Anno XXXIII - n. 48 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 19 Dicembre 2025
E ditoriale “Infrastrutture e sviluppo Finanza FONDISS, è giunta l’ora delle scelte
Il futuro delle pensioni sammarinesi è legato, dopo gli interventi riformatori, al risultato che conseguirà il FONDISS, che ha lo scopo di aumentare il cosiddetto tasso di ricambio tra ultimo stipendio e pensione, che il primo pilastro ha notevolmente abbassato rispetto a quanto avveniva prima del 2005. Un compito che il FONDISS ha dal 2012, anno di entrata in vigore, ma che a causa di limiti e vincoli normativi non può assolvere: serve un intervento di riforma, non solo atteso, ma richiesto continuamente dal Comitato Amministratore. Per poter fare investimenti diversificati e con orizzonte medio-lungo, cercando rendimenti sì, ma con relativa prudenza. Anche perché, a differenza del primo pilastro la cui riserva tecnica andrà in esaurimento, il FONDISS cresce di 30 milioni l’anno e crescerà ancora (spinto anche dall’aumento delle aliquote contributive che, a partire da gennaio 2026, cresceranno pian piano dal 4 al 7%). Considerato che già oggi il capitale totale è di circa 250 milioni, è facile ipotizzare la consistenza del fondo in futuro, prima che entrino a regime le erogazioni delle prestazioni di quanti hanno iniziato a versare dopo il 2012. Prestazioni che, ad oggi, possono contare su performance veramente basse del fondo e se non si interverrà, l’obiettivo iniziale non sarà raggiunto. Daniele Bartolucci
San Marino Fixing augura a tutti buone feste Torniamo in edicola venerdì 9 gennaio 2026
Le risorse in finanziaria”
Fitch alza il rating a BBB-
ANIS: “Il maggior gettito IGR a carico delle imprese, ora pianifichino gli investimenti che possono dare realmente competitività al sistema” a pag.3
I AM
Economia circolare con gli “EoW”
a pag.9
UNESCO
Se la riforma IGR si è tradotta in un sacrificio per le imprese (gran parte dei 17 milioni attesi arrivano da lì), la finanziaria è lo strumento giusto per concretizzare l’impegno a “investire nello sviluppo”, che il Governo ha annunciato. “Ci aspettiamo una pianificazione puntuale degli investimenti in opere strategiche che favoriscano realmente lo sviluppo economico, modernizzando il nostro sistema e superando quelle criticità che penalizzano oggi le imprese”, avverte il Presidente ANIS, Emanuele Rossini: “In particolare sugli energetici, dove dobbiamo produrre più energia per evitare la dipendenza dall’esterno, sui rifiuti, che dobbiamo smaltire in territorio, sulla depurazione delle acque, sull’IVA e la digitalizzazione”. Bartolucci alle pagg. 6-7
Cucina, un patrimonio “condiviso”
a pag.10
spazio riservato all’indirizzo
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I mprese
di Alessandro Carli
Arte, cultura e storia in pochissimi centimetri quadrati: questo uno dei “segreti” della longevità e del successo dei francobolli: un regalo da fare (o da farsi) anche e soprattutto a Natale. Poste San Marino ha un ventaglio di proposte: dalla storia del Monte Titano ai fumetti, passando per lo sport e per le tante ricorrenze mondiali. “La filatelia ma anche la numismatica – esordisce il Direttore Generale, Gian Luca Amici – sono prodotti tipici che hanno un valore economico in grado di incontrare tutte le fasce di clientela, sia dal punto di vista della spesa che da quello delle passioni”. Per le festività di fine anno quindi – ma la proposta può essere estesa anche ad altri eventi – l’idea di donare (o donarsi) un oggetto “istituzionale” è sicuramente un pensiero originale ed emotivo. Anche perché – ed è questa la novità di quest’anno – francobolli e monete possono “uscire” dal cassetto o dall’album da collezione. “Abbiamo da poco ‘lanciato’ una linea di packaging - prosegue Gian Luca Amici – che consente di trasformare il francobollo in una piccola opera d’arte: un supporto pensato per esporre l’emissione postale su un tavolino, una scrivania o una mensola”. La piccola teca in plexiglass inoltre permette, all’occorrenza, un rapido
T radizioni
FIXING - Anno XXXIII - n.48 - Venerdì 19 Dicembre 2025
Il DG Gian Luca Amici: “Per la numismatica la proposta è un elegante cofanetto da collezione”
Poste San Marino: francobolli e monete come opere d’arte Il regalo per le festività di fine anno: un supporto per esporre le emissioni postali
FLa Storia ocus Sammarinese
12 frammenti e tre periodi
cambio del francobollo”. Per quanto riguarda le monete invece, spiega il Direttore Generale di Poste San Marino,
“vengono presentate e vendute in un elegante cofanetto da collezione”. Entrambi quindi – ovvero i
Il presepe di Massimo Agostini: “Mamma Rosina ci ha insegnato la sua importanza” L’anniversario, quest’anno, ha una forte valenza simbolica: 33 anni. Massimo Agostini sorride e prima di parlare della sua rappresentazione della natività, vuole sottolineare un concetto: “Giù le mani dal presepe”. La location è sempre la stessa, quasi una certezza ormai per chi da anni entra in Città dalla Porta del Paese: sulla destra, a pochi passi dall’incisione che testimonia l’ingresso di San Marino nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. “Ho iniziato ad allestirlo il 18 o il 19 novembre e l’ho inaugurato il 6 dicembre. Rimarrà ‘aperto’ sino a dopo l’Epifania”. Il primo particolare che salta all’occhio è legato al muschio. “Sono appassionato di funghi e quando giro per i boschi cerco quello che potrebbe impreziosire il prese-
pe. Quest’anno, nel monte San Paolo, l’ho trovato bianco, solitamente abbastanza raro”. Il secondo invece è un altro monumento di San Marino: le cinta. “Per il prossimo anno – promette Massimo – l’intenzione è quella di realizzare la galleria del trenino”. La tradizione della natività, nella sua famiglia, è legata a mamma Rosina. “È stata
lei a insegnarci a vivere le festività di fine anno con il presepe. In casa veniva costruito sul camino o vicino alla finestra” ricorda Massimo. “Era molto attaccata al presepe, più lei che il babbo. È stata lei a spingermi a farlo, prima al ristorante ‘Il ritrovo dei lavoratori’ e poi nelle vicinanze della Porta del Paese”. Alessandro Carli
francobolli e le monete – hanno una duplice veste: sono sì articoli da collezione ma possono diventare anche regali e oggetti di arredamento. Le diverse collezioni sono visibili sia sul sito www.poste. sm che “fisicamente” all’interno dello Shop Filatelico (Piazzetta Garibaldi n. 5, San Marino Città). Le novità non riguardano solamente le grafiche ma anche i materiali: a novembre Poste San Marino, in collaborazione con la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, ha celebrato la Nazionale di Calcio di San Marino con l’emissione di un francobollo commemorativo appartenente alla serie postale “Sport”, filone tematico che unisce la tradizione filatelica sammarinese ai valori universali dello sport. Per la prima volta nella storia filatelica sammarinese, è stata utilizzata la carta adesiva floccata, un supporto innovativo che offre ai collezionisti un prodotto unico nel suo genere. “Per il prossimo anno – annuncia il DG – è in cantiere una stampa in 3D”. In attesa del 2026, va ricordata una nuova iniziativa, lanciata pochi giorni fa, e che, conclude Amici, “si inserisce nel filone dedicato alla storia sammarinese e alla riscoperta delle nostre radici”.
