Mentre in Consiglio Grande e Generale si inizia a discutere della prossima Legge di Bilancio, c'è grande fermento tra categorie economiche, sindacati e partiti politici dopo la conclusione della riforma dell'IGR, stante la necessità di "chiudere il cerchio" disegnato con quella manovra: pianificare al meglio gli investimenti strutturali e trovare le risorse necessarie (tra IGR e spending review), se da una parte è l'obiettivo con cui il Governo dovrà in qualche modo compensare l'impatto che subiranno le imprese dalla nuova IGR, dall'altra parte c'è il tema dell'equità che ancora non è stato pienamente sviluppato. Vero è che con le modifiche in Aula l'impatto IGR sui lavoratori e pensionati dovrebbe essere minimo (ovviamente se si "smacca" tutta la quota per avere la deduzione massima a seconda degli scaglioni di reddito), ma non c'è un cambiamento evidente nella redistribuzione della ricchezza e del welfare. Cosa che potrebbe avvenire con l'ICEE (atteso anch'esso in seconda lettura). Temi economici, quindi, ma politici, che non verranno però discussi nella Legge di Bilancio come era tradizione fino all'anno scorso. La strategia del "doppio Bilancio" proseguirà infatti anche questa volta: una Legge tecnica, dunque, quella che è arrivata ora in prima lettura, e una più politica, che arriverà tra qualche tempo, dove sviluppare le tematiche predette. A partire dal capitolo "investimenti", ormai vincolati alle urgenze del Paese, ovvero le politiche energetiche, il ciclo dei rifiuti, la digitalizzazione... Da capire dove e come inserire la spending review e con quali obiettivi sulla spesa corrente.
Daniele Bartolucci
Accordo UE fondamentale per le imprese e il Paese
"La firma dell’Accordo rappresenta il punto di partenza e non di arrivo e metterà alla prova le nostre capacità di metterlo a frutto quale leva per accrescere la competitività e l’attrattività del nostro sistema economico e in generale per farci sentire davvero cittadini di un contesto più ampio dove poter cogliere maggiori opportunità, a patto di farci trovare pronti".
Così il Presidente ANIS, Emanuele Rossini, è intervenuto alla serata sull'Europa, ribadendo le posizioni degli Industriali, ma non solo le imprese: “Questo è il progetto più importante su cui si giocano le future prospettive di sviluppo dell’intero Paese e che tocca, seppur in misura diversa, ogni componente della nostra società, dalle istituzioni, alle parti sociali fino all’intera cittadinanza”.
Bartolucci alle pagg. 6-7
Emissione, gestione accentrata, collocamento, quotazione, riacquisto e ogni altra caratteristica dei titoli del debito pubblico della Repubblica di San Marino ma anche l’utilizzo delle risorse derivanti dalle emissioni di titoli del debito pubblico; l’utilizzo di strumenti finanziari derivati connessi ai titoli del debito pubblico e le norme procedurali e profili fiscali connessi ai titoli del debito pubblico. Queste, in estrema sintesi, i contenuti della Legge numero 143 del 2025, pubblicata a metà novembre.
Dai fondi di coperta alle garanzie, passando per la gestione accentrata da parte dello Stato
Emissioni di titoli del debito pubblico, le nuove regole
Tutti i dettagli e le caratteristiche sono contenuti nella Legge numero 143 del 2025
L’emissione di titoli di Stato, ai sensi della Legge 143/2025, è consentita nel limite annuale stabilito nel bilancio di previsione dello Stato approvato dal Consiglio Grande e Generale a norma dell’articolo 18 della Legge 30/1998, o con legge di variazione dello stesso, a mente dell’art. 25, comma 1 della Legge n.30/1998, o con legge di spesa, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 10 della medesima legge. Le caratteristiche di ogni emissione di titoli di Stato, disciplinati dalla Legge, sono definite mediante appositi regolamenti adottati dal Congresso di Stato, ai sensi dell’art. 2, comma 2, lettera h) della Legge Costituzionale 183/2005. Tali regolamenti contengono la disciplina di ciascuna emissione, nel rispetto dei criteri di seguito elencati: a) Durata: fino a un massimo di 50 anni;
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b) Prezzo di emissione: alla pari, sopra o sotto la pari;
c) Ammortamento: qualsiasi tipologia in uso sui mercati finanziari internazionali, ivi incluso con rimborso in un’unica soluzione a scadenza; d) Tasso di interesse: fisso, variabile, indicizzato all’inflazione o ad altro parametro finanziario in uso nei mercati
finanziari internazionali, modificabile anche in relazione a termini e condizioni;
e) Indicizzazione: il rimborso del capitale e il pagamento del tasso di interesse potranno essere indicizzati o condizionati a qualunque parametro in uso nei mercati finanziari internazionali; f) Valuta: euro; g) Denominazione: qualsiasi
ABILab, per bonifici e pagamenti il 78% dei clienti digitali under 30 utilizza lo smartphone
I bonifici istantanei sono tra i protagonisti dell’innovazione bancaria, registrando un aumento del 50,6% da app e del 26,5% da sito web, e rappresentando oggi il 10% del totale dei bonifici effettuati. Un dato che riflette la crescente domanda di rapidità, efficienza e accessibilità nei servizi di pagamento, che si confermano tra i principali ambiti di innovazione per il settore bancario, rappresentando il punto di contatto quotidiano tra cliente e banca e offrendo una chiara testimonianza della rapidità dell’evoluzione in atto. È quanto emerge dalla nuova ricerca ABI Lab, presentata nel corso del Salone dei Pagamenti 2025. “L’innovazione, sostenuta da una solida cultura della sicurezza – ha dichiarato Marco Elio Rottigni, Direttore Generale ABI – è una priorità fonda-
mentale per l’Associazione e per l’intero settore bancario. La sicurezza digitale resta al centro, con l’impiego di sistemi evoluti di monitoraggio e prevenzione. Le banche adottano un approccio integrato che unisce educazione e tecnologia. In questo contesto, l’educazione finanziaria assume un ruolo strategico, perché non solo rafforza la consapevolezza dei cittadini, ma rappresenta anche uno strumento fondamentale per l'inclusione di generazioni e categorie sociali diverse: promuovere competenze digitali e finanziarie diffuse significa rendere l’innovazione capace di generare valore per tutti”. Secondo la ricerca, lo smartphone si afferma come il principale strumento utilizzato, con operazioni dispositive effettuate da app 2,3 volte superiori rispetto a
quelle da sito web. Il 61% delle banche indicano tra le priorità di lavoro sul digitale l’aumento delle funzionalità legate ai pagamenti; i pagamenti via fotocamera (scansione di codici QR o bollettini) sono offerti dal 77% delle realtà, i servizi P2P dal 55% e le funzionalità NFC dal 36%. La ricerca dedica anche un focus specifico ai giovani tra i 18 e i 30 anni, evidenziando come l’interazione online con la banca contribuisca a ridurre le differenze territoriali e favorisca l’inclusione. I giovani attribuiscono maggiore valore alla disponibilità di strumenti di pagamento diversificati, alla rapidità e alla flessibilità operativa, oltre che all’utilizzo dei servizi all’estero. Il 78% dei clienti digitali under 30 utilizza più frequentemente lo smartphone rispetto al PC per effettuare bonifici.
denominazione;
h) Forma: dematerializzata ovvero cartolare, rappresentata da certificati sia singoli che globali;
i) Legge applicabile: della Repubblica di San Marino ovvero altra legge di uno Stato straniero; l) Giurisdizione: giurisdizione della Repubblica di San Marino ovvero la giurisdizione, concorrente, di una corte straniera. Il regolamento di emissione può prevedere la preventiva rinuncia da parte dell’Ecc.ma Camera a far valere ogni immunità di cui possa la stessa beneficiare fatto salvo quanto previsto all’articolo 5, comma 3; m) Foro competente: foro competente della Repubblica di San Marino ovvero qualsiasi foro nell’ambito della giurisdizione concorrente, di una corte straniera; in tale ultimo caso resta salva la facoltà, per le sole controparti della Repubblica di San Marino, di adire l’Autorità Giudiziaria Sammarinese ovvero altra Autorità Giudiziaria competente;
n) Subordinazione: è consen-
tito emettere titoli di Stato con diversi gradi di subordinazione nel rimborso del capitale e nel pagamento degli interessi;
o) Agente e depositario centrale: Banca Centrale della Repubblica di San Marino ovvero altri soggetti esteri ai sensi dell’art. 40, comma 1, lettera d) della Legge 96/2005 e successive modifiche.
