Anno XXXIII - n. 42 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 7 Novembre 2025
E ditoriale Anche San Marino porta Dati UE: firma o non firma ci si prepari
Se è vero quello che ha annunciato il Segretario agli Esteri, ovvero che a Bruxelles confermano la firma entro l’anno e l’entrata in vigore nei primi mesi del 2026, allora il sistema sammarinese ha davvero poco tempo per prepararsi al meglio all’Accordo di Associazione, perché molte cose dovranno essere fatte per allinearsi a quanto scritto nero su bianco e tante altre andranno fatte nei tempi previsti. Difficile ipotizzare delle deroghe, vista anche la complessità della stessa firma e successiva ratifica del testo licenziato ormai due anni fa. Per cui bene che la Segreteria Interni abbia già messo in moto la macchina organizzativa - come ha annunciato Belluzzi - con tanto di relazione scritta dei progressi sviluppati. Ma sarebbe bene che anche la Commissione Mista iniziasse a lavorare più assiduamente, perché “i primi mesi del 2026” sono vicinissimi e gli Annex da sistemare sono tanti. Il dossier Europa è del resto ampio e complesso, senza dimenticare mai il protocollo dei servizi finanziari, che è vero che è stato concordato un tempo limite di 15 anni, ma è anche vero che come dicono dal Governo - si vorrebbe realizzare l’upgrade in molto meno proprio per sfruttare, al pari degli altri settori economici, l’approdo sul mercato unico senza più il peso di essere semplicemente un Paese terzo. Lo stesso che si aspettano di poter fare le imprese e i cittadini. Manca la firma e la ratifica, è vero, ma la domanda da porsi è: se chiamassero domani per firmare a Bruxelles, San Marino sarebbe davvero pronta per tutto quello che l’Accordo di Associazione comporta? Daniele Bartolucci
i Fringe benefit a 2.000 €
L’indice PMI: economia in espansione
IGR: oltre ai redditi da lavoro e pensione, la riforma prevede anche la riduzione dei rimborsi non documentabili e i limiti alle auto strumentali a pag.2
M otori
Vendita auto in crescita: sale l’ibrido
a pag.3
C ultura
Non solo redditi da lavoro e da pensione, oggetto degli scioperi e del confronto degli ultimi mesi con sindacati e categorie economiche, ma la riforma dell’IGR porta con sé diverse novità per tutti, a partire dall’innalzamento dei Fringe benefit da 500 a 2.000 euro (parificandoli come valore all’Italia), che è un intervento atteso dalle imprese. Di contro, viene ridotto invece il rimborso non documentato, dai 25 ai 15 euro al giorno. Sempre lato imprese, oltre all’aumento dell’1% delle imposte sugli utili, si interviene anche sulle automobili, prevedendo un limite di 50.000 euro dell’importo deducibile al 50%. Sui controlli, infine, confermata l’implementazione (anche con la futura Smac 3.0), ma c’è un problema: la mancanza di personale dell’Ufficio Tributario. Bartolucci alle pagg. 6-7
La mostra progettata da Daverio
alle pagg.9-11
spazio riservato all’indirizzo
2
E conomia
L’economia di San Marino è in buona salute, lo dimostrano i dati statistici che da diversi anni sono in territo-rio positivo, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione e, di conseguenza, la disoccupazione ai minimi storici (se non a livello mondiale, visto che è al 2%). Lo conferma anche l’ultimo PMI-purchasing managers index, elaborato dall’Ufficio di Statistica tramite i dati raccolti da ANIS nel comparto industriale. Il PMI, come noto, è un indicatore economico costituito da rapporti e sondaggi mensili, raccolti dalle aziende private del settore manifatturiero: elaborando i dati raccolti dai sondaggi rivolti ai responsabili degli acquisti delle aziende, ovvero coloro che acquistano i materiali che sono destinati alla produzione industriale, permette di dare un’indicazione tempestiva sull’eventuale crescita o decrescita dell’industria mese dopo mese. Un giudizio concreto delle condizioni economiche del settore per via dei numeri raccolti dall’occupazione, dagli ordini, dalle merci immagazzinate e dalla crescita, forniti dai responsabili degli acquisti. Ebbene, come sta andando il PMI di San Marino? Va premesso che un indice oltre il 50% implica crescita ed espansione della produzione industriale, sotto il 50%
FIXING - Anno XXXIII - n.42 - Venerdì 7 Novembre 2025
Le statistiche su occupazione e numero di imprese confermano il trend di crescita dal 2020
Economia ancora in espansione L’indice PMI resta positivo La previsione emerge dai dati forniti dai responsabili acquisti del manifatturiero
implica contrazione (declino) della produzione industriale. Allo stesso tempo, se uguale e oltre il 42,7% per un lungo periodo implica che
G iornalismo
l’intera economia sta espandendo, mentre sotto il 42,7% per un lungo periodo implica che l’intera economia sta contraendo. Escludendo il
L’USGI festeggia il ventennale con un evento che mette insieme cultura, arte e spettacolo Vent’anni di impegno, passione e professionalità. L’Unione Sammarinese Giornalisti e Fotoreporters (USGi) celebra il suo ventesimo anniversario con una serata speciale aperta a tutta la cittadinanza, all’insegna della memoria, dello spettacolo e della condivisione. Per ricordare il ventennale dalla sua costituzione USGi organizza un evento pubblico e gratuito che si terrà il 15 novembre 2025 alle ore 21.00 all’Auditorium “Little Tony” di Serravalle. USGi si è costituita nel 2005 prendendo il testimone lanciato da UGIS, l’Associazione giornalistica nata, voluta, sviluppata dal compianto Prof. Giuseppe Rossi, ed è stata per molti anni l’unico presidio per la libera e corretta informazione a San Marino. La serata, presentata da Alberto Bortolotti, giorna-
lista iscritto a USGi nonché Direttore delle Relazioni esterne della Virtus Pallacanestro di Bologna, sarà un’occasione per vedere mixate cultura e spettacolo, poiché prima verrà presentato il libro scritto da Antonio Fabbri e Matteo Sèlleri “Vent’anni di libera e corretta informazione” e a seguire sarà in scena un tratto in stand up comedy dello spettacolo scritto e interpretato dall’attrice comica “Stefissima”, per poi proseguire con l’esibizione di alcuni brani musicali da parte della violinista Akiko
Yatani Bandini Callegari e terminare con i giochi di prestigio della Magica Gilly. L’evento è organizzato da USGi con la collaborazione della Giunta di Castello di Serravalle, e gode del Patrocinio della Segreteria di Stato al Turismo con delega all’Informazione, dell’Autorità garante per l’Informazione di RSM, della Consulta per l’Informazione, dell’Associazione Stampa Sportiva San Marino, del Gruppo Emilia Romagna Giornalisti Sportivi e dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte
terzo trimestre del 2024, in cui si è toccato il nuovo mimino dal 2020, anno della pandemia, l’indice è sempre rimasto sopra la linea del
42,7%, anticipando un’espansione economica generale che in effetti si è verificata e si sta ancora verificando. L’ultimo dato disponile, ov-
vero il terzo trimestre del 2025, risulta in calo, poco sotto al 50%, motivo per cui ci si può attendere un’ulteriore crescita. DB
M otorizzazione
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Combustibili: al primo posto l’elettrico o ibrido, poi gasolio e benzina
Immatricolazioni auto Il mercato accelera Da settembre 2024 a settembre 2025 oltre 1.000 veicoli in più San Marino: immatricolazioni di autoveicoli per tipo di combustibile
di Alessandro Carli
Al 30 settembre 2025 sono registrati 54.230 veicoli, poco più di mille in più (1.009 per l’esattezza) rispetto all’anno precedente. Così l’Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica della Repubblica di San Marino. Nei primi nove mesi del 2025 sono stati immatricolati 2.427 veicoli, uno in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Le automobili registrate da gennaio a settembre 2025 sono state 1.729 (+55 rispetto allo stesso periodo del 2024), di cui 754 auto nuove e 975 usate. Sono state immatricolate 686 auto elettriche o ibride, 131 in più rispetto all’anno precedente, pari al +39,7%. Nei primi 9 mesi del 2025 sono stati immatricolati 257 mezzi di lavoro (37 in più rispetto allo stesso periodo del 2024) e 441 veicoli a due ruote (93 in meno rispetto all’anno precedente).
