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Anno XXVI - n.40 - 1,50 euro

E ditoriale Svendita Npl Chiarezza e trasparenza

La situazione in cui versa la Repubblica di San Marino è quasi drammatica, per cui servirebbe totale chiarezza e trasparenza, le basi per giungere alla massima condivisione quando si compiono scelte determinanti. È così? Sulla vendita degli NPL di Cassa di Risparmio riferiti a Delta, ad esempio, dopo mesi di discussioni, proclami e atti più o meno formali, mentre si formalizzava la decisione in Commissione Finanze (vedi articolo pag. 3), ancora nel Paese si discuteva di qual è il loro reale importo e di quale fosse l’offerta pervenuta. Se è vero che si trattava di 1 miliardo e 200 milioni (circa la metà sarebbero interessi), non si sa quanti ne verranno incassati, né quando, né soprattutto quanti ne resteranno in Cassa. Eppure, è questa la cifra che più interessa, in previsione della Legge di Bilancio, che avrà a questo punto un super indebitamento in base proprio (ma non solo) a queste risultanze: perché il “rosso” di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino andrà a pesare sul Bilancio dello Stato, se ancora non è chiaro. Ci si aspettava quindi una condivisione molto più ampia. Una trasparenza maggiore che però non si è vista: si è parlato di ben 6 relazioni tecniche, persino di una settima che c’è e non c’è, ma non sono state rese pubbliche. Detto questo, sono sempre più probabili i 50 milioni di euro da recuperare ogni anno per i prossimi 25 anni, togliendo fondamentali risorse per rilanciare il Paese. E se questo non preoccupa la politica, di certo spaventa cittadini e imprese. Alessandro Carli

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 2 Novembre 2018

Invalidi: chi non li ha assunti pagherà di più

R ifiuti

Accordo ER per 62 mila tonnellate

ANIS: “Un’Anagrafe è fondamentale, anche per ripartire i contributi” Si ipotizzano versamenti da parte delle imprese in base ai dipendenti a pag.4

E nergia

Fotovoltaico sempre più rilevante

a pag.5

C ultura

Invalidità e disabilità: avviato il confronto su come includere queste persone nel mondo del lavoro e, quindi, nella società. Il Governo ha già presentato una prima bozza di lavoro, con alcune novità importanti, tra cui la possibilità di prevedere un contributo di solidarietà in capo a tutte le imprese, per ogni lavoratore occupato. Ma anche un ulteriore contributo, richiesto alle imprese più strutturate (oltre i 20 dipendenti, che sono solo 118 in tutta San Marino) per “monetizzare” il non rispetto del rapporto di 1 invalido ogni 20 occupati. Pur condividendo l’obiettivo e anche un aggiornamento della normativa, ANIS pretende che “prima si istituisca un’Anagrafe di questi lavoratori, accessibile ai datori di lavoro, anche per ripartire al meglio questi contributi”. Bartolucci alle pagg. 6-7

Il “tesoro” Spagnulo a San Marino

alle pag.8-11

spazio riservato all’ indirizzo


E conomia

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FIXING - Anno XXVI - n.40 - Venerdì 2 Novembre 2018

Raccolta clientela: i depositi, in 12 mesi, sono aumentati di oltre 50 miliardi

ABI, crescono i prestiti a famiglie e imprese A ottobre, su base annua, hanno registrato un incremento del 2% A settembre 2018 l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.728 miliardi di euro, è superiore, di circa 4,6 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.724 miliardi di euro. Dai dati al 30 settembre 2018 – riporta il bollettino di ABI - emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua di +2,1%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere (il tasso di variazione annuo risulta positivo da oltre 2 anni). Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle

variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni). Sulla base degli ultimi dati relativi ad agosto 2018, si conferma la crescita del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui delle famiglie registra una variazione positiva di +2,2% su base annua. Tassi interesse prestiti A settembre 2018, i tassi di interesse applicati ai prestiti alla clientela si collocano sui minimi storici. Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,58% (2,60% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,79% (1,85% ad

agosto 2018, 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i tre quarti sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,41% (1,55% il mese precedente; 5,48% a fine 2007). La qualità del credito Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) ad agosto 2018 si sono attestate a 40,5 miliardi di euro; un valore sostanzialmente stabile rispetto ai 40,1 miliardi del mese precedente e in forte calo, -46,3 miliardi, rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi. In 20 mesi si sono quindi ridotte di oltre il 53%. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette

Radio 24 News - “Focus Economia” Boccia: “La questione deficit-debito pubblico è italiana e non europea” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com

“Le dichiarazione del presidente della BCE ci ricordano che c’è una questione deficit - debito pubblico e che è una questione italiana e non una questione di altri. Evidentemente ci invita a dire e a fare una cosa che stiamo dichiarando da tempo, cioè di non usare la questione europea per non affrontare la questione italiane, che è il rapporto fra deficit e debito.” Lo afferma Il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a Focus Economia di Sebastiano Barisoni su Radio 24. “L’altro aspetto è la manovra. – specifica Boccia a Radio 24 - Questa manovra si basa su due pilastri: il primo è un contratto di Governo che è un pilastro di parte, categoriale, o meglio pensioni, Flat tax per gli autonomi e il reddito di cittadinanza. Il secondo pilastro è la cre-

scita, che dovrebbe essere l’elemento che rende sostenibile il primo pilastro e, aggiungiamo noi, rendere credibile questo Governo. Questo secondo pilastro come analisi di impatto è un po’ debole, anzi molto debole, secondo la nostra lettura, e prima si spiega l’analisi di impatto sull’economia e prima si riesce a calmierare i mercati, che non sono una questione europea, ma solo italiana.” conclude il Presidente di Confindustria a Radio 24. “Non credo che sia l’ideale andare a chiedere ad altri la cortesia di acquistare titoli pubblici italiani. Noi dovremmo fare in modo che il mondo compri i nostri titoli perché siamo un Paese sicuro e competitivo. Non dobbiamo chiedere cortesie a nessuno per una questione di identità nazionale”.

Lo afferma il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a Focus Economia su Radio 24. “La procedura di infrazione ci sarà perché abbiamo sforato e che ciò non diventi l’alibi per una campagna elettorale per chiudersi. Occorre riformare l’Europa e se si vuole vincere questa sfida bisogna crescere, perché se cresciamo dimostriamo che la regola si può anche cambiare. Ed è inutile cercare le colpe in altri. Basterebbe guardarsi allo specchio”.

raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di 48,3 miliardi, cioè diminuisce del 54,4%. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è attestato al 2,36% ad agosto 2018. La raccolta da clientela In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) so-

no aumentati, a settembre 2018, di circa 51,6 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +3,6% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 48 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -16,2%). La dinamica della

Finanza & Mercati

raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a settembre 2018 una variazione su base annua di +0,2%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a 1.723 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto - di oltre 174 miliardi.

I Fondi Comuni di Investimento e le Gestioni Patrimoniali

Rubrica a cura di Banca di San Marino s.p.a. - Strada della Croce, 39 47896 Faetano - Tel. 0549.873433 - Email: comunicazione@bsm.sm

I Fondi Comuni di Investimento – Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio o OICR nella loro accezione più generale – sono strumenti finanziari che riuniscono le somme di più risparmiatori e le investono, come un unico patrimonio, in attività finanziarie di vario tipo. A titolo di esempio, un “OICR azionario europeo” investirà i propri attivi in un paniere diversificato di azioni di società europee. Sostanzialmente, gli OICR sono dei contenitori che al proprio interno contengono tante attività finanziarie ed il contenitore viene suddiviso in tante parti unitarie dette quote. All’investitore che acquista un determinato ammontare di un OICR viene assegnato un numero di quote uguale alla somma investita diviso per il valore della quota. Gli OICR possono essere quotati su mercati – come ad esempio gli Exchange Traded Funds o ETF – oppure no, ma di norma garantiscono la possibilità di rimborso delle quote su basi predefinite (esempi classici sono su base giornaliera o settimanale) al prezzo di mercato (NAV o Net Asset

