Fixing 25 2016

Page 1

Anno XXIV - n.25 - 1,50 euro

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 24 Giugno 2016

E ditoriale “Riforme senza indugi S torie UE, “entità” Beccari da capire meglio

Mentre andiamo in stampa, a circa 1.500 chilometri a nord di San Marino, più precisamente in Gran Bretagna, gli inglesi hanno già deciso sull’uscita oppure no dall’Unione europea. E mentre il Presidente dell’ABI, Patuelli, intervenuto all’Assemblea di Confindustria Romagna, ha raccontato alla platea il suo punto di vista su Brexit, accordo commerciale transatlantico ed embargo con la Russia (le sue parole le troverete all’interno di Fixing di questa settimana), anche il Titano si interroga sull’UE. Nessun dubbio sul fatto che rappresenti un’opportunità, come ha ribadito il Presidente ANIS Stefano Ceccato durante l’assemblea del 21 giugno: il Titano deve aprirsi verso l’esterno, “ma senza abdicare alla propria sovranità”. Sono tantissimi i Paesi che hanno trattato con l’Europa condizioni se non di favore, almeno sui generis, stante le loro particolari caratteristiche. Una situazione ben diversa da quella che vive la Repubblica di San Marino, Piccolo Stato al pari di Andorra e Principato di Monaco. ANIS, per voce del suo Presidente, chiede per le aziende “l’esenzione dal T2” ma anche “l’accesso alla piattaforma Intrastat”. Nel frattempo, dal 29 giugno, partirà un ciclo di quattro incontri, organizzato da ANIS e Università di San Marino, che aiuterà gli imprenditori a capire gli aspetti riguardanti l’ipotesi di associazione che la nostra Repubblica sta discutendo in questo momento con la Commissione Europea. Un momento prezioso di conoscenza, indispensabile per costruire quel sapere fondamentale per affrontare le nuove sfide e cogliere così tutte le opportunità che si possono presentare.

E trattiamo con l’UE”

e la passione per la musica

Dall’Assemblea dei Soci ANIS è giunto un forte richiamo alla politica I temi: IVA, mercato del lavoro, formazione e internazionalizzazione a pag.3

B SM

“La nostra attenzione per i giovani”

a pag.4

T ISM

“C’è un programma di Governo con le riforme necessarie alle imprese e al Paese, va rispettato e completato”. Il messaggio che arriva dall’Assemblea dei Soci Associazione Nazionale Industria San Marino è forte e chiaro: basta tentennamenti e ritardi. Avanti con le riforme, dal mercato del lavoro all’introduzione dell’IGC alla sostenibilità del sistema previdenziale, chiede quindi il Presidente Stefano Ceccato, con coraggio e lungimiranza. Coraggio per affrontare le sfide e il cambiamento, lungimiranza perché le scelte siano le più oculate possibile, soprattutto per quanto riguarda l’accordo di associazione con l’Unione e Europea, su cui il Presidente è stato categorico: “E’ una trattativa, trattiamo!”. Bartolucci alle pagg. 6-7

Live in SM supera i 100 mila

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


2

I nnovazione

FIXING - Anno XXIV - n.25 - Venerdì 24 Giugno 2016

Per Mattia Tonucci è stata la tesi di laurea al Corso di Design Industriale

Grandangolo compatto per professionisti Si chiama “Archiprime” ed è stata premiata al “Compasso d’Oro jr”

F ocus

Questione di num3ri

La Francia, che sta ospitando la competizione sportiva tra polemiche e rischi di violenze, si consola con i dati relativi al mercato delle automobili: a maggio il gruppo che ha conquistato la corona di “regina del Vecchio Continente” è la Renault, che ha fatto registrare un incremento di oltre il 24%. La Volkswagen invece è cresciuta a una cifra (9% circa), attestandosi poco sopra il 24%. Sempre in tema di automobili, esattamente un anno fa (24 giugno 2015) l’Alfa Romeo ha presentato la nuovissima “Giulia”. Ma c’è un 24 che non riguarda gli Europei di calcio e che preoccupa molto la Grecia: a fine maggio la percentuale di disoccupati del Paese “culla della civiltà” ha raggiunto il rapporto “1 a 4”, ovvero il 24%. Tsipras intanto ha annunciato alcune “medicine amare” per il suo Paese: previsto, tra le altre cose, anche un aumento dell’Iva dal 23 al 24% su diversi prodotti. Da Dubai una notizia che solo apparentemente sembra “leggera”. Una società ha realizzato il pneumatico più costoso del mondo, e che è stato prontamente inserito nel Guinness World Records. Un set di quattro gomme costa 600 mila dollari. La spiegazione del prezzo è subito detta: sono decorati con foglie d’oro a 24 carati e sono stati impreziositi da alcuni diamanti. I profitti verranno devoluti a un ente di beneficenza che è impegnato a migliorare l’accesso all’istruzione in tutto il mondo. Chissà poi quanti ricordano che il 24 giugno del 1965 i Beatles si esibivano al Vigorelli di Milano…

di Alessandro Carli

Una passione che si “scontra”, nel senso più nobile del termine, con le esigenze e i limiti capiti sul campo, e che trova una soluzione concreta, sfociata in una tesi di laurea premiata, nei giorni scorsi, con l’attestato “Targa giovani” del “Compasso d’Oro”, il massimo premio per il design italiano dell’Associazione Disegno Industriale (ADI), che da 24 edizioni, attraverso una giuria internazionale, premia i prodotti più meritevoli. Mattia Tonucci, 25 anni, si è laureato circa tre anni fa al Corso di Laurea Triennale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino discutendo la tesi su alcuni aspetti della fotografia digitale. “Dopo i tre anni di Università – racconta il ragazzo di Pesaro – ho deciso di non proseguire gli studi ma di far diventare un lavoro la mia passione: sono un libero professionista che si occupa di fotografia e video”. Mattia presenta nei dettagli il progetto. “Si chiama ‘Archiprime’ ed è una macchina fotografica compatta che risolve i problemi dati dai piccoli sensori e dalle ottiche zoom di cui sono fornite quelle presenti in commercio”. Dotata di due ottiche rotanti, la sua compact-camera restituisce le qualità di una macchina fotografica professionale grazie a un sensore grande e maggiore luminosità, uniti in un corpo che si appiattisce quando il dispositivo è spento. Una considerazione e allo stesso tempo una riflessione: quest’anno la LG, con il modello G5, ha deciso di integrare una doppia fotocamera posteriore e che una delle due, quella standard, ha un angolo di campo di 78° (quindi un’escursione focale pari a circa 26mm) e un’apertura massima pari a f/1.8, mentre la “new entry esclusiva”, cioè quella grandangolare, ha invece un angolo di campo pari a ben 135° (quindi pari ad una escursione focale di circa 10mm) e un’apertura mas-

sima pari a f/2.4. “La scelta di LG dimostra il fatto che avevo colto l’esigenza ancor prima dell uscita di questi smartphone”. Un comparto, quella della fotografia, che oggi sta vivendo una nuova primavera, anche grazie all’abbassamento dei prezzi e agli smartphone e tablet. “Il digitale è stato molto criticato dai ‘puristi’, da quelli che lavorano (o lavoravano) con la pellicola. Certo, la sovra produzione di immagini può avere anche aspetti negativi, ma secondo me ha dato la possibilità a moltissime persone di esprimersi e di misurarsi, e di fare, in alcuni casi, anche arte”. Accendiamo la “Archiprime”. “Il lavoro è durato diversi mesi – spiega – anche perché, durante la fase di elaborazione, mi sono confrontato più volte con il professor Zannoni, che mi ha dato molti input e mi ha mosso una serie di critiche costruttive per migliorare il progetto”. Lo spunto iniziale, poi sviluppato nella tesi che è stata premiata a Milano, è partito dal campo, dall’esperienza diretta. “Quello che manca alle ‘compatte’ è il grandangolo, molto utile per gli scatti legati all’architettura ma non solo”. E lo stesso nome, “Archiprime”, va in questa direzione: “Architettura con ottiche fis-

se – aggiunge il dottor Tonucci -. Partendo da un mezzo di fascia media, la compatta, ho lavorato su tutta una serie di

‘accorgimenti’ in modo che possa essere utilizzata anche da fotografi professionisti. Ho studiato le dimensioni (la sua macchina è lunga circa 12 cm e alta 7 cm, ndr), le caratteristiche tecnologiche – le compatte spesso hanno ottiche zoom e grandangoli limitati al 28 o al 24 mm - e, come ho detto, ho inserito alcuni particolari, come ad esempio il sensore mobile”. Perché, e Mattia Tonucci lo ha provato sulla propria pelle, “quando si viaggia, oppure semplicemente quando si deve lavorare, il 24 mm può essere un limite”. La “Archiprime”, specifica, “possiede due ottiche, una grandangolare e una normale. In questo modo, sono andato ad aumentarne la qualità, che risultano decisamen-

P innevoluzione

te più luminose”. Un esempio concreto: “La lente può arrivare a 1:1.8 o a 1:1.4 (la qualità della Leica, ndr). Parliamo comunque di un sensore che non è full frame”. Il risultato? “Permette di fotografare anche con luce piuttosto scarsa”. Ma “Archiprime”, ad oggi, è ancora un progetto. “Ho provato a informarmi per registrarlo come brevetto, ma i costi sono molto onerosi e la procedura è davvero complicata. La ‘compatta’ è ancora nella fase di concept”. E chissà che il premio ricevuto a Milano non dia un’accelerata alla “Archiprime”, magari catturando l’attenzione di qualche marchio importante che, capita la bontà del progetto, non decida di metterla in produzione.