“Riscoprire la nostra storia attraverso piccoli tesori come i francobolli significa custodire la memoria della Repubblica e trasmetterla con rispetto e passione. Con questo album, la filatelia diventa un mezzo vivo, capace di emozionare e di raccontare chi siamo con delicatezza e profondità”. Nelle parole del Direttore Generale di Poste San Marino, Gian Luca Amici, il cuore del nuovo progetto: un album dedicato a “12 Frammenti di Storia Sammarinese”, la storia del territorio (tre i “periodi” al centro delle emissioni: età antica e medievale, età moderna ed età contemporanea) raccontata attraverso la filatelia. Dodici francobolli adesivi quindi, quattro all’anno (l’album verrà completato nel 2027), che hanno visto l’impegno di una squadra: oltre a Poste San Marino, il professor Verter Casali, il dottor Giuseppe Giardi e l’artista Cristian Ceccaroni. La Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, visto il valore culturale dell’iniziativa, ha concesso il patrocinio. L’album, concepito come un’opera raffinata ma accessibile e disponibile anche in lingua inglese, raccoglie tutte le emissioni della serie dedicata alla storia di San Marino e rappresenta una novità assoluta: per la prima volta Poste San Marino propone un album in stile “figurine”,
pensato per avvicinare anche i più giovani alla filatelia, invitandoli a riscoprire la storia in modo semplice e interattivo. “La storia è importante per capire il presente e per immaginare il futuro” ha sottolineato durante la presentazione il Presidente di Poste San Marino, Erik Casali mentre Verter Casali – il curatore dei testi - ha spiegato che “si tratta di una sintesi della storia del Paese ma con ‘una base scientifica’, una sorta di ‘risposta’ alla ‘pseudo-storia’. Sono 12 frammenti impreziositi da un breve testo basato sulla storia reale” ha aggiunto. “L’insieme dei frammenti offrirà quindi una buona visione del cammino millenario compiuto dai nostri antenati per costruire nel tempo lo Stato in cui noi abbiamo la buona sorte di vivere”. Cristian Ceccaroni invece è “entrato” nelle maglie del progetto: “Ho concretizzato un’idea, poi ho proposto qualche bozzetto che è stato condiviso e sviluppato”. A rendere l’opera ancora più immersiva, i contributi audio e video firmati da Giuseppe Giardi: i suoi podcast dedicati a “12 frammenti di storia sammarinese” usciranno con cadenza settimanale sui canali Youtube e Spotify di “Storia in Flanella”, accessibili attraverso il QR Code che si trova nell’album e sui foglietti dei francobolli.
E conomia
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Tra i consigli anche una maggiore integrazione nell’Unione Europea
San Marino, Fitch alza il rating a “BBB-” Dal report integrale emerge la “riduzione dei rischi delle banche” Fitch Ratings ha alzato il rating di default a lungo termine (IDR) di San Marino da “BB+” a “BBB-“ e le prospettive sono positive. Ecco il report dettagliato. Riduzione dei rischi del settore bancario Le vulnerabilità bancarie si sono ridotte in modo significativo, con i crediti deteriorati (NPL) netti in calo all’11,2% a settembre 2025 dal 17,5% dell’anno precedente e dal 27,8% a fine 2022, trainati da cartolarizzazioni, svalutazioni, recuperi e accantonamenti. Secondo il calendario degli accantonamenti, tutti i crediti deteriorati preesistenti dovrebbero essere completamente accantonati entro il 2030. La solvibilità si è rafforzata nonostante i costi di bonifica, con il coefficiente di Tier 1 in aumento al 17,2% a giugno 2025 dal 16,5% dell’anno precedente, sostanzialmente in linea con la media dell’eurozona del 17,6%. “I crediti deteriorati lordi - si legge nel report - rimangono ben al di sopra della media dell’eurozona del 2,2% e del 2,5% dell’Italia (giugno 2025), ma prevediamo che la traiettoria discendente continui”. Minori passività potenziali Le passività potenziali sono diminuite grazie ai consistenti recuperi di crediti deteriorati e alle cartolarizzazioni che hanno accelerato i rimborsi. A settembre 2025, i crediti deteriorati netti si attestavano al 5,7% del PIL e continueranno a diminuire, e circa il 60% delle obbligazioni senior è stato rimborsato
(ben prima del previsto), riducendo l’esposizione alla garanzia statale a 28 milioni di euro (1,4% del PIL). Il conto di deposito a garanzia, inizialmente fissato al 20% delle obbligazioni senior in circolazione, ora si attesta all’8%, limitando ulteriormente il rischio. I rischi derivanti dalle obbligazioni mezzanine e junior trattenute si sono attenuati, supportati dal progressivo assorbimento di capitale e da una modesta riduzione dei saldi in essere. Maggiore resilienza del settore bancario Un significativo miglioramento della qualità degli attivi, il consolidamento del settore bancario, una migliore supervisione e capitalizzazione e una maggiore integrazione nell’Unione Europea hanno ridotto le vulnerabilità preesistenti. Inoltre, secondo Fitch Ratings, gli attivi pensionistici pubblici (circa il 20% del PIL, con quasi il 5% detenuto al di fuori delle banche nazionali) offrono un certo margine di sicurezza in quanto potrebbero essere mobilitati in situazioni di stress estremo per alleviare le pressioni sulla liquidità, come dimostrato dai precedenti, sebbene non possano sostituire un prestatore di ultima istanza. Maggior diversificazione e integrazione nell’UE Un’economia ben diversificata, che abbraccia la produzione manifatturiera orientata all’esportazione, i servizi alle imprese e il turismo, sostiene una migliore stabilità macroeconomica e finanziaria.
Una maggiore integrazione nell’UE, anche attraverso l’attuazione dell’Accordo di Associazione UE, faciliterà la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, ridurrà le barriere commerciali, migliorerà la cooperazione normativa e amplierà l’accesso al mercato, rafforzando gli investimenti e la crescita a medio termine. Politica fiscale prudente Dopo aver mantenuto avanzi di bilancio medi pari a circa lo 0,4% del PIL nel periodo 2022-2024, San Marino mantiene il suo impegno alla prudenza fiscale. “Nel 2025, prevediamo che il deficit di bilancio si attesterà intorno allo 0,2% del PIL, a fronte di maggiori pressioni sulla spesa, tra cui maggiori trasferimenti al settore privato e un aumento delle assunzioni nel settore pubblico. Per il 2026 e il 2027, prevediamo che il deficit di bilancio si attesterà in media allo 0,8% del PIL, al di sotto della mediana ‘BBB’ prevista del -3%, riflettendo maggiori costi per interessi bilanciati da entrate aggiuntive derivanti dalla riforma dell’imposta sul reddito nel 2026”. Debito in calo La traiettoria del debito di San Marino è notevolmente migliorata, sostenuta da avanzi primari sostenuti e dalla continua crescita del PIL nominale. “Stimiamo che il debito pubblico scenderà al 59,5% del PIL entro la fine del 2025, in calo rispetto al picco del 75,1% del 2021, raggiungendo l’obiettivo del governo in anticipo. Prevediamo un continuo calo del debi-
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm
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to pubblico al 57,7% nel 2027, al di sotto della mediana “BBB” prevista del 61,5%”. Elevati surplus delle partite correnti La forza esterna di San Marino è ancorata a una base di esportazioni diversificata, con elevate esportazioni manifatturiere e solidi servizi (in particolare il turismo). “Il surplus delle partite correnti è stimato a circa il 18,4% del PIL nel 2024 e prevediamo surplus medi pari a circa il 17,5% del PIL nel periodo 2025-2027, al di sopra del -0,5% previsto per la mediana ‘BBB’. A seguito di una recente revisione delle statistiche esterne, stimiamo una posizione creditoria netta verso l’estero di circa il 218% del PIL a fine 2024, rispetto al basso debito estero netto della mediana ‘BBB’ di circa l’1,2% del PIL”. Punti di forza e vulnerabilità Il rating è supportato da elevati livelli di reddito, un settore delle esportazioni resiliente, un’ampia posizione creditoria netta nei confronti dell’estero e un sistema politico stabile. Il rating è gravato dalle dimensioni molto ridotte dell’economia, dalla limitata capacità amministrativa che si riflette nei problemi di qualità dei dati e dalle vulnerabilità preesistenti del settore bancario. Crescita modesta “Prevediamo una crescita di circa l’1,2% nel 2025, poiché i tassi di interesse più bassi e l’aumento del reddito reale aumenteranno il potere d’ac-
