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Anno XXVII - n.8 - 1,50 euro

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 1 Marzo 2019

E ditoriale Investimenti: l’accesso E CF Accordo UE Eletto Guidi un po’ “trop secret”

Come scritto anche su queste pagine, l’unico documento ufficiale sulla trattativa tra San Marino e la Commissione UE per l’Accordo di associazione, era e resta la “relazione Aguilar”: un documento - per l’ennesima volta che arriva dunque dall’esterno, mentre all’interno del Paese poco o nulla trapela dalle stanze dei bottoni, mai così abbottonate. Ci hanno provato le Associazioni di categoria a rompere questo muro di silenzio, ma senza ottenere molto se non la garanzia che ci sarebbero stati incontri ufficiali ricorrenti. Ci abbiamo provato anche noi di Fixing, ma nonostante gli annunci di “dossier” consegnati e altri documenti ufficiali scambiati nel corso dei mesi e anni, la risposta è sempre stata che è meglio tenerli segreti ai sammarinesi. Si sperava potesse almeno la politica riuscire nell’intento di far luce su una trattativa di cui poco o nulla si sa, né di cosa ha chiesto il Governo, né cosa ha proposto e risposto l’UE. Speranza vana, come si è visto nell’ultima Commissione Esteri, svoltasi in seduta segreta e dove a precisa richiesta di renderla pubblica, la maggioranza ha risposto picche: “In una fase delicata della trattativa, la pubblicizzazione degli argomenti e delle posizioni ci indebolirebbe nel negoziato”, si legge nel resoconto scritto divulgato alla stampa. A maggior ragione, ha fatto sapere il Segretario agli Esteri, se come è successo si è parlato anche degli altri due Stati coinvolti nella trattativa, Monaco e Andorra. Tutto rimandato dunque alla sessione di marzo del Consiglio Grande e Genrale - stavolta in seduta pubblica, (...) Segue a pag. 2

al credito è essenziale

Le priorità per le banche

Al 144° posto nel mondo ora si somma il calo del “credito agevolato” Le imprese fanno spesso ricorso, per diversi motivi, a risorse proprie a pag.2

L avoro

Straordinari e distacchi più semplici

a pag.3

C ultura

Un sistema bancario e finanziario in buona salute è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale di un Paese, perché permette alle famiglie di soddisfare le proprie necessità e alle imprese di concretizzare gli investimenti per crescere. E’ da questo assunto che il mondo economico sammarinese spinge da tempo per un rilancio del settore bancario e finanziario, proprio per il suo ruolo strategico. Al 144esimo posto nel Doing Business nella categoria “accesso al credito” si sommano i dati del “credito agevolato”, uno degli incenviti principali previsto dalla normativa sammarinese, che evidenziano una contrazione di quasi il 50% tra il 2016 e il2017 (ultimo anno utile) sia per i finanziamenti autorizzati che per quelli erogati. Bartolucci alle pagg. 6-7

Il Titano ai tempi di Garibaldi

alle pag.9-11

spazio riservato all’indirizzo


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di Alessandro Carli

Per l’Ente Cassa di Faetano il 2019 si è aperto con l’elezione del nuovo organigramma. Nell’assemblea del 24 febbraio (durante la quale è stato annunciato che è stata presentata una lettera di cessazione dell’incarico al dottor Domenico Lombardi di Banca di San Marino, una risoluzione che sarà certamente non consensuale e quindi piuttosto onerosa, ndr), le votazioni hanno indicato Giuseppe Guidi come Presidente; Pier Marino Bacciocchi, Joseph Guidi, Marino Maiani e Riccardo Mularoni invece comporranno il nuovo CdA. Il Consiglio ha espresso la volontà di portare avanti da subito un programma utile a tutto il Gruppo Banca di San Marino, nell’ottica di ottemperare al mandato di Ente Cassa di Faetano. Ricostruiamo, assieme al neo Presidente Guidi, il percorso che ha portato alla sua elezione e soprattutto i progetti di rilancio del Gruppo. A fine estate la notizia di una potenziale fusione tra BSM e Carisp… “A settembre ho letto la notizia che Banca di San Marino e Cassa di Risparmio, sommando gli sportelli, erano in grado di affrontare i mercati internazionali. Da buon sammarinese mi sono chiesto perché nessuno ha reagito a questa notizia: parliamo di due piccole banche che,

B anche

FIXING - Anno XXVII - n.4 - Venerdì 1 Marzo 2019

Rilancio banche: “Le operazioni di sistema vanno fatte solamente con gli istituti in salute”

“Una Centrale dei rischi che dialoghi con quella italiana” Le priorità del neo Presidente di Ente Cassa di Faetano Giuseppe Guidi per il Paese

anche se ‘fanno squadra’, rimangono sempre due piccole banche. Credo che sia importante avere la consapevolezza della lunghezza del nostro passo. Ho contattato i vertici di ECF perché secon-

do me doveva essere fatta una comunicazione preventiva in quanto i soci dell’Ente detengono oltre il 90% delle quote di BSM. Soci che non erano al corrente del progetto. Così, assieme ad altre per-

sone, ho creato un gruppo, il comitato ‘No Fusione’. In occasione di un incontro abbiamo portato al tavolo una serie di problematiche come ad esempio i 240 mila euro spesi per uno studio di fattibilità firmato da KPMG sull’accorpamento delle due banche. Le operazioni di sistema si fanno tra banche in salute, non in difficoltà. A novembre abbiamo effettuato una raccolta firme: il 75% dei soci si diceva contrario alla fusione. La lettura ‘politica’ di questa presa di posizione era chiara: non esistevano più le condizioni di fiducia della base sociale e quindi la governance doveva fare un passo indietro”. Ed è quello che è emerso

E ditoriale

dall’Assemblea di febbraio 2019… “Ammetto che il risultato è stato inaspettato: il mio nome ha ricevuto 183 preferenze su 252 votanti e anche il CdA ha ottenuto consensi importanti. Il primo passo sarà quello di rilanciare e rafforzare ECF e il Gruppo BSM su basi trasparenti e condivise. Crediamo che debba essere messo in campo un nuovo rapporto con la base sociale, che sarà ampliata per finalizzare e sviluppare relazioni di lavoro anche con Banca di San Marino. Ci sarà un contatto più stretto con i piccoli azionisti e il coinvolgimento dei dipendenti per una gestione più consapevole del Gruppo. Vogliamo chiudere il contenzioso e aprire una nuova stagione che veda le professionalità presenti in banca partecipare ai risultati. Non mancherà un abbattimento delle spese e, se possibile, contribuiremo alla crescita e al potenziamento del patrimonio. Parimenti va implementata anche la clientela, un passaggio che permetterà un aumento della massa critica su cui ammortizzare i costi. Chiediamo al Gruppo BSM di impegnarsi per lanciare una serie di azioni di sostegno al sistema Paese”. Un Paese che ha bisogno di essere rilanciato, vero? “Daremo pieno sostegno alle istituzioni, in primis a BC-

SM: è strategico avere una ‘Centrale rischi’ dialogante con l’Italia per una vigilanza collaboratrice e per un’intesa che consenta ai due Stati di operare in reciprocità in campo creditizio e finanziario, tenendo in debita considerazione le singole dimensioni dei due Paesi”. Le banche sane, oggi, non sono molte… Come si può fare sistema? “Negli anni Cinquanta e Sessanta, a San Marino, operavano quattro istituti di credito: Cassa di Risparmio, Credito Industriale Sammarinese, Banca Agricola Commerciale e la Cassa Rurale Depositi e Prestiti di Faetano. Oggi, per ragioni di indici di solvibilità e patrimonio, le banche ‘in salute’ sono solo tre. Ed è con questi istituti che occorre fare operazioni di sistema. Se ci saranno le esigenze, noi – in accordo con le istituzioni di competenza - saremo parte attiva. Le azioni di sostegno alle banche in crisi non possono essere fatte singolarmente ma vanno eventualmente viste e programmate in un progetto ampio e organico. Crediamo sia fondamentale rilanciare il sistema creditizio e finanziario del Paese con l’obiettivo primario di creare fiducia, stima e reputazione per favorire i rapporti di lavoro con imprese, famiglie e lavoratori sia dentro che fuori San Marino”.