Discendiamo tutti dai pesci: abitudini appetiti, difetti e capacità comuni

di Daniele Bartolucci La koi (dal giapponese, letteralmente “carpa broccata”) è la varietà ornamentale addomesticata della carpa comune, allevata espressamente per scopi decorativi. Infatti, grazie alla grande varietà di colorazioni dal bianco al giallo, rosso, blu e crema, possono rendere un laghetto o una fontana particolarmente belli e attraenti. Fin da pic-

coli, quindi, questi pesci vengono nutriti, coccolati e – se si può dire – viziati, perché il loro successo dipende esclusivamente dalla loro bellezza. Una bellezza che viene celebrata ormai ovunque, nei quadri giapponesi così come nei tatuaggi più elaborati. E di cui, evidentemente, piano piano diventano perfino consapevoli gli stessi pesci, non fosse altro per le attenzioni e privilegi che

l’uomo riserva loro. Non tutti. I pescatori ad esempio considerano queste carpe delle vere e proprie sfide: abituate a cibi sofisticati e a non avere competizione con altre specie, non abboccano quasi mai all’amo e alle esche proposte. Tanto che in alcuni laghi di pesca sportiva sono state immessi apposta: chi riesce a prenderle, vince un premio speciale. Bellissime e altezzose, e per questo ambite.


S torie di imprenditori

FIXING - Anno XXIV - n.25 - Venerdì 24 Giugno 2016

di Alessandro Carli

La prima domanda sorge spontanea: cosa ci fa una ragazza di 29 anni a capo di un’azienda che si occupa di gestione dei rifiuti? Samantha Beccari, amministratore unico della Beccari srl, abituata a maneggiare materiali per più pericolosi delle parole , non si scompone, anzi. “L’azienda è stata fondata da mio nonno Marino nel 1975. Nel tempo è subentrato mio padre Riccardo e poi qualche anno fa sono entrata io. Non è stato un fulmine a ciel sereno: siccome anche mia madre ha lavorato nell’impresa di famiglia, sin da piccola il ‘mondo dei rifiuti’ mi è stato familiare”. Samantha si ferma un attimo, sistema i capelli (“Da quando sono diventata mamma di Beatrice, cinque anni, e Arianna di tre, per motivi di praticità li ho tagliati” racconta) e poi riprende il diario dell’infanzia. “Uno dei primi ricordi che ho, chiaramente legati all’azienda, è l’immagine di quando avevo tre anni, quando il nonno mi caricava sopra a un vecchio camion di colore blu, un ‘Marnon’ mi sembra, e mi portava a fare i ‘giretti’. Ho ancora ben nitide anche le immagini di me piccola che passeggio e gioco in mezzo ai rifiuti”. “Da mio nonno e da mio papà – racconta anticipando un’altra domanda – ho imparato il senso della famiglia, che è la base di ogni nucleo sociale, ma anche lo stare insieme, l’aiutarsi quando si è in difficoltà, e il condividere una risata”. Prima di proseguire, facciamo un salto nel tempo. Le scuole superiori. “Ho frequentato l’istituto professionale ‘Einaudi’ di Rimini. Ero in classe con Veronica Ercolani Volta di Ercolani Trasporti spa (che abbiamo già intervistato su Fixing numero 18 del 6 maggio 2016, ndr). Durante gli anni delle superiori ho iniziato a ‘fare la stagione’ in azienda: dapprima le fotocopie e poi a salire sino alle notifiche. Nel 2014 sono diventata amministratore unico della Beccari srl”.

“La prima immagine che ho in azienda? Avevo tre anni e il nonno mi portava sul camion”

“La formazione quotidiana sul campo è strategica” Samantha Beccari tra gestione dei rifiuti, scuola, musica e un segreto in cucina Torniamo a 41 anni fa. “Nel 1975, quando mio nonno aprì l’azienda, il mondo dei rifiuti era molto diverso da quello attuale: per i primi anni la Beccari srl ha gestito solamente carta e cartone”. La sede dell’azienda non si è mai spostata: sempre a Murata. “Nel tempo però ci siamo allargati, acquisendo anche altri capannoni” specifica l’amministratore unico. Anche perché le tipologie di rifiuti sono aumentate. “Dalla carta e dal cartone poi abbiamo iniziato a trattare anche automobili, legno, metalli, rifiuti pericolosi, eccetera. Anche perché il settore e le normative sono diventate sempre più specifiche e attente. E’ anche cresciuta la consapevolezza della loro composizione”. E con l’aumento delle tipologie trattate, è cresciuto anche il ‘parco macchine’. “Abbiamo iniziato con un solo camion, oggi invece ne possediamo quattro, a cui vanno aggiunti due mezzi di dimensioni più piccole”. Ad oggi in Beccari srl lavorano circa 15 persone. “Anche noi abbiamo risentito della crisi: meno aziende significa comunque anche meno rifiuti. Circa due anni e mezzo fa poi abbiamo dovuto rivedere l’organigramma. Alcune colleghi sono rimasti con noi, altri sono usciti. Oggi comunque ci siamo riassettati”. A un mondo come quello dei rifiuti, che corre e con una certa frequenza mette in campo nuove leggi e nuove attenzioni, come risponde l’azienda? “Con la formazione quotidiana sul campo – risponde prontamente -, ma

anche con corsi specifici per muletti, gru, anti incendio, primo soccorso e DPI (i dispositivi di protezione individuale), come ad esempio gli elmetti, le scarpe adeguata, i giubbotti, i guanti, eccetera”. Nella sua vita però ci anche molti altri colori. Uno lo ha al polso. “Mi piacciono gli orologi Swatch: sono pratici, non temono l’acqua e sdrammatizzano: le tonalità e i disegni mi mettono allegria”. Un altro ha il colore dei suoi occhi, l’azzurro. Come il mare. “Mi piace molto la spiaggia, ma anche stare in mezzo alla gente. Ogni anno assieme alla mia famiglia, vado in Puglia”. Uno corre sul pentagramma. “Ascolto Laura Pausini, Ligabue, Fedez, Vasco Rossi. Ma a lavoro la musica non la decido io: Michela, una ragazza che lavora con noi, ha quello che chiamiamo affettuosamente il ‘pandino’ (una radio che legge anche gli mp3 e che ha la forma di

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

3

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito Fotoedit srl - Via G. Angeli, 4 47899 Serravalle Repubblica di San Marino

Stampa Studiostampa New Age Strada Cardio, 58 47899 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

un panda) e è lei che seleziona la musica”. La vita lavorativa e quella degli affetti di Samantha si intreccia e si incontra in azienda. Suo marito Igor è uno dei dipendenti di Beccari srl. “Ma è anche un ottimo cuoco” rivela l’amministratore

unico. “E’ lui – prosegue – che cucina in casa, anche perché prima di venire qui, ha fatto lo chef”. Non vogliamo seminare zizzania, però non si può non chiedere a Samantha il “cavallo di battaglia” culinario di Igor e, se ce lo permette, il

A lt(r)adefinizione

piatto più debole. Lei accetta con un sorriso: “I suoi strozzapreti con sugo di cannocchia sono strepitosi. Suoi ravioli è un po’ più debole: rispetto a sua mamma che li farcisce molto, quelli di mio marito sono più ‘rabighini’, meno pieni”.

Per condividere il significato delle parole senza dare nulla per scontato

di Roberto Parma Se la motivazione può considerarsi il motore che fa funzionare l’organizzazione aziendale, le emozioni sono il carburante dei quel motore. A mio avviso non solo sarebbe vano cercare di contenere le emozioni in azienda ma addirittura dannoso. L’azienda è un’organizzazione razionale nel senso

che nasce e prospera per raggiungere l’obiettivo primario che è quello di continuare a esistere. Ma tentare di limitare la componente emozionale credendo di aumentare l’efficacia dell’azienda e come sperare di vedere crescere la produttività durante uno sciopero. Sì, uno sciopero bianco dove tutto viene fatto seguendo meticolosamente il protocollo, dove tutto

(non) funziona come da manuale. Le emozioni vanno gestite e indirizzate nella giusta direzione, e solo in questo modo potranno alimentare l’organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi. Sarà quindi un equilibrio fra coraggio e paura, piacere e dolore, passione e sconforto a garantire un futuro all’azienda. Un po’ come nella nostra vita di tutti i giorni.


