Fixing_03_2026

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E ditoriale

La spending e i veri mal di pancia

Mentre il Paese attende ancora l’elaborazione di un’Agenda per la Crescita e un piano di Spending Review come da ordine del giorno della maggioranza l’estate scorsa (le scadenze era settembre e dicembre 2025), l’anno fiscale è già iniziato e stanno già maturando - soprattutto nelle buste paga - i maggiori esborsi conseguenti alle riforme fiscali (IGR) e pensionistiche (parte l’aumento delle aliquote Fondiss). Allo stesso modo le imprese attendono che queste risorse aggiuntive vengano destinate a progetti di reale sviluppo economico, visto che per la maggior parte - direttamente e indirettamente - i 17 milioni della riforma IGR ricadono sulle loro spalle. Insomma, c’è una parte consistente del Paese che è stata chiamata nel giro di pochi anni a contribuire sempre di più alla sostenibilità dei conti pubblici e del sistema previdenziale e ora attende interventi decisivi per migliorare le proprie condizioni. Questa lunga attesa rischia di generare malcontento e sfiducia. Questi sono i veri mal di pancia che la politica dovrebbe curare. E invece, prima con una mezza crisi di governo sulla questione morale, poi adesso con i conteggi e riconteggi (che i partiti di maggioranza hanno richiesto ufficialmente) dell’ipotesi di tagli alle spese delle singole Segreterie, si parla solo dei “mal di pancia” della stessa politica. Dei singoli Segretari o dei desiderata dei singoli partiti, perfino dei compromessi che dovrebbero accettare o avrebbero accettato. Ma ai mal di pancia dei cittadini compressi tra inflazione e aumento delle tasse e contributi, o a quelli delle imprese che rischiano di perdere competitività ogni giorno, chi ci pensa?

Daniele Bartolucci

La Farnesina “premia” ancora San Marino

Informercatiesteri, il portale della Farnesina che “apre” e “presenta” al mondo le economie di moltissimi Paesi, ha promosso anche per il 2026 San Marino. Nel report, aggiornato al 7 gennaio, i “punti di forza” battono quelli di “debolezza” tre a uno. I “tre” asset evidenziati sono la posizione geografica, il contesto ambientale e gli accordi doganali. Tra i settori economici in cui investire spiccano i prodotti di industrie manifatturiere (“Il tessuto imprenditoriale sammarinese si sviluppa in un ampio raggio di settori, che includono la meccanica, le costruzioni, mobili, ceramiche, packaging, software aziendali, commercio, servizi, alberghiero e ristorazione), turismo, servizi, commercio.

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Al via i Piani strategici

Territorio e urbanistica: addio al PRG e alle sue “rigidità”

Tramontata l’ipotesi di aggiornare il vecchio PRG del 1992, l’esigenza di riprogrammare urbanistica e sviluppo territoriale si è tradotta nella “Pianificazione Strategica” contenuta nell’ultima normativa presentata prima in una serata pubblica e poi in Consiglio Grande e Generale (la prima lettura dovrebbe essere calendarizzata a febbraio). La scelta della Segreteria al Territorio è chiara: le “rigidità” dei vecchi strumenti non permettono di sbloccare determinate situazioni, in prima battuta, ma nemmeno di rispondere alle nuove esigenze della società, che vanno dall’abitazione privata a soluzioni moderne per migliorare la vivibilità del Paese. Si procederà mettendo al centro le necessità, tanto che è aperta la raccolta di suggerimenti e istanze da parte dei cittadini.

Servizio a pag. 5

Anno XXXIV - n. 3 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 23 Gennaio 2026

Grazie a San Marino Innovation è data a tutte le imprese, ma anche ai professionisti del settore, un’opportunità formativa imperdibile per comprendere come cybersicurezza e innovazione digitale stanno ridefinendo il panorama competitivo aziendale. Il 30 gennaio si svolgerà infatti un evento dal titolo “Human and Machine: costruire fiducia nel digitale. La cybersicurezza per un’azienda resiliente”, aperto al pubblico (per adesioni: info@sanmarinoinnovation. com) con relatori ospiti di primissimo piano a livello internazionale: Valerio Grassi e Daniele Rozzoni condivideranno strategie concrete per trasformare le sfide del digitale in vantaggi competitivi, dalla protezione dei sistemi informativi all’implementazione di tecnologie avanzate come Digital Twin e intelligenza artificiale. Un percorso essenziale per costruire un’azienda resiliente e pronta alle sfide del futuro digitale.

Il programma

L’appuntamento è per il 30 gennaio presso il Welcome Hotel San Marino.

Approfondimenti

“Human and the Machine: costruire fiducia nel digitale”

Il 30 gennaio l’evento di San Marino Innovation con Valerio Grassi e Daniele Rozzoni

Ad aprire i lavori sarà Valerio Grassi alle 9: si discuterà dell’importanza strategica della cyber security con un approfondimento sulle principali minacce in rete e tecniche di attacco e gli attacchi Ransomware: prevenzione e gestione. Allo stesso tempo Grassi parlerà anche del cyber warfare verso i sistemi informativi e produttivi aziendali, con focus sui dati, “il petrolio della nuova economia” e l’IA applicata alle aziende data driven, ma anche sulla manutenzione predittiva.

Dal 1° febbraio 2026 entreranno in vigore le nuove disposizione definite dal Decreto Delegato numero 3 del 2026: di fatto, verranno modificate le aliquote dell’imposta speciale sulle importazioni di benzina e di gasolio ad uso carburante e verrà aggiornata la tipologia di prodotti energetici e la relativa imposta speciale. Le aliquote dell’imposta speciale sulle importazioni di benzina e di gasolio ad uso carburante di cui all’articolo 1 del Decreto

Delegato 14 dicembre 2011 n.195, così come da ultimo modificate dal Decreto

A seguire, dalle 11 alle 13, Daniele Rozzoni svilupperà il tema delle tecnologie per la crescita digitale. Dal concetto di Digital Twin ai ChatBot per l’assistenza tecnica e l’in-

I relatori

Valerio Grassi è un fisico con PhD e esperienza al CERN, è CEO e fondatore di Atlas

terrogazione di data lakes. Focus su Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) nel contesto ESPR: da obbligo normativo a strumento competitivo, ma anche trasparenza e fiducia nel rapporto con il consumatore. Infine un’analisi approfondita sul trend globale dell’adozione in UE, USA, Cina, Giappone.

Advanced Technologies, società specializzata in Industria 4.0, IoT, Intelligenza Artificiale e cybersicurezza. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per meriti scientifici, è Innovation Manager certificato MISE e docente universitario con oltre 250 pubblicazioni scientifiche internazionali. Daniele Rozzoni è riconosciuto esperto del Digital Product Passport e del regolamento ESPR, è autore del libro “Quando il prodotto parla: il Digital Product Passport” pubblicato da Il Sole 24 ORE. Advisor del WEB3HUB del Politecnico di Milano e rappresentante nel progetto europeo CIRPASS-2, guida le aziende nella trasformazione della compliance normativa in vantaggio competitivo attraverso blockchain e tecnologie Web3.

Daniele Bartolucci

Delegato 3 giugno 2025 n.84, subiranno le seguenti ulteriori variazioni: a) benzina uso carburante: diminuzione di euro al litro di -0,0405; b) gasolio uso carburante: aumento di euro al litro di +0,0405.

Modifica dell’articolo 1 del Decreto Delegato numero 195 del 2011 Dopo il numero 3), della voce gasolio, del primo comma, dell’articolo 1 del Decreto Delegato n.195/2011, è aggiunto il seguente numero 3 bis): “3 bis) Biodiesel e Gasoli Paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO) euro al litro 0,59320”. L’aliquota dell’imposta speciale del gasolio agricolo invece rimane invariata. Modifica delle aliquote dell’imposta speciale

di Alessandro Carli Nessun rischio politico, operativo ed economico; tra i settori su cui puntare, la manifattura

È una conferma “autorevole” per la Repubblica di San Marino quella che arriva dall’Italia. Informercatiesteri, il portale della Farnesina che “apre” e “presenta” al mondo le economie di moltissimi Paesi, ha promosso anche per il 2026 il Titano.