U NRAE
2023
2024
Settembre 2024
Settembre 2025
Benzina
631
668
47
43
Gasolio
853
772
54
46
GPL
8
9
0
0
Metano
12
5
2
1
Benzina + altro combustibile
44
42
1
6
Elettrico o ibrido
664
732
61
75
Altro combustibile
3
1
0
0
2.215
2.229
165
171
Totale
Elaborazione grafica: San Marino Fixing. Fonte: UPECEDS I dati nei dettagli In attesa dei numeri di fine 2025, vediamo l’evoluzione dei combustibili negli ultimi tre anni prendendo i consuntivi 2023 e 2024 e mettendo a
confronto i dati di settembre 2024 e di settembre 2025 (nel box tutti i dettagli, per praticità ci soffermiamo sui benzina, gasolio e elettrici o ibridi). A fine 2023 gli autoveicoli im-
Le immatricolazioni delle vetture in Europa: settembre recupera il 10,7% rispetto al 2024 Il mercato autovetture europeo registra a settembre una crescita significativa con 1.236.876 immatricolazioni, corrispondente a un incremento del 10,7% rispetto alle 1.116.975 unità dello stesso mese del 2024, che però a sua volta aveva perso il 4,2% rispetto a settembre 2023. Il cumulato dei primi nove mesi dell’anno si attesta a
9.928.527 unità, in aumento dell’1,5% rispetto alle 9.777.143 immatricolazioni di gennaio-settembre 2024. Nonostante il recupero, i volumi rimangono ancora inferiori ai livelli pre-pandemia: -3,8% nel mese di settembre e -18,1% in gennaio-settembre. Tutti e cinque i principali mercati europei chiudono il mese di settembre in crescita,
con entità differenti. La Spagna guida l’espansione con un +16,4% nel mese e +14,8% nel cumulato gennaio-settembre, il Regno Unito avanza del 13,7% nel mese e del 4,2% nei 9 mesi, la Germania cresce del 12,8% a settembre ma flette dello 0,3% nel cumulato, l’Italia aumenta del 4,2% nel mese ma cala del 2,9% nel progressivo.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm
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Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino
matricolati a benzina sono stati 631, 853 quelli a gasolio, 664 quelli elettrici o ibridi. A fine dello scorso anno invece i benzina sono risultati 668, 772 i gasolio e 732 gli elettrici
o ibridi. Settembre 2025 su settembre 2024 vede una contrazione dei benzina e gasolio (47 benzina nel nono mese del 2024, 43 dodici mesi dopo; 54 gasolio a settembre 2024,
46 a settembre 2025) e una crescita di elettrico o ibrido (61 a settembre 2024, 75 a settembre 2025). In totale a settembre 2024 sono stati immatricolati 165 autoveicoli, 171 invece a settembre 2025 (+6). Interessanti, sempre rimanendo su settembre 2024 e settembre 2025, i marchi nel nuovo: lo scorso anno 12 Audi, 10 Suzuki e 10 Volkswagen, a settembre 2025 10 Volkswagen, 7 Audi e 6 Suzuki. Nell’usato, sempre nello stesso mese dei due anni, le vendite hanno fatto registrare i seguenti dati. A settembre 2024 21 Fiat, 10 Audi e 10 Volkswagen, a settembre 2025 invece 15 Volkswagen, 14 Fiat a 13 Mercedes-Benz. In chiusura, i veicoli circolanti per età dalla prima immatricolazione: a settembre 2025 gli “over 20 anni” sono risultati oltre 15 mila.
4
La Banca Centrale della Repubblica di San Marino comunica che, anche in relazione al recente completamento del quadro regolamentare in ambito finanziario (in recepimento della MiFID2) con i Regolamenti n. 2024-05 e n. 2025-02, e all’aggiornamento di quello in materia di distribuzione assicurativa (in recepimento della IDD) con il Regolamento n. 2024-02, anche a San Marino sarà possibile sostenere le prove per valutare l’idoneità (PVI) dei candidati all’esercizio in territorio delle c.d. “professioni vigilate”, quali quelle del promotore finanziario, dipendente addetto all’offerta fuori sede di strumenti finanziari e servizi di investimento, consulente finanziario indipendente, responsabile dell’attività distributiva in ambito assicurativo. Trattasi infatti delle professioni per le quali la Legge n.165/2005 e s.m. (c.d. LISF), agli artt. 25, 25-bis e 27, prevede l’obbligatoria iscrizione in pubblici registri tenuti dall’ Autorità di Vigilanza, previa verifica da parte della stessa dei prescritti requisiti, incluso quello di professionalità. Permane la possibilità di sostenere validamente prove analoghe presso giurisdizioni estere, purché compliant rispetto all’acquis dell’UE, ma in tal caso i professionisti, pur già abilitati ad operare in San Marino, saranno chiamati dall’Autorità di Vigilan-
F ocus
L avoro
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La prima in materia finanziaria l’altra assicurativa: stabilito il numero massimo di partecipanti
Le prove valutative d’idoneità per le professioni vigilate Banca Centrale della Repubblica di San Marino: sessioni in programma il 16 dicembre
za a sostenere in territorio un Test Integrativo Specifico (TIS) per convalidare in via definitiva la loro preparazione, anche per quanto attiene alle peculiarità della normativa e del sistema finanziario
sammarinesi. La prima sessione delle due prove valutative d’idoneità, l’una in materia finanziaria l’altra in materia assicurativa, calendarizzate entrambe per il 16 dicembre p.v., sono
Coniazione ufficiale e messa in circolazione di monete in euro millesimo 2025
A integrazione di quanto autorizzato con il DD 23/2025 numero 23, a seguito di variazione delle quantità programmate nel contingente monetario per l’anno 2025, e in conformità a quanto stabilito dalla Convenzione Monetaria, la Repubblica di San Marino, attraverso il Decreto Delegato 129/2025, sottolinea che è autorizzata la
coniazione di un ulteriore quantitativo delle seguenti monete fior di conio, aventi le caratteristiche di cui all’articolo 2: a) n.800.000 monete da euro 0,20 (zero/20); b) n.240.000 monete da euro 0,50 (zero/50); c) n.156.500 monete da euro 1,00 (uno/00); d) n.200.000 monete da euro 2,00 (due/00).
