Anno XXV - n.45 - 1,50 euro
E ditoriale “Davide” davanti a “Golia”
Se “Golia” diventa ancora più “Golia”, cosa può fare il piccolo “Davide”? Nei giorni scorsi il Senato degli USA ha approvato la riforma fiscale voluta dal Presidente Trump: il “pacchetto” prevede una riduzione della tasse sulle imprese dal 35 al 20%. Il dato che emerge quindi è che una superpotenza economica che già possiede una serie di elementi di competitività è andata ad agire su una cosa concreta come il “taglio” dell’imposizione. Per un Paese piccolo come San Marino, che offre una leva fiscale alle imprese comunque più conveniente rispetto all’Italia, la situazione si fa più difficile: la fiscalità – assieme ad altri innumerevoli aspetti come ad esempio l’introduzione dell’IVA, un “linguaggio” che permette alle imprese di dialogare con maggior efficacia - è uno degli asset che un investitore valuta quando deve decidere dove fare impresa. “Davide” quindi deve operare su altri fattori. Fattori che la Repubblica è in grado di poter offrire. Anche grazie alle sue dimensioni contenute, il Titano deve puntare a garantire una stabilità del sistema anche sotto il profilo del bilancio dello Stato. Per quanto riguarda l’operatività delle imprese, l’obiettivo è quello di raggiungere una più alta qualità dei servizi e una maggiore snellezza burocratica. Vanno quindi migliorati quegli ambiti dove si è più deboli e fatti conoscere al mondo gli elementi positivi del sistema Paese. In questo senso risalire la classifica del “Doing Business” deve essere un obiettivo comune. “Davide” ha dalla sua parte la possibilità di essere agile e di intervenire lì dove è meno incisivo. Serve però coesione e volontà di farlo. Alessandro Carli
Direttore Alessandro Carli
Venerdì 8 Dicembre 2017
Pensioni, tra 30 anni un rosso di 400 milioni
T urismo
I Musei puntano al milione
Sistema insostenibile anche alzando l’età pensionabile a 67 anni e l’anzianità alla “quota 103”, ma anche passando al contributivo a pag.4
S MaC
Arriva il saldo in tempo reale
a pag.10
S peciale
La riforma delle riforme. Ormai non c’è più motivo per non chiamarla così: il sistema pensionistico di San Marino non è più sostenibile e i dati sono lì a certificarlo. Se non verranno approntanti i necessari correttivi, il saldo previdenziale tra contributi versati e prestazioni erogate, dagli attuali 24,5 milioni passerà presto a 100 (tra dieci anni), poi a 200, 300 e oltre 400 milioni di euro nel 2049. Una cifra incredibile, che ha fatto strabuzzare gli occhi ai membri del Consiglio di Previdenza quando sono stati presentati i dati reali e le proiezioni future. Il problema è che anche innalzando l’età pensionabile a 67 anni e portando la quota anzianità da 100 a 103, si prenderebbe solo una decina di anni di tempo in più. Più incisivo il passaggio al contributivo, ma non basterà. Bartolucci a pag. 3
Il Natale del Consorzio Terra
alle pagg.5-8
spazio riservato all’indirizzo
2
F ocus
Questione di num3ri
Che le cose vadano un po’ meglio in Italia lo indica Eurostat. Ovviamente è solamente uno degli “indicatori” che servono per misurare lo stato di salute di un Paese, ma intanto registriamo la lieve contrazione, per la prima volta da otto anni questa parte, della percentuale dei ragazzi e delle ragazze che scelgono di restare a casa con i genitori. Intanto meteoweb mette le mani in avanti in vista delle festività natalizie e ha pubblicato “otto buoni motivi” per stare alla larga dai dolci. In ordine: leggere attentamente le etichette, non acquistarli, trovare le giuste motivazioni, sì allo sgarro, bere tanta acqua, sostituire lo zucchero, fare un’analisi interiore, seguire un’alimentazione sana. Dopo questa “dolce parentesi”, torniamo alle cose serie. E’ di questi giorni la notizia che la Germania stia pensando a dire addio al limite di 8 ore lavorative. Il limite orario – questa la motivazione di base sarebbe obsoleto per un mondo digitale. Il sito qualenenergia.it ha dato spazio al piano 20182020 di Enel: sul piatto oltre 8 miliardi di euro in investimenti nelle rinnovabili. Enel ha ipotizzato poco meno di 8 GW di nuova potenza. “Sono otto i team premiati al Tempio di Adriano a Roma per Hack.Developers, il più grande hackathon mai realizzato in Italia e primo code sprint italiano per la Pubblica Amministrazione” si legge invece sul sito dire.it. L’8, soprattutto se affiancato al mese di dicembre, è anche altro. Esattamente due anni fa iniziava in piazza San Pietro, il Giubileo straordinario della misericordia, indetto da papa Francesco per mezzo della bolla pontificia Misericordiae Vultus. Oggi poi sono nati il politico italiano Arnaldo Forlani (1925), William Crapo Durant, fondatore del colosso americano General Motors (1861) e l’attrice Kim Basinger (1953). Per gli appassionati di musica, l’8 dicembre significa la morte di John Lennon (1980), l’uscita dell’ellepì degli Eagles “Hotel California” (1976) e la nascita di Jim Morrison (1943).
