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Anno XXVII - n.7 - 1,50 euro

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 22 Febbraio 2019

E ditoriale Edilizia: servono norme B anche Semplificare BSI risponde la vita alle imprese

Piccoli, ma veloci, snelli e appetibili. San Marino, è noto, non possiede risorse naturali e quindi deve inevitabilmente attivare una serie di leve, da affiancare al fisco leggero, affinché il suo sistema economico sia davvero attrattivo. Uno di questi asset è sicuramente la snellezza burocratica, migliorabile sia attraverso un processo di revisione e razionalizzazione che porti alla redazione di regole certe e chiare, sia rivedendo e semplificando i passaggi procedurali. L’imperativo è guardare alle best practice e recuperare posizioni nel “Doing business”, la classifica della Banca Mondiale che misura, attraverso undici indicatori, i pregi e i difetti dei diversi “ambienti di business” di 190 Paesi. È un biglietto da visita che viene letto da tutto il mondo quando si tratta di fare investimenti, ma nell’ultimo rilevamento la Repubblica occupava l’88 esimo posto, dietro a Paesi come Malta, Grecia e Cipro: ciò significa che c’è molta strada da fare. Siamo addirittura dietro l’Italia, che certamente non brilla per efficienza. Solo per citare un esempio, alla voce “Starting Business” - che misura tempi, costi e procedure per la costituzione di una società e l’avvio di attività - il tempo medio stimato per San Marino è di 12,5 giorni, contro i 6,5 giorni dell’Italia… siamo il doppio più lenti, in pratica. L’obiettivo cui tendere in tempi celeri è che l’operatore economico deve poter avere risposte certe in tempi definiti: non è accettabile che ancora oggi, davanti a incertezze interpretative, i riscontri tardino ad arrivare. Un passaggio fondamentale è che l’operatore economico abbia un unico (...) Segue a pag. 2

opere e investimenti

con i numeri alle calunnie

Annunciata per marzo la presentazione del nuovo PRG, intanto ANIS chiede che si apra un tavolo strategico per il rilancio di questo settore a pag.3

T urismo

Un Piano da 4,7 mln in tre anni

a pag.4

A NIS

Dal PRG alle opere pubbliche, il mondo dell’edilizia è da tempo in attesa di nuove normative e nuovi interventi volti a ridare slancio al settore che, più di tutti, può generare indotto sul territorio e quindi trainare anche l’economia in generale. Basta guardare i numeri, per capire quanto stia costando questo stallo, che ormai è chiaro, non è solo legato alle dinamiche del mercato, ma anzi, in un mercato chiuso come quello sammarinese, ne è addirittura appesantito. La perdita di posti di lavoro è drammatica: praticamente dimezzato il numero degli occupati negli ultimi dieci anni. La crisi economica ha influito certamente, ma non è l’unica motivazione. Anche per questo gli operatori si aspettano interventi mirati per rilanciare la propria attività. Bartolucci alle pagg. 6-7

Confronto su disabili e “occasionali”

a pag.5

spazio riservato all’indirizzo


V iabilità

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FIXING - Anno XXVII - n.7 - Venerdì 22 Febbraio 2019

Il Comune di Rimini vuole le telecamere al semaforo di via della Gazzella

Autovelox e “vista red” Superstrada e non solo Sicurezza: una decina le postazione fisse arriveranno in territorio Più sicurezza, ma anche più multe. Quando si parla di viabilità e incidenti, è abbastanza facile passare dalla prevenzione alla repressione, ma è anche vero che la Superstrada (che poi dentro San Marino non è una “super” ma una strada normale, solo che ha due corsie) è la strada più pericolosa tra tutte quelle dell’antica Repubblica, con il più alto numero di incidenti per chilometro. E così anche il tratto italiano, su cui si sta cercando di intervenire da tempo, per togliere i semafori e realizzare delle grandi rotatorie per far defluire meglio il traffico. In arrivano i nuovi autovelox a San Marino Come più volte annunciato, la Segreteria di Stato al Territorio ha deciso da tempo di installare nuove postazioni fisse per gli autovelox sulle strade della Repubblica. Il tema, del resto, è stato sollevato anche da diverse Giunte di Castello, per cui si è iniziata la procedura per arrivare alla realizzazione del progetto. Ma ci sono state alcune difficoltà, come ha spiegato lo stesso Segretario di Stato Au-

E ditoriale

gusto Michelotti nelle scorse settimane, ricordando i problemi sulla gara d’appalto, che avevano dilatato i tempi. Ma ora “siamo sul filo di lana”, ha annunciato Michelotti, “proviamo a metterli entro marzo”. Secondo quanto valutato dalla Commissione sicurezza stradale, si tratterebbe di 10 postazioni fisse, in diverse zone già individuate a a Borgo Maggiore, Cailungo, Fiorentino, San Giovanni e Faetano, in strada del Marano. Il costo è di 180.000 euro.: 10.000 per ciascun alloggiamento, mentre 80.000 euro sono stati impiegati per ac-

quistare i due rilevatori di velocità, che verranno spostati ciclicamente da un alloggiamento all’altro. L’automobilista non saprà quindi quali, dei dieci autovelox, faranno effettivamente scattare la multa in caso vengano superati i limiti di velocità e questo dovrebbe bastare a farlo rallentare comunque. Un deterrente, dunque, e non solo un modo per “incassare” le multe. Rimini installerà il “vista red” al semaforo E’ uno dei semafori più “stracciati” della superstra-

L’imperativo è guardare alle best practice e recuperare posizioni nel “Doing business” Segue dalla prima

