Page 1

Y T CI

STREAMING NUMERO 07 FEBBRAIO 2018

La Vertical Forest di Eindhoven: il Bosco Verticale diventa edilizia sociale. Firmato da Stefano Boeri Architetti per Trudo.

EDITORIALE REPORTAGE PERSONE PROGETTI PRODOTTI EVENTI MOSTRE TRADE NORMATIVE PROMEMORIA INDIRIZZI

www.webandmagazine.media • www.webandmagazine.com


OBBLIGHI E ALTERNATIVE

Stiamo assistendo a un fiorire di grandi risultati nel settore della creatività tecnologica che sta alla base di un continuo ripensamento dell’utilizzo dei materiali nella progettazione, questi materiali vanno dai più tradizionali ai più innovativi dal punto di vista tecnologico, veri aggregai di innovazione e ricerca.

02


EDITORIALESTREAMINGCITY

di Pietro Ferrari

Nel reportage che segue parliamo di un materiale come la canapa che garantisce prestazioni di isolamento e di idrorepellenza straordinarie ma solo dopo poche pagine andiamo a presentare i materiali più innovativi e prestazionali utilizzati nell’ambito delle costruzioni. È meglio la tradizione, o, addirittura la riscoperta dei materiali e dei componenti del passato o i risultati della più avanzata ricerca tecnica? Materiali tradizionali, utilizzati in conformità con tutti gli accorgimenti di una maestria antica trasmessa dalla tradizione, spesso ci sorprendono per l’efficacia con cui a costi economici e ambientali contenuti riescono a ottenere risultati efficaci nelle funzioni loro richieste. Tuttavia non sapremmo rinunciare a nessun prezzo ai risultati garantiti dall’impegno di ricerca che porta a ottenere esiti eccellenti e mai pensati prima come possibili, soprattutto oggi in una fase di sviluppo in cui non solo le prestazioni ma anche la sostenibilità dei materiali viene presa in considerazione. In realtà, al di là della scelta dei materiali, sono le procedure a non lasciare alternative: il gioco del successo e della mancanza di competitività si svolge oggi sul progetto, sulle metodologie, sui sistemi e sulle sequenze che sole possono dare efficienza a materiali e macchine come gli esempi che pubblichiamo nelle pagine seguenti sono eloquente dimostrazione.

E R T S

Y T I C G N I AM

03


IL TITANISMO GENTILE DI VITTORIO GREGOTTI UNA MOSTRA A MILANO HA CELEBRATO I NOVANT'ANNI DEL GRANDE ARCHITETTO In occasione dei novant’anni di Vittorio Gregotti, il PAC ha celebrato la carriera del grande architetto Italiano con una mostra antologica, raccontando la sua ampia attività e quella del suo studio in oltre sessant’anni di progetti in Italia e all’estero. UN PERCORSO UNICO Dal 1953 fino ad oggi Vittorio Gregotti ha condiviso il suo studio con diverse personalità tra cui Lodovico Meneghetti e Giotto Stoppino, Pierluigi Cerri, Pierluigi Nicolin, Hiromichi Matsui, Bruno Viganò, Carlo Magnani, Augusto Cagnardi e Michele Reginaldi

04

Pietro Ferrari alla mostra “Il Territorio dell'Architettura” e vari aspetti dell'esposizione.


REPORTAGESTREAMINGCITY

oltre a Partners esterni quali Manuel Salgado e Saad Benkirane, gli Associati e a una folta schiera di collaboratori. La sua attività rappresenta una sorta di unicum nell’architettura europea, caratterizzata da un’unità metodologica e un impegno integrale in tutte le scale del progetto: architettura, disegno urbano, interni e allestimenti museali, arredi e prodotto industriale, grafica ed editoria.

05


Il titolo della mostra, tratto dal titolo di un suo omonimo libro, stabilisce un'ideale continuità e una forma di rispecchiamento con il territorio dell’architettura come  superficie di incontro tra contributi provenienti da altre esperienze e discipline. Con sessanta disegni, quaranta modelli originali in scala e settecento tra riproduzioni e fotografie, la mostra ha guidato il visitatore all’interno del Territorio dell’architettura disegnato da Gregotti: dalle opere degli anni Cinquanta, attraverso i progetti antropogeografici degli anni Settanta come le università di Firenze e della Calabria e quelli per le città europee degli anni Ottanta come Berlino e il centro culturale di Belém a Lisbona, fino ai progetti più recenti in Africa e Pujiang in Cina.

06


REPORTAGESTREAMINGCITY

Un percorso di ricerca, ma anche una forma di resistenza contro la dissoluzione dell’architettura nella comunicazione, per riportare la figura dell’architetto nell’alveo della grande cultura europea. "In tutte le sue diverse articolazioni - scrive Guido Morpurgo nel catalogo - lo studio che Vittorio Gregotti ha condiviso con Gino Pollini, Salvatore Bisogni, Franco Purini, Emilio Battisti Pierluigi Cerri, Pierluigi Nicolin, Hiromichi Matsui, Bruno Viganò, Carlo Magnani, Spartaco Azzola, Emilio Puglielli, Augusto Cagnardi, e Michele Reginaldi, oltra a Manuel Salgado a Saad Benkirane, a dodici giovani Associati e a una estesa compagine di collaboratori, ha generato oltre 1200 opere.

07


Esso rappresenta una sorta di unicum nella vicenda dell'architettura europeoa contemporanea, coincidente con un'idea di unità metodologica e di integralità attraverso l'impegno in tutte le scale del progetto: architettura, disegno urbano, e pianificazione territoriale, interni ed allestimenti museali, disegno del prodotto industriale, grafica ed editoria. A fondamento di questa complessa attività pratica di progettazione integrale, iniziata insieme a Lodovico Meneghetti e Giotto Stoppino (Architetti Associati) è la ricerca della relazione tra Storia e Memoria; Vittorio Gregotti e lo studio Gregotti Associati hanno proseguito questo approccio metodologico elaborando una nuova idea di antropogeografia dell'ambiente, E' in questa direzione che la pratica dell'architettura viene sviluppata attraverso un'inesauribile ricerca progettuale, interpretando la problematica eredità del Movimento Moderno per rielaborarne gli obiettivi di innovazione

08


REPORTAGESTREAMINGCITY

semantica, di contenuto disciplinare e socio-cultural, mediante una connotazione precisa e rigorosa sul piano dell'appartenenza di ogni progetto a condizioni storiche e antropogeografiche specifiche." Il catalogo della mostra, edito da Skira Editore, comprende i contributi critici di Rafael Moneo, Joseph Rykwert e Franco Purini. La mostra è realizzata con il sostegno di TOD’S, sponsor dell’attività espositiva del PAC, con il contributo di Alcantara e Cairo Editore e con il supporto di Vulcano. IL TERRITORIO DELL'ARCHITETTURA Gregotti e Associati 1953_2017 20 Dicembre 2017 - 11 Febbraio 2018 A cura di Guido Morpurgo.  Allestimento: Studio Cerri & Associati. Ordinamento: Sergio Butti

09


IL PUNTO VENDITA MONOMARCA E L’E-COMMERCE ALBERT BERNER HA AVVIATO L’ATTIVITÀ DEL GRUPPO BERNER NEL 1957, TRASFORMANDOLA IN 60 ANNI DI ATTIVITÀ DA IMPRESA INDIVIDUALE AD AZIENDA INTERNAZIONALE ATTIVA NELLA FORNITURA DI SOLUZIONI AGLI ARTIGIANI DEI SETTORI EDILIZIA, AUTOMOTIVE E INDUSTRIA. BERNER OPERA IN ITALIA DA OLTRE 40 ANNI MEDIANTE LA PROPRIA FILIALE BERNER ITALIA SPA. LA SOCIETÀ PER AZIONI EUROPEA BERNER SE RACCHIUDE OGGI LE SOCIETÀ BERNER, BTI E CARAMBA. 9.000 COLLABORATORI ATTIVI IN 60 SOCIETÀ E 28 DIVERSI PAESI SI IMPEGNANO OGNI GIORNO A FORNIRE AI PROPRI CLIENTI LE MIGLIORI SOLUZIONI E SERVIZI. NELL’ANNO FINANZIARIO 2011/2012 BERNER FESTEGGIA IL SUO PRIMO MILIARDO DI EURO DI GIRO DI AFFARI. NEL 2012, CON LA NOMINA DI CHRISTIAN BERNER A CEO, IL GRUPPO BERNER TORNA A ESSERE GUIDATO DA UN MEMBRO DELLA FAMIGLIA. Il 12 ottobre 2017 Berner Italia ha accolto un gruppo di giornalisti della stampa tecnica per illustrare con un convegno mirato i traguardi

10


REPORTAGESTREAMINGCITY

e le sfide futuri. Berner Italia fornisce soluzioni e servizi a professionisti e artigiani del mondo edile, della filiera del legno e del serramento, dell’auto e dell’industria. Oggi Berner impiega quasi 800 collaboratori e genera un giro d’affari di 75 milioni di euro. Grazie alla strategia di vendita omnicanale, Berner consente ai propri clienti di effettuare ordini e acquisti 24 ore su 24, scegliendo tra e-commerce, Inside Sales e vendita diretta. Il catalogo Berner comprende oggi oltre 15.000 referenze. Il magazzino Berner Italia lavora oltre 8.000 posizioni al giorno, oltre 3.000 colli vengono spediti giornalmente per soddisfare le esigenze di professionisti, imprese e artigiani in tutta Italia. Oggi i tre pilastri del Gruppo Berner sono Berner, Caramba e BTI.

11


Nel 1972 è nata BTI, l’azienda specializzata in prodotti e soluzioni per il fissaggio e l’ancoraggio, dedicati al mondo dell’edilizia. Nel 2002 il Gruppo cresce con la creazione di Caramba, azienda specializzata nella chimica, servizi e attrezzature per manutenzione e pulizia. Nel 2011 avviene la più grande acquisizione della storia del Gruppo Berner, con le aziende Kent, BD Services e Toolcom Supplies che entrano a fare parte di Berner. IL PRIMO BERNER LAB Il 12 ottobre 2017, è stato presentato in anteprima alla stampa a

12


VITTORIO TARTARO

GIANLUCA CHIARAMONTE

ANTONIO ZUFFELLATO

REPORTAGESTREAMINGCITY

Verona il primo Berner LAB, il punto vendita monomarca Berner situato presso la sede aziendale Berner di Verona, con una offerta vastissima di soluzioni, dedicato a professionisti, imprese e artigiani dei settori edilizia, legno, serramento, automotive e industria. della gamma Berner, il punto vendita si rivolge a tutti i professionisti, imprese e artigiani dei settori edilizia, legno, serramento, automotive e industria. Con questa apertura Berner amplia ulteriormente la strategia di vendita omnicanale: oltre all’e-commerce, al servizio di Inside Sales, grazie al quale è possibile effettuare ordini telefonici, e al servizio di vendita diretta mediante consulenti

13


commerciali, è così possibile acquistare i prodotti anche in un punto vendita fisico e monomarca. L’area vendita di Berner LAB è suddivisa in 3 aree di prodotti: auto e veicoli, artigianato, industria, con soluzioni specifiche per le diverse tipologie di clienti. Nella zona adiacente sono state allestite aree tematiche dedicate alle attrezzature, ai prodotti tecnici per l’artigianato e ai prodotti ricondizionati. A completamento del LAB, il visitatore può testare i prodotti nell’esclusiva area prove tecniche. Nel punto vendita Berner LAB è inoltre possibile accedere all’intero catalogo online Berner, che conta oltre 15.000 referenze, e ritirare immediatamente la merce acquistata. LE SOLUZIONI DI ANCORAGGIO ANTISISMICHE Per ridurre gli effetti del sisma sui fabbricati è richiesta una attenta progettazione, un’esecuzione a regola d’arte e una scelta dei materiali e degli ancoranti oculata. Berner propone ancoraggi chimici e meccanici antisismici, certificati per essere utilizzati

14


REPORTAGESTREAMINGCITY

nelle varie zone sismiche italiane. Come i recenti episodi che hanno duramente colpito il nostro Paese dimostrano, l’attività sismica può essere originata da cause del tutto naturali e imprevedibili, quali le tensioni tettoniche normalmente presenti nella crosta terrestre. Nelle regioni italiane sismiche e popolate, abbiamo potuto constatare più volte nella storia remota e recente, che i terremoti possono provocare drammatiche perdite di vite umane e conseguenze economiche catastrofiche, legate alla distruzione di edifici residenziali e pubblici e alla chiusura di attività produttive ed economiche, essenziali per l’economia delle popolazioni colpite. In Italia, circa 22 milioni di persone e 12 milioni di edifici sono ubicati in zone a elevato rischio sismico (fonte: Consiglio Nazionale Ingegneri – 2016), quasi la metà della popolazione italiana. È quindi fondamen-

15


tale prestare la massima attenzione alle scelte progettuali e applicative che si compiono quando si vanno a costruire o ristrutturare degli edifici. In Europa, i requisiti degli edifici in relazione all’azione sismica, sono regolati dall’Eurocodice 8, noto anche come EN 1998, i cui obiettivi dichiarati sono la protezione delle vite umane, la limitazione dei danni alle strutture coinvolte e la continuità di fruizione per quanto riguarda le strutture della Protezione Civile. Le nuove NTC 2017 (norme tecniche per le costruzioni) sono costituite da un decreto ministeriale e una circolare interpretativa. La progettazione sismica dei collegamenti strutturali è fondamentale per poter prevedere il comportamento della struttura e ridurre gli effetti in caso di sisma. Entrare nel dettaglio della Classe di prestazione antisismica C1 e C2 – la categoria di prestazione C1 degli ancoraggi viene considerata per fissaggi non strutturali, mentre la

16


REPORTAGESTREAMINGCITY

categoria di prestazione C2 è riferita a fissaggi strutturali – e quindi del tipo di applicazione che se ne deve fare e soprattutto valutare per quali misure vale questa certificazione è un passaggio graduale che gli operatori del settore devono obbligatoriamente fare. Berner si adopera da anni, attraverso corsi di formazione mirati, per renderli sempre più consapevoli dell’importanza di una scelta corretta. LA POSA DEL SERRAMENTO “A FILO ESTERNO” Il sistema di posa qualificata Berner Energy System si rivolge a produttori e installatori di serramenti di legno, alluminio e PVC per assicurare una posa qualificata e dalle prestazioni garantite. Una posa non corretta dei serramenti riduce di oltre il 30% l’abbattimento dei rumori e incentiva il consumo di energia: i sistemi di posa qualificata dei serramenti garantiscono il

17


massimo isolamento termico e acustico, tenuto conto che l’efficacia del serramento è fortemente influenzata da come viene messo in opera e dai programmi di manutenzione. Per quanto concerne i consumi energetici, l’Italia ha un patrimonio edilizio in gran parte obsoleto e bisognoso di interventi di riqualificazione. La direttiva europea 2010/31/CE relativa alla prestazione energetica degli edifici, che si pone l’obiettivo di ridurre drasticamente i consumi energetici nelle costruzioni sia pubbliche che private, individua proprio nei serramenti un elemento chiave nel raggiungere gli obiettivi di risparmio. La finestra, come tutti gli elementi di facciata, è la continuazione delle opere murarie e deve garantire l’isolamento nel vano murario. La progettazione dell’edificio deve prevedere che l’isolamento, garantito dal muro, continui attraverso il giunto di posa e la finestra. Se così non è, si formano ponti termici in grado di causare muffe dovute a condensazione superficiale; riduzione delle prestazioni e della durabilità dei materiali; aumento dei consumi energetici do-

18


REPORTAGESTREAMINGCITY

vuti a un aumento delle perdite di trasmissione che possono arrivare al 20-30% delle dispersioni totali dell’edificio. Il rumore è oggi il principale fattore di inquinamento di natura fisica e rappresenta un problema sia per il numero dei soggetti esposti che per gli effetti da questo provocati sulla salute umana. I serramenti moderni, dotati di vetri fonoisolanti, garantiscono un abbattimento del rumore negli ambienti interni fino al 50%. Però, anche nel caso dell’isolamento acustico, la resa dei serramenti dipende direttamente dalla modalità di posa. I serramenti non posati correttamente forniranno un abbattimento del rumore del 30% in meno rispetto al valore dichiarato del serramento. Berner, grazie al suo sistema di posa, è partner di produttori e installatori di serramenti, ai quali da sempre fornisce soluzioni di elevata qualità per la sigillatura e il fissaggio. Nella posa del serramento è il giunto di posa, primario o secondario, che garantisce le prestazioni del serramento stesso dopo la sua installazione, fornendo protezione contro gli agenti

19


atmosferici esterni (barriera esterna) e isolamento termico e acustico (barriera intermedia), protezione contro il vapore acqueo interno (barriera interna). La consapevolezza che i serramenti saranno sempre più orientati a efficienza e prestazioni, hanno spinto Berner a sviluppare un sistema innovativo di posa: Berner Energy System, declinato secondo le tre diverse tipologie di materiale. ISO-TOP Winframer Type 3 è l’innovativa soluzione Berner per il montaggio di serramenti in edifici con cappotto termico, che garantisce un’installazione dei serramenti esterni su facciate isolate rapida, precisa e priva di ponti termici, infatti il serramento viene avvitato direttamente sul pro¬filo. Il sistema è in grado di sopportare da solo carichi elevati e forti trasmissioni di carico. Oltre a un’ottima portata per l’assorbimento dei pesi della finestra, l’elevata densità pari a 150 kg/m3 è sufficientemente stabile per deviare tutti i carichi, come i carichi di spinta del vento e i carichi permanenti, nella struttura muraria in modo sicuro. Il sistema consente di installare i serramenti allo stesso livello del

20


REPORTAGESTREAMINGCITY

cappotto esterno aumentando la prestazione termica dell’edificio. Ponendo il serramento filo muro esterno con sormonto del cappotto, si ottengono prestazioni migliori, migliorando notevolmente la temperatura del muro sul lato interno e aumentando i valori delle isoterme. La posizione in assoluto migliore dal punto di vista termico però si ottiene soltanto installando il serramento oltre la parete, allo stesso livello dello strato isolante. In questo caso “tutto” il foro architettonico è interno alla casa e la muratura completamente calda. Il controtelaio ISO-TOP Winframer e il serramento diventano parte integrante del cappotto creando continuità lineare nell’isolamento. In apertura Sonia Maritan durante la conferenza stampa del 12 ottobre 2017 alla Berner e durante l’inaugurazione del primo Berner LAB con Christian Berner a CEO del Gruppo Berner. Altre foto del primo punto vendita monomarca Berner, dell’azienda, e i tre relatori Antonio Zuffellato, Gianluca Chiaramonte e Vittorio Tartaro con la relazione “Edifici sicuri ed efficienti”, che hanno parlato rispettivamente delle soluzioni Berner nel mondo dell’edilizia, del sistema di posa del serramento e degli ancoranti antisismici.

