Economy Aprile 2022

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> AGRIFOOD IL CIBO TORNA AL CENTRO DEL DIBATTITO L’aumento dei prezzi di gas e materie prime come grano, mais e girasole riportano prepotentemente alla ribalta la lotta agli sprechi. Economy ne parlerà al Cibus di Parma nel convegno del 3 maggio di Sergio Luciano

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uando Gino Gandolfi e Antonio mente, uscirne». Cellie, presidente e amministraPer Ivano Vacondio, presidente di Fedetore delegato di Fiere Parma, ralimentare, «La guerra in Ucraina sta hanno individuato la data per la prossiprovocando un aumento di prezzi smisuma edizione del Cibus non avrebbero mai rato di gas e di materie prime fondamenimmaginato, come tali, come il grano, IL SETTORE AGROALIMENTARE nessuno di noi d’alil mais e il girasole HA PATITO IL FLAGELLO PANDEMICO tronde, che mai la e la situazione logiPER VIA DELL’ILLANGUIDIRSI grande fiera sull’astica non migliora DELLA FILIERA HORECA limentare si sarebbe la situazione. Con il ritrovata di fronte ad una simile emerblocco dal Mar Nero, infatti, l’unico tragenza internazionale. Un’emergenza che sporto possibile è quello via terra e via affianca ai temi di sempre – la qualità, la ferro ma l’Ungheria, proprio in questi varietà, la salubrità e i valori nutriziogiorni, sta rendendo molto difficile se non nali dell’alimentazione – l’incubo della impossibile il trasporto dei cereali, provopenuria delle derrate, della siccità, della cando un reale rischio di approvvigionade-globalizzazione. Eppure, a maggior ragione per tutto questo, «Noi di Cibus dobbiamo ricordare – dice Cellie - che il cibo è un bene primario e personalmente auspico che il dibattito della community di fronte alla tragedia umanitaria in Ucraina viri rapidamente dagli aspetti economici a quelli sociali. Su questo infatti apriamo Cibus 2022: come l’agroalimentare può e potrà contribuire alla stabilità dei territori e all’ inclusione delle persone». Rispetto al flagello pandemico, che il setGINO GANDOLFI, PRESDIENTE DI FIERE PARMA tore agroalimentare ha patito molto più di quanto si pensi per l’illanguidirsi drastico della filiera horeca (hotel, restaurant, catering), l’industria alimentare italiana aveva saputo reagire: «Il Made in Italy durante il Covid ha mostrato tutta la sua flessibile resilienza quindi si candida, anche in questa delicata fase, a fornire “creativamente” la distribuzione mondiale. Migliaia di buyer verranno a Cibus con questo spirito: capire con i loro fornitori chiave ANTONIO CELLIE, A.D. DI FIERE PARMA come gestire l’emergenza e, auspicabil-

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mento per il nostro Paese. L’appuntamento di Cibus serve a ribadire la centralità delle nostre imprese». E dunque la sfida si fa sempre più pesante. Ma la grinta, da queste parti, non manca: «Radicata sul territorio e in stretta collaborazione con le istituzioni, Cibus – sottolinea il professor Gino Gandolfi, presidente di Fiere Parma - costituisce l’ingresso ideale per i buyer che provengono da tutto il mondo per scoprire la Food Valley e i suoi prodotti. La pandemia ci ha offerto l’opportunità di ripensare alcuni processi e di ottimizzare le nostre risorse. Grazie ai ristori del Governo, al grande impianto fotovoltaico e alle decisioni assunte, possiamo presentare oggi una manifestazione in grado di creare valore e di generare anche un rilevante impatto economico e sociale per la comunità locale e per l’intero territorio nazionale». Questa 21° edizione, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, si terrà a Parma dal 3 al 6 maggio 2022. Nel pomeriggio del 3, dalle 14,30 avrà luogo – nel contesto di un palinsesto di eventi molto ricco e qualificato – un convegno sullo spreco alimentare organizzato da Economy. Al Cibus sono nell’insieme attesi circa 60 mila visitatori professionali a fronte di circa 3 mila aziende espositrici. Cibus 2022 rimetterà il cibo al centro del dibattito sociale ed economico, mostrando gli scenari e il suo ruolo imprescindibile all’interno della nostra società. La manifestazione ribadisce il ruolo del food come archetipo dei rapporti sociali, ma grande attenzione sarà rivolta alla sostenibilità intesa in tutti i suoi molteplici aspetti: ambientale, economica e sociale.


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