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Anno XXVI - n.47 - 1,50 euro

E ditoriale Recuperare un clima di fiducia

La fiducia nel sistema San Marino è ai minimi storici: il crollo della raccolta del sistema bancario – circa un miliardo dal 2016 al 2018 – lo certifica in maniera inequivocabile. Per questo deve essere prioritario ripristinare un clima di fiducia, necessario allo sviluppo del Paese e al mantenimento del benessere collettivo. Purtroppo però, alcuni interventi della politica in realtà stanno producendo l’effetto contrario: idee non condivise, interventi a spot e tanto altro ancora hanno alimentato quella “sfiducia” verso il sistema Paese. Il 2018 si era aperto – eravamo a febbraio, come molti ricorderanno – con il Decreto Delegato numero 15 che stabiliva le disposizioni per favorire l’emersione e il rimpatrio di attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero. Ora, e sembra quasi per ripicca, dopo che i cittadini sammarinesi hanno regolarizzato le rispettive posizioni, gli si va a chiedere un ulteriore obolo dell’1,5%. Se l’intenzione del Governo è quella di andare a tassare – o anche ritassare – chi ha liberamente e legittimamente spostato i propri capitali all’estero, cosa si genera se non sfiducia o peggio paura? Soprattutto se chi chiede il dazio, quindi lo Stato, non dà un bell’esempio, riducendo magari le sue spese, ma al contrario prevede (...) Segue a pag. 9

San Marino Fixing augura a tutti buone feste Torniamo in edicola venerdì 11 gennaio 2019

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 21 Dicembre 2018

Il rilancio del settore bancario parte in salita

P rivacy

San Marino ha ora la sua Legge

La proposta di ABS, sostenuta da ANIS, non ha trovato ancora la necessaria condivisione nonostante i rischi coinvolgano tutti a pag.2

T lc

TIM RSM e Nokia: 5G completato

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D el Conca

La proposta avanzata da ABS di una “cabina di regia” per condividere problematiche e soluzioni per il settore bancario, mai così in difficoltà come in questo momento, si ferma prima ancora di partire, a causa di veti incrociati, accuse, critiche e timori. La situazione, con una crisi di liquidità sempre più forte ed effetti sul Bilancio dello Stato, meriterebbe un atteggiamento più responsabile, anche perché se non tutti sono “dentro alle banche”, tutti sono esposti ai rischi connessi. Per cui il progetto di ABS - che si può chiamare in mille modi diversi - resta l’unica strada per mettere in sicurezza il settore e rilanciarlo il prima possibile. Su questo punto, però, si litiga ancora: smaltite le polemiche sulla finanziaria, a gennaio si deve riprendere il dialogo. E’ fondamentale. Bartolucci alle pagg. 6-7

Saluto con vittoria alla Moto3

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spazio riservato all’indirizzo


L eggi e Normative

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Soddisfatto il Segretario Zanotti: “Ora la nomina dell’Autorità Garante”

Privacy: San Marino ora ha la sua Legge In linea con il regolamento UE, non “isolerà” le imprese del Titano Anche San Marino ha finalmente la sua Legge sulla Privacy. E’ stato infatti approvato in Consiglio Grande e Generale il Progetto di Legge “Protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali”. La Segreteria di Stato per gli Affari Interni e il Governo, opprtunamente sollecitati dalle categorie economiche in particolare ANIS, avevano intrapreso da mesi un percorso volto all’approvazione di una proposta di legge in materia di protezione dei dati personali, al fine di realizzare l’adeguamento dell’attuale impianto normativo sammarinese al Regolamento UE n. 679 emanato dal Parlamento Europeo nel 2016, direttamente applicabile anche nei confronti degli Stati Terzi all’UE, e quindi anche alla Repubblica di San Marino, a decorrere dal 25 maggio 2018. “La Repubblica”, si legge in una nota della Segreteria agli Interni, “ha fatto propria l’esigenza di dotarsi di una normativa efficace in materia di protezione dei dati personali: solo con una forte tutela dei dati e delle informazioni personali, infatti, si costruisce una società dell’eguaglianza, senza discriminazioni e si difende la società della libertà”. Il Segretario di Stato per gli Affari Interni Guerrino Zanotti conferma “la volontà di permettere alla nostra Repubblica di inserirsi fattivamente nella vasta gamma di opportunità che questa legge offre ora e che potrà offrire anche nel futuro, focalizzando altresì l’intervento verso

re impegno tutto l’iter di questo fondamentale intervento normativo che allinea il nostro Stato ai dettami della Unione Europea e ai Paesi più progrediti in questo campo. Una precisazione, mi

sento in dovere di fare, in merito alle affermazioni fatte dalla Democrazia Cristiana in sede di dichiarazione di voto: il coinvolgimento di tutti i gruppi consiliari c’è stato ancora prima del depo-

Finanza & Mercati

sito formale del Progetto di Legge e, successivamente, i primi giorni di luglio, vi è stata una riunione a cui sono stati invitati tutti i membri della specifica commissione consiliare permanente”. DB

L’abbecedario delle assicurazioni e le casististiche

Rubrica a cura di Banca di San Marino s.p.a. - Strada della Croce, 39 47896 Faetano - Tel. 0549.873433 - Email: comunicazione@bsm.sm

realtà imprenditoriali e titolari del trattamento dati, affinché nei loro confronti vengano adeguatamente garantite opportunità di business connesse alla circolazione dei dati, senza che alterazioni del gioco della concorrenza o rallentamenti nei traffici commerciali possano costituire un pregiudizio ai ricavi d’esercizio”. “L’approvazione della norma non esaurisce certamente le questioni legate a tale tema; saranno necessari ulteriori interventi per nominare i membri dell’Autorità Garante della protezione dei dati personali e per l’avvio del funzionamento dell’Autorità, medesima nonché del relativo Ufficio, che dovranno essere impostati anche dal punto di vista organizzativo e – prosegue il Segretario Zanotti – l’impegno è ad accelerare questa seconda fase”. Proprio in questa ottica la Pubblica Amministrazione ha già iniziato la fase di for-

mazione in materia con incontri che hanno coinvolto una ampia platea di funzionari, Enti ed Aziende Autonome comprese, in collaborazione con l’Avvocato Nicola Fabiano che è stato il consulente della Segreteria di Stato in fase di stesura del testo di legge e al quale il Segretario per gli Affari Interni rinnova i più sentiti ringraziamenti. A tale proposito proprio durante la fase conclusiva del dibattito consiliare lo stesso Segretario Zanotti ha rivolto “un ringraziamento non formale a tutto il Consiglio per l’impegno dimostrato e la collaborazione attraverso la quale si è potuto approvare in tempi ragionevoli il corposo progetto di legge. Voglio inoltre ringraziare tutti i collaboratori della Segreteria per gli Affari Interni e in particolare il Direttore di Dipartimento Affari Istituzionali e Giustizia, dottoressa Catia Crescentini, che ha seguito con particola-

L’assicurazione è il trasferimento, da un soggetto a un altro, di un rischio. Il soggetto che trasferisce il rischio è l’assicurato, quello che se lo accolla è l’assicuratore. Un contratto di assicurazione è quindi una garanzia che un soggetto pone contro la possibilità che si verifichi un evento futuro e incerto, che recherebbe un danno al suo patrimonio o alla sua salute. La parola polizza, etimologicamente, significa promessa. Nel moderno gergo delle assicurazioni la polizza è la parola che si usa per designare il contratto di assicurazione in quanto tale, quello mediante il quale l’assicuratore, previa la riscossione di un premio, si impegna a rivalere l’assicurato di un danno, qualora si verificasse, mediante il pagamento di un capitale o di una rendita. Il contratto di assicurazione ha origine con le prime forme di gestione dei rischi e dal principio di mutualità, nato nelle comunità agricole e nel settore del trasporto delle merci marittime. Le compagnie di assicurazione, attraverso le polizze, si fanno carico dei rischi finanziari delle persone fisiche, o delle aziende. In materia assicurativa per “rischio” si deve intende-

re la possibilità di avveramento di un fatto futuro e incerto. L’impresa di assicurazione stima la probabilità di accadimento del rischio sulla base dell’analisi della frequenza dell’evento. La frequenza e il costo medio sono gli elementi di base per determinare il prezzo del prodotto assicurativo. Ogni assicurato entra a far parte di un cluster che ha come fine l’accumulo dei capitali necessari a far fronte ad un determinato rischio. I rischi coperti dai rami danni 1 - Infortuni: prestazioni forfettarie, indennità temporanee, forme miste, persone trasportate; 2 - Malattie; 3 - Danni subiti da veicoli terrestri, ferroviari, aeromobili e imbarcazioni; 4 - Merci trasportate; 5 - Incendio ed elementi naturali; 6 - Responsabilità civile autoveicoli terrestri, aeromobili, veicoli marittimi, lacustri e fluviali; 7 - Credito - cauzione: fideiussioni assicurative; 8 - Perdite pecuniarie di vario genere: tutela per spese legali; 9 - Assistenza alle persone in difficoltà a seguito del verificarsi di un evento fortuito.

