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Fixing_17_2025

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Anno XXXIII - n.17 - 1,50 euro

E ditoriale Accordo UE: qualche spina c’è

“Le questioni tecniche che sono state avanzate dai Paesi sono in fase di completa risoluzione”, parola di Marco Gatti, Segretario alle Finanze, chiamato a fare da parafulmine suo malgrado alle ormai quotidiane richieste di spiegazioni sulla firma dell’Accordo di Associazione con l’UE. Dopo un anno e mezzo ormai dalla chiusura delle trattative (era il dicembre 2023), infatti, quella che era considerata “imminente” è diventata una lunga e sempre più tediosa attesa. Di mezzo c’è stata la parentesi elettorale delle europee, certamente, ma il problema non può essere stato il cambio di governance, anche perché di fatto non c’è stato un vero cambio di bandiera. Qualche dubbio, è noto, l’ha avanzato l’Italia - che però dovrebbe discuterne con la Commissione europea, non con San Marino - ma nelle ultime settimane sembra ci siano state altre piccole richieste di chiarimento. Niente di ostativo, ma di certo i tempi si stanno allungando. nel frattempo, però, non si sta con le mani in mano e la prossima seduta della Commissione Mista sarà fondamentale per capire anche molte delle traiettorie su cui si svilupperanno i cambiamenti interni per San Marino e, soprattutto, quali saranno le novità per quanto riguarda l’operatività delle imprese nel mercato unico. In attesa sempre della firma, che è dirimente, certo, si possono infatti aprire ragionamenti di prospettiva non banali su diversi temi pratici. Il tutto per farsi trovare davvero pronti una volta che l’Accordo entrerà in vigore: pronti per non venirne ostacolati, pronti per coglierne appieno tutte le opportunità che metterà a disposizione di San Marino e delle sue imprese. Daniele Bartolucci

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 2 Maggio 2025

ANIS: “Tariffe, serve un nuovo intervento”

Eventi

A Osaka si celebra il RSM-Day

Gli Industriali chiedono di rinnovare gli “sconti” del primo trimestre e di sviluppare un piano per una maggiore autonomia energetica a pag.2

R ifiuti

Regole sugli “speciali” a San Giovanni

a pag.5

C ultura

Da una parte la contingenza, dall’altra la prospettiva. Su questa doppia linea si muove ANIS in questi giorni nei confronti del Governo, sollecitando un nuovo intervento sulle tariffe, sulla base dello sconto sulle tariffe dell’energia elettrica e del gas approntato per il primo trimestre dell’anno, ma non mancando di ribadire l’urgenza di sviluppare un piano che porti in futuro ad una maggiore autonomia energetica. Un piano complessivo, di fatto, che comprenda sia gli impianti di produzione dell’energia elettrica (anche fuori territorio), ma anche quelli per lo smaltimento dei rifiuti, un tallone d’Achille per il sistema sammarinese, costretto a dipendere dall’esterno a costi sempre più alti e insostenibili. E senza dimenticare l’approvvigionamento idrico. Bartolucci alle pagg. 6-7

Le “Leges Statutae” del 1600

alle pagg.9-11

spazio riservato all’indirizzo


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