Il regolamento di ciascuna emissione, di cui al comma 1, vale quale autorizzazione alla sottoscrizione di ogni atto finalizzato all’assunzione degli impegni necessari all’emissione dei titoli di Stato o comunque connessi alla suddetta emissione. Fatta salva la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, il regolamento di ciascuna emissione e il relativo prospetto informativo, se presente, sono pubblicati e resi accessibili sul sito web della Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio.
Fondo di copertura e garanzie
In caso di emissioni con rimborso in un’unica soluzione a scadenza, la Repubblica di San Marino costituisce un fondo per l’ammortamento del debito da essa emesso. Il fondo è mantenuto presso la Banca Centrale della Repubblica di San Marino e le risorse ivi depositate non possono essere destinate ad altro utilizzo, fatta salva specifica disposizione normativa approvata dal Consiglio Grande e Generale che deve prevedere le modalità e i tempi per il ripristino dello stesso. I valori mobiliari e le somme di denaro ivi depositati costituiscono patrimonio distinto ri-
spetto a quello del depositario e da quello di altri depositi presso lo stesso depositario. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori del depositario o nell’interesse degli stessi, ma solo le azioni dei detentori dei titoli di Stato al cui rimborso il fondo è finalizzato. Le condizioni per la remunerazione delle risorse nel fondo sono stabilite in specifico allegato alla Convenzione per la gestione del Servizio di Tesoreria fra la Banca Centrale della Repubblica di San Marino e la Pubblica Amministrazione. Tali condizioni devono essere conformi alle condizioni di mercato e saranno riviste con scadenza semestrale.
Gestione accentrata dei titoli di Stato I titoli di Stato possono essere emessi in forma dematerializzata o cartolare ed essere accentrati e regolati presso il sistema di gestione accentrata e di regolamento titoli operato dalla Banca Centrale della Repubblica di San Marino ovvero presso un sistema di gestione accentrata e di regolamento titoli estero autorizzato dalla rispettiva Autorità di vigilanza. Il regolamento di ciascuna emissione vale quale autorizzazione in favore dei Sindaci di Governo e del Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio alla sottoscrizione di ogni atto finalizzato all’assunzione degli impegni relativi a quanto previsto dal comma 1, purché non prevedano ulteriori impegni di spesa rispetto a quelli già deliberati dal Congresso di Stato. Alessandro Carli
Consolidare i legami esisten-
ti e la rete di relazioni tra startup, imprese ed istituzioni del territorio al fine di alimentare un sistema virtuoso: è questo lo scopo che l’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese, da 24 anni impegnata a formare e supportare giovani con idee innovative e neo imprenditori, ha affiancato da qualche tempo alla sua mission. Ed è questo l’obiettivo dell’incontro di networking, promosso dall’Associazione, che il 13 novembre ha riunito soci, membri del Comitato Tecnico Scientifico di Nuove Idee Nuove Imprese e sponsor nella sede di FOM Industrie a Cattolica.
L’azienda cattolichina, che da oltre 50 anni produce impianti e progetta soluzioni integrate per il taglio e la lavorazione di profilati in alluminio estruso, oggi può vantare otto aziende manufatturiere e undici filiali commerciali nel mondo.
Le dichiarazioni
“Tra startup e imprese mature c’è un legame ideale che dovrebbe diventare sostanziale – ha spiegato Maurizio Focchi, presidente dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese -. È questo il motivo per cui oggi siamo qui a condividere un momento di scambio importante. Ci troviamo non a caso nella sede di FOM Industrie, una realtà che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio e che,
Focus
La cerimonia finale è in programma il 17 dicembre nel Centro Congressi SGR di Rimini
Si consolida il network attorno a Nuove Idee Nuove Imprese
Focchi: “Tra startup e imprese c’è un legame che dovrebbe diventare
grazie all’innovazione continua, ha saputo crescere ed espandersi”. “Faccio parte da un paio di anni del Consiglio Direttivo di Nuove Idee Nuove Imprese – ha spiegato Alessandro Pettinari, DG di FOM Industrie – e ho potuto apprezzare il lavoro che l’Associazione sta facendo per sostenere i giovani imprenditori e contribuire all’innovazione del
nostro territorio. Pur essendo la nostra una realtà già consolidata, ritegno che potrà essere un pomeriggio di spunti importanti anche per i nostri sviluppi, perché le tecnologie sono spesso trasversali”.
“La nostra è una realtà che vanta oltre 50 anni di storia –ha aggiunto Raffaella Pettinari, Communication Manager di FOM Industrie – ma, proprio come queste startup,
Il concorso che unisce il Titano alla Romagna: i soci, i main partner e i partner aderenti
Il concorso è realizzato grazie al sostegno economico, tecnico-scientifico, logistico e organizzativo dei Soci: Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, Confindustria Romagna, ANIS, Uni.Rimini SpA – Società Consortile per l’Università nel riminese, SUMS Società Unione Mutuo Soccorso della Repubblica di San Marino, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, San Marino Innovation. Oltre alla presenza come main partner di Rivierabanca, l’iniziativa beneficia del sostegno degli sponsor Deloitte & Touche SpA, Gruppo SGR
Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia
e Studio Skema. I partner: Nemeni Teneri Capital SG, Dipartimento di Scienze Aziendali Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Cesenalab, Romagna Tech, Arte-Er, Tecnopolo Rimini, Prospectra, Fattor Comune, Adrias Online, Zeitgroup, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Crédit Agricole Italia.
Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino
Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino
siamo partiti da idee e progetti, cercando di diventare leader nel nostro settore”.
I casi di 5 startup Durante l’incontro, organizzato con la collaborazione di Fattor Comune, sono state presentati i casi di cinque startup, finaliste in diverse edizioni di Nuove Idee Nuove Imprese negli ultimi 7 anni, che hanno condiviso i loro
percorsi di crescita, i traguardi raggiunti e i prossimi obiettivi. Si sono susseguite le esperienze di MaCh3D, startup che si occupa della progettazione di sistemi innovativi per la misurazione meccanica dei materiali, vincitrice dell’edizione 2019; Kablator Srl, progetto 2° classificato nel 2021 che propone soluzioni per l’automazione dei cablaggi industriali; Develop Players Srl, finalista nel 2022, realtà impegnata nello sviluppo di videogiochi scientificamente validati per il trattamento dei disturbi del neurosviluppo; My Vet Srl, 3° classificato nel 2024, startup che opera nel campo delle soluzioni digitali per la cura degli animali domestici sia dal punto di vista delle cliniche veterinarie, sia dal lato dei proprietari; infine, My Industries Srl, 3° classificato nel 2023, che si occupa di fornire soluzioni avanzate per l’auto-
mazione industriale delle PMI. Esperienze che hanno suscitato molta curiosità tra i presenti in platea e che sono state poi approfondite nella seconda parte dell’incontro, quella orientata allo scambio diretto tra i partecipanti. La partecipazione a Nuove Idee Nuove imprese, hanno spiegato i 5 startupper, è servita a rafforzare le proprie convinzioni, oltre a fornire supporto formativo e un accompagnamento nelle prime fasi di consolidamento dei progetti.
Per le 14 idee d’impresa finaliste dell’edizione 2025, intanto, prosegue la seconda fase formativa. A inizio dicembre il Comitato Tecnico Scientifico avrà modo di ascoltare in anteprima le presentazioni dei progetti che saranno poi illustrati nel corso della cerimonia finale in programma il 17 dicembre nel Centro Congressi SGR.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica
Dieci articoli, contenuti nel Decreto Delegato numero 143 del 2025, hanno apportato una serie di modifiche al DD 158/2023, quello dedicato alle “Norme attuative della Legge 75/2023 - Legge sulla prevenzione incendi”. Articoli che andiamo a presentare. Dopo il primo, che riguarda le finalità, dal secondo in poi si “entra” nei dettagli con (art. 2) la modifica dell’articolo 2 del Decreto Delegato n.158/2023. Dopo la lettera f), del comma 1, dell’articolo 2 del DD n.158/2023 è aggiunta la seguente lettera f bis): “f bis) “Documento Antincendio Esistente”, di seguito denominato in breve “DAE”: un qualsiasi documento in materia antincendio rilasciato dalla Protezione Civile quali il nullaosta antincendio o un documento equivalente o equipollente ai fini dell’ottenimento del certificato di conformità edilizia ed abitabilità ovvero agibilità”.