I punti di forza e quelli di debolezza

Anche quest’anno (il report è aggiornato al 7 gennaio 2026) i “punti di forza” battono quelli di “debolezza” tre a uno. I “tre” asset evidenziati sono la posizione geografica (“San Marino, ritenuta la più antica Repubblica del mondo, costituisce una enclave nell’Italia centrale, tra l’Emilia Romagna e le Marche. Con l’Italia non esistono frontiere né dogane e l’attività economica è spesso condivisa. L’Aeroporto Internazionale di Rimini e la rete ferroviaria italiana distano 25 km, il porto commerciale di Ancona dista 120 km”), il contesto ambientale (“San Marino può vantare una elevata qualità dei servizi ed una snellezza amministrativa, in particolare per quanto riguarda i tempi necessari al rilascio delle licenze imprenditoriali. L’uso della lingua italiana è ulteriore motivo di attrazione. La ‘corporate tax’ è del 17% e possono essere applicate detassazioni degli utili in caso di reinvestimenti in innovazione tecnologica, risparmi energetici, riduzioni di agenti inquinanti, miglioramento dei processi produttivi esistenti o introduzione di nuove produzioni. Sostegno è accordato anche alle attività di ricerca e sviluppo) e gli accordi doganali (a seguito degli Accordi stipulati con i Paesi dell’UE, vale anche per San Marino la soppressione dei dazi doganali sugli scambi all’interno dell’UE. Per quanto riguarda le importazioni da Paesi extra UE, gli importi dei dazi sono gli stessi stabiliti dai Paesi UE. Le formalità doganali di importazione sono espletate presso le dogane italiane abilitate). Di contro, la “debolezza” è rappresentata dall’as-

Direttore responsabile

Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm

Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm

Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm

Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Informercatiesteri promuove il Titano anche per il 2026

Il portale della Farnesina: San Marino

senza di un quadro di riferimento per l’accesso al Mercato Unico UE.

La presentazione

“San Marino è impegnato, sul fronte delle relazioni internazionali, a riacquistare credibilità e divenire un interlocutore affidabile in termini di trasparenza e standard internazionali, non solo nei rapporti bilaterali con l’Italia, ma anche in ambito europeo e internazionale, con lo scopo di aumentare l’attrattività e l’internazionalizzazione del proprio Sistema”. Si apre così la pagina dedicata al Titano che poi “tranquillizza” i potenziali investitori: sul Monte la Farnesina non evidenzia rischi economici, operativi e politici.

Dove investire e dove vendere

Tra i settori economici in cui investire spiccano i prodotti di industrie manifatturiere (“Il tessuto imprenditoriale sammarinese si sviluppa in un ampio raggio di settori, che includono la meccanica, le costruzioni, mobili, ceramiche, packaging, software aziendali, commercio, servizi, alberghiero e ristorazione) turismo, servizi, commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli.

Per quanto riguarda “cosa vendere” in Repubblica, Infomercatiesteri propone i prodotti delle industrie manufatturiere e gli articoli di abbigliamento. Infine, la “trasparenza” del sistema: alla luce dell’avvenuta ratifica anche da parte italiana nel luglio 2013 della

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049

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Convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni fiscali, San Marino è stata espunta nel febbraio 2014 dalla “black list” italiana. Nel corso del 2014 San Marino è, inoltre, entrata nel Sepa, l’Area unica dei pagamenti in Euro, e nel 2015 nella white list fiscale italiana.

I flussi turistici

San Marino vanta un flusso turistico di circa 2 milioni di visitatori all’anno, in prevalenza italiani (59%), russi (8%) e tedeschi (4%), attratti dall’offerta culturale e artistica (San Marino è patrimonio mondiale dell’Unesco) ed enogastronomica, nonché dalla presenza di outlet.

Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino

Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica

La Banca Centrale della Repubblica di San Marino rende noto di aver emanato, ai sensi dell’articolo 15 della Legge 17 novembre 2005 n. 165 (c.d. LISF), il Regolamento n. 2025-05 in materia di esponenti aziendali di imprese finanziarie sammarinesi, che entrerà in vigore il 29 gennaio 2026. Come già anticipato in fase di pubblica consultazione, il provvedimento persegue due principali obiettivi:

1 - la semplificazione normativa, sia sul piano “quantitativo”, andando a concentrare in un unico regolamento tutta la disciplina sugli esponenti aziendali di soggetti autorizzati (requisiti, criteri e procedure) finora replicata in ciascun regolamento di settore, sia sul piano “qualitativo”, definendo tre diversi regimi proporzionali di “fit and proper requirements” applicabili rispettivamente a tre diversi cluster di imprese finanziarie (di tipo A, di tipo B o di tipo C);

2 - un maggior allineamento e aggiornamento rispetto sia alle linee guida e ai principi generali in materia contenuti nelle Direttive e nei Regolamenti dell’Unione europea nonché nei più recenti documenti delle European Supervisory Authorities (ESAs), sia alle best practices attuative di tale acquis rinvenibili al di fuori dei confini sammarinesi. A tale ultimo riguardo rileva

BCSM, esponenti aziendali

La Banca Centrale della Repubblica di San Marino rende noto di aver emanato, in data 15 gennaio 2026, il Regolamento n. 2026-01 “Miscellanea degli interventi mirati di revisione alle vigenti disposizioni di vigilanza”, che entrerà in vigore a breve, esattamente il 29 gennaio 2026.

I 22 articoli

Il provvedimento, adottato in esito alla procedura di pubblica consultazione, consta di 22 articoli, intervenendo capillarmente a modifica ed integrazione di 19 regolamenti/circolari, nonché sull’intera normativa di vigilanza attraverso disposizioni finali a carattere trasversale.

Ulteriori contenuti

In esito alla procedura di consultazione, il provvedimento è stato arricchito di

Emanato il nuovo Regolamento

applicati indistintamente a tutti gli amministratori (e direttori). Tale nuovo regime di indipendenza, prima similarmente applicato solo agli organi amministrativi di società di gestione e imprese di assicurazione, è ora esteso, per coerenza, a tutte le imprese finanziarie di tipo A, quindi anche a banche, imprese di investimento e crypto-asset firm (CAF).

Rispetto alla bozza in consultazione, altre modifiche di rilievo riguardano:

1 - l’inclusione della regolamentazione in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo tra gli ambiti valevoli ai fini della valutazione del criterio di competenza;

te aziendale ai fini della valutazione della sua indipendenza di giudizio; 3 - un maggior dettaglio riguardo alle materie rilevanti per i presidi e le misure organizzative adottabili da ciascuna impresa finanziaria al fine di fronteggiare efficacemente il rischio che le situazioni individuate possano inficiare l’indipendenza di giudizio;

4 - l’inserimento di ulteriori norme finali di coordinamento per le disposizioni contenute in altri regolamenti di vigilanza che facevano rinvio alle parti di regolamentazione settoriale abrogate e convogliate all’interno di quest’unico provvedimento.

in particolare, a fronte dell’introduzione di un criterio di indipendenza di giudizio da valutare in capo a qualunque esponente aziendale

Le nuove disposizioni sono applicabili alle imprese finanziarie sammarinesi a decorrere dalle nomine successive alla data di entrata in vigore del provvedimento. Diverse

di impresa finanziaria, la verifica di “requisiti” di indipendenza propriamente detti, oltreché per sindaci, in capo a una sola parte dell’orga-

no amministrativo (almeno un “amministratore indipendente” in ogni CDA), ma significativamente più rigorosi rispetto a quelli sinora

