Anno XXXIII - n.33 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 5 Settembre 2025
E ditoriale L’economia reale attende L avoro Tassare chi paga già per tutti
L’ultima proposta ai tavoli di confronto sulla riforma IGR riguarda l’ipotesi di un aumento della tassazione delle imprese dal 17% al 18% che, al di là del valore economico, conferma un’impostazione sempre più chiara: tassare di più chi già paga per tutti. Ovvero le imprese e in particolare quelle che hanno dipendenti, perché se è vero che saranno i lavoratori a subire gli eventuali aggravi previsti dalla riforma, è altrettanto vero che del problema se ne dovranno far carico le imprese in qualche modo, aumentando il costo del lavoro in maniera abbastanza pesante. In particolare per quanto riguarda i frontalieri, che sono una risorsa fondamentale per le imprese sammarinesi. A loro volta, tali imprese sono fondamentali per il sistema, rappresentando quell’economia reale su cui oggi si regge San Marino. La stessa “economia reale” che tutti dicono di voler sostenere. Ma che poi finiscono per colpire non una, ma ben due volte con questa riforma. In cambio di cosa? Di investimenti per lo sviluppo - dicono - che però non trovano assonanza con le richieste che chi rappresenta l’economia reale - in primis ANIS - ha avanzato da tempo: infrastrutture fisiche (dalla viabilità agli impianti di gestione del ciclo delle acque e dei rifiuti, ammodernamento e digitalizzazione delle infrastrutture amministrative e burocratiche, l’introduzione dell’IVA per agevolare l’interscambio con l’esterno, nuove pianificazioni urbanistiche...). Per non parlare dell’equità, non solo tra lavoratori residenti e frontalieri, ma anche tra imprese, tra chi già versa e chi no. Sono scelte politiche, certo, ma non parlino di economia reale e di equità. Daniele Bartolucci
l’Agenda per lo Sviluppo
Crescono gli occupati nel privato
Oltre al Programma Economico 2026 c’è la spinta “politica” dell’OdG ANIS: “Servono infrastrutture e investimenti per essere competitivi” a pag.3
B CSM
Novità SEPA: aperta la consultazione
a pag.4
C ultura
La discussione sul Programma Economico 2026 è appena iniziata, ma entro settembre dovrà arrivare anche l’Agenda per lo Sviluppo richiesta dalla maggioranza nell’ultimo CGG, una spinta “politica” a pianificare gli interventi che da tempo il Paese e le imprese attendono. Interventi che non possono prescindere dall’Accordo con l’UE e dalla riforma dell’IGR, su cui però non si è ancora trovata la necessaria condivisione. Anche perché l’impostazione resta quella di aumentare il gettito chiedendo sacrifici ai lavoratori (in massima parte ai frontalieri) e alle imprese che già versano all’erario gran parte delle imposte. E questo in un momento di “incertezza”, come ricorda ANIS, in cui invece servirebbero “investimenti per restare competitivi e attrattivi”. Bartolucci alle pagg. 6-7
Viaggio nelle architetture religiose
alle pagg.9-11
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