Articolo 3 I commi 4 e 5, dell’articolo 7 del DD n.158/2023 sono così sostituiti: “Il SPI esamina i progetti e la documentazione tecnica allegata ed entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza può richiedere documentazione integrativa, la quale deve essere trasmessa entro il termine di trenta giorni, eventualmente prorogato fino ad un massimo di ulteriori trenta giorni su motivata e giustificata istanza del richiedente. Il SPI si pronuncia sulla conformità del progetto alla normativa ed ai criteri di prevenzione incendi entro trenta giorni dalla data di presentazione della documentazione completa. Il SPI può avvalersi del CTM per la valutazione di conformità di progetti di prevenzione incendi di particolare complessità, previa comunicazione da parte del SPI al richiedente. Il parere di conformità è rilasciato entro sette giorni dalla data della riunione del CTM”.
Articolo 4
Dopo il comma 4, dell’articolo 8 del Decreto Delegato n.158/2023, è aggiunto il seguente comma 4 bis: “In caso di modifiche rilevanti di cui all’articolo 4 che comportano una variazione delle preesistenti condizioni di sicurezza ma senza un aggravio del rischio incendio, l’asseverazione e i relativi allegati previsti al comma 1, lettera e), sono limitati agli aspetti oggetto di modifica e devono altresì prevedere la dichiarazione di non aggravio del rischio incendio, a firma di un tecnico abilitato. Le certificazioni o dichiarazioni di cui al com-
Dal DAE (Documento Antincendio Esistente) sino ai rinnovi e alle firme dei professionisti
Prevenzione incendi, arrivano le modifiche alla Legge
L'analisi approfondita dei 10 articoli del Decreto Delegato numero 143 del 2025
ma 1, lettera e), numero 1, ove necessario, sono a firma di un professionista antincendio”.
Articolo 5
Il comma 1 bis, dell’articolo 10 del Decreto Delegato n.158/2023 è così sostituito: “1 bis. Alla richiesta di rinnovo sono allegati: a) asseverazione, a firma di professionista antincendio, attestante che, per gli impianti finalizzati alla protezione attiva antincendi, con esclusione delle attrezzature mobili di estinzione, sono garantiti i requisiti di efficienza e funzionalità. La stessa asseverazione deve riferirsi anche ai prodotti e ai sistemi per la protezione di parti o elementi portanti delle opere di costruzione, ove installati, finalizzati ad assicurare la caratteristica di resistenza al fuoco; b) per i depositi di gas di petrolio liquefatto in serbatoi fissi, di capacità complessiva non superiore a 5 m³, non a servizio di attività soggette, la dichiarazione, a firma di tecnico abilitato o del responsabile tecnico dell’impresa di manutenzione del deposito ovvero dell’azienda distributrice di gas di petrolio liquefatto, attestante che i controlli di manutenzione sono stati effettuati in conformità alla normativa vigente; c) fascicolo di intervento aggiornato previsto all’articolo 16”.
Articolo 6
Il comma 2 bis, dell’articolo 11 del DD n.158/2023 è così sostituito: “2 bis. Il Congresso di Stato, titolare dei poteri decisionali e di spesa, è il responsabile dell’attività per il Settore Pubblico e conseguentemente destinatario delle prescrizioni contenute nel presente DD e nella Legge 75/2023”. Dopo il comma 2 bis, dell’articolo 11 del DD158/2023 sono aggiunti i seguenti commi 2 ter, 2 quater, 2 quinquies, 2 sexies e 2 septies: “2 ter. Le funzioni e gli obblighi in capo al responsabile dell’attività sono assegnati ai Direttori e Dirigenti della PA. Qualora più Direttori ovvero Dirigenti della Pubblica Amministrazione
condividano una o più attività soggette, le funzioni e gli obblighi in capo al responsabile dell’attività sono attribuite al Direttore o Dirigente con maggior anzianità di servizio. Gli Enti Pubblici sono i responsabili delle attività agli stessi afferenti e le funzioni e gli obblighi sono assegnati ai rispettivi Presidenti o Direttori. Ai Presidenti o Direttori degli Enti Pubblici e ai Direttori e Dirigenti della PA, il Congresso di Stato, quale titolare dei poteri decisionali e di spesa, garantisce i finanziamenti necessari ad assicurare l’operatività nell’osservanza delle disposizioni normative in materia di prevenzione incendi. I Direttori e Dirigenti della PA e i Presidenti o Direttori degli Enti Pubblici, qualora sprovvisti di UO ovvero Settori che per funzioni possano svolgere le opportune verifiche, possono avvalersi dell’assistenza dell’UO Servizio di Protezione Civile per la verifica degli adempimenti necessari al rispetto della normativa in materia di prevenzione incendi. L’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, in collaborazione con l’UO Servizio di Protezione Civile, provvede a trasmettere annualmente al Congresso di Stato proposta di programmazione generale degli interventi sulla base delle priorità riscontrate”.
Articolo 7
Dopo il comma 3, dell’articolo 13 del Decreto Delegato n.158/2023, è aggiunto il seguente comma 3 bis: “3 bis. Il SPI può avvalersi del CTM per la verifica degli aspetti rilevanti dal punto di vista antincendio, previa comunicazione da parte del SPI al richiedente. Il nullaosta di fattibilità di cui al comma 3, è rilasciato entro 7 giorni dalla data della riunione del CTM”.
Articolo 8
L’articolo 22 del Decreto Delegato n.158/2023 è così sostituito: “Art. 22 (Disposizioni transitorie relative alle attività già in esercizio al momento dell’entrata in vigore del pre-
sente decreto delegato comprese nell’allegato I) Per le attività esistenti comprese nella categoria A dell’Allegato I vige l’obbligo di presentare la SCIA ai sensi dell’articolo 6, corredata del fascicolo di intervento, entro il termine di quattro anni dall’entrata in vigore del presente decreto delegato. Per le attività esistenti di categoria B e C dell’Allegato I vige l’obbligo: a) entro il termine di quattro anni dall’entrata in vigore del presente decreto delegato, di richiedere al SPI l’esame del progetto secondo le procedure di cui all’articolo 7; b) entro il termine di sei anni dall’entrata in vigore del presente decreto delegato, di presentare la SCIA ai sensi dell’art. 8, corredata del fascicolo d’intervento. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano: a) alle attività esistenti elencate nell’Allegato I esercitate in locali per i quali è stato
emesso, ai sensi delle norme previgenti, un DAE che contemplava dette attività all’interno dei locali stessi, ma che hanno apportato modifiche rilevanti ai fini della sicurezza antincendio successivamente all’emissione di detto documento; b) alle attività esistenti elencate nell’Allegato I esercitate in locali per i quali, ai sensi delle norme previgenti è stato emesso un DAE che non contemplava dette attività all’interno dei locali stessi; c) alle attività esistenti elencate nell’Allegato I esercitate in locali per i quali non è stato emesso un DAE ai sensi delle norme previgenti.
Articolo 9
Dopo il comma 4, dell’articolo 23-bis del Decreto Delegato n.158/2023, sono aggiunti i seguenti commi 4 bis e 4 ter: “4 bis. Non costituiscono “Documento Antincendio Esistente” i documenti di
“presa d’atto” rilasciati dalla Protezione Civile fino all’entrata in vigore del presente decreto delegato a seguito di titolo edilizio abilitativo in sanatoria, fatto salvo il caso in cui il professionista antincendio asseveri la conformità delle opere già realizzate alla normativa antincendio vigente al momento del rilascio. 4 ter. Alle attività già in esercizio al momento dell’entrata in vigore del presente decreto delegato in possesso di documento di “presa d’atto”, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 22, commi 1 e 2”.