Value), che altro non è che la somma del valore degli strumenti finanziari presenti all’interno del fondo a cui vanno sottratte le spese del fondo. Il vantaggio principale di questi strumenti è la diversificazione degli investimenti, oltre che alla gestione effettuata da professionisti. Le Gestioni Patrimoniali non sono tecnicamente strumenti finanziari ma servizi di investimento che permettono al sottoscrittore di affidare, tramite un mandato, l’investimento del proprio patrimonio ad un gestore professionale. Il gestore, nell’esecuzione del mandato, ha piena discrezionalità ed autonomia e può compiere tutti gli atti relativi alla gestione – chiaramente nell’ambito della categoria di investimento prescelta dal sottoscrittore e rispettando le limitazioni stabilite a priori. Gli obiettivi principali delle Gestioni Patrimoniali: 1) valutazione del rapporto rendimento/rischio per ciascuno strumento finanziario inserito in portafoglio; 2) gestione separata e personalizzata dei capitali; 3) diversificazione di ogni

singolo portafoglio. I principali rischi degli OICR e delle Gestioni Patrimoniali: 1. Rischio di mercato: la possibilità che il prezzo dell’OICR/Gestione Patrimoniale subisca oscillazioni a seguito dell’andamento generale del mercato di riferimento. Ad esempio, se un OICR/Gestione Patrimoniale investe in azioni europee ed il mercato azionario europeo ha un andamento negativo, difficilmente l’OICR/Gestione Patrimoniale registrerà performance positive; 2. Rischio specifico: la possibilità che il prezzo dell’OICR (controvalore della gestione patrimoniale) subisca oscillazioni a seguito dell’attività effettuata dal gestore, indipendentemente dall’andamento del mercato di riferimento; 3. Rischio valutario: qualora l’OICR/Gestione Patrimoniale sia denominato/a o investa in strumenti finanziari denominati in una valuta diversa da quella dell’investitore, si è soggetti al rischio che la valuta di emissione/investimento si deprezzi rispetto a quella dell’investitore. Denis Manzi


P olitica

FIXING - Anno XXVI - n.40 - Venerdì 2 Novembre 2018

di Daniele Bartolucci

Da una parte la protesta, in strada e in aula, dall’altra una maggioranza che non cambia idea e tira dritto sulla questione crediti Delta. Lunedì scorso l’ultimo atto di una querelle che si trascina da mesi, a colpi di accuse, relazioni tecniche, atti della Magistratura e manifestazioni pubbliche di protesta: alla fine la Commissione Finanze ha approvato un ordine del giorno che sostanzialmente conferma la linea decisa in precedenza sulla base delle deliberazioni del Cda di Cassa di Risparmio. Alla votazione dell’Odg non hanno partecipato i commissari di opposizione, ufficialmente perché avrebbero preferito differire la decisione per più approfondite valutazioni, in realtà perché non vogliono avere niente a che fare con questa decisione, che considerano - almeno politicamente - sbagliata. Ora la “palla” passa di nuovo all’assemblea dei soci di Cassa di rispamrio, che dovrà definire l’operazione (al momento della pubblicazione di questo numero di Fixing, non era ancora stata convocata, ndr). E mentre in Commissione Finanze si andava delineando questo risultato, all’esterno andava in scena l’ennesima manifestazione di protesta, ancora una volta messa in campo da Democrazia in Movimento per dire “No” a

A BS

Le opposizioni decidono di non votare e durante la Commissione nuova protesta in strada

NPL Delta, la maggioranza non cambia idea: ok all’offerta L’operazione passa di nuovo in mano a Cassa di Risparmio per il via libera definitivo

quella che è definita una “svendita degli Npl”. Del resto su questa operazione c’è stata molta confusione, fino alla fine: l’offerta del fondo Cerberus alla Sgcv per i crediti non performanti di Cassa di Risparmio (109 milioni di euro, a fronte di un valore nominale iniziale di 1,2 mi-

liardi di euro) è nota in effetti da qualche mese, ma non è chiaro quanto di quei 109 milioni resterà effettivamente dopo i vari storni e costi accessori. Non è infatti chiaro quanto sia il rapporto tra valore iniziale e risultato economico finale: c’è chi parla di un 16% e chi di un 4%. Trat-

“Riscontri positivi alla proposta di creare un Comitato Strategico per il settore bancario” Dopo aver incontrato le parti sociali e presentato loro il progetto, l’Associazione Bancaria Sammarinese “è lieta di comunicare un primo, positivo riscontro da parte di vari stakeholder alla sua proposta di un tavolo politico-tecnico (“Comitato Strategico”). Con tale proposta”, spiegano dall’Associazione, “ABS intende facilitare la definizio-

ne di interventi urgenti per l’economia sammarinese grazie al coinvolgimento degli interlocutori istituzionali e sociali attivi nel nostro sistema economico. Ribadendo la centralità del sistema bancario sammarinese quale perno per il rilancio economico della Repubblica, l’auspicato tavolo di lavoro rappresenta un impegno corale fondato

sull’obiettivo di riattivare la crescita tramite il confronto e la reciproca comprensione che accomuni tutti gli attori coinvolti. Con tale percorso di condivisione, primo nel suo genere, ABS auspica che si possa facilitare - nell’interesse di tutte le parti - un clima costruttivo funzionale all’introduzione delle riforme di cui il Paese ha urgente bisogno”.

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

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Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

Stampa Studiostampa New Age Strada Cardio, 58 47899 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

tandosi di milioni di euro, è facile capire che queste percentuali siano abbastanza rilevanti (anche perché determinerebbero la bontà o meno di un’operazione del genere). Come non è del tutto chiara l’operazione precedente, anche se si entra nel regno delle ipotesi e a San

Marino in questi mesi ne sono circolate parecchie. Come di relazioni tecniche: la stessa maggioranza ha citato ben 6 relazioni su Cassa di Risparmio, più una settima, accreditata alla società di consulenza Aram Capital Limited, che sarebbe subentrata alla Pricewaterhouse Cooper, la quale invece si è rifiutata di stilare la perizia sul bilancio della banca. Sul caso è intervenuto anche il PDCS, rilevando un probabile - ma non conferamto - conflitto di interessi tra la Aram Capital e lo stesso fondo Cerberus, recuperando alcune operazioni recenti tra Aram e Cerved. Anche per questo motivo avrebbero ritirato la propria delegazione evitando di votare l’Odg proposto dalla maggioranza. Ma anche di polemiche e accuse a vario titolo, come si diceva pocanzi, è zeppa la cronaca di questi giorni. Accuse

basate sulle ordinanze del Tribunale, ma anche polemica politica, visto che proprio il Presidente della Commissione Finanze, Tony Margiotta, si è dimesso nei giorni scorsi, rompendo formalmente con il Governo e il suo partito SSD. La sua decisione, arrivata a pochi giorni dalle dimissioni del Segretario Simone Celli, è stata un colpo durissimo (anche per la “base sociale” che Margiotta rappresenta), ma anche di fronte a quelle dimissioni e alle relative accuse circostanziate di Margiotta, la maggioranza targata Adesso.sm non ha cambiato atteggiamento e linea: si va avanti, decisi. E così lunedì è stato subito nominato un nuovo Presidente di Commissione, individuato in Roberto Joseph Carlini, che ad appena 23 anni si è ritrovato subito una responsabilità non da poco sulle spalle.


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A mbiente

FIXING - Anno XXVI - n.40 - Venerdì 2 Novembre 2018

Validità 5 anni, le procedure rimangono quelle del Reg. (CE) 1013/2006

Rifiuti transfrontalieri Ritoccati i quantitativi L’accordo tra Emilia-Romagna e San Marino: 62mila tonn. annue di Alessandro Carli

Aumento della quota destinata al recupero e riciclo, ma anche una significativa semplificazione delle procedure, in un’ottica di rendere più efficace la collaborazione. Nei giorni scorsi è stato siglato il rinnovo dell’accordo di collaborazione in materia di ambiente e rifiuti tra la Regione Emilia-Romagna e San Marino della durata di 5 anni. La situazione della Repubblica Premesso “che la Repubblica non ha, ad oggi, la possibilità di disporre autonomamente di idonei impianti di smaltimento e/o recupero atti a trattare le quantità totali di rifiuti prodotte in territorio”; che (San Marino) produce tutte e 20 le “le tipologie di rifiuti speciali ed urbani individuate secondo le macro categorie stabilite dal CER”, e che “i rifiuti speciali e urbani sono esportati verso impianti ubicati sul territorio della Regione ove subiscono i trattamenti di smaltimento e/o recupero”, l’Emilia-Romagna acconsente al trattamento di una quota predefinita di rifiuti sammarinesi. San Marino, nel firmare il documento, “garantisce l’adozione di obiettivi e azioni finalizzati a ridurre l’uso delle risorse e a promuovere l’applicazione della gerarchia dei rifiuti stabilita dalla legislazione europea, mediante l’introduzione della responsabilità estesa del produttore che si traduce nella possibilità di prevedere misure volte ad assicurare che qualsiasi persona fisica o giuridica che professionalmente sviluppi, fabbrichi, trasformi, tratti, venda o importi prodotti, sia soggetto a una responsabilità estesa del produttore”. I quantitativi previsti dall’accordo Il totale di rifiuti che San Marino può conferire alla Regione è di 62 mila tonnellate all’anno. Nello specifico, 11 mila tonnellate di rifiuti destinati a smaltimento di cui 1.500 metri cubi di rifiuti li-

L’accordo 2018 in sintesi TIPOLOGIA RIFIUTI

QUANTITATIVI MAX

1 - Rifiuti destinati a smaltimento di cui:

11.000 tonn.

a) Rifiuti liquindi e semiliquidi/ fangosi da fosse settiche e similari

1.500 mc.

b) Rifiuti liquidi e semiliquidi/ fangosi di altra natura che necessita di pre-trattamento

1.500 mc.

c) Altri rifiuti

8.000 tonn.

