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Anno XII - N° 66 - Settembre 2012 - Direttore: Pio Vintera - Aut. Trib. di Savona N° 544/03 Redazione: Via Torino, 22R - 17100 Savona - Tel. 349 6863819 - Grafica e Fotografia: Mattia e Veronica Vintera
LA QUALITÀ DELLA VITA STA NE LA DECRESCITA FELICE Spedizione in A. P. - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 Comma 2 - Direzione Commerciale Savona - Tassa Pagata - Taxe Perçue
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Luciano Borzone (Genova, 1590-1645)
ASTA DI ANTIQUARIATO A VILLA CAMBIASO DA SABATO 13 OTTOBRE A DOMENICA 4 NOVEMBRE ORARIO: 10.00-12.30 E 15.30-20.00
aurizio Pallante, romano di nascita ma abitante nell’astigiano, ha fondato il movimento alternativo della decrescita felice (di cui il libro “La decrescita felice”, Edizioni per la decrescita felice, 2005) come controcorrente della macrovisione economica attuale, assolutistica, ragionieristica e senza scrupoli dove il PIL è l’assoluto. Guido Ceronetti elogia Pallante per aver favorito in Italia una rivoluzione del pensiero alla quale aderisce sempre più gente incredula nelle prediche del potere legale, sempre più distaccato dalla politica e dalla quantità di giovani intelligente. Irene Tinagli (giornalista de La stampa) commenta: molti governi europei oggi cercano ricette per stimolare la crescita, ma è davvero necessario tornare a crescere? Secondo le teorie anti-crescita che affondano le loro radici già nei movimenti anti-industriali dell’ottocento, credono che sia possibile vivere felici senza che aumenti il PIL. Sempre secondo Guido Ceronetti occorre separare i bisogni essenziali da quelli fatti solo per generare profitto. Se anziché produrre beni inutili volti al commercio e al profitto fine a se stesso si producessero semplicemente quelli che servono per sostenersi la gente sarebbe meno dipendente dai cicli economici, dai debiti e dall’ansia di accumulare ricchezza e i paesi starebbero in piedi senza bisogno di far crescere il PIL a tutti i costi. Continua a pag. 2