2 - l’introduzione di una soglia di rilevanza quantitativa per la detenzione di partecipazioni nell’impresa finanziaria da parte dell’esponen-

ulteriori contenuti aventi principalmente le seguenti finalità:

1 - Rendere più coerente la struttura del Registro Consulenti Finanziari Indipendenti con quella recentemente innovata del Registro Intermediari Assicurativi e Riassicurativi, secondo una prevalente prospettiva di protezione della clientela;

2 - Consolidare all’interno del Regolamento numero 2024-05 alcune risposte a quesiti pervenuti in sede applicativa della disciplina sulla valutazione degli strumenti finanziari in portafoglio non immobilizzato;

3 - Introdurre all’interno dei nuovi articoli (17, 18 e 19) disposizioni rispettivamente di:

a) - coordinamento della regolamentazione sulla protezione dei depositanti con quella bancaria;

b) - apertura della RIS a conti di regolazione tra PSP diversi da banche; c) - coordinamento del regime di professionalità di RUT e vice RUT ai fini di iscrizione con quello applicato alle professioni vigilate (RAD, promotori e consulenti finanziari, eccetera.);

4 - Rimuovere il termine per l’avvio della variazione unilaterale generalizzata di cui al Regolamento n. 2025-03, purché preventiva all’offerta dei nuovi servizi di pagamento;

5 - Fissare al 29 gennaio p.v. la data di entrata in vigore del provvedimento, per sincronizzarne le modifiche qui introdotte con quelle derivanti dal Regolamento n. 2025-05 in materia di esponenti aziendali, a beneficio di una maggiore razionalizzazione nell’attività di aggiornamento dei testi consolidati.

Il Progetto di Legge in I° lettura a febbraio, l’approvazione per metà 2026

Nuovo volto al territorio “superando le rigidità”

Abbandonata l’idea

Un confronto aperto, orientato al futuro e fortemente ancorato alle esigenze reali della cittadinanza. La serata pubblica svoltasi il 19 gennaio presso la Sala Montelupo di Domagnano ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso di rinnovamento delle politiche territoriali della Repubblica di San Marino. Al centro dell’incontro, la presentazione della nuova Legge di Pianificazione Territoriale Strategica, promossa dalla Segreteria di Stato per il Territorio e condivisa dalle forze politiche di maggioranza.

L’iniziativa ha evidenziato la volontà di superare definitivamente una fase caratterizzata da frammentazione normativa e rigidità procedurale, per avviare un modello di governo del territorio fondato su visione strategica, semplificazione amministrativa e risposte concrete a bisogni

sociali non più rinviabili. Dal punto di vista tecnico, l’architetto Luca Battistini ha illustrato i contenuti innovativi della proposta normati-

va, evidenziando il passaggio a una pianificazione tematica basata su bisogni specifici: “Questa legge nasce su nuove basi della pianificazio-

ne territoriale. Si fonda su esigenze precise come l’edilizia sociale, le residenze per anziani, il cohousing, le comunità abitative e la necessi-

tà di ripopolare le aree periferiche, superando la rigidità dei vecchi strumenti urbanistici”.

La fase conclusiva della serata, dedicata al confronto con il pubblico, ha registrato una partecipazione attenta e qualificata. Dai numerosi interventi è emersa con chiarezza l’esigenza di valorizzare il patrimonio edilizio esistente, in particolare il recupero degli immobili sfitti, come scelta strategica per evitare nuovo consumo di suolo e rigenerare il tessuto urbano. È stata inoltre sottolineata l’importanza di investire sulle piccole opere di prossimità, capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita quotidiana: marciapiedi sicuri, piste ciclabili, parchi e spazi verdi sono stati indicati come elementi fondamentali per rendere i Castelli più vivibili, accessibili e a misura di comunità.

Un contributo che ha confermato come la nuova pianificazione territoriale non sia percepita solo come uno strumento normativo, ma come una leva concreta per migliorare il benessere diffuso e rispondere alle aspettative di chi il territorio lo vive ogni giorno.

L’esame del PdL in prima lettura è atteso a febbraio e l’obiettivo è l’approvazione definitiva entro il primo semestre del 2026, coinvolgendo attivamente la cittadinanza. Fin da ora, infatti, è possibile per chiunque proporre suggerimenti inoltrandoli attraverso il sito della Segreteria. Con questo percorso, la Repubblica di San Marino sceglie di investire su una visione moderna e responsabile del proprio sviluppo, trasformando il territorio in una leva concreta di qualità della vita, coesione sociale e crescita sostenibile.

La chiave per la crescita salariale è la buona contrattazione, anche integrativa mentre il rinnovo della parte economica su base quasi annuale dei contratti nazionali così come proposta dal leader della Cgil, Maurizio Landini non è la soluzione più opportuna.

Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola in una intervista a “24 Mattino” su Radio 24. Nella quale ha ribadito la sua contrarietà all’introduzione del salario minimo per legge.

“La chiave per noi resta la contrattazione, in particolare quella più prossima, quella decentrata aziendale, territoriale o di filiera che è la leva con la quale si può ottenere maggiore

produttività che poi deve essere redistribuita nelle buste paga con salari più pesanti e orari più leggeri”. All’ipotesi di rinnovi contrattuali della parte economica quasi annuale Fumarola ha detto di non considerarla “la soluzione più opportuna” e che è “importante firmare i contratti”, a partire da quelli del contratto del pubblico impiego. “Facendo questo, ha detto, riusciremo a dare risposte ai lavoratori”.

“In un Paese come l’Italiaha proseguito rispondendo a una domanda sul salario minimo - la contrattazione supera i 9 euro l’ora e copre più del 95 per cento dei lavoratori quindi un salario minimo orario imposto per legge sarebbe una toppa

peggio del buco, non risolverebbe le patologie e rischierebbe di schiacciare verso il basso i salari medi e mediani. Noi pensiamo che si debbano portare i lavoratori che sono fuori del perimetro dentro la buona contrattazione che sta tutta al di sopra dei 9 euro. come trattamento complessivo. Si sbaglia a considerare che un contratto sia solo parte salariale, ci sono”.

Anche l’edizione 2026 del Sigep conferma il trend di crescita della fiera dedicata a gelato, pasticceria, cioccolato, caffè e panificazione, elevandola - se mai ce ne fosse stato bisogno - all’evento più importante per gli operatori del settore a livello internazionale. Una vocazione “estera” che quest’anno è stata particolarmente efficace, tanto quanto per i visitatori - quasi uno su quattro è giunto dall’estero, in maggioranza da Spagna, Germania, Romania, Francia, Grecia e Polonia - quanto sul fronte degli espositori, dove le aziende straniere sono aumentate del 33%, portando nei padiglioni riminesi bandiere da 45 nazioni diverse. E tra queste spicca anche la bandiera della Repubblica di San Marino, grazie a ben 6 aziende che attraverso i loro stand hanno mostrato e promosso prodotti e servizi a decine di migliaia di visitatori durante i giorni della manifestazione: Leagel, Sfinge, Robopac, Passepartout, Cashmatic e Don Vanilla.

