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Anno XXVI - n.26 - 1,50 euro

P NS

Sviluppo e attrattività del Sistema

“La stabilità del Bilancio dello Stato”, ribadisce ANIS all’indomani dell’incontro con il Governo sul Piano di Stabilità Nazionale, “è un obiettivo imprescindibile sul quale insistiamo da molti anni e per questo ha sollecitato il Governo e le altre parti a ragionare anche in termini di sviluppo, di attrattività del nostro sistema economico e sociale, di competitività delle imprese. Per fare questo occorre avere i conti in regola e fare gli investimenti che servono, avendo l’accortezza di utilizzare le risorse, che è noto essere limitate, per la crescita e non per pagare la spesa corrente”. Il riferimento è quindi alla Spending Review, che come si è visto va a rilento e non è così incisiva come dovrebbe, a partire dal risparmio previsto che il Governo ha fissato ad un “misero” 2,5% per il 2018. “Punto di partenza”, riprendono gli Industriali, “è la condivisione della situazione attuale, ben fotografata dai numeri del bilancio dello Stato, che oltre ad un debito pubblico di oltre 300 milioni verrà aggravato da un deficit strutturale di diverse decine di milioni di euro. L’auspicio dell’Associazione Nazionale Industria San Marino è che tutti abbiano ora la consapevolezza del problema e che si riescano a valutare le soluzioni necessarie con responsabilità e condivisione, soprattutto nell’affrontare con urgenza la situazione del sistema bancario. Un settore in difficoltà”, specificano gli Industriali, “su cui è necessario un intervento rapidissimo per tamponare la crisi di liquidità: più che di capitali serve un’iniezione di fiducia, che permetterebbe anche un recupero in termini di redditività. Ma questa (...) Segue a pag. 6

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 6 Luglio 2018

L avoro Spesa corrente: per ora Assunzioni

la “cura” è molto soft

Riformati gli incentivi

Obiettivo minimo -2,5%: i progetti più incisivi accennati ma rinviati ANIS chiede “interventi straordinari”, anche per favorire lo sviluppo a pag.2

M obilità

Lo Stato accende le colonnine

a pag.3

C ultura

Da una parte la riduzione della spesa corrente, dall’altra il recupero di efficienza della Pubblica Amministrazione che può trasformarsi in un “volano” per l’economia del Paese. In poche parole, la Spending Review. Quella che il Governo ha annunciato fin dall’inizio della sua legislatura e che ora inizia a concretizzarsi. Anche se molti dei progetti si vedranno solo più avanti. A tal proposito è interessante confrontare le linee di indirizzo della maggioranza con le proposte che avevano inviato congiuntamente ANIS, OSLA,UNAS e USOT. Molte di queste non sono state recepite e quasi tutte quelle più incisive (come la riforma degli appalti, l’introduzione dell’ICE o il piano dei risparmi dell’ISS) sono rimandate ai prossimi mesi, se non anni. Bartolucci alle pagg. 6-7

Lo scrigno dell’arte moderna

alle pag.9-11

spazio riservato all’indirizzo


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Con la pubblicazione del Decreto Delegato n. 80 del 2 luglio la Repubblica di San Marino ha modificato le disposizioni relative agli incentivi per le assunzioni, introducendo un bonus per l’assunzione di lavoratrici donne. Attraverso una circolare l’Associazione Nazionale Industria San Marino ha evidenziato i passaggi più importanti. “L’art. 26 della legge 115/2017 ha modificato integralmente l’art. 7 comma 7 della legge 71/2014 il quale ora, con l’articolo in esame, viene nuovamente rivisto mediante la riduzione parziale degli incentivi. Tutti gli incentivi e sgravi previsti dai commi precedenti dell’articolo 7 (dal 2% all’8%, a seconda dei periodi di assunzione dal 1° mese al 48°, e 20% di sgravio contributivo) sono aumentati singolarmente, di 10 punti percentuali per le assunzioni a tempo determinato (nella precedente versione in realtà si aumentavano di 15 punti percentuali) e di 15 punti per le assunzioni a tempo indeterminato. Resta fermo il fatto che, ove allo scadere del 6° mese, il rapporto non venga trasformato a tempo indeterminato, l’impresa perde il diritto agli incentivi senza obbligo di restituzione”. Dal momento della trasformazione il datore di lavoro acquisisce il diritto all’erogazione degli incentivi relativi

L avoro

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Introdotto anche un bonus per le lavoratrici del valore di 3 mila euro

San Marino, assunzioni Riformati gli incentivi Nella circolare dell’ANIS i passaggi più significativi del DD 80/2018

al tempo indeterminato. Tali incentivi sono riconosciuti per l’assunzione di lavoratore: a) inoccupato o disoccupato continuativamente da almeno tre mesi, elevati a dodici nel caso di dimissioni volontarie che non percepisce ammortizzatori sociali; b) disoccupato che abbia

compiuto i 50 anni; c) disoccupato che abbia compiuto i 50 anni, nel caso di lavoratore dimessosi che risulti iscritto nelle liste d’avviamento da almeno 12 mesi; d) donna in reinserimento lavorativo dopo il periodo d’astensione obbligatoria fino al compimento del terzo anno di vita del bambino;

e) con una invalidità certificata pari o superiore al 40%; f) Donna iscritta alle liste a tempo parziale che venga assunta per un numero di ore inferiori a 25 settimanali. Bonus per l’assunzione di lavoratrici Possono beneficiare di uno speciale bonus di natura eco-

nomica le imprese che, nel periodo 9 luglio/31 dicembre 2018, assumono a tempo indeterminato donne che non rientrano nelle fattispecie di cui all’articolo precedente che non si siano dimesse. Il bonus previsto è pari a 3 mila euro ed è erogabile per le prime 75 assunzioni. Tale bonus può essere liberamente utilizzato dall’impresa a compensazione dei contributi previdenziali e degli oneri sociali dovuti all’ISS. Le modalità di richiesta e gli obblighi di comunicazione sono quelli previsti dall’art 76, comma 5 legge 147/2017. L’azienda deve inoltrare un’istanza di ammissione all’Ufficio Attività Economiche (attualmente Ufficio del Lavoro) esclusivamente in via telematica attraverso il portale della pubblica amministrazione Labor, o in altra forma stabilita dall’Ufficio Attività Economiche stesso

in caso di necessità, indicando i dati relativi all’assunzione effettuata. L’Ufficio Attività Economiche riconosce il beneficio qualora ricorrano le condizioni di cui sopra. ANIS informa che nell’ultima seduta della Commissione Lavoro il Direttore dell’Ufficio del Lavoro ha comunicato che la piattaforma Labor non è pronta per tale nuova funzionalità per cui entro il 9 luglio p.v. verrà predisposto apposito modulo che sarà disponibile sul sito dell’Ufficio del Lavoro. Il bonus è sommabile ad altre agevolazioni o sgravi. Infine con il DD. 80/2018 viene posticipata l’entrata in vigore delle disposizioni sull’effettiva attivazione dello “Sportello Unico per le Imprese” attraverso l’adozione delle necessarie direttive del Congresso di Stato. Le disposizioni di tale comma (“la richiesta numerica di personale deve essere per numero di dipendenti richiesti ed esclusivamente per la mansione codificata e per il livello di inquadramento. L’elenco delle mansioni, elaborato su proposta dell’Ufficio del Lavoro, è stabilito con decreto delegato, che può demandarne l’aggiornamento alla Commissione per il Lavoro”) sono state aspramente contestate dall’ANIS in quanto determinanti una inaccettabile ingerenza da parte dell’Ufficio del Lavoro nell’autonomia contrattuale delle parti.


G reen Economy

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Mobilità sostenibile: dopo gli incentivi il piano, anche in chiave turistica

Auto elettriche: lo Stato accende le sue colonnine Il progetto AASS è quasi ultimato: ricariche gratis anche per le bici

F iera “Intersolar” di Monaco

Gasperoni (Enerlight): “In mostra le ultime tecnologie. Mercato in crescita, anche qui”