4

di Daniele Bartolucci

Giovani e futuro: è questo il binomio che Banca di San Marino rinnova e rafforza attraverso una serie di attività coordinate, molte delle quali sono già operative e stanno portando i primi positivi risultati. “Abbiamo sempre avuto prodotti dedicati alle fasce più giovani della popolazione”, spiega il Direttore Generale Emanuele Cesarini, “ma non è sempre facile intercettare gli interessi di un adolescente, in particolar modo per una banca, spesso vista come un qualcosa di lontano, distante dalle loro esigenze quotidiane. Invece, a nostro avviso, è molto importante sensibilizzare le nuove generazioni sul valore del denaro e, in particolare, dei propri risparmi. E’ un processo educativo che riteniamo virtuoso, prima ancora che remunerativo per la banca, anche perché non possiamo sperare di trattare capitali ingenti, nel caso di un neonato o di un minorenne. L’obiettivo, trasparente, è la fidelizzazione del cliente: un rapporto che, grazie all’accompagnamento fino all’età matura, è basato sulla fiducia che si deve necessariamente instaurare tra banca e cliente. Ed è più facile avere fiducia tra chi condivide gli stessi interessi”, ribadisce il Direttore Cesarini, elencando le diverse iniziative che Banca di San Marino ha messo in campo proprio in funzione di intercettare un pubblico giovane, in una fascia di età dai 0 ai 40 anni circa. “Partiamo con due prodotti dedicati ai giovanissimi, il conto 0-16 e quello 15-18. E’ chiaro che il primo, dedicato ai bambini appena nati o in età prescolare fino all’adolescenza, è rivolto soprattutto alle famiglie con figli - non a caso un’immagine che abbiamo riproposto anche per la campagna pubblicitaria 2016 – perché sarà compito loro destinare le piccole o grandi somme iniziali. Somme che potranno essere corrisposte

B anche

FIXING - Anno XXIV - n.25 - Venerdì 24 Giugno 2016

Il Direttore Generale Cesarini: “Tante iniziative coordinate per le future generazioni”

“Sensibilizziamo i giovani al valore dei propri risparmi” La scelta di Banca di San Marino: social, blog, conti dedicati e borse di studio

anche dai parenti, dai nonni ad esempio, o da altri familiari e amici in occasione delle ricorrenze speciali. Sono conti studiati appositamente per permettere l’accumulo di piccoli capitali, con un rendimento interessante e che garantiscono di destinare tali risparmi direttamente all’intestatario una volta raggiunta l’età adulta. Oppure di trasferire parte del capitale nel conto successivo, il 15-18 appunto, più operativo del precedente in quanto permette anche la gestione in autonomia con il prelievo di somme limitate. Entrambi i prodotti”, spiega Cesarini, “hanno il vantaggio, evidente, di stimolare già nei bambini e negli adolescenti una sensibili-

tà maggiore verso il risparmio, cosa che sicuramente sarà molto utile quando diventeranno adulti”. L’altro aspetto qualificante è che entrambi i conti sono un’esclusiva per i sammarinesi: “La scelta rientra in un percorso chiaro e strategico”, spiega Cesarini, “siamo la Banca di San Marino, un istituto di questo territorio e per i cittadini e le imprese della Repubblica”. Ed è in coerenza con questa scelta che “il progetto giovani si è via via completato con le iniziative che tutti hanno potuto vedere nei mesi scorsi: dal concorso I Talenti dei Castelli, che a breve ripartirà con ancora più entusiasmo per il successo raccolto l’anno scorso, al lan-

LVoucher avoro per l’alta formazione all’estero:

domande da presentarsi entro il 30 giugno La Segreteria di Stato per il Lavoro ha pubblicato sul sito della Segreteria www. lavoro.sm il Bando di Selezione n. 8 - Alta formazione all’estero voucher formativi, ai sensi del Decreto Delegato 23 luglio 2013 n. 92. La domanda di assegnazione dei voucher formativi

deve essere presentata entro e non oltre le ore 14,00 di giovedì 30 giugno 2016 Il Bando e la modulistica sono a disposizione degli interessati sul sito della Segreteria alla Segreteria di Stato per il Lavoro. Il Segretario di Stato al Lavoro Iro Belluzzi ricor-

da che questo “è lo strumento messo in campo per contribuire all’occupazione sostenendo la qualificazione dell’attività d’impresa e favorire forme di auto impiego e che il finanziamento tiene conto delle risorse economiche disponibili per l’anno 2016”.

cio del nostro blog futurodaunavita.sm, che ci permette di comunicare ad un pub-

blico eterogeneo non solo notizie che riteniamo interessanti per San Marino, ma anche approfondimenti sulla storia di questo Paese, grazie anche alla collaborazione con la redazione di San Marino Fixing. Abbinato a questo, abbiamo aperto anche una pagina Facebook, ricca di contenuti sempre aggiornati che, modestamente, è diventata in pochi mesi la più visitata e apprezzata del settore, a San Marino. I ragazzi, ma anche i giovani adulti, diciamo fino ai 40 anni e oltre, utilizzano i social per comunicare, ma soprattutto gli smartphone e i tablet per operare. Anche in questo caso ci siamo allineati alle loro esigenze, con il conto Bsmart, che oltre alle classiche caratteristiche dei conti online, permette di azzerare tutti i costi di gestione e delle operazioni, con la possibilità di effettuare acquisti gratuiti

anche in tutta Europa”. Un’attenzione ai giovani e giovanissimi che non si ferma, però, solo nella proposizione di prodotti bancari: “Stiamo parlando di valori”, avverte infatti il Direttore Generale, “per questo la nostra attività si è declinata anche nella promozione di valori forti come il risparmio e il merito. Risparmio, con un premio a chi sceglie di aprire un conto ai propri figli, un buono regalo di 50 euro da spendere nelle attività convenzionate con la Banca; e il merito, con borse di studio da 100 euro per gli studenti delle elementari e di 150 euro per quelli delle scuole superiori che raggiungano risultati eccezionali. Vogliamo premiare i giovani che meritano, è una cifra simbolica, ovviamente, ma è comunque un segnale forte e di stimolo a chi ha talento e a chi si applica nello studio”.


F ormazione

FIXING - Anno XXIV - n.25 - Venerdì 24 Giugno 2016

5

Focus su fiscalità, merci, libera circolazione dei capitali e integrazione

UE, quattro seminari per conoscerla a fondo Organizzati da ANIS e Università, partiranno già il 29 giugno Il tema “Europa”, uno degli asset su cui l’Associazione Nazionale Industria San Marino punta molto, è il primo, grande progetto che di fatto dà l’avvio alla collaborazione tra gli Industriali e l’Università di San Marino, siglata qualche settimana fa, e che si concretizza attraverso un ciclo di seminari ad hoc, davvero utile per chiarire opportunità e anche qualche “limite” dell’Accordo di associazione, avviato lo scorso anno. Perché, come ha rimarcato il Presidente ANIS Stefano Ceccato durante l’assemblea del 21 giugno, “stanno emergendo dei dubbi sull’efficacia di questa scelta di percorso comune” avviato assieme agli altri Piccoli Stati, come ad esempio Andorra (con cui gli Industriali hanno avuto, nel novembre scorso, un incontro, ndr) e il Principato di Monaco. “La loro economia – ha aggiunto Ceccato - si basa principalmente sulla finanza, a cui è affiancato il turismo. Ma la quota dell’economia rappresentata dal manifatturiero è veramente esigua, se non inesistente”. Quel manifatturiero che per il Titano rappresenta il vero volano dell’economia. Il programma Il percorso di approfondimento realizzato da ANIS e Università prevede quattro appuntamenti. Il 29 giugno il professor Adriano Di Pietro, Docente di Diritto tributario, Scuola Europea di Alti Studi Tributari dell’Università di Bologna, tratterà “La fiscalità nell’integrazione europea e le quattro libertà dell’Unione Europea”. Il 6 luglio invece salirà in cattedra il professor Pietro Manzini, Docente di Diritto internazionale e Diritto dell’Unione Europea, Università di Bologna, che affronterà “Le merci nell’integrazione europea e le quattro libertà dell’Unione Europea”. “La libertà di circolazione dei capitali: finanza e mercato tra Europa e San Marino” invece è il titolo dell’inter-

vento, in programma il 13 luglio, del dottor Marcello Forcellini (Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, Università di San Marino).

Ultimo appuntamento, il 7 settembre con la professoressa Giuliana Laschi (Cattedra Jean Monnet ad personam di Storia dell’Integrazione Eu-

ropea), che entrerà nelle pieghe de “Il processo d’integrazione europea e il cammino sammarinese”. “L’auspicio - spiega ANIS - è

d’offrire conoscenza e competenza agli imprenditori sammarinesi e a tutti gli interessati alle questioni europee”.

