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Anno XXVII - n.31 - 1,50 euro

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 30 Agosto 2019

E ditoriale “Ora una nuova stagione F inanza Un nuovo Cryptovalute slancio per ripartire

Si torna in Aula. Ci tornano gli studenti della Repubblica (l’avvio delle lezioni è stato fissato per il 18 settembre) ma anche la politica, chiamata a definire il futuro del Paese. Passato il periodo delle vacanze di agosto – dopo che, negli ultimi mesi, ha organizzato in sedi diverse del territorio una serie di appuntamenti estivi con la cittadinanza per ripercorre questa prima fase della legislatura, ovviamente con letture diverse a seconda che si tratti di forze di maggioranza o di opposizione Il mondo economico attende di vedere se la politica sarà capace di riprendere i lavori con un nuovo slancio oppure manterrà il “pilota automatico”. Da un lato c’è l’urgenza di mettere in sicurezza il sistema bancario e contestualmente la necessità di proseguire nel percorso delle riforme e della modernizzazione della Repubblica per capire che cosa vuole essere il Titano “da grande”. Serve un cambio di passo, occorre passare da un piano “teorico – politico” a uno più “pragmatico e tecnico”, a quel mondo del “fare” che ben conoscono gli imprenditori, sempre nel rispetto di una azione largamente condivisa e soprattutto mirata ad una efficace soluzione dei tanti problemi che il Paese ha davanti. I prossimi mesi saranno quindi davvero cruciali e le scelte implicheranno inevitabili sacrifici. Il Parlamento si deve impegnare - come ha fatto bene, con tempi stretti e in un clima di dialogo costruttivo su alcuni recenti interventi – per ricercare una reale convergenza di intenti sui quei provvedimenti sospesi da tempo tanto noti ormai che (...) Segue a pag. 7

per il rilancio del Paese”

L’allerta di BCSM

Neni Rossini, Presidente ANIS, sulle richieste delle imprese e sulle priorità di San Marino: IVA, riforme, modernizzazione, Accordo UE a pag.2

E conomia

L’Europa rallenta, gli effetti su RSM

a pag.3

B anche

Una pausa – quella delle ferie di agosto – utile a fare il punto su quanto è stato fatto (o non fatto) e sugli appuntamenti che portano verso la fine dell’anno. I primi sette mesi del 2019 sono stati impegnativi per la Repubblica di San Marino: dal perdurare della crisi del sistema bancario al caos targhe, passando per una serie di provvedimenti adottati (non le grandi riforme però…) dalla politica. Da un lato le iniziative e le scelte di Palazzo Pubblico, dall’altro i bisogni dell’economia reale. Neni Rossini, Presidente dell’Associazione Nazionale Industria San Marino, entra nei dettagli. E parla di IVA, riforme, Accordo di Associazione all’UE, mercato del lavoro e delle richieste delle imprese per poter lavorare meglio. Servizio alle pagg. 6-7

Gli ex CIS “migrano” a settembre

a pag.9

spaz io riservato all’indiriz z o


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F inanza

FIXING - Anno XXVII - n.31 - Venerdì 30 Agosto 2019

Diversi i rischi per chi vi investe: “Volatilità, carenza di informazioni, frodi”

BCSM mette in guardia dalle cryptovalute “Gli utenti non beneficiano della tutela della vigilanza finanziaria” di Daniele Bartolucci

Non è una bocciatura né un attacco vero e proprio, ma la “Avvertenza della Banca Centrale di San Marino sull’utilizzo delle valute virtuali” per molti è suonata come una presa di posizione dichiaratamente ostile alle cryptovalute. Non ci sono dati sui volumi, ma è chiaro che anche a San Marino siano sempre di più gli utilizzatori e gli investitori in questo ambito, oltre a diversi operatori del settore che vi stanno operando. Lo scopo: “avvertire” e “informare” “La Banca Centrale della Repubblica di San Marino”, si legge nella nota, “in linea con l’approccio adottato in altri Paesi dalle rispettive Autorità di vigilanza o in ambito europeo dalle Agenzie di vigilanza finanziaria, intende fornire anche con riguardo alla Repubblica di San Marino alcune informazioni e avvertenze sull’utilizzo delle valute virtuali o sull’investimento nelle stesse”. Come noto, infatti, “negli ultimi anni e a tutt’oggi il fenomeno delle valute virtuali o cryptocurrencies è stato infatti oggetto di approfondimento e valutazione da parte di diversi organismi internazionali, governi, banche centrali e autorità di vigilanza, interessati a comprenderne le relative caratteristiche, specie in termini di inquadramento giuridico, potenziali opportunità e profili di rischio, nonché dinamiche evolutive, considerata peraltro la portata globale del fenomeno e la sua indipendenza da autorità statali o sovranazionali”. Il contesto europeo e la prima Direttiva Banca Centrale cita quindi ciò che è stato fatto in ambito europeo, con la Direttiva (UE) 2018/843 che ha definito le valute virtuali come “una rappresentazione di valore digitale che non è emessa o garantita da una banca centrale o da un ente pubblico, non è necessariamente legata

a una valuta legalmente istituita, non possiede lo status giuridico di valuta o moneta, ma è accettata da persone fisiche e giuridiche come mezzo di scambio e può essere trasferita, memorizzata e scambiata elettronicamente”. “I citati organismi e istituzioni”, riprende la nota di BCSM, “hanno in particolare rilevato in più occasioni i rischi derivanti dall’utilizzo, dall’investimento o dalla detenzione delle valute virtuali, sia per gli utilizzatori delle stesse, sia per i partecipanti al relativo mercato e fornitori di servizi, nonché per gli intermediari finanziari, richiamando in particolare coloro che decidono di acquistare valute virtuali di comprenderne preliminarmente le relative caratteristiche e i rischi e quindi di non impiegare nelle valute virtuali risorse finanziarie per le quali non si è in grado di sostenere il rischio di perdita”. “Attività lecite ma non regolamentate” A fronte del descritto contesto internazionale, Banca Centrale evidenzia che “nella Repubblica di San Marino le valute virtuali , così come le attività e le operazioni alle stesse connesse (es: acquisto, utilizzo, accettazione in pagamento,…) benché siano di per sé lecite, non sono soggette, al momento, a regolamentazione finanziaria e ad autorizzazione e vigilanza della Banca Centrale , non rientrando le valute virtuali nella nozione di valuta o di stru-

mento finanziario e le relative attività tra quelle riservate ai sensi della Legge 17 novembre 2005, n. 165. Ciò aumenta il rischio che l’attività di emissione di valuta virtuale, di conversione di moneta legale in moneta virtuale e viceversa, a seconda delle concrete modalità di configurazione del relativo schema operativo, possa integrare fattispecie di abusivismo, sanzionate penalmente nell’ordinamento sammarinese (ad esempio dall’articolo 134 della citata Legge 17 novembre 2005, n. 165)”. Il caso degli ”ATM di monete virtuali” “Anche i cosiddetti. “ATM di valute virtuali” in territorio sammarinese, ossia dispositivi tramite i quali è possibile realizzare operazioni di conversione di contante avente corso legale in valute virtuali e viceversa, non possono essere associati agli “ordinari” ATM/Bancomat e, pertanto, gli utilizzatori di tali c.d. “ATM di valute virtuali” non beneficiano dei presidi di sicurezza e delle tutele legali previsti invece dalle disposizioni di vigilanza per gli “ordinari” ATM/Bancomat con cui le banche (soggetti autorizzati) prestano servizi alla clientela. I rischi finanziari e la mancanza di tutele “Se da un lato le valute virtuali si caratterizzano per le loro potenzialità intrinseche, specie in termini di velocità ed efficienza nell’esecuzione

di transazioni di pagamento”, ammette BCSM, “dall’al-

P rivacy

tro le stesse presentano diversi profili di rischio, tra cui l’elevata volatilità del relativo valore, la carenza di informazioni e di adeguati presidi di trasparenza, il potenziale utilizzo delle stesse in termini anomali o per finalità illecite, rischi operativi o di frode, l’assenza di un’attività di vigilanza e di controllo sulle stesse e più in generale di un quadro giuridico di riferimento che riconosca adeguate tutele legali e/o contrattuali degli interessi degli utilizzatori”. Per questo BCSM “richiama i potenziali utilizza-

tori/utenti di valute virtuali a comprenderne con attenzione le relative caratteristiche e i rischi prima di impiegare risorse finanziarie nelle medesime o effettuare operazioni connesse alle stesse, tenuto conto che anche nella Repubblica di San Marino tali valute virtuali non sono qualificabili come valuta o strumento finanziario ai sensi della legislazione vigente e quindi “, avvertono da Via del Voltone, “i potenziali utilizzatori/ utenti non beneficiano, tra l’altro, della tutela della vigilanza finanziaria”.

