MENSILE DI INFORMAZIONE-POLITICA - CULTURA
IIMIE ILAI ANNO XXI
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NOVEMBRE 1997 N.6 SPES. IN ABB. POST. COMM. 27 ART. 2 LEGGE 549/95 MILANO LIT. 2.000
CONTRO LA SECESSIONE PER LA SOLIDARIETA' Giovanni Garuti )n è naturalmente sufficiente la forza dei numeri Nper valutare l'efficacia della grande manifestazione sindacale e popolare a Milano contro il separatismo e la secessione propagandata unilateralmente dalla Lega Nord come antidoto al centralismo e ai mali dell'Italia. Ma il segnale che la resistenza dei lavoratori e dei cittadini all'arroganza economica e agli egoismi territoriali espressi da Bossi e dalle sue camicie verdi, ha finalmente fatto emergere i valori storici, alternativi e universali, della condivisione e della solidarietà, delle autonomie locali e dell'unità nazionale, in un quadro di più vaste interdipendenze europee e mondiali. L'obiettivo del convergere a Milano di molti giovani, lavoratori e pensionati, da ogni Regione italiana, e dell'andare in corteo per la città accanto a molti Sindaci, era la necessità e l'urgenza di dare visibilità all'indignazione collettiva per le inaccettabili e sconnesse espressioni leghiste di incitamento all'intolleranza etnica e alla discriminazione xenofoba. Non é infatti in discussione la libertà di espressione e di aggregazione politica in Italia, ma invece la sconsiderata e irrazionale escalation di slogan e azioni che esaspera le tensioni e i rapporti tra gli italia-
ni delle varie località del Paese, minando la convivenza e le possibilità di dialogo tra storie diverse, comunque convergenti nella identità nazionale. L'iniziativa del Sindacato confederale, che si riallaccia idealmente e strategicamente con altri appuntamenti a Milano contro il terrorismo e il razzismo, ha raccolto l'adesione di molte organizzazioni sociali e politiche, a dimostrazione dell'esigenza di una presa di coscienza di massa del valore dell'unità nazionale nel processo di integrazione europea. E' stata una spontanea mobilitazione che ha evidenziato la volontà delle classi popolari di fronteggiare e opporsi al pericolo di uno slittamento progressivo di parte dell'opinione pubblica verso la secessione senza valutare le conseguenze umane e sociali delle divisioni tra i cittadini e della spaccatura tra le aree ricche e povere del. Paese. La battaglia delle idee ingaggiata contro la sirena del secessionismo dovrà fondarsi sui valori già sperimentati storicamente dal movimento operaio e dal cattolicesimo democratico nella lotta al fascismo e allo sfruttamento dei lavoratori, al terrorismo e alla corruzione politica, all'ingiustizia e al sottosviluppo del Mezzogiorno d'Italia. segue a pagina 16
Portello nuove e vecchie proposte
Con 288 miliardi l'impresa ABB si è aggiudicata la gara d'appalto per realizzare il nuovo impianto di preselezione con recupero energetico denominato "Silla 2"
Proteste contro il nuovo inceneritore
S
abato mattina 25 ottobre dalle ore 9,30 alle 11,30 i cittadini di Figino, di Pero e del quartiere Gallaratese hanno manifestato contro i lavori di "pre-accantieramento" per la costruzione del nuovo inceneritore AMSA in via Silla a Figino. Il dissenso su questi lavori, come abbiamo più volte spiegato, si fonda sul fatto che il progetto di ampliamento del termodistruttore di Figino prevede la costruzione di un nuovo forno la cui capacità di smaltimento sarà superiore del 50% rispetto all'attuale, che verrebbe definitivamente spento. Dopo gli incontri e le assicurazioni date nel passato da parte
risultata tanti attorno alla Fiera hanno avuto un primo risultato. L'assessore all'Urbanistica, Maurizio Lupi, ha affidato al professore Sergio Crotti l'incarico di coordinare un gruppo di lavoro per ridisegnare le aree dell' ex Alfa Romeo Portello. Tra le prime proposte emerse dai tecnici vi è quella di contenere il traffico verso la Fiera. Una possibile soluzione sarebbe quella di realizzare un nuovo asse stradale che, correndo lungo via Palazzolo, passerà sotto viale Serra per sfociare in via Gattamelata. Nel progetto il tutto viene indicato come strada sotterranea, nelle precedenti ipotesi era a livello stradale. Inoltre si dovrebbero prevedere una serie di parcheggi sotterranei e alla testa del nuovo
il caos, dovrebbe sorgere una grande area a verde che vada fino all'Istituto Palazzolo, interrotta solo da viale Serra. Sono previsti due nuovi quartieri residenziali. Secondo l'assessore Lupi il nuovo progetto dovrebbe arrivare in Consiglio Comunale entro il prossimo mese di febbraio. Quello che lascia perplessi nella progettazione sono i costi molto consistenti e il fatto che i terreni della ex Alfa Romeo sono oggi diventati di proprietà della Esselunga e Finiper, società nel campo della distribuzione commerciale. Una cosa è certa, per la realizzazione del progetto occorreranno anni e nel frattempo il caos attorno alla Fiera continuerà.