F inanza
FIXING - Anno XXV - n.45 - Venerdì 8 Dicembre 2017
L’agenzia di rating preoccupata dalla situazione del sistema bancario e dal debito pubblico
Fitch non cambia idea: San Marino è da serie BBBIl Governo è comunque “soddisfatto”, ma non nasconde che i “problemi permangono” di Daniele Bartolucci
San Marino è sceso in serie B, e ci rimane. Il giudizio dell’agenzia Fitch non è ovviamente il risultato di una partita di calcio, ma di un intero “campionato”, dove il sistema Paese ha perso quasi tutte le partite. E’ successo così che a giugno di quest’anno il rating di San Marino sia stato abbassato a BBB-, soprattutto a causa del sistema bancario precipitato nella crisi degli NPL, ma anche dal debito pubblico, che ha iniziato proprio in questo periodo ad assumere dimensioni importanti, tantoc he a fine 2016 ammontava a 318 milioni di euro. Pochi mesi dopo il declassamento, Fitch emette un nuovo giudizio e conferma il rating BBB- con oultook stabile. Come a dire, quella è la “serie” che vi meritate. Prima la soddisfazione del Governo Il Governo però legge la cosa in un altro modo e “prende atto con soddisfazione della conferma del rating “BBB -“ con outlook “stabile” rilasciata dall’agenzia Fitch”. “Pur inserendosi in un quadro macroeconomico generale altamente complesso e articolato”, spiega il Congresso di Stato in una nota, “dal report di Fitch emerge una valutazione incoraggiante che certifica la consistenza dell’attività condotta fino ad ora dall’esecutivo per assicurare al Paese un adeguato livello di stabilità finanziaria”. Probabilmente il Governo è soddisfatto che non ci sia stato un ulteriore declassamento, ma non può
esserlo di certo per i risultati delle proprie azioni, visto che il downgrade è arrivato dopo sei mesi di legislatura e dopo quasi dodici mesi il giudizio di Fitch è ancora negativo, altrimenti avrebbe rialzato il rating. Poi l’ammissione: “I problemi permangono” Dopo la soddisfazione, il Governo precisa comunque che “va sottolineato che permangono significativi problemi sistemici in termini economici e finanziari; problemi che da un lato non devono essere sottovalutati e che dall’altro lato richiedono un’azione politica coraggiosa e determinata attraverso la realizzazione delle riforme strutturali divenute a questo punto improcrastinabili. In tal senso la Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio e l’intero Governo ribadiscono il loro impegno, pieno e incondizionato, focalizzato a: proseguire l’opera di risa-
namento dei conti pubblici puntando ad ottenere il pareggio di bilancio già a partire dall’esercizio finanziario 2018; portare a compimento il processo di ristrutturazione del settore bancario con l’obiettivo di rendere più solidi, efficienti e concorrenziali gli istituti di credito sammarinesi; fornire un robusto impulso alla crescita mediante la costruzione di un ecosistema favorevole all’esercizio di attività economiche e all’attrazione di investimenti e progetti imprenditoriali esteri”. I dubbi di Fitch: banche e debito pubblico In effetti l’agenzia Fitch su questi temi è abbastanza precisa, ricordando che anche se alcuni indicatori sono positivi (reddito pro capite e bilancia commerciale ad esempio) c’è il problema di “un ampio settore bancario con alta attività deteriorate, ci sono lacune in materia economica, fi-
scale e dati esterni, e la resistenza agli “urti” è ridotta dalla piccola dimensione della popolazione, dalla limitata diversificazione economica e dalla forte dipendenza dell’Italia”. Non solo, perché “i recenti
sviluppi hanno rafforzato la nostra convinzione che l’elevato livello di non-performing loans (Npl) nel settore bancario, in particolare al più grande banca, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino (CRSM), richiederà ingenti iniezioni di capitale da parte del governo. Secondo un recente audit commissionato da Cassa di Risparmio di San Marino, la pulizia del bilancio della banca e l’introduzione graduale di capitale richiederebbe una cifra vicina ai 500 milioni di euro (pari al 35% di San Marino del PIL)”. Inoltre “c’è un alto grado di incertezza circa la dimensione e la tempistica del sostegno pubblico al settore bancario”, anche perché “la strategia del governo è destinato a diventare più chiaro nei prossimi mesi”.
SDaicadenze di dicembre “saldi di fine stagione” all’imposta sui beni di lusso E’ un mese di scadenze fiscali anche quello di dicembre. Vediamo assieme le principali. Entro il 15 dicembre va data comunicazione all’Ufficio del Commercio per i saldi di fine stagione (il periodo di “sale” può andare dal 1 gennaio al 1 marzo”. Elenco decisamente più lungo quello che ha come deadline il 31 dicembre. In ordine. Entro fine anno deve essere redatto l’inventario analitico e ben dettagliato (descrizione quantità prezzo unitario imposta monofase) delle merci giacenti in magazzino a tale data necessario per la corretta compilazione del bilancio d’esercizio. Tale adempimento è necessario per tutte le società che effettuano acquisto e vendita di merci. Il 31 dicembre è anche il termine per il deposito in
Tribunale dell’elenco dei soci e dei componenti degli organi amministrativi di associazioni e fondazioni (Articolo 137 della Legge n. 129 del 2010). Stessa data inoltre per la comunicazione all’Ufficio Tributario dell’avvenuta importazione o esportazione non definitiva di beni ma anche per il versamento delle ritenute a titolo d’imposta “imposta speciale di bollo” sull’acquisto di servizi di agenzia pubblicità ed elaborazione dati riferito al bimestre settembre ottobre. Infine, il 31 dicembre è il termine fissato per il pagamento dell’imposta sui beni di lusso e invio relativa dichiarazione all’Ufficio Tributario (Decreto Delegato n. 22 del 2013) e dell’applicazione della ritenuta alla fonte su plusvalenze (finanziarie) realizzate nell’anno.
P revidenza
FIXING - Anno XXV - n.45 - Venerdì 8 Dicembre 2017
di Daniele Bartolucci
La riforma delle riforme. Ormai non c’è più motivo per non chiamarla così: il sistema pensionistico di San Marino non è più sostenibile e i dati sono lì a certificarlo. Se non verranno approntanti i necessari correttivi, il saldo previdenziale tra contributi versati e prestazioni erogate, dagli attuali 24,5 milioni passerà presto a 100 (tra dieci anni), poi a 200, 300 e oltre 400 milioni di euro nel 2049. Una cifra incredibile, che ha fatto strabuzzare gli occhi ai membri del Consiglio di Previdenza quando sono stati presentati i dati reali e le proiezioni future. Il problema è che anche innalzando l’età pensionabile a 67 anni e portando la quota anzianità da 100 a 103, si prenderebbe solo una decina di anni di tempo in più. Più incisivo il passaggio al contributivo, ma non basterà. Gli errori del passato, perché di errori è obbligatorio parlare, ora pesano come macigni sulla testa dei lavoratori, ma anche sul Bilancio dello Stato, perché il contributo statale potrebbe essere l’unica via per il sostentamento del sistema. Lo status quo: patrimonio addio Come annunciato nei mesi scorsi, la Segreteria alla Sanità ha incaricato il gruppo tecnico di eseguire un’analisi attuariale dei dati del sistema previdenziale, pur essendo ormai condivisa l’idea che così come costruito, il sistema sia insostenibile. E infatti nel report consegnato ai membri del Consiglio per la Previdenza nei giorni scorsi, questa idea viene certificata appieno. Con numeri da capogiro. Basti pensare che senza interventi strutturali, il patrimonio dei Fondi Pensione, la famosa “riserva tecnica” oggi allocata in maggior parte nelle banche sammarinesi (fondamentale per la liquidità del sistema finanziario, ndr), potrebbe esaursi in una decina d’anni, precisamente nel 2029. Si tratta di 409 milioni (che cresceranno fino a 434, per poi venire erosi dal 2023 in poi) che potreb-
Riforma urgente: anche la riserva tecnica dei Fondi verso l’esaurimento in soli dieci anni
Il gap tra contributi e pensioni potrebbe superare i 400 mln L’innalzamento dell’età pensionabile aiuterebbe i conti solo nel breve periodo mincerà a salire vertiginosamente.
Elaborazione a cura di San Marino Fixing
bero invece servire per sostenere la riforma nel tempo, ma che stando così le cose si esauriranno molto velocemente, più di quanto si era immaginato solo qualche anno fa. E senza questa riserva, l’unico modo per sostenere le pensioni sarà ricorrere al Bilancio dello Stato. Ma anche qui sono dolori: già oggi il concorso statale è di 31 milioni, in futuro potrebbe schizzare fino a 392 tra meno di 50 anni. Allo stesso modo, mantenendo costante la crescita di San Marino (economica e demografica, quindi con pochi lavoratori e pochissimi nuovi nati per sostituire chi andrà in pensione domani), il saldo previdenziale tra i contributi versati e le prestazioni erogate, dagli attuali 24,6 milioni di passivo, potrebbe arrivare anche a superare i 400 milioni. Un rosso difficilmente gestibile.