I rischi coperti dai rami vita 1 - Le assicurazioni sulla durata della vita umana; 2 - Le assicurazioni di nuzialità e di natalità; 3 - Le assicurazioni di cui ai punti 1 e 2 connesse con fondi di investimento; 4 - Le assicurazioni malattia e le assicurazioni di non autosufficienza; 5 - Le operazioni di capitalizzazione; 6 - Le operazioni di gestione di fondi collettivi. Il consulente assicurativo Si intende una persona che, avendo accertata qualifica in una materia, consiglia e assiste il proprio committente nello svolgimento di cure, atti, pratiche o progetti, fornendo o implementando informazioni, pareri o soluzioni attraverso il proprio know how e le proprie capacità di problem solving. Il consulente deve: 1 - Sensibilizzare e educare un corretto approccio al rischio; 2 - Acquisire le informazioni e definire aspettative e obiettivi; 3 - Analizzare e valutare lo status finanziario del cliente; 4 - Sviluppare e presentare soluzioni ottimali; 5 - Monitorare e aggiornare le soluzioni nel tempo. Matteo Bernardi


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FIXING - Anno XXVI - n.47 - Venerdì 21 Dicembre 2018

Il 2019 sarà l’anno dei servizi: Industry 4.0, Smart City e Public Safety

TIM San Marino e Nokia Piena copertura del 5G

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Il saluto dell’AD Pisani dopo 15 anni di lavoro e di progetti per il Paese

L’importante traguardo tecnologico è stato raggiunto a dicembre Completata la copertura integrale del territorio della Repubblica di San Marino con la rete 5G a standard 3GPP Rel15, raggiungendo oltre il 99% del territorio e della popolazione e certificando così una delle Repubbliche più antiche d’Europa come il primo Stato 5G. Lo hanno annunciato TIM insieme a Nokia il 17 dicembre all’hotel Titano alla presenza dei Segretari di Stato Andrea Zafferani e Marco Podeschi e dell’Account Manager Global Services di Nokia Roberto Vescio. Un traguardo realizzato grazie anche alla collaborazione tra i diversi player nell’ambito del progetto “San Marino 5G” con il supporto delle Istituzioni e Uffici della Repubblica e a seguito del Memorandum of Understanding firmato a luglio 2017. “Stiamo vivendo uno dei periodo più importanti della nostra vita tecnologica - ha esordito l’Amministratore Delegato di TIM San Marino Cesare Pisani –. Oltre la metà degli abitanti del mondo ha in mano un super computer. Con l’esplosione dell’IOT ognuno di noi è collegato. Tutti hanno la necessità di avere accesso alla rete ma le Reti, sino a poco tempo fa, non riuscivano a supportare la grande mole di traffico. Il 5G è il nuovo standard – ha aggiunto, non dopo aver ricordato le “tappe” storiche delle Tlc -. Parliamo di una rivoluzione epocale: la Rete è diversa e programmabile quindi non più rigida, e si adatta all’utente. Il 5G dà tutto a tutti, indistintamente”. Eppure poco più di un anno

Servizi 5G San Marino nel 2019 PUBLIC SAFETY Supporto per le forze dell’ordine SMART CITY: PARKING Gestione parcheggi e riduzione traffico INDUSTRY 4.0 Digitalizzazione del processi e logistica COPERTURA EVENTI Video 360 gradi, attrazioni tecnologicamente avanzate TURISMO E CULTURA Visite virtuali, realtà aumentata SMART CITY: WATER/GAS METERING Tele gestione e controllo dei consumi SMART ROADS Sperimentazione self-driving car ULTRA BROADBAND Digital Divide, connessione BB via wireless

Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing Fonte: TIM San Marino fa San Marino era decisamente indietro rispetto ai competitor. “Nel 2017 eravamo l’unico Paese senza 4G: inaccettabile! Non c’erano abbastanza antenne e, non essendoci il 4GF, tutto convogliava sul 3G, comportando grande stress per la Rete. A distanza di meno di due anni siamo diventato il prima Paese d’Europa a 5G, una tecnologia che avrà ricadute a pioggia su tutto il Titano”. Anche nel mondo del lavoro “Gli ambienti industriali sono sempre più mobili e né il wi-fi né la fibra rappresentano tecnologie appropriate. Il 5G riduce la latenza a millesimi di secondo”. L’ingegner Cesare Pisani ha poi ricordato alcune tappe importanti del processo di modernizzazione, come ad esempio l’accordo sottoscrit-

to con Robopac a settembre per la prima Smart Factory 5G, una partnership nata con l’obiettivo di analizzare e valutare le potenzialità delle reti 5G attraverso l’individuazione di “use case” relativi allo sviluppo di servizi innovativi e soluzioni per l’Industria 4.0 che saranno resi possibili dalle elevate prestazioni in termini di capacità e bassa latenza delle reti mobili di quinta generazione. Il 5G a San Marino Nello specifico la copertura 5G sul territorio è data da otto siti macro che dispongono di antenne a 3500 MHz, e alcuni anche a 26 GHz. A brevissimo si procederà con installazioni di prime small cell 5G per incrementare la copertura in aree con forte presenza. Tutti i siti sono do-

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

Stampa Studiostampa New Age Strada Cardio, 58 47899 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

tati di tecnologia “MassiveMIMO”, un’antenna capace di gestire contemporaneamente decine di segnali radio in entrata e in uscita, in grado di adattarsi dinamicamente alla posizione dei singoli utenti e alla domanda di traffico. La soluzione “end to end” di Nokia prevede, inoltre, la virtualizzazione di tutte le componenti della rete mobile, incluso l’accesso radio come uno dei primi casi al mondo. Il 5G sarà un fattore abilitante per una serie di servizi in grado di rivoluzionare la vita dei cittadini e imprese, realizzando ambienti in cui tutto sarà più smart e connesso. Grazie a questa nuova tecnologia, TIM si pone l’ambizioso obiettivo di guidare lo sviluppo tecnologico del Paese, avvalendosi di partner qualificati per avviare l’implementazione di servizi di connettività evoluta e in ambito Smart City (pubblica sicurezza, parcheggi, monitoraggio ambientale), sanità, turismo e cultura, oltre ad applicazioni nel campo dei media, dell’education e della realtà virtuale. Anche in Italia, con l’assegnazione delle frequenze 5G messe in gara dal Ministero per lo Sviluppo Economico, TIM ha svolto un ruolo da protagonista, aggiudicandosi per 2,4 miliardi di euro un blocco a 3700 MHz per 80 MHz totali, un blocco a 26 GHz per 200 MHz totali e due blocchi a 700 MHz. Un risultato che consente a TIM di consolidare la sua posizione di leadership in Italia. Le nuove frequenze acquisite, infatti, rappresentano un asset fondamentale per lo sviluppo futuro dell’azienda e contestualmente per la crescita della digitalizzazione del Paese. San Marino diventa quindi il primo esempio di laboratorio aperto, in cui TIM e Nokia potranno sperimentare con i partner i nuovi servizi abilitati dal 5G a vantaggio dei cittadini, delle aziende e dell’amministrazione della Repubblica. Alessandro Carli

L’anno che si sta per chiudere è stato ancora un altro anno splendido per TIM San Marino. Lo scrive nella lettera di saluti l’Amministratore Delegato Cesare Pisani, che a fine 2019 lascerà l’azienda. “L’utile operativo è cresciuto di oltre il 40% rispetto allo scorso anno. Abbiamo superato di parecchi punti percentuali gli obiettivi di budget. La quota di mercato nella voce ha raggiunto il 75% e nei dati il 97%. Internet Flash, il servizio UBB nella Repubblica copre tutto il Paese e ha superato il 50% delle linee BB. In dipendenza dell’esigenze del cliente e in funzione della disponibilità di rete, siamo in condizione di garantire ogni tipo di accesso: fibra all’armadio, fibra a casa e wireless da fisso. Livein San Marino, il nostro servizio di marketing di prossimità, in termini di APP scaricate ha raggiunto quota 22.000, con una penetrazione che in percentuale non ha eguali. Livein Riviera si è qualificata tra le app più apprezzate durante la stagione turistica”. “Durante questi 15 anni abbiamo affrontato con coraggio e determinazione situazioni critiche e di impasse trasformandole in opportunità per tutti, azionisti, azienda, persone e paese. Come molti di noi ricorderanno, nei primi anni del nuovo millennio, l’allora Intelcom, era in forte difficoltà. Per scelte industriali e commerciali evidentemente errate, l’azienda era praticamente in bancarotta. Ma Telecom non si arrese e diede fiducia a noi e al Paese. Acquisì le quote dei soci locali, ripianò le perdite, investì nell’infrastruttura VoIP ingaggiandomi per realizzare a San Marino il polo della voce su internet del gruppo. Inizia così a

fine 2003 il primo start up, la nostra prima avventura. In poco tempo implementammo un modello di business originale, diventando uno dei principali player dell’Hubbing VoIP con una rapidità e flessibilità operativa unica. Acquisimmo un know-how e costruimmo delle professionalità che ci collocarono rapidamente tra le eccellenze del settore: sviluppo business in tutto il mondo; set up nuove interconnessioni in 48h; prepagati e pagamenti a 3 giorni; gestione dispute; monitoraggio qualità; Account Management per acquisti e vendita a Sparkle e a clienti terzi; servizi on the spot, cioè instradamenti on demand e in real time; un least cost routing che ci permetteva di essere best quality and best cost per tantissime destinazioni”. “Negli anni abbiamo stabilito collaborazioni con le organizzazioni più importanti del Paese. Come fornitori e partner, stiamo portando in San Marino Innovation, la forza del grande Gruppo Telecom Italia unita alla agilità e allo spirito di ‘Start Up seriale’ che ci contraddistingue. Con il Comitato Olimpico Sammarinese, abbiamo realizzato la prima edizione Digitale dei Giochi dei Piccoli Stati. Abbiamo portato il Wi-Fi presso tutte le sedi dell’Università e stiamo lavorando su progetti operativi e di ricerca per supportare le linee di sviluppo di questo vibrante e innovativo ateneo”. “Anche questa volta vorrei chiudere ricordando gli elementi del nostro credo: titolarità del compito, senso di urgenza, trasparenza, integrità, spirito di gruppo e dedizione. Il futuro è permeato d’incertezza, ma anche di immense opportunità”. Cesare Pisani