Trattativa UE: a marzo il Consiglio Grande e Generale finalmente in seduta pubblica ha annunciato il Segretario - dove è previsto “un dibattito ad hoc che consentirà a tutti i gruppi consiliari di portare il proprio contributo su un tema molto importante per il Paese”. In pratica, però, la trattativa con l’Unione Europea resta un segreto di Stato, tanto che la relazione di Aguilar - che come è normale che sia, è stata subito resa pubblica - è stata perfino

etichettata da qualcuno come uno sgarbo. Ma è l’unico spiraglio di luce sul buio completo attorno a questa vicenda. Una vicenda che, pur con tutte le precauzioni del caso, andrebbe raccontata al Paese per condividerne finalità e prospettive, anche per non arrivare al referendum (come ricorda Aguilar) senza aver spiegato cosa si voti e quali

conseguenze ci saranno, in un caso o nell’altro. Del resto, se ancora oggi, a distanza di qualche anno dall’avvio della trattativa, molti confondono l’Accordo di associazione con il diventare uno Stato Membro dell’Unione Europea, forse bisognerebbe fare una riflessione anche sul concetto di “trasparenza e condivisione”. Daniele Bartolucci


L avoro

FIXING - Anno XXVII - n.8 - Venerdì 1 Marzo 2019

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Buone notizie per le imprese industriali con il Decreto Delegato 31/2019

Distacchi e straordinari Ecco le semplificazioni Niente più autorizzazioni preventive, bastano le comunicazioni di Daniele Bartolucci

preventivamente la copertura assicurativa e previdenziale contro il rischio infortunistico con indicazione specifica della validità nel territorio della Repubblica di San Marino (per l’impresa

Distacchi e lavoro straordinario, arrivano le semplificazioni richieste dalle imprese, in particolare quelle del settore manifatturiero. Nella relazione che accompagna il Decreto delegato, il Segretario di Stato all’Industria e al Lavoro, Andrea Zafferani spiega infatti che ci sono “alcune modifiche alle procedure necessarie per la richiesta di lavoro straordinario e per l’attivazione di specifiche tipologie di distacchi di lavoratori, con l’obiettivo di espletare tali adempimenti con maggior velocità e meno burocrazia”. In sostanza, si passa da un sistema in vigore dal 1961 di preventiva richiesta/autorizzazione ad uno di semplice comunicazione. Straordinario, non serve più l’autorizzazione “All’articolo 1 si prevede una modifica alla Legge n.7 del 17 febbraio 1961 e in particolare si va a modificare l’articolo 16 “Durata delle prestazioni”, spiega sempre Zafferani. “In sostanza si va a ritoccare le procedure per la richiesta di lavoro straordinario prevedendo che le aziende debba no solamente fare una comunicazione preventiva all ‘Ufficio Attività Economiche, diversamente dalla precedente norma che prevedeva un’autorizzazione rilasciata dall’ufficio competente”. In caso di ricorso al lavoro straordinario nelle giornate feriali (nel limite massimo delle due ore giornaliere) o in quelle festive, infatti, sarà sufficiente una semplice comunicazione all’Ufficio Atti-

Montaggi e manutenzioni: niente più copia bollata del contratto italiana è rappresentato dal modulo ISMAR1, ndr)”. Con questa norma decade l’obbligo – tra gli altri – di fornire preventivamente anche la copia in bollo del contratto registrato tra l’impresa di diritto non sammarinese dività Economiche compilando il modulo disponibile sul portale OPEC e trasmesso via mail all’indirizzo straordinari.uae@pa.sm. Da notare che il comma 3) stabilisce che in caso di violazione di tali disposizioni scattano le sanzioni pecuniarie amministrative da 500 a 1.000 euro. Distacchi: ora basta la comunicazione “Con l’articolo 2, che modifica l’articolo 19 della Legge 29 settembre 2005 n.13, si interviene invece in materia di Distacchi dei lavoratori, semplificandone le procedure in particolare quando si parla

di distacchi per la fornitura di beni prodotti e/o il relativo montaggio, smontaggio collaudo e manutenzione”. “Per questa fattispecie”, spiega ancora Zafferani nella sua relazione, “il regolare distacco di lavoratori tra impresa di diritto non sammarinese distaccante ed impresa sammarinese dovrà essere solamente oggetto di comunicazione all’Ufficio Attività Economiche, con la conseguente produzione di una documentazione minima (indicazione di tutte le imprese coinvolte nel distacco e dei lavoratori interessati), fermo restando l’obbligo per l’impresa sammarinese di acquisire

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

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staccante e la distaccataria. Inoltre, con la modifica introdotta il modello ISMAR 1 non dovrà più essere consegnato e timbrato dall’Ispettorato del Lavoro ma solo vidimato dall’ISS Ufficio Contributi. Tale modello ISMAR 1 dovrà essere esibito in caso di verifica da parte dei funzionari dell’Ufficio Attività di Controllo, che potranno altresì richiedere entro 5 giorni lavorativi la seguente ulteriore documentazione: generalità dei lavoratori coinvolti e relativo documento d’identità; la certificazione della sussistenza di un regolare rapporto di lavoro subordinato, della qualifica e della mansione d’inquadramento anche mediante la produzione dell’ultima busta paga; visura camerale o certificato analogo per le imprese non italiane.

A rengo

Agricoltura sociale

Il Consiglio Grande e Generale ha discusso tre Istanze d’Arengo, tre richieste dei cittadini in ambito sociale e ne ha approvate due, su cui anche l’Esecutivo ha dato parere favorevole all’accoglimento. Via libera quindi all’Istanza n. 1 “Per il riconoscimento della lingua dei segni italiana (LIS)”, e alla n. 5 “Per l’attuazione di percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa realizzati attraverso l’esperienza di agricoltura sociale”. Entrambe sono approvate con voto palese.


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A mbiente

FIXING - Anno XXVII - n.8 - Venerdì 1 Marzo 2019

Non ci saranno problemi per il trasporto di quelli “transfrontalieri”

Rifiuti, costi in aumento Serve “cambiare passo” Un’ottimizzazione permette di liberare risorse per gli investimenti di Alessandro Carli

Anche nella Repubblica di San Marino si sta riverberando il problema legato ai costi e alla gestione dei rifiuti. Nonostante il nuovo anno sia iniziato da poco più di 60 giorni, le imprese del territorio si stanno scontrando con l’aumento dei prezzi e con la mancanza di spazi adeguati per il conferimento. Una tematica di estrema attualità che IAM, già da qualche mese, sta affrontando. “Ci siamo mossi per tempo – raccontano i titolari dell’impresa – e alla fine del 2018 abbiamo acquisito una serie di spazi all’estero che ci permetteranno di dare continuità al nostro lavoro e di garantire, per tutto l’anno, una corretta gestione dei rifiuti”. Gli aumenti dei prezzi non dipendono dal Titano ma dall’Italia: lo Stato difatti – come ha rimarcato con forza anche Confindustria qualche mese fa (“Occorre creare un ciclo virtuoso e integrato dei rifiuti, all’interno del quale

sono necessari anche i termovalorizzatori”) – ha posto il niet sulla costruzioni di nuove discariche per tutti i rifiuti definiti “non recuperabili”. Una scelta che ricade anche sulle imprese del Monte. Quindi, cosa fare? “Per tutto il 2019 i costi aumenteranno. Premesso che non ci saranno problemi per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti che verranno ‘transfrontalierati’

Non recuperabili: l’Italia dice “no” alla costruzione di nuove discariche in Italia e nonostante la gestione sia il nostro business primario, invitiamo le aziende a ‘cambiare passo’ e quindi a combattere gli sprechi”. Tra i servizi che IAM fornisce

C entro REACH

ai suoi clienti c’è anche quello della consulenza gratuita. Basta una email o una telefonata. “Sin da quando abbiamo aperto l’attività siamo disponibili a dare tutte le informazioni che servono - proseguono -. Siamo consapevoli che il rifiuto è una voce importante per l’economia di un’azienda. Tagliarla quindi significa ottimizzare i costi e liberare risorse da destinare agli investimenti”. Il mercato propone due soluzioni per ridurre le spese: affidarsi a fornitori che operano a costi molto bassi – soluzione che può essere buona per le emergenze ma che alla lunga non premia (l’allineamento agli standard di sicurezza ha sempre un costo perché la qualità si paga, ndr) oppure operare “internamente”, abbattendo – almeno in parte – le “uscite” destinate ai rifiuti e, per le categorie non “gestibili” in maniera autonoma, affidarsi a chi opera secondo le normative.