Innalzare età e somma “anni+contrbuti” Il gruppo tecnico non ha solo analizzato lo status quo, ma ha anche proiettato nel tempo le conseguenze di alcuni interventi, per evidenziare quanto possano incidere nel breve e nel lungo periodo. Uno di questi interventi è l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni, in abbinamento all’aumento della cosiddetta “quota 100” tra anni e anni di contributi versati, che salirebbe a 103. Con questi due soli aggiustamenti già dal 2018 si avrebbe un risparmio in termini di saldo previdenziale del 3%, che salirebbe fino al 17% nel breve periodo, ma che poi risulterebbe molto blando, nell’ordine dell’1-2% nei prossimi trenta e quarant’anni. In numeri, ciò significa un “rosso” di circa 10 milioni di euro l’anno, che non è cifra di poco conto, ma che non cambierebbe il risultato finale, visto che nel
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2066 (ultimo anno analizzato) si avrebbe un saldo previdenziale negativo per 357 milioni rispetto ai 374 che si avrebbero con l’attuale regime. Il vantaggio, come detto, si avrebbe nel periodo 20182031 con effetti positivi superiori al 10% annuo, che per-
metterebbero, a parità di intervento statale, di posticipare forse l’erosione totale della riserva tecnica. Ma il problema verrebbe solo spostato più in là, quando la popolazione over 67 sarà ancora più predominante e il gap tra contributi e prestazioni rico-
Il passaggio al sistema contributivo L’altra ipotesi presa in esame è il passaggio ad un sistema contributivo (tipo quello italiano), che ha l’indubbio vantaggio di garantire ai lavoratori un tasso di sostituzione più in linea con le proprie aspettative (ma non certo il cambio quasi alla pari che ha garantito per decenni il sistema retributivo sammarinese, di cui si pagano ancora i danni di tali scelte). Il passaggio al contributivo però, non avrebbe l’effetto subitaneo dell’innalzamento dell’età pensionabile e i risparmi si vedrebbero nel lungo periodo: solo nel 2037, infatti, il saldo previdenziale di questo sistema diventerà più conveniente dell’altro. Da lì in poi il sistema “costerà” sempre meno, tanto che nel 2066 dovrebbe arrivare a un rosso di “soli” 258,8 milioni di euro.
Radio 24 News - “Due di denari”
Petrotta (Inps): “Lavoro domestico oltre 200mila avvisi di accertamento” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com
Sono più di 200mila gli avvisi di accertamento per mancato pagamento dei contributi inviati dall’Inps negli ultimi giorni ad altrettanti datori di lavoro domestico. A precisare questa cifra, intervenendo ai microfoni di “Due di denari”, la trasmissione condotta da Debora Rosciani e Mauro Meazza, è Maria Sandra Petrotta, direttore centrale entrate e recupero crediti di Inps. “L’Istituto procede periodicamente all’interruzione della prescrizione dei contributi che risultano dovuti e non versati. In questa operazione noi abbiamo rilevato tutte le posizioni per le quali manca almeno un
trimestre nel periodo che va tra il 4° trimestre 2012 e il 4° trimestre 2013”, ha precisato Maria Sandra Petrotta, aggiungendo che “sostanzialmente per tutto l’anno prossimo noi non faremo più operazioni di interruzione dei termini”. Il direttore centrale entrate e recupero crediti di Inpsha, inoltre, voluto ridimensionare l’allarmismo creatosi, anche sui media, con la notizia dell’invio degli avvisi. “La stampa ha probabilmente equivocato chiamando cartelle pazze questi avvisi. Non sono cartelle, sono solo degli avvisi che hanno uno scopo informativo e anche interruttivo della prescrizione, ma non
sono cartelle. Lo diventeranno laddove i datori di lavoro non collaboreranno e quindi non contesteranno gli avvisi di accertamento. Lì dove abbiamo trovato almeno un trimestre (di contributi mancanti, ndr) la posizione è stata prelevata ed è stato inviato l’avviso di accertamento”, ha concluso.
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di Alessandro Carli
La fotografia più che positiva che arriva dall’Italia sulla capacità che hanno i musei statali di generare economia per un Paese - circa 50 milioni di euro in più di incassi tra il 2013 e il 2016 (+38,4%) con un trend ancora in crescita nel 2017 (+13,5%) – ci dà l’occasione per approfondire i numeri registrati dalla rete museale del Titano (Prima e Seconda Torre, San Francesco, Palazzo Pubblico e Museo di Stato) nello stesso periodo di tempo, ma soprattutto capire come e in che modo la bigliettazione può essere implementata. Non tanto a livello numerico – impossibile mettere a specchio il flusso di persone che ha fatto registrare l’Italia (che dal 2013 al 2016 ha visto crescere i turisti museali da 38,4 a 45,5 milioni) rispetto a quelle che hanno deciso di visitare i “luoghi dell’arte” di San Marino: troppo abissale la differenza di offerta tra i due Paesi – quando dal punto di vista delle percentuali. “La riorganizzazione sta dando i suoi frutti” ha commenta il Ministro della Cultura, Dario Franceschini. Complessivamente l’Italia, nei quattro anni messi sotto osservazione, ha fatto registrare un +18,5%. Nello stesso periodo Rimini, specificatamente per gli spazi del Museo della Città, ha fatto addirittura meglio, +22%, passando da circa 87 mila visitatori del 2013 a oltre 106 nel 2016. San Marino, crescono gli incassi A fornire i numeri del movimento sammarinese, gli Istituti Culturali, con una precisazione in premessa: dal 2014 è in funzione un nuovo sistema di bigliettazione pertanto non è semplice fare un vero e proprio confronto tra i diversi anni. Per facilità di conteggio quindi prendiamo in esame il triennio 2014-2016. Lo “spazio museale” che ha riscosso più attenzioni di più è quello della Prima Torre: sommando tutte le formule della bigliettazione (intero, ridotto, gratuito, gruppi, eccetera) nel 2014 l’attrazione ha visto “entrare” 104.661 persone, 134.203 nel 2015 e 144.134 nel 2016. La “medaglia d’argento” va alla Seconda Torre con 40.723 tagliandi nel 2014, 37.561 l’anno successivo e 38.913 lo scorso anno. Al terzo posto Palazzo Pubblico con 11.383 biglietti nel 2014, 14.022 nel 2015 e 13.473 nel 2016. Il Museo di Stato si attesta al quarto posto (su cinque). Nel 2014 i ticket sono stati 4.740, 4.884 nel 2015 e 5.245 nel 2016. Il
T urismo
FIXING - Anno XXV - n.45 - Venerdì 8 Dicembre 2017
Nel 2018, oltre all’apertura della Galleria Nazione, ci sarà una mostra su Marilyn e Kahlo
Musei, Palazzo Pubblico, Torri Incasso 2017 vicino al milione Dal 2014 le “entrate” dovute alla “bigliettazione” sono cresciute costantemente
E cofin
San Marino è compliant
“San Francesco” invece ha registrato 1.744 entrate nel 2014, 2.749 nel 2015 e 1.376 nel 2016. Complessivamente, nei tre anni, i “biglietti” sono cresciuti, passando da 199.251 del 2014 a 203.141 del 2016. Nell’anno “di mezzo”, il 2015, la bigliettazione aveva raggiunto i 193.419 tagliandi “strappati”. Nel tre anni la variazione percentuale è di poco inferiore al 2% (1,95%), quasi dieci volte inferiore a quella italiana e a quella di Rimini. Ben più interessanti invece gli incassi complessivi. Il 2014 si è concluso con 782.634 euro, il 2015 con 805.717,50 euro (+3% rispetto al 2014), nel 2016 invece in “cassa” sono entrati 902.087 euro (+12% rispetto all’anno prima). I dati del 2017 sono ancora parziali ma al 31 ottobre, rispetto a 12 mesi, l’aumento percentuale è stato di 20 punti, raggiungendo la cifra di 831.481 euro. In periodo di spending review lineare – ricordiamo che nella Pubblica Amministrazione, per il 2018, è previsto un taglio del 2,5% - il compito di implementare la bigliettazione e offrire eventi comunque di qualità (e che interessino ai visitatori) non è facile. “I tagli che faremo il prossimo anno – spiega Paolo Rondelli, Direttore degli Istituti Culturali -incideranno soprattutto sulle tipologie delle mostre. Ovviamente non si