B ilancio

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Per la riqualificazione energetica invece verranno stanziati 300 mila euro

In Finanziaria i tagli agli stipendi pubblici Nel 2019 le fasce di riduzione previste andranno dall’1,5% al 7% All’interno degli articoli dei bilanci di previsione dello stato e degli enti pubblici per l’esercizio finanziario 2019 e bilanci pluriennali 2019/2021 trova spazio anche la spending review. Allo scopo di perseguire l’obiettivo di sostenibilità della spesa e tenuto conto delle esigenze di occupazione qualificata nel Settore Pubblico Allargato, in via straordinaria ed eccezionale, l’articolo 34 rimarca che “per ‘l’anno 2019 è applicata una riduzione mensile straordinaria progressiva sugli stipendi e salari del Settore Pubblico Allargato, degli arruolati nei Corpi della Gendarmeria e del Nucleo Uniformato delle Guardie di Rocca e degli appartenenti alla carriera diplomatica, dei dipendenti pubblici assegnati a Poste S.p.A. La riduzione si applica sulla somma del lordo delle voci di competenza mensile “piede retri-

C astrocaro

butivo, retribuzione di base, scatti di anzianità, differenza di livello” e sul lordo della tredicesima mensilità, antecedente gli abbattimenti fiscali, nelle seguenti percentuali, restando esclusa la liquidazione di fine servizio. Le fasce di riduzioni saranno le seguenti: sino a 1.500 euro l’1,5%; da 1.501 a 2.000 euro del 3,5%; da 2.001 a 2.500 euro del 4,5%; da 2.501 a 3.500 euro del 5%; da 3.501 a 6.000 euro del 6% e sopra i 6.000 euro del 7%. La riduzione straordinaria si applica anche ai compensi dei Magistrati e del Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme, ai titolari di assegno alimentare (di cui all’articolo 10 della Legge 31 luglio 2009 n.106), mentre restano esclusi ì compensi per inserimento lavorativo, formativo, terapeutico (ai sensi della Legge 29 maggio 1991 n. 71 e a norma dell’Accordo del 13 giu-

gno 1984 e successivo Accordo del 5 luglio 1989 siglati tra Dicastero al Lavoro e Dicastero alla Sanità). La riduzione straordinaria non si applica, agli stipendi e salari qualora la somma delle voci indicate sia pari o inferiore a 1.500 euro mensili lordi. L’applicazione della riduzione straordinaria non può, comunque determinare un complessivo trattamento retributivo inferiore a 1.500 euro mensili lordi. A compensazione della riduzione straordinaria progressiva sugli stipendi e salari, in via eccezionale, per l’anno 2019, è riconosciuto un monte ore di assenza annuale pari a 12 ore quale permesso straordinario usufruibile a ore in ragione di 6 ore a semestre. In linea con l’obiettivo di ridurre e contenere gli oneri per gli straordinari e le maggiorazioni, per l’esercizio finanziario 2019 deve essere

Confindustria Romangna e FC: il nuovo brand “Romagna Business Multiservice” Successo e ampia partecipazione per “Romagna Business Meeting”, la giornata di networking per parlare di business al Grand Hotel Terme di Castrocaro e organizzata da Confindustria Romagna e Confindustria Forlì-Cesena per lanciare il nuovo brand Romagna Business Multiservice, che riunisce le proposte commerciali delle rispettive società di servizi. “Abbiamo voluto questo momento conviviale a fine anno per dare possibilità agli imprenditori di incontrarsi, favorendo lo scambio di contatti e la conoscenza tra i territori e allo stesso tempo per gettare uno sguardo ai nuovi progetti del 2019 – spiegano i presidenti Paolo Maggioli e Andrea Maremonti – abbiamo avuto il piacere di ospitare il vicepresidente di Confindustria, Licia Mattioli,

per parlarci di Connext, il primo evento nazionale di partenariato industriale in programma a Milano a febbraio, abbiamo ascoltato le proposte delle aziende partner dell’iniziativa e abbiamo lanciato il nuovo portale romagnabusinessmatching. it e i servizi di Romagna Business Multiservice”. “La giornata – ha commentato il Vicepresidente di Confindustria Licia Mattioli

- si inserisce in un percorso in cui Confindustria offre un servizio nuovo, che è quello del networking fatto in maniera strutturata, mettendo in rete le sue imprese sia sulla piattaforma fisica sia sulla piattaforma virtuale. Attraverso Connext vogliamo fare conoscere le tantissime iniziative fatte dal sistema Confindustria per gli associati e per i non associati”.

attuata una riduzione, nella misura non inferiore al 20% rispetto agli importi a consuntivo relativi al’ 2018, sul complessivo ammontare degli emolumenti corrisposti a titolo di prestazioni lavorative svolte in regime di straordinario e di maggiorazione oraria dai dipendenti del Settore Pubblico Allargato, dagli arruolati nel Corpo della Gendarmeria e nel Nucleo Uniformato delle Guardie di Rocca. In via straordinaria ed eccezionale, per l’anno 2019 e per l’anno 2020, le percentuali relative alle maggiorazioni e i compensi per lavoro straordinario, per il servizio che i dipendenti sono tenuti a prestare, previsti dalle norme e disposizioni vigenti sono ridotte come di seguito indicato: da 200% a 160%; da 150% a 120%; da 125% a 100%; da 100% a 80%; da 50% a 40%; da 25% a 20%.

Istituto per l’Innovazione Sul capitolo 1-4-3705 “Oneri di sviluppo dell’attività del11stituto per l’Innovazione della Repubblica di San Marino S.p.A.” è previsto uno stanziamento, per l’esercizio 2019, di 330.000 euro. Promozione del settore energetico Sul capitolo 2-5-6435 “Fondo per interventi finalizzati al risparmio energetico, idrico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al contenimento delle fonti di inquinamento” è previsto, per l’esercizio finanziario 2019, uno stanziamento di 50.000 euro. Per ridurre i consumi energetici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici esistenti e ridurre le conseguenti emissioni di sostanze nocive e di gas serra in atmosfera, nonché i consumi

A nniversario

idrici e i costi nazionali per l’approvvigionamento energetico, in linea con le previsioni del vigente PEN e in attuazione degli impegni derivanti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, sul capitolo 2-56438 “Fondo per interventi straordinari volti alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio” è previsto, sempre per l’esercizio finanziario 2019, uno stanziamento di 15.000 euro teso a finanziare gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Sul capitolo 2-5-6434 “Fondo per interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici ed installazione di impianti FER” è previsto, per l’esercizio 2019, uno stanziamento di 300.000 euro teso a finanziare gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.

Il Colorificio Sammarinese celebra il 75esimo anno di attività con tutti i suoi dipendenti Si è tenuta al Ritrovo dei lavoratori la serata di festa con cui il Colorificio Sammarinese al completo ha inaugurato il suo settantacinquesimo anno di vita, con la partecipazione di tutti i suoi dipendenti, dirigenti, amministratori. Il Colorificio ha infatti iniziato ad operare nel 1944, una delle prime industrie della Repubblica di San Marino, e da allora ha dato lavoro a centinaia di dipendenti, sicurezza a tante famiglie e ha portato all’estero una immagine positiva della Repubblica. L’azienda è oggi impegnata in un progetto di profondo rinnovamento, in parte già attuato nella sua organizzazione, che interesserà il suo posizionamento sul mercato, sui canali distributivi e l’innovazione di processi e prodotti per garantire continuità e crescita all’azienda

e un contributo significativo all’economia del paese. L’amministratore delegato Benedetta Masi, prendendo dunque la parola di fronte a tutta l’azienda, ha sottolineato come “il cambiamento si possa attuare solo con l’impegno e la disponibilità di tutti”. La festa per il 75esimo anno del Colorificio Sammarinese è stata anche l’occasione

per tributare un riconoscimento ad alcuni dipendenti che nei prossimi mesi andranno in pensione dopo tanti anni di servizio: Pascale Merli, Mauro Mularoni, Giovanni Cioffi, Patrizia De Angelis, Maurizio Tamagnini, Marino Bartolini. Il clima di festa, favorito anche dalla vicinanza del Natale, ha reso memorabile l’incontro.