Primi sei mesi per l’Autorità Garante: “Numerosi i provvedimenti già emessi” A distanza di sei mesi dalla sua istituzione, L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, istituita con legge 21 dicembre 2019 n. 171, traccia un primo bilancio della sua attività. Inannzitutto, “la Legge 171/2018 è ‘GDPR oriented’ e cioè molto simile al Regolamento UE 2016/679, da un lato per agevolare l’allineamento della Repubblica di San Marino alle altre realtà europee e dall’altro per agevolare il processo di adozione di una decisione di adeguatezza da parte della Commissione europea, il tutto con ovvi vantaggi per il trasferimento dei dati all’estero e per facilitare lo sviluppo degli scambi e favorire il mercato internazionale”. “Lo scorso 2 aprile si è insediato il Collegio che è composto dall’Avv. Nicola Fabiano, con la carica di Presidente, dal dott. Umberto Rapetto, con la carica di Vice presidente, e dall’Avv. Patrizia Gigante. L’Autorità Garante in data 17 aprile ha approvato il Regolamento n. 1/2019 sull’organizzazione e il funzionamento interno”. “Sono numerosi i provvedimenti

emessi nei diversi settori unanimemente dall’intero Collegio”, dichiara il presidente Fabiano, “nonché i pareri forniti alla P.A. soprattutto riguardo al trattamento dei dati personali e le occasioni di confronto con diversi soggetti pubblici e privati: posso affermare che il bilancio dei primi sei mesi di attività è certamente positivo”. Inoltre sono stati avviati i processi di accreditamento internazionale dell’Autorità Garante, soprattutto nelle principali sedi istituzionali. Nel mese di maggio il presidente Fabiano, ha partecipato come ‘observer’, alla Conferenza dei Garanti Europei per la protezione dei dati che si è tenuta a Tbilisi in Georgia. “È stata l’occasione per discutere del GDPR (acronimo inglese di General Data Protection Regulation, ossia Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali) a un anno dalla sua applicazione, sulla protezione dei dati personali dei minori in particolare e per promuovere e migliorare la collaborazione tra le diverse Autorità Garanti d’Europa.

La sede internazionale riveste importanza cruciale nell’azione di apertura intrapresa dalla Repubblica; è pertanto necessario che sia tenuta nella più alta considerazione, anche al fine di intraprendere il percorso verso una decisione di adeguatezza da parte della Commissione”. Nel frattempo, il sito web istituzionale dell’Autorità è in corso di realizzazione e, una volta completato vi saranno pubblicati il predetto Regolamento, i provvedimenti emessi e ogni altra utile informazione. “L’Ufficio dell’Autorità, per il quale è auspicabile un incremento del personale”, conclude il presidente, “è a disposizione per ogni ragguaglio, ed intende principalmente svolgere un ruolo di impulso verso una sempre maggiore consapevolezza riguardo al valore dei dati personali e al corretto trattamento degli stessi”. La sede attuale dell’Ufficio dell’Autorità Garante è situata nel Centro Storico di San Marino in Scala Bonetti 2, tel. 0549885476 – email: segreteria.ufficio@ agpdp.sm


E conomia

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di Daniele Bartolucci

L’Eurozona rallenta e a farne le spese potrebbero essere anche i Paesi che su quel mercato hanno puntato molto. Come San Marino. Infatti, se nel primo trimestre del 2019 l’OCSE (L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) aveva annunciato che il reddito delle famiglie era aumentato (+0,6% nei Paesi OCSE e +0,7% in Europa, con l’Italia che si era fermata ad un +0,5%, contro il +0,6 della Germania, il +0,8 della Francia, il +0,9 di Stati Uniti e Canada) le cose sono peggiorate nel secondo. Tra i Paesi del G7, rileva l’OCSE nelle ultime statistiche trimestrali, “la crescita del Pil ha subito tra il primo e il secondo trimestre del 2019 un marcato rallentamento nel Regno Unito (a -0,2% dal +0,5% nel trimestre precedente) e in Germania (a -0,1% da +0,4%). La crescita del Pil ha rallentato, ma più moderatamente, negli Stati Uniti e in Giappone (rispettivamente al +0,5% e al +0,4%, dal +0,8% e dal +0,7% nel trimestre precedente) e, marginalmente, in Francia (da +0,3% a +0,2%) e in Italia (da +0,2% a zero)”. La frenata è visibile anche nei dati relativi all’Unione Europea (da +0,5% a +0,2%) e a Eurolandia (da +0,4% a +0,2%). Su base annua l’area OCSE ha registrato un aumento del Pil dell’1,6%. Tra le sette principali economie, gli Stati Uniti hanno messo a segno la crescita annuale più elevata (+2,3%), mentre l’Italia, sottolinea l’organizzazione, ha registrato la crescita annuale più bassa (0,0%). A preoccupare anche il rallentamento delle due “locomotive” europee: la Germania è cresciuta solo dello 0,4% e la Francia dell’1,3%. Ma anche il Pil del Regno Unito è aumentato solo dell’1,2%. La media dell’Unione europea è stata di +1,3% e quella di Eurolandia di +1,1%. La crisi politica italiana e il rebus Governo L’economia italiana è ferma e la crisi politica innescata dalla Lega di Salvini non ha di

Dati economici negativi nel Belpaese anche prima della crisi politica, che potrebbe peggiorarli

L’Europa rallenta, San Marino teme riflessi sulle esportazioni Oltre all’Italia preoccupa soprattutto la Germania, tra i principali partner commerciali

Import/Export San Marino Importazioni

1.735.000.000 €

Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Esportazioni

2.173.000.000 €

Italia

78,48%

Italia

86,24%

Cina

3,61%

Svizzera

1,01%

Germania

2,53%

Germania

0,98%

Polonia

1,52%

Francia

0,97%

Paesi Bassi

1,42%

Russia

0,90%

Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing. Fonte Relazione economica e statistica allegata alla Legge di Bilancio 2018 certo migliorato le cose. E mentre a Roma si infittiscono le trattative per la formazione di un possibile nuovo Governo (resta in pole l’ipotesi M5S-PD, con le dovute accortezze), dal G7 di Biarritz, arrivano comunque segnali di fiducia: il segretario generale Angel Gurria ha definito gli italiani “i più esperti al mondo nel correggere le loro differenze politiche nel corso del tempo. Abbiamo fiducia nelle istituzioni italiane, sono abbastanza forti. Il Presidente della Repubblica prenderà la decisione più giusta per formare il prossimo Go-

verno”. San Marino: l’export è quasi tutto in Europa Anche l’economia sammarinese è da tempo ferma, con un PIL che non cresce a velocità sostenuta ormai da anni. E se l’Europa rallenta non si prospettano certamente tempi facili per le imprese della piccola Repubblica. Infatti, è il mercato europeo il principale sbocco per l’export di San Marino, come confermato dalla Relazione Economica e Statistica allegata alla Legge di Bilancio del 2018 (dati riferiti al 2017):

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm

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Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

Stampa Studiostampa New Age Strada Cardio, 58 47899 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

“L’Italia è inevitabilmente la nazione con cui avviene la maggior parte dell’interscambio commerciale, pari all’82,80 per cento sul totale (83,23 nel 2016). Più in dettaglio il commercio con l’Italia conta per il 78,48 per cento delle importazioni (78,83 nel 2016) e per l’86,24 per cento delle esportazioni (86,71 nel 2016). Per la restante parte del commercio estero risaltano in primo luogo: Cina (3,8%), Germania (2,5%), Polonia (1,7%) e Paesi Bassi (1,5%) per le importazioni e Svizzera (1,1%), Russia (0,9%), Germania (0,9%) e Francia (0,8%) per

le esportazioni”. La Germania, quindi, è un partner commerciale importantissimo per le imprese sammarinesi, soprattutto per i settori legati alla metallurgia, alle tecnologie e all’automotive. A preoccupare è poi anche un altro dato: “L’interscambio commerciale, ovvero la somma del totale delle esportazioni e delle importazioni a livello nazionale si è mantenuto stabile rispetto all’anno precedente”, ma “arrestando la serie espansiva iniziata nel 2014”. E ciò si vede anche nella “bilancia commerciale, ricavata dalla

differenza tra esportazioni e importazioni”, che “continua a mantenersi stabilmente positiva attestandosi a 438 milioni di euro, ma”, avvertono gli analisti dell’Ufficio Statistica, “in flessione rispetto al precedente anno del -5,1 per cento”. E per uno Stato piccolo come San Marino, enclave dell’Italia e dell’Europa, vedersi ridurre il “vantaggio” generato dalle esportazioni, non è un bel segnale. Del resto, il legame con l’Italia resta vincolante e inevitabilmente se il Belpaese non riesce a ingranare la marcia giusta, anche le imprese sammarinesi faticano. In aggiunta a questo, purtroppo, arrivano i dati macroeconomici dell’area euro, che non sono positivi, delineando un quadro assai difficile per chi opera dal Monte Titano, perché il mercato europeo (il più ricco al mondo, comunque), rappresentava un porto sicuro per diversificare dall’Italia. Ora le imprese dovranno cercare anche altri mercati, spostandosi oltre, oppure intercettare la domanda che sta arrivando da altri Paesi come Spagna, Portogallo e Irlanda, che invece sembrano stiano recuperando bene dopo gli anni difficoltosi della crisi economica e finanziaria che li aveva investiti più di altri (perfino la Grecia ha numeri positivi, anche se oggettivamente la situazione economica è ancora difficile). Nel mentre, si attendono con crescente ansia le risposte ai problemi interni, che potrebbero dare - senza dipendere dall’esterno - una spinta importante all’economia sammarinese.