Con 6 nuove sostanze SVHC la Candidate List aggiornata comprende 197 prodotti L’ECHA, lo scorso 15 gennaio, ha aggiornato la Candidate List con 6 nuove sostanze SVHC. La Candidate List aggiornata contiene adesso 197 sostanze. L’inserimento di una sostanza in Candidate List, comporta degli obblighi: • Sostanze in quanto tali - I produttori, importatori, utilizzatori a valle o distributori di una sostanza (in quanto tale o in quanto componente di una miscela) inclusa in Candidate List hanno l’obbligo di trasmettere una scheda dati sicurezza all’utilizzatore a valle o al distributore della sostanza, se non già prevista ai sensi normativi (art. 31 - REACH); • Sostanze in miscela I produttori, importatori,

utilizzatori a valle o distributori di una miscela non classificata come pericolosa hanno l’obbligo di trasmettere all’utilizzatore a valle o al distributore della miscela, su richiesta, una scheda dati sicurezza se la miscela contiene una sostanza presente in Candidate List in concentrazione individuale ≥ allo 0,1% (p/p) se non già previsto ai sensi normativi (art. 31 - REACH); • Sostanze negli articoli - I produttori, importatori, distributori o altri attori della catena di approvvigionamento di articoli contenenti sostanze presenti in Candidate List in concentrazione> allo 0,1 % (p/p) devono fornire le informazioni in loro possesso all’utilizzatore industriale o professionale o

al distributore dell’articolo e, su richiesta, al consumatore entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta. I produttori e gli importatori di articoli ai sensi del REACH hanno l’obbligo di notificare all’ECHA (entro i sei mesi successivi all’inclusione della sostanza in Candidate List) la presenza delle sostanze SVHC nei loro articoli. La newsletter del Centro REACH infine comunica che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’UE (GUUE L308 del 04/12/2018) il Regolamento 2018/1881 che modifica gli Allegati I, III, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XII del Regolamento REACH per ricomprendervi le nanoforme delle sostanze. Info: www.centroreach.it

g estione Rifiuti

a cura di: Evitare gli sprechi:Rubrica piccoli accorgimenti molto utili

Il calendario ci annuncia che ci stiamo avvicinando alla primavera: le giornate si allungano, si sta di più all’aperto ma non solo. Il cambio di stagione coincide anche con quello degli armadi e, per le aziende, dei prodotti. Il mio invito quindi è quello di stare sempre attenti agli sprechi, sia in ambito civile che industriale. Partiamo da quest’ultimi. Alcune imprese – non tutte ovviamente – producono e immettono sul mercato prodotti “del periodo”. Sia che si tratti dell’estate che dell’inverno, succede che vi siano rimanenze oppure che gli articoli, dopo un tot di tempo, arrivino a “fine vita”, quindi che “scadano”. Ogni realtà industriale è a conoscenza della composizione chimica delle merci che produce ma non sempre sa come può gestire il rifiuto. Nel dubbio, IAM è disposta – in maniera del tutto gratuita - a “definire” gli articoli e a trovare una soluzione consona. A “monte” però si può già operare: basta saper scegliere. Se possibile, si cerchi di realizzare prodotti “separabili” e – laddove si può decidere – con materiali che possono essere riutilizzati. Per le imprese - ma anche per i cittadini – ricordo un dato che potrebbe essere più convincente di mille

parole. 45.000 kg di oggetti evitati a smaltimento e destinati al riuso evitano l’immissione nell’atmosfera di 36 mila chilogrammi di Anidride Carbonica (Co2 ) un anno. Anche per questo è nato a San Marino “5R Centro del Riuso”, uno spazio a disposizione di tutti i cittadini (ma anche delle imprese: molti prodotti possono avere una seconda vita senza problemi) che accoglie tutto ciò che è ancora utile e in buono stato e che ha un’anima declinata verso il sociale. Buttare un oggetto apparentemente inutile è un gesto quotidiano che si compie con troppa naturalezza. In realtà possiamo riutilizzarlo, prolungandone il ciclo di vita oltre la necessità del primo utilizzatore, in modo da ridurre la quantità di rifiuti prodotti. “5R” consente alle fasce più deboli della popolazione la possibilità di ottenere beni non nuovi ma in grado di essere utilizzati. Il “Centro del Riuso” mi fornisce l’assist per parlare degli sprechi civili, un argomento che ho già affrontato in questa rubrica ma che, come dicevano gli antichi romani, “repetita iuvant”. La primavera è anche il periodo del cambio degli armadi e dell’eliminazione di alcuni vestiti o di oggetti. Spesso succede che si cestinino

maglie, giubbotti e altro ancora non perché siano a fine vita ma perché non più di moda. Quello che non ci piace più potrebbe però piacere ad altre persone. Come fare quindi? Visto che passiamo molto tempo online, staccatevi anche per qualche minuto dai social e cercate i mercatini. Oggi è facile: abbiamo tutti gli strumenti per conoscere ogni cosa che accade. Un accadimento socialmente profondo è proprio quello delle “domeniche” in piazza: moltissime città danno la possibilità di allestire un banchetto in cui presentare tutto quello che vogliamo eliminare. E se non amate il cielo e l’aria aperta, oggi la tecnologia permette di “offrire” i nostri “rifiuti” anche stando comodamente sul divano: in Rete è pieno di siti e di gruppi Facebook che si occupano di “materiali” che possono essere riutilizzati. Insomma, non ci sono scuse… Mirkare Manzi


I mprese

FIXING - Anno XXVII - n.8 - Venerdì 1 Marzo 2019

Nuova proroga concessa alle società del “Luxury Departement Store” (il cosiddetto Polo del lusso, ndr) e, di conseguenza, anche un probabile slittamento dei tempi, anche se dalla società e dalla Segreteria al Lavoro confermano l’apertura nella primavera del 2020. La decisione è stata assunta dal Governo con un Decreto Delegato, che modifica i termini, peraltro già spostati in avanti nemmeno un anno dopo la convenzione. Guidi: “Ritardi non preventivabili” “Il progetto”, ha spiegato il Segretario di Stato Eva Guidi, “è al momento attuale nel pieno della fase realizzativa degli spazi destinati ad ospitare i punti vendita e le attività di servizio e, come visivamente si può accertare in ogni momento chiunque si trovi a transitare anche lungo la superstrada nei pressi del confine di Dogana, i lavori fervono per riuscire a recuperare almeno parzialmente i ritardi accumulati nella fase iniziale e dovuti a cause effettivamente non prevedibili né imputabili alle Società Proponenti il progetto. Ovvero la celebrazione del referendum, con le incognite legate al suo esito, l’espletamento di alcune procedure e, soprattutto, il rinvenimento durante i lavori di scavo di tiranti strutturali e

T urismo

Il Governo certifica i ritardi concedendo una nuova proroga dei termini

Polo del Lusso, tempi allungati di tre anni Dubbi della CSU, ma il Governo garantisce: “Apre all’inizio del 2020”

altri elementi che hanno richiesto numerosi mesi per la rimozione e la messa in sicurezza dell’area”. Le proroghe: le due fasi slittano di tre anni “Per questi motivi”, si legge sempre nella relazione del Segretario Guidi, “si è ritenuto di accogliere la richiesta delle società proponenti per una traslazione dei termini precedentemente individuati

per il completamento delle due fasi del progetto e della decorrenza del trattamento incentivante. Nello specifico i termini previsti dal Decreto Delegato 21 marzo 2016 n.36, sono prorogati: al 31 dicembre 2020 il termine previsto per il completamento della ‘Fase l’ del progetto; al 31 dicembre 2022 il termine previsto per il completamento della ‘Fase 2’ del progetto. Di conseguenza attraverso il De-

Funivia chiusa per manutenzione periodica fino al prossimo 15 marzo compreso La funivia di San Marino chiuderà per la manutenzione periodica fino a venerdì 15 marzo compreso. A comunicarlo è l’AASS, che in una nota spiega: “Si tratta di una interruzione indispensabile per poter eseguire dal personale quei controlli ordinari necessari a garantire la massima sicurezza ed efficienza dell’impianto. In particolare gli operatori procederanno con l’eventuale sostituzione di parti usurate o difettose, meccaniche ed elettroni-

che, ma anche con interventi straordinari come la sostituzione dei 4 paranchi a catena elettrici che vengono usati per la manuten-

zione delle vetture e per predisporre la vetturetta di soccorso nella stazione di monte. Inoltre verranno eseguiti gli esami magnetoscopici alle funi portanti”. Dopo la manutenzione, conclude l’AASS, “verranno svolti i collaudi semestrali all’impianto, a cui seguirà una esercitazione di soccorso in linea, con la simulazione di salvataggio tramite trasbordo dei passeggeri su vetturetta di soccorso e tramite calata verticale al suolo”.

creto è prevista anche la traslazione di tre anni dei tempi inizialmente fissati per la decorrenza del trattamento e del le misure incentivanti a favore delle Società Partecipanti”. In definitiva si tratta di 3 anni di proroga complessiva, visto che nel precedente Decreto i termini erano così fissati: “per ‘Fase 1’, la fase del Progetto da avviarsi entro il 31 marzo 2016 ai sensi dell’articolo 5 della Legge 7 agosto 2015 n.137 e da completarsi entro il 31 dicembre 2017, salvo cause di forza maggiore; per ‘Fase 2’, la fase del Progetto da completarsi entro il 31 dicembre 2019, salvo cause di forza maggiore”. Dubbi sull’apertura anche dalla CSU Solo qualche mese fa Maurizio Borletti aveva ribadito la

tempistica prevista, con tanto di intervista su fashionmagazine.it: “I lavori procedono e per il secondo semestre del 2019 saremo pronti a inaugurare la struttura, anche se non escludiamo di aspettare l’inizio del 2020: tutto dipenderà dalla volontà dei marchi coinvolti”. Ovviamente si parla della prima fase, con cui “saranno circa 85 le insegne attive (a regime dovrebbero essere almeno 130, ndr) molte delle quali legate alla moda, con marchi di posizionamento premium e lusso. A sorpresa abbiamo registrato un grande riscontro da parte di aziende del territorio, con all’attivo outlet propri nelle vicinanze”. Ma i tempi sembrano essere stati rivisti proprio in questi mesi, se non proprio nelle ultime settimane, visto che gli sindacati della CSU