21


ARCHITETTURA E INNOVAZIONE: I PROGETTI VINCENTI DELLO STUDIO TORTATO UNA SERIE DI PROGETTI DI SUCCESSO TUTTI DIVERSI: DA SHOWROOM A UFFICI, LO STUDIO TORTATO DI MILANO CONFERMA LA SUA ORIGINALITÀ E IL SUO SAPER PROGETTARE IN MODO INNOVATIVO CON UNO SGUARDO DIVERSO RISPETTO AL SOLITO IN VARI AMBITI. Eco-sostenibilità, industria, sperimentazione, esposizione solare, inquinamento acustico autostradale, benessere dei lavoratori, questi i punti principali del progetto creato “sartorialmente” per il committente. Il progetto per la sede della società AB Medica a Cerro Maggiore, sviluppato dallo Studio Tortato è un edificio icona in grado di rappresentare i valori di eccellenza e innovazione propri della filosofia del gruppo, specializzato nello sviluppo e nella distribuzione di sofisticati robot medici e analisi del DNA, ma fortemente contemporaneo e quindi allineato alle più avanzate tendenze in fatto di risparmio energetico e benessere psicofisico dell’ambiente di lavoro. La particolare conformazione del lotto e i vincoli autostradali hanno guidato il disegno di una forma triangolare simile a

22


PERSONAGGISTREAMINGCITY

Momenti del progetto AB Medica in cui lo Studio Tortato esprime la sua straordinaria “grammatica” costruttiva.

23


24


PERSONAGGISTREAMINGCITY

uno scafo nautico che scivola tra colline artificiali con funzione di isolamento termico e acustico dell’insieme. Il verde si integra al progetto diventando quasi, anche essa una parte integrante dello spazio che costituisce l’edificio. Grandi setti inclinati, costituiti da facciate ventilate continue scolpiscono il volume dell’edificio. Nel 2017 il progetto di AB Medica headquarters a Cerro Maggiore è stato selezionato dalla Giuria del Premio Internazionale Dedalo Minosse. Dall’ambito medicale si passa anche a quello commerciale e in particolare legato al mondo della moda come per il progetto dello Showroom Bonaveri a Milano. L’importante azienda nell’ambito del fashion coniuga perfettamente i principi e la filosofia del progetto dello Studio Tortato. Il percorso e gli spazi di progetto sono “animati” da manichini visibili nella parte inferiore dell’edificio a piano terra dalle vetrate posizionate all’ingresso da cui si estendono altri spazi dedicati ad ambienti di lavoro, poi a luogo di ristoro e spazio attrezzato. Un elemento di riguardo che cattura l’occhio è la scala che porta al soppalco nella parte superiore. Il soppalco è uno spazio architettonico progettato per aumentare la raffinatezza e la suggestione che il luogo suscita nel visitatore. Originalità e vivacità queste le caratteristiche dell’azienda che lo Studio Tortato ha riportato anche nel progetto. Dalla moda si arriva anche fino alla ristorazione. Nell’ambito food troviamo ancora un progetto dello Studio Tortato: quello per il Ristorante Cenerè nel cuore di Milano. Il ristorante di Carlo Napoli e Carmen di Mauro dedicato alla cucina gourmet nasce con l’idea di riproporre l’atmosfera siciliana tipica del territorio adiacente all’Etna caratterizzato dal colore grigio della cenere di diverse sfumature. In tutti gli spazi del ristorante sono state utilizzate materie prima naturali. Il rovere grezzo del parquet e gli intonaci dei muri miscelati con sabbia, cenere e silicio riportano ai toni e

25


alle sfumature di grigio a cui si accostano accessori in pelle e cuoio degli accessori. La cucina è a vista con grandi vetrate valorizzate da una grande vela realizzata in legno rivestita in metallo liquido anche questa nei colori che ricorda le atmosfere tipiche dei paesaggi dell’Etna. Con la realizzazione del progetto La Forgiatura a Milano si è imposto all’attenzione nazionale e internazionale. È stato l’unico italiano selezionato tra ben quaranta condidati all’Energy Performance e Architecture Award 2013. “Un luogo così carico di storia e di ricordi” ricorda il progettista, l’architetto Giuseppe Tortato, “non poteva certo sparire sotto le ruspe. E’ stato dunque naturale pensare al recupero delle sue strutture unendole alle forme spigolose dell’architettura contemporanea.” La Forgiatura è una vera e propria oasi urbana, in città a Milano, caratterizzata da colline artificiali piantumate, che inglobano le strutture le strutture architettoniche unendo oltre 14.000 mq di archeologia industriale con eltre 10.000 mq di nuova edificazione. La parte di progetto dedicata alla innovazione e alla tecnologia è importante: è presente un tunnel tecnologico per sottoservizi che collega tutti gli edifici permettendo che nessun lavoro si svolta in superficie, sia per l’ingresso di nuovi utenti sia per le manutenzioni. Nessun locale tecnico si trova all’interbo degli edifici. Le colline artificiali, con una altezza da 1 a 8 metri sono state pernsate con l’intenzione di “muovere” la superficie dell’area permettendo un rapporto dinamico ed inconsuento con gli spazi costruiti. Lo spazio della Forgitura si trova a Milano in via Varesina 158.

26


PERSONAGGISTREAMINGCITY

ARCHITETTO GIUSEPPE TORTATO Nato a Venezia nel 1967, Giuseppe Tortato si è laureato al Politecnico di Milano e si è poi trasferito nel Massachusetts dove ha lavorato con un allievo di Paolo Soleri alla realizzazione di edifici pubblici e privati secondo i principi dell’architettura bioclimatica. Un’importante esperienza a livello internazionale quella che caratterizza il percorso di questo architetto che ha poi sviluppato ed aporofondito i temi legati all’architettura bioclimatica. Rientrato a Milano, dopo un paio d’anni di collaborazione con Dante Benini, si associa allo studio Milano Layout fino a diventarne co-titolare. Nel 2012 fonda lo Studio Tortato, un “nuovo contenitore” con cui proseguire la propria attività professionale dedicandosi - con un approccio sartoriale ma multidisciplinare - a progetti di architettura e interior design. L’approccio alla progettazione nasce dalla ricerca sui temi dell’esperienza sensoriale e della sostenibilità, mettendo l’uomo e la natura al centro del progetto, elementi attorno ai quali sviluppare la propria architettura, portando la natura all’interno degli spazi progettati. Per l’architetto Tortato devono essere i sensi, l’armonia dell’animo e il “sentire interiore” a condurre la persona a credere di stare bene. L’intento dell’architetto è quello di creare benessere e di sorprendere il visitatore o il fruitore degli spazi da lui progettati. Creare unicità e sorpresa: questa la sintesi della filosofia e della progettualità di Tortato. Tortato ama sorprendere: lo fa creando ingressi angusti che poi inaspettatamente si aprono in spazi ariosi, luminosi, caratterizzati da pareti o coperture in vetro che lasciano passare la luce naturale; oppure, sorprende inserendo spazi verdi e alberi all’interno di luoghi dedicati a uffici, sale riunioni o a luoghi dove è insolito trovare spazi relax con alberi in teche di vetro trasparente o piccole zone verdi e fiorite per il relax delle persone. Secondo Tortato addirittura, il verde, la natura, gli alberi diventano quasi elementi “aggressivi” che si impadroniscono dello spazio e lo fanno rivivere dall’interno, migliorandolo.

27


LA LUCE COME IMMAGINE DELL’ARCHITETTURA LA RESIDENZA RIVA CACCIA IN UN PRESTIGIOSO PROGETTO ILLUMINOTECNICO La moderna ed elegante residenza Riva Caccia, situata a Lugano in zona residenziale direttamente sul lungolago, si caratterizza dal design minimal e contemporaneo. Il restauro dello stabile esistente, ultimato nei primi mesi del 2017, ha incluso anche un nuovo progetto illuminotecnico, curato dal Lighting Designer Stefano Dall’Osso e dal suo team. L’intento principale dell’intervento, oltre garantire la funzionalità dell’edificio composto da diciotto unità abitative e sviluppato su sette piani, era preservare il carattere dinamico e moderno della struttura anche dopo il tramonto , in assenza di luce naturale. Per questo è stata studiata un’ illuminazione che rispettasse la linearità ricorrente nell’architettura della residenza e conferisse così un’ immagine complementare a quella visibile di giorno . Per creare armonia e coerenza estetica, il progetto di Stefano Dall’Osso ha coinvolto non solo l’illuminazione della facciata principale, ma anche alcuni ambienti comuni sia interni sia esterni, come il portico e l’atrio di ingresso. Il risultato è un’atmosfera accogliente ed estremamente elegante, enfatizzata da effetti luminosi lineari. L’INTERVENTO IN DETTAGLIO I balconi fronte lago sono illuminati da apparecchi a sviluppo lineare installati a soffitto e collocati dietro le tende esterne di ogni appartamento. Sotto il bordo della balconata dell’attico, invece, è stato installato un apparecchio illuminante a sviluppo lineare che

28


PROGETTISTREAMINGCITY

corre lungo tutta la lunghezza del balcone e crea una luce diffusa, non abbagliante, che rende perfettamente fruibile l’ambiente esterno. L'effetto complessivo della facciata principale è un’ illuminazione omogenea che , allo stesso tempo, scandisce il ritmo geometrico dell’edificio ,attraverso fasci di luce verticali ed orizzontali. Il mood geometrico è ripreso anche nell’illuminazione a pavimento del camminamento esterno all’edificio e sul soffitto del portico d’ingresso , dove sono stati utilizzati apparecchi illuminanti lineari, da incasso, disposti con tecnica random. Per creare continuità con l’esterno, anche l’ atrio di ingresso , ampio e luminoso, è caratterizzato dall’installazione a soffitto della stessa tipologia di apparecchi lineari, che seguono lo schema geometrico del portico. Oltre all’atrio d’ingresso, la ristrutturazione architettonica ha inserito una grande specchiera a terra, la cui forma ovale è circoscritta da una balconata in vetro illuminata dall’alto da apparecchi tondi da incasso a soffitto, caratterizzati dalla sorgente recessa antiabbagliamento, in grado di formare un’aureola luminosa tutt’intorno alla struttura. In aggiunta, il progetto illuminotecnico di Dall’Osso ha inserito elementi luminosi che arricchiscono l’ambiente e conferiscono un’atmosfera accogliente per residenti e visitatori.

29


A soffitto, in corrispondenza della specchiera ovale, sono sospese delle bolle di cristallo con delle piccole sorgenti luminose al loro interno, che pendono con diverse lunghezze tramite sottili cavi in acciaio. Viene così creato un gioco di luci e riflessi che dona eleganza e prestigio allo spazio. L’intervento illuminotecnico curato da Stefano Dall’Osso e dal suo team, coinvolgendo la totalità della Residenza Riva Caccia, ha contribuito a rendere l’atmosfera omogenea, grazie al mood geometrico e al gioco di luci che ritroviamo sia nelle aree esterne, sia negli ambienti interni. Lo studio ha voluto rendere l’illuminazione non solo un elemento accogliente e funzionale: la luce diventa l’alter ego dell'architettura, un’immagine complementare delle strutture fisiche, che ne esalta forme e dinamismo.

30


PROGETTISTREAMINGCITY

LA VERTICAL FOREST DI EINDHOVEN: IL BOSCO VERTICALE DIVENTA EDILIZIA SOCIALE

FIRMATO DA STEFANO BOERI ARCHITETTI PER TRUDO

Lo studio Stefano Boeri Architetti prosegue nella progettazione di architetture sostenibili nel mondo. Dopo i progetti di Bosco Verticale di Milano, Nanjing, Utrecht, Tirana, Losanna, Parigi – e dopo la diffusione globale del video/appello per la Forestazione Urbana (stefanoboeriarchitetti.net/urbanforestry) - arriva oggi l’annuncio del nuovo Bosco Verticale che sarà costruito nei Paesi Bassi, ad Eindhoven. La Trudo Vertical Forest sarà il primo Bosco Verticale destinato al social housing e dunque rivolto a un’utenza popolare e in particolare a giovani coppie. La torre ospiterà nei suoi 19 piani appartamenti con affitto calmierato, che godranno della presenza

31 Pianta di un appartamento.


Veduta assonometrica di un appartamento.

Particolare dell’edificio in rendering.

sui balconi di centinaia di alberi e piante delle specie più varie. “Il grattacielo di Eindhoven conferma la possibilità di unire le grandi sfide del cambiamento climatico con quelle del disagio abitativo. La forestazione urbana non è solo una necessità per migliorare l'ambiente delle città nel mondo, ma l’occasione per migliorare le condizioni di vita dei cittadini meno abbienti" dichiara Stefano Boeri. L’edificio è stato fortemente voluto dal committente Sint-Trudo e darà spazio a 125 unità abitative adibite a social housing. NUOVI STANDARD ABITATIVI “La Trudo Vertical Forest definisce nuovi standard abitativi. Ogni appartamento avrà una metratura di meno di 50 m2 e disporrà di 1 albero, 20 cespugli e più di 4 m2 di terrazzo. Tramite l’utilizzo della prefabbricazione, la razionalizzazione di alcune soluzioni tecniche di facciata, e quindi l’ottimizzazione delle risorse, sarà il primo prototipo di Bosco Verticale destinato ad alloggi sociali” dichiara Francesca Cesa Bianchi, Project Director di Stefano Boeri Architetti. La Trudo Vertical Forest sarà un grattacielo di 75 metri che ospiterà sulle facciate 125 alberi e 5.200 tra arbusti e piante. Creerà all’interno dell’ambiente metropolitano un habitat verde per lo sviluppo della biodiversità, un vero e proprio ecosistema con oltre 70 specie vegetali differenti in grado di contrastare l’inquinamento atmosferico, grazie alla capacità degli alberi di assorbire oltre 50 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. La caratteristica degli edifici della famiglia di Boschi Verticali è quella di concepire

32


PROGETTISTREAMINGCITY

Veduta d’insieme in rendering. immagini “© The Big Picture” instagram @bigpicturevisual

la vegetazione e la natura vivente come elementi costitutivi – e non più solo ornamentali - dell’architettura. Per la progettazione della componente vegetale della Trudo Vertical Forest, lo Studio Laura Gatti, diretto dall’agronoma Laura Gatti (che ha collaborato nella realizzazione del Bosco Verticale di Milano e in altri progetti di forestazione urbana con Stefano Boeri Architetti) lavorerà a stretto contatto con DuPré Groenprojecten di Helmond e il vivaio Van den Berk di Sint-Oedenrode. Sint Trudo sarà responsabile per la manutenzione. Dopo Milano, Losanna, Nanchino, Parigi, Tirana, Shanghai, Utrecht e Liuzhou Forest City, è ora il turno di Eindhoven, nuovo tassello del grande disegno di forestazione urbana di Stefano Boeri Architetti. Crediti Trudo Vertical Forest Location Strijp-S, Eindhoven, The Netherlands Cliente Sint Trudo General contractor Stam + De Koning Architecture Stefano Boeri Architetti Partner: Stefano Boeri Project Director: Francesca Cesa Bianchi Project Leader: Paolo Russo Team: Giulia Chiatante; Elisa Versari Inbo Project Coordinator: Aron Bogers Landscape consultant Studio Laura Gatti Façade consultant SCE Project Structure Adviesbureau Tielemans MEP Engineer Ten Hooven Landscape contractor Dupre Visualization* The Big Picture Visual

33


PARTE LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA SEDE OPERATIVA UNIPOL L’EDIFICIO “MANGIA-SMOG” PENSATO DA PROGETTO CMR RIDURRÀ LA PRODUZIONE DI CO2 PER L'EQUIVALENTE DI 122.000M2 DI AREE VERDI Sono partiti i lavori della nuova sede operativa di UnipolSaiAssicurazioni disegnata da Progetto CMR, il complesso De Castillia 23, che sorgerà nel quartiere Isola di Milano. Il progetto riporta in vita un vecchio edificio rimasto per anni incompiuto e abbandonato, riconsegnando quindi alla città di Milano un luogo all’altezza dell’innovazione e della contemporaneità che caratterizza il contesto circostanteLa soluzione architettonica proposta dalla società di progettazione integrata milanese, sulla quale il Sindaco Sala aveva espresso grande soddisfazione quando ebbe modo di visionarla in anteprima lo scorso marzo, si configura come un intervento a 360 gradi, che mira non soltanto a rivoluzionare gli aspetti puramente estetici dell’edificio, ma che va anche e soprattutto a incrementarne la funzionalità, le prestazioni energetiche e l’efficienza complessiva dell’immobile. Il futuro complesso di UnipolSai sarà costituito complessivamente da due corpi di fabbrica di 53 e 15 metri di altezza. Una delle scelte più importanti fatte

34


PROGETTISTREAMINGCITY

dalla committenza e che caratterizza il progetto è stata quella di trasformare ad uso uffici i primi due piani fuori terra precedentemente destinati a parcheggio con la conseguente demolizione della rampa d’accesso esistente. In questo modo è stata aumentata la superficie destinata agli uffici e sono stati liberati ampi spazi al piano terra, rendendoli pienamente fruibili anche dall’esterno. Altro tratto qualificante del complesso è la facciata, cucita sull’edificio come un prezioso tessuto di vetro che restituisce giochi di luce sempre diversi a seconda del punto da cui la si guarda. Una facciata prismatica, dinamica ed elegante, che dialoga con gli edifici vicini, ben inserendosi nel linguaggio architettonico del distretto. Un progetto sostenibile Caratteristica chiave del progetto, interamente disegnato in BIM, è la profonda innovazione tecnica e impiantistica che ha interessato il complesso, rendendolo un vero e proprio esempio di architettura green e sostenibile a tutto tondo. Si è scelto di trattare parte delle superfici esterne in gres con biossido di titanio, un rivestimento innovativo che contribuisce attivamente a ridurre l’inquinamento atmosferico locale. Il materiale innesca infatti un processo fotocatalitico che permette lo "scioglimento" degli agenti inquinanti, che nel caso specifico di De Castillia 23 si traduce in una riduzione attesa di 36 kg di ossido di azoto in meno all’anno, equivalente all’azione stimata di 122.000 mq di aree verdi.L'edificio è poi contraddistinto dall’impiego di impianti di ultima generazione, che utilizzano fonti rinnovabili per la produzione energetica. Il sistema fotovoltaico integrato in copertura produce circa 40.000 kWhel/anno di energia pulita evitando l’emissione in atmosfera di 13 tCO2/anno.