Mobilità elettrica, finalmente le colonnine di ricarica pubbliche sono una realtà. In questi giorni, infatti, le ditte incaricate da AASS stanno ultimando l’installazione dei punti di ricarica (44 in totale a regime, per 22 postazioni sparse nel territorio) e a breve dovrebbe essere presentato il progetto complessivo ideato dall’Azienda dei Servizi insieme alla Segreteria di Stato alla Cultura, che ha la delega all’Innovazione. Un progetto che punta a cambiare volto alla mobilità di San Marino, anche in chiave turistica, visto che sempre più “viaggiatori” scelgono auto e mezzi elettrici per spostarsi in Italia e in Europa. Avere un’offerta di punti di ricarica pubblica e gratuita (almeno fino al 31 dicembre 2018, visto che l’Autorità per l’Energia non ha ancora for-

malizzato una proposta per la tariffa ad hoc), diventa un ottimo biglietto da visita. Come e più di quello che è già stato per le due postazioni di ricarica (una dedicata a veicoli Tesla) posizionate nel parcheggio 7 di Città ormai due anni fa, che d’estate soprattutto è un punto d’arrivo per gli stranieri. Ma il progetto non riguarda solo la promozione all’estero (su cui pare ci sarà un grande piano di comunicazione a tutti i livelli), bensì anche i cittadini e le imprese sammarinesi: il Decreto con cui sono stati disposti gli incentivi fiscali (abbattimento della monofase, soprattutto) per chi acquista auto elettriche (o anche a idrogeno, in prospettiva) è già stato emanato da diversi mesi e probabilmente gli effetti si vedranno in maniera sostanziale quando

verranno attivate tutte le postazioni pubbliche. Inoltre, già diversi enti stanno investendo in auto elettriche per sostituire i propri parchi mezzi: solo le Poste Spa ne hanno in dotazione 10 più 2 scooter elettrici. L’Università ne ha già una e anche la stessa AASS ne sta acquisendo un’altra. Inoltre anche a livello imprenditoriale il mercato è in crescita, con diverse aziende che hanno scelto l’elettrico e l’ibrido per le nuove auto aziendali. Prova ne è che il numero di auto a impatto zero immatricolate nella Repubblica di San Marino, triplicato in pochi anni e il trend è ovviamente in crescita. L’ultima novità, infine, riguarda le e-bike: anche per queste verrà predisposto un parcheggio con ricarica. Daniele Bartolucci

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

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Fotovoltaico, tecnologie solari termiche, accumulo, impianti solari, ma anche la nuova infrastruttura della rete e soprattutto tutte le soluzioni per l’integrazione delle energie rinnovabili. Questo e tanto altro in mostra a Intersolar, la fiera più importante del settore a livello europeo, svoltasi a Monaco a fine giugno. “E’ un’occasione importante per conoscere tutte le novità, ma anche la direzione che sta prendendo il nostro settore”, spiega Manuel Gasperoni, titolare di Enerlight Srl, azienda specializzata nelle fonti rinnovabili. “A tal proposito è interessante notare come anche i player americani, dei veri e propri colossi, si siano presentati in questo contesto non più come osservatori o fornitori”, spiega Gasperoni: “E’ evidente che considerano questo mercato molto interessante e potenzialmente in crescita”. Il riferimento va ovviamente a Tesla (Enerlight Srl è installatore certificato del Powerwall2, lo storage di energia dell’azienda creata da Elon Musk), ma anche a Fronius e SolarEdge, “tutte aziende con cui lavoriamo a San Marino e anche in

Italia”, spiega il titolare di Enerlight Srl, “che sono un punto di riferimento per il settore, sviluppando le tecnologie più all’avanguardia nell’industria solare. Un settore che sta crescendo molto anche nella nostra piccola Repubblica e che rappresenta un importante e vantaggioso investimento sia per i privati che per le aziende, in particolare quelle energivore”. Motivo per cui occorre restare sempre al passo con la ricerca, “che sta facendo passi da gigante in questo caso”, avverte Gasperoni, “con l’obiettivo

di raggiungere un’efficienza sempre maggiore, che si traduce in maggiori quantità di energia prodotta e quindi risparmi, ma anche nuovi e potenzialmente infiniti utilizzi di questa energia, dalla normale rete domestica o industriale, fino alla mobilità elettrica”. A Monaco, ad esempio, sono state illustrate le soluzioni tecnologiche innovative nel campo degli inverter, con ampio spazio su digitalizzazione, impiego intelligente dell’energia negli edifici e nell’industria e ottimizzazione dei costi di installazione.


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di Alessandro Carli

L’Aula ha dato il placet al terzo Piano Energetico Nazionale di San Marino, lo strumento di riferimento con il quale il Titano individua gli obiettivi principali e le direttrici di sviluppo e potenziamento del sistema energetico statale per la produzione, il trasporto, il risparmio e la distribuzione di energia. Il Piano delinea, attraverso i dati e i bilanci energetici, il quadro della situazione energetica del territorio, formula previsioni per il quadriennio che va, nel caso specifico del PEN3 dal 2018 al 2021, fissa gli obiettivi e individua i criteri generali relativi agli interventi energetici in funzione dei fattori ambientali e urbanistici. La redazione del PEN3 risente, si legge nella relazione firmata dal Presidente dell’Autorità di Regolazione per i Servizi Pubblici e l’Energia Paolo Tartarini, “della situazione politica ed economica internazionale, la cui relativa instabilità può riflettersi sul potenziale andamento dei prezzi delle risorse energetiche rendendo di non facile previsione il futuro andamento dei relativi costi di approvvigionamento. Questo elemento si rivela particolarmente significativo per la Repubblica, Paese privo di risorse e riserve energetiche autonome, costituendo ulteriore componente di vincolo alla costruzione del PEN3”. PEN3 e le ricadute sull’industria Rimandando il lettore al documento integrale (scaricabile sul portale del Consiglio Grande e Generale), ci soffermiamo sul rapporto tra PEN3 e il settore industriale. La relazione rimarca come la situazione energetica in ambito industriale sia lievemente mutata nell’ultimo quadriennio: “L’analisi dei dati di consumo energetico evidenzia che riduzioni decisive del fabbisogno energetico nazionale possono essere conseguite in tempi relativamente rapidi solo intervenendo sui cicli produttivi delle imprese manifatturiere nazionali maggiormente energivore. Tali interventi richiedono peraltro l’adesione e l’impegno dei titolari delle Aziende medesime, ai quali deve risultare evidente la convenienza economica, oltre che energetica, degli interventi. A questo proposito si deve segnalare la ricaduta trascurabile delle pratiche di Audit energetico previste dal D.D. 129/2009 svolte nel corso del 2010-2011”. Il PEN prospetta la sostitu-

A mbiente

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La relazione è stata scritta dal Presidente dall’Autorità di Regolazione, Paolo Tartarini

Il “PEN3” disegna le strategie energetiche del Monte Titano San Marino ha le potezialità per diventare un Paese indipendente da fonti fossili zione di queste procedure con un programma di analisi energetiche approfondite dei singoli cicli produttivi, da affidare ad enti terzi di provata esperienza in materia. La partecipazione al Programma di Diagnostica Energetica non può che avvenire su base volontaria, tuttavia il PEN prevede che la fase di pre-analisi, che comporta costi contenuti e consente di evidenziare rapidamente le linee di intervento più efficaci, possa essere sostenuta con il contributo delle associazioni imprenditoriali, il cui ruolo è, in quest’ambito, decisivo. L’iniziativa deve peraltro vedere coinvolte l’AASS e le Segreterie di Stato”. Edilizia residenziale e pubblica Dopo dieci anni e due PEN, buoni risultati in campo energetico ed ambientale possono essere osservati nel settore dell’edilizia residenziale. “Ciò si deve in primo luogo al progressivo diffondersi tra i cittadini, oltre che a livello politico e amministrativo, della consapevolezza che i temi dell’energia e delle relative ricadute ambientali ed economiche sono elementi centrali per il futuro del Paese. Hanno contribuito a questo risultato le Segreterie di Stato di competenza, principalmente la Segreteria di Stato Istruzione, Cultura e Università, Ricerca, Informazione, Sport, Innovazione tecnologica, Rapporti con l’AASS, e la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente. Oltre all’Autorità di Regolazione per i Servizi Pubblici e l’Energia, un ruolo determinante per la promozione della cultura energetica sul territorio hanno nel tempo assunto lo Sportello per l’Energia, il Servizio GPE, l’AASP, il Coordinamento per l’Agenda 21 San Marino. Sono poi da segnalare le iniziative intraprese dal CFP, dall’Azienda Autonoma di Stato Lavori Pubblici, dall’Ufficio Progettazione e dall’UOGA”. In un quadro mediamente

positivo, però, il PEN3 sottolinea alcuni aspetti fondamentali per lo sviluppo sammarinese dell’immediato futuro: rinnovare e, se possibile, incrementare le politiche di incentivazione agli interventi di efficientamento energetico degli edifici; trasformare il sistema di incentivi a fondo perduto in sistema di detrazioni fiscali; avviare un serio programma di efficientamento energetico degli edifici pubblici. Su questi punti la politica è indubbiamente chiamate a dare risposte efficaci in tempi brevi. Le conclusioni: passi in avanti Fotografando la situazione energetica di San Marino si può affermare che enormi passi avanti sono stati compiuti in un solo decennio (prima del 2008 la Repubblica era fuori da tutte le iniziative, direttive e leggi europee sul risparmio e l’efficienza energetica). Dopo dieci anni e due Piani Energetici, San Marino è diventato un interlocutore valido e affidabile in qualsiasi tavolo tecnico a livello europeo sull’energia. Contemporaneamente, però, si riscontrano oggi forti rallentamenti nelle attività di aggiornamento e sviluppo di leggi e iniziative in campo energetico, e la Repubblica sta perdendo gravemente terreno rispetto all’Europa e all’Italia. Indispensabile è un lavoro urgentissimo di revisione e aggiornamento normativo, anche in virtù del percorso di Accordo di Associazione con l’UE che prevede, per i Paesi che vi aderiscono, un allineamento alle normative comunitarie. La Repubblica di San Marino ha le potenzialità, grazie anche alle sue limitate dimensioni, di diventare il primo Paese del mondo totalmente indipendente energeticamente da fonti fossili. Questo sarebbe possibile, ribadisce il PEN 3, grazie a un impianto solare termico su un’area di circa 280 ettari.