Articolo 10 Vista la dichiarazione di decadenza del Decreto Delegato 23 luglio 2025 n.98 in data 24 ottobre 2025, sono fatti salvi gli atti, gli effetti e i rapporti sorti sulla base dello stesso decreto delegato. Alessandro Carli
ganizzate diverse iniziative volte a sensibilizzare la comunità oltre a momenti di riflessione, incontri pubblici e simboli di memoria come le panchine rosse, che ricordano alle donne uccise e rimandano alla necessità di una cultura del rispetto e dell'uguaglianza. La Rete Antiviolenza di San Marino rappresenta un pilastro fondamentale nella risposta istituzionale al fenomeno della violenza di genere. Accanto all'intervento diretto di protezione e supporto alle vittime, l'ISS investe da anni anche in attività di formazione e sensibilizzazione, in collaborazione con l'Università e i vari attori del territorio, per costruire una consapevolezza culturale diffusa e preparare i professionisti della sanità a riconoscere e affrontare adeguatamente il fenomeno della violenza. I SS
Per il 2025, la campagna della Repubblica di San Marino ha scelto come tema: "Ogni donna ha il diritto di rifiorire", invitando la comunità a ripensare la violenza di genere non solo come fenomeno da contrastare, ma come ostacolo alla crescita, alla dignità e al pieno sviluppo di ogni persona. Come immagine è stato scelto un fiore rosso che riesce a sbocciare in una terra arida, quale simbolo della resilienza femminile, della capacità di rinascere anche dopo la violenza, di ritrovare forza e dignità quando tutto sembra perduto. La Repubblica è stata tra le prime a istituire un solido quadro normativo di tutela, con la Legge 97/2008, che ha anticipato i principi della Convenzione di Istanbul. Nel 2023, è stato promulgato il Piano Nazionale Globale per contrastare la violenza
sulle donne (2024/2026), confermando la volontà istituzionale di affrontare questa sfida critica attraverso prevenzione, intervento tempestivo e protezione delle vittime. Le iniziative contro la violenza di genere sono state presentate alla presenza del Segretario di Stato per la Sanità, dell’Authority per le Pari Opportunità, del Direttore Generale dell’ISS e dei rappresentanti dei vari Enti, Associazioni, organizzazioni datoriali e dei lavoratori, imprese e tutte le realtà coinvolte, per sottolineare come il contrasto alla violenza di genere sia una responsabilità condivisa da parte delle istituzioni e della società civile. In questa direzione, il 25 novembre rappresenta non solo una data per ricordare, ma un invito a trasformare il dialogo pubblico sulla violenza. Sul territorio vengono or-
Intanto il "Fellini" aumenta l'offerta estiva con Wizz Air: arriva Budapest
Accordo sui trasporti aerei con gli Emirati Arabi
Ricadute positive attese soprattutto sul commercio e il turismo
La Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio della Repubblica di San Marino comunica con grande soddisfazione la firma, avvenuta oggi, di un importante Air Service Agreement (Accordo Bilaterale per i Servizi di Trasporti Aerei di linea) con gli Emirati Arabi Uniti.
L’accordo è stato sottoscritto dalle autorità aeronautiche dei due Stati nel corso dell’Airshow attualmente in svolgimento a Dubai, dal 17 al 21 novembre e "rappresenta un significativo passo avanti nelle relazioni commerciali e turistiche tra San Marino e gli Emirati Arabi Uniti, offrendo nuove opportunità agli operatori commerciali di entrambi i Paesi. Grazie a questo partenariato, sarà possibile agevolare il trasporto di passeggeri e merci, con riflessi positivi per le economie locali e per il rafforzamento dei legami inter-
Lnazionali. In particolare, la Repubblica di San Marino potrà beneficiare delle ricadute positive contenute nell’Accordo anche per l’Aeroporto di Rimini-San Mari-
eggi e Normative
no Federico Fellini, grazie all’intesa precedentemente sottoscritta con la Repubblica Italiana. Questo sviluppo non solo potenzierà l’accessibilità del territorio sammari-
San Marino, le "Botteghe storiche": l'iter per fare richiesta per ottenere lo status
La Legge 137 del 2025 istituisce e disciplina i contrassegni “Made in San Marino” e “100% Made in San Marino” e il Registro delle “Botteghe Storiche” al fine di valorizzare i prodotti della Repubblica e far conoscere, oltre all’origine, l’esclusività e l’eccellenza sammarinesi. Rimandando il lettore alla Legge integrale, scaricabile dal sito del Consiglio Grande e Generale, ci soffermiamo sulla “Bottega storica”. Ai fini dell’iscrizione nel Registro, l’istanza che il richiedente deve presentare deve essere accompagnata da una descrizione della “Bottega Storica” unitamente alla riproduzione visiva della medesima. L’UO UAE riconosce lo status di “Bottega Storica” a seguito di parere favorevole espresso dalla Commissione per la Valutazione dei Requisiti di Contrassegno e Botte -
ghe Storiche. Lo status di “Bottega Storica” comporta l’utilizzo dell’apposito logo nelle targhe, nelle insegne, nelle vetrofanie e nelle pubblicità. Con regolamento del Congresso di Stato è identificato graficamente il logo di “Bottega Storica”. Per la concessione dello status di “Bottega Storica” è istituita una tassa, da versare annualmente, il cui ammontare è fissato in euro 100. La conservazione dell’iscrizione al Registro quale “Bottega Storica” è subordinata al mantenimento delle caratteristiche morfologiche dei locali, delle vetrine, degli elementi di arredo, interno ed esterno, possedute dall’attività al momento dell’iscrizione nel Registro. I proprietari e i gestori della “Bottega Storica” possono presentare, alla Commissione per la Valutazione dei Requisiti
di Contrassegno e Botteghe Storiche, proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione della struttura edilizia o degli arredi, della conformazione degli spazi interni, delle vetrine e di ogni altro elemento di decoro. La Commissione per la Valutazione dei Requisiti di Contrassegno e Botteghe Storiche valuta se gli interventi possano alterare l’immagine storica e tradizionale dell’esercizio. Nel caso detti interventi siano considerati tali da pregiudicare i requisiti posseduti dall’attività al momento dell’iscrizione nel Registro, la Commissione per la Valutazione dei Requisiti di Contrassegno e Botteghe Storiche ne dà comunicazione scritta all’interessato indicando, ove necessario, di presentare un nuovo progetto per evitare l’alterazione dei requisiti.
sione per ringraziare tutte le parti coinvolte nel raggiungimento di questo importante traguardo e ribadisce l'impegno della Repubblica di San Marino nel promuovere e sviluppare collaborazioni internazionali nel settore dei trasporti".
nese, ma stimolerà anche il turismo e il commercio, contribuendo a una crescita sostenibile e condivisa. La Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio coglie l’occa-
Nuova rotta al "Fellini" con Wizz Air: Budapest L’Aeroporto Internazionale Rimini San Marino ha ampliato proprio in questi giorni la sua offerta, rafforzando il legame con la compagnia Wizz Air, che per la summer season 2026 al già confermato volo su Tirana, introdurrà un nuovo collegamento con Budapest. La rotta, per la quale da oggi sono disponibili on line le vendite (tariffa minima 31,99 euro) sarà operativa dall’8 giugno al 23 ottobre 2026, con Airbus A321 di 239 posti, per tre volte alla settimana: lunedì, mercoledì
e venerdì. L’introduzione di questo collegamento rafforzerà ulteriormente la connessione del territorio con il mercato ungherese, che sulla base dei dati registrati negli ultimi anni si è ormai consolidato come uno dei mercati turistici strategici del territorio. “Il nuovo volo – dichiara Leonardo Corbucci, Amministratore Delegato di AIRiminum – rappresenta il primo passo di una rinnovata e ambiziosa partnership strategica tra l’Aeroporto Internazionale di Rimini e Wizz Air. Siamo orgogliosi di rafforzare la collaborazione con una delle compagnie aeree leader in Europa, che sono certo saprà contribuire in modo determinante allo sviluppo del nostro scalo e del territorio riminese, in particolare verso i mercati dell’Europa dell’Est, da sempre strategici per la nostra destinazione".
di Daniele Bartolucci
“L’Accordo di Associazione è il progetto più importante su cui si giocano le future prospettive di sviluppo dell’intero Paese e che tocca, seppur in misura diversa, ogni componente della nostra società, dalle istituzioni, alle parti sociali fino all’intera cittadinanza”. Così il Presidente ANIS, Emanuele Rossini, ha aperto il suo intervento alla serata pubblica di giovedì sera, l’ultima in ordine di tempo organizzata dal Governo per informare tutti i sammarinesi compiutamente sulle prospettive dell’Accordo e sugli aggiornamenti degli ultimi mesi, a partire da quello che sta avvenendo anche a livello amministrativo interno, con la pianificazione dei diversi interventi normativi e organizzativi per allinearsi agli impegni presi proprio con l’Unione Europea.
“L'impegno del Governo”, spiegano in una nota dal Congresso di Stato, “è volto a garantire la massima consapevolezza in un momento di ridefinizione strategica. Il dibattito rappresenta una tappa essenziale per affrontare la nuova fase di integrazione con una visione unitaria e condivisa, elevando il confronto oltre le dinamiche di parte”. E, in tal senso, “la partecipazione popolare a questo confronto aperto e senza filtri, che precede uno dei
"Ci sono regolamenti e direttive a cui dobbiamo allinearci per tempo, l'auspicio è che si agisca come
"Accordo UE fondamentale, l'alternativa
Il Presidente ANIS, Emanuele Rossini, intervenendo alla serata pubblica sull'Europa, ha competere alla pari nel mercato unico, a patto di farci trovare pronti, anche con cambiamenti
passi più importanti della storia recente, è l'elemento imprescindibile per garantire che la Repubblica intraprenda la sua prossima traiettoria con la più solida base di consenso e la massima cognizione di causa”.