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di Daniele Bartolucci

Michele Agostini e Luana Leardini hanno tagliato il traguardo della SMR Comics Run tra due ali di folla, mentre il team “Bat-Titano”, rigorosamente vestiti con la maglietta del loro supereroe preferito, ha vinto la sfida Corporate contro le altre squadre. Ma il risultato più importante raccolto sabato 24 agosto, dalla quarta edizione , è stato il successo di pubblico e partecipanti, per una grande festa di sport e divertimento per tutti. Tanti sono stati, infatti, gli atleti competitivi e non che hanno preso parte all’evento: oltre 250 partecipanti al via in Piazza della Libertà,. Un tracciato unico al mondo La SMR Comics Run organizzata dall’associazione sportiva Track&Field è infatti la gara podistica che ripercorre le contrade e i sentieri del centro storico di San Marino, sulle tracce di Lupin III, protagonista del film di animazione “girato” nell’antica Repubblica. A Lupin III, manga ideato dal giapponese Monkey Punch nel 1967, liberamente ispirato ai romanzi sul ladro gentiluomo Arsène Lupin scritti da Maurice Leblanc, è stato dedicato l’intero evento. Nel 2015 i realizzatori di Lupin presentarono la nuova serie delle avventure del famoso ladro gentiluomo, ambientata in Italia, ma in particolare, a San Marino. La prima puntata iniziava proprio nel centro storico di San Marino, con il matrimonio di Lupin III con una ricca e bella ereditiera sammarinese, Rebecca Rossellini. Da questa serie venne poi l’idea di organizzare un evento sportivo che ripercorresse le contrade ed i sentieri del centro storico utilizzati da Lupin per fuggire dall’ispettore Zenigata. E anche quest’anno, sempre sulle tracce di Lupin III, atleti competitivi e non competitivi hanno ripercorso le strette vie del centro storico di San Marino, passando per il sentiero delle famose Tre Torri e lungo le mura di cinta della vecchia città fortificata, in un circuito di 4 km, da ripetersi due volte per i competitivi e una volta per la Corporate Run e la camminata non competitiva, che ha fatto rivivere gli emozionanti episodi di Lupin III ambientati nell’antica Repubblica. La SMR Comics Run si è quindi confermata una manifestazione sportiva che in 4 anni ha saputo creare un’atmosfera magica ed irripetibile altrove, in grado di attirare

S port e Imprese

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Prossimo evento per i team aziendali sarà la “Maratonina di Natale” di domenica 17 dicembre

SMR Comics Run, un successo di pubblico e divertimento La sfida Corporate Run: “Bat-Titano” davanti a “Le Bosche” e “Ciacci Gioielleria” va ha riscosso all’estero. La filosofia alla base, infatti, non è quella dell’agonismo puro, ma del benessere e dello stare assieme, che tradotto a livello aziendale, è considerato un ottimo modo per fare team building. Partecipare come squadra ad un evento sportivo, infatti, può rafforzare sia il legame che la solidarietà tra colleghi e questo poi si rifletterà nell’ambiente di lavoro. Anche per questo la Track&Field ha ideato il programma Corporate Run dedicato alle aziende, con 3 eventi annuali (Giro del Monte, SMR Comics Run e la Maratonina di Natale, che quest’anno si svolgerà domenica 17 dicembre.

concorrenti da Paesi lontano, come: Brasile, Regno Unito, Germania, Giappone, Romania, Ucraina, Stati Uniti e Polonia.

Corporate Run: trionfa “Bat-Titano” Nella Corporate Run la prima squadra è stata quella dei “Bat-Titano”, seguita in se-

conda posizione dalla squadra “Le Bosche” e in terza posizione dal team “Ciacci Gioielleria”, che conquista dunque l’ennesimo podio

nella sfida tra team. Una sfida che la Track&Field ha deciso, ormai tre anni fa, di portare a San Marino, dopo il successo che questa iniziati-

La gara competitiva: tutti i vincitori Sin dalla partenza, decisamente aperta la sfida nel gruppo di testa molto agguerrito, che sulle salite delle torri medioevali è riuscito a distaccare di almeno 1 minuto gli inseguitori. Due ali di folla hanno accolto e incitato tutti i partecipanti sino al traguardo in Piazza della Libertà, davanti al Palazzo Pubblico illuminato dalla magica luce del tramonto. Ed ecco tutti i risultati: fra le donne la vincitrice è stata Luana Leardini (36’50”), seconda Martina Pedrotti e terza Fausta Borghini. Fra gli uomini ha risaltato la performance di Michele Agostini (30’21”), il primo a staccare il traguardo. Al secondo posto Enrico Benedetti, seguito da Fabio Perazzini in terza posizione. Da parte dell’associazione Track&Field, “un sentito ringraziamento a tutti i presenti, allo staff, i fotografi (Simone Maria Fiorani, Gian Franco Grazioli e Giuliano Guidi) nonché a quanti hanno sostenuto l’iniziativa, tra cui: MVP Sport, TitanCoop, Grand Hotel San Marino Group, Tiss’You Care Clinic, Volkswagen Reggini, La Splendor, Montegiardino Miele, Energreen.sm, San Marino Fixing e San Marino Rtv. Appuntamento al prossimo anno!”.


I mprese

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Intesa raggiunta dall’Agenzia per lo Sviluppo con le Camere di Commercio

Internazionalizzare in Belgio e Giappone Nuovi accordi per agevolare l’operatività delle imprese sammarinesi

Puntura di Marketing

Belgio e Giappone, mai così vicini. Sono stati infatti siglati due nuovi accordi dall’Agenzia per lo Sviluppo con la Camera di Commercio ItaloBelga e con la Camera di Commercio italiana in Giappone, al fine di agevolare l’operatività delle imprese sammarinesi nei due Paesi stranieri. Belgio: dalle dogane agli agenti e distributori L’accordo raggiunto con la Camera di Commercio ItaloBelga, commenta l’Agenzia per lo Sviluppo, è “un tassello di fondamentale rilevanza strategica sia per la profonda esperienza dell’ente camerale, che da settant’anni promuove le imprese in Belgio, sia perché consente di accorciare le distanze con le Istituzioni europee situate nel cuore di Bruxelles”. Si tratta, spiegano dall’Agenzia, di “un accordo a cui si è giunti grazie all’intervento dell’Ambasciatore di San Marino in Belgio, Antonella Benedettini, che ha favorito i contatti tra i due paesi”. Ora, “le aziende della Repubblica di San Marino interessate a scambi commerciali hanno perciò a loro disposizione un’ampia varietà di strumenti che possono scegliere di utilizzare: l’accordo prevede infatti scambio di informazioni in materia doganale; ricerca partner, agenti e distributori; possibilità di organizzazione appuntamenti. Allo stesso tempo possono contare sulla presenza dell’Ambasciata di San Marino con sede Bruxelles, un solido punto di riferimento in loco”. “E’ necessario sottolineare infine che l’interscambio tra San Marino e il Regno del Belgio”, aggiungono in una nota, “è favorito altresì dall’esistenza dell’Accordo contro le doppie imposizioni (DTA) conforme agli standard OCSE: una convenzione che risponde alla duplice esigenza di incoraggiare l’accesso ai mercati esteri e, contestualmente, di favorire l’attrazione di nuovi investimenti in Repubblica.

