Happy Aquatics & Wellness n.3 2021

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10’ Marco Tornatore

redazione@euroaquatic.it

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AQ UA POOL

INTERVISTA

AQUAMORE, IL NUOVO MODELLO DI GESTIONE E DI COLLABORAZIONE PUBBLICO-PRIVATO Il cambiamento necessario nella gestione degli impianti pubblici e l’interpretazione che ne dà uno dei gruppi emergenti, forte di una progettualità innovativa e di prospettiva Paolo Calvi, con il varo del progetto Aquamore da lui fortemente voluto e condiviso con la proprietà di A&T/ Myrta Pools, ha dato il via ad un convincente modello gestionale che interpreta il nuovo corso del PPP, configurabile come riferimento per il settore nei prossimi anni: un percorso a diversi moduli che rivede i rapporti fra impresa, enti locali e attori coinvolti e dà risposte persuasive ai radicali cambiamenti in atto, di cui la crescente concorrenza straniera è una delle pressanti novità. Dalle parole di Paolo Calvi, la sintesi del valore e della sostenibilità del modello Aquamore/P&G. Aquamore: come nasce l’idea e a fronte di quali considerazioni? Aquamore nasce dall’idea di offrire, nell’impiantistica natatoria pubblica, impianti rivolti a famiglie e sportivi che siano belli, funzionali, sicuri e fortemente riconoscibili sul territorio. Con questo approccio vogliamo trasferire la cura del dettaglio ed il gusto dell’innovazione che da sempre contraddistinguono il gruppo Myrtha anche al modello di gestione. Un concept che interpreta un nuovo modo di vivere la piscina e i servizi erogati: i punti chiave. Il concept che presentiamo al mercato vuole proporre un nuovo modello sia dal punto di vista dei contenuti sia dal punto di vista dei servizi. A livello di contenuti,

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infatti, accanto al modello più tradizionale vogliamo proporre soluzioni pensate per estendere la presenza degli utenti per un lasso di tempo più alto, dove i Centri diventano dei veri e propri punti di aggregazione in cui fruire di differenti attività. Dal punto di vista dei servizi, vogliamo lavorare affinchè la cura del cliente sia ai massimi livelli e in grado di intercettare i bisogni anche di coloro che oggi non frequentano i centri natatori.

PRIVATO E PUBBLICO SONO PARTNER E NON ANTAGONISTI

Quali le fondamentali differenze fra quello che voi proponete e quanto fino a ieri era prevalente nel rapporto pubblico-privato? Lo sviluppo delle nostre operazioni parte da un caposaldo fondamentale: privato e pubblico sono partner e non antagonisti. Ciò determina quindi, nel rispetto dei limiti che il sistema impone (si © D I R I T T I R I S E R VAT I

Paolo Calvi