“Se per la Repubblica di San Marino rappresenta un approdo naturale, essendo già integrata in tante relazioni istituzionali e diplomatiche con i Paesi membri - a partire dall’Italia di cui siamo un’enclave -, per le imprese è il lasciapassare per essere finalmente equiparate a quelle europee, gettando le basi per superare la maggior parte degli ostacoli burocratici e normativi che, inevitabilmente, hanno anche conseguenze economiche. Ma significa anche rafforzare la nostra identità di Stato serio, meritevole e riconosciuto, e aprirsi ad un contesto dove poter cogliere nuove opportunità. Al contrario”, ha avvertito il Presidente ANIS,
“l’alternativa è l’isolamento e la chiusura verso l’esterno: dobbiamo avere la consapevolezza che il nostro mercato interno non è sufficiente a garantire né la sostenibilità né ovviamente la crescita. Oggi”, ha spiegato infatti Rossini, “già senza volerlo subiamo passivamente le regole dettate dall’Unione Europea, pensiamo alle varie norme che abbiamo dovuto recepire per non essere esclusi dal contesto che ci circonda: un esempio su tutti è la legge sulla privacy che abbiamo dovuto fare nostra in tutta fretta per regolare il trattamento dei dati personali la cui responsabilità incombe anche su chi non è stabilito nell’Unione europea. Allo stesso modo, ma senza dover rincorrere l’urgenza, siamo intervenuti sul mercato del lavoro, riuscendo ad anticiparne la compatibilità con le regole europee, declinandole in maniera idonea al contesto sammarinese. L’auspicio
è che si utilizzi lo stesso metodo, evitando di appesantire la burocrazia pur garantendo la piena operatività delle imprese e dei cittadini nel mercato unico europeo”. Di tematiche ce ne sono centinaia, invero, ma alcune sono già di stretta attualità: “Nel tempo abbiamo segnalato alla Segreteria Esteri e alla Direzione Affari Europei, nonché alle Segreterie di Stato all’Industria e al Lavoro altre, diverse e significative criticità derivanti da regolamenti e direttive dell’Unione Europea, su cui è necessario adoperarsi per individuare le soluzioni da adottare, ovviamente dopo averle condivise con i referenti europei, al fine di giungere in tempi rapidi all’armonizzazione. A questo proposito cito il recente caso del regolamento EUDR, che riguarda principalmente le materie prime che hanno impatto sulla deforestazione quali legno, carta, gomma, soia, caf-
fe ecc., per il quale, senza il perfezionamento dell’Accordo di Associazione, neppure l’introduzione nel nostro ordinamento di una normativa in tutto e per tutto identica a quella europea è sufficiente a garantire alle imprese sammarinesi di non essere escluse dal mercato unico, principale sbocco dei nostri pro-
dotti, con le pesanti conseguenze che tutti potete immaginare”.
Sul tema va detto che l’iniziativa di diversi Paesi di produrre una proroga dell’entrata in vigore del Regolamento sembra essere andata in porto e già la prossima settimana dovrebbe essere votata ufficialmente: questa
Tariffe Fisse 2026 per domestici e aziende Esclusi i grandi consumatori industriali
A.A.S.S. (Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici) annuncia l'avvio della campagna di sottoscrizione per le tariffe a prezzo fisso di energia elettrica e gas naturale. Dal 16 al 30 novembre 2025, utenti domestici e non domestici (esclusi i grandi consumatori industriali) avranno la possibilità di assicurarsi un costo della materia prima energetica invariato per l'intero anno solare 2026, una misura volta a promuovere la pianificazione finanziaria e a tutelare le economie familiari e aziendali dalle fluttuazioni di mercato. "In un panorama energetico globale che continua a disegnare scenari mutevoli, la possibilità di "cristallizzare" il costo della fornitura si configura come un beneficio non di poco conto. L'offerta AASS per il 2026 rispon -
de all'esigenza primaria di stabilità manifestata dalla cittadinanza e dalle attività produttive sammarinesi, consentendo di mitigare il rischio di potenziali rialzi futuri, pur mantenendo la trasparenza sulle dinamiche di mercato". L'adesione a questa opportunità è circoscritta. Per garantire la validità dei prezzi fissati per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, la finestra di accettazione delle proposte è limitata dal 16 al 30 novembre 2025. Al termine di questo periodo di validità, le tariffe dei contratti torneranno ad essere indicizzate; si potrà eventualmente aderire ad una nuova offerta a prezzo fisso che l'Autorità delibererà per il ciclo annuale successivo. Dettagli per la sottoscrizione AASS ha predisposto procedure semplici e flessibili per agevolare il
passaggio alla tariffa fissa da un contratto già attivo. I moduli di accettazione e la documentazione informativa completa sono disponibili sul sito istituzionale di AASS. La presentazione della richiesta può avvenire in tre modalità alternative: Consegna cartacea in sede: Presso la sede AASS in Via A. di Superchio, 16 – 47893 CAILUNGO, con modulo sottoscritto in originale e copia del documento di identità.Spedizione con raccomandata: Tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata all’Ufficio Commerciale AASS, anch'essa con modulo in originale e copia del documento di identità.Invio digitale certificato: A mezzo T-Notice al domicilio digitale re.azienda.servizi@aass. sm, utilizzando la firma digitale certificata sul modulo di accettazione.
come per il mercato del lavoro, declinando le regole europee al nostro contesto"
l'alternativa è l'isolamento"
ribadito la posizione degli industriali: "Finalmente potremo davvero cambiamenti normativi, a cogliere le grandi opportunità che ne derivano"
proroga è fondamentale per San Marino, in quanto paese terzo, per non venire tagliata fuori a livello commerciale dai propri clienti, che sarebbero considerati “primo importatore” e quindi soggetti a oneri ulteriori rispetto a fornitori già presenti nel mercato unico.
Detto ciò, “l’obiettivo delle
imprese è competere alla pari nel mercato unico europeo”, ha continuato Rossini, “e l’Accordo ci darà finalmente questa possibilità. A patto però di farci trovare pronti: pronti a coglierne tutte le opportunità, ma anche ad affrontare i cambiamenti, inclusi quelli normativi e burocratici. La maggior parte delle imprese associate”, ha spiegato il Presidente ANIS, “si aspetta numerosi riflessi positivi dall’Accordo: incremento delle vendite; maggiore facilità nel reperire personale qualificato, semplificazione delle procedure burocratiche - specialmente se verrà introdotto un sistema IVA -, migliore visibilità e anche un miglioramento della reputazione di San Marino in quanto in linea con gli standard europei. Molto però dipenderà dalle modalità concrete con cui sapremo recepire la normativa comunitaria, calandola - per quanto possibile - a misura della no-
V erso la Finanziaria
Rollover sia del debito estero che di quello interno
L'obiettivo dichiarato è far scendere gli interessi dal 6,5% ad almeno il 4%, sfruttando le migliori condizioni di mercato nel corso del 2026, ed è per questo che è stato anticipato il rollover del debito estero (che scadrebbe invece a gennaio 2027). L'idea è quindi quella di sfruttare sia il miglioramento del rating Paese (tornato ufficialmente a Investment Grade) e contemporaneamente la fase di ribasso dei tassi di interesse sui mercati internazionali. Allo stesso tempo il Governo dovrà pianificare il rollover anche del debito interno di 100 milioni, che scadono nel 2026 (si tratta dei 40 milioni del DD 17/2021, dei 10 emessi nel 2016 come titolo decennale e dei recenti 50 milioni in scadenza a dicembre dell'anno prossimo). Prende corpo quindi
la pianificazione del debito come preannunciato, ma anche la finanziaria per il 2026, approdata come progetto di legge in prima lettura. Viene citata nella relazione da più parti la spending review, ma ancora non c'è traccia, come del resto non c'è traccia ancora dell'impatto della riforma IGR, i cui previsti 17 milioni di euro aggiuntivi di gettito saranno comunque inseriti in seconda lettura. L'altro dato macro da rilevare è che il bilancio appena "assestato" presenta sì un disavanzo finanziario di gestione di 12,87 milioni di euro, ma anche un avanzo primario di ben 40,38 milioni di euro. Rollover e andamento del bilancio dovrebbero quindi portare ad abbassare ulteriormente il rapporto debito/PIL, almeno sotto la soglia del 60% già quest'anno.
stra realtà, e fermo restando l’auspicio che l’Unione Europea in futuro avvii una drastica semplificazione delle proprie regole, per recuperare competitività nei confronti degli altri blocchi economici”.