(...) referente nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, il quale si prende in carico la responsabilità dell’istanza e si interfaccia direttamente con i diversi uffici per il completamento della pratica. Per questo è necessario implementare e sfruttare al meglio l’informatizzazione, anche per la condivisione delle banche dati. Vanno poi predisposti i Testi Unici (in italiano ma anche in inglese, visto che il Monte Titano ha una vocazione internazionale), perché un operatore economico deve poter consultare le tutte le normative in

maniera “compatta”, senza bisogno di doversi districare in una normativa stratificata tra leggi, decreti, regolamenti e integrazioni. Oltre agli aspetti burocratici, San Marino ha bisogno di avere strumenti più flessibili in tanti ambiti, a partire ad esempio dal mercato del lavoro (pensiamo alla velo-

cizzazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro o al lavoro occasionale, solo per portare alcuni esempi), perché è essenziale agevolare l’operatività alle imprese presenti sul territorio o che vorrebbero insediarvisi. Quello della semplificazione burocratica deve essere un “cantiere aperto” quindi: un luogo in cui il confronto costante tra le parti sia davvero un valore aggiunto per trovare le migliori soluzioni che rendano il sistema paese più efficiente e moderno, pronto per un suo rilancio nella competizione mondiale. Alessandro Carli

da consolare, teatro di diversi incidenti gravi e comunque tra gli incroci più pericolosi della zona. Ne sono consapevoli anche in Comune a Rimini, dove stanno accelerando le procedure per l’installazione di impianto di rilevazione delle violazioni semaforiche, da posizionarsi sulla statale San Marino all’incrocio con Via Della Gazzella. E’ già in pubblica-

I mprese

zione sull’Albo pretorio la determina del dirigente dei Lavori pubblici che, raccogliendo il nulla osta di Anas delle scorse settimane, ha formalizzato contrattualmente il rapporto di concessione con Anas spa, per competenza titolare della consolare. Si amplia così la rete di controlli degli impianti semaforici cittadini già operanti in diversi incroci della città. Terminato il periodo di prova infatti, sarà possibile far entrare pienamente in attività le telecamere anche di questo sistema di rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche in uno dei luoghi più pericolosi della viabilità cittadina Purtroppo quella del mancato rispetto della segnaletica semaforica resta una delle violazione al codice della strada più frequenti e pericolose. Lo confermano i numeri registrati dalle telecamere, installati su alcuni impianti

semaforici cittadini, che danno infatti il fenomeno in crescita. 4.729 sono state le infrazioni rilevate dai vista red nel 2018 contro le 2.149 del 2017 e le 1883 del 2016. Un comportamento quello dell’eccesso di velocità e del non rispetto delle indicazioni dei semafori che resta di gran lunga la causa del verificarsi di incidenti spesso assai gravi oltre che per le cose per le persone. L’attraversamento con il rosso, infatti, costituisce una delle più gravi infrazioni previste dal codice della strada che colpisce pesantemente non solo con una sanzione amministrativa di 163 euro ma anche con la decurtazione di 6 punti sulla patente destinati a diventare 12 qualora i conducenti abbiano conseguito la patente di guida da meno di tre anni. Soprattutto è una violazione del codice che più di ogni altra provoca danni alle persone, oltre alle cose. Daniele Bartolucci

Gli interventi del Fondo Servizi Sociali per le spese sostenute lo scorso anno Entro il 28 febbraio 2019 le aziende possono presentare al Fondo Servizi Sociali la richiesta di rimborso per i costi sostenuti nel 2018, come previsto dal Contratto di Lavoro del Settore Industria ANIS-CSU. I costi oggetto di rimborso sono seguenti: corsi di formazione destinati alla crescita professionale di una parte o di tutti i dipendenti; gli adempimenti formativi ed informativi in materia di “igiene e sicurezza” previsti dalla Legge 31/98 (ad esempio i corsi pronto soccorso, corsi antincendio, eccetera); gli adempimenti dei vari obblighi derivanti dalla normativa 31/98 e dai successivi decreti attuativi (es. fatture per visite mediche, Responsabile RSPP..), escluso l’acquisto di materiale e attrezzature (quin-

di non rientrano le scarpe antinfortunistica, materiale della cassetta di pronto soccorso, manutenzione estintori, eccetera); il conseguimento delle certificazioni qualità e/o ambiente secondo i criteri “ISO” e le normative europee; il mantenimento annuale delle certificazioni qualità e ambiente; l’adozione del modello organizzativo di cui alla Legge 29 luglio 2013 n. 99 (“Responsabilità della persona giuridica”); le spese sostenute per modificare la postazione di lavoro o alcuni servizi per l’inserimento lavorativo degli invalidi e dei portatori di deficit ad integrazione della Legge numero 71 del 29 maggio 1991. Per poter accedere ai contributi erogabili dal Fondo Servizi Sociali per gli

interventi effettuati nel 2018 è necessario presentare dettagliata domanda - esclusivamente via mail - all’indirizzo stgiacobbi@ omniway.sm Nella domanda è necessario allegare i giustificativi di spesa e indicare anche il codice IBAN. Per le aziende che si sono avvalse dei servizi di consulenza ed assistenza in materia di formazione, certificazione, igiene e sicurezza forniti dall’ANIS, attraverso Assoservizi, le pratiche per le relative richieste di rimborso saranno curate direttamente da quest’ultima. Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Servizi Sociali, una volta esaminate le richieste, ne deliberà l’accoglimento e stabilirà l’entità del finanziamento.