Marco Tadini
manifestazione che stando così le cose, la termodistruzione passerebbe dalle attuali 400 tonnellate al giorno a circa 900. I comitati dei cittadini chiedono che questo nuovo impianto non venga realizzato e rimangono favorevoli al progetto che era stato concordato con la Provincia che prevedeva solo la sostituzione dell'attuale forno con un altro di pari capacità. Le manifestazioni di protesta continueranno anche nei prossimi giorni.
T.M. Il disegno illustra come si presenterà il nuovo impianto di vagliatura e incenerimento di Figino
Alcuni dati forniti dall'AMSA sul nuovo impianto "Silla 2" vincitrice
proteste dei cittadini abi- padiglione, quello che ha creato e zyxwvutsrqponmlkjihgfedcbaZYXWVUTSRQPONMLKJIHGFEDCBA della gara d'appalto
L
dell'AMSA, alle preoccupazioni espresse dai cittadini, le sorprese non mancano. Si è venuto a sapere che il vecchio impianto che doveva essere dismesso, verrà invece utilizzato per realizzare tre linee di vagliatura rifiuti da 4Q0 tonnellate al giorno per un totale di 1200 tonnellate. Secondo le previsioni 300 tonnellate andrebbero a finire come rifiuti differenziati e 900 resterebbero da bruciare. Altra sorpresa è quella che sempre a Figino l'AMSA intende realizzare l'officina di pulizia e manutenzione dei mille mezzi a sua disposizione. E' stato poi fatto osservare nel corso della
l' Associazione T emporanea di Imprese con capofila ABB SAE SADELMI S.p.A., il cui progetto unisce a un prezzo di aggiudicazione di Lit. 288.464.000.000, nettamente inferiore alla base di gara di 330 miliardi, una produzione di energia pari a circa 460.000 MWh. L'impianto offerto da ABB utilizza un sistema di combustione del tipo a griglia con assetto orizzontale e si compone di 3 linee che smaltiscono una portata di rifiuti solidi urbani giornalieri pari a 1200 t., di cui 900 t. alla termoutilizzazione. Il sistema di controllo dell'alimentazione e della combustione è completamente automatico, prevede l'analisi termografica
della temperatura delle varie zone della griglia mediante telecamera a raggi infrarossi. Il recupero energetico dei fumi è realizzato con una caldaia totalmente orizzontale con i farvi estraibili per rendere più agevole la pulizia e la manutenzione. La linea di trattamento dei fumi rispetta i limiti più restrittivi per le emissioni previsti dalle direttive CEE, il sistema di depurazione dei fumi è del tipo a "secco" e prevede anche l'utilizzo di carboni attivi per minimizzare le emissioni di microinquinanti inorganici e organici. La realizzazione dell'impianto richiederà 30 mesi a partire dalla data dell'ordine. L'impianto di preselezione con recupero energetico consentirà di fornire un servizio di teleriscaldamento ai quartieri limitrofi, (il
vapore surriscaldato viene prodotto ad una temperatura pari a 440°C e pressione pari a 52 bar), e produrrà inoltre energia elettrica che verrà immessa nella rete nazionale avvalendosi della tariffa prevista dal CIP VI. Il finanziamento del nuovo termoutilizzatore di Figino è diviso in due parti. Per il 50% verrà finanziato dalla BEI, mentre il restante 50% dal Mediocredito Centrale, che si è aggiudicato la gara pubblica per i servizi finanziari connessi all'investimento e che si occuperà anche dell'intermediazione dei fondi BEI. Amsa prevede per le 360.000 t. trattate nel nuovo impianto di Figino un costo di esercizio, compresi gli oneri finanziari, di Lit. 100/kg., contro l'attuale costo medio di Lit. 210/Kg.