2) Rifiuti Urbani indifferenziati

13.000 tonn.

3) Rifiuti destinati a recupero (elenco “ambra”)

8.000 tonn.

4) Rifiuti destinati a recupero (elenco “verde”)

30.000 tonn.

Totale annuo

62.000 tonn.

Fonte: Regione ER e Segreteria Territorio RSM Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing

quidi e semiliquidi/fangosi da fosse settiche e similari e altri 1.500 metri cubi di rifiuti liquidi e semiliquidi/ fangosi di altra natura che necessitano di pre-trattamento. Per gli “Altri rifiuti” il peso massimo è di 8 mila tonnellate. Il quantitativo di rifiuti urbani indifferenziati è stato stabilito in 13 mila tonnellate mentre per quelli destinati a recupero dell’elenco “ambra” il tetto massimo è di 8 mila. Infine, quelli dell’elenco verde: 30 mila tonnellate. Le parti però concordano che possono essere apportate modifiche ai quantitativi annui di rifiuti nel limite massimo del 20% del totale di rifiuti esportabili e tenuto conto della disponibilità degli impianti di smaltimento e/o recupero presenti sul territorio della Regione EmiliaRomagna. Le procedure per le esportazioni Le procedure e la documentazione da utilizzare per le esportazioni di rifiuti speciali e urbani destinati a recupero o a smaltimento sono, in quanto prevalenti, quelle stabilite dal Regolamento (CE) n. 1013/2006.

San Marino: un report semestrale La Repubblica si impegna a fornire alla Regione una relazione semestrale che evidenzi i quantitativi di rifiuti esportati nel territorio regionale, contenente le informazioni necessarie alle Autorità di destinazione regionali ai fini della comunicazione, insieme alle nuove modalità gestionali adottate in applicazione delle normative. La parole di Gazzolo e Michelotti “Rinnoviamo in questo modo una azione di solidarietà e di collaborazione con San Marino – ha spiegato l’Assessore regionale Paola Gazzolo - che ha l’obiettivo di un allineamento con le migliori esperienze di governo, per dare sempre più valore a territori che hanno in comune una grande qualità dell’ambiente e del paesaggio”. Soddisfatto anche il Segretario di Stato Augusto Michelotti: “Grande soddisfazione nel rinnovare la sinergia tra San Marino e la Regione in materia di ambiente e rifiuti; territori che, su tali tematiche, continuano a condividere strategie e obiettivi”.

G estione Rifiuti

Rubrica a cura di: La cultura d’impresa si fa anche tagliando gli sprechi

È scattata un’emergenza rifiuti. Ovviamente, anche per smorzare eventuali allarmismi, quando parlo di “emergenza” mi riferisco a quelli speciali pericolosi e non pericolosi, quelli cioè di provenienza industriale (quindi imprese, commercio, artigiani, etc). Sotto l’aspetto degli “urbani” invece, giusto per dare un’informazione completa, la situazione è stabile. L’emergenza deriva dal fatto che i centri preposti al conferimento hanno, per Legge, limiti quantitativi da rispettare e quando si è verso la fine dell’anno (novembre e dicembre) i “volumi” prestabiliti vengono quasi sempre raggiunti e quindi la loro capacità di “ritirare” i rifiuti si riduce. A questo poi va aggiunto un altro fattore importante: le imprese, nel 2018, hanno messo in campo alcuni segnali di ripresa. Segnali che se da un lato vanno visti con ottimismo, dall’altro significa che ad un aumento della produzione consegue un innalzamento dei quantitativi dei rifiuti prodotti. Sempre quest’anno poi sono cambiate un paio di normative ambientali e alcuni rifiuti sono passati dalla categoria “non pericolosi” a quella di “pericolosi”. Mi riferisco ai fanghi delle fosse settiche e ai fanghi del trattamento

delle acque. Un “passaggio” che in un’ottica di ambiente va accolto positivamente: quando si parla di salute, ogni attenzione è preziosa. Il “Decreto salva Italia” affronta e dà risposte anche all’argomento di questa rubrica. In estrema sintesi, il Decreto mette in primo piano il principio della “tipologia” dei rifiuti e non quello della territorialità. Mi spiego meglio: prese le due “categorie”, quindi i rifiuti urbani e quelli industriali, i “ricevitori” - i termodistruttori, gli inceneritori e le discariche - devono dare la precedenza ai primi. Questo comporta che se da un’impresa “x” esce un rifiuto speciale pericoloso che deve essere smaltito e che gli impianti delle zone limitrofe sono già a pieno regime con i RSU (e quindi non possono accettare quel rifiuto industriale), il suo conferimento potrebbe richiedere un viaggio di molti chilometri. La conseguenza è abbastanza logica: si smaltisce il rifiuto in maniera sicura ma si inquina molto per il suo trasporto. Sergio Costa, il nuovo Ministro italiano dell’Ambiente, ha detto recentemente di voler ristabilire il “principio della vicinanza”: un impegno che dal punto di vista ambientale va accolto con grandi favori. L’UE, che det-

ta le linee-guida ai singoli Paesi su diversi “argomenti”, ha vietato la costruzione di nuove discariche, ponendo anche una serie di limiti agli inceneritori. Più volte ha sottolineato come occorra sempre rispettare il territorio, però è anche vero che la produzione di rifiuti continua a crescere (segnale, questo, di una ripresa delle attività e quindi dell’economia) e quindi va trovato il giusto equilibrio. Come si devono comportare le imprese, costrette a mettersi in fila dietro ai furgoni e ai camion degli “urbani”? L’unico “asso” che si possono giocare non è quello del portafoglio ma piuttosto quello del “risparmio” degli sprechi. Certo, quasi la totalità dei loro rifiuti va conferita negli appositi siti, ma credo anche che ci siano “margini” per ridurre i quantitativi. La cultura d’impresa si fa anche in questa maniera. Mirkare Manzi


A mbiente

FIXING - Anno XXVI - n.40 - Venerdì 2 Novembre 2018

“Cambiare le città per cambiare l’Italia” è il titolo della presentazione del rapporto Ecosistema urbano 2018 di Legambiente sulle performance ambientali delle città realizzato in collaborazione con il quotidiano Il Sole 24 Ore e con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia. Sul podio delle città più ecologiche ci sono Mantova, Parma e Bolzano. Diversi i parametri valutati e messi a sistema: qualità di aria e acqua, gestione dei rifiuti, tipo di trasporti, ambiente ed energia. Se San Marino fosse stata messa in “gara” con le altre città italiane (dal punto di vista geografico lo è), come si sarebbe classificata? Tutto sommato, in maniera più che dignitosa, con una serie di accezioni a seconda dei parametri. Con una premessa doverosa: non tutti i dati sono aggiornati al 2018, alcuni si riferiscono al 2017. Rifiuti Dagli ultimi dati del catasto rifiuti emerge che nella Repubblica quelli urbani sono una minima parte del totale: poco più del 20% rispetto a circa l’80% di altri rifiuti tra i quali quelli speciali. Sulla base dei numeri, la percentuale di raccolta differenziata risulta del 39,55%. Acqua In Italia, per quel che concerne l’efficienza degli impianti di depurazione, al primo po-

Intanto Legambiente ha diffuso i dati sull’ecosistema urbano nel 2018

San Marino, decolla l’energia fotovoltaica L’incidenza rispetto alla potenza max, nel 2017, è arrivata al 20% San Marino: fabbisogno energetico e incidenza da energia rinnovabile ANNO

TOTALE FABBISOGNO ENERGETICO (kWh)

2015

265.103.535

265.646.390

8.457.145

8.588

16,08

2016

264.824.479

255.462.074

9.362.405

8.821

17,09

2017

268.715.590

258.001.775

10.713.815

9.396

19,27

ENERGIA FV: ENERGIA FV: POTENZA IMPORTATA (kWh) PRODOTTA (kWh) INSTALLATA (kWp)

POTENZA FV SU POTENZA MAX (%)

Fonte: Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing sto con il 100% vi sono parecchie città. Per quanto riguarda la Repubblica di San Marino, non possedendo (ancora) depuratori propri, si affida al Gruppo Hera. L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS), ha annunciato che l’efficienza degli impianti è risultata essere del 100%, quindi a livelli di assoluta eccellenza. La media dei

consumi giornalieri pro capite di acqua potabile per uso domestico a San Marino è pari a 140,7 litri per abitante al giorno. Inquinamento La qualità dell’aria di San Marino è di primo ordine per quel che concerne il Biossido di Azoto: la stazione della qualità dell’aria ubicata in lo-

calità Gualdicciolo nel 2018 (l’ultima rilevazione è datata 24 ottobre 2018) ha registrato solo 5 sforamenti da gennaio 2018, bel al di sotto dei 18 permessi dal Decret Delegato 44/2012. Per il Particolato (PM10), sempre al 24 ottobre 2018, si sono registrati a San Marino (dati ISS) 8 sforamenti (il limite è di 35 sforamenti all’anno).