B anche

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di Daniele Bartolucci

Una raccolta diretta che cresce di anno in anno, come i clienti (già oltre i 6mila) e il prodotto bancario lordo, con un profitto importante per i soci. BSI risponde così, con la forza dei numeri e la solidità di un bilancio sano e in attivo, alle “voci infondate che altro non sono che calunnie”, attacca Simona Michelotti, la prima a prendere la parola dopo il Presidente Giuseppe Dini nella conferenza stampa di martedì 19 febbraio. Al suo fianco tutti gli altri Consiglieri, Emanuel Colombini, Paolo Mularoni e Ferdinando Novara, ma in sala - nella sede centrale di Rovereta -, ci sono anche tutti gli altri soci, i manager e molti dipendenti (non tutti, è giorno di lavoro e i colleghi sono in ufficio o agli sportelli, ovviamente). “La coesione”, spiega infatti il Presidente Dini, “è da sempre un nostro punto di forza. Come lo sono gli imprenditori, tra i più importanti di San Marino, che hanno creduto in questa banca fin dalla sua istituzione nel 2005, e che hanno sempre agito in trasparenza, i loro nomi sono noti a tutti, senza mai venire meno alle loro responsabilità, come stanno facendo oggi, mettendoci la faccia in prima persona”. Mai, in effetti, si era vista la partecipazione così forte e convinta dei soci di BSI ad una conferenza stampa, ma il momento è particolare e gli attacchi subiti non potevano passare in silenzio. “Solo calunnie, un atto di vigliaccheria” “La macchina del fango”, ha spiegato Simona Michelotti, “è scoppiata nei giorni scorsi con una notizia infondata riportata da un sito italiano (Romagna Uno di Nicola Celli, figlio di Gianni Celli, ex editore della fallita Voce di Romagna, ndr), è poi continuata con un secondo articolo ancora peggiore, sempre dello stesso sito, in cui non solo si parlava di una perdita di 30 milioni di euro, ma anche dell’azzeramento del patrimonio sociale e delle dimissioni dei maggiori azio-

Il Direttore Monti: “Pronti anche a Basilea 3”. Michelotti: “Solo calunnie, è concorrenza sleale”

BSI, la solidità dei numeri batte la “macchina del fango” CdA, management e soci rispondono compatti con i dati, positivi, alle voci infondate

nisti. E’ vero che non hanno fatto il nome di BSI, ma è abbastanza chiaro che si trattasse della nostra banca: un’accusa circostanziata che ha i caratteri della concorrenza sleale e che ha danneggia-

Dini: “L’unica perdita, che resta incolmabile, è la scomparsa di Enzo Mularoni” to l’intero sistema”. E non solo oggi: “Le chiacchiere e i rumors vanno avanti da tempo, almeno da agosto scorso, quando, coincidenza vuole, in BSI c’erano gli ispettori di Banca Centrale. La stessa Banca Centrale che abbiamo subito coinvolto per smentire queste calunnie: la Presidente Tomasetti non ha ovviamente parlato di BSI, ma comunque ha detto che se ci fossero stati dei problemi, sarebbe già intervenuta. Anche

per questo siamo qui, non possiamo difenderci da queste operazioni, ma solo continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto, rispettando i nostri valori e la nostra etica”. “Questa banca”, le ha fatto eco Emanuel Colombini, “è nata ed è portata avanti con gli stessi principi con cui gestiamo le nostre imprese, partendo dai manager e dai valori fondanti. Per questo, essere colpiti in questi aspetti fa più male”. Dello stesso avviso anche Paolo Mularoni: “Sono dicerie, cose assolutamente infondate. Crediamo sia quindi importante tornare a parlare dei dati, che sono positivi, per non dar seguito a quelle azioni”. Bilancio sano, numeri tutti in crescita E di dati si è parlato, mettendo in luce non solo un bilancio in regola, ma anche le capacità del management nel produrre risultati perfino migliori di quanto preventivato, come dimostrano i piani industriali illustrati dal Presidente Dini: “Il piano

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2012-2018 aveva degli obiettivi ambiziosi, ma già nel 2015 li abbiamo raggiunti. Così abbiamo ideato un piano 2016-2018, i cui obiettivi sono stati raggiunti con un anno di anticipo. I risultati economici sono tutti positivi, ed è con questi che rispondiamo al fango che è arrivato anche su BSI. L’unica perdita, se vo-

gliamo chiamarla tale, ma comunque incolmabile, è la scomparsa di Enzo Donald Mularoni”. Di numeri positivi ha parlato anche il Direttore Generale Gabriele Monti, rendicontando gli ultimi bilanci e annunciando il nuovo piano industriale 2019-2020, “che ha già ricevuto i complimenti del FMI, a cui l’abbiamo presentato. Ma anche di Banca Centrale, che ci ha elogiato anche per quanto riguarda l’AQR. Perché la nostra stabilità è reale, tanto che la nostra patrimonializzazione ci permetterebbe di gestire anche Basilea 3, come abbiamo testato con un consulente esterno nel 2017. Abbiamo un coefficiente di solvibilità stabilmente oltre l’11% di legge e nei prossimi anni contiamo di portarlo vicino al 20%. Assumiamo personale - tutti giovanissimi, vorrei sottolineare, al primo impiego nel

settore per poterli formare e investire su di loro -, tanto che dai 20 del 2011 siamo arrivati a 51 e contiamo di poter crescere ancora. In questi anni abbiamo erogato credito a famiglie e imprese per oltre 120 milioni di euro e con il nuovo piano industriale contiamo di portare il prodotto bancario lordo a quasi un miliardo”. Anche per questo Monti non ha timore a calcolare i danni delle notizie infondate di questi giorni: “La macchina del fango ha in effetti prodotto un’uscita di capitali, ma è minimale rispetto ai nostri volumi, direi tra i 4 e i 5 milioni di euro. Ma nello stesso periodo, a riprova della fiducia che il mercato ripone in noi, abbiamo anche aperto oltre 50 nuovi conti correnti. Ad oggi abbiamo oltre 6.000 clienti e sono in costante crescita. La migliore risposta che possiamo dare è questa”.