Leagel e il gelato al rosmarino di San Marino Presenza fissa al Sigep, Leagel è da tempo tra i leader del mercato dei prodotti per la gelateria. L’azienda, nata nel 1991 dalla passione “per le cose buone” del fondatore Tonino Leardini, che già vantava un’esperienza ventennale nella gelateria, è oggi un punto di riferimento per i gelatieri di tutto il mondo. Una crescita costante, sia dal punto di vista dell’acquisizione della clientela che della varietà dei prodotti proposti. Evoluzione che l’ ha portata ad ampliarsi su una superficie di 10.000 mq che racchiude un distretto produttivo e di stoccaggio ad altissima tecnologia, un team di ricercatori delle migliori materie prime, uno scrupoloso reparto di controllo qualità e operai specializzati che lavorano con la passione di sempre. Una crescita direzionata anche verso il mercato estero, ma con un legame forte con il territorio sammarinese, dove il Gruppo ha ancora la storica sede. Un legame rafforzato anche da iniziative mirate, come la collaborazione con il Consorzio Terra San Marino per valorizzare i prodotti locali, giunta al terzo anno: quest’anno il gusto creato ad hoc per il Sigep è la crema al rosmarino di San Marino con pere e noci pecan, molto apprezzato in fiera e probabilmente ancora di più sui mercati esteri, visto che l’abbinamento scelto è

La fiera riminese è ormai il punto di riferimento per gli operatori del settore gelateria, pasticceria, caffè

Le aziende sammarinesi conquistano

L’edizione 2026 sempre più internazionale e vocata al mercato estero e tra i 45 Paesi rappresentati con ben 6 imprese: Leagel (con la crema al rosmarino di San Marino in collaborazione con

abbastanza in voga in paesi come l’Inghilterra.

Robopac: il partner perfetto per i produttori Robopac, come noto, è uno dei main brand di Aetna Group leader mondiale nel settore del packaging, specializzato in soluzioni di fine linea. Il Gruppo conta oltre 2000 dipendenti, 13 filiali (Francia, UK, Germania, Spagna, Russia, USA, Messico, Brasile, Sud Africa, Thailandia e Cina) e 11 stabilimenti produttivi (6 nella Packaging Valley in Italia, 1 negli USA, 1 in Brasile, 2 in Cina e 1 in Germania). Opera in più di 120 Paesi e fornisce un servizio clienti a livello globale. In particolare, la produzione del Gruppo spazia dalle macchine avvolgitrici semiautomatiche con tecnologia intelligente alle soluzioni automatiche innovative, dalle macchine avvolgitrici industriali alle macchine termoretraibili e alle incartonatrici, fino alle soluzioni di imballaggio su misura. Robopac Machinery, in particolare, è la prima business unit del gruppo, nata appunto nel 1984 nella Repubblica di San Marino e dedicata allo sviluppo di Tecnologie packaging per l’avvolgimento con film estensibile. Le “macchine” e i “robot” di Robopac sono ormai presenti in tutti i settori e ovviamente anche nella produzione gelatiera. Un partner perfetto per tutte le aziende produttive.

Sfinge: etichette che spiegano l’identità

Sfinge spa opera dal 1987 nel settore della produzione di etichette autoadesive in bobina, ma anche a foglio e fanfold, neutre e personalizzate, con particolare specializzazione nella produzione di etichette di qualità e pregio, grazie a servizi professionali, esperienza e tecnologia, ma soprattutto flessibilità, elemento imprescindibile per poter soddisfare le esigenze dei clienti, che chiedono soluzioni sempre più personalizzate, sia in alte tirature in serie, sia in piccoli lotti personalizzati a più varianti

e tirature limitate con possibilità di stampa di numerazioni, codici progressivi e randomici, oltre che svariate nobilitazioni. L’altro punto di forza, che soddisfa un’esigenza sempre più diffusa, come del resto è emerso anche al Sigep, è l’attenzione all’innovazione e alla sostenibilità, che si traducono in una continua ricerca di materiali innovativi e sostenibili, che possano garantire un basso impatto sull’ambiente (dimostrato anche dall’importante certificazione FSC® ottenuta). Per Sfinge il Sigep

rappresenta dunque una vetrina fondamentale, ma non l’unica: nemmeno il tempo di smontare lo stand che già è in programma la seconda fiera internazionale, sempre a Rimini, tra meno di venti giorni. Dal 15 al 17 febbraio andrà infatti in scena Beer&Food Attraction, l’evento che riunisce in un solo appuntamento la più completa offerta nazionale e internazionale di birre, beverage, food e tecnologie per il settore Out of Home. Un settore che per Sfinge rappresenta oggi il core market e a cui presenterà

tutte le proprie novità.

Passepartout: gestionali per il food & beverage

Passepartout è la storica software house di San Marino, dinamica e moderna, che sviluppa da oltre 35 anni software gestionali e vanta ad oggi, oltre 240.000 utenti tra aziende e professionisti. L’area Ricerca e Sviluppo di Passepartout ha prodotto, negli anni, soluzioni affidabili e innovative caratterizzate da funzionalità standard e strumenti di personalizzazione integrati che soddisfano

ogni tipo di esigenza. La strategia aziendale prevede quale unica modalità di accesso al mercato, la distribuzione, l’assistenza e la personalizzazione del software gestionale, attraverso un canale di concessionari qualificati. Una rete consolidata di numerose strutture Partner presidia il territorio, offrendo un alto livello di qualità nei servizi. Un trend di crescita costante ha consolidato il patrimonio aziendale e consentito scelte innovative con ingenti investimenti su risorse umane, infrastruttu-

caffè e panificazione a livello mondiale, che arrivano da tutto il mondo per scoprire novità e trend

conquistano

il Sigep con qualità e innovazione

rappresentati nei padiglioni di Rimini, quest’anno c’era anche la Repubblica di San Marino con il Consorzio Terra), Sfinge etichette, Robopac, Passepartout, Cashmatic e Don Vanilla

re e strumenti di lavoro. Al Sigep l’azienda ha presentato diverse soluzioni per il settore, dai due software più conosciuti, ovvero Mexal (il software aziendale potente, completo ed evoluto per la gestione del magazzino e della contabilità con funzioni specifiche dedicate al controllo della produzione) e Retail (la soluzione studiata per soddisfare le esigenze gestionali e fiscali delle attività di vendita al dettaglio, franchising e media distribuzione organizzata), fino a quelli più specifici per gli

operatori presenti al Sigep, come Menu, il software gestionale studiato per soddisfare al meglio le esigenze di ristoranti, pizzerie, bar, pub, enoteche, gelaterie, pasticcerie e di tutte le attività che operano nel settore del Food & Beverage.

Cashmatic lancia “la gelateria senza cassiere” Anche per Cashmatic il settore delle gelaterie, con quello dei bar e in generale del retail, è il mercato di riferimento. Un settore a cui, tramite le proprie soluzioni tecnologiche, migliora letteralmente la vita. Sicuramente nella gestione dell’incasso del denaro, reinventando il processo di pagamento, per risolvere le problematiche di proprietari, operatori e clienti. Le casse automatiche di Cashmatic permettono infatti di avere un livello maggiore di sicurezza e abbassano il rischio di rapina e di soldi falsi. Inoltre eliminano il contatto con il denaro aumentando l’igiene del servizio offerto nel punto vendita nel rispetto della normativa europea Haccp. Senza considerare che, di fatto, le casse automatiche eliminano gli errori nei resti e negli ammanchi di cassa, con un controllo puntuale anche da remoto. Un sistema molto apprezzato in Italia come all’estero, come confermano gli ordini e il consenso raccolto nelle fiere più importanti del mondo, come quella dei giorni scorsi a New York per la grande distribuzione. A Rimini, invece, Cashmatic ha lanciato un’idea per il settore protagonista al Sigep: “la gelateria senza cassiere”. Una soluzione ideale soprattutto per le piccole e medie imprese artigiane, che così possono liberare risorse per fare esclusivamente ciò che meglio sanno fare: realizzare il gelato e servirlo al meglio.