A tal proposito, è approdata proprio in questi giorni in Consiglio Grande e Generale l’attesa relazione del Segretario di Stato per gli Affari Interni “circa le azioni necessa-
rie a gestire le nuove disposizioni derivanti dall’Accordo di Associazione all’UE, in termini di competenze e risorse, nonché circa le relative valutazioni d’impatto ed anche attraverso un piano di formazione e di aggiornamento normativo mirato”.
Un passaggio importante, che preannuncia anche una pianificazione degli interventi e le modalità di sviluppo degli stessi, a cui San Marino deve necessariamente far fronte prima dell’entrata in vigore dell’Accordo, attesa ormai come imminente, visto che qualunque sia la decisione finale sulle modalità di
firma/ratifica (se mista e quindi con la ratifica di tutti i Paesi membri o esclusiva della Commissione) si parla già della primavera 2026 come deadline. “In conclusione”, ha ribadito Emanuele Rossini, “la firma dell’Accordo rappresenta il punto di partenza e non di arrivo e metterà alla prova le nostre capacità di metterlo a frutto quale leva per accrescere la competitività e l’attrattività del nostro sistema economico e in generale per farci sentire davvero cittadini di un contesto più ampio dove poter cogliere maggiori opportunità”.
Il Decreto Delegato nr. 130 del 2025 è finalizzato a disciplinare il rilascio delle licenze per l’utilizzo di apparati radioelettrici per comunicazioni a bordo di aeromobili, funzione attribuita all’Autorità per l’Aviazione Civile in forza all’articolo 14, comma 1, lettere c) e d) della Legge 29 luglio 2014 n.125 e successive modifiche.
Ambito di applicazione
Il decreto delegato si applica agli aeromobili, sui quali deve essere presente, quale dotazione di sicurezza, un apparato radioelettrico trasmittente di tipo omologato, registrato mediante richiesta di apposita licenza di stazione radio.
Domanda e rilascio della licenza
La domanda finalizzata al rilascio della licenza di stazione radio deve essere presentata dall’esercente all’Autorità compilando apposita istanza, disponibile in via cartacea o in formato elettronico sul sito dell’Autorità. Il rilascio della licenza di stazione radio è assoggettato al pagamento delle tariffe pubblicate sul sito dell’Autorità. Per “esercente” si intende la persona fisica o giuridica che ha la gestione dell’aeromobile, la continua ed effettiva disponibilità dell’uso o del funzionamento dell’aeromobile e che esercita il controllo operativo dell’aeromobile. L’i-
Atavola
Aviazione, utilizzo di apparati radioelettrici: le licenze
La domanda finalizzata al rilascio deve essere presentata dall’esercente
stanza deve contenere:
a) i dati anagrafici dell’esercente; b) i dati dell’aeromobile e la marca di registrazione;
c) i dati tecnici dell’apparato radioelettrico; d) la dichiarazione dell’esercente di essere a conoscenza che l’apparato deve essere
I ristoranti stellati della guida Michelin 2026
A Rimini la novità è rappresentata "Da Lucio"
La settantunesima edizione della Guida Michelin Italia si è aperta - il 19 novembre - con una ventata di novità: oltre 125 new entry distribuiti in tutto il Paese, per un totale di quasi 2.000 ristoranti citati.
Un nuovo 3 Stelle
Un segnale forte e chiaro della vitalità della ristorazione italiana, sempre più creativa, consapevole e radicata nel territorio. E come ogni anno, anche la sua “costellazione astrale” si arricchisce: 1 nuova insegna conquista le ambite tre stelle, 2 ristoranti entrano nella categoria due stelle, e ben 22 ottengono la loro prima stella, entrando ufficialmente nell’universo dell’eccellenza gastronomica.
Dalle montagne del nord alle belle spiagge del sud Italia, la Guida Michelin
2026 è un viaggio turistico gourmet.
Emilia-Romagna
Guardando solo all’EmiliaRomagna, ecco gli stellati 2026: Ristorante del Lago (Bagno di Romagna), I Portici (Bologna), La Palta (Borgonovo Val Tidone), Iacobucci (Castel Maggiore), La Buca (Cesenatico), Ancòra (Cesenatico), La Zanzara (Codigoro), Alto (Fiorano Modenese), Cavallino (Maranello), L’Erba del Re (Modena), Al Gatto Verde (Modena), Inkiostro (Parma), Il Piastrino (Pennabilli), Antica Corte Pallavicina (Polesine Parmense), Da Lucio (Rimini), Abocar Due Cucine (Rimini), Guido (Rimini), Osteria del Viandante (Rubiera), Da Gorini (San Piero in Bagno), Casa Mazzucchelli (Sasso Marconi), Trattoria da Amerigo (Savigno). A Rimini la novi-
tà è Da Lucio. Così le Guida Michelin: “Nella darsena di Rimini, la collocazione è emozionante: al termine di un pontile, si mangia sul mare circondati dallo stesso. Ingresso con cucina a vista (uno spettacolo in sé) e poi la sala che si allunga come un vascello. Quasi tutto il pesce (proveniente dall’Adriatico) viene frollato per farne evaporare l’acqua e concentrarne i sapori, diverse cotture sono alla griglia e forno a legna - in aggiunta ai crudi. Il risultato è sorprendente e rimarchevole”.
Marche Nelle Marche invece gli stellati sono i seguenti: Dalla Gioconda (Gabicce Monte); Andreina (Loreto), Il Tiglio (Montemonaco), Nostrano (Pesaro), Retroscena (Porto San Giorgio) e Casa Bertini (Recanati).
impiegato solo ai fini di sicurezza, ad esclusione di traffico di corrispondenza pubblica e che, a bordo dell’aeromobile, l’uso dello stesso deve
essere affidato esclusivamente all’equipaggio abilitato.
Contenuto della licenza di stazione radio
La licenza identifica la marca di registrazione, il modello dell’aeromobile, il costruttore, il numero di serie e la marca ed il modello di trasmissione riferiti agli apparati radioelettrici per le trasmissioni. La licenza attesta gli equipaggiamenti trasmittenti della conformità dell’apparecchiatura e della legittimità del suo utilizzo a bordo dell’aeromobile.
Conservazione e validità della licenza
La licenza è legata all’esercente dell’aeromobile nonché all’aeromobile stesso, e non è soggetta a rinnovo in quanto non ha scadenza. La licenza, rilasciata dall’Autorità, deve obbligatoriamente essere conservata a bordo dell’aero-
mobile. La licenza non è più valida nei seguenti casi: a) cancellazione del velivolo dal Registro Aeronautico della Repubblica di San Marino; b) sostituzione della licenza per variazione dati presenti sul certificato, nello specifico: variazione dell’intestatario della licenza; variazione della marca di registrazione identificativa del velivolo; variazione o aggiunta degli apparati radioelettrici a bordo dell’aeromobile.
Utilizzo della licenza di stazione
L’utilizzo degli apparati radioelettrici deve essere effettuato dai membri dell’equipaggio abilitati secondo le disposizioni previste nel Regolamento interno dell’Autorità “CAR LIC”, in materia di Licenze del Personale, pubblicato sul pertinente sito. Alessandro Carli
Creato un forum permanente finalizzato alla promozione del dialogo
Anche San Marino nella Comunità dell’Italofonia
Il Segretario Belluzzi ha menzionato il riconoscimento dell'Unesco
Il 18 novembre 2025 il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Andrea Belluzzi insieme al Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari, ha preso parte ai lavori della Prima Conferenza dell’Italofonia. L'evento, ospitato dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani a Villa Madama, segna l’inizio di un percorso strategico volto alla valorizzazione e promozione globale della lingua italiana e delle comunità che in essa si riconoscono.
L’istituzione della Comunità dell’Italofonia simboleggia la creazione di un forum permanente finalizzato alla promozione del dialogo, della cooperazione e della diffusione della lingua italiana nel mondo.