G estione Rifiuti

Rubrica a cura di: I fruitori dei cassonetti Fate uno sforzo in più

Dopo aver trattato le ultime le novità normative (ADR), questa volta mi soffermo sulla stretta attualità. Una “fotografia” che a molte persone è capitata davanti agli occhi è quella dei “fruitori” dei cassonetti, quindi parliamo di educazione (e, purtroppo, di maleducazione) e di rispetto verso l’ambiente. Nelle ultime settimane si è acuita una “problematica” piuttosto grave: l’abbandono selvaggio dei rifiuti ai margini dei contenitori preposti alla raccolta. Queste forme di inciviltà recano danni sia all’ambiente che agli altri cittadini. Succede che quando una persona si reca all’isola ecologica per il conferimento e trova i cassonetti pieni, piuttosto che prendersi la briga di percorrere qualche centinaio di metri in più e vedere se l’isola successiva è meno “carica”, preferisce scaricare i materiali a terra. Non vogliamo puntare il dito solo contro i maleducati: parte della colpa è anche delle ditte private (e ci mettiamo in mezzo anche noi) che effettuano questo servizio. Ma, e non lo scrivo per scagionarci, i “volumi” conferiti nelle isole non sono mai uniformi. Ci sono giorni o periodi in cui i “pesi” sono più o meno in linea con quanto preventivato

e su quanto i cassonetti riescono a recepire, altri invece in cui ci troviamo a dover operare con quantità enormi. Questo accade quando le imprese – e lo voglio sottolineare per evitare malintesi – in maniera legittima, depositano nei cassonetti chili e chili di materiali di scarto. Ed è chiaro quindi che davanti a certi numeri, i bidoni non reggono. La pigrizia di alcune persone spesso crea “spettacoli” raccapriccianti: plastica nella carta, materiali ferrosi nell’umido. Nella plastica abbiamo rinvenuto anche rifiuti pericolosi e scarti di qualsiasi attività. Abbiamo trovato anche pneumatici e batterie per le automobili. Sapevate che se portate queste ultime in IAM tornate a casa con 7 euro in tasca? In un’economia di scala, con il tempo, certi servizi vengono meno. Alcuni di essi sono stati “tagliati” ma questa non deve essere una giustificazione: nelle nostre operazioni quotidiane di “svuotamento” non siamo agevolati da queste forme di mal costume. Credo che si possa spendere qualche minuto in più al giorno per un conferimento corretto dei rifiuti. Si trascorrono ore e ore sui social e sulle App di messaggistica

e comunicazione quindi, volendo, il tempo per proseguire sino all’isola ecologica successiva si può trovare. Cosa intendo per “rifiuti abbandonati”? Quali sono i pericoli? Quando si smontano gli infissi vecchi di un appartamento e si decide di portarli all’isola, succede che i vetri si rompano. I frammenti spesso vengono lasciati a terra. Oltre al deturpamento dell’isola, il vetro può rappresentare un pericolo perché ci si può ferire. La scusa che ho sentito pronunciare da alcune persone è la seguente: “Mi si è rotto”, oppure “il mio rifiuto è troppo ingombrante”. In questo caso ricordo che si possono conferire all’AASS gratuitamente. Idem con i vecchi tricicli: sono oggetti che contengono non solo plastica ma anche ferro. Se avete il dubbio di dove metterlo (quale cassonetto? Sempre che ci entrino), portateli al Centro Multiraccolta di San Giovanni. Mirkare Manzi


E conomia

FIXING - Anno XXVI - n.26 - Venerdì 6 Luglio 2018

Il Comitato Amministratore di Fondiss informa che lo scorso 25 giugno “ha proceduto, in seduta pubblica, all’apertura delle buste delle offerte di investimento in depositi a termine (modalità indicata da BCSM con nota prot. n. 12/11679 del 6 dicembre 2012), pervenute da tutte le banche sammarinesi, a seguito della richiesta tesa a ‘valutare l’opportunità di investire’le contribuzioni attualmente depositate presso Banca Centrale, con vincolo sino al 30 giugno p.v.” Successivamente, sempre il Comitato Amministratore ha valutato di “non mantenere la liquidità delle contribuzioni presso Banca Centrale sull’apposito 000010010577 “Fondiss conto di gestione patrimoniale”, conto non vincolato, sul quale affluiscono le contribuzioni mensili e sul quale ritorneranno le somme vincolate sino al 30 giugno p.v.” Le valutazioni del Comitato Amministratore si sono incentrate, fanno sapere in una nota, nel “prendere atto che, stante l’attuale previsione normativa, numerosi componenti dell’attuale Comitato (scaduto appunto il 30 giugno, ndr) non sono neppure rinnovabili avendo espletato il secondo mandato. Da ciò l’opportunità di consentire al nuovo Comitato, profondamente rinnovato, di valutare già all’inizio del proprio mandato triennale e nella

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Nel frattempo il capitale è stato suddiviso nelle tre Banche che hanno fatto l’offerta per 1 mese

FONDISS rientra in possesso del patrimonio dei lavoratori Il Comitato Amministratore è in scadenza, il nuovo valuterà dove e come investirlo

SL’estate port calda di Misano

SBK e World Ducati Week

pienezza delle funzioni il migliore impiego delle risorse con una visione temporalmente più ampia”. Ed è per questo che si è scelto di “ritenere che l’orizzonte temporale da prendere a riferimen-

to per il suddetto investimento in depositi a termine (unica tipologia che allo Stato parrebbe giuridicamente possibile, specificano dal Comitato) dovesse essere di un mese, anche per consentire a

Banca Centrale di perfezionare entro tale termine un progetto comune interbancario per garantire prodotti stabili con rendimenti adeguati”. Il Comitato Amministratore ha, pertanto, deliberato di “non escludere alcuno dei soggetti che avevano presentato offerte di investimento sull’orizzonte temporale di un mese (come espressamente richiesto a tutte le banche con la lettera di invito dello scorso 12 giugno) suddividendo le somme che saranno disponibili dal 30 giugno tra le uniche tre banche offerenti”, ovvero: Banca Agricola Commerciale - IBS Spa; Banca Sammarinese di Investimento Spa; Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino”. “Con l’occasione”, conclude il Comitato Amministratore, “si informa, altresì, che dai primi giorni del prossimo mese di luglio sarà attivo l’apposito simulatore previdenziale, illustrato lo scorso 25 maggio in sede di presentazione pubblica del bilancio 2017, che consentirà a ciascun aderente a Fondiss di verificare la proiezione della propria situazione previdenziale complementare. In tal modo ciascuno sarà libero di decidere se e di quale importo effettuare versamenti volontari per ottenere la pensione desiderata”. Daniele Bartolucci

Si accendono i motori (e le telecamere di tutto il mondo) sul circuito di Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, “arena” – dal 6 all’8 luglio - della nona tappa del Mondiale Superbike, che quest’anno coincide con gli spettacoli de “La notte rosa”. L’attesa degli appassionati delle moto derivate è da “gas a martello”: siamo nell’ombelico del mondo delle due ruote, Bologna (Ducati) è a un tiro di schioppo, la città natale di Marco Melandri, Ravenna, è a mezzo tiro di schioppo e San Marino è ancora più vicino. Sul Monte Titano risiede, come sanno i centauri, il Centro Ricerche Castiglioni e sull’asfalto rivierasco corre anche la MV Agusta 44, guidata dallo spagnolo Jordi Torres. Come sempre, tutti gli sguardi saranno rivoli a Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK): per il tre volte campione del mondo il “Simoncelli” è un circuito favorevole, ma terrà in considerazione i 75 punti di vantaggio in classifica. Misano è una pista che si adatta anche a Tom Sykes (Kawasaki Racing Team WorldSBK), detentore di sei pole position e quattro vittorie. Il record di partenze al palo per Mister Superpole sui 4,2 chilometri di tracciato è impressionante, resta imbattuto in qualifica dal 2011. Il numero di successi non è da meno, ben quattro dal 2014 fino alla scorsa stagione. Nel 2017 ha vinto la sua seconda gara stagionale e vorrà replicarsi questo weekend. Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati) è stato l’eroe del fine settimana lo scorso anno, in Gara 2 ha

conquistato la 100esima vittoria di un italiano nel WorldSBK con una prestazione sensazionale davanti al suo pubblico. Primo successo con la Ducati, il ravennate spera di ripetersi a Misano, riscattandosi dagli ultimi difficili Round in sella alla Panigale R. Su questo tracciato è salito sul podio tre volte e gli italiani lo sosterranno questo weekend. Rosso Ducati Dal 20 al 22 luglio ecco l’attesissimo decennale del World Ducati Week, appena presentato a Borgo Panigale. Sarà un’autentica invasione di ‘rosse’ da tutto il mondo che migliorerà l’ultima edizione quando accorsero in 80.000 al Simoncelli. Nessuno vorrà mancare a The Race of Champions, l’entusiasmante sfida in sella alle Panigale V4 S che vedrà 12 campioni, tutti i piloti ufficiali Ducati, fronteggiarsi in un ‘testa a testa’ fra le curve di MWC. E poi il Flat Track Race che vedrà tra i protagonisti i campioni Ducati sulla pista in terra battuta in sella alla Scrambler Flat Track Pro in configurazione race. ...e poi il CIV Il mese si concluderà con l’ELF CIV (27-29 luglio), il Campionato Italiano di Velocità che dopo aver inaugurato la stagione al Simoncelli nell’aprile scorso, tornerà per la seconda volta a MWC coi suoi campionati. Ci sarà da festeggiare la prima vittoria in Superbike appena ottenuta dal riminese Matteo Ferrari (in testa alla classifica davanti a Pirro e Zanetti), protagonista in pista insieme a tanti altri piloti della Riders’ Land.


