Anno XXXIII - n. 25 - 1,50 euro
E ditoriale L’estate “scalda” le piazze
Non è ancora ufficiale, ma i messaggi velati che circolano in questi giorni tra i sindacati e il Governo sono abbastanza chiari: o si fanno dei passi indietro sui cosiddetti “redditi fissi”, ovvero pensionati e lavoratori dipendenti, rimettendo la bilancia dalla loro parte, o dai comunicati stampa al vetriolo si passerà alle piazze. La riforma IGR non è che il teatro di questo scontro, che va avanti più o meno diplomaticamente da mesi ormai, da quando l’ICEE - unico strumento, se ben tarato e allargato ai patrimoni reali, in grado di calmierare gli effetti dell’ampliamento della base imponibile, che è il perno su cui si muove la riforma IGR - è stato messo di nuovo nel cassetto. La tregua sancita dal rinnovo del contratto della PA è infatti ormai cosa passata (anche perché il contratto va già rinnovato e se ne vedranno delle belle si può pensare) e i sindacati sono tornati alla carica sul Fiscal Drag e sulle “politiche dei redditi” che comunque avevano fatto breccia sul nuovo Governo appena insediato. Ma come detto, il teatro di guerra potrebbe essere la riforma IGR: il Governo ha messo in agenda per il 2026 di recuperare circa 20 milioni di euro dalla revisione della normativa, ma se dovessero andare davvero a pescare solo nei redditi fissi, andranno incontro a proteste certe, financo gli scioperi. Parola che fa alzare le antenne a tutti in questo Paese, stante gli eventi del passato. Anche per questo pare sia partita un’opera di mediazione interna alla maggioranza, i cui sviluppi sono attesi nelle prossime settimane. Anche perché il progetto pare andrà in Consiglio a breve. Quale sarà il testo finale, però, si vedrà. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 27 Giugno 2025
ANIS celebra 80 anni e rilancia sullo sviluppo
L avoro
Stabilite le regole anti-caldo
Dall’Assemblea Generale la richiesta di “una politica industriale forte e chiara”, a partire dall’Accordo UE, l’IVA e le altre riforme necessarie a pag.3
Poste
Crescita di servizi, utile e fatturato
a pag.5
Istituzioni
Il traguardo degli 80 anni, se da un lato merita la giusta celebrazione con spilla commemorativa e targhe alle aziende con almeno 50 anni di iscrizione, dall’altra rafforza il ruolo di ANIS come associazione più antica e importante del Paese, ma soprattutto “traino” dell’economia sammarinese grazie alle sue circa 300 aziende e il contributo che danno al PIL nazionale. Traino anche nel 2025, che sembra avviarsi verso una lieve ripresa dopo un primo semestre caratterizzato dall’incertezza. Ma proprio per questo servono “politiche industriali forti e chiare”, hanno ribadito i vertici ANIS, a iniziare dall’Accordo con l’UE, l’introduzione dell’IVA e le tante riforme che le imprese si attendono dal Governo nei prossimi mesi per avere più competitività. Bartolucci alle pagg. 6-7
L’Inno senza testo, forse si cambia
a pag.9
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