All’evento hanno partecipato i rappresentanti di Paesi in cui l’italiano è lingua ufficiale o veicolare, organizzazioni internazionali che tutelano il multilinguismo e istituzioni nelle quali l’italiano è lingua ufficiale o di lavoro. Nel corso del suo intervento, il Segretario Belluzzi ha voluto sottolineare il legame indissolubile che lega i sammarinesi alla vicina Italia, ha ri-
cordato la millenaria tradizione di ospitalità della Repubblica di San Marino, uno Stato solidale e accogliente che durante la Seconda Guerra Mondiale diede asilo a circa centomila rifugiati provenienti dall'Italia, il legame
Le lingue più parlate nel mondo nel 2025 Inglese al primo posto, poi il mandarino
Con un miliardo e mezzo di parlanti, l’inglese si conferma la lingua più parlata al mondo anche nel 2025. Secondo Ethnologue, si parla inglese in 146 paesi, rendendola di gran lunga la lingua più diffusa al mondo. Dietro, staccato di poco, c’è il cinese mandarino, che è parlato da circa 1,1 miliardi di persone divise in 38 paesi – è questa, in sostanza, la più grossa differenza tra queste due lingue. Al terzo posto della classifica delle lingue più parlate al mondo nel 2025 si trova l’hindi, una delle 22 lingue ufficiali dell’India. L’hindi è parlato in tutto da circa 600 milioni di persone, gran parte delle quali vive in India. Dietro l’hindi, troviamo due lingue europee: lo spagnolo, che è parlato da 559,1 milioni di persone e il francese, parlato da più di 309 milioni di persone. A cau-
sa del passato coloniale di questi due paesi e data la loro indubbia importanza dal punto di vista culturale (basti pensare al prestigio del francese, che una volta era la lingua franca del continente europeo), queste due lingue sono diffusissime ben al di fuori dei confini in cui sono nate. Anche l’arabo ha un’importanza centrale dal punto di vista culturale e difatti sono ben 25 i paesi in cui questa lingua è la lingua ufficiale. Nel 2025, l’arabo è parlato da 274 milioni di persone, un numero molto vicino al francese. Poco più staccati ci sono il bengali, la lingua più parlata nel Bangladesh, il portoghese, il russo e l’urdu, una lingua dell’Asia meridionale che è lingua ufficiale in Pakistan e India. Se parliamo di persone madrelingua il cinese mandarino è di gran lunga in prima
posizione tra le lingue più parlate al mondo. Per cinese mandarino si intende la principale lingua nel macrogruppo della lingua cinese, che comprende 13 lingue, tra cui il cantonese, che è decimo in questa classifica. Rispetto all’altra classifica, troviamo il giapponese, il punjabi e appunto il cantonese.
Se si calcolano solo i madrelingua, le cose insomma cambiano sensibilmente: l’inglese passa infatti al terzo posto – solo un quinto di quel miliardo e mezzo di anglofoni sono infatti madrelingua. Lo spagnolo sale addirittura al secondo posto (è parlato in gran parte del Sudamerica, del resto) e anche il portoghese, che è parlato principalmente in Portogallo e in uno stato molto popoloso come il Brasile, sale di qualche posizione.
monio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, sottolineando l'impegno continuo a interpretarne al meglio lo spirito e i valori, ha rimarcato come questa iniziativa sia molto più di un semplice progetto culturale, si pone come una piattaforma da cui è possibile costruire insieme numerose progettualità, con lo scopo di valorizzare non solo l'italofonia, ma anche il linguaggio italiano parlato.
non è solo storico, ma anche di natura linguistica e culturale. Le norme di San Marino sono un unicum e sono scritte in lingua italiana.
Il Segretario Belluzzi ha poi menzionato il riconoscimento di San Marino come Patri-
Il Segretario Belluzzi prosegue poi affermando che il linguaggio dell’arte è oggi il linguaggio del design, che è diventato un valore. Dietro alla lingua italiana c’è un patrimonio culturale che condividiamo e che possiamo sviluppare, valorizzare, alimentare e preservare, la Repubblica di San Marino assicura la sua ferma presenza e la disponibilità a dare il proprio contributo attivo alla nascente Comunità dell'Italofonia.
L’area dell’italofonia è l’insieme dei paesi e delle persone che parlano l’italiano come lingua madre (L1), lingua ufficiale o come seconda lingua (L2). Il termine è attestato nei dizionari dal 1963. Secondo Ethnologue, la lingua italiana è parlata da 68 milioni di persone, di cui 64,6 milioni circa sono parlanti L1 e 3,1 milioni circa sono parlanti L2. L’indagine Italiano 2000, ha evidenziato come l’italiano sia la quarta lingua straniera di seconda scelta più studiata nel mondo.
Gli Ecc.mi Capitani Reggenti hanno offerto anche una speciale donazione
Colletta alimentare '25 +17% rispetto al 2024
Nella Repubblica di San Marino raccolti oltre 16 mila kg di alimenti
Un grande successo di partecipazione e donazioni: la 29a Giornata Nazionale della Colletta Alimentare a San Marino ha registrato una raccolta di 16.186 kg di alimenti, con un incremento del 17% rispetto al 2024. Proposta in 20 punti vendita tra supermercati e negozi della Repubblica, la Colletta è stata un momento di gioia e condivisione, di sorrisi sui volti lieti dei 250 volontari coinvoltitra cui tanti giovani e giovanissimi - e di migliaia di donatori. Numeri che ancora una volta confermano il grande cuore del popolo sammarinese: un segnale forte lanciato da cittadini di ogni età ed estrazione culturale che hanno dedicato tempo, cura e attenzione a quegli “invisibili” che spesso non trovano voce. Un gesto semplice - una confezione di riso, una scatoletta di tonno, una bottiglia di passata di pomo-
doro - che alimenta speranza, come auspicato da Papa Leone XIV: “Mentre le cause strutturali della povertà vanno affrontate e rimosse, tutti siamo chiamati a creare segni di speranza”. È questo, in fondo, il valore della Colletta: un Paese che sceglie di non voltarsi dall’altra parte e, nonostante l’aumento del costo della vita, dona quanto può. Un vero e
proprio spettacolo della carità, il segno di una coscienza di popolo ancora viva, come dimostra anche la vicinanza e la partecipazione diretta degli Ecc.mi Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, che insieme all’Alto Patrocinio, hanno offerto anche una speciale donazione di alimenti, ricordando nel loro indirizzo di saluto come questo sia “un momento in cui
Donate oltre 8.300 tonnellate di alimenti in un solo giorno, +5% rispetto al 2024
“Se cresce la povertà deve crescere anche la solidarietà, la Colletta Alimentare è un piccolo gesto che risponde a una domanda importante di come arrivare a fine mese: è un gesto di grande fiducia oltre che una risposta concreta”, ha dichiarato il Presidente della CEI, Cardinale Matteo Zuppi dopo aver partecipato all’iniziativa. In un contesto sociale segnato da individualismo e indifferenza, la partecipazione di 155 mila volontari e di oltre 5 milioni di donatori rappresenta un segnale forte: cittadini di ogni età e provenienza hanno dedicato tempo, cura e attenzione, per quegli “invisibili” che spesso non trovano voce. Un gesto semplice — una confezione di riso, una scatoletta di tonno, una bottiglia di passata di pomodoro — che alimenta speranza, come auspicato
da Papa Leone XIV domenica scorsa: “Mentre le cause strutturali della povertà vanno affrontate e rimosse, tutti siamo chiamati a creare segni di speranza”. È questo, in fondo, il valore della Colletta: un Paese che sceglie di non voltarsi dall’altra parte e, nonostante l’aumento del costo della vita, dona quanto può. Un vero e proprio spettacolo della carità, il segno di una coscienza di popolo ancora viva, come dimostra anche la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, primo anche quest’anno ad aderire personalmente a questo gesto. Dalla Presidenza della Repubblica, la Colletta Alimentare, ha ricevuto anche l’Alto Patronato. Secondo il rapporto ISTAT sul Bes diffuso due giorni fa, nel 2024 in Italia la percezione del rischio di cadere in
povertà è al 18,9% rispetto a una media Europea del 16,2%. La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare dice anche qualcosa di importante sul bisogno - profondo e condiviso - di costruire relazioni vere e capaci di rispondere ai molteplici volti della povertà, primo fra tutti la solitudine. Grazie a 8.300 tonnellate di prodotti donati nei supermercati di tutta Italia, Banco Alimentare potrà sostenere nei prossimi mesi 1 milione e 800 mila persone bisognose attraverso 7.600 enti caritativi convenzionati. L’attività di Banco Alimentare, operativo tutto l’anno nella lotta allo spreco e sul valore del cibo come risorsa, vuole essere sempre più uno strumento di inclusione, di relazione e di costruzione di comunità più resilienti, dove nessuno resti ai margini.
non celebriamo soltanto un’azione di solidarietà, ma un modo di vivere la nostra Comunità, di interpretare l’umanità, di ridare voce alla speranza.”