Google My Business:Rubrica fattia cura di: trovare sulle Mappe di Google

Due obiettivi a cui Agenzia dedica il proprio impegno facendosi letteralmente “in due”. Non è un caso infatti se la nuova organizzazione – che ha permesso da un anno a questa parte un recupero di efficienza interna pari al 35% - ha promosso la nascita della Divisione Camera di Commercio e della Divisione Internazionalizzazione. In Giappone prodotti equiparati a quelli UE “L’attenzione di Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio nei confronti dei paesi asiatici rimane ancora elevata”, spiegano in una nota, “e ha portato alla firma dell’accordo con la Camera di Commercio italiana in Giappone. L’ente, che da quarant’anni è attivo nella promozione degli scambi commerciali tra Italia e Giappone, da oggi mette la propria esperienza e i propri strumenti a disposizione delle imprese sammarinesi interessate ad aprirsi al mercato giapponese e, naturalmente, a quelle che già vi operano. In maniera analoga Agenzia costituirà, per i potenziali investitori nipponici, un punto di riferimento per orientarsi all’interno del tessuto economico della Repubblica di San Marino. Dallo scambio gratuito di informazioni riguardanti i regimi doganali, all’organizzazione di appuntamenti sui rispettivi territori, fino alle attività di ricerca partner, agenti e di-

stributori, sono tante le opportunità accessibili agli imprenditori desiderosi di cogliere la sfida rappresentata dal “Paese del Sol Levante”, terza economia mondiale dopo Stati Uniti e Cina. E’ bene ricordare infine che anche la Repubblica di San Marino beneficia dei vantaggi dell’Accordo di Partenariato Economico stipulato tra Unione Europea e Giappone (in vigore dal 1 febbraio 2019) che, tra i punti più importanti, prevede una quasi totale eliminazione dei dazi doganali. Pertanto i prodotti che hanno origine nella Repubblica di San Marino verranno accettati in Giappone come prodotti dell’Unione Europea”. Non solo, perché “allo stesso modo, in virtù dell’Accordo di Cooperazione doganale tra la Comunità Europea e la Repubblica di San Marino del 1991, il nostro paese applica ai prodotti originari del Giappone lo stesso trattamento tariffario preferenziale applicato dall’Unione Europea. Sono tante le ragioni per pensare ad internazionalizzarsi... ora Agenzia ve ne dà una in più!” Per ulteriori informazioni e per conoscere più da vicino i vantaggi riservati alle imprese sammarinesi che vogliono intraprendere percorsi di internazionalizzazione, è sempre attivo il desk Think Global, disponibile sul sito dell’Agenzia al seguente indirizzo web: https://www. agency.sm/think-global Daniele Bartolucci

Nel set dei canali di comunicazione di un’azienda del 2019, non può mancare Google My Business - GMB. Si tratta di uno strumento gratuito, ma molto potente, che può cambiare le sorti di un’azienda, soprattutto se opera localmente. Google My Business permette infatti di creare e aggiornare una scheda informativa del proprio esercizio pubblico, negozio, azienda, che poi apparirà direttamente nelle pagine dei risultati di ricerca e su Google Maps, attraverso il quale gli utenti da mobile compiono numerose ricerche al fine di reperire rapidamente prodotti/servizi nelle vicinanze. All’interno della scheda azienda si possono inserire numerose informazioni a partire dal nome, dalla descrizione dell’attività, fino ad arrivare agli orari di apertura, foto, recensioni, news e promozioni. Non si tratta di un duplicato del sito web, ma di un valido strumento che permette alle aziende di comparire rapidamente nei risultati di ricerca di Google tra le prime posizioni ad alto tasso di clic da parte degli utenti. Negli ultimi mesi, dopo il fallimento di Google+, l’azienda di Mountain View ha investito pesantemente su Google

My Business predisponendo importanti novità per lo strumento, arrivando persino a garantire la creazione automatica di un mini sito web completamente gratuito (utile per le aziende con budget ridotto o che non necessitano di un sito dal punto di vista strategico). Attraverso la scheda di Google My Business gli utenti possono porre domande direttamente all’azienda e attendere risposte anche dagli utenti che già la conoscono. Grazie alla possibilità di creare dei post, è possibile aggiungere promozioni, eventi, novità, prodotti alla propria scheda, così da aumentare le possibilità di coinvolgimento degli utenti, veicolandoli presso una determinata attività. Sarà importantissimo convincere i propri clienti a seguire la scheda GMB per ricevere notifiche su promozioni dedicate e attirarli in azienda o nel punto vendita. Dedicare tempo anche a questo canale, aiuterà tantissimo ogni azienda nella gestione della propria reputazione: la funzione legata alle recensioni, permette di ringraziare gli utenti per opinioni positive e rispondere eventualmente a pareri negativi sull’attività giustificando o raccontando come si intende migliorare il proprio servizio/prodotto.

Oltre alla gestione quotidiana della propria pagina Google My Business è importante considerare il setup, che deve essere eseguito in maniera professionale con foto aziendali di alta qualità e precisione nell’indicazione dell’attività svolta, degli orari di apertura e di tutti i riferimenti per un contatto rapido. Anche l’ubicazione sulla mappa deve essere precisa per permettere grande raggiungibilità anche ad un’azienda che magari non si affaccia su di una strada principale. Questo canale di comunicazione, come gli altri, deve essere pianificato all’interno della propria strategia perché potrebbe rivelarsi cruciale per gran parte delle aziende. Lasciare abbandonata una pagina Google My Business è controproducente e pertanto è bene rivolgersi ad esperti in grado di renderla completa ed efficace per il proprio target. Sandro Menin


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di Alessandro Carli

Una pausa – quella delle ferie di agosto – utile a fare il punto su quanto è stato fatto (o non fatto) e sugli appuntamenti che portano verso la fine dell’anno. I primi sette mesi del 2019 sono stati impegnativi per la Repubblica di San Marino: dal perdurare della crisi del sistema bancario al caos targhe, passando per una serie di provvedimenti adottati (non le grandi riforme però…) dalla politica. Da un lato le iniziative e le scelte di Palazzo Pubblico, dall’altro i bisogni dell’economia reale. Neni Rossini, Presidente dell’Associazione Nazionale Industria San Marino, entra nei dettagli. Il 2019 si è aperto con molte aspettative: sono state rispettate? “Gli obiettivi possono essere raggiunti, e le aspettative soddisfatte, solo programmando i vari passi e portandoli a compimento con coerenza e determinazione. Purtroppo invece nel Paese si è continuato ad affrontare di volta in volta le gravi situazioni sfociate in emergenze, tralasciando i progetti che erano stati messi in agenda e che lì sono rimasti (IVA, riforma delle pensioni, eccetera), e l’indispensabile elaborazione di un piano strategico credibile e sostenibile che dovrebbe contenere la visione, le linee guida e le azioni necessarie per costruire il futuro. Senza un piano, e senza neppure mantenere fede agli impegni presi, il Paese rischia di sprecare ulteriori risorse e di perdere di vista le vere priorità”. E dal punto di vista dell’economia invece? “Nel 2018 avevamo registrato alcuni timidi segnali di ripresa che però in questa prima metà del 2019 non si sono consolidati come ci saremmo aspettati. D’altronde tutta l’economia europea, dalla Germania all’Italia, sta segnando un rallentamento, e questo incide necessariamente con segno negativo sulle nostre imprese che trovano proprio in Europa il principale mercato di sbocco. Le oscillazioni economiche ma-

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“A San Marino si è continuato ad affrontare le gravi situazioni sfociate in emergenze tralasciando

ANIS: “Regole chiare, certezza Il Presidente degli Industriali Neni Rossini sulle richieste delle imprese della Repubblica cro, e il fatto di essere ‘agganciati’ allo stato di salute di altre economie, quella italiana in primis, sono di per sé fenomeni naturali con cui tutti devono imparare a convivere. Il problema più evidente invece è che il gap tra il nostro Paese e gli altri Stati si sta allargando. Dopo che dieci anni fa San Marino ha perso il proprio modello economico, ad oggi non è stata ancora messa a fuoco la visione di un nuovo modello di sviluppo, cosa che hanno fatto invece altre Nazioni”. Quali ostacoli incontrano le imprese nella loro operatività quotidiana? “Le nostre imprese – che hanno dimostrato di rappresentare un decisivo punto di forza del sistema per gettito e per capacità di creare lavoro – faticano a recuperare competitività. Devono ancora fare i conti con aggravi e burocrazie difficilmente comprensibili per il micro contesto in cui operano. Due esempi su tutti: il più alto costo del denaro e la perdurante rigidità delle procedure di assunzione di personale nonostante i recenti interventi normativi. Questi sono solo due esempi, che però ben rappresentano quanto non siamo al passo rispetto al mondo attorno a noi che sta invece correndo”. Mesi caldi, quelli che ci aspettano da qui alla fine del 2019… “Nella prima seduta del Consiglio Grande e Generale di settembre, con la presentazione del programma economico 2020, si entrerà in clima ‘Finanziaria’. Cosa accadrà? L’auspicio è che si inizi a disegnare un piano di interventi sostenuti anche con risorse da recuperare dalla spesa corrente a favore dello svi-

