Anno XXXIII - n. 42 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 7 Novembre 2025
E ditoriale Anche San Marino porta Dati UE: firma o non firma ci si prepari
Se è vero quello che ha annunciato il Segretario agli Esteri, ovvero che a Bruxelles confermano la firma entro l’anno e l’entrata in vigore nei primi mesi del 2026, allora il sistema sammarinese ha davvero poco tempo per prepararsi al meglio all’Accordo di Associazione, perché molte cose dovranno essere fatte per allinearsi a quanto scritto nero su bianco e tante altre andranno fatte nei tempi previsti. Difficile ipotizzare delle deroghe, vista anche la complessità della stessa firma e successiva ratifica del testo licenziato ormai due anni fa. Per cui bene che la Segreteria Interni abbia già messo in moto la macchina organizzativa - come ha annunciato Belluzzi - con tanto di relazione scritta dei progressi sviluppati. Ma sarebbe bene che anche la Commissione Mista iniziasse a lavorare più assiduamente, perché “i primi mesi del 2026” sono vicinissimi e gli Annex da sistemare sono tanti. Il dossier Europa è del resto ampio e complesso, senza dimenticare mai il protocollo dei servizi finanziari, che è vero che è stato concordato un tempo limite di 15 anni, ma è anche vero che come dicono dal Governo - si vorrebbe realizzare l’upgrade in molto meno proprio per sfruttare, al pari degli altri settori economici, l’approdo sul mercato unico senza più il peso di essere semplicemente un Paese terzo. Lo stesso che si aspettano di poter fare le imprese e i cittadini. Manca la firma e la ratifica, è vero, ma la domanda da porsi è: se chiamassero domani per firmare a Bruxelles, San Marino sarebbe davvero pronta per tutto quello che l’Accordo di Associazione comporta? Daniele Bartolucci
i Fringe benefit a 2.000 €
L’indice PMI: economia in espansione
IGR: oltre ai redditi da lavoro e pensione, la riforma prevede anche la riduzione dei rimborsi non documentabili e i limiti alle auto strumentali a pag.2
M otori
Vendita auto in crescita: sale l’ibrido
a pag.3
C ultura
Non solo redditi da lavoro e da pensione, oggetto degli scioperi e del confronto degli ultimi mesi con sindacati e categorie economiche, ma la riforma dell’IGR porta con sé diverse novità per tutti, a partire dall’innalzamento dei Fringe benefit da 500 a 2.000 euro (parificandoli come valore all’Italia), che è un intervento atteso dalle imprese. Di contro, viene ridotto invece il rimborso non documentato, dai 25 ai 15 euro al giorno. Sempre lato imprese, oltre all’aumento dell’1% delle imposte sugli utili, si interviene anche sulle automobili, prevedendo un limite di 50.000 euro dell’importo deducibile al 50%. Sui controlli, infine, confermata l’implementazione (anche con la futura Smac 3.0), ma c’è un problema: la mancanza di personale dell’Ufficio Tributario. Bartolucci alle pagg. 6-7
La mostra progettata da Daverio
alle pagg.9-11
spazio riservato all’indirizzo