Don Vanilla: la qualità della materia prima “Se desideri davvero distinguerti nel mondo dolciario, non puoi permetterti di utilizzare una vaniglia qualsiasi”. Questo il messaggio provocatorio ma diretto con cui

si presenta il marchio di GT Solution, l’azienda sammarinese con cui viene commercializzata la gamma di prodotti a marchio Don Vanilla. Il core business è ovviamente la vaniglia, estratta solo dalla

varietà Planifolia dopo un’attenta selezione (solo il 2% delle bacche di vaniglia supera i test qualitativi dell’azienda). Questo permette di proporre sul mercato una vaniglia 100% naturale e con un pote-

re aromatizzante eccezionale (1g daromatizza 10kg di prodotto finito). Una qualità che anche gli addetti ai lavori hanno riconosciuto, tanto che Don Vanilla “è scelta dallo chef italiano di fama inter-

nazionale Davide Oldani, che utilizza la nostra vaniglia pregevole in panettoni e dolci, considerati tra i migliori in Italia in quanto a qualità, gusto e aromi”, spiega l’azienda sul proprio sito istituzionale. Allo stesso modo, l’hanno scelta anche i professionisti dell’Accademia dei Maestri del lievito madre e del panettone italiano, “l’associazione italiana di panificatori e pasticcieri professionisti che si occupa di promuovere e valorizzare la tradizione del panettone artigianale italiano, fatto con lievito madre naturale e ingredienti di altissima qualità”.

Il primo Decreto Delegato del 2026, il numero 1, modifica il Decreto Delegato del 15 settembre 2022 numero 131 e successive modifiche, con riferimento ai modelli di scheda di valutazione annuale dei Dirigenti Medici (DIRMED) con incarico gestionale nonché dei Dirigenti Medici (DIRMED) con incarico professionale e dei Dirigenti non medici dell’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) ai sensi dell’articolo 14 della Legge n.139/2018; alle modalità e termini di riconoscimento della retribuzione di risultato per i Dirigenti Medici e per i Dirigenti non medici dell’ISS. Il DD inoltre, nell’esercizio della delega di cui all’articolo 10, comma 2 della Legge numero 139 del 2018 modifica l’Allegato 4 della medesima legge.

Articolo 2

La lettera c), del comma 3, dell’articolo 7 del Decreto Delegato n.131/2022 è così modificata: “c) effettua la valutazione annuale dei Dirigenti Medici con incarico gestionale e dei Dirigenti non medici dell’ISS, per quanto concerne il grado di raggiungimento degli obiettivi di budget, sulla base della reportistica fornita a livello di controllo di gestione ed approvata dal Comitato Esecutivo dell’ISS”. Il comma 4, dell’articolo 7 del Decreto Delegato 131/2022 è così modificato: “Il NdV procede, altresì, alla verifica e valutazione dei Dirigenti Medici con incarico gestionale e dei Dirigenti non medici dell’ISS, alla scadenza dell’incarico loro conferito, in relazione alle attività professionali svolte ed ai risultati raggiunti ed al fine di verificare la sussistenza delle condizioni per la conferma dell’incarico già assegnato o per il conferimento di altro incarico di pari o maggior rilievo gestionale ed economico”.

Articolo 3

Il voto della prestazione è volta ad accertare le capacità organizzative e la professionalità

ISS, modificate le schede e il sistema di valutazione

Il Decreto Delegato numero 1 del 2026: le novità riguardano solamente i dirigenti

L’articolo 13 del Decreto Delegato n.131/2022 è così sostituito: “Art. 13 (Esiti della valutazione annuale): la valutazione annuale complessiva dei Dirigenti Medici e dei Dirigenti non medici dell’ISS scaturisce dalla valutazione relativa agli obiettivi di budget di cui ai commi 2 e 3 e dalla valutazione quali-quantitativa della prestazione di cui ai commi 4 e 5. La valutazione relativa agli obiettivi di budget è effettuata: a) per i Dirigenti Medici con incarico gestionale e per i Dirigenti non medici, dal NdV ai sensi dell’articolo 7, comma 3, lettera c). Gli obiettivi assegnati in sede di budget, pur essendo affidati al Dirigente Medico con incarico gestionale e al Dirigente non medico, si intendono quali obiettivi della sottostruttura organizzativa interessata; b) per i Dirigenti Medici con incarico professionale, dal valutatore di prima istanza di cui all’articolo 5. Nel caso in cui il valutato non condivida il giudizio, la valutazione è effettuata dal valutatore di seconda istanza di cui all’articolo 7, commi 1 e 2. Tale valutazione accerta il livello di rispetto da parte del Dirigente Medico con incarico professionale dei sotto-obiettivi di budget allo stesso affidati dal competente Dirigente Medico con incarico gestionale.

L’esito positivo della valutazione di cui al comma 2: a) comporta l’eventuale attribuzione al Dirigente di una quota non superiore al 50 per cento della retribuzione di risultato, nella misura massima stabilita nella relativa co-

lonna della tabella di cui all’Allegato 2 della Legge n.139/2018 e successive modifiche. A tale scopo, per i Dirigenti Medici con incarico gestionale e per i Dirigenti non medici, il NdV assegna sino ad un massimo di cinquanta punti su cento. Il punteggio assegnato comporta il riconoscimento di percentuale della retribuzione di risultato secondo lo schema tecnico-esplicativo approvato dal Comitato Esecutivo dell’ISS; per i Dirigenti Medici con incarico professionale, la percentuale della retribuzione di risultato riconosciuta in favore del Dirigente Medico con incarico gestionale o del Dirigente non medico della sottostruttura organizzativa presso la quale presti servizio il Dirigente Medico con incarico professionale interessato, è calcolata in considerazione del punteggio assegnato a quest’ultimo dai valutatori di cui al comma 2, lettera b), secondo il modello

di scheda riportato nell’Allegato 2 e secondo lo schema tecnico- esplicativo approvato dal Comitato Esecutivo dell’ISS; b) concorre, in ragione di massimo cinquanta punti su cento alla valutazione annuale complessiva. La valutazione quali-quantitativa della prestazione è volta ad accertare l’autonomia e la responsabilità, le capacità organizzative, la competenza tecnico- professionale, la disponibilità ad un approccio

multidisciplinare e multiprofessionale, la qualità delle relazioni con il paziente ovvero l’utente, la qualità delle relazioni interpersonali con i propri colleghi, l’attività di formazione, di innovazione, di didattica e di ricerca e l’orientamento al miglioramento continuo della qualità ed è effettuata dal valutatore di prima istanza di cui all’articolo 5 o, nel caso in cui il valutato non condivida il giudizio, dal valutatore di seconda istanza di cui all’articolo 7, commi 1 e 2. L’esito positivo della valutazione di cui al comma 4: a) con riferimento ai soli elementi rientranti nell’“Area Prioritaria” di cui ai modelli di schede riportati negli Allegati 1 e 2, ovvero di cui ai modelli di schede di valutazione eventualmente variati dal Comitato Esecutivo ISS, comporta l’eventuale attribuzione al Dirigente della rimanente quota non superiore al 50% della retribuzione di risultato nella misura massima stabilita nella relativa colonna della tabella di cui all’Allegato 2 della Legge n.139/2018 e s.m.. A tale scopo, il punteggio assegnato in sede di valutazione dal competente organo è riparametrato su base cinquanta, secondo lo schema tecnicoesplicativo approvato dal Comitato Esecutivodell’ISS; b) concorre, in ragione di massimo cinquanta punti su cento alla valutazione annuale complessiva. Fatta salva la possibilità di revoca dell’incarico per giusta causa ai sensi dell’articolo 16, comma 3 della Legge n.139/2018, due valutazioni consecutive

annuali con esito negativo, così come risultanti dalle schede di valutazione annuali, possono comportare la revoca dell’incarico prima della sua scadenza, con o senza affidamento di altro incarico di valore economico inferiore.