luppo e della modernizzazione del sistema-Paese. Quindi una concreta manovra economica – e non una semplice legge di ‘conteggio’ – capace di contemperare il perseguimento dell’equilibrio dei conti pubblici con gli obiettivi di prospettiva che le forze del paese devono riuscire a condividere. L’altro auspicio è che entro la fine dell’anno vengano definite le singole road map attraverso le quali realizzare tutte le principali riforme delle quali San Marino non può più fare a meno. Continuare a tergiversare è una scelta che non paga e che non riscatta il Paese dal perdurante clima di instabilità. In tal senso, ci aspettiamo che il Governo dia seguito all’impegno di introdurre un sistema IVA moderno, che avrebbe il merito di semplificare l’inter-

scambio commerciale – consentendoci di parlare lo stesso linguaggio già utilizzato dalla maggior parte dei paesi evoluti – e sosterrebbe più efficacemente le entrate dello Stato. Si tratta di una scelta più volte pubblicamente e istituzionalmente confermata, nonché ribadita e promessa anche al Fondo Monetario Internazionale, con modalità e tempi dichiarati ben precisi (gennaio 2020). Il mantenere, o riconquistare, credibilità passa anche attraverso il tenere fede agli impegni presi”. Il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, ha mosso più di una volta una serie di critiche al Governo italiano, “reo” di un certo immobilismo. ANIS è stata ascoltata dalla politica sammarinese oppure lo scollamento tra imprese e Palazzo è un “male comune”? “La situazione che ci riguarda è tutta nostra, la storia dei nostri vicini italiani è diversa e purtroppo le due cose insieme non si compensano né si alleviano l’un l’altra. Nel momento difficilissimo che stiamo vivendo sarebbe stato e sarebbe tuttora vitale un reale confronto della politica con le parti sociali. Il fatto è che in troppe occasioni è stata insufficiente, per non dire mancata, la reale disponibilità di ascolto necessaria e ciò

ha inevitabilmente generato tensioni e anche prodotto errori che forse insieme si sarebbero potuti evitare. Certo, almeno ne avremmo condiviso il peso con meno frustrazione. D’altronde la politica, che deve soprattutto guidare del Paese verso il suo miglior futuro con visione prospettica e nell’interesse collettivo, per essere anche efficace ha bisogno di non perdere il contatto con la realtà, quella rappresentata proprio dalle parti economiche e sociali. Esempi in questo senso sono il ‘reddito di residenza’ e il bonus di 20 mila euro per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori iscritti nelle liste di avviamento al lavoro. Due iniziative spot che si configurano più come ‘regalie’ all’una o all’altra parte, che però non generano ricchezza bensì intaccano le risorse comuni. Oltre al confronto è poi necessaria una forte sinergia e il massimo coordinamento tra le Segreterie di Stato per lavorare ai progetti prioritari. Anche su quest’ultimo aspetto c’è bisogno di maggiore coerenza, tant’è che nonostante molti progetti siano stati annunciati, nei fatti non sono stati portati a compimento”. Torniamo idealmente a gennaio 2019: questione

banche ma anche accordo di Associazione con l’UE. A che punto siamo? “Per quanto riguarda la situazione delle banche siamo preoccupati: non esiste ancora un piano complessivo di rilancio ma solo interventi legati alle strette emergenze, come nel caso di Banca CIS. Tutta la situazione del comparto deve essere ripensata: il contesto che c’era una volta – basta tornare indietro di dieci anni – oggi non c’è più: è stato drasticamente ridimensionato per numeri e raccolta. Il problema delle banche è evidentemente la prima priorità: serve un piano specifico e deciso per affrontare con risolutezza la crisi. È quindi indispensabile lavorare su un progetto organico che sia realistico e sostenibile, da implementare con visione e competenza manageriale, come fanno le imprese quando devono affrontare una crisi attraverso lo sviluppo dei mercati, l’ottimizzazione delle spese, la gestione dei costi di produzione e il dimensionamento dell’organico. Solo così si potrà rilanciare il sistema e far sì che le banche tornino a svolgere la loro naturale funzione di sostegno e sviluppo dell’economia sammarinese. I temi sono tanti: dalla ristrutturazione degli istituti


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o invece i progetti messi in agenda e che lì sono rimasti come l’IVA e la riforma delle pensioni”

a del diritto ed eque condizioni” di San Marino per poter lavorare. Alla base di tutto però serve stabilità per il Paese bancari agli eventuali accorpamenti, sino alla gestione degli NPL. Saranno fondamentali anche gli accordi con Bankitalia (da quanto tempo giace nei cassetti il ‘Memorandum of understanding’? ndr) e Unione Europea, soprattutto per consentire l’apertura al mercato esterno, crescere in competenze e tecnologie e diventare quindi attori in grado di competere in un contesto internazionale”. Altro tasto dolente, il passaggio all’IVA. “Come ho già detto è una ferita aperta. Anni di discussioni (se ne parla dal 2013, ndr) hanno fatto perdere al sistema San Marino tempo e probabilmente anche risorse. È evidente che su questo argomento la nostra frustrazione è tanta: il progetto, come detto, era stato condiviso. C’era una bozza che ha iniziato a girare e che poi però si è arenata. Il silenzio al riguardo e i soli quattro mesi che abbiamo davanti per un processo così articolato e impegnativo, ci fanno pensare ad un ulteriore slittamento. ANIS ha spronato la politica a lavorare su questa riforma, anche per un principio di coerenza con gli impegni presi in maniera incontrovertibile. Alle parole però non sono seguiti i fatti. Eppure per la politica l’affidabilità è un fattore assolutamente importante. A breve ci sarà una nuova visita del Fondo Monetario Internazionale a San Marino che, come detto, da anni ci raccomanda di passare all’IVA: quali saranno le giustificazioni per questo ulteriore ritardo? Al di là degli aspetti economici, c’è anche una perdita di credibilità davanti a un prestigioso organismo internazionale”. Tra i progetti più importanti non va dimenticato l’Accordo di Associazione all’UE. “La nostra posizione sull’Accordo di Associazione è nota e netta: siamo europeisti. L’Europa rappresenta un’opportunità in quanto è un contesto in cui sviluppare l’economia. Servono però una grande visione e profonde competenze sui temi che dovranno essere discussi: l’Accordo deve essere sostenibile per il nostro Paese e deve es-

sere in grado di sprigionare effetti positivi. Si tratta di un lavoro delicato e proprio per questa sua delicatezza sarebbe indispensabile un confronto più assiduo e stretto con le parti sociali e datoriali. Siamo per un contesto di regole certe e di apertura dei

mercati ma è necessario, viste le peculiarità del Paese, trovare un accordo modulato sulla nostra realtà”. Nei cassetti giacciono una serie di riforme utili a rilanciare il Paese: pensioni e spending review, quindi Bilancio dello Stato. Però la

politica, nonostante le ripetute esortazioni, sembra non considerarle urgenze… “Sulla riforma delle pensioni serve una decisione politica ed economica forte. Sulla spending review è stato detto tutto e il contrario di tutto: il taglio di dieci punti per-

centuali in tre anni comunque è stato completamente disatteso. Il taglio della spesa va messa in campo in maniera decisa: il Paese ha bisogno di liberare risorse da investire in progetti di sviluppo. È una priorità non più rinviabile, serve un Progetto per il

Paese ben aderente alla realtà e non come quello che era stato presentato lo scorso anno, che puntava inspiegabilmente principalmente sul settore finanziario. Il tessuto economico di San Marino è denso di imprese produttive, di quell’economia reale che è la spina dorsale dei Paesi più stabili, di quelli cioè che puntano sulla qualità. Le riforme in generale sono passaggi complessi e spesso impopolari e quindi vanno fatte in maniera coordinata in modo da riuscire a equilibrare al meglio i conti economici. Ovviamente ci vuole un’ampia condivisione soprattutto a livello politico: operare per il bene del Paese e non per cercare consensi”. Quali sono le istanze portate avanti dai soci ANIS? “L’impresa, per sua natura, ha bisogno di lavorare con dedizione e concentrazione e lo fa con le proprie risorse e competenze. Non le servono privilegi né tantomeno regali. Per questo il contesto esterno dovrebbe garantire solo pochi e semplici aspetti: chiarezza delle regole, certezza del diritto ed eque condizioni di competitività. Alla base di tutto però deve esserci la stabilità del Paese. Ci aspettiamo quindi che il Governo si adoperi per garantire alle aziende un terreno virtuoso che permetta di fare il loro mestiere. Le aziende inoltre chiedono un ulteriore sforzo per ridurre la burocrazia al fine di semplificare l’operatività quotidiana e poter lavorare con ancor più efficienza dei loro competitor: quindi passaggio all’IVA, come detto, eliminazione del T2, introduzione della fatturazione elettronica, semplificazione del mercato del lavoro e tanto altro ancora. Su questi temi, ma anche su altri, non cesseremo di far sentire la nostra voce”.

