Anno XXXIII - n. 28 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 18 Luglio 2025
E ditoriale Raccolta bancaria: 1,5 Terreni L’Europa Regolamento e “i timori per gli altri”
Mentre in Consiglio Grande e Generale si confermava quello che alle elezioni tutti i partiti (tranne uno) avevano promesso di fare, ovvero raggiungere l’Accordo di Associazione che permetterà di avere finalmente la piena integrazione nel mercato unico, nel Paese si continuava e si continua a raccontare un’altra storia, cercando di intercettare un malcontento che con l’Europa non ha nulla a che fare, ma che potrebbe trovare nell’Europa “brutta e cattiva” il suo sfogo (ma non era l’Europa dei diritti, il mercato più ricco del mondo?). Si racconta, giocando sempre sulle parole associazione e adesione come se non avessero significati (e regole, soprattutto) completamente diversi, che ci saranno problemi con i migranti, non sapendo - o forse sapendolo benissimo - che l’immigrazione è una prerogativa degli Stati membri e non degli Stati associati. Lo stesso dicasi per le imprese: che alle imprese che esportano beni e servizi convenga l’Accordo è ormai chiaro a tutti, visto che altrimenti sarebbero costrette - come oggi - a subire tutte le regole e i vincoli del mercato unico, pagandone gli oneri conseguenti. E quindi si racconta dei “timori per le altre” tipologie di imprese, che evidentemente sono tantissime a San Marino anche se nessuno le conosce e nessuno le rappresenta (visto che tutte le categorie sono a favore dell’Accordo). Chiaramente se sono così importanti per la tenuta del Paese non possono essere quelle senza dipendenti e che non producono gettito e contributi. Saranno altre. Quali non si sa, ma sono molto preoccupate se hanno azionato una propaganda così forte e costosa. Daniele Bartolucci
miliardi in più in 5 anni
per piccole alienazioni
Il confronto tra i primi trimestri del periodo 2021-2025 conferma la crescita del sistema finanziario, dai 5,1 agli attuali 6,6 miliardi Nel primo trimestre 2025 la raccolta totale delle banche sammarinesi è aumentata di € 113 milioni (+1,7%), attestandosi a € 6.603 milioni, in ragione dell’incremento della raccolta indiretta per € 190 milioni parzialmente compensato dalla flessione della raccolta diretta di € 76 milioni. Mettendo a specchio i numeri dal 2021 a oggi (dati: Banca Centrale della Repubblica di San Marino) emerge che la raccolta totale è cresciuta di circa 1 miliardo e mezzo di euro (da 5.169 milioni del I trimestre 2021 a 6.603 milioni del I trimestre 2025). Stringendo il campo a quest’anno, al 31 marzo 2025 il patrimonio netto del sistema bancario risulta pari a € 346 milioni, in aumento di € 3 milioni rispetto al trimestre precedente. Carli alle pagg. 6-7
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A SE-CC
Le imprese “osservano” il Qatar
ANIS: “IGR da rivedere” “Si lavori sull’equità, tra lavoratori come tra imprese” La proposta di riforma IGR approdata in prima lettura in Consiglio Grande e Generale preoccupa anche ANIS, che prende posizione su diversi aspetti critici - in primis la disparità di trattamento tra lavoratori residenti e frontalieri, che rischia di penalizzare il già difficile mercato del lavoro - e rilancia sul principio dell’equità, non solo sui lavoratori, ma anche tra le imprese, visto che il gettito generato da queste è molto sbilanciato, con tantissime che pagano poco o nulla in termini di tasse. “Il progetto di legge va rivisto”, sollecitano gli Industriali, auspicando corpose correzioni prima della seconda lettura. Un progetto che, in verità, poteva essere più soft se si fosse introdotta prima l’IVA, che era ed è la riforma prioritaria. Servizio a pag. 4
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A ASS
Luce e gas: le nuove tariffe “fisse”
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