T urismo

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Tre le linee di intervento, per la sua attuazione serve una sinergia tra pubblico e privato

San Marino ha un Piano per rilanciare il turismo Orizzonte sul medio-corto periodo (2019-2021), previsto un budget di 4,7 milioni Il peso economico che ha il comparto turistico per un Paese che punta (anche) se questo settore per crescere è piuttosto noto. Bankitalia, a fine 2018, ha presentato i risultati di un progetto di ricerca firmato da Andrea Petrella. In estrema sintesi, alle attività turistiche sono direttamente riconducibili oltre il 5% del PIL e oltre il 6% degli occupati del Paese. San Marino, che negli ultimi 10 anni ha dovuto rivedere alcuni dei suoi “pilastri” economici storici, ha puntato su un “Piano Strategico”, un documento firmato da JFC e che traccia il percorso da effettuare affinché la Repubblica riesca a rimodulare la propria offerta turistica e territoriale, perfezionare i servizi già presenti e innestare nuovi prodotti turistici, ottimizzando le risorse a disposizione e innalzando il proprio appeal internazionale. Anche perché i numeri non sono esattamente confortanti: dal 2014 al 2018 l’unico anno che ha superato i 2 milioni di visitatori è stato il 2014. Le linee di intervento L’impostazione complessiva del Piano di Promozione Triennale si sviluppa grazie ad una serie di attività che possono essere identificate all’interno di tre diversi ambiti di azione: Il primo è quello che identifica le azioni di tipo promo-commerciale: o criterio valutativo: azioni realizzate con la presenza e/o partecipazione degli operatori privati. Il secondo è relativo alle attività di incentivazione e co-marketing: o criterio valutativo: azioni a sup-

Budget turismo

Flussi (storico)

ANNO

IMPORTO *

ANNO

TOTALE

2019

€ 1.476.332

2014

2.003.739

2020

€ 1.580.000

2015

1.888.032

2021

€ 1.680.000

2016

1.940.178

Totale

€ 4.736.332

2017

1.936.881

2018

1.874.115

Totale

9.642.945

* Comprende le 3 linee di intervento, gli incentivi per l’animazione e intrattenimento e il Turism Data Intelligence Fonte: Segreteria Turismo

porto dello sviluppo turistico Il terzo comprende le altre azioni di marketing e comunicazione: o criterio valutativo: azioni di valorizzazione generale del territorio sammarinese. Investimento da 5 mln Un investimento importante, quello contenuto nel Piano triennale: circa 5 milioni di euro in tutto. Il documento, che racchiude il triennio 2019-2021, individua una serie di elementi “essenziali per il futuro turistico di San Marino”: la realizzazione del Museo Nazionale, che manifesta l’identità della Repubblica; la gestione diretta dei parcheggi di superficie, che vedrà nell’anno 2019 anche l’emissione di un bando per il rinnovamento tecnologico del sistema di gestione; il parcheggio multipiano al posto dell’attuale P2, anche con la creazione di nuove grandi sale congressi; la realizzazione di un centro benessere al posto dell’attuale P7, con piani di parcheggio sotterraneo; la

Elab. grafica: San Marino Fixing Fonte: Segreteria Turismo

trasformazione dell’attuale P6 in un’area multifunzionale, dedicata alla realizzazione di eventi; l’installazione – in area da definire – di una serra in vetro ed acciaio per sviluppare il segmento dei matrimoni; l’avviamento di un servizio di risalita pubblica, innovativa e veloce che permetta di favorire l’arrivo in Repubblica; il sostegno di nuove strutture ricettive di alta qualità, per ampliare il panorama delle offerte alberghiere. Per l’attuazione del Programma di Promozione Triennale occorre “rafforzare il new deal della relazione pubblico-privato – a favore dell’economia turistica della Repubblica – implementando continuamente dialogo e collaborazione” per “raggiungere la piena consapevolezza – da parte di tutti, soggetti pubblici e privati direttamente e indirettamente coinvolti nell’affaire turismo – del settore turistico come imprescindibile volano economico”. Il Progetto punta a incremen-

tare i flussi turistici incoming in Repubblica e a innalzare la qualità dei flussi escursionistici. Per raggiungere gli obiettivi dovrà essere ottimizzata la fase di gestione delle risorse economiche disponibili per il settore, ma anche professionalizzare e implementare le risorse umane dell’Ufficio del Turismo. “Il settore turistico, unitamente a tutto ciò che è in grado di attivare in maniera diretta e indiretta, rappresenta quanto di più sostenibile e non de-localizzabile possa esistere. Si tratta di un settore che, se correttamente gestito in tutte le sue molteplici variabili, permetterà di garantire prosperità e benessere economico e sociale alle prossime generazioni” ha commentato il Segretario di Stato Augusto Michelotti. I cantieri che devono essere aperti sono molteplici: per agevolare l’arrivo dei turisti occorre lavorare sulle infrastrutture – oggi non al passo con i tempi, come ad esempio

B ox

la “Superstrada” da Dogana a Città (per quel che concerne la tratta Rimini – San Marino a fine gennaio c’è stato un incontro tra la Direzione Generale Strade e Autostrade del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Segretario di Stato Territorio, la Regione Emilia Romagna e Anas per il miglioramento del livello di servizio e delle condizioni di sicurezza) – e sull’aeroporto “Fellini”, l’hub che permette l’arrivo degli stranieri. Lo scalo riminese lo scorso anno ha totalizzato un traffico di 304.274 passeggeri di aviazione commerciale (2.040 movimenti) e 3.243 passeggeri di aviazione generale (3.184 movimenti). Rispetto al traffico del 2017, si è registrato un incremento di circa l’1% dei passeggeri. Nello stesso arco temporale (2017-2018) il Titano ha perso 62 mila visitatori. Come convincerli a visitare la Repubblica? Alzando la qualità dell’offerta. Alessandro Carli

F ocus

Accordo tra Titano e Italia

Il Direttore dell’Ufficio del Turismo Nicoletta Corbelli e il Direttore di Apt Servizi Emilia Romagna Emanuele Burioni hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa per la promozione turistica della Repubblica di San Marino e della Regione Emilia Romagna, che ha lo scopo di rafforzare le sinergie fra le politiche di marketing turistico attuate dalle due destinazioni. Si è svolto il primo incontro operativo con l’obiettivo di avviare progetti congiunti nell’ambito del marketing e della promozione, con l’individuazione di target di comune interesse, nello sviluppo di prodotti turistici (fra cui MICE, outdoor e bike experience, grandi eventi sportivi, cammini dello spirito e vie di pellegrinaggio), come anche nel settore della digital communication. La collaborazione si concretizzerà inoltre in attività promozionali sinergiche in occasione di grandi eventi internazionali, nella partecipazione congiunta a fiere e workshop, nonché nello sviluppo di attività di co-marketing con tour e coach operator.