35


Una pompa di calore ad acqua di falda ad altissima efficienza sfrutta l’energia geotermica sia per il riscaldamento che per il raffreddamento degli uffici, senza rilasciare inquinanti localmente. I 2.000 m2 a verde previsti nel progetto concorreranno poi a rendere più salubre l’ambiente e a purificare l’aria circostanti, assorbendo circa 12 tonnellate di anidride carbonica all’anno e rilasciando 9 tonnellate di ossigeno, secondo le ricerche condotte dal team di Ricerca & Sviluppo di Progetto CMR. Per quanto riguarda gli ambienti interni, sono stati condotti degli studi ad hoc per migliorare i livelli di illuminazione naturale negli uffici, risolvendo alcune criticità legate alla struttura già presente dell’edificio, come l’elevata profondità dei corpi edilizi esistenti: il risultato finale è un aumento atteso del 30% della luce diffusa e del 36% della luce globale (diretta+diffusa) rispetto ad un edificio a uffici standard, con conseguente riduzione dell’utilizzo dell’illuminazione artificiale e risparmio di consumi energetici.“Il risultato è un complesso architettonico all'avanguardia e sostenibile” – sostiene l’arch. Massimo Roj, AD di Progetto CMR – “ma soprattutto è un luogo finalmente restituito alla comunità, che grazie anche alla lungimiranza della committenza rappresenterà il nuovo tassello nella Milano che guarda al futuro”. PROGETTO CMR Progetto CMR è una società specializzata nella progettazione integrata, nata nel 1994 con l'obiettivo di realizzare un'architettura flessibile, efficiente ed ecosostenibile applicando un metodo che parte dall'analisi delle esigenze del cliente. La sede centrale è a Milano, ha uffici in diverse città nel mondo: Rome, Athens, Bahrain, Beijing, Chennai, Hanoi, Ho Chi Minh, Istanbul, Jakarta, Moscow, Prague, Singapore, Tianjin ed è partner di EAN - European Architect Network.

36


PROGETTISTREAMINGCITY

La società è strutturata in tre macro aree: architettura, ingegneria, design, che operano in modo integrato per offrire soluzioni personalizzate, innovative e sostenibili. Dal 2010 Progetto CMR è tra i primi 100 studi di architettura al mondo segnalati da BD World Architecture Top 100. “Less ego more eco”, meno interessi personali e più obiettivi collettivi, è la filosofia progettuale della società che dà anche il titolo all’ultima pubblicazione dedicata alla sostenibilità, firmata dall’arch. Massimo Roj (Editrice Compositori, 2012). Tra i progetti recenti in Italia: la nuova sede di ING Italia a Milano, i nuovi uffici Adidas e Generali, le nuove sedi di HP a Milano e Roma, di UnipolSAI a Milano, uno spazio multi-funzione per Ferrari. Tra quelli esteri sono diversi gli sviluppi a scala urbana: i masterplan China-EU Future City a Shenzhen (4.622.000 m2) e Xiantao Big Data Valley a Chongqing (un IT park di 700.000 m2 di ultima generazione, attualmente in fase di costruzione), il villaggio eco-sostenibile a Manjiangwan, disegnato seguendo i canoni di Slow City. MASSIMO ROJ, FONDATORE E CEO DI PROGETTO CMR Architetto, da oltre 30 anni svolge attività di consulenza nei campi della Pianificazione degli spazi, del Disegno degli interni e dell’Architettura in Italia e all’Estero. Nel 1994 fonda a Milano Progetto CMR, azienda leader italiana nel settore delle progettazione integrata. La sua passione per la ricerca lo porta ad assumere numerosi incarichi scientifici. Visiting Professor all’Università di Tianjin, nel 2002 è membro del comitato scientifico di Humantec (Design for Humanization of Technology), dal 2006 fa parte del comitato scientifico di ULI (Urban Land Institute), dal 2011, grazie al suo impegno nella progettazione sostenibile, partecipa ai comitati scienti-

37


fici di Eire e Assoimmobiliare, dal 2013 entra a far parte del Comitato Operativo per la Competitività Territoriale di Assolombarda. Tra le sue pubblicazioni: “Workspace/Workscape. I nuovi scenari dell’ufficio” (2000), “WorkWideWords. Le parole del progetto” (2004), “Less Ego More Eco” (2012).

38


PROGETTISTREAMINGCITY

39


SERVIZIO COMPLETO LECA PER UN RESORT IN CALABRIA

SOLUZIONI AD AMPIO RAGGIO PER IL "SANTA CATERINA VILLAGE" DI SCALEA Accoglienti, confortevoli, energeticamente efficienti: sono questi i cardini su cui si fonda la moderna edilizia abitativa, e in particolare quella degli spazi destinati all'ospitalità . Per questo motivo, quando si è trattato di procedere alla riqualificazione energetica del "Santa Caterina Village", resort turistico situato a Scalea (CS), in un'area particolarmente suggestiva del litorale cosentino, progettista e impresa esecutrice hanno deciso

40

Veduta aerea del complesso del Santa Caterina Village.


PROGETTISTREAMINGCITY

di rivolgersi alle soluzioni a base di argilla espansa Leca per l'incremento delle prestazioni di isolamento termico e acustico. Quattro i prodotti utilizzati: Lecablocco Bioclima Supertermico 30 di ANPEL (Associazione Nazionale Produttori Elementi Leca); LecaMix Forte, Calpestop Super 5 e Leca TermopiÚ nel catalogo Laterlite. IL RESORT Direttamente affacciato su una delle splendide spiagge della Riviera dei Cedri, al centro del caratteristico paese di Scalea, il resort Santa Caterina Village è una struttura turistica articolata in due edifici immersi nel verde di un parco da 40.000 m2, separati dalla litoranea ma uniti fra loro da una galleria sotterranea che ospita numerosi esercizi commerciali. Ai corpi di fabbrica che alloggiano le 380 camere del resort si affiancano inoltre diverse strutture sportive, fra cui due piscine per adulti Panoramica dei lavori.

41


e due per bambini, campi da tennis, spazi polivalenti e un campo da calcetto in erba sintetica. L'esigenza di migliorare il comfort e soprattutto le prestazioni energetiche della struttura ha indotto la proprietà a varare un piano di riqualificazione del complesso alberghiero, finalizzato a migliorarne le performance e ottimizzarne i costi di gestione. Nello sviluppo del progetto, gli ambiziosi obiettivi prestazionali definiti di concerto con la proprietà hanno indotto l'impresa esecutrice a selezionare un pacchetto di soluzioni fra cui spiccano, per le loro eccellenti caratteristiche in termini di isolamento termico e acustico, quattro prodotti a base di argilla espansa Leca: il Lecablocco Bioclima Supertermico 30, utilizzato per le pareti di tamponamento, il massetto leggero premiscelato LecaMix Forte utilizzato in combinazione con il materassino isolante Calpestop Super 5 per il rifacimento integrale dei massetti sui solai interpiano, infine la speciale argilla espansa Leca Termopiù anti risalita di umidità scelta per realizzare l'isolamento termico del piano controterra della struttura. IL PRODOTTO Parte della gamma di blocchi multistrato termoisolanti per murature di tamponamento, Bioclima Supertermico 30 è un blocco multistrato prodotto industrialmente assemblando un blocco in calcestruzzo di argilla espansa Leca e un pannello isolante in polistirene ad alta densità con grafite, creando così un manufatto unico per la realizzazione di pareti a posa singola. Progettati per pilastri aventi spessore pari a circa 25 o 30 cm, questi blocchi offrono elevate prestazioni di isolamento termico che, abbinato all’elevata massa superficiale degli elementi, conferisce alle murature così realizzate ottime prestazioni di inerzia termica, tali da rispondere sia ai limiti di Legge di massa superficiale che di trasmittanza termica estiva.

42


PROGETTISTREAMINGCITY

43


Lecamix Forte è un premiscelato in sacco ideale per la realizzazione di massetti alleggeriti e massetti isolanti a ritiro e asciugatura controllati, adatti a ricevere qualsiasi tipologia di pavimentazione. Messo in opera ha una massa volumica di circa 1.050 kg/m3, quindi oltre il 40% più leggero di un massetto tradizionale; in più, il basso coefficiente di conducibilità termica certificato ( =0,258 W/mK), circa un quarto del tradizionale sabbia e cemento, contribuisce positivamente all’isolamento termico dei divisori orizzontali interpiano. Il suo utilizzo in combinazione con Calpestop, materassino elastico in polietilene espanso reticolato chimicamente a cellule chiuse con densità di circa 30 kg/m3, completa in maniera ideale le prestazioni di isolamento acustico anticalpestio del massetto interpiano. All'isolamento di strutture controterra è invece indirizzata Leca Termopiù, la speciale argilla espansa antirisalita di umidità sviluppata da Laterlite per la realizzazione di sottofondi e vespai isolati contro terra. Grazie allo speciale trattamento, il vespaio isolato in Leca Termopiù assicura un’efficace barriera antirisalita di umidità per capillarità dal terreno, assicurando salubrità all’edificio per l’intera vita utile. L'intervento, che ha interessato una parte rilevante del villaggio turistico, ha innanzitutto comportato la demolizione delle pareti perimetrali esistenti, realizzate in comune laterizio, e il loro rifacimento integrale con l'utilizzo dei blocchi Bioclima Supertermico 30, utilizzati in ragione di circa 1.000 m2 di superficie. Il basso spessore degli elementi, limitato a soli 30 cm, ha permesso di contenere lo spessore totale delle murature così realizzate, ottenendo parallelamente un importante miglioramento delle prestazioni energetiche fornite dalle stesse. Rifacimento totale anche per i massetti dei solai interpiano degli edifici che alloggiano

44


PROGETTISTREAMINGCITY Applicazioni degli isolamenti.

le camere, per i quali sono stati utilizzati circa 70 m3 di Lecamix Forte accompagnati dalla posa di 1.800 m2 di materassino isolante Calpestop S5; la versione qui utilizzata, dello spessore di 5 mm, è rivestita su un lato da un foglio alluminato e goffrato, accorgimento che ne aumenta la resistenza all’abrasione e al passaggio del vapore. Di circa 40 m3, infine, è stato il quantitativo di Leca Termopiù fornita nella versione in sacchi, materiale leggero, isolante e naturale impiegato per l'isolamento dei locali cantinati; la ridestinazione d'uso di questi ultimi da spazi autorimessa a centro benessere richiedeva infatti il loro preventivo trattamento con una soluzione in grado di proteggerli efficacemente dalle risalite di umidità e creare al contempo un buon isolamento termico, obiettivi entrambi raggiunti grazie alle caratteristiche intrinseche del prodotto. La combinazione delle proprietà tecniche e delle prestazioni in opera di questi quattro prodotti a base di argilla espansa Leca, questi quattro "assi" dell'edilizia moderna, ha consentito di raggiungere in modo facile e garantito gli ambiziosi obiettivi definiti in fase di progetto.

45


LA NUOVA LOUNGE LUFTHANSA A MILANO MALPENSA L’INNOVATIVO DESIGN CONCEPT CREA UN’ATMOSFERA ACCOGLIENTE PER LAVORARE E RILASSARSI Aperitivi, pasta fresca, caffè espresso preparato dai barman in servizio: sono queste le delizie culinarie tipiche milanesi che i passeggeri potranno gustare da domani, 31 gennaio, nella nuova Lounge Lufthansa dell’aeroporto di Milano Malpensa. Gli ospiti potranno trascorrere il proprio tempo avvolti in un’atmosfera di totale relax tipicamente italiana in attesa del proprio volo. Lo spazio, aperto al Terminal 1A, incarna un nuovo concept esclusivo di lounge: 550 metri quadrati,117 posti a sedere dove comfort, privacy e well-being si uniscono per renderla il luogo ideale per lavorare e rilassarsi, proprio come nel proprio salotto di casa. Le poltrone sono dotate di divisori e di un sistema integrato di illuminazione che garantiscono una privacy totale. Ampie pareti vetrate regalano ottima luminosità ed una vista eccezionale sul piazzale dell’aeroporto. Completano l’ambiente arredi di alta qualità e di design firmati Vitra. Degna di nota l’area dei servizi, che è stata progettata e allestita da Villeroy & Boch. La front cooking station è sicuramente uno dei punti di forza più rilevanti, uno spazio dove tutti gli ospiti avranno la possibilità di assaggiare specialità “made in Italy” preparate al momento. Presso il bar centrale si potranno degustare una vasta selezione di caffé appena tostato e diversi aperitivi all’italiana come Campari, Martini e Aperol, sempre accompagnati da finger food. Situato invece all’ingresso un piccolo Coffee Corner, ideale per un caffé al volo e dedicato a tutti i passeggeri in transito per poco tempo ma che non vogliono rinunciare ad una pausa gustosa.

46


PROGETTISTREAMINGCITY

47


Il nuovo concept sarà utilizzato anche per tutte le future aperture e rinnovamenti di lounge del Gruppo. FACT & FIGURES • Lounge con vista su piazzale, area di 550 metri quadrati e 117 sedute • Unica lounge dell’intera area Schengen • Aspetti caratteristici di Milano e dell’Italian lifestyle come la cultura dell’aperitivo e del caffè • Barman/Bar Aperitivo • Front Cooking con pietanze italiane • Concetto innovativo di spazio con molteplici zone d’interesse • Coinvolgimento di partner come Villeroy&Boch e Vitra • Nuovo concetto di “Coffee Corner” • Comfort Area che crea un’atmosfera di salotto di casa

48


PROGETTISTREAMINGCITY

49


OPEN AIR SUI TETTI DI BOLOGNA UN PROGETTO CURATO DALLO STUDIO FRASSINAGO Un lastrico solare inutilizzato diventa spazioso giardino pensile in cui spicca il rigore formale di Nomo, la pergola prodotta da Pratic, marchio italiano punto di riferimento nella realizzazione di strutture che portano comfort e bellezza negli spazi esterni. Accade nel centro storico di Bologna, dove lo studio di architettura del paesaggio e impresa di realizzazione Frassinago ha trasformato il tetto dell’hotel Metropolitan in un terrazzo panoramico che, dal quinto piano, domina la città e i vicini colli. Il nuovo roof garden è parte del progetto di riqualificazione dell’intera struttura alberghiera ed è stato concepito per offrire agli ospiti uno spazio outdoor esclusivo in cui vivere momenti di assoluto relax: un’area di oltre 200 metri quadri che comprendono un solarium e una zona lounge e ristorante, ospitata dalla pergola autoportante Nomo composta da un modulo di sei metri per quattro. La valorizzazione degli spazi esterni sospesi rappresenta un concetto nuovo per il settore dell’hotellerie bolognese e questo intervento ne è quindi uno dei primi esempi, anche in termini di estensione e fruibilità. UN GIARDINO PENSILE Il risultato è un vero e proprio giardino pensile, raggiungibile con un ascensore direttamente dalla hall dell’albergo, in cui il verde arreda e diventa elemento distintivo nel contesto urbano: le siepi perimetrali che celano le balaustre si alternano agli alberi di Acero utilizzati per enfatizzare la verticalità del terrazzo, mentre il prato all’inglese si intervalla al pavimento in larice, essenza italiana scelta per le doti di resistenza agli agenti atmosferici.

50


PROGETTISTREAMINGCITY

Protagonista della location, la pergola Nomo definisce la zona ristorante e offre riparo anche nelle ore più assolate della giornata. Essa è stata posizionata a sudovest e, oltre a garantire la massima privacy agli ospiti, protegge visivamente il retro dell’edificio separando l’area dai locali di servizio. Ciò è possibile grazie alla tenda verticale Raso integrata nel profilo portante della pergola, che scompare completamente una volta chiusa. Con le sue linee essenziali e pulite, Nomo si integra in modo discreto nel contesto, valorizzando lo spazio circostante. Essa, infatti, è stata concepita per rispondere alle esigenze di architetti e designer, sempre più indirizzati verso una progettualità che predilige il rigore formale. La sua struttura realizzata interamente in alluminio racchiude le più importanti innovazioni che Pratic ha introdotto nel mercato e grazie alle quali l’azienda ha rivo-

Aspetti di Nomo di Pratic inserito in un terrazzo d’albergo a Bologna.

51


luzionato il modo di vivere gli spazi esterni, sia in ambito privato che nel contract. La sera, l’atmosfera si fa ancor più suggestiva, grazie alla presenza di Led perimetrali RGB con bianco incluso e alle luci Led LINE dimmerabili installate sui profili che sostengono il telo, mentre quando piove, la speciale calandratura dei profili del telo e un sistema brevettato di gronde basculanti permettono all’acqua di confluire nelle gronde contenute all’interno dei profili montanti. E la massima semplicità di utilizzo è garantita dalla movimentazione motorizzata, gestita con telecomando. Grande attenzione viene rivolta anche all’aspetto della sicurezza grazie al sensore vento che aziona automaticamente la pergola in caso di forti folate. Sapiente la scelta dei colori: la finitura grigio ferro di Nomo riprende la tinta degli elementi metallici che si ritrovano all’interno e si abbina perfettamente a vegetazione, legno ed elementi in corten presenti in terrazza. DUE PAROLE SU PRATIC Pratic nasce nel 1960 e rappresenta una delle prime realtà italiane nella progettazione e produzione di tende da sole, pergole e strutture da esterno. In mezzo secolo di storia, Pratic ha trasformato il modo di concepire le abitazioni sin dalla loro progettazione, rivoluzionando l’idea del vivere open air grazie a innovazioni, brevetti e una qualità totale che accomuna ogni singolo progetto. L'azienda conosciuta in Italia e in Europa, ha avuto negli ultimi anni una crescita esponenziale, dovuta alle risorse che essa costantemente investe in innovazione del prodotto e risorse umane. Le soluzioni outdoor Pratic nascono da una progettazione sempre più raffinata e ricca di dettagli, sempre fedele al pay-off

52


PROGETTISTREAMINGCITY

aziendale, the open air culture, che racchiude in sé la propensione e la capacità di realizzare soluzioni innovative che valorizzano gli spazi esterni così da renderli utilizzabili nel massimo comfort e per tutto il tempo dell’anno.

53


IL LEGNO E IL MONASTERO TEMPI RECORD E COMFORT PER LE CLARISSE FRANCESCANE Realizzato in soli otto mesi da Rubner Haus con il sistema “Casablanca” e commissionato dalle Clarisse Francescane, il Monastero che sorge a due passi dalla Via Adriatica, segue i principi costruttivi del prefabbricato e porta con sé tutti i benefici di una struttura in legno: naturale al 100%, sostenibile, che profuma di resina e mantiene la temperatura e l’umidità ideali all’interno degli spazi. “Le costruzioni in legno sono rispettose dell’ambiente e delle persone che le abitano – racconta Francesco D’Onghia, responsabile vendite Rubner Haus Puglia e Basilicata - e se ben realizzate, garantiscono ottime prestazioni termiche e acustiche. Il sistema “Casablanca”, con la sua capacità di coniugare l’atmosfera tipica di un edificio in legno massiccio con eleganti pareti esterne intonacate, ha risposto perfettamente alle esigenze di sobrietà delle consorelle che hanno scelto per l’esterno del monastero legno a vista, misto a intonaco, e per la chiesa adiacente, l’esterno interamente intonacato.”

