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giugno

2014

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Sistema Serramento ISSN 2283-7213


PRODUZIONE INDUSTRIALE DI LAMELLARI CERTIFICATI PER SERRAMENTI IN ABETE, PINO, LARICE, OKOUME’, ROVERE, FRASSINO, CASTAGNO

ROMA - Viale della Bella Villa, 231 tel. 06 2678641 ra - fax 06 263016 PERUGIA - Ponte S.Giovanni, Strada dei Loggi, 11/H tel. 075 394346-7 - fax 075 394347 ROMAGNANO SESIA (NO) - Via Novara, 403 tel. 0163 834534 ra - fax 0163 835221 www.alfanolegnami.com

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SistemaSerramento numero quattro anno duemilaquattordici mese giugno editrice webandmagazine s.r.l.

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Colophon 002

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8

backUP gestioni editoriali

Stampa CPZ s.p.a. Via Landri, 37/39 I-24060 Costa di Mezzate (Bergamo)


di Pietro Ferrari

redazione@webandmagazine.com

materiali a confronto Abbiamo sempre più bisogno di qualità, in particolare in un contesto competitivo estremamente duro, in cui si trovano a confrontarsi non solo le singole aziende ma anche distretti e sistemi paese qualche volta molto forti e ben supportati dalla mano pubblica. Oggi, non importa quale sia la dimensione d'impresa, a quale settore ci si rivolga, quale materiale si lavori, la strada maestra è quella della qualità: i componenti di questo concetto sono diversi, si parte dalla qualità e dalla conformità alle richieste prestazionali della materia prima utilizzata per arrivare alla qualità dei processi produttivi e delle tecnologie utilizzate. Ma qualità è anche attenzione, ascolto alle esigenze del cliente, apporto creativo alle sue idee forza, partecipazione attenta all'evoluzione del prodotto. In questo elenco di virtù sembra di poter riconoscere le caratteristiche dell'imprenditore italiano e la grande disponibilità sempre dimostrata nella collaborazione coi clienti: questa è la strada, il ritorno a queste virtù o l'accentuarsi dell'attenzione alle esigenze del cliente, la partnership amichevole, la soluzione dei problemi, la ricerca comune di soluzioni vincenti e il clima di cordialità sono altrettanti fattori di successo. Questa strada che si era un pò persa

nelle boscaglie della crisi è la strada maestra, quel mix di artigianalità e di capacità di industrializzazione estrema che ha fatto il successo del made in Italy, forse stiamo ritrovandola.

Editoriale

003

SistemaSerramento


SistemaSerramento numero quattro anno duemilaquattordici mese giugno 2

COLOPHON

3

EDITORIALE

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di Pietro Ferrari

SOMMARIO

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OSSERVATORIO

il punto della situazione di Samuele Broglio

8

Aziende

produzione di giardini d'inverno in lotto uno

Gli utensili Leitz ProfilCut soddisfano le aspettative di qualità, tempi di set-up e le prestazioni per il taglio dei profili.

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Aziende

tutto scorre

Nuove prospettive con gli scorrevoli della serie EKU 170 AS TT.

14

Aziende

18

Aziende

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34

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partner storico dell’industria del legno

Garniga progetta e produce frese di assoluta precisione, finalizzate alla lavorazione del legno.

Aziende

dieci anni di innovazione

Aziende

Eclipse 2.0: la cerniera a scomparsa intelligente AGB amplia la gamma di cerniere a scomparsa proponendo Eclipse 2.0.

soluzioni vincenti

Aziende

la poesia del legno-alluminio

Nuova Progetti propone tecnologie avanzate a prezzi competitivi.

Aziende

Rekord a Xylexpo 2014 con la sua soluzione di punta: gli utensili Topfix.

Aziende

Grandi prospettive per gli alzanti scorrevoli alluminio-legno AluK SC180IWood.

Heiss Fensterbau: operazione sostenibilità

Tecnici, edifici e persone sotto il segno dell'ecologia.

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32

il vetro assoluto protagonista di Scenario La nuova frontiera della progettualità FerreroLegno.

generazione pvc

In Italia, come in Europa prima, il mercato della finestra in pvc sta “prendendo piede”, una delle aziende più rappresentative di questo settore è Ital-Plastick, nata nel 1963 a Cittadella, in provincia di Padova. Fra i pochi estrusori italiani di profili in pvc è un’impresa che si basa su 3 unità di business: ricerca continua, solidità finanziaria e continuità; e che grazie alla sua vocazione, “precocemente” internazionale, ha la risposta anche per il mercato più complesso, quello interno. L’esperienza cosmopolita di Stefano Brunello, che consiglia la commercializzazione del pvc ai serramentisti, rende particolarmente avvincente il susseguirsi di temi proposti e trattati, fra me, lui e Pietro Ferrari. di Sonia Maritan

Materiali a confronto

4

Aziende

38 38 40 41

Schede

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Portfolio

BLACK&DECKER SAVIO STANLEY

il Mulino di Terenzano a Udine

Il dialogo tra le preesistenze del Trecento e la costruzione contemporanea.

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004

Sommario

SistemaSerramento

Gallery

il sole e la luce

Nuova tenda parasole AMZ FAKRO: otto volte più efficace rispetto alle tradizionali tende interne.


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Gallery

nuovo da Nusco

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Con Light Style lo stile minimal è mixato a nuovi materiali.

47

Gallery

quando i limiti spariscono

Le nuove portefinestre scorrevoli con anta a scomparsa di Essenza.

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Gallery

ALR Vitraplan: il design che valorizza la tecnologia

Hörmann presenta ALR Vitraplan, insignito col prestigioso premio internazionale Red Dot Award.

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sistema di finestre e porte-finestre in PVC e PVC-alluminio Top 90

Gallery

una proposta innovativa in PVC e PVC-alluminio Top 90

Medaglia d’oro per la finestra per tetti piatti Fakro.

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Holz-Handwerk e fensterbau/frontale 2014: quantità e qualità al doppio appuntamento di Norimberga.

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Eventi Norimberga: buon risultato per Weinig

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Eventi un evento i cui risultati hanno superato le aspettative

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Eventi Homag Group, trucioli record a Norimberga

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NOTIZIE

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CONTATTI

Gallery

Da Finstral la sintesi perfetta fra isolamento termico, tecnica e design .

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Eventi successo senza precedenti per Holz-Handwerk e fensterbau/frontale

Eventi Abitare la natura

Un Convegno di esperti a Pordenone dedicato al legno e al suo impiego sicuro nell’interior design.


a cura di Samuele Broglio redazione@webandmagazine.com lafalegnameria.snc@alice.it

il punto della situazione Nello scorso numero di questa rivista ho scritto relativamente alle novità introdotte dal nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (305/2011, detto anche CPR dall’acronimo inglese), limitandomi però ad un semplice accenno in merito alle clausole in esso contenute. Siccome alcune di queste avranno sicuramente un notevole impatto sulle imprese, soprattutto su quelle di piccole dimensioni dedite a produzioni su misura e/o a piccoli lotti, mi sembra il caso di tornare su tale documento parlando più approfonditamente dei punti potenzialmente più importanti per il nostro settore. Anzitutto sarà il caso di premettere che alcune parti del Regolamento stanno ancora generando dubbi interpretativi anche a livello di Commissioni normative, cosa questa che sta producendo una nutrita massa di corrispondenze tra i vari TC

006

Osservatorio

SistemaSerramento

ed il livello superiore (CEN, Comitato Costruzioni ecc…), ma comunque la maggioranza dei punti paiono abbastanza chiari e quindi trattabili anche a livello pubblico senza rischio di clamorose smentite; per quanto riguarda le procedure comunque sarà il caso, almeno per ora, di non lasciarsi andare ad interpretazioni troppo “sportive” e quindi, in caso di dubbio, di appoggiarsi all’interpretazione più prudenziale e conservativa possibile. Premesso ciò cominciamo la nostra breve carrellata considerando in quali casi, secondo il Regolamento, un produttore possa astenersi dal redigere la Dichiarazione di Prestazione e quindi, in pratica, possa ritenersi esentato da procedere alla Marcatura CE dei propri prodotti. Questo aspetto è decisamente importante in quanto è evidente che per certe tipologie di oggetto l’obbli-


go di Marcatura CE non è da considerare così logico in quanto gli stessi potrebbero essere realizzati in serie troppo piccole (e quindi la marcatura farebbe inutilmente lievitare i costi non potendo venire spalmata su quantità apprezzabili), potrebbero non essere marcabili per ragioni tecniche oppure,viste specifiche nazionali inderogabili ed ineludibili alle quali gli stessi debbano sottomettersi (come p.ex accade per i prodotti destinati a stabili soggetti a vincoli delle Belle Arti) oppure potrebbero portare a marcature aventi valori sostanzialmente non significativi e/o praticamente ridicoli. Il produttore può ritenersi esentato dall’’emissione di Dichiarazione di Prestazione per uno specifico prodotto quando: Sia fabbricato in unico esemplare su richiesta del committente, realizzato con processo non in serie ed in seguito ad una specifica ordinazione, installato in una singola opera da costruzione da parte di un fabbricante che sia responsabile della sicurezza dell’incorporazione del prodotto nella costruzione ed inoltre sotto la responsabilità dei soggetti incaricati del controllo della sicurezza dell’opera stessa (progettista e direttore lavori); è quindi evidente che in questa tipologia di prodotti, in parte già trattata nel vecchio Documento Guida M, potranno rientrare solo i pezzi veramente unici e non eventuali prodotti “su misura” che però mantengano sostanzialmente le caratteristiche tecniche (sezioni, componenti, modalità di fabbricazione) proprie della normale produzione in serie. Sia fabbricato in cantiere per essere incorporato nell’opera da costruzione sotto la responsabilità dei soggetti incaricati del controllo sicurezza dell’opera stessa; siccome per fabbricazione si intende il vero e proprio lavoro di costruzione partendo da componenti grezzi (il prodotto da costruzione schematizzato che giunge in cantiere disassemblato è considerato un kit e quindi deve essere

marcato) non vedo come, se non in casi rarissimi e particolari, questa clausola, che nel settore legno ben si potrebbe applicare alla costruzione di un tetto, possa venire impiegata nel mondo del serramento. Sia fabbricato con metodi tradizionali oppure con metodi atti alla conservazione del patrimonio ed inoltre sia prodotto con procedimento non industriale venendo destinato al restauro di opere da costruzione formalmente tutelate nel rispetto delle normative nazionali applicabili; come risulta evidente tale clausola può venire applicata solo a stabili formalmente tutelati, il che in Italia significa sottoposti a tutela del Ministero Beni Culturali. Proseguendo nella lettura del Regolamento si può trovare (art. 36), oltre all’ennesima e fondamentalmente invariata (rispetto al vecchio Documento Guida M) descrizione della procedura semplificata ormai arciconosciuta come “cascading”, anche quella di una procedura molto simile, ma a mio avviso molto meno vincolante dal punto di viste delle procedure e delle richieste, al cosiddetto “shared”, la quale permette sostanzialmente ai produttori di condividere i risultati di prova qualora i prodotti siano simili. Entrambe le procedure di cui sopra però potranno venire applicate in maniera semplice ed in assoluta autonomia solo a prodotti ai quali non siano applicabili i sistemi cosiddetti 1 ed 1+ in quanto qualora ci si trovi sottoposti a tali sistemi (come p.ex accade per le porte destinate a vie di fuga ed in generale per tutti i prodotti ad alto impatto su sicurezza e salute) sarà necessario coinvolgere nel processo un Ente Notificato. Per concludere la carrellata delle semplificazioni presenti nel nuovo Regolamento ritengo necessario segnalare che in base a quanto stabilito dall’art. 37 le microimprese (così come definite dalla Raccomandazione della Comunità

Europea CE 2003/361/CE del 6 maggio 2003, ossia quelle al di sotto dei 10 addetti e con meno di 2 milioni di fatturato annuo) potranno trattare i prodotti da costruzione ai quali si applichi per principio il sistema 3, come ad esempio i serramenti non destinati a vie di fuga, come se fossero sottoposti a sistema 4, e quindi eseguire autonomamente ove possibile le determinazioni prestazionali. Logicamente questa clausola non avrà alcun effetto nel caso di prove come quelle aria-acquavento che prevedono l’impiego di macchinari appositi molto costosi e necessitanti di personale specializzato, ma quantomeno per le microimprese essa libererà il campo da ogni ambiguità sull’obbligo di eseguire le determinazioni tabellari o di calcolo mediante sistemi abilitati (software o altro) in quanto autorizza formalmente l’autodeterminazione. Al termine di questo mio breve articolo ci tengo a precisare che il Regolamento, in quanto documento avente valore legale, ha prevalenza in caso di discordanza o omissione con le norme che in base ad esso vengono redatte dai singoli TC, e che quindi anche qualora le clausole di cui sopra non dovessero essere trascritte nei documenti normativi le stesse sarebbero da considerare come diritti dei fabbricanti e quindi applicabili per principio e questo a decorrere dall’entrata in vigore del CPR ossia lo scorso luglio. Personalmente però mi auguro che, per maggiore chiarezza, esse vengano quantomeno ricordate nelle singole EN all’atto della loro emanazione e/o revisione, e nel mio ruolo di membro tecnico delle apposite commissioni mi adopererò perché ciò accada.

Osservatorio

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SistemaSerramento


Gli utensili Leitz ProfilCut soddisfano le aspettative di qualità, tempi di set-up e le prestazioni per il taglio dei profili.

produzione di giardini d'inverno in lotto uno L'azienda altoatesina Finstral, con la sua sede aziendale in Auna di Sotto (Renon), prende origine da un laboratorio di falegnameria tradizionale ed è sinonimo di una lunga esperienza nella produzione di finestre di alta qualità, porte e strutture di vetro, di pvc, pvc/alluminio e alluminio. Oggi Finstral è una società leader in Europa, che collega tradizioni artigianali con tecnologie di produzione industriale. Le nuove sfide in corso richiedono costanti miglioramenti del prodotto e delle prestazioni e diverse combinazioni di materiali. In quattordici impianti di produzione, con propri impianti di estrusione dei profili e di produzioni di vetro isolante, più di 1.400 dipendenti rendono possibile costanza di qualità e precisione nella tempistica. Just in time: giardini d'inverno con un tocco personale Il progetto personalizzato domina sempre la richiesta di giardini d'inverno e di superfici vetrate. Finstral produce una vasta gamma di finestre e porte con la più moderna tecnologia di produzione EDP, formati su misura, design e funzionalità. I prodotti Finstral hanno dimostrato il loro valore in oltre quindici milioni di occasioni. Gli investimenti a lungo termine in nuove tecnologie di produzione sono costanti per migliorare i processi interni sia economicamente che qualitativamente. Gestione economica della produzione dei giardini d'inverno Una conversazione con Franz Mair, direttore di produzione degli impianti Finstral, rende chiaro come le esigenze di misura, progettate individualmente per i giardini d'inverno possano essere soddisfatte tecnicamente ed economicamente. La produzione personalizzata just in time per programmi settimanali rappresenta la più valida alternativa a CNC. Nel 2014, la costruzione di un nuovo impianto di produzione nella vicina Collalbo sarà il prossimo passo.

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Aziende

SistemaSerramento


english text

Production of winter gardens in batch size 1

The South Tyrolean company, Finstral, with their corporate office in Auna di Sotto (Renon), comes from a traditional joinery workshop and is synonymous with long-time experience in the production of high-quality windows, doors and glass extensions of plastic, plastic/aluminium and aluminium. Today Finstral is a leading European enterprise, connecting artisan traditions with industrial production technologies. Ongoing, new challenges require continuous proNella prima foto a sinistra: non c'è limite alla creatività. Qui si vede un elemento per giardino d'inverno prodotto con qualità artigiana e realizzato individualmente da disegno (fotografia Leitz). There are no limits for individuality. Here you see a winter garden element produced with artisan quality and individually manufactured as per plans (picture: Leitz). Nella foto centrale: da sinistra, il product manager, Franz Mair, e Norbert Michaeler, consulente tecnico della sussidiaria Leitz di Lana, stanno effettuando una dimostrazione sulla scorniciatrice dell'uso efficace di Cutterheas di Leitz con il sistema di cambio rapido dei coltelli della lama. (fotografia Leitz) From left: Production Manager, Franz Mair, and Norbert Michaeler, technical consultant of the Leitz Lana subsidiary, are demonstrating on the spindle moulding machine the effective use of the ProfilCut cutterhead with quickchange system for exchanging the knives (picture: Leitz). Nella foto sotto: la testa ProfilCut al lavoro su un profilo alveolare in pvc (fotografia Leitz). ProfilCut cutterhead during milling multi-chamber plastic profile transoms (picture: Leitz).

Aziende

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SistemaSerramento


Lo stabilimento Finstral in Auna di Sotto (fotografia Leitz). Finstral in Auna di Sotto on the Ritten in South Tyrol (picture: Finstral).

Mentre si cammina attraverso l'impianto di produzione di Auna di Sotto, si nota subito l'assenza di macchine CNC di produzione (come per il principio cam) o di altre macchine a controllo elettronico o processi organizzativi, quali EDP. Predomina la produzione manuale, supportata da macchine tradizionali per la foratura, fresatura, taglio, molatura ecc. Principio guida per i lavoratori qualificati è un disegno tecnico con le specifiche dei singoli elementi del giardino d'inverno. Il taglio di lunghezza è realizzata con lame di sega circolare Leitz. Quando è stato chiesto qual era la scelta operata per un metodo di lavoro efficace, il direttore di produzione Franz Mair ha risposto: "La nostra forza è la progettazione CAD individuale dei giardini d'inverno. Nessun elemento è uguale all'altro, con l'eccezione degli elementi di profilo in pvc che estrudiamo nei nostri impianti. Per ragioni ecologiche, noi preferiamo il nostro profilo multi-camera con design a basso coefficiente di isolamento termico. Offriamo anche profili rivestiti come protezione dalle condizioni meteorologiche o rivestimenti in alluminio."