Aconomia E ttualità

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di Daniele Bartolucci

Da una parte la riduzione della spesa corrente, dall’altra il recupero di efficienza della Pubblica Amministrazione che può trasformarsi in un “volano” per l’economia del Paese. In poche parole, la Spending Review. Quella che (come tutti i Governi di San Marino dall’inizio della crisi) il Governo targato Adesso.sm ha annunciato fin dall’inizio della sua legislatura e che ora inizia a concretizzarsi. Anche se molti dei progetti più incisivi si vedranno solo più avanti. A tal proposito è interessante confrontare le linee di indirizzo della maggioranza con le proposte che avevano fatto le associazioni di categoria l’anno scorso, elencate in una lettera sottoscritta da ANIS, OSLA,UNAS e USOT. A parte il delicato ma improcrastinabile rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici (si veda il numero precedente di Fixing), su cui è in atto un confronto quasi “muro contro muro” con i sindacati, il Governo non ha recepito granché di quelle indicazioni, se non appunto, accennando a progetti futuri o rimandando gli interventi alle relazioni dei vari Dirigenti e Direttori, impegnati comunque a rispettare una tempistica abbastanza stringente. Come quella, del resto, che lo stesso Governo si è dato, perché “In conformità con le proposte contenute nella relazione predisposta dal gruppo di lavoro istituito ai sensi dell’articolo 15 della Legge 7 agosto 2017 n. 94, il

Nella relazione del Piano pluriennale si ribadisce l’introduzione dell’ICE, che dovrà essere operativo g

Spending Review: molti i progett

L’obiettivo fissato in finanziaria è di ridurre la spesa corrente del 2,5% nel 2018: il Gove pubblici e piani di risparmio, a partire dall’ISS, per i quali ha incaricato Dirigenti e Diretto Congresso di Stato è impegnato a presentare al Consiglio Grande e Generale, entro il 30 aprile 2018, il piano esecutivo pluriennale delle misure finalizzate alla riduzione e riqualificazione della spesa corrente in coerenza con gli obiettivi fissati dal comma 7 del medesimo articolo 15, che per il 2018 fissa la soglia del 2,5%”. Come noto tale riduzione dovrà diventare del 10% nel triennio, ma per le associazioni di categoria tale soglia è “ampiamente insufficiente”, come hanno ribadito a più riprese in questi mesi. Tanto che si sarebbero aspettate un’azione più incisiva già nella relazione presentata dal Segretario di Stato agli Affari Interni Guerrino Zanotti in Consiglio Grande e Generale. Cosa che non è detto avvenga quando verranno presentati appunto i vari progetti singoli, come quello che riguarda l’ISS o l’introduzione dell’ICE, una sorta di ISEE sammarinese. Gli altri temi: festività contratti ed energetici Ovviamente ANIS, OSLA,

UNAS e USOT hanno chiesto e proposto molto altro, che non trova corrispondenza per ora nel piano del Governo, come ad esempio “la riduzione del numero delle festività, con le relative compensazioni, al fine di recuperare capacità produttiva”. Resta forte invece l’attenzione soprattutto sulla “revisione dei contratti di lavoro Carisp e Banca Centrale (insieme a quelli dell’intero settore) per riallinearli al contesto attuale”: tema che vede il Governo impegnato in una difficile trattativa, anche perché in questo caso lo Stato è il datore di lavoro, come per i dipendenti pubblici, e questo rende più complicata la richiesta, legittima, di ridurre il costo del personale. Infine va fatto notare che i rappresentanti delle imprese, in più ambiti, non hanno parlato solo di tagli e riduzioni, ma anche di investimenti, come quello nella “gestione dei rifiuti e delle acque”, spronando l’Esecutivo a valutare investimenti per diventare più autonomi e contenere i costi attuali del servizio esterno”.

P iano di Stabilità Nazionale

ANIS: “Ora tutti conoscono i numeri. Servono interventi straordinari per Bilancio e sviluppo” Segue dalla prima

(...) fiducia va garantita con piani credibili, a maggior ragione se il piano riguarda lo Stato, come è il caso di quello presentato dal Governo. Un piano in cui vengono annunciati tutti i grandi temi, le riforme più belle e avveniristiche, ma che necessita di maggiore concretezza per essere veramente credibile e convincere tutte le parti sociali, ad accettare gli inevitabili sacrifici che certe scelte comporteranno. ANIS è disponibile a fare la propria parte, ma le soluzioni vanno assolutamente condivise e soprattutto vanno costruite insieme. È arrivato il momento di procedere con azioni e riforme strutturali,

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declinando una scala di priorità e costruendo le soluzioni anche restringendo la discussione a gruppi di lavoro specifici. Questo significa per ANIS partire dal sistema bancario, che ha – come si è visto anche con Carisp – forti ripercussioni sul Bilancio dello Stato, dalle grandi riforme, come l’introduzione dell’IVA. Ma anche quella delle pensioni per rendere il sistema sostenibile e ricostruire un patto generazionale con i nuovi lavoratori. In parallelo va completata la Spending Review per ridurre incisivamente la spesa corrente, anche in funzione di un eventuale prestito internazionale, la cui qualità ed entità dipenderà da

come ci presenteremo nel chiederlo. Ma anche per efficientare la Pubblica Amministrazione”, avvertono, “trasformandola, secondo le dinamiche del Doing Business, in un “volano” per l’economia. Infine, visto che non sono presenti nel Piano di Stabilità interventi a favore dell’Industria – nonostante sia il settore che più di ogni altro sta tenendo in piedi l’occupazione –, occorre delineare un piano strategico per il rafforzamento di questo settore e per l’impresa in generale. Occorre recuperare risorse, con la riduzione della spesa pubblica, per rilanciare lo sviluppo, unica strada in grado di portarci fuori da questa situazione”.

ICE operativo già da gennaio “Appare inevitabile che lo Stato inizi a valorizzare i servizi e le prestazioni che oggi vengono erogati gratuitamente alla popolazione e che di fatto non vengono percepiti in tutto il loro notevole livello qualitativo”, scrivevano le associazioni di categoria a novembre 2017. “In quest’ottica inserire un piccolo contribuito da parte del cittadino avrebbe una duplice valenza: educare al valore del welfare garantito dallo Stato e perseguire nell’immediato un contenimento dei costi e dell’abuso di alcuni servizi o prestazioni. Naturalmente il tutto considerando la capacità di reddito del cittadino sulla base di un indicatore ISE (indicatore dello stato economico dei nuclei familiari), che era già stato previsto di introdurre sin dalla Legge Finanziaria del 2012, per stabilire appunto interventi differenziati a seconda della reale capacità economica dei soggetti. Questo a nostro avviso potrebbe essere utilizzato in tutti gli ambiti del welfare, dagli assegni familiari e di studio agli ammortizzatori sociali (su quest’ultima siamo in attesa della riforma complessiva)”. A che punto è l’ICE? “Il Congresso di Stato è impegnato a presentare alle parti sociali la bozza di decreto delegato “Indicatore della condizione economica per l’equità” – ICEE e le linee di intervento per l’applicazione dei criteri di valutazione della condizione economica familiare ai fini della determinazione dell’intervento dello Stato e/o delle agevolazioni nei confronti delle famiglie, su diversi ambiti in tempo utile alla sua applicazione a fa data da 1/1/2019”, spiega Zanotti nella sua relazione. “Gli ambiti principali individuati sono: Fondo Straordinario di Solidarietà, Credito Sociale, Assegno familiare Integrativo, Pensioni Sociali, Retta Casa di Riposo / Retta Colore del Grano, Accesso a soluzioni abitative idonee (Edilizia sociale), Interventi a sostegno del diritto all’istruzione, Ammortizzatori