F ocus

Energie rinnovabili Le Istituzioni competenti, l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, i professionisti del settore e i cittadini della Repubblica di San Marino grazie a un lavoro di stretta sinergia sono stati in grado, negli ultimi anni, di consentire una robusta installazione di impianti fotovoltaici. La produzione di

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energia da fonti rinnovabili. L’AASS, che monitora i dati, ha pubblicato sul proprio sito una tabella che andiamo a riassumere. Nel 2015, su fabbisogno energetico totale di 265.103.535 kWh, sono stati importati 256.646.390 kWh e l’energia prodotta da impianti fotovoltaici è stata di 8.457.145 kWh. L’anno successivo, a fronte di un fabbisogno totale di 264.824.479 kWh, San Marino ha importato 255.462.074 kWh mentre quella prodotto da impianto fotovoltaico è stata di 9.362.405 kWh. Nel 2017 il fabbisogno è stato di 268.715.590 kWh con 258.001.775 kWh e 10.713.815 kWh prodotti da impianti fotovoltaici. L’incidenza della potenza da FV sulla potenza massima è passata dal 16,08% del 2015 al 19,27% del 2017. Aree verdi Altrettanto interessanti sono le performance sulle aree verdi complessive e il verde urbano. Il Titano – fonte UGRAA – dispone di un’area verde forestale (boschi e aree con una presenza di alberi e cespugli) di 882 ettari (8,82 kmq) e un’area di verde urbano di 200 ettari per un totale di 1.082 ettari, quindi 10 milioni e 820 mila metri quadrati. Preso il bollettino di statistica dell’UPECEDS sulla popolazione residente, la media di “verde” è di circa 327 metri quadrati a persona. Alessandro Carli

Legambiente 2018, Rimini sale al 16esimo posto: bene il “verde” e le isole pedonali La prima volta tra le 20 città ecologicamente virtuose del Paese. Rimini avanza di 13 caselle rispetto al 2017, sale al 16° posto e prosegue la scalata nella speciale classifica sull’Ecosistema urbano delle città capoluogo di provincia, redatta da Legambiente e pubblicata da Il Sole 24 Ore. Una performance che vede salire la città di 13 posizioni rispetto allo scorso anno dopo essersi attestata per tre anni attorno al 30° posto. Trentatreesima nel 2015, 32ma nel 2016, 29ma nel 2017, al cinquantesimo posto 9 anni fa, nel 2009. 16ma nella classifica generale, terza tra i capoluoghi dell’Emilia Romagna dopo Parma e Bologna, Rimini raggiunge un punteggio il punteggio del 64,27 su 100 in base a 17 parametri monitorati da Legambiente e Ambiente Italia per misurare, con uno

studio arrivato alla 25ma edizione, lo stato di salute dei capoluoghi di provincia italiani. Il patrimonio degli alberi e del verde (6° posto assoluto in Italia), l’estensione delle isole pedonali (8°) ma anche l’offerta del Trasporto pubblico locale (18°) e il numero dei passeggeri del Tpl (16°), sono le aree in cui si sono registrati i maggiori risultati che hanno contribuito al risultato positivo. Buone anche le performance sulla raccolta differenziata (32°) che a Rimini è ormai arrivata a sfiorare il 65%, nonché il tasso di motorizzazione (28°) e la categoria che ha preso in esame l’efficienza della rete idrica e le problematiche legate alla dispersione (24°). Rimangono alcune criticità, in primo luogo quelle legate alla qualità dell’aria che accomuna tutte le città,

non solo della regione, ma dell’intero bacino padano, anche se nel caso di Rimini la concentrazione media annua di PM10 non superail limite fissato dalla UE. Da segnalare tra le negatività – ma qui è lampante come il fattore “Turismo” incida sensibilmente sul dato assoluto – la classifica che riguarda i “Rifiuti pro capite”, dove la città risulta quintultima. “Ciò che ha valore - sottolinea l’assessore all’Ambiente Anna Montini – è il consolidarsi di Rimini come una realtà che ha colto l’importanza delle politiche di sostenibilità ambientale dove dimostra di riuscire a migliorarsi di anno in anno. Numeri chiari, come il miglioramento sulle reti idriche, che dimostrano la bontà di alcuni importanti interventi di miglioramento strutturale”.


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Aavoro L ttualità

C om’è in Italia

Dal “collocamento mirato” alle chiamate nominative convenzioni e graduatorie Nella discussione in atto spesso di fa riferimento anche ad altri ordinamenti, che hanno affrontato la questione probabilmente in maniera diversa fino ad oggi. Ad esempio, come funziona in Italia, dove esiste anche il regime di “collocamento mirato”? I criteri. Come spiega il portale ClickLavoro del Ministero del Lavoro italiano, “dal collocamento mirato deriva l’istituto delle assunzioni obbligatorie. Le aziende con più di 14 dipendenti devono riservare una quota destinata a: invalidi civili con percentuale di invalidità dal 46 al 100%, invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%, gli invalidi per servizio (ex dipendenti pubblici , compresi i militari), invalidi di guerra e civili di guerra con minorazioni dalla prima all’ottava categoria, i non vedenti e i sordomuti; categorie protette: profughi italiani, orfani e vedove/i di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio ed equiparati (sono equiparati alle vedove/i e agli orfani i coniugi e i figli di grandi invalidi del lavoro dichiarati incollocabili, dei grandi invalidi per servizio o di guerra con pensione di prima categoria), vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata”. In pratica, “i datori di lavoro che impiegano un numero di dipendenti: dai 15 ai 35, sono obbligati ad assumere un disabile; dai 36 ai 50, devono assumere 2 disabili; oltre i 50, devono riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati”. Detto questo, “i datori di lavoro presentano la richiesta di assunzione entro sessanta giorni

dal momento in cui sono obbligati all’assunzione”. Modalità. “Le modalità attraverso le quali si procede all’assunzione del lavoratore appartenente a categorie protette sono di due tipi: la chiamata nominativa,la convenzione e l’avviamento per graduatoria”. In Italia “le convenzioni comportano l’assunzione a tempo indeterminato ed il contestuale distacco presso cooperative sociali, imprese sociali, disabili liberi professionisti o altri datori di lavoro privati non soggetti all’obbligo, con oneri retributivi e contributivi a carico del soggetto ospitante, al quale il datore di lavoro si impegna a conferire commesse di importo non inferiore”. Deroghe. “L’obbligo di assumere lavoratori appartenenti alla categoria dei disabili è sospeso, temporaneamente, nei confronti delle imprese: in ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale con in intervento straordinario di integrazione salariale in situazione dichiarata di fallimento, in liquidazione che stipulano contratti di solidarietà in mobilità, limitatamente alla durata della mobilità”. “Nei casi sopra indicati, nel periodo in cui l’azienda rimane in attesa di ricevere l’autorizzazione, il Servizio Provinciale Competente può concedere la sospensione per un periodo non superiore a 3 mesi, rinnovabile una sola volta”. Inoltre “l’esonero parziale si sostanzia nel versamento di un contributo pari a € 30,64 per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore disabile non assunto” ed “è concesso per un periodo massimo di 12 mesi con scadenza al 31 dicembre di ogni anno, prorogabile”.