S port & I mprese

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Nel 2019 il Gruppo festeggerà i 40 anni di attività con una serie di novità

Un saluto vittorioso al mondiale di Moto3 Si è concluso il progetto triennale di Del Conca con il team Gresini di Alessandro Carli

“Una stagione incredibile che si è conclusa con risultati mai visti prima: per la prima volta nella storia della 125 e della Moto3 un team ha posizionato i suoi due centauri al primo e al secondo posto, aggiudicandosi il campionato mondiale marche e piloti”. C’è grande soddisfazione nelle parole di Paolo, Davide e Marco Mularoni. Il Team Del Conca Gresini Moto3 ha difatti vinto, grazie a Jorge Martin, la classifica 2018 della categoria cadetta. Annata straordinaria per lo spagnolo numero 88: 11 pole position, 14 prime file, 7 vittorie nonostante un infortunio al polso, capitato a Brno. Ottima anche quella di Fabio Di Giannantonio, secondo grazie a due vittorie e una serie di piazzamenti. “Con la doppia vittoria si è concluso il progetto triennale iniziato con nostro padre Enzo Donald nel 2016 e che abbiamo portato avanti con grande passione. Sin dall’inizio - spiega Paolo Mularoni - si era deciso che sarebbe stata un’avventura a termine. Lasciare da vincitori ci dà grandissime soddisfazioni, Fausto Gresini e il suo team hanno dimostrato grande professionalità ed esperienza: due anni fa sono stati lungimiranti nel scegliere due piloti inesperti ma dal sicuro avvenire come Jorge e Fabio”. Ci sono però aspetti che superano, o perlomeno, viaggiano alla stessa velocità delle Honda. “Per il team aver vinto il titolo significa anche una grande visibilità”. Da un’indagine della Dorna difatti il Team Del Conca Gresini Moto3, con quasi ventiquattromila secondi di esposizione mediatica grazie ai tantissimi podi, ha doppiato le altre squadre che hanno gareggiato nella classe più piccola. La copertura televisiva è stata globale e il brand Del Conca è entrato nelle televisioni di tutti e cinque i continenti. “Come Del Conca – sottolinea Marco Mularoni – abbiamo ‘sfruttato’ l’hospitality: abbiamo invitato i nostri

clienti a vivere, da una posizione unica e privilegiata quale il paddock, le gare del Mondiale. La nostra clientela ha potuto così parlare con i piloti e stare a stretto contatto con il team nelle gare che si sono svolte in Giappone, Australia, Francia, Olanda, Germania, Repubblica Ceca e in Italia. Condividere con loro queste esperienze, anche dal punto di vista commerciale, ci aiuta”. Il legame tra Del Conca e lo sport è lunghissimo: quattro anni assieme alla Nazionale di calcio italiana ma anche con il motomondiale (Manuel Poggiali). Il Management Del Conca torna a parlare del progetto assieme al team di Fausto Gresini: “Prima del 2016 - continua Paolo Mularoni - quando abbiamo sponsorizzato Andrea Iannone e Sam Lowes eravamo abituati a strutture più piccole. Fausto ha alle spalle una squadra composta da 65 professionisti, quindi un’azienda a tutti gli effetti. È stato facile relazionarsi con lui: è stato un incontro tra imprese, a livello di struttura organizzativa, che spicca per trasversalità e professionalità”. Visto il successo, l’ipotesi di un approdo nella classe Regina sembrerebbe la strada più naturale. “In passato si è parlato di sponsorizzare la Moto 2 e la MotoGp - conclude Marco Mularoni - ma abbiamo ritenuto più opportuno dedicarci alla Moto3: avere il marchio Del Conca nel nome del team, sulle moto sulle tu-

te dei piloti, nei box e nelle Ospitality ci è stato più utile, anche a livello di riconoscibilità rispetto a una piccola sponsorizzazione nella classe regina. Per tre anni Del Conca è stato identificato con la squadra di Fausto Gresini”. Le novità del 2019 Messa ai box, forse solo temporaneamente, l’esperienza con le due ruote, il Gruppo è già proiettato verso il 2019. Con una serie di novità. La prima riguarda i 40 anni di Del Conca (“Un traguardo importante che verrà festeggiato adeguatamente” spiegano), la seconda invece riguarda l’organigramma aziendale. Davide Mularoni, laureato in Economia Aziendale e con un’esperienza pluriennale come area manager e nella direzione commerciale del Gruppo, diventerà il Presidente di Ceramica del Conca Spa al posto di Andrea Arcangeli, che rimarrà nel Consiglio di Amministrazione. “È con grande emozione esordisce Davide Mularoni che ho accettato di ricoprire questa carica, consapevole dell’importante eredità che mio padre e mio nonno ci hanno lasciato. Sono conscio della responsabilità che mi è stata affidata e ritengo che la cultura dell’innovazione, in un contesto di competizione globale, debba essere sempre il motore nella strada per il successo”. Paolo Mularoni è stato confermato Presidente di Ceramica Faetano Spa e di Del

Conca Usa, così come Stefania Leardini, Presidente della Fondazione Cino Mularoni. Il Gruppo Del Conca Con quattro stabilimenti produttivi, distribuiti fra Italia, Stati Uniti e Repubblica di San Marino il Gruppo Del

Conca ha una capacità produttiva di oltre 20 milioni di mq annui di pavimenti e rivestimenti in ceramica e gres porcellanato, ottenuta grazie ad un piano di investimenti di 120 milioni di euro negli ultimi 5 anni. La produzione è assorbita per l’80 % dal mercato internazionale, con in te-

sta USA e Europa. Il Gruppo ha spinto decisamente l’acceleratore sull’internazionalizzazione con la realizzazione nel 2014, in soli 10 mesi, di uno stabilimento produttivo di oltre 30.000 mq in USA che in soli due anni ha raddoppiato la capacità produttiva passando da 3 a 6 milioni di metri quadrati annui. Nell’ultimo anno, investimenti in tecnologie innovative con impianti dotati di controllo e supervisione anche da remoto hanno permesso al Gruppo di produrre grandi lastre e doghe da 120x260cm, mentre un modernissimo centro logistico permette l’interconnessione fra le diverse realtà produttive e la gestione efficace degli ordini ottimizzando i tempi di spedizione e di approntamento dei materiali per i clienti.

I l calendario BSI del 2019

Felix compie 100 anni: il progetto artistico è firmato dalla Fondazione Cino Mularoni

I vertici di BSI hanno presentato il calendario 2019 ai Capitani Reggenti. “Cosa ha a che fare con una banca un simpatico gatto nero? La domanda merita una risposta che spero sia all’altezza della simpatia e dell’affetto che Felix ha saputo conquistarsi in 100 anni di ‘attività’ – ha

detto il presidente di Banca Sammarinese di Investimento Giuseppe Dini -. Felix induce al sorriso. Un sorriso vero, non di circostanza. Le ‘strisce’ e i cartoon che lo vedono protagonista si ispirano alla vita quotidiana, semplice ma nel contempo ricca di valori. Valori anti-

chi che per coloro che non smettono di crederci sono sempre di moda. Per questo abbiamo scelto Felix quale mascotte, felice e bene augurante, per l’anno che verrà”. La direzione artistica del calendario è stata curata dalla Fondazione Cino Mularoni.


E conomia

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di Daniele Bartolucci

Partenza in salita per la “cabina di regia” per il rilancio del sistema bancario: dopo aver raccolto l’adesione da parte di tutte le parti sociali, già dal primo incontro sono emerse tutte le difficoltà del Paese a “fare sistema”. E questo nonostante sia evidente la necessità di trovare soluzioni condivise, perché anche i rischi riguardano tutti. Nell’ultimo biennio la raccolta del risparmio e la raccolta indiretta ha registrato una perdita di quasi 1 miliardo di euro (settembre 2016-settembre 2018) e questo ha inevitabilmente affievolito la liquidità dell’intero sistema. Le conseguenze si riflettono poi anche sul Bilancio dello Stato, in deficit da ormai diversi anni, con il rischio che lo Stato debba farsi carico, come ha già fatto con Cassa di Risparmio, anche di ulteriori perdite: una cosa insostenibile, date le risorse attuali. Dall’altro lato, le stesse banche hanno evidenziato – seppure in maniera diversa – problematiche simili, in particolare sulla gestione interna degli NPL, che il progetto avanzato dall’ABS punta infatti a risolvere una volta per tutte. Le ricadute negative di questa situazione coinvolgono tutti, e per questo sarebbe opportuno che tutti gli attori protagonisti si mostrassero più collaborativi, come ha ribadito ANIS più volte. Ma

Gli effetti della crisi di liquidità e della mancata gestione degli NPL si iniziano a sentire in tutti gli altr