quisto delle famiglie”. Insieme a un mercato del lavoro resiliente, ciò dovrebbe sostenere i consumi privati e la domanda interna. Essendo un’economia piccola, altamente aperta e strettamente integrata con l’Italia, la Repubblica di San Marino rimane sensibile al ciclo economico italiano. “Nel periodo 2026-2027, prevediamo una crescita intorno all’1,3%, con uno slancio persistente senza una forte accelerazione, sostenuto da modesti miglioramenti in Italia e da condizioni relativamente stabili nell’area dell’euro”. Le riserve valutarie sono stabili Le riserve valutarie della Banca Centrale di San Marino rimangono sostanzialmente stabili su base media a 12 mesi, attestandosi a circa 640 milioni di euro a giugno 2025, e “prevediamo che copriranno 2,6 mesi di pagamenti correnti con l’estero a fine 2025, al di sotto della mediana prevista di 6,1 mesi. Tuttavia, il settore bancario mantiene una solida liquidità esterna nel contesto della piena euroizzazione, mentre i depositi di non residenti sono diminuiti sostanzialmente dalla crisi finanziaria globale. San Marino dispone inoltre di una linea di liquidità temporanea di 100 milioni di euro (5,0% del PIL) con la Banca Centrale Europea, prorogata fino al 2027”. Coperto il fabbisogno di finanziamento Il governo prevede di emettere un Eurobond nel primo semestre del 2026 per rifinan-
ziare la scadenza del 2027, che rappresenta circa il 17% del PIL previsto. “L’esecuzione dipende dalle condizioni di mercato, ma ci aspettiamo che il governo rifinanzi il prestito con successo. Il governo ha avviato la graduale sostituzione delle obbligazioni perpetue (circa il 40% del debito totale) per soddisfare i nuovi requisiti patrimoniali previsti dall’accordo di associazione con l’UE, effettuando un rimborso iniziale di 55 milioni di euro nel 2025 finanziato tramite emissioni nazionali. Le autorità stanno inoltre valutando un collocamento privato sul mercato del debito italiano per migliorare la liquidità degli strumenti di debito pubblico”. Congresso di Stato: il commento Parallelamente a Fitch, l’agenzia Morningstar DBRS ha confermato il rating ‘BBB (low)’ ma ha rivisto al rialzo il trend, portandolo da Stabile a Positivo, segnale inequivocabile di un ulteriore potenziale miglioramento nel breve termine. Il Congresso di Stato ha commentato: “Ricevere un upgrade a Investment Grade da Fitch e un miglioramento dell’outlook da Morningstar DBRS è un risultato straordinario. È la certificazione indipendente e autorevole che le riforme strutturali, dal risanamento bancario alla gestione prudente del bilancio, hanno trasformato le fondamenta della nostra economia. Non siamo più un’osservata speciale, ma un partner credibile e solido”. Alessandro Carli
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Il Direttore Generale di Banca Centrale della Repubblica di San Marino, CSM, Andrea Vivoli, ha partecipato alla seconda edizione dello Human Economic Forum, tenutosi presso la Camera dei Deputati, intervenendo nel Panel III – “Governance rigenerativa: nuovi standard tra etica e sostenibilità”, dedicato al ruolo delle istituzioni finanziarie nella promozione di modelli di sviluppo equi e sostenibili. L’evento ha riunito rappresentanti istituzionali, studiosi, esponenti del mondo economico, religioso e sociale, per riflettere sulle trasformazioni in atto e sulla crescente necessità di una governance capace di integrare sostenibilità, responsabilità e innovazione tecnologica. Nel suo intervento ha sottolineato come la finanza debba tornare ad essere al servizio delle persone e non il contrario, evidenziando la necessità di una riflessione profonda sul modo in cui le banche contribuiscono al benessere collettivo. “Se mettiamo al centro la dignità umana e i più fragili ha spiegato il DG di BCSM -, allora le banche diventano uno snodo essenziale della sostenibilità sociale, non solo ambientale”. Vivoli ha poi richiamato la sfida che la sostenibilità pone oggi alla governance bancaria, in un contesto normativo europeo sempre più articolato e in evoluzione: CSRD, SFDR, Tassonomia UE, CSDDD, il nuovo pacchetto CRR III / CRD VI e le Linee guida EBA sui rischi ESG. “Tale stratificazione regolamentare riflette un’evoluzione necessaria, ma espone le banche al rischio di una compliance frammentata e rende complesso per i Consigli di amministrazione definire strategie di lungo periodo stabili e coerenti”. Tra i temi centrali dell’intervento, la difficoltà di misurare e integrare la dimensione sociale della sostenibilità: mentre sul fronte ambientale metriche e indicatori si stanno consolidando, gli aspetti legati a diritti umani, condizioni di lavoro e inclusione finanziaria restano ancora difficili da tradurre in parametri oggettivi di rischio e rendimento. Il DG ha inoltre richiamato l’esigenza di una governance bancaria rigenerativa, che non si limiti ad aggiungere comitati o sezioni di rendicontazione, ma che incorpori nei processi di rischio e di capitale il valore sociale creato o distrutto dalle scelte di portafoglio. Tra le possibili misure: la creazione di incentivi prudenziali per gli investimenti e i finan-
F inanza
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Per il dottor Andrea Vivoli “la finanza deve tornare a essere al servizio delle persone”
“Le banche, snodo essenziale della sostenibilità sociale” L’intervento del DG di BCSM alla seconda edizione dello Human Economic Forum ziamenti pienamente sociosostenibili, analoghi allo “SME Supporting Factor” già previsto per le PMI, fondati su basi empiriche solide
e coerenti con il quadro del Comitato di Basilea; la promozione di partnership pubblico-private per la gestione di portafogli di crediti dete-
riorati verso famiglie vulnerabili, finalizzate alla re-inclusione finanziaria e alla prevenzione della povertà da sovraindebitamento.
“La vera governance rigenerativa non consiste nel cambiare solo il linguaggio con cui raccontiamo la storia finanziaria delle nostre comu-
nità, ma nel cambiare davvero quella storia, affinché la finanza diventi strumento di coesione e di sviluppo umano sostenibile”.
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Titolarità: modifiche al registro
“Disciplina del registro sulla titolarità effettiva di cui all’articolo 23 quater della Legge numero 92 del 2008 e successive modifiche – Aggiornamento I in vigore dal 01/01/2026” indirizzata a tutte le persone giuridiche ed emanata dall’Agenzia di Informazione Finanziaria: le modifiche di carattere sostanziale alla citata Circolare, spiega AIF, consistono, in sintesi, in quanto di seguito riportato. Agenzia Informazione Finanziaria: le tre novità 1 - Reintroduzione dell’obbligo di conferma annuale, per ciascun anno solare successivo a quello di prima comunicazione e/o comunicazione di variazione; 2 - Indicazione che il primo periodo utile per la comunicazione di conferma sarà quello intercorrente dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, nel quale dovrà essere confermata la titolarità effettiva comunicata a registro entro il 31 dicembre del 2025; 3 - Indicazione che qualora intervenga un mutamento degli assetti partecipativi, il momento di decorrenza della titolarità effettiva è da individuarsi nella data in cui il trasferimento delle quote o delle azioni nominative ha effetto nei confronti della società, ossia nella data in cui avviene l’iscrizione del trasferimento delle quote o delle azioni nominative all’interno del Registro sulle società (non a libro soci).
I mprese
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di Daniele Bartolucci
Audit Service & Certification prosegue il suo percorso di crescita e di radicamento sul territorio, mettendo in agenda per il 2026 nuovi accreditamenti e nuovi progetti di formazione per Auditor e Lead Auditor. “Se il 2024 è stato un anno di consolidamento, il 2025 è stato un anno di crescita importante sotto diversi punti di vista”, spiega infatti Massimo Magrin, Direttore commerciale e marketing di Audit Service & Certification. “A livello commerciale, quindi come fatturato totale, stimiamo un aumento di circa il 20%, dovuto sia alla fidelizzazione dei nostri clienti, sia all’acquisizione di nuovi, molti dei quali a San Marino. Un segnale positivo indubbiamente per la nostra società, ma anche per tutto il sistema economico locale, perché dimostra una nuova attenzione verso le tematiche inerenti le certificazioni e l’importanza, strategica, di avere sistemi di gestione sempre più efficaci e performanti”. Audit Service & Certification è infatti un Organismo di Certificazione riconosciuto a livello internazionale, nonché l’unico in Europa accreditato da IAS, che propone servizi di certificazione e formazione secondo le norme ISO a livello internazionale. Una società nata e costituita a San Marino nel 2018, con migliaia di clienti in tutto il mondo, compresi ovviamente quelli di Italia e San Marino. “Oltre alle imprese”, spiega Magrin, “offriamo i nostri servizi anche a numerosi enti pubblici italiani, che necessitano di certificazioni ISO da quelle più diffuse come la famosissima 9001 per la qualità o la 45001, lo standard internazionale per i sistemi di gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro, e la 14001 per la gestione ambientale, le quali, per il legame diretto con le dinamiche attuali del mondo del lavoro e del rispetto per l’ambiente, sono diventate ormai irrinunciabili in qualsiasi tipo di business. Ma ne esistono tantissime altre, molte delle quali non obbligatorie e quindi volontarie, su cui imprese e professionisti stanno decidendo di investire in maniera virtuosa per accrescere la loro efficienza, ma anche per differenziarsi sul mercato rispetto ai loro competitor”, avverte Magrin. “La sfida del prodotto, infatti, si sta rinnovando in funzione del valore che viene dato all’azienda stessa sul piano ambientale, ad esempio, o sul piano del proprio welfare interno, ma anche all’attenzione che riserva verso tutto il