Anno da record per l’Emilia-Romagna: nel 2018 quasi 60 milioni di presenze Con quasi 60 milioni di presenze, l’Emilia-Romagna centra un altro anno d’oro per il turismo regionale, consolidando la tendenza che la vede come regione che piace sempre di più, in Italia e all’estero. Anche il 2018, infatti, ha visto aumenti nelle presenze e negli arrivi in tutti i settori, dalla Riviera all’Appennino, dalle Città d’arte alle terme, fino alle altre mete al di fuori degli itinerari tradizionali: 59,6 milioni le presenze turistiche, +4,7% rispetto ai circa 57 milioni registrati del 2017, di per sé già un anno record. Crescita percentuale ancora maggiore per gli arrivi, che in totale sono stati 13,7 milioni, +7% rispetto ai 12,8 milioni del 2017. Per quanto riguarda il dettaglio delle provenienze, il

livello di internazionalizzazione vede un turista su quattro scegliere l’EmiliaRomagna dall’estero, con il 24,8% delle presenze e il 26,3% degli arrivi. Il saldo positivo è comunque generale, dato dalla crescita sia degli italiani (+4,2% di presenze, +6,8% di arrivi) che degli stranieri (+6,3% di presenze, +7,8% di arrivi). E se la Riviera si conferma grande protagonista con i

suoi 43 milioni di presenze e 7 di arrivi, rispettivamente +2,2% e +2,9%, la crescita riguarda tutti i comparti, coprendo l’intero territorio regionale: prosegue il boom delle Città d’arte con un +11,2% di presenze e un +14% di arrivi, così come le ‘altre località’, +12,1% di presenze e +7,7% di arrivi, e l’Appennino con un +12,8% di presenze e +8,5% di arrivi.


L avoro

FIXING - Anno XXVII - n.7 - Venerdì 22 Febbraio 2019

di Daniele Bartolucci

Riaperti i tavoli di lavoro su due importanti temi che riguardano da vicino le imprese, in particolare quelle industriali. Da una parte il delicato tema dell’inserimento lavorativo dei disabili, dall’altro quello del lavoro occasionale che finalmente verrà esteso anche alle aziende che operano nel settore manifatturiero. In vista degli incontri ufficiali con i responsabili di Governo e gli Uffici competenti, ANIS ha convocato la propria commissione lavoro per discutere le proposte sul tavolo e raccogliere le istanze delle aziende associate, in particolare dei Responsabili delle Risorse Umane. Disabili: resta decisiva l’Anagrafe La normativa sammarinese riguardante l’assunzione dei lavoratori disabili è un tema molto delicato, ma anche tecnico. Nel tempo, inoltre, è diventato anche un fattore di competitività essere in regola con le stringenti norme di riferimento, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra forza lavoro e soggetti disabili in organico, in relazione alla possibilità di iscriversi o meno al registro delle imprese che possono partecipare ai bandi pubblici. Proprio da questo punto si è riaperta la discussione tra Governo e parti sociali in questi giorni, vista la scadenza prevista

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Diverse le indicazioni arrivate dai responsabili delle Risorse Umane delle aziende associate

Disabili e lavoro occasionale: le imprese ANIS a confronto Riaperti i tavoli istituzionali su “anagrafe” e la nuova possibilità delle sostituzioni brevi problema, come noto, è che questa Anagrafe ancora non c’è (era prevista da anni, in verità) e quindi anche il calcolo da effettuarsi sarebbe poco realistico, con la conseguenza che anche i contributi sarebbero sproporzionati rispetto alle reali necessità del sistema. Su questo i rappresentanti ANIS stanno lavorando, insieme alle aziende associate, per formulare le loro richieste e proposte.

delle proroga concessa l’anno scorso. Per arrivare a giugno (questi i termini della proroga) con una normativa condivisa, è stato quindi riaperto il tavolo di lavoro, su

cui ANIS farà le proprie proposte, in particolar modo sulla previsione del Governo di istituire un fondo speciale in cui far confluire le maggiorazioni inserite nell’ulti-

ma proposta. In discussione c’è appunto il calcolo di questi contributi, che dovrebbe basarsi sul numero effettivo dei lavoratori con disabilità presenti nell’Anagrafe. Il

Lavoro occasionale: un utile strumento L’altro tavolo, invece, è stato riaperto proprio su istanza di ANIS, che da anni propone l’introduzione di uno o più strumenti a cui le imprese manifatturiere possano ricorrere nel momento in cui hanno bisogno di sostituire personale in malattia, o anche per i cosiddetti “picchi di lavoro”. Attualmente, come hanno fatto notare i funzio-

C sC Far ripartire l’espansione con investimenti “misti”

Il calo del PIL anche nel 4° trimestre 2018 (-0,2 dopo -0,1 per cento) porta a -0,2 per cento l’eredità per la crescita annua dell’Italia nel 2019. “Ciò rende difficile raggiungere una crescita soddisfacente nell’anno in corso, anche in considerazione del contesto economico attuale che, stando agli indicatori congiunturali, risulta ancora fragile -. spiega in una nota sintetica il Centro Studi di Confindustria - . Ottenere un

incremento del PIL dell’1,0 per cento richiederebbe una variazione trimestrale di +0,5 per cento fin dal primo trimestre. Quattro trimestri con questo ritmo si sono visti, l’ultima volta, 18 anni fa”. Per far ripartire l’espansione è necessario attivare investimenti pubblici e privati. Anche per ridurre il differenziale negativo di crescita rispetto al resto dell’Eurozona (nel 2018 ancora intorno a un punto percentuale).