Falsa partenza, ma la “cabina di

Il tavolo di lavoro si blocca per i veti incrociati e le polemiche sulla finanziaria, ma anche p con una norma di legge. Intanto i dati non accennano a migliorare: tra settembre 2016 e s nemmeno in questo caso, visto che tale idea farebbe prefigurare una sorta di commissariamento del Governo, mentre lo spirito del progetto è quello di condividere problematiche e soluzioni, ma resta sempre in capo alla politica fare la cosiddetta sintesi e prendere i necessari provvedimenti.

questo non è avvenuto e il rischio che salti addirittura il tavolo è alto. Ed è un rischio che il Paese non può permettersi. Primo incontro prime prese di posizione Il progetto di gestione interna degli Npl, presentato

dall’Associazione Bancaria Sammarinese, è stato al centro del primo tavolo di confronto con tutte le parti sociali. O meglio, non tutte, perché MDSi non si è nemmeno seduta al tavolo, criticandone l’impostazione stessa, che prefigurerebbe a loro avviso “il modo migliore di perse-

Radio 24 News - “24Mattino”

Prodi: “Ovvio l’accordo con Bruxelles perché si scontravano due debolezze” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com

“Sul deficit era chiaro che si sarebbe arrivati al 2%”. Lo ha detto Romano Prodi, ex Presidente della Commissione europea, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. “Lo voleva Tria e l’Europa poteva accettarlo. Poi per motivi di politica interna comprensibili, ma dannosi, si è messa un’asticella più alta, l’Ue l’ha messa più bassa, e infine si è trovato una specie di compromesso intorno al 2%”. “Perché è debole l’Italia è debole l’Ue ed è debole la Commissione e il compromesso a questo punto diventa necessario”. Prodi ha parlato anche del caso Brexit, spiegando che la situazione è molto simile: “si vuole evitare il danno maggiore: cioè la

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rottura violenta che ponga senza regole l’uscita della Gran Bretagna, per cui ci rimetterebbe moltissimo la Londra, ma un poco anche l’Europa”. Ci potrebbe essere una grande e bella battaglia alle elezioni europee. “Le elezioni fanno i leader. Questo riporterebbe la politica in Europa, perché negli ultimi anni c’è stata solo tecnica e burocrazia. E allora potremmo ancora parlare nel mondo”. Rispondendo alla domanda di un ascoltatore che gli diceva di non avere intenzione di esporre la bandiera europea ma soltanto quella italiana, Prodi ha spiegato: “Le due bandiere non sono incompatibili, per le elezioni italiane si metta

guire il debito, accettando le perdite, istituzionalizzando un tavolo dove mettere insieme buona parte dei responsabili del dissesto di oggi, di ieri e di Adesso.sm”. Allo stesso modo la CSU, pur partecipando ai lavori preliminari, ha subito fatto intendere le proprie aspettative e timori: oltre ad attaccare il Governo sui temi dello sciopero generale, hanno chiarito che a copertura del progetto non dovranno essere messi a rischio i fondi pensione, che come noto valgono oltre 400 milioni di euro. Il Comitato Strategico “per legge” non piace Ad alzare ulteriormente il livello dello scontro, è intervenuto – forse inopportuna-

mente – anche il Governo, che ha proposto un emendamento in seconda lettura alla Legge di Bilancio abbastanza anomalo: l’istituzione del Comitato Strategico “per affrontare i temi contingenti del sistema bancario e, più in generale, dell’economia locale”. In pratica una sorta di istituzionalizzazione per legge del progetto proposto da ABS, dove però questo Comitato “può avanzare al Congresso di Stato ed al Consiglio Grande e Generale proposte di provvedimenti che rappresentino soluzioni condivise e realizzabili ai problemi più impellenti che il mondo economico, ed il settore bancario in particolare, si trovano ad affrontare”. Le critiche non sono mancate

I mprese di trasporti

Niente ristrutturazioni e azioni di rilancio Altro fronte, collegato a questo, è quello delle ristrutturazioni delle stesse banche: da anni ormai la raccolta del sistema è in flessione, mentre aumentano i valori degli NPL, ma ancora oggi nessun provvedimento è stato messo in campo per ristrutturare le banche stesse. Il tentativo di alcuni singoli istituti ha portato allo scontro con i sindacati, del resto, che di fronte a certe operazioni hanno reagito con veemenza, ottenendo di fatto un nulla di fatto. Il caso emblematico è proprio Cassa di Risparmio, ormai di proprietà pubblica, dove il Governo non ha potuto o non è riuscito a ottenere una ristrutturazione dell’organico. Ma nemmeno agli istituti privati è andata meglio, basti pensare agli scioperi e alle accuse circolate all’interno di Banca di San Marino negli ultimi mesi. Eppure, di fronte ai dati attuali, è chiara la necessità di un ridimensionamento dei capitoli di spe-

Prorogata per tutto il 2019 la riduzione di 15 cent./litro sull’acquisto del gasolio

quella italiana, per le elezioni europee si metta quella europea. Sono queste le nostre due bandiere, soltanto una volta sono state tolte quelle europee con mia grandissima rabbia. Non ho chiamato Matteo Renzi dopo quell’episodio, un privato cittadino parla solo se interrogato, non interroga. Credo però che lui debba decidersi o sta fuori o dentro alla politica”.

Con il Decreto Delegato 153/2018 sono state accolte le istanze di ANIS e del settore trasporti, per l‘ulteriore proroga della riduzione di 15 centesimi al litro, relativa alle accise sugli acquisti di gasolio sino al 31 dicembre 2019. Tale riduzione è relativa agli acquisti di carburante destinato al rifornimento di veicoli di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, effettuata dagli operatori economici esercenti attività

di autotrasporto di merci per conto terzi che abbiano almeno 25 unità lavorative su base media nel periodo di riferimento, e per gli operatori che effettuano attività di trasporto persone che abbiano almeno 5 unità lavorative su base media nel periodo di riferimento. Nello specifico, il Decreto recita: “Il termine di cui all’articolo 1, comma 5, del Decreto Delegato 6 agosto 2012 n 114, come sostituito dall’articolo 2 del Decreto Delega-

to 30 ottobre 2014 n.172, dal Decreto Delegato 29 dicembre 2015 n.193, dal Decreto Delegato 12 gennaio 2017 n.3, dal Decreto Delegato 29 giugno 2017 n.71 e del Decreto Delegato 29 marzo 2018 n.33 è prorogato fino all’adozione dei provvedimenti in materia riorganizzazione degli incentivi e agevolazioni fiscali di cui all’articolo 44 della Legge 21 dicembre 2017 n 147 e comunque non oltre il 31 dicembre 2019”.


EAconomia ttualità

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ri settori, compreso il Bilancio dello Stato: la condivisione diventa fondamentale

regia” resta l’unica strada

per la proposta azzardata del Governo di istituire un Comitato Strategico settembre 2018 la raccolta bancaria è scesa di quasi 1 miliardo di euro sa, anche di quelli riguardanti il personale. Personale che, dati alla mano, ha effettivamente un costo per l’azienda molto più alto che negli altri settori privati, ma anche del pubblico stesso.

Nello stesso tempo, non è stato “ristrutturato” nemmeno il sistema nel suo complesso: non ci sono stati gli interventi necessari per un rilancio dell’operatività, né interna né soprattutto esterna (il Me-

morandum è ormai un’idea in qualche cassetto e non viene quasi più citato). Di fronte a questo stallo, la soluzione proposta da ABS è l’unica strada percorribile, ma è anche l’unica finora messa in

campo. L’auspicio è che, sgonfiata la polemica sulla Legge di Bilancio, il 2019 inizi subito con un atteggiamento più costruttivo. Sia sul fronte bancario, fondamentale, che su tutti gli altri.

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T assa capitali esteri ANIS: “Così il Governo alimenta solo rabbia e sfiducia nel sistema” “Il Governo alimenta solo rabbia e sfiducia con l’idea di una nuova tassa sui capitali detenuti regolarmente all’estero. Ritiri subito l’emendamento, ingiusto e proposto ancora una volta senza alcun confronto”. Così ANIS di fronte alla presetnazione dell’emendamento alla Legge di Bilancio (art. 37 bis), su cui anche le altre associazioni hanno criticato duramente il Governo, in primis OSLA, UNAS e anche l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili. “Assoluta contrarietà, profondo sconcerto e preoccupazione”, fanno sapere da ANIS. “Si tratta di una azione grave, senza fondamento giuridico né etico, attraverso cui il Governo in sostanza punisce i suoi stessi cittadini per una scelta personale di gestione dei propri risparmi, che in uno stato di diritto dovrebbe sempre essere tutelata come libera e inviolabile. Invece di lavorare e impegnarsi per riconquistare la fiducia dei sammarinesi, e non solo, nel sistema Paese – incluso il comparto bancario – e quindi riattrarre i capitali eventualmente usciti, il Governo pensa di arrivare allo stesso risultato attraverso la coercizione e il ricatto. Senza rendersi conto che questo meccanismo perverso genera solo altra rabbia e paura. Le imprese sammarinesi stanno crescendo ed è quindi evidente come le loro risorse, ovunque legittimamente detenute, confluiscano anche negli investimenti sul territorio. Penalizzarle con una nuova tassazione – peraltro inconcepibile nel merito – significa indebolire proprio quella economia reale che sta tenendo in piedi il Paese e che ha sempre dato prova concreta, tra sacrifici, tasse e patrimoniali, di collaborazione e partecipazione. Il tutto a fronte di una totale debolezza e latitanza del Governo nel portare avanti scelte sane, riforme essenziali e interventi di efficientamento e spending review che da ormai troppo tempo vengono rimandati. Come è possibile che in un momento così difficile in cui ci aspette-

