Anno XXXIII - n. 15 - 1,50 euro
E ditoriale L’incertezza e i problemi “certi”
La mancata tregua tra Russia e Ucraina, le operazioni militari in medio oriente e ora anche la guerra dei dazi. Alle incertezze che già bloccavano i mercati e gli investimenti, si aggiungono quindi nuovi rischi e nuove scelte da compiere per chi fa impresa. Ma se questo è un tema comune a tutti (e lo è anche per gli imprenditori statunitensi, che iniziano a tirare un po’ per la giacca Trump e i suoi consulenti), a San Marino si resta fermi anche su tematiche che non c’azzeccherebbero nulla con la geopolitica. Si prenda il caso delle politiche energetiche: tutte le imprese del mondo sono invischiate in una dinamica dei prezzi di produzione vincolati ai costi energetici, certamente, ma nella maggior parte dei casi c’è anche uno Stato che assolve il proprio compito, ovvero di produrre questi energetici o, nel caso, di permetterne e agevolarne, se non incentivarne la produzione. Perfino l’Italia, ferma (o fermata?) ai referendum di quarant’anni fa contro il nucleare, ha attivato delle politiche spinte da diversi anni: biodigestori, termovalorizzatori, eolico, eolico off shore, fotovoltaico sui tetti, flottante, a terra, rigassificatori, estrazione ecc... San Marino invece, che non ha risorse proprie e dipende totalmente dall’esterno e, quindi, dalle fluttuazioni dei mercati energetici, continua a non produrre non solo energia, ma nemmeno progetti strutturali che la portino fuori da quella dinamica. E questo aggiunge incertezza, enorme, alle imprese: quanto pagheremo l’energia il prossimo mese? E il gas? E l’acqua? Non si può sapere. Si sa solo, con certezza assoluta, che bisognerà comprarli e che il prezzo lo faranno gli altri. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 18 Aprile 2025
Raccolta, un miliardo di euro in più in tre anni
Dati
Occupazione ancora su livelli record
Banca Centrale della Repubblica di San Marino, il confronto tra i dati del 2021 quelli del 2024: il totale è passato da 5.515 mln a 6.493 mln a pag.3
Expo
San Marino a Osaka: inizia l’avventura
a pag.5
S port
Il settore bancario della Repubblica di San Marino sta crescendo: a confermarlo, il “cruscotto” firmato da BCSM e che compara i trimestri di ogni anno. E se la crescita tra il III° e il IV° trimestre del 2024 mette in luce numeri interessanti, ancora di più lo sono quelli che sono emersi dal raffronto con gli anni passati. Dal 2021 al 2024 difatti la raccolta totale è cresciuta di quasi un miliardo di euro, passando da 5.515 milioni a 6.493 milioni. Nel “mezzo”, quindi nel 2022 e nel 2023, i numeri della raccolta totale erano stati i seguenti: 5.767 milioni al 31/12/2022, 5.990 milioni al 31/12/2023. Soffermandoci invece solo sugli ultimi dati del 2024, nel quarto trimestre la raccolta totale è aumentata di 139 milioni di Euro rispetto a fine settembre 2024. Carli alle pagg. 6-7
Corporate Run: ecco tutte le gare
a pag.8
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