Il ciclo di incontri, gratuiti per tutti i soci ANIS, si concluderanno con una relazione finale generale. Info: anis@anis.sm

C onvegno A sostegno del lavoro

San Marino si interroga (e darà risposte) sul ruolo, la funzione e le possibili utilità che lo strumento mutualistico e quello assicurativo possono apportare al mercato del lavoro sammarinese, in vista della sua prossima riforma. Venerdì 1 luglio alle 9, all’interno della sala “Titano” del Centro Congressi Kursaal di San Marino, è in programma il primo appuntamento, dedicato al “Sostegno al lavoro, alle imprese e al welfare”. Al microfono si alterneranno Alessandro Bugli, Consulente Segreteria di Stato per il Lavoro; Maurizio Hazan, Docente in Diritto delle Assicurazioni - Studio Legale Taurini & Hazan; Marco Micocci, Professore Ordinario di Matematica Finanziaria e Attuariale; Lorenzo Savorelli, Direttore Generale - Banca Centrale RSM. Presenti anche AIBA - Associazione Italiana Brokers di Assicurazione e Riassicurazione; ANIA - Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici; Asset Broker Srl; Compagnia Sammarinese di Assicurazioni SpA; Previnet SpA partner di San Marino LIFE SpA e i Segretari di Stato Iro Belluzzi (Lavoro), Giancarlo Capicchioni (Finanze) e Francesco Mussoni (Sanità). Belluzzi, aprirà i lavori con una relazione intitolata: “Riforma del lavoro e ammortizzatori sociali: le tutele fornite dal sistema”. L’evento, organizzato dalla Segreteria al lavoro, è aperto gratuitamente a tutti gli interessanti e sarà moderato da Sergio Barducci di San Marino RTV.


IAmprese ttualità

6

N eni Rossini

“La formazione è oggi fondamentale, ci crediamo e ci stiamo investendo”

FIXING FIXING -- Anno Anno XXIV XXII - n.21 n.25 - Venerdì 30 24 Maggio Giugno 2016 2014

L’Assemblea dei Soci ha approvato all’unanimità il Bilancio 2015, quindi con

Ceccato: “C’è già un prog

Il Presidente ANIS sferza politica e Governo: “Siamo soddisfatti per la le “Serve coraggio per aprirsi verso l’esterno, ma senza abdicare alla sovra di Daniele Bartolucci

Formazione, Innovazione e Responsabilità d’impresa, sono questi i temi trattati dalla Vice Presidente ANIS, Neni Rossini. “La formazione”, soprattutto, “è un aspetto dell’attività di ANIS che riteniamo fondamentale e sempre più determinante per lo sviluppo delle imprese e di chi ne fa parte. Come sapete, la nostra Associazione ha investito e sta investendo molte risorse nell’organizzazione di corsi, seminari e percorsi formativi per permettere a chi lavora, e anche a chi cerca lavoro, di acquisire e accrescere le competenze necessarie per svolgere i vari ruoli e affrontare con maggior preparazione le responsabilità aziendali. ANIS, al pari delle omologhe associazioni industriali d’Europa, crede fortemente in questa attività e Informa, il ramo della nostra associazione che se ne occupa specificamente, è ormai una realtà consolidata e riconosciuta nel nostro Paese da imprese, sindacati e Pubblica Amministrazione”. Senza dimenticare i corsi rivolti ai disoccupati da riqualificare: “Per loro, ANIS si è impegnata fortemente, anche con iniziative condivise con la Segreteria al Lavoro, il CFP, l’Ufficio del Lavoro e la CSU, per implementare corsi tecnico professionali qualificanti e per stimolare queste persone, aiutandole a reinserirsi nel mercato del lavoro”. “Meritano poi di essere citati due progetti particolarmente riusciti. Il primo, il Master in General Management, attivato nel 2010 grazie alla sponsorizzazione di cinque aziende associate e disegnato sulle priorità espresse dalle imprese stesse, che ha rappresentato una bella novità nel nostro approccio alla formazione. Il secondo, il Master in Gestione delle Risorse Umane, che si è appena concluso con

successo e il cui obiettivo è stato quello di evolvere il ruolo di responsabile del personale in Direttore delle Risorse Umane, arricchendolo degli aspetti fondamentali di gestione della complessità umana e delle relazioni che possono realmente incidere sulla capacità dell’azienda di essere produttiva e competitiva”. “La nostra Associazione rimane quindi a fianco e a supporto del tessuto imprenditoriale sammarinese con la formazione, i servizi di assistenza all’occupazione e agli investimenti, ma anche con un sostegno presente e concreto alle iniziative sociali e culturali che si svolgono sul territorio e non solo. Come è il caso della partecipazione in Nuove Idee Nuove Imprese, che da anni premia le iniziative di giovani sammarinesi e italiani, e che a breve verrà trasformata in un’associazione vera e propria a cui ANIS aderirà come socio promotore”. “In ottica di innovazione”, infine, “un’attenzione particolare va al Parco Scientifico e Tecnologico San Marino-Italia, progetto che sembrerebbe finalmente prendere corpo. Per ora si registrano sicuramente segnali positivi dall’incubatore di imprese, molte startup sono entrate a farne parte e alcune sono già in contatto con la nostra Associazione. Una volta chiariti gli aspetti tecnici e strategici del progetto potremo quindi esprimerci in maniera più consapevole e obiettiva e definire come supportarlo, a patto che rappresenti un valore aggiunto per il paese”. E proprio di valori ha parlato Rossini al termine del suo intervento, incentrato “su una parola grandiosa, come è il coraggio: quello che serve a tutta San Marino, per vincere le sfide importanti che attendono le imprese e tutti noi”.

Più coraggio nell’aprirsi al mondo e più spinta alle riforme per le imprese e il Paese, con un richiamo forte alla politica, e al Governo in particolare, perché si completi il programma elettorale, che questi cambiamenti li ha posti come priorità. L’Assemblea generale dell’Associazione Nazionale Industria San Marino, riunitasi il 21 giugno nella nuova sede di Piazzetta Bramante Lazzari a Città, dopo aver votato all’unanimità il Bilancio 2015, ha condiviso con il Presidente Stefano Ceccato e tutto il Consiglio Direttivo sia le attuali preoccupazioni per lo stallo in cui versano alcune importantissime riforme, sia la consapevolezza che il settore di riferimento, il Manifatturiero, con la forza dei numeri sta trainando San Marino e la sua economia verso nuovi e positivi livelli di occupazione e fatturato. “Per questo”, ha ribadito il Presidente Ceccato, “dobbiamo esserne orgogliosi e dobbiamo renderne consapevoli

tutti, anche facendolo pesare nei tavoli di lavoro”. “Perché se è vero che la Legge sulla rappresentatività rappresenta un risultato importante per le nostre imprese, la strada delle riforme è ancora molto lunga”. La relazione di Ceccato, unita a quella dei Vice Presidenti Neni Rossini e Giulio Caramaschi e all’intervento del

Segretario Generale William Vagnini, ha abbracciato tutti “i temi più importanti per ANIS, ma anche per il Paese, perché è nell’impresa privata che ci sono le potenzialità di crescita di questo Paese e dei suoi cittadini, come lo sta dimostrando l’industria. La verità”, ha puntualizzato Ceccato, “è che noi stiamo assumendo. Questa è la miglior

risposta che possiamo dare, perché qualunque altro discorso, polemica o congettura, perde di valore di fronte ai fatti. Questo si riflette sulla società: famiglie che avevano perso uno stipendio tornano ad avere entrate e fanno quindi ripartire anche i consumi interni, un minore ricorso alla Cassa Integrazione permette la diminuzione

W illiam Vagnini “Mercato del lavoro, bene il nuovo sistema di collocamento Ma servono strumenti di flessibilità anche per le industrie” La bozza di riforma del mercato del lavoro: cosa c’è e cosa manca per le aziende industriali. Su questo tema ha voluto focalizzare l’attenzione il Segretario Generale William Vagnini. Dopo aver ricordato che la riforma prende spunto dalle indicazioni iniziali del Prof. Ichino, Vagnini ha spiegato quali sono le problematiche attuali per le imprese e le soluzioni che ANIS si aspetta dal nuovo testo. “Una delle nostre priorità è l’annosa questione della ricerca delle competenze necessarie alle aziende, soprattutto in una fase di ripresa economica che ci auguriamo tutti di poter intercettare. La velocità con cui si possono assumere le figure necessarie è spesso determinante per il buon

esito di un progetto, di un investimento o di un ampliamento interno o esterno all’azienda. E tutti sappiamo bene che la lentezza burocratica dell’attuale sistema penalizza fortemente l’impresa, ma anche chi è alla ricerca di un’occupazione. Il progetto di legge della Segreteria di Stato per il Lavoro”, ha quindi spiegato Vagnini, “è una vera e propria riforma strutturale dell’intero apparato legi-

slativo, una sorta di testo unico che rivede e aggiorna la disciplina del lavoro subordinato, definisce le varie tipologie contrattuali, rivede diritti e obblighi del prestatore e del datore di lavoro, definisce in modo puntuale le modalità di controllo del datore di lavoro, rivede le forme di recesso del datore di lavoro prevedendo, oltre alla reintegra la possibilità di corrispondere al lavoratore un indennizzo

in caso di licenziamento non discriminatorio o ritorsivo. Inoltre segnalo l’introduzione di una piattaforma online dove potrà avvenire l’incontro tra domanda e offerta, anche per il tramite delle associazioni datoriali e dei lavoratori, superando almeno in parte il monopolio della gestione pubblica. La nostra Associazione ha fortemente voluto la creazione di questa piattaforma, che ora è in via di sperimentazione”. Altri temi di discussione sono le festività, “per cui ANIS chiede il rispetto dell’impegno assunto dal Governo già nel 2012 di prevederne una riduzione” e, soprattutto, “ la mancanza di strumenti di flessibilità alternativi al tempo determinato nel settore Industria”.