remmo dal nostro Stato, dal nostro Governo, cura, attenzione e condivisione per superarlo insieme, ci troviamo invece a doverci difendere da azioni dannose e incomprensibili che ci colpiscono mettendo a repentaglio la continuità delle nostre aziende a San Marino?”, si chiede ANIS. A livello tecnico, l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili “raccomanda il Governo di valutare tutti i conseguenti effetti che certamente conseguiranno l’entrata in vigore del Progetto di Legge di Bilancio per l’anno 2019 così per come proposto, con particolare riferimento, tra l’altro, alla norma di cui all’art. 37 bis. Con riferimento ad essa, considerato che il Governo non ha comunicato: l’obiettivo (o gli obiettivi) perseguito/i; se e quali simulazioni siano state condotte ai fini delle valutazioni sui ragionevoli e conseguenti effetti; quale “ratio” sottende la proposta di Legge; la destinazione dei risultati attesi; e valutato che o il provvedimento colpisce, al pari dei precedenti tutti riferibili all’anno 2018, gli stessi capitali da risparmio dei residenti detenuti legittimamente all’estero; o segue le rassicurazioni, diramate in occasione delle precedenti imposizioni sul patrimonio, sulla “straordinarietà” delle stesse, ovvero sulla “non ripetibilità”; o i contribuenti onesti dovranno (di fatto) reiterare i versamenti d’imposta eseguiti, moltiplicando l’esborso di tributi; o la percezione sulla stabilità del Paese, dei residenti e non, dipende dagli effetti in termini economici, finanziari e reputazionali ascrivibili anche a tale norma”. Insomma, anche l’Ordine ritiene “imprescindibile l’immediata soppressione della proposta normativa” e “la contestuale assunzione di impegni formali in ordine alla “non ripetibilità” di imposte patrimoniali auspicando di veder così ripristinate le precedenti condizioni di fiducia e reputazionali, già fortemente compromesse con il deposito della proposta di Progetto di Legge”.


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Un anno intenso, quello che si è appena concluso. Un anno, il 2018, ricco di eventi per la Repubblica di San Marino, e che vogliamo ripercorrere attraverso le “apertura” del nostro settimanale. Gennaio Il primo numero del 2018 si è aperto l’intervista al Presidente ANIS Stefano Ceccato che ha indicato le priorità per il nuovo anno: IVA, pensioni, Welfare State. Sempre a gennaio le riforme che per il FMI San Marino deve realizzare nel 2018: Banche, pensioni e IVA. Infine lo Sportello Unico che avvia una piccola rivoluzione nella PA: soppressi gli uffici del Lavoro e dell’Industria, accentrate le attività di controllo. Febbraio Nel primo numero del secondo mese l’apertura è stata dedicata alle politiche per la famiglia, una ricetta “economica”. Per la prima volta a San Marino i decessi hanno superato le nascite. Sempre a febbraio “Equità e sostenibilità”, pensioni “ricalcolate”. La riforma: passaggio al contributivo e ricomputo dei trattamenti in essere, agganciato al nuovo ICEE. Potenziamento del Fondiss. World Bank, per il Titano -14 posizioni in un anno. E’ stato pubblicato il “Doing Business 2018”: peggiorano l’avvio di una impresa, il pagamento delle tasse e l’accesso al credito. Imposta sui consumi: fissata la road map. Entro l’estate la Legge per l’IVA sammarinese, in vigore dal 2019 ma con un anno di transizione. Si ragiona sull’aliquota del 15%. Marzo Frontalieri: l’ECRI riapre la questione dei diritti. Nessun problema razzismo, ma le peculiarità di essere un piccolo Stato vengono viste ancora come discriminazioni tra lavoratori. Economia in espansione, ma “tirata” dall’Europa. Il settore manifatturiero cresce e assume, gli altri settori calano. I dati confermano che la ripresa vera è ancora solo oltre confine. Pensioni: investimenti ed età non convincono. La riforma al vaglio dei cittadini, che però non si arrabbiano troppo per il “ricalcolo” sulle prestazioni. Ecco le 30 proposte di intervento. Stipendi, manifatturiero locomotiva del Titano. Anche nel 2017 conquista il primato del “monte salari”: la crescita rispetto al 2016 è pari a 8 milioni. Aumenta anche quello della PA. Debito e sviluppo: parte il

M edia

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A giugno l’elezione di Neni Rossini, a novembre l’ospite Marcegaglia

Un “2018” attraverso le nostre “aperture” Dall’intervista al Presidente ANIS Ceccato al problema pensioni raggio, la Spending review sia molto più incisiva”. Calano redditi e consumi. Aumenta solo la sfiducia. Nel 2016 erano 42.200 euro a famiglia, nel 2017 scendono a 38.900. E lo Stato introita meno monofase: -10 milioni negli ultimi due anni.

Piano Nazionale. Il Governo presenta le linee guida, soprattutto per banche e Bilancio. ANIS: “Serve un confronto serio sugli interventi che ne scaturiranno”. Aprile La spending review parte da Banca Centrale. Ecco il piano di ristrutturazione: via 14 dipendenti e la Tesoreria che passa allo Stato. I tagli alla spesa corrente entro fine mese. Fatturati e occupazione il plus delle aziende ANIS. Analizzati i dati dei bilanci 2013-16, che palesano crescita e stabilità. Ceccato: “Possiamo sviluppare ancora, se ce lo permetteranno”. Banche, debito e riforme Ecco i “compiti” del FMI. San Marino, il report conclusivo dell’ente internazionale. La “ricetta” per tornare a crescere passa anche il settore finanziario e per l’IVA. Imprese sicure, calano gli infortuni sul lavoro. I dati dell’ISS 2013-17 confermano l’importanza della prevenzione 20 anni dalla Legge nr. 31 del 1998, che deve essere aggiornata. Maggio Più tasse che tagli, ma servono 35 milioni. Primi dietrofront sulla Patrimoniale, ora il Governo deve trovare più risorse: nel mirino orari e retribuzioni dei dipendenti pubblici. BCSM, scelta Tomasetti per rilanciarne l’azione. Un tecnico e non un banchiere: considerata la massima esperta di Project Finance. “E’ prioritario il Memorandum con

Bankitalia”. San Marino si adegua: c’è la legge sulla Privacy. Depositato il pdl che dovrà permettere alle imprese di operare in UE. Il 25 maggio entrerà in vigore infatti il GDPR e servirà essere pronti. Fondiss, se resta così sarà poco “generoso”. BCSM: i 62,4 milioni depositati torneranno disponibili dal 1° luglio. Il secondo pilastro va riformato per diventare davvero integrativo. Giugno Credito ancora agevolato. Ma l’accesso è “limitato”. Il Decreto nr. 50 “riforma” il contributo dello Stato agli investimenti: ora si potrà superare il tetto di 1 milione di euro tramite convenzione. “IVA subito, ci darà più competitività”. Il Segretario ANIS, Vagnini: “Ci sono vantaggi e semplificazioni oggi preclusi alle nostre aziende. Operativa nel 2019, basta con i ritardi”. Neni Rossini eletta Presidente di ANIS. Le priorità del mandato della nuova n. 1 dell’Associazione Nazionale Industria San Marino: IVA, Europa, crescita, formazione e banche. Commercio: caduto anche il tabù del 51%. Liberalizzazione delle licenze: più semplici e senza il “prestanome”. Il rilancio del settore già sul tavolo di concertazione delle categorie. Commercio: caduto anche il tabù del 51%. Liberalizzazione delle licenze: più semplici e senza il “prestanome”. Il rilancio del settore già sul tavolo di concertazione delle categorie.