potrà optare per mostre di un livello alto: dovremo contenerci molto, non penalizzando la qualità. Oltre a questo, dovremo stare estremamente attenti sulla gestione dei musei”. Per quel che concerne i “tagliandi” strappati, “negli ultimi anni – sottolinea il Direttore - la bigliettazione è aumentata. Ci servirebbero lanci pubblicitari come potrebbe essere d’aiuto un intervento sugli orari di apertura. Con un budget limitato che non ci permette di portare a San Marino qualche mostra di un certo spessore ammetto che ci sia qualche difficoltà a ‘catturare’ l’attenzione dei turisti dell’arte e ad aumentare quindi l’attrattività del nostro sistema”. Nonostante la parziale “chiusura dei rubinetti”, il 2018 non deluderà gli appassionati. “Il prossimo anno aprirà la Galleria Nazionale, e questo ci fa ben sperare, così come una mostra su due donne meravigliose e affascinanti, Frida Kahlo e Marilyn Monroe: un dialogo fra due diverse figura di che hanno sofferto per amore. Sarà una mostra fotografica che proviene da collezione privata”. Rimini sorride: salgono i visitatori Con una crescita che si attesta attorno al 22% (87.196 nel 2013, 109.289 nel 2014, 115.439 nel 2015, 106.737 nel 2016) il
Comune di Rimini sorride: è un trend in continua crescita, quello messo a segno dagli spazi del Museo della Città, che si inserisce nella scia di quello che ha investito negli ultimi anni i musei italiani e che più di un quotidiano ha definito come “Musei dei record”. Non solo quelli dal patrimonio straordinario e unico al mondo come il Colosseo, Pompei, Gallerie degli Uffizi, Reggia di Caserta, eccetera, ma anche realtà meno altisonanti e famose. Rimini è tra queste, e un ruolo sicuramente importante in questa crescita costante di visitatori lo hanno avuto, oltre che con i nuovi spazi espositivi come Fabbrica Arte Rimini di Palazzo del Podestà, iniziative come la Biennale, capaci di portare decine di migliaia di visitatori sia negli spazi istituzionali come le sale dei Musei che in quelle sede per l’occasione delle esposizioni come ad esempio Castel Sismondo.
Un insieme di visitatori che, sommando le diverse sedi espositive (Museo della Città e Domus, Museo degli Sguardi, Galleria dell’Immagine, FAR e Palazzo del Podestà, Teatro Galli) contribuiscono ad accrescere il risultato finale. 154.383 furono le presenze totali nel 2013 che salgono a 168.125 nel 2014, anno della prima edizione della Biennale del Disegno, per toccare il record di presenze, grazie al successo della seconda edizione della biennale nel 2016, a 186.367 di visitatori conteggiati. Depurando il dato totale dai visitatori che si sono recati al museo e concentrandosi solo sugli ingressi “staccati” per visitare il Museo della Città e la Domus del Chirurgo, emerge come delle 183.863 presenze ben il 40% siano ragazzi, segno dell’attrattività di un’istituzione che contrariamente alle apparenze ha, con le sue proposte, un ottimo appeal verso i giovani.
San Marino è un paese cooperativo e trasparente nel settore fiscale. Lo ha certificato il Consiglio ECOFIN che ha stilato una lista comune dei paradisi fiscali, adottata a livello europeo, che identifica un elenco di Paesi non cooperativi a livello fiscale, nel quale il Titano non è incluso. Fin dal 2016 tutti i Paesi terzi dell‘UE, fra cui anche la Repubblica, sono stati coinvolti in una valutazione preliminare condotta dalla Commissione Europea mediante una serie di indicatori chiave. Il risultato ha permesso di individuare con precisione le giurisdizioni che non rispettano le norme in materia di fiscalità e che rifiutano di adeguarsi ad esse; le stesse che oggi sono entrate a far parte della black list europea. La Repubblica di San Marino è dunque, a tutti gli effetti, un Paese compliant, ovvero conforme, sulla base di criteri oggettivi che tengono conto di un adeguato livello di trasparenza, tale da consentire lo scambio di informazioni fiscali, un regime impositivo equo e il rispetto delle misure di contrasto al fenomeno dell’erosione della base imponibile.
Supplemento al numero 45 di Fixing - Venerdì 8 Dicembre 2017
Gli Speciali CONSORZIO TERRA DI SAN MARINO
Il Natale 2017 è un po’ più buono Tante le proposte per le festività di fine anno, da regalare o da regalarsi In attesa che la neve imbianchi le Tre Penne del Monte Titano, il Consorzio Terra di San Marino dà una spolverata di… zucchero. Sono tanti – e non solo di color bianco, anche se è la tonalità dominante – i prodotti del territorio che possono dare quel “tocco in più” – sia a tavola che come regalo – alle festività 2017-2018. Bianco è il torrone di Nicola Manzari, realizzato seguendo lo specifico disciplinare di produzione e che unisce miele, mandorle,
zucchero, albume d’uovo e scorza di limone, ingredienti semplici ma tutti di altissima qualità. Bianchi – per la glassatura o per qualche dolce ricamo – sono anche i panettoni della asticceria Cristal e del anificio anotti, il primo più “creativo”, in secondo più “tradizionale”. Entrambi di grande qualità (li abbiamo degustati), il primo viene preparato con le pere e le mandorle (quindi senza uvetta né canditi), il secondo invece è più classico:
lievito naturale, lunghe lievitazioni, uvetta e canditi di prima scelta. Ma la farina utilizzata è sempre la farina di grano tenero “00” Terra di San Marino. E se per i vini la scelta è ampia, consolidata e di grande qualità (conferma ne sono i tanti premi internazionali portati a casa, non da ultimo quello di Brux elles dove “Il ‘Tessano’ 2012 e il ‘Roncale’ 2015 si sono aggiudicati (...) Segue a pag. 2
Gli Speciali
I nuovi nati del 2017: piadina, formaggio, vin
La “famiglia” dei prodotti a marchio Consorzio Terra di San Marino si è allargata il “Bucciatello”, il “Fiore” e il “Cuore di ricotta” ma anche i “coni” a “km0” e “3 Tutti gli uomini si nutrono Pochi distinguono i sapori Segue dalla prima pagina (...) la medaglia d’argento nelle rispettive categorie) – dal Consorzio Vini Tipici escono il “Sangiovese di San Marino”, il “Biancale di San Marino”, il “Brugneto di San Marino”, il “Roncale di San Marino”, il “Tessano di San Marino”, il “Caldese”, lo “Sterpeto Riserva”, l’aureo “Oro dei Goti”, il “Moscato di San Marino”, il “Moscato spumante di San Marino”, il “Riserva Titano vino spumante brut”, il “Briza vino spumante brut rosè” e i suoi derivati, come la Grappa di Brugneto – la novità “bianca” (e accompagnata dal suo unico profumo caratteristico) arriva dalla Centrale del Latte. E’ il formaggio di fossa, ottenuto dal latte sammarinese con aggiunta di caglio, sale e fermenti stagionati per 70 giorni circa successivamente posto nelle fosse di Sogliano. Ideale per condire primi piatti o da gustare con confetture o miele dal sapore inteso e deciso. Un “must” già ampiamente conosciuto, quello di Sogliano sul ubicone, e che finalmente entra anche nel “paniere” della Repubblica. Votato all’eccellenza, le “forme” realizzate con il latte sammarinese vengono fatte maturare ben due volte. La prima a San Marino, per circa 60 giorni, e poi vengono spedite a seguire un “Master” in stagionatura per 90 giorni alla cosiddetta “Università del formaggio fossa”, Sogliano appunto, dove viene “fatto studiare” all’interno delle fosse di tufo. Anche San Marino quindi, al pari di altri realtà limitrofe, è in grado di offrire ottimi prodotti agroalimentari e, anche grazie al “negozio online” (http://shop.terradisanmarino.com/), può “raggiungere” ogni angolo della terra. I sapori della nostra terra: autentici, veri e unici. “Tutti gli uomini si nutrono, ma pochi sanno distinguere i sapori” disse Confucio. Alessandro Carli
