TALENTI DELLO SVILUPPO
MANAGER MODERNI FRA PRESTAZIONI E... BENESSERE Si chiama Lean lifestyle il metodo ideato dal founder di Lenovys Luciano Attolico, fra i massimi esperti di lean in Europa e autore di vari best seller, che aiuta a essere più efficienti sul lavoro godendosi al tempo stesso la vita di Vincenzo Petraglia SE DOVESSIMO SCEGLIERE UNA PAROLA PER
Luciano Attolico, founder e ceo di Lenovys, fra i massimi esperti europei di lean thinking, è autore di best seller quali “Innovazione Lean” e “Toyota Way”, con oltre 20mila copie vendute, e “Lean Development and Innovation”, pubblicato negli Stati Uniti. L’ultimo in ordine di tempo è “Strategia Lean Lifestyle” (Hoepli, 372 pagine, 24.90 euro)
DESCRIVERE I TEMPI CHE STIAMO VIVENDO, QUELLA SAREBBE IMPREVEDIBILITÀ. Prima la pandemia, poi la guerra nel cuore dell’Europa e
poi chissà cos’altro. Tempi che richiedono soprattutto a manager e aziende una capacità ancora
più spiccata di affrontare il cambiamento rispetto
al passato. Il mondo è cambiato, molto, e con esso deve cambiare anche il nostro mindset. Un meto-
da tante piccole e meno importanti
do allo stesso tempo anche il proprio benessere
a scaricarmi e liberare la mente,
do molto innovativo che aiuta a raggiungere più
incombenze quotidiane. Per esem-
risultati a livello personale e aziendale, garantenindividuale, è il Lean lifestyle, ideato da Luciano
Attolico, ingegnere meccanico con un passato da
pio, se so che fare sport mi aiuta non posso dedicarmici una sola ora a settimana; ancora, a quante
top manager in multinazionali considerato fra i
allo smart working che hanno accentuato ancora
riunioni partecipiamo senza che la nostra pre-
ceo di Lenovys, società di consulenza e formazio-
lavoro, a fronte della quale portiamo a casa mino-
produttive? Mi dovrei sempre chiedere cosa pos-
massimi esperti europei di lean thinking, leader-
ship e innovazione ad alto impatto. Fondatore e
ne con un team di ingegneri, economisti e psicologi che ha affiancato finora oltre 500 aziende e
formato 30mila persone nel loro percorso di miglioramento, è autore di diversi best seller, fra cui, ultimo in ordine di tempo “Strategia Lean Lifestyle”. In questa intervista a Economy ci dà qualche
dritta per ottenere risultati più soddisfacenti sul lavoro e nella vita privata andando oltre l’atavica
quanto irrisolta dicotomia tra efficienza operativa e realizzazione personale.
Lei è uno dei massimi esperti di lean thinking e ha sviluppato un nuovo modello, quello del lean lifestyle. Ci spiega in cosa consiste esattamente?
Si tratta di uno stile di vita da adottare dentro e fuori l’azienda che aiuta quest’ultima e il singo-
di più questa situazione. Quasi come se fossimo condannati a una sorta di sindrome da mulo da ri risultati di quanto ci attenderemmo. Capire al-
lora quali sono le cose su cui bisogna investire più tempo ed energie e quali meno è fondamentale,
per avere risultati rispetto a ciò che conta davve-
ro nel lavoro, ma anche per godersi di più la vita. Perché un professionista che lavora meno e ottie-
nizzazione del lavoro tramite il maggior ricorso
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lifestyle ci aiuta a trovare le cose che ci servono e quelle che ci ostacolano, al fine di una maggiore produttività certo, ma anche di un maggiore benessere, umano e aziendale.
ger guida le sue persone? Applica il concetto di
come obiettivo ultimo quello di creare benessere,
Bisogna chiedersi: come un lean lifestyle mana-
dare molto di più anche all’azienda!
giocare sempre il suo giocatore. Questo tipo di le-
da, perché una persona che sta bene è in grado di
È quello a cui tutti aspiriamo, se ci pensiamo. Ma come fare davvero ordine nella propria vita fra le mille incombenze quotidiane che abbiamo? Diamo qualche dritta...
“gold activity”, cioè quelle che pesano di più come
della giornata, con la pandemia e la diversa orga-
thinking ci richiama a eliminare gli sprechi, il lean
della persona e di conseguenza anche dell’azien-
dall’ufficio: uno stile di vita lean, d’altronde, ha
gia, di cui neppure ci rendiamo più conto ormai.
Lavoriamo di più, in qualsiasi luogo e momento
so eliminare, ridurre, potenziare. Lì dove il lean
Sul lato relazionale come potremmo intervenire invece?
Ci sono tre livelli di applicazione: individuale,
traddistinto da tanti sprechi di tempo e di ener-
delegare e concentrarci solo su quelle realmente
ne più risultati si gode anche di più la vita fuori
lo individuo a raggiungere congiuntamente più
risultati e più benessere. Il lavoro spesso è con-
senza sia realmente necessaria? Non potremmo
relazionale e organizzativo. A livello individuale, una delle armi più potenti è la scoperta delle
impatto su di me e sull’azienda. Spesso si fanno tante cose ma ci si dedica magari meno a quelli
che sono i nostri goal più importanti, annacquati
allenatore, colui cioè che presidia il campo ma fa
ader ha l’ossessione dalla delega e della crescita
di chi gli sta intorno, perché più crescono gli altri più cresce lui e anche l’azienda. E si prende cura del benessere mentale e fisico altrui, perché più libera energia e potenziale negli altri, più libera il
il suo. È un po’ come uno sperimentatore seriale e non ha paura del cambiamento; dà un nuovo significato anche al fallimento, che nella nostra cultura è troppo... Continua a leggere