sociali”. ISS: un piano di risparmi entro l’anno Come si nota subito, la proposta di istituire una sorta di ticket sanitario non è stata accolta, ma sull’ISS l’intenzione è comunque chiara: “Il Comitato Esecutivo elabora le proposte di interventi immediati di riduzione della spesa corrente entro il 2018, quantificandone il risparmio o le maggiori entrate”, ricorda Zanotti, che annuncia: “Il Comitato Esecutivo dovrà presentare uno schema di Atto Organizzativo entro il 31 luglio 2018 in linea con gli obiettivi di riduzione delle UO attuato nella Pubblica Amministrazione”, quindi si presume del 2,5%. In questo piano rientra anche la “riorganizzazione del Servizio Farmaceutico”, che in effetti era stato sollecitato anche dalle categorie economiche, anche se l’idea di queste ultime era anche quella di aprire al mercato privato, essendo un settore che (in Italia ad esempio) ha un ottimo mercato. Inoltre sono previsti: “Esternalizzazione Casa Vacanze Pinarella; organizzazione CUP; ridefinizione del-

le principali gare d’appalto: pulizie, gestione rifiuti speciali, lava‐nolo ecc..”. Infine, “la riduzione delle articolazioni organizzative dovrà in particolare comportare una forte riduzione delle posizioni di Responsabile di Unità Organizzativa”. Accorpamenti: al via la seconda fase Tra le proposte delle categorie economiche c’era anche quella di verificare tutti gli affitti attivi e passivi, ma soprattutto di attuare un “accorpamento di servizi, uffici e unità organizzative per gruppi omogenei”. Su questo piano, invece, il Governo sembra aver colto lo spirito di riorganizzazione, annunciando già nei mesi scorsi un piano di riorganizzazione che dovrebbe portare a risparmi di circa 400mila euro e si sta procedendo “con diversi progetti, alcuni dei quali quasi a compimento, di accorpamenti fra Uffici e/o servizi, come nel caso della realizzazione dello Sportello Unico per le Imprese. Gli accorpamenti avranno diverse finalità – migliorare la qualità e il tempo di risposta, evitare lungaggini burocrati-


EAconomia ttualità

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già dal 2019, ma non si parla di ticket sanitario. Esternalizzazioni: qualcosa si farà

ti rimandati di mesi o anni

erno punta a raggiungere la quota con interventi subito sugli immobili ori, ma di cui ancora non c’è traccia. In autunno la riforma degli appalti do il passaggio della parte museale agli Istituti Culturali. Si sta inoltre valutando l’opportunità di istituire lo “Sportello unico per l’Edilizia” che vedrà l’accorpamento dell’UO per l’Edilizia con lo Sportello per l’energia, nonché l’”Ufficio di Vigilanza edilizia ed ambientale” che vedrà l’accorpamento dell’UO Prevenzione e Ambiente con l’Ispettorato di Vigilanza”. E “altre valutazioni sono ancora in corso”.

che, recuperare risorse umane da destinare ad altre mansioni, limitare il ricorso a sostituzioni, razionalizzare gli spazi che accolgono queste U.O. con l’obiettivo di compiere sensibili risparmi per affitti passivi ecc. Naturalmente non sempre corrisponderanno risultati immediati o completi, e soprattutto dobbiamo pensare ad una amministrazione organizzata su modelli che sono di fatto work in progress. La distribuzione del personale all’interno delle singole UO avrà una direzione in senso quantitativo ma soprattutto qualitativo da sottoporre al confronto con le Organizzazioni sindacali. A titolo non esaustivo si evidenziano alcuni accorpamenti. Nell’ambito del Dipartimento Finanze e Tesoro che vedrà il trasferimento delle funzioni dell’Ufficio Filatelico e Numismatico in capo a Poste S.p.A.. Nel nuovo dipartimento verrà trasferita la “Sezione dati e statistica” e il “Controllo di gestione”. Nell’ambito del Dipartimento Territorio le funzioni scientifiche del Centro Naturalistico verranno trasferite all’UGRAA e si sta valutan-

Appalti e acquisti: in autunno la riforma Una delle richieste prioritarie delle categorie economiche era la revisione del “sistema degli acquisti l centrale unica acquisti stazioni appaltanti”, ricordando che, ad oggi, ISS e Aziende Autonome fanno per conto loro. In parallelo, hanno richiesto la tanto attesa “riforma degli appalti opere pubbliche”. Anche su questo piano il Governo ha dato disponibilità, ma rimandando tutto ai prossimi mesi: “Gli interventi necessari hanno lo scopo di rafforzare la trasparenza e la pubblicità degli atti legati agli appalti pubblici e favorire il controllo dei partecipanti senza penalizzare le ditte sammarinesi con appesantimenti burocratici. La riduzione del numero delle stazioni appaltanti è in linea con l’obbiettivo di conseguire economie di scala e minori costi per l’Amministrazione. Entro ottobre 2018”, annuncia Zanotti nella relazione, “sarà presentata una proposta stralcio sui primi interventi di Revisione delle norme in materia di: appalti pubblici e procedimenti di autorizzazione della spesa, ad opera del Dipartimento Funzione Pubblica e del Dipartimento Finanze; finanza di progetto, ad opera del Dipartimento Territorio e Ambiente”. Esternalizzazioni: qualcosa si muove Le esternalizzazioni sono un tema caro alle associazioni di categoria, che hanno proposto il totale “abbandono da parte dello Stato di tutte quelle attività che non gli so-

no proprie ed essenziali e svolge a costi sicuramente molto più alti rispetto a quelli di mercato”. Un esempio “emblematico” è la Casa di Riposo, ovvero di “come un servizio da ester-

nalizzare, venga invece addirittura implementato con costi ulteriori da quantificare”. “Entro il 31 luglio 2018”, annuncia quindi Zanotti, “l’Ufficio Acquisti e Logistica do-

vrà presentare un’analisi dei costi e dei ricavi del Servizio Affissioni, in relazione anche al numero del personale, agli spazi adibiti ed alle agevolazioni previste dalle norme vigenti, al fine di una eventuale esternalizzazione o concessione. Entro il 30 settembre 2018 l’AASS dovrà presentare un’analisi dei costi e dei ricavi del Macello Pubblico, al fine di una eventuale esternalizzazione a soggetto consorziato o privato”. Questi i primi due casi, a cui potrebbe aggiungersi l’attività dell’Ufficio Filatelico e Numismatico, con l’esternaliz-

zazione delle vendite internazionali dei prodotti filatelici e numismatici a soggetto privato e la concessione del servizio spedizioni dei prodotti filatelici e numismatici a Poste S.p.A. per fasi; la distribuzione della parte commerciale a più soggetti (es. Museo Filatelico e Numismatico, Ufficio Informazioni turistiche, Uffici postali); il passaggio dell’attività di controllo alla Direzione della Finanza Pubblica - sezione provveditorato”. In tal senso, “il Dipartimento Finanze entro il 30 novembre 2018 dovrà presentare una proposta”.


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F ormazione

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La scuola, sostenuta dalla famiglia Colombini, guarda a imprese e territorio

Per i figli dei manager e per formarne domani A settembre partono i primi corsi dell’International School of Rimini “Take your place in the world!”: questa la mission che anima l’International School of Rimini, la nuova realtà formativa del territorio che darà avvio al suo primo ciclo scolastico il 30 agosto prossimo in una struttura rinnovata (era un convento) e all’avanguardia, in pieno centro a Rimini proprio di fianco al Campus Universitario. Un’opportunità per il territorio e per le famiglie che vi abitano e vi lavorano, approdata per la prima volta in riviera grazie all’impegno e al sostegno della famiglia Colombini, che crede fortemente nel progetto. “L’International School of Rimini è una scuola laica internazionale che fornisce esperienze di apprendimento attraverso la lingua inglese e si pone come obiettivo la crescita accademica e personale dello studente attraverso il bilinguismo e l’internazionalità”, spiega Filippo Testoni, Business Manager dell’Inter-

R eport

national School of Bologna, realtà attiva dal 2004 e già consolidata nel panorama nazionale, con cui Rimini collaborerà in maniera diretta. “Ci sono infatti già 35 Scuole Internazionali in Italia, riunite in un’Associazione nazionale, di cui ovviamente facciamo parte. Inoltre l’ISR riceverà entro il 2018 gli accrediti internazionali IB e CIS: standard che consentiranno agli studenti di poter accedere a prestigiose università, tra cui Harvard e Yale e a borse di studio internazionali. Oltre al fatto di avere, alla fine del percorso scolastico un diploma equipollente a quello italiano (con programmi differenti e con un anno in meno, ndr), gli ‘IB students’ sono infatti riconosciuti a livello internazionale dalle Università”, aggiunge Testoni, “che spesso li accolgono senza test d’ingresso tale è il livello e la tipologia di preparazione che hanno consegui-

to”. Una preparazione particolare, “basata sulla proattività e non sull’apprendimento passivo”, avverte quindi Testoni: “Questo modo di stimolare continuamente gli studenti, la loro curiosità, permette di formare persone sicuramente più preparate ad affrontare le problematiche che incontreranno nella vita ma soprattutto in ambito lavorativo”. Ed è proprio a tale ambito che guarda con attenzione l’International School of Rimini: “Questa scuola nasce in particolar modo da due esigenze”, spiega l’Architetto Vanda Venturi, Operation Manager ISR, “dare un’opportunità ai manager delle aziende del territorio, che sempre più spesso sono stranieri e hanno la necessità di dare, o continuare a dare, una formazione di questo tipo ai propri figli. E’ un modo anche per attirarli qui, essendo i servizi alla loro famiglia una delle prime cose che guardano

Il “Master in strategia di eventi e impianti sportivi” tra i migliori a livello europeo

Secondo master in Europa per la soddisfazione espressa dagli studenti a tre anni dal diploma, quinto nel continente per giudizio complessivo e qualità del progetto, sesto al mondo per impatto sulla carriera. Sono i risultati - davvero eccellenti - del Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e

degli Impianti Sportivi (MasterSport) dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, messo ai ‘raggi x’ insieme alle altre iniziative di questo settore dalla rivista britannica Sport Business International, fra le più attendibili e quotate testate al mondo nell’informazione e nel marketing in ambito sportivo.