nari dell’Associazione alle aziende associate, non esistono infatti strumenti normativi per il settore manifatturiero, come ad esempio il lavoro interinale in Italia, e questo penalizza di fatto moltissime realtà. Il lavoro occasionale, infatti, non è ancora previsto per questo settore d’impresa, ma c’è un progetto per renderlo operativo e su questo ANIS si aspetta tempi celeri per l’introduzione e soprattutto la piena condivisione sulle norme che andranno a regolamentarlo. Il rischio, infatti, è che si infarcisca la procedura con troppa burocrazia o con oneri insostenibili dall’impresa: impedimenti tali da rendere questo strumento inutilizzabile. L’auspicio è, al contrario, che si arrivi ad una procedura snella che non limiti né l’operatività né la competitività delle imprese che ne faranno ricorso.

Z oom Il lavoro “in più” su OPEC

Visto il Decreto Delegato 18 febbraio 2019 n.31, l’Ufficio Attività Economiche - Dipartimento Economia della Repubblica di San Marino sottolinea che le comunicazioni preventive di lavoro straordinario devono essere effettuate tramite compilazione del modulo comunicazione preventiva straordinario disponibile sul portale PA applicativo OPEC sezione moduli e documenti e trasmesso via ma il all’indirizzo straordinari.uae@ pa.sm. L’Ufficio Attività Economiche fa presente che ai sensi dell’articolo 1, comma 2 della Legge n.138/1987 “Il prolungamento d’orario di lavoro a tempo parziale rispetto a quello previsto è considerato completamento dell’orario di lavoro”.


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Adilizia E ttualità

FIXING FIXING - Anno - Anno XXVII XXII- -n.7 n.22 - Venerdì - Venerdì 22 6Febbraio Giugno 2019 2014

A NIS “Aprire subito un tavolo strategico, dal PRG ad appalti e mercato aperto agli stranieri”

“L’Edilizia è per sua stessa natura un volano per tutta l’economia, sia che si tratti di iniziative private o di opere pubbliche. Per questo motivo è urgente aprire un tavolo strategico specifico su questo settore, per rilanciarlo dopo tanti anni di sofferenza”. Questo lo spirito con cui ANIS ha chiesto formalmente al Governo e alle Istituzioni di San Marino di intervenire per rilanciare il settore, anche alla luce dei “dati statistici”, che “sono impietosi, con una perdita costante di imprese e soprattutto di personale occupato. Purtroppo ben poco si è fatto in questi anni per invertire la tendenza”. “Nel primo caso”, spiegano gli Industriali sammarinesi entrando nello specifico, “l’edilizia privata quindi, occorre velocizzare l’ammodernamento degli strumenti urbanistici e la riforma delle normative riguardanti l’immobiliare, anche in funzione di aprire il mercato verso l’esterno. Ribadiamo a tal proposito la nostra perplessità sugli ultimi interventi del Governo sulle norme: seppure alcune situazioni di irregolarità devono essere corrette, non si può intervenire anche dove le abitabilità concesse da uffici pubblici corrispondevano già all’opera. Questa volontà, unita al solito metodo di “confronto” portato avanti dal Governo ha creato di fatto un danno al sistema, non un miglioramento, come già hanno evidenziato gli Ordini professionali. Crediamo che un confronto più approfondito possa evitare

questi errori, per questo rilanciamo con forza l’idea di un tavolo per l’Edilizia, per comprenderne problematiche e individuare le soluzioni condivise più opportune. Il nuovo PRG è in questo senso un’opportunità per tutti”, avvertono da ANIS, “per questo andrebbe discusso, ovviamente per la parte di competenza, all’interno di un tavolo specifico con chi opera nel settore dell’Edilizia. Inoltre, anche alla luce delle rinnovate esigenze espresse dal settore bancario, oggi legato al mondo immobiliare a doppio filo, è evidente l’urgenza di rivedere normative e procedure per rendere non solo appetibile ma anche più veloce il mercato interno”. “Nel secondo caso, ovvero le opere pubbliche”, riprendono poi nella loro nota stampa gli Industriali, “alla crisi economica e alla burocrazia limitante del settore privato fa da specchio la mancanza di risorse per gli investimenti. Anche per questo, di fronte alla necessità di ottimizzare le spese” (altro tema caro agli imprenditori, che da anni attendono un’operazione consistente di spending review per ridurre la parte corrente delle spese dello Stato), crediamo sia fondamentale che le opere che si andranno a finanziare siano effettivamente delle priorità per San Marino”. Il richiamo alla famosa “lista” delle opere del Governo, con Campus scolastico, Ospedale ecc, è chiaro. “Ma affinché abbiano il duplice

effetto di ammodernare il Paese e fungere da vero volano per l’economia (imprese costruttrici, artigiane, installatori e professionisti), devono essere ben chiare le “regole del gioco”, soprattutto se come è giusto che sia, si vuole mantenere aperta la porta anche alle imprese italiane e straniere in generale. Siamo assolutamente contrari a forme di protezionismo che isolino San Marino, preferendo una sana competizione tra le imprese: ma questa competizione deve giocarsi “ad armi pari”, con regole chiare e controlli puntuali sul rispetto delle stesse, anche con incrocio di dati tra i diversi Uffici statali. Inoltre, nel solco di una riforma complessiva degli appalti pubblici non più rinviabile, occorre aggiornare il concetto stesso di offerta economica, addivenendo ad una valutazione reale della “convenienza” di tale offerta, che comprenda quindi anche i livelli di occupazione, il gettito fiscale, la monofase e tutto il resto. Non si tratta di privilegiare le imprese sammarinesi”, mettono le mani avanti i responsabili di ANIS, “ma di evidenziare che il risparmio di qualche punto percentuale nel costo di un appalto non sempre si traduce in un risparmio per il sistema. Su queste evidenze”, concludono gli Industriali, “riteniamo opportuno un confronto tra istituzioni e imprese, al fine di ridisegnare il quadro normativo al fine di renderlo più efficace e trasparente”.