Luglio Spesa corrente: per ora la “cura” è molto soft. Obiettivo minimo -2,5%: i progetti più incisivi accennati ma rinviati. ANIS chiede “interventi straordinari”, anche per favorire lo sviluppo. I numeri dicono industria. Non il Piano di Stabilità. Occupazione trainata dal manifatturiero, che può ancora crescere. ANIS: “Si deve investire sui punti di forza del sistema economico”. Banche e sindacati si siedono al tavolo. Si inizia a discutere di nuovo contratto: è determinante per il rilancio del settore. Prima volta con la nuova rappresentatività, ANIS pronta. Riforme e sviluppo, ANIS riporta tutti al tavolo. Il nuovo Consiglio Direttivo ha incontrato Governo, partiti, sindacati e categorie: “Servono interventi straordinari, dobbiamo condividerli”. Agosto Deficit in aumento, ora serve un Piano più forte. Governo ottimista: surplus nel 2019, ma i numeri non lasciano dubbi. ANIS: “Serve più co-

Settembre Senza riforme e risparmi debito oltre 800 milioni. Il Governo pianifica il finanziamento esterno (FMI) e dei nuovi bond. L’alternativa: le categorie economiche chiedono spending e sviluppo. Spending, ultima chance. Ma la strada è in salita. Spesa corrente: l’obiettivo del -2,5% resta un’incognita, almeno fino alla Variazione di Bilancio. E se si farà nuovo debito, crescerà di più. Un debito di 850 milioni e poche idee per pagarlo. Confermata l’entità, il piano di rientro del Governo si basa su due “variabili” oggi molto incerte come Spending e ripresa economica. Il nuovo vestito verde del Monte Titano. Presentato il progetto Boeri, che guarda al 2030: un microcosmo ma anche una opportunità per turismo, edilizia e infrastrutture. Ottobre Chiedere di più e dare di meno: IGR e ICEE. Verso la manovra finanziaria: il Governo propone un innalzamento delle aliquote sui redditi e un nuovo strumento per erogare welfare. E-Fattura, un’opportunità che non si può perdere. In Italia sarà obbligatoria, ANIS pressa il Governo perché si trovi un accordo. Cremoni:

“L’occasione per superare il DM del 1993”. Burocrazia nel mirino: silenzio assenso e SCIA. Per scalare la classifica Doing Business: eliminazione di licenze e Commissioni, nuovi strumenti informatici per imprese e P.A. Occupazione in positivo ma si deve fare di più. Sempre più vicina una modifica della Legge Sviluppo. Collocamento: l’UPAL “brucia” sul tempo la riforma dei Centri per l’Impiego del M5S. Novembre Invalidi: chi non li ha assunti pagherà di più. ANIS: “Un’Anagrafe è fondamentale, anche per ripartire i contributi”. Si ipotizzano versamenti da parte delle imprese in base ai dipendenti. Doing Business 2019: “San Marino, bisogna fare di più”. Guadagnate cinque posizioni complessive rispetto al 2018 ma sono peggiorati sei indicatori su 10. Cresce comunque il PIL pro-capite. Pensioni, tasse subito ma la riforma nel 2019. Verso la finanziaria: abbattimento forfettario passa dal 20 al 7% e sospensione del trasferimento di 19 milioni al Fondo dipendenti. Semplificazioni: ANIS mette l’impresa al centro. Sulle proposte del Governo c’è ampia condivisione. Confronto aperto sui singoli interventi: “Le Commissioni restino come seconda istanza”. “Serve un vero Piano per lo Sviluppo”. Assemblea ANIS, Neni Rossini sferza il Governo: “Le nostre imprese crescono, ma servono le riforme”. Emma Marcegaglia: “Coraggiosa”. Dicembre Finanziaria, le imprese chiedono le riforme. Vagnini (ANIS): “Incoerenza tra i buoni propositi e le azioni messe in campo. Serve un Piano per lo Sviluppo, basta interventi a spot”. Pensioni: fondi in crisi e pochi giovani al lavoro. Il sistema è insostenibile, ma oltre alla riforma (posticipata al 2019) occorrerà intervenire sulle dinamiche demografiche, oggi negative.


T rasporti

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Il parco “mezzi” del Monte Titano ma però un’età avanzata, oltre 11 anni

Immatricolazioni auto Vince ancora il diesel In crescita l’ibrido e l’elettrico: ben 92 nuovi mezzi in soli 9 mesi Il diesel è ancora il combustibile preferito dai sammarinesi, ma continua il trend di crescita delle automobili elettriche o ibride. In attesa dei dati definitivi di fine anno – il bollettino di statistica dell’UPECEDS è aggiornato al 30 settembre 2018 -, andiamo a leggere i numeri (e le relative tipologie di combustibili) per quel che concerne le immatricolazioni nella Repubblica di San Marino. Come detto, vince il gasolio: dal 1 gennaio al 30 settembre 2018 i veicoli immatricolati sono stati 1.486. A fine 2015 erano 1.956, a fine 2016 2.140 e a fine 2017 2.122. Al secondo posto la benzina: nei primi 9 mesi dell’anno i veicoli immatricolati sono stati 466 (598 a fine 2015, 555 a fine 2016 e 571 a fine 2017). Gli autoveicoli elettrici o ibridi nuovi immatricolati da gennaio in poi sono stato complessivamente 92. Nel 2015 erano 23, 57 l’anno successivo e 113 nel 2017. 45 le quattro ruote a benzina + altro combustibile (7 nel 2015, 39 nel 2016 e 66 nel 2017); 13 invece le auto a GPL da gennaio a settembre 2018 (42 a fine 2015, 26 a fine 2016 e 23 a fine 2017). Infine le auto a metano: solo 6 nei primi nove mesi del 2018 quando nel 215 erano risultate 41, 20 nel 2016 e 15 nel 2017 (va ricordato comunque che sul Titano non ci sono distributori di metano). Immatricolazioni auto nuove per marca Interessanti anche i “nomi” degli autoveicoli acquistati da gennaio a settembre 2018. Tre sono i “brand” storicamente in tripla cifra: Audi, Fiat e Volkswagen. Audi nel 2015 ha totalizzato 128 immatricolazioni, 147 nel 2016 e 151 nel 2017. 101 le Fiat immatricolate nel 2015, 106 l’anno dopo e 151 nel 2017. Per Volkswagen invece 175 nel 2015, 161 nel 2016 e 184 nel 2017. Tripla cifra raggiunta da tutti e tre al 30 settembre 2018 con Volkswagen in testa con 155 immatricolazioni seguita da Audi (104) e Fiat (102).

Le automobili di lusso Una breve finestra sulle automobili di lusso. Nel 2018 è stata immatricolata una Fer-

rari (2 nel 2015, 1 nel 2016 e 2 nel 2017), una Lamborghini (zero nel triennio precedente), una Rolls Royce (zero nel 2015, 2016 e 2017) e una Tesla

(una nel 2015, 3 nel 2016 e 1 nel 2017), cinque Jaguar (zero nel 2015, 4 nel 2016 e 10 nel 2017) e altrettante Maserati (2 nel 2015, 5 nel 2016 e 6 nel

2016), 18 invece le Porsche (come nel 2015 mentre nel 2016 sono state 16 e 21 l’anno successivo).

L’età “avanzata” delle 2 e 4 ruote Su un totale di 11.626 motoveicoli e ciclomotori, 4.585 hanno un’età tra gli 11 e i 20 anni e 3.019 oltre i 20 anni. 282 invece quelli che hanno meno di un anno. Per quanto riguarda invece gli autoveicoli, su un totale di 35.816 circa un terzo (12.144) ha un’età tra gli 11 e i 20 anni e 4.458 oltre i 20 anni. Il parco mezzi complessivo della Repubblica di San Marino al 30 settembre 2018 (mezzi di lavoro e mezzo di locomozione) conta 54.607 unità.

E ditoriale Recuperare un clima di fiducia

Segue dalla prima

(...) persino di indebitarsi ulteriormente. San Marino sta vivendo una fase di difficoltà e fa fatica ad attirare nuove economie, ma la politica sta facendo poco per invertire la rotta. Un esempio è proprio l’indebitamento estero. Visto da fuori, fa pensare a un Paese in profonda crisi. E l’utilizzo del prestito, che verrebbe impiegato non per favorire lo sviluppo, ma per colmare il deficit quando la spesa corrente (gestita dallo Stato) non è diminuita, significa in estrema sintesi che la Repubblica si indebita per ripianare il rosso. L’auspicio è che il nuovo anno si apra sotto una nuova stella. Non solamente economica – il 2019 sarà l’anno che porterà il Titano nel sistema IVA al posto della monofase, ma anche della riforma delle pensioni – ma anche sociale. Un nuovo clima di dialogo volto a far salire la fiducia nel Paese. A partire dai cittadini che vivono e amano San Marino. Alessandro Carli


S ocietà

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FIXING - Anno XXVI - n.47 - Venerdì 21 Dicembre 2018

Comune di Rimini: gli “under 40” che stanno con i genitori sono 14mila

UE, i giovani vivono sempre più in casa Il report di Eurostat per l’anno 2017: in Italia sono quasi 9 su 10 La percentuale di giovani tra i 16 ei 29 anni che vivevano con i genitori nel 2017 era del 68,2% nell’UE-28. Per i giovani la percentuale era del 73,3%, mentre per le giovani donne era del 62,9%, un divario di 10,4 punti percentuali. I maggiori divari di genere sono stati osservati in Bulgaria (19,3%) e in Romania (17,2%), mentre i più bassi sono stati registrati in Spagna (5,7%), Svezia (4,7%) e Malta (4,6%). È uno dei dati che emerge dal report pubblicato da Eurostat. Le maggiori percentuali di giovani che vivono con i loro genitori sono state registrate in Croazia (93,1%), Slovacchia (89,2%), Italia (88,3%) e Malta (87,0%), mentre per le giovani donne gli indici più alti sono stati registrati a Malta (82,4 %) e Croazia (82,3%). Le percentuali più basse per entrambi i sessi sono state registrate in Finlandia (40,8% per i giovani uo-

mini e 30,1% per le giovani donne) e Danimarca (39,5% per i giovani e 31,9% per le giovani donne). Nel 2017, gli Stati membri dell’UE con i più alti livelli di giovani (tra i 16 ei 29 anni) a rischio di povertà o esclusione sociale erano la Grecia (45,9%), la Bulgaria (41,0%) e la Romania (40,4%), mentre i più bassi i tassi sono stati rilevati in Slovacchia (17,3%), Slovenia (16,0%), Malta (15,3%) e