AI mprese ttualità

FIXING - Anno XXIV XXII -- n.21 n.25 -- Venerdì Venerdì 30 24 Maggio Giugno 2014 2016

ndiviso i risultati raggiunti e le prossime sfide per le imprese e per i cittadini

gramma, va completato”

7

G iulio Caramaschi

“Riformare la Camera di Commercio: più autonomia e più promozione”

egge sulla rappresentatività, ma la strada delle riforme è ancora lunga” anità di San Marino: è il caso dell’Unione Europea, dobbiamo trattare”

del deficit della Cassa per gli Ammortizzatori Sociali, ricominciano ad essere versati tasse e contributi previdenziali. E’ il manifatturiero che sta trainando l’economia del nostro Paese. Ed è anche per questo che le nostre istanze hanno e devono avere, anche per gli altri interlocutori, un peso importante, perché direttamente e indirettamente, il nostro interesse diventa anche l’interesse di tutta la collettività. Permettere alle imprese di nascere, lavorare, crescere e investire, si traduce in benessere per il Paese; per questo verso il Governo e verso la politica tutta, la nostra Associazione ha svolto e svolgerà una azione incessante di pressione per intraprendere con decisione la strada dello sviluppo, promuovendo l’insediamento di nuove imprese e di investimenti, intensificando le relazioni internazionali e soprattutto aggiornando il quadro normativo nell’ottica della chiarezza e della semplificazione. E non lo diciamo solo noi: i moniti del Fondo Monetario Internazionale, con cui anche la nostra Associazione si è recentemente relazionata, incontrando direttamente la delegazione tecnica, vanno in questa direzione da sempre, ma non tutto ciò che è stato chiesto è stato fatto. La conferma, purtroppo, è arrivata proprio in questi giorni, con il downgrade dell’agenzia Fitch, con l’asse-

gnazione di una tripla B con outlook negativo. Anni addietro la stessa agenzia ci considerava tra i Paesi più virtuosi, con una doppia A: è evidente che oltre la crisi economica, sono stati anche altri i fattori a determinare questo abbassamento di rating. Oltre allo snellimento burocratico, che può diventare anche motivo di attrazione di nuovi investimenti, è fondamentale anche il contenimento della spesa pubblica in funzione dell’auspicato pareggio di Bilancio, che ancora non è stato raggiunto. Solo attraverso questi interventi si possono liberare le risorse necessarie agli investimenti pubblici, dalle infrastrutture ai servizi – cito solo l’annosa questione delle telecomunicazioni e il regime di monopolio per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico - che potranno favorire lo sviluppo sociale ed economico del Paese”. “Quello che stiamo vivendo, infatti, è un periodo veramente straordinario, caratterizzato da sfide difficili in un contesto internazionale in continua e rapida evoluzione. Un cambiamento che sta investendo anche la Repubblica di San Marino, a cui vogliamo dare, come Associazione e come imprenditori, un contributo sostanziale di idee e proposte. Un contributo che la nostra Associazione, nei suoi 70 anni di storia non ha mai fatto mancare, ma che in questa fase deve essere ancora più determinante, anzi, deve essere eccezionale”, ha annunciato Ceccato che, tra gli altri obiettivi, ha posto particolare attenzione alla vita associativa, rilanciandola “con diversi momenti di incontro e di confronto, sia a livello istituzionale che conviviale, la cui frequenza, in entrambi i casi, stiamo cercando di aumentare”. “L’incontro tra soci, management e dipendenti”, ha spiegato infatti, “assieme al confronto di idee, progetti, esperienze, sono i binari su cui l’Associazione deve muoversi per raggiungere obiettivi sempre più alti. Questo ci darà sempre più forza e coesio-

ne, elementi imprescindibili perché le nostre idee, diretta espressione di tutte le imprese che rappresentiamo, assumano l’autorevolezza e la dimensione propositiva necessaria”. Un ruolo, quello di stimolo e contributo, che ANIS ha voluto ribadire anche in questa occasione, elencando le diverse riforme sul tavolo, a iniziare dal mercato del lavoro, la piena sostenibilità del sistema previdenziale e soprattutto l’introduzione dell’IGC quale sistema di imposte indirette, “perché nel mondo il linguaggio comune delle imprese è l’IVA, e San Marino non può continuare ad avere un sistema tutto suo, seppur compatibile e legittimo, per relazionarsi con l’esterno. La riforma delle imposte indirette è un altro punto del programma di governo, ed è ciò che ci attendiamo, lamentando invero un’eccessiva lentezza nel portare a completamento la riforma fiscale del 2013”. Il richiamo alla politica è chiaro: “Alcune di queste riforme sono ancora in una fase preliminare, altre stanno per concludersi, serve quindi un’accelerazione su tutti i fronti, e una maggiore consapevolezza di cosa si rischia nell’attendere ancora, nascondendosi dietro fantasiose esigenze di approfondimento. Perché fantasiose? Perché il quadro della situazione è ben chiaro a tutti, perché a livello statistico e tecnico sono stati sviscerati tutti gli argomenti possibili e, soprattutto, perché c’è un Governo votato ed eletto che ha inserito tali riforme nel suo programma, che ci aspettiamo venga realizzato. A tal proposito, auspichiamo che l’Esecutivo abbia la possibilità e il senso di responsabilità di completare il proprio mandato elettorale, consapevoli che la stabilità è un fattore determinante per non perdere le opportunità derivanti da una seppur timida ripresa”. Altro richiamo, forte, alla politica, è arrivato sul fronte internazionalizzazione, in particolare in merito all’accordo di associazione con

l’Unione Europea: “Relazioni internazionali comportano un’apertura verso l’esterno, ma senza abdicare alla sovranità di San Marino. E’ questo lo spirito con cui l’Associazione sta affrontando questa fase storica. San Marino è fisicamente in Italia e in Europa, lo sanno bene tutte le imprese che operano con l’estero, non fosse altro che a ricordarglielo c’è tutta la burocrazia inerente il T2, un’annosa questione che non si può superare in automatico né con l’IVA né con l’associazione all’Unione Europea. Ma è chiaro che queste due condizioni sono propedeutiche ad un accordo in tal senso. Questa potrebbe quindi essere una delle prime cose da chiedere, come tante altre ce ne sarebbero, ma che ancora oggi non vediamo sul tavolo della trattativa. E qui permettetemi un appunto: è davvero una trattativa? Sono tantissimi i Paesi che hanno trattato con l’Europa condizioni se non di favore, almeno sui generis, stante le loro particolari caratteristiche. Una situazione ben diversa da quella che vive San Marino, dove non vorremmo che anche in questo caso l’unica risposta sia “ce lo chiede l’Europa”. Vogliamo l’esenzione dal T2 e vogliamo poter accedere alla piattaforma Intrastat, ad esempio. Ci è data la facoltà di trattare, trattiamo!” “I problemi da risolvere e le sfide da vincere sono molti”, ha concluso Ceccato, “e non riguardano solo le nostre imprese, ma abbracciano tutta la comunità sammarinese, dalle nostre famiglie ai nostri dipendenti. Siamo imprenditori e abbiamo dimostrato che per reggere la crisi e stare al passo coi tempi siamo stati capaci di riorganizzare e innovare le nostre aziende. Questo è quello che chiediamo di fare anche alla nostra classe dirigente. Siamo consapevoli che serve l’impegno di tutti, ognuno per il suo ruolo, e noi, come sempre, come cittadini, come imprenditori e come associazione, saremo pronti a fare concretamente la nostra parte”.