Tradizione e innovazione. Sono queste le parole che hanno contraddistinto anche il 2017 del Consorzio Terra di San Marino. Prodotti “consolidati” – e sono davvero tanti – ad altri di nuovi. Come il “Bucciatello”, il formaggio della Centrale del Latte di San Marino che è stato presentato ufficialmente a metà maggio. “In un’ottica di un paniere di prodotti sempre più ampio, nell’autunno del 2016 abbiamo iniziato a pensare al ‘Bucciatello’, un formaggio che in Romagna ha già una vastissima platea di ‘ammiratori’ – ha raccontato il Presidente della Centrale, Ugo Bonifazi -. Abbiamo lavorato per tutto l’inverno e per parte della primavera e devo ammettere che ci è venuto veramente bene”. Parliamo di un formaggio a pasta morbida, fatto con il latte di mucca proveniente dagli allevamenti che aderi-
scono al CTSM e che è equiparato alle DOP italiane. Il 2017 ha visto anche “sbocciare” – ed è il caso di dirlo visto i nomi – altre due “gemme” bianche, sempre “firmate” dalla Centrale del Latte: “Fiore”, il primo formaggio realizzato con caglio vegetale – e quindi adatto anche ai vegetariani e per le diete ipocaloriche - il “Cuore di ricotta”. Sempre dal latte invece arrivano i prodotti che i giovani Samantha Santagada e Fabio Matteini propongono già dalla scorsa primavera alla gelateria “Altro Gelato”: coni e coppette preparati senza additivi e senza l’impiego di semilavorati. I prodotti di base che utilizzano sono quasi tutti a “km0”, con l’aggiunta di un pizzico di creatività: il gusto “Cheesecake” con stracchino e yogurt magro della Centrale del Latte di San Marino, il “Montegiardino”, che prevede,
“00 Verde”, la mission dell’agente “televisivo” Alla ricerca del dialogo con i territori limitrofi Due “richiami” fanno una prova provata. E la trasmissione “00 Verde” (dove i due zeri non possono che richiamare alla farina mentre il colore scelto e ‘messo’ nel titolo della trasmissione è un chiaro messaggio sui contenuti), realizzata da San Marino RTV assieme al Consorzio Terra di San Marino, anche quest’anno ha confermato la sua mission, ovvero quella di presentare e soprattutto far conoscere il Monte Titano in tutto il mondo attraverso l’anima più smeraldina, quella delle erbe, delle piante e dell’intero universo agricolo, fatto di persone, di passione e di grandi tradizioni. In uno stretto dialogo – di immagini, di profumi e di parole – con i territori limitrofi, l’agente “verde” si è mosso in lungo e in largo. Quest’anno ha attraversato le vette dei Monti Sibillini, le coltivazioni dello zafferano, i pascoli di San Marino da dove “proviene” la materia prima che poi confluisce nella Centrale del Latte, la diga di Ridracoli (che rifornisce anche la Repubblica) e l’Associazione Sommelier della Repubblica di San Marino. E ancora: l’acquedotto sammarinese di Galavotto, l’attività – spesso celata agli occhi – che svolge la Protezione Civile del Titano, la mappa dei sentieri della Rupe, il Rio Fiumicello che separa il Castello di Domagnano da quello
di Faetano, come si allevano i bovini, i mulini storici della Valmarecchia. Tutte (tras)missioni che “00 Verde” ha portato a compimento!
Gli Speciali
no, gelato e olio
“AssaporiAMO”, un’esperienza reale che parte dal racconto del territorio e incontra i palati
a: il “nuovo pane” integrale 3”, lo chardonnay in purezza tra i suoi ingredienti, il miele di Melata e il “Dolce del casaro”, preparato con la ricotta della Centrale del Latte e con i fichi. Il 2017 è stato anche l’anno del lancio della piadina integrale di R&M che nel mese di aprile ha avuto l’onore di aprire la rassegna “AssaporiAMO”. Il “nuovo pane” della Romagna (e del Monte Titano) viene preparato con prodotti di prima qualità, tutti provenienti dal territorio: la farina di grano tenero di tipo 0 e integrale “Terra di San Marino”, l’olio ex tra vergine di oliva sempre del Consorzio Terra di San Marino, un pizzico di sale (ma non troppo), il lievito madre e naturalmente l’acqua. Il risultato è quello di una piadina dal gusto decisamente piacevole anche per chi non ama i prodotti integrali, morbida anche dopo essere stata riscaldata, arrotolabile e ricca di fibre. Una piadina adatta anche ai vegetariani e ai vegani. Innovativa nella comunicazione invece è stata la Cooperativa Allevatori Sammarinesi. Durante l’estate è stata lanciata una ‘linea’ di manifesti che, ‘giocando’ con alcuni pezzi’ piuttosto conosciuti – hamburger, bollito, filetto e fiorentina – ha “presentato” i prodotti anche al di fuori dei confini di Stato. Anche la bresaola, fatta utilizzando parti pregiate ben precise come la fesa, la sottofesa e il girello. Viste le tante novità (e visto l’avvicinarsi delle festività di fine anno è il caso di fare un bel brindisi. vviamente con l’ultimo nato del Consorzio Vini Tipici: “3”, lo chardonnay in purezza che va ad arricchire la nuova linea dedicata alla ristorazione. E’ nuovo, ma soprattutto innovativo, questo ex tra dry che dopo una raccolta precoce (inizio agosto) e una rifermentazione secondo il metodo Charmat, regala un meraviglioso equilibrio di eleganza aromatica e acidità. “Questo vino risponde ad un mercato dinamico e in continua crescita e permette di rafforzare così la nostra linea degli spumanti: Riserva Titano brut, Briza rosè e Moscato Spumante” ha spiegato, in occasione del “lancio”, il responsabile commerciale Roberto Molari. Nuovi prodotti, e tutti di altissima qualità, che raccontano il territorio attraverso il suo linguaggio più puro: quello della tradizione tramandata spesso di padre in figlio, e che sa guardare anche al futuro. Alessandro Carli
Piadina integrale, Bucciatello, carne a Km0 e miele: sono stati questi i primi quattro protagonisti di “AssaporiAMO”, l’iniziativa promossa dalle Cooperative agricole aderenti al Consorzio Terra di San Marino (foto di Marco Venturini), dedicata ai prodotti agroalimentari 100% sammarinesi, che nasce dal desiderio di promuovere e valorizzare le eccellenze tipiche del territorio e di condividerlo con il pubblico. Perché il format studiato dagli organizzatori ha anche questa finalità, che non è un semplice “assaggio”, ma un’esperienza reale che parte dal racconto del territorio e della filiera di produzione, per scoprire il ricco paniere di prodotti caratteristici locali, della cultura gastronomica, dell’agricoltura e dell’allevamento. Il tutto nella splendida cornica del Wine Shop del Consorzio Vini Tipici a Valdragone. A ogni appuntamento, infatti, è presentato un prodotto o una filiera agricola del territorio, a cui è seguito un momento conviviale con degustazioni ed assaggi appositamente realizzati da chef sammarinesi per esaltare i prodotti delle cooperative agricole in modo originale, il tutto accompagnato da ottimo vino e da buona musica. Il primo appuntamento di “AssaporiAMO”, il 5 aprile, è stato dedicato a “La piadina integrale Terra di San Marino”, nata dalla collaborazione tra la Cooperativa Ammasso Prodotti Agricoli (CAPA), che si occupa dello stoccaggio
