Anno XXXIII - n. 41 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 31 Ottobre 2025
E ditoriale IGR: stesso trattamento Welfare Gli anticorpi funzionano finalmente
La vicenda della tentata vendita del pacchetto di maggioranza di Banca di San Marino dall’Ente Cassa di Faetano ad un investitore bulgaro sta agitando il mondo politico e non solo. La mancata autorizzazione da parte di Banca Centrale viene infatti quasi sminuita (e con essa il lavoro svolto da AIF e dalla segnalazione di un soggetto vigilato alla stessa) di fronte alle iniziative del Tribunale nei confronti di una possibile corruzione al fine di agevolare questa cessione. Semmai dovrebbe essere amplificata, allora. E comunque il rapporto corretto dovrebbe essere misurato non solo con il rischio che si è corso, al di là delle motivazioni che hanno determinato il blocco dell’operazione, ma anche sul messaggio che viene rilanciato all’esterno: a San Marino ci sono delle regole e non si possono bypassare. Come in tutti i paesi normali, insomma. Anzi, come in tutti i paesi, perché San Marino - con fatica e ritardi a volte incomprensibili - si è allineata da tempo agli standard internazionali ed è su questi che oggi può costruire il suo futuro. Anche a livello di finanza e banche, in vista dell’Accordo di Associazione all’Unione Europea. Queste norme sono gli “anticorpi” e come tali servono ad evitare che qualcosa - non è detto che sia per forza illegale - entri e metta a repentaglio la salute del sistema. Questo fanno gli anticorpi e questo è ciò che è stato fatto. Perché, al netto dell’ipotetica tangente da 1 milione di euro, era una normale operazione finanziaria: tanto è vero che l’investitore bulgaro non ha contestato la decisione, ma solo espresso il suo rammarico. E ovviamente che ritirerà gli investimenti da San Marino. Daniele Bartolucci
tra residenti e frontalieri
L’ICEE ora può davvero partire
Il confronto ha portato a nuove modifiche da portare in Consiglio ANIS soddisfatta, ma ora chiede spending e investimenti strategici a pag.2
Economia
Crescono imprese e lavoratori
a pag.3
B CSM
Trovato il punto di caduta tra il Governo (e in particolare la Segreteria alle Finanze) e le categorie economiche e i sindacati, che seppur con posizioni differenti, avevano criticato la riforma IGR. Il confronto ha portato a una serie di modifiche che verranno votate direttamente in Consiglio Grande e Generale e che rispondono alle richieste delle parti sociali, a partire dalla parità di trattamento tra lavoratori residenti e frontalieri. Tutto passerà dalle spese tramite Smac, proporzionate al reddito. Soddisfazione anche per ANIS, che lamenta - insieme alle altre associazioni di categoria - lo sbilanciamento della manovra (in pratica quasi tutto il gettito extra verrà chiesto alle imprese) verso le imprese e per questo torna a chiedere spending review e investimenti strategici. Bartolucci alle pagg. 6-7
Il Fondo Indennizzo Investitori
a pag.4
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