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Finstral mette la produzione del lotto 1 - così come viene praticata nelle falegnamerie - in primo piano. Franz Mair e il consulente tecnico Norbert Michaeler della controllata Leitz di Lana dicon a proposito degli utensili da taglio Leitz ProfilCut: "Gli strumenti da taglio convenzionali utilizzati in precedenza non potevano soddisfare gli standard di qualità di fresatura del profilo in pvc per i traversi richieste da Finstral. Inoltre, il processo di set up intensivo della sega, nonché i tempi di esecuzione lenti, non erano soddisfacenti. L'adozione di questa linea di utensili Leitz ha permesso una soluzione del problema.

english text duct and performance improvements as well as different material combinations: plastic, plastic/aluminium, wood/plastic, wood/aluminium and aluminium. In 14 production facilities with their own profile extrusion plants and insulating glass productions, more than 1,400 employees make possible continuous, one-stop quality. Just in time: winter gardens with a personal touch - Unique design still dominates the demand for winter gardens and glazed extensions. Finstral produces a wide range of windows and doors with the most modern EDP production technology, custom-made referring size, design and function. Their products have proven their worth more than 15 million times. Long-term investments in new production technologies improve internal processes both economically and qualitatively. A conversation with Franz Mair, Production Manager of the Finstral plants, makes clear how the demands of custommade, individually designed winter gardens can be met technically and economically. Here manual production, just in time as per weekly schedules, is in the foreground as the more effective alternative to CNC. In 2014, the construction of a new production plant in nearby Collalbo will be the next step. Tool technology as a pacemaker for productivity - As you walk through the production facility in Auna di Sotto, you immediately notice the absence of CNC production machines (as per the CAM principle) or other electronically-controlled machines or organization processes such as EDP. Traditional, manual production predominates, supported by conventional machines for boring, milling, sawing, grinding, etc. The guiding principle for the skilled workers is a technical drawing with specifications of the individual winter garden elements. The cut to length is made with circular saw blades from Leitz. When asked for an effective working method, the Production Manager, Franz Mair, answers: "Our strength is the individual CAD design of the winter gardens. No element looks like the other—with the exception of the plastic profile elements that we extrude in our own plants. For ecological reasons, we prefer our multi-chamber profile with low thermal insulation coefficient design. We also offer coated plastic profiles as a protection against weather conditions or aluminium face formwork." Finstral places batch size 1 production - as practiced in joineries - in the foreground. Where is the effectiveness? Franz Mair and the technical consultant, Norbert Michaeler, from the Leitz Lana subsidiary point to Leitz ProfilCut cutting tools. "The conventional cutting tools used previously couldn’t meet the quality standards of milling plastic profile transoms required by Finstral. Moreover, the intensive set-up process of the table saw, as well as the slow performance times, were not satisfactory."


tutto scorre

Nuove prospettive con gli scorrevoli della serie EKU 170 AS TT. 012

Aziende

SistemaSerramento

La serie EKU 170 AS TT per alzanti scorrevoli e scorrevoli a taglio termico è stata progettata per realizzare serramenti di grandi dimensioni, con ampie superfici vetrate, in grado di coniugare eleganza, praticità e prestazioni. Ideale per l’edilizia sia privata che commerciale, l’alzante EKU 170 AS TT offre la massima luminosità all’ambiente abitativo e quella piacevole sensazione di non avere più ostacoli tra l’ambiente interno ed esterno, assicurando un’adeguata protezione dagli agenti atmosferici e un alto isolamento termico e acustico. EKU 170 AS TT è dotato di una ferramenta che consente di aprire e chiudere le grandi ante con un movimento fluido, leggero e silenzioso, e di una soglia ribassata, completamente isolata, in linea con le normative sull’eliminazione delle barriere architettoniche. È possibile l’integrazione di un sistema automatizzato di apertura dotato di appositi sensori che arrestano il movimento delle ante in presenza di ostacoli. Con EKU 170 AS TT si possono realizzare alzanti scorrevoli o serramenti scorrevoli a una o più ante apribili o con fisso, con due o tre binari di scorrimento.


PRESTAZIONI:

buon isolamento termico garantito dalle barrette isolanti. La trasmittanza termica Uf dei profili è pari a 2,4÷4 W/m2K; buon abbattimento acustico: Rw = 38÷41 dB (a seconda della vetrocamera utilizzata); ottime prestazioni di tenuta. Permeabilità all’aria: classe 4 Tenuta all’acqua: classe 8A Resistenza al carico di vento: classe C5.

VANTAGGI:

assenza di ingombri delle ante; design ricercato per soddisfare ogni esigenza estetica; alta resistenza e minima manutenzione; possibilità di realizzare vetrate di grandi dimensioni con massima luminosità; ricco assortimento di profili, di forme e di finiture per realizzare ogni genere di soluzione; portata massima dei carrelli: 400 Kg; resistenza all’effrazione. www.eku.it Nelle foto di apertura: due immagini dello stand Eku alla scorsa Saietre. Nella foto centrale: sezione di Eku 170 AS TT. Nelle foto a sinistra: due realizzazioni con Eku 170 TT.

Aziende

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il vetro assoluto protagonista di Scenario La nuova frontiera della progettualitĂ  FerreroLegno.

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Aziende

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Nel contesto dell’abitare contemporaneo, la porta rappresenta un plus progettuale, non solo funzionale ma anche estetico, che contribuisce all’unicità di un ambiente. Così è Scenario, l’ultima inedita novità firmata FerreroLegno: un sistema di porte scorrevoli in vetro, abbinabili anche a pannelli fissi, con cui l’Azienda esordisce per la prima volta in questo segmento di mercato. Vero e proprio elemento d’arredo, Scenario è una collezione modulare capace di adattarsi a qualsiasi contesto architettonico, soddisfando così sia le esigenze dell’utilizzatore finale che del progettista. Archetipo di un nuovo concetto di porta che diviene sistema completo di partizione dalle enormi potenzialità, Scenario è uno strumento di progettazione flessibile e funzionale: divide e crea ambienti negli ambienti, senza appesantire gli spazi con interventi murali. E’ ideale, ad esempio, per separare con leggerezza e luminosità, la cucina dalla zona living ma anche in contesti pubblici come uffici. Una perfetta testimonianza della forza del brand che ha saputo affermarsi sul mercato per la competenza, l’estrema qualità italiana, la cura minuziosa, la maestria artiIn queste immagini: Linea Scenario di FerreroLegno Modello Visio - il nuovo sistema di porte scorrevoli in vetro Scenario, qui proposto nella versione Visio con due ante scorrevoli, nella versione a parete, con Cristallo extrachiaro. Dimensioni: anta da cm 110x270.

gianale, il design, la continua ricerca in tecnologia e materiali e l’affidabilità totale di prodotto e servizio.

Le versioni

Stilisticamente improntato ad un sofisticato minimalismo, il nuovo sistema è declinato in due versioni: Visio - Tutto vetro: disponibile scorrevole a parete e a soffitto Di altissima qualità, il vetro temperato è scelto nello spessore da 8 mm. ed è disponibile in 14 finiture (extrachiari, riflettenti). Delineo - Vetro contornato da profilo in alluminio: disponibile scorrevole a parete e a soffitto Novità proposta dal brand è la laccatura dei profili in tre esclusive tonalità metallizzate: grigio vulcano, grigio platino, grigio perla; oltre alle versioni classiche in alluminio naturale, nero, bianco. Vasta gamma di vetri: extrachiari, riflettenti, laccati, quest’ultimi proposti in 20 varianti di colore e nelle versioni a specchio. Interessante la possibilità di accoppiare due tipologie di vetro sulla stessa anta creando un effetto double-face, abbinando ad esempio un lato a specchio ed un lato laccato.

Aziende

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Aziende

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Nella prima foto a sinistra: Linea Scenario di FerreroLegno Modello Delineo - il nuovo sistema di porte scorrevoli in vetro Scenario, qui proposto nella versione Delineo, con tre ante - due scorrevoli e una fissa -, su triplo binario, nella versione a soffitto. Il profilo è in alluminio bianco e il Cristallo trasparente. Dimensioni: anta da cm 110x270.

Scheda Tecnica Visio - Versione Tutto vetro

Varianti: scorrevole a parete o a soffitto Larghezze: da cm. 66 a cm. 140 Altezze: fino a cm. 290 Massimo 4 ante affiancabili, fino a un massimo di 2 scorrevoli Finiture anta: vetro temperato da 8 mm. 14 tonalitĂ  nella gamma del grigio, nero, marrone e bianco, anche extrachiari e riflettenti

Delineo - Versione con profilo (vetro inserito in un profilo di alluminio) Varianti: scorrevole a parete o a soffitto Larghezze: da cm. 66 a cm. 140 Altezze: fino a cm. 290 Massimo 6 ante affiancabili, fino a un massimo di 2 scorrevoli Finiture anta: vetro temperato da 6 mm. 14 tonalitĂ  nella gamma del grigio, nero, marrone e bianco, anche extrachiari, riflettenti e laccati vetro stratificato 3+3 (anche per porte double-face) 20 varianti di colore e specchi Finiture profilo: metallizzato grigio vulcano, grigio platino, grigio perla; alluminio naturale, nero, bianco.

Nella foto in alto a sinistra: Linea Scenario di FerreroLegno Modello Delineo - il nuovo sistema di porte scorrevoli in vetro Scenario, qui proposto nella versione Delineo, con due ante - una scorrevole e una fissa -, nella versione a soffitto, con profilo metallizzato grigio vulcano e Cristalli a specchio bronze. Dimensioni: anta da cm 140x270. Nella foto sopra: Linea Scenario di FerreroLegno Modello Delineo/2 - il nuovo sistema di porte scorrevoli in vetro Scenario, qui proposto nella versione Delineo/2, con due ante scorrevoli separate, nella versione a soffitto, con profilo in alluminio bianco e vetri in Cristallo lucido white. Dimensioni: anta da cm 140x270.

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Tecnici, edifici e persone sotto il segno dell'ecologia.

Heiss Fensterbau: operazione sostenibilità

Nella foto: hanno di che sorridere: il proprietario Peter Heiss e il direttore di produzione Florian Murr dispongono di una tecnologia altamente flessibile grazie al Conturex. Every reason to smile: Company boss Peter Heiss and Head of Production Florian Murr have highly flexible technology at their disposal in the Conturex.

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Nella foto sopra: Cuore della produzione, Conturex C 124 con due porte per la lavorazione completa in un solo passaggio. The heart of production: twoportal Conturex C 124 for complete processing in a single clamping.

A Sarentino, in Trentino, la natura è predominante. Anche quando si parla di ricollocare un’azienda per la produzione di infissi. Peter Heiss si occupa di tecnica, edifici e persone sempre da una prospettiva sostenibile. Nel 1962 Peter Heiss senior aveva già messo in piedi il proprio laboratorio di falegnameria nella cantina della propria abitazione. Per consegnare la merce ai clienti utilizzava un carrettino. Solo cinquant’anni più tardi il visitatore di una palazzina commerciale a più piani scopre invece che l’edificio in cui si trova è costruito secondo i più moderni principi di efficienza energetica. Di fronte all’edificio sosta una piccola flotta di camioncini con il moderno design Heiss. Tra ieri e oggi si sviluppa un arco di innovazioni che guardano al futuro e determinate da un materiale naturale: il legno. Il fondatore dell’azienda aveva già in sé il gene del pensiero progressista. Nel 1977 con il denaro risparmiato acquistò la prima scorniciatrice su quattro lati. Spinta dallo slancio economico del Trentino degli anni ‘70, l’attività si sviluppò in modo esponenziale. La ciliegina sulla torta era inoltre rappresentata dalle numerose altre falegnamerie che spuntavano come funghi da Sarentino fino a Bolzano. La piccola azienda sfruttò quindi questa spinta in avanti. Peter Heiss senior si specializzò nella produzione di infissi. E quando gli Heiss fanno qualcosa, lo fanno con lo sguardo in avanti e una attenta predisposizione all’investimento. Uno dei primi impianti angolari assicurava la qualità di lavorazione necessaria per differenziarsi dalla concorrenza. Nel viaggio informativo che Peter Heiss senior intraprese prima della decisione, era già accompagnato dal figlio quattordicenne. Fu così che quest’ultimo, come egli stesso dice, finora “si è già recato circa 25 volte a Tauberbischofsheim”. Anche allora come ai giorni nostri i prodotti preferiti del padre erano esposti nel grande Expo-Center di Weinig. “Per l’acquisto dell’impianto angolare ho addirittura saltato la scuola”, ricorda Peter Heiss junior sorridente. Evidentemente non gli ha fatto male; dopo aver ottenuto il diploma è poi subentrato nella direzione aziendale ed ha poi rilevato l'azienda. La produzione è proseguita inizialmente su un moderno impianto angolare ed è stata ampliata grazie alle scorniciatrici Weinig. “Nel corso degli anni abbiamo già prodotto 5 sistemi” ricorda Peter Heiss. “L’impegnativo cambio di utensili non era un fattore importante: contava solo la qualità del prodotto”. Quest’ultima era


tale, che la vecchia Unicontrol 5 è ancora oggi in grado di fornire ottime prestazioni per utilizzi speciali come la produzione di gelosie. Ma Peter Heiss aveva capito presto che il mercato stava cambiando. Da un lato si riduceva il numero di nuovi edifici con elevati volumi di infissi. Al loro posto subentravano interventi di ristrutturazione ed ampliamenti. Una clientela piccola ma seria di clienti benestanti si cristallizzava come gruppo target per il futuro. Per Peter Heiss questo rappresentava una vera possibilità per combinare il mantenimento della materia ad un attenta gestione delle risorse e ad un’approccio imprenditoriale. “Il prodotto su misura divenne la norma e lo è rimasto ancora oggi”, spiega Peter Heiss. Per poter rispondere con successo alle aspettative c’era però bisogno di competenza nei sempre più richiesti sistemi in legno e alluminio e risposte tecniche per le richieste sempre più frequenti di facciate personalizzate. Per il processo di produzione si trattava di dare la precedenza alla flessibilità rispetto alla capacità. Nuove richieste, nuove soluzioni Viste le nuove richieste il nostro produttore di infissi optò per un facelift completo della propria azienda. Non lontano dal vecchio stabilimento di produzione, su un lotto ancora libero, sorse nel 2009 un nuovo laboratorio, concepito da Peter Heiss secondo la sua filosofia aziendale di essere “sempre un passo avanti”. Cuore di questa filosofia è una fornitura di energia quasi autarchica e quindi anche ecologica. Un impianto fotovoltaico sul tetto ed un impianto di riscaldamento a pellet di trucioli garantiscono che l’energia necessaria per lo sviluppo e la

english text

Nella foto sotto: tecnologia brevettata con banco con morse per una gestione ottimale del pezzo lavorato. Centerpiece: patented clamping table technology for optimal workpiece handling.

Heiss Fensterbau: Operation Sustainability

In the Sarn Valley, South Tyrol, nature is omnipresent. Including when it comes to re-positioning a window production business. Peter Heiss has always viewed technology, buildings and people from a sustainable perspective. Peter Heiss senior set up his carpenter's workshop in the cellar of his house in 1962. He delivered finished products to customers on a drawn cart. Just 50 years later, visitors are welcomed by a multistory business premises built in accordance with the latest standards in energy efficiency. In front is a small fleet of delivery trucks finished with the contemporary Heiss design. The journey from yesterday to today is a tale of constant Innovation characterized by one natural material: wood. Even the company's founder carried the forwardthinking gene. In 1977, he purchased the first four-sided moulder using borrowed money. Buoyed by the rapid upswing in South Tyrol in the 1970s, the company enjoyed prodigious growth. However, one fly in the ointment was the proliferation of other carpentry businesses in the Sarn Valley. That was when the small operation took the bull by the horns. Peter Heiss senior decided to specialize in window production. And when the Heiss‘ do something, they do it with foresight and bold investment. One of the first angle systems provided the necessary machining quality to allow the firm to differentiate itself from the competition. On his fact-finding trips made before taking the big decision, Peter Heiss senior was accompanied by his 14-year-old son. These would be the first of "around 25 trips to Tauberbischofsheim" as he estimates today. There, at Weinig, were his father's favorite machines ready for demonstration, just as they are today in the Expo-Center. "I even skipped school when we bought the angle system," recalls Peter Heiss junior with a grin. It obviously hasn't done him any harm. After gaining his master craftsman's certificate, he joined the management and took over the helm of the company shortly after. Production was initially progressed on a more modern angle system and expanded with Weinig moulders. "By this time, we had created five systems," Peter Heiss recalls. "The time-consuming tool changes were not so important – the product quality was all that mattered." And this was so high that, even today, the old Unicontrol 5 is still providing good service when it comes to special applications such as production of subframes. However, Peter Heiss had not failed to notice that the market was changing. New-build property with its high window volume was becoming noticeably more scarce. Instead, the trend was increasingly shifting towards renovation and extension of existing property. A small but important clientèle of wealthy customers emerged as a target group for the future. For Peter Heiss, this was a genuine opportunity to combine building preservation and conservation of resources in a business environment. "The customized product came to the fore, where it remains to this day," says Peter Heiss. However, successful implementation of his vision required expertise in increasingly sought-after wood/aluminum systems and technical responses to the widespread demand for individual facade design. For the production process, this meant flexibility over capacity. In view of the new strategic orientation, the window manufacturer decided upon a complete facelift of its facilities. In 2009, not far from the old production site, new premises were built in open space, designed by Peter Heiss in line with his company philosophy

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Nella prima foto sopra: Powermat 500 per la piallatura di listelli per vetratura, profili con spazzole e gocciolatoi. Workhorse: Powermat 500 for planing glazing beads, frame profiles and weatherboards. Nella seconda foto sopra: la nuova sede aziendale è l'espressione di un processo di produzione coerente. Brand new: today's company premises is a reflection of the logical production concept.