E ditoriale Una nuova prospettiva per il Titano

Segue dalla prima

(...) non c’è più bisogno di ripeterli. Tutti interventi che solamente se messi a sistema e inseriti in un tessuto osmotico – devono essere coordinati tra di loro e non parziali o interlocutori possono garantire una prospettiva seria e definitiva al Paese. Alessandro Carli


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Il totale delle imprese presenti e operanti in Repubblica, al 30 giugno 2019, è pari a 5.004 unità registrando, rispetto al 30 giugno 2018, un decremento di 52 aziende (-1%). Analizzando il trend dell’ultimo anno solare, si legge nel report firmato dall’UPECEDS, i settori nei quali si è verificato un decremento del numero delle imprese sono: “Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche” (-25 unità pari al -2,4%), “Attività Immobiliari” (-14 imprese pari al -4,8%), “Attività Manifatturiere” (-9 unità pari al -1,7%) e “Attività Artistiche, Sportive, di Intrattenimento e Divertimento” (-9 unità pari al -5,1%). I settori che hanno registrato incremento sono: “Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di Supporto alle Imprese” (+12 unità pari al +6,7%), “Sanità e Assistenza Sociale” (+10 unità pari al +7,6%) e “Trasporto e Magazzinaggio” (+5 unità pari al 4,8%). A giugno 2019 la forma giuridica più diffusa è quella societaria con 2.689 unità, seguita dalle attività libero professionali con 775 unità, le imprese artigianali sono 404. La maggior parte delle imprese sul territorio ha piccole dimensioni, infatti il 93,9% del totale ha meno di 10 addetti e il 50,9% ha un numero di dipendenti pari a 0. Occupazione Al 30 giugno 2019 le forze di lavoro complessive sono pari a 23.095 unità, rispetto al 30 giugno 2018 si evidenzia un incremento di 509 unità (+2,3%), imputabile interamente ai lavoratori dipendenti del settore privato, che hanno raggiunto il valore di 16.541 (+4%) che, insieme a quelli del settore pubblico, rappresentano l’87,3% della forza lavoro. Le altre componenti della forza lavoro, registrano variazioni negative, sono 1.713 lavoratori indipendenti (7,4% della forza lavoro) e 1.207 disoccupati (5,2%), di cui 932 disoccupati in senso stretto. I lavoratori dipendenti del settore privato sono aumentati complessivamente di 642 unità nell’ultimo anno; l’aumento più consistente si riscontra nel settore “Attività Manifatturiere” (+223 lavoratori pari al +3,6%), seguito dal settore del “Commercio” (+147 lavoratori pari al 5,5%). Il settore che ha registrato il decremento più rilevante è quello delle “Attività Finanziarie e Assicurative” con 31 lavoratori in meno, pari al -4,2%. Nel Settore Pubblico Allargato i lavoratori sono diminuiti di 19 unità nell’ultimo anno, assestandosi a 3.634 (-0,5% rispetto al 30 giugno 2018).

S tatistica

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Il numero dei frontalieri ha raggiunto le 6.329 unità, bene poi il turismo

Oltre 220 dipendenti in più nella manifattura L’interessante crescita è avvenuta nell’arco degli ultimi dodici mesi Negli ultimi dodici mesi il numero di frontalieri è aumentato del 8,2%, raggiungendo la cifra di 6.329 lavoratori (+479 unità), pari al 31,4%

del totale dei lavoratori dipendenti (un anno fa la stessa proporzione si attestava sul 29,9% ); nella ripartizione per qualifica, i frontalieri sono

principalmente “Operai” (57,4%) e “Impiegati” (40,3%), mentre solo l’1,7% rientra tra i dirigenti. Al 30 giugno 2019 i disoccupati totali ammonta-

no a 1.207 unità, -62 rispetto al 30 giugno 2018, pari al -4,9%. I disoccupati in senso stretto, ovvero coloro che si rendono immediatamente disponibili

ad entrare nel mondo del lavoro, sono 932, in calo rispetto allo stesso periodo 2018 di -63 unità, pari al -6,3%. Tra i disoccupati in senso stretto, il titolo di studio prevalente è il diploma di maturità (34,2% del totale), mentre la percentuale di disoccupati laureati è pari al 13,5% con 126 unità. Turismo Nei primi sei mesi del 2019 l’afflusso turistico è stato pari a 735.219 visitatori (+1,6% rispetto allo stesso periodo del 2018): rispetto al primo semestre 2018, il saldo è positivo per tutti i mesi tranne che per gennaio e maggio. Per quanto riguarda il turismo di sosta, da gennaio a giugno 2019 si sono registrati 43.914 arrivi (+26% rispetto al 2018) per un totale di 74.352 pernottamenti (+25%), con una media di 1,7 notti trascorse per ogni persona arrivata. I turisti che nel 2019 hanno scelto di pernottare a San Marino provengono per l’85,3% dall’Europa, il 5,5,% dall’America, il 7,9% dall’Asia e il restante 1,4% suddiviso tra Africa e Oceania. L’Italia è il paese di provenienza della maggior parte di turisti (58% sul totale), seguita da Germania (5,7%), Regno Unito (2,8%), Paesi Bassi (1,9%) e Russia (1,5%). Tra i paesi extra-europei, la maggior parte degli ospiti registrati nelle strutture non proviene dagli USA (2,9%). Trasporti Al 30 giugno 2019 il totale dei veicoli registrati in Repubblica è di 52.940 (2.762 veicoli in meno nell’ultimo anno) e le immatricolazioni di veicoli, 1.667 nei primi sei mesi del 2019, hanno registrato una diminuzione di 309 unità (-15,6%) rispetto al primo semestre 2018; un decremento imputabile prevalentemente alle automobili, che da gennaio a giugno 2019 hanno raggiunto 1.218 immatricolazioni, 253 in meno rispetto allo stesso periodo del 2018; le registrazioni di auto usate sono diminuite del 12% e quelle di auto nuove del 22%. Nel primo semestre 2019, sono diminuite le immatricolazioni di mezzi di lavoro, 163 mezzi rispetto ai 198 dello stesso periodo 2018, come pure quelle dei veicoli a due ruote, pari a 286 (-21 in più rispetto al primo semestre 2018). Popolazione Al 30 giugno 2019 la popolazione residente risulta pari a 33.477 unità (+0,3% rispetto a giugno 2018) e la popolazione presente, comprendente anche i soggiornanti, ammonta a 34.671 (+0,4% rispetto a giugno 2018). AC


B anche

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Incontro operativo tra Segreteria Finanze, politica, BCSM e istituti di credito

Ex CIS, “migrazione” conti entro settembre Le 3 banche “cessionarie” contatteranno i vecchi clienti a breve

C entro REACH

di Daniele Bartolucci

Ancora pochi giorni e i correntisti dell’ex Banca CIS verranno contattati dai 3 istituti di credito “cessionari” per ricevere tutte le informazioni sull’utilizzo dei fondi nella loro disponibilità, che nel frattempo la nuova Banca Nazionale Sammarinese dovrà aver attestato. E’ quanto è emerso dall’incontro svoltosi mercoledì 28 agosto a Palazzo Begni, organizzato dal Segretario alle Finanze Eva Guidi, che ha invitato i rappresentanti delle forze di maggioranza ed opposizione, i vertici di BCSM, di Banca Nazionale Sammarinese, oltre a quelli dei 3 istituti di credito “cessionari”. In pratica, tutti i protagonisti e interessati dell’operazione salvabanche andata in scena prima di Ferragosto, con i diversi provvedimenti adottati dal Consi-

I SS

New Candidate List ma anche un nuovo portale europeo per le notifiche

glio Grande e Generale e la successiva risoluzione avviata da Banca Centrale, che ha portato alla costituzione della Banca Nazionale Sammarinese e aperto la strada alle successive fasi. Una di queste, tra le più delicate, è quella della “migrazione”

dei conti correnti dall’ex CIS alle tre nuove banche, che si sono rese disponibili ad attuare tale operazione. Nella riunione di questa settimana, secondo RTV, “si è fatto un punto della situazione di ciò che è stato fatto e ciò che resta da fare” ed è stata anche

Indennità di trasferta e rimborso spese, confermata l’interpretazione dell’ANIS

Con la delibera n. 19 del 6 giugno 2019 il Comitato Esecutivo ISS ha chiarito il trattamento contributivo delle somme corrisposte a titolo di rimborso spese da effettuarsi in modo del tutto analogo a quello fiscale, confermando l’interpretazione data anche dall’Associazione Nazionale Industria San Marino sin dall’entrata in vigore della Legge 116/2013, art.24.

