Anno XXXIII - n. 29 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 25 Luglio 2025
E ditoriale “Energia: tariffe orarie Fisco IGR, così è Il “dialogo un colpo a chi produce
Mentre sale la tensione tra i sindacati e il Governo, per una riforma che colpirà direttamente i lavoratori dipendenti, sale la preoccupazione anche degli imprenditori, che subiranno indirettamente tutte le conseguenze dell’aumento delle tasse ai loro collaboratori. Preoccupazione espressa anche da ANIS, anzi, in maniera così convinta solo da ANIS (con le altre associazioni di categoria che non sembrano così allarmate per il momento). Anche se le proiezioni ufficiali non si sono ancora viste, i calcoli iniziano a farli un po’ tutti, lavoratori, sindacati e appunti imprenditori. Perché se è vero che a vedersi asciugare la busta paga saranno i dipendenti (e in maniera più pesante i frontalieri), anche le aziende avranno dei problemi non di poco conto. Intanto, ci sarà una diversa tassazione tra lavoratori della stessa azienda se non dello stesso reparto e livello di inquadramento. Ma soprattutto, per quanto riguarda i frontalieri - che oggi sono circa 8.500 - sarà assai complicato gestire questa diminuzione di reddito che si ipotizza possa essere superiore al 5% netto. Se si considera l’1% di maggiori contributi totali tra primo pilastro quest’anno e Fondiss nel 2026, si arriva esattamente al 6% che il Contratto Industria ha dato nel biennio: in pratica verrebbe sterilizzato l’aumento, raggiunto con grande sforzo da parte dei sindacati come delle imprese. E questo vale per i dipendenti attuali tanto, e forse ancora di più, per quelli futuri: quanta attrattività perderanno le imprese sammarinesi nel mercato del lavoro italiano, dove già oggi sono costrette a cercare competenze e talenti? Daniele Bartolucci
e nuove infrastrutture”
rafforzato” con l’AdE
Obiettivo competitività e autonomia: ANIS chiede l’azzeramento della addizionale FER, finalizzata agli incentivi che sono stati tolti a pag.2
A NIS
“EUDR: bene la norma, ora si parli all’UE”
a pag.3
Economia
Mentre viene varato il Decreto con cui si dà finalmente avvio all’acquisizione di partecipazioni in società che producono energia da fonti rinnovabili all’estero, ANIS torna a ribadire l’urgenza di intervenire sulle politiche energetiche, sia per la competitività delle imprese (intervenendo sulle tariffe, istituendo quelle orarie e azzerando la vecchia addizionale FER, visto che gli incentivi non esistono più), sia per l’autonomia energetica del Paese stesso, oggi completamente dipendente dall’esterno. “Oltre agli investimenti privati, come ora nella cogenerazione, servono più infrastrutture”, avverte il Presidente Emanuele Rossini, “a partire da quelle previste nel PEN3 recentemente approvato, come un impianto di gassificazione da biomasse” Bartolucci alle pagg. 6-7
Quattro anni di crescita per il sistema
a pag.5
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