Nelle classifiche dedicate ai corsi post laurea in sport management, scaturite da un’analisi alla quale hanno contribuito 1.300 intervistati e 75 Atenei da tutto il mondo, MasterSport si conferma ai vertici internazionali grazie a un percorso iniziato nel 1996 e condiviso con l’Università di Parma, partner dell’iniziativa.

quando devono trasferirsi. La seconda, più interessante e stimolante, è quella di formare i nuovi manager di questo territorio, che oggi non ci sono o sono comunque pochi. Una formazione di questo tipo e di questo livello”, prosegue Venturi, “può contribuire a dare a tutto il tessuto economico e sociale, in prospettiva, una nuova classe dirigente”. Per farlo, occorre partire subito e partire dalle basi, dall’inizio quindi: anche per questo si è scelto di avviare il percorso formativo dalle prime classi dell’Infanzia e della Primaria, ovvero dai 3 ai 13 anni: “La scelta è basata anche sul concetto stesso di continuità formativa che applichiamo nelle nostre scuole”, spiega Testoni, “ovvero di portare avanti, in blocco, tutta la classe. E quindi evitare, rispettando i tempi di apprendimento di tutti, divisioni, percorsi e curricula. Consigliamo sempre ai genitori, per i quali è infatti previsto un colloquio preventivo, di iniziare il prima possibile l’inserimento nelle classi, al massimo ai primi anni delle elementari: questo per superare subito lo scoglio della lingua inglese, ma anche per avere un percorso completo e quindi più efficace”. Un percorso che, come detto, si svolgerà a Rimini in una struttura completamente rinnovata e che in un’area recintata avrà a disposizione un totale di 1.000 mq comprensivi di 2 laboratori, 30 mq di biblioteca e 100 mq per la mensa interna. Oltre a 200 mq di cortile esterno in cui giocare e un’ampia palestra attrezzata. Qui gli studenti seguiranno i programmi didattici in lingua inglese, giocando e sperimentando (nel caso appunto delle classi dell’Infanzia secondo I’EarlyYear Programme), ma anche applicandosi nelle varie discipline (nel caso della scuola Primaria), dalla matematica all’educazione musicale e artistica. Tutti gli insegnanti sono madrelingua inglesi, a eccezione ovviamente dell’insegnante di Italiano. Daniele Bartolucci

U niversità CRRI, prestigioso successo Bando UE da 100mila euro

L’Europa chiama, il Titano risponde. In attesa di capire le modalità e la definizione degli accordi con l’UE che la politica porterà a casa, il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino – in linea con la mission assegnatagli - ha concretizzato un importante successo. Il progetto di ricerca “Challenges to Democracy and Social Life in European Small States” – realizzato dal CRRI insieme a Liechtenstein-Institut, Sihtasutus Poliitikauuringute Keskus Praxis Tallin, University of Iceland, Universite Du Luxembourg, Universita Ta Malta, Universitat d’Andorra, University of Montenegro, University of Nicosia - è risultato vincitore del Bando Erasmus Plus KA2-KA204 dell’Unione Europea. “Il bando europeo è finanziato con circa 100.000 euro, parte dei quali giungeranno a San Marino per sostenere le attività previste – spiega il Direttore del CRRI, Michele Chiaruzzi -. Credo sia la prima volta che un’istituzione sammarinese ottiene tale risultato in sede europea e forse internazionale: che il CRRI vi sia riuscito a due anni dalla sua nascita mi pare assai significativo. Il Direttore poi torna sul bando. “Il CRRI è composto da figure assai qualificate, soprattutto giovani.

Abbiamo lavorato duramente a questo progetto insieme ai nostri colleghi europei. Lo ritengo piuttosto importante per le ricadute, soprattutto culturali e conoscitive, che potrà avere. L’UE difatti dimostra in questo caso di voler sostenere la conoscenza e la consapevolezza dei Piccoli Stati nel contesto europeo dal punto di vista dell’economia, del lavoro, dello sviluppo e della società”. I risultati del progetto rientrano in una visione di ‘educazione pubblica permanente’ e saranno a disposizione in lingua inglese, permettendo la maggiore circolazione nell’UE . “Voglio ringraziare tutti coloro che, in questi anni, a vario titolo, hanno investito tempo e risorse nella vita di questo Centro di Ricerca sammarinese, sostenendo un percorso di successo per l’Università e per l’intero Paese. Nel nostro percorso di crescita – conclude Michele Chiaruzzi - ANIS ha avuto un ruolo fondamentale: ci ha appoggiato sin dai primi passi. Assieme abbiamo organizzato un ciclo di incontri seminariali sulle quattro libertà dell’UE e sulla collocazione che può avere la nostra Repubblica. È stata, anche questa, un’attività per noi formativa e istruttiva. L’auspicio è che ve ne siano altre, insieme”. Alessandro Carli


Lo scrigno dell’arte contemporanea Apre a San Marino la Galleria Nazionale: quattro sezioni - attraverso grandi nomi - raccontano le poetiche del Novecento. Oltre mille opere, tra i Maestri anche Renato Guttuso e Sandro Chia Come anticipato da San Marino Fixing (nel dicembre del 2017 il Direttore degli Istituti Culturali disse che “il 2018 non deluderà gli appassionati: aprirà la Galleria Nazionale”), il 7 luglio ha aperto il nuovo “Museo d’arte moderna e contemporanea galleria nazionale San Marino”, ospitato nelle Logge dei Volontari, un magnifico edificio realizzato alla fine degli anni trenta, ristrutturato per l’occasione. Le quattro sezioni e gli artisti Il museo è un progetto degli Istituti Culturali promosso dalla Segreteria di Stato Cultura della Repubblica di San Marino, in collaborazione con il MA*GA di Gallarate (VA), ordinato da Emma Zanella e Alessandro Castiglioni e si presenta con un allestimento che raccoglie una selezione di opere, tutte appartenenti alla Collezione d’Arte Contemporanea dello Stato di San Marino, composta da più di mille esemplari, di alcuni dei nomi più conosciuti della storia italiana del Novecento, quali Renato Guttuso, Emilio Vedova, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Corrado Cagli, Giuseppe Spagnulo, Enzo Mari, Luigi Ontani e altri, accanto a quelle di importanti autori della scena artistica sammarinese: Marina Busignani Reffi, Walter Gasperoni, Gilberto Giovagnoli e Patrizia Taddei. Il percorso, suddiviso in quattro aree, corrisponde ad altrettanti nuclei storico‐tematici, ognuno dei quali offre un focus di approfondimento su un particolare evento nella storia dell’arte di San Marino del XX secolo, co-

me le Biennali Internazionali di San Marino, il Progetto Spagnulo/Manzoni, la “Scala Santa” di Enzo Cucchi, l’intervento di Maurizio Cattelan. La prima sezione – “Il secondo dopoguerra tra realtà e astrazione” - presenta gli autori essenziali per tracciare i contorni del dibattito teso tra realtà e astrazione nel secondo dopoguerra in Italia: dal realismo sociale di Renato Guttuso, qui con “La resa” (1945), opera rappresentativa, per impegno politico e ricerca estetica, del clima cul-

turale e artistico dell’Italia appena uscita dalla guerra e dal fascismo, all’astrattismo di Emilio Vedova che con “Foresta Vergine - Dal Diario del Brasile” (1954) si rende fautore di una pittura segnico-gestuale di grande carica espressiva che rompe gli schemi, facendo proprie le istanze più aggiornate dell’informale europeo e americano. Tra questi due poli s’inseriscono i lavori di Renato Birolli e di Corrado Cagli, che cercano un tipo di pittura sospesa tra astrazione e figurazione. Birolli, con “Vi-