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Magrin (Audit Service & Certification): “Nel 2026 nuovi accreditamenti e corsi di formazione”
“La nostra azienda cresce e con essa cresce anche il sistema” “Investire sui propri sistemi di gestione rende le imprese più consapevoli e performanti”
mondo della sicurezza, che parte ovviamente da quella del luogo di lavoro e dei processi produttivi, ma che si esplicita sempre di più sulla sicurezza del prodotto. In particolare”, spiega Magrin, “nel settore della Information Tecnology, dove si sta focalizzando l’attenzione di tantissime aziende, perché è un settore in rapida espansione ma anche rappresentato da tantissime aziende medio-piccole, a volte micro. Ed è proprio a questo settore che stiamo rivolgendo anche la nostra attenzione, con la pianificazione di nuovi accreditamenti, alcuni già ottenuti altri in fase di ottenimento, per certificazioni specifiche che metteremo a disposizione delle aziende di San Marino, dell’Italia e di tutto il mondo nel 2026, ampliando ancora una volta la gamma della nostra offerta”. Academy: i nuovi corsi già programmati L’altro asset su cui Audit Service & Certification sta investendo è invece la formazione: “Già da diversi anni abbiamo creato una nostra Academy per la formazione di Auditor e Lead Auditor, con un crescente successo di partecipazione. Nel 2025 abbiamo formato circa un centinaio di professionisti, aziende ed enti pubblici, ricevendo ottime recensioni. Le stesse ci hanno fatto ottenere il badge
‘top rated service’ di google verificato da trustindex”, sottolinea Magrin. “A questi corsi abbiniamo, su richiesta, anche formazione personalizzata per i team aziendali sulle norme ISO e specifici temi correlati. Questi percorsi formativi non si limitano però agli standard di accreditamento, ma coprono l’intero spettro delle norme ISO e approfondiscono tematiche tecnico-gestionali strettamente correlate ai punti norma. Questo perché c’è grande attenzione da parte delle organizzazioni aziendali su questi temi, sia che si tratti di formare i vari responsabili di un sistema di gestione, sia per accrescere la consapevolezza anche di quanti operano magari in settori differenti, ma collegati direttamente o indirettamente con quello principalmente coinvolto nella certificazione specifica. Pensiamo alla 9001 e alla gestione del sistema di qualità: non c’è settore aziendale che non venga coinvolto. Lo stesso possiamo dire della 14001, vista l’importanza sempre più evidente di una corretta gestione dei rifiuti interni, sia che si tratti di reparti produttivi sia di semplici uffici. La certificazione, se vista nella maniera giusta, è effettivamente una leva di sviluppo importante, perché permette all’azienda - non solo al settore o all’ufficio principalmente coinvolto - di prendere
consapevolezza di come sta operando e, quindi, di come e dove migliorare”. “Visti i risultati positivi dell’Academy, abbiamo deciso di aumentare anche la programmazione annuale dei corsi, tanto che
nel primo semestre (marzoluglio) ci saranno corsi di formazione da 40 ore su ISO 9001, 14001, 45001 e ISO 27001, che sono gli standard più richiesti. Nel secondo semestre lanceremo la seconda edizione del corso ISO 27001 per via delle tante richieste. Al termine di tutti i corsi, previo superamento di un esame finale, viene rilasciato l’attestato accreditato, riconosciuto internazionalmente, di Lead Auditor ISO. Oltre a quanti già lavorano in azienda e seguono i nostri corsi per migliorare la propria operatività aggiornando determinate competenze, è indubbio che questo attestato offra anche nuovi sbocchi professionali: a partire dall’Auditor per organismi di certificazione, fino all’Auditor interno per le aziende o il responsabile dello specifico sistema di gestione, senza dimenticare la figura del consulente aziendale.
N umeri La crescita delle ISO nel mondo
Secondo i dati ufficiali dell’ISO Survey 2024, sono 2.963.862 i certificati emessi a livello globale relativi alle principali norme sui sistemi di gestione: un numero in crescita, sia per le “storiche” 9001, 14001 e 45001, sia per quelle più di nicchia. Un numero che vede l’Italia tra i protagonisti, posizionandosi tra i primi tre Paesi al mondo per numero di certificazioni in ben sei standard e prima assoluta per la ISO 37001 (anticorruzione), con 2.984 certificazioni rilasciate.
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di Daniele Bartolucci
“La parola sviluppo, nel mondo delle imprese ha un significato preciso: oltre ovviamente alle competenze, sono gli investimenti, le infrastrutture e la tecnologia i fattori che possono far crescere le aziende, di qualsiasi settore. Senza di essi”, avverte il Presidente ANIS, Emanuele Rossini, “la parola sviluppo si svuota di significato, per questo chiediamo al Governo e alla politica tutta di riempire di contenuti quell’impegno assunto da tempo e ribadito anche recentemente in occasione della riforma IGR, di investire più risorse nello sviluppo economico di San Marino, focalizzando l’attenzione su quei progetti che potrebbero dare una spinta reale alla crescita delle imprese”. Prendendo spunto proprio dalla riforma IGR, il Presidente ANIS ribadisce con forza la posizione degli Industriali, condivisa anche con le altre associazioni di categoria: “L’intervento sulla fiscalità generale, se da un lato è stato corretto evitando una inaccettabile differenziazione in base alla residenza, che avrebbe penalizzato i lavoratori frontalieri, dall’altro ha spostato il peso della riforma sulle spalle delle imprese. Per questo motivo, di fronte anche all’evidenza di questo disequilibrio, abbiamo chiesto e ottenuto che le
EAconomia ttualità
FIXING FIXING - Anno- Anno XXXIIIXXII - n.48 - n.22 - Venerdì - Venerdì 19 Dicembre 6 Giugno 2025 2014
Il Presidente Rossini: “Altre risorse vanno ricercate nella spending review e altre ancora vanno recupe
ANIS: “Infrastrutture e sviluppo
“Il maggiore gettito della riforma IGR ricadrà sulle spalle delle imprese, ci attendiamo che al sistema economico. In particolare per impianti di produzione energetica, per lo smaltim risorse aggiuntive che l’IGR avrebbe garantito allo Stato fossero vincolate allo sviluppo. Nella norma è espressamente previsto questo vincolo, anche se solo per la parte riguardante l’aumento dell’aliquota dal 17 al 18% del reddito da impresa. La Legge di Bilancio approdata in seconda lettura proprio in questi giorni, a detta degli stessi proponenti, dovrebbe aver assorbito la riforma IGR per i previsionali 2026-2028 per cui ci attendiamo che si rispetti quanto annunciato, ovvero che trovino spazio e coperture finanziarie le opere strategiche che potrebbero sostenere lo sviluppo economico della nostra Repubblica”. Dalla discussione in Consiglio Grande e Generale, però, stanno emergendo altri tipi di investimento, tra cui l’ampliamento della Casa Fiorina, il parcheggio alla Baldasserona e la nuova sede di Gendarmeria e Polizia Civile
che permetterà finalmente di liberare spazi al Centro Congressi Kursaal (in attesa di trovare anche una nuova sede a RTV, ovviamente). “Si tratta di opere sicuramente meritevoli e necessarie, ma nessuna di queste va oggettivamente nella direzione auspicata”, commenta Rossini. “Abbiamo più volte ribadito, anche nei recenti incontri con le varie Segreterie di Stato, quali siano le reali esigenze delle imprese, motivandole esaurientemente. Non si tratta di interventi mirati a un’azienda o a un settore in particolare, ma che porteranno benefici a tutto il sistema e per questo andrebbero pianificate, progettate e realizzate il prima possibile. Anche perché, rispetto agli altri Paesi, siamo già in ritardo e questo ci fa perdere competitività, in particolare sugli energetici, dove paghiamo la mancanza di autonomia con costi variabili e comunque non in linea con quelli dei no-
stri competitor. Non potendo sfruttare giacimenti di risorse naturali sul territorio, occorre pianificare la produzione di energia per ridurre in maniera repentina la nostra dipendenza dall’esterno. L’investimento in un impianto industriale fotovoltaico in Italia va in questa direzione, quindi è un fatto positivo, ma non sposterà di molto il problema, per cui bisogna implementare questo tipo di investimenti. Anche in territorio, sfruttando le tecnologie più sicure - tra l’altro già ricomprese nella Tassonomia Green dell’Europa come ad esempio le biomasse: si tratta di un impianto relativamente piccolo e già previsto nell’ultimo PEN, per cui non c’è necessità di valutarne l’opportunità, visto che il piano è stato già approvato recentemente”. Sempre in tema di rifiuti c’è poi il problema, storico, della mancanza di impianti di smaltimento in territorio:
