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Fixing_48_2025

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Anno XXXIII - n. 48 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 19 Dicembre 2025

E ditoriale “Infrastrutture e sviluppo Finanza FONDISS, è giunta l’ora delle scelte

Il futuro delle pensioni sammarinesi è legato, dopo gli interventi riformatori, al risultato che conseguirà il FONDISS, che ha lo scopo di aumentare il cosiddetto tasso di ricambio tra ultimo stipendio e pensione, che il primo pilastro ha notevolmente abbassato rispetto a quanto avveniva prima del 2005. Un compito che il FONDISS ha dal 2012, anno di entrata in vigore, ma che a causa di limiti e vincoli normativi non può assolvere: serve un intervento di riforma, non solo atteso, ma richiesto continuamente dal Comitato Amministratore. Per poter fare investimenti diversificati e con orizzonte medio-lungo, cercando rendimenti sì, ma con relativa prudenza. Anche perché, a differenza del primo pilastro la cui riserva tecnica andrà in esaurimento, il FONDISS cresce di 30 milioni l’anno e crescerà ancora (spinto anche dall’aumento delle aliquote contributive che, a partire da gennaio 2026, cresceranno pian piano dal 4 al 7%). Considerato che già oggi il capitale totale è di circa 250 milioni, è facile ipotizzare la consistenza del fondo in futuro, prima che entrino a regime le erogazioni delle prestazioni di quanti hanno iniziato a versare dopo il 2012. Prestazioni che, ad oggi, possono contare su performance veramente basse del fondo e se non si interverrà, l’obiettivo iniziale non sarà raggiunto. Daniele Bartolucci

San Marino Fixing augura a tutti buone feste Torniamo in edicola venerdì 9 gennaio 2026

Le risorse in finanziaria”

Fitch alza il rating a BBB-

ANIS: “Il maggior gettito IGR a carico delle imprese, ora pianifichino gli investimenti che possono dare realmente competitività al sistema” a pag.3

I AM

Economia circolare con gli “EoW”

a pag.9

UNESCO

Se la riforma IGR si è tradotta in un sacrificio per le imprese (gran parte dei 17 milioni attesi arrivano da lì), la finanziaria è lo strumento giusto per concretizzare l’impegno a “investire nello sviluppo”, che il Governo ha annunciato. “Ci aspettiamo una pianificazione puntuale degli investimenti in opere strategiche che favoriscano realmente lo sviluppo economico, modernizzando il nostro sistema e superando quelle criticità che penalizzano oggi le imprese”, avverte il Presidente ANIS, Emanuele Rossini: “In particolare sugli energetici, dove dobbiamo produrre più energia per evitare la dipendenza dall’esterno, sui rifiuti, che dobbiamo smaltire in territorio, sulla depurazione delle acque, sull’IVA e la digitalizzazione”. Bartolucci alle pagg. 6-7

Cucina, un patrimonio “condiviso”

a pag.10

spazio riservato all’indirizzo


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