dei cereali coltivati in territorio, l’azienda artigiana R&M che produce la prelibata piadina e il Consorzio Terra di San Marino, che ha emanato lo specifico disciplinare di produzione e che cura i controlli sull’intera filiera per garantire elevati standard di qualità e sicurezza alimentare. Il 15 maggio, invece, è stata la volta dell’ultimo “nato” a marchio Terra di San Marino ovvero il “Bucciatello”, un formaggio preparato insieme alle altre eccellenze del territorio, realizzate solo ed esclusivamente con materie prime delle cooperative agricole sammarinesi. In questo caso è stata la Centrale del Latte a illustrare la storia e la filiera casearia sammarinese. Il terzo appuntamento di “AssaporiAMO” si è svolto poi il 14 giugno, con protagonista “La Carne a km0”. Sul palco del Wine Shop le migliori carni della Cooperativa Allevatori Sammarinesi, preparate dalle sapienti mani dello Chef Luigi Sartini e accompagnate dai vini del Consorzio ini Tipici. Infine, il 22 settembre è stata la Cooperativa Apicoltori Sammarinesi a presentare il suo “oro giallo”, ovvero il miele di San Marino. Una serata per conoscere e degustare le diverse tipologie prodotte nel territorio dagli oltre 60 apicoltori sammarinesi. Daniele Bartolucci
Gli Speciali
L’anno dorato delle spighe
Agricoltura bio: una decina di aziende hanno detto “sì”
Il CTSM “racconta” le produzioni delle filiere
Ci eravamo lasciati, poco più di un anno fa, con le parole della Coordinatrice del Consorzio Terra di San Marino, Arianna Serra: “I giovani stanno cercando progetti nuovi ed inesplorati, come ad esempio il biologico, che diano la possibilità di integrare il proprio reddito”. Dopo circa 18 mesi, è il collaboratore del CTSM Cristian Lancioli ad “aggiornare” lo stato di avanzamento del “cantiere bio”, che per alcune realtà è già qualcosa di concreto. Un “work in progress” che non prescinde dalla visita – effettuata dalla rappresentanza del Consorzio Terra di San Marino, composta da Aida Selva, Arianna Serra, Giuseppe Guidi e Flavio enedettini, insieme ai consulenti Antonio Borri e Carlo Bazzocchi - alla 28esima edizione del “Biofach 2017”, il salone leader mondiale degli alimenti biologici ospitato a Norimberga nel mese di febbraio. “I Paesi che hanno ‘sposato’ il biologico confermano che, se inserito in un sistema integrato, è in grado di attirare turismo: enogastronomia, cosmesi, visita alle fattorie, eccetera. Crediamo che sia un modello esportabile anche sul Titano” aveva raccontato, al ritorno dalla Germania, la Presidente del Consorzio Terra di San Marino, la dottoressa Aida Selva. Parole che hanno trovato “terreno fertile”, anche grazie a un fitto calendario di incontri – in territorio con le aziende associate ma anche al di fuori dei confini – volti a valutare l’impatto e la fattibilità delle normative specifiche: gli esperti hanno approfondito la tecnica colturale dei cereali biologici, la gestione dell’oliveto con metodo biologico, le tecniche di apicoltura biologica, i vini e la conversione al metodo bio degli allevamenti di bovini e ovini. Tutte “informazioni” tecniche che hanno incontrato le attenzioni dei partecipanti. Ad oggi le aziende agricole che hanno scelto di assoggettarsi al regime di agricoltura biologica sono una decina.
Sono ormai trascorsi 15 anni da quando il Consorzio Terra di San Marino ha incominciato la propria attività di valorizzazione, tutela e promozione delle produzioni e dei produttori del territorio. Una “cabina di regia” nella quale si sono “incontrate” le sei cooperative agricole - il grano, il vino, il miele, l’olio, la carne, il latte e i suoi derivati - per affrontare assieme le grandi “sfide”, su tutte la certificazione agro-alimentare (sono stati emanati specifici disciplinari di produzione , la sicurezza alimentare, la tutela e promozione del territorio che rappresenta. Anche il 2017 è stato un anno certamente “laborioso” e articolato. Dodici mesi intensi, caratterizzati da moltissimi appuntamenti che si sono svolti con cadenza periodica, con un occhio sempre rivolto al cielo: soprattutto in estate, il grande caldo e l’assenza di precipitazioni, hanno messo in difficoltà le produzioni. Non tutte per . Se la mancanza di piogge ha stressato le viti portando a una riduzione della produzione del vino, se l’afa ha “colpito” anche le api e il loro miele (arrivando anche a dimezzare i volumi rispetto al 2016) e ha ridotto anche i quantitativi di olio, quasi tutti sono concordi su un aspetto, quella della qualità, definita “ottima” sia per i vini che per l’olio. Quest’ultimo, vista la grande quantità di antiossidanti (e livelli di infestazione assente o molto bassa della “mosca”, è particolarmente fruttato. Una “voce” apparente-
mente fuori dal coro ma che ci piace ascoltare è quella dell’Associazione Produttori Agricoli. Nonostante le tante preoccupazioni e la china siccitosa, è stata un’annata molto positiva dal punto di vista della qualità che della quantità. E anche per gli altri “grani”, quelli “antichi”, la stagione di quest’anno si rivela particolarmente interessante. A confermare le “impressioni” delle cooperative, i numeri del Consorzio Terra di San Marino delle singole filiere sull’annata 2017. A partire dalla vigna. Il totale delle uve raccolte è di circa 6.000 quintali, che “diventeranno” – dal 2018 – circa 600 mila bottiglie di vino. Per quel che riguarda il miele Terra di San Marino invece i quantitativi si attestano intorno a 2.200 chilogrammi in prevalenza Millefiori, poi Melata e Acacia. La “stagione” dell’olio Terra di San Marino si è conclusa con un “peso” che oscilla tra i 60 e i 70 quintali. La produzione di foraggio è stata abbastanza modesta: c’è stato un primo taglio di foraggio in primavera e poi non si è riusciti più a fare quello che ordinariamente è il secondo taglio. I quantitativi di carne bovina Terra di San Marino si attestano sui valori degli anni precedenti. I “re” dell’anno sono stati, come detto, i cereali. La quantità di grano Terra di San Marino delle varietà Palesio e Bologna ammonta a circa 4.100 quintali. Alessandro Carli
I “Laboratori del Gusto” Successo confermato E’ diventato un linguaggio molto familiare: moltissimi genitori sentono (o hanno sentito) in casa i propri figli pronunciare parole come “Il piccolo casaro”, “Il fantastico mondo delle api”, “Un filo d’olio”, “Dal chicco di grano alle mani in pasta”, “L’officina dei cinque sensi”, “Il mondo contadino”. Sono l’ossatura dei “Laboratori del gusto”, i percorsi voluti dal CTSM in collaborazione con l’UGRAA per far conoscere agli alunni delle scuole elementari e medie, in maniera diversa e originale, i prodotti della “terra” e le loro caratteristiche. Le lezioni – che si tengono a Casa Fabbrica sono interattive e prevedono un reale coinvolgimento dei ragazzi che preparano loro stessi la piadina e il formaggio. “L’obiettivo, anche attraverso questi corsi, è quello di valorizzare i nostri prodotti e la nostra agricoltura, soprattutto focalizzando l’attenzione sulle produzioni di alta qualità e dando l’opportunità ai ragazzi di conoscere le filiere agroalimentari di San Marino e di insegnare il rispetto dell’ambiente e del territorio che ci circonda” commenta il CTSM.