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confermano di aver avuto a fine gennaio un incontro con i rappresentanti della proprietà della struttura presso la Segreteria di Stato Industria e Lavoro, “i quali hanno comunicato che la prima fase della costruzione del complesso si sarebbe completata entro fine 2019, per poi procedere con l’inaugurazione e l’avvio della attività entro marzo 2020. Ma”, aggiungono, “solo venti giorni dopo, ci ritroviamo con l’uscita del Decreto (n. 32 del 19 febbraio) che proroga al 31 dicembre 2020 il completamento della ‘Fase 1’, e al 31 dicembre 2022 la realizzazione della ‘Fase 2’. Quindi, stante questa nuova tempistica, l’attività non potrà che partire dalla primavera 2021, salvo nuovi rinvii, che, visti i precedenti, non ci sentiamo affatto di escludere”. A ribadire la tempistica è però intervenuto subito dopo il Segretario di Stato all’Industria e al Lavoro, Andrea Zafferani: “Il Decreto 32/2019 proroga il tempo massimo specifica - di realizzazione della fase 1 e della fase 2 del progetto”. “Ovviamente è interesse primario degli investitori fare prima possibile ed iniziare prima possibile a guadagnare: i tempi di apertura sono quindi confermati all’inizio del 2020 come pubblicamente riferito”. Daniele Bartolucci

F ormazione ai futuri dipendenti

CSU: “Prima quelli d’inglese poi i corsi di HR, ma senza le garanzie di assunzione” “Questi continui slittamenti dei tempi”, attaccano ancora i rappresentanti della FULCAS-CSU, “preoccupano molte persone in attesa di un impiego da tempo, dato che il ‘Polo della moda’ rappresenta per loro, al momento, l’unico progetto imprenditoriale importante realizzato in territorio, volto a creare opportunità lavorative”. Il dubbio è che “mentre slittano i tempi di apertura, contestualmente sono partiti i corsi di formazione della lingua inglese (è richiesto il livello B1). L’intero percorso di apprendimento linguistico costerà alla persona circa 450 euro, non poco per chi non ha reddito, ma senza questo requisito (indispensabile secondo l’azienda) non è possibile iscriversi al corso della HR Change, una società privata italiana voluta espressamente dal gruppo Borletti. Sul piano dei costi, il corsista della HR Change dovrebbe sborsare una cifra

simbolica, mentre la spesa di tutta la formazione sarà a carico dello Stato; pertanto, The Market non spenderà un euro per la formazione dei suoi futuri presunti dipendenti. Presunti”, rilevano i sindacalisti, “perché a fronte di quello che sarà un importante investimento di denaro pubblico, il Governo non ha chiesto al gruppo imprenditoriale nessuna garanzia e nessun impegno sulla effettiva assunzione di personale sammarinese e residente disoccupato”. Riguardo alle persone disoccupate, “non vorremmo che fossero impegnate, o peggio ancora illuse, con la partecipazione ad un percorso di formazione che alla fine potrebbe non produrre nessuno sbocco lavorativo, ma solo un guadagno certo per chi realizza i corsi di formazione”. Insomma, per la CSU “è assolutamente necessario che le risorse investite producano effetti positivi sulla manodopera

interna”. Su questo punto il Segretario Zafferani va a nozze, si potrebbe dire: intanto “i corsi di inglese hanno un costo di 100 euro, ma sono esentati i disoccupati che non percepiscono ammortizzatori sociali e con un reddito annuale inferiore a 20.000 euro”, e comunque tale competenza resterà in capo si corsisti, anche per altre occupazioni (lo stesso dicasi per le altre competenze su cui verranno formati). Inoltre, “che la formazione non sia a carico degli investitori è noto da almeno 4 anni, da quando è stata fatta la convenzione”. E comunque, “le assunzioni saranno effettuate direttamente dai marchi che apriranno i punti vendita: era ed è assolutamente impossibile imporre vincoli occupazionali a società che ancora non sono insediate” e imporglieli “significherebbe semplicemente che i marchi, rinuncerebbero a investire”.


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di Daniele Bartolucci

Un sistema bancario e finanziario in buona salute è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale di un Paese, perché permette alle famiglie di soddisfare le proprie necessità a lungo termine (casa e auto in primis) e alle imprese di concretizzare gli investimenti necessari alla crescita. E’ da questo assunto che il mondo economico sammarinese spinge da tempo per un rilancio del settore bancario e finanziario, proprio per il suo ruolo strategico. Le difficoltà di questo settore sono note a tutti, e le conseguenze si riflettono su tutto il sistema, a iniziare dagli investimenti (che non sono solo immobiliari, basti pensare al calo drastico appena registrato nelle immatricolazioni dei mezzi da lavoro). Il 144esimo posto nella classifica “Doing Business” nella categoria “accesso al credito” non è altro che la fotografia di una situazione altrettanto nota: le imprese, ammesso che ne abbiano i requisiti ovviamente, non riescono ad ottenere credito dalle banche - e addirittura scelgono di rivolgersi fuori territorio – preferendo utilizzare risorse proprie oltre a reinvestire gli utili (come si è visto hanno fatto le aziende ANIS campionate dall’Osservatorio dell’associazione). La conferma arriva anche dai dati del “credito

Aconomia e ttualità

FIXING FIXING- -Anno AnnoXXII XXVII - n.22 - n.8- -Venerdì Venerdì61Giugno Marzo 2019 2014

Tassi poco competitivi e liquidità a livelli bassi (ma differenti da banca e banca) spingono le aziend

Accesso al credito difficile, ma fo Al 144° posto nella classifica mondiale del Doing Business per questa categoria, arriva la agevolato”, uno degli incentivi principali previsto dalla normativa sammarinese, che evidenziano una contrazione di quasi il 50% tra il 2016 e il 2017 (ultimo anno utile) sia per i finanziamenti autorizzati che per quelli erogati. E’ chiaro che, in una situazione di questo tipo, meno investimenti si traducono poi in minore competitività delle imprese e, purtroppo, anche in minore occupazione. Inoltre, stante le dinamiche suddette, pur tenendo conto dell’efficacia del credito agevolato riscontrabile in tanti anni di positivo utilizzo e tenendo conto anche della sua revisione occorsa nel 2018, potrebbe essere utile riflettere anche sugli strumenti incentivanti, in funzione di un rilancio degli investimenti in territorio. Meno erogazioni con il credito agevolato Secondo i dati riportati nella Relazione economico statistica che accompagna la Legge di Bilancio per il 2019, nel

Credito agevolato alle imprese: serie storica 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017

Finanziamenti autorizzati 11.337.944,00 € 10.911.807,00 € 2.280.434,00 € 2.878.066,00 € 3.887.250,00 € 3.887.250,00 € 1.656.820,45 € 1.433.563,00 € 1.097.573,00 € 1.321.323,00 € 1.482.398,00 € 6.197.573,76 € 3.012.129,00 € 3.860.566,29 € 1.928.975,02 €

Finanziamenti erogati 11.170.500,00 € 8.880.000,00 € 1.873.000,00 € 1.441.000,00 € 2.592.916,00 € 1.208.661,00 € 1.100.947,48 € 629.063,00 € 158.943,47 € 390.291,02 € 245.609,04 € 2.597.184,44 € 1.681.313,75 € 2.752.016,78 € 1.407.248,52 €

Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing. Fonte Relazione Economico Statistica 2018 2017 il totale generale dei finanziamenti autorizzati che è stato pari a 1.928.975,02 euro, di cui erogati 1.407.248,52

euro, che, rispetto all’anno precedente, diminuiscono sensibilmente con percentuali rispettivamente del