“Questo comporta l’obbligo di esportare rifiuti tutti i giorni da San Marino verso impianti all’esterno, in particolare in Italia tramite gli accordi siglati con le diverse Regioni, o in Europa, grazie alla possibilità data dall’ulti-
mo accordo di Lisbona. Ma questo si traduce in oneri e costi aggiuntivi, quando invece un impianto di dimensioni tarate sul nostro fabbisogno, potrebbe ridurre tale costo in maniera evidente fin da subito, ripagando l’inve-
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EAconomia ttualità
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erate nel rollover del debito, che grazie al miglioramento del rating, costerà meno in conto interessi”
o siano pianificati in finanziaria”
queste risorse vengano investite realmente in opere strategiche per ridare competitività mento rifiuti, per la depurazione delle acque. Oltre al progetto IVA e della digitalizzazione
stimento e dando, in prospettiva, anche un vantaggio economico. Oltre al fatto che, in parallelo, questi impianti moderni producono a loro volta anche energia, che è ciò che serve al nostro sistema oggi. Meno costi e oneri da una parte, e più energia dall’altra”. “La stessa dinamica poco virtuosa dei rifiuti, purtroppo, avviene anche per il ciclo delle acque: importiamo acqua pagandola, perché non abbiamo investito in bacini o sistemi di captazione in grado di garantire il fabbisogno di imprese, utenze domestiche e Stato, poi, non avendo impianti di depurazione, paghiamo la tariffa massima alle aziende italiane per rimandargli quella utilizzata, attraverso la rete fognaria. Servirebbero, o meglio, basterebbero due impianti di depurazione, uno sul versante della Valmarecchia-Gualdicciolo e uno sul versante di RiminiDogana, per rendere più efficiente, virtuosa e anche economica la gestione delle acque. Si tratta in questo caso di investimenti ancora più piccoli, ma fondamentali”. E “collegato al ciclo delle acque c’è il tema della nuova normativa antincendio, che impatterà direttamente sulle aziende e su cui attendiamo sviluppi sulla nostra proposta per utilizzare in parte anche la rete idrica già presente, una soluzione innovativa e di sistema, in grado comunque
di soddisfare i requisiti di sicurezza richiesti”. Poi c’è il grande tema delle infrastrutture tecnologiche: “Sulla rete telefonica sappiamo che si stanno facendo dei passi in avanti, ma occorre accelerare i tempi, stante l’attuale criticità, in svariate zone del territorio: la mancanza di connessione e la conseguente difficoltà a telefonare o ricevere telefonate, è un problema non solo delle aziende, ma anche dei cittadini e soprattutto dei turisti”. Oltre alle telecomunicazioni, “scontiamo un ritardo enorme nella digitalizzazione del sistema pubblico e dei servizi correlati. Abbiamo scelto la strada del T-Notice, ma non si sta rivelando un sistema eccezionalmente virtuoso. Non abbiamo voluto, come sistema Paese, allinearci alla PEC italiana, ma le imprese italiane continuano a usare la PEC e non riusciamo a dialogare con loro. Così come, ancora nel 2025 e immaginiamo nel 2026, abbiamo veramente pochi servizi digitali per dialogare con la stessa PA. Molti progetti stanno arrivando, alcuni in verità sono già operativi, ma il divario con l’Italia, che non credo sia la prima in classifica in questo settore, è ancora evidente”. A proposito di dialogo, in questo caso con l’esterno, c’è poi il mancato passaggio al sistema IVA: “Si tratta di un progetto fondamentale per lo sviluppo del Paese, che garantirebbe pari condizioni nel mercato unico e migliori interazioni con il resto del mondo nella dinamica import/export, ma anche una maggiore efficienza a livello fiscale rispetto all’attuale sistema della monofase e del rimborso a posteriori. Essendo uno strumento utilizzato in tutto il mondo, non comprendiamo le resistenze di parte del Paese ad adottarlo, ma ribadiamo tutta l’urgenza di avere l’IVA, soprattutto nella prospettiva della piena integrazione nel mercato unico europeo. Se servono risorse per costruire l’infrastruttura normativa, anche in questo caso, vanno evidenziate nella finanziaria”.
Altro investimento che ANIS ritiene utile allo sviluppo è quello dell’aeroporto interno: “Non entriamo nella discussione politica sul finanziamento estero, ma consideriamo estremamente po-
sitiva l’opportunità di avere a disposizione in territorio una pista di atterraggio per voli privati: questo faciliterebbe gli spostamenti in ambito commerciale e business, ma anche di un certo target turi-
stico”. Investimenti e risorse per realizzarli, dunque: “La riforma IGR ha garantito allo Stato nuovo gettito, chiediamo che una parte di esso sia investito in opere che portino
realmente sviluppo”, ribadisce il Presidente ANIS. “Altre risorse vanno ricercate con la spending review e altre ancora vanno recuperate nella ristrutturazione del debito estero, che grazie al miglioramento del rating Paese e l’abbassamento dei tassi sul mercato, costerà già di partenza qualche punto in meno in termini di interessi. Queste risorse, ora che i conti dello Stato sono stati messi in sicurezza e i livelli di liquidità ripristinati, vanno assolutamente utilizzate per modernizzare il Paese e ridare competitività al sistema imprenditoriale”.
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Il Gruppo Del Conca annuncia la nomina del Dott. Flavio Francia come Chief Sales and Marketing Officer (CSMO), una figura chiave che guiderà le strategie di vendita dei marchi Del Conca, Faetano e Pastorelli. Con una profonda esperienza nel settore e oltre 30 anni di carriera alle spalle, Flavio Francia si distingue per la sua abilità nel guidare team aziendali e nel definire strategie innovative per raggiungere gli obiettivi. La sua competenza include l’ottimizzazione dei processi e la gestione efficace delle relazioni con i clienti, aspetti cruciali per incrementare l’efficienza operativa e la quota di mercato del Gruppo. Flavio Francia è visto da tutto il Management come la figura ideale per segnare un momento di svolta e portare la strategia di vendita del Gruppo a nuovi livelli. “Siamo felici di accogliere Flavio Francia nel nostro team - hanno dichiarato all’unisono Davide Mularoni, presidente di Ceramica del Conca Spa e Marco Mularoni presidente di Ceramica Faetano Spa e Del Conca USA - la sua comprovata leadership e la sua capacità di generare risultati concreti saranno fondamentali nel portare la nostra strategia di vendita al livello successivo e nel promuovere la crescita del Gruppo”. “Siamo entusiasti di avere Flavio Francia a bordo – sot-
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Le sue parole: “Grande potenziale nel combinare produzione e riconoscibilità dei marchi”
Gruppo Del Conca: Flavio Francia è il nuovo CSMO Davide e Marco Mularoni: “Leadership e grandi capacità per promuovere la crescita”
O pera dedicata a “Samoline”
Colorificio Sammarinese Spa entra nel nuovo Racing Motorcycle Museum ideato dalla FIM
tolinea l’AD Luca Costi, che sarà il diretto referente del CSMO – crediamo che la sua esperienza e le sue competenze contribuiranno in modo significativo a rafforzare la presenza del Gruppo Del Conca sul mercato globale.” Flavio Francia, è entrato in carica nel nuovo ruolo di CSMO Gruppo Del Conca il 1° dicembre 2025 e non na-
sconde l’entusiasmo e la determinazione nel contribuire al successo futuro. “Sono pronto e ringrazio per la fiducia e per la grande opportunità. Riconosco un grande potenziale nel combinare le nostre enormi e uniche capacità produttive con la riconoscibilità internazionale dei marchi Del Conca, Faetano e Pastorelli”.
San Marino, USL: presentato ai Reggenti il libro “Testimoni del Tempo e della Storia”
Giovedì 11 dicembre, il Sindacato USL ha presentato agli Eccellentissimi Capitani Reggenti il volume della sua Federazione Pensionati dal titolo “Testimoni del Tempo e della Storia” che collaziona le interviste di persone che hanno ripercorso la propria esperienza di lavoro, con lo spirito non soltanto di raccontarsi ma di essere in qualche modo di esempio per spronare le generazioni future a fare
sempre meglio. Il volume si colloca nella cornice del Patto Territoriale promosso dall’Università di San Marino, significativo il contributo del Magnifico Rettore, Corrado Petrocelli, che assieme al Segretario Generale di USL Francesca Busignani e al Segretario della Federazione Pensionati USL Luigi Maria Belisardi, ha firmato l’introduzione dell’opera. Tra le persone intervistate figurano imprenditori,
medici, artisti, volti noti e meno noti della nostra Repubblica. Ha introdotto l’Udienza il Segretario di Stato per l’Istruzione, Teodoro Lonfernini, che nel suo discorso si è soffermato sull’importanza del dialogo intergenerazionale, salutando l’opera editoriale con entusiasmo e gratitudine. Nei prossimi giorni il volume sarà disponibile anche in versione digitale e sarà scaricabile dal sito di USL.