Un suggestivo rendering della chiesa.

54

Momenti della cerimonia di posa della prima pietra.


PROGETTISTREAMINGCITY

Il nuovo Monastero, che è stato realizzato in uno spazio di circa 600 metri quadri, rispetta le caratteristiche tipiche dell’architettura rurale salentina. A dividere la zona di vita monastica da quella di accoglienza, vi è la cappella di 12mx7m, due numeri emblematici del simbolismo cristiano che ripropongono rispettivamente il numero degli Apostoli e i giorni impiegati da Dio per la creazione del mondo. La parte centrale della struttura è invece occupata da: capitolo (sala destinata alle adunanze della comunità religiosa), biblioteca, laboratori, cucina e refettorio, alle cui spalle, vi sono le sei celle di 9 m2 ciascuna, con servizi annessi. Sono inoltre presenti vari cortili a mo’ di chiostro con funzione di posto di lavoro all’aperto. Leggermente distaccata dalla struttura principale, vi è una foresteria destinata ad accogliere i bisognosi o chiunque necessiti di un momento di ritiro spirituale. “Ad averci conquistate è stata l’idea di semplicità e frugalità nel rispetto della natura e dell’ambiente – racconta Suor Marilù, una delle consorelle che abita il nuovo Monastero - Per noi, che siamo ordini mendicanti, la casa in legno simboleggia l’essere il più possibile coerenti con la vita naturale e semplice che abbiamo scelto di perseguire.”

55


Il cantiere in attività. L’essenziale struttura dell’edificio.

Un tramonto sul convento.

La veduta di un interno.

Le abitazioni in legno presentano diversi punti di forza tra cui l’ecosostenibilità: l’utilizzo di materiali edili ecologici, come il legno e il sughero, garantisce un’alta efficienza energetica. Per trasportare i materiali da costruzione di una casa Rubner Haus di 100mq sono sufficienti 3 camion contro i 20 di una casa in muratura, con conseguente risparmio di carburante e di emissioni di CO2. Inoltre, la quantità di abete utilizzata in media per costruire una casa, ricresce in circa 23 secondi. “Il monastero, che peraltro suscita tanta curiosità e ammirazione nei visitatori - continua Suor Marilù - è una dimora accogliente, comoda e funzionale, dal comfort abitativo senza pari. Siamo particolarmente grate al responsabile vendite di Rubner Haus qui in Puglia che ci ha accompagnate in tutto l’iter di costruzione con grande competenza e disponibilità dedicandoci tempi, anche lunghi, per chiarire con pazienza e cortesia ogni aspetto della tecnica costruttiva e ogni dubbio che si è presentato strada facendo.” Naturale ed ecosostenibile al 100%, il legno Rubner proviene da zone alpine a deforestazione controllata che si estendono per 150km nei dintorni della segheria del gruppo in Austria. Da oltre 50 anni, Rubner Haus costruisce case in legno in cui la tradizione e le più moderne tecnologie diventano scienza del costruire in legno.

56


PROGETTISTREAMINGCITY

GRUPPO RUBNER Nato a Chienes, in provincia di Bolzano, da una segheria ad acqua, il Gruppo Rubner, che nel 2016 ha fatturato 375,3 M di euro, impiega circa 1250 persone, conta oltre 20 società, ha stabilimenti in Italia, Austria, Germania e Francia e il 55% dei ricavi lo sviluppa oltre i confini nazionali. I prodotti spaziano da case e porte sino alla progettazione e realizzazione di grandi opere strutturali realizzate in legno lamellare come edifici multipiano, scuole, capannoni, stabilimenti industriali e uffici, centri commerciali, centri congressi, palestre, stadi, depositi e magazzini, hotel. Le aziende del Gruppo Rubner coprono tutta la filiera produttiva: dall’industria del legno in cui sono attive RHI (Rubner Holzindustrie RHI), realtà specializzata nella produzione di segati e semilavorati in abete; NORDPAN che produce e commercializza pannelli in legno massiccio di elevata qualità, monostrato e multistrato e nelle più vaste dimensioni e qualità; alle strutture in legno dove RUBNER HOLZBAU rappresenta il settore più dinamico e tecnologicamente avanzato del gruppo dedicato alla realizzazione di grandi costruzioni in legno lamellare dalle caratteristiche innovative o particolarmente sofisticate; dai grandi progetti ‘chiavi in mano’ in cui RUBNER OBJEKTBAU è il General Contractor del Gruppo a cui viene affidata la progettazione e la costruzione di commesse complesse; alle case in legno dove RUBNER HAUS ha realizzato più di 15.000 edifici in tutta Italia e oggi è l’unica azienda europea capace di offrire tre differenti soluzioni costruttive: Blockhaus per case in legno massiccio, Residenz per case in pannelli con struttura portante in legno a traliccio, Casablanca per case in legno massiccio intonacato. Infine, le porte in legno in cui RUBNER PORTE si è guadagnata la fama di specialista nella produzione di porte di grande pregio per interni ed esterni ‘su misura’.

57


L’ITALIA A MANHATTAN SCHÜCO ITALIA PER 172 MADISON AVENUE, IL NUOVO GRATTACIELO RESIDENZIALE NEL CUORE DI NEW YORK Nel centro di Manhattan, a pochi passi dell’Empire State Building, è stata ultimata la nuova torre residenziale che parla italiano: 172 Madison Avenue unisce bellezza architettonica ed eccellenza qualitativa grazie alle facciate ideate, testate e realizzate da Schüco Italia in collaborazione con Metal-Ser (BG). Con i suoi 33 piani, i 65 appartamenti di lusso, 4 attici e una skyhouse mozzafiato, il nuovo grattacielo residenziale 172 Madison Avenue è stato progettato per tutti coloro che dalla vita hanno sempre desiderato di più. Più spazio, grazie ai soffitti alti dai 3 ai 7 metri pensati per apprezzare lo skyline. Più tecnologia, grazie ai sistemi di automazione e di gestione domotica di ultima generazione. Più comfort, grazie alla sauna, alla piscina, alla palestra e ai servizi esclusivi messi a disposizione dei residenti. Più luce, grazie alle pareti completamente vetrate che permettono di sentirsi in ogni momento al centro del mondo. Situato nel cuore vibrante di New York, in una delle strade più prestigiose della città, 172 Madison Avenue rappresenta la nuova veste del lusso. Circondato da atelier di alta moda e da boutique raffinate, si caratterizza per l’intensa verticalità, accentuata dai duplici tamponamenti in pietra disposti su ogni lato che, a partire dalla base, percorrono l’intera lunghezza fungendo da elemento connotante. Il rigore monolitico conferito dall’altezza (la torre raggiunge i 141 metri) è stato mitigato dalla strutturazione dell’architettura a blocchi arretrati man mano che si procede verso il cielo, che ha portato una distensione delle linee progettuali e un’accentuazione della leggerezza dell’insieme.

58


PROGETTISTREAMINGCITY

Vedute dell’edificio 172 Madison Avenue.

La base a pianta quadrata (21x21 metri) su cui si erge il corpo principale dell’edificio è stata progettata per accogliere non solo la lobby, ma anche la prima, grande, residenza di lusso, dotata di un’ampia terrazza con piscina privata. A seguire, l’edificio ospita i 65 appartamenti – tutti strutturati in modo da avere le proprie vedute d’angolo panoramiche – i 4 attici e infine la magnifica skyhouse, sviluppata su tre diversi livelli e dotata non solo di ascensore privato, ma anche di piscina all’aperto e di vasca idromassaggio in vetro affacciata sul suggestivo skyline di Manhattan. CUSTOMIZZATA PER L’ECCELLENZA L’imponente facciata a cellule di 172 Madison Avenue – progettata dalla MetalSer di Bergamo, Partner Schüco, con la consulenza dell’Ufficio Tecnico di Schüco

59


Italia – è stata realizzata con una variante personalizzata del sistema costruttivo Schüco USC 65, abbinato ad apribili in alluminio Schüco AWS 102, anch’essi cu stomizzati. Oltre che ai severi requisiti prestazionali e di sicurezza americani, le soluzioni hanno dovuto rispondere anche a peculiari esigenze estetiche: i rivestimenti in pietra a tutt’altezza che decorano i quattro versanti dell’edificio, ad esempio, sono stati ancorati non solo alla struttura portante della torre, ma anche ai profili di facciata, per i quali è stata creata una specifica interfaccia. Progettate su misura per garantire l’eccellenza tecnica ed estetica, le cellule dell’involucro, composte da un telaio in profili di alluminio con base 1520 mm e altezza 3500 mm, sono state testate con successo in Pennsylvania presso i National Certified Testing Laboratories (NCTL). Allo scopo è stato realizzato un mock-up di 8,5 x 7,2 metri che ha riprodotto una porzione d'angolo dell’edificio su due piani (con lato corto di 3,2 m, lato lungo di 5,3 m e altezza di 7,2 m). I risultati hanno superato le prestazioni richieste da capitolato, con tenuta all‘aria e all’acqua rispettivamente di 300

60


PROGETTISTREAMINGCITY Uno spazio interno.

Pa e 700 Pa, resistenza al carico del vento ad una pressione di 1,68 kN/m2 e 2,51 kN/m2 come carico di sicurezza. Il sistema di facciata così sviluppato offre un isolamento termico medio di 1,85 W/m2K. I 621 apribili a sporgere Schüco AWS 102 della torre residenziale, infine, sono stati customizzati non solo nel design, ma anche e soprattutto a livello di sicurezza, poiché integrano nelle apparecchiature standard i limitatori di apertura progettati ad hoc contro la caduta nel vuoto, nel rispetto delle specifiche normative vigenti. SCHEDA PROGETTO Località: Manhattan, New York Progetto architettonico: Studio KFA, arch. Karl Fischer Interior Designer: Shamir Shah Design Sistemi di involucro: Schüco Italia Modello facciate: Schüco USC 65, variante customizzata Modello apribili: Schüco AWS 102, variante customizzata Progettazione, realizzazione sistemi: Metal-Ser (BG)

61


CONTAMINAZIONE DI CULTURE NELLA VILLE LUMIÈRE FRANCIA – CENTRO SPIRITUALE E CULTURALE RUSSO ORTODOSSO – PARIGI Un complesso di quattro edifici che ruota attorno alla nuova cattedrale dal linguaggio architettonico tradizionale, ingentilito e riattualizzato per armonizzarsi con i volumi adiacenti grazie a una continuità materica e cromatica determinata dalle fasce orizzontali dei prospetti. Un insieme architettonico unitario, rafforzato dall’altezza omogenea degli edifici, nel quale spiccano i cinque bulbi a cipolla rivestiti in oro, sormontati da cinque croci che ridefiniscono lo skyline dell’isolato. Il Centro spirituale e culturale Russo Ortodosso di Parigi, sorge sulla riva della Senna, all’incrocio tra quai Branly e avenue Rapp che insieme formano la Place de la Résistance. Il progetto, promosso nel 2007 dal presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy e dal premier russo Vladimir Putin in nome dei legami tra i due Paesi, ha riconfigurato i 4.240 m2 del vasto isolato già appartenente a Météo France e acquistato in seguito dalla Federazione Russa. Il sito, inserito nel patrimonio mondiale dell'UNESCO era occupato dai vecchi edifici amministrativi del Servizio meteorologico nazionale francese, costruiti intorno al 1950. Strettamente integrato nel tessuto urbano esistente, il nuovo complesso, progettato dallo Studio Wilmotte & Associés dopo diverse controversie legate all’esito del Concorso Internazionale e alle prime proposte, si inserisce nel settimo arrondissement, allo sbocco del pont de l’Alma e a poche centinaia di metri dalla Tour Eiffel e dal Museo di Quai Branly-Jacques Chirac, due delle principali attrazioni culturali parigine. Il Centro è composto da quattro unità tipologiche distinte: una cattedrale ortodossa russa, dedicata alla Sainte-Trinité; un centro parrocchiale (l’edificio “Rapp”) che contiene anche un auditorium da 209 posti con il relativo foyer, gli uffici della Ambasciata della Federazione Russa e alcuni appartamenti per i diplomatici e i loro ospiti; una

62


PROGETTISTREAMINGCITY


scuola primaria franco-russa (l’edificio chiamato “Université”) al cui interno sono state realizzate aule, laboratori, un’infermeria, una mensa, abitazioni e aree gioco outdoor e indoor; infine, un centro culturale (il building chiamato “Branly”) con spazi dedicati alle mostre, una biblioteca, un bookshop e una caffetteria. Alla definizione dell’immagine complessiva del Centro concorre ovviamente l’involucro esterno dei volumi costituito da una doppia pelle il cui rivestimento esterno è ottenuto dall’alternanza di fasce in pietra di Borgogna sagomata, elementi vetrati curvati e acciaio che disegnano un andamento orizzontale dei fronti allungandone di fatto le prospettive. Proprio al disegno dei prospetti hanno contribuito le soluzioni di Secco Sistemi in acciaio inox satinato che si inseriscono alla perfezione nella scansione delle facciate.

64


PROGETTISTREAMINGCITY

65


AL CINEMA CON STONE ITALIANA L’INTERVENTO NEL RESTAURO DEL CINEMA FULGOR DI RIMINI Si aggiunge un tassello importante al mosaico di collaborazioni prestigiose di Stone Italiana. Metropolitana di Napoli, Nova Victoria e ex complesso BBC a Londra, l’Ocean Terminal a Hong Kong, e oggi a Rimini il rinnovato cinema Fulgor, protagonista dello storico film Amarcord di Federico Fellini.Nel giorno del compleanno del regista, il 20 gennaio, lo storico Cinema Fulgor di Rimini torna a rivivere grazie al sapiente restauro eseguito sotto la direzione artistica dell’architetto Annio Maria Matteini e all’inedito allestimento del premio Oscar Dante Ferretti. Scenografica e importante la fornitura di Stone Italiana per questo progetto: circa 500 metri quadrati di lastre di Metallico per i pavimenti e i rivestimenti del Foyer, della scala principale, delle scale secondarie di accesso alle sale e dei bagni.Scelto per la sua luminosità, grazie alla presenza all’interno dell’impasto di elementi di silicio metallico, ottenuto dagli scarti di lavorazione dell’industria microelettronica – si pensi ai microchip dei pc - e dell’alluminio. Come ogni prodotto Stone Italiana, ha importanti caratteristiche tecniche di resistenza all’aggressione degli acidi, è antigraffio, si pulisce facilmente e può essere lavorata e sagomata su disegno. La serie Metallico è disponibile in 3 tonalità di base, dal bianco al grigio scuro. È grazie alle competenze e all’expertise della Divisione Enginereed Stone di Stone Italiana che si riescono a realizzare i progetti più diversi, dai più innovativi a quelli che richiedono un’attenzione particolare allo spirito dei luoghi: superfici in lastre o in marmette, ricerca di materie prime, di impasti e prestazioni per creare prodotti sempre all’altezza delle richieste del mercato delle superfici.

66


PROGETTISTREAMINGCITY

67


IL COLORE SI FA VETRO

AGC lancia la nuova gamma di vetri stratificati colorati “Stratobel Colour”: combinazione perfetta tra estetica e sicurezza AGC Flat Glass Italia, branch italiana di AGC Glass Europe, leader europeo nella produzione di vetro piano presenta “Stratobel Colour”, una nuova linea di vetri stratificati di sicurezza in grado di coniugare estetica ed elevate performance. Stratobel Colour è l’inedita gamma di vetri che offre molteplici soluzioni per progetti di architettura dedicati sia agli esterni - come facciate, parapetti, coperture, etc. - sia all’arredo da interior (come ad esempio divisori, pavimenti, etc.). Stratobel Colour, offre otto colori: due tonalità di grigio e due di marrone garantiscono infinite combinazioni di nuances ispirate alla natura. Infatti, aggiungendo più pellicole di uno stesso colore, il livello di opacità aumenta, mantenendo invariato l'apporto di luce naturale. Per chi vuole ottenere colori più luminosi e brillanti e conferire ancora più carattere all’ambiente, basta sostituire Planibel Clearlite con Pla-

68


PRODOTTISTREAMINGCITY

nibel Clearvision, il vetro altamente trasparente di AGC che garantisce un’impareggiabile trasmissione luminosa (pari al 92%) e un’eccellente resa cromatica. Per assicurare la massima personalizzazione, la gamma Stratobel Colour offre anche due tonalità di bianco traslucido (Mat 80 e Mat 65), che lasciano passare la luce proteggendo da sguardi indiscreti, e due tonalità completamente opache, una bianca e una nera. Un vetro multifunzione - Integrando le soluzioni della vasta gamma prodotti AGC con le pellicole colorate, è possibile combinare nello stesso vetro caratteristiche estetiche, elevate performance di sicurezza e altre funzioni, come il controllo solare, l'isolamento termico e l'isolamento acustico. Colori su misura - Per personalizzare un progetto o rispecchiare l'identità di un marchio, il servizio "My Colour by Stratobel" permette di creare tonalità su misura adatte ad ogni esigenza. Grazie allo strumento informatico appositamente sviluppato dall’azienda, AGC è in grado di indirizzare e seguire i clienti lungo tutte le fasi del processo d’acquisto, dall’ideazione e progettazione fino all’ordinazione. Nell’immagine a sinistra, il nuovo vetro stratificato di sicurezza Stratobel Colour nella variante cromatica Mineral Grey. Nell’immagine sopra, il nuovo vetro stratificato di sicurezza Stratobel Colour nella variante cromatica Terra Brown, definisce gli spazi, conferendo carattere all’ambiente. Photo credits: Miysis Studio 3D

69


RILEVA IMMEDIATAMENTE LE DIFFERENZE DI TEMPERATURA Per identificare in modo affidabile i punti problematici: termocamera Bosch GTC 400 C Professional Dati più chiari dalla prima valutazione fino all’intera documentazione: con la termocamera GTC 400 C Professional Bosch, gli artigiani del settore edile potranno lavorare con maggiore efficienza e risparmiare tempo. L’ultima novità della linea blu Bosch genera un’immagine termica di valore definitivo, corredata da informazioni dettagliate, aiutando a valutare rapidamente le condizioni sul campo. Offre inoltre importanti riferimenti per preparare le offerte e consente di verificare i risultati del lavoro.