-50,0% e del -48,9%. Lo storico statistico (si veda la tabella 2003-2017) mette in evidenza anche altre cose: nei primi

anni 2000 gli investimenti con il contributo statale in conto interessi erano quasi sei volte superiori a quelle del 2017, poi c’è stata una flessione costante, soprattutto negli anni della crisi internazionale, per poi rialzare la testa nel 2014 e da lì ridiscendere – a fasi alterne – fino al dato appena citato. Va da sé, quindi, che non sia lo strumento ad essere sbagliato, anzi, per moltissime imprese ha rappresentato un valore aggiunto nel tempo, comprese le stesse banche che hanno potuto gestire al meglio i periodi di buona liquidità del sistema per investimenti imprenditoriali. Lo storico, come detto, non tiene conto dell’evoluzione recente della normativa sul credito agevolato (Decreto Delegato 4 maggio 2018 n. 50, poi ratificato a giugno), che ha finalmente superato anche il vecchio limite del milione di euro, prevedendo la possibilità di “convenzionarsi” con lo Stato per investimenti più grandi e complessi. Di questa

Radio 24 News - “Due di denari”

Calderone: “Investire su infrastrutture per far ripartire l’occupazione” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com

“Senza infrastrutture non c’è sviluppo”. Marina Calderone, Presidente dei Consulenti del lavoro, rinnova l’invito a far ripartire gli investimenti in infrastrutture, per sostenere occupazione e sviluppo. Intervenendo a “Due di Denari”, il programma condotto da Debora Rosciani e Mauro Meazza su Radio 24, Marina Calderone ha presentato i temi del prossimo “Festival del Lavoro” (a Milano, dal 20 al 22 giugno). “Noi partiamo dai numeri - ha esordito il Presidente dei Consulenti del lavoro -. Sappiamo che il settore dell’edilizia, delle infrastrutture in Europa ha perso negli ultimi anni (cioè dal 2008 in poi) più di 3 milioni di posti di lavoro e in Italia

ne abbiamo persi più di 500mila. Non investire in infrastrutture ha portato a una perdita complessiva di quelli che invece potevano essere un milione di posti di lavoro in più”. “Questo – ha proseguito la presidente a ‘Due di denari’ - si traduce anche in una perdita importante in termini di Prodotto Interno Lordo, perché sempre nel periodo 2008 – 2018 i mancati investimenti in infrastrutture poi hanno inciso sul nostro Pil per l’8%. Sono temi che dal nostro punto di vista devono diventare temi di discussione, di ragionamento, ma soprattutto anche di programmazione”. E sulla scelta delle priorità, Marina Calderone, Presi-

dente dei Consulenti del lavoro, ha concluso a “Due di denari” su Radio 24 precisando che “indubbiamente non spetta a noi individuare quali sono le modalità degli investimenti e le modalità con cui verranno poi portati avanti i cantieri e definire le infrastrutture che hanno delle priorità. Il tema è però quello dello sviluppo e lo sviluppo senza infrastrutture non si fa”.


eAconomia ttualità

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de a rivolgersi fuori confine oppure, come accade sempre più spesso, a utilizzare risorse proprie

ondamentale per gli investimenti conferma dal “credito agevolato” alle imprese, che è diminuito nel 2017 di quasi il 50% novità, al momento, non ci sono dati ufficiali, ma è del tutto evidente che anche solo dovendo investire in nuovi immobili commerciali o produttivi, il vecchio tetto fosse abbastanza facile da superare. Tassi poco competitivi liquidità e strategie Recentemente l’Osservatorio ANIS ha aggiornato la propria indagine analizzando il periodo 2014-2017 del campione di 205 aziende associate, mettendo in evidenza diversi dati: in prima battuta “il quadro generale evidenzia una situazione positiva non solo considerando il trend di crescita dei fatturati, ma anche la propensione all’investimento, che nel 2017 mostra un ulteriore incremento in valore assoluto e percentuale (dal 5,66% dei ricavi nel 2016 al 7,15% dei ricavi nel 2017)”, ma “si eviden-

zia una progressiva contrazione del grado di indebitamento (Leva Finanziaria)” e “si conferma la tendenza già evidenziata per il periodo 2013-2016, le aziende associate investono il capitale proprio in risorse umane, asset materiali e immateriali”. Le imprese selezionate (per la maggior parte manifatturiere, dunque, ma non solo) hanno quindi continuato a investire a San Marino ingenti capitali (il dato aggregato parla di circa 85 milioni in media all’anno nell’ultimo triennio), ma spesso senza fare ricorso alle banche e quindi evitando di indebitarsi verso l’esterno. La conferma arriva dai dati sul credito agevolato, che evidenziano una contrazione delle erogazioni statali che sono ovviamente legate ai prestiti bancari. E come detto, l’accesso al credito non è certamente il punto di forza

B CSM Monofase, il regolamento

per l’anagrafica dei debitori L’art. 2 della Legge 30 luglio 2018 n. 93 - “Legge sui crediti monofase ed i crediti d’imposta alle banche” - ha introdotto l’obbligo per il Dipartimento Esattoria di formare e pubblicare periodicamente l’elenco dei debitori per somme iscritte a ruolo ai sensi della L. 70/2004. In ottemperanza alle predette disposizioni, BCSM ha prontamente avviato le necessarie procedure operative e normative, atte ad assolvere il compito assegnatole. Come previsto dalla norma, è stato infatti elaborato uno specifico Regolamento sulle procedure di alimentazione e tenuta dell’anagrafica, già oggetto di consultazione pubblica e sono state espletate, anche in collaborazione con gli Enti Impositori, le necessarie attività atte a produrre l’elenco dei soggetti oggetto di pubblicazione. In data 5 gennaio 2019 è entrata in vigore la Legge 171/2018 in materia

di privacy e protezione di dati personali che ha sensibilmente modificato il quadro normativo relativo al trattamento ed alla diffusione di tali dati il cui ambito applicativo investe appieno anche il processo di elaborazione e pubblicazione dell’Anagrafica Debitori. Tale circostanza richiede una verifica attenta dei profili di conformità della normativa in materia di Anagrafica Debitori con la Legge 171/2018 ed in modo ancor più importante, richiede che vengano indicate le modalità con le quali la pubblicazione delle informazioni relative ai dati dei debitori di somme iscritte in cartella esattoriale possa avvenire senza ledere le disposizioni ancora vigenti della Legge 70/1995 oltre che i principi in materia di privacy sanciti dalla Legge 171/2018. BCSM comunica di aver temporaneamente sospeso il processo di pubblicazione dell’Anagrafica Debitori.

di San Marino nel Doing Business: l’88esimo posto generale è sicuramente appesantito da quel 144esimo nella categoria singola. Questo sembra confermare una delle motivazioni che si possono ipotizzare in attesa di dati più specifici: il sistema ban-

cario fatica a concedere il credito necessario alle imprese per fare gli investimenti. Questo può essere determinato dalla mancanza sistemica di liquidità (con livelli però differenti da banca a banca), ma anche da tassi di interesse poco competitivi,

che restano tali nonostante l’intervento dello Stato con il credito agevolato. Oppure , non si può escludere, sono le stesse aziende a non avere i requisiti per ottenere credito, e questo in una situazione di crisi generalizzata, può essere un elemento

determinante. L’altro aspetto è invece rappresentato da quelle aziende che, comunque, fanno investimenti senza rivolgersi a finanziamenti esterni (come evidenzia l’analisi dell’Osservatorio ANIS, appunto): in questo caso le motivazioni possono essere legate al contesto appena descritto (non conviene chiedere finanziamenti a queste condizioni, ammesso che ci siano le risorse per concederli) oppure a strategie di bilancio, come può essere il virtuoso reinvestimento degli utili, o per dare stabilità economica all’azienda, aumentandone il capitale netto.


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G iustizia

FIXING - Anno XXVII - n.8 - Venerdì 1 Marzo 2019

Scontro in Aula: l’opposizione non ha voluto partecipare alle votazioni

Al Dirigente Tribunale i poteri del Magistrato CGG, giustizia: passata la modifica all’art. 8 della Legge 145/2003 Seduta densa, quella del CGG di febbraio: in Aula difatti sono state commentate le lettere, inviate alla Reggenza e ai consiglieri, del Prof. Giovanni Guzzetta e del Comandante della Polizia Civile Albina Vicini. Altra ‘lettera’ discussa nelle comunicazioni è quella inviata alla Reggenza da parte dei consiglieri di opposizione membri delle delegazioni parlamentari per San Marino di Osce e Pam, in cui hanno stigmatizzato la concomitanza delle convocazioni consiliari con importanti missioni nei rispettivi organismi internazionali. Aula che poi ha affrontato anche il tema “Giustizia”: a fine sessione è stato approvato il progetto di legge che attribuisce al Dirigente del Tribunale i poteri del Magistrato Dirigente. “Il Magistrato Dirigente del Tribunale è designato per la durata di anni cinque dal Consiglio Giudi-