Colorificio Sammarinese Spa, con un’opera dedicata a Samoline, la pittura antislip per circuiti sportivi omologata FIM è parte dell’esperienza museale del nuovo Racing Motorcycle Museum (RMM), un progetto ideato e promosso da FIM – Fédération Internationale de Motocyclisme, inaugurato il 6 dicembre a Mies, Svizzera in occasione della cerimonia FIM Awards 2025. Prima vernice al mondo ad ottenere l’omologa FIM e FIA, Samoline è l’unica ad entrare nel museo FIM. Applicata su cemento e
asfalto, il pannello è esposto come un’opera d’arte dal titolo “Samoline – the world’s safest waterborne paint for racing circuits”. La presenza in una location così prestigiosa e autorevole nel mondo del motociclismo, rappresenta un riconoscimento del ruolo di Colorificio Sammarinese che con Samoline, ha definito un nuovo standard di sicurezza per il mondo del motorsport. RMM Racing Motorcycle Museum ospita un’esposizione permanente che celebra la storia delle corse motociclistiche, dalle sue origini fino ai giorni nostri.
In mostra i grandi campioni che hanno scritto la storia delle due ruote e una collezione prestigiosa di moto storiche. Attraverso un percorso didattico, il progetto espositivo mette in luce i progressi tecnologici, i protocolli FIM a tutela della sicurezza dei piloti e delle gare. Ed è proprio nella sezione dedicata alle tecnologie nel programma di omologazione FIM che viene presentata Samoline, la pittura antislip di Colorificio Sammarinese che, da oltre 20 anni, rende i circuiti non solo più sicuri, ma anche spettacolari e iconici.
A mbiente
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“Grazie alla certificazione End of Waste (EoW) abbiamo aumentato il nostro contributo all’economia circolare di San Marino”, spiega Mirkare Manzi, amministratore di Igiene Ambientale Management, “implementando la qualità e l’efficienza dei nostri processi interni, tutto a vantaggio non solo dei clienti e della nostra azienda, ma anche e soprattutto dell’ambiente”. IAM srl è stata infatti recentemente accreditata per certificare gli EoW in base ai Regolamenti UE 333/2011(rottami di ferro, acciaio e alluminio) e UE 715/2013 (rottami di rame) al termine di una procedura interna in cui un rifiuto metallico (rottame) viene recuperato tramite processi specifici e cessa di essere un rifiuto per diventare Materia Prima Seconda (MPS), “ovvero un prodotto che può essere riutilizzato in nuove attività”, spiega Manzi. “Oltre al valore economico di questa attività, che è finalizzata alla vendita del prodotto, riusciamo a ridurre notevolmente sia lo smaltimento, sia la necessità di materie prime ‘vergini’, stante la quantità di MPS reimmesse sul mercato, promuovendo sostenibilità e innovazione nel settore”. “Operativamente”, spiega Sara Ghelfi, consulente ambientale e ADR di IAM, “per chi conferisce il proprio rifiuto non cambia sostanzial-
“Li trasformiamo in materia prima seconda-MPS: meno smaltimenti e spreco di risorse vergini”
“Diamo nuova vita ai rifiuti metallici con gli End of Waste” Manzi: “Regolamenti UE 333 e 715, IAM contribuisce davvero all’economia circolare”
mente nulla, mentre i processi interni sono completamente differenti e specifici, soprattutto a livello di controlli e di logistica. Il materiale conferito come rifiuto, infatti, viene subito valutato e verificato con prove radiometriche e visive al fine di evi-
denziare sia la purezza sia la non contaminazione di eventuali materiali pericolosi. Successivamente viene selezionato e stoccato a parte in appositi contenitori e, una volta raggiunto il quantitativo idoneo, viene nuovamente valutato e verificato con gli
L a novità dal 1° gennaio 2026
“Raccolta differenziata: i metalli andranno nello stesso sacchetto usato per la plastica” La Segreteria di Stato per il Lavoro e i Rapporti con AASS e l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS) annunciano “una significativa e attesa innovazione nel sistema di raccolta differenziata “Porta a porta”, in vigore nei Castelli di Acquaviva, Chiesanuova, Faetano, Fiorentino, Montegiardino e San Marino Città”. A partire dal 1° gennaio 2026, i cittadini potranno conferire i rifiuti di plastica e metalli (come lattine e barattoli) nel sacchetto utilizzato fino ad oggi per la plastica, eliminando la necessità di esporre separatamente il contenitore dedicato ai metalli. Questa scelta rappresenta un passo tangibile verso la razionalizzazione del servizio e l’ottimizzazione della partecipazione civica. L’obiettivo primario del Paese è raggiungere il
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target del 70% di raccolta differenziata. La principale ricaduta positiva di questa misura riguarda direttamente il cittadino. L’unione delle due frazioni riduce l’impegno domestico legato alla gestione e all’esposizione di più contenitori. Si elimina un appuntamento periodico per l’esposizione e si recupera spazio abitativo, contribuendo a migliorare il decoro urbano riducendo l’occupazione degli spazi e la frequenza di imbrattamento delle aree pubbliche: un beneficio diretto per migliorare l’attività degli operatori addetti alla raccolta e per la vivibilità complessiva del Paese. La raccolta congiunta della plastica e dei metalli permette ai veicoli di transitare con maggiore carico utile e minore frequenza, determinando una sensibile riduzione del traf-
fico veicolare, la riduzione dei consumi di carburante e una conseguente riduzione delle emissioni in atmosfera. Anticipando ogni possibile interrogativo sulla qualità del riciclo preme sottolineare che la possibilità di unire i flussi è resa possibile e pienamente sostenibile grazie all’evoluzione delle tecnologie di separazione dei rifiuti adottate dall’impianto di destinazione. Tali sistemi sono oggi capaci di separare con elevata precisione i materiali ferrosi, l’alluminio e le diverse tipologie di plastiche, anche se conferiti insieme. La scelta di raccogliere congiuntamente i materiali non compromette il tasso di recupero, ma al contrario, sfrutta l’innovazione per semplificare il processo a monte e garantire un riciclo di alta qualità.
strumenti tecnologici necessari al fine della certificazione End of Waste. Quello che è entrato in IAM come rifiuto, di fatto, esce da IAM come materia prima seconda subito disponibile alla lavorazione, non avendo più alcun riferimento del suo passato, se
R imini
non le evidenze amministrative interne che ci permettono di tenere conto di queste operazioni”. “Questa implementazione ha comportato un aggiornamento anche del nostro sistema di gestione della qualità, che infatti abbiamo deciso di
certificare ISO 9001, completando quel percorso virtuoso iniziato con la ISO 14001 (ambientale) e conclusosi con la ISO 45001 (sicurezza). Non un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza, che ci impegna ogni giorno a rendere più sostenibile il nostro settore, che rappresenta per ovvie ragioni un tassello fondamentale dell’economia circolare. Mettere a disposizione materie prime seconde certificate EoW, infatti, significa anche rivolgere lo sguardo al futuro, perché il mercato internazionale si sta orientando sempre più verso questo tipo di materiali, in una continua ricerca per limitare sia l’uso di risorse naturali che lo spreco dei materiali già prodotti. In questa grande sfida, che coinvolge tutte le aziende e anche tutte le persone, c’è anche e orgogliosamente IAM”. Daniele Bartolucci
Controlli contro l’abbandono illecito dei rifiuti: 132 gli accertamenti da inizio anno Il Comune di Rimini intensifica le attività di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti sul territorio comunale. A fronte dell’aumento delle segnalazioni relative al non corretto smaltimento dei rifiuti e con l’obiettivo di contenere il fenomeno legato all’errato smaltimento dei rifiuti, la Polizia Locale ha avviato una nuova modalità operativa che prevede appostamenti straordinari presso le isole ecologiche del centro storico, con controlli programmati anche nelle prossime settimane. Nella giornata di domenica 14 dicembre sono iniziati i controlli straordinari presso le isole ecologiche interrate del centro storico. Le operazioni hanno portato all’elevazione di 6 verbali per violazione dell’ordinanza e del regolamento ATERSIR. La sanzione amministrativa prevista è di 104 euro. Dai
provvedimenti sanzionatori sono scaturiti anche 3 controlli presso pubblici esercizi e attività artigianali. Ulteriori sanzioni amministrative deriveranno dall’analisi dei dati raccolti in questi approfondimenti. Ai sei verbali elevati domenica si aggiungono i 132 verbali redatti dall’inizio dell’anno a oggi nell’ambito dei controlli ordinari contro l’abbandono irregolare dei rifiuti nel territorio comunale. L’attività di vigilanza ambientale prosegue attraverso il coordinamento tra Comune di Rimini, Hera e Guardie Ecologiche Volontarie. Il sistema di monitoraggio si basa sulla rotazione in diverse postazioni strategiche dove vengono installate fototrappole mobili, spostate periodicamente per garantire un controllo efficace delle aree più sensibili. Dal 2021, il progetto
di videosorveglianza ambientale, autorizzato dalla Prefettura, utilizza fotocamere che rimangono attive per circa una settimana per postazione, con tempi prolungati nelle zone più critiche. Tutti i siti monitorati sono adeguatamente segnalati nel rispetto della normativa sulla privacy. Con particolare attenzione a determinate zone del territorio considerate sensibili, l’attività di controllo svolta nell’anno in corso ha portato a 36 verbali prodotti dalle fototrappole, mentre gli agenti accertatori di Hera hanno elevato 96 sanzioni attraverso verifiche dirette sul territorio. Una squadra specializzata di operatori Hera monitora quotidianamente diverse aree urbane, svolgendo anche funzioni di tutoraggio per assistere i cittadini nelle corrette modalità di conferimento.