Repubblica Ceca (12,1%). Tra i paesi non membri sono stati registrati anche tassi elevati in Serbia (43,2%, dati 2016), ex Repubblica iugoslava di Macedonia (41,5%, dati 2016) e Turchia (40,5%, dati 2015), mentre i bassi tassi sono stati registrati in Svizzera (16,8%, dati 2016) e Islanda (15,7%, dati 2016). Nel 2016, nella maggior parte degli Stati membri dell’UE, il tasso di rischio di povertà o

di esclusione sociale per i giovani (tra i 16 ei 29 anni) era inferiore per le persone che vivono con i genitori rispetto a quelli che non lo erano. Le eccezioni erano Polonia, Lussemburgo, Lettonia e Portogallo, dove la quota era più alta per le persone che vivono con i loro genitori. Queste differenze erano più significative in alcuni Stati membri che in altri. In Danimarca, il tasso di rischio di povertà o di

esclusione sociale per i giovani che non vivono con i genitori era di 4,2 volte più alto di quello dei genitori (52,5% rispetto al 12,4%). Le percentuali per i giovani che non vivono con i loro genitori erano almeno due volte più alti di quelli che vivono con i loro genitori in Finlandia, Austria, Paesi Bassi e Germania. Per quanto riguarda i paesi EFTA, si è osservata una situazione analoga a quella della maggior parte degli Stati membri, con un’aliquota sistematicamente inferiore per coloro che vivono con i loro genitori, con differenze particolarmente elevate nei tassi in Islanda (dati del 2015) e in Norvegia. La percentuale di giovani (di età compresa tra i 16 e i 29 anni) a rischio di povertà nell’UE è aumentata di 2,9 punti percentuali nel 2017 rispetto al 2007, passando dal 18,3% nell’UE-27 al 21,2% nell’UE-28.

La situazione a Rimini Sono 12.977 i giovani riminesi, compresi tra i 18 e i 35 anni, che vivono ancora insieme ai propri genitori. A rimanere più a lungo nella famiglia sono i maschi (7.070) mentre le femmine si fermano a 5.907. Questo è quanto emerge dal report annuale demografico del Comune di Rimini, in cui sono indicati, suddivisi per classi di età, i cittadini che ancora vivono in famiglia. Se esteso anche ai quarantenni, una fascia di età che, anche se non considerabile più giovane da punto di vista anagrafico, condivide con questi più di una caratteristica socioeconomica, il numero supera i 14 mila cittadini. Pur tendendo naturalmente ad assottigliarsi al crescere delle fasce di età, il numero di persone non autonome dal punto di vista abitativo rimangono ancora 1.871 allo scoccare dei trenta anni.


E conomia

FIXING - Anno XXVI - n.47 - Venerdì 21 Dicembre 2018

La città in cui si vive meglio è Milano: la 29esima edizione di “Qualità della vita” stilata dal Sole 24 Ore ha incoronato per la prima volta la città meneghina. I parametri che hanno contribuito a dar corpo alla classifica sono stati 42, 107 le province in gara. Sei invece le macro aree tematiche - ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, giustizia e sicurezza, demografia e società, cultura e tempo libero – che, con le dovute proporzioni, possono essere “studiate” anche dalla Repubblica di San Marino. Il capoluogo lombardo svetta per reddito, lavoro e servizi – scrive il quotidiano di Confindustria -. Al primo posto per depositi in banca pro capite, ha un buon tasso di occupazione e vince come migliore smart city. Anche la cultura sale sul podio, con la spesa media dei milanesi al botteghino”. Al secondo posto si è piazzata Bolzano, terza Aosta e quarta invece Belluno, che nel 2017 era in vetta alla classifica. Terzultima Taranto, penultima Foggia e infine Vibo Valentia, che conferma la “maglia nera”. la provincia calabrese, riporta sempre “il Sole 24 Ore, “è penalizzata dalle performance legate alla giustizia, ai servizi e alle variabili reddituali. Ultima per durata media dei processi e pendenze ultra-triennali nei tribunali, registra anche una

F isco

I parametri utilizzati possono rappresentare uno spunto per la Repubblica di San Marino

Le migliori città l’Italia 2018? Milano, Bolzano e Bologna Queste le vincitrice rispettivamente per Il Sole 24 Ore, Italia Oggi e per Travel365

delle più basse spese medie degli enti locali per minori, disabili e anziani”. Al 21esimo posto la Capitale. “La ricchezza dei romani viene confermata dal dato medio dei prezzi delle case, in media il più elevato d’Italia, e dalla maggiore propensione agli investimenti. Pesano sulla città il numero dei protesti, l’indice di litigiosità

nei tribunali e le denunce per reati legati agli stupefacenti” annota il quotidiano economico”, 21esima piazza per Rimini. Leadership diversa invece per la classifica firmata da Italia Oggi in collaborazione con l’Università La Sapienza, che vede al primo posto Bolzano e a seguire Trento e Belluno e che conferma come

Flat tax: il requisito di reddito e il regime di cassa, la risposta dell’Agenzia Entrate Si tratta di un caso relativamente limitato – segnalato dal sito delle piccole-medie imprese pmi.it – ovvero quello dei professionisti o lavoratori autonomi che, pur avendo diritto ad applicare il criterio di cassa, scelgono la contabilità ordinaria: per questi titolari di partita IVA, si pone il problema di come determinare il reddito ai fini del requisito previsto per l’applicazione della flat tax. Flat tax in Manovra la Legge di Stabilità 2019 introduce la possibilità di applicare il regime forfetario fino a 65mila euro di reddito lordo annuo. Si alza quindi il tetto massimo dei ricavi rispetto a quello ora previsto, che cambia a seconda delle tipologie di attività ma comunque non supera mai i 50mila euro. Chi è già nel regime forfeta-

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rio, ai fini del mantenimento del requisito, applica di norma il regime di competenza (anche se per la tassazione rileva il principio di cassa). Ma per i contribuenti che in base alla nuova legge aspirano alla flat tax si pone un problema: come verificare il requisito di reddito per il diritto all’ingresso nel regime forfetario? La riposta che l’Agenzia delle Entrate ha fornito con la circolare 10/2016 stabilisce che: “per la verifica dell’eventuale superamento del limite, si deve tener

conto del regime contabile applicato nell’anno di riferimento. In altre parole, coloro che hanno operato in contabilità ordinaria devono calcolare l’ammontare dei ricavi conseguiti applicando il criterio di competenza”. Attenzione: come sottolinea pmi.it questo vale solo per chi, nel 2018, ha operato in contabilità ordinaria. Non riguarda coloro che invece stavano già applicando il criterio di cassa, indipendentemente dal fatto che fossero o meno in regime forfettario.

fanalino di coda Vibo Valentia. In questo caso gli elementi su cui si basa l’indagine sono nove: affari e lavoro; ambiente; criminalità; disagio sociale e personale; popolazione; servizi finanziari e scolastici; sistema salute; tempo libero e tenore di vita. A questi, rimarca Italia Oggi, vanno aggiunti 21 sottoinsiemi e un totale d 84 indicatori

di base. Rimini, in questo report, si posiziona 57esima. Per Travel365 invece lo scettro va a Bologna. Il portale ha promosso un sondaggio a un campione di 10.000 utenti della community, chiamati e pronunciarsi su una serie di indicatori: servizi, ambiente e salute; popolazione; ordine pubblico; tempo libero e svago; tenore di vita; affari e lavoro. Medaglia d’argento a Milano, bronzo a Torino. “Come tutti sanno (e non è solo uno stereotipo) la vita scorre frenetica, spesso anche troppo, ma Milano offre davvero moltissimo: servizi, divertimento di ogni genere, negozi lussuosi e alla portata di tutti, concerti, mostre, eventi, arte, biblioteche, parchi, cultura. Diventa ancora più ‘business & fashion’ durante la Settimana della Moda, che con tutti i suoi eventi porta grandi ventate di novità ma anche ottimi fatturati.

Una città decisamente ricca, dove è facile abituarsi a vivere ma che richiede di sapersi adattare ai suoi ritmi. Un polo finanziario interculturale ricco d’arte che è anche un’ottima città e che vi può veramente offrire tutto, tranne il mare (come sottolineano spesso i Milanesi stessi)”. Il capoluogo emiliano “si è distinto per la sua capacità di gestione, per la fruibilità dei suoi servizi e per le sue infrastrutture digitali. A Bologna, a quanto pare, si vive davvero bene. Inoltre è la città universitaria per antonomasia e non a caso prima anche nella classifica riguardanti le migliori città universitarie italiane. Due bellissimi primati per ‘La Dotta’, città vitale e ricca di cultura, offre svago per tutti i gusti. Il suo centro è vivo, frizzante, stimolante e ricco di attività”. Alessandro Carli


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Fixing nr. 47: 21 dicembre 2018  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

Fixing nr. 47: 21 dicembre 2018  

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