Fixing nr. 38: 19 ottobre 2018

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Anno XXVI - n.38 - 1,50 euro

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 19 Ottobre 2018

E ditoriale Burocrazia nel mirino: M utui Soluzioni, non I nuovi tassi campagna elettorale

La situazione già difficile della Repubblica di San Marino, nelle ultime settimane si è ulteriormente aggravata. All’aumento ormai certo delle tasse e ai probabili tagli al welfare, frutto di un bilancio dello Stato messo in seria difficoltà dalla ricapitalizzazione di Cassa (un debito che cittadini e imprese si dovranno accollare per i prossimi 25 anni), si aggiunge un’ulteriore crisi, per certi versi anche peggiore. Se prima c’erano grosse preoccupazioni per tutti quegli interventi che si sarebbero potuti fare, ma che sono rimasti più o meno al palo – le riforme attese da anni e che oggi sono sul tavolo, vanno completate - la sensazione è quella che si stia aprendo anche una crisi politica molto, molto accesa. Una crisi che il Paese non si può permettere, perché significherebbe perdere ulteriore tempo. Il mondo delle imprese, più volte, ha manifestato preoccupazione per il bilancio e per le scelte che la politica ha portato avanti d’imperio. E i cittadini, bombardati da notizie più o meno vere, documenti reali e altri anonimi, lamentano questa confusione, ma soprattutto appaiono sempre più sfiduciati. E chi rappresenta il Paese, che non è solo la politica, non può attendere gli eventi, ma dovrebbe costruire una via d’uscita. Serve un atto profondo di responsabilità: vanno messi da parte i personalismi, le difese di posizione ideologiche, le schermaglie e la ricerca di facile consenso per concentrarsi in maniera trasversale su come permettere al Titano di (...) Segue a pag. 6

silenzio assenso e SCIA

sull’edilizia convenzionata

Per scalare la classifica Doing Business: eliminazione di licenze e Commissioni, nuovi strumenti informatici per imprese e P.A. a pag.2

Avviare un’impresa e farla lavorare a San Marino è più complicato che in Italia. Lo dice, da anni, il Doing Business, vera “Bibbia” del settore. La parola d’ordine è quindi semplificazione, che non riguarda solo la burocrazia, ma anche le autorizzazioni e la logica che c’è a monte, come i controlli, che il gruppo di lavoro istituito a luglio, vorrebbe finalmente spostare da preventivi (ex ante) a successivi (ex post), responsabilizzando maggiormente imprese e professionisti, ma riducendo notevolmente i tempi. Anche quelli d’attesa, con l’introduzione del silenzio assenso in alcuni ambiti, la SCIA nell’edilizia e la Comunicazione Unica che manderà in pensione il regime delle licenze a operare.

I mprese

Successo per Startup Grind

Dimissioni e NPL Celli lascia, Margiotta rompe, ma non si cambia rotta

Bartolucci alle pagg. 6-7

La “vacatio” istituzionale si allarga: Segretario di Stato alle Finanze, Direttore BCSM, Presidente Commissione Finanze e Magistrato Dirigente Se serviva una “scossa”, è stata data. Ma il Governo targato Adesso.sm non cambia rotta e, dopo aver fatto quadrato attorno al dimissionario Segretario alle Finanze Simone Celli, ha confermato la linea sui conti pubblici e soprattutto su quelli di Cassa di Risparmio, da cui oggi dipendono enormemente i primi. Perché il probabile (ma per la maggioranza ormai certo) indebitamento di ulteriori 500 milioni di euro deriva proprio da quella banca, ovvero da quelle svalutazioni milionarie su cui oltre ai dubbi della politica e delle parti sociali, ora ci sono anche quelli della magistratura. Ma non di Adesso.sm (...) Segue a pag. 3

a pag.4

A mbiente

San Marino PM10 sotto controllo

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


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F inanza

FIXING - Anno XXVI - n.38 - Venerdì 19 Ottobre 2018

Per i mutui a tasso fisso il 3,6076%, per quelli “variabili” è del 3,9307%

Spread massimi e tassi di interesse nominali Decreto Delegato n. 130 del 2018: sono tre gli scaglioni temporali È stato definito, attraverso la pubblicazione del Decreto Delegato numero 130 del 27 settembre 2018, lo spread massimo e del tasso d’interesse nominale da applicarsi fino al 30 settembre 2019 ai prestiti assistiti dal contributo statale. In applicazione di quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, della Legge 31 marzo 2015 numero 44, così come modificato dall’articolo 20, comma 1, della Legge 22 dicembre 2015 numero 189, e “tenuto conto delle finalità sociali e dell’andamento dei tassi effettivi di mercato comunicato da Banca Centrale della Repubblica di San Marino, sentite le associazioni di categoria del settore bancario e finanziario e le associazioni dei consumatori

F ocus

Prestiti assistiti dal contributo statale Durata

Spread Massimo

Sino a 15 anni

4,22%

Da 16 a 20 anni

5,03%

Da 21 a 25 anni

5,59%

Fonte: www.consigliograndeegenerale.sm Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing giuridicamente riconosciute” - quindi le Associazioni di Categoria del settore bancario e finanziario (ABS - Associazione Bancaria Samma-

rinese) e le Associazioni dei Consumatori (Asdico, Sportello Consumatori e Unione sammarinese dei Consumatori) - la Repubblica di San

Marino ha definito le tre aliquote, tre scaglioni temporali, che andiamo a analizzare. Tre scaglioni di tempo per tre aliquote Il Decreto Delegato numero 130 del 27 settembre 2018 stabilisce che per una durata sino a 15 anni lo Spread Massimo è del 4,22%; da 16 a 20 anni del 5,03% e infine da 21 a 25 anni del 5,59%. La determinazione dello Spread Massimo, rimarca il DD 130/2018, “si intende da applicarsi sia ai mutui a tasso fisso sia, nella medesima percentuale, ai mutui a tasso variabile, che vengono stipu-

autorizzato cagionando un danno al cliente)”. Per presentare istanza di accesso al fondo straordinario il soggetto richiedente deve provare di aver impiegato o investito proprie disponibilità presso un soggetto autorizzato, anche tramite l’accensione di un mandato fiduciario. Il soggetto deve provare di non avere concrete possibilità di recupero di quanto perso. Il soggetto richiedente deve espressamente rinunciare in favore dell’Eccellentissima Camera a qualunque credito, rimborso o indennizzo connesso con il danno subito. Il fondo è gestito dalla Banca Centrale della Repubblica di San Marino attraverso un apposito organo nominato al proprio interno e ha natura di patrimonio avente un’autonoma destinazione, ossia vanta autonomia patrimoniale ed è alimentato dal 1,5% dell’ammontare delle somme effettivamen-

te incassate da confisca di beni, fondi e valori, a decorrere dall’esercizio finanziario 2019 e dal contributo dello Stato pari al 0,20 per mille delle entrate del Bilancio consuntivo, detratte le partite di giro e i mutui a pareggio, a decorrere dall’esercizio finanziario 2019. Con apposito regolamento emanato da Banca Centrale della Repubblica di San Marino dovranno essere definite le modalità di presentazione dell’istanza di accesso al fondo straordinario e le condizioni; la documentazione necessaria da allegare all’istanza; i termini per il deposito dell’istanza; i tempi di risposta di Banca Centrale della Repubblica di San Marino circa l’autorizzazione all’accesso al fondo; i casi di esclusione; i criteri di quantificazione delle prestazioni, determinate in importi corrispondenti alla perdita subita; le modalità per presentare opposizione nel caso di diniego all’accesso.

Il commento della Segreteria di Stato “L’associazione di categoria del settore bancari o e finanziario - si legge nella relazione della Segreteria preposta - ha accolto favorevolmente la rich iesta di rivedere al ribasso lo spread massimo, applicabi le ai mutui con incentivo statale, rispetto all’anno precedente. Questo permette di inviare un messaggio, a t utti i citt adini che desiderano acquistare la prima casa, di poter contare su condizioni migliorative rispetto all’an-

Finanza & Mercati

no scorso”. Il Tasso di interessere effettivo medio In applicazione di quanto previsto dall’articolo 6, comma 2, della Legge numero 44 del 2015, così come modificato dall’articolo 20, comma 2, della Legge numero 189 del 2015, il tasso di interesse effettivo medio rilevato, per l’anno 2017, da Banca Centrale della Repubblica di San Marino, per i mutui stipulati a tasso fisso è determinato nella misura di 3,6076% mentre per i mutui stipulati a tasso variabile è determinato nella misura di 3,9307%.

Azioni: tipologie caratteristiche e i principali rischi

In arrivo un Fondo per chi ha subito frodi o truffe compiute da soggetti autorizzati Frodi o truffe compiute da soggetti autorizzati, l’ordinamento sammarinese ha introdotto nei giorni scorsi un intervento in favore di coloro che hanno subito perdite economiche. Il Decreto Delegato numero 131 del 2018 (scaricabile in maniera integrale sul sito ufficiale del Consiglio Grande e Generale all’indirizzo www.consigliograndeegenerale.sm) riporta che il presupposto per accedere al fondo straordinario “è la sussistenza di una sentenza penale di condanna passata in giudicato emessa nei confronti di un soggetto autorizzato (soggetti che esercitano ai sensi della Legge 65/2005 le attività riservate), avente a oggetto l’accertamento di un reato contro il patrimonio che contempli una perdita finanziaria per il soggetto tutelato, derivante dal compimento di frodi o truffe (tutti quei reati di natura patrimoniale che procurano un ingiusto profitto in capo al soggetto

lati entro la data del 30 settembre 2019”.

Rubrica a cura di Banca di San Marino s.p.a. - Strada della Croce, 39 47896 Faetano - Tel. 0549.873433 - Email: comunicazione@bsm.sm

Le azioni sono titoli rappresentativi di quote della proprietà di una società. Anche acquistando solamente 1 azione si diviene soci della società (non creditori). L’azionista partecipa all’attività economica della società stessa sopportandone i rischi (limitati comunque al prezzo pagato per l’azione) in caso di perdite. La categoria principale delle azioni è quella delle “azioni ordinarie”. Le azioni ordinarie danno diritti sia economici che amministrativi, tra cui: 1 - Dividendi; 2 - Possibilità di esprimere il proprio voto in assemblea; 3 - Possibilità di consultare determinati libri sociali; 4 - Possibilità di impugnare delibere assembleari invalide. Le azioni possono essere quotate su mercati oppure non quotate. Il prezzo delle azioni quotate cambia continuamente ed è stabilito sulla base della domanda e dell’offerta,

che ovviamente dipendono dalle molteplici variabili che influenzano il valore di una società. In caso di azioni non quotate non sempre è possibile vendere l’azione, ma solamente qualora si trovi un compratore o qualora l’ente emittente dell’azione decida di riacquistarla. Un esempio di calcolo di rendimento di un’azione. Supponiamo di avere acquistato il 1 agosto 2017 10 azioni della società “X” al prezzo di 10 Euro cadauna e che la società abbia deciso di pagare un dividendo di 1 Euro per azione il 1 giugno 2018. Qualora decidessi di vendere le azioni il 30 dicembre 2018 al prezzo di mercato di 9,5 Euro per azione, per calcolare il rendimento lordo ottenuto dal mio investimento dovrei considerare tre variabili: prezzo di vendita, dividendo percepito e prezzo di acquisto. Nel nostro esempio il rendimento lordo sarebbe

del 5%, calcolato come segue:[(9,50 + 1) / 10] -1 = 5%. I principali rischi 1 - Rischio di mercato: la possibilità che il prezzo dell’azione subisca movimenti a seguito dell’andamento generale del mercato azionario; 2 - Rischio specifico: la possibilità che il prezzo dell’azione subisca movimenti a seguito dell’andamento della società emittente (esempio: pubblicazione della performance finanziaria); 3 - Rischio di liquidità: l’impossibilità di monetizzare l’investimento, qualora non si riesca a vendere l’azione; 4 - Rischio valutario: qualora l’azione sia emessa in una valuta diversa da quella dell’investitore, si è soggetti al rischio che la valuta di emissione dell’azione si deprezzi rispetto a quella dell’investitore. Denis Manzi


P olitica

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Segue dalla prima

(...) che mette davanti a tutto e tutti le analisi effettuate dai tecnici esterni, compresi quelli del FMI: ben 6 relazioni sosterrebbero infatti questa tesi, mentre le altre – a dire della maggioranza di governo – sono tutte da dimostrare. Però, di fronte a 500 milioni di euro di debito pubblico da pagare con 50 milioni di deficit ogni anno per i prossimi 25-30 anni, con le ovvie conseguenze negative su imprese e cittadini (tasse e tagli, la ricetta ormai sembra quella), ci si sarebbe aspettati almeno uno stop per riflettere. Se lo aspettavano le opposizioni, ovviamente, ma anche tutte le parti sociali, da tempo in rotta con il Governo più o meno marcatamente, non tanto per le scelte singole, ma per la direzione che è stata impostata da tempo. Una strada che parte proprio da quel bilancio “svalutato” di Cassa di Risparmio, ma che – almeno finora – non ha deviato tante volte verso altri settori economici: c’è da sistemare quel buco, “socializzare” quella perdita inserendola nel Bilancio dello Stato e per il resto si vedrà dopo. Questa linea non è mai piaciuta alle parti sociali, che non hanno mai espressamente imputato al solo Celli questa volontà, anzi, proprio perché è una decisione “collegiale” (come piace ripetere al Governo), ci si aspetta che la coalizione di maggioranza non cambi atteggiamento anche senza “l’orco”, come si è autodefinito Celli. Cosa che Adesso.sm, ha già avuto modo di confermare come si è visto. Non tutta Adesso.sm, a dire il vero, perché dopo il passo indietro di Celli (a questo punto più vittima sacrificale che capro espiatorio, come sostiene anche la DC), sono arrivate anche le dimissioni di Tony Margiotta da SSD. Dimissioni questa volta di rottura con il proprio partito e con l’azione di Governo, ma soprattutto dimissioni di peso: come ha commentato il suo ormai ex compagno di partito Giuseppe Morganti, Margiotta rappresentava infatti “una certa base sociale”. Il riferi-

Vacatio: senza Segretario alle Finanze (scelta Eva Guidi), Direttore BCSM e Magistrato Dirigente

Addii e rotture, ma Adesso.sm non si ferma sugli NPL Delta Fa quadrato sull’addio di Celli e non cambia idea dopo la rottura di Margiotta (SSD)

mento, nemmeno tanto velato, è al mondo sindacale, componente fino a ieri molto importante all’interno di SSD (e non c’è solo Margiotta a legare i due mondi). La “rottura” tra Governo e sindacati è sempre più evidente, e le forzature sui dipendenti pubblici, ma soprattutto sui Fondi Pensione, che il Governo vorrebbe convincere a utilizzare per comprare i nuovi titoli di stato per coprire una parte proprio di quel debito gigantesco che vorrebbe inserire in finanziaria, mentre ABS chiede sostanzialmente di lasciarli parcheggiati nel sistema per rifornirlo di quella liquidità che oggi manca. Ma Margiotta è anche il Presidente della Commissione Finanze, quella che in questi giorni dovrà validare anche la vendita (per molti una vera e propria svendita) dei crediti Delta. Un bel pacchetto di NPL, di cui però – lamentano da sempre le parti sociali e le opposizioni – non si conosce molto bene la natura né il va-

lore potenziale: Margiotta, in chiara rottura con il suo recente passato, ha già anticipato che voterà contro. Un segnale importante, anche se ovviamente la maggioranza reggerà bene anche senza di lui, almeno nei numeri. Ma è comunque un segnale. A maggior ragione se dovesse dimettersi anche da quel ruolo, lasciando vacante anche la presidenza della Commissione proprio in vista della votazione sulla partita Delta. E a proposito di “vacatio”, ormai le istituzioni sammarinesi ne sono costellate: non c’è più dal 15 ottobre un Segretario di Stato alle Finanze e per il momento le sue deleghe passeranno ad interim al Segretario agli Affari Interni, Guerrino Zanotti; non c’è un Magistrato Dirigente, dopo la morte improvvisa di Lanfranco Ferroni (il Consiglio Giudiziario avrebbe deciso per un facente funzioni, il giudice Roberto Battaglino); non c’è il Direttore Generale di Banca Centrale, perché do-

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

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Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

Stampa Studiostampa New Age Strada Cardio, 58 47899 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

po la revoca a Moretti, è “saltata” la nomina di Mazzeo, dimessosi dono i nuovi sviluppi emersi in Tribunale che riguardavano proprio alcune figure apicali di BCSM (la scelta è poi caduta su Giuseppe Ucci, nominato vice direttore facente funzioni). Una

situazione paradossale, dunque: nel momento in cui ci si appresta a elaborare la finanziaria che dovrà trovare tutti i milioni di euro necessari a coprire le famose svalutazioni di Cassa di Risparmio, la magistratura vuole fare luce su quell’operazione finanziaria e sull’approvazione di quel bilancio (andrà anche a chiedere a BCSM se tecnicamente la banca poteva essere commissariata, visto come si è comportata in altri casi?). Ma non c’è più il Segretario di Stato competente, che si è dimesso, né il Magistrato Dirigente (a dire il vero, non ce ne sono più due, visto che Ferroni è subentrato alla “revocata” Pierfelici), né il Direttore di BCSM, “revocato” anche lui. Ma mentre negli ultimi due casi i sostituti sembrerebbero già pronti, per decidere chi sarà il nuovo Segretario alle Finanze, la coalizione di

maggioranza dovrà riflettere parecchio: la nomina spetta infatti, pro quota, sempre a SSD, e dopo i nomi di Morganti e Carattoni (che ha già detto di no), il partito ha scelto all’unanimità il proprio segretario politico Eva Guidi, che però, come già Marco Podeschi e Andrea Zafferani è dipendente di Banca Centrale. Ma avere un Congresso di Stato con ben 3 Segretari in una situazione così particolare, sarebbe difficile da far digerire al Paese, ma anche ai propri sostenitori, la cui fiducia è oggi più che mai messa alla prova dalle notizie (ma anche dal gossip, dalle fake news, dai dossier anonimi…) che arrivano proprio sul fronte BCSM-Carisp. Era (o è, visto che la nomina dovrà essere formalizzata) forse il momento di indicare il nome di una persona inattaccabile da ogni punto di vista. Daniele Bartolucci


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“Incontri come questo sono un’iniezione di innovazione, una ventata di aria fresca. Sono convinto che l’incontro tra aziende mature e nuove idee di imprese generi un’interconnessione feconda. Startup Grind Rimini & San Marino si pone come possibilità di scambio tra esperienze”. Maurizio Focchi, Presidente Nuove Idee Nuove Imprese, commenta entusiasta l’incontro dal titolo “Let’s talk about Artificial Intelligence”, evento organizzato da “Startup Grind Rimini e San Marino”, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese (e che vede, tra i soci fondatori, anche l’Associazione Nazionale Industria San Marino) e Startup Grind. Sala piena a Rimini Innovation Square per ascoltare l’intervista di Antonio Giarrusso e Jacopo Paoletti sulla storia di Userbot. “Dopo il tutto esaurito registrato a maggio con Emil Abirascid, il Guru delle Startup Italiane, quello di meno di un mese fa parlando di Blockchain con Marco Crotta, Sergio Mottola e Andrea Iervolino a San Marino, il terzo appuntamento conferma la voglia di innovazione che c’è sul territorio romagnolo. In tre episodi, quasi 300 persone si sono trovate ad ascoltare testimonianze di Startup e Innovatori. Non vedo l’ora di continuare questa serie positiva con il prossimo

I mprese

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Maurizio Focchi: “Una ventata di aria fresca, un’iniezione di innovazione”

Startup Grind, tutto esaurito per Userbot L’evento è stato organizzato anche da Nuove Idee Nuove Imprese

appuntamento a Forlì il 13 Novembre, dove intervisterò un guru del digital italiano: Giuliano Ambrosio di Aquest” ha afferma Andrea Roberto Bifulco, Direttore di Startup Grind.

S port&Impresa

Userbot è una startup italiana che ha sviluppato una tecnologia interamente proprietaria nell’ambito dell’Intelligenza artificiale applicata alla customer interaction. In sei mesi ha raccolto oltre

Fausto Gresini ha incantato il Rotary Club San Marino e quelli del Club 41 Lunedì 15 ottobre presso il Ristorante La Fratta di San Marino, si è tenuta una serata conviviale che ha visto riuniti il Rotary Club di San Marino e il Club 41 di Rimini. Fausto Gresini, ospite d’onore e relatore, ha intrattenuto gli ospiti con il racconto della sua vita da favola. Una vita iniziata da meccanico e con davvero pochi spiccioli in tasca, spesso racimolati dagli amici con delle collette, per poter riuscire a correre qualche gara. Una serata dedicata ad uno dei protagonisti indiscussi del Motomondiale degli ultimi 30 anni, prima come pilota e Team Manager ed oggi soprattutto come imprenditore responsabile di oltre 60 persone, molti giovani piloti, mezzi e strutture mobili dedicati alle gare. La serata, che ha visto l’adesione entusiasta di oltre

cento partecipanti tra soci ed ospiti dei due Club, è stata presieduta dal Presidente del Club Marco Tognacci e introdotta dall’intervento del Segretario di Stato per l’istruzione, la cultura e lo Sport Marco Podeschi che ha sottolineato lo stretto legame del territorio con il mondo del motociclismo ma anche la sua personale passione verso le due ruote ed in particolare per l’ospite della serata di cui ha sempre seguito le gesta fin da quando era un giovanissimo pilota. Il segretario di Stato ha inoltre ricordato che Fausto Gresini in occasione dell’evento Moto 3 Parade del 2017 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Sant’Agata e che con questa serata il legame fra San Marino e Fausto Gresini è diventato ancora più stretto.

Il presidente del Club ha voluto sottolineare che la serata è stata possibile grazie all’impegno del socio Stefania Leardini Mularoni che come presidente della Fondazione Cino Mularoni (Gruppo Del Conca, title sponsor del Team di moto 3) si è adoperata affinché Gresini potesse essere presente nonostante il Motomondiale sia in pieno svolgimento e che tutto il Team Gresini Racing sarà impegnato a Tokio per il Gran Premio del Giappone. Al termine della serata il Presidente del Rotary Club ha donato il sigillo d’argento del Club e il guidoncino a Fausto Gresini che si è poi intrattenuto per le foto e le domande di rito. Un guidoncino e un saluto anche ai tantissimi ospiti, fra cui Manuel Poggiali, pluricampione del mondo e Matteo Ferrari.

500.000 euro di investimenti, ha acquisito AGOS come cliente e ha stretto importanti collaborazioni con Enti locali. Userbot studia l’integrazione di intelligenza artificiale e

umana per la comprensione delle richieste dell’utente e delle emozioni del cliente, con l’obiettivo di interagire automaticamente con quest’ultimo su di una chat. “Quando le richieste diventano ripetitive – ha spiegato Giarrusso - è possibile automatizzarle con efficacia. Userbot riconosce il significato della domanda, le priorità dei contenuti, perfino lo stato d’animo, e risponde. In questi casi è meglio affidarsi alla tecnologia, che lavora sulla quantità delle richieste consentendo alle persone di concentrarsi sulla parte qualitativa”. Secondo Paoletti invece “entro 30-50 anni la forza dell’intelligenza artificiale pareggerà quella umana, quindi tutte le aziende devono iniziare a capire come approcciare questa tecnologia”. La giornata è stata anche l’occasione per ricordare che

The Edge Company, la startup vincitrice della scorsa edizione di “Nuove Idee Nuove Imprese”, è stata selezionata a partecipare al Programma di accelerazione The Camp, in Francia, col progetto BCMS, il sistema per monitorare e classificare gli uccelli negli aeroporti. L’acceleratore d’impresa francese è finanziato da grosse realtà pubbliche e private, che hanno deciso di investire nelle idee per governare l’innovazione puntando sulla sostenibilità ambientale, invece di subire le nuove tecnologie in modo passivo. Nuove Idee Nuove Imprese: business plan “Nuove Idee Nuove Imprese” è la business plan competition che da 16 anni premia i progetti d’impresa innovativi che abbina un percorso formativo gratuito coordinato da docenti dell’Alma Mater Studiorum – Campus di Rimini per fornire le conoscenze di base per creare i futuri imprenditori, alternando lezioni teoriche ad attività pratiche. Oltre alle lezioni, anche il sostegno scientificoformativo di Deloitte & Touche SpA. All’edizione 2018 stanno partecipando 157 concorrenti da dieci regioni italiane. Il montepremi è di 19.000 euro, oltre ai finanziamenti agevolati del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.


I mprese

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È stata presentata ufficialmente alla Reggenza l’emissione filatelica celebrativa del progetto “San Marino 5G”, frutto di un accordo tra il Congresso di Stato e TIM per far diventare la Repubblica di San Marino il primo Stato 5G d’Europa. Un obiettivo ambizioso che si sta realizzando in questi giorni con l’accensione delle prime antenne 5G su standard 3GPP Rel15 e che vedrà il suo compimento entro la fine dell’anno con il completamento della rete. Da sempre simbolo di libertà e di storia millenaria, celebrata dall’UNESCO con l’ambito riconoscimento di sito Patrimonio dell’Umanità, con l’introduzione del 5G e dei servizi radiomobili di quinta generazione la Repubblica di San Marino diventa oggi anche il simbolo dell’innovazione e del progresso tecnologico. Il 5G sarà infatti il motore trainante dell’evoluzione tecnologica dei prossimi anni in grado di rivoluzionare in maniera significativa la vita dei cittadini e delle imprese, realizzando ambienti in cui tutto sarà più “smart” e connesso. E grazie al 5G e alla collaborazione del Gruppo TIM la Repubblica di San Marino si candida a diventare leader nel settore dell’innovazione avviando l’implementazione di servizi di connettività evoluta e in ambito Smart City (pubblica sicu-

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Il francobollo presentato alla Reggenza. Pisani: “Il Titano leader nel mondo dello sviluppo”

San Marino celebra il 5G con un’emissione filatelica E’ stato realizzato grazie alla collaborazione con l’ETSI, la proprietaria del logo rezza, trasporti, monitoraggio ambientale), sanità, turismo e cultura, oltre ad applicazioni nel campo dei media, dell’education e della realtà virtuale. Durante l’evento, l’Amministratore Delegato di TIM San Marino Cesare Pisani, accompagnato dal Segretario di Stato all’Industria e Telecomunicazioni Andrea Zafferani e dal Dirigente dell’Ufficio Filatelico e Numismatico Gioia Giardi, ha donato agli Eccellentissimi Capitani Reggenti Mirco Tomassoni e Luca Santolini il francobollo con l’annullo speciale dell’emissione Postale “San Marino 5G”. Il francobollo emesso è stato realizzato anche grazie alla collaborazione dell’European Telecommunications Standards Institute (ETSI) proprietaria del logo 5G che ha voluto rendere omaggio alle attività “pionieristiche”

svolte dalla Repubblica di San Marino nel 5G concedendo l’utilizzo del logo per questa speciale emissione. “È per noi un vero onore essere qui alla presenza degli Eccellentissimi Capitani

Reggenti della Repubblica di San Marino per celebrare attraverso questo francobollo un momento di importanza storica per il Paese” ha dichiarato Cesare Pisani, Amministratore Delegato di

I COM

TIM San Marino. “Grazie all’impegno del Governo e del Gruppo TIM, San Marino ha raggiunto un obiettivo impensabile fino a pochi mesi fa diventando leader nel mondo nello sviluppo e nell’implementazione delle reti mobili di quinta generazione. Non possiamo che essere fieri di quanto fatto finora e ringraziamo la Segreteria all’Industria e Telecomunicazione per aver intrapreso insieme a TIM il progetto San Marino 5G e la Segreteria di Stato alle Finanze e l’Ufficio Filatelico e Numismatico per aver saputo cogliere l’unicità di questo momento realizzando un francobollo che ritrae la Repubblica di San Marino e il nostro logo, perpetuandoli come immagine d’innovazione”. I francobolli e le monete della Repubblica di San Marino sono ricercatissimi dai colle-

zionisti di tutto il mondo. Alla loro emissione è preposto l’Ufficio Filatelico e Numismatico, sotto la responsabilità della Segreteria di Stato alle Finanze. Il primo francobollo di San Marino è datato 1° agosto 1877. Da allora San Marino attraverso le proprie emissioni, ha trasmesso la conoscenza di personaggi, avvenimenti, fatti e istituzioni dello Stato oltre a celebrare realtà e personaggi illustri. San Marino 5G Il francobollo Data di emissione: 16 ottobre 2018 Valori: 1 valore da 0,70€ in fogli da 20 francobolli Tiratura: 45.000 serie Stampa: offset a quattro colori, un Pantone, inchiostro invisibile giallo fluorescente a cura di Cartor Security Printing Dentellatura: 13 x 131⁄4 Formato francobolli: 40 x 30 mm Bozzettista: Esploratori dello Spazio.

La Repubblica di San Marino ha aderito all’International Council of Museums Si è avviato l’iter di costituzione, nella mattina del 16 ottobre, alla presenza del Direttore degli Istituti Culturali Vito Testaj (nella foto), del Comitato nazionale sammarinese ICOM. Nel decennale dell’iscrizione del Centro storico di San Marino nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, la Repubblica di San Marino aderisce all’International Council of Museums (ICOM), con la volontà di promuovere un’ulteriore valorizzazione delle espressioni culturali e dei beni naturali, storici e museali sammarinesi. L’ICOM è stata istituita nel 1946 per preservare, conservare e condividere il patrimonio naturale e culturale dei singoli Stati, creando una rete internazionale di relazioni e collaborazioni. Il Comitato Nazionale della Repubblica di San Marino si

unirà ai 119 Comitati nazionali già esistenti. I fondatori del Comitato nazionale sammarinese ICOM sono Marco Podeschi, Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Paola Bigi, Responsabile Sez. Archeologica Musei di Stato - Istituti Culturali; Rita Canarezza, Coordinatore progettuale Galleria Nazionale San Marino; Sandro Casali, Responsabile Centro Naturalistico Sammarinese – Mu-

seo di Storia Naturale; Juan Carlos Ceci, Mediazione del Patrimonio Culturale, Dip. di Scienze Umane, Univ. di San Marino; Patrizia Di Luca, Responsabile Centro di Ricerca sull’Emigrazione – Museo dell’Emigrante, Dip. di Storia, Univ. di San Marino; Daniela Giannini, Coordinatore Musei di Stato – Istituti culturali; Daniel Pedini, Sez. Archeologica Musei di Stato - Istituti Culturali.


I mprese

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di Daniele Bartolucci

Semplificazione: questa la parola che da anni le imprese (ma anche i cittadini) usano per sintetizzare una necessità sempre più urgente non solo per migliorare la loro operatività quotidiana, ma soprattutto per non perdere punti di competitività con il resto del mondo sui mercati internazionali. E non si tratta solo di burocrazia. Una ricetta univoca ovviamente non c’è, ma ci sono delle best practice che si possono studiare e importare, oppure rimodellare sulla dimensione del sistema sammarinese. E in questo caso un “ricettario” esiste: si chiama Doing Business ed è il programma della Banca Mondiale per facilitare gli Stati e le imprese a progredire verso standard sempre più elevati. In questo programma San Marino è tra i Paesi di seconda fascia, classificandosi al 93esimo posto dietro a dei “mostri sacri” della burocrazia, come l’Italia ad esempio, dove – stando ai criteri analizzati – risulterebbe quindi molto più semplice avviare un’impresa e farla operare. Tecnicamente è così e non da oggi, e questo potrà far storcere il naso a molti, ma ha delle motivazioni solide. Proprio sulla base di queste differenze (o mancanze, se si guarda il resto del mondo da San Marino), il Congresso di Stato ha nominato (Delibera n. 28 del 17 luglio 2018) un “Gruppo di Lavoro intersettoriale ed interdisciplinare per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del numero di procedure, tempistiche e costi necessari per avviare

FIXING FI X I N G - -Anno A nnoXXVI X X I I -- n.38 n.21 -- Venerdì V enerdì 19 30 Ottobre Maggio 2018 20 14

Con la Comunicazione Unica si manderà in pensione anche l’attuale regime delle licenze, mentre co

Ecco il progetto per semplificare

Si punta a scalare la classifica del Doing Business agevolando l’avvio di nuove imprese: “s e non più preliminari per le autorizzazioni. Non si passerà più per le varie Commissioni, ch un’attività di impresa”, al fine di revisionare tutti i processi necessari per l’avvio e per migliorare il rapporto tra aziende e Pubblica Amministrazione. Ovviamente il report Doing Business è stato espressamente posto come punto di partenza, e nelle scorse settimane la relazione del gruppo di lavoro ha iniziato a circolare sui tavoli del confronto con tutte le parti sociali, perché ne possano migliorare le proposte ed eventualmente suggerirne altre. Addio alle licenze: la Comunicazione Unica Il regime sammarinese delle “licenze”, che negli anni è diventato quasi un ostacolo, potrebbe ben presto andare in pensione. L’indicazione del Governo, già espressa più volte, sembra infatti trovare conferma nella relazione del gruppo di lavoro, che punta anche alla revisione dei Codici Ateco, che stanno creando diversi disagi alle imprese. Una riforma complessiva dovrebbe venire proposta entro la fine dell’anno. Nel frattempo si studia anche un sistema alternativo alle licenze, basato sulla Comunicazione Unica: in pratica, per avviare un’im-

presa, l’interessato dovrà presentare allo Sportello Unico per le Imprese, per via telematica o su supporto informatico, la Comunicazione Unica per tutti gli adempimenti previsti, che varrà quale assolvimento degli stessi per l’iscrizione al registro delle imprese ed ha effetto, sussistendo i presupposti di legge, ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali individuati tramite decreto, nonché per l’ottenimento del Codice Operatore Economico. Sarà quindi lo stesso Sportello Unico a rilasciare ricevuta quale titolo dell’immediato avvio dell’attività imprenditoriale, e ne darà notizia alle altre amministrazioni competenti . Il nuovo regime del “silenzio assenso” Quante volte le imprese lamentano risposte che non arrivano e tempi lunghissimi per avere autorizzazioni? Una delle regole più semplici, ma difficili da accettare per la burocrazia, è quella del “silenzio assenso”, che però faciliterebbe di molto il compito sia degli uffici che la vita delle persone e delle imprese. Su questo fronte, molto importante per il mondo delle imprese, il gruppo di

E ditoriale A NIS Rifiuti e smaltimento Il Paese si deve compattare

Segue dalla prima

(...) di emergere da questa situazione, ricercando un’alternativa allo spaventoso indebitamento che invece sembra – o si vuol far credere - l’unica strada percorribile. Il Paese si deve compattare per invertire la tendenza, che si sta trasformando in una pericolosa deriva. Non c’è bisogno di una campagna elettorale – che sembra sia già partita - ma di soluzioni. Alessandro Carli

Seminario per le imprese Trasporto, stoccaggio e smaltimento rifiuti speciali: l’Associazione Nazionale Industria San Marino ha calendarizzato per martedì 23 ottobre un incontro di approfondimento sulla materia. “Alcune aziende – spiegano in una nota gli Industriali - ci hanno segnalato problemi riguardo allo smaltimento e trasporto di rifiuti speciali originati dai nostri insediamenti produttivi, sia interni al territorio di San Marino sia transfrontalieri, in quanto gli impianti italiani danno ovviamente precedenza ai rifiuti provenienti dalle realtà produttive italiane”.

Il seminario, che si svolgerà all’interno della sede ANIS, è rivolto in particolare a chi in azienda si occupa di queste tematiche, ha come obiettivo quello di comprendere la portata di tali problemi ed individuare, nonché condividere, soluzioni alternative anche per fronteggiare eventuali prossime difficoltà. In occasione dell’incontro saranno illustrate le modalità operative attraverso le quali si potrà autonomamente effettuare la spedizione transfrontaliera dei rifiuti. Per ulteriori informazioni: 0549/873911 oppure anis@anis.sm


AI mprese ttualità

FI X I N G - AAnno FIXING nno XXXVI X I I -- n.21 n.38 -- V Venerdì enerdì 3019 Maggio Ottobre202018 14

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on i nuovi strumenti informatici (PEC e REM) si agevolerà il dialogo con la P.A.

e la vita agli imprenditori

silenzio assenso” per risparmiare tempo, controlli ex post (con la SCIA) he verranno depotenziate o abolite. Codici ATECO: verso una soluzione

lavoro ha delineato una road map che porti quanto prima all’introduzione di questa regola nel procedimento amministrativo a vantaggio dei privati, che non dovrebbero in questo modo subire le conseguenze negative discendenti dalla mancata risposta dell’amministrazione sull’istanza da loro proposta. Ovviamente tale regola non può valere in tutti i casi, ma solo in specifici ambiti.

I controlli “ex post”: arriva la SCIA La Pubblica Amministrazione ha un ruolo fondamentale nell’operatività delle imprese, in particolare laddove la normativa impone una serie di verifiche prima dell’autorizzazione, i cosiddetti controlli ex-ante che imbrigliano l’iniziativa imprenditoriale e spesso fanno perdere tempo prezioso a chi vuole avviare un’attività a San Marino. Le associazioni di categoria, in questo senso, sono fortemente impegnate da tempo a invertire questa logica, proponendo quella dei controlli ex post, ovvero un sistema di controlli successivi. Il Governo e anche il gruppo di lavoro pare abbiano recepito questa necessità, ideando un insieme di interventi che responsabilizzi maggiormente i professionisti (maggiori compiti di certificazione)e gli imprenditori. In parallelo, c’è l’intenzione di eliminare il più possibile il passaggio in Commissioni, Comitati ed Istituzioni per l’autorizzazione, azzerando quelle sacche di discrezionalità che da tempo sono oggetto di valutazione critica da ogni punto di vista. Un progetto in tal senso, è quello della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) che, come già avviene in Italia, permetterà all’utente di poter operare anche solo tramite questa segnalazione alla PA certificata da un professionista. In pratica, gli Uffici Pubblici avranno il compito poi di verificare la veridicità di quanto dichiarato. Al momento si sta valutando la SCIA per l’edilizia, ma potrebbe essere utilizzata anche per gli aspetti legati al Codice Ambientale. Strumenti informatici: in arrivo la REM Se l’obiettivo principale è quello di agevolare gli imprenditori, un capitolo centrale è rappresentato dagli strumenti informatici, che dovranno essere opportunamente potenziati e integrati: la firma digitale e la posta certificata permetterebbero, ad esempio, di semplificare notevolmente le procedure e

su questo ci sono già progetti in corso per arrivare in breve tempo a renderli operativi. Come noto, infatti, a seguito del Decreto Delegato 11 aprile 2016 n. 46, i “servizi elettronici di recapito certificati e

qualificati” e la posta elettronica certificata verranno attivati entro la fine del 2018, semplificando notevolmente le comunicazioni e le modalità di presentazione dei documenti per le imprese. Tutto

questo per arrivare, in tempi ragionevoli (si veda Fixing nr 37) anche alla Fatturazione Elettronica. Questo per allinearsi con l’Italia (con successivo accordo che superi il famoso DM del 1993) e con gli altri Paesi europei, dove le imprese possono già giovarsi di questi strumenti informatici. E’ un elemento di competitività dell’intero sistema sammarinese. Documenti esteri: verso l’equipollenza Numerosi i casi e le difficoltà riscontrate dalle imprese e opportunamente segnalati dalle Associazioni di catego-

ria, riguardanti l’equipollenza dei documenti esteri. Il problema si riscontra nel momento della richiesta di documentazione, che spesso risulta essere eccessiva e non facilmente reperibile. A tal fine, come in altri casi già previsti, si potrebbe ovviare con una dichiarazione sostitutiva, ad opera dello stesso imprenditore (autocertificazione) o di un professionista o ente accreditato. In parallelo - altra richiesta delle categorie - occorre velocizzare l’accettazione dei documenti anche in lingua inglese, come spesso sono disponibili alle imprese.


E conomia

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FIXING - Anno XXVI - n.38 - Venerdì 19 Ottobre 2018

L’analisi promossa dalla School of Management del “PoliMi” e Netcomm

Italia, per l’E-Commerce crescita in doppia cifra Dal 2017 al 2018 il valore degli acquisti online ha registrato +16% Continua il percorso di crescita dell’eCommerce B2c in Italia: il valore degli acquisti online supera nel 2018 i 27,4 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto al 2017. La crescita del mercato in valore assoluto, pari a 3,8 miliardi di euro, è la più alta di sempre. Gli acquisti online di prodotto valgono 15 miliardi di euro (+25%), mentre i servizi 12 miliardi (+6%). Il turismo (9,8 miliardi di euro, +6%), si conferma il primo comparto dell’eCommerce. Tra i prodotti, si consolidano l’informatica e l’elettronica di consumo (4,6 miliardi di euro +18%) e l’abbigliamento (2,9 miliardi, +20%) e crescono a ritmi molto interessanti l’arredamento (1,4 miliardi, +53%) e il ‘Food&Grocery’ (1,1 miliardi, +34%). Questo lo scenario del mercato del commercio elettronico presentato nei giorni scorsi dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm. Il convegno, intitolato “eCommerce B2c in Italia: cresce il mercato, ma aumenta il valore?”, ha “sviluppato” una fotografia nitida.

“Nel 2018 il valore degli acquisti online a livello mondiale dovrebbe superare i 2.500 miliardi di euro (+20% rispetto al 2017). La Cina si conferma il primo mercato, con oltre 1.000 miliardi di euro (+19% rispetto al 2017) e un tasso di penetrazione dell’online sul totale retail pari al 18%. Seguono gli Stati Uniti d’America con 620 miliardi di euro (+12%) e 17% di penetrazione e l’Europa con 600 miliardi di euro (+12%) e 10% di penetrazione” ha affermato Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. “In Europa, l’Italia è ancora lontana dai principali mercati eCommerce (Francia, Germania e Regno Unito). Lo sviluppo del mercato italiano deve passare in prima battuta dal potenziamento nell’offerta del settore ‘Food&Grocery’, la prima voce di spesa nel paniere degli acquisti degli italiani. Nonostante l’ingresso di diversi player locali e internazionali in questo settore, l’offerta non ha ancora la capacità di garantire una copertura territoriale capillare: oggi 4 italiani su 5 non possono anco-

Gruppo 24 ORE

ra effettuare online la spesa da ‘supermercato’ con un adeguato livello di servizio”. L’evoluzione del mercato negli ultimi anni Informatica ed elettronica di consumo si conferma come primo comparto, con un valore di circa 4,6 miliardi di euro e un tasso di crescita del 18% rispetto al 2017. Gli acquisti nell’abbigliamento crescono del 20% e sfiorano i 3 miliardi di euro, non solo grazie al fashion di lusso, ma anche alla componente mass market. Tra i settori che superano il miliardo di euro ce ne sono due contraddistinti da un ritmo di crescita elevato: arredamento e home living (1,4 miliardi, +53%) e food&grocery (1,1 miliardi, +34%). L’editoria cresce del 20% e vale circa 1 miliardo di euro. Gli acquisti in tutti gli altri comparti di prodotto valgono insieme 4,3 miliardi di euro nel 2018, in crescita del 29% rispetto al 2017. In questo aggregato si distingue il contributo dei ricambi auto, con l’acquisto online di pezzi di ricambio e pneumatici per un valore di 652 milioni di euro (+29%), del beauty, con

Il dottor Paolo Fietta è il nuovo Chief Financial Officer del Gruppo Gruppo 24 ORE www.gruppo24ore.ilsole24ore.com

Il 15 ottobre 2018 il dottor Paolo Fietta ha assunto il ruolo di Chief Financial Officer del Gruppo 24 ORE. Fietta, 50 anni, porta al Gruppo 24 ORE la grande esperienza maturata nel corso della sua carriera professionale all’interno delle maggiori multinazionali e aziende italiane leader in differenti settori economici - dal fashion al food, dall’information technology al digital - dove ha seguito diverse IPO, importanti

processi di ristrutturazione e lo sviluppo nei mercati emergenti. In particolare ha ricoperto il ruolo di Chief Financial Officer in Illy Caffè, dove ha supportato lo sviluppo dei canali retail e ecommerce, in Twin Set, caratterizzata da una forte espansione nel retail e all’estero, e in YOOX, dove ha guidato con successo la società nel percorso di quotazione in Borsa. In precedenza Paolo Fietta

ha contribuito al piano di ristrutturazione e risanamento di Parmalat, nonché al processo di ri-quotazione dell’azienda.

l’acquisto di profumi e cosmetici per un valore di 435 milioni (+31%), e dei giocattoli, con 514 milioni (+48%). Nel 2017 i prodotti hanno generato 230 milioni di ordini, con uno scontrino medio di circa 70 euro. Nei servizi, il settore turismo e trasporti, con 9,8 miliardi di euro, si conferma il primo comparto dell’eCommerce italiano. La crescita, +6% rispetto al 2017, è determinata dagli acquisti di biglietti per i trasporti ferroviari e aerei, dalla prenotazione di appartamenti e case-vacanza (attraverso gli operatori della sharing economy) e dalla prenotazione di camere di hotel. Gli acquisti online nelle assicurazioni superano quota 1,3 miliardi di euro (+5%) e rimangono focalizzati sulle RC Auto. Il grande “peso” degli smartphone “leggeri” Nel 2018 gli acquisti online generati attraverso lo smartphone costituiscono il 31% dell’eCommerce totale (era il 25% nel 2017). Il desktop – pur rimanendo il device preferito per fare shopping online – passa dal 67%

U niversità

nel 2017 al 62% nel 2018. Si riduce anche l’incidenza degli acquisti da tablet, che passano dall’8% al 7%. Nei principali comparti di prodotto lo smartphone ha una quota sull’eCommerce totale molto elevata e compresa tra il 32% del Food&Grocery e il 45% dell’Abbigliamento. Nei servizi l’incidenza è più contenuta, tra il 9% delle Assicurazioni e il 18% del Turismo e trasporti, a causa dello scontrino più elevato e del conseguente processo di acquisto più lungo e articolato. In valore assoluto, l’eCommerce B2c da smartphone supera gli 8,4 miliardi di euro, con un incremento del 40% rispetto al 2017. La crescita in valore assoluto è pari a 2,4 miliardi e rappresenta il 64% di quella dell’eCommerce complessivo. Cresce l’export, trainato dall’abbigliamento Nel 2018 l’export, inteso come il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri, vale 3,9 miliardi di euro e rappresenta il 16% delle vendite eCommerce totali. I servizi, pari a circa 1,3 miliardi di euro (+6% rispetto al 2017), sono spinti dal settore

turismo, grazie ad alcuni operatori del trasporto. I prodotti, grazie a una crescita dell’11%, valgono 2,6 miliardi di euro e rappresentano il 68% delle vendite totali oltre-confine. L’abbigliamento è il principale comparto nell’esportazione e costituisce circa i due terzi dell’export di prodotto. Nonostante l’elevata richiesta di prodotti italiani all’estero, l’export digitale fatica ancora a decollare, soprattutto in alcuni settori quali l’arredamento, l’home living e il Food&Grocery, a causa di diversi fattori, tra cui le alte complessità operative (in primis onerosità delle attività logistico-distributive) e legislative. Se da un lato infatti cresce la consapevolezza, da parte delle aziende italiane, delle potenzialità dell’eCommerce come strumento di vendita all’estero, dall’altro spaventa l’assenza di un modello unico di riferimento per operare efficacemente online in un Paese straniero. In questo senso possono aiutare le iniziative di aggregazione e coordinamento di più imprese italiane per valorizzare l’export digitale verso specifici mercati.

Codacons ai Ministri Istruzione e Salute: “Totale gratuità dei test d’ingresso” In attesa dell’abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina, il Codacons chiede ai Ministri della salute e dell’Istruzione di disporre, a partire dal prossimo anno, la totale gratuità dei test di ingresso alle università. “Oggi uno studente per sostenere il test di ammissione a Medicina è costretto a versare alle università fino a 100 euro, senza contare la spesa per i trasporti e per il soggiorno qualora si provenga da altre città – spiega il Codacons – Soldi pagati quasi a fondo perduto - considerato che solo 1 candidato su 6 viene

poi ammesso alle facoltà - e che ingrassano le casse delle università, determinando una ignobile speculazione sul diritto allo studio”. “Le università sono enti pubblici che, per fine istituzionale, devono curare la preparazione dei giovani ai corsi universitari, attin-

gendo in tal senso ai loro bilanci che sono tutti in attivo – prosegue il Codacons – Per tale motivo richiedere somme di denaro per sostenere i test di ingresso alle facoltà potrebbe addirittura realizzare il reato di appropriazione indebita e abuso di atti di ufficio”.


A mbiente

FIXING - Anno XXVI - n.38 - Venerdì 19 Ottobre 2018

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Intanto a Rimini sono già scattati i limiti alla circolazione dei veicoli

Qualità dell’aria, nessun problema per il Titano Dall’1 al 15 ottobre sono solo due sforamenti delle polveri sottili Mentre l’Emilia-Romagna ha già fatto scattare i limiti alla circolazione delle automobili – i “blocchi” previsti dal Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) e dal Nuovo Accordo di Bacino Padano sono scattati il 1 ottobre e si protrarranno sino al 31 marzo 2019, non senza polemiche con l’iniziale “stop” anche agli Euro 4 imposto a Rimini poi revocato – la Repubblica di San Marino si “gode” la sua aria buona. Gli sforamenti annuali di PM10 (quindi 50 µg per metro cubo) ammessi dal Decreto Delegato numero 44 del 2012 sono 35 e al 15 ottobre, riporta il sito dell’ISS (che prende i dati dalla torretta di Serravalle), sono stato solamente 6. Nessun problema nemmeno per il Biossido di Azoto: il tetto di 200 µg per metro cubo “fissati” sempre dal DD 44/2012 (che concede al massimo 18 sforamenti) nel 2018, sempre alla data del 15 ottobre, non sono mai stati superati. Così come per l’Ozono: zero sono i superamenti sia per la media oraria (180 µg/m3) che per quella su otto ore 8h (120 µg/m3), nonostante il DD preveda 18 “eccezioni” all’anno. Rimini: le aree interessate Nel dettaglio le limitazioni alla circolazione prevedono il blocco dei veicoli più inquinanti, dal 1° ottobre al 31 marzo dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche, dalle 8.30 alle 18.30 per: autoveicoli e veicoli commerciali a benzina Euro 0 ed Euro 1; autoveicoli e veicoli commerciali diesel Euro 0, Euro 1,Eu-

San Marino, PM10 (ottobre 2018) Giorno

Valori* in ug/m3

1 ottobre

15,6

2 ottobre

16,8

3 ottobre

14,5

4 ottobre

24,3

5 ottobre

23,1

6 ottobre

25,8

7 ottobre

30,3

8 ottobre

30,8

9 ottobre

31,0

10 ottobre

37,6

11 ottobre

42,1

12 ottobre

56,8

13 ottobre

51,9

14 ottobre

42,3

15 ottobre

39,0

* Valore massimo consentito: 50 ug/m3 Fonte: ISS Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing ro 2, Euro 3; ciclomotori e motocicli Euro 0. Le ‘domeniche ecologiche’ sono in calendario il 7 ottobre, 4 novembre, 13 gennaio, 3 febbraio e 3 marzo, con la sospensione nel periodo dal 1° dicembre al 6 gennaio. L’area interessata dalle limitazioni comprende tutta la zona urbana a mare della statale 16, ma sarà garantito il transito nelle arterie di collegamento ai par-

cheggi di scambiamento (come piazzale Caduti di Cefalonia, Centro Ausa, Valturio, Italo Flori, via Fantoni e parco Don Tonino Bello), alle strutture ospedaliere, di ricovero e cura, compreso l’intero asse mediano (la direttrice ‘Fila dritto’) e ai parcheggi limitrofi. Sono inoltre state individuate deroghe specifiche per alcune tipologie di veicoli (commerciali e

non)e di utenti, come le famiglie con una fascia Isee inferiore a 14mila euro e i veicoli per l’accompagnamento degli alunni a scuola. Inoltre sono esclusi dai provvedimenti i mezzi che effettuano il car pooling. Il Piano prevede inoltre l’adozione di misure emergenziali per far fronte alle situazioni più critiche che saranno accertate da Arpae, ente incaricato dei controlli. In caso di superamento del valore limite giornaliero per il PM10 rilevato da una stazione della rete provinciale, per più di 4 giorni consecutivi, scatteranno provvedimenti emergenziali di 1° livello, quali: riduzione di 1°C della temperatura negli ambienti riscaldati, divieto di utilizzo di generatori di calore domestico alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con classe di prestazione

I SS

emissiva inferiore alla classe 3 stelle, divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, ecc.), divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli, divieto di spandimento di liquami zootecnici e potenziamento dei controlli sui veicoli; mentre in caso di sforamento per oltre 10 giorni consecutivi scatteranno, in aggiunta alle misure previste per il 1° livello, provvedimenti emergenziali di 2° livello, quali: divieto di utilizzo di generatori di calore domestico alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe 4 stelle. Nelle unità immobiliari dotate di impianto di riscaldamento alternativo, l’ordinanza prevede inoltre il divieto, dal 1° ottobre al 31 marzo, in tutto il territorio comunale di utilizzo di combustibili soli-

di per riscaldamento domestico (legna, pellet, cippato, ecc.) negli impianti con una classe di prestazione emissiva inferiore a 2 stelle e nei focolari aperti (camini tradizionali) o che possono funzionare aperti. Questo perché un caminetto aperto emette polveri come più di 1000 caldaie a metano. E’ inoltre previsto l’obbligo, nei generatori di calore funzionanti a pellet, di utilizzo di pellet certificato. Il testo integrale dell’ordinanza - che contiene nel dettaglio tutte le tipologie di veicoli ai quali si applicano le limitazioni alla circolazione, i veicoli e le categorie oggetto di deroga, nonché i tratti di strada esclusi dalle limitazioni, i provvedimenti emergenziali e la regolamentazione degli impianti a biomassa legnosa - è consultabile sui siti internet www.comune.rimini.it o www.liberiamolaria.it. Alessandro Carli

Parcheggi rosa: il contrassegno potrà essere richiesto già dal 22 ottobre Nell’ambito di una politica di sostegno alla famiglia e di miglioramento della qualità della vita, la Segreteria di Stato alla Sanità e l’Istituto per la Sicurezza Sociale intendono agevolare e sostenere la mobilità delle donne in gravidanza e dei neogenitori con bimbi fino all’anno di età. “Per alcune categorie di automobilisti, in particolare per le donne in gravidanza o con prole neonatale, infatti, la prolungata ricerca di un parcheggio e le attività connesse alle manovre di posteggio, soprattutto nel periodo terminale della gravidanza o nei primi mesi di vita del nascituro possono rappresentare un serio problema. Diventa quindi importante porre in essere interventi di miglioramento della qualità della vita delle nostre cittadine”. I parcheggi rosa, 6 quelli già presenti nell’area anti-

stante all’ospedale, saranno ampliati in tutti i parcheggi del territorio e identificati da strisce rosa delimitanti o da cartelli appositi. Per usufruire di tale servizio, la UOC di Ostetricia e Ginecologia, con il patrocinio e la collaborazione della Segreteria di Stato per la Sanità, rilascerà un contrassegno identificativo temporaneo per le donne residenti in gravidanza a partire dal terzo mese e per le neomamme alla dimissione, dopo il parto. Per i bimbi già nati, la Direzione Amministrativa dell’ISS provvederà a inviare il permesso al domicilio della madre. Il contrassegno, rilasciato gratuitamente, potrà essere richiesto dal 22 ottobre 2018 e dà diritto al parcheggio gratuito negli stalli dedicati e identificati da strisce rosa e presentino la segnaletica “P Rosa”. La tessera, che dovrà essere

esposta in auto in maniera visibile, sarà disponibile anche per coloro che sono temporaneamente presenti sul territorio della Repubblica di San Marino, per motivi di lavoro, studio, eccetera. Sarà sempre necessario presentare la richiesta alla UOC di Ostetricia e Ginecologia, esibendo un certificato che attesti la gravidanza o il certificato di nascita del bimbo, oltre al modulo di richiesta compilato e sottoscritto. L’iniziativa, rappresenta un gesto simbolico di attenzione e sensibilità nei confronti dei bisogni delle famiglie, con cui si riconosce la natalità come valore sociale. Attualmente i “P Rosa” sono considerati come parcheggi di cortesia ma, in un prossimo futuro saranno sanzionati in caso di utilizzo improprio, con l’inserimento nel nuovo Codice della Strada.


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E10 e la E5 al posto della “verde”, il CNG invece del “metanauto” e il B10 o il B7 al posto del “gasolio”. Con lo scopo di consentire ai conducenti del veicolo di scegliere in maniera corretta il carburante adatto al proprio veicolo in tutta Europa, l’Unione Europea ha adottato nuove specifiche per le etichette da apporre sui nuovi veicoli e su tutte le pompe delle stazioni di rifornimento carburante/stazioni di ricarica. A partire dal 12 ottobre 2018, si legge nel documento di unionepetrolifera.it che fa riferimento alla direttiva DAFI 2014/94/UE, è entrata in vigore una nuova serie univoca e armonizzata di etichette carburante. Nessun obbligo per le auto già in uso e ovviamente le definizioni comuni (gasolio, diesel invernale, benzina, Gpl) rimarranno in uso, e nessun obbligo per la Repubblica di San Marino: le nuove etichette sono in vigore in tutti i 28 Stati Membri dell’Unione Europea, nei paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Lichtenstein, Norvegia) ma anche in Serbia, Macedonia, Svizzera e Turchia. Ovviamente in prospettiva di Accordo di Associazione con l’UE, la notizia comunque interessa al Monte Titano… Le etichette si trovano sui veicoli di nuova produzione - quindi ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli, autovetture, veicoli commerciali

B occoni

T rasporti

FIXING - Anno XXVI - n.38 - Venerdì 19 Ottobre 2018

Nessun obbligo per le auto già in uso, la direttiva non riguarda il Titano

Le nuove etichette UE per benzina, diesel, GPL

Bando di concorso europeo

Previste dal DAFI 2014/94, sono entrate in vigore il 12 ottobre

leggeri, veicoli commerciali pesanti, autobus - nell’immediata prossimità del tappo/sportello del serbatoio di carburante e sul manuale di uso e manutenzione del veicolo. Nel caso dei veicoli più nuovi, potranno anche trovarsi nel manuale elettronico disponibile nel sistema di infotainment del veicolo. E in ogni stazione di servizio sia

sul distributore di carburante sia sulla pistola della pompa per l’erogazione del carburante ma anche nelle concessionarie di tutti i veicoli. Le etichette sono diverse in base al tipo di carburante: benzine, gasoli, carburanti gassosi. La sagoma delle etichette per la benzina è a forma circolare (“E” sta per i componenti bio presenti nel-

Best Performance Award 2018, il premio per l’eccellenza dell’impresa italiana Il futuro è a sostenibilità. Per questo SDA Bocconi School of Management in collaborazione con J.P. Morgan Private Bank, PwC, Thomson Reuters e Gruppo 24 Ore, ha promosso e sostenuto per il secondo anno consecutivo il Best Performance Award, il premio assegnato all’eccellenza dell’impresa italiana, che anche quest’anno ha dimostrato di poter essere competitiva su larga scala. Nell’ambito della cerimonia di premiazione presso l’aula magna dell’Università Bocconi, sono stati premiati i vincitori di questa seconda edizione, caratterizzata da grande partecipazione e fermento, a testimonianza dell’interesse che ruota intorno al futuro della nostra impresa, al suo sviluppo e alle sue declinazioni possibili. Il premio, unico nel suo

C EB

genere, ha giudicato le aziende selezionate secondo tre standard: eccellenza economico-finanziaria; innovation&technology; impatto umano, ambientale e di governance. Ogni azienda candidata ha compilato un questionario relativo a questi tre pilastri, proponendosi di fatto come potenziale vincitrice di un premio che rappresenta un unicum nel panorama italiano: a differenza di altri, il Best Performance Award ha una natura squisitamente scientifica ed è assolutamente trasparente. È matematico il rigore con cui si valutano le aziende, i cui punteggi finali vengono stilati secondo un algoritmo e in maniera completamente anonima; ed è trasparente perché fin dal primo istante le aziende possono accedere ai criteri di selezione, disponibili sul sito del pre-

mio, verificarli e proporre una autocandidatura. Cinque categorie, questi i vincitori 2018: • Best Performer Large Company: Biesse Group; • Best Performer Medium Company: Irritec; • Best Performer Small Company: Haemotronic; • Best Performer Overall: Epta Group; • Best Performer From steady to ready: Eolo. “La costante innovazione tecnologica e digitale di prodotto e dei processi chiave in contesti altamente competitivi e in continuo cambiamento – commenta l’Amministratore Delegato del Gruppo 24 ORE Giuseppe Cerbone – continua ad essere un driver fondamentale per accelerare la creazione di valore nelle imprese, come testimoniato anche quest’anno dal Best Performance Award”.

la benzina). La sagoma delle etichette per il gasolio è a forma quadrata (“B” sta per i componenti biodiesel presenti nel gasolio, “XTL” indica il gasolio sintetico non derivato dalla raffinazione del greggio). La sagoma dei carburanti gassosi è invece a forma di rombo. Unionepetrolifera.it ha poi creato una sezione di FAQ.

R icerca

Vediamole assieme. Come funzioneranno le etichette? L’etichetta vuole essere semplicemente uno strumento visivo che aiuti i consumatori nella scelta del carburante appropriato per il proprio veicolo. Dovrete scegliere il carburante che presenta sulla pompa per l’erogazione una etichetta identica a quella presente sul vostro veicolo. Sarò interessato anche io se il mio veicolo è elettrico? Sì, se siete in possesso di un veicolo elettrico o ibrido plug-in. dovrà essere rifornito con il “carburante” (vettore energetico) appropriato. Una serie di etichette simili, attualmente in via di sviluppo, saranno apposte sui veicoli di questo tipo e sulle stazioni di ricarica in modo da indicare agli utenti/conducenti del veicolo la maniera più adatta per ricaricare le batterie. Alessandro Carli

La Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio rende noto che la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) ha indetto la procedura di selezione per il reclutamento di tre profili. - Research Analyst – rif.: FE-17/2018-105; - Human Resources and Information Technology (HRIT) Coordinator – rif.: PE-18/2018-106; - Vice-Governor Assistant – rif.: PE-16/2018-103. I relativi bandi di selezione del personale e termini di impiego sono pubblicati nel sito Internet ufficiale della CEB al seguente indirizzo: https://ceb.profils.org/ accueil.aspx?lcid=1033. Il termine di presentazione delle candidature è fissato entro il 2 novembre p.v.

Cultura del fare, le Università di San Marino e di Basilea insieme per un progetto sul Design Mettere in discussione i processi tecnologici necessari per produrre un oggetto, ridefinirne le funzioni e interagire con differenti culture del Design. Queste le principali attività al centro del progetto internazionale di formazione e ricerca sperimentale “Cultura del fare”, che ha fato tappa sul Titano dal 15 al 19 ottobre. Protagonisti il corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e l’Institut Industrial Design HGK FHNW Basel, con sede a Basilea, in Svizzera. Coinvolti sei docenti, tre designer e trenta studenti provenienti dalle due realtà, insieme ad aziende elvetiche e della penisola italiana. Le 40 ore di attività previste in questa settimana rappresentano la seconda fase di un percorso avviato nel settembre scorso durante una sessione

andata in scena a Basilea, con focus su materiali particolari come fibre e tessuti naturali, in primis lana e feltro. Fra gli scopi del progetto c’è quello di migliorare la capacità degli studenti nel lavorare in team multidisciplinari e internazionali, offrendo un’esperienza didattica improntata sul rapporto con il cliente, le metodologie progettuali e i contesti produttivi. Si tratta di possibilità offerte

dall’approfondimento di temi come la filiera e il ciclo di vita di un prodotto, gli scenari di produzione, la logistica e la vendita. L’iniziativa, promossa e finanziata dall’Ambasciata di Svizzera in Italia e a San Marino, è inoltre patrocinata dalla Segreteria di Stato agli Affari Esteri, dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese.


B urocrazia

FIXING - Anno XXVI - n.38 - Venerdì 19 Ottobre 2018

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Servono oltre 7 mesi per ottenere i permessi per costruire un capannone

CGIA: “In Italia la PA è nemica delle PMI” La scadenze e i tanti adempimenti costano al sistema 31 miliardi Soffocati da una mala burocrazia che sottrae ai piccoli imprenditori sempre più tempo e risorse per compilare un numero debordante di adempimenti, di certificati e per onorare una moltitudine di scadenze disseminate lungo tutti i 12 mesi: questa criticità costa al sistema delle PMI italiane 31 miliardi di euro ogni anno. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha ripreso i dati dell’ultima rilevazione effettuata dal Dipartimento della Funzione Pubblica – Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Una cifra spaventosa – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo - in parte imputabile anche al cattivo funzionamento della macchina pubblica che ormai sta diventando la principale nemica di chi fa impresa. Sempre più soffocate da timbri, carte e modulistica varia, questa Via Crucis quotidiana

R imini

costa a ogni PMI mediamente 7mila euro all’anno”. Un Paese dove è difficile fare impresa Sebbene l’Italia abbia guada-

gnato 4 posizioni rispetto alla rilevazione precedente, gli ultimi dati della Banca Mondiale (Doing Business 2018) dicono che tra i 19 Paesi dell’Area Euro, l’Italia si po-

Imposta di soggiorno, semplificazione degli adempimenti per la riscossione Parere favorevole della 1a commissione consiliare permanente riminese, chiamata ad esprimersi sulle modifiche al regolamento comunale dell’imposta di soggiorno. 13 i voti favorevoli, 9 le astensioni e nessun voto contrario. Modifiche che puntano a semplificare gli adempimenti per la riscossione dell’imposta, destinata a finanziare gli interventi in materia di turismo degli enti locali. In particolare, con le modifiche che il Consiglio comunale sarà chiamato a discutere e votare, si agirà sulla periodicità della dichiarazione, portandola a cadenza trimestrale, e sull’introduzione dell’invio telematico della stessa, consentendo così attraverso l’uso obbligatorio del digitale una maggiore efficacia e tempestività nel rapporto tra i gestori delle strutture ricettive e gli uffici

comunali di competenza. Nel regolamento sono introdotte numerose esenzioni, riferite in particolare al segmento turistico delle famiglie: esenzione totale dal pagamento dell’imposta di soggiorno per i minori, gli over 65, persone con invalidità al 100% e oltre il settimo giorno di pernottamento. L’imposta di soggiorno, nel Comune di Rimini, dalla sua introduzione (2012) ha garantito mediamente ogni anno una somma di 7 milioni di euro, che va interamente a finanziare interventi diretti e indiretti relativi alla valorizzazione e alla promozione dell’offerta turistica complessiva. Sia nella parte del cosiddetto software, vale a dire le iniziative, le manifestazioni, gli spettacoli, gli appuntamenti tradizionali che caratterizzano in ogni mese dell’anno il palinsesto degli eventi, e

che assorbe poco meno della metà dell’introito dell’imposta; sia nel segmento più strategico e sostanzioso, la componente dell’hardware, ovvero le infrastrutture ambientali, i contenitori storico artistici, la sicurezza, la cura del verde pubblico, strategica per elevare il grado di attrattività turistica, soprattutto internazionale, di una realtà leader come Rimini. “L’imposta di soggiorno – commenta l’assessore al Bilancio Brasini - è sempre stata leva fiscale ‘di scopo’, e cioè destinata a finanziare le azioni capaci di incrementare qualità e potenzialità attrattiva del nostro territorio. L’industria turistica nella Riviera genera un PIL annuo di 4,6 miliardi di euro, occupa e dà lavoro a oltre 68 mila persone in 15.500 imprese che rappresentano il 45,5% dell’intero comparto economico locale”.

siziona al 14esimo posto della classifica generale sulla facilità di fare impresa. La CGIA di Mestre segnala che il Paese è “all’ultimo posto della graduatoria sia per quanto riguarda il costo per avviare un’impresa (13,7% sul reddito pro capite), sia per l’entità dei costi necessari per recuperare i crediti nel caso di un fallimento (22% del valore della garanzia del debitore). Ci posizioniamo al terzultimo posto sia per quanto riguarda il numero di ore annue necessarie per pagare le imposte (238) sia per il numero di giorni indispensabili per ottenere una sentenza a seguito di una disputa commerciale (1.120 giorni, ovvero poco più di 3 anni)”. L’Ufficio studi della CGIA inoltre rimarca che l’Italia occupa “il quart’ultimo posto per quanto concerne il numero di giorni che sono necessari per ottenere il permesso per la costruzione di un capannone (227,5 giorni, pari a 7,5 mesi)” mentre si colloca “al sestultimo posto per quanto concerne le spese da sostenere in una disputa commerciale (23,1% del valore della merce)”. La qualità della Pa al Sud è preoccupante È una classifica altrettanto impietosa quella che emerge dall’ultima indagine condotta dalla Commissione Euro-

pea sulla qualità della Pubblica Amministrazione a livello territoriale. Rispetto ai 192 territori interessati dall’analisi realizzata nel 2017, le principali regioni del Centro-Sud d’Italia compaiono per 8 volte nel rank dei peggiori 20, con la Calabria che si classifica addirittura al 190° posto. L’Indice della qualità della Pubblica Amministrazione è il risultato di un mix di quesiti posti ai cittadini che riguardano la qualità dei servizi pubblici, l’imparzialità con la quale questi vengono assegnati e la corruzione. I servizi pubblici direttamente monitorati a livello regionale sono quelli a valenza più “territoriale” (istruzione, sanità e sicurezza) ma l’indice tiene conto, a livello Paese, anche di servizi più generali, come ad esempio la giustizia, in modo da stilare altresì una classifica nazionale. Il risultato finale è un indicatore che varia tra 100, ottenuto dalla regione finlandese Åland (1° posto), e zero che ha “consegnato” la maglia nera alla regione bulgara dello Severozapaden. Sebbene sia relegato al 118° posto a livello europeo, il Trentino Alto Adige (indice pari a 41,4) è la realtà territoriale più virtuosa d’Italia, seguono, a pari merito, altre due regioni del Nordest: l’Emilia Romagna e il Veneto (indice pari a 39,4) che si collocano rispettivamente al 127° e al 128° posto della graduatoria generale. Subito sotto la Lombardia (38,9) che è al 131° posto e il Friuli Venezia Giulia (38,7) che si attesta al 133° gradino della classifica stilata dalla Commissione Europea. Male in particolar modo le regioni del Mezzogiorno dove si registrano le performance più preoccupanti. Se la Campania (indice pari a 8,4) è al 186° posto, l’Abruzzo (6,2) è al 189° e la Calabria, il territorio in cui la Pa funziona peggio tra tutte le 20 realtà regionali, è addirittura al 190° gradino della graduatoria generale, con un indice di soli 1,8 punti.

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La pace tra sviluppo e innovazione

La 139esima Assemblea dell’Unione Interparlamentare a Ginevra ha visto quale argomento principale del dibattito in plenaria il “Ruolo dei Parlamenti nel promuovere la pace nell’era dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico”. Dibattito nel corso del quale è intervenuta il Vice presidente del Gruppo Nazionale sammarinese Mariella Mularoni. Il Consigliere Mularoni ha sottolineato la necessità che i Parlamenti colgano le opportunità offerte dall’innovazione e dallo sviluppo tecnologico -mettendo a disposizione gli strumenti legislativi adeguati - affinché possano essere al servizio della pace, della sicurezza, nonché contribuire alla prevenzione dei conflitti. Il ruolo dell’innovazione tecnologica unito al sodalizio tra politica e sviluppo sostenibile saranno la chiave del futuro di ogni società: questo è stato confermato anche dagli studi condotti sulla “crescita globale sostenibile a lungo termine e sul benessere della popolazione del pianeta”, dai Premi Nobel per l’economia Nordhaus e Romer, che hanno individuato metodi per affrontare alcune delle sfide fondamentali e più urgenti del nostro tempo. Anche i Parlamenti sono chiamati a incoraggiare e farsi promotori dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico. E’ pertanto opportuno che i Parlamenti sollecitino i rispettivi Governi a favorire la nascita di start-up ed iniziative imprenditoriali finalizzate alla promozione della pace.