Anche il dato della raccolta in Italia è sorprendente. Grazie a 8.300 tonnellate di prodotti donati (+5% rispetto al 2024), 155 mila volontari e oltre 5 milioni di donatori, Banco Alimentare potrà sostenere
nei prossimi mesi 1 milione e 800 mila persone bisognose attraverso 7.600 enti caritativi convenzionati. Incremento importante si è registrato anche nell’area del Montefeltro dove sono stati raccolti 5.854 Kg di alimenti, +5% rispetto al 2024. A San Marino sarà la Caritas Vicariale a distribuire durante tutto l’anno gli alimenti raccolti, con il supporto costante del Banco Alimentare Emilia-Romagnache da sempre sostiene la Colletta sul Titano - presso il Centro Casa San Michele, dove vengono assistite circa 200 persone. Insieme a tutti i Capi Equipe e ai volontari che hanno lavorato intensamente per questa giornata, l’associazione Amici del Banco Alimentare San Marino ringrazia sentitamente per il supporto gli Ecc. mi Capitani Reggenti per il Patrocinio concesso; Fondazione Graziani; Banca Agri-
cola Commerciale di San Marino, Banca di San Marino, Banca Sammarinese di Investimento, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino; San Marino RTV; L’Informazione, Repubblica.sm, Serenissima e San Marino Fixing, Miva Srl, Gruppo La Sociale e Croce Rossa Sammarinese per il supporto logistico.
Le Associazioni aderenti: Attivamente, Azione Cattolica Ragazzi, Banda Militare, Carabinieri in congedo, Caritas San Marino, Centro Sociale S. Andrea, Comando Centrale Gendarmeria, Croce Rossa Sammarinese, Ass. Famiglie Adottive e Affidatarie, Agecs e Masci, Carità senza confini, Comunione e Liberazione, Lions Club, Cooperativa InVolo, Portofranco, Parrocchia Murata, Pensionati CSU, Round Table, Rotary Club, Unione Volontari Protezione Civile, Ustal.
Aumentano i prodotti alimentari e le abitazioni, in calo invece i trasporti
Indice dei prezzi ancora in crescita a San Marino
Confronto tra luglio 2024 e 2025 e panoramica sugli ultimi 10 anni
In attesa di conoscere i numeri definitivi del 2025, l’Ufficio di Statistica della Repubblica ha pubblicato i dati degli indici dei prezzi al consumo a San Marino per le famiglie di operai e impiegati dei primi 7 mesi dell’anno. Per capire l’andamento, li mettiamo a specchio con quelli del 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, soffermandoci sul confronto tra luglio 2025 e luglio 2024. Sono 12 le voci che compongono il paniere: prodotti alimentari e bevande analcoliche; bevande alcoliche e tabacchi; abbigliamento e calzature; abitazione, acqua, elettricità e combustibili; mobili, articoli e servizi per la casa; servizi sanitari e spese per la salute; trasporti; comunicazioni; ricreazione, spettacoli e cultura; istruzione; servizi ricettivi e ristorazione; altri beni e servizi.
L'analisi decennale
Preso il valore 100 come base (dicembre 2015), l’Indice Generale FOI lo scorso anno è arrivato a 118,18. A essere cresciuti maggiormente sono stati i prodotti alimentari e bevande analcoliche (139,70 nel 2024) e le bevande alcoliche e tabacchi (127,89 lo scorso anno). Sono sopra 120 anche i servizi ricettivi e di ristorazione (120.21). Aumenti più contenuti per i trasporti (118,49), abbigliamento e calzature (116,87), mobili, articoli e servizi per la casa (116,80), ricreazione, spettacoli e cultura (111,74), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (111,56), servizi sanitari e spese per la salute (107,6) e istruzione (106,42). Si sono contratti invece solo i prezzi per la comunicazione (96,14).
consumo nella Repubblica di San Marino per
Nota metodologica Nel 2023, a distanza di dodici anni, l’Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica ha effettuato una revisione del metodo di calcolo dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), dovuta ad alcuni fattori cruciali, tra cui il paniere che è cresciuto e si è rinnovato ogni anno, la stima dei pesi che si è affinata, arrivando a ricorrere alle infor-
Luglio 2025 su luglio 2024 Per quel che riguarda invece luglio 2024 su luglio 2025, l’Indice Generale FOI è passato da 118,23 a 121,46. In crescita anche i prodotti alimentari e bevande analcoliche (da 138,16 a 145,20), bevande alcoliche e tabacchi (da 130,08 a 130,43), abbigliamento e calzature (da 116,80 a 118,50), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da 111,01 a 112,80), mobili, articoli e servizi per la casa (da 116,93 a 119,26), i servizi ricettivi e di ristorazione (da 122,82 a 128,71), le comunicazioni (da 96,11 a 96,25), ricreazione, spettacoli e cultura (da 111,43 a 117,09) e altri beni e servizi (da 109,01 a 115,96). In calo i trasporti (da 118,50 a 116,40) e i servizi sanitari e spesa per la salute (da 107,58 a 107,57) mentre è rimasta invariata l’istruzione (106,42).
mazioni più recenti per tenere il passo con l’evoluzione della struttura dei consumi delle famiglie, la produzione di indici dei prezzi al consumo che si è adeguata alle classificazioni standard, rendendo disponibili nuove chiavi di lettura sulla situazione socio-economica del nostro paese. Nel frattempo, anche il percorso intrapreso dal Paese verso la definizione dell’accordo di associazione con l’UE ha permesso all’Ufficio Statistica di avviare un iter verso la collaborazione con l’Ufficio Statistico della Commissione Europea (Eurostat) e di recepire il nuovo Regolamento Europeo (2020/1148) che stabilisce le specifiche tecniche e metodologiche conformemente al regolamento (UE) 2016/792 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli indici dei prezzi al consumo armonizzati e l’indice dei prezzi delle abitazioni. L’uti-
lizzo del paniere di beni creato dall’ISTAT e la necessità, sempre più stringente, di un costante confronto con l’indice dei prezzi italiano e, in particolare, con quello della Provincia di Rimini hanno reso indispensabile un adeguamento dei metodi di rilevazione e di creazione degli indici, reso comunque complesso dalle ridotte dimensioni territoriali di San Marino. I principali interventi sul metodo di calcolo degli indici dei prezzi hanno riguardato la gestione della stagionalità di alcuni prodotti e l’adeguamento della base di calcolo agli stessi valori pubblicati dall’ISTAT. Si tratta, comunque, di modifiche non radicali rispetto alla metodologia già applicata negli anni passati, ma di piccole implementazioni di quanto appena descritto. La classificazione utilizzata per gli indici dei prezzi al consumo è la ECOICOP (European Classification of Indivi-
dual Consumption by Purpose), la cui struttura gerarchica prevede quattro livelli di disaggregazione della spesa per consumi: le divisioni di spesa, i gruppi di prodotto, le classi di prodotto e le sottoclassi di prodotto. I dati che concorrono alla costruzione degli indici mensili dei prezzi al consumo sono raccolti attraverso la rilevazione mensile dell’Ufficio di Statistica presso i punti vendita e le strutture di San Marino. Attraverso tale rilevazione territoriale viene raccolto il maggior numero di prodotti del paniere, sebbene, nel corso degli ultimi anni, siano andate acquisendo un peso via via crescente altre modalità di rilevazione, come quelle effettuate direttamente sul web. Il calcolo degli indici avviene attraverso più passaggi conseguenti tra loro; il microindice è definito mediante il rapporto tra il prezzo del mese corrente della referenza os-
servata in un determinato punto vendita e il prezzo osservato della stessa referenza nello stesso punto vendita nel mese di base (dicembre dell’anno precedente). Definiti tutti gli indici al livello più basso di aggregazione, si calcolano gli indici dei livelli superiori, fino ad arrivare all’indice generale, attraverso il sistema di pesi definito in ogni paniere, seguendo lo schema di classificazione delle spese per consumi impostato da ISTAT. La base di riferimento dell’indice dei prezzi a catena, corrisponde all’anno al quale vengono riportate le serie annuali degli indici a base mobile. Tale operazione serve a garantire la possibilità di misurare le variazioni dei prezzi su periodi che si estendono su due o più anni solari. L’attuale base di riferimento, per gli indici dei prezzi al consumo, corrisponde all’anno 2015=100.