S ociale

ziario in seduta plenaria tra i Commissari della Legge con almeno cinque anni di servizio e Giudici d’Appello confermati ne loro incarico, ovvero tra i Giudizi di Terza Istanza”. Il Dirigente, si legge nel pdl che modifica l’art. 8 della legge Qualificata 145/2003, “è componente di diritto del Consiglio Giudiziario, sia in seduta ordinaria che in seduta plenaria, ed è titolare di tutte le funzioni e di compiti che le leggi di ordinamento giudiziario e le altre leggi dello Stato assegnano al Magistrato Dirigente”. Gli atti, i documenti e le informazioni relativi all’attività giurisdizionale, conosciuti o acquisiti dal Dirigente nell’espletamento delle proprie attribuzioni, sono assoggettati ai medesimi obblighi di segreto previsti per i Magistrati nell’esercizio delle relative funzioni. Al Dirigente si ap-

plicano tutte le condizioni, facoltà, prerogative, guarentigie ed incompatibilità previste dalla legge per i Magistrati della Repubblica. Al Magistrato Dirigente sono attribuiti poteri organizzativi e di distribuzione del lavoro giudiziario secondo criteri predeterminati, nonché di sorveglianza, ferma restando l’autonomia decisionale di ciascun giudice, di coordinamento e direzione degli uffici giudiziari, ad eccezione delle funzioni meramente amministrative. Il Magistrato Dirigente provvede alla attribuzione del lavoro ai Commissari della Legge, agli Uditori Commissariali, tenendo conto della professionalità acquisita, dell’esperienza di servizio e dei titoli. Provvede inoltre alla determinazione dei criteri per la ripartizione del lavoro tra i Giudici d’Appello, d’intesa con essi. In caso non fos-

I “nasi rossi” di “Viviamo in positivo - VIP San Marino” il 4 maggio al Parco Ausa

“La medicina è uno scambio d’amore, non un business. L’antidoto a tutti i mali è l’umorismo” ha detto Hunter Doherty “Patch” Adams, medico, attivista e scrittore statunitense che moltissime persone hanno conosciuto grazie alla magistrale interpretazione di Robin Williams nel celebre film del 1998. I suoi “figli” sono sparsi nel mondo. Anche sul Monte Titano dove, dal 2010,

opera l’associazione di clownterapia “Viviamo in Positivo – VIP San Marino”. Persone che quando indossano la divisa e il naso rosso “abbandonano” i loro nomi e diventano “La timida”, “Plita”, “Pandilla”, “Believe”, “Mind”. Solitamente si incontrano lì dove sorridere e più difficile: ospedali, case di riposo, comunità, scuole. Per capire e vedere quello che fanno basterà recarsi al Parco Ausa della Repubblica

di San Marino il 4 maggio in occasione della “Giornata del Naso Rosso”, un evento in cui presenteranno le attività che svolgono. “Siamo missionari della gioia – raccontano – e ci poniamo come fine quello di dare a chi è malato la possibilità di evadere dalla realtà in cui si trova in quanto l’energia della risata è spesso più terapeutica di molto medicinali”. Alessandro Carli

se possibile raggiungere tale intesa, la ripartizione del lavoro sarà disposta dal Consiglio Giudiziario riunito in seduta ordinaria. Riferisce periodicamente al Consiglio Giudiziario circa il corretto espletamento del lavoro assegnato ai Magistrati, sia in termini qualitativi che quantitativi, ed eventualmente propone l’adozione degli opportuni provvedimenti. I Commissari della Legge e gli Uditori Commissariali sono tenuti ad adempiere puntualmente e tempestivamente ai doveri dell’ufficio e ad adeguarsi alle disposizioni impartite dal Magistrato Dirigente; ferme restando le incompatibilità previste dalla legge, eventuali altri incarichi possono essere assunti esclusivamente nel rispetto delle esigenze dell’ufficio e previa autorizzazione del Consiglio Giudiziario in seduta ordinaria.

C apodanno cinese Palace Hotel gremito per

l’arrivo dell’anno del maiale

Tavoli pieni, eleganza e sorrisi. Questa la cornice del Palace Hotel al “Capodanno cinese”, l’evento organizzato dall’Istituto Confucio e impreziosito da un ricco cartellone: dopo i saluti del Presidente dell’Associazione San Marino Cina, Gian Franco Terenzi, spazio alla “Danza del leone”, all’esibizione di Kung Fu,

alla “Danza del ventaglio” e alla “Danza delle lunghe maniche” di Zeng Yao Hui, alla voce del soprano You Hongfei e alla performance della cantante Carlotta. A mezzanotte il conto alla rovescia che ha scandito il passaggio dall’anno del cane a quello del maiale. Poi la pista si è riempita per ballare. AC


San Marino ai tempi di Garibaldi Alvaro Casali, nell’opera “Antologia di scritti”, racconta l’arrivo del Nizzardo sul Monte Titano ma anche il ruolo della “piazzetta”, luogo di ritrovo di “emigrati” anche illustri, come il colonnello romano Lopez Sicuramente è notissima l’attività politica e lavorativa di Alvaro Casali (1896 – 1978) medico, socialista, esule politico nel periodo fascista, consigliere e Capitano Reggente ma anche Segretario del Partito Socialista Sammarinese per dieci anni e fondatore del Partito Socialista Democratico Indipendente. Il suo nome inoltre, dal 2011, appare nella piazzetta antistante all’ex Garage Masi. Non tutti conoscono invece la sua fervida attività di scrittore e di storico della Repubblica di San Marino. Tra i volumi conservati nella Biblioteca di Stato ce n’è uno, “Antologia di scritti”, che racconta la figura di Giuseppe Garibaldi sul Titano. E che parte da una città romagnola che si trova a Nord. E che è scritta in prima persona da Alessandro Guiccioli di Ravenna, Patrizio della Repubblica di San Marino. Siamo alla metà del 1800 e quella che fu la Capitale dell’Impero Romano Bizantino (402-476 d. C.) era minacciata dal “Governo papale”, non particolarmente amato dai cittadini. Giuccioli, assieme ad altre persone, decise di ritirarsi a Monteleone. Il 4 luglio del 1849 venne a sapere che “Roma, dopo una strenue difesa, era caduta nelle mani dei francesi che vi avevano ristabilito il governo del Papa. Ormai tutto era finito”. Poco più di un mese più tardi, il 10 luglio, arriva al padre di Alessandro Guiccioli “un biglietto del Conte Locatelli Alberto, il quale lo avvertiva essere stato spiccato un mandato di arresto contro tutti i Membri della Costituente Romana e lo consigliava di

mettersi in salvo”. Il padre del Patrizio della Repubblica di San Marino seguì il consiglio del Locatelli e “travestito alla contadina, partì a cavallo insieme a una guida fedele e attraverso i monti, per viottoli impervi, raggiunse San Marino”. Alessandro Guiccioli, un giorno e mezzo dopo il genitore, fece altrettanto, seguito dalla madre. “Viaggiammo con buoi fino ai piedi del Monte (passarono, racconta Alessandro, per Cesena e Rimini, dove dormirono). Mio padre ci venne incontro a mezza strada che divide il Borgo che è ai piedi della

montagna, dalla città che sta sulla cima del Titano”. Alvaro Casali svela a questo punto che il padre “aveva preso in affitto una casa appartenente a uno dei maggiorenti, il Belluzzi”. La dimora “era situata sopra una piccola piazza scoscesa e di forma triangolare, che piuttosto poteva dirsi un crocicchio; a ciascuno dei tre lati corrispondeva una viuzza. Quella a destra di casa Belluzzi scendeva alla porta di S. Francesco verso il Borgo, quella a sinistra conduceva ad alcune casupole e a una chiesuola; quella di fronte saliva alla Pianella, piazzetta sulla quale si trova il Palazzo

del Governo”. Dalla casa, si legge, “si vedeva una parte del così detto Stradone, luogo di passeggio durante la buona stagione e, al bisogno, anche di gioco del pallone”. Qui l’autore si sofferma sulla società del periodo. “San Marino era allora pieno di emigrati rifugiatosi colà come augelli sbattuti dalla bufera; molti erano per noi antiche conoscenze: fra i romani un Lopez colonnello di artiglieria, persona molto educata, di bei modi e di sentimenti elevati. Un Conte Bandini, pure romano, e Luigi Ripa di Verucchio, amico di mio padre fin dalla giovinezza”. La piazzetta era un’agorà: un luogo “di ritrovo degli emigrati; quando il tempo era cattivo si rifugiavano nei caffè dove esisteva un biliardo, ma non già di un sistema di illuminazione permanente, per cui quando le giornate si accorciavano si spinse il lusso fino ad accendere un paio di candele di sego”. A questo punto compare Garibaldi, “Sdegnoso di arrendersi, prima che i Francesi entrassero a Roma, era uscito