Articolo 2 L’articolo 4 del DD23/2025 è pertanto così sostituito: Art. 4 (Quantitativo di coniazione): il quantitativo di coniazione di ciascuna moneta è il seguente: 18 mila pezzi (per ogni “taglio”) da 0,01, 0,02, 0,05 e 0,10 eurocent; 1.618.000 da 0,20 eurocent; 858.000 da 50 centesimi; 774.500 da 1 euro; 818.000 da 2 euro.
interamente organizzate dalla Banca Centrale di San Marino, avvalendosi unicamente del proprio personale, e si svolgeranno presso la propria sede. Il numero massimo di parte-
I mprese
cipanti, per ogni sessione, sarà pari a 15. Per coloro che fossero interessati, in vista di una successiva domanda di iscrizione ad uno dei seguenti Registri: a) Registro dei Promotori Finanziari (PVI - Finanza); b) Registro dei Consulenti Finanziari Indipendenti (PVI Finanza); c) Registro degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi (PVI – Assicurazioni). Sono disponibili qui di seguito i relativi provvedimenti di indizione con annesso regolamento della prova: Valutativa d’Idoneità in ambito Finanziario – PVIF e alla Prova Valutativa d’Idoneità in ambito Assicurativo – PVIA. Eventuali richieste di informazioni possono essere rivolte rispettivamente ai seguenti indirizzi di posta elettronica: pvif@bcsm.sm pvia@bcsm.sm.
B CE
I previsori professionali del IV° trim.
Si prevede che le tariffe avranno un impatto al ribasso lieve sull’inflazione nel breve termine ma saranno sostanzialmente neutrali nel complesso nel 2027. Le aspettative di crescita del PIL reale rimangono invariate, fatta eccezione per una leggera revisione al rialzo per il 2025; si prevede che i dazi avranno un impatto negativo sulla crescita del PIL reale, in particolare nel breve termine. Gli impatti previsti sono in gran parte invariati rispetto al ciclo precedente.
Poste San Marino celebra il Centenario della prima emissione di monete d’oro Un secolo fa, nel 1925, la Repubblica di San Marino compì un passo fondamentale nella sua storia: per la prima volta nella tradizione numismatica, furono emesse monete d’oro con i valori di 10 e 20 lire, che oggi rappresentano veri e propri tesori di storia e cultura. Coniate presso la Regia Zecca di Roma, queste monete furono realizzate su modelli del pittore e scultore fanese Melchiorre Fucci. Questa prima emissione segnò l’affermarsi della Repubblica sul piano internazionale, sottolineando la sua sovranità, la sua indipendenza e la sua storia. Un gesto di grande valore simbolico che univa il passato all’età moderna, con la figura del Santo Scalpellino, tratta dalla statua di Giulio Tadolini del 1894, che orna la facciata del Palazzo Pubblico, e una versione
stilizzata delle Tre Torri, simbolo immortale di San Marino. Nel centenario di quella storica emissione, per rendere omaggio alle origini della nostra numismatica, Poste San Marino è orgogliosa di celebrare questo importantissimo anniversario coniando una nuova moneta in oro puro 999,9‰ denominata “Centenario della Monetazione Aurea di San Marino”. Emessa in una tiratura limitata di soli 750 esemplari, la nuova moneta d’oro da 20 euro (¼ di oncia), in versione fior di conio bril-
lante (BU), riprende con eleganza e armonia i motivi iconografici delle storiche emissioni del 1925. A completare questa prestigiosa emissione numismatica, anche la coniazione di una moneta d’oro da 10 euro (1/10 di oncia), dedicata al “Falco Pellegrino”, rapace autoctono che nidifica nei pressi della Prima Torre della rupe di San Marino. Anch’essa in oro fine, in versione fior di conio brillante (BU) e con millesimo 2025, sarà prodotta in una tiratura di 2.000 esemplari. Coniate dalla Zecca Austriaca (Muenze Oesterreich AG), le due monete sono disponibili per l’acquisto da giovedì 6 novembre 2025, presso lo Shop filatelico situato in Piazzetta Garibaldi 5, nel Centro Storico di San Marino Città e sul sito ufficiale di Poste San Marino www.poste.sm.
F inanza
FIXING - Anno XXXIII - n.42 - Venerdì 7 Novembre 2025
di Denis Manzi
Un treno senza fermate. È questa la sensazione che, dopo la debacle di aprile seguita ai primi annunci del Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump sui dazi, si ha, in maniera del tutto nidita, osservando con attenzione il comportamento dei mercati finanziari che, anche nell’ultimo mese, hanno registrato un andamento positivo, in un clima tutto sommato tranquillo e privo di volatilità e nonostante il periodo di shutdown americano che ha privato gli investitori dell’importante bussola dei dati macroeconomici statunitensi. La sensazione di compiacenza che si respira sui mercati finanziari, è ben rappresentata dalle condizioni finanziarie, che permangono a livelli caratteristici di periodi molto tranquilli (grafico condizioni finanziarie). Effettivamente, le performance registrate dalle principali categorie di investimento mostrano molto bene la fase che stiamo vivendo (tabella performance). Quali sono stati gli eventi più significativi dell’ultimo periodo? Sul fronte delle politiche commerciali statunitensi, durante l’ultimo periodo si è notata una certa distensione verso la Cina, il che è - va detto - positivo e sta contribuendo alla tenuta del contesto macroeconomico e dei mercati finanziari. Per quanto riguarda invece le principali banche centrali, abbiamo assistito come previsto al taglio dei tassi di 25 punti base negli Stati Uniti d’America (con tassi che sono quindi ora nel range 3,75%4%) mentre in eurozona la BCE, la Banca centrale europea, li ha lasciati come previsto invariati (tasso sui depositi pari al 2%). Qual è la condizione di salute dell’economia globale? Il periodo di shutdown americano richiede di navigare a vista, considerata l’assenza della pubblicazione di dati macroeconomici negli Stati Uniti d’America. Tuttavia, è abbastanza ovvio come la salute macro continui a rimanere tutto sommato positiva, anche grazie agli enormi investimenti in AI, che le società big tech stanno effettuando e progettando. Dall’altro lato, tuttavia, i livelli di inflazione continuano testardamente a rimanere leggermente al di sopra ai target delle banche centrali ed il mercato del lavoro con-
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Il commento di novembre di Denis Manzi, CFA, CIPM
Con il vento in poppa Si naviga in un mare calmo ma in fondo inquieto positivi sia sul fronte dei ricavi che su quello degli utili.