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realizzazione dei prodotti venga ottenuta autonomamente. Un pregiato isolamento degli edifici secondo lo standard “climatico Gold” completa questo progetto. La ricerca di sostenibilità si è estesa poi alla politica di produzione: “Diamo grande valore a buone condizioni di lavoro e abbiamo pertanto una ridotta alternanza di personale” spiega. “Con il nostro nuovo laboratorio vogliamo dare soprattutto qualcosa alle persone del circondario e non abbiamo speculato sulla manodopera estera a basso costo. I semplici principi si applicano anche all'approvvigionamento di legno. “Il legno che acquistiamo come prodotto di partenza per la nostra produzione di infissi viene principalmente dalla zona del Sarentino”, sottolinea. Principalmente utilizziamo abete rosso e larice. Su richiesta del cliente si può trattare anche di cembro o quercia. Sotto il tetto del nuovo complesso di edifici è avvenuta la rivoluzione tecnica e organizzativa, secondo le intenzioni iniziali di Peter Heiss. Nei rari periodi di calo di produzione tutti i passaggi di lavorazione del legno dalla lavorazione della superficie fino al montaggio delle finestre avvengono in stabilimento e sono collegati tra loro. Anche per i processi di produzione Peter Heiss aveva le idee chiare: “Volevamo una produzione di infissi dinamica e flessibile che potesse affrontare in modo ottimale la sempre crescente varietà di profili”, ci spiega l'ormai più volte menzionato imprenditore parlando del progetto. Era il tempo “in cui non sapevamo come sarebbe andata con le finestre” ci dice descrivendo la situazione. Quale tecnologia sarebbe stata più adatta per la produzione di un numero eventualmente maggiore di sistemi in base alle politiche di risparmio energetico? Già da tempo aveva iniziato a confrontarsi con le diverse difficoltà esistenti per i produttori. Soprattutto, non riusciva a trovare la soluzione perfetta, inizialmente neppure da Weinig. Comunque ha continuato a seguire i progressi finché a Tauberbischofsheim non ha trovato livelli di sviluppo soddisfacenti. “Nel frattempo sono diventato un grande fan del Conturex”, racconta Peter Heiss adesso, dopo aver utilizzato l’impianto per tre anni buoni. Il suo entusiasmo è legato principalmente alla tecnologia brevettata del banco con morse. Il pezzo lavorato viene prima bloccato e poi sottoposto a lavorazione completa con frese, trivelle e tasselli su tutti i sei lati finché non si arriva alla fine della lavorazione ed il pezzo viene rilasciato. “Il fattore decisivo è che l’utensile viene portato al regolo e non il contrario”, spiega il direttore di produzione Florian Murr. L’esatto posizionamento e, pertanto, una straordinaria qualità del pezzo lavorato, rappresentano i principali vantaggi del processo. Nel confronto a lungo termine con tecnologie simili, Peter Heiss ha riscontrato delle chiare differenze: “In altre soluzioni senza banco con morse la qualità peggiora” riassume parlando delle sue esperienze. Al momento sul Conturex della società Heiss si producono ogni giorno da 20 a 25 unità per infissi a turno. Fare di più non è comunque un problema, dato che un vantaggio di questo impianto è l’elevata capacità del magazzino utensili. Il Conturex 124 della società Heiss ha 178 posizioni utensile. In teoria tutti i 15 sistemi di infissi della gamma Heiss potrebbero essere prodotti contemporaneamente su una macchina senza dover cambiare gli utensili. In ogni singolo ciclo sarebbe possibile inserire un pezzo unico senza che questo riduca la produttività. “Non esiste una flessibilità mag-


giore”, afferma Peter Heiss. “L'impianto risponde esattamente alle richieste del nostro mercato attuale”. Questo ha permesso di avere una maggiore competitività nel riposizionamento. In Trentino e nel nord Italia grazie alla sua elevata capacità di produzione rimane quindi uno dei maggiori produttori di infissi nonostante la recessione che ha colpito il paese. Ciò è dovuto non solo all’ottima reputazione come produttore ma anche alla competenza dell’azienda nelle soluzioni speciali di qualsiasi tipo. La produzione a bassa manodopera consentita dal Conturex gli lascia anche il tempo di potersi dedicare alla realizzazione di difficili progetti per archi a tutto tondo e sviluppare la tradizionale tecnica del controtelaio: una importante caratteristica di qualità del produttore di infissi di Sarentino. Naturalmente il direttore di questa azienda non ha idea di quello che può riservare il futuro del mercato. Sa però che grazie al Conturex sarà pronto ad affrontare qualsiasi eventualità. Per l’operazione sostenibilità di Heiss Fensterbau il concetto di produzione flessibile ha superato con profitto la prova.

L'azienda

Heiss Fensterbau: I-39058 Sarntal /Südtirol www.heissfenster.com Anno di fondazione: 1962 Dipendenti: 48 Capacità: 25 Unità finestra/giorno Prodotti: finestre in legno, finestre legno/alluminio, rivestimenti per facciate, porte scorrevoli/basculanti per nuove costruzioni e ristrutturazioni Clienti: Clienti provati e piccoli edifici in nord Italia

english text "always one step ahead". The centerpiece is the almost autonomous and consistently ecological energy supply. A photovoltaic system on the roof and a wood chip heating system ensure that the energy required to develop and manufacture products can be created onsite. High-quality insulation of the building to "Klima Gold Standard" continues the concept. The drive for sustainability is also reflected in the company's HR policy. "We place great importance on good working conditions and have a low staff turnover as a result," he says. "With our newly built plant, we also wanted to give something to the people in the vicinity and did not speculate on cheap labor from beyond." He also applies similar principles when it comes to wood procurement. "The sawn timber that we purchase as a raw material for our window production primarily comes from the Sarn Valley," he underlines. For the most part, this comprises spruce and larch. However, Swiss pine and oak can also be obtained upon customer request. Meanwhile, the new building complex has facilitated an organizational and technical revolution, which was Peter Heiss' intention from the outset. In a rare depth of production, all work steps from wood processing and surfaces to window assembly have been moved to the factory and linked together. Peter Heiss also had a clear vision for the production process: "We wanted to create a dynamic, flexible window production process that was optimally suited to the ever greater diversity of profiles demanded," says the multi-award-winning entrepreneur in summary of the project. It was a time "when we were not sure where window trends were heading," he says of the situation. Which technology would be right for manufacturing a potentially burgeoning number of systems owing to energy saving policy? Peter Heiss had been considering the various existing approaches of manufacturers for a long time. However, he could not find a perfect solution, even initially at Weinig. However, he continued to monitor progress until he witnessed the stage of development at Tauberbischofsheim that convinced him. "I am now a huge Conturex fan," says Peter Heiss after using the system for around three years. He is most enthusiastic about the patented clamping table technology. This means that the workpiece is clamped once and held in place throughout the complete processing with milling, drilling and doweling on all six sides until processing is complete. "The decisive factor is that the tool is taken to the edge and not vice versa,” explains Head of Production Florian Murr. Precise positioning and consequent outstanding workpiece quality are the principal advantages of the process. Through long-term comparison with similar technology, Peter Heiss has identified clear differences. "In other solutions without a clamping table, precision suffers," he observes. At present, the Heiss Conturex system produces 20 to 25 window units per day in a single shift. Production could easily be increased at any time as a further plus point of the system is the high tool magazine capacity. The Conturex 124 at Heiss is equipped with 178 tool slots. Theoretically, all 15 window systems in the current Heiss range could be produced simultaneously on a single machine without re-tooling. Single-item batches would be possible in each individual throughfeed without affecting productivity. "You could not have more flexibility," says Peter Heiss. "The system precisely meets the requirements of our current market." The re-positioning has been a significant help in terms of competition. Thanks to its high delivery capacity, Heiss is one of the most successful window manufacturers in South Tyrol and northern Italy despite the generally challenging economy. This is aided by the company's good reputation as craftsmen as well as its expertise in special solutions. The manpower savings achieved through production on the Conturex also gives Peter Heiss time to complete elaborate round arch projects profitably and to continue operating the traditional subframe technology – an important hallmark of the Sarn Valley window manufacturer. Naturally, the company boss does not know what the market will demand of his company in the future. However, he is certain that, with the Conturex, he is best equipped for all eventualities. In terms of Heiss Fensterbau's Operation Sustainability, the flexible production concept has passed the test with flying colors. Nella foto a sinistra: gli infissi Heiss rispondono a ogni desiderio di design e tipo di legno. Top product: Heiss windows tick practically every box in terms of design and wood type.


soluzioni vincenti

Rekord, dopo aver raggiunto un accordo in esclusiva con Leuco France per la distribuzione dei propri prodotti in Francia e nei paesi francofoni, presenta al Xylexpo la sua soluzione di punta: la gamma di utensili Topfix. Progettato per fornire elevate performance all’industria del serramento in legno, Topfix ha permesso all’azienda di consolidare la sua leadership nel mercato italiano, di rafforzare la sua posizione nel mercato scandinavo, francese e spagnolo, e di crescere nell’Est Europa. Topfix, infatti, guadagna l’apprezzamento di un numero sempre più elevato di professionisti del serramento, anche nei laboratori minori, in quanto semplifica le operazioni e riduce il tempo necessario alla gestione del processo, consentendo all’operatore di concentrarsi sulla qualità del prodotto. Topfix è caratterizzato da grande semplicità di impiego, richiede meno inserti e meno tipologie di inserto. Questa semplificazione si traduce in minori costi di gestione e ricambistica.

Rekord a Xylexpo con la sua soluzione di punta: gli utensili Topfix. Rekord infatti si è concentrata con attenzione proprio ai problemi di gestione. L’azienda vi aspetta dal 13 al 17 maggio a Xylexpo 2014 – padiglione 2, stand C30-D-31 – per illustrarvi nel dettaglio i benefici che Topfix può offrire alla vostra produzione.

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Lo stand di Rekord a un recente edizione di Xylexpo.

Topfix, una gamma specifica per il serramento in legno.

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partner storico dell’industria del legno

Garniga progetta e produce frese di assoluta precisione, finalizzate alla lavorazione del legno.

Prima azienda ad introdurre il fissaggio meccanico, Garniga si qualifica oggi leader europeo nel settore. Concezione innovativa, tecnologia avanzata, precisione meccanica: sono i fattori determinanti per uno sviluppo qualitativo in costante evoluzione. Tecnologia avanzata e produzione versatile L’attenzione alle richieste degli operatori del settore nella lavorazione del legno, permette la produzione personalizzata del prodotto. La progettazione, derivante da studi altamente specializzati nella funzione delle frese industriali, scaturisce da una profonda ricerca e continua sperimentazione. Eccellenti materie prime, lavorazioni con macchinari CNC d’avanguardia si traducono nell’ottima qualità dei prodotti e in una grande facilità d’uso. Unifix System Il fissaggio utilizzato è Unifix System: innovativo, facile e sicuro, un sistema che solo uno dei migliori produttori di utensili per il legno poteva produrre. La calamita è l'elemento fondamentale del sistema Unifix, che mantiene in sede gli elementi nelle fasi di cambio coltelli o manutenzione, semplificando le operazioni. Ricerca, assistenza, consulenza Garniga impiega importanti investimenti nella ricerca finalizzata a brevettare sistemi con funzioni e caratteristiche innovative, al fine di ottenere dai prodotti prestazioni sem-

Nella foto sopra: utensile per giunzione. Nella foto a sinistra: inserto su utensile.

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In alcune foto esempi di esecuzione di profili complessi e diversi.


pre più sofisticate. Operando in quest’ottica, Garniga è in grado di prevenire e risolvere qualsiasi problema tecnico del cliente. Garniga si avvale di una struttura commerciale costantemente aggiornata mediante corsi di formazione. L'integrazione nel gruppo Rekord Nel 2015 la ditta Garniga compirà esattamente 50 anni di attività, prima azienda in Italia ad introdurre il fissaggio meccanico nel settore degli utensili da taglio nella lavorazione del legno. Accanto alla produzione di frese per le realizzazioni standard, l’azienda si è concentrata anche nello standard delle frese per serramento, affrontando vari mercati di riferimento, dove oggi si sta conquistando delle importanti fette di mercato. La ditta Garniga, nata nel 1965, è stata scuola per molte aziende italiane che oggi operano sul mercato soprattutto nello sviluppo tecnologico del prodotto e sul commerciale.

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L’azienda Garniga - ci dice Mario Baldo - viene acquisita dal gruppo Rekord all’inizio del 2009. "Il perché di questa acquisizione è da ricercare in una completezza di fascia di mercato e di gamma che al gruppo Rekord mancava, essendo un leader nella personalizzazione e progettazione del prodotto finestra, e leader nel attrezzaggio di linee per la costruzione di serramenti in legno. La mission della ditta Garniga è diventare opinion leader degli utensili standard anche al livello dei gruppi per serramenti, nella fascia alta di mercato Purtroppo nella fase di sviluppo di tale progetto abbiamo attraversato il periodo di crisi il più difficile degli ultimi cento anni sia per le frese standard sia nel settore del serramento in legno. In questo periodo la ditta è riuscita a ristrutturarsi e a mettersi in sintonia con le nuove esigenze del mercato: qualità, service e sapere fare business. Stiamo raccogliendo dei risultati positivi, proprio in questi primi mesi dell’anno." Oggi il gruppo Rekord ha la possibilità di affrontare qualsiasi mercato, e qualsiasi esigenza del cliente: Rekord-Engineering per la progettazione del prodotto finestra, Rekord srl per la progettazione e costruzione di utensili per l’attrezzaggio di linee, per la costruzione dei serramenti in legno, Garniga srl costruzione utensili standard,e gruppi utensili per finestre standard, Olimpia srl per la progettazione e la realizzazione di sistemi per la finestra in legno alluminio, guarnizioni e accessori per finestre in legno.

Garniga in breve • 1965-2014 = 49 anni di esperienza • Prima azienda al mondo ad introdurre il fissaggio meccanico • Prima azienda al mondo ad introdurre il concetto dei gruppi programmati • Oltre 10 brevetti internazionali • Tassello ad alta tecnologia. Forma speciale anti-truciolo, progettato per agevolare l’evacuazione del truciolo ed evitare che lo sporco s’inserisca tra il tassello ed il corpo fresa • Tassello con magnete. Riduzione dei tempi nel cambio del tagliente con la garanzia di un semplice e preciso posizionamento • Progettazione di tutti gli utensili in 3D con sistema CAD-CAM. Particolare attenzione nel progettare le frese dando la priorità all’utilizzo di inserti standard, per un risparmio sui ricambi e per facilitarne la reperibilità • Inserti prodotti con materiale di altissima qualità per una finitura perfetta e a lunga durata • Possibilità di sostituire tutti gli inserti senza necessità di smontare le frese dalla macchina, con elevata accessibilità ad ogni parte sottoposta ad usura (inserti).

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resenti Siamo p

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generazione pvc In Italia, come in Europa prima, il mercato della finestra in pvc sta “prendendo piede”, una delle aziende più rappresentative di questo settore è Ital-Plastick, nata nel 1963 a Cittadella, in provincia di Padova. Fra i pochi estrusori italiani di profili in pvc è un’impresa che si basa su 3 unità di business: ricerca continua, solidità finanziaria e continuità; e che grazie alla sua vocazione, ‘precocemente’ internazionale, ha la risposta anche per il mercato più complesso, quello interno. L’esperienza cosmopolita di Stefano Brunello, rende particolarmente avvincente il susseguirsi di temi proposti e trattati, fra me, lui e Pietro Ferrari . di Sonia Maritan Con 50 anni di storia e 2 stabilimenti produttivi di 10.000 mq a Cittadella, in provincia di Padova, Ital-Plastick è innanzitutto uno dei pochissimi estrusori italiani di profili in pvc. L’avvio della produzione di profili in pvc per avvolgibili coincide, infatti, con la nascita dell’azienda nel 1963, che si estende nel 1971 anche ai profili per le finestre e alla produzione delle stesse. La famiglia Brunello esporta ormai nel mondo questo know how tutto italiano. Ne parliamo con Stefano Brunello, Responsabile degli impianti di produzione per serramenti in pvc e depositario di una realtà imprenditoriale che ha saputo anticipare una richiesta di mercato, che nel caso del mercato nazionale è risultata particolarmente sfaccettata: riflesso di un tessuto produttivo tipicamente italiano, un DNA che ha rappresentato prima il settore del legno, poi dell’alluminio e oggi del pvc. La finestra in pvc, d’altra parte, rappresenta un mondo ancora, relativamente, giovane. Come si è evoluto il mercato in Italia e all’estero dal Suo punto di vista? “È necessario partire dal mercato estero, perché lì siamo cresciuti. Nel 1981 con l’ampliamento della serie di fine-

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stre e la creazione della divisione meccanica, abbiamo proposto le nostre attrezzature in tutta l’Europa Occidentale (Francia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Austria), ma anche in Cina con 8 impianti di produzione per serramenti in pvc. Allora, in Europa Occidentale, l’alternativa era fra legno e alluminio, quindi si trattava di un terreno vergine per il pvc e possiamo affermare di essere stati fra i primi a proporlo. In un decennio la produzione di serramenti in pvc è stata elevata. Sulla scia di questa esperienza, decisamente positiva, nel 1989, con la caduta del ‘muro di Berlino’, abbiamo conquistato anche i mercati dell’Europa Orientale (Polonia, Ungheria, Russia, Kazakistan, Slovenia, Serbia). Si presentava la stessa situazione, il pvc partiva da zero, e nonostante si trattasse di realtà economiche diverse il risultato è stato lo stesso: una crescita straordinaria in tempi molto rapidi. L’unico Paese europeo che rimaneva restio all’adozione del pvc era l’Italia, anche rispetto a paesi collocati sulla stessa fascia climatica, come la zona balcanica o spagnola. Così nel 2007, ritenendo che le potenzialità del mercato italiano fossero pronte per recepire il serramento in pvc, Ital-Plastick si concentra sul suolo natio. Per l’azienda questo ha comportato grossi investimenti, volti soprattutto a creare le matrici delle nuove serie e gli impianti per le produzioni confacenti la realtà nazionale. Un mercato, che tranne uno stretto numero di operatori, si orienta principalmente verso una lavorazione artigianale, anche nel caso di grandi appalti”.