Saranno, perciò esenti da contributi, e dalla necessità di essere documentati, gli importi fino ad un massimo di euro 25,00 giornalieri per le trasferte in Italia e di euro 50,00 giornalieri per le trasferte all’estero. “Ricordiamo che i rimborsi spese come già previsto dalla Legge numero 42 del 1955 sono sempre ammessi purché opportunamente documentati se superano

gli importi sopra indicati – scrive in una nota l’ANIS -. La disposizione prevede altresì l’abrogazione della precedente delibera n.22 del 1998 con la quale era ammessa la possibilità di pagare i contributi solo sul 30% dell’importo del rimborso spese privo di giustificativi. Si evidenzia che la presente disposizione entrerà in vigore dal 1 settembre 2019”.

“illustrata, da Banca Centrale, una relazione che ha ripercorso tutte le fasi che hanno portato alla situazione odierna; ribadita inoltre l’estrema complessità delle varie attività: in particolare l’analisi e lo “smontaggio” dei depositi”. La fase successiva è quella operativa: “Entro la prima decade di settembre, comunque, è stato sottolineato, le banche cessionarie – BAC, BSI e BSM – dovrebbero iniziare a contattare gli oltre 3.000 ex clienti di banca CIS, per ricevere disposizioni circa l’utilizzo dei fondi nella loro disponibilità. In precedenza BNS attesterà, ad ogni singolo cliente, la somma oggetto di migrazione, e sarà disponibile per ogni chiarimento”. Nel frattempo sempre Banca Centrale aveva comunicato che “con provvedimento del 8.8.2019”, “ha revocato l’autorizzazione all’esercizio delle attività riservate alla Banca Partner S.p.A. disponendone contestualmente la liquidazione coatta amministrativa, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dagli articoli 10 e del combinato disposto degli articoli 78 e 85 della Legge n. 165/2005”. Con lo stgesso provvedimento è stato nominato Commissario Liquidatore Prof. Sido Bonfatti, mentre i membri del Comitato di Sorveglianza sono: avv. Antonella Annamaria Bonelli, dott.ssa Francesca Mularoni e rag. Massimo Tamagnini.

ECHA, lo scorso 22 luglio, ha rilasciato una versione aggiornata del PC portal – portale europeo per la notifica delle miscele pericolose ai centri antiveleno. La nuova versione, riporta la newsletter del Centro REACH, include una serie di miglioramenti del tool per la preparazione e la presentazione dei fascicoli online. Ad esempio, con questa versione è possibile inviare direttamente il fascicolo di notifica dal PC portal, senza dover prima esportarlo. Inoltre, ECHA sta sviluppando anche il servizio system to system (S2S) che consente alle aziende di trasferire automaticamente i fascicoli creati nei propri sistemi agli organismi designati mediante il PC portal. Questa funzionalità sarà disponibile con la nuova versione del PC portal, prevista per il prossimo mese di ottobre.

Sostanze in miscela I produttori, importatori, utilizzatori a valle o distributori di una miscela non classificata come pericolosa hanno l’obbligo di trasmettere all’utilizzatore a valle o al distributore della miscela, su richiesta, una scheda dati di sicurezza se la miscela contiene una sostanza presente in Candidate List in concentrazione individuale ≥ allo 0,1% (p/p) se non già previsto ai sensi normativi (art. 31 - REACH);

New Candidate List L’ECHA, lo scorso 16 luglio, ha aggiornato la Candidate List con 4 nuove sostanze SVHC. La Candidate List aggiornata contiene adesso 201 sostanze. L’inserimento di una sostanza in Candidate List, comporta degli obblighi.

Sostanze negli articoli I produttori, importatori, distributori o altri attori della catena di approvvigionamento di articoli contenenti sostanze presenti in Candidate List in concentrazione> allo 0,1 % (p/p) devono fornire le informazioni in loro possesso all’utilizzatore industriale o professionale o al distributore dell’articolo e, su richiesta, al consumatore entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta. I produttori e gli importatori di articoli hanno l’obbligo di notificare all’ECHA (entro i 6 mesi successivi all’inclusione della sostanza in Candidate List) la presenza delle sostanze SVHC nei loro articoli.

Sostanze in quanto tali I produttori, importatori, utilizzatori a valle o distributori di una sostanza (in quanto tale o in quanto componente di una miscela) inclusa in Candidate List hanno l’obbligo di trasmettere una scheda dati di sicurezza all’utilizzatore a valle o al distributore della sostanza, se non già prevista ai sensi normativi (art. 31 - REACH);

Allegato VIII del CLP ECHA ha pubblicato la versione 2.0 della lineaguida “Guidance on harmonised information relating to emergency health response” – All. VIII del CLP. Il documento chiarisce come i distributori (compresi i ri-etichettatori) non sono totalmente esenti dagli obblighi di notifica definiti dall’All. VIII del CLP. www.centroreach.it


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L eggi

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Il “nodo” dei figli ma anche i documenti da presentare per la richiesta

Legge sulle cittadinanza Integrazioni approvate Dalla definizione di “sammarinese” all’iter per la naturalizzazione “Legge sulla cittadinanza”, nella seduta del Consiglio Grande e Generale di fine luglio sono state apportate una serie di integrazioni alla L. nr. 114 del 2000. L’art. 1 sottolinea che sono cittadini sammarinesi per origine “i figli di padre e madre entrambi cittadini sammarinesi; i figli di cui un solo genitore è cittadino sammarinese, a condizione che entro il termine perentorio di sette anni dal raggiungimento della maggiore età dichiarino di voler mantenere la cittadinanza da questo trasmessa; gli adottati da cittadino sammarinese conformemente alle norme sull’adozione; i nati nel territorio della Repubblica se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi”. Possono divenire cittadini sammarinesi per naturalizzazione (art. 2) gli stranieri o apolidi, in esito al procedimento (di cui all’art. 2-ter), in

base ai seguenti criteri: a) essere iscritti nei registri della popolazione residente al momento della domanda ed essere, a tale data, effettivamente residenti nel territorio della Repubblica; b) avere dimorato effettivamente per almeno venti anni continuativi nel territorio della Repubblica, intendendosi per dimora esclusivamente i periodi di possesso della residenza anagrafica e del permesso di soggiorno ordinario, nonché del periodo di cui all’articolo 2- quater; l’attestazione della dimora è rilasciata esclusivamente e tassativamente dai competenti uffici pubblici. Il periodo di dimora effettiva è ridotto a 10 anni per l’adottato di cittadino sammarinese in forza dell’istituto dell’adoptio semiplena previsto dal diritto comune; per il coniuge di cittadino/a sammarinese o la persona unita civilmente

R ete “freersm”

con cittadino/a sammarinese, qualora non sia pendente o definito procedimento di separazione coniugale o di nullità o di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio o dell’unione civile. Può accedere alla naturalizzazione, di cui al periodo precedente, anche il coniuge di cittadino sammarinese deceduto o la persona unita civilmente con cittadino sammarinese deceduto anteriormente al raggiungimento del numero di anni di dimora necessari per poter presentare la domanda di naturalizzazione; c) non aver riportato, in Repubblica o all’estero, con sentenza passata in giudicato, condanna alla pena della prigionia o dell’interdizione dai pubblici uffici superiore a un anno per reato non colposo; d) non avere carichi pendenti in Repubblica o all’estero, per reato non colposo che preve-