Grafico condizioni finanziarie: indicatore composto da una serie di variabili finanziarie. Valori più elevati corrispondono a condizioni finanziarie maggiormente espansive. Fonte: elaborazione BSM su dati Bloomberg al 31 ottobre 2025 Tabella performance Perf. % ottobre in valuta locale
Perform. % 2025 valuta locale
Perform. % 2024 valuta locale
Azionario Americano
2,27%
16,30%
23,31%
Azionario Europeo
2,39%
15,65%
8,28%
Azionario Mercati Emergenti
4,12%
30,32%
5,05%
Obbligazionario Investment Grade USA
0,62%
6,80%
1,25%
Obbligazionario Investment Grade Europeo
0,81%
1,83%
2,63%
Obbligazionario globale High Yield
0,69%
10,36%
10,36%
Obbligazionari mercati emergenti aggregato
1,72%
10,37%
6,58%
Asset Class
Fonte: elab. BSM su dati bloomberg. Price return per indici azionari, total return per indici obbligazionari Tabella valutazioni Mercato
Metrica utilizzata
Percentile
MSCI World (Azionario mondiale)
Prezzo/Utili prospettico
98 (95 lo scorso mese)
Obbligazionario EUR Investment Grade
Option Adjusted Spread vs. governativo
100 (100 lo scorso mese)
Obbligazionario Global High Yield
Option Adjusted Spread vs. governativo
100 (100 lo scorso mese)
Obbligazionario mercati emergenti
Option Adjusted Spread vs. governativo
100 (100 lo scorso mese)
Fonte: elab. BSM su dati bloomberg con dati rilevati in data 31 ottobre 2025. Il percentile, con valori che vanno da 0 a 100 (più il valore è elevato e più il mercato è caro) è calcolato su una serie storica di 10 anni e rilevazioni mensili tinua a non essere “tonicissimo”.
La pubblicazione degli utili aziendali per il terzo trime-
stre sta confermando un certo dinamismo, con numeri
Quali saranno gli eventi da monitorare nel prossimo periodo? Novembre non vedrà decisioni delle principali banche centrali e pertanto l’attenzione sarà verosimilmente rivolta alla pubblicazione dei dati macroeconomici statunitensi, non appena terminerà lo shutdown. Attenzione elevata continuerà inoltre ad essere rivolta al tema dei dazi e delle politiche protezionistiche, così come agli sviluppi sul fronte geopolitico, in special modo quello ucraino. Cosa ci dicono le valutazioni attuali dei mercati finanziari e cosa è lecito attendersi nel medio periodo? Come sempre risulta importante dare uno sguardo alle valutazioni delle principali categorie di investimento, in quanto nel medio-lungo periodo la performance dei mercati è fortemente correlata alle valutazioni presenti al momento dell’investimento (più basse sono le valutazioni più elevato è il rendimento prospettico e viceversa). La tabella valutazioni ci mostra livelli estremamente cari, lasciandoci in un contesto di valutazioni che, essendo ai livelli peggiori dell’ultima decade, non offrono assolutamente un adeguato margine di sicurezza per potere dormire sonni piuttosto tranquilli. Sappiamo molto bene come i mercati, sempre più di sovente, alternino momenti anche lunghi di estrema tranquillità, seguiti da altri, magari non lunghissimi, ma estremamente volatili e con discese veloci. Viste le valutazioni a cui trattano attualmente le principali asset class, lo spazio potenziale di discesa appare piuttosto ampio. Come andranno quindi gestiti i portafogli nel prossimo periodo? La fase prolungata di buoni
ritorni uniti a bassi livelli di volatilità che stiamo vivendo ormai da tempo, potrebbe essere messa alla prova nel prossimo periodo, visto che sul fine anno, in un clima di liquidità sempre ottimale, si tende a “portare a casa” le performance positive andando a liquidare ciò che ha corso di più. Considerato il tutto a 360 gradi, per il prossimo periodo si ribadisce quanto consigliato già nei mesi scorsi, ovvero, tatticamente, di: • Diminuire l’esposizione all’azionario durante giornate particolarmente positive, con l’obiettivo di mantenerla sotto al peso stabilito in sede di asset allocation strategica; • Diminuire l’esposizione all’obbligazionario con rischio di credito durante giornate particolarmente positive, con l’obiettivo di mantenerla sotto al peso stabilito in sede di asset allocation strategica; • Aumentare l’esposizione all’obbligazionario privo di rischio di credito durante giornate particolarmente negative, con l’obiettivo di portarla sopra al peso stabilito in sede di asset allocation strategica. Va evitata la smania di volere essere sempre “fully invested” Le soluzioni di liquidità continuano ad offrire rendimenti non disdicevoli e vicini ai livelli inflazionistici, sebbene in un contesto di tassi in diminuzione rispetto ai massimi visti durante il 2023 ed il 2024 e pertanto va evitata la smania di volere essere sempre fully invested su attivi più volatili che, allo stato attuale, non offrono un gran premio al rischio. Strategie di protezione In tal senso, per chi ne ha la possibilità, e visti i livelli di volatilità implicita contenuta (che quindi rendono più a buon mercato il prezzo dello strumento) vale ancora la pena mettere in piedi strategie opzionali di protezione o comunque strategie con convessità elevata.
