RECORD DI INVESTIMENTI PER UNA RETE PIÙ GREEN Con 37 nuove opere autorizzate dal MiTE nel 2021, Terna accelera sullo sviluppo infrastrutturale: da Nord a Sud prosegue l’impegno della società guidata da Stefano Donnarumma per le rinnovabili di Alessandro Faldoni
I
nvestimenti in opere infrastrutturali per abilitare lo sviluppo delle rinnovabili e la decarbonizzazione del nostro Paese. Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, nel corso del 2021 ha accelerato il suo impegno per la transizione energetica, dispiegando investimenti per oltre 1 miliardo e mezzo - importo in crescita del 12,6% rispetto al 2020 - con un primato storico mai raggiunto prima. Lo scorso anno, infatti, sono state 37 le opere autorizzate dal Ministero della Transizione Ecologica e dagli Assessorati regionali, per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro di investimenti, quasi quadruplicati rispetto al 2020. Da Nord a Sud, quindi, al via nuove infrastrutture di sviluppo e ammodernamento della rete elettrica nazionale, che consentiranno di integrare pienamente le rinnovabili nel sistema, a beneficio dell’ambiente e di cittadini e imprese, con impatti positivi anche sul costo delle bollette. Attualmente, in Italia, le rinnovabili coprono circa il 36% dei consumi elettrici: l’obiettivo è arrivare a oltre il 60%, con risvolti positivi a livello economico per l’intero sistema. Di fonti green l’Italia è molto ricca, soprattutto nelle regioni del centro-sud, ed è proprio su queste che deve puntare. Come ha ricordato l’a.d. di Terna, Stefano Donnarumma, in occasione della presentazione dei dati di Bilancio 2021 dell’azienda: «Nel corso del 2021 è proseguita la forte accelerazione dei nostri investimenti, con l’obiettivo di abilitare e favorire sempre di più lo sviluppo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili: l’attuale contesto internazionale dimostra con ancor maggior forza come l’Italia debba puntare con decisione su quei combustibili di cui il nostro Paese è ricco come pochi al mondo, sole e vento». Gli investimenti di Terna, oltre a generare un
STEFANO DONNARUMMA, A.D. DI TERNA
impatto positivo sull’efficienza e sulla resilienza della rete elettrica nazionale e a favorire lo sviluppo e la diffusione dell’energia prodotta dalle fonti rinnovabili, rappresentano un motore fondamentale per la crescita del sistema Paese: ogni miliardo investito in infrastrutture ne genera fra due e tre in termini di Pil, contribuendo anche alla creazione di centinaia di posti di lavoro. L’apertura dei cantieri delle opere autorizzate nel 2021 permetterà, infatti, di coinvolgere circa 200 imprese e più di 1.000 tra operai e tecnici specializzati su tutto il territorio nazionale. Importanti anche i benefici ambientali e paesaggistici: sarà interrato o sottomarino, il 60% dei quasi 500 km di nuove linee elettriche autorizzate nel 2021. La realizzazione di tutti gli interventi permetterà di demolire 185 km di linee aeree e di rimuovere complessivamente oltre 470 tralicci, restituendo ai territori e alle comunità locali più di 300 ettari di terreno. L’intervento economicamente più rilevan-
OGNI MILIARDO INVESTITO IN INFRASTRUTTURE NE GENERA TRA DUE E TRE DI PIL te tra quelli autorizzati nel 2021 Terna lo realizzerà in Sicilia. È la “Chiaramonte Gulfi-Ciminna”, una linea da circa 300 milioni di euro, lunga 172 chilometri, che collegherà le due sponde dell’isola, migliorando significativamente la qualità e la sicurezza della rete siciliana e favorendo la produzione dalle rinnovabili. Circa 300 milioni di euro sono previsti anche per lo sviluppo della rete in Alto Adige, con l’obiettivo di rafforzarne e migliorarne l’efficienza e la sostenibilità. Altro importante progetto, da 190 milioni di euro, riguarda la razionalizzazione delle reti nell’area di Venezia. Per lo sviluppo elettrico dell’isola d’Elba, invece, Terna investirà circa 90 milioni di euro: un nuovo elettrodotto, completamente sottomarino e sotterrato, con la terraferma che raddoppierà la connessione con il sistema elettrico nazionale. Infine, in Sardegna, verrà realizzato una nuova linea interrata nell’area del nuorese che aumenterà l’efficienza e la sicurezza della rete elettrica isolana.
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