FIXING FIXING - Anno - Anno XXVIXXII - n.40 - n.22 - Venerdì - Venerdì 2 Novembre 6 Giugno 2018 2014

di Daniele Bartolucci

In un mercato del lavoro ristretto come quello di San Marino, la delicata questione degli invalidi e delle persone con disabilità riveste senza dubbio una rilevanza importante, a maggior ragione dopo la Legge n. 189 del 2015, che ha introdotto il principio dell’assunzione degli invalidi come requisito vincolante “per partecipare alle gare di appalto per la fornitura dei beni e servizi alla Pubblica Amministrazione” (art. 66). Tale normativa è intervenuta, come noto, in assenza di una revisione generale della vecchia Legge 29 Maggio 1991 n. 71 sull’inserimento lavorativo degli invalidi e dei portatori di deficit. Un aggiornamento che resta ancora oggi opportuno anche alla luce delle proroghe che nel tempo si sono susseguite per non penalizzare le imprese sammarinesi, in particolare quelle che partecipano agli appalti pubblici. Almeno fino ad oggi, stante l’avvio di un confronto tra Governo e parti sociali per giungere – 8 anni dopo – alla formulazione di un regolamento generale. Il tutto per dare seguito all’articolo 77 della Legge 194 del 2010, che recita: “E’ dato mandato al Congresso di Stato di adottare un apposito decreto delegato teso a riformare le norme in materia di assunzione e impiego di personale invalido in imprese private, gli obblighi di cui al 2° comma dell’articolo 4 della Legge n.71/1991 e le regole relative al conseguente impiego delle risorse del Fondo Ammortizzatori Sociali, previa individuazione delle pertinenti risorse finanziarie. Con il medesimo provvedimento potranno essere rivisti gli attuali metodi di valutazione funzionale della persona con disabilità, con l’obiettivo di consentire inserimenti lavorativi maggiormente compatibili con le abilità residue e funzionali al miglioramento delle stesse”. L’innovazione più consistente, almeno al momento, è che si potrebbe arrivare alla “monetizzazione” – come avviene anche in Italia – per quelle imprese che, pur avendo più di 20 dipendenti, non hanno in organico il numero previ-

ANIS: “Prima delle percentuali è fondamentale istituire un

Invalidità e disabili

Avviato il confronto tra Governo e parti sociali: si ipo un ulteriore versamento per le imprese con oltre 20 d sto di persone con disabilità o invalidità: in pratica, l’azienda che non dovesse assumerli (o non avesse mai assunto) verserebbe un contributo a parte, che poi verrebbe utilizzato in funzione di queste categorie di persone (agevolazioni all’assunzione, formazione, creazione/finanziamento di cooperative, ecc). ANIS: “L’anagrafe è fondamentale” Come noto, non esiste una specifica categoria di “invalidità”, ma diverse condizioni, che rientrano comunque tutte nell’ambito di applicazione del Decreto previsto dalla Legge del 2010, già presentato in bozza alle parti sociali nei giorni scorsi. C’è infatti la “persona con disabilità” (art. 3, comma 2, della Legge 10 marzo 2015 n.28) e la “persona con invalidità” o “invalido” (chi ha difficoltà a svolgere funzioni tipiche della vita quotidiana a causa di minorazioni fisiche, intellettive,

E uropa

sensoriali e psichiche). Al di là, quindi, di ciò che deve essere previsto nell’ambito socio-sanitario per queste per-

sone, nel contesto lavorativo occorre individuare altri criteri, come ad esempio l’accertamento della riduzione del-

Bando di selezione per stage formativi presso le sedi diplomatiche all’estero La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri informa che la Direzione Generale della Funzione Pubblica ha emesso un bando di selezione (n. 15/2018/AF e successiva errata corrige) per l’ammissione a stage formativi non retribuiti presso le sedi delle Rappresentanze Diplomatiche sammarinesi all’estero. La selezione dei 5 candidati, cittadini o residenti in territorio e di età non superiore ai 35 anni, avverrà per titoli e requisiti, con valutazione della conoscenza delle lingue straniere, come dettagliato nel bando. Gli stage formativi, con decorrenza da gennaio 2019, avranno durata trimestrale, eventualmente prorogabile di ulteriori 3 mesi, e rappresentano esperienze di alta formazione, finalizzate alla crescita curriculare e all’approfondimento della politica estera e delle speci-

fiche attività portate avanti dalla Repubblica in seno ai principali Organismi Internazionali. I vincitori della selezione saranno coinvolti in attività di formazione teorico-pratica con impegno di 36 ore settimanali distribuite su 5 giornate lavorative per l’assistenza al personale della sede, la partecipazione ai lavori delle Organizzazioni Internazionali, la redazione di rapporti e lo studio di specifici temi inerenti all’attività della sede diplomatica. Le sedi diplomatiche sammarinesi che accoglieranno gli stagisti sono: - l’Ambasciata in Austria e la Rappresentanza Permanente presso le Organizzazioni internazionali a Vienna (2 posti); - la Missione presso l’Unione Europea a Bruxelles (1 posto); - l’Ambasciata in Italia a

Roma (1 posto); - la Rappresentanza Permanente presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo (1 posto). I giovani interessati possono inviare la propria domanda, corredata della documentazione richiesta, alla Direzione Generale della Funzione Pubblica entro e non oltre le ore 14.15 di lunedì 3 dicembre 2018. Per ulteriori informazioni sullo svolgimento delle attività di stage, il Dipartimento Affari Esteri rimane a disposizione (tel. 0549.882144 - dipartimentoaffariesteri@ pa.sm). Per ogni altra delucidazione riguardante la documentazione da allegare alla domanda di ammissione, occorre invece rivolgersi alla Direzione Generale della Funzione Pubblica (tel. 0549.882837 - info.direzionegeneralefunzionepubblica@pa.sm).


FIXING - Anno XXVI XXII -- n.22 n.40 -- Venerdì Venerdì 62 Giugno Novembre 2014 2018

n’Anagrafe con i dati reali e accessibile ai datori di lavoro”

ità: novità in arrivo

otizza un contributo da parte di tutte le imprese, più dipendenti e che non rispettano il rapporto di 1 a 20

la capacità lavorativa. Si tratta di una percentuale, come avviene anche in altri Paesi, che dovrebbe oscillare tra il 45 e il 50%. Definita questa “asticella”, però, non si risolverà l’annoso problema che le imprese (e le categorie che li rappresentano) manifestano da sempre: chi sono questi lavoratori? Una domanda non banale, perché conoscere queste categorie, nel momento in cui serva assumere un dipendente (o anche, come si vedrà, una persona con disabilità o con invalidità, per rientrare nei parametri), è oggettivamente necessario. Ad oggi questa anagrafe non esiste, ma la proposta, anche del Governo, è che dovrà essere istituita e resa operativa. “E’ fondamentale”, rimarca da sempre ANIS, “senza un’anagrafe accessibile, in cui il datore di lavoro possa avere conoscenza dei dati prima dell’assunzione, ogni successivo intervento perde di efficacia. Inoltre, senza avere contezza dell’esatta situazione numerica, non è possibile quantificare l’entità del contributo annuale da richiedere agli operatori economici o ancor di più di giustificare lo stesso intervento normativo”. Perché la novità, come detto sopra, potrebbe essere proprio quella del

contributo economico. Previsti contributi dalle aziende: le ipotesi L’idea di un contributo di solidarietà (si ipotizza uno 0,1% mensile dello stipendio lordo per ogni dipendente) per tutte le aziende è la base di partenza della discussione in atto, perché il ruolo sociale dell’impresa non è determinato dalla dimensione e dal numero dei dipendenti. L’equità viene meno nel momento in cui verrà chiesto un ulteriore contributo alle aziende che hanno più di 20 dipendenti ma non rispettano il criterio di avere nel proprio organico una persona con disabilità ogni 20 dipendenti. Così facendo il contributo più rilevante graverebbe solo su poche aziende: delle 5080 attività economiche operanti in Repubblica solo 118 di esse hanno più di 20 dipendenti. Nuovi controlli e incentivi Di fronte all’ipotesi di un aggravio economico, seppur sotto forma di contributo di solidarietà, è chiaro che si chieda anche una maggiore attenzione rispetto alle dinamiche sottostanti questo tema, che è comunque molto delicato. In particolare i controlli a monte, ovvero sulle persone con disabilità e soprattutto invalidità: per questo sarà istituita la Commissione degli Accertamenti Sanitari Individuali (CASI), che accerta la disabilità, attraverso l’individuazione del grado di invalidità e la limitata capacità lavorativa generica e specifica. Non solo per i nuovi accertamenti, ma anche – pare sia questa l’indicazione – sulle posizioni attuali e già certificate in passato. In ogni caso, le visite saranno periodiche, esclusi i casi di invalidità al 100%. Più controlli e accertamenti più puntuali, ma anche più agevolazioni e incentivi all’inserimento lavorativo di queste persone (oltre a quelli predisposti dall’articolo 26 della Legge 29 settembre 2017 n.115). Ad esempio è al vaglio una forma incentivante per le cooperative sociali e le aziende a scopo sociale,

mentre per le imprese è interessante l’ipotesi di uno sgravio contributivo dal 70 al 100%, differente in base alla percentuale dell’invalidità del dipendente che si assume.

