Anno XXXIII - n.30 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 1 Agosto 2025
E ditoriale Dazi USA: il 1° agosto R icerca Accordo UE: Packaging reputazione e attrazione
Quando un’impresa sammarinese si presenta all’estero ci sono due tipi di reazioni: “Ma dov’è esattamente San Marino?” oppure “Ah, San Marino...”. Non che non dia fastidio essere ancora abbastanza sconosciuti nel mondo, ma è una reazione da cui si può prendere spunto per fare sempre bella figura: “Siamo la più antica Repubblica d’Europa e quindi del mondo e abbiamo una storia bellissima basata su valori universali. Abbiamo salvato Garibaldi, detto no a Napoleone, ospitato centomila sfollati durante la guerra...”. Molto peggio la seconda reazione, dettata non solo da pregiudizi, ma da una reputazione che in alcuni consessi fatica a cambiare. L’Accordo di Associazione con l’Unione Europea ha un effetto acceleratore in tal senso, perché al di là appunto dei pregiudizi (comunque alimentati da notizie create ad hoc che vengono rimbalzate sui media italiani), si potrà finalmente garantire lo stesso quadro giuridico degli altri Paesi con cui ci si relaziona tra imprese. E questo cambia tutto. Anche se poi, formalmente, San Marino potrà comunque legiferare e normare in tantissimi ambiti in completa autonomia (come fanno del resto anche gli altri Paesi associati e perfino i Paesi membri). Non ci sarà più diversità sulle cose che contano, in pratica, e questo garantirà anche i possibili investitori, quelli seri e credibili, che guarderanno San Marino per i suoi vantaggi all’interno del mercato unico dove vogliono operare o dove già operano. Evitando che si avvicinino i cosiddetti “furbi”, che tanti danni hanno prodotto in Repubblica. Una questione di reputazione, in pratica. Uno dei beni più preziosi per un Paese. Daniele Bartolucci
resta, come l’aliquota
sostenibile: il Titano c’è
Non è cambiato il 10% aggiuntivo per San Marino. L’UE ha ridotto quello base dal 30% al 15%, ma i rischi sull’economia permangono a pag.2
Norme
Le novità per il commercio oro e preziosi
a pag.4
C ultura
Mentre l’Unione Europea tratta un accordo commerciale con gli Stati Uniti per evitare che la “guerra dei dazi” faccia strage di imprese dimezzando il dazio del 30% al 15%, nella Repubblica di San Marino la situazione pare sia ancora ferma al “Liberation Day” proclamato dal Presidente Donald Trump, inizialmente il 5 aprile ed ora il 1° agosto, in cui scattano i nuovi dazi aggiuntivi. San Marino è nella fascia più favorevole, ovvero quella dell’applicazione del 10% aggiuntivo alle esportazioni negli USA: da una parte un vantaggio competitivo, certo, ma ridotto al ridotto volume delle esportazioni che dal Titano viaggiano verso gli Stati Uniti. Ma a preoccupare gli imprenditori sammarinesi è la possibile riduzione della domanda nel mercato unico. Bartolucci alle pagg. 6-7
Alla SUMS i dipinti di Boschetti
alle pagg.9-11
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