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di Daniele Bartolucci
La riforma dell’IGR è arrivata all’ultima tappa di un percorso lungo e accidentato: il testo approdato in Consiglio Grande e Generale è infatti ben diverso da quello presentato in prima lettura. In mezzo incontri, critiche, due scioperi da migliaia di persone, nuovi accordi e anche l’inusuale pacchetto di emendamenti agli emendamenti già approvati in Commissione con le necessarie 39 firme per essere votati. Tutto questo ha comportato anche una focalizzazione sui punti più critici e delicati, togliendo tempo ad approfondire tanti altri aspetti, che nel corso della votazione stanno emergendo con non poco valore, come ad esempio l’innalzamento dei Fringe benefit fino a 2.000 euro come in Italia (anche se l’unica analogia per ora è la cifra, visto che il sistema italiano prevede anche il welfare aziendale che è tutt’altra partita) e “consumabili” anche nella nuova quota Smac che garantisce la deduzione massima e proporzionata al reddito (si veda la tabella prodotta dai sindacati). “Fino ad oggi”, ha spiegato il Segretario alle Finanze, Marco Gatti, “prevedeva una somma di 500 euro; a parità di condizioni, tale somma è stata elevata a 2.000 euro. Questi 2.000 euro sono esenti da imposte qualora siano ricaricati sulla Smac Card, e
FAiscottualità
FIXING - Anno XXXIII - n.42 - Venerdì 7 Novembre 2025
L’altro tema di dibattito riguarda i controlli: in attesa della Smac 3.0 che sarà più incisiva (e com
Fringe benefit a 2.000 € come in
Quelli “non documentate” restano possibili, ma scendono da 25 a 15 euro al giorno. Tra pensione oggetto della trattativa coi sindacati, anche un intervento sulle auto “strumenta questa somma può essere utilizzata anche ai fini del raggiungimento dei consumi interni di cui all’articolo 16, comma 8, attraverso la certificazione Smac”. Un intervento atteso soprattutto dalle categorie datoriali, alla ricerca di strumenti moderni per mantenere e attirare la forza lavoro a San Marino. Una consapevolezza che è stata oggetto di confronto proprio con Gatti, che l’ha condivisa appieno: “Sostenere le imprese vuol dire metterle anche nello stesso regime di competitività. Poiché il nostro competitor più vicino è a pochi chilometri da noi, guardare anche alle normative che evolvono nel mondo del lavoro è un esercizio che abbiamo cercato di fare nel momento in cui modificavamo la nostra normativa fiscale. In Italia hanno introdotto il fringe benefit fino a 2.000 euro, mille più mille. Viene erogato con diverse modalità: attraverso piatta-
forme, buoni, e varie forme di erogazione. Noi abbiamo cercato di introdurre uno strumento similare che possa, un domani, essere valutato come similare anche dalla fiscalità italiana, visto che abbiamo molti frontalieri e quindi vogliamo evitare che vengano penalizzati per lo stesso strumento di cui il personale dipendente residente in Italia ha diritto di usufruire”. Di contro, però, anche per evitare possibili abusi, è stato ridotto il rimborso spese non documentate, che scende da 25 a 15 euro al giorno (e quelle per trasferte all’estero, ad esclusione dell’Italia, da 50 euro a 30 euro). Stretta anche sulle auto come beni strumentali Anche sul lato delle imprese ci sono novità importanti: ovviamente il più evidente è quello dell’innalzamento dell’aliquota dell’imposta sui redditi delle imprese (gli
utili, ndr) dal 17 al 18%, che dovrebbe garantire un extra gettito di 4-5 milioni di euro,
tutto sulle spalle delle imprese. Le quali, con un comunicato congiunto, hanno chie-
sto almeno di ridurre l’arco temporale di questo intervento, che è temporaneo ap-
Radio 24 News - “24 Mattino”
Freni: “Terzo trimestre sempre problematico, poi Pil si assesta” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com
“Io faccio questo mestiere un po’ di anni e ogni anno il terzo trimestre è quello più problematico. In realtà poi l’ultimo trimestre va bene e la crescita si assesta. È un dato strutturale ormai questo”. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Federico Freni a 24 Mattino su Radio 24. Sulla crescita “dobbiamo farcene una ragione: finché non risolveremo una serie di problemi di infrastrutture burocratiche la crescita resterà così”, ha aggiunto, sostenendo che “la crescita lineare stabile, seppure non altissima, è una crescita solida che ci permette di mantenere solidi i fondamentali dell’economia. Se i tendenziali dell’economia crescono e stanno bene il
paese funziona. Questo non è vivacchiare, vivacchiare significa non crescere, rinunciare a fare le riforme”. “Su Irpef fino a 60mila euro complicato” “Possiamo provare a lavorarci, ma con i saldi che abbiamo, a saldi invariati, senza trovare altre coperture, mi sembra complicato arrivare a 60mila euro”. Lo ha detto Freni rispondendo sull’ipotesi di estendere il secondo scaglione dell’Irpef - per il quale la manovra prevede il taglio dell’aliquota dal 35% al 33% - fino a 60mila euro. “E comunque siamo l’unico governo che si è dato cura di tagliare stabilmente le tasse, cosa che nessuno prima di noi ha fatto”.
“Su banche soluzione win win, l’accordo politico c’è” “Il contributo che il settore finanziario, con il coinvolgimento di banche e assicurazioni, darà alla manovra è un contributo omogeneo. Abbiamo trovato una soluzione che è win win per il Paese e consente di valorizzare il contributo delle banche”.
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F isco
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mprenderà le transazioni digitali), emerge il problema delle poche risorse all’Ufficio Tributario
Italia, ma riduzione dei rimborsi
le altre novità della riforma IGR, oltre al nuovo trattamento dei redditi da lavoro e da tali”: abbattimento del 50% ma su un massimo di 50.000 euro (10.000 se è una moto)
punto. Poi c’è il tema delle auto-beni strumentali, “per le quali abbiamo previsto un abbattimento nella misura del 50% ma su un importo massimo di 50.000 euro”, ha spiegato il Segretario Marco Gatti in Consiglio. “Per i liberi professionisti c’era già questo limite e abbiamo introdotto la possibilità, in alternativa all’autoveicolo, di detrarre la moto”. Cosa cambia? “Oggi le persone giuridiche possono detrarre sia l’auto che la moto, nell’ambito dell’inerenza. Oggi, però, non esiste alcun limite. Se io compro un’auto da 100.000 euro, la detraggo interamente. Se compro una moto da 60.000 euro, la detraggo interamente, purché ci sia l’inerenza del soggetto. Con questo articolo abbiamo introdotto, invece, un tetto massimo”. Controlli più serrati ma manca il personale Novità anche sul fronte dei controlli: non è passata la reintroduzione della minimum tax (chiesta ad esempio da ANIS, non tanto in funzione di penalizzare le imprese, ma di ottenere un gettito certo anche da quelle imprese che storicamente chiudono in passivo, non versando alcunché), ma diversi so-
no gli interventi che dovrebbero - in questi casi il condizionale è d’obbligo - migliorare la lotta all’evasione fiscale. In attesa della fatturazione elettronica interna per beni e servizi e soprattutto della Smac 3.0, che diventerà più efficace nella certificazione dei ricavi, inglobando anche quelli da pagamenti digitali (oggi potrebbero infatti venire non “smaccati”), la riforma IGR prevederebbe diversi interventi sulle verifiche automatiche e automatizzate. Ma anche qui il condizionale diventa opportuno: un conto è prevedere la norma, un altro conto è applicarla. Soprattutto chi dovrà applicarla, perché è emerso a più riprese il problema dell’organico dell’Ufficio Tributario, o meglio, del sotto organico. “Ha diverse posizioni da ricoprire”, ha ammesso lo stesso Segretario Gatti. “È da diversi anni che esiste una ‘lista della spesa’ in cui si chiede di coprire queste posizioni, ma spesso, quando vengono ricoperte tramite mobilità interna, accade che la perso-na assegnata poi vada via. C’è, dunque, un problema evidente di gestione all’interno della Pubblica Amministrazione, ma non è un problema recente: ce lo portiamo dietro da anni, probabilmente da più legislature. Inoltre, oggi non è difficile trovare personale solo per le attività economiche private: è diventato complicato anche per la Pubblica Amministrazione. Tant’è vero che, ai bandi di concorso, rispondono candidati, ma in numero non sufficiente a coprire tutti i posti disponibili. Abbiamo quindi un problema effettivamente molto rilevante all’interno della Pubblica Amministrazione. Dobbiamo tenere conto anche di questo: l’implementazione informatica diventa sempre più urgente, perché per alcune attività l’automazione può consentire di operare anche con un numero di persone leggermente inferiore all’attuale. Mi viene in mente, ad esempio, il tema dei controlli. Oggi gran parte dei controlli viene effettuata ancora manualmente dagli
operatori. Esistono già alcuni alert, perché nel tempo anche il sistema informatico è stato sviluppato, ma purtroppo non ai livelli di quelli che altre amministrazioni, fuori da qui, sono riuscite a raggiun-
gere. Quindi abbiamo margini di miglioramento, ma non ancora in maniera tale da poter sostituire il lavoro delle persone. Per quanto mi riguarda, l’Amministrazione – e quindi i vari direttori degli
uffici, compreso quello dell’Ufficio Tributario – sta facendo le richieste di competenza. Nei prossimi periodi ci saranno anche una serie di pensionamenti: si tratta di figure storiche, con esperien-
za consolidata, e rischiamo di trovarci con nuovi assunti che non hanno potuto svolgere un adeguato periodo di affiancamento, è un problema reale. Quello che posso assicurare è che da parte dell’Amministrazione, tutte le richieste necessarie sono state fatte. Se si va a verificare, infatti, si vedrà che l’Ufficio Tributario e il Dipartimento hanno formalmente richiesto da tempo la copertura delle posizioni vacanti previste nei fabbisogni, ma purtroppo molte di queste sono ancora scoperte. Quindi sì, il tema è reale: è un problema sentito e presente”.