I dubbi

ALttualità avoro

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Si rischia di creare una struttura di norme sproporzionata rispetto ai numeri reali Premesso che l’obiettivo principale deve essere l’inclusione di queste persone, le imprese hanno ovviamente la responsabilità di partecipare al raggiungimento di un obiettivo così importante. Ma gli interventi vanno tarati sulle reali necessità e l’impianto normativo che si sta discutendo appare fin da subito sproporzionato, almeno fino a quando - come rileva ANIS - non si avrà contezza dei numeri con l’istituzione di un’Anagrafe. Se dovessero esserci solo poche decine di persone

iscritte, ad esempio, vale la pena strutturare un Decreto di tale portata (che impegna operativamente l’amministrazione pubblica ed economicamente le imprese)? E’ opportuno, con quei contributi creare un fondo che potrebbe arrivare fin da subito a 1 milione di euro? O forse, sarebbe meglio tornare alla “vecchia” Legge 71 e applicarla in maniera puntuale? Inoltre, se si guardano alle dinamiche del mercato del lavoro sammarinese, non è difficile prevedere posizioni

vacanti: se nella lista speciale non ci fosse nemmeno un lavoratore disponibile alla posizione offerta, l’impresa dovrebbe versare il contributo aggiuntivo nel caso non rispettasse il rapporto 1 a 20? In teoria dovrebbe valere lo stesso principio del 4,5% per le nuove assunzioni: se non c’è il lavoratore disponibile, non si è tenuti a versarlo. Chissà se anche in questo ambito si attiverà un discorso coerente con quello alla base del cosiddetto “doppio binario”. DB


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E venti

FIXING - Anno XXVI - n.40 - Venerdì 2 Novembre 2018

Anche quest’anno il progetto è stato curato dal professor Vincenzo Sanfo

I colori urbani del Titano alla Biennale di Venezia Il Padiglione di San Marino e il rapporto tra architettura e ambiente La Biennale di Venezia non è solo un’esposizione internazionale di arte e architettura, è molto di più, perché ha la notevole capacità di influire nella cultura, cogliendo allo stesso tempo le pulsioni sociali che attraversano le società in tutto il mondo. In questa edizione San Marino ha voluto cogliere l’occasione per confrontarsi con il resto dei paesi su un tema aperto a qualsiasi tipo di prospettiva: “Freespace”, titolo scelto come comune denominatore della 16esima Biennale di Architettura, aperta sino al 25 novembre. Il Padiglione di San Marino si è appropriato a modo suo del tema, che doveva accomunare il resto di padiglioni nazionali, e ha dato così una propria prospettiva del “Freespace”, spazio libero. La Repubblica di San Marino ha deciso di presentarsi con il particolare titolo “Urban Colors”, cercando di avvicinare i visitatori al complesso rapporto, a volte troppo sottovalutato, tra architettura e ambienti urbani. La domanda che si sono posti i curatori del Padiglione sammarinese è: “Fino a che punto i colori possono migliorare la percezione del proprio intorno urbano?” Il progetto, curato da Vincenzo Sanfo e coordinato da Diffusione Italia International Group, in accordo con il commissario nazionale della Repubblica di San Marino, Marco Renzi, e con il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, è stato possibile grazie alla presenza di alcuni professionisti sammarinesi come ad esempio Chiara Guiducci e Stefano Benvenuti, autori del progetto “Architettura Arte e Colore per dare nuova vita alle città”. Utilizzando la fotografia, loro principale strumento per la comprensione dei luoghi come spazi di vita, Chiara e Stefano mostrano la strettissima connessione tra i colori e la nostra percezione della città, a tal punto che i colori possono determinare la piacevolezza o meno dei luoghi che viviamo quotidianamente. I

due autori hanno realizzato un’installazione presente ora sulla parete di ingresso del Padiglione di San Marino, collocata lungo una calle di

Venezia, per concretizzare le loro riflessioni sulle possibilità di migliorare notevolmente la nostra percezione attraverso i colori.

Le sedute in lamiera piegata disegnate da Pierpaolo Iannone, autore del progetto “Mà & Bà”, sono caratterizzate da un immediato riferi-

mento formale ai famosi pittogrammi uomo e donna: le banali sagome nere che ci orientano in aeroporti, stazioni e locali pubblici. Le fa-

mose silhouette sono state piegate e letteralmente deformate dall’autore affinché accogliessero proprio i corpi che normalmente si limitano a rappresentare. Il nero, somma zero di tutti i colori, è stato sostituito nella sua neutralità dall’uso del colore acceso e saturo. Pensate come sculture su cui accomodarsi sono state ideate sia per ambienti confinati sia per spazi aperti ed è proprio nei luoghi pubblici delle città che Mà&Bà vorrebbero trovare la loro collocazione più propria. Il concetto che hanno sviluppato gli architetti Matteo Maresi, Giulia Ridolfi e Daniele Galassi autori parte dall’idea che oggi gli spazi pubblici ed in particolar modo le piazze abbiano perso la loro funzione di aggregazione, diventando troppo spesso meri luoghi di passaggio. Un fascio di luce crea un’ambiente nell’ambiente e un bagliore colorato, personalizzabile, permette di plasmare, adattare tale ambiente ai propri stati d’animo, rendendo più vivo e allo stesso intimo lo spazio collettivo. In quest’ottica la “lampada ballerina” è progettata per creare luce diffusa e colorata a seconda della rotazione che le si dà. La “panca dispettosa” nasce dall’idea di far interagire e giocare le persone attraverso il semplice gesto di sedersi.

R imini

L’Industria Romagna al “Galli”

A fine ottobre ha riaperto, dopo 75 anni, il Teatro Galli di Rimini. “Il Galli è un esempio del dinamismo e del rinnovamento di Rimini - ha spiegato Paolo Maggioli Presidente di Confindustria Romagna. Un cambiamento d’immagine che punta sulla cultura, l’arte, la storia e che il tessuto imprenditoriale appoggia pienamente”.


Lo scenografo amico di Manzoni Sette carte del Maestro Giuseppe Spagnulo appartengono alla collezione della Galleria Nazionale Le opere sono un bozza degli allestimenti dello spettacolo teatrale “Per Massimiliano Robespierre” Uno dei più importanti elementi della collezione della Galleria Nazionale è il corpus di opere realizzato Giuseppe Spagnulo, composto da sette carte (quattro disegni su carta di grandi dimensioni e tre disegni su carta più piccoli) e tre modelli tridimensionali di sculture in metallo. Le opere sono state prodotte nel 1991 quando il celebre compositore Giacomo Manzoni viene invitato a San Marino per tenere un Laboratorio di composizione promosso dall’Istituto Musicale Sammarinese in collaborazione con l’Ufficio Attività Sociali e Culturali (oggi sezione Arti Performative degli Istituti Culturali) in parallelo ad una mostra, all’interno della quale vengono allestite queste opere appositamente realizzate da Spagnulo. I disegni e le sculture dell’artista sviluppano le scenografie che lo stesso aveva realizzato nel 1975 per lo spettacolo di Manzoni “Per Massimiliano Robespierre” e presentano riferimenti anche a un’altra opera sperimentale del grande compositore: “Atomtod” del 1965. Le opere sono costruite a partire dalla reiterazione di elementi ritmici e modulari che fanno costantemente riferimento al numero tre e a solidi geometrici elementari come il cubo, la sfera e il cilindro. Parlando della scenografia di Robespierre, scrive Spagnulo: “Entrando più nel merito della scenografia vorrei cominciare dal materiale. Nel teatro si è abituati a vedere qualcosa che ne rappresenta un’altra, un materiale

che ne intende un altro, la carta invece della pietra, eccetera. Non che questo sia sbagliato, è nella finzione stessa del teatro, ma a volte (in quest’opera credo sia così) il materiale stesso è una forma, un modo di fare; è la ricerca di un rapporto (anche se astratto) esatto. Ho usato l’acciaio che io adopero tutti i giorni nella scultura naturalmente non con la stessa finalità di spazio”. Un materiale “reale”, quindi e non “finto”, duro, squillante che determina una fratellanza con la musica, anzi ne diventa parte organica. L’acciaio riflette e i suoni, non li

assorbe, li rende vivi accentuando la drammaticità del racconto sonoro; il suo colore è sordo e brillante nello stesso tempo, la luce crea sulle superfici bagliori smorzati e tragici dentro fino in fondo al nostro tempo. La forma è molto semplice, anzi direi che non esiste una “forma” bensì vuoti che disegnano forme incrociandosi fra essi. Il vuoto è l’elemento più importante disegnato da piani e linee rigorosamente geometrici. C’è una grande parte formata da lamiere sottili di acciaio per una lunghezza di venti metri e per una altezza di dodici metri

che è lo sfondo a tutta la visione scenica. Essa creerà un impatto, credo, estremamente duro e drammatico, determinando anche dal colore ti-

