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Fixing_47_2025

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Anno XXXIII - n. 47 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 12 Dicembre 2025

E ditoriale Le aziende ANIS spingono L avoro Nel Bilancio si finanzi lo sviluppo

Mentre ci si avvia alla seconda lettura della Legge di Bilancio senza grandi proclami, non ci si può dimenticare quello che è successo e soprattutto quello che è stato detto (e anche scritto nelle norme) durante la gestazione della riforma IGR: il maggior gettito non deve finire nella spesa corrente e le risorse devono essere utilizzate per lo sviluppo economico. La politica ha ora l’onere di dimostrare che non stava facendo discussioni filosofiche e il banco di prova è appunto la Legge di Bilancio: se non si mettono le risorse per finanziare i progetti, i progetti non partiranno. E le risorse ci sono. O meglio, ci sarebbero, visto che la riforma porterà un bel “tesoretto”, se non subito sicuramente dal 2027 in poi. Poi ci sarebbe sempre quella Spending Review che è stata anche “impegnata” in Ordine del Giorno della maggioranza, di cui però si è persa traccia se non nei comunicati di alcuni - non tutti - i partiti che la compongono. Ma restando anche all’IGR, le risorse ci sono. Basta volerlo ed è quello che il Governo ora deve dimostrare, visto che sulla parola “sviluppo” ha giocato gran parte della partita con le associazioni di categoria (ma anche con i sindacati). Nel Bilancio, soprattutto in quello pluriennale 2026-2028, devono trovare posto le infrastrutture che mancano (a partire da energia, rifiuti e acqua), la digitalizzazione e il progetto IVA. Altrimenti sarà difficile sostenere che si vuole favorire lo sviluppo e che gli sforzi chiesti ad aziende e lavoratori non servano solo alla solita spesa corrente. La finanziaria è l’occasione per dimostrare che dalle parole si passa ai fatti. Daniele Bartolucci

su occupati e investimenti

LABOR: più facilitazioni ai candidati

L’Osservatorio: il 2025 si prospetta in miglioramento, come il 2026 anche se restano le criticità date da ricerca personale e incertezza a pag.2

Sanità

Novità per le prestazioni all’estero

a pag.4

S mac 3.0

L’Osservatorio ANIS ha fotografato una situazione complessivamente positiva delle aziende associate, con alcuni dati estremamente importanti: nonostante un leggero calo dei fatturati, infatti, c’è stato un notevole ritorno agli investimenti, dopo alcuni anni di calo, e soprattutto è continuata ad aumentare l’occupazione (e i relativi costi, ndr). Inoltre è aumentata la patrimonializzazione delle aziende, migliorandone la solidità, con il mantenimento di parte degli utili in azienda. Questi i dati del 2024, elaborati dai bilanci depositati. Il 2025, secondo le proiezioni, è invece in crescita e così potrebbe essere anche il 2026, anche se permangono le criticità sul reperimento delle competenze necessarie e le incertezze sui mercati internazionali, oltre ai costi energetici. Bartolucci alle pagg. 6-7

Pagamenti digitali e più servizi

a pag.5

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