di Daniele Bartolucci

Dal PRG alle opere pubbliche, il mondo dell’edilizia è da tempo in attesa di nuove normative e nuovi interventi volti a ridare slancio al settore che, più di tutti, può generare indotto sul territorio e quindi trainare anche l’economia in generale. Basta guardare i numeri, per capire quanto stia costando in termini di occupazione e numero di imprese questo stallo, che ormai è chiaro, non è solo legato alle dinamiche del mercato, ma anzi, in un mercato chiuso come quello sammarinese, ne è addirittura appesantito. Anche tenendo conto del cambiamento a livello statistico che ha accorpato molte imprese del settore Impianti a quello delle classiche Costruzioni, la perdita di posti di lavoro è drammatica: praticamente dimezzato il numero degli occupati negli ultimi dieci anni. Anche il numero di imprese attive, ovviamente, si è ridotto in parallelo. La crisi economica ha influito certamente, ma non è l’unica motivazione. Anche per questo gli operatori del settore si aspettano interventi mirati per rilanciare la propria attività. Il PRG di Boeri, a marzo la presentazione Uno degli interventi più importanti è sicuramente il nuovo Piano Regolatore Generale, che le imprese del settore Costruzioni (ma anche tutti gli altri settori) guardano da anni come ad una grande opportunità. Il problema in questo caso è la complessità della materia, perché il “Piano Strategico della Repubblica” al quale hanno lavorato lo studio Stefano Boeri Architetti e le società Mobility in Chain e Nuova Qualità Ambientale, non si occupa esclusivamente di edilizia. Anche per questo il percorso di ideazione è stato lungo e probabilmente non terminerà a breve (ma potrebbe subire un’accelerazione, se ci fosse la volontà politica, ndr). Secondo quanto annunciato durante la presentazione degli elaborati a

Il Piano di Boeri dovrebbe essere present

Edilizia al p

L’azione di rilancio può partire solo da Evoluzione del settore Costruzioni 2008

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2010

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Lavoratori occupati

1.478

1.439

1.374

1.239

1.132

Numero di imprese

500

475

460

439

431

Ela settembre, comunque, il PRG dovrebbe essere ormai pronto per essere presentato ufficialmente a marzo e avviarsi, quindi, verso l’iter di approvazione. E’ chiaro che in questo progetto ci siano tante cose, ma senza dubbio ci sono anche tante opportunità per le imprese, perché fin dalle prime linee guida è stato chiaro che questo strumento servirà soprattutto per ammodernare il Paese, partendo dalle sue infrastrutture principali, comprese le zone industriali e residenziali. Il mercato immobiliare e le residenze Uno dei “tabu” sammarinesi è sempre stato il legame tra residenza e proprietà immobiliare. Se un tempo questa precauzione aveva un senso (ma ha anche creato delle distorsioni, ndr), da anni è sorto il problema conseguente di avere un mercato immobiliare completamente chiuso, con la prospettiva non certo positiva che o tutti i sammarinesi si comprano la seconda casa in territorio, o ci saranno sempre più appartamenti sfitti perché nessuno potrà comprarli. Lo stesso dicasi degli immobili commerciali e dei siti produttivi: perché vengano comprati, occorrono le imprese. E le imprese che nascono a San Marino sono poche, mentre

quelle che arrivano da fuori sono sempre meno. Per questo occorre spingere sullo sviluppo economico, perché il numero di imprese cresca e con esso la loro capacità di investire in immobili commerciali e “capannoni”. Se è vero che sulle proprietà immobiliari si stanno facendo dei piccoli passi verso la liberalizzazione, occorre accelerare questo processo, perché accompagni lo sviluppo non solo del mercato immobiliare (oggi legato anche alla questione NPL del sistema bancario), ma del comparto Costruzioni, Impianti e Artigiani. In parallelo, vanno riviste e semplificate anche le normative per le compravendite, rendendole molto più competitive di oggi, anche per agevolare i possibili investitori o semplici acquirenti. Le opere pubbliche come “volano” L’altro grande tema è quello delle opere pubbliche, che a San Marino latitano da anni. Il Governo ha messo tra le priorità il Campus scolastico di Fonte dell’Ovo (affidando l’incarico allo stesso Studio Boeri per 150.000 euro poche settimane fa), il nuovo parcheggio a Borgo Maggiore (il cui concorso di idee per il progetto è in dirittura d’arrivo) e il “centro benessere” in


AEttualità dilizia

FIXING - Anno XXVII XXII - -n.22 n.7 - Venerdì 622Giugno Febbraio 2014 2019

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tato entro marzo, nel frattempo si lavora sull’apertura del mercato immobiliare anche all’esterno

palo, perse aziende e occupati

a nuove normative, un PRG più lungimirante e una nuova stagione di opere pubbliche e Impianti nel periodo 2008-2018 2013

2014

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1.094

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aborazione grafica a cura di San Marino Fixing. Fonte dati UPECEDS Città (l’intervento sulle antiche cave, oggi semplici parcheggi). Sono questi progetti complessi, che probabilmente non partiranno subito, ma che comunque, in prospettiva, dovrebbero garantire appalti importanti. Anche se, come già qualcuno vocifera, una cosa è progettare, un’altra è mettere le risorse per realizzarli. E in questo caso i soldi (dello Stato) sono pochi.