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L avoro
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L’oggetto è l’archivio delle posizioni previdenziali presente nel sistema
ISS, ARPA: c’è l’accordo con le altre associazioni Dopo ANIS, la convenzione per l’accesso anche con OSLA e UNAS L’Istituto per la Sicurezza Sociale comunica che sono state formalizzate le convenzioni con UNAS e OSLA per l’accesso al sistema informatico ARPA relativo all’archivio delle Posizioni Previdenziali. Il nuovo accordo si aggiunge a quello precedentemente raggiunto con le organizzazioni sindacali e ANIS. La settimana scorsa sono iniziate le prime giornate formative organizzate dall’ISS che hanno coinvolto i rappresentanti di UNAS, come in precedenza si erano tenute quelle con ANIS e con le Organizzazioni Sindacali. Prossimamente si terranno invece quelle con OSLA. La formazione è finalizzata ad assicurare un utilizzo corretto e uniforme del sistema da parte di tutti gli operatori abilitati. La condivisione del sistema ARPA è stata attivata per supportare le associazioni nella gestione delle richieste di informazioni in ambito lavorativo e pensionistico da parte dei propri associati, migliorando l’efficacia del servizio di consulenza offerto. Si precisa tuttavia, che il calcolo ufficiale dell’importo delle prestazioni pensionistiche rimane di esclusiva competenza dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e che le informazioni consultabili attraverso il sistema ARPA hanno carattere informativo e non sostituiscono le determinazioni ufficiali dell’ISS. “Questa importante estensione dell’accesso al sistema ARPA rappresenta un ulteriore passo verso la modernizzazione dei servizi previdenziali sammarinesi - dichiara il Segretario di Stato con delega alla previdenza Stefano Canti -. La collaborazione con le associazioni di categoria si colloca nell’ambito delle attività di miglioramento dei servizi agli utenti attraverso l’utilizzo degli strumenti informatici disponibili. Siamo convinti che questa iniziativa contribuirà a rafforzare il rapporto tra l’ISS e le organizzazioni rappresentative del territorio, garantendo ai cittadini un accesso più diretto e tempe-
stivo alle informazioni previdenziali”. “L’estensione dell’accesso al sistema ARPA rappresenta un’evoluzione naturale dei
nostri servizi informativi aggiunge il Direttore Amministrativo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Manuel Canti -. Attraverso questa
collaborazione, le associazioni potranno fornire informazioni più tempestive sulle posizioni previdenziali, ottimizzando i tempi di rispo-
sta. La formazione che iniziamo questa settimana garantirà l’utilizzo appropriato dello strumento nel rispetto delle procedure stabilite”.
S alute
Convegno sul profumo dei ricordi
Sono aperte le iscrizioni al convegno scientifico internazionale “Il profumo dei ricordi - Le connessioni tra olfatto, memoria e diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative”, un evento unico nel suo genere che si terrà il 21 e 22 novembre 2025 al Teatro Titano di San Marino. Questo importante appuntamento scientifico, ideato dalle dottoresse Beatrice Viti e Silvia Strumia, è organizzato dall’Istituto per la Sicurezza Sociale, e nasce dalla consapevolezza che l’olfatto si sta rivelando una finestra cruciale per comprendere la mente umana e le sue trasformazioni. Dalla letteratura scientifica, emerge infatti che le alterazioni olfattive rappresentano segnali precoci di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson, anticipando i sintomi clinici anche di diversi anni. Strumenti diagnostici innovativi e tecnologie avanzate di neuroimaging, stanno aprendo nuove prospettive per diagnosi tempestive e interventi mirati, offrendo speranza a milioni di pazienti e alle loro famiglie. Il convegno unisce neuroscienze, medicina e arte. Studi scientifici confermano che i ricordi olfattivi sono spesso più vividi e significativi di quelli degli altri sensi, trasformando il profumo in un potente strumento terapeutico per le demenze e i disturbi emotivi. Il programma scientifico, articolato in diverse sessioni tematiche, prevede interventi di esperti di fama internazionale e provenienti da diverse Università.
