Anno XXXII - n. 10 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 15 Marzo 2024
E ditoriale “UE, avanti senza indugi R esidenti Se anche la Popolazione Reggenza è “elettorale”
L’elezione dei Capitani Reggenti, prevista come ultimo comma della seduta del Consiglio grande e Generale è diventata a sui modo un rebus politico, quasi quanto le probabili (o improbabili) alleanze di cui si parla da mesi. Le elezioni anticipate - che sia a giugno o a settembre cambia poco, di certo non si andrà a dicembre - hanno effetti su tutto, compreso il passaggio istituzionale più alto dell’antica Repubblica, ovvero la scelta dei due Capitani Reggenti per il prossimo semestre. Un semestre particolarmente intenso, si è detto, perché arriverà quasi sicuramente la firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, ma anche e soprattutto perché si celebreranno le elezioni politiche. Chiaramente i Capitani Reggenti per definizione sono super partes, ma in campagna elettorale fa sempre effetto poter dire che sono espressione di questo o di quel partito. Anche per questo, proprio perché c’è di mezzo l’Accordo di Associazione - e forse anche sopra, vista l’importanza che assumerà e l’impatto che avrà sulla prossima legislatura - l’idea di una Reggenza di garanzia ha fatto breccia su più fronti. In verità si era ipotizzato anche un Governo di garanzia, al fine di traghettare San Marino da Paese terzo a Paese associato, ma la quadra era ed è quasi impossibili da trovare. Ma che si arrivasse a trovare motivi di discussione anche in ordine all’elezione della Reggenza stessa, non è proprio una bella pagina di storia. E forse, non è nemmeno un bel segnale che la politica (tutta) ha scelto di dare in questo momento. La Reggenza non è tema da campagna elettorale. Daniele Bartolucci
L’isolamento è sbagliato”
in crescita costante
Confronto tra Segretario agli Esteri e imprenditori ANIS: chiariti aspetti rilevanti come trasporti e stabilimento, ma anche come superare il T2 a pag.2
Finanza
Calano gli impieghi delle banche
a pag.3
Expo
Da una parte le questioni tecniche, che per quel che riguarda l’operatività nel mercato unico sono favorevoli alle imprese sammarinesi (ad esempio su trasporti e altri temi affini all’interscambio commerciale), dall’altra quelle più “politiche”, che per gli imprenditori ANIS sono altrettanto fondamentali, tanto che hanno fatto appello al Segretario agli Esteri - incontrato in un evento riservato come promesso in Assemblea affinché “si proceda senza indugi nell’integrazione nel mercato unico, a maggior ragione in una prospettiva in cui l’Unione si allargherà ancora”. Beccari, da parte sua, ha spiegato le diverse deroghe ottenute e gli scenari futuri, che garantiranno piena equivalenza e nessuna discriminazione a cittadini e imprese sammarinesi. Bartolucci alle pagg. 6-7
Osaka 2025: c’è l’accordo con l’Italia
a pag.9
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