Qual è il lay out produttivo tipico per l’industria del serramento in pvc? “Premesso che pochi operatori nazionali hanno l’esigenza di produrre grandi lotti di finestre, di fronte a una realtà odierna che si caratterizza invece con piccole produzioni specifiche, la necessità più ricorrente riguarda l’integrazione della produzione storica, in legno o alluminio, con un prodotto oggi sempre più richiesto al serramentista, quello in pvc. Di conseguenza non si tratta quasi mai di una linea industriale ma di un inserimento passo passo, in maniera consecutiva. Magari arrivando anche a impianti robotizzati, ma come frutto di un’evoluzione graduale. Mentre una volta esisteva il ‘taglio del nastro’ a seguito della costruzione del capannone nuovo, della realizzazione delle linee produttive più attuali e della conseguente inaugurazione, oggi accompagniamo nella loro evoluzione, realtà imprenditoriali che si muovono a seconda delle loro reali esigenze”. Su cosa si basa un’integrazione per l’inserimento di un reparto produttivo del serramento in pvc? “Un’integrazione per produrre finestre in pvc prevede l’inserimento di almeno 3 macchine per un’azienda già produttiva nel settore del serramento: una macchina di saldatura, una di pulizia e una di carico/scarico. Soprattutto l’integrazione credo abbia anche una valenza maggiore per una realtà già attiva, grazie all’accettazione di essa da parte degli operatori che la Nella foto di apertura: Stefano Brunello, responsabile degli impianti di produzione per serramenti in pvc di Ital-Plastick. Nella foto a sinistra: lo stabilimento di Cittadella (Padova).

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nale con produzioni in Italia. Cito ad esempio il caso di serramentista rumeno, che produce infissi in Italia e li vende sia in loco che in Romania, considerando quelli costruiti in Italia più ‘consistenti’.

Nella foto sopra: l’unità estrusiva di profili in pvc per serramenti. Nella foto in basso a destra: l’unità produttiva di macchine per l’industria del serramento in pvc e produzione/montaggio di serramenti di Ital-Plastick.

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sanno interpretare. Questo consente, indipendentemente dalle capacità o dalle potenzialità, di integrare la produzione del pvc con gli stessi uomini che hanno già maturato un’esperienza in azienda, e che di questa si possono avvalere. Quando si crea un ex novo, e lo si è fatto, a volte anche con ottimi risultati, è necessario invece ricreare una mentalità perché gli operatori stessi sono nuovi e non possono conoscere il concetto di ‘fare’ azienda del titolare, mentre i responsabili della filiera produttiva del legno o dell’alluminio certo la conoscono, come conoscono il settore specifico del serramento. E saranno avvantaggiati, considerato che senza dubbio la filiera del pvc è più ‘corta’ e semplice di quella del legno”. Riesce a quantificare, rispetto alla sua esperienza, in quale percentuale sia richiesto oggi il pvc? “Oggi su 10 finestre, 7 o 8 sono richieste in pvc. Un settore in cui la maggior parte dei serramentisti in Italia si sente scoperto e ai quali consigliamo la strada della commercializzazione. Almeno di provare. Però notiamo, innanzitutto, una forte volontà e una grande flessibilità produttive, perché i serramentisti vendono la loro faccia, la loro affidabilità e la loro storia. E poi incontro molti produttori di origine straniera che si stanno inserendo nel mercato del pvc nazio-

Nella filiera del pvc è possibile realizzare qualunque fattura, per rispondere al variegato mercato italiano? “Certamente e non solo pezzi speciali ma anche di completamento all’infisso. La nostra azienda forte di una storia di 50 anni ci ha portato progressivamente ad avere un completamento di gamma, che soddisfa le diverse realtà, dagli aspetti secondari come lo scuretto interno, il cassonetto, a tutti quei prodotti a corredo del serramento, realizzati nei decenni, prodotti che oggi probabilmente non si potrebbero concretizzare perché l’investimento non si pagherebbe. Quindi siamo ricercati da diverse strutture, nazionali e internazionali, anche per i prodotti di completamento. E non credo, come si dice, che un prodotto di importazione sia più competitivo sulla fascia di prezzo. Innanzitutto non lo è rispetto a quello che può fare un artigiano e poi non si tratta di prodotti completi come quelli di fattura italiana. E quando ‘usciamo’ dalla canonica finestra a un’anta, copriamo un vuoto che costa forse di più importare che produrre in Italia. Lo affermiamo come conoscitori del mercato interno anche dopo aver esplorato ampiamente quello esterno. Oltre alle esperienze già menzionate, nel 1996 abbiamo iniziato le esportazioni


nei paesi Arabi: Kuwait, Emirati Arabi, Iran; nel 2000 in Africa passando per i BRIC: Africa, Capo Verde, Sud America, Brasile, Argentina, Santo Domingo, Venezuela e Messico”.

Sembra inevitabile un riferimento allo Stato italiano, anche se io credo, per assurdo, che lo Stato smetterebbe di pagare in ritardo se nessuno lo fornisse. È evidente che nessuna azienda possa farsi carico di pagare i dipendenti e i fornitori, e poi aspettare di incassare il Quali sono le differenze fra il mercato interno e quello dovuto, avendo anticipato l’IVA e avendo pagato su estero, “dopo aver percorso 4 volte la circonferenza questa le tasse. Complimenti a chi ci riesce! della Terra con i vostri profili (3500 Km/anno di profili estrusi)”? “Riscontriamo una notevole differenza nella mentalità di approcciare l’idea di produrre i serramenti in pvc in Italia, rispetto alle nostre esperienze estere. A titolo di esempio riporto l’esperienza vissuta con un nostro cliente per il quale abbiamo realizzato una linea produttiva in Francia. Sul suo biglietto da visita c’era scritto semplicemente Chef D’entreprises. Frequentandolo, abbiamo appreso che aveva una catena alberghiera, un’industria di bagni per i suoi alberghi e che aveva intenzione di prodursi autonomamente i serramenti per le sue costruzioni immobiliari. La cosa che ci stupì fu il fatto che lui ‘in persona’, venne nella sede di Bordeaux, per incontrarmi e discutere assieme ai suoi collaboratori i dettagli del progetto. Nelle nostre esperienze, abbiamo incontrato spesso questo tipo di mentalità con i “Business men” esteri, ma molto raramente con quelli nazionali. Cosa caratterizza, invece, in positivo, un imprenditore italiano? E a proposito di questo, con quali occhi guarda la Sua azienda oggi, avendo festeggiato il 50° Anniversario di Ital-Plastick? “La volontà di progredire la ricerca nel suo settore e di avere un prodotto realmente made in Italy, la resistenza e la determinazione a non cedere, un imprenditore italiano non accetta la sconfitta e questo lo porta ad andare oltre. Per questo, noi, adesso con i serramentisti stiamo facendo quello che facevamo con i grandi industriali all’estero. Quest’ultimo pone la stessa attenzione al suo business dell’artigiano italiano, solo che il nostro mercato non è un mercato di sole catene alberghiere, di ospedali o di grandi strutture.

Nella prima foto a destra: Show room dei prodotti Ital-Plastick all’interno dello stabilimento di Cittadella (Padova). Nella seconda foto a destra: Laboratorio dei profili Ital-Plastick all’interno dello stabilimento di Galliera Veneta (Padova).


la poesia del legno-alluminio

Grandi prospettive per gli alzanti scorrevoli alluminio-legno AluK SC180IWood. 032

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La serie AluK SC180IWood colpisce immediatamente per la possibilità di realizzare alzanti scorrevoli alluminio-legno di notevoli dimensioni, in grado di donare agli ambienti la massima luminosità. Il meccanismo alzante scorrevole, progettato per facilitare la movimentazione di telai pesanti – fino a 400 Kg – rende l’SC180IWood pratico e funzionale: si possono installare anche pesanti vetri antieffrazione senza che il loro peso influisca sull’apertura e la chiusura delle ante, che rimarranno sempre fluide e leggere. Bello e funzionale, l’alzante scorrevole SC180IWood mette in contatto interno ed esterno, creando un rapporto di continuità visiva tra gli ambienti abitativi e i terrazzi, le piscine o i giardini esterni. L’unione tra i due materiali offre una manutenzione ridotta, tipica dei profilati in alluminio, e una vasta possibilità di soluzioni estetico-cromatiche. All’interno il calore e l’eleganza del legno impreziosiscono sia arredamenti classici che

moderni. All’esterno l’alluminio grazie all’ampia gamma di finiture, colorazioni ed effetti legno permette al serramento di inserirsi armoniosamente in ogni contesto architettonico.


Nelle due foto a sinistra: ambientazioni di Aluk SC180IWood. Nella foto a fianco: la struttura di Aluk SC180IWood.

La serie SC180IWood è stata studiata per garantire infissi con caratteristiche prestazionali d’alta gamma. Oltre a una buona trasmittanza termica dei profili, il sistema consente l’inserimento di vetrocamere ad elevate caratteristiche di risparmio energetico e controllo solare. Particolare cura è stata posta nel profilo di soglia, con soluzioni che consentono lo scorrimento dei carrelli sopra un binario con finitura anodizzata tale da garantire un’adeguata resistenza all’usura del tempo, e con un’attenta analisi dei flussi di evacuazione dell’acqua.

Prestazioni in sintesi: Trasmittanza termica dei profili Uf = 2,3÷3,1 W/m2K (ricavata da calcolo secondo Uni En Iso 10077-2) Permeabilità all’aria: Classe 4. Tenuta all’acqua: Classe 5A. (configurazione pienamente esposta) Resistenza al carico di vento: Classe C2. (pressione di prova En 12210) Tipologie realizzabili: il sistema permette la costruzione di finestre, porte-balcone, scorrevoli a due ante e scorrevoli alzanti.

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dieci anni di innovazione Nuova Progetti propone tecnologie avanzate a prezzi competitivi.

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Nuova Progetti, azienda costruttrice di macchine e sistemi per la lavorazione del legno, con sede a Sant’Angelo Lomellina, in provincia di Pavia, festeggia quest’anno i dieci anni di attività. Nonostante quelli trascorsi siano stati senz’altro tempi difficili, Nuova Progetti (www.nuovaprogettimacchine.it) ha saputo mettere a frutto la propria esperienza puntando ancora una volta sulla qualità e sulla capacità di innovare continuamente i propri prodotti. NP12, per esempio,è il nuovo modello di pantografo per serramenti: una struttura solida, dalle corse elevate, che amplia e completa la gamma dei centri di lavoro NP, e che consente all'azienda di mettere il proprio know-how a disposizione di chi, fino ad oggi, doveva per forza di cose rivolgersi ad un mercato di fascia più alta. D’altra parte, mentre i centri di lavoro standard di Nuova Progetti, perfezionati in anni di upgrading tecnologico, sono diventati ancora più affidabili e convenienti, oggi il vero punto di forza dell’azienda è rappresentato soprattutto dalla

possibilità di offrire un valido servizio di progettazione e realizzazione di macchine speciali. “I nostri clienti, costruttori di serramenti, sono alle prese con mercati nuovi, con nuove sfide - dice Roberto Clerici, fondatore, insieme a Filippo Rossetti, dell’azienda. “Le loro idee sono essenziali: per questo è così importante la sinergia che instauriamo con loro. I piccoli artigiani del settore chiedono una produzione flessibile, centri di lavoro precisi e polifunzionali; le realtà più grandi, al contrario, necessitano soprattutto di automazione, di una produttività elevata e garantita”. Il comune denominatore, per Nuova Progetti è rappresentato dalla passione e dalla competenza con cui ogni macchina viene studiata e realizzata, dalla qualità artigianale che conferisce ancora maggior pregio alla tecnologia del controllo numerico. “Ciò che ci guida da sempre - prosegue Clerici – è il desiderio di contribuire, con le nostre macchine, al successo dei nostri clienti”.


english text

Nuova Progetti, a manufacturer of machines and systems for the woodworking , located in Sant'Angelo Lomellina , in the province of Pavia , is celebrating ten years in business. Despite those passed were certainly difficult times, Nuova Progetti( www.nuovaprogettimacchine.it ) has been able to capitalize on their experience once again focusing on the quality and ability to continually innovate their products . NP12 , for example, is the new model of a pantograph for windows : a solid structure, which extends and completes the range of cnc NP, and that allows them to put their know-how at the disposal of those who, until now, had inevitably to turn to a higher-end market . On the other hand , while Nuova Progetti work standard centers , perfected through years of technological upgrading, have become even more reliable and affordable, today the real strength of the company is represented mainly by the possibility of offering a valuable service design and manufacture of special machines . "Our customers, manufacturers of windows and doors, are facing new markets, new challenges - says Roberto Clerici , founder, together with Filippo Rossetti, of the company . " Their ideas are essential, for this reason it is important that we establish synergy with them. The artisans of the industry are calling for a flexible manufacturing, precision machining centers and multi-purpose; the larger firms, on the contrary, are mainly in need of automation, high productivity and reliablity " . The common denominator for Nuova Progetti is represented by the passion and skill with which each machine is designed and built from quality craftsmanship which gives even more value to the technology of numerical control . " What drives us always - continues Clerici - is the desire to contribute, with our machines, to the success of our customers."

Nella foto di apertura: panoramica generale della produzione Nuova Progetti. Nella foto sopra: un centro di lavoro con centralina tra le pi첫 recenti proposte di Nuova Progetti. Nella foto sotto: particolare della macchina.

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Eclipse 2.0: la cerniera a scomparsa intelligente AGB amplia la gamma di cerniere a scomparsa proponendo Eclipse 2.0. Il know-how 100% italiano, il contatto continuo con il portaio grazie alla capillare diffusione sul territorio dei propri Promotori Tecnici, gli studi e i test condotti in AGBLab, hanno permesso all’azienda di realizzare una cerniera a scomparsa intelligente. Eclipse 2.0 consente l’applicazione con coprifili telescopici grazie alla profondità di fresata lato telaio di soli 20 mm. Si evita così la sagomatura del coprifilo in corrispondenza della cerniera velocizzando la posa in opera della porta. Una soluzione intelligente che permette ai portai un risparmio reale di tempo. La posa in opera è semplificata anche dalle ampie regolazioni offerte dalla cerniera. La nuova nata nella famiglia delle cerniere a scomparsa AGB eredita da Eclipse le regolazioni in 3 dimensioni. Basta un’unica chiave a brugola e un cacciavite per poter registrare in verticale, orizzontale e in pressione la cerniera. Il sistema di bloccaggio delle registrazioni ne assicura una tenuta nel tempo mai vista prima: la vite congela il fissaggio a contrasto tra le parti fissa e mobile della cerniera. Le coperture, inoltre, nascondono le viti di regolazione e preservano lo stile della porta anche ad anta aperta. La cerniera permette un movimento di apertura fino a 180°.

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Eclipse 2.0 è cosÏ intelligente da saper rispondere alle esigenze del portaio piÚ evoluto. La nuova cerniera è infatti reversibile: la fresatura simmetrica permette di scegliere il verso della porta direttamente in cantiere. I benefici per la gestione logistica sono evidenti: le scorte di magazzino possono essere dimezzate e i tempi di installazione in cantiere ridotti drasticamente.

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Black&Decker® punta sulla tecnologia al litio anche nell’aspirazione ricaricabile.

la nuova gamma di Dustbuster Black&Decker® presenta la nuova gamma di Dustbuster® ad alto voltaggio e completamente al litio, una tecnologia più ecologica ed ecosostenibile rispetto a quella tradizionale. Il litio rende gli aspiratori ricaricabili Dustbuster® ancora più innovativi, funzionali e comodi da utilizzare, grazie ai suoi numerosi vantaggi. La tecnologia al litio consente di avere la piena potenza aspirante fino allo scaricamento completo della batteria, senza contare che l’attività di ricarica è molto più veloce, può essere fatta in qualsiasi momento grazie all’assenza di effetto memoria e, soprattutto, è intelligente: riconosce quando il prodotto è pienamente carico e passa automaticamente alla modalità ecologica, con un consistente risparmio energetico. Con la batteria al litio Dustbuster® diventa inoltre ancora più leggero, compatto, bilanciato e pratico da usare, garantendo un nuovo e maggiore comfort durante le pulizie quotidiane. La tecnologia al litio è presente sui modelli Dustbuster® slim design e sulla rinnovata

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gamma Dustbuster® Flexi®, in entrambi i casi con i voltaggi 10.8 v, 14.4 v e 18 v. I Dustbuster® slim design con tecnologia al litio si caratterizzano per il particolare design della bocchetta lunga e sottile che consente di accedere con facilità anche negli spazi più stretti. L’accessibilità e la comodità di utilizzo sono ancora maggiori grazie alla bocchetta ruotabile ed agli accessori integrati, bocchetta a lancia estensibile e spazzolina. Il capiente contenitore si svuota facilmente con un click per garantire la massima igiene. I modelli da 10.8 v e da 14.4 v si ricaricano tramite l’apposito jack di ricarica e possono anche essere appesi al muro grazie al pratico supporto in dotazione. Il modello da 18 v, nero con finiture cromate, è dotato invece dell’apposita base di ricarica “Grap&Go”. Dustbuster® Flexi® arriva invece con un design tutto nuovo, più moderno, più compatto, più accattivante ed anche molto più leggero e bilanciato grazie alla tecnologia al litio.