gna” (1952) adotta un linguaggio figurativo sintetico e non naturalistico capace di leggere la poesia delle piccole cose, le foglie, i rami, in tutta la loro essenza e immediatezza; analogamente, Cagli con “The Arunta Boat” (1951) propone un’immagine figurativa in cui l’elemento onirico-fantastico s’intreccia felicemente con segni primitivi. A questi maestri si affianca Achille Perilli che con “Diagramma della realtà umana” (1958). La seconda sezione – “Arte contemporanea e linguaggi sperimentali” - copre un ampio arco temporale, che si muove tra gli anni settanta e novanta e che si concentra sui linguaggi sperimentali che si sviluppano a partire dall’arte concettuale fino alla fotografia contemporanea e mette in luce una linea di continuità tra opere e autori molto eterogenei, ma accomunati da un medesimo sguardo sperimentale verso le arti visive. Figura fondamentale in questo senso è Patrizia Taddei, prima artista di San Marino tra gli autori collezionati dalla Galleria Nazionale a progettare e realizzare nel 1973 un intervento performativo di carattere concettuale, documentato attraverso una serie di fotografie. Accanto a Patrizia Taddei, s’incontrano le opere di due maestri dell’arte italiana quali Giuseppe Spagnulo e Mimmo Jodice, che si concentrano su San Marino. Jodice ha lavorato a un progetto fotografico dedicato proprio alla Città e al Monte Titano nel 1990; Spagnulo ha realizzato una serie di sculture, disegni e bozzetti

per una scenografia che accompagna una composizione musicale di Giacomo Manzoni andata in scena al Teatro Titano nel 1991 e qui pubblicata, per la prima volta, nella sua interezza. Il terzo nucleo di opere della Galleria – “Un nuovo classicismo tra tradizione e innovazione” ‐ riflette sul ritorno alla pittura, caratteristico dell’arte europea degli anni ottanta, dalla Transavanguardia di Chia e Cucchi al Citazionismo di Ontani alle posizioni più indipendenti come quelle di Enzo Mari. La Transavanguardia è rappresentata in collezione da “Prima Bella Mostra Italiana” (1995), un’opera a quattro mani di Sandro Chia ed Enzo Cucchi che condensa l’idea di fondo del movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva come territorio espressivo in cui figurazione classica e infantile, segno descrittivo e sommario, riferimenti a figure ancestrali, utilizzo non accademico di materie e tecniche, conducono a un linguaggio libero e sostenuto da una grande energia creativa. Collocata all’esterno della sede della Galleria Nazionale, ma con essa profondamente legata per storia e linguaggio, è “La Scala Santa” di Enzo Cucchi, opera permanente realizzata nel 1987 sulle pareti della “Scala Santa” dell’ex Monastero di Santa Chiara oggi Università di San Marino. Allo stesso 1987 appartiene l’opera “Lingua di un ½ giapponese” di Gilberto Giovagnoli, artista sanmarinese che si muove, in sintonia con la Transavanguardia italiana, in un ambito prevalente-

mente pittorico, cui si affianca Walter Gasperoni che con “B – 1°” (1973) mette in campo un universo di segni, di spazi, di campiture cromatiche del tutto personale. Chiudono questa terza sezione due opere di Luigi Ontani e di Enzo Mari. Ontani con “L’uccello all’appello del cappello” (1995-1997) inscena il dialogo tra un mitico cantastoriegiullare medioevale, portatore di infinite e meravigliose narrazioni popolari, esperto nell’arte della musica e dell’intrattenimento e un piccolo uccellino a sua volta simbolo di un potere sovrannaturale, pronto ad accompagnare il giullare con il suo canto e ad amplificarne la voce. Mari con “Dialogo tra Fidia, Galileo, Duchamp, i sette nani, l’Idiota”, risponde con un raffinato progetto filosofico caratterizzato da grande ironia e libertà di mezzi; si tratta di un’allegoria costituita da 23 pezzi in gesso, legno, ceramica, ferro, carta, stoffa, vetro, bronzo, ottone, cemento, progettata e realizzata da Mari per la XLII Biennale di Venezia del 1986, esposta a San Marino nel 1988. Lungo il suo percorso, la Galleria Nazionale propone inoltre un Archivio Performativo dedicato ai progetti realizzati negli anni più recenti, fino alla stretta contemporaneità, che rientra nelle attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio UNESCO della Repubblica di San Marino e la cui caratteristica sarà quella di essere costantemente aggiornato con nuovi allestimenti.


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S peciale Cultura

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Appuntamento il 10 liglio alle 17 nella Sala Alberoni della Biblioteca

I pionieri dell’esperanto Zamenhof e Tellini L’incontro tra i due in un evento promosso dagli Istituti Culturali “Una grande personalità dell’Unesco: Ludovico Lazzaro Zamenhof e i pionieri dell’esperanto a San Marino nel primo ‘900” è il titolo dell’evento il programma martedì 10 luglio alle 17 nella “Sala Alberoni” della Biblioteca di Stato. A cura degli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino e della Federazione Esperantista italiana, l’incontro apre una finestra importante sull’Esperanto – la lingua ausiliaria, elaborata tra gli anni 70 e 80 dell’Ottocento da Ludwik Lejzer Zamenhof con l’obiettivo di far dialogare i diversi popoli cercando di costruire tra di essi comprensione e pace – e sulla sua diffusione sul Titano. E’ sor-

prendente il fatto che a San Marino le prime tracce di esperanto risalgano al 1913. Centrale è la figura di Achille Tellini, friulano, che oltra a essere un esperantista di prima scuola fu anche donatore di un cospicuo fondo librario alla Biblioteca governativa della Repubblica di San Marino. Per l’occasione la Biblioteca di Stato allestirà una esposizione di pubblicazioni e documenti, provenienti anche dall’Archivio di Stato, testimonianti l’attività di Tellini a San Marino. Verso la fine del 1908, Tellini si trasferì a Bologna, dove avviò una libreria antiquaria intitolata a Pietro Zorutti. La permanenza nella città emiliana si protrasse per vent’an-

ni e coincise con un periodo completamente dedito allo studio della filologia, della linguistica e del folclore ladino e friulano, nonché alla divulgazione dell’esperanto. A questa lingua egli dedicò molti sforzi e fatiche, istituendo la prima cattedra italiana, presso la quale insegnò, instaurando relazioni con noti esperantisti europei, partecipando nel 1909, assieme a Lazarus Zamenhof, l’inventore dell’idioma, al congresso internazionale di esperanto di Barcellona. La rivista “Esperanta abelo”, stampata presso l’Ufficio esperantista di Bologna – che coincideva con la prima residenza di Tellini –, accolse i primi due lavori dedicati al friulano, “Leksikona

C onsorzio Terra di San Marino

domparo inter lingvoj Friula kaj Provenca” (“Confronto lessicale tra le lingue Friulano e Provenzale”) e “Leksikona komparo inter lingvoj Esperanta kaj Friula” (“Confronto lessicale tra le lingue Esperanto e Friulano”). Le due riviste “Esperanta abelo” e “L’esperanto” furono frutto della collaborazione tra Tellini, l’allora giovanissimo Bruno Migliorini e padre Giacomo Bianchini, che nel 1916 pubblicarono insieme anche un “lunari”. All’esperanto e ai temi riguardanti il Friuli e il friulano, Tellini dedicò inoltre le prime due riviste da lui redatte, scritte entrambe nella grafia fonetica dell’esperanto dal 1919 al 1923, “Il Tesaur

de lenghe furlane”, il cui scopo fu quello di raccogliere tutto il materiale bibliografico attinente al friulano (molto ponderosa, per esempio, fu la parte dedicate a villotte, poesie e racconti popolari), e “La patrje ladine”, con finalità autonomistiche panladine. Presupposti centrali delle due pubblicazioni furono l’esistenza di una patria ladina, una nazione messa al centro dell’Europa e della quale

Nei campi di grano Frassineto assieme a Marco Raschi e Gessica Lanzi Una storia d’amore e di grande passione: “Seminare e far crescere”

“Cosa altro si può fare, pensando a tutte le cose la cui ragione non si comprende, se non perdere lo sguardo sui campi di grano. La loro storia è la nostra, perché noi, che viviamo di pane, non siamo forse grano in larga parte?” si chiese il pittore Vincent van Gogh. La stessa domanda la rivolgiamo a Marco Raschi e Gessica Lanzi che, tra gli orizzonti che stanno esplorando nell’agricoltura, ce n’è uno che fisicamente è abbastanza “limitato” – più o meno mezzo ettaro – ma che si espande verso l’alto e affonda le sue radici nel passato: il grano Frassineto. “Sino al 2015 il grano dei nostri campi era destinato agli animali, poi si è deciso di seminare una serie di varietà da ‘consumo in famiglia’, sperimentando di anno in anno. Il 2017 è stato l’anno del Frassineto: in autunno lo abbiamo seminato e a breve lo raccoglieremo. Ci siamo informati e abbiamo messo ‘a specchio’ il terreno a disposizione – incolto da tanto tempo e quindi ricco

di sostanze organiche ma anche di erbe infestanti - e le nostre esigenze”. Parliamo di un frumento tenereo “alto e vigoroso”, che può raggiungere e superare il metro e mezzo. Questa altezza però ha i suoi pro e i suoi contro. In caso di vento o di pioggia, quando la spiga inizia a pesare, si “alletta” facilmente, si sdraia. D’altro canto la sua altezza lo aiuta a difendersi dalle infestanti dominandole. “Siamo un’azienda piccola, a consumo domestico: oltre al grano abbiamo anche gli ulivi, gli ortaggi, gli animali e le api”. Parlano assieme, lei 30 anni, lui 31. Sposati da 11 anni, tre figlie. “Veniamo entrambi da famiglie legate al mondo dell’agricoltura. Ci siamo conosciuti sui banchi di scuola a Cesena: siamo periti agrari”. Oggi Marco lavora come muratore mentre Gessica è impegnata a tempo pieno nei campi: circa 20 ettari in tutto. “Appena finisco il lavoro, verso le 18, torno a casa e vado ad aiutare Gessica” spiega Marco. “Per me – racconta invece