T erritorio
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Scontro in Aula sul provvedimento: le posizioni del PDCS e di SSD
Edilizia e Urbanistica: arriva il Testo Unico Il PdL passa in CGG. Sale l’attesa per il Prg dell’architetto Boeri Nell’ultima sessione del Consiglio Grande e Generale è stato approvato – non senza uno scontro tra i partiti e i movimenti politici - il Progetto di Legge del nuovo “Testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie”. In Aula naturalmente non è mancato il dibattito, anche acceso, prima del “via libera” ottenuto con 31 voti favorevoli e 13 contrari. Per Giancarlo Venturini (PDCS) “si è persa l’occasione di fare qualcosa di concreto e serio. Questo Testo Unico è stato rielaborato, ma per il 90% è uguale a quello in vigore negli ultimi 22 anni. Di fatto sono confermate le regole in vigore in tutti questi anni e si è persa l’opportunità di fare qualcosa di migliorativo. La discrezionalità politica rimane, i piani particolareggiati rimangono perché decide sempre la Commissione per le politiche territoriali”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Stefano Canti (PDCS): “Tutte le modifiche apportate in questo TU potevano essere fatte più semplicemente in un regolamento, come è stato fatto in passato” aggiungendo che “era il Prg su cui il Segretario di Stato al Territorio Augusto Michelotti doveva concentrarsi”. E il PRG è tornato anche nella dichiarazione congiunta del partito. “I temi della ‘pianificazione urbanistica’ non vengono modificati con il Testo Unico bensì con il nuovo Piano Regolatore Generale su quale il Segretario di Stato Michelotti non ha effettuato alcun riferimento in merito agli elaborati grafici che costituiscono lo Schema Preliminare di Piano e Visione Strategica consegnati dallo staff dello Studio Boeri Architetti il 30 giugno scorso”. Altro punto messo al centro in via delle Scalette è l’attività edilizia, ferma da diversi anni. “Con l’approvazione del nuovo Testo Unico non ci sarà una ripresa della stessa, ma solo più burocrazia per ottenere le necessarie autorizzazioni per costruire e nuove sanzioni a partire dalla mancata affissione del
cartello di cantiere indicante tutte le figure responsabili del progetto. L’edilizia rappresenta un volano per l’intera economia del Paese ed
anch’essa potrà essere rilanciata esclusivamente attraverso il nuovo PRG”. La risposta di Augusto Michelotti non si è fatta attende-
re. “Fare il Prg richiede un paio di anni, è una cosa complessa, e il Testo unico è una cosa diversa. Una volta avuto il Prg si dovranno fare dei
correttivi nel TU questo lo sappiamo già. Comunque ci si muove si sbaglia, l’avessimo fatto dopo, ci avrebbero comunque criticato. Ma il te-
sto unico era inderogabile, in ritardo di 21 anni. Mai fatto revisioni fino ad oggi. I famosi 7 mila alloggi vuoti, che esistono ancora, sono venuti fuori per mancanza assoluta di programmazione e di gestione del territorio tra cui la mancanza di revisione del testo unico”. Favorevole al TU, Sinistra Socialista Democratica ha spiegato che il progetto “semplifica sensibilmente la consultazione delle normative legate all’ambito urbanistico ed edilizio, perché riordinate in un unico testo” e che fornisce una serie di risposte in termini di “trasparenza e speditezza delle procedure, di coerenza con le direttive europee e anche di adeguamento rispetto ad una legislazione che ci ha visto in difetto in procedimenti giudiziari”. La sburocratizzazione delle procedure per l’ottenimento della concessione edilizia, così ancora SSD, “vanterà tempi abbreviati da 120 a 90 giorni e alcuni interventi, che oggi avevano bisogno della concessione edilizia, necessiteranno solamente di una autorizzazione che verrà approvata in 30 giorni, a fronte dei 120 attuali”. Intanto, anche per capire la delicatezza del provvedimento, l’entrata in vigore della Legge è stata posticipata a 60 giorni dalla sua pubblicazione (invece che i 30 giorni istituzionali). Questo per venire incontro alle possibili difficoltà di uffici tecnici e professionisti. Sul versante del “Progetto Boeri” – che dovrebbe essere pronto, secondo quanto riportato dal sito dell’architetto, “entro la fine dell’anno” e che si fonderà su nove pilastri: complementarietà tra poli urbani e Castelli, potenziamento degli ecosistemi ambientali, messa in sicurezza del territorio, valorizzazione del ciclo dell’alimentazione, autonomia energetica, mobilità sostenibile, turismo diversificato, università e ricerca, industria – aspettiamo la presentazione ufficiale. Alla fine del 2017 mancano pochi giorni…
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Dal 6 dicembre sono stati attivare alcuni aggiornamenti al Gestionale San Marino Card per l’ottimizzazione delle attività di certificazione telematica dei ricavi per cessione di beni e/o servizi a soggetti privati non operatori economici. Per quel che riguarda il primo step, quello del 6 dicembre, si è provveduto all’aggiornamento del saldo SMaC card in tempo reale ma anche la verifica ultime operazioni certificazione telematica dei ricavi registrate dal COE durante la giornata (POS sconto e fisco) e la rettifica degli elementi accessori alla registrazione previsti nelle funzioni POS WEB. Per mercoledì 13 è invece prevista la geolocalizzazione esercenti nel sito San Marino Card mentre il 20 dicembre partiranno “Dario SMaC” e “contattaci”. Tra gli aggiornamenti del gestionale SMaC principalmente rivolti all’utilizzo del gestionale San Marino Card da parte degli operatori economici, da accesso riservato al sito espressamente dedicato alla certificazione telematica dei ricavi https://portale. sanmarinocard.sm, si evidenzia la funzione di aggiornamento saldo SMaC card in tempo reale riferita, invece, ad una migliore gestione della carta da parte dell’effettivo titolare. L’aggiornamento saldo SMaC card in tempo reale,
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Il 13 dicembre sarà attiva la geolocalizzazione, il 20 invece il “Diario” e “Contattateci”
Aggiornamento SMaC Card Il saldo ora è in tempo reale Sviluppato il “gestionale” per ottimizzare le attività di certificazione telematica