“Arte e Design. Design è arte” A Palazzo SUMS, sino a giugno 2026, la mostra-viaggio sul rapporto tra arti visive del Novecento: in esposizione le opere di grandissimi maestri come Gae Aulenti, Ettore Sottsass e Philippe Starck Aperta sino all’11 giugno, la mostra “Arte e Design. Design è arte”: organizzata dal Museo MA*GA in collaborazione con gli Istituti Culturali di San Marino, è un approfondito viaggio nel rapporto tra arti visive e design in Italia nel secondo Novecento. L’esposizione mette in luce le trasformazioni estetiche, culturali ed etiche che hanno caratterizzato il design italiano, evidenziandone il dialogo costante con le arti visive e le sfide sociali del tempo ed è frutto di un progetto ideato da Philippe Daverio e sviluppato insieme al Museo MA*GA di Gallarate (Varese) dopo due anni di ricerca e confronto. Per l’occasione, la mostra è stata ripensata in un doppio allestimento: a Palazzo SUMS si ripercorre la storia del design italiano del secondo Novecento, mentre alla Galleria Nazionale è ospitato un focus speciale dedicato a Enzo Mari, figura centrale del design e del pensiero progettuale italiano. Il percorso è costruito in sezioni che non hanno l’obiettivo di sintetizzare il secondo Novecento italiano bensì porre una serie di questioni che, decennio dopo decennio, hanno motivato le trasformazioni del design italiano. La prospettiva con cui Philippe Daverio interpreta la storia del design italiano è quella di un’avventura all’insegna di un’instancabile innovazione e sperimentazione, in continuo dialogo con le arti visive. Il design è qui dunque analizzato nella sua forma di fenomeno complesso e, come definito da Daverio stesso, “ambiguo”, perché risponde contemporaneamente a una serie di questioni culturali, economiche, sociologiche ma anche autoriali ed estetiche, che si sovrappongono e intrecciano in modo unico. La mostra si sviluppa attraverso quattro sezioni principali. Si riparte La ricostruzione postbellica, il movimento moderno e le avanguardie: il design si libera dalle rigidità dell’Inter-
national Style, apre a nuovi materiali come la plastica e guarda alla produzione di massa, senza dimenticare le radici artigianali. Quando i salotti erano bianchi Gli anni del boom economico: il design diventa elegante e funzionale, riflettendo i nuovi gusti delle élite urbane. Il dialogo con l’arte si rafforza attraverso protagonisti come Lucio Fontana e Bruno Munari. Dalle libertà personali alle libertà politiche Gli anni ’70 e il design radica-
le: collettivo, sperimentale, carico di utopie politiche e sociali. In mostra progetti che rifiutano le pratiche autoriali tradizionali, come le metafore di Ettore Sottsass e i giocattoli pedagogici. Milano da bere Gli anni ’80 e ’90: il design postmoderno, ironico e colorato, rilegge il passato con citazioni e umorismo. È il trionfo internazionale del Made in Italy, con brand come Alessi e le opere di autori come Giannetto Bravi. La mostra, si legge nella presentazione, propone una riflessione estetica ed etica sul
design italiano, interpretato come un fenomeno complesso e “ambiguo”, in dialogo con le arti visive e influenzato fortemente dal contesto
storico, sociale ed economico. Un invito quindi a considerare le trasformazioni del design non come un semplice evolversi stilistico, ma co-
me un intreccio di questioni culturali e politiche che ne hanno plasmato il percorso nel secondo Novecento. Alessandro Carli
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Nel volume, realizzato dalla Biblioteca di Stato, anche appunti personali
Spadolini e il Titano Una lunga amicizia Il rapporto tra il politico e San Marino è stato raccontato in un libro Venerdì 24 ottobre 2025, alle ore 10.30, nell’Aula Consiliare di Palazzo Pubblico, alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura e dell’Ambasciatore d’Italia a San Marino è stato presentato il volume “Giovanni Spadolini e la Repubblica di San Marino: storia di una lunga amicizia”, curato dalla Biblioteca di Stato della Repubblica di San Marino. L’evento, promosso in occasione delle Celebrazioni per il centenario della nascita di Giovanni Spadolini (1925–1994), ha offerto l’occasione per ricordare la figura dello statista e intellettuale italiano, protagonista della vita culturale e politica del secondo Novecento e legato
da un profondo affetto alla Repubblica del Titano. Nel corso dell’Udienza, il professor Cosimo Ceccuti, collaboratore e amico di lun-
ga data di Spadolini, ha tracciato un profilo intenso e appassionato dello studioso, rievocando gli anni di attività comune e il suo interesse co-
C onsorzio Terra di San Marino
stante per i valori della libertà e dell’indipendenza sammarinese. Dopo la scomparsa di Spadolini, il prof. Ceccuti ne ha raccolto l’eredità mo-
rale e intellettuale, assumendo la presidenza della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, che ha sede nella storica villa di Pian dei Giullari a Firenze e custodisce la biblioteca, l’archivio e il patrimonio documentario dello statista. Il volume, realizzato dalla Biblioteca di Stato di San Marino, raccoglie testi, discorsi, orazioni ufficiali e appunti personali che testimoniano il legame profondo di Spadolini con la Repubblica, arricchiti da immagini inedite provenienti dall’archivio fotografico della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri. Una pubblicazione che si inserisce nel quadro delle iniziative promosse in Italia e a San Marino per celebrare il
La vendemmia 2025 nella Repubblica, Michele Margotti sorride: “Una buona annata, in linea con le precedenti. Abbiamo raccolto 7.500 quintali di uva”
“Bella è la vendemmia. Oltre i vignaioli vanno grida e risate; i cani sbalzano, accucciandosi sulle zampe anteriori davanti, da questo a quel gruppo di vendemmiatori, e i passeri frullano sbandati. Le labbra e il mento sono appiccicose di miele stillato, e le mani, la maglia, il manico della roncola, i pampini, le brente (ceste per deporre i grappoli), i carri. Tutto è una gomma rossastra”. Bella è la vendemmia qui descritta dallo scrittore Scipio Slataper: a leggerla a voce alta, sembra di avvertire nel naso il profumo del vino. Lo stesso che si respira all’interno della Cantina di San Marino, avvolta – il 31 ottobre – da una nebbia che riporta alle celebri liriche di Giosuè Carducci, quelle di “San Martino” (in fondo, basta far cadere la erre…). Mentre aspettiamo di incontrare Michele Margotti, enologo e direttore di produzione della Cantina San Marino per sapere com’è andata la vendemmia 2025, gli occhi si appoggia-
no sull’ampio scaffale che fa da fondale al bancone delle vendite: li stanno, in bella vista, due cartelli, entrambi datati 2025. Il primo “racconta” i premi ottenuti da tre vini di San Marino al “The Winehunter Award” di Merano, il Caldese Riserva 2023, il Brugneto Riserva
2022 e il Tessano Riserva 2021; il secondo invece assegnato dal “Japan Women’s wine Awards” – il concorso che si tiene a Sakura – al Moscato Spumante 2022 e al Tre extra dry 2022. “Quest’ultimo riconoscimento – precisa Michele Margotti – è antecedente
a Expo di Osaka dove abbiamo ottenuto un grande successo: i nostri vini sono stati decisamente richiesti e particolarmente graditi. In sei mesi (da aprile a ottobre, tanto è durato l’Expo in Giappone) abbiamo spedito circa 4 mila bottiglie”. Se le vendemmie passate
quindi hanno prodotto ottime etichette, cosa dobbiamo aspettarci da quella di quest’anno? L’enologo e direttore di produzione sorride: “Direi che è andata bene, molto simile, dal punto di vista della quantità, a quelle degli anni scorsi. Il clima estivo, dopo un giugno molto caldo, ci ha regalato più pioggia rispetto al passato, soprattutto a fine luglio, dopo ferragosto e a metà settembre, senza comunque creare problemi alle uve che stavano maturando. Ad oggi possiamo affermare soddisfatti che si profila un millesimo in linea con i nostri standard”. La vendemmia 2025, “iniziata – ricorda Margotti – il 6 agosto con il Pinot Nero e chiusa il 20 ottobre con il Passito”, ha fatto registrare buoni numeri: “In totale abbiamo raccolto 7.500 quintali di uve, circa 4.500 ettolitri” spiega ancora Michele prima di soffermarsi sul futuro del comparto. “Alcuni giovani under 40 stanno investendo in questa attività. Per noi è molto importante
centenario della sua nascita. A completare il progetto, da venerdì 24 ottobre fino al 31 dicembre 2025, presso Palazzo Valloni, sarà allestita una mostra documentaria dedicata a Giovanni Spadolini. L’esposizione, visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 18.00, propone documenti, lettere, fotografie e materiali originali utilizzati per la realizzazione del volume, molti dei quali inediti o poco noti al pubblico. Con questa iniziativa, la Repubblica ha voluto rinnovare il proprio omaggio a Giovanni Spadolini, personalità di alto profilo culturale e morale, il cui impegno ha lasciato un segno profondo nel dialogo e nell’amicizia che uniscono San Marino e l’Italia.
