Anno XXXIII - n. 36 - 1,50 euro
E ditoriale La Palestina è un atto da “grandi”
Lo sciopero generale contro la riforma IGR è avvenuto, solo per coincidenza, mentre nel mondo le democrazie “scioperavano” contro le guerre e in particolare l’invasione di Gaza da parte di Israele. Probabilmente il momento più alto di una politica internazionale che in questi ultimi anni - vedi l’invasione Russa in Ucraina ed ora il conflitto sempre più esteso in Medio Oriente - non ha dato sicuramente il meglio di sé per quanto riguarda pace e diritti umani. Ma in questo piccolo grande risveglio collettivo, c’è anche San Marino. La storia è ancora tutta da scrivere, ma San Marino sarà parte di questa storia, grazie a una decisione che non può passare in secondo piano: il Congresso di Stato, sulla scorta degli ultimi atti ufficiali e delle relazioni diplomatiche attivate negli ultimi mesi, ha infatti adottato una delibera con la quale si è provveduto al “riconoscimento da parte della Repubblica di San Marino dello Stato di Palestina quale Stato sovrano e indipendente, entro i confini internazionalmente riconosciuti e nel rispetto delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite”, ovvero l’attuazione della soluzione dei due Stati. Una scelta di campo che è stata poi comunicata alla comunità internazionale nell’ambito dei lavori della 80ma Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in corso in questi giorni a New York, unendosi così al gruppo di Paesi che hanno assunto la medesima posizione. La “piccola” San Marino tra i grandi del mondo, con una posizione chiara e allineata alla sua storica “neutralità attiva”. Un riconoscimento della Palestina che, di fatto, è un riconoscimento per la Repubblica. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 26 Settembre 2025
ANIS: “Riforma IGR, no a differenze tra lavoratori”
Export L’Europa rinvierà l’EUDR
“Aumenti minimi e uguali per tutti. Minimum tax a chi non versa nulla” Intanto i sindacati, forti dei 10mila in piazza, annunciano nuovi scioperi a pag.2
B CSM
La raccolta bancaria verso i 7 mld
a pag.3
I l bando
La posizione di ANIS sulla riforma IGR non cambia: “Va modificata l’impostazione che discrimina i lavoratori tra residenti e frontalieri e deve essere introdotta un’entrata certa anche dalle imprese che non versano nulla, non solo per quelle che hanno sempre contribuito al gettito fiscale. All’indomani degli emendamenti depositati in Commissione contestati anche dai lavoratori”, spiegano gli Industriali, “ribadiamo la grande preoccupazione che le aziende ci stanno dimostrando da tempo. I frontalieri sono una risorsa fondamentale per le nostre aziende e per l’intero sistema, per numeri, competenze, qualifiche”, ricordano da ANIS. E le aziende ne sono consapevoli, al pari dei sindacati, che rilanciano la battaglia con il Governo e annunciano nuovi scioperi. Bartolucci alle pagg. 6-7
All’asta mezzi e automobili dello Stato
a pag.11
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