70


PRODOTTISTREAMINGCITY

RAPIDA PANORAMICA DEI PUNTI PROBLEMATICI La GTC 400 C. Dialogo con altri strumenti. E DEI POSSIBILI DANNI Verificare che caloriferi e sistemi di riscaldamento Controlli a distanza ravvicinata. sottopavimento funzionino correttamente; rilevare surriscaldamenti all’interno di installazioni elettriche; individuare dispersioni termiche, perdite di energia e fonti di correnti d’aria... tutte operazioni che d’ora in avanti risulteranno molto più semplici, grazie alla termocamera GTC 400 C, che identifica in maniera affidabile i punti problematici, fornendone agli artigiani una rapida panoramica – ad esempio, per evitare danni ad eventuali tubazioni di riscaldamento sottopavimento mentre si installano paratie in cartongesso. La GTC 400 C accompagna e assiste gli artigiani in ogni fase dei progetti: dal prestare consulenza ai clienti mediante visualizzazione delle aree problematiche alle fasi preparatorie, come l’ispezione dei punti d’installazione delle tubazioni, fino all’efficiente documentazione e al relativo tracciamento. RAPIDO SCAMBIO DI DATI E ULTERIORE ELABORAZIONE TRAMITE SMARTPHONE O PC La termocamera GTC 400 C Professional è dotata di un modulo Wi-Fi, tramite il quale crea il proprio hotspot Wi-Fi. Gli utilizzatori possono collegare il loro smart device allo strumento e importare

71


le immagini termiche, dati di misurazione inclusi, nell’app Measuring Master Bosch. Ciò consente di inoltrare le immagini termiche e i dati di misurazione a clienti, colleghi o a specialisti di altri settori. Le immagini acquisite sono modificabili direttamente sull’app ed è possibile aggiungervi note o informazioni aggiuntive. In alternativa, i dati non elaborati delle immagini termiche si possono trasferire su PC, tramite collegamento micro-USB, per poi modificarli mediante il GTC Transfer Software, disponibile gratuitamente, oppure per creare report e offerte. INFORMAZIONI APPROFONDITE E ACQUISIZIONE SIMULTANEA DELLE IMMAGINI REALI, PER UN’ASSEGNAZIONE AGEVOLE Con il suo angolo di rilevamento esteso, pari a 71 gradi, la termocamera offre un’immagine molto dettagliata, anche a distanza ravvicinata. Nelle immagini termiche memorizzate, con risoluzione di 160x120, ciascuno dei 19.200 pixel sul display da 3,5 pollici corrisponde esattamente a un singolo punto di misurazione e compone un’immagine termica ben dettagliata ed altamente informativa. Grazie all’elevata sensibilità termica, lo strumento visualizza anche le più impercettibili differenze di temperatura. La termocamera GTC 400 C è molto facile da usare: ad esempio, la funzione Immagine nell’immagine si può attivare semplicemente premendo un pulsante. L’immagine termica verrà così visualizzata nel

72


PRODOTTISTREAMINGCITY

Controlli a distanza ravvicinata.

contesto di quella originale, consentendo di Rilevazioni leggibile del calore. assegnare e localizzare più agevolmente le mi- Applicazione in tutte le parti della casa. surazioni. Per rendere ancora più visibili lievi differenze di temperatura o leggeri contrasti, gli utilizzatori possono scegliere fra varie modalità di colore nel visualizzare l’immagine termica. Se lo si desidera, lo strumento contrassegna automaticamente il pixel corrispondente al punto più freddo e al punto più caldo: ciò consente, ad esempio, di localizzare morsetti allentati all’interno di quadri elettrici. La scala dinamica si adatta automaticamente ai valori di misurazione minimi e massimi, ma è anche possibile bloccarla, mediante l’apposita modalità. In questo modo, si dispone di una scala di riferimento standardizzata e dalle visualizzazioni identiche, utile per misurazioni eseguite in ambienti diversi e a diverse temperature. Il doppio sistema di alimentazione risulta molto versatile: la GTC 400 C si può alimentare sia con una batteria ricaricabile da 12 Volt della gamma Professional, sia con 4 batterie alcaline AA non ricaricabili. E per l’impiego in cantiere, offre un indice di protezione IP 53 contro polvere e acqua.

73


NUOVE FUNZIONALITÀ NELLA DOMOTICA

BTicino a ISE 2018 con il nuovo programma “Works with Legrand” e, in anteprima, le nuove funzionalità del termostato Smarther e videocitofono connesso Classe 300X

BTicino e Legrand hanno presentato a ISE - Integrated System Europe dal 6 al 9 febbraio al RAI di La APP denominata fattorino. Amsterdam. Tre le principali novità presentate, che rafforzano la posizione di BTicino nel mercato dell’IoT: le nuove funzioni del videocitofono connesso Classe 300 X che oggi dialoga con altri prodotti smart e quelle del termostato connesso Smarther che può essere gestito attraverso gli assistenti vocali di Google e Amazon. Queste integrazioni sono solo due esempi di interoperabilità ottenuti attraverso il nuovo programma “Works with Legrand”. BTicino partecipa all’interno dello stand del Gruppo Legrand alla più grande manifestazione fieristica professionale nel campo dell’audio video e dell’integrazione dei sistemi. ISE 2018 sarà l’occasione per confermare la strategia di BTicino nel campo dell’IoT attraverso Eliot, il suo programma per gli oggetti connessi in ambito residenziale. Dopo il grande interesse suscitato dalla anteprima mondiale del termostato connesso Smarther avvenuto durante la scorsa edizione di ISE, BTicino presenta quest’anno una nuova funzionalità che si apre

74


PRODOTTISTREAMINGCITY

all’utilizzo con gli assistenti vocali più diffusi. Attraverso l’app Termostat BTicino sarà possibile abilitare anche il controllo vocale con gli assistenti digitali come Google Home e Amazon Alexa. Ad esempio, si potrà impostare i valori di temperatura desiderata o chiedere la temperatura rilevata semplicemente parlando con l’assistente vocale. Altra grande novità sarà l’integrazione del videocitofono connesso Classe 300X con la serratura intelligente ENTR® Smart Door Lock di Yale (ASSA ABLOY Group) e con le telecamere smart di Samsung Wisenet (Hanwha Group). L’interoperabilità con la serratura e le smart camera consente di gestire anche la porta di casa ed estendere il controllo video dell’abitazione da remoto tramite l’app Door entry o localmente dal videocitofono. Queste nuove funzioni d’integrazione si inseriscono all’interno del programma internazionale Works with Legrand, un progetto del Gruppo Legrand che consente l’interoperabilità tra i prodotti connessi del Gruppo e soluzioni e servizi di terze parti, permettendo all’ecosistema Legrand di essere compatibile con i principali player globali del settore IoT, come Google, Apple, Samsung e Amazon. La piattaforma interoperabile aperta è una componente strategica di Eliot*. Sempre in ambito residenziale, la gamma di prodotti MyHOME_Up si rinnova con Hometouch, un nuovo Touch Screen da 7“ in grado

75


di gestire tutte le funzioni di automazione domestica che può essere utilizzato anche come videocitofono. Hometouch può essere gestito anche da remoto con l'app dedicata Door entry. Nel campo delle applicazioni per il terziario Legrand e BTicino presenteranno nuove soluzioni per gli smart hotel, in partnership con Samsung, attraverso GRMS (Guest Room Management System) un sistema per migliorare l’esperienza del cliente nella camera d’hotel. Tutte le funzioni principali della camera, luci, tapparelle e temperatura, potranno così essere gestite dai comandi BTicino o dal telecomando della TV. Le nuove interfacce fanno leva sulla soluzione LYNK HMS (Hospitality Management Solution) di Samsung e sulla competenza del Gruppo Legrand nell’infrastruttura elettrica e digitale degli edifici. Un primo esempio concreto di questa collaborazione riguarda il gruppo alberghiero internazionale Marriot, che ha scelto le soluzioni Samsung e BTicino per progettare la camera d’albergo connessa. ISE è una vetrina internazionale per presentare tutta l’offerta del Gruppo Legrand declinata per le varie specializzazioni tecnologiche. Il Gruppo sarà presente anche attraverso alcune prestigiose marche: Vantage, Nuvo, Middle Atlantic Products e QMotion. CHI È LEGRAND Legrand è lo specialista globale delle infrastrutture elettriche e digitali dell’edificio. La sua completa offerta di soluzioni per i mercati interna-

76


PRODOTTISTREAMINGCITY

zionali dei settori commerciale, industriale e residenziale, ne fanno un punto di riferimento su scala mondiale. In uno sviluppo che coinvolge tutti i dipendenti e gli interlocutori Legrand persegue una strategia di crescita remunerativa e durevole basata sull’innovazione, attraverso il lancio di nuove soluzioni, tra cui i prodotti connessi ad alto valore aggiunto del programma Eliot, e le acquisizioni. Legrand ha realizzato nel 2016 un fatturato di oltre 5 miliardi €. La Società è quotata sulla piattaforma Euronext Parigi ed è una componente degli indici azionari CAC 40, FTSE4Good, MSCI World, Corporate Oekom Rating, DJSIWorld ,Vigeo Euronext Eurozone 120 Europe 120 – France 20, e Ethibel Sustainability Index Excellence. (codice ISIN FR0010307819). www.legrand.com CHI È BTICINO BTicino, capofila del Gruppo Legrand in Italia, presente con una struttura organizzativa che comprende 10 insediamenti industriali e circa 2.800 dipendenti, opera sul mercato italiano con le offerte dei marchi principali BTicino, Legrand, Zucchini, Cablofil, Vantage, NuVo e IME. www.bticino.it COS’È IL PROGRAMMA ELIOT Eliot è il nome del programma lanciato nel 2015 da BTicino e Legrand per accelerare lo sviluppo della loro offerta di oggetti con-

77


Smarter Ambiente.

nessi. Nato dalla strategia d’innovazione del Gruppo Legrand, Eliot punta a sviluppare soluzioni connesse e interoperabili in numerose famiglie di prodotti, con benefici a lungo termine per gli utilizzatori, siano essi professionisti o consumatori. le immagini termiche, dati di misurazione inclusi, nell’app Measuring Master Bosch. Ciò consente di inoltrare le immagini termiche e i dati di misurazione a clienti, colleghi o a specialisti di altri settori. Le immagini acquisite sono modificabili direttamente sull’app ed è possibile aggiungervi note o informazioni aggiuntive. In alternativa, i dati non elaborati delle immagini termiche si possono trasferire su PC, tramite collegamento micro-USB, per poi modificarli mediante il GTC Transfer Software, disponibile gratuitamente, oppure per creare report e offerte. INFORMAZIONI APPROFONDITE E ACQUISIZIONE SIMULTANEA DELLE IMMAGINI REALI, PER UN’ASSEGNAZIONE AGEVOLE Con il suo angolo di rilevamento esteso, pari a 71 gradi, la termocamera offre un’immagine molto dettagliata, anche a distanza ravvicinata. Nelle immagini termiche memorizzate, con risoluzione di 160x120, ciascuno dei 19.200 pixel sul display da 3,5 pollici corrisponde esattamente a un singolo punto di misurazione e compone un’immagine termica ben dettagliata ed altamente informativa.

78


PRODOTTISTREAMINGCITY

Grazie all’elevata sensibilità termica, lo strumento visualizza anche le più impercettibili differenze di temperatura. La termocamera GTC 400 C è molto facile da usare: ad esempio, la funzione Immagine nell’immagine si può attivare semplicemente premendo un pulsante. L’immagine termica verrà così visualizzata nel contesto di quella originale, consentendo di assegnare e localizzare più agevolmente le misurazioni. Per rendere ancora più visibili lievi differenze di temperatura o leggeri contrasti, gli utilizzatori possono scegliere fra varie modalità di colore nel visualizzare l’immagine termica. Se lo si desidera, lo strumento contrassegna automaticamente il pixel corrispondente al punto più freddo e al punto più caldo: ciò consente, ad esempio, di localizzare morsetti allentati all’interno di quadri elettrici. La scala dinamica si adatta automaticamente ai valori di misurazione minimi e massimi, ma è anche possibile bloccarla, mediante l’apposita modalità. In questo modo, si dispone di una scala di riferimento standardizzata e dalle visualizzazioni identiche, utile per misurazioni eseguite in ambienti diversi e a diverse temperature. Il doppio sistema di alimentazione risulta molto versatile: la GTC 400 C si può alimentare sia con una batteria ricaricabile da 12 Volt della gamma Professional, sia con 4 batterie alcaline AA non ricaricabili. E per l’impiego in cantiere, offre un indice di protezione IP 53 contro polvere e acqua.

79


Le forme aerodinamiche di AeroTile.

UNA SOLUZIONE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

Industrie Cotto Possagno presenta Aerotile, la tegola ventilata

Industrie Cotto Possagno è da sempre sensibile ai temi dell’ambiente, dell’efficienza energetica e della qualità del costruire. Grazie all’esperienza maturata nel settore delle tegole ventilate e dopo un importante progetto di ricerca europeo, nasce AeroTile, la nuova tegola ventilata che unisce design e tecnologia.

80


PRODOTTISTREAMINGCITY

Con AeroTile, l’Azienda esprime un concetto di innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente, dal design predominante e con un occhio al risparmio energetico con una prestazione illimitata nel tempo. La nuova tegola ventilata è studiata apposta per rendere l’architettura degli edifici più performante: le sue peculiarità strutturali la rendono più traspirante. La traspirabilità della tegola, se opportunamente impiegata, favorisce una maggiore ventilazione e un conseguente abbassamento della temperatura del manto di copertura, riducendo il fenomeno dell’isola di calore e favorendo l’abbassamento delle temperature sottotetto. La tegola prevede inoltre l’utilizzo di materiali ad alta riflettanza solare ed elevata emissività termica, ed è quindi particolarmente adatta ad essere utilizzata nell’area mediterranea dove le radia-

81


zioni solari estive, particolarmente intense, normalmente provocano il surriscaldamento di tetti e pareti e, quindi, degli ambienti interni. Una maggiore ventilazione, infatti, contribuisce a ridurre le temperature interne degli edifici e, di conseguenza, l’utilizzo dei condizionatori d’aria, favorendo il risparmio energetico e riducendo le emissioni di CO2. Il tetto ventilato può essere quindi considerato la migliore soluzione per l’isolamento termico passivo nei climi caldi.

82


PRODOTTISTREAMINGCITY

AeroTile con le evidenziazioni delle proprie prestazioni.

83


L’INNOVAZIONE FAKRO NELL’ISOLAMENTO TERMICO Le tecnologie più evolute in tema d’isolamento termico saranno presentate dall’azienda durante la nota manifestazione Tra i protagonisti di Klimahouse, la kermesse dedicata all’efficienza energetica, vi è ormai da anni l’azienda Fakro. Importante realtà nel settore delle finestre da tetto – con poco più di un quarto di secolo alle spalle, è già da tempo sul podio del comparto come secondo player a livello mondiale – Fakro conferma anche quest’anno la propria presenza all’imminente edizione di Klimahouse. A Bolzano è stato presentato il modello FTT U8 Thermo, dotato di vetrocamera passivo con singolo pacchetto vetrato e di un sistema a 5 guarnizioni che ne implementano l’ermeticità. Fiore all’occhiello della linea di serramenti Fakro ad alta efficienza energetica, questa finestra ha un coefficiente Uw pari a 0,58W/m²K, che le ha permesso di ottenere il certificato Passivhaus Institut. Ad oggi, il modello FTT U8 Thermo è un serramento dalle prestazioni termiche tra le migliori oggi disponibili sul mercato, con singolo pacchetto vetrato. A Klimahouse, non sono mancate inoltre le finestre per tetti piatti F – presentate in anteprima da Fakro con coefficienti di isolamento termico ancora più performanti – e DXW (di cui abbiamo parlato nel numero precedente di Streaming City).

84


PRODOTTISTREAMINGCITY

La finestra per tetti piatti modello F.

85


Il modello FFY U8.

VINCITRICE DEL RED DOT AWARD Contraddistinta da un design essenziale – che le è valso anche il prestigioso Red Dot Design Award – la finestra per tetti piatti Fakro modello F non solo permette una luminosità straordinaria e rende possibile la ventilazione del sottotetto ma garantisce anche elevati parametri termoisolanti: grazie al doppio vetrocamera DU6 di cui è dotata, questo modello presenta infatti un coefficiente termico pari a 0,70W/m²K (0,88W/m²K nella versione precedente). Il serramento F è inoltre disponibile anche con triplo vetrocamera passivo DU8, con un coefficiente di trasmittanza termica fino a 0,64W/m²K (0,76W/m²K nella versione precedente), valore che fa sì che questa finestra possa essere installata anche in edifici ad alta efficienza energetica e passivi. Soluzione ideale per tetti piatti che vengano utilizzati anche come terrazze, DXW è dotata di una robustezza straordinaria, in virtù della sua costruzione rinforzata, nonché di rivestimento antiscivolo e di vetro esterno laminato. Anche questa finestra, sulla quale è possibile camminare liberamente e in totale sicurezza, è contraddistinta da rilevanti performance energetiche: il suo coefficiente Uw di trasmittanza termica è infatti 0,70 W/m²K.

86


PRODOTTISTREAMINGCITY Il modello DXW.