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di Alessandro Carli
Dal 26 novembre al 2 dicembre il Titano ha ospitato la decima edizione della “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, quest’anno dedicata alla salute, cultura e innovazione. Un’edizione, ha spiegato l’Ambasciatore d’Italia a San Marino, Fabrizio Colaceci, che “si è focalizzata sull’approccio regionale” volto a “scoprire le regionalità italiane”. L’evento, ha aggiunto l’Ambasciatore, “si inserisce in un momento molto importante”. Il “momento importante” è stato ufficializzato il 10 dicembre: “La Cucina Italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” è diventato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Un riconoscimento che tocca da vicino, direttamente, anche San Marino. “In occasione della ‘Settimana della Cucina Italiana nel Mondo’, a cui anche quest’anno ho collaborato – racconta Luigi Sartini, dal 2008 al 2022 una stella Michelin nel suo ristorante sammarinese – è stata pubblicata una direttiva ministeriale. Il risultato ufficializzato il 10 dicembre è fantastico: è stato dato un riconoscimento a tutta la cucina italiana, nella sua interezza. Rispetto all’entrata nell’Unesco della ‘Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale’ (del 2010), quella di quest’anno
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“È stato fatto un grande lavoro sul recupero delle tradizioni e sulla qualità delle materie prime”
Sartini: “Un riconoscimento anche per San Marino” Lo chef sull’entrata della cucina italiana nel “Patrimonio Immateriale dell’Unesco” stro territorio con elementi di qualità come il pecorino di fossa”.
riguarda la totalità del Paese, quindi dai canederli ai panzerotti. È un riconoscimento anche per San Marino in quanto il Titano è all’interno dell’Italia e con l’Italia condivide la cucina”. Per Sartini “è stato fatto un grandissimo lavoro” che ha riguardato “il recupero delle produzioni” a partire dalla
“qualità delle materie prime”. Materie prime che “sono cresciute negli anni Novanta, nel periodo cioè delle innovazioni portate avanti da Gualtiero Marchesi (uno dei suoi maestri assieme a Gino Angelini, ndr). Marchesi ha cambiato la cucina. Ora invece stiamo assistendo a un ritorno delle tradizioni:
Comites: “Tradizioni che si intrecciano con le nostre, spesso contaminandosi” “Il Comitato intergovernativo dell’Unesco ha riconosciuto la cucina italiana quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità ed è un motivo di grande orgoglio per tutti gli italiani. Soprattutto per quanti risiedono all’estero”, commenta il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, “perché sono i primi ambasciatori della nostra tradizione, di quella ‘cucina degli affetti’ che l’UNESCO ha scelto di tutelare. Il riconoscimento, infatti, non è solo un premio, ma anche uno stimolo a divulgare la cultura culinaria italiana e con essa le nostre tradizioni, come il nostro modo di stare a tavola che è il nostro fulcro della convivialità: per noi italiani il cibo non è semplicemente consumo, ma è appunto socialità e condivisione. Vale per la famiglia, vale
per tutti i rapporti affettivi: la cucina italiana unisce, perché arricchisce nelle sue mille sfaccettature locali e nelle sue variabili legate alla stagionalità ogni momento importante della nostra vita, dalla quotidianità alle ricorrenze più importanti. E in un mondo sempre più votato all’individualismo, che si trasforma in solitudine e rapporti virtuali, riavvicinare le persone, farle di nuovo socializzare assieme attorno alla stessa tavola, ha un valore davvero universale”. “Per noi residenti a San Ma-
rino - aggiunge Amadei – il riconoscimento dell’Unesco ha un valore speciale, perché questo territorio per ragioni storiche, sociali e ovviamente geografiche, condivide con l’Italia non solo la lingua ma anche la cucina: il riconoscimento è, per logica conseguenza, anche un riconoscimento alla cucina sammarinese e alle sue tradizioni che si intrecciano con le nostre, spesso ‘contaminandosi’ come hanno suggerito gli chef italiani nel commentare in questi giorni la lieta notizia”.
c’è una cura diversa nella ricerca del prodotto rispetto al passato”. Una tradizione che ritroviamo anche nelle sue ricette. Siamo nel periodo di fine anno, quello caratterizzato dalle festività natalizie. “Cappelletto con fonduta di fossa e cardi” afferma Sartini. “Un piatto strutturato che riprende le tradizioni del no-
La Segreteria agli Esteri La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri esprime soddisfazione e si congratula per l’iscrizione, avvenuta formalmente a Nuova Delhi, della cucina italiana nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. “Un riconoscimento straordinario, per la prima volta, ai sapori, alle tradizioni e alla creatività che unisce generazioni e valorizza i territori, rendendo l’Italia un Paese unico al mondo. Si tratta, infatti, della prima attestazione di valore dedicata a un bene immateriale proveniente da un Paese che fa, della promozione delle peculiarità gastronomiche, un asset e uno strumento di riconoscibilità nel mondo e di affermazione identitaria; una lunga tradizione tra-
mandata nei secoli che unisce la popolazione italiana al suo interno e tutti i concittadini residenti nel mondo, ponendoli quali Ambasciatori di un bene gelosamente custodito, resiliente e progressivamente evolutosi col trascorrere del tempo. Questo traguardo riflette l’impegno più ampio di valorizzazione della cucina da parte delle Ambasciate italiane all’estero. Si richiama, in particolare, anche l’impegno dell’Ambasciata d’Italia a San Marino e del Suo Ambasciatore che, congiuntamente all’Accademia Italiana della Cucina, hanno organizzato dal 26 novembre al 2 dicembre la X Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, dedicata al tema ‘La cucina italiana tra salute, cultura e innovazione’; un’iniziativa che ha fortemente sostenuto la candidatura, registrando una significativa onda di consenso”.
M edia
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Ripercorriamo, assieme ai nostri lettori, il 2025 “visto” attraverso le “aperture” del nostro (e vostro) giornale. Gennaio A gennaio: “La priorità sia lo sviluppo, energia, rifiuti e incentivi”. Il Presidente Emanuele Rossini, traccia l’agenda del 2025: “L’Accordo con l’UE è fondamentale, ma senza l’IVA non saremo mai alla pari”. L’editoriale invece titolava “Si chiama welfare, ma è economia”. Sempre a gennaio: “Piano Energetico: quello ‘nuovo’ è scritto nel 2023. In Consiglio un documento che contiene previsioni e dati già superati Ipotizzati investimenti per l’autonomia, ora la scelta passa alla politica. L’editoriale: “I sequestri in Italia: una nuova era”. E ancora: “Riforme istituzionali, allestito il cantiere”. Via libera alla nuova Commissione. L’obiettivo è efficientare il lavoro di Segreterie e Congresso, ma soprattutto rafforzare il potere legislativo. L’ultimo numero del mese lo abbiamo dedicato al Padiglione da “star” per conquistare Osaka. Il frontman dei The Alfee sarà l’ambasciatore: presentati il team e le aziende sponsor dell’Expo. “Una vetrina eccezionale per San Marino”. Febbraio Febbraio all’insegna del lavoro: “Occupazione, la forza lavoro sfiora i 25mila”. Il 2024 si è chiuso ancora in miglioramento: rispetto al dicembre 2023 ci sono 97 imprese in più. Record lavoratori frontalieri: ora sono 8.228. L’editoriale: “UE e Italia: questione di fiducia”. “Il 2024 anno difficile: servono investimenti”. Presentato alla politica e ai sindacati l’Osservatorio ANIS: “Occupazione ancora su livelli molto alti, ma permane grande incertezza sui mercati”. Sempre a febbraio: “Via libera a Società Informatica e Istat”. Le novità della Legge Sviluppo, ma i temi più complessi come casa, denatalità, ICEE e IGR, si “condenseranno” in progetti di legge mirati; San Marino e Andorra: “Avanti assieme in UE”. C’è stato l’incontro chiarificatore che rilancia l’azione condivisa per giungere all’Accordo di Associazione: “Un’opportunità per tutti noi”. Marzo Marzo si è aperto con il “Decreto Bollette: sconti per imprese e famiglie”. Il Governo mette freno ai rincari legati all’aumento del PUN, varrà per il trimestre gennaio-marzo. Come nel 2023, ma meno generoso. E ancora: “Romagna e San
A maggio la partecipazione a Expo a giugno gli 80 anni degli Industriali
Un anno di Fixing, tutte le “aperture” del 2025 Dall’intervista al Presidente ANIS Rossini all’autunno di scioperi conferma la crescita del sistema finanziario, dai 5,1 agli attuali 6,6 miliardi; “Energia: tariffe orarie e nuove infrastrutture”. Obiettivo competitività e autonomia: ANIS chiede l’azzeramento della addizionale FER, finalizzata agli incentivi che sono stati tolti.