“Occorre una immediata accelerazione al processo di internazionalizzazione a cui San Marino deve tendere”, ha esordito il Vice Presidente ANIS, Giulio Caramaschi. “Poter operare sui mercati esteri e poterlo fare in maniera veloce e senza particolari oneri e vincoli, è un obiettivo prioritario della nostra Associazione, probabilmente l’unica a rendersi pienamente conto che il mercato italiano, pur rappresentando un nostro punto di riferimento, non basterà mai a soddisfare l’offerta del manifatturiero e dei servizi che qui vengono prodotti. Questa consapevolezza non sembra propria anche delle istituzioni. Invero, è un problema comune a molti altri Paesi, ne abbiamo compreso la portata partecipando attivamente alle assemblee di BusinessEurope, per esempio, o a tutti gli altri tavoli internazionali a cui l’Associazione siede come pari, altro primato conquistato da ANIS, che vogliamo mantenere e rinnovare in futuro. Ma anche metterlo a frutto, intercettando le dinamiche internazionali e valutare quelle che noi imprenditori chiamiamo opportunità. Per questo riteniamo sia fondamentale alimentare quella rete di contatti che la nostra Associazione ha costruito negli anni con le associazioni imprenditoriali e industriali degli altri Paesi: grazie al confronto continuo con i nostri omologhi non solo possiamo evitare passi falsi, che come piccolo Paese non possiamo più permetterci, ma possiamo soprattutto crescere, come imprese e come sistema economico e sociale. Anche per questo motivo abbiamo deciso proprio poche settimane fa, di mettere nero su bianco, per la prima volta, un accordo di collaborazione con l’Università di San Marino, per confrontarci con un mondo, quello accademico, da sempre

votato all’innovazione e alla ricerca. In particolare quello sammarinese, che ha nel Design Industriale e nell’Ingegneria Gestionale due formidabili asset per tutte le nostre aziende”. Ma “è fondamentale”, ha rimarcato Caramaschi, “portare a compimento la riforma della Camera di Commercio. ANIS ha sempre creduto in questo progetto, e per questo ringrazio anche il Presidente in carica nonché nostro associato, Pier Giovanni Terenzi, per tutto il lavoro svolto. La riforma, dicevamo: l’attuale struttura non permette di raggiungere gli obiettivi a cui tutti noi aspiriamo, soprattutto per quanto riguarda l’attrazione di investimenti e la promozione del nostro sistema all’estero. Serve innanzitutto una maggiore autonomia economica, ma anche la ridefinizione dei compiti propri della Camera di Commercio che, nell’ipotesi di riforma oggi in elaborazione, assorbirà anche l’Agenzia per l’attrazione degli investimenti esteri. Dall’altro lato, è fondamentale avere una struttura di supporto a livello internazionale, che sostenga e indirizzi le imprese verso i nuovi mercati esteri”. Sempre in tema di internazionalizzazione “un’opportunità per promuovere il paese nel mondo è stata l’Expo dell’anno scorso a Milano, un’occasione unica di visibilità e di relazioni a livello globale. Avendo più coraggio probabilmente si sarebbe potuto fare di più, destinando maggiori risorse alla promozione della realtà sammarinese e della sua industria di eccellenza. Ho fatto volutamente questo riferimento, ma ne avrei potuti fare tanti altri, per porre in evidenza come con una Camera di Commercio più strutturata e organizzata si potranno sfruttare al meglio tutte le future opportunità di promozione del nostro sistema paese”.


8

I ndustria

FIXING - Anno XXIV - n.25 - Venerdì 24 Giugno 2016

Il n. 1 di Confindustria Boccia ha incontrato il Presidente ANIS Ceccato

Patuelli, priorità: Brexit commercio e Russia All’Assemblea di Confindustria Romagna anche il Presidente di ABI di Alessandro Carli

Parterre du roi per la prima Assemblea della neonata Confindustria Romagna, che rappresenta circa 900 imprese e oltre 35.000 occupati che generano un fatturato stimato di oltre 10 miliardi di euro: sul palco, oltre a Paolo Maggioli (Presidente della neonata Associazione) e a Guido Ottolenghi (Presidente di Confindustria Ravenna), sono intervenuti anche il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e il Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli. “Noto forti sensibilità culturali e metodologiche parallele – ha spiegato Patuelli davanti a una platea davvero gremita (presenti anche il Presidente ANIS Stefano Ceccato, il Segretario Generale William Vagnini e il Vice Presidente Giulio Caramaschi) – fra Confindustria e Abi, che sono maturate negli ultimi difficili anni della crisi. In particolare, con la presidenza Squinzi - e ora in collaborazione con Boccia - abbiamo concordato i tanti interventi di moratoria e di alleggerimento, rinvii di scadenze e misure creditizie per combattere insieme gli effetti della crisi. Ora ci confrontiamo sulle strategie per rendere più forte la ripresa con ampi orizzonti internazionali, che vanno dalle tematiche del nuovo accordo commerciale Transatlantico alla necessità di concludere reciprocamente gli embarghi tra Russia e Occidente, ambedue inserite tra le strategie per accentuare lo sviluppo e

la ripresa”. Senza dimenticare la strettissima attualità, la Brexit. Ma andiamo con ordine. “Il nuovo accordo commerciale Transatlantico è stato discusso in segreto nonostante la grande rilevanza che ha”, ma soprattutto in antitesi con l’anima dell’Occidente, che Patuelli ha rimarcato essere “trasparente”. Per il Presidente di Abi, che ha parlato di “grande occasione di sviluppo”, bisogna abbattere le “barriere di ingresso negli USA dei prodotti italiani”: le ricadute, in termini di Prodotto Interno Lordo, si aggirerebbero attorno “allo 0,5%”. L’attenzione del Presidente poi si è soffermata sulla Brexit. “Se potessi votare, opterei per il mantenimento della Gran Bretagna nell’UE. Ma se i cittadini dovessero decidere per un’uscita – che per la Confindustria e la Banca Centrale del Regno Unito potrebbe portare una penaliz-

zazione stimata in circa 70 miliardi all’anno -, vanno aperte alcune riflessioni”. In prima battuta, il fatto che “l’Unione europea è eccessivamente burocratica” e che quindi potrebbe instaurarsi un effetto-domino sui Paesi che Patuelli ha definito “neonazionalisti”, quindi “Olanda, Ungheria, Polonia e Danimarca”. La Brexit però potrebbe rivelarsi un’opportunità per l’Italia. “Dovremo ragionare velocemente per riuscire ad attrarre i capitali che scapperebbero da Londra”. Quelli chiaramente “puliti”. “I capitali in nero potrebbero andare verso Singapore”, un luogo che “dà garanzie sul segreto”. Per quelli che usciranno “puliti”, la gara sarà tra “Francia, Germania e Italia”. “Noi però dobbiamo farci un esame di coscienza: abbiamo le condizioni per attrarli?” si è chiesto riferendosi a pressione fiscale, giusti-

zia e altre leve. Sull’embargo russo, l’auspicio del Presidente è quello che venga “superato”. “Ci ha penalizzato negli anni della crisi, e ancora oggi sta rallentando la ripresa”.

L’intervento di Vincenzo Boccia invece è partito dalla costituzione di Confindustria Romagna. “La scelta lungimirante e coraggiosa degli industriali della Romagna è pienamente coerente con la visione di una Confindustria che unisce e si rafforza, guardando al futuro con fiducia e concretezza. Una Confindustria che vuole essere promotrice instancabile di cambiamento. Solo attraverso un progetto comune che dia nuova forza al nostro stare insieme, potenziando la capacità di servizio per le imprese associate, potremo affrontare le sfide del nuovo paradigma economico”. “La nostra economia – ha rimarcato con forza - è senza dubbio ripartita, ma non è ancora in ripresa. È una risalita modesta che non ci porterà in tempi brevi ai livelli pre-

Gruppo 24 Ore News

recessione. Per risalire la china dobbiamo attrezzarci e non mollare. Dobbiamo pensare in grande e porci obiettivi ambiziosi, che siano misurabili e raggiungibili. Dobbiamo passare dalla constatazione alla visione, dalle criticità alle proposte. Dobbiamo essere capaci di accrescere il merito dei nostri padri e generare valore”. Sul ruolo di Confindustria, Boccia è chiaro: “Siamo distanti dai partiti, ma dobbiamo fare politica con coraggio e competenza”. Per affrontare le sfide dei mercati, “occorre cuore e testa ma non pancia”. Ma anche azioni mirate che permettano alle imprese di essere competitive: “Nonostante paghiamo un 30% in più di energia e di costo del lavoro rispetto alla Germania, siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa”.

Intesa Sanpaolo e Gruppo 24 Ore Formazione delle imprese italiane Gruppo 24 Ore www.gruppo24ore.ilsole24ore.com

Un’offerta formativa pensata per sviluppare le competenze e la trasformazione dei modelli di business del tessuto imprenditoriale del Paese: è questo il cuore dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e il Gruppo 24 Ore attraverso 24 Ore Business School, una proposta concreta per permettere al territorio di investire nella cultura del saper fare. “Con questo accordo intendiamo contribuire, sostenere e diffondere nell’economia reale di questo Paese la cultura dell’innovazione, soprattutto presso il tessuto delle piccole e medie imprese e dei professionisti. Ribadendo che i nostri due Gruppi – Intesa Sanpaolo e Gruppo 24 Ore – hanno i connotati ideali del partner

di mercato che affianchi imprese e professionisti in quella che è a tutti gli effetti una grande operazione al servizio del Paese: la creazione di una grande scuola inter-generazionale per la formazione degli imprenditori e manager di oggi e di domani” dichiara l’Amministratore delegato del Gruppo 24 Ore Gabriele Del Torchio. Il Gruppo 24 Ore metterà a fattor comune le competenze sviluppate dalla Business School del Sole 24 Ore, presente da oltre 23 anni nel mercato dell’education, e che ha al suo attivo più di 1.500 studenti all’anno inseriti nel mondo del lavoro, 2.500 interventi di docenza all’anno e 6.000 manager partecipanti agli

oltre 150 master di specializzazione. I temi più attuali affrontano le sfide della trasformazione delle imprese: dai nuovi modelli di business imposti dalla rivoluzione digitale alle competenze necessarie per le nuove professioni, dai processi di internazionalizzazione fino allo sviluppo dell’imprenditoria femminile.