87


SICUREZZA E ISOLAMENTO TERMICO AL TOP. Dotata di una trasmittanza termica da primato, ThermoCarbon di Hörmann è disponibile con equipaggiamento di sicurezza RC 4 Sicurezza ed efficienza energetica rappresentano ormai due must nel settore dell’edilizia. Frutto dell’avanzata ricerca Hörmann – sinonimo di eccellenza nel settore delle chiusure a livello mondiale – la porta d’ingresso ThermoCarbon è stata miratamente progettata per rispondere a questo trend. In termini di efficienza energetica, presenta infatti un valore di trasmittanza termica fino a 0,47 W/(m²xK) ed è per questo la soluzione ideale per le case passive e a bilancio energetico positivo che producono più energia di quanta ne utilizzino. Con ThermoCarbon addirittura, il requisito di 0,8 W/(m²xK), richiesto alle porte d'ingresso delle case passive, viene superato di quasi il doppio. Tale prestazione al vertice è resa possibile dal battente in alluminio a filo della superficie spesso 100 mm, dotato di un pannello di riempimento in schiuma rigida in poliuretano a piena superficie e di un profilo composito alloggiato all'interno. ThermoCarbon stabilisce però nuovi standard anche per quanto riguarda l’antieffrazione. Questa porta d‘ingresso – di serie in classe di

88


PRODOTTISTREAMINGCITY

sicurezza RC 3 – è disponibile infatti anche con equipaggiamento di sicurezza RC 4 e presenta un bloccaggio a nove punti di serie e cerniere occultate antiscardinamento nascoste in grado di garantire la massima sicurezza nel caso di un tentativo di scasso. La finestratura di sicurezza in vetro stratificato antischegge e spesso otto millimetri, protegge inoltre sia all'interno sia all'esterno dell’abitazione da qualsiasi incidente, in quanto, in caso di rottura del vetro, le schegge vengono trattenute dalla pellicola interna. Realizzata in alluminio e carbonio, materiali in costruzione leggera, ThermoCarbon è disponibile a scelta in 15 accattivanti motivi e in 18 colori preferenziali; su richiesta, è inoltre possibile scegliere tra 200 colori RAL, oppure optare per un modello bicolor o ancora per una soluzione che presenti un diverso colore, all’esterno e all’interno. Questa porta d’ingresso è certificata dall’istituto IFT Rosenheim ed ha infine una garanzia di 10 anni. www.hormann.it

89


NUOVI PROGETTI PER ITALGREEN L'azienda di Villa D'Adda accoglie il 2018 con grande positività La vocazione alla crescita annunciata agli inizi del 2017 è stata confermata dai soddisfacenti risultati perseguiti nel corso dei mesi e dai prestigiosi progetti portati a Daniele Gilardi. termine nel 2017. In Italgreen, azienda leader nella produzione di erba sintetica con sede a Villa D'Adda, i numeri presentati nella riunione aziendale di fine anno attestano l’umore positivo del mercato sia nel mondo sportivo ma anche nel landscape. "Una crescita che non è solo mero calcolo matematico e puro incremento di fatturato ma che vuole essere emblema di un’azienda sana che ha saputo cavalcare il trend del settore nel giusto momento e con la strategia corretta" spiega dichiara Daniele Gilardi, CEO di Italgreen nonché seconda generazione in azienda. Gli investimenti in nuovi prodotti e tecnologie nonchè l’acquisizione di nuove figure professionali, giovani e brillanti, sono stati gli elementi cardine che hanno portato Italgreen a chiudere il 2017 con un incremento produttivo e di fatturato del 15%. L’anima green dell’azienda da tempo non è più solo una questione di nome, l’approccio ecosostenibile è diventato un importante plus strategico che si è concretiz-

90


PRODOTTISTREAMINGCITY

L’azienda immersa in un paesaggio idilliaco.

zato in una rinnovata gamma di prodotti fedeli al rispetto dell’ambiente e al riciclo. I prodotti Next, Ecogreen sono un grande e concreto esempio dei nuovi traguardi aziendali in ambito tecnologico: il sottotappeto drenante e antishock di ultima generazione unito al rivoluzionario sistema di spalmatura 100% riciclabile rappresentano la nuova generazione dell’erba sintetica in ambito sportivo. Sotto il profilo dell’innovazione produttiva Lesmo 3S è stata la punta di diamante dell’anno per coloro che desiderano performance eccellenti unite all’estetica: lo speciale abbinamento di 3 filati di colore diverso ma anche di conformazioni differente garantisce prestazioni uniche nel settore per un effetto ottico di un campo in erba naturale e il confort di gioco di un prato vero. I traguardi raggiunti nell’ambito degli impianti sportivi dove Italgreen è da tempo un interlocutore privilegiato si accompagnano a grandi prospettive anche nel settore Landscape. Infatti l’azienda non si rivolge solo agli addetti dello sport system, ma ha impiegato la propria trentennale esperienza nel settore dell'erba sintetica per creare una linea di prodotti specifica per il mondo arredo che permette di trasformare ogni giardino in un piccolo eden con erba

91


Un particolare dell’edificio degli uffici

sempre perfetta. Il successo anche in questo settore non si è fatto attendere: quest’anno il comparto dedicato al Landscape chiude con un incremento del 35 % sull’anno precedente. I numeri 2017 di Italgreen confermano che la sostenibilità economica ed ambientale possano andare di pari passo. “Questi risultati ci stimolano ancor di più nello sviluppo di tecnologie e prodotti improntati alla green economy. L’apprezzamento della nostra strategia e la stima per il nostro marchio che ogni giorno possiamo constatare da chi l’erba sintetica la vive, in ambito sportivo e non solo è la più grande soddisfazione di del percorso di crescita ininterrotta che Italgreen sta

92


PRODOTTISTREAMINGCITY

vivendo con pragmatico entusiamo”- chiarisce Daniele Gilardi. L’azienda ha voluto così cogliere la sfida per non rimanere ai margini del dibattito sulla sostenibilità ambientale, tematica che dovrebbe invece essere centrale se si vuole competere a livello globale. Il mondo Italgreen oggi dimostra di esser in pieno fermento ed evoluzione: i miglioramenti in termini di fatturato, innovazione e copertura del mercato diffusi alla fine dell'anno sono lo specchio diretto della tenacia e della determinazione della proprietà nel desiderio di costruire una realtà totalmente made in Italy ma con una grande vocazione internazionale.

93


La chiusura con un bilancio molto positivo, le nuove figure professionali assunte nel corso dell'anno nonché l'ampliamento della gamma di prodotti all'insegna di un'avanguardistica ed ecologica filiera produttiva totalmente internalizzata sono i punti chiave e di partenza per l'avvio di un nuovo anno nel quale Italgreen intende confermare il proprio posizionamento qualitativo nell'ambito della produzione di erba sintetica per lo sport system. Le realizzazioni di prestigio portate a termine dall'azienda di Villa D'Adda sono ormai un importante biglietto da visita per tessere nuove relazioni e partnership in Italia e all'estero. Quello di Italgreen è quindi un progetto di ampio respiro che dimostra la capacità aziendale di reagire rapidamente a un ambiente in continua evoluzione. "Il nuovo anno si annuncia ricco di nuove sfide e nuove occasioni per realizzare grandi progetti a cui l'azienda mira con grande entusiasmo, determinazione e guardando con fiducia al futuro: perché l'autentica forza di Italgreen sta anzitutto nelle doti e nella grande esperienza del suo capitale umano" conclude Daniele Gilardi. IL PROFILO Italgreen è un'azienda di Villa d'Adda (BG) che dal 1983 produce tappeti in erba sintetica interamente Made in Italy. Ricerca, innovazione e qualità sono le caratteristiche che, in trenta anni di attività, hanno reso Italgreen leader del settore, punto di riferimento per associazioni sportive professionali e dilettantistiche e, soprattutto, la prima azienda

94


PRODOTTISTREAMINGCITY Il modello DXW.

italiana che si occupa del servizio completo, dalla produzione alla posa. La profonda esperienza maturata nel settore e la specificità dei prodotti sono garanzia di alte prestazioni e durata nel tempo. Italgreen, infatti, dedica una parte importante della filiera produttiva ad un'accurata fase di test dei prodotti finiti, che permette di giungere alla perfetta rispondenza tra le aspettative della clientela e le normative vigenti in Italia e all'estero. Dal 2000, infatti, l'azienda vanta la certificazione ISO 9001, improntata sulla custode satisfaction, che permette di recepire le esigenze del cliente e proporre soluzioni ad hoc. Come risultato di questa costante ricerca, Italgreen propone oggi diverse linee di prodotti per campi da calcio, ognuno con specifiche e caratteristiche differenti, che hanno permesso all'azienda di collezionare importanti traguardi d'eccellenza: - certificazioni di qualità rilasciate dalla Lega Nazionale Dilettanti e da Labosport; - nei primi quindi anni di attività l’azienda è arrivata a realizzazione di più di un terzo dei campi omologati LND in Italia; progettazione e realizzazione del primo campo da calcio in erba sintetica per una squadra di serie A; - costruzione ed omologazione dei primi campi 100% riciclabile omologato FIGC e FIR e FIFA.

95


PROTEZIONE MULTIPLA E LIBERTÀ DI MOVIMENTO L’ abbigliamento protettivo MEWA Dynamic Allround La linea di abbigliamento professionale MEWA Dynamic é ora disponibile anche come abbigliamento protettivo multifunzione. La collezione “MEWA Dynamic Allround” garantisce comfort e sicurezza e, in questa nuova versione, protegge dal calore, dagli agenti chimici e dagli archi elettrici, oltre che dalle cariche statiche. MEWA, fornitore di servizi tessili, presenta una nuova linea di abbigliamento protettivo, disponibile a noleggio. Dalla linea di abbigliamento professionale MEWA Dynamic, che segue ogni movimento, è nata una nuova variante protettiva, comoda e funzionale. «La domanda di indumenti di protezione che soddisfano i requisiti di sicurezza e si indossano comodamente, è alta», sottolinea Velko Winters, Amministratore Delegato di MEWA Italia. «Perciò, sviluppando questo tipo di abbigliamento protettivo utilizzabile in molti ambiti, abbiamo ottimizzato i materiali e i tagli, ferma restando la libertà di movimento che è la caratteristica della linea di abbigliamento da lavoro MEWA Dynamic». Anche esteticamente, le giacche, i pantaloni alla zuava e le salopette richiamano la linea MEWA Dynamic. In questo modo, tutti i dipendenti di un’azienda possono avere lo stesso look, che debbano indossare o meno indumenti protettivi. Questo rafforza la Corporate Identity e contribuisce all’immagine positiva dell’azienda. Completano la dotazione degli indumenti, alcuni dettagli pratici per il lavoro quotidiano come la tasca per il metro pieghevole, i passanti per gli utensili e lo spazio per riporre le minuterie. Dynamic Allround protegge dai pericoli termici dell’arco elettrico (Classe 1) e dalle cariche statiche. «Questa linea di abbigliamento protettivo è dunque ideale per fabbri, elettricisti e installatori, nonché per chi lavora nelle aziende municipalizzate, nelle aziende fornitrici di

96


PRODOTTISTREAMINGCITY

energia, nell’impiantistica per l’industria chimica o elettrica» conclude Velko Winters. In funzione del rischio e delle esigenze, l’abbigliamento protettivo contro il calore e le fiamme è disponibile in altre varianti: anche con protezione dagli agenti chimici, con protezione dagli archi elettrici (Classe 2) o con protezione dagli agenti chimici e dagli archi elettrici. Il mantenimento della funzione protettiva è garantito dal ciclo di servizi offerti dal fornitore di servizi tessili: i capi vengono ritirati, lavati e riconsegnati puliti. Dopo ogni lavaggio vengono sottoposti a manutenzione professionale e controllati, per verificare che siano ancora conformi alle norme per cui sono stati certificati. In caso contrario, vengono riparati o sostituiti. MEWA DYNAMIC IN SINTESI L’abbigliamento di protezione contro il calore, le fiamme e i lavori di saldatura è certificato EN ISO 11611 A1, Classe 1 & EN ISO 11612 A1, B1, C1, D1, E3, F1 – Protezione da fiamme, calore e lavori di saldatura; EN 1149-5 Proprietà elettrostatiche Antistatica e EN 614821-2, Classe 1 – Abbigliamento protettivo contro i rischi termici di un arco elettrico. L’abbigliamento è disponibile anche nelle seguenti varianti: con protezione dagli agenti chimici con protezione dagli archi elettrici (Classe 2) con protezione dagli archi elettrici (Classe 2) e dagli agenti chimici.

97


RICEHOUSE VALORIZZA GLI SCARTI DI PRODUZIONE DEL RISO Una soluzione ecosostenibile per l’edilizia dal diffusissimo cereale Contestualmente all’attività progettuale del proprio studio, Tiziana Monterisi mette a frutto 15 anni di ricerca ed esperienza nel campo dell’architettura naturale fondando RiceHouse, con l’obiettivo di promuovere lo sfruttamento dei residui della coltivazione del riso e sostenere l’utilizzo della paglia e della lolla come materiali da costruzione. L’azienda si pone come snodo centrale della filiera produttiva. RiceHouse gestisce infatti il coordinamento delle attività di produzione della materia prima, occupandosi dell’aspetto logistico e di stoccaggio del materiale al fine di fornire l’approvvigionamento continuo. Inoltre, si pone come front-end nei confronti delle realtà di riferimento del mondo dell’edilizia sostenibile. RiceHouse ha promosso in nuovi prodotti che permettono, in modo del tutto naturale, di apportare significative migliorie energetiche a chi sta per ristrutturare o realizzare casa. Sono quattro i prodotti presentati: dal telaio in legno e paglia di riso, a speciali intonaci, malte e massetti che trovano, proprio nello scarto della lavorazione del riso, uno dei componenti principali. RH 100 - È il nuovo intonaco caldo e naturale per isolamento termico e acustico con notevoli proprietà igrotermiche. Riduce l’inquinamento indoor assorbendo la CO2 interna, garantendo un miglior comfort abitativo ed un risparmio economico sul riscaldamento. La miscela si presta alla messa in opera manuale, nel rispetto della tradizione, sia a quella meccanica in modo pratico ed economico. Il prodotto è formulato unicamente con materie prime di assoluta qualità, come la calce naturale e la lolla di riso.

98


PRODOTTISTREAMINGCITY Rh100, intonaco caldo e naturale.

Una filiera proveniente dal riso.

RH 200 - Intonaco di finitura colorato, a base di calce naturale e pula di riso con un’elevata capacità di evaporazione dell’umidità delle murature. Ha un colore stabile e resistente alle intemperie in quanto realizzato con l’esclusivo ausilio di terre naturali e polveri di marmo. RH 300 - Il massetto alleggerito è un sottofondo ad elevato isolamento termico e acustico utilizzato come riempimento e livellamento su solai di legno e solai tradizionali in laterocemento. Leggero, flessibile e traspirante, è compatibile con tutti i supporti. Specifico per il carico ridotto sulle solette, pensato per le nuove costruzioni, ma adatto anche alle ristrutturazioni di edifici storici. La miscela si presta alla messa in opera sia manuale sia meccanica. RISORSA - RISORSA, nato dalla collaborazione tra Novellocase e RiceHouse, è un brand che promuove lo sviluppo e la diffusione di case prefabbricate in legno e paglia di riso, secondo un approccio alla bioarchitettura che valorizza gli scarti dell’agricoltura minimizzando la produzione di rifiuti e l’impatto ambientale. Il progetto RISORSA, per primo in Italia, ha industrializzato il processo di fabbricazione di telai in legno e paglia precompressa, al fine di realizzare case con elevatissime prestazioni energetiche che rispettano gli standard passivi. I materiali utilizzati sono esclusivamente di origine naturale, provenienti da filiera corta, in una nuova ottica di economia circolare e minimizzazione dell’impatto ambientale.

99


SOLUZIONI DIGITALI PER GLI OEM Attività di service da remoto, anche attraverso il cloud, con Climatix IC Remote Servicing. Dispositivi di campo che comunicano per creare ambienti perfetti La digitalizzazione e l'Internet of Things stanno lentamente trasformando il settore della building automation. Siemens realizza soluzioni e ai sistemi digitalizzati che garantiscono agli OEM un accesso più mirato a nuovi settori di business oltre che un miglioramento dell'efficienza dei servizi. Le applicazioni digitali per refrigeratori e per le unità di trattamento dell'aria (AHU) basate sui nuovi controllori Climatix C600. Le unità di trattamento dell’aria (AHU) consistono di un sistema completo e collaudato, e comprensivo dei necessari dispositivi di campo, in grado di connettersi facilmente al cloud. Gli ingressi e le uscite integrati e configurabili dei nuovi controllori rendono questa soluzione altamente scalabile e quindi adatta a tutte le applicazioni, da quelle residenziali a quelle di grandi dimensioni, ad esempio negli aeroporti. L'ampia connettività, con il supporto di tutti gli standard di comunicazione pertinenti, consente un'integrazione perfetta nei sistemi di gestione degli edifici e un'integrazione rapida ed economica dei dispositivi di campo collegati in rete. Con Climatix C600, i clienti OEM hanno la possibilità di accedere anche al sistema di assistenza remota, basato su cloud, Climatix IC Remote Servicing: un ulteriore passo avanti verso la digitalizzazione degli edifici e soprattutto un valore in più alla raccolta dati. Grazie alle attività di service da remoto infatti, gli OEM possono beneficiare di una diagnostica e manutenzione più sicure oltre che di un'ottimizzazione del numero di uscite del tecnico, con una conseguente riduzione dei costi e dei tempi di risposta. Climatix IC offre inoltre

100


PRODOTTISTREAMINGCITY

un'ampia gamma di competenze applicative (ad esempio: AHU, refrigeratori, riscaldamento residenziale) ed è facilmente collegabile a cloud pre-esistenti. Di particolare rilievo anche le applicazioni che assicurano un clima confortevole e sano negli ambienti interni. Dai sistemi a portata variabile (VAV) e per controsoffitti riscaldati e refrigerati, con dispositivi di campo collegati in rete attraverso i relativi protocolli di comunicazione (ad esempio: Modbus, KNX, BACnet); al nuovo Smart Thermostat e il sensore per polveri sottili, che garantisce una buona qualità dell'aria all'interno degli edifici e che farà il suo debutto proprio alla Mostra Convegno. La nuova versione di Desigo CC per gli OEM è una versione completamente personalizzabile che utilizza un approccio software modulare in cui il prodotto di base può essere combinato con funzioni opzionali, librerie di discipline edilizie, integrazioni e applicazioni di sistema e pacchetti linguistici. Le soluzioni possono essere personalizzate in termini di branding, connessione di software esterno e integrazione di dispositivi. Inoltre, il Desigo CC Application and Integration Center sviluppa estensioni e fornisce supporto agli OEM sia nella fase di pianificazione sia durante le operazioni. Con un'unica interfaccia utente digitale, la piattaforma di supervisione degli edifici Desigo CC (Desigo Control Center), è in grado di gestire tutti gli impianti presenti nell’edificio in modo efficace e sicuro: dagli impianti di termoregolazione HVAC a quelli elettrici, di illuminazione e di protezione incendio, fino a quelli di sicurezza e gestione esodo. In questo modo è possibile gestire, monitorare e analizzare centralmente tutti i flussi di dati, il consumo e lo stato di tutti gli ambienti. www.siemens.it

101


EXTERNO DI WOODCO: VIVERE L’OUTDOOR CON IL COMFORT DI CASA Grazie all’estetica naturale del legno e alle elevate prestazioni tecniche, il pavimento Externo trasforma terrazze, patii e giardini in aree living all’aria aperta Amati per l’atmosfera distesa e rilassata, gli ambienti outdoor di un’abitazione sono oggi considerati una vera e propria stanza aggiuntiva. Nelle aree esterne della casa si rigenera mente e corpo, si respira un po’ di natura e ci si regala qualche momento di svago: per questo terrazze, giardini e patii vengono progettati come ambienti confortevoli e sempre più vocati al relax e alla convivialità.

102

Pavimento tonalità grigia.


PRODOTTISTREAMINGCITY

Paviamento tonalità bianca.