L a mostra

pico del ferro, che non sarà trattato da nessun tipo di protezione; le mutazioni di colore, anzi derivate dall’ossidazione ne aumenteranno

la forza visiva. In mezzo ci saranno e si muoveranno tra cubi-spazio vuoti di quattro metri di lato con l’unico pieno determinato da una “scala” su vari piani che si svolge in diagonale. Su di essa avrà ospitalità, non comoda, il coro che non sarà in la ma in un “su e giù” poiché nessun piano della scala che ospita uno o due cantanti è a uguale altezza. Anche questo contribuisce a creare movimento in contrasto con l’immobilità dei personaggi-coro. I tre elementi cubi saranno quasi uguali con leggere differenze derivate più da esigenze tecniche che plastiche e si muoveranno nella scena ruotando su se stesse sia in senso orizzontale che verticale; visualizzeranno, così, vari lati che, a loro volta, combinandosi tra loro, creeranno spazi concavo- convesso, chiuso-aperto, adatti ai vari momenti della rappresentazione scenica. Tutti questi movimenti, compreso quello più difficile quando i cubi si sollevano da terra e girano su se stessi, saranno fatti a scena aperta diventando anch’essi azione teatrale. AC

“Lofoten, l’ultima corrente tiepida”, fotografie tra i colori norvegesi e le impronte dell’uomo “Un viaggio inaspettato in un luogo che questi occhi avevano già visto in un’altra stagione. Il sole basso, nuvole che vanno e vengono, colori caldi, il paesaggio che ti riempie gli occhi di grande bellezza. Il mare morbido, uno specchio che non ghiaccia mai e riflette montagne aspre e altissime. E poi c’è l’uomo, con le palafitte rosse dei pescatori a ricordarti che è possibile sposare la natura e rispettarsi a vicenda. Raggi di sole compaio e all’improvviso se ne vanno. Tutto cambia in un secondo, non sai quanto durerà. E ti ricordi di quanto è

importante essere presenti, cogliere l’attimo perché se non premi il bottone, se ne andrà e l’avrai perso. Vale per una foto, ma anche per tante altre cose.” Si è conclusa il 28 ottobre la mostra fotografica di Ercole

Giardi “Lofoten, l’ultima corrente tiepida” ospitata a Palazzo Graziani e che è stata visitata, durante penultimo fine settimana dal mmse, anche dai Capitani Reggenti, Tomassoni e Santolini.


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S peciale Cultura

FIXING - Anno XXVI - n.40 - Venerdì 2 Novembre 2018

La mostra, ospitata al Museo di Stato, rimarrà aperta sino a fine febbraio

San Marino “dipinto” da tre raffinati artisti “Il Monte Titano nella Fiaba” riunisce Pulini, Gasperoni e D’Augusta Tre artisti come le Tre Torri. Tre dipinti realizzati da tre professionisti fortemente radicati nel territorio: Massimo Pulini, Vittorio D’Augusta e Walter Gasperoni. “Il Monte Titano nella Fiaba”, questo il nome della mostra ospitata all’interno del Museo di Stato-Palazzo Pergami Belluzzi e aperta sino al 28 febbraio, è l’incontro di tre poetiche diverse che percorrono, interpretandola, la “Terra della Libertà”. Ogni autore difatti si fa interprete dell’iconica forma del Monte e la trasmette al pubblico attraverso opere fantasiose che riflettono le personali ricerche espressive e stilistiche di ciascun artista. L’opera di Massimo Pulini

permette di agganciare le poetiche felliniane al territorio sammarinese in un’ottica tesa alla valorizzazione e al rispetto del patrimonio artistico-culturale. “L’idea portante dell’opera – ha spiegato - è

la metafora tra l’apparizione del Rex nell’Amarcord di Fellini e il profilo illuminato del promontorio di San Marino, visto dalla costa riminese. Un parallelo non didascalico, ma evocativo. La vicinanza ir-

C onsorzio Terra di San Marino

raggiungibile di quell’apparizione notturna scambia la terra col mare e mette in discussione prospettive e percezioni, ispirando ulteriori sogni. Il promontorio a forma di transatlantico, nel dipinto,

si trova arenato sul fondo del mare ed è sovrastato da un cielo d’acqua, silenzioso e abitato da meduse…”. Per Walter Gasperoni invece la propria visione del Monte Titano è “come un paravento, una sorta di superficie piatta, la quale nasconde nel suo retro una sorta di officina dove si forgiano visioni fantastiche capaci di confonderci e portarci in zone che solo alcuni siti del mondo possiedono. I lavori designati per questo progetto sono abbastanza espliciti. Nella tela ‘Più lune formano parole’ c’è una sorta di pifferaia magica che, per effetto del suono che emana dal suo flauto, libera un fascio di lune che si rincorrono e litigano fra di loro cercando di

Olio 2018: piccante ben equilibrato con l’amaro che scivola in secondo piano Intanto al frantoio si lavora già a tempo pieno per la raccolta delle olive

“Liscio come l’olio”. Molti studiosi si sono “lanciati” nella spiegazione di questo celebre “modo di dire”: c’è anche chi ci ha scritto persino una fiaba (“La storia della principessa Margarina”). Non serve scomodare scrittori e poeti per “leggerlo” nella maniera più naturale e semplice: basta recarsi al frantoio del Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi per accorgersi come “scivola” la stagione 2018 dell’olio. Ad accoglierci il Presidente della COS, Flavio Benedettini e Cristian Lancioli che, tra una “spremitura” e qualche contenitore spostato con il muletto, raccontano l’annata. “Abbiamo iniziato con un po’ di in anticipo rispetto al 2017 - esordisce Flavio - perché è stata una stagione buona. La raccolta difatti è iniziata il 12 ottobre, il frantoio è stato aperto il 15 ottobre e andrà avanti sino a fine novembre”. Il 2018 ha mostrato un segnale interessante. “Gli ulivi hanno le spalle larghe - prosegue il Presidente -. All’inizio non eravamo ottimi-

sti: dopo le gelate del 2017 molti rami si sono seccati. In più quest’anno abbiamo avuto un nuovo ‘inquilino’, un insetto che ha aggredito le foglie degli ulivi. Eppure…”. Flavio si ferma un attimo: il suo sguardo si ferma su un contenitore pieno di olive. “Invece sin dall’apertura del frantoio abbiamo iniziato a lavorare 24 ore al giorno per far fronte alla mole di olive che i soci, circa 330, hanno raccolto nei loro 150-160

ettari. Quest’anno abbiamo capito e potuto toccare con mano l’importanza della biodiversità. Le varietà autoctone, quali la Sursina, la Brugnola, la Capolga e il Moraiolo sono quelle che hanno resistito di più. Le tipologie della tradizione locale, che forse sono meno generose come quantità di olio prodotto, si sono dimostrate davvero resistenti”. Cristian Lancioli, tra una spremitura e l’altra, spiega

che “se devi decidere quale tipologia di ulivo piantare, devi pensare al luogo e alle varietà. Dove ci sono i vecchi ulivi significa che la zona è adatta visto che con ogni probabilità è abbastanza protetta dalle gelate e il terreno è buono”. Il Presidente guarda lo skyline del Monte. “La raccolta 2018 sarà come quella del 2017,forse anche migliore. Le piante hanno sofferto la sete, un aspetto positivo per-

ché quando piove meno la qualità è migliore. L’assenza di precipitazioni ha fatto sì che le piante si siano ‘difese’ producendo molti fenoli, un ‘antiossidante’ che protegge il frutto. Anche quest’anno avremo un piccante ben equilibrato, con l’amaro che scivola in secondo piano. I cosiddetti ‘colpi di tosse’ sono proprio dovuti ai fenoli, che, come si dice comunemente, ‘raschiano la gola’. Anche il retrogusto

costruire parole, mentre alcuni esseri bivaccano ai piedi del monte, duellando con il pensiero”. Vittorio D’Augusta ha commentato la sua opera dicendo: “Il mio quadro, dipinto “a memoria” e come ‘ad occhi chiusi’, non racconta una vera storia, non contiene richiami letterari: allude, e(qui)voca, omaggia, tergiversa, e, con la formuletta con cui iniziano le favole, invita ciascun osservatore ad inventarne una”. “Il Monte Titano nella Fiaba” – aperta tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 17 - è un progetto degli Istituti Culturali, a cura di Walter Gasperoni e con il patrocinio della Segreteria di Stato Istruzione e Cultura. AC

Rubrica periodica a cura del Consorzio Terra di San Marino tel.(00378)0549-902617 Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm

amarognolo si lega ai fenoli, una sostanza che fa bene alla salute dell’uomo. Più si tossisce, più l’olio è buono”. L’ulivo è una pianta tipica del bacino del Mediterraneo, ma ben piantata anche nella Repubblica di San Marino. “Subisce e reagisce: lo vedi dagli ulivi secolari – spiega Flavio -. Se ne stanno lì per molto tempo senza produrre e poi appena ritrovano le condizioni ottimali, producono le loro olive. L’ulivo è molto amata sul Titano anche se ha una bassa redditività. I soci portano al frantoio anche modeste quantità, 100 o 200 chili, ma lo fanno con grande passione. Hanno amore e rispetto per la pianta”.