Il suo design unico, con la bocchetta aspirante flessibile che si estende fino ad 1.5 metri, consente la massima flessibilità nelle pulizie quotidiane. Lampadari, cornici dei quadri, finestre, ecc., tutti gli angoli della casa, anche quelli più alti e difficili da raggiungere, sono comodamente accessibili con Dustbuster® Flexi®. Gli accessori in dotazione garantiscono, inoltre, grande versatilità. La pratica bocchetta a lancia con spazzolina integrata è in dotazione con tutti i modelli per soddisfare ogni esigenza di pulizia, la bocchetta a lancia (in dotazione nei modelli da 14.4 v e 18 v) consente di raggiungere anche le parti più strette ed il modello da 14.4 v ha in dotazione anche la speciale spazzola per la rimozione di capelli e peli degli animali domestici. Il contenitore si svuota comodamente con un click e può essere completamente rimosso per una pulizia ancora più profonda. L’attività di ricarica, veloce ed intelligente, avviene tramite il jack di ricarica nel modello da 10.8 v e tramite

l’apposita base con porta accessori agganciabile nei modelli da 14.4 v e 18 v. Il modello da 18 v con tecnologia al litio è inoltre disponibile anche come scopa ricaricabile, con tubo in alluminio e spazzola pivotante regolabile per pavimenti duri e tappeti, per offrire il massimo livello di qualità e di versatilità durante le pulizie quotidiane. Alla comodità di un aspiratore ricaricabile con bocchetta flessibile estensibile si aggiunge quindi la doppia funzionalità della scopa ricaricabile, per pulire qualsiasi area della casa, inclusi i pavimenti, in modo pratico veloce ed efficace! Ulteriori informazioni: www.blackanddecker.it/homeproducts/productoverview/hierarchy/2358/

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la cerniera si rinforza

Cerniere registrabili Ribantatre di Savio: forza, precisione e affidabilità per l’anta-ribalta. La luce è la protagonista indiscussa delle odierne tendenze architettoniche: evidenzia i volumi, valorizza i materiali, arricchisce il comfort visivo degli ambienti. Nel settore serramenti la tendenza si traduce in aperture di grandi dimensioni, dove i profili si defilano e gli ingombri si riducono. Il vetro acquisisce sempre maggior peso, e non solo metaforicamente. Gli infissi di notevoli dimensioni e ampie superfici vetrate hanno peso rilevante che va movimentato agevolmente e in sicurezza. Gli utenti si aspettano di aprire e chiudere le proprie finestre con semplicità e senza fatica. Il serramento deve funzionare in modo puntuale e perfetto, anche dopo anni di continuo utilizzo. Per rispondere a queste esigenze servono soluzioni estremamente forti e affidabili, ma capaci anche di regolazioni millimetriche. Una risposta imbattibile a questa richiesta sono le cerniere registrabili Ribantatre 150, per profili a camera unificata, e Ribantatre R40, per profili R40, progettate ad hoc da Savio per l’anta ribalta. Ribantatre è ormai un classico fra gli addetti ai lavori: è stata la prima ad essere certificata RAL per una portata fino a 150 kg (Ribantatre 150), e rimane un punto di riferimento quando si parla di robustezza nel tempo. A tutto ciò si aggiunge la possibilità della regolazione in luce e in altezza a serramento assemblato: un bel vantaggio per chi deve installare, sia in termini di tempo, sia di precisione nel risultato finale. Con le cerniere Ribantatre, infatti, è semplice

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e veloce registrare l’infisso verticalmente e lateralmente grazie ai grani facilmente accessibili. Le contropiastre premontate facilitano ulteriormente il compito, e il fatto che siano realizzate in acciaio inox – così come tutte le viti e i perni – è una concreta garanzia di durata nel tempo.

Caratteristiche principali:

Facilità nella registrazione laterale, verticale e della pressione di chiusura per la cerniera inferiore. Eliminazione del grano per fissare il perno nella cerniera superiore. Portata Ribantatre R40: 80 kg - 120 kg con rinforzo e viti supplementari (in dotazione). Portata Ribantatre 150: 150 kg - 100 kg (senza viti supplementari). Contropiastre premontate. Contropiastre, perni e viteria in acciaio inox. Reversibili.


precisione nell'arredamento della casa Cubix™ Livella Laser Stanley. La livella Stanley Cubix™ è una soluzione semplice e veloce per ottenere risultati professionali nei lavori di finitura, posa di mobili e decorazioni. La sua versatilità la rende ideale per delimitare le aree da imbiancare, posare la carta da parati, creare bordure, appendere quadri o fissare ripiani, ganci e pensili. Il suo design, semplice e compatto, la rende facile da utilizzare, praticamente ovunque! E’ veloce e semplice trasformare la casa con la livella Stanley Cubix™. Il design compatto ne agevola l’utilizzo: è sufficiente posizionare la livella, accenderla e dare spazio alla creatività. Progettata per la massima facilità d’uso, Cubix™ si accende con un unico tasto con il quale si accede direttamente alle varie funzioni. Cubix™ è autolivellante e proietta un raggio a croce sulle pareti fino a 8 metri di distanza. Inoltre, garantisce la massima flessibilità grazie all’indicatore visivo di fuori livello e al supporto Quicklink™ che consente una messa a livello precisa ovunque. Quicklink™ permette, infatti, di agganciare la livella a telai di porte, davanzali o scale. In più, è fornito di uno speciale supporto per l’aggancio alla parete. Infine, Cubix™ può essere settata anche in modalità manuale per creare linee ad angolo, per scale, grondaie e per tutte le superfici inclinate.

Scheda tecnica • Portata (Max): 8m • Precisione: ± 0.8mm/m • Autolivellamento • Campo di autolivellamento: 4° • Modalità manuale • Diodo laser 635 Nm • Classe laser 1 • Supporto multi-direzionale • Batterie (incluse): 2xAA (1.5V) • Durata batterie: 20 ore

Livella Laser Cubix™ La livella Cubix™ fa parte della gamma di strumenti elettronici di Stanley disegnati per sfruttare al meglio le potenzialità della casa

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Il dialogo tra le preesistenze del Trecento e la costruzione contemporanea.

il Mulino di Terenzano a Udine Nella provincia di Udine, ad opera dell’architetto Aldo Peressa, la tradizione sposa la tecnologia, in un connubio di reciproca esaltazione, grazie anche al contributo degli innovativi sistemi Schüco. Il progetto di riqualificazione del mulino eseguito dall’architetto Aldo Peressa rappresenta un esempio emblematico di come si dovrebbe procedere quando ci si accinge a riqualificare un’architettura plurisecolare, che ha registrato fisicamente nel tempo, con le sue trasformazioni, l’evolversi dei modi produttivi e dell’abitare, la sua stessa consistenza materiale e costruttiva. La volontà di distinguere per epoche ben definite gli interventi che si sono succeduti fino ad oggi risulta il tratto distintivo dell’opera. Mai come in questo caso si capisce che l’architettura ha il compito di rispecchiare l’epoca alla quale appartiene ma nello stesso tempo di connettersi con l’esistente non per mimesi bensì con un proprio, autonomo linguaggio. Un gioco di giustapposizione di opposti, una danza sapiente fra paradossi che si valorizzano scambievolmente.

La corte del mulino collocata in posizione privilegiata, sulla pianura friulana, all’interno del Parco Naturale del Cormor presenta tre volumi uniti tra loro attraverso una pianta a C. Ognuno di questi si identifica in modo particolare e distintivo assegnando ad ogni porzione un ruolo ben definito: il volume più antico e rappresentativo, in quanto cuore del progetto originario, databile nel ‘500, è stato restaurato con un metodo conservativo e ha mantenuto in facciata il rivestimento in sasso fluviale tipico della zona friulana. Il secondo volume adiacente, che dal punto di vista prospettico è il fulcro della pianta, presenta invece nella corte interna una porzione di facciata terra-cielo rivestita in listelli di larice che dà vitalità alla cadenza prospettica dei diversi edifici e ne definisce il ruolo nel contesto storico. Ma vi è un ulteriore edifico nel progetto che caratterizza fortemente l’intervento e completa la pianta a C, con un involucro che vuole essere in chiara antitesi rispetto agli altri edifici presenti nella corte. Se negli antichi manufatti il rivestimento è rappresentato da materiali tipici della cultura locale quali sasso di

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fiume e intonaco al grezzo, in questa nuova struttura, rivisitata e volutamente moderna, si distinguono i pilastri in acciaio e le velette in larice, accompagnate da ampie aperture vetrate trasparenti. Qui l’architettura permette di eliminare il confine tra interno ed esterno, per ritrovare il rapporto con la natura e la storia del territorio, rinunciando alla propria materialità per mostrare le viscere della progetto. Le aperture vetrate Schüco ASS 50 per le intrinseche peculiarità di dimensioni e marcate caratteristiche di design, risultano quindi definire il volume che caratterizza tutto il complesso al suo interno e nonostante l’uso di pareti vetrate di ampie dimensioni, garantiscono un alto grado di efficienza energetica, senza rinunciare al comfort abitativo. La versatilità della componentistica Schüco, che da sempre ha al centro della propria attenzione le necessità del progettista, ha permesso che il sistema di vetratura non fosse sottoposto a vincoli formali che potessero in qualche modo inficiare concetti compositivi dal delicato equilibrio.

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Il servizio fotografico è stato realizzato da Andrea Pugiotto.

L’innesto tecnologico avviene così in modo discreto e la composizione nel proprio insieme rimane su un piano tradizionale, rinunciando a parlare la lingua delle tecnologia, pur comprendendola perfettamente. I sistemi Schüco ASS 50 sono stati scrupolosamente progettati, realizzati e installati dalla ditta Lomi di Campodarsego (Padova).

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il sole e la luce

Nuova tenda parasole AMZ Fakro: otto volte più efficace rispetto alle tradizionali tende interne.

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La tenda parasole AMZ Fakro è in grado di schermare l’irraggiamento solare prima del vetro, trattenendo il calore all’esterno. Protagonista di una crescita record che l’ha condotto in poco più di 20 anni a divenire il secondo player mondiale nelle finestre da tetto, il Gruppo Fakro ha arricchito la sua ampia gamma di accessori con la nuova tenda parasole AMZ. Posizionata all’esterno della finestra e realizzata in tessuto con fibre vetrose in PVC durevoli resistenti agli agenti atmosferici, questa tenda protegge la mansarda dal caldo con un’efficacia fino a 8 volte superiore rispetto alle tende interne di qualsiasi tipo, in quanto è in grado di schermare l’irraggiamento solare prima del vetro, trattenendo il calore all’esterno (in linea con la norma DIN 5034-1). Grazie alla sua efficacia, l’accessorio AMZ riduce tra l’altro l’uso di energia per gli impianti di condizionamento e, di conseguenza, l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera. Pur garantendo la visibilità interna durante il giorno, la tenda FAKRO riduce anche il riflesso del sole, assicura una distribuzione uniforme dell’intensità della luce e aumenta quindi il confort visivo. Non solo; la nuova tenda permette inoltre, di giorno, anche una buona visibilità dall’interno verso l’esterno, “tutelando” l’esclusività di alcune mansarde che godono di magnifici panorami o comunque offrendo la possibilità di vedere all’esterno dell’edificio. Disponibile in otto colori e idonea per le diverse tipologie di finestra – dalla vasistas alla bilico, dalla panoramica alla combinata la – AMZ è progettata per essere più ampia rispetto alla misura del vetro della finestra e consente perciò una migliore ombreggiatura dell’interno. La nuova tenda è infine proposta anche in versione elettrica con alimentazione elettrica (AMZ Z-WAVE) o sola-

re (AMZ SOLAR). La prima può essere azionata con un semplice telecomando, oppure con un interruttore a parete; la seconda è dotata invece di sensore d’intensità luminosa e si arrotola o srotola automaticamente a seconda del grado di insolazione (la modalità automatica può essere anche disattivata a favore dell’utilizzo di un telecomando).


Ultima novità per la Linea Light di Nusco, gli esclusivi modelli Light Style. Da oggi l’anta battente si veste di nuovi materiali, coniugando la vitalità del legno con il rigore dell’alluminio, per una porta dallo stile senza precedenti. La Linea Light, uno dei fiori all’occhiello della collezione Nusco, presenta soluzioni d’arredo di elevato impatto visivo in cui l’essenzialità della forma si combina con l’estrema qualità e cura dei materiali, per un risultato finale dallo stile suggestivo e contemporaneo. Nati dall’ascolto del cliente e dalle esigenze del mercato, i nuovi modelli Light Style sono caratterizzati da eleganti e minimali inserti in alluminio sull’anta, che arricchiscono la Linea Light, con un mix di design ed innovazione. Una moderna tecnologia di applicazione inoltre rende i profili funzionali e stabili. Gli inserti in alluminio infatti sono inseriti nell’anta non tramite incollaggio, ma grazie ad apposite predisposizioni effettuate con macchine a controllo numerico. Ciò garantisce la qualità del prodotto e la sua durata nel tempo.

Light Style è realizzata nelle raffinate essenze larice nero, larice bianco, larice noce e larice grigio, declinate in ben cinque diversi modelli, tutti proposti nella finitura tattile opaca a contrasto con la fredda lucentezza degli inserti in alluminio, in combinazioni di linee di sicuro effetto. Un complemento dal carattere deciso che si candida a vestire con sobrietà e gusto tutti gli spazi domestici, imprimendo un tocco moderno ed una visione sobria dell’arredare.

nuovo da Nusco

Con Light Style lo stile minimal è mixato a nuovi materiali.

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quando i limiti spariscono Le nuove portefinestre scorrevoli con anta a scomparsa di Essenza. Essenza, brand del Gruppo GSG International, ha presentato in anteprima assoluta, in occasione di MadeExpo 2013, la nuova versione di portefinestre alza e scorri con anta a scomparsa abbinata ad un controtelaio completamente incassato, esclusivamente per esterni, che permette la scomparsa dell’anta all’interno del muro. Un nuovo sistema che, ottimizzando gli spazi degli ambienti interni, amplia così l’offerta delle soluzioni alza e scorri di Essenza, caratterizzata da ante frameless, sia sul lato interno, sia su quello esterno, creando una superficie continua, completamente vetrata.

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Le ante sono le stesse della versione classica Essenza alza e scorri, che si caratterizzano per il profilo di alluminio ossidato a taglio termico, incollato tra le due lastre e occultato tramite una doppia fascia di serigrafia realizzata sulla faccia interna dei due vetri, disponibile nei colori bianco, nero e grigio, con possibilità di personalizzazione. Le finestre e le portefinestre Essenza sono uniche al mondo e hanno rivoluzionato il concetto classico di serramento, che diviene un elemento d’arredo esclusivo, caratterizzato da trasparenza, essenzialità e gusto minimalista. Assolutamente performanti dal punto di vista prestazionale, i prodotti industriali Essenza fanno trasparire una cura e una manualità tipica dell’attività artigianale. Ogni serramento viene, infatti, seguito singolarmente con attenzione, professionalità ed estrema cura dei dettagli, in tutte le sue fasi: dall’analisi del disegno tecnico al collaudo finale. I profili di alluminio vengono incollati strutturalmente alla vetrocamera su entrambi i lati dell’anta, il telaio è incastonato nel vetro e occultato alla vista tramite una fascia di serigrafia perimetrale. Un processo hand made, che garantisce il controllo di ogni singolo profilo e di ogni anta, a garanzia di qualità ed unicità di ogni singolo prodotto. Disponibili nella versione standard o ad abbattimento acustico, possono essere doppi o tripli e con valori performanti in grado di fornire il miglior comfort abitativo ed in linea con le normative per il risparmio energetico. La ferramenta che permette la perfetta chiusura e movimentazione dell’anta che scorre all’interno del profilo, è marchiata GSG International, garanzia di eccellenza e affidabilità, riconosciuta in tutto il mondo. Essenza è sinonimo di altissima qualità: accessori, mec-

canismi, profili e guarnizioni impiegati all’interno del sistema, assicurano un’ottima tenuta agli agenti atmosferici, con valori di resistenza al carico del vento in classe C5, permeabilità all’aria in classe 4 e tenuta all’acqua E900 (900 Pa). Performance che rispondono perfettamente alle richieste delle normative vigenti e dalle attuali linee di comportamento, in un’ottica di risparmio energetico. Tali valori sono assolutamente unici nel panorama della produzione serramento scorrevole, risultati ottenuti grazie agli accessori brevettati GSG. Un’attitudine al design più ricercato, quella di Essenza, che trova la sua massima espressione in prestigiosi progetti residenziali e contract firmati da architetti e progettisti che, sempre più spesso, scelgono Essenza come partner affidabile e all’avanguardia.

Caratteristiche tecniche Isolamento termico: Ug= 0,8 W/m2K Isolamento acustico: dipende dal vetro utilizzato (standard o acutisco) fino a 40 dB (EN 140/3, EN717/1) Permeabilità all’aria: Classe 4 (EN12207) Tenuta all’acqua: E 900 (EN12208) Resistenza al vento: Classe C5 UP TO 2.000 Pa (EN12210) Nella foto, vista dall’esterno, la nuova ed esclusiva portafinestra scorrevole a scomparsa per esterni di Essenza, presentata in anteprima assoluta, in occasione di MadeExpo 2013, abbinata ad un controtelaio completamente incassato. Qui viene proposta con doppi vetri nella versione standard con serigrafia grigia.

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ALR Vitraplan: il design che valorizza la tecnologia

Hörmann presenta ALR Vitraplan, insignito col prestigioso premio internazionale Red Dot Award.

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Con ALR Vitraplan, insignito con il prestigioso Red Dot Award – vale a dire con il riconoscimento internazionale che viene ogni anno assegnato dal Design Zentrum Nordrhein-Westfalen a prodotti particolarmente innovativi in grado di distinguersi per il loro carattere estremamente simbolico ed emozionale – il leader europeo nelle chiusure civili e industriali Hörmann propone un portone sezionale dal design esclusivo. Chiusura di grande appeal, ALR Vitraplan mostra finestrature trasparenti che, applicate sul manto del portone, creano un affascinante gioco di riflessi e trasparenze. La superficie della chiusura è inoltre complanare ed interrotta unicamente da giunti stretti tra le finestrature. Caratterizzato dall’ormai collaudata protezione salvadita Hörmann, ALR Vitraplan presenta il profilo telaio occultato, peculiarità in grado di esaltare ulteriormente l’effetto facciata continua. Mix vincente di tecnologia e design, il portone è proposto con due tonalità di finestrature: marrone e grigia.


