Anno XXXII - n. 11 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 22 Marzo 2024
E ditoriale Legislatura finita, si vota I Reggenti Che fine è? Ordinata no forse ordita
"Ardisco non ordisco", diceva D'Annunzio e forse anche le opposizioni hanno fatto loro questo motto, nel momento in cui hanno individuato una crepa nella maggioranza (quella tra PSD e Alleanza Riformista) e si son messe ad allargarla fino alla rottura con la nomina dei due Capitani Reggenti "non scelti dalla maggioranza". O quasi rottura, perché gli scenari elettorali non sono per niente chiari, ancora. Anche perché il fatto che qualcuno abbia "ordito" questa operazione non può essere escluso a priori. Che la legislatura sarebbe finita anzitempo era cosa nota, perfino annunciata senza timori da tutta la compagine governativa, la quale, però parlava di "fine ordinata". Il contrario di ciò che è accaduto e che potrebbe continuare ad accadere. Sulla spinta dell'Accordo di Associazione, infatti, era prevedibile un'alleanza elettorale solida tra i partiti della maggioranza, con qualche innesto di peso (Libera) a sopperire l'uscita di RETE. Ma con questi strappi e l'ultimatum del PSD alla DC "o con AR o con noi" le cose sono cambiate totalmente, tanto da rimettere in gioco perfino Repubblica Futura, che per un'intera legislatura è stata messa all'angolo come il nemico di tutti, da cui tenere debite distanze. Quali saranno le prossime mosse è difficile a dirsi, anche perché adesso - cosa che nessuno auspicava, almeno pubblicamente - il tema dell'Associazione UE diventerà elettorale: la speranza che si sfidino a chi è più europeista dell'altro è vana, ma potrebbe essere l'idea di partenza per un governissimo (che sotto sotto piace a tanti) piuttosto che di una campagna elettorale all'ultimo sangue. Daniele Bartolucci
Ma sulle alleanze è rebus
Il semestre di Rossi e Gasperoni
Dopo le dimissioni di 55 Consiglieri, fissate le elezioni per il 9 giugno Il punto d'incontro resta l'Europa, ma pesano veti e dissapori politici a pag.3
L'accordo
Piano contro la violenza sul lavoro
a pag.5
E dilizia
La fine della legislatura è ufficialmente datata 19 marzo 2024, quando tutti i Consiglieri hanno presentato all'Ufficio di Presidenza le dimissioni, ma da diversi mesi si era capito che lo sforzo di "tenere insieme i pezzi" era diventato insostenibile. meglio dunque chiudere questa - comunque lunga, tra le più lunghe degli ultimi vent'anni - legislatura e ripartire di slancio dopo le elezioni, per affrontare sfide che richiedono fin da subito un impegno di coesione, determinazione e lungimiranza. In primis l'Accordo di Associazione all'Unione Europea, che è il pilastro su cui si è retta la maggioranza e si cui si dovrà costruire la prossima. Un rebus, in verità, perché tra veti incrociati e dissidi politici riferiti al passato, non sarà facile trovare la quadra. Bartolucci alle pagg. 6-7
Le regole per l'Osservatorio Immobiliare
a pag.9
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