dalla Città alla testa di circa quattromila uomini e si era gettato in Toscana, sperando di levare a rumore quelle popolazioni”. Garibaldi non vi riuscì e quindi nella notte tra il 30 e il 31 luglio “arrivò a San Marino con i suoi, ridotti ormai a poco più di duemila: tra questi erano i due Ciceruacchio padre e figlio, il frate Ugo Bassi”. Al mattino del 31 luglio del 1849 Alessandro Guiccioli fu svegliato dalla notizia dell’arrivo di Garibaldi. “Egli era a cavallo, insieme all’Anita e a parecchi altri, e indossava la camicia rossa, splendente come una falce sotto gli ardenti raggi del sole. Erano con lui le Autorità Sammarinesi che discutevano sul modo di uscire il meno male possibile da una situazione pericolosa che metteva a grande rischio la sicurezza della minuscola Repubblica”. Le Autorità del Titano “si fecero intermediarie fra Garibaldi e gli Austriaci che avevano circondato il territorio da ogni lato”. A San Marino, il 1 di agosto del 1849, “gli avanzi delle schiere garibaldine erano accampate un po’ dappertutto”. Vi erano tra di loro gente di origine e specie diverse, “perfino parecchi che avevano seguito Garibaldi fin da Montevideo”. Per procurarsi qualche soldi da mettersi in tasca, “vendevano cavalli e uniformi a vilissimo prezzo”. Un cavallo “due o tre scudi, due o tre paioli un mantello o un fucile”. L’autore poi torna alla famiglia Guiccioli, che si fermò sul Monte sino al 1850. “L’inverno fu freddissimo: nevi e ghiacci. Per non sdrucciolare noi mettiamo scafarotti di panno, e papà rampini ai piedi. Di notte occorre portare un lanternino perché non vi è illuminazione. Papà compra una casa a mezza via fra il Borgo e la Città, ma non ci si va ad abitare” perché sull’uomo pende un mandato d’arresto. Così a maggio del 1850 la famiglia Guiccoli lascia San Marino e “con una barca chioggiotta” arrivano a Venezia. Alessandro Carli

F ocus

Francobolli per il 200° anniversario

In occasione del 200° anniversario della nascita di Giuseppe Garibaldi (1807-2007) San Marino ha emesso una serie di francobolli. In quello da € 0,65 si vede in primo piano il ritratto di Garibaldi, in basso a destra Garibaldi e Anita a cavallo, in alto a sinistra la prima Torre di San Marino, a destra la bandiera della Repubblica. In basso a destra il valore del francobollo “0,65”, a sinistra le legende “G. Garibaldi”, “200° Anniversario della nascita”. Completano il francobollo la legenda “San Marino”, l’Istituto che ha curato la stampa, l’anno di emissione e il nome dell’autore del bozzetto “I.O. Fantini”. Il francobollo da € 1,40 illustra in una libera interpretazione dell’autore, lo sbarco dei Mille a Marsala e un momento della battaglia di Milazzo; sullo sfondo a sinistra il profilo di Garibaldi. In basso a destra il valore del francobollo “1,40”, in alto a sinistra le legende “G. Garibaldi”, “200° Anniversario della nascita”. Completano il francobollo la legenda “San Marino”, l’Istituto che ha curato la stampa, l’anno di emissione e il nome dell’autore del bozzetto. Il francobollo da € 2,00 illustra in una libera interpretazione dell’autore, la stretta di mano tra Garibaldi e il Re Vittorio Emanuele II, sullo sfondo il busto di Garibaldi e Garibaldi a cavallo. In basso a destra il valore del francobollo “2,00”, a sinistra le legende “G. Garibaldi”, “200° Anniversario della nascita”. Completano il francobollo la legenda, l’Istituto che ha curato la stampa, l’anno di emissione e il nome dell’autore.


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S peciale Cultura

FIXING - Anno XXVII - n.8 - Venerdì 1 Marzo 2019

Simoncini ricorda “il deprecabile screzio” del giorno dell’inaugurazione

Il “ro-Busto” profilo dell’eroe dei due mondi Opera in marmo dello scultore Stefano Galletti, fu realizzata nel 1882 Nel 1861 l’eroe dei due mondi ricevette dalla Repubblica di San Marino la cittadinanza ad honorem. Il “Busto di Giuseppe Garibaldi” (presente a San Marino nella piazza omonima) è il primo monumento in assoluto al mondo a lui dedicato ed è un’opera realizzata in marmo da Stefano Galletti nel 1882. Così Lorenzo Simoncini rievoca l’evento: “In Consiglio Principe e Sovrano nella sua tornata del 18 giugno 1882 commemorava solennemente il Generale G. Garibaldi morto il 2 giugno a Caprera. Dopo la commemorazione, il Reggente del tempo Marino Fattori, lesse una Mozione presentata dai Consiglieri Vincenzo Tonnini e Gemino

Gozi, facenti parte di una Commissione creata per le onoranze all’Eroe, mozione che chiedeva che il Governo contribuisse finanziariamente per erigere un’Erma al grande concittadino, da collocarsi nella città di S. Marino. Il Consiglio accogliendo benevolmente la proposta, decretava di assegnare al Comitato promotore, una somma di £. 1500, stabilendo inoltre di apporre una lapide all’interno di Palazzo Pubblico. Il Comitato per non perdere tempo dava allo scultore Galletti, l’incarico dell’esecuzione. Lo scoprimento e inaugurazione dell’opera avvenne il 31 luglio, anniversario glorioso dello Scampo di Garibaldi del 1849. Alla sugge-

stiva cerimonia presero parte oltre all’intera cittadinanza, diverse Associazioni Patriottiche e personalità politiche, Reduci Garibaldini sammarinesi ed italiani. S’innalzava a San Marino quel giorno il primo monumento a Garibaldi nel mondo! Purtroppo un deprecabile screzio venne a turbare la suggestiva cerimonia. Il Governo clericoconservatore all’ultimo momento decise di non consentire alla Reggenza di presenziare alla manifestazione, nella tema che questa assumesse un carattere di parte e questa inconcepibile decisione suscitò vivaci proteste e polemiche veementi. Un periodico indipendente sammarinese dell’epoca ‘Il Gio-

C onsorzio Terra di San Marino

vane Titano’, commentava la deprecata diserzione ufficiale in questi termini: ‘La Reggenza aveva dato a sperare che sarebbe intervenuta in persona all’inaugurazione del Monumento a Garibaldi, previo l’assenso del Consiglio Sovrano, inviando anche due suoi rappresentanti al Comitato Promotore per pregarlo di volere fare in modo che il giorno della cerimonia non intervenisse al corteo nessuna Società con la propria Bandiera, ma che tutti i cittadini dovessero accorrere sotto l’unica Bandiera del Governo, come tanti pulcini sotto le ali della chioccia e ciò si diceva, per evitare ogni possibile inconveniente. Una festa sorta per iniziativa pura-

mente popolare, avrebbe rivestito un carattere esclusivamente ufficioso e non era così che la cittadinanza intendeva onorare la memoria di Garibaldi’”. La prima serie filatelica dedicatagli da San Marino avvenne in occasione del 75° anniversario dello “scampo” (31 luglio 1924). “Emessa il 24 settembre, consta di 5 valori. Una grande donna armata di spada, protegge un guerriero inginocchiato. È chiara l’allegoria” ha scritto Domenico Gasperoni. Stefano Galletti Nato a Cento, in provincia di Ferrara, nel 1832, Stefano Galletti, dopo un primo apprendistato nel suo paese na-

Il noccioleto di Jandomenico Guidi: da un anno a San Marino la “Tonda Gentile delle Langhe”, una pianta “rustica” che dona frutti prelibati

“…sole e ombre di punto / in nonpunto, fruscio, dissoluzione / di meridiane stelle! / di miriadi, a mazzi, di nocciole! / carole, già-nocciole / già invasione e abbondanze / e tutte, tutte a San Rocco / benedizioni”. Con ogni probabilità il poeta Andrea Zanzotto – sua questa lirica (“Da Meteo”) - non si è mai recato a San Marino, ma con la stessa probabilità ha avuto modo di “ammirare”, almeno mentalmente, il Titano: fu difatti uno dei collaboratori di Federico Fellini per il film “Casanova”. La certezza è che questo frammento poetico ha trovato radici fertili in Repubblica un anno fa e che oggi, mentre l’inverno si sta allontanando, sta mostrando al cielo i suoi primi germogli. Jandomenico Guidi, socio della Cooperativa Ammasso Prodotti Agricoli - C.A.P.A. ci porta nel punto esatto in cui quello che lui stesso definisce “un tentativo” sta nascendo, un campo nella zona di Faetano. Ci fa strada e mentre cammina inizia a raccontare. “Nel 2017 i tecnici dell’UGRAA

assieme al Presidente del Consorzio Terra di San Marino hanno presentato e proposto ai soci la conversione al biologico. Le declinazioni sono molte: ulivi, vigne, eccetera. Poi è ‘uscito’ il noccioleto…”. Jandomenico si ferma un attimo e sorride. “Fin da piccolo sono ghiotto delle creme spalmabili…”. Normale pensare alla Nutella. Un pensiero che in realtà

è più di un pensiero, anche perché il socio delle C.A.P.A. ha scelto di piantare una varietà di nocciola piuttosto riconoscibile: la “Tonda Gentile delle Langhe”. “Poco prima della nevicata dello scorso anno, quindi tra le fine di febbraio e i primi di marzo, ho acquistato 650 piantine di ‘TGL’. Appena il tempo si è stabilizzato le ho messe nel terreno che, per ‘struttura’, è simile a

quello del Piemonte. Le piantine hanno attecchito – aggiunge mentre accarezza un germoglio –. Parliamo di una pianta ‘rustica’, forte, che non richiede particolari attenzioni. A distanza di 12 mesi dall’incontro con la terra sammarinese ho sparso un po’ di letame. Le radici, inizialmente, devono cercare nutrimento quindi non va messo all’impianto ma l’inverno successivo.