ALR Vitraplan: voci di capitolato Elementi del portone, di altezza variabile da 500 a 750 mm., in profili tubolari d'alluminio estruso, spessore 42 mm. Tutti gli elementi del portone saranno riempiti con lastre doppie in acrilico trasparente di spessore 26 mm e con sovrapposte delle finestrature in materiale sintetico trasparente di spessore 4 mm, atte a generare un "effetto facciata continua", a richiesta in una tonalità marrone oppure grigia. I telai degli elementi saranno verniciati a polveri RAL 9017 quando le finestrature sovrapposte sono nella tonalità marrone, mentre saranno verniciati in RAL 9005 quando le finestrature sovrapposte sono nella tonalità grigia. Tutti gli elementi con sistema salvadita interno ed esterno (brevetto europeo). Una o più molle a torsione di bilanciamento, funi portanti laterali o combinazione di catena/fune portante. Guarnizione a pavimento in EPDM a doppia camera, guarnizioni laterali, guarnizione a labbro sull'architrave, guarnizione intermedia tra i singoli elementi. Chiusura dall'interno tramite chiavistello ruotante a scatto automatico o scorrevole lucchettabile (non in caso di applicazione HU e VU) o bloccaggio a terra.Portoni ad azionamento manuale con dispositivo di paracadute collaudato. Brevetto europeo. Manto in elementi in alluminio anodizzato in tonalità naturale E6/EV1 (verniciabili a richiesta). Molle a torsione verniciate. Telaio angolare in acciaio zincato, con guide di scorrimento avvitate. Tutte le altre parti in acciaio sono zincate. Sistemi di ancoraggio superiore in robusta carpenteria zincata, preforata. Conforme alla norma UNI EN 13241-1.

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Finstral è molto attenta alle esigenze del mercato: le richieste sono sempre più orientate verso prodotti che rispecchino il design moderno e che forniscano allo stesso tempo elevate prestazioni in materia di risparmio energetico. I serramenti Finstral si contraddistinguono per le elevate performance in termini di isolamento termico e acustico: gli speciali vetri basso-emissivi, i distanziali vetro a isolamento termico rinforzato e le caratteristiche costruttive dei telai – come le camere interne, fino a sette – contribuiscono a ottenere risultati molto significativi. Già a partire dai modelli standard delle diverse linee vengono impiegati vetri basso-emissivi con un valore Ug di 1,1 W/mÇK. Molto buoni i valori di isolamento acustico, 34 dB di base. Grazie all'impiego di vetri speciali e alla terza guarnizione si raggiunge un livello di isolamento acustico fino a 46 dB. Il PVC è un materiale robusto e durevole, che richiede poca manutenzione. La sua durata nel tempo lo rende un materiale ecocompatibile, poichè consente un notevole risparmio di risorse naturali. Negli anni Finstral ha dedicato una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale, impostando la propria politica produttiva sulla base dei più moderni criteri ecologici: non impiega piombo nella realizzazione dei profili, e ha organizzato diversi procedimenti per il recupero del PVC. Anche vetro, alluminio e acciaio vengono riciclati. Il sistema di finestre e porte-finestre in PVC e PVC-alluminio Top 90 è stato progettato per rispettare i più moderni criteri di edilizia sostenibile: ciascun model-

sistema di finestre e porte-finestre in PVC e PVC-alluminio Top 90 Da Finstral la sintesi perfetta fra isolamento termico, tecnica e design.

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lo coniuga in sé design ricercato e tecnologia innovativa. L’ampia superficie vetrata e il profilo sottile del telaio rendono molto elegante l’aspetto del serramento, e allo stesso tempo l’attenzione al risparmio energetico adoperata nella realizzazione dei dettagli garantisce ottimi valori termici, costi energetici ridotti e un confortevole benessere abitativo. Caratteristica principale del sistema Top 90 è la profondità di 90 mm del telaio. La combinazione con il profilo anta Step-line a sette camere consente di ottenere un valore Uf pari a 1,0 W/mÇK, che assieme ad un vetro Ug 0,6 W/mÇK porta a un valore complessivo della finestra Uw di 0,82 W/mÇK. In combinazione con l’anta Nova-line si raggiunge un valore Uw di 0,78 W/mÇK. Quattro in totale le differenti tipologie di anta proposte – per poter soddisfare le più diverse esigenze costruttive.

In queste immagini: quattro ambientazioni di Finstral Top 90.

Nella prima foto a sinistra: particolare del sistema Top 90 di Finstral. Nella foto a sinistra: dettaglio del telaio-anta Twinline Nova con veneziana integrata a vista.

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una proposta innovativa La Fiera internazionale Budma 2014, svoltasi a Poznan tra il 10 e il 13 marzo scorsi, ha premiato l’innovazione tecnologica della finestra per tetti piatti Fakro. Nel corso della recente manifestazione Budma, kermesse rivolta all’industria delle costruzioni dell’Europa centrale e dell’est, l’azienda Fakro ha ottenuto un importante riconoscimento. Durante il salone, svoltosi a Poznan tra il 10 e il 13 marzo scorsi, la nuova finestra per tetti piatti modello F proposta da Fakro è stata infatti insignita del prestigioso premio che ogni anno la fiera assegna a prodotti altamente innovativi, connotati da qualità ed eccellenza tecnologica. Progettata miratamente per edifici caratterizzati da tetti piatti, in cui non sia possibile installare finestre verticali, la nuova finestra F dell’azienda Fakro rappresenta l’evoluzione del prodotto tradizionale con cupola. Dotata di un vetrocamera, realizzato mediante un sofisticato sistema di incollaggio dei vetri, garante non solo di una maggior durata della chiusura ma anche di una pregevole estetica, questa finestra è proposta in dimensioni standard ma è disponibile a richiesta in qualsiasi misura (nei limiti da 60x60 a 120x120). Tale serramento assicura inoltre ottime performances in termini di efficienza energetica: è presentato infatti anche con triplo vetrocamera passivo DU8, con un coefficiente di trasmittanza termica fino a 0,76W/mÇK, valore che fa sì che il modello F possa essere installato anche in edifici ad alta efficienza energetica e passivi. Mirabile connubio di appeal accattivante e tecnologia d’avanguardia, questo serramento ha una superficie vetrata molto ampia e offre una luminosità d’eccezione. Proposta anche in versione elettrica (con sensore di pioggia che attiva automaticamente la funzione di chiusura del battente aperto in caso di precipitazioni) questa finestra dispone di accessori per la gestione dell’irraggiamento solare e dell’intensità della luce. A decretare la vittoria della finestra per tetti piatti Fakro è stata una giuria di professionisti guidati da un celebre nome: Józef Jasiczak, professore di Ingegneria presso l’Università della Tecnologia di Poznan, autore di molte tesi, monografie, libri e articoli accademici, nonché appunto presidente della giuria della competizione. La medaglia d’oro assegnata dalla fiera Budma – che è stata ritirata da Mr Janusz Komurkiewicz, Marketing Director of Fakro Poland – è l’ultimo di una serie di autorevoli premi conquistati dal Gruppo Fakro grazie all’innovatività dei suoi prodotti. Riconosciuta a livello mondiale quale secondo player nel mercato delle finestre da tetto, l’azienda ha fatto della ricerca la sua più importante arma competitiva, destinandole risorse e investimenti sempre maggiori. Grazie ad essa, ogni singolo prodotto appartenente alla vasta gamma proposta infatti, denota caratteristiche e peculiarità che lo rendono unico rispetto alla generale offerta del mercato.

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Medaglia d’oro per la finestra per tetti piatti FAKRO.


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abitare la natura

Un Convegno di esperti a Pordenone dedicato al legno e al suo impiego sicuro nell’interior design.

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Si sono svolti venerdì 21 marzo, primo giorno di primavera, i lavori del convegno “Abitare la Natura. Il legno e l’ecologia nella progettazione architettonica e nell’interior design” presso l'Auditorium Lino Zanussi, Centro Culturale Casa A. Zanussi di Pordenone. Il convegno, che ha visto la massiccia partecipazione di più di 100 Architetti dell’area veneta, rientra nei progetti formativi dell’Ordine degli Architetti e PPC di Pordenone ed è stato realizzato in collaborazione con Lignum Venetia, un’Azienda familiare impegnata

nell’offrire soluzioni in legno per gli ambienti, certificate e altamente personalizzabili. Punto di partenza degli interventi, il sistema di certificazione e la necessità di prodotti testati e sicuri per garantire la salute all’interno degli ambienti in cui si vive. L’importanza della massima limitazione all’emissione di formaldeide è stata al centro della relazione di Franco Bulian, Vice Direttore di Catas, Istituto Italiano di Ricerca per il settore legno-arredo che ha sottolineato la crescente attenzione da parte dei legislatori italiani e europei al tema


della pericolosità delle sostanze volatili presenti nell’aria che respiriamo: “é evidente la necessità di disporre di regole e di limiti di riferimento al fine di consentire al mercato di effettuare delle scelte corrette e consapevoli in tema di sicurezza” ha concluso. L’Arch. Daniela Rosa Gobbo è poi intervenuta come testimone dell’impegno dell’Azienda Lignum Venetia nel realizzare pavimenti in legno di alta qualità, frutto di una costante ricerca su materiali e i loro possibili utilizzi e soprattutto per proporre il proprio caso studio in quanto unica Azienda in Europa ad aver ottenuto sui propri pavimenti tavole a tre strati incrociati in rovere la piena conformità ai criteri previsti dal marchio Ecolabel UE, un segno distintivo per chi fa dell’ecologia e della sostenibilità la propria filosofia produttiva. L’Arch. Daniele Menichini ha presentato il progetto Green_Zero + Green_Room, un’iniziativa di ampio successo che valorizza l’attitudine eco-responsabile nell’architettura e negli interni, dedicata nel caso specifico ad una ristrutturazione alberghiera: “ho sempre sostenuto che il ruolo dell’architetto racchiuda necessariamente tutti gli aspetti della progettazione, quella sostenibile inclusa. Non si tratta di tuttologia ma di visione globale e integrata del progetto” asserisce Menichini. Il Professor Franco Laner (nelle foto), docente ordinario di Tecnologia dell’Architettura presso l’Università IUAV di Venezia, ha invitato ad una riflessione circa la necessaria conoscenza del legno, delle tipologie presenti in natura e della sua filiera prima di essere impiegato in un progetto architettonico. Madrina del convegno, moderato

sapientemente dal giornalista Almerico Ribera, è stata la campionessa olimpica Manuela Di Centa che, in qualità di testimonial, condivide con Lignum Venetia i valori della passione e determinazione per i conseguimento dei risultati, sempre all’insegna del valore “guida” della libertà, che trova realizzazione nella sua massima “liberi di creare, liberi di credere”. L’incontro di venerdì rappresenta dunque un momento di aggiornamento ma ha anche fornito importanti chiavi di lettura e spunti di riflessione per i professionisti che vogliono avvicinarsi all’impiego del legno nonché riscoprire con esso l’artigianalità e il saper fare, per riavvicinare l’uomo alla natura. www.lignumvenetia.com

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successo senza precedenti per Holz-Handwerk e fensterbau/frontale Il doppio appuntamento Holz - Handwerk e fensterbau/frontale si è concluso sabato 29 Marzo 2014, con un nuovo risultato record. Più di 108.000 visitatori professionali, il dieci per cento in più rispetto alla precedente edizione del 2012, hanno trovato interessante l'appuntamento a Norimberga durante i quattro giorni di fiere. Imperterriti nonostante gli scioperi nel settore del traffico aereo tedesco, più di 37.000 visitatori provenienti da tutto il mondo si sono riversati nelle sale il secondo giorno della manifestazione, una cifra che non è mai stata realizzata in un solo giorno da qualsiasi altro evento nella storia del Centro Fieristico di Norimberga. Assieme, 1.320 espositori provenienti da 39 paesi hanno presentato il loro know-how e molte innovazioni nei settori interessati. Sale piene, visitatori entusiasti ed espositori altamente soddisfatti, questa la descrizione appropirata di quest'edizione di HolzHandwerk e fensterbau/frontale. Entrambi gli eventi, che si svolgono in parallelo a Norimberga ogni due anni, sono stati straordinari a tutti gli effetti con una combinazione eccezionale di quantità e qualità da parte di espositori e visitatori. Macchine e affari Non solo le macchine funzionavano a pieno ritmo nelle sale della Holz Handwerk, ma gli affari erano ferventi nella lavorazione del

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legno. Con 524 aziende espositrici provenienti da 18 paesi, la diciassettesima edizione della Holz-Handwerk, il Salone Europeo delle Tecnologie, Macchine, Attrezzature e Accessori per l'Artigianato del Legno ha presentato i migliori giocatori in tutti i segmenti.


Carpentieri e falegnami provenienti da tutta Europa hanno potuto ancora una volta vedere di persona le varie possibilitĂ  di lavorare il legno e la forza innovativa dei loro scambi . La mostra speciale organizzata dalla Fachverband Schreinerhandwerk Bayern, che ha presentato il design attuale e le tendenze tecnologiche nel set-

tore del commercio del legno in modo vivace e stimolante, è stata particolarmente frequentata. fensterbau/frontale: faro internazionale del settore Prodotti di alta qualità e presentazioni impressionanti: i 795 espositori della fensterbau/frontale

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2014 hanno brillato con uno spettacolo senza precedenti nei quattro giorni di manifestazione. Le aziende hanno raggiunto Norimberga da 37 paesi da tutto il mondo per presentare l'intera gamma di possibilità per i temi chiave di efficienza energetica, la sostenibilità, l'automazione e il design. Questi temi sono stati trovati non solo negli stand delle aziende espositrici, ma nel programma di sostegno. Le grandi attrazioni per i visitatori sono stati la mostra speciale "ricerca Vibrant - per la vita vibrante", che è stato organizzato congiuntamente da IFT Rosenheim, il Fachverband Glas, Fenster, Fassade (Associazione specializzata vetro, finestre e facciate) del Baden-Württemberg, NürnbergMesse e il Ministero federale per l'Ambiente, la Conservazione della Natura, di un edificio e la sicurezza nucleare, l' Architecture Forum sotto il titolo di "Arte in Architettura", e la presentazione del Premio Innovazione il secondo giorno della mostra. Partner potente per il successo Holz-Handwerk è organizzata dal Fachverband Holzbearbeitungsmaschinen im VDMA ( Tedesco Woodworking Machinery Association) e la NürnbergMesse GmbH. I co-sponsor della HolzHandwerk sono le due associazioni, il Fachverband falegnami bavaresi (FSH Bayern) e il Fachverband des Maschinen - und Werkzeug - Großhandels eV (FDM - Associazione di macchine e macchine utensili grossisti). L'organizzatore della fensterbau/frontale è la NürnbergMesse GmbH. Gli sponsor onorari sono il Fachverband Glas Fenster Fassade Baden Württemberg, il Landesinnungsverband des Glaserhandwerks Rheinland - Pfalz (RenaniaPalatinato Corporazione dei Vetrai) e il Landesinnungsverband des Bayerischen Glaserhandwerks (bavarese Corporazione dei Vetrai). fensterbau/frontale è anche uno dei membri fondatori del Global Fair Alliance di mostre finestra leader a livello mondiale ed è coinvolto con ift Rosenheim in International Strategic Partnership Fenestration. La prossima edizione programmata delle due mostra si svolgerà nel Centro Esposizioni di Norimberga dal 16 al 19 marzo 2016.

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THE WINNING DUO

The exhibition duo Holz-Handwerk and fensterbau/frontale ended on Saturday, 29 March 2014, with a new record result. Over 108,000 trade visitors, some ten per cent more than at the previous event in 2012, found their way to Nürnberg during the four days of the exhibitions. Completely undaunted by token strikes in the German air traffic sector, more than 37,000 visitors from all over the world poured into the halls on the second day of the event alone – a top figure that has never been achieved on a single day by any other event in the history of the Exhibition Centre Nuremberg.Altogether 1,320 exhibitors from 39 countries presented current know-how and lots of innovations from the sectors concerned. Full halls, enthusiastic visitors and highly satisfied exhibitors – an apt description of this year’s HolzHandwerk and fensterbau/frontale. Both events, which take place in parallel in Nürnberg every two years, were impressive in every respect with an outstanding combination of quantity and quality on the part of both exhibitors and visitors. Machines and business - Not only the machines were humming in the halls of Holz-Handwerk, but business too at this year’s gathering of the woodworking industry. With 524 exhibiting companies from 18 countries, the 17th edition of HolzHandwerk, the European Trade Fair for Machine Technology, Equipment and Supplies for the Wood Crafts, presented the top players in all segments. Carpenters and joiners from all over Europe could once again see for themselves the varied possibilities for working the material wood and the power of innovation of their trade. The special show organized by the Fachverband Schreinerhandwerk Bayern (Bavarian Carpentry Association), which presented current design and technology trends in the woodworking trade in a vivid and inspiring way, was particularly well attended. fensterbau/frontale: the sector’s international beacon - Top-quality products and presentation – the 795 exhibitors at fensterbau/frontale 2014 sparkled with an unparalleled spectacle on the four days of the exhibition. The companies came to Nürnberg from 37 countries all over the world to present the whole spectrum of possibilities for the key themes of energy efficiency, sustainability, automation and design. These themes were not only found on the stands of the exhibiting companies, but in the supporting programme too. The big attractions for visitors were the special show “Vibrant research – for vibrant lives”, which was


organized jointly by ift Rosenheim, the Fachverband Glas, Fenster, Fassade (Glass, Window and Facade Association) Baden-Württemberg, NürnbergMesse and the Federal Ministry for the Environment, Nature Conservation, Building and Nuclear Safety, the Forum Architecture under the title of “Art in Architecture”, and the presentation of the Innovation Award on the second day of the exhibition. Powerful partners for success - HolzHandwerk is organized by the Fachverband Holzbearbeitungsmaschinen im VDMA (German Woodworking Machinery Association) and NürnbergMesse GmbH. The co-sponsors of Holz-Handwerk are the two associations, the Fachverband Schreinerhandwerk Bayern (FSH Bayern) and the Fachverband des Maschinen- und Werkzeug-Großhandels e.V. (FDM –Association of Machine and Machine Tool Wholesalers). The organizer of fensterbau/frontale is NürnbergMesse GmbH. The honorary sponsors are the Fachverband Glas Fenster Fassade Baden-Württemberg, the Landesinnungsverband des Glaserhandwerks Rheinland-Pfalz (Rhineland Palatinate Guild of Glaziers) and the Landesinnungsverband des Bayerischen Glaserhandwerks (Bavarian Guild of Glaziers). fensterbau/frontale is also a founding member of the Global Fair Alliance of world-leading window exhibitions and is involved with ift Rosenheim in the International Strategic Partnership Fenestration. The next scheduled edition of the exhibition duo takes place in the Exhibition Centre Nuremberg from 16–19 March 2016.