Rubrica periodica a cura del Consorzio Terra di San Marino tel.(00378)0549-902617 Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm
perché il settore ha bisogno di continuità”. Futuro fatto di nuove persone ma anche di nuovi orizzonti. “Le uve certificate bio hanno superato il 50%. Ad oggi abbiamo sette etichette, numeri che cresceranno”. Rispetto al passato, la tendenza è quella di creare vini meno robusti. “Il mercato, già da qualche tempo, chiede gradazioni alcoliche leggermente più basse e quindi prodotti più bevibili. Come Cantina San Marino, già da tempo avevamo intrapreso quella strada, lavorando al meglio in campagna per ottenere questa tipologia di prodotti”.
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Bernard Shaw: “L’attività è la sola strada che conduce alla conoscenza”
Dove va a finire tutta la conoscenza dei libri? Dalle librerie ricolme ai quaderni che traboccano di appunti e frasi Librerie colme di libri letti. Quaderni che traboccano di appunti. Lezioni frequentate. Convegni seguiti. Conferenze ascoltate. E dove va a finire tutta questa conoscenza? Dove viene riversata? Tanti sanno tanto. Tanti conoscono. Tanti hanno la possibilità di informarsi, studiare, scoprire. Ma regole e citazioni imparate a memoria non portano alla sapienza. Le nozioni acquisite hanno bisogno di essere messe in pratica, perché tutto questo sapere grande o piccolo che sia - si traduca in azioni concrete, in esempi, e non rimanga a poltrire oziosamente nella mente di uno o di un altro. “L’attività è la sola strada che conduce alla conoscenza” scriveva il premio Nobel George Bernard Shaw, nella sua commedia “Uomo e Superuomo”. Così arriva un momento in cui ci accorgiamo di dover imparare quello che
già da tempo sappiamo. Ma che non abbiamo ancora - o non sufficientemente - messo in pratica. Le buone maniere a cui tenevano le nonne, che racchiudono una grazia così piacevole in mezzo alla nostra quotidiana goffaggine di movimenti e di pensieri. Il “buongiorno”, “grazie”, “posso?” insegnato ogni mattina dalle maestre, che se ripetuti nella giusta maniera
e nelle giuste occasioni porterebbero alla rivoluzione. L’alfabeto imparato a scuola e il conseguente utilizzo di frasi di senso compiuto, che ci permettono di esprimere con semplicità anche il concetto più complesso. La fantasia delle favole, che fa trovare risposte disarmanti a domande usurate. Perché a chi mai verrebbe in mente davanti a uno sgarbo - brutto come un
rospo - di reagire con un gesto delicato, come un bacio? La morale delle favole, che ci insegna che è giusto scovare un insegnamento in ogni accadimento. E che bisogna guardarsi le spalle gli uni con gli altri, per non finire a mangiare mele avvelenate. La condivisione delle competenze acquisite, per non emulare i dotti sacerdoti egizi che conoscevano i segreti delle piante e li tenevano solo per sé, lasciando che andassero perduti con la loro fine. Il rispetto per chi è venuto prima di noi. La gratitudine verso tutti i loro errori, perché vedendoli ci hanno dato la possibilità di evitarli. Il rispetto per chi ci seguirà, proponendo un esempio comportamentale che sia almeno dignitoso. E la bontà, che abbiamo visto messa in pratica qua e là, da quattro o cinque persone, e di cui sappiamo così poco. La
L ibri
bontà che ha così tanti sinonimi - mitezza, dolcezza, generosità, valore - e nemmeno
uno di questi si può imparare da un libro. Simona Bisacchi
Simona Bisacchi autrice e giornalista freelance, sul nostro giornale cura una rubrica dedicata a libri, letture e lettori, argomenti al centro del suo blog scrittotranoi.blogspot.com
La TOP FIVE di Fixing
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Sotto mentite spoglie (Antonio Manzini) Sellerio € 17
2
L’orologio di Brest (Maurizio De Giovanni) Feltrinelli € 19
3
Melancolia della resistenza (Laszlo Krasznahorkai) Bompiani € 22
4
Mandorla amara (Cristina Cassar Scalia) Einaudi € 18,50
5
Quello che possiamo sapere (Ian McEwan) Einaudi € 21
La poesia neodialettale del secondo ‘900 e Santarcangelo, dove tutto ha avuto inizio “Santarcangelo della poesia - La poesia neodialettale del secondo 900 e Santarcangelo di Romagna, dove tutto ha avuto inizio” è il titolo del nuovo libro di Rita Giannini e stampato da Pazzini Editore. Pochi sanno che nella letteratura italiana un posto di rilievo lo hanno degli autori, poeti, scrittori, sceneggiatori, drammaturghi, che sono nati tutti in una città: Santarcangelo di Romagna. E questo è accaduto decenni fa ma sta accadendo anche adesso. Fenomeno rarissimo e assai studiato, ieri come oggi, perché grazie a questi noti maestri, ben sette, (Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Gianni Fucci, Flavio Nicolini, Rina Macrelli, Nino Pedretti, Giuliana Rocchi), che si sono cimentati in primo luogo con la poesia neodialettale ma non solo, è nata
un’esperienza che ha dato origine a quella che è stata chiamata la Scuola poetica santarcangiolese e che ha germogliato in Romagna e in tutta Italia, dando vita al rinnovamento della poesia del secolo scorso e che ancora oggi ha un forte seguito. Anche i contemporanei poeti santarcangiolesi si stanno affermando e sono già presenti nelle antologie e nelle analisi critiche degli studiosi. Il volume racconta con la forma della comunicazione divulgativa tutto questo, le loro epifanie e genesi e gli intrecci della loro opera con la storia della letteratura italiana che contestualmente si è sviluppata. Un testo atteso e necessario che, posando lo sguardo sui poeti santarcangiolesi racconta come il dialetto, da sempre lingua dell’oralità sia divenuta grazie a questi protagonisti
non solo lingua scritta ma lingua della poesia e nel contempo rivela come la poesia neodialettale del secondo Novecento abbia preso forma, luce e slancio da questa città della Romagna che ha dato origine alla Scuola santarcangiolese con un capostipite riconosciuto da tutti: Tonino Guerra. Oggi i maestri hanno lasciato un’eredità feconda e la voce lirica in vernacolo non si è persa, né spenta ma continua a farsi strada accanto a iniziative e momenti collettivi che si aprono ai giovani e al futuro testimoniando che Santarcangelo è la città della poesia e che qui si può diventare cittadini con in mano un’autentica carta d’identità poetica. Il volume è stato realizzato grazie al sostegno della Pro Loco di Santarcangelo di Romagna.