La ricerca di materiali naturali che uniscano bellezza, resistenza e comfort ha spinto Woodco a realizzare Externo, la pavimentazione high-tech in farina di bambù che arreda l’outdoor con l’estetica naturale del legno, permettendo agli ambienti interni di fluire all’esterno e dare vita a vere e proprie aree living all’aria aperta. Design tecnologico - Realizzato con il 60% di farina di bambù, il 30% di polimeri di polietilene ad alta densità e il 10% di resine e pigmenti coloranti naturali, Externo è un pavimento BPC (Bamboo Plastic Composite) che coniuga design e tecnologia. Le doghe che compongono la collezione, oltre a riprodurre la naturale estetica del

103


Pavomento tonalitĂ bianca spazzolata.

104


PRODOTTISTREAMINGCITY Il modello DXW.

legno, non ingrigiscono, non invecchiano con il passare del tempo, non marciscono e sono resistenti ai raggi UV, ai microorganismi marini, ai funghi e agli insetti. Inoltre non scheggiano e hanno ottime proprietà antiscivolo, caratteristica che si rivela ideale non solo per la realizzazione di bordi piscina, ma anche per terrazze, camminamenti, plateatici e giardini. Infiniti utilizzi - Perfetto in qualsiasi contesto abitativo, dal patio al piccolo balcone, Externo viene proposto sia in struttura piena che in struttura alveolare. Le doghe con struttura piena, che non temono rotture dovute all’acqua che si gela o alle temperature sotto zero, sono ideali per le zone climatiche con inverni molto rigidi, mentre le doghe con struttura alveolare, significativamente più leggere, possono essere impiegate per la realizzazione di recinzioni, schermi, parapetti e come rivestimento di facciate esterne. Entrambe le versioni di Externo non richiedono alcun tipo di manutenzione ed eventuali graffi, macchie di olio e bruciature di sigaretta possono essere asportate tramite l’utilizzo di carta vetrata a grana fine.

105


BIGMAT IN TV Dal 28 febbraio fino al 12 marzo, l’appuntamento con BigMat si sposta sul piccolo schermo con la nuova campagna pubblicitaria sulle reti nazionali Mediaset, SKY e Cielo. Un totale di 785 spot per una campagna di 3 diversi soggetti che, a rotazione, presenteranno al pubblico alcuni scenari comuni delle esigenze di ristrutturazione abitativa come il rifacimento del bagno e delle pareti. BigMat arriva quindi in tv ed entra nelle case degli italiani. La scena è una fra le più tradizionali della vita domestica di ogni coppia: una giovane donna si rivolge al marito dicendo che la casa avrebbe bisogno di una ristrutturazione, lui reagisce con fare rassegnato e svogliato, ma subito la parete della stanza si “dissolve” e al di là si vede uno dei 190 Punti Vendita BigMat in Italia dal quale, in modo sorprendente, entra nell’appartamento della coppia un esperto BigMat pronto a offrire una soluzione al desiderio di ristrutturazione della donna, sollevando così il marito dal pensiero e dall’incombenza dei lavori in casa. La campagna si inserisce nell’attività di comunicazione e marketing del 2016 volta a posizionare BigMat come il primo Gruppo in Italia di distributori indipendenti di materiali edili, associandolo al concetto di professionalità, vicinanza e disponibilità, i plus che fanno la

106


TRADESTREAMINGCITY

107


differenza nello scegliere BigMat come partner per costruire, ristrutturare e rinnovare. Gli stessi spot saranno anche oggetto di una successiva attività di web marketing sui canali social Facebook e YouTube. Le analisi di mercato e le indagini che abbiamo svolto internamente ci hanno indicato in modo chiaro la necessità di aprirci a nuovi mercati, mercati caratterizzati da una clientela esigente, consapevole e attenta a soluzioni progettuali innovative e allineate alle normative attuali — afferma Massimo Bussola, responsabile marke-

108


TRADESTREAMINGCITY

ting di BigMat Italia —. Crediamo che lo sviluppo di una forte Brand Awareness, di cui la televisione è il primo passo e a cui seguirà una campagna Digital sempre a livello nazionale, sia la chiave per presentarsi come punto di riferimento nel settore e intercettare queste esigenze nel mercato della ristrutturazione edilizia». Appuntamento quindi a domenica 28 febbraio su Mediaset, SKY e Cielo con il primo spot BigMat in Italia. La campagna di advertising è stata realizzata in collaborazione con Key Adv, agenzia creativa di Acqua Group, guidata da Davide Arduini e Andrea Cimenti.

109


LA PERFEZIONE CHE ISPIRA FritsJurgens®, è tra i protagonisti dell’edizione 2018, di quelle che sono attualmente considerate alcune delle fiere di building design più interessanti al mondo. Imm Cologne, Swissbau e Polyclose, tre appuntamenti dedicati alle tendenze e alle novità nel settore della casa e dell’arredamento di qualità. Tutte occasioni per “mettere in mostra” i risultati tangibili di una ricerca che abbina ormai la tecnologia di installazione dei sistemi per porte a bilico o porte pivotanti a evidenti caratteristiche funzionali. La porta a bilico è simbolo di perfezione nascosta: cerniere a scomparsa e un asse verticale invisibile che permette alla porta di aprirsi sia verso l’interno che verso l’esterno. I sistemi FritsJurgens® sono stati installati con successo all’interno di alcune porte firmate Linvisibile, marchio storico che produce in Italia porte di alta qualità di design. A Bali, in Indonesia, i sistemi dell’azienda olandese avevano già soddisfatto pienamente le esigenze dei progettisti: è stato infatti possibile realizzare una serie di grandi porte d’effetto con piena libertà di rotazione. Lo spessore delle porte era limitato: ma i sistemi FritsJurgens possono essere montati su porte indoor o outdoor, in legno, massello, acciaio, vetro (incorniciato), fonoisolanti, blindate e resistenti al

110


TRADESTREAMINGCITY

Nell’immagine Villa privata, progetto Partner De Rooy Metaaldesign.

fuoco, fino a 40 millimetri di spessore. I sistemi FritsJurgens® sono caratterizzati da un montaggio semplice e una posa rapida, adatti sia in edifici esistenti che in configurazioni nuove. Non richiedono l'inserimento di dispositivi architettonici nel pavimento e nel soffitto e la posizione radiale può essere regolata anche successivamente alla messa in posa. Ciò rende possibile combinare i sistemi anche in configurazioni esistenti o in presenza di impianti di riscaldamento a pavimento.

111


IL TOUR DI ISOLMANT NEL 2018 Un programma fitto e serrato di convegni per promuovere la cultura dell’isolamento acustico in tutta Italia. Prosegue nel 2018 e si fa sempre più forte l’impegno di Tecnasfalti Isolmant per la formazione e l’approfondimento tecnico dedicato ai professionisti del mondo della progettazione. Da oltre 40 anni, leader e capofila dell’isolamento acustico in Italia, Isolmant studia e produce una gamma di materiali sempre innovativi anche grazie a una serie di collaborazioni con prestigiose aziende per soddisfare tutte le esigenze del mondo della costruzione e della ristrutturazione. Esperienza e passione hanno fatto di Isolmant un punto di riferimento per la formazione in materia di isolamento acustico, con un knowhow e una expertise che l’azienda di Carpiano (MI) condivide anche nei molteplici corsi e seminari organizzati ogni anno in tutta Italia. Il tour formativo di Isolmant nel 2018 farà tappa in diverse città per affrontare le tematiche più attuali in materia di isolamento acustico, in partnership con gli Ordini Professionali e con alcuni dei più importanti protagonisti del panorama edilizio nazionale: “Acustica in edilizia: obblighi e opportunità”, in collaborazione con Anit, approfondirà temi di importante attualità come le evoluzioni

112


TRADESTREAMINGCITY

legislative, le nuove norme per l’edilizia acustica e le più innovative soluzioni tecnologiche per edifici nuovi e da ristrutturare. Sette appuntamenti che toccheranno le città di Bologna (05 marzo), Firenze (06 marzo), Genova (07 marzo), Torino (05 aprile), Roma (06 giugno) e Milano (26 giugno); “La progettazione sottile: impianti radianti, isolamento acustico e massetto a basso spessore” sarà invece il tema al centro dei convegni organizzati in partnership con Knauf e Uponor. Un’occasione per conoscere più a fondo le norme che regolano l’acustica ambientale ed edilizia, la progettazione dell’isolamento acustico, i sistemi radianti a basso spessore e le buone pratiche per la posa dei massetti sottili. Dieci le città dove il tour farà tappa tra aprile e settembre: Firenze, Bari, Bologna, Roma, Ancona, Torino, Milano, Bergamo, Verona e Padova; Momenti della convegnistica Isolmant.

113


“L’isolamento termico e acustico dell’involucro edilizio e del foro finestra”, in collaborazione con Alpac e Dow Building Solutions, sarà il tema di due incontri in programma a Bolzano (Ordine degli Architetti, data ancora da definire) e a Trento (Ordine degli Ingegneri, 16 marzo) che offriranno una panoramica completa di tre elementi chiave della progettazione, tra materiali innovativi e analisi delle soluzioni costruttive più performanti per l’involucro edilizio; gli incontri saranno aperti da un intervento a cura di Norbert Lantschner, presidente Fondazione ClimAbita e ideatore CasaClima; “L’acustica in edilizia: normative e soluzioni” è il titolo dei seminari che Isolmant sta organizzando in collaborazione con gli Ordini Professionali di tutta Italia che prenderanno in esame il quadro legislativo per la realizzazione di un isolamento acustico a norma di legge, le diverse soluzioni per le partizioni orizzontali e verticali e per la correzione acustica. Primo incontro il 26 febbraio a Parma con l’Ordine degli Ingegneri (secondo appuntamento che va a coprire il surplus di adesioni rispetto alla capienza della sala di un convegno già fatto in data 19 dicembre) e a seguire il primo marzo appuntamento con l’Ordine degli Ingegneri di Pescara (location in via di definizione);

114


TRADESTREAMINGCITY

a Torino, Cagliari, Milano, Monza, Pavia, Bolzano e Novara (date e location in via di definizione) Isolmant incontrerà i professionisti del mondo dell’edilizia in partnership con Ytong per parlare di normativa e nuove tecnologie con approfondimenti tecnici e case history; Isolmant organizza inoltre diversi appuntamenti in collaborazione con la rete di rivenditori partner, per la formazione sia dei collaboratori interni sia delle imprese e dei progettisti loro clienti. Momenti formativi realizzati ad hoc sulla base delle esigenze di ciascun riven-

115


Il logo del tour Isolmant 2018

ditore per comunicare e diffondere la cultura del corretto isolamento acustico tramite una conoscenza approfondita e sempre aggiornata delle ultime novità e delle innovazioni tecnologiche, per un edilizia che ponga al centro della progettazione il buon costruire e il comfort. Il “tour” di Isolmant nel 2018 propone un calendario fitto di appuntamenti: per informazioni dettagliate e aggiornate sulle date dei convegni, sui programmi, sulle modalità di partecipazione e sugli eventuali crediti formativi rilasciati, consultate la sezione Attività/Convegni sul sito di Isolmant, a questo link: http://www.isolmant.com/it/attivita/convegni/. CHI È TECNASFALTI ISOLMANT Presente da oltre 40 anni sul mercato dell’isolamento acustico e termico nelle costruzioni civili e industriali, Tecnasfalti Isolmant ha da sempre come obiettivo il benessere e il comfort delle persone che

116


TRADESTREAMINGCITY

negli edifici vivono e lavorano, trascorrendovi la maggior parte del proprio tempo. I prodotti della gamma Isolmant hanno un elevato contenuto tecnico e tecnologico, e per questo sono apprezzati dalle imprese di costruzioni, dagli applicatori e dagli studi di ingegneria e architettura, che richiedono prestazioni elevate e certificate in laboratorio e in opera. Un’azienda completa che dal 1976 è al servizio del buon costruire con oltre 10 innovazioni di prodotto introdotte nel mercato e oltre 20 Paesi serviti nel mondo. Cuore pulsante della sede centrale di Isolmant è il settore produttivo a Carpiano (MI), dove vengono realizzati la maggior parte dei prodotti. L’esperienza e la conoscenza dei materiali e delle prove di laboratorio permette a Isolmant di mettere a punto prodotti e sistemi per il raggiungimento dei parametri richiesti dalla certificazione acustica in Italia e all’estero. Accanto alla produzione si sviluppa il centro logistico per le consegne in Italia, in Europa e nel mondo. L’ufficio tecnico di Isolmant è impegnato nella ricerca per i prodotti di domani, sempre a fianco del progettista, dell’impresa o del cliente finale, per aiutarli nella scelta adatta alle loro esigenze.

117


TORNA RI-COSTRUIRE 3.0 CON TUTTE LE NUOVE OPPORTUNITÀ DEL 2018 PER L’EDILIZIA, IL RISPARMIO ENERGETICO E LA SICUREZZA Delineata ormai la tredicesima edizione di “Ri-Costruire 3.0”, il Salone dell’edilizia, del risparmio energetico e della sicurezza che anche quest’anno offrirà non solo un’ampia esposizione sulle nuove tecnologie e opportunità nel settore delle costruzioni, ma anche diversi esempi di applicazioni in montagna. Tutto il settore mostra un certo fermento dopo l’approvazione della Legge di bilancio 2018 che tra proroghe, modifiche e novità porta ad altri 12 mesi la detrazione per ristrutturazioni con il 50% sui lavori edilizi, conferma il 65% per gli interventi di risparmio energetico superiori al 20%, mentre si può arrivare fino all’80% per gli interventi che riducono il rischio sismico e all’85% sulle parti comuni degli edifici. Confermato anche il bonus per la messa in opera di dispositivi per il controllo da remoto degli impianti. Ri-Costruire 3.0 diventa allora l’occasione giusta per cogliere al volo queste opportunità: innovare, migliorare e mettere in sicurezza, risparmiando in maniera consistente sull’investimento fatto.

118


EVENTISTREAMINGCITY

119


Per i più giovani o per gli operatori del settore che invece volessero avvicinarsi al mondo delle macchine avremo in Fiera, grazie alla collaborazione con il Centro per la Formazione e la Sicurezza di Belluno “C.F.S.”, l’unico simulatore in Italia per escavatori idraulici della Volvo Construction Equipment. Uno strumento che rappresenta lo stato dell’arte in materia di addestramento professionale all’utilizzo delle attrezzature di lavoro e sarà a disposizione di tutti per una prova durante i due week end di Ri-Costruire. Come sempre ci sono stati anche importanti momenti dedicati alla formazione e in particolare, grazie alla stretta collaborazione con i professionisti di Belluno, nel Centro Congressi si parlerà durante il primo week end di “Architettura Alpina Contemporanea” con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Belluno, mentre nel secondo fine settimana di “Preventivo, contratto, qualità e responsabilità della prestazione professionale” con il Collegio dei Geometri e di “BIM (Building Information Modelling) - competenze,

120


EVENTISTREAMINGCITY

normativa, implementazione” con l’Ordine degli Ingegneri. Nell’Area Incontri invece non poteva certo mancare, per tutti i giorni della fiera, un fitto programma di dimostrazioni e approfondimenti organizzati dalle ditte espositrici dove si tratterà, tra le altre cose, di “Obiettivo Bolletta a Zero: I Criteri Passivhaus”, “Risanamento, deumidificazione e recupero” e “Tecnologia costruttiva in blocchi cassero in legno cemento”, e ancora l’incontro organizzato da Appia CNA sulla “Legge regionale sul consumo di suolo e ambiti di rigenerazione urbana: prospettive e progettualità per il territorio e le imprese”. Infine per tutti i giorni della manifestazione è stato possibile visitare la mostra “Rassegna Architettura Arco Alpino” a cura dell’Ordine Architetti PPC Belluno con ventidue opere in rassegna e le dimostrazioni di una filiera della lavorazione del legno locale con le segherie mobili e lavori manuali quali la squadratura dei travi con le scuri. Ri-Costruire 3.0 si è aperto sabato 17 febbraio nel Quartiere Espositivo di Longarone Fiere ed è rimasto aperto anche domenica 18 e il week end successivo, dal 23 al 25 febbraio; orario di apertura al pubblico: dalle 10 alle 19 le giornate di sabato e domenica, dalle 14.30 alle 19 il venerdì 23 febbraio.

121


PARTE IL BONUS VERDE INTRODOTTA PER IL 2018 UNA DETRAZIONE DEL 36% DELLE SPESE SOSTENUTE PER INTERVENTI DI “SISTEMAZIONE A VERDE” Con la Legge di Bilancio 2018 il Governo introduce il cosiddetto Bonus Verde: la possibilità, cioè, di godere di una detrazione Irpef per spese sostenute per il verde privato. “Siamo finalmente dinanzi a una svolta per una nuova considerazione del vivere urbano – ha commentato Maurizio Crasso, direttore di Harpo verde pensile – l’incentivo pubblico promuove la sensibilizzazione sui benefici del verde pensile per l’ambiente, tema a cui Harpo è particolarmente attenta. Non si tratta di una mera questione estetica, ma della possibilità di contribuire al miglioramento delle nostre condizioni ambientali”. Cosa prevede e a chi è rivolto? Chi ha intenzione di ristrutturare o sistemare giardini, cortili, terrazze e balconi può approfittare dello sgravio fiscale messo a disposizione dalla manovra finanziaria: per il 2018 è possibile ottenere una detrazione del 36% dall’Irpef delle spese sostenute per interventi di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari singole o condomini, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e costruzione pozzi, e realizzazioni di coperture a verde e giardini pensili. Nelle spese incentivabili rientreranno

122


NORMATIVESTREAMINGCITY

123


anche quelle relative a “progettazione e manutenzione” dei lavori. Qual è il limite di spesa? La detrazione si applica su un importo massimo di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare. La norma prevede che i pagamenti debbano essere effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni e che la detrazione fiscale sia ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Benefici del verde pensile sull’ambiente: • Miglioramento del microclima: Riduzione delle emissioni di anidride carbonica; • Prevenzione allagamenti: Ritenzione idrica che può toccare picchi del 70-90% e conseguente alleggerimento del carico sulla rete di canalizzazione dell'acque bianche, rendendo percorribile la strada del riutilizzo delle acque piovane per usi irrigui, previo recupero e filtrazione; • Filtraggio delle polveri (10-20% in meno) e fissaggio di sostanze nutritive dall'aria e dalle piogge; • Protezione dal rumore attraverso minore riflessione ed insonorizzazione delle superfici sommitali. - Influsso positivo sul clima degli ambienti interni; Vantaggi tecnici e progettuali del verde pensile:

124


NORMATIVESTREAMINGCITY

• Isolamento termico; il verde pensile, già con spessori di substrato di 15 cm, consente di ottenere che il flusso di calore in estate e di giorno si propaghi dall'interno verso l'esterno; • Pesi e spessori ridotti; un prato si può realizzare con meno di 300 kg al metro quadrato. Per coperture tecniche di bassa manutenzione si parte da 120-130 kg/mq; • La conoscenza dei parametri di deflusso e di drenaggio consente di dimensionare con precisione il sistema di evacuazione delle acque e spesso di ridurre il numero degli scarichi; • L'elevata permeabilità del substrato di coltivazione consente di fruire della superficie rinverdita quasi immediatamente dopo la pioggia e non si formano zone di ristagno d'acqua.