S peciale Cultura

FIXING - Anno XXVI - n.40 - Venerdì 2 Novembre 2018

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Per Oscar Wilde, il padre dei Dandy, è “l’unico peccato imperdonabile”

Dalla noia nascono idee e preziose scoperte Per capirlo meglio, leggete “Un grande giorno di niente” di Alemagna

B agnacavallo

di Simona Bisacchi Pironi

La noia. Oscar Wilde dichiara che sia l’unico peccato imperdonabile. Secondo Schopenhauer è figlia degli agi e dell’abbondanza, e solo il lavoro ci preserva da essa. In ogni caso è qualcosa da cui sfuggire. Ma non sempre... Perché, a volte, è proprio dalla noia, che nascono idee e scoperte. Prendete in mano “Un grande giorno di niente” dell’illustratrice Beatrice Alemagna. Con poche parole e meravigliose immagini, questo libro racconta come la monotonia di giorni che si ripetono sempre uguali possa diventare l’ispirazione per nuove scoperte. Durante l’ennesimo pomeriggio di brutto tempo, dopo l’ennesima discussione con la mamma che non lo vuole sempre davanti ai videogiochi, un bambino decide - semplicemente - di uscire di casa. Esce in una natura misteriosa, avventurosa, dove la pioggia precipita come una cascata di perline che colpisce tutto ciò che incontra. Il bambino è con il suo videogioco, lo perde, si dispera. Si sente immobile e solo, tanto che l’autrice disegna le sue gambe come fossero dei tronchi d’albero. Ma basta appoggiare una mano a terra per scoprire il mondo. Quel mondo che è lì tutti i giorni, ma che non si ha tempo di vedere perché si è sempre impegnati in qualcos’altro. E allora serve la pioggia che rallenta i ritmi. Serve l’acqua che inghiotte il videogioco, il telefonino o il pc. Serve la mano schietta di un’illustratrice come Beatrice Alemagna per far sprofondare la mano intimorita del bambino nella terra: “Allora ho sentito grani, granelli, grumi, radici e bacche brulicare sotto le dita. Un mondo sotterraneo di micro-cose sconosciute”. Non è più solo la vista a guidare il bambino. La vita si svela attraverso il tatto, l’olfatto, per condurlo al valore della memoria: “Poi, ho preso un sentiero. C’erano tantissimi funghi. Mi hanno ricordato un odore: quello

Il viaggio visionario del Romantico tedesco Max Klinger, Maestro del bianco e nero

della cantina del nonno, dove da piccolo nascondevo le cose preziose. Lo avevo dimenticato”. Un viaggio che parte dalla noia e porta il protagonista finalmente a casa. Al ricordo di suo padre. Nell’abbraccio di sua madre. Parlando della sua opera, l’autrice dichiara “Penso che la noia debba essere un diritto per tutti. Il momento importante è realizzare che la noia è libertà”. Perché, certo, vivere senza mai un attimo di noia è bellissimo. Ma può essere drammatico. Gli stimoli che

ti danno il lavoro, gli amici, la società, o l’arte sono fondamentali. Ma non sono da meno gli stimoli che vengono da dentro di sé. Quelli che affiorano mentre fai qualcosa di banale come asciugare i piatti o cambiare la lampadina dell’abat-jour. Idee che vengono fuori, non che qualcuno ti mette dentro. Seguendo le orme di un bambino infagottato in un impermeabile arancione, si capisce che un momento di noia crea bellezza, sogni. E affina la delicata arte di stare con se stessi.

Simona B. Lenic scrittrice, autrice di “Setalux” libro candidato al 51° Premio Bancarellino Su San Marino Fixing scrive di libri, letture e lettori.

La TOP FIVE di Fixing

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2

The game (Alessandro Baricco) Einaudi € 18 L’assassinio del Commendatore (H. Murakami)

Bompiani € 24

3

Fate il vostro gioco (A. Manzini) Sellerio € 15

4

Buonanotte a te (R. Emanuelli) Rizzoli € 18,90

5

The outsider (S. King) Sperling&Kupfer € 21,90

“La canzone ‘Un guanto’ mi è stata ispirata da una serie di incisioni del pittore tedesco Max Klinger. Un guanto perduto su una pista di pattinaggio si trasforma in un simbolo della femminilità e si moltiplica all’infinito finché finisce su un tavolo accanto a una statuetta di Cupido” disse Francesco De Gregori a proposito della “messa in musica” di uno degli “Opus” più misteriosi e affascinanti dell’incisore di Lipsia, il “VI”. In “Ein Handschuh”, la sua prima sequenza narrativa, Max Klinger (1857-1920) dipinge meticolosamente il reale e l’immaginario con chiarezza allucinatoria, assumendosi come protagonista. In una pista di pattinaggio a Berlino, l’artista poliedrico vede una bellissima giovane donna e si allunga per recuperare il suo guanto caduto. Questo oggetto intimo e fortemente sessualizzato innesca una serie di elaborate visioni di desiderio e perdita, trasmesse attraverso distorsioni oniriche di scala e giustapposizione stonate. Mentre il desiderio minaccia di inghiottire Klinger, il guanto feticizzato assume una vita propria. Assume gli attributi di Venere, nato dalla schiuma del mare e alla guida di un carro di guscio. Una versione fuori misura lo tormenta nel sonno, ricordando le impronte di Francisco Goya. Come in un passaggio di testimone ideale, il Museo Civico di Bagnacavallo prosegue nella sua straordinaria offerta culturale: dopo aver ospitato Francisco Goya, da metà settembre (e sino al 13 gennaio 2019) le stanze della struttura di via Vittorio Veneto accolgono oltre 150 incisione del Maestro tedesco che Giorgio

De Chirico - il Padre della Metafisica - definì semplicemente “l’artista moderno per eccellenza. Moderno nel senso di uomo cosciente che sente l’eredità di secoli d’arte e di pensiero, che vede chiaramente nel passato, nel presente e in se stesso”. Artista versatile, pittore, scultore, incisore, musicista, teorico, abilissimo disegnatore, Klinger sperimentò tutte le possibilità del “bianco e nero” con maestria assoluta. Le sue “visioni” dal fascino sottile e ambiguo, oscillanti tra la realtà quotidiana, gli splendori del mito e il buio più profondo del nostro inconscio, oltre a rappresentare una delle vette dell’incisione simbolista, seppero anticipare molti temi centrali di alcuni tra i più importanti movimenti artistici del Novecento, dal surrealismo alla metafisica, in singolare dialogo con le ricerche della psicanalisi di Freud. Dalle prime ta-

vole dei “Radierte Skizzen” (Opus I) a “Eva e il futuro” (Opus III, 1880), passando per gli “Intermezzi” (Opus IV, 1881), “Amore e Psiche” (Opus V, 1880), “Un guanto” (Opus VI, 1881), “Una vita” (Opus VIII, I884), “Drammi” (Opus IX, 1883), “Un amore” (Opus X, 1887), “Fantasia su Brahms” (Opus XII, 1886), “La morte, parte seconda” (Opus XIII, 1898-1910) ma anche la misteriosa “Isola dei morti” (1898). Un viaggio visionario, romantico e allo stesso tempo gotico, per riscoprire l’arte sublime di un genio. Orari e info “Max Klinger. Inconscio, mito e passioni alle origini del destino dell’uomo” è aperta il martedì e il mercoledì dalle 15 alle 18, il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Chiuso il lunedì e i post-festivi. Ingresso gratuito. Alessandro Carli


Fixing nr. 40: 2 novembre 2018  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

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