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Umore eccellente per i padiglioni al completo a dimostrazione della buona salute del leader mondiale nel settore macchine e impianti per la lavorazione del legno massello. Da Tauberbischofsheim in 1.600 metri quadrati il padiglione Weinig con Holz-Her ha agito come una calamita per il pubblico. Sotto il motto "Weinig lavora il legno" si è confermata nuovamente la posizione unica come fornitore nel settore. Le soluzioni Weinig garantiscono la massima efficienza per ogni dimensione e sono progettate come una piattaforma per varie esigenze. Solo sulla zona Weinig erano presenti dodici aree innovative da vedere e da provare. In una zona separata sono rintracciabili informazioni per il settore dei servizi Weinig, che sta diventan-

do sempre più importante. Con il servizio, il finanziamento, la formazione e addestramento, le macchine usate e gli specialisti del progetto, Weinig garantisce al cliente in un momento sempre più complesso la presenza di un partner ideale nel processo di produzione e in tutte le questioni relative. Tecnologicamente, in particolare, il focus è sulla versatilità, sistemi aperti e processi in rete nella produzione di finestre. Nella progettazione e profilatura è stata presentata la nuova Weinig Moulder Maestro, un software per l'organizzazione del lavoro, che permette di collegare tutti i processi a monte della produzione nella massima efficienza d'insieme. Oltre a soluzioni intelligenti per il taglio di ottimizzazione che ha calamitato l'attenzione del pub-


Norimberga: buon risultato per Weinig blico su di sè. Holz-Her, lo specialista nella lavorazione del pannello all'interno del Gruppo Weinig, con il nuovo centro di lavoro verticale CNC "Evolution". Con il "Glu Jet System" la bordatura per la controllata Weinig di Nürtingen si è arricchita con una variante particolarmente economica. Su tutti e quattro i giorni di fiera, c'è stata intensa attività presso lo stand con Holz-Her. Visitatori provenienti da 44 paesi sono giunti alla Weinig e hanno sottolineato il rapido sviluppo della fiera di Norimberga in un evento internazionale di alto livello. Molti visitatori stranieri hanno dimostrato molto interesse all'acquisto, nonostante le difficoltà economiche continuino, questo mostra il buon risultato per Weinig: un totale di 67 macchine e impianti potrebbe essere venduto. Rispetto all'edizione di due anni fa il Gruppo è riuscito quasi a raddoppiare le vendite. Garanti di successo del Gruppo Weinig sono le sue competenze di base nella progettazione, nella profilatura e nella lavorazione di finestre. Il CEO Weinig Wolfgang Pöschl guarda di conseguenza con ottimismo al futuro: "Finalmente registriamo di nuovo a livello internazionale un ritorno di propensione ad investire e sono molto fiducioso per l'attività di followup. "Klaus Müller, responsabile della Marketing Communications, è stato soddisfatto per la "prestazione di squadra eccezionale" nel vincere la grande sfida in crescita della fiera di Norimberga.

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un evento i cui risultati hanno superato le aspettative 064

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Alla vigilia dell’evento principale del 2014, The Home Event, gli Amministratori Delegati di Scm Group spa, Andrea Aureli e Giovanni Gemmani, confermavano il raggiungimento di importanti risultati ottenuti in questa fase di riorganizzazione industriale e commerciale del Gruppo con focalizzazione per Divisioni e Business Unit, semplificazioni societarie, significativa razionalizzazione dei siti produttivi e revisione dei relativi processi di fabbricazione. Scm Group ha quindi potuto rinnovare gran parte della gamma prodotti e sviluppare nuove e solide partnership commerciali con la distribuzione e con i principali key account. Il grande sforzo profuso nel rinnovare il proprio rapporto con il Mercato e con la Clientela, era già stato testimoniato dalle numerose adesioni a The Home Event, svoltosi a Rimini dal 10 al 15 aprile, durante il quale Scm Group ha aperto le porte dei propri stabilimenti produttivi e della rinnovata showroom per mostrare la propria gamma di prodotti e le diverse tecnologie offerte con sessioni dimostrative e Tech-Tour. Nel 2014 Scm Group ha avviato, con il suo Team di Management consolidato e rinnovato in questi anni, una nuova fase di crescita e sviluppo, con l’obbiettivo di generare valore, attraverso un aumento dei volumi di ven-

dita, l’incremento delle quote di mercato e il miglioramento della qualità dei prodotti e servizi offerti alla clientela. Gli Amministratori Delegati hanno confermano a collaboratori e partner commerciali la volontà di dare seguito al processo di riorganizzazione per lo sviluppo globale del Gruppo. Una conferma eclatante è giunta dai risultati della manifestazione che hanno superato le più ottimistiche aspettative degli organizzatori che erano attestate sui 2.500-3mila visitatori. In realtà gli operatori in visita hanno raggiunto le 4mila unità con una provenienza internazionale da sessanta Paesi.

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Homag Group, trucioli record a Norimberga

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Corridoi pieni, macchine in funzione e trucioli svolazzanti, il tutto con un record di presenze e il grande interesse di artigiani e carpentieri a Norimberga, una fiera più affollata del previsto. Il risultato del Gruppo Homag: contatti con i clienti intensivi e ordini, che hanno superato le aspettative. La partecipazione come più grande espositore alla mostra è stata una conferma per il Gruppo Homag. Con la tecnologia delle macchine per tutti dal piccolo al grande, Homag City ha coperto un'area di 1.700 metri quadrati. Intorno al tema della mostra "Crescere con Homag Group" falegnami e artigiani hanno potuto constatare come ogni azienda può facilmente crescere con i singoli

componenti tecnologici del Gruppo Homag oggi sia nella produzione di mobili e finestre, sia nelle soluzioni software o nella tecnologia ecoPlus di risparmio energetico, circa trenta macchine sono state costantemente in azione e il "ronzio" nei corridoi era paragonabile a quello di un alveare. "L'artigianato in legno è in piena espansione e abbiamo ben interpretato le tendenze". Con oltre 108.000 visitatori , la fiera ha registrato un nuovo record . Abbiamo accolto in "Homag City" visitatori da 46 paesi e registrato oltre il 10 per cento in più di ordini scritti rispetto a due anni fa. I visitatori sono stati impressionati dalla nostra capacità di innovazione e dai giusti concetti produttivi espressi", dice


Alexander Prokisch, responsabile centrale del marketing. Oltre la lavorazione del legno: la tecnologia per l'industria automobilistica. Con il sistema Optimat PUM120/DK, Friz può lavorare profili per finestre in modo flessibile in plastica e alluminio in piccoli lotti economici e affidabili. In un partenariato di sviluppo con il costruttore di automobili Tesla, Friz ha sviluppato ora un processo di produzione migliorato per un componente di alluminio rivestito per veicoli. Lavorando a stretto contatto con Tesla produce componenti di alta qualità per l'auto elettrica Modello S, manifestando la più alta qualità in un moderno processo di produzione , che ha anche incrementato in volumi in modo significativo. La Tesla Model S è sinonimo di tecnica perfetta e di grande design e alcuni premi come "Car of the Year" (2014 Norvegia, USA 2013) e "auto Stylischstes" in Svizzera nel 2013 lo confermano. Homag Cares per l'artigianato del legno - Le istituzioni sociali sotto il titolo Homag Cares beneficiano direttamente delle parti prodotte. I proventi per un importo di

3mila euro sono andati agli amici "Rolli Mouse" da Dresda. Questo ente supporta fisicamente bambini disabili e malati cronici provenienti da diverse istituzioni. Finanziariamente - per esempio, con il finanziamento di un minibus VW accessibile ai disabili o la creazione di stanze di terapia. "Rolli Mouse" è finanziato interamente da donazioni e quote associative. "Come azienda responsabile l'impegno sociale è per noi molto importante. Pertanto , aiutiamo i bisognosi nelle fiere in tutto il mondo sotto il nome di Homag Cares", dice Alexander Prokisch.

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Un successo superiore alle aspettative per il Salone del Mobile di Milano “Abbiamo lavorato per preparare il Salone del Mobile più bello del mondo e il risultato supera le nostre aspettative - dichiara Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile. Buyers, giornalisti, designers hanno toccato con mano l’eccellenza creativa e produttiva della nostra filiera, riconoscendo il valore della produzione made-in-Italy e l’importanza del Salone a livello internazionale”. Un successo che trova riscontro nella qualità dell’offerta fieristica e nei numeri della manifestazione. La 53° edizione del Salone del Mobile chiude registrando un totale di 357.212 visitatori, di cui 311.781 operatori del settore con un incremento del 13% rispetto all’edizione 2013. Significativo riconoscimento all’importanza del settore è arrivato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha visitato la manifestazione lo scorso venerdì ricordando come il settore del mobile sia un tassello strategico dell’economia reale del nostro paese, il segno di un’Italia viva, che sta superando una congiuntura difficile, grazie alla straordinaria cultura di impresa e alla filiera di eccellenza che sta dietro ai prodotti e alla ricerca di design. Un segno di attenzione e gratitudine non solo personale ma di tutto il Governo: presenti in fiera anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio e i Ministri Maurizio Lupi e Maurizio Martina. “Con questa edizione del Salone del Mobile abbiamo confermato l’importanza dell’export come elemento determinante per il settore – afferma Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo. Nell’ultimo anno abbiamo venduto all’estero quasi la metà della nostra produzione e la forte presenza di visitatori stranieri lo ha pienamente dimostrato”. Un Salone sempre più internazionale, con presenze qualificate da oltre 160 paesi. Un’edizione quella 2014 che ha segnato una profonda sinergia con la città di Milano, capitale della creatività capace di attirare con la design week migliaia di visitatori con il Progetto Accoglienza, inaugurato quest’anno in collaborazione con il Comune di Milano e l’Assessorato alla Moda e Design. Oltre 100 i ragazzi delle scuole di design di Milano che hanno accolto i visitatori della manifestazione nella postazioni dislocate nei punti nevralgici della città. Non solo business: protagonista del Salone del Mobile anche la mostra “Dove vivono gli architetti”. Uno spazio di confronto e una riflessione sulle modalità, le esperienze e la cultura dell’abitare con otto testimonial d’eccezione: Shigeru Ban, Mario Bellini, David Chipperfield, Massimiliano e Doriana Fuksas, Zaha Hadid, Marcio Kogan, Daniel Libeskind e Studio Mumbai/Bijoy Jain. “Questa edizione ha rappresentato una prova generale in vista di Expo 2015 - conclude il presidente Luti. Ci sono le migliori premesse perché sia un grande evento che mostrerà al mondo quello che Milano e l’Italia sono in grado di fare. Una sfida che non ci spaventa e che ci vede già impegnati a preparare un grande Salone che aprirà le danze dell’esposizione universale” .

Samuele Broglio rappresenterà le piccole e medie imprese Samuele Broglio, Presidente Nazionale Gruppo Legno di Confartigianato e già membro del Gruppo Lavoro UNI U870101 (Finestre, porte,chiusure oscuranti e relativi accessori) è divenuto membro del CEN TC33 WG1(Windows and doors), ossia il gruppo di lavoro che redige le norme relative ai serramenti esterni ed interni. All’interno di tale WG Samuele Broglio rappresenterà SBS (Small Business Standard), ossia l’associazione internazionale istituita con il supporto della Commissione Europea al fine di rappresentare gli interessi delle piccole e medie imprese europee nel processo di standardizzazione sia a livello comunitario che a livello internazionale.

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FieraBolzano: la seconda edizione di Klimainfisso dal 7 al 9 marzo 2015 Una fiera iperspecialistica pensata per aziende qualificate e per i professionisti del serramento, all’insegna dell’efficienza energetica e delle più raffinate tecnologie nel campo degli infissi. Così è stata la prima edizione di Klimainfisso, la fiera organizzata a marzo 2013 da FieraBolzano per la filiera del serramento. Dichiara Reinhold Marsoner, direttore di FieraBolzano: “Il riscontro ottenuto dal primo appuntamento di Klimainfisso è stato di grande conforto spingendoci a organizzare la seconda edizione. Fin dall’inizio l’evento è stato impostato come manifestazione biennale. A questa cadenza, promessa a suo tempo, ci atteniamo fissando il secondo appuntamento dal 7 al 9 marzo 2015”. Klimainfisso, sia nel concept che nel format, è un evento unico nel panorama fieristico nazionale del settore serramenti. Nasce in un’area che funge da storico ponte tecnico-culturale tra Centro e Sud Europa, ricca di aziende ed esperienze di prim’ordine nel settore del serramento e resa ancor più viva da iniziative altamente originali come l’Agenzia CasaClima e la fiera Klimahouse. Alla prima edizione di marzo 2013 Klimainfisso è stato visitato da 4.500 professionisti del settore, riscontrando commenti positivi da parte degli espositori e dei visitatori per i contenuti e la snellezza della formula. Particolare attenzione hanno suscitato le proposte tecnologiche delle aziende espositrici e la ricca offerta culturale costellata di convegni, workshop e dibattiti di primo piano. La nuova e originale formula fieristica ha destato notevole interesse anche presso i professionisti della progettazione, associazioni, enti e media. A marzo 2015, dunque. Per informazioni: info@fierabolzano.it, info@messebozen.it


Nasce AluK India Il Gruppo AluK entra nel mercato indiano: il 28 febbraio è stata lanciata ufficialmente la nascita di AluK India. La presentazione è coincisa con la consegna dell’ArchiDesign Award, durante la Fensterbau/Frontale India di cui AluK è stata platinum sponsor. Il 28 febbraio, presso l’Hotel Imperial di Nuova Delhi, è stata presentata ufficialmente la nascita di AluK India. La cerimonia di lancio è coincisa con il 6° ciclo di premiazione dell’ArchiDesign, sponsorizzata da AluK e presentata alla Fensterbau/Frontale India. “L’industria in India ha visto una crescita fenomenale” sottolinea Subhendu Ganguly, Managing director di AluK India, “ci sembrava quindi il momento giusto per entrare in questo mercato. La fiera e l’ArchiDesign Award sono stati un’ottima partenza, di buon auspicio per la crescita di AluK India”. Fensterbau/Frontale India è una delle più prestigiose fiere per finestre, porte e facciate a livello mondiale. Organizzata dalla NürnbergMesse, quest’anno si è tenuta dal 27 febbraio al 1° marzo presso il Centro Fieristico Pragati Maidan di Nuova Delhi. La fiera, presentata da partner strategici come l’IFT di Rosenheim (Germany & International) e l’IFF – International Fenestration Forum (India), ha presentato un ricco programma di conferenze e iniziative, fornendo una panoramica sulle più recenti innovazioni del settore e un esame dettagliato del mercato indiano e internazionale. Una delle principali attrazioni è stata l’Architects Gallery che ha ospitato le opere dei principali architetti indiani che hanno incorporato tecnologie verdi nei loro lavori. AluK è stata “Platinum Sponsor” della fiera con un display che ha presentato per la prima volta ai clienti indiani i prodotti e le soluzioni tecnologiche AluK più recenti. Durante le tre giornate della manifestazione lo stand è stato meta di numerosi architetti, costruttori ed esperti del settore. L'Archi Design Award, premio più prestigioso in India in ambito architettonico, industriale, di edilizia e design delle costruzioni. “Il gruppo ArchiDesign ha un approccio innovativo, puntando a promuovere l’architettura presso il grande pubblico” spiega Subhendu Ganguly. “La giuria di alto livello e le categorie di premiazione innovative lo rendono uno dei premi più apprezzati e prestigiosi. Ci ha fatto molto piacere partecipare a questa progetto e siamo orgogliosi di contribuire nel nostro piccolo allo sviluppo dell’architettura indiana”. Come al solito la partecipazione è stata numerosa, coinvolgendo i principali studi di architettura. I vincitori delle 20 diverse categorie, selezionati da una giuria composta di architetti di fama e personalità del settore edile indiano, sono stati premiati con un trofeo di cristallo con inciso il logo AluK, posto di un piedistallo di forma piramidale, simbolo dell’ambizione nel raggiungimento dei risultati e del senso dell’orgoglio. AluK India è stata presentata ufficialmente durante l’evento in presenza dei 200-250 migliori architetti dell'India e delle principali personalità AluK. Durante la cerimonia si è tenuto inoltre un discorso dell’architetto malese Dr. Ken Yeang, che dal 1971 svolge progettazione e ricerca nel campo dei progetti di eco-architettura ed eco–master, nominato dal Guardian UK come “una delle 50 persone che potrebbero salvare il pianeta”.