consentirà di superare il limite oggi esistente nella verifica della effettiva disponibilità di spesa della carta fin ora desumibile solo dallo scontrino di ultimo pagamento o ricarica sconto. La singola transazione registrata dal POS SMaC è infatti contabilizzata dalla piattaforma gestionale POS in tempo reale all’emissione dello scontrino d’acquisto mentre
viene acquisita dal gestionale SMaC www.sanmarinocard.sm solo il giorno successivo alla data di sua effettuazione. Grazie allo sviluppo di un apposita funzione di dialogo tra i due gestionali sarà possibile attivare la verifica del saldo carta, in tempo reale, con le seguenti modalità:APP SMaC, dal proprio tablet o smartphone con username
(numero carta) e password personale memorizzabile dal dispositivo, il saldo carta riportato nella home è aggiornato ad ogni apertura dell’applicazione; numero verde SMaC 800 22.08.08, apposita funzione per il titolare carta consente di attivare messaggio vocale di comunicazione saldo carta, previa indicazione del richiedente, con numero carta e data di
nascita; sito SMaC www. sanmarinocard.sm con username (numero carta) e password personale il saldo è aggiornato ad ogni accesso nella home della pagina personale dell’Area Clienti del sito; Invio SMS con testo “SALDO numero card” al numero 335/8493216, dal cellulare registrato sul proprio profilo utente, il servizio invia SMS di risposta con il saldo della carta. L’utilizzo della SMaC come strumento di pagamento, registra un progressivo aumento delle transazioni essendo attualmente spendibile in oltre 700 esercenti sammarinesi aderenti sia al circuito scontistica, ad eccezione dei distributori di carburante, sia presso numerosi operatori che effettuano la sola certificazione telematica dei ricavi, con POS SMaC Fisco, che hanno deciso di aderire al circuito PaGO!SMaC.
La verifica del saldo carta in tempo reale agevolerà inoltre quanti hanno, o vorranno, attivare la disposizione di accrediti programmati con RID di ricarica mensile della carta (attivabile dal proprio c/c presso tutte le agenzie bancarie sammarinesi), nonché per i beneficiari di ricarica carta SMaC a titolo di rimborso o contributo da parte della P.A. Gli sviluppi previsti per il mese di dicembre saranno seguiti ad inizio 2018 da ulteriori interventi di sviluppo delle operatività SMaC quali l’attivazione di una funzione OFF-LINE per la registrazione delle operazioni di sola certificazione telematica del ricavo e per l’ottimizzazione della funzione storno sconto/ pagamento per gli operatori aderenti al circuito Promozionale San Marino Card (SMaC Sconto) e gli aderenti al circuito PaGO!SMaC.
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B anca di San Marino: i secondi tre concorrenti Mafry e la sua Autoharp statunitense, la freschezza sorridente di Letizia Carighini, la “cosmopolita” Alessandra Busignani
Autodidatta, 33 anni, Mafry ha iniziato a cantare da piccola. “A 14 anni mi è stata regalato una chitarra e da allora non ho più smesso. Il mio background? Rock e grunge” spiega. Qualche nome? “Mark Lanegan, Pink, Fiona Apple, Jeff Buckely, PJ Harvey e i primi Afterhours”. Neomamma, ama improvvisare. “Spesso compongo utilizzando il gramelot, un recitativo che assembla suoni, onomatopee, parole e foni privi di significato”. Come Dario Fo? Sorride. Ci racconta: “Quando Dario Fo venne nella Repubblica di San Marino per l’esposizione dei suoi quadri lavoravo per
la Great Emotions, l’azienda che era stata chiamata a organizzare l’intera mostra”. E oggi? “Lavoro part time” aggiunge l’artista che rappresenterà il Castello di Fiorentino. “La musica invece è sempre stata full time: ho viaggiato in Sud America e ho fatto l’artista di strada”. A “I Talenti dei Castelli” non si presenterà da sola. “Porterò con me la mia Autoharp, un’arpa originaria degli USA che suono da tre anni. Si tratta di uno strumento di inizi del Novecento” aggiunge. “Mi emoziona molto”. In caso di vittoria al talent, Mafry non ha dubbi: “Inciderò un album”.
A soli 12 anni è una delle concorrenti più giovani della terza edizione de “I Talenti dei Castelli”. “Frequento la seconda media alla scuola Fonte dell’Ovo” esordisce Letizia Carighini. Poi spazio alla sua passione: il canto: “Ho iniziato a 3 anni. Da piccola i miei genitori mi regalarono un microfono e una chitarra. Mi divertiva molto: cantavo in inglese, un po’ alla ‘Adriano Celentano’. Ho iniziato a studiare canto in terza elementare e non ho più smesso”. Oggi va a lezione di canto dalla Maestra Silvia Branducci. Alla voce, Letizia – la rappresentante per il Castello di
Acquaviva - ha abbinato un percorso parallelo, che l’ha portata a prendere lezioni di pianoforte, flauto traverso e chitarra. Ma non solo: le piacciono anche i musical. “Ho preso parte due spettacoli, ‘Alice nel mare delle Meraviglie’ e ‘La scuola dei cattivi’, una favola-musical”. Ha inoltre ha partecipato a qualche concorso canoro del circondario, vincendo una selezione, e si è piazzata in buona posizione in altri festival. Letizia ama cantare ma anche ascoltare la buona musica. “Mi piacciono molte canzoni, vado un po’ a periodi”. La sua cantante preferita? “E’ Giorgia”.
Logopedista, imprenditrice culturale, cantante, produttrice e DJ, Alessandra Busignani studia musica da quando aveva 6 anni. Ha nel cassetto “il diploma conseguito al Conservatorio”. La sua passione l’ha portata per molto tempo fuori dai confini di San Marino: a 20 anni ha cantato come solista in un gruppo gospel di Chicago con il quale si è esibita davanti a 10 mila persone a Bologna. “A 22 anni mi sono trasferita a Londra per approfondire la musica elettronica e ho collaborato con artisti internazionali”. La curiosità e la voglia di accrescere il proprio bagaglio
culturale l’ha poi portata a Berlino. “Mi sono fermata in Germania per4 anni per scrivere la mia tesi di Master e per specializzarmi nel missaggio dei dischi in vinile”. Per lei San Marino è “la terra della libertà dove le idee prendono forma”. Al forum di “Nuove Idee – Nuove Imprese 2013” ha raccontato la sua esperienza all’estero. Dovesse vincere “I Talenti dei Castelli” (concorre per il Castello di Chiesanuova) Alessandra non ha dubbi: “Finirei le registrazioni in studio del mio album dal titolo ‘Kind & Bold’, e lo promuoverei nel mondo”.