Solo in una seconda fase si può ‘agevolare’ il loro lavoro”. Le piantine sono ancora piccole e Jandomenico si accuccia. “Per raccogliere le nocciole ci vogliono sei anni. Mi avevano consigliato di iniziare con 10 piantine ma all’epoca avevo 58 anni – spiega sorridendo -. In questo mestiere ci vuole anche un po’ di coraggio e tanta passione… così mi sono ‘lanciato’ e ne ho piantate 650”. Jandomenico anticipa la nostra curiosità: “La ‘TGL’ è una tipologia di nocciola abbastanza grande di buona resa quando è sgusciata, più o meno tra il 45% e il 50%. La pianta non è un buon impollinatore e quindi ha bisogno di essere consociata con una varietà impollinatrice. Il sapore e l’aroma di questa nocciola sono finissimi e rendono questa varietà molto ricercata per l’industria dolciaria”. I suoi occhi intanto si perdono nel verde della Repubblica. Poi si fermano all’altezza dei suoi ulivi, circa 800. Lo sguardo è un invito. “Poto poco in primavera

tale, si trasferì nel 1847 a Bologna, per proseguire gli studi artistici, grazie ad una sovvenzione dell’amministrazione comunale. Successivamente dal 1853 poté studiare all’Accademia di San Luca a Roma ove perfezionò la sua tecnica sotto la guida dello scultore Pietro Tenerani, uno dei firmatari del manifesto del purismo italiano. Tra le sue opere più note la statua bronzea di San Lorenzo del 1865, posta sulla sommità di una colonna di granito nel piazzale antistante la facciata della Basilica romana, quella dedicata a Girolamo Savonarola a Ferrara del 1875, la statua della Libertà nella omonima piazza di San Marino. AC

Rubrica periodica a cura del Consorzio Terra di San Marino tel.(00378)0549-902617 Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm

e quando lo faccio è già estate, a luglio, quando ci sono le olive. In primavera, tra aprile e maggio, sistemo le cime. I ‘monocono’ ne ‘chiedono’ una sola e ben evidente. Poi ovviamente controllo che tutto sia in ordine: se un ramo è fuori asse, lo taglio. Meno tocco e più sono contento. In luglio regolo la quantità di olive presenti: se sono giuste poto normalmente, se sono troppe taglio molto, anche con la motosega. Se sono poche le lascio stare”. E i risultati gli danno ragione: questa sua “filosofia” gli ha permesso di ottenere produzioni costanti nel tempo.


S peciale Cultura

FIXING - Anno XXVII - n.8 - Venerdì 1 Marzo 2019

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Ha affascinato anche Indro Montanelli che nel 1966 le dedicò un libro

Anita, ovvero l’eroismo che nasce dall’amore La moglie di Garibaldi, “la follia che rende possibile l’inammissibile”

L a poesia

di Simona Bisacchi Pironi

Anita Garibaldi. Storia e leggenda si intrecciano intorno a questo nome, senza farci capire dove la verità storica ceda il passo al mito. Secondo Indro Montanelli che a Garibaldi dedicò un libro, nel 1966 - non fu una vera guerriera ma semplicemente una donna talmente innamorata del marito da abbracciarne gli ideali e per questi combattere. Al suo fianco. Spaventata non dalle granate ma dalla possibilità di perdere il suo Giuseppe. In “Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi” (Einaudi, 2017), la storica Silvia Cavicchioli ha cercato la sua vita, il suo pensiero, al di là del romanzo e dell’epica, sfatando alcune dicerie come la vicenda che la voleva in fuga su un cavallo con un bambino in braccio. Eppure, per quanto il suo nome sia indissolubilmente legato a quello del marito, Anita ha conquistato una sua unicità, un suo ruolo - esclusivo e prezioso - nell’immaginario collettivo. Non è semplicemente la moglie di Giuseppe Garibaldi. È il coraggio, la determinazione, e quella follia che rende possibile l’inammissibile, in un’epoca in cui l’audacia era lecita solo agli uomini. Anita è il simbolo di un eroismo che nasce non dal desiderio di gloria o immortalità, ma dall’amore. Per il marito e

“La sedia di zia Lia”, un grande “dono” di Anna Refolo Burgagni ai lettori di Fixing La forza della poesia risiede nel suo essere universale anche quando parla del particolare che porta alla luce ritratti candidi. I nostri lettori, ne siamo certi, sapranno riconoscere qualche persona cara nella lirica firmata dalla poetessa Anna Refolo Burgagni e intitolata “La sedia di zia Lia”.

per la libertà. La sua forza, la sua risolutezza hanno trovato in Giuseppe un complice, un alleato. Il loro incontro è stato un fiammifero che ha messo in luce le doti fuori dall’ordinario di questa donna. Doti che lei già possedeva e che sono rimaste impresse negli annali della storia, nonostante lei fosse analfabeta e di tutto quello che ha vissuto e pensato non abbia potuto lasciare una sola parola scritta. Anita ha preso in mano le carte che aveva a disposizione, sapendo che non poteva cambiarle, ma poteva deci-

La TOP FIVE di Fixing

1

2

Fedeltà (Marco Missiroli) Einaudi € 19 Conversazione su Tiresia (A. Camilleri)

Sellerio € 8

3

In tutto c’è stata bellezza (M. Vilas) Guanda € 19

4

La versione di Fenoglio (G. Carofiglio) Einaudi € 16,50

5

Il sospettato (G. Simenon) Adelphi € 18

dere come giocarsele. E quel destino, che per tanti è una gabbia in cui tentare di sopravvivere, per lei è stata la possibilità di entrare nella storia e addirittura di valicarla, diventando qualcosa di più di un’eroina. Entrando nella leggenda. Perché non importa che non sia scappata spavaldamente da una finestra, ma solo da una parte secondaria. E non importa nemmeno che non abbia galoppato con suo figlio neonato stretto addosso, sfuggendo ai nemici, in cerca del marito. Non è importante che sia accaduto veramente, perché sarebbe stata capace di farlo e questo è sufficiente per ammirarla. E per ispirarsi a lei. Perché a tutti è capitato di essere sotto assedio, di dover decidere il proprio destino senza poter consultare nessuno. Ed è capitato di forzare mille finestre, pur di mettersi in salvo da situazioni rischiose. E di scappare con stretto al petto ciò che di più prezioso si possiede - che sia un bambino, una lettera o solo ciò che rimane di noi stessi - e correre verso l’unica salvezza conosciuta, che sia un amico, una casa, o un amore di nome Garibaldi.

È sempre lì, dietro quel tavolino giorno dopo giorno. / Lavorando, sempre a scrivere seguendo bene il suo esercizio di commerciante. / Piacevolmente è contenta, se qualcuno dei suoi clienti si ferma un po’

a chiacchierare. / È un po’ curiosetta, vuole sapere le notizie della giornata dei suoi coetanei. / Di quello che succede attorno, non ritenendo nulla di male. / Quasi le dispiace quando da tempo non vede qualche persona che le è simpatica. È scontenta, quando sa qualche notizia negativa, del suo prossimo! / Direi, è una persona molto intelligente! / Ogni sera quando la giornata è ormai inoltrata, aspetta con serenità i suoi figlioli al saluto della buona notte con affetto!!! / E zia Lia svolge così tutti i suoi giorni. / Purtroppo le

sue gambe non reggono molto bene, pazientando la sua infermità come se niente fosse!!! / Nonostante i suoi anni avanzati. / Il suo volto, la sua espressione è rimasta ancora giovane e semplice! / Il colore della sua pelle bianco roseo, gli occhi azzurri aguzzi! / Sembra voglia dire, che nella vita si va avanti rispettando il proprio destino!!! / È rimasta anche vedova da tempo purtroppo. / Forse la sedia di zia Lia potrà confermare, potrà dire qualcosa, se potesse parlare… / che il suo Paradiso, volendo Iddio è già meritato!!!”.


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Fixing nr. 8: 1 marzo 2019  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

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