Esiti della valutazione al termine dell’incarico L’esito positivo della valutazione al termine dell’incarico dei Dirigenti Medici e dei Dirigenti non medici dell’ISS determina la conferma dell’incarico già assegnato o il conferimento di altro incarico di pari o maggior rilievo gestionale ed economico. La valutazione al termine dell’incarico si basa sul punteggio conseguito dall’interessato negli anni di permanenza nell’incarico medesimo, sia con riferimento agli obiettivi di budget di cui all’articolo 13, commi 2 e 3, sia con riferimento agli elementi di cui ai commi 4 e 5 del predetto articolo. La valutazione al termine dell’incarico è positiva allorquando sussistano ambedue le seguenti circostanze: a) il valore intermedio dei punteggi complessivi annuali conseguiti nel periodo dell’incarico, così come risultanti dalle schede di valutazione annuali, determini un punteggio medio di raggiungimento degli obiettivi rientrante nel giudizio “in linea con le aspettative del ruolo”; b) il punteggio complessivo annuale conseguito nell’ultimo anno dell’incarico rientri nel giudizio “in linea con le aspettative del ruolo”. Alessandro Carli

Pubblicati i dati illustrativi del costante e qualificato impegno profuso nel 2025 dalla Gendarmeria, indicativi della particolare e costante attenzione che il Corpo ha riservato al presidio del territorio rafforzando in modo mirato i dispositivi di controllo attraverso servizi pianificati e calibrati sulle specifiche esigenze operative, senza tuttavia trascurare gli ulteriori ambiti connessi alla tutela della legalità e dell’ordine pubblico, alla sicurezza generale e alle competenze amministrative di settore.

Le attività di prevenzione e controllo del territorio si sono concretizzate in 2.507 pattuglie (2.498 nel 2024) e 2.526 posti di controllo (2.433 nel 2024), procedendo alla verifica di 11.637 veicoli (10.929 nel 2024) e all’identificazione di 20.326 persone (18.458 nel 2024). Non sono state commesse rapine (come nel 2024) ed ammonta a 105 (116 nel 2024) il numero complessivo dei furti denunciati alla Gendarmeria dei quali 46 consumati in abitazioni (33 nel 2024), 25 in attività commerciali/industriali/artigianali (45 nel 2024) e 24 su veicoli (26 nel 2024). Sono altresì diminuite le denunce per danneggiamenti, 136 (158 nel 2024). I militari del Reparto Servizi di Prevenzione e Controllo del Territorio hanno rilevato 22 sinistri stradali (22 anche nel 2024), di cui nessuno mortale e 1 con feriti (3 nel 2024).

R imini

Gendarmeria: il resoconto delle attività del 2025

Denunciate a piede libero per guida in stato di alterazione psicofisica 26 persone (23 nel 2024) e ritirate 53 patenti di guida (55 nel 2024). Inoltre, sono state curate 152 notifi-

che (72 nel 2024) e 73 deleghe dell’Autorità Giudiziaria (59 nel 2024).

L’Ufficio Stranieri ha curato il rilascio/rinnovo di 363 permessi di soggiorno ordinario

Polizia: il bilancio del 2025 tra l’innovazione tecnologica e il presidio del territorio

Un impegno quotidiano articolato su molteplici fronti: dalla vigilanza stradale ai controlli amministrativi, dalla sicurezza urbana notturna alla tutela dell’edilizia e dell’ambiente. È questo il quadro che emerge dal report annuale 2025 dell’attività del Corpo di Polizia Locale del Comune di Rimini, un documento che testimonia l’intensità e la complessità del lavoro svolto dagli agenti sul territorio, in un contesto caratterizzato da una forte presenza turistica, numerosi eventi e continue sfide normative. I dati raccolti nel corso dell’anno restituiscono la fotografia di un Corpo impegnato su più livelli, chiamato a garantire sicurezza e legalità in una realtà dinamica e in continua evoluzione, dove le esigenze di residenti, visitatori e operatori economici si intrecciano quotidiana -

mente. Ecco nel dettaglio i principali ambiti di attività. Nell’ambito dell’attività di sicurezza stradale sono stati 82.518 i veicoli sottoposti a controllo nel corso del 2025, mentre 12.090 i servizi di viabilità e le intersezioni stradali presidiate. I controlli alcolimetrici effettuati sono stati 3.026, con 186 sanzioni penali, 181 sanzioni amministrative e complessivamente 311 patenti ritirate. Dieci infine gli automobilisti trovati alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Nel 2025 sono stati 1.381 gli incidenti stradali rilevati dalla Polizia Locale. Tre i sinistri mortali, dato che evidenzia la necessità di un impegno costante sulla prevenzione. Sono stati invece 782 i sinistri con feriti, 596 infine gli incidenti senza feriti. 42 gli incidenti che hanno coinvolto soggetti trovati

alla guida con tasso alcolico superiore al consentito o dopo aver assunto droghe. A 47 persone è stato contestato il reato di omissione di soccorso. Le violazioni al codice della strada sono state 124.048, di cui 71.757 accertate attraverso l’ausilio della strumentazione elettronica, come autovelox in sede fissa, vista red semaforici e varchi ZTL. Un dato su cui influisce in particolare la ZTL Rimini Nord a protezione della fascia turistica del Parco del mare che ha fatto registrare circa 28mila sanzioni. Tra gli accertamenti effettuati su strada dalle pattuglie, si segnalano le 1.392 violazioni relative all’utilizzo di veicoli senza revisione, 272 violazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza, 294 sanzioni per uso del telefonino alla guida e 334 sanzioni per veicoli senza assicurazione.

(365 nel 2024), 236 permessi speciali (261 nel 2024), 27 permessi di soggiorno turistico (65 nel 2024), 761 permessi di soggiorno per motivi di lavoro (795 nel 2024), 34 permessi

per motivi imprenditoriali (57 nel 2024), 11 concessioni/ rinnovi di permesso di soggiorno provvisorio a profughi ucraini (106 nel 2024), 302 permessi per convivenza, parentale e per minori (359 nel 2024) e 138 carte di residenza (136 nel 2024). Inoltre, ha effettuato 448 controlli domiciliari (455 nel 2024) e 19.899 (18.634 nel 2024) verifiche tramite i canali internazionali di polizia, propedeutiche al rilascio dei titoli di soggiorno e per accertare la regolarità della permanenza degli stranieri in territorio, contestando 17 sanzioni amministrative (29 nel 2024) e 14 verbali di allontanamento (13 nel 2024).

Il Reparto Comando ha rilasciato 454 attestazioni di residenza effettiva (326 nel 2024), 730 certificati di buona condotta (692 nel 2024) di cui 91 per il Consiglio dei XII (94 nel 2024). Il Reparto Comando ha emesso, inoltre, 339 attesta-

zioni di soggiorno e residenza in Repubblica (216 nel 2024) e 170 pareri per istanze di naturalizzazione (137 nel 2024), trattato 849 richieste in materia di eventi e manifestazioni gratuite o a pagamento (858 nel 2024), 2.121 notifiche di atti giudiziari ed amministrativi sia all’interno del territorio che in Italia (1.305 nel 2024). L’attività del Reparto ha contato, inoltre, 1.412 (1.165 nel 2024) richieste di accertamenti anagrafici su istanza dell’Ufficio di Stato Civile, dell’Ufficio Prestazioni Economiche dell’ISS, dell’Ufficio Diritto allo Studio e della Direzione scuole elementari, oltre a 20 richieste di informazioni da parte delle Prefetture italiane (45 nel 2024) ai sensi dell’art. 21 del Decreto Legislativo n.159/2011 (c.d. “certificazione antimafia”) e 9 richieste informazioni per istanze di riabilitazione (19 nel 2024).

