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Fixing 2022 nr. 46

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Anno XXX - n.46 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 16 Dicembre 2022

E ditoriale Industria: firma storica N INI22 Dai “desk” Innovazione: si è passati al “DES”

Se è vero che la pandemia ha rallentato l’azione di Governo, complicandogli e stravolgendogli (come a tutti del resto) l’agenda, è altrettanto vero che messa alle spalle quella fase emergenziale ci si attendeva un recupero importante, come quello delle imprese, in qualche modo. Un cambio di passo è avvenuto, in effetti, come hanno rendicontato i Segretari agli Esteri e al Bilancio nella conferenza stampa che preannunciava la Legge di Bilancio di fine anno, ma che si può vedere nelle riforme portate a conclusione, pur nelle critiche che si possono muovere all’indirizzo delle stesse: quella del mercato del lavoro dovrà essere completata entro giugno, ad esempio, così come quella delle pensioni, già molto “soft”, deve arricchirsi (letteralmente) della riforma del FONDISS, che sta partendo solo ora. Senza dimenticare la Giustizia, già riformata. Poi ci sono il “work in progress” della revisione dell’IGR (ma l’IVA?) e il nuovo PRG: fondamentali per il sistema e lo sviluppo economico. Che vedremo però solo nel 2023, quando terminerà l’iter dell’ultima novità di fine anno: il DES-Distretto Economico Speciale. Al di là delle sirene spagnole, l’idea inizia a prendere corpo e sicuramente se ne discuterà molto nei prossimi mesi. Dopo i vari “desk”, l’auspicio è di vedere qualcosa di concreto almeno nel DES. Daniele Bartolucci

San Marino Fixing augura a tutti buone feste Torniamo in edicola venerdì 13 gennaio 2023

e numeri in crescita

trionfo "in rosa"

ANIS sigla il Testo Unico con CDLS, CSDL e USL: il primo in base alla legge 59/2016: dopo il referendum sarà il solo contratto del settore Da una parte i numeri del settore manifatturiero, che continuano a mantenersi a livelli migliori degli anni precedenti, dall’altra la storica firma tra ANIS e tutte e tre le sigle sindacali (CDLS, CSDL e USL) del nuovo Testo Unico del Contratto Collettivo Unico Generale di Lavoro del Settore Industria. Si tratta del primo contratto nella storia ai sensi della Legge 59/2016, la quale, in base al principio di rappresentatività, darà a questo contratto e solo a questo l’efficacia erga omnes per tutte le aziende e per tutti i lavoratori del settore. Dopo mesi di lavoro, un risultato importante, quindi, a cui ora manca solo il via libera dei lavoratori, chiamati tramite referendum a validare il nuovo contratto. Bartolucci alle pagg. 6-7

a pag.5

R SM-UE

Focus sugli appalti e sulla finanza

Energia, fate presto Gli industriali europei ai Governi: “Azioni rivoluzionarie” Servono “misure emergenziali rivoluzionarie sull’energia e politiche efficaci mirate a rafforzare la competitività, la crescita e l’occupazione”. A chiederlo i Presidenti delle 40 Federazioni confindustriali che fanno parte di BusinessEurope, in occasione del Consiglio di Presidenza dell’Associazione svoltosi nei giorni scorsi a Stoccolma. Tra loro anche Stefano Ceccato, Past Pre-sident di ANIS e referente di BusinessEurope per l’Associazione: "L’attenzione degli imprenditori sugli energetici è massima”, spiega, “le dinamiche dei prezzi che abbiamo visto in questi mesi hanno effetti estremamente negativi per l’operatività delle aziende, ma soprattutto c’è grande preoccupazione per l’approccio con cui vengono affrontate a livello politico certe problematiche". Servizio a pag. 3

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B AC

Il forum sugli scenari finanziari

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


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