Il Wi-fi gratuito coprirà tutto il centro storico di San Marino grazie all’investimento di AASS Il centro storico di San Marino coperto dal wi-fi gratuito grazie ad AASS. E’ stato infatti ampliato il progetto “freersm” che a regime conterà circa 60 apparati per garantire una connessione internet veloce aperta a tutti. A darne notizia è la stessa Azienda, che spiega come “nel Centro Storico di San Marino, da circa due mesi, è in corso l’ampliamento della rete wi-fi “freersm” il cui completamento è previsto indicativamente per il mese di settembre. Ad oggi gli apparati wi-fi dislocati nelle vie e piazze principali del centro sono circa 30 che, al termine del progetto, saranno raddoppiati per garantire una copertura pressochè totale del Centro Storico. Non solo, infatti la stessa rete è già installata in alcuni uffici della Pubblica Amministrazione ed in una decina tra le principali

piazze della Repubblica. Il servizio, completamente gratuito, è utilizzabile da tutti gli utenti dotati di un qualunque dispositivo mobile con connessione wifi. Occorre semplicemente cercare la rete “freersm” e successivamente complerare la registrazione mediante il proprio numero di cellula-

re attraverso una apposita pagina web”. Infine, “va sottolineato che si tratta di un progetto prodotto e finanziato da AASS, con l’obiettivo di realizzare, oggi nei nuovi settori tecnologici come da sempre in quelli tradizionali, infrastrutture al servizio dei cittadini, delle imprese e del Paese”.

da la pena edittale nei termini di cui alla lettera c); e) non avere ricevuto la comunicazione giudiziaria, in Repubblica o all’estero, o comunicazione equivalente, per reato non colposo che preveda la pena edittale; f) rinunciare ad ogni altra cittadinanza posseduta; g) prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica avanti ai Capitani Reggenti e al Segretario di Stato agli Interni. Possono richiedere la natura originaria della cittadinanza sammarinese coloro i quali divengono cittadini sammarinesi naturalizzati, se figli di madre nata sammarinese per origine che abbia o non abbia beneficiato delle leggi sul reintegro e sulla riassunzione nella cittadinanza. A tal fine si applica il procedimento di cui all’articolo 2-ter, comma 15. 2 bis. Coloro che, per almeno 18 anni continuativi abbiano dimorato effettiva-

mente in Repubblica dalla nascita e senza interruzione, possono richiedere di assumere la cittadinanza sammarinese per naturalizzazione secondo il procedimento di cui all’articolo 2-ter. Per quel che riguarda l’assunzione o riassunzione della cittadinanza la Legge sottolinea che i figli maggiorenni di un solo genitore cittadino sammarinese possono assumere la cittadinanza sammarinese, purché, al momento della domanda, siano residenti anagraficamente ed effettivamente in Repubblica: a) da almeno un anno, qualora abbiano dimorato per almeno cinque anni continuativi nel territorio; b) da almeno sei anni, qualora non abbiano precedentemente dimorato nel territorio della Repubblica. Nei casi di cui alle precedenti lettere a) e b) la cittadinanza sammarinese si trasmette anche ai figli

minori, purché residenti. Nei casi di cui al comma 1, la richiesta di assunzione della cittadinanza sammarinese è presentata all’Ufficiale di Stato Civile o avanti all’Autorità diplomatica o consolare sammarinese, che provvede all’inoltro all’Ufficiale di Stato Civile. Il cittadino per origine, divenuto forense a seguito di matrimonio, riassume la cittadinanza mediante presentazione di richiesta all’Ufficiale di Stato Civile o avanti all’Autorità diplomatica o consolare sammarinese, che provvede all’inoltro all’Ufficiale di Stato Civile. Condizione per l’accoglimento delle istanze di assunzione o riassunzione della cittadinanza sammarinese è non aver riportato, in Repubblica o all’estero, condanna per reato non colposo alla pena della prigionia o della interdizione superiore ad un anno. AC


F isco

FIXING - Anno XXVII - n.31 - Venerdì 30 Agosto 2019

Un nuovo tesoro da salvaguardare. All’interno del progetto “Pro Cultura” (Reg. nr. 8 del 2016), è stato aggiunto il progetto “Cenobio di Santa Maria dell’Ordine dei Servi di Maria in Valdragone”. Lo stabilisce il Regolamento nr. 11 del 2019 che, proseguendo, spiega che “sono da considerarsi come finanziabili anche per l’anno 2019” tutti i progetti già inseriti nella lista quindi l’Oratorio Valloni / Chiesa San Giovanni, il complesso monumentale dei Mulini di Canepa, il sito archeologico di Domagnano Paradiso, il santuario rupestre della Tanaccia, il percorso di accesso al sito archeologico di Montecerreto, l’organo della chiesa di San Francesco, la carrozza Reggenziale, il treno bianco-azzurro, l’exchiesetta di Sant’Anna e il “Cinema Teatro Turismo”. Cenobio di Santa Maria dell’Ordine La fondazione del Cenobio di Valdragone risale al 1442 ed è legata a un lascito testamentario di messer Paolino di Combattuto, che nel 1348 lasciò tutti i suoi beni ai Servi di Maria per la costruzione di una chiesa e un convento dedicati alla Vergine. Il luogo di edificazione fu scelto in seguito ad un miracolo che ebbe per protagonista nel 1442 il servita Paolo Maria Spannocchi e un’immagine di scuola fiamminga raffigurante la Madonna col bambino, conservata all’interno della chiesa al centro di un polittico del secolo successivo attribuito alla bottega dei Coda. Il complesso dei Servi di Maria di Valdragone è “una delle architetture più significative di San Marino” e per questo è stato inserito tra gli edifici storico-monumentali tutelati dalla Legge 147/2005. La situazione attuale della struttura La Chiesa e il convento dei Servi di Maria di Valdragone hanno subito nei secoli vari interventi di ricostruzione e restauro, anche a causa di incendi e cedimenti strutturali. Nel Novecento, dopo un intervento dell’ing. Gino Zani (anni 1938-1940), il Cenobio è rimasto danneggiato nel bombardamento aereo del 26 giugno 1944. Sono seguiti restauri tra il 1977 ed il 1987. Nel 2016, a causa dell’aggravarsi del dissesto geologico in atto, il convento e la chiesa sono stati chiusi al pubblico. La Chiesa è stata riaperta ai fedeli nel novembre 2018 dopo interventi di messa in sicurezza del portico antistante. Importanti lavori di consolidamento strutturale e risanamento conservativo devono

Tre gli interventi previsti per un costo totale di poco più di 15 mila euro

Pro Cultura, un nuovo progetto finanziabile E’ il Cenobio di Santa Maria dell’ordine dei Servi di Valdragone essere ancora eseguiti per restituire al complesso architettonico la completa fruibilità e funzionalità. Per quanto riguarda la segnalazione di

specifici interventi di restauro di beni mobili ed immobili di interesse storico artistico, si segnalano: 1 - Il colonnato del portico an-

tistante la Chiesa; 2 - Il dipinto su tela di San Sebastiano; 3 - Crocefisso del XVI secolo.

Gli intervento e i singoli costi Il primo intervento ha per oggetto il restauro conservativo dei materiali costitutivi del

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colonnato e degli archi del portico, nello specifico elementi lapidei e laterizi a faccia a vista esposti al degrado materico indotto dagli agenti atmosferici ed altro. L’insieme delle opere di pulitura dei depositi coerenti e del successivo consolidamento conservativo della superficie dei materiali può essere stimata nell’ordine di costo pari a 6.000 euro. Il secondo intervento ha per oggetto la tela raffigurante il martirio di San Sebastiano, risalente al sec. XVII, di autore ignoto, di dimensioni cm. 123 x 235, senza cornice. Anche lo stato conservativo della tela risulta gravato da deterioramento delle materie costitutive, tanto del supporto che dei pigmenti e necessita di un primo intervento di pulitura e consolidamento dei materiali. La stima preliminare di tali interventi non può essere inferiore a 4.000 euro. Il terzo intervento ha per oggetto un crocefisso, risalente al sec. XVI, di autore ignoto, in legno dimensioni 136x132. Anche lo stato conservativo, risulta gravato da deterioramento delle materie costitutive, tanto da rendere necessario un primo intervento di pulitura e consolidamento dei materiali. La stima preliminare di tali interventi non può essere inferiore a 5.000 euro. Come effettuare la donazione Scaricare il modulo con la specifica causale dal sito di BCSM, compilarlo e sottoscriverlo, poi presentarlo per l’addebito sul proprio conto corrente. In entrambi i casi conservare la contabile da consegnare al commercialista come prova dell’importo da dedurre fiscalmente. La deducibilità del finanziamento Il Regolamento “Pro cultura” individua “i progetti finanziabili volti al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione degli elementi costitutivi del Centro Storico di San Marino e del Monte Titano quali parti integranti del patrimonio Unesco e delle rilevanze artistiche, architettoniche, archeologiche e paesaggistiche sottoposte a tutela”. La persona fisica o giuridica che eroga la donazione o liberalità a favore dei progetti di cui al precedente comma ha facoltà di dedurre il 200% dell’importo in denaro o del valore normale dei beni o delle prestazioni oggetto di donazione al periodo d’imposta in cui la donazione o liberalità è erogata. Alessandro Carli


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Fixing nr. 31: 30 agosto 23019  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

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