Un anno vissuto costantemente “sulla strada”, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza dei cittadini attraverso un presidio capillare e instancabile del territorio. In occasione delle celebrazioni per San Sebastiano, patrono della Polizia locale, il Corpo intercomunale di Riccione, Misano Adriatico e Coriano presenta il bilancio di un 2025 caratterizzato da un impegno senza precedenti. Il cuore dell’attività dell’anno appena concluso è stato il monitoraggio diretto e concreto della città: una presenza costante che ha permesso non solo di contrastare il degrado urbano e l’illegalità diffusa, ma di intervenire con tempestività chirurgica nelle emergenze. Dalla lotta allo spaccio e all’abusivismo commerciale, fino alla gestione delle criticità legate alla “movida”

e alla sicurezza stradale, la Polizia locale ha riaffermato il proprio ruolo di primo baluardo di legalità.

I numeri parlano chiaro: un incremento del 33% delle informative di reato (217 in totale), 4 arresti, 15 perquisizioni e un’azione incessante che ha saputo coniugare la prevenzione con una ferma attività repressiva laddove necessario. Dall’analisi del Comando emerge come il presidio del territorio non debba essere considerato una semplice funzione operativa, bensì la vera garanzia di sicurezza per l’intera comunità. Secondo la relazione del Corpo, la presenza costante degli agenti su strada rappresenta lo strumento fondamentale per prevenire il degrado urbano, infondere fiducia nei cittadini e fornire risposte immediate alle sfide poste da un con-

testo sociale sempre più complesso e dinamico.

Sicurezza stradale e pronto intervento Questo modello di polizia locale fondato sulla presenza costante ha trovato una delle sue applicazioni più critiche nella gestione della sicurezza stradale, dove il controllo non si è limitato alla sanzione, ma è diventato uno strumento per prevenire tragedie. Più in generale, il 2025 ha visto la Polizia locale impegnata nel rilievo di 534 incidenti, di cui purtroppo due mortali, un dato che ha spinto il Comando a intensificare ulteriormente i controlli: le 344 patenti ritirate e l’aumento del 15% delle violazioni per guida sotto l’effetto di alcol o droga (125 casi complessivi) testimoniano una vigilanza che non ammette deroghe.

Consolidare la cooperazione istituzionale, integrare servizi e politiche e rafforzare la capacità di risposta dei territori, per rendere l’azione pubblica sempre più efficace e coordinata a beneficio di cittadine, cittadini e imprese. È questa la cornice entro cui si inserisce il nuovo Accordo di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino, firmato a Bologna dal Presidente Michele de Pascale e dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari, alla guida della delegazione sammarinese. Un’intesa che nasce dalla volontà condivisa di rafforzare un rapporto storico e di prossimità, fondato su relazioni consolidate e su una crescente interdipendenza tra i due territori, e che punta a rendere più strutturata e stabile la cooperazione su priorità strategiche comuni per lo sviluppo, la coesione sociale e la qualità dei servizi pubblici. La firma dell’Accordo rappresenta un passo in avanti nel percorso di dialogo istituzionale tra Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze, strumenti e buone pratiche, valorizzando le rispettive specificità e costruendo condizioni favorevoli per affrontare in modo condiviso le principali sfide che interessano i territori e le comunità. La giornata si è aperta con un

Tra i “cantieri” il sostegno alleimprese ma anche la gestione dei servizi idrici e dei rifiuti

Emilia-Romagna e San Marino rafforzano la cooperazione

Nuovo Accordo di collaborazione firmato da Michele de Pascale e da Luca Beccari

incontro bilaterale tra il Presidente de Pascale e il Segretario di Stato Beccari, occasione di confronto sui principali ambiti di cooperazione e sulle prospettive di sviluppo comune.

Le dichiarazioni

“Questo Accordo rappresenta un passo importante nel rafforzamento di un rappor-

La sinergia tra Wizz Air e AIRiminum punta a valorizzare il territorio romagnolo V iaggi

Wizz Air, la compagnia aerea scelta da oltre 21 milioni di passeggeri in Italia nel 2025, annuncia una nuova rotta internazionale che collegherà Rimini a Varsavia, rafforzando la connettività tra la Riviera Romagnola e uno dei mercati europei in più rapida crescita d’Europa e facilitando ulteriormente il turismo verso la costa adriatica. Il nuovo collegamento nasce all’interno di una collaborazione sempre più solida con AIRiminum, società di gestione dell’Aeroporto “Fellini”, e rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo dello scalo come punto di riferimento per i collegamenti internazionali da e verso l’Europa CentroOrientale. La sinergia tra Wizz Air e AIRiminum punta a valorizzare il territorio romagnolo, intercettando nuovi flussi turistici e VFR e rafforzando l’attrattività del-

lo scalo nel medio-lungo periodo. Il nuovo collegamento unisce due destinazioni dal carattere unico. Rimini, capitale del divertimento, non è solo mare e spiagge: è una città d’arte con un prezioso centro storico romano e rinascimentale, nonché la porta d’accesso per esplorare l’entroterra romagnolo e la Repubblica di San Marino. Dall’altra parte del filo rosso teso da Wizz Air c’è Varsavia, una metropoli vibrante che fonde una storia resiliente con una modernità travolgente. Con la sua Città Vecchia, Patrimonio UNESCO, meticolosamente ricostruita, i suoi parchi reali e una scena gastronomica e notturna tra le più interessanti d’Europa, la capitale polacca rappresenta la meta ideale per un city-break indimenticabile o per viaggi d’affari in un mercato in forte espansione. La

nuova rotta sarà operata con quattro frequenze settimanali – ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica – garantendo la massima flessibilità per ogni tipologia di viaggiatore. I biglietti sono disponibili per l’acquisto a partire da oggi su wizzair.com e sull’app ufficiale WIZZ a partire da 24,99€. I voli verranno operati con i moderni aeromobili Airbus A321neo, che, grazie al loro ridotto consumo di carburante e maggiore efficienza, confermano l’impegno di Wizz Air per un’esperienza di viaggio di alta qualità ed elevati standard di comfort.

Leonardo Corbucci, AD AIRiminum: “Un ulteriore tassello nel rafforzamento della presenza di Wizz Air sul nostro aeroporto, dopo i recenti annunci su Budapest, Katowice e Sofia e il consolidamento della rotta storica su Tirana”.

to istituzionale solido, fondato su interessi comuni e su una visione condivisa di sviluppo - afferma il presidente de Pascale -. Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino condividono sfide e opportunità che riguardano la qualità dei servizi, la competitività dei sistemi produttivi, la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei territori. Mettere a sistema competenze, esperienze e strumenti è fondamentale per costruire risposte più efficaci per cittadine, cittadini e imprese, dando maggiore forza e continuità a una cooperazione concreta e strutturata”.

“Lavorare insieme su ambiti come la sanità e la protezione civile, il sostegno alle attività economiche e alle imprese, la gestione dei servizi idrici, dei trasporti e delle infrastrutture- sottolinea il presidentevuol dire rafforzare l’integrazione tra territori già oggi fortemente interconnessi e rendere più efficace l’azione pubblica. Questo Accordo ci consente di farlo in modo coordinato e stabile, valorizzando anche le opportunità offerte dai programmi europei e dalle collaborazioni internazionali, con l’obiettivo di generare benefici reali e misurabili per le nostre comunità”.

“L’incontro ha confermato il clima di grande collaborazione e lo spirito di cordialità che

vigono tra la Repubblica di San Marino e la Regione Emilia-Romagna, testimoniato anche dalla firma del nuovo Accordo di collaborazione, che aggiorna e amplia i settori di cooperazione rispetto al precedente del 2013 – ha dichiarato il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari –. L’interconnessione con la Regione risulta oggi più che mai fondamentale per lo sviluppo di progetti condivisi e per la concertazione sui grandi temi che trovano ripercussioni nei rispettivi territori.”