Marino unite nell’incertezza. Indagine Confindustria: 2024 difficile, in linea con l’Osservatorio ANIS Diverso l’approccio agli incentivi, che l’Italia ha già e vanno potenziati; “L’occupazione tiene ma preoccupa la CIG. Il confronto tra gennaio 2024 e 2025: crescono lavoratori e imprese. In 12 mesi liquidati +1,2 mln di euro di Cassa integrazione Guadagni; “Denatalità, prende corpo il piano per contrastarla”. L’analisi del Governo mette in luce pregi e difetti degli attuali istituti. Sul tavolo tante proposte che spaziano dal sociale al mondo del lavoro. Aprile La “prima” di aprile: “Imprese in forte crescita e sempre più grandi”. Dalle 5.081 del 2014 si è arrivati alle 5.274 di gennaio: diminuiscono quelle nella fascia 0-9 dipendenti, mentre aumentano tutte le altre. Poi a seguire: “Gli USA impongono il 10% alle imprese sammarinesi”. Confermate le penalizzazioni, ma ridotte rispetto agli Paesi, il Governo monitorerà gli sviluppi. ANIS invita a verificare anche le merci escluse. E ancora: “Raccolta, un miliardo di euro in più in tre anni”. Banca Centrale della Repubblica di San Marino, il confronto tra i dati del 2021 quelli del 2024: il totale è passato da 5.515 mln a 6.493 mln; “Registro imprese: svolta per ASECC e per il Paese”. Finalmen-
te la Camera di Commercio sarà tale, anche per l’esterno. Lo Stato ha esternalizzato il servizio, ora si concentrerà sui controlli. Maggio A maggio: ANIS sulle tariffe, “serve un nuovo intervento”. Gli Industriali chiedono di rinnovare gli “sconti” del primo trimestre e di sviluppare un piano per una maggiore autonomia energetica; “Expo: Osaka conquistata con la storia e i valori”. Se gli eventi culturali hanno estasiato il pubblico, il National Day è stato strategico anche a livello diplomatico con diversi incontri ai massimi livelli; “Il triennio 2022-2025 si conferma di crescita”. Confronto tra i dati dei primi trimestri: aumentano imprese, dipendenti e forze di lavoro. In discesa il tasso di disoccupazione in senso stretto; “Il monte salari sfiora i 700 milioni di euro”. Nuovo record per il sistema sammarinese nel 2024: il settore privato vale da solo ben 550 milioni, il 42% dei quali arriva dalla manifattura; “Aperto il Business Gate per tutte le imprese”. Il 1° giugno lo “switch day” dall’Ufficio Attività Economiche ad ASECC del Registro delle Imprese e della funzione di Autorizzazione ad operare. Giugno A giugno: “FondISS cresce, ma pesa la mancata riforma”. Aumenta il valore della quo-
ta per gli iscritti, ma meno dell’inflazione. Gli interventi richiesti sono noti da anni e darebbero slancio al fondo; “San Marino Innovation: utile in tutti i sensi”. Nel 2024 è migliorato ancora il bilancio, ma soprattutto il contributo al sistema: crescono imprese (118), fatturato (85 mln) e occupati (309); “ANIS porta in Assemblea le riforme per lo sviluppo”. Obiettivo competitività: supportate dalle analisi dell’Osservatorio verranno presentate idee e istanze alla politica e alle parti sociali; “ANIS celebra 80 gli anni e rilancia sullo sviluppo”: dall’Assemblea Generale la richiesta di “una politica industriale forte e chiara”, a partire dall’Accordo UE, l’IVA e le altre riforme necessarie. Luglio Nel primo numero di luglio: “Good Morningstar Republic of San Marino”. Dopo il giudizio di Fitch (BB+), arriva quello di DBRS che, invece, conferma il rating BBB ovvero il fondamentale “investment grade”. Sempre a luglio: “EUDR: legge e diplomazia per evitare penalizzazioni”. Senza l’Accordo di Associazione le imprese perderanno competitività a causa di Regolamenti e Direttive: si lavora a delle “soluzioni ponte”; “Raccolta bancaria: 1,5 miliardi in più in 5 anni”. Il confronto tra i primi trimestri del periodo 2021-2025
Agosto Ad agosto: “Dazi USA: il 1° agosto resta, come l’aliquota”. Non è cambiato il 10% aggiuntivo per San Marino. L’UE ha ridotto quello base dal 30% al 15%, ma i rischi sull’economia permangono; “Rating: doppio passo in avanti per San Marino”. S&P alza da BBB-/A-3 a BBB+/A-2. Fondamentale l’Accordo con l’UE: “Porterà un rialzo delle nostre stime e sosterrà la crescita economica”; “Il Contratto Industria soddisfa i lavoratori”. Concluso positivamente l’iter del rinnovo 2024-2028. ANIS: “Potere d’acquisto e flessibilità oraria, ora avanti con la piattaforma Welfare”. Settembre Settembre si è aperto con “L’economia reale attende l’Agenda per lo Sviluppo”. Oltre al Programma Economico 2026 c’è la spinta “politica” dell’OdG. ANIS: “Servono infrastrutture e investimenti per essere competitivi”. Poi: “IGR, prima i progetti poi cerchino le risorse”. ANIS: “La riforma fiscale non può ricadere solo su una parte del Paese. Si agisca su spesa corrente e su quanti versano poco o nulla all’erario”; “Scambi interni: fattura elettronica e SMaC 3.0”. Pronto il sistema B2B per beni e servizi a partire dal 2026. Duplice obiettivo: semplificazioni agli operatori, ma anche migliori controlli; ANIS: “Riforma IGR, no a differenze tra lavoratori”. “Aumenti minimi e uguali per tutti. Minimum tax a chi non versa nulla”. Intanto i sindacati, forti dei 10mila in piazza, annunciano nuovi scioperi. Ottobre A ottobre: “Il FMI spinge su riforme e infrastrutture: fac-
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ciamole”. ANIS: “L’IVA e la spending review non sono più rinviabili, al pari degli investimenti strategici. L’Accordo UE darà benefici, se saremo pronti”; “IGR: continua il braccio di ferro sulla riforma”. Due scioperi generali non sono bastati, i sindacati sul piede di guerra. ANIS: “Serve più equità, tutti devono contribuire e non solo una parte”; “IGR: si punta tutto sulle modifiche in Aula”. Nonostante i nuovi emendamenti, per i sindacati restano criticità inaccettabili su quota SMaC e frontalieri: quasi certe altre proteste; “Occupazione record, ma ora pesa l’incognita IGR”. Nel privato si continua a crescere: 500 lavoratori in più in un anno. La riforma in discussione colpirebbe di più proprio questo settore; “IGR: stesso trattamento tra residenti e frontalieri”. Il confronto ha portato a nuove modifiche da portare in Consiglio. ANIS soddisfatta, ma ora chiede spending e investimenti strategici. Novembre La prima pagina di novembre: “Anche San Marino porta i Fringe benefit a 2.000 €”. IGR: oltre ai redditi da lavoro e pensione, la riforma prevede anche la riduzione dei rimborsi non documentabili e i limiti alle auto strumentali. Sempre nel penultimo mese del 2025: “IGR: imprese penalizzate. Ora spending e riforme”. ANIS: “Non è una riforma equa, non tutti dovranno contribuire di più. Servono investimenti e infrastrutture per essere competitivi attrattivi”; “Accordo UE fondamentale per le imprese e il Paese”. ANIS: “Dovremo essere pronti, ma ci permetterà di competere alla pari degli altri, evitando - come con l’EUDR - di venire tagliati fuori”; “Oltre 12mila pensioni per 230 milioni di uscite”. La spesa e il numero delle “ordinarie” crescono più velocemente dei lavoratori. Denatalità e riforma Fondiss le due sfide più urgenti. Dicembre “Svolta EUDR: più tempo e nuove semplificazioni. Ok alle modifiche al Regolamento che tagliava fuori San Marino dal mercato: il rischio resta, serve l’Accordo. Novità anche sul CBAM” è il titolo del primo numero di dicembre. Il 12 dicembre: “Le aziende ANIS spingono su occupati e investimenti. L’Osservatorio: il 2025 si prospetta in miglioramento, come il 2026 anche se restano le criticità date da ricerca personale e incertezza”. L’ultimo dell’anno invece? Basta leggere la prima pagina.