Per questo motivo le categorie hanno criticato la scelta del Governo quando ha ideato le proprie “priorità”, ipotizzando che al Pasese servano ben altri investimenti infrastrutturali. Del resto anche nel Piano presentato da Boeri ce ne sono parecchi, chissà se e quando verranno mai realizzati? San Marino non ha certamente le esigenze di una TAV, ma in propor-

P roblema comune Anche in Italia il Governo

è accusato di “immobilità” La crisi del settore delle costruzioni è “una crisi di sistema” anche in Italia, che coinvolge l’intero comparto con gravi ripercussioni per il bene sociale e per la crescita del Paese. “Occorre dunque un incontro urgente con i vertici del Governo per decidere le azioni immediate da intraprendere: dobbiamo passare dalle parole ai fatti”. E’ questa la richiesta congiunta delle imprese della filiera e dei sindacati del settore delle costruzioni all’indomani della riunione convocata dal Mise sulla crisi del settore che si è conclusa con un nulla di fatto: “Senza una precisa volontà politica di affrontare seriamente il problema tavoli tecnici rappresentano una risposta parziale”. Secondo imprese e sindacati “alcuni segnali di attenzione da parte del Governo ci sono stati in queste ore ma occorre subito un tavolo realmente operativo e interventi legislativi urgenti che consentano l’apertura dei cantieri già finanziati”.

Di qui la richiesta ai vertici di Governo di una convocazione urgente per “definire un piano d’azione per affrontare la crisi di uno dei settori chiave per la sicurezza e la crescita del Paese, anche a favore della qualità del lavoro e dell’occupazione”. La stessa cosa, in pratica, che ha chiesto ANIS. I numeri di San Marino, del resto, sono ancora più impietosi rispetto alla vicina Italia, soprattutto per l’evoluzione normativa che comunque i vari Governi hanno impresso, in particolare sui nuovi “driver” del settore: le ristrutturazioni con incentivi importanti, accompagnate dalle agevolazioni fiscali per tutti gli interventi che riducano l’impatto ambientale e migliorino la classe energetica degli immobili, hanno dato una boccata d’ossigeno non da poco in questi anni. Non è bastato a invertire il trend negativo, ma le condizioni sono nettamente migliorate e molte imprese sono riuscite a svilupparsi proprio in questi settori innovativi.

zione migliorare la viabilità e la mobilità verso Rimini, l’aeroporto Fellini e i caselli dell’A14 ha la stessa valenza strategica e di competitività: ad oggi, però, di progetti reali e realizzabili non se ne sono visti. Anche la “monorotaia” è stata sempre trattata

come un progetto sospeso, senza entrare mai nel concreto. O la superstrada, che ormai è più un peso per la viabilità che non, come invece dovrebbe essere, quel collegamento veloce tra tutti i Castelli sammarinesi coinvolti lungo il suo percorso.

Nel mentre ci sono altri lavori importanti, più “ordinari” per certi versi, come la futura rotatoria di Murata, il cui progetto pare sia ormai pronto (dopo tanti anni di discussione) così come le coperture, che dovrebbero sommare circa 600mila euro. Non è da-

to a sapersi invece quando partiranno i lavori per l’altra rotatoria, quella di Tavolucci, il cui progetto è stato presentato l’anno scorso. Anche questa opera, comunque, dovrebbe avere un valore di diverse centinaia di migliaia di euro, secondo le stime iniziali. Il problema è, come detto sopra, che di risorse lo Stato ne ha ben poche (e infatti ricorre anche all’emissione di titoli obbligazionari per pagarle), per questo bisognerebbe ridurre le spese correnti per ricavarle dal Bilancio statale. Meno spesa corrente e più spese per investimenti.


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Nel Regolamento Pro cultura di San Marino sono stati individuati 8 progetti finanziabili, alcuni d’importo considerevole e suddivisi in stralci, altri meno onerosi. Tra questi anche il Santuario rupestre della Tanaccia, un’area cultuale che si inserisce nel quadro della religiosità antica. Allo stato attuale il sito della Tanaccia non è valorizzato: i resti della cisterna sono nascosti alla vista, non vi sono indicazioni o pannelli esplicativi del sito e del paesaggio culturale. Il Fondo Ambiente Sammarinese (FAS) fin dalla sua costituzione nel 2010 ha intrapreso l’opera di divulgazione dell’importanza storicoculturale del sito e ha sponsorizzato la redazione del progetto di valorizzazione e restauro. Il progetto di valorizzazione del santuario della Tanaccia prevede l’individuazione di ambiti tematici che andranno a costituire un itinerario narrativo costituito da stanze. 1 - La soglia, comprensiva di punto informativo, consente ai visitatori di accedere ai percorsi storico-naturalistici verso la terza torre, a salire, e il sito della Tanaccia, a scendere, provenendo direttamente dal parcheggio. Da questo luogo è possibile ammirare una vista panoramica verso la costa Adriatica. La soglia consente, anche alle persone con ridotta capacità motoria o con disabilità, di poter fruire e ammirare il paesaggio, in tutta sicurezza, da una delle finestre panoramiche più importanti presenti lungo il percorso di crinale. 2 - La stanza delle emergenze botaniche, un percorso di avvicinamento al pianoro dedicato all’osservazione dei biotipi vegetali e alla loro descrizione. 3 - La stanza del riposo, sul pianoro della Tanaccia: un punto di sosta ombreggiato, con eventuale disponibilità di acqua. 4 - La stanza geologica, con osservazione/ valorizzazione degli aspetti geologici. 5 - La “grotta” della Tanaccia, antica area cultuale. 6 - Lo sperone roccioso della Tanaccia, sorta di altare naturale in cui venivano infisse piccole statuette in bronzo di offerenti portate dai devoti (sacralità del luogo, viste paesaggistiche); 7 - La stanza con i resti dell’antica cisterna d’acqua, utilizzata nella fase tardoantica. L’intervento è suddiviso in più step: il primo prevede le opere di restauro dei resti

T erritorio

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Già individuate le aree che saranno soggette degli interