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Anno XXVII - n.37 - 1,50 euro

E ditoriale FMI, note “utili” per le urne

Qualcosa inizia a emergere dall’incontro che il Fondo Monetario Internazionale ha voluto tenere con tutti esponenti della politica e delle forze sociali a fine settembre a Palazzo Pubblico. La delegazione di Washington ha posto l’accento sui soliti problemi noti e soprattutto sulle soluzioni – urgenti, urgentissime – che il Titano deve mettere in campo. Quando però, visto che con la crisi di Governo tutte le bocce (riforme, UE, eccetera) si sono fermate? Aspettiamo con curiosità i programmi elettorali delle forze politiche che si sfideranno alle urne l’8 dicembre per vedere se ci sarà qualche indicazione precisa in merito… Sotto la lente d’ingrandimento del FMI è passato anche il sistema bancario: i capitali che nel tempo si sono sempre più ridotti, le difficoltà del settore finanziario e la scarsa liquidità – hanno spiegato i delegati del Fondo Monetario Internazionale – di fatto limitano il credito alle imprese. L’Ente ha infine fatto i conti e per risanare il comparto servono 700 milioni di euro. Le indicazioni sono state nette: lo Stato deve alleggerire i contributi alle banche “senza se e senza ma” perché il peso sul bilancio pubblico è troppo marcato. San Marino quindi deve rendere più sostenibile il debito dello Stato, lavorare per ottenere un gettito più sostanzioso e ridurre sensibilmente la spesa pubblica. Le raccomandazioni sono sempre le stesse: riforma delle pensioni e passaggio dalla Monofase all’IVA, ma anche una revisione del welfare. Su questi punti la Maggioranza che uscirà vincitrice dalle urne dovrà dare subito una risposta per dare un futuro al Paese. Alessandro Carli

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 11 Ottobre 2019

Dazi: USA contro l’UE San Marino è esentato

T rasporti Svolta per le carte crono tachigrafiche

Imposta da 7,5 miliardi per l’esportazione verso gli States. Imprese del Titano comunque preoccupate per gli effetti sui clienti italiani a pag.3

I AM

Un polo per carta e cartone

a pag.4

U SBM

La “scure” (le aliquote, in base alla tipologia di prodotti, varia dal 10 al 25%) si abbatterà principalmente sui 4 Paesi del consorzio Airbus - Regno Unito, Francia, Germania e Spagna – ma riguarderà anche gli altri Stati dell’UE, in primis l’Italia. A spuntare l’elenco dei Paesi che verranno colpiti dai dazi che scatteranno il 18 ottobre non c’è il nome di San Marino: nonostante l’Accordo di Cooperazione e Unione Doganale con l’UE, è un “Paese terzo” e quindi direttamente non soggetto all’imposta. Indirettamente però le cose sono un po’ diverse: molte imprese italiane dei settori messi “al bando” dagli USA utilizzano macchinari sammarinesi quindi è facile pensare che ci possano essere alcune ricadute, tutte ovviamente da quantificare. Servizio alle pagg. 6-7

Venti anni di invenzioni e innovazioni

alle pagg.8-9

spazio riservato all’indirizzo


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Sono 15 le idee d’impresa selezionate per accedere alla fase finale di Nuove Idee Nuove Imprese. Si tratta di un numero più alto rispetto alle altre edizioni, grazie sia alla crescita delle domande iniziali – ben 100 – e 49 progetti d’impresa presentati. Continua, intanto, a ritmo sostenuto il calendario delle attività formative della business plan competition 2019 promossa dall’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese con il secondo corso di formazione rivolto alle 15 team in gara che a fine settembre sono state selezionati dal Comitato Tecnico Scientifico. Di particolare rilievo sono i due seminari formativi tenuti da Deloitte. Il primo si è svolto martedì 1 ottobre con la lezione di Carlo Dadati su “Come creare un pitch di successo per la startup”. L’Innovation Advisor di Deloitte & Touche ha avviato il programma spiegando ai partecipanti come si organizza una efficace presentazione della propria attività, puntando sulla concretezza e l’efficacia del business dell’impresa messa a punto. Proprio la qualità della formazione determina il successo della business plan competition. Ora le 15 idee innovative d’impresa hanno avviato un calendario di nove ulteriori appuntamenti che culminerà il 25 novembre con la consegna del business plan. Il 9 dicembre, alla sede della

S tart-up

FIXING - Anno XXVII - n.37 - Venerdì 11 Ottobre 2019

Il 9 dicembre a Forlì è in programma la proclamazione dei tre vincitori dell’edizione 2019

Innovazione: ecco i 15 finalisti di “Nuove Idee Nuove Imprese” In crescita le domande iniziali (100) e anche i progetti presentati (49) al concorso

Camera di Commercio della Romagna di Forlì si svolgerà l’evento finale che proclamerà i primi tre classificati che si aggiudicheranno un montepremi di 24.000 euro (19.000 ai primi tre, 5.000 alla migliore idea d’impresa da un team tutto femminile) e l’iscrizione gratuita per due anni a

Confindustria Romagna o all’Associazione Nazionale Industria San Marino. Ulteriore novità 2019: in palio il “Premio Cesenalab”, ovvero un percorso di accelerazione di 6 mesi presso la sede cesenate. Tanti i servizi offerti dall’incubatore: una sede ad accesso 24 ore su 24,

un Business Angel, la formazione on demand su temi legali, tecnologici ed amministrativi, assistenza legale e commerciale, agevolazione di contatti con gruppi di ricerca universitari, incontri e contatti con il mondo industriale e della finanza. Anche quest’anno, oltre ai premi in palio, il Gruppo Crédit Agricole valuterà la messa a disposizione dei progetti d’impresa più interessanti, la propria gamma di finanziamenti e prodotti a condizioni concorrenziali. Due le novità dell’edizione 2019: l’attenzione all’imprenditorialità femminile con un contributo economico alle migliori startup promosse e composte da sole donne da Soroptimist International Club Rimini; la possibilità per i progetti vincitori di insediare la futura società anche nella provincia di ForlìCesena, oltre che a Rimini e

U niRSM

San Marino. Nuove Idee Nuove Imprese ha formato alla cultura imprenditoriale 3.883 partecipanti, 1.363 le idee di business presentate alle giurie e 90 è il numero di aziende nate dalla competizione (di cui 60 attive). In 17 anni Nuove Idee Nuove Imprese ha distribuito ai team vincitori 576.000 euro di premi e ha fatto crescere aziende di ogni settore. La business plan competition è promossa da: Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, SUMS Società Unione Mutuo Soccorso della Repubblica di San Marino, Confindustria Romagna, Uni.Rimini SpA – Società Consortile per l’Università nel riminese, Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, As-

sociazione Nazionale Industria San Marino, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, San Marino Innovation. Il Concorso si avvale anche del contributo economico e del sostegno didattico e tecnico-scientifico di Deloitte & Touche SpA ed è organizzata in collaborazione con il Campus di Rimini e Innovation Square. Il Soroptimist International Club Rimini al fine di promuovere e sostenere l’imprenditorialità femminile soprattutto in ambito locale, mette a disposizione un contributo economico e proprie risorse e competenze a titolo gratuito in favore di startup promosse e composte da sole donne. Nuove Idee Nuove Imprese ha il Patrocinio del Comune di Rimini e della Segreteria di Stato per l’Industria della Repubblica di San Marino.

Ecomafie, cybercrime e mobbing: i prossimi seminari del Master in Criminologia Contrasto alla violenza di genere, criminalità non convenzionale e cybercrime sono i temi che verranno approfonditi durante il prossimo ciclo di seminari organizzati nella cornice del Master in Criminologia e Psichiatria Forense dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Previsti focus su ambiti come le ecomafie, la crimina-

lità economica, il mobbing e la sicurezza informatica. Gli appuntamenti sono in calendario il 12 ottobre, 9 novembre e 23 novembre nella sede dell’Ex Tribunale, Salita alla Rocca 44, in centro storico. In cattedra saranno presenti figure di primo piano, come la dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Parma, Silvia Gentilini, la

docente dell’Ateneo sammarinese Karen Venturini e la criminologa Elga Marvelli. Dalla segreteria organizzativa precisano inoltre che per gli operatori sammarinesi delle forze dell’ordine, dei servizi socio-sanitari dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e delle scuole, oltre che per gli avvocati e tirocinanti, l’iscrizione a un modulo è gratuita.


T rasporti

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Il problema: San Marino non può utilizzare quelle di nuova generazione

Carte cronotachigrafiche La soluzione è in arrivo Trasporti: Infocamere ripristinerà il servizio, ma solo da dicembre di Daniele Bartolucci

I trasporti sono linfa vitale per le imprese sammarinesi, sia che il servizio sia interno o che si affidino a ditte specializzate esterne, per questo motivo ogni ostacolo diventa motivo di preoccupazione. Come lo è la delicatissima questione delle targhe straniere per effetto del Decreto Sicurezza italiano, a cui negli ultimi mesi si è aggiunto il problema delle carte cronotachigrafiche, che l’Agenzia per lo Sviluppo- Camera di Commercio non ha più emesso dal 15 giugno scorso in quanto il fornitore del servizio (Infocamere) ha iniziato a produrre le carte di nuova generazione e a San Marino, invece, servono quelle vecchie, che però nessuno più produce se non a costi esorbitanti. Va da sé che senza tale strumento obbligatorio, le imprese sammarinesi (e i loro

dipendenti autisti) rischiano di rimanere ferme, impossibilitate a gestire la loro normale operatività in Italia. Lo stesso rischio che corrono se invece che da sammarinesi

fanno guidare i propri mezzi da dipendenti italiani, a causa il citato Decreto Sicurezza: di fatto, bloccati da una parte e dall’altra. Al momento c’è già una decina di imprese

B anca Agricola Commerciale Approvata la semestrale con risultati positivi Ipotesi incompatibilità: il DG Mancini lascia Banca Agricola Commerciale comunica di aver appena approvato la semestrale 2019 “con un risultato gestionale pari ad € +1,6 mln ed un risultato netto in sostanziale pareggio (€ -0,16 mln), dopo aver accantonato al fondo rischi su crediti € 2,0 mln”. Un risultato comunque positivo, in questa fase storica. “La Banca”, spiega una nota, “ha pro-

seguito nella riorganizzazione operativa finalizzata al raggiungimento di migliori risultati economici, confermati dalla riduzione dei costi operativi, per circa € 0,76 mln, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riducendo”, annunciano con soddisfazione, “il cost income all’80%”. Un altro risultato positivo, quindi. Da punto di vista invece del

management, “si comunica inoltre che il Direttore Generale Dario Mancini ha rassegnato le dimissioni per sopraggiunte ipotesi di incompatibilità con il precedente incarico. il Consiglio ne prende atto e lo ringrazia per il lavoro svolto. Il Consiglio”, quindi, “ha nominato la Dr.ssa Micaela Licia Menicucci alla carica di Vice Direttore Generale”.

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

Stampa Studiostampa New Age Strada Cardio, 58 47899 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

che ha necessità di rilascio della nuova carta, ma è facile intuire che il problema potrebbe esplodere in maniera più importante se non si troverà una soluzione al più pre-

sto, perché potenzialmente riguarda tutte le imprese sammarinesi coinvolte dai trasporti. Anche per questo ANIS, che rappresenta la maggior parte di queste imprese, ha da tempo stimolato le Istituzioni ad agire in tal senso e proprio in questi giorni è avvenuto l’ennesimo incontro sul tema, dove pare che qualcosa si sia finalmente mosso e in positivo. L’Agenzia per lo Sviluppo- Camera di Commercio, una volta presa consapevolezza del problema, si era in effetti mossa fin da subito per trovare un nuovo fornitore, ma le disponibilità riscontrate avevano tutte dei costi insostenibili. Salvo che, proprio in questi giorni, la stessa Infocamere ha comunicato che avrebbe non solo ripreso il servizio, ma che lo avrebbe fatto in continuità con la convenzio-

ne attuale. Il problema, però, è che tale ripresa avverrà non prima di dicembre e quindi per le imprese coinvolte si prospetta un periodo di tempo senza copertura. A questo proposito, ANIS ha proposto – vista la presenza al tavolo della Segreteria Finanze e Trasporti e della Segreteria agli Affari Esteri – di costruire con gli omologhi italiani un “accordo ponte”, che tuteli le imprese sammarinesi fino alla ripresa del servizio. Nel frattempo, però, andranno anche avviati i percorsi diplomatici e legislativi per permettere a San Marino di “trasferirsi” nel sistema delle carte di seconda generazione, oggi precluso perché non c’è un accordo con l’Unione Europea, né tale accordo è stato fatto dai paesi aderenti all’AETR, di cui San Marino fa parte.


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A mbiente

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Manzi: “Le Materie Prime e Seconde sono escluse dal regime dei rifiuti”

Un polo per trasformare carta e cartone in MPS Lo aprirà la IAM a Gualdicciolo con l’obiettivo di ottimizzare i costi di Alessandro Carli

Impianti sempre più pieni e costi che sono schizzati alle stelle. Anche San Marino, come la vicina Italia (ma non solo), sta affrontando il problema dei rifiuti. “Negli ultimi cinque anni – esordisce Mirkare Manzi, responsabile tecnico della IAM srl - i limiti si sono a mano a mano sempre più ridotti. Se solamente 15 anni fa le autorizzazioni ambientali rilasciate sulla gestione dei rifiuti (tot tonnellate all’anno a singolo impianto, ndr) ‘coprivano’ senza problemi i quantitativi prodotti, nell’ultimo lustro il raggiungimento dei ‘tetti’ stabiliti viene raggiunto sempre prima: lo scorso anno a ottobre, nel 2019 già a settembre”. Con la conseguenza immediata che molte aziende della Repubblica, davanti ai “conti” che devono affrontare per il ritiro e il trasporto dei rifiuti, hanno “alzato la voce”. Eppure, prosegue Mirkare Manzi, non è una novità. “Si tratta di un problema di produzione ma anche gestionale che non dipende da noi ma dalle normative internazionali”. Queste “linee di indirizzo” sottendono, e nemmeno troppo “tra le righe”, un problema di spazi in cui collocare i rifiuti. “Le politiche ambientali, improntate sulla filosofia ‘zero waste’ e sui materiali ecocompatibili, crea più di un problema: molte imprese immettono nei mercati una serie di prodotti riciclabili ma mancano tutti quegli indirizzi programmatici e attivi su come recuperarli” sottolinea

il responsabile tecnico della IAM srl. “Tra i soldi legati ai mezzi che servono per il trasporto – gasolio, personale, eccetera – oggi costa di più usare materiali riciclabili che

Nel 2016 carta e cartone venivano pagati 7-8 cent. al kg, oggi zero quelli nuovi” commenta con un po’ di amarezza Manzi. Come detto, il mercato è saturo, sempre più saturo. “Siamo davvero al ‘punto zero’, oggi i rifiuti di carta e cartoni non hanno più valore, anzi. Se lo consegno a una cartiera o lo commercializzo non ho più margini di guadagno: di questa tipologia di

rifiuto ce n’è talmente tanta nel mondo che l’eccessiva ‘offerta’ ha abbattuto i ricavi. Se da un lato imprese e cittadini sono diventati più virtuosi e hanno imparato a riciclare, dall’altro questi materiali non trovano più spazio”. Se solo pochi anni fa – parliamo del 2016, non degli Anni Novanta – carta e cartone venivano pagati 7 o 8 centesimi al chilo, oggi il loro valore è zero. “Quando avevano un valore economico, seppur contenuto, aveva un senso chiamare IAM per il ritiro dei materiali, ma oggi chi va a coprire i costi che deve sostenere un’azienda che si occupa di gestione di questi rifiuti?”. Serve quindi un lavoro a monte. Ed è quello che ha messo in campo la IAM: “Non sappiamo se sia la strategia giusta oppure no, ma abbiamo deciso di attivare un polo per la compattazione

delle MPS (Materie Prime Seconde, ndr), un nuovo centro di trasformazione dei rifiuto cartaceo, con il fine di ottimizzare i costi”. Il nuovo centro si trova a Gualdicciolo

I talia

e ha una superficie di 350 metri quadrati: all’interno lavoreranno una serie di macchina preposti alla “trasformazione” come ad esempio una pressa compattatrice e una piccola macchina che selezionerà il ‘Cartone 100’ dalla cosiddetta “cartaccia”. Già dal mese di novembre quindi usciranno materiali pronti per le cartiere che, dal punto di vista normativo, non saranno etichettati ed esportati come “carta e cartone” bensì come MPS, che sono escluse dal regime dei rifiuti e che hanno un “valore” di mercato – non enorme ma comunque un po’ più alto dello “zero” - che permetterà alla IAM srl di “coprire” le spese vive e di “superare” i paletti normativi, continuando quindi a conferire in Italia materiali – carta e cartone – però “trasformati”.

F ocus

MPS, utilità e vantaggi importanti

L’uso sempre più massiccio di MPS - le Materie Prime Seconde - è importante perché riduce la necessità di estrarre materia prima dalla Terra, un lavoro che comporta in genere cospicui risparmi di energia. Un altro vantaggio legato alle Materie Prime Seconde è quello di avere un costo più basso per la materia prima dato che questa non viene sprecata né durante la produzione di materiale nuovo ma neppure con lo smaltimento dei rifiuti.

Tutela del territorio dal dissesto idrogeologico Stanziati 315 milioni di euro per le Regioni Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto attuativo che trasferisce nella disponibilità delle regioni i fondi del Piano Stralcio da 315 milioni di euro destinati ai progetti esecutivi di tutela del territorio dal dissesto idrogeologico. In soli due mesi dall’approvazione della lista degli interventi ammessi a finanziamento sono stati resi disponibili nelle finanze delle regioni interessate le risorse necessarie a far partire la progettazione delle opere di messa in sicurezza delle regioni e impegnati i fondi del 2019. Sono in totale 263 gli interventi, tutti caratterizzati da urgenza e indifferibilità. “Un miglioramento netto nella performance della macchina burocratica che ci ha consentito di velocizzare notevolmente tutto il procedimento amministra-

tivo. Basti pensare che in passato erano necessari fino a due anni per ottenere lo stesso risultato”, ha commentato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il decreto firmato dal Ministro Costa trasferisce le risorse che sono da subito disponibili alle regioni per avviare la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico nelle regioni, garantendo da subito l’avvio di una spesa complessiva di oltre 315

milioni. “Sono molto soddisfatto di questo risultato - ha continuato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa - che dimostra che si possono portare avanti politiche di tutela del territorio di qualità in tempi rapidi. Imprimere una forte accelerazione alle procedure che rallentavano i finanziamenti sul dissesto idrogeologico era un mio obiettivo e sono soddisfatto di aver tenuto fede a questa priorità”.


E dilizia

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Definiti dalla Legge numero 154 del 2019 anche i requisiti e le condizioni

Salvi i fabbricati già acquistati da stranieri Il Decreto è decaduto, ma ciò che aveva “prodotto” resta valido Acquisto di fabbricati da parte di cittadino straniero: “Vista la dichiarazione di decadenza in data 19 settembre 2019 del Decreto Delegato del 18 giugno 2019 numero 105, sono fatti salvi gli effetti prodottosi, gli atti stipulati e i rapporti giuridici sorti sulla base del Decreto Delegato nr. 105 del 2019”. E’ quanto riporta l’articolo numero 21 della Legge numero 154 del 3 ottobre 2019 (III variazione al bilancio di previsione dello Stato, variazioni al bilancio di previsione degli enti del settore pubblico allargato per l’esercizio finanziario 2019). Dopo aver fatto chiarezza sul significato di “cittadinanza straniera” (qualunque cittadinanza che non sia sammarinese) e su cosa si intente per “fabbricati o porzioni di essi” (fabbricati catastalmente e urbanisticamente identificati la cui consistenza non superi mai il numero di unità immobiliari con funzione principale), l’art. 23 affronta le “modalità”. L’acquisto da parte dei soggetti può avvenire per atto inter vivos e non necessita dell’autorizzazione del Consiglio dei XII e può avvenire anche mortis causa. Non sono soggetti alla preventiva autorizzazione del Consiglio dei XII né ai limiti e alle condizioni poste dai successivi articoli 24 e 25 i trasferimenti a trust di diritto sammarinese, per atti del disponente anche qualora il trustee sia persona giuridica di diritto sammarinese o persona fisica straniera. Art. 24: i requisiti Il notaio che redige l’atto di acquisto di fabbricati in favore di cittadino straniero deve allegare il Certificato Penale Generale o un certificato equipollente dell’acquirente, dal quale si evince che non risultino condanne, nella Repubblica di San Marino o all’estero, con sentenza penale passata in giudicato, a pene restrittive della libertà personale per un tempo pari o superiore a due anni, per reato non colposo commesso negli ultimi quindici anni; oppure abbia riportato, nella Repub-

blica di San Marino o all’estero, condanne per associazione per delinquere di stampo malavitoso o finanziamento del terrorismo. All’atto di ac-

quisto è altresì allegata idonea attestazione tecnica circa il fatto che fabbricati non rientrano nell’elenco di cui alla Legge 28 ottobre 2005 n.147.

Art. 25: le condizioni Per le persone fisiche di cittadinanza straniera l’acquisto inter vivos è concesso per un massimo di n.2 unità immo-

biliari con funzione principale comprensive dei relativi locali accessori con funzione secondaria ed eventuale agiamento esterno. Non è

ammesso l’acquisto di beni oggetto di contratto di locazione finanziaria. L’acquisto e l’intestazione dei fabbricati o porzioni di essi che superano il numero consentito necessita della preventiva autorizzazione del Consiglio dei XII. Per le persone giuridiche di diritto sammarinese l’acquisto inter vivos, anche derivante da contratto di locazione finanziaria immobiliare, è concesso per un massimo di n. 10 unità immobiliari con funzione principale comprensive dei relativi locali accessori con funzione secondaria ed eventuale agiamento esterno. L’acquisto e l’intestazione dei fabbricati o porzioni di essi che superano il numero consentito necessità della preventiva autorizzazione del Consiglio dei XII. L’acquirente non ha accesso al contributo di cui alla Legge 31 marzo 2015 n.44 ed è tenuto al pagamento, senza applicazione di benefici per l’acquisto, dell’ordinaria imposta di registro vigente oltre alla corresponsione di un diritto erariale pari ad euro 1.000,00. Le presenti indicazioni non trovano applicazione per l’acquisto a qualunque titolo, di fabbricati o porzioni di essi che rientrano nell’elenco di cui alla Legge 28 ottobre 2005 n.147 né per l’acquisto a qualunque titolo, di fabbricati o porzioni di essi da parte di società che svolgono attività immobiliare. Concorrenza delle norme I casi per i quali non sia espressamente prevista l’applicazione del presente Capo II restano regolati dalle norme già esistenti alla data della sua entrata in vigore e necessitano dell’autorizzazione del Consiglio dei XII qualora norme speciali non prevedano diversamente. Controlli e sanzioni L’osservanza degli obblighi e degli adempimenti previsti nel “Capo II” è sottoposta ai controlli ed alle sanzioni degli Uffici, Autorità e Pubblici Ufficiali competenti.


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di Alessandro Carli

Una “bastonata” da circa 7,5 miliardi di dollari contro l’Unione europea: il 18 ottobre scatteranno i dazi voluti dagli USA (ma soprattutto dal suo Presidente Donald Trump) su moltissimi prodotti del Vecchio Continente. È quanto si legge in una nota del Dipartimento del Commercio statunitense pubblicata dopo il verdetto della Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio: gli Stati Uniti d’America quindi potranno applicare l’imposta sui prodotti importati come compensazione in merito alla disputa legale tra i due gruppi più grandi di costruttori di aeroplani al mondo, Airbus e Boeing. L’Ue, lo ricordiamo, è stata accusata di aver aiutato in modo illegale Airbus nello sviluppo e lancio di alcuni suoi modelli. Il braccio di ferro è iniziata ben 15 anni fa quando Airbus si impose come primo produttore per consegne di velivoli nel mondo. Per gli USA il consorzio europeo ha ricevuto sussidi per 22 miliardi di dollari di flussi illegali di denaro, per gli europei invece Boeing ha avuto circa 23 miliardi di dollari di aiuti. Aliquote tra il 10 e il 25% La “scure” (le aliquote, in base alla tipologia di prodotti, varia dal 10 al 25%) si abbatterà principalmente sui quattro

Axport E ttualità

FIXING FIXING - Anno - Anno XXVII XXII- n.37 - n.22- Venerdì - Venerdì116 Ottobre Giugno 2019 2014

La Repubblica, nonostante abbia sottoscritto un Accordo di Cooperazione e Unione Doganale con l

I dazi USA sull’Unione europea

Indirettamente però l’imposta sulle importazioni potrebbe avere ricadute anche per il Paesi del consorzio Airbus Regno Unito, Francia, Germania e Spagna – ma riguarderà anche gli altri Stati dell’UE, in primis l’Italia e che potrebbe portare rincari, su alcuni prodotti, sino al 100% A spuntare l’elenco dei Paesi che verranno colpiti dai dazi non c’è il nome della Repubblica di San Marino: nonostante abbia sottoscritto un Accordo di Cooperazione e Unione Doganale con l’UE, è un “Paese terzo” e quindi direttamente non soggetto all’imposta. Indirettamente però le cose sono un po’ diverse: molte imprese italiane dei settori messi “al bando” dagli USA utilizzano macchinari sammarinesi quindi è facile pensare che ci possano essere alcune ricadute, tutte ovviamente da quantificare. Dazi USA: i settori Il primo settore che appare nell’elenco è, ovviamente, quello dei “Nuovi velivoli e

altri aeromobili (diversi dagli aeroplani militari o altri aeromobili militari), di peso a vuoto superiore a 30.000 kg”. L’imposta – che “cadrà” solo sulle Nazioni che adeiscono al consorzio (Regno Unito,

Francia, Germania e Spagna) – è del 10%. È invece del 25% (e riguarda solo il Regno Unito) il “peso” del dazio su whisky ma anche sui prodotti di abbigliamento “tipici” del territorio.

Stessa aliquota ma allargata a moltissimi altri Paesi (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Letto-

nia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito) per l’importazione negli USA delle eccellenze enogastronomiche. I dazi, per quel

Radio 24 News - “Effetto giorno” I segreti della rinascita dell’economia portoghese Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com

Il successo dei socialisti, e più in generale delle sinistre in Portogallo, conferma la fiducia degli elettori in una nuova classe dirigente che ha saputo trasformare in pochi anni la crisi di un paese quasi in default in una opportunità economica. Qual è il segreto? Nel 2011, il deficit di bilancio era salito all’11% e il Portogallo chiese alla Ue e al Fondo monetario un prestito di 78 miliardi di euro per evitare il default. Il governo di centrodestra guidato da Pedro Passos Coelho mise in sicurezza il Portogallo portandolo fuori dal programma internazionale di aiuti, attraverso dure riforme basate sul taglio del welfare.

Dal 2015, il premier socialista Antonio Costa ha riavviato un meccanismo virtuoso: ha scommesso su crescita, conti pubblici in ordine, credibilità internazionale, fiducia dei mercati, riduzione dei tassi di interesse ai minimi storici. Nella sostanza Costa ha messo in campo un’efficace spending review, basata sul controllo della spesa e l’eliminazione degli sprechi, sostenuto le famiglie dal reddito medio-basso (aumento del salario minimo da 589 a 616 euro), ridotto l’orario di lavoro settimanale per i funzionari pubblici a 35 ore, abbassato l’Iva per alberghi e ristoranti dal 23% al 13%, utilizzato la leva fiscale per attirare investimenti esteri, in pri-

mis nei settori tecnologici ed energetici. E ancora il Portogallo ha rilanciato le esportazioni, riorganizzato eccellenze produttive, rilanciato il turismo defiscalizzando anche i pensionati comunitari parzialmente residenti, in particolare italiani. Quindi una rinascita economica, più che un miracolo, come erroneamente scrivono numerosi analisti.


AEttualità xport

FIXING - Anno XXVII XXII - -n.22 n.37- -Venerdì Venerdì6 11 Giugno Ottobre 2014 2019

l’UE, è un “Paese Terzo” e quindi direttamente non soggetto alla “scure” da 7,5 miliardi di dollari

a non toccheranno San Marino

l Monte: sono molte le imprese italiane che utilizzano macchinari realizzati sul Titano che riguarda l’Italia, “caleranno” sul latte e i suoi derivati, quindi sul Parmigiano Reggiano, sul Provolone e sul Pecorino, ma anche sulla frutta e sul pesce. E proprio sui formaggi è intervenuto il presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano. Nicola Bertinelli difatti ha detto che attualmente si vende negli USA un totale di 10 milioni di chilogrammi di Parmigiano all’anno: “Se con l’introduzione di tariffe rincarate il prezzo salirà a 60 euro al chilo, stimiamo perdite del 90% del giro d’affari negli Stati Uniti. Il che significa dover trovare nuovi spazi di mercato per 9 milioni di chili. Il tutto chiedendosi: che c’entriamo noi con gli aiuti giudicati illegali a Airbus?”. Per la Coldiretti “I prodotti più colpiti per l’Italia sono il Parmigiano Reggiano ed il Grana Padano con un valore delle esportazioni di 150 milioni di euro nel 2018 in aumento del 26% nel primo semestre di quest’anno ma anche il pecorino con un valore di 65 milioni di euro in crescita del 29%”. Anche il Presidente italiano Mattarella non ha mancato di criticare la “mossa” statunitense: “Si rischia una spirale che contraddirebbe lo spirito euroatlantico. Nessun Paese può pensare di farcela da solo. Serve una risposta unita della Ue. Mi auguro che l’applicazione non venga mai attuata, abbiamo a cuore il rapporto con gli Usa, ma dobbiamo lavorare insieme per recuperare lo spirito originario dei rapporti transatlantici”. Di certo il 18 ottobre non sarà l’inizio della fine: tra qualche mese la WTO si dovrà pronunciare anche sugli aiuti che gli States hanno dato a Boeing. Impossibile sapere se l’UE vorrà rendere pan per focaccia. Lo screzio potrebbe essere l’occasione per far sedere attorno a un tavolo (magari senza prodotti agroalimentari) le parti per stabilire nuove regole d’ingaggio per il settore, che disciplinino una volta per tutte i sussidi pubblici. Intescambi: Italia soprattutto Per la Repubblica di San Marino l’Italia è la nazione con

cui avviene la maggior parte dell’interscambio commerciale, pari all’82,80% sul totale (83,23 nel 2016). È quanto si può leggere nella “Relazione Economica e Statistica” firmata dall’UPECEDS. Più in dettaglio il commercio con l’Italia conta per il 78,48% del-

le importazioni (78,83 nel 2016) e per l’86,24% delle esportazioni (86,71 nel 2016). Per la restante parte del commercio estero risaltano in primo luogo: Cina (3,8%), Germania (2,5%), Polonia (1,7%) e Paesi Bassi (1,5%) per le importazioni e Svizzera (1,1%),

Russia (0,9%), Germania (0,9%) e Francia (0,8%) invece per le esportazioni. Attualmente risulta irrilevante il rapporto di scambi commerciali con gli USA, ma chissà che la querelle deiu dazi non possa creare qualche interessante opportunità di svilup-

po. Complessivamente “l’interscambio commerciale, ovvero la somma del totale delle esportazioni e delle importazioni a livello nazionale, si è mantenuto stabile rispetto all’anno precedente”, ma “arrestando la serie espansiva iniziata nel 2014”.

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F ocus

La Francia sarà la più penalizzata

“Italia quinto Paese Ue colpito dai dazi Usa, con un valore dell’export interessato molto inferiore ai 4 membri del Consorzio Airbus (Francia, Regno Unito, Germania e Spagna)”. E’ la stima di un’analisi realizzata da Ice New York su dati delle dogane Usa relativi al 2018 proiettati sul 2019. In termini percentuali, “il peso maggiore dei dazi viene imposto a Francia (27.7%), GB (25.9%) e Germania (19.8%). Seguono Spagna (11.2%), Italia (6.4%). “Il settore aeronautico delle sole Francia e Germania - si legge nella nota del Consorzio che cita l’analisi dell’Ice New York - viene colpito per un totale di circa 3,5 miliardi di dollari. Gli altri prodotti industriali e agroalimentari pesano per circa 5,9 miliardi di dollari. Il totale delle esportazione europee colpite valeva nel 2018 oltre 9,4 miliardi di dollari: i dazi del 10% e 25% proiettati su queste cifre totalizzano circa 1,8 miliardi su base annua (rispetto al massimale di 7,5 miliardi stabilito dalla sentenza Wto, Organizzazione mondiale del Commercio), il che significa circa 117 milioni a carico dell’Italia”. “Sul piano procedurale prosegue il comunicato - si attende la pubblicazione del provvedimento ufficiale sul Federal Register, che potrebbe avvenire anche prima dell’adozione della sentenza da parte del Dsb. I dazi entreranno in vigore comunque il 18 ottobre per una durata minima di 120 giorni, prorogabili di ulteriori 180 giorni, senza una precisa scadenza, e si applicheranno solo alle merci spedite a partire dalla mezzanotte del 17 ottobre, anticipazione quest’ultima che dovrà essere confermata con la pubblicazione sul Federal Register”. “Ustr (Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d’America), come precisato dallo stesso Ambasciatore Lighthizer, si riserva la possibilità di modificare, a seconda dell’andamento del negoziato con la Ue, le categorie di beni colpiti, i Paesi Ue interessati e l’ammontare dei dazi”.


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I nnovazione

FIXING FIXING - Anno - Anno XXVII XXII- n.37 - n.22- Venerdì - Venerdì116 Ottobre Giugno 2019 2014

Il Direttore Silvia Rossi: “Certamente pochi anni rispetto ai 130 dell’omologo Italiano, ma possono essere un primo period

Ufficio di Stato Brevetti e Marchi: 20 anni

L’istituzione dei registri sammarinesi risale al 1999, ma l’adesione all’Accordo di Madrid era già avvenut

I l rapporto con l’Italia

I “beni immateriali” già indicati nell’accordo del ‘39 Ma oggi andrebbero rivisti “I beni immateriali registrati nella Repubblica di San Marino (marchi, brevetti e disegni), correntemente identificati con il termine di “Proprietà Industriale”, trovano una fonte importante di disciplina nell’art. 43 della Convenzione di Amicizia e Buon Vicinato con l’Italia del 31 marzo 1939”, ricorda il Direttore Rossi. Infatti, l’art. 43 recita che: “Ciascuno dei due stati si obbliga ad impedire, nel proprio territorio, qualsiasi usurpazione di invenzioni, di modelli e di disegni che siano oggetto, nell’altro stato, di diritti di privativa industriale, nonché qualsiasi usurpazione o contraffazione di marchi di fabbrica o di commercio regolarmente registrati o protetti nell’altro Stato”. Solo nel 2014, con un “Accordo tra la Repubblica di San Marino e la Repubblica Italiana circa la corretta interpretazione dell’art.43 in materia di marchi e brevetti”, si è arrivati a limitare l’effetto della reciprocità ai soli titoli concessi con procedura nazionale di Italia e San Marino (primi depositi). Resta il fatto che “alla luce del percorso iniziato con la nascita dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi e con la successiva adesione della Repubblica di San Marino a tutte le convenzioni internazionali in materia di marchi, brevetti e disegni, la disciplina dettata dall’art. 43 appare oggi superata. Infatti”, spiega il Direttore Rossi, “il deposito in Italia è sufficiente ad azionare il diritto nella Repubblica di San Marino, con un conseguente grave pregiudizio per l’Erario sammarinese, che si trova a non incassare tasse per titoli di privativa validi sul suo territorio, in aperta e palese contraddizione del principio di territorialità, principio che sovraintende

la materia della proprietà industriale a livello planetario. Per porre definitivo rimedio a tale situazione di potenziale concorrenza, e per promuovere il deposito di domande presso l’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi di San Marino”, immagina il Direttore Rossi, “si può fare leva sul fatto che Italia e San Marino hanno un comune interesse a superare concordemente la disciplina dell’art. 43 della Convenzione del 1939, che rappresenta per noi un vincolo pesante nello sviluppo delle funzioni collegate a proprietà industriale e intellettuale. Se questa ipotesi fosse velocemente perseguibile”, invece, “consentirebbe ad entrambi gli Stati di sviluppare positivamente il proprio sistema, senza alcuna concorrenza, mantenendo per l’Italia le entrate attuali del tutto inalterate, consentendo alla Repubblica di San Marino di mettere pienamente a frutto le proprie prerogative statuali nel campo della P.I.”. Come altri piccoli Paesi, in pratica: “Una simile disciplina non esiste per il Principato di Monaco e neppure per Andorra”, ammette il Direttore Rossi, e “ciò ha consentito al Principato di Monaco di sviluppare l’attività dell’Ufficio Monegasco dei marchi e dei brevetti, con risultati economici molto più apprezzabili rispetto a quelli registrati dalla Repubblica di San Marino”. Che comunque non sono né pochi, né determinano già oggi un’entrata erariale di poco conto, visto che nel 2018 l’Ufficio ha permesso di incassare tasse per oltre 1 milione di euro. Un business per lo Stato che potrebbe crescere, come è cresciuta l’attività e le competenze di questo Ufficio in questi primi 20 anni di storia.

I primi brevetti e marchi

di Daniele Bartolucci

I 20 anni di vita dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi sono l’occasione per ripercorrere gli eventi legati allo sviluppo di un sistema di proprietà industriale, che parte dalla nascita dell’Ufficio e prosegue attraverso l’evoluzione della legislazione della Repubblica di San Marino nella materia di marchi, brevetti e disegni industriali. “I 20 anni dell’USBM”, spiega il Direttore Avv. Silvia Rossi, “sono certamente ancora pochissimi se confrontati con i 130 anni di storia dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, ma possono essere un primo periodo su cui riflettere e cercare di capire quale sarà o potrà essere il futuro dell’Ufficio”. Dall’Accordo di Madrid alle Leggi nazionali La procedura di registrazione internazionale di marchi estesi dalla Repubblica di San Marino, prima della nascita dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi, veniva svolta dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri che, in mancanza di un registro nazionale sammarinese (istituito solo nel 1999), utilizzava come registrazione di base per l’estensione la registrazione del marchio effettuata in Italia presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, sfruttando a questo fine le norme contenute nella Convenzione ItaliaSan Marino del 1939. La Repubblica di San Marino ha mosso infatti ufficialmente i suoi primi passi nel settore della Proprietà Industriale con il Decreto 18 dicembre 1968 n. 35 con cui è stata ufficializzata l’adesione all’Accordo di Madrid concernente la registrazione internazionale dei marchi di fabbrica o di commercio del 14 aprile 1891. Successivamente, nel 1991, è stata perfezionata l’adesione alla Convenzione di Parigi per la Protezione della Proprietà Industriale (CUP 1883) nel testo riveduto nel 1979 e la Convenzione istitutiva dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Industriale (WIPO/OMPI), resa esecutiva con il Decreto 25 giugno 1991 n. 78. “Con l’istituzione del servizio di registrazione di marchi, brevetti

Brevetto

Nome

Orologio SM/P/1999/000001

Bucci Gabriele

Trattasi di un orologio. Es graduata a sviluppo linear ore e quella dei minuti. L rappresentate una lancet

Apparecchiatura per l’erograzione di bevande calde e per il riscaldamento di liquidi SM/P/1999/000002

Algora System Srl

Trattasi di un’apparecchi della bevanda o del liquid trasformatore ed una ser

Karr Jean Michel

Un motore elettrico a ma creazione di un campo m circuito elettronico per il prossimità del traferro pe l’avviamento del rotore in con la rotazione del roto mezzi sensori per rilevar del circuito, un’unità a m

Motore elettrico a magneti permanenti elettronicamente controllato SM/P/1999/000003

Marchio

e disegni e quindi con la nascita di registri sammarinesi, avvenuta nel 1999”, avverte quindi il Direttore Rossi, “era sopravvenuta l’esigenza di completare i servizi e di aderire ad altre convenzioni internazionali gestite dall’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale o da altre Organizzazioni Europee”. E così arrivardono il Trattato sulla Cooperazione sui Brevetti (Patent Cooperation Treaty P.C.T.) avvenuta con il Decreto 25 giugno 1991 n. 78; il Protocollo aggiuntivo all’Accordo di Madrid concernente la registrazione internazionale dei marchi (Madrid Protocol, 1989) avvenuta con il Decreto 21 marzo 2007 n. 37; la Convenzione sul Brevetto Europeo (European Patent Convention EPC 2000) e ai relativi testi e protocolli addizionali, avvenuta con il Decreto 31 marzo 2009 n. 48; l’Atto di Ginevra dell’Accordo dell’Aja in materia di registrazione internazionale di disegni e modelli industriali (Geneva Act (1999) of the Ha-

Proprietario/Inventore

Nome

Azienda proprietaria

KARNAK SM /M/1/000001

Biholding Spa

Accessori e prodotti per per stampanti, toner e ac calendari, agende e affin

GREY SM/M/1/000002 SM/M/1/000003

Menelaus B.V

Detergenti e detersivi pe piatti e il bucato; saponi

SMUGGLERS SM/M/1/000004

Righi Rodolfo

Caffè, pasticceria, dolciu altri preparati per bibite.

gue Agreement), avvenuta con il Decreto 2 maggio 2011 n. 70, con effettivo deposito della firma di adesione a fine 2018. Ma anche internamente vi era ormai la necessità di un aggiornamento normativo, che avvenne con la Legge 24 giugno 1997 n.64 - Legge quadro sui marchi e brevetti, elaborata dal Dipartimento Industria, Artigianato, Cooperazione Economica, in seno al Dicastero dell’Industria, Artigianato e Cooperazione Economica, retto al tempo da Fiorenzo Stolfi. Nella relazione accompagnatoria si legge che lo scopo del progetto era proprio quello di “colmare una lacuna normativa” e si precisa che l’adesione all’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale ha consentito di “usufruire di aiuto e conoscenze tecnico giuridiche che la stessa OMPI ha offerto per colmare una evidente lacuna nel nostro ordinamento con degli strumenti anche suscettibili di provocare positive ricadute economiche sia per lo Stato

che per l’economia del Paese”. “E’ in quel momento”, spiega il Direttore Rossi, “che si delinea quindi la volontà di istituire registri nazionali per marchi, brevetti e disegni e un sistema di controllo esclusivamente formale delle domande di registrazione di marchi e brevetti, escludendo la possibilità di istituire nella fase di partenza un ufficio incaricato di effettuare controlli di merito sulla novità dei marchi o sulla novità e/o industrialità delle invenzioni oggetto di brevetto”. Tale volontà diventa sempre più concreta con la delibera di Congresso di Stato del 28 settembre 1998 n. 30, che ha dato incarico ad un gruppo di lavoro condotto da Luciano Bollini, Coordinatore del Dipartimento Industria, di elaborare gli strumenti attuativi previsti dalla Legge 24 giugno 1997 n. 64, che si sostanzieranno nel Decreto 29 giugno 1999 n. 74 “Regolamento di esecuzione della Legge Quadro sui marchi e brevetti” che andrà a completare le


I nnovazione

FIXING - Anno XXVII XXII - -n.22 n.37- -Venerdì Venerdì6 11 Giugno Ottobre 2014 2019

do su cui riflettere e cercare di capire quale potrà essere il futuro di questa attività”

i di invenzioni e innovazioni

ta nel 1968. Nel 2005 il “Testo Unico in tema di Proprietà Industriale”

i depositati a San Marino Descrizione

sso comprende una carcassa, almeno un cursore ed un indicatore reciprocamente vincolati, ed almeno una prima scala re. L’orologio comprende preferibilmente anche una seconda scala graduata per mantenere separate la scansione delle L’indicatore vincolato al cursore può assumere varie forme realizzative, tra le quali sono state esemplificativamente tta, una lente ed un segnale luminoso.

iatura per l’erogazione di bevande calde e per il riscaldamento di liquidi in genere. essa comprende un percorso do in cui si distinguono un condotto di immissione della bevanda e del liquido, un circuito elettrico comprendente un rpentina che si riscalda per effetto joule, ed un erogatore.

agneti permanenti elettronicamente controllato comprende uno statore con una o più bobine di eccitazione per la magnetico principale, un rotore a magneti permanenti montato girevolmente nello statore con un dato traferro, un l controllo dell’alimentazione elettrica della bobina. Lo statore comprende almeno un elemento magnetico posto in er generare un campo magnetico secondario angolarmente sfalsato rispetto a quello principale in modo da garantire n una direzione predeterminata. Il traferro ha un’ampiezza sostanzialmente costante e di valore minimo compatibile ore a qualsiasi regime in modo da ridurre le perdite magnetiche. Il circuito di controllo elettronico comprende primi re la posizione e velocità angolare del rotore e secondi mezzi sensori associati alla bobina per rilevare le sovracorrenti microprocessore ed un’unità di potenza per pilotare la bobina di eccitazione. Classi di beni

calcolatori e informatica, linee di archiviazione e registratori in genere. Carta carbone, nastri dattilografici, nastri ccessori per fotoriproduttori floppy e datacartridge, punti carte, articoli di cancelleria in genere, articoli pubblicitari, ni.

er pulire la casa e i veicoli; cere per lucidare, prodotti per smacchiare, sgrassare ed abradere; prodotti per lavare i i non per uso personale. Deodoranti per ambienti, detersivi e detergenti per uso medico; disinfettanti e insetticidi.

umi in generale, miele sciroppi, aceto, cacao. Birra acqua minerale, bibite non alcoliche, succhi di frutta, sciroppi ed Alcolici in generale.

Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing. Fonte Registri Online del sito www.usbm.sm

norme e gli elementi di dettaglio non definiti nella precedente Legge Quadro. Nasce l’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi Con il Decreto 29 giugno 1999 n. 73 intitolato “Istituzione del servizio di registrazione marchi e brevetti e relativa tassazione ai sensi dell’art. 30 della Legge 24 giugno 1997 n. 64” si è poi sancita la reale nascita dei registri marchi, brevetti e disegni della Repubblica di San Marino e stabilito per la prima volta l’ammontare delle tasse da riscuotere per il deposito di domande di brevetti, marchi e disegni. “Il servizio”, precisa il Direttore Rossi, “è partito inizialmente in seno all’Ufficio Industria Artigianato e Commercio e solo con il Decreto 19 aprile 2000 n. 36, ratificato dal Decreto 22 maggio 2000 n. 47, è stata adottata una prima specifica dotazione organica dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi, costituita da un Direttore, un Esperto e un Operatore Amministrativo. E la

sua collocazione, all’interno del Dipartimento Industria, Artigianato e Cooperazione Economica”. Il primo Direttore incaricato è stata la Dott. ssa Martina Poggiali, a partire dal maggio 2000 fino alle dimissioni del 23 agosto 2002. A seguito di tali dimissioni, l’Ufficio è stato provvisoriamente accorpato all’Ufficio Industria Artigianato e Commercio, fino al 2004, quando con la delibera n. 30 del 2 febbraio è stata di nuovo affermata la specifica identità dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi e il ripristino del posto di Dirigente dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi, ricoperto dal Dott. Carlos Adolfo Mauriaca. A seguito di dimissioni di quest’ultimo, il posto di Dirigente dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi a partire dal gennaio 2006 è stato poi ricoperto, a seguito di concorso pubblico, dall’Avv. Silvia Rossi. Testo Unico in tema di Proprietà Industriale “A partire già dall’anno

1999”, racconta quindi il Direttore Rossi, “l’Avv. Giovanni Casucci, è stato incaricato di assistere l’Amministrazione sammarinese nella redazione del Regolamento di esecuzione della Legge Qua-

dro e di approntare una disciplina di dettaglio sul contenzioso giudiziario in materia di marchi, brevetti e disegni, con l’ambizioso obbiettivo di rendere il sistema sammarinese competitivo rispetto a quello dei paesi limitrofi”. Mentre “all’Ing. Bruno Cinquantini, è stato affidato il compito di sviluppare il sistema amministrativo di gestione di marchi, brevetti e disegni e di formare il personale dell’USBM sulle procedure brevettuali internazionali”. Il nuovo testo legislativo ha visto la luce qualche anno più tardi, con la Legge 25 maggio 2005 n. 79 “Testo Unico in tema di Proprietà Industriale”, andando di fatto a sostituire la precedente Legge Quadro e il relativo Regolamento di esecuzione (che non risultano tuttavia mai abrogati), adeguandosi adeguata alle norme della Convenzione sul Brevetto Europeo e implementando un apposito titolo dedicato a procedure e competenza dell’Autorità Giudiziaria. “Questo”, spiega l’Avv. Silvia Rossi, “ha consentito alla Repubblica di San Marino di potere aderire nel 2004 al Patent Cooperation Treaty e nel 2009 alla Organizzazione Europea dei Brevetti, aprendo quindi la possibilità di convalidare sul territorio della Repubblica di San Marino i brevetti concessi centralmente dall’Ufficio Europeo dei Brevetti, a seguito del

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Lo storico degli incassi dell’USBM 2005

78.593,16 €

2006

102.107,06 €

2007

125.289,50 €

2008

214.983,40 €

2009

208.284,74 €

2010

425.305,77 €

2011

429.754,35 €

2012

436,444,50 €

2013

617.777,71 €

2014

567.420,40 €

2015

774.740,19 €

2016

962.438,42 €

2017

1.205.272,42 €

2018 2019 (al 31/8)

1.394167,00 € 1.114.263,00 €

Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing pagamento delle tasse nazionali sammarinesi. Ciò ha comportato un importante aumento dei depositi di domande di brevetto ricevute dall’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi, con un contemporaneo, esponenziale, aumento delle tasse riscosse a partire dal 2012 fino ad oggi”. La cooperazione con WIPO e EPO La cooperazione del WIPO ha contribuito alla crescita dell’USBM, non solo con l’assistenza alla redazione di testi legislativi, ma anche con l’aiuto a sviluppare servizi digitalizzati: come la fornitura (gratuita) del software IPAS per la gestione informatica dei registri, iniziata nel 2007 e tuttora in opera. “Recentemente”, aggiunge il Direttore Rossi, “i registri informatici sono stati resi consul-

tabili pubblicamente dal sito internet www.usbm.sm, consentendo una assoluta trasparenza sul flusso delle pratiche e una immediata conoscenza per gli utenti sullo stato delle pratiche di registrazione e concessione. E “grazie alla collaborazione con l’Ufficio Brevetti e Marchi della Serbia, nell’ambito di un progetto di cooperazione gestito da WIPO ed EPO, anche la elaborazione dei pagamenti delle tasse di rinnovo sui brevetti europei è stata automatizzata e integrata in IPAS”. Ma non è tutto: “Lo sviluppo di sistemi di deposito delle domande on-line, con un definitivo abbandono dell’uso della carta, è imminente e potrà avvenire sempre attraverso la cooperazione e collaborazione degli organismi internazionali di riferimento”.

SI disegni toria industriali di Pier Paolo Giovagnoli sono stati

i primi ad essere presentati: due “modelli ornamentali”

Il “Modello ornamentale multiplo costituito da due oggetti artistici, di cui un monile modulare ed un

contenitore per macchina fotografica”, sono i primi due disegni depositati a San Marino, opera di Pier Paolo

Giovagnoli. Il monile, più precisamente, era “destinato ad essere utilizzato come bracciale, cavigliera, collier,

ma anche come soprammobile”. L’altro modello, come da titolo, era un contenitore per macchine fotografiche.


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Sono 21 le eccellenze imprenditoriali romagnole che hanno ottenuto il riconoscimento Excelsa – Romagna Award, l’iniziativa nata con l’obiettivo di dare visibilità alle migliori pratiche nei principali settori del fare impresa che, dopo il successo delle passate edizioni nei territori di Ravenna e Rimini, da quest’anno coinvolge anche le aziende di Confindustria Forlì-Cesena. La cerimonia si è svolta alla Fiera di Cesena, al termine della giornata dedicata al business matching, e ha visto la presenza del presidente di giuria, il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini. Comunicazione e marketing Icel (produttrice di cavi elettrici), che ha realizzato un’APP per facilitare l’uso di servizi in fabbrica a disposizione delle auto elettriche. Improovo (piattaforma online di domanda e offerta di formazione aziendale), che punta su podcast e show audio gratuiti. PLT Puregreen (fornitore di energia da fonti rinnovabili) per la creazione di 4 blog sulla conoscenza della filosofia green. Innovazione FORES ENGINEERING integrazione e costruzione di sistemi per l’oil&gas, per l’innovazione implementata in settori strategici come industria 4.0, analisi dati, produzione di gas naturale liquefatto. Imageline per la forte propensione all’innovazione in agricoltura, dove si rende necessario un forte stimolo in tal senso, tramite riviste, siti, banche dati, servizi di promozione per gli operatori. The Edge Company per i prodotti nel campo della visione artificiale e della realtà aumentata. Zoli Dino & c (tessuti per l’arredamento) per l’innovazione nell’ambito produttivo. Internazionalizzazione Aliva (settore delle facciate ventilate) perché ha saputo innovare servizi e prodotti riuscendo ad esportare in 9 mercati e ad aprire 5 sedi all’estero dove realizza il 70% del fatturato. Ingeteam (elettronica di potenza e controllo), presente nella maggior parte dei mercati esteri, anche complessi, quali Continente Africano e Medio Oriente. Nuova Mondial Mec (produttrice di macchine per lavorare marmo)_ l’azienda opera prevalentemente all’estero dove realizza il 92% del fatturato, in 27 mercati.

I mprese

FIXING - Anno XXVII - n.37 - Venerdì 11 Ottobre 2019

Non solo fatturati: tra le categorie rientrano anche “comunicazione” e “lavoro e risorse umane”

“Excelsa Award”, premiata l’eccellenza romagnola I riconoscimenti di Confindustria alle 21 realtà più dinamiche, innovative e sostenibili Sacim (veicoli cisterna per il trasporto di liquidi su strada, acqua e ferrovia), che esporta per metà del fatturato in Francia, Austria, Romania,

Bulgaria, Polonia, Gran Bretagna, Croazia, Algeria, Arabia Saudita e Cile. Teddy (abbigliamento) con alto numero di dipendenti

nell’ufficio estero. Esporta in 91 Paesi, è presente in oltre 50. risorse umane Celli per investimenti consi-

stenti in attività formativa per i dipendenti e segnali di apertura verso meccanismi di incentivazione del personale legati ai risultati dell’a-

zienda. Curti (costruzioni meccaniche), per l’aumento costante dell’occupazione e dell’offerta formativa, con attenzione particolare alle relazioni industriali. Vem Sistemi per incrementi dell’occupazione stabile e della formazione ai lavoratori oltre a riconoscimenti economici legati all’andamento aziendale. Sicurezza Alma Petroli per l’adozione del modello ex Dlgs 231, e per integrazione dei sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza e igiene del lavoro che ha permesso una significativa riduzione degli infortuni. Orion Engineered Carbons per l’adozione del sistema di gestione della sicurezza secondo la nuova norma ISO 45001, che abbinato al 231 ha diminuito gli infortuni e permesso di ridurre i tassi assicurativi INAIL Pucci per il percorso di riorganizzazione mediante l’adozione di un modello organizzativo ex Dlgs 231, e l’implementazione di un sistema di gestione della sicurezza secondo la norma OHSAS 18001. Sostenibilità B&T per il connubio tra sostenibilità e attenzione al sociale testimoniata dal progetto di riduzione e riuso degli scarti di produzione in collaborazione con cooperative sociali, dimostrando come la sostenibilità sia una occasione di creatività e lavoro. Orogel per l’approccio lifecycle alla sostenibilità del processo produttivo, l’innovazione tecnologica impiegata con l’obiettivo di ridurre le emissioni e la promozione di stili di vita sani e sostenibili, in armonia con natura e stagioni. Vici & c. per le scelte di risparmio energetico e riduzione di consumi che contribuiscono anche al cambiamento di abitudini nei collaboratori dell’azienda, con effetto moltiplicatore sulla comunità. Daniele Bartolucci


I mprese

FIXING - Anno XXVII - n.37 - Venerdì 11 Ottobre 2019

Nella nota dell’Ufficio Attività di Controllo tutte le scadenze e le sanzioni

La titolarità effettiva delle persone giuridiche La deve comunicare chi opera tramite una stabile organizzazione L’Ufficio Attività di Controllo – Dipartimento Economia di San Marino, che conserva il Registro dei Titolari Effettivi (di cui all’Art.23-quater della Legge 17 giugno 2008 n.92 e successive modifiche e integrazioni, ai sensi dell’articolo 56, comma 1, della Legge n.173/2018 ) e che è tenuto ad applicare le sanzioni per la violazione dell’obbligo di comunicazione delle informazioni sulla titolarità effettiva di persone giuridiche ricorda che le società, le associazioni, le fondazioni, gli enti analoghi dotati di personalità giuridica e le persone giuridiche estere che operano a San Marino tramite Stabili Organizzazioni, non assoggettate, al 31/12/2018, alle procedure concorsuali di cui alla Legge nr. 17 del 1917 e alle liquidazioni d’ufficio, devono comunicare, con le modalità prescritte nella Circolare UIAC n.1 del 2018 e nei punti 1 e 2 della Circolare UIAC n. 4/2018, le informazioni relative alle persone fisiche che ne sono titolari effettivi ai fini della conservazione in un registro ad accesso riservato,

nei termini di cui all’art. 8, comma 1, della Legge nr. 104/2018 (ossia entro il 31/12/2018 per le persone giuridiche sopra richiamate, che abbiano ottenuto il riconoscimento giuridico entro il 30/11/2018) e di cui all’art. 23 quater, comma 5, della Legge n.92/2008 (ossia entro un mese dall’ottenimento del rico-

A utomotive L’azienda ATM accreditata come “ente certificatore” Con quattro uffici aperti negli ultimi mesi – uno in Cina, uno in India, uno a Hong Kong e uno in Brasile – il numero degli ATS point sparsi nel mondo è arrivato a 35. “Ci stiamo ampliando in maniera esponenziale” racconta l’ing. Gabriele Zivelonghi, Managing Director di Automotive Technical Service S.r.l., azienda nata nel 2016 a San Marino e che può rilasciare certificati di omologazione di veicoli, componenti, entità tecniche e sistemi di veicoli in genere con il codice E57, identificativo dell’ONU per la Repubblica di San Marino. I certificati di omologazione possono essere rilascia-

ti, attraverso le Autorità, solo dopo aver sottoposto a ispezione il prodotto in esame. Questo dovrà essere conforme alle rispettive normative nazionali, dell’UE, dell’UNECE e specifiche di altri Stati del mondo. Le novità però non finiscono qui: a luglio difatti ATS “ha ottenuto l’Accreditamento ai sensi della normativa ISO 17020:2012 - prosegue Zivelonghi -. Un plus per noi”. ATS poi ha stretto una collaborazione con una Università della Campania e sta definendo un protocollo d’intesa con la facoltà di Ingegneria della Repubblica di San Marino. AC

noscimento giuridico o da ogni mutamento che incida sulla individuazione dei titolari effettivi). Le persone giuridiche sopra individuate che non hanno effettuato le comunicazioni nei termini di legge sopra richiamati sono passibili di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 5.000 a € 10.000, ai sensi

dell’articolo 65 ter della Legge n.92/2008. L’UAC ricorda infine che elemento discriminante per l’applicazione della sanzione minima, pari a € 5.000, sarà l’avere comunque provveduto a effettuare le comunicazioni anche se in data successiva rispetto alla scadenza dei termini.

D ue ruote MV Agusta apre il gas: piano quinquennale e 25mila moto

MV Agusta, storica azienda italiana e player globale nella produzione di moto di alta gamma, ha appena annunciato il suo piano industriale quinquennale. Il capitale necessario per finanziare l’esecuzione del piano, nonché per garantire il consolidamento e la crescita della società, sarà interamente stanziato dalla famiglia Sardarov, azionista di MV Agusta. Il piano industriale mira in 5 anni a raggiungere un volume di vendite di oltre 25.000 moto, investendo sia in una nuova gamma premium sia in una di media cilindrata, con l’obiettivo di aumentare la penetrazione del marchio

verso nuovi clienti e incrementare significativamente i volumi di vendita. Nel triennio 2019-2021 il piano industriale prevede inoltre un forte investimento nella rete di distribuzione globale, con particolare attenzione a Europa, Asia e Stati Uniti d’America. MV Agusta intanto sta avviando la produzione della Brutale 1000 Serie Oro, il nuovo modello “Hypernaked” votato come la “moto più bella del salone” ad Eicma 2018, e della Superveloce 800 Serie Oro. Entrambi i modelli saranno prodotti in soli 300 esemplari, tutti già venduti online in pochi giorni.

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C entro REACH

Brexit, le raccomandazioni per le imprese che hanno rapporti commerciali con l’UK ECHA raccomanda tutte le aziende che hanno rapporti commerciali con le aziende del Regno Unito di attivarsi quanto prima per assicurarsi di poter rimanere sul mercato. Si ricorda che, a meno che il Regno Unito ratifichi l’accordo di recesso entro il 31 ottobre 2019 o richieda una terza proroga alla quale il Consiglio europeo concordi all’unanimità, dal 1° novembre 2019 il Regno Unito sarà un “paese terzo”. Si sottolinea inoltre che esiste il forte rischio che il Regno Unito si ritiri alla scadenza del 31 ottobre 2019 senza un accordo (scenario “no deal”), creando gravi disagi sia in Unione europea/Spazio Economico Europeo che nel Regno Unito, in quanto non verrà garantito un periodo transitorio. L’ECHA esorta gli utilizzatori a valle situati nei 27 paesi dell’UE ad agire fin da ora per evitare interruzioni dell’approvvigionamento. Le registrazioni effettuate da produttori, importatori e rappresentanti esclusivi saranno annullate se non vengono trasferite ad aziende UE prima del ritiro del Regno Unito. Gli utilizzatori a valle europei possono consultare il documento “List of substances registered only by UK companies” sul sito dell’ECHA per capire se le sostanze che utilizzano sono registrate solo da aziende inglesi. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE L247 del 26/09/2019) il Regolamento 2019/1390, recante modifica dell’allegato del Regolamento 440/2008 che istituisce dei metodi di prova ai sensi del Regolamento REACH, al fine di adeguarlo al progresso tecnico. Il Regolamento 2019/1390 aggiorna il Regolamento 440/2008 per includervi nuovi e aggiornati metodi di prova adottati dall’OCSE, al fine di tener conto del progresso tecnico e ridurre il numero di animali usati a scopi di sperimentazione. L’adeguamento al progresso tecnico contiene undici metodi di prova: due nuovi metodi di prova per la valutazione dell’e-

cotossicità e nove nuovi metodi di prova volti a determinare la tossicità per la salute umana. Tali metodi di prova consistono in prove in vitro intese a determinare l’irritazione/ corrosione cutanea e oculare, la sensibilizzazione cutanea, la genotossicità e gli effetti sul sistema endocrino. ECHA, lo scorso 9 settembre, ha rilasciato i requisiti informativi per il prossimo database SCIP per gli articoli che contengono sostanze SVHC presenti in candidate list. Ai sensi della direttiva quadro sui rifiuti, i fornitori di articoli contenenti una sostanza SVHC presente in candidate list devono fornire all’ECHA le informazioni sul loro uso sicuro. Il nuovo database SCIP conterrà informazioni sulle sostanze problematiche negli articoli, in quanto tali o in oggetti complessi (prodotti). Un prototipo del database è previsto per l’inizio del 2020; sarà ulteriormente migliorato e ampliato con nuove funzionalità entro la fine dell’anno. Le aziende che immettono articoli sul mercato dell’UE dovranno presentare le notifiche dal 5 gennaio 2021. I fornitori di articoli dovranno fornire: informazioni che consentono di identificare l’articolo; il nome, l’intervallo di concentrazione e l’ubicazione delle SVHC nell’articolo; eventualmente altre informazioni sull’uso sicuro dell’articolo. Centro Reach in collaborazione con altri operatori specializzati (Team Mastery, Mérieux NutriSciences Italia) ha istituito una Task Force tra le imprese interessate a intraprendere un percorso autorizzativo secondo il concetto di “Famiglia di prodotti”, come previsto dal Regolamento. A dicembre 2018 sono stati presentati i dossier di autorizzazione, in accordo con la data di approvazione della sostanza attiva. Le imprese appartenenti alla Task Force stanno beneficiando di una importante riduzione dei costi rispetto ad un percorso autorizzativo completamente individuale. Info: www.centroreach.it


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Fixing nr. 37: 11 ottobre 2019  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

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