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PIATTAFORMA SAIE 2014 SAIE 2014 PLATFORM BOLOGNA FIERE, 22 - 25 Ottobre 2014 BOLOGNA FAIRGROUNDS October 22nd - 25th, 2014

250.000 150.000

VISITATORI BUYERS

METRI QUADRATI SQUARE METERS

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CONVEGNI E SEMINARI MEETINGS AND SEMINARS


Ediltek 2014 Dal 3 al 5 ottobre a Malpensafiere Torna a MalpensaFiere il 3|4|5 ottobre 2014, Ediltek, la Fiera dell’Edilizia. L’edizione 2013 si è chiusa registrando un cauto ottimismo tra i 195 espositori che si sono confrontati, valutando idee e soluzioni per ridare fiducia ad un mercato fondamentale per l’economia italiana ed internazionale. Tanti anche i visitatori circa 16.000 e 20 tra convegni, workshop e corsi, cui hanno partecipato più di 2.000 persone, numeri che confermano Ediltek come la manifestazione centrale per gli operatori del bacino economico del Nord-Ovest e del Canton Ticino. “Crediamo in Ediltek e crediamo nel fatto che il mondo delle costruzioni sia parte fondamentale di un processo che porterà il futuro ad essere realtà” commenta Pietro Garavaglia, AD di Chocolat Pubblicità, segreteria organizzativa dell’evento. “Il settore delle costruzioni non è malato, ha bisogno di aiuti, ma è un comparto ancora molto vivace, anche se attualmente sta attraversando momenti difficili a causa degli effetti duraturi della crisi finanziaria ed economica. Di una cosa siamo certi, ed è che l’edilizia non sia parte del problema, ma parte della soluzione”. Da qui i temi centrali di Ediltek 2014: sostenibilità e riqualificazione, sistemi e materiali di costruzione sostenibili e innovativi, implementazione di soluzioni sostenibili nel rapporto tra energia e ambiente, valorizzazione dell’aspetto territoriale ed urbanistico delle città, sistemi di trasporto intelligenti ed a basse emissioni inquinanti, progetti per il miglioramento della qualità della vita. Temi chiave di EXPO 2015 e temi centrali di Ediltek 2014. 12.000 mq di padiglioni, 25.000 mq di area esterna, 6 saloni specializzati per rispondere alle esigenze delle aziende e garantire l’incontro diretto tra domanda e offerta in un contesto di forte integrazione. Uno spazio di incontri B2B tra aziende espositrici, clienti e fornitori oltre ad essere un importante appuntamento per l’aggiornamento professionale, tecnico e normativo per imprese, direzioni lavori, ingegneri, progettisti e studenti in tema di tecnica delle costruzioni, recupero e riqualificazione, gestione e sicurezza del cantiere. Forum, convegni, corsi di formazione in collaborazione con il “Comitato Tecnico 2014” saranno all’insegna di un dialogo sempre più aperto tra le Istituzioni, protagonisti del mercato e le principali realtà del settore per sostenere uno sviluppo attraverso un riposizionamento competitivo efficace ed indispensabile.


Il salone Bau sbarca in Cina Bau, Salone Internazionale di Architettura, Materiali e Sistemi, si ritaglia un posto anche nel più grande mercato edilizio del mondo, la Cina. Il prossimo 8-9 luglio a Pechino si svolgerà infatti la prima edizione di “Bau Congress China”. La manifestazione è organizzata da MMI Shanghai, la filiale cinese di Messe München, che lavorerà in stretta collaborazione con il team di Bau 2015. “Bau Congress China è una coproduzione tedesca-cinese, nell’ambito della quale metteremo a disposizione il know-how e la rete di relazioni di Bau,” spiega Mirko Arend, Project Manager di Bau ed Exhibition Group Director di Messe München. Il salone sarà ospitato nel China National Convention Center con la formula della mostra-convegno, che ha già dimostrato la propria validità in altri progetti internazionali di Messe München. La prima giornata del convegno sarà dedicata ai temi dello sviluppo sostenibile delle città, mentre la seconda sarà focalizzata su pianificazione e realizzazione esecutiva. I relatori saranno noti progettisti e architetti cinesi ed europei che svolgono attività in Cina e hanno quindi grande esperienza e conoscenza delle peculiarità di questo mercato. Nella parte espositiva verranno proposti materiali e componenti pregiati per edilizia e soluzioni costruttive per il mercato cinese. Gli organizzatori contano sulla presenza di una cinquantina di aziende, principalmente europee e cinesi, prima fra tutte la ditta Hörmann che ha assunto il ruolo di partner industriale della mostra-convegno. L’associazione tedesca per l'edilizia sostenibile (Deutsche Gesellschaft für Nachhaltiges Bauen-DGNB) e la Fraunhofer-Allianz Bau sono altri partner storici dell’edizione principale di Bau a Monaco di Baviera che contribuiranno al progetto in Cina. Fra i partner di Bau Congress China ci sono anche la casa editrice Bauverlag e ArchiEurope-Group, con i quali Bau collabora da diversi anni. Sul fronte dei visitatori, Bau Congress China punta soprattutto agli operatori qualificati cinesi, rivolgendosi a sviluppatori di progetti, pianificatori e imprese edili, oltre ai rappresentanti di ministeri, associazioni e istituti di ricerca. Il Dott. Reinhard Pfeiffer, Direttore Generale di Messe München, ritiene che i tempi siano maturi per una presenza di Bau in Cina: “Non esistono mercati altrettanto attivi dal punto di vista edilizio. Anche in Cina si punta sempre più sulla qualità e cresce la domanda di prodotti pregiati. In questo contesto, con Bau possiamo proporre un valore aggiunto concreto. Porteremo in Cina imprese e istituzioni che sono sinonimo di qualità eccellente nell’edilizia.“


Un modo pratico e veloce per creare con pochi click la porta della propria casa Finstral, produttore di serramenti, sensibile alle esigenze della clientela, ha messo a punto un configuratore per la propria gamma di portoncini nei vari materiali. Cliccando sulla presentazione nella home page del sito www.finstral.com oppure digitando l’indirizzo www.doorconfigurator.finstral.com si aprono le pagine dedicate al nuovo software. Permette in pochi passaggi di creare online la porta della propria casa usufruendo del catalogo di portoncini, accessori, finiture della Finstral e di poter visualizzare il risultato dell’ambientazione a partire dalla semplice foto iniziale della propria abitazione. L'utente, guidato nell'esecuzione dei vari passaggi, deve inizialmente indicare alcune informazioni basilari relative alla porta d'ingresso, come misure e senso d'apertura. Quindi, scegliendo tra 15 collezioni e oltre 300 modelli, può selezionare il modello più adatto e specificare il materiale in cui il portoncino andrà realizzato: PVC, PVC-alluminio o alluminio.

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In seguito si possono scegliere le superfici ed i colori per pannello e telaio, e specificare i vari allestimenti e componenti accessori desiderati. Ecco fatto: la porta d'ingresso, personalizzata in base ai propri gusti e desideri, può addirittura essere integrata in varie immagini esemplificative di facciata oppure essere inserita nella vista esterna della propria abitazione. Per richiedere un preventivo è sufficiente stampare il riepilogo contenente tutti i principali dati della configurazione ed inviarlo a Finstral, anche via mail, che provvederà a inoltrare la richiesta a un rivenditore Partner. Il cliente finale verrà contattato entro il giorno successivo.


Settimana impegnativa quella appena trascorsa in casa Oikos. Faticoso, ma decisamente entusiasmante portare a Venezia nei giorni del seguitissimo Salone del Mobile di Milano quasi mille architetti internazionali. In tanti hanno infatti risposto all’invito del produttore di blindate di Gruaro di scoprire il primo polo al mondo di produzione artigianale organizzata. Una realtà lontana nel tempo, ma più vicina per concetti e obiettivi di quanto si pensi: l’Arsenale di Venezia. Affascinante spettacolo immerso nell’accogliente laguna, ambiente unico oggi come allora che, dalle sue tese, lascia immaginare il brulicante lavoro di maestranze in grado di produrre quelle imbarcazioni che hanno reso Venezia imbattibile Repubblica. Un evento culturale imponente e fiero, destinato a segnare la storia dell’imprenditoria veneta. Un’imprenditoria che non si ferma, che cerca il confronto con il mondo senza mai dimenticare le radici profonde e lontane su cui si erge. E Oikos le sue radici le ha a Venezia, all’Arsenale. Dall’Arsenale all’azienda il passo è breve: l’organizzazione dei novemila metri quadri di stabilimento produttivo, recentemente ampliato e rinnovato, si rifà al concetto industriale veneziano per meticolosità gestionale e capacità artigiana. Il nucleo produttivo di Oikos è un colpo d’occhio di reparti ineccepibilmente strutturati in un ambiente che sa di fabbrica, ma che al contempo riesce a trasmettere il valore umano, artigiano, di mestiere antico: reparto di lavorazione lamiere, di saldatura, di assemblaggio telai, di verniciatura e ancora falegnameria, imballaggio, depositi, magazzini. Tutto a vista e tutto rigorosamente ordinato in aree altamente automatizzate per ridurre i tempi di produzione e rispettare l’obiettivo aziendale: lavorare in un’ottica di “artigianalità industriale”. Proprio come fece l’antico Arsenale. Da qui il concetto di “ARSENALITA’, un credo operativo che abbraccia il senso di artigianalità e industria e che riassume ciò che l’impresa di Gruaro persegue da oltre 20 anni, da quando è nata: lavorazione internalizzata del prodotto per riuscire a garantire la massima personalizzazione, un “su misura” che richiede un controllo costante e diretto sui processi produttivi e uno sforzo, un’abilità manuale tale da far si che ogni creazione sia al contempo unica, esclusiva, non riproducibile ma altrettanto precisa e puntuale perché figlia di logiche e principi che solo l’industria riconosce come propri. Oikos cambia, si trasforma e si mostra al pubblico di esperti suoi ospiti in tutto ciò che è. Non solo operativamente, ma anche nei concetti, nella sua identità più profonda. Ha presentato per questo durante la settimana di eventi il nuovo pay-off “architetture d’ingresso” che sostituisce il più tradizionale “porte blindate su misura”. Oikos contribuisce oggi con competenze e certificazioni al design di casa. Oikos entra nell’interior design dalla soglia per vestire gli ambienti domestici di sicurezza e creatività. Nello stesso contesto ha mostrato al pubblico suo ospite la nuova edizione del catalogo “No Limits Project”, una selezione di progetti internazionali in cui sono state utilizzate le architetture d’ingresso Oikos. Da Londra ad Amman, da Lisbona a Saint Tropez, da Pescara a Tel Aviv. Realizzazioni esemplari, contestualizzate in ambienti privati e commerciali di prestigio su progetti di noti architetti.

La Venezia di Oikos ammirata da mille architetti internazionali

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Schüco e Viessmann insieme nel mercato italiano delle Nuove Energie Schüco amplierà la propria offerta di sistemi per finestre, porte e facciate in alluminio per l’edilizia ad alta efficienza energetica, concentrando e rafforzando gli investimenti nel core business dell’Involucro Edilizio. Per dare seguito a quanto finora realizzato nel mercato delle rinnovabili, Schüco ha individuato un solido partner industriale, Viessmann Photovoltaik GmbH, a cui trasferire gradualmente il business fotovoltaico gestito dall’attuale Divisione Nuove Energie. Dall’accordo tra le due Aziende nascerà un nuovo referente per il mercato italiano: “Nuove Energie srl – Viessmann Group”. In seguito all’accordo quadro raggiunto tra Schüco International KG e Viessmann Photovoltaic GmbH verrà siglato nei prossimi mesi anche in Italia un contratto secondo il quale il business Nuove Energie di Schüco Italia entrerà progressivamente a far parte del gruppo Viessmann, dopo una fase di transizione. I clienti partner dell’attuale divisione Nuove Energie beneficeranno quindi di un’ampia e sinergica offerta di sistemi integrati, pensati per l’ulteriore sviluppo dell’edilizia sostenibile. L’accordo siglato prevede infatti che la Divisione Nuove Energie di Schüco Italia confluisca gradualmente in una nuova azienda: “Nuove Energie srl – Viessmann Group” detenuta da Viessmann Italia srl che, dando valore a quanto finora sviluppato da Schüco, ha deciso di investire in questo settore avvalendosi delle competenze tecniche e della rete commerciale di Schüco Italia per sviluppare e far crescere il business. La decisione da parte di Schüco KG di trasferire progressivamente la Divisione Nuove Energie nasce dall’esigenza strategica di concentrare e di potenziare ulteriormente gli investimenti nel core business dell’Azienda, quello dell’Involucro Edilizio (sistemi per finestre, porte e facciate in alluminio ad alta efficienza energetica), che rappresenta il brand Schüco nel Mondo dal 1951. Il Gruppo Schüco punta al mercato internazionale dell’Involucro Edilizio con una forte espansione nei mercati esteri e dedica gli investimenti alla ricerca e allo sviluppo con un impegno superiore al 3% del fatturato complessivo, che nei prossimi due anni porterà ad un rinnovamento della gamma prodotti. Un percorso che sta già dando risultati concreti con il lancio sul mercato dell’innovativo sistema di apparecchiature per finestre e facciate SimplySmart, che ha impegnato in fase di sviluppo risorse per circa 3 milioni di euro e che rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo degli infissi in alluminio. Pensato per semplificare e velocizzare i processi produttivi, così da renderli più facilmente replicabili e totalmente affidabili nel risultato finale dell’installazione,

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SimplySmart migliora la semplicità costruttiva, la funzionalità, le prestazioni di finestre e facciate in alluminio, attraverso la riduzione del numero di componenti, una più facile integrazione delle apparecchiature nel profilo dell’infisso, nuove e più ambiziose funzionalità (come l’apertura dell’anta a 180° con cerniere totalmente a scomparsa, unica al mondo). Le apparecchiature SimplySmart sono state pensate per garantire la perfetta manovrabilità e silenziosità dei sistemi, insieme a un design pulito e lineare che lascia visibile la sola maniglia e che può essere personalizzato in base alle esigenze e alle richieste progettuali. Oltre allo sviluppo di nuovi prodotti si aggiungono ulteriori, significativi ambiti di investimento, tra i quali si segnalano l’ampliamento del Reparto Ricerca e Sviluppo e del Centro Prove di Bielefeld, Germania, oggi il laboratorio test privato più imponente d’Europa (7.700 m2), per il quale sono stati stanziati 7 milioni di euro nonché il miglioramento del servizio logistico Europeo (che ha richiesto 13 milioni di euro). Due nuovi magazzini robotizzati già consentono, e permetteranno anche in futuro, di gestire le complesse esigenze logistiche di Schüco International KG e delle sedi presenti in tutto il mondo, coerentemente con l’aumento di volume d’affari previsto sui componenti dei serramenti in alluminio. “L’accordo internazionale con Viessmann – commenta Roberto Brovazzo, Direttore Generale di Schüco Italia – avrà conseguenze positive per il business italiano del Solare e in particolare per i clienti della divisione Nuove Energie, che potranno beneficiare della continuità di relazioni, dei servizi e della competenza dell’attuale team di professionisti di Schüco Italia ed in più potranno contare sulla sicurezza di un Partner industriale solido e riconosciuto, fortemente concentrato nel settore della sostenibilità legata agli edifici. Nello stesso tempo, questa scelta consente a Schüco di concentrare la forza innovativa del Gruppo nell’area di competenza storica dell’Involucro Edilizio, in cui l’Azienda intende continuare a essere il principale punto di riferimento nel mondo. I Partner di questa Divisione da oggi saranno ancora più forti, potendo contare su una gamma di prodotti in fase di completo rinnovamento e su un Gruppo internazionale profittevole che punta sempre di più sullo sviluppo di soluzioni per infissi in alluminio ad alto contenuto tecnologico e innovativo”. Schüco Italia nel 2013, in un contesto di mercato in forte contrazione, ha registrato un incremento di circa il 5% nel settore degli infissi in alluminio, che si traduce in una crescita di 3 milioni di Euro per un fatturato di 67 milioni di Euro.


L’infisso EBE di Secco Sistemi selezionato per il XXIII Compasso d’Oro Selezionato dall’ADI Design Index 2013, annuario che raccoglie il miglior design italiano, l’infisso EBE di Secco Sistemi è in competizione per il XXIII Compasso d’Oro, il Premio di design più antico e prestigioso al mondo, nato da un’idea di Giò Ponti e organizzato dal 1964 dall’ADIAssociazione per il Disegno Industriale. Da inizio aprile, assieme agli altri prodotti selezionati, è esposto alla Mostra del XXIII Compasso d’Oro aperta al pubblico allo Spazio A delle ex Officine Ansaldo di via Bergognone, 34, Milano, fino a fine maggio quando una Giuria internazionale proclamerà i vincitori. La selezione per la Mostra del Compasso d’Oro è un’ulteriore riconoscimento per i prodotti di Secco Sistemi che si aggiunge alle numerose e significative attestazioni ottenute dai suoi prodotti in Italia e all’estero tra cui emerge la Menzione d’Onore del Premio XXII Compasso d’Oro per l’infisso OS2. L’infisso a taglio termico EBE 85, declinabile nelle versioni

ad ante a battente e ante scorrevoli, offre al progettista un’elevata libertà espressiva consentendo di progettare serramenti a tutta altezza dai minimi ingombri a vista e da dimensioni e pesi spettacolari: porte, finestre e vetrate alte fino a 4 metri e pesi estremi che nel caso degli scorrevoli, possono raggiungere i 400 chilogrammi per anta. La grande varietà di materiali e di finiture disponibili facilita l’inserimento estetico dei serramenti nei più variegati contesti architettonici e spaziali, sia in edifici storici sia nelle nuove realizzazioni. Il sistema EBE 85 è proposto nelle versioni in acciaio zincato (verniciato con polveri poliestere in tutti i colori RAL o in tonalità a scelta del progettista), acciaio inox (con finitura satinata, scotch brite o lucida), acciaio corten con ossidazione naturale, lega di rame (ottone) lucida o brunita naturale. Materie, finiture e colori distintivi che siglano l’ulteriore cifra stilistica dei serramenti di Secco Sistemi.


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ISSN 2284-3442

d i v i s i o n e contract TWO JUNE 2014

è uscito il numero due di Divisione Contract

il numero tre di Divisione

uscirà in autunno

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