125


CAPRICCI CLIMATICI ED ELEVATI CONSUMI ENERGETICI? LUCA MERCALLI, POLITECNICO DI MILANO E MCE LAB INSIEME PER LA PRIMA GUIDA PER MIGLIORARE IL COMFORT ABITATIVO E RISPARMIARE La forte variabilità meteorologica è uno dei motivi di incremento del consumo energetico: la Guida pratica per migliorare il comfort abitativo e risparmiare è lo strumento predisposto da MCE Lab, Politecnico di Milano e il contributo di Luca Mercalli per informare il cittadino e aggiornarlo in modo facile, chiaro e concreto sulle opportunità per migliorare il comfort abitativo, risparmiare e salvaguardare l’ambiente. Dalle buone pratiche quotidiane agli interventi sulle strutture e sugli impianti di un’abitazione, la guida fa scoprire come sia facile e sostenibile intervenire e dà indicazioni utili anche sulle figure professionali cui rivolgersi. Il 2017 è stato in Italia e nel mondo il secondo anno più caldo della storia, con una estate rovente, capace di far registrare valori inediti di temperatura, raggiungendo i 43° C in Emilia e Lazio a inizio agosto; questo ha portato a uno spostamento dei picchi di consumi energetici dall’inverno all’estate, per l’imponente utilizzo dei condizionatori.

126


NORMATIVESTREAMINGCITY La copertina del manuale 2018. Il logo di MCE Lab.

Secondo le rilevazioni europee le variazioni meteorologiche sono quindi uno dei motivi delle fluttuazioni osservate nel consumo di energia negli ultimi anni: per il 2015 l’incremento più elevato è stato registrato nel settore residenziale (+4% su base annua). Secondo quanto proposto da Bruxelles, l’obiettivo vincolante di efficienza energetica del 30% potrebbe migliorare la sicurezza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra, consentendo una riduzione delle importazioni di combustibile fossile del 12% nel 2030, che corrisponderebbero a 70 mld di euro risparmiati. “Il miglioramento dell’efficienza può contribuire in misura significativa al conseguimento degli obiettivi nazionali indicativi per il 2020. - afferma Luca Mercalli - E’ fondamentale che i cittadini siano informati sulle problematiche climatiche e ambientali e delle opportunità presenti sul mercato; opportunità che consentono reali vantaggi nelle

127


prestazioni energetiche nella propria casa. Oltre ai benefici ecologici (i dati forniti dal Politecnico di Milano parlano di uno spreco di energia medio valutato tra il 30 e il 35%, a causa delle cattiva gestione), non bisogna dimenticarsi come queste soluzioni permettano un importante risparmio di soldi.” Anche grazie agli incentivi fiscali prorogati per tutto il 2018 nella Legge di bilancio: Ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica (sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie con efficienza pari alla classe A e contestualmente sistemi di termoregolazione evoluti; impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione; generatori d’aria calda a condensazione). MCE Lab, l’osservatorio sul vivere sostenibile promosso da MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la manifestazione internazionale per il comfort abitativo, ricopre un ruolo di informazione verso il cittadino, facendo avvicinare il mondo professionale della climatizzazione, della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica all’utente finale di soluzioni e tecnologie innovative. Per contribuire a fare informazione in materia di efficienza energetica MCE Lab ha coinvolto come suo portavoce il noto climatologo Luca Mercalli, da sempre attento al tema di efficienza delle risorse quale fattore di sviluppo ecosostenibile, per parlare al cittadino e accompagnarlo

128


NORMATIVESTREAMINGCITY

nella scoperta delle opportunità di efficientamento energetico in ambito residenziale: che cosa è il comfort abitativo, quali sono le buone pratiche per risparmiare energia, quali gli interventi sugli impianti e rinnovabili. MCE Lab ha quindi avviato il progetto “Efficienza & Innovazione” assieme al Politecnico di Milano, e ha realizzato la prima Guida pratica per migliorare il comfort abitativo e risparmiare, conscio come spesso il tema dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale, delle energie rinnovabili e della climatizzazione risultino di difficile comprensione per il comune cittadino, e richiedano strumenti utili a districarsi nel linguaggio tecnico e nella varietà di proposte. Strutturata per capitoli la Guida permette di affrontare tutte le fasi per migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità di un’abitazione: dalla comprensione della situazione di partenza (Che cos’è la diagnosi energetica) alla programmazione degli interventi, con una descrizione chiara e sintetica dei vantaggi nell’installazione di caldaie a condensazione, pompe di calore, impianti solari e sistemi di building automation. Particolare attenzione è stata posta agli incentivi fiscali e alla manutenzione degli impianti e al conseguente risparmio ottenibile.

129


Con l’introduzione di soluzioni di efficientemente energetico nelle abitazioni, è infatti possibile un risparmio effettivo sulla bolletta: a titolo esemplificativo, l’installazione di una caldaia a condensazione al servizio di un appartamento tipo di 82 mq in una città come Milano (Zona climatica E) consente un risparmio di ca. 500 € per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria; mentre con l’installazione di pompe di calore elettriche ad aria esterna in una città come Roma (Zona climatica D) è possibile un risparmio annuo fino a 1.300 € (dati elaborati grazie al contatore ENEA: http://efficienzaenergetica.acs.enea.it). Massimiliano Pierini, responsabile di MCE Lab e Managing Director di Reed Exhibitions Italia organizzatrice di MCE – Mostra Convegno Expocomfort dichiara: “La mission di MCE è quella di fare informazione sulle tematiche dell’efficienza energetica da una posizione “super partes” e supportare tutto il pubblico nella scelta di soluzioni per il comfort abitativo. Nasce da qui l’intuizione di MCE di proporre uno strumento semplice, aggiornato, professionale, in grado di accompagnare l’utente, fornendogli un quadro d’insieme sintetico ma completo sulle soluzioni oggi presenti sul mercato. Stiamo forse vivendo l’inizio di una rivoluzione culturale in campo energetico, dove tuttavia è ancora facile perdersi. Siamo noi cittadini i responsabili della gestione degli impianti che abbiamo installato e dobbiamo

130


NORMATIVESTREAMINGCITY

essere altrettanto noi gli artefici del miglioramento del comfort abitativo che desideriamo nelle nostre case.” “Mi sono sempre chiesto perché dedichiamo così tante risorse a futili occupazioni come l’apparenza dell’automobile e pochissimo impegno ai dispositivi tecnici della nostra casa.” – dichiara Luca Mercalli – “Credo che su questa scelta pesi pure la complessità della materia. Una Guida pratica è lo strumento che mancava per avvicinare la gente a queste tematiche fondamentali per il futuro del nostro pianeta.” Il Politecnico di Milano ha curato i contenuti della guida, garantendone l’autorevolezza e la scientificità, con il Prof. Giuliano Dall’O’, docente di Fisica Tecnica Ambientale presso il Dipartimento ABC (Department of Architecture Built Environment and Construction Engineering e Presidente di GBC Italia), delineando un percorso attraverso le soluzioni tecniche presenti sul mercato, evidenziandone le prestazioni energetiche e gli incentivi per la loro realizzazione, oltre a indicare per ognuna il referente più qualificato per la ristrutturazione.

131


I NUMERI ENERGETICI DEL CAPPOTTO TERMICO Tutti coloro che per lavoro, per passione o per cultura generale si sono avvicinati al mondo dell’edilizia sanno perfettamente cosa significhi isolare l’involucro esterno di un edificio mediante il cappotto termico. Poche volte, tuttavia, ci si ferma a riflettere sul ruolo giocato dall’esperienza di chi lo applica (con conseguenze dirette sulla sua durabilità e sulla garanzia dell’intervento) e sui vincoli normativi che vi sottendono: due questioni fondamentali per le famiglie che scelgono di affrontare un intervento di Riqualificazione Energetica affidandosi a operatori del settore. Tra le condizioni indispensabili affinché un sistema di isolamento a cappotto possa ritenersi soddisfacente sul lungo periodo vi è senza dubbio la certificazione dei materiali e dell’intero sistema utilizzato, con garanzia a 10 anni, sia per difetti compositi del materiale che per possibili carenze generate dalla posa in opera. Un altro aspetto di primaria importanza è il progetto tecnico, finalizzato a definire gli spessori necessari dei materiali, con un’attenta verifica del valore di trasmittanza termica richiesta dalla Legge sia per essere conforme alle prescrizioni che per soddisfare i requisiti per accedere alle detrazioni fiscali. Esso risulta completo solo se nella diagnosi energetica vengono valutate tutte le possibili criticità: solette in aggetto, balconi, parapetti ancorati alla facciata. Valutare tutti gli elementi che danno luogo a ponti termici e dispersioni permette di individuare i requisiti prestazionali del sistema tecnologico più idoneo ad efficien-

132


NUMERISTREAMINGCITY

tare un determinato edificio. Accanto a questa accortezza, occorre essere consapevoli che ormai i produttori di sistemi a cappotto studiano soluzioni di finitura sempre più aderenti alla richiesta dell’architettura moderna, concentrandosi sempre più nelle tecnologie per rivestire i dettagli presenti nelle facciate esistenti. Vi sono poi alcuni aspetti di base che ognuno dovrebbe veder garantiti dagli addetti ai lavori: cura nell’esecuzione delle singole fasi che concorrono a realizzare il sistema cappotto, al fine di ottenere il massimo risultato estetico e funzionale per l’edificio e un’esecuzione dei lavori programmata e accurata nel ri-

133


spetto dei residenti dell’edificio. Oltre agli aspetti strettamente tecnici, occorre tenere a mente che anche la politica Europea e Italiana si stanno orientando sempre di più verso l’obiettivo primario di ridurre i fabbisogni energetici e il conseguente livello di emissioni inquinanti nell’ambiente. Tanto che la normativa italiana, sulla scia di quella europea, impone che nel momento in cui si interviene su un edificio con opere di manutenzione alle parti comuni per oltre il 10% della superficie lorda disperdente, si debba necessariamente intervenire con lavori che mirino a riqualificarlo energeticamente. Per quanto concerne gli interventi di manutenzione delle facciate degli edifici per di più, è obbligatorio ridurre le dispersioni termiche dell’involucro esterno eliminando le patologie che danno luogo allo spreco e ad una possibile condizione abitativa e ambientale malsana, per questo isolare l’involucro edilizio con il cappotto termico risulta la scelta più seguita. Rete Irene, da anni ormai in prima linea per promuovere la cultura della Riqualificazione Energetica del patrimonio edilizio esistente, sta impiegando ogni forza per formare e informare sul tema, dando al contempo vita ad una vera e propria rete di operatori uniti da una solida conoscenza comune e da un approccio condiviso e integrato

134


NUMERISTREAMINGCITY

che possa fornire, a chi si trovi nella necessità di eseguire un intervento di riqualificazione energetica, i giusti mezzi per valutare al meglio come e con chi affrontare questo grande passo. Per approfondire l’argomento e consultare l’intero commento redatto da Rete IRENE sul tema: http://www.reteirene.it/cappotto-termico-normativa/

135


STREAMING AGC Flat Glass Italia Via Turati, 7 20121 Milano Tel + 39 02 62690110 Fax +39 02 6570101 www.agc-yourglass.com mail: market.italia@eu.agc.com Studio Roscio PR&Consulting Via Bistolfi, 49 20134 Milano tel. 023450212 – 023495882 info@studioroscio.com www.studioroscio.com

Per informazioni stampa: Diesis Grou bticino@diesis.it 02626931 Marco Fiorentino Media Relations Tel:.+39. 0332 272107 Mob: 348 8595127 marco.fiorentino@bticino.it www.bticino.it

@

ASBorsoni Worldwide Federica Tosarello federica.tosarello@asborsoniww.com 25122 BS via dei Mille 22a tel. 030 293404 . fax 030 2908610 www.asborsoniww.com

136

BTicino Spa Viale Borri, 231 21100 Varese www.bticino.it Numero Verde 800-837035

CMR Unipol presspcmr@progettocmr.com Media contacts: Emanuela Falduto 02.58490971 e.falduto@progettocmr.com Silvia Marinoni - 02-36513132 Bigmat 328-8493549 Ufficio stampa: press@bigmat.it silvia@54words.net Francesca Negri cellulare 335/8235588 Fakro Anna Maria Sciorelli Goodwill 340/9957493 Content and Media Relations, Digital and Social PR Bosch Via Fermi 11a 37135 Verona Per ulteriori informazioni: BPRESS 045 8206631 – 338 1380953 PR, Media Relations, www.goodwillpr.it Communication 02.72585.1 – boschpt@bpress.it Fritsjurgens Alexandra FritsJurgens Italia Srl Cian alexandrac@bpress.it Via Marsilio Ficino 22 Serena Roman serenar@bpress.it 50132 Firenze tel +39 055 0640290 info@fritsjurgens.com www.fritsjurgens.com/it/


indirizzi FritsJurgens Headquarters: A. Einsteinlaan 1 9615 Kolham - Paesi Bassi tel +31 (0)598 34 34 10 UFFICIO STAMPA e PR tac comunic@zione tel +39 02 48517618 0185 351616 press@taconline.it www.taconline.it

Lufthansa Ufficio Stampa Lufthansa Burson-Marsteller s.r.l. Lara Valenti – Lucia Spinoso Tel: 3497668037 – 3497668024 lara.valenti@bm.com – lucia.spinoso@bm.com

Mewa Agenzia L’Involucro Renata Bernardini Harpo Verde Pensile Tel. 348/2238520 Testori Comunicazione linvolucro@medinlabor.it Via Fiori Chiari, 10 - 20121 Milano www.press-linvolucro.it Tel. 02 4390230 Fax. 02 45496289 www.ufficiostampa.milano.mi.it Pratic Ufficio Stampa Pratic SpA Industrie Cotto Possagno Carter&Bennett Ufficio Stampa Gagliardi & Par- Laura Menis tners e Francesca Marchesi Tel. + 39 049 657311 – email: ga- pr@carterandbennett.com gliardi@gagliardi-partners.it +39 0432 1746101

@

Italgreen Italgreen S.p.A. Tel 035 784178 info@italgreen.it Ufficio stampa Tramite srl Sandra Marchetti Tel +39 0362907354 s.marchetti@tramite.it

Leca Per informazioni: Ufficio Stampa Laterlite Sillabario srl Via Alvise Cadamosto, 8 20129 Milano tel. 0287399276 sillabario@sillabariopress.it

Rete Irene Via Larga 19 - Milano Tel 800 134 720 irene@reteirene.it www.reteirene.it Ufficio Stampa Tramite Srl – Via Mascherpa, 14 Carate Brianza (MB) r.brivio@tramite.it g.pulici@tramite.it Ricehouse Melismelis - 02 33600334 Claudio Motta claudio.motta@melismelis.it Valentina Marando valentina.marando@melismelis.it

137


STREAMING Ri-costruire Longarone Fiere srl via del Parco, 3 32013 Longarone (BL) Tel. +39 0437 577 577 P. IVA – 00753440254 Rubner Ufficio stampa Dag Comunicazione Telefono o2/89054168 Schüco Ufficio Stampa Goodwill PR Via E. Fermi 11/A 37135 Verona Tel. 045 8204222 silvia.sandri@goodwillpr.it Secco Sistemi spazio/parola Via Silvio Pellico 1 35129 Padova – Italy Tel. +39 049 7808091 Fax +39 049 775436 IM Skype spazioparola1 www.spazioparola.it Stefano Boeri Architetti 54words Ufficio stampa e pubbliche relazioni c/o Fabbrica del Vapore via G.C.Procaccini 4 20154 Milano telefono 02/36513132 e-mail: info@54word.net

138

Stone Italiana spa via Lavagno, 213 | 37040 Zimella (Verona) Italy T. +39 0442 715 715 stone@stoneitaliana.com Tortato Pr&Press office: Ghénos Communication www.ghenos.net press@ghenos.net Milan – Italy Tel +39 02 34530468 Barcelona – Spain Tel +34 672295752

@ WoodCo GoodwillPR Ufficio Stampa Woodco Via E. Fermi 11/A 37135 - Verona silvia.sandri@goodwillpr.it


@

indirizzi

139


STREAMING

in www.w e b puoi trova andmagazine.m re .... edia

a m d n a b e . . w . . . w are w w n i oi trov pu 140

i z ga

a i d e m . ne


editrice webandmagazine s.r.l. Via Valla, 16 - 20141 Milano Italia telefono +39/02 84173130 telefono +39/02 84173121 (marketing) fax +39/02 42101945

amministrazione@webandmagazine.com redazione@webandmagazine.com advertising@webandmagazine.com www.webandmagazine.media www.webandmagazine.com direttore responsabile editor in chief pietro giovanni ferrari redazione@webandmagazine.com registro degli operatori di comunicazione - roc 23567 I nomi, le ditte e i prodotti citati redazionalmente sono pubblicati senza responsabilità dell’editore; testi e fotografie, anche se non pubblicati, non vengono restituiti Names, firms and products wich are quoted editorially are published without publisher’s responsability; texts and photos, altough unpublished, are not returned Informativa Ex D. Lgs.196/03 – webandmagazine s.r.l., titolare del trattamento tratta i dati personali liberamente conferiti per fornire i servizi indicati. Per i diritti di cui all'art. 7 del D. Lgs n. 196/03 e per l'elenco di tutti i Responsabili del trattamento rivolgersi al Responsabile del trattamento, info@webandmagazine.com. I dati potranno essere trattati da incaricati preposti agli abbonamenti, al marketing, all'amministrazione e potranno essere comunicati a società esterne per la spedizione del periodico e per l'invio di materiale promozionale. Il Responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati a uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere, per i diritti previsti dal D. Lgs. 196/03, presso: editrice webandmagazine s.r.l., Via Valla, 16 - Milano

141


STREAMING ! T ACCUINO ! P ERSONE ! P RODOTTI ! P ROGETTI ! T RADING ! E VENTI

_PERSONE _PRODOTTI _PROGETTI _REPORTAGE _EVENTI _TRADING

WWW.WEBANDMAGAZINE.MEDIA

www.webandmagazine.media www.webandmagazine.com

007_StreamingCity_2018  

STREAMING è la rivista pubblicata esclusivamente on-line, uno strumento ancoåra più semplice e immediato il cui titolo che richiama, in ling...

007_StreamingCity_2018  

STREAMING è la rivista pubblicata esclusivamente on-line, uno strumento ancoåra più semplice e immediato il cui titolo che richiama, in ling...

Advertisement