Gessica – la giornata inizia alle 8, poi faccio una pausa a pranzo e torno. Si lavora sino alle 20, spesso anche più tardi. E non abbiamo né sabati né domeniche. La mamma di Marco, Mariangela, ci dà una grossa mano”. Le tre bambine ogni tanto si affacciano. “Lo abbiamo fatto anche per loro: vogliamo che a tavola possano mangiare prodotti sani. Quando siamo impegnati nei campi, prendiamo un lenzuolo, cerchiamo un posto all’ombra sotto alla quercia, e le la-

sciamo lì a giocare all’aria aperta”. Servirebbero giornate non da 24 ore, ma forse da 30. “Non è vero: basta sapersi organizzare. Chi ce lo fa fare? Basta una parola: passione. Passione e amore per la natura. Siamo cresciuti così, e questo è l’insegnamento che vorremmo dare alle nostre figlie. Seminare e far crescere. Nei campi come nella vita. È un fatto di coerenza”. Gessica e Marco si guardano e sorridono. “Molte cose si

imparano per esperienza diretta, altre invece no. Ancora oggi, a distanza di oltre 10 anni dal diploma, ci capita di aprire i vecchi libri per ‘conoscere’ meglio un frutto o una pianta”. Marco è stato tra i vincitori della nona edizione dei “Migliori mieli di San Marino”: per lui primo e terzo posto nel “Millefiori”. “Alcune colture le facciamo pensando alle api, anche perché tutto ruota attorno a loro”. Ma il colore del Frassineto che entro luglio verrà fal-

avrebbero dovuto far parte Friuli, Carnia, Dolomiti Adige e cantone Grigioni; l’individuazione della lingua ladina come fondamento di quest’entità nazionale; l’aspirazione alla nascita di un soggetto autonomo di diritto internazionale che potesse avere un ruolo geopolitico di contenimento e separazione dei nazionalismi italiano, germanico e slavo, avviati velocemente verso un nuovo conflitto (Toffoli).

Rubrica periodica a cura del Consorzio Terra di San Marino tel.(00378)0549-902617 Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm

ciato riempie gli occhi. E lì si torna. “Lo porteremo a macinare. Parliamo di un grano molto digeribile, con basse percentuali di glutine, particolarmente adatto per…”. Gessica interrompe Marco. “Piada, pizza, pasta e pane”. I tempi che trascorrono dalla mietitura al consumo sono assai brevi. “Va fatto riposare e va fatto asciugare, poi viene setacciato per pulirlo dalle impurità. Lo faremo macinare a pietra. Ne ricaviamo una farina grossolana, semi-integrale. La crusca, costituita da fibre, proteine e sali minerali, è la parte più ricca di sostanze nutritive”.


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La madre di Umberto Boccioni, la rosa del Piccolo Principe, le 9 dee

Il pensiero che guida la penna e il colore La puoi chiamare “ispirazione” oppure “musa”: è lei che accompagna

T eatro

di Simona Bisacchi Pironi

Dove c’è creatività, composizione, c’è lei: l’ispirazione, la musa. È quel pensiero che arriva talmente chiaro da sembrare illuminato e guida la penna, il colore, o le note per raccontare il mondo da un altro punto di vista. Per raccontare qualcosa che va “al di là” del mondo e della vista. Nella mitologia le nove dee che proteggevano le arti e il sapere erano figlie di Zeus e Mnemosine, la dea della memoria. Il re degli dei e la facoltà di ricordare generano l’arte, diventano ispirazione. Come a indicare che l’essere umano per diventare artista ha bisogno di rievocare quella scintilla di infinito, che abita il mondo - e l’uomo stesso - ma che spesso viene messa da parte, schiacciata, dimenticata. L’arte diventa così memoria, un rispolverare quell’immenso che c’è, è alla portata di tutti, ma solo l’artista sa cogliere e comunicare. Solo l’artista sa riconoscere la meraviglia in mezzo al caos. La musa ispiratrice a volte è una donna in carne e ossa. La moglie Zelda per lo scrittore Francis Scott Fitzgerald. La madre per il pittore futurista Umberto Boccioni. Le numerose amanti di Picasso. Altre volte l’ispirazione è semplicemente un’idea. Il desiderio di provocare di Maurizio Cattelan. O la ricerca di ciò che di più nobile esiste nel mondo e nell’arte. Dante Alighieri con la sua Beatrice fonde questi due aspetti, la donna e l’idea. Descrive la grazia, dandole un nome e dei lineamenti. Ma la donna di cui parla non ha nei. E tocca questo mondo, tocca i pensieri di Dante, solo per renderli migliori. Non crea dissensi, fratture, separazione. Influenza la sua scrittura solo per guidarla, in una ricerca intensa e profonda della verità, della vita. Questo è il compito della musa. Tirare fuori il meglio dell’artista, del pensatore, dell’esse-

Santarcangelo Festival, la ricerca si fa “luce” poetica e linguistica nel tunnel della paura

re umano. È la capacità di Catherine Barkley di far nascere e crescere un sentimento in mezzo alla furia della guerra, in “Addio alle armi” di Ernest Hemingway. È la rosa superba ma con una sola spina che fa desiderare al piccolo principe di tornare a casa, nel capolavoro di Saint Exupery. È la bizzarra Anna dai capelli rossi che dà un nuovo senso all’esistenza dei due anziani fratelli Marilla e Mat-

thew, nel romanzo (per ragazzi?) di Lucy Maud Montgomery. È la fragile Italia - di “Non ti muovere” di Margaret Mazzantini ‐ che svela al dottor Timoteo che l’amore e la vita sono da tutta un’altra parte rispetto a dove le stava cercando. E a volte seguire l’ispirazione, seguire la musa è semplicemente un atto di coraggio. Il coraggio di descrivere il mondo in un modo diverso da come gli altri lo vedono.

Simona B. Lenic scrittrice, autrice di “Setalux” libro candidato al 51° Premio Bancarellino Su San Marino Fixing scrive di libri, letture e lettori.

La TOP FIVE di Fixing

1

The passanger. Islanda (Autori vari) Iperborea € 18,90

2

La moglie tra di noi (Pekkanen-Hendricks) Piemme € 19,90

3

Il purgatorio dell’angelo (De Giovanni) Einaudi € 19

4

La scomparsia di Stephanie Mailer (Dicker) La nave di Teseo € 22

5

Ogni respiro (Sparks) Sperling&Kupfer € 19,90

“Pensa a qualcosa che ti fa davvero paura. Prova a far caso a cosa ti accade. Le tue pulsazioni aumentano e sei attraversato da una leggera e fastidiosa sensazione. Una lieve eco di paura. Forse non è quello che desideravi provare nel leggere l’introduzione a un Festival di performing arts. Così respingi la sensazione, la ficchi in quell’angolo della mente dove seppellisci tutte le cose spiacevoli”. La presentazione poetica che Eva Neklyaeva e Lisa Gilardino hanno scritto per “lanciare” il nuovo “Santarcangelo Festival 2018 – in programma dal 6 al 15 luglio – rivela

solamente “le intenzioni poetiche”. Molto di più svelano gli spettacoli. Impossibile dare consigli: artisti e opere sono spesso al loro debutto in Italia, quindi si va a “a naso”, leggendo le descrizioni. Nel mare nostrum della scena performativa meritano attenzioni i Mutus

che sabato 7 e domenica 8 luglio porteranno in Piazza Ganganelli alle 21.30 “Chroma Keys”. Segnaliamo anche Dewey Dell con “I’m the machine” allo Spazio Saigi (il 7 luglio alle 20.30, l’8 luglio alle 19), Ligia Lewis (l’ITC Molari ospiterà, da venerdì 6 a domenica 8, “Minor matter”). In calendario anche Nicola Gunn con “Piece for Person and Ghetto Blaster” (all’ITC dal 13 al 15 luglio), Muna Mussie, impegnata in “Oasi” all’Orto Cappuccini sempre dal 13 al 15 luglio e Chiara Bersani, on stage con “Gentle Unicorn” al Lavatoio. Francesca Garavini


Fixing nr. 25: 29 giugno 2018  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

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