“L’incontro ha favorito un’ampia disamina dei principali temi e dossier, alla presenza dei rispettivi colleghi di Governo, - ha proseguito il Segretario di Stato Beccari –ed ha registrato la volontà di rinnovata collaborazione in ambito sanitario, relativa ai grandi eventi sportivi e alle questioni legate alla viabilità tra i due territori, nonché ai lavoratori transfrontalieri, ed ai possibili avanzamenti per l’attivazione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale.”

Le delegazioni

La delegazione di San Marino, guidata dal Segretario di Stato Luca Beccari (Affari Esteri, Affari Politici, Cooperazione Economica e Transizione Digitale), era composta dai Segretari di Stato Matteo

Ciacci (Territorio e Ambiente, Protezione Civile e Rapporti con l’A.A.S.L.P.), Rossano Fabbri (Industria, Artigianato e Commercio, Ricerca Tecnologica, Telecomunicazioni e Sport), e Federico Pedini Amati (Turismo, Poste, Cooperazione, Expo, Informazione e Attrazione Investimenti Turistici). Presenti all’incontro, assieme al presidente de Pascale, le assessore regionali, Isabella Conti (Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola), Roberta Frisoni (Turismo, Commercio, Sport), e il Capo di Gabinetto, Luca Vecchi.

L’accordo

Il nuovo Accordo di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino definisce un quadro organico e strutturato di cooperazione in numerosi ambiti strategici. Tra questi, il sostegno alle attività economiche e alle imprese, la collaborazione nei settori sanitario e socio-sanitario, la tutela dell’ambiente e dell’agricoltura, la gestione dei servizi idrici e dei rifiuti, i trasporti e le infrastrutture, la Protezione civile, la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica.

Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo di iniziative comuni nell’ambito dei programmi dell’Unione europea, alla partecipazione congiunta a progetti di cooperazione territoriale e al rafforzamento delle basi conoscitive a supporto della pianificazione, della gestione e del monitoraggio del territorio, anche attraverso la condivisione di dati, strumenti tecnologici e competenze. L’Accordo prevede inoltre l’attivazione di protocolli attuativi settoriali, la costituzione di tavoli tecnici congiunti e l’istituzione di una Commissione mista incaricata di monitorarne l’attuazione e di proporre eventuali aggiornamenti. L’intesa ha una durata quinquennale e si pone l’obiettivo di garantire continuità, efficacia e concretezza alle azioni di cooperazione avviate.

L’edizione 2026 degli Open Day dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino si svolgerà venerdì 20 e sabato 21 febbraio. Sarà l’occasione per scoprire le caratteristiche e specificità dei corsi di laurea triennali e magistrali dell’Ateneo sammarinese, esplorare gli spazi nei quali si svolgono lezioni e laboratori, conoscere le opportunità di tirocinio e i semestri all’estero. Dialogando con i docenti e gli attuali studenti, gli ospiti potranno approfondire inoltre i valori della comunità universitaria, le prospettive di carriera e non solo. Coinvolti i programmi in Design, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, Ingegneria Gestionale, Comunicazione e Digital Media, reduci da un 2025 nel quale gli iscritti hanno usufruito di un’ampia serie di iniziative e concorsi in ambito locale e internazionale. Nella cornice di una serie di contest hanno infatti elaborato il concept del padiglione di San Marino all’Expo 2025 Osaka (3,8 milioni di visitatori) e la nuova veste grafica del bancomat di Carisp, partecipando inoltre alla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo e al POPRI Youth Project, dedicato alle idee imprenditoriali e inserito nel circuito della strategia dell’UE per la regione adriatico - ionica. Diversi i premi assegnati alle migliori tesi di laurea, a dimostrazio-

I

talia

Gli ospiti potranno approfondire, oltre all’offerta formativa, anche le prospettive di carriera

Le date degli Open Day 2026 dell’Università di San Marino

Sono state calendarizzate per venerdì 20 e sabato 21 febbraio: le sedi e gli orari

ne dell’attenzione rivolta alla valorizzazione dei talenti, in un ambiente aggiornato sui più recenti sviluppi in campo tecnologico, sociale e non solo attraverso ricerche, congressi, workshop e altri approfondimenti. Gli Open

Day si svolgeranno a ingresso libero. A San Marino Città nelle sedi di contrada Omerelli 20 (Design) e viale Onofri 87 (Comunicazione e Digital Media). A Dogana in via Consiglio Sessanta 99, al terzo piano della torre B (Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio). A chi sta per concludere il proprio percorso nelle Scuole Superiori l’iniziativa offre la possibilità di raccogliere informazioni utili per una scelta con-

CGIA di Mestre: meno tasse sulle famiglie, più prelievo su banche e grandi imprese

Negli ultimi 4 anni le famiglie italiane hanno beneficiato di una riduzione del carico fiscale superiore a 33 miliardi di euro. Nonostante ciò, la pressione fiscale complessiva è tornata a crescere e nel 2025 si è attestata al 42,8%. Secondo l’Ufficio studi della CGIA, l’aumento è riconducibile soprattutto al forte incremento dell’occupazione registrato negli ultimi anni che ha incrementato le entrate tributarie e contributive e al maggiore prelievo richiesto alle grandi imprese, alle banche e alle assicurazioni. Entrando nel dettaglio delle misure a favore dei nuclei familiari, le ultime quattro Leggi di Bilancio varate dal governo Meloni hanno previsto diversi interventi: dall’innalzamento della soglia della flat tax per i lavoratori autonomi, al taglio del cuneo fiscale

per mezzo dell’accorpamento dei primi due scaglioni di reddito con la riduzione dell’aliquota al 23% e della riduzione al 33% dell’aliquota del secondo scaglione. Nel complesso, questi provvedimenti hanno ridotto il peso delle imposte sulle famiglie italiane di 45,7 miliardi di euro. Tuttavia, considerando le risorse già stanziate dai governi precedenti e le misure di natura temporanea, il beneficio per i nuclei familiari si attesta a 33,3 miliardi.

Gettito in aumento Negli ultimi anni il gettito è cresciuto grazie all’espansione dell’occupazione e ai numerosi rinnovi contrattuali sottoscritti nel biennio più recente, che hanno determinato un aumento delle retribuzioni e, di conseguenza, delle entrate tributarie e contributive. Sul

piano statistico, l’inasprimento del carico fiscale è stato inoltre alimentato da alcune scelte normative, come la sospensione della deducibilità di specifiche voci di costo — dalle svalutazioni dei crediti alle quote di avviamento — e l’abrogazione dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica), uno sconto fiscale che garantiva circa 4 miliardi di euro all’anno. Nel complesso, si è trattato di interventi che hanno gravato esclusivamente sulle società di capitali (Srl e Spa), che complessivamente sono circa 1,5 milioni di imprese, pari al 35 per cento del totale nazionale.

“Segnaliamo, inoltre, che a partire da quest’anno banche e assicurazioni, tra la revisione della disciplina sugli extraprofitti e l’inasprimento dell’Irap, verseranno all’erario complessivamente 5,6 miliardi di euro in più”.

sapevole e in linea con le proprie ambizioni e peculiarità. Gli studenti universitari che stanno terminando il programma triennale potranno invece valutare se, come e dove proseguire gli studi con una magistrale.

L’Università erogherà 45 Borse di studio. Nei dettagli: 15 Borse di studio per triennale in Design; 6 Borse di studio per triennale in Ingegneria Civile; 6 Borse di studio per triennale in Ingegneria Gestionale; 6 Borse di studio in Costruzione e Gestione del Territorio; 6 Borse di studio in Comunicazione e Digital Media; 2 Borse di studio per magistrale in Design; 2 Borse di studio per magistrale in Ingegneria Civile); 2 Borse di studio per il cdl magistrale in Ingegneria Gestionale.

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