T lc

FIXING - Anno XXIV - n.25 - Venerdì 24 Giugno 2016

Alle parole e agli annunci, Telecom Italia San Marino preferisce i numeri concreti. E proprio a cavallo del suo primo compleanno (il servizio è partito 12 mesi fa, giugno 2015) “Live in San Marino” - il sistema integrato di servizi che attraverso attività complesse di localization marketing permette alla Pubblica Amministrazione e agli Operatori Economici di ottimizzare attività turistiche e commerciali - può festeggiare. In un anno difatti sono stati oltre 100 mila gli accessi alla rete Wifi di LISM con circa il 20% effettuati da stranieri con prevalenza di turisti da Germania Olanda e Russia. Ampia visibilità si è registrata anche sui Social Network con circa due milioni di contatti registrati sulla pagina Facebook di Livein. SM mentre più di 10.000 sono state le partecipazioni ai diversi concorsi a premi realizzati da Livein.SM che hanno accompagnato i principali eventi turistici del Paese. Circa 65.000 invece i visitatori dell’APP e WEB APP. “Live in San Marino è una delle prime realizzazioni di un sistema che ottimizza turismo e commercio sulla base di Big Data Analytics spiega Cesare Pisani, AD di Telecom San Marino -. È il risultato di tre anni di attività di ricerca e sviluppo nei Laboratori di Telecom Italia San Marino e integra diverse componenti”. Ingegner Pisani, il primo anno di LISM è stato confortante, se si pensa da dove si è partiti… “Direi più che confortante: è stato un anno di successi che hanno superato nei risultati ogni più rosea aspettativa!”. Al netto delle performance, emergono alcuni dati di rilievo. In prima battuta, la percentuale di stranieri, ben il 20% del totale. E LISM si rivolge anche a loro… “Certamente! E anche il Paese deve farlo sempre di più. Gli stranieri spesso esprimono un turismo più ‘stanziale’ e meno ‘mordi e fuggi’ e vanno curati. Sono abituati a livelli sofisticati di servizi ICT e averli disponibili nel Paese è per loro un must: servizi Wi-Fi di qualità e senza soluzioni di continuità, accesso al momento a informazioni su monumenti, alberghi, ristoranti, parcheggi disponibili, percorsi di trekking, offerte commerciali, eccetera, ma anche la possibilità di condividere immagini e emozioni sui Social. Sono tutti elementi che arricchiscono la visita sul Titano e la rendono un’esperienza unica da pubblicizzare e ripetere”. Altro asset strategico, l’Uni-

Cesare Pisani: “Al lavoro sull’implementazione dei servizi geolocalizzati”

“Live in San Marino” supera quota 100 mila Tanti gli accessi, in un anno, alla Rete Wifi, il 20% sono stranieri versità… “Assolutamente. In un mondo che compete anche sul capitale umano è imprescindibile traguardare l’eccellenza

non solo degli Istituti Accademici, ma anche dei servizi ICT. Per attrarre studenti motivati e di talento non servono solo ottimi professori, ma an-

che WiFi, accesso a informazioni e a sistemi di gestione corsi, esami, prenotazioni, bacheche elettroniche, etc. Ho trovato una grandissima

sensibilità a questi temi nel Rettore Corrado Petrocelli. Non gli ho dovuto spiegare niente di ICT! Grazie ai comuni sforzi, la sezione dedi-

9

cata all’Università e tra le più visitate di Livein.sm e stiamo lavorando a nuovi ulteriori servizi perché gli studenti possano vivere e conoscere al meglio San Marino e la sua offerta formativa”. In fase di studio di LISM, vi siete posti alcuni obiettivi sui volumi? “I risultati ottenuti vanno al di sopra di ogni attesa. In meno di un anno il network WiFi ha triplicato il numero di hot spot; sono stati superati 100.000 accessi, 65.000 contatti sull’APP e sulla WEB APP ed è stata raggiunta una visibilità straordinaria sui Social network: 2.000.000 contatti su Facebook è un risultato impressionante che accresce in maniera esponenziale la popolarità del Titano”. Avete in cantiere qualche miglioria? “Lo sviluppo di Livein.sm è continuo. Abbiamo già in programma molti nuovi servizi e funzioni. Stiamo lavorando in particolare sui servizi geolocalizzati per poter dare ai nostri clienti informazioni e servizi in base alla loro posizione.” Capitolo privacy... “Sulla privacy ci muoviamo in maniera che non può essere più corretta. I dati sono raccolti e trattati in forma anonima e nel massimo rispetto della riservatezza. Telecom Italia San Marino, a differenza dei cosiddetti Over the Top (Facebook, Google, etc), è prima di tutto un operatore di Telecomunicazioni e ha processi e regole particolarmente rigide sulla privacy, regole che nel nostro Codice di Autoregolamentazione sono estese a tutti i servizi Internet”. Per ottimizzare il servizio, è necessario che lo Stato dia il suo contributo. Cosa manca a San Marino per fare il salto di qualità? “Dallo Stato ci aspettiamo che continui a darci il supporto necessario allo sviluppo del sistema, possibilmente in maniera più efficace e rapida. In questo percorso abbiamo praticamente sempre riscontrato sensibilità e collaborazione, ma spesso le migliori volontà e intenti comuni si sono scontrati con inerzie e appesantimenti burocratici anacronistici che non dovrebbero appartenere a questo Piccolo Grande Stato. Siamo una risorsa strategica per il Paese. Sarà compito dei Governi assicurare risorse e un ambiente regolatorio in maniera che i nostri sforzi uniti a quelli della PA, dell’Industria e del Commercio possano proiettare sempre di più il Paese verso le eccellenze mondiali dell’ICT”. Alessandro Carli


10

di Daniele Bartolucci

“Le nostre moto e il vostro Paese in comune hanno la bellezza”, così Claudio Domenicali, AD di Ducati, ha omaggiato San Marino nell’annunciare l’evento mondiale della casa di Borgo Panigale che si terrà nei prossimi giorni all’autodromo di Misano Adriatico, e che coinvolgerà tutta la riviera e San Marino. Perché se la Romagna è la terra dei motori, l’antica Repubblica ne è la capitale della velocità, storicamente per il legame con la Formula 1, rinnovato negli ultimi anni con la MotoGP. San Marino sarà dunque protagonista anche dell’edizione 2016 del “World Ducati Week”, con diverse iniziative come il tour in moto da Misano che farà tappa sul Titano, anche se l’evento clou sarà, come annunciato dal Segretario al Turismo Teodoro Lonfernini, il 30 giugno in Piazza della Libertà, anteprima della grande festa dei ducatisti, con una cena di gala alla quale parteciperanno i presidenti dei Ducati Owners Club provenienti da tutto il mondo. Un’occasione importante per presentare San Marino e le sue offerte ad un pubblico molto attento al design e sicuramente votato all’eccellenza, quali sono i proprietari di una Ducati. “Ducati e San Marino rappresentano un binomio vincente”, spiega Lea Ciacci della Gioielleria Ciacci di Città, “sono molti i legami positivi che legano il nostro Paese alla casa motociclistica italiana, gli stessi che hanno permesso di creare una partnership eccezionale tra la stessa Ducati e il marchio Tudor: una vera e propria alleanza, basata sulla comune passione per le alte prestazioni e su un approccio stilistico senza eguali”. I risultati più importanti di questa collaborazione sono la Ducati Diavel Carbon personalizzata nello spirito degli orologi più sportivi del marchio di orologeria svizzero e il cronografo Fastrider Black Shield di Tudor, protagonista del prossimo weekend a San Marino, visto che la Gioielleria Ciacci presenterà la collezione di orologi Tudor dalle 18 del 30 giugno, in occasione della cena di gala, al 3 luglio, in occasione del World Ducati Week. “La linea Fastrider”, approfondisce Lea Ciacci, “è un concentrato di affidabilità e prestazioni. Essa esprime con forza l’universo maschile delle gare e dei motori. I cronografi Fastrider, con cassa impermeabile in acciaio di 42 mm di diametro, sono do-

E venti

FIXING - Anno XXIV - n.25 - Venerdì 24 Giugno 2016

Dal 30 giugno alla Gioielleria Ciacci la collezione frutto della partnership con Ducati

Sul Titano è arrivata l’ora dei ducatisti da tutto il mondo Per gli appassionati la cena di gala, il tour in moto e gli orologi Tudor Black Shield

tati del calibro Tudor 7753 a carica automatica con una riserva di carica di 46 ore. Il carattere decisamente sportivo di questi cronografi è sottolineato dai pulsanti inseriti nella carrure mediante cilindri in PVD nero che ricordano i pistoni del motore e dalla scala tachimetrica, incisa sulla lunetta”. Così come Ducati con le sue moto, anche Tudor aveva già una sua linea dedicata agli sportivi più esigenti e raffi-

nati. Da qui, nel 2011, “l’avvio della partnership che ha dato vita a una versione Fastrider commemorativa, dotata delle stesse caratteristiche tecniche degli altri modelli, ma personalizzata con dettagli rosso Ducati a bande verticali sul quadrante e sul cinturino, che creano uno splendido contrasto tra quest’ultimo in tessuto e i contatori neri”. Dettagli e contrasti cromatici che vengono poi sono stati ripresentati nella Ducati Dia-

vel Carbon anch’essa personalizzata Black Shield: “Una potente due ruote in grado di suscitare emozioni forti, su cui Tudor ha deciso di spingersi oltre e di applicare un procedimento originale: esprimere la potenza stilistica del Fastrider Black Shield attraverso un’altra creazione unica, un Ducati Diavel Carbon personalizzato, realizzato in un singolo esemplare secondo i paradigmi del cronografo Tudor.

Questa potentissima moto, infatti, solitamente presenta cinque neri diversi in base al materiale, mentre in questo unico caso è stata realizzata in un nero opaco monocromatico (a base di grafite) che richiama la ceramica di colore nero opaco del cronografo di casa Tudor”. Sono infatti molti i dettagli che la personalizzazione della moto riprende dall’orologio Tudor e che lo staff della Gioielleria Ciacci sarà pronto a illustra-

re e raccontare ai ducatisti che faranno visita sul Titano durante la grande festa dei prossimi giorni. “Un attento e delicato lavoro di personalizzazione della moto”, ad esempio, “ha restituito l’equilibrio tra il nero opaco e i dettagli rossi delle lancette e degli indici dell’orologio. In questo spirito, un sottile filetto su entrambi i lati della moto – fino ai led rossi integrati nel fanale interamente nero – sottolinea la sua linea decisa e maschile mentre i cerchi con una banda rossa riprendono l’ombreggiatura rossa della lunetta del cronografo Black Shield”. “Il risultato”, concludono dalla Gioielleria Ciacci, “è un Ducati Diavel Carbon unico e fuori dal comune, espressione della forza e dell’estetica del cronografo Tudor Fastrider Black Shield. Una testimonianza tangibile della comunione stilistica tra Tudor e Ducati, che celebrano con dinamismo della loro partnership. I due marchi hanno scritto un nuovo capitolo comune della loro storia, e noi siamo pronti a raccontarla”.

A dobe W orld Ducati Week La grande festa del popolo bianco e rosso a Misano: tra il 1 e il 3 luglio si attendono oltre 60mila appassionati Motori già accesi per la nona edizione del World Ducati Week, in programma al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” dal 1 al 3 luglio e pronto per “buttare giù” il tempo, anzi, il numero di appassionati fatto registrare nel 2014, con oltre 65 mila biker. Ma andiamo in pista: il grande raduno Ducatista 2016 coincide con il culmine dei festeggiamenti per i 90 anni dell’Azienda di Borgo Panigale, che proprio in occasione del raduno riapre il Museo dopo un’importante ristrutturazione durata alcuni mesi. Al WDW2016 c’è un fitto programma di eventi, feste, parata in moto, spettacoli, concerti e gare in pista

con i piloti Ducati MotoGP e Superbike, insieme ai grandi campioni di ieri che hanno scritto pagine fondamentali della storia delle “Rosse di

Borgo Panigale”. Attesi a Misano i campioni che hanno fatto la storia della rossa di Borgo Panigale: Dovizioso, Giugliano, Bayliss,

Petrucci, Hernandez, Valia, Mercado, Xaus, Stoner, Iannone, Dovizioso, Capirossi, Davies, Laconi, Redding e Barbera.

A lezione con Agosti

DataTrade e Mac and More hanno organizzato un evento imperdibile per tutti i professionisti delle arti grafiche: dalla progettazione alla stampa, scopri con noi il meglio della tecnologia Apple, Eizo, LaCie, Epson e Xerox, oltre alle ultime novità dei software Adobe. L’evento vedrà la collaborazione e partecipazione dell’Adobe Guru Leonardo Agosti di InPublishing. L’appuntamento si svolgerà il 24 e 25 giugno all’Hotel Mercure Rimini Artis, dalle 9 alle 18. Per maggiori informazioni e iscrizioni/prenotazioni: 0549908902, commerciali@datatrade.sm.


I nnovazione

FIXING - Anno XXIV - n.25 - Venerdì 24 Giugno 2016

11

Prosegue il progetto promosso da Concessionaria Reggini, Energreen e PRB

Green “Experience”: provare per credere In tanti per i test drive sulle auto ibride ed elettriche Wolksvagen

SDopoceltel’Olanda, future la Norvegia

di Daniele Bartolucci

Il futuro è già arrivato, anzi, si può già provare di persona. Con l’evento “E-drive Experience” svoltosi il 17 e 18 giugno presso la Concessionaria Reggini è proseguito il progetto promosso da EnerGreen e PRB per far conoscere a tutti i sammarinesi l’energia prodotta da fonti rinnovabili e l’utilizzo che se ne può fare, in casa, al lavoro e nella vita di tutti i giorni. Conoscere e provare di persona, questa la strategia scelta per sensibilizzare i cittadini ad un uso più consapevole delle fonti energetiche, da quelle tradizionali a quelle più innovative. Il progetto “Experience”, partito alcuni mesi fa durante il convegno pubblico “Think Green”, che ha coinvolto diverse realtà imprenditoriali e le istituzioni sammarinesi, dopo aver fatto tappa a Montegiardino, Fiera Agricola e Giro del Monte, è approdato a Rovereta, presso il salone Volkswagen della Concessionaria Reggini, dove tutti i clienti sono stati invitati a provare le nuovissime Golf GTE e Passat GTE, le prime auto ibride della casa tedesca, e la piccola e-Up!, spinta da un motore completamente elettrico. La curiosità per questa nuova tecnologia è infatti molto alta e in tanti si sono prenotati per un test drive assistiti dallo staff Reggini, che ha illustrato tutte le caratteristiche tecniche dei nuovi motori, facendo pro-

“elimina” i motori benzina Le auto elettriche stanno riscontrando un sempre maggiore successo tra gli stakeholder. Non a caso il Gruppo Volkswagen ha previsto 1 milione di elettriche entro il 2025. Nel frattempo, anche la Norvegia vuole dire addio ai motori a benzina, annunciando un accordo tra i principali partiti del Paese con l’obiettivo di mettere al bando le immatricolazioni di auto a combustione interna nel giro di

vare a tutti l’eccezionale rendimento combinato del benzina unito ai cavalli erogati dal motore elettrico (nei due modelli ibridi), nonostante la silenziosità degli stessi. Un’esperienza nuova, appunto. Ma, come detto, le auto sono solo una parte del progetto, perché se è vero che la tecnologia Volkswagen permette risparmi importanti in termini di consumi e un impatto ambientale estremamente ridotto, dall’altro lato è pur sempre un motore, che bisogna rifornire. E’ in questo senso che il progetto “Experience” si completa, anzi, parte proprio dalla produzione di energia pulita, attraverso gli impianti fotovoltai-

ci di ultima generazione proposti da EnerGreen. La possibilità di vedere da vicino le celle fotovoltaiche, così come l’impianto montato e funzionante (nonostante un po’ di nuvole, anche nella due giorni di Rovereta ha caricato le batterie delle varie auto), non capita tutti i giorni, ma soprattutto grazie ai tecnici dell’azienda, per molti è stata l’occasione di comprendere se e come poter installare questa tecnologia nelle proprie abitazioni e attività. Tecnologia oggi in grado, anche grazie ai particolari incentivi statali sammarinesi (diversi da quelli italiani), non solo di abbassare i costi, ma rendere interessante queste installa-

zioni proprio come investimento nel tempo. Oltre al fatto di potersi garantire l’energia necessaria a far funzionare tutti gli elettrodomestici

e caricare le batterie delle nuove auto, come la Golf e la Passat GTE o la e-Up!, ma anche le biciclette elettriche proposte da PRB in due ver-

dieci anni. Un traguardo lontanissimo, vero, ma la Norvegia già oggi si gode il primato di un 30% di auto elettriche circolanti che fa invidia a mezzo mondo. Mezzo, perché prima della Norvegia - assieme all’inquinante e inquinata India - anche l’Olanda ha annunciato l’addio alle auto a benzina a favore delle auto elettriche. Addio forse no, ma sicuramente si può dire: “benvenute auto elettriche”. sioni: city bike e mountain bike. Il futuro, in pratica, si può già provare. Un nuovo stile di vita, maggiormente sostenibile, è già possibile.

LL’impresa ’aereo ipertecnologico di “Solar Impulse 2”: il giro

del mondo spinto solo dal fotovoltaico L’aereo a energia solare Solar Impulse 2 è partito nei giorni scorsi da New York diretto a Siviglia, in Spagna, dando il via a una traversata dell’Atlantico, la tappa più lunga del suo giro del mondo. Un volo record

per il primo aereo totalmente spinto dall’energia

solare, con cui alimenta i suoi motori. L’aereo funziona infatti grazie a batterie che si ricaricano attraverso (circa) 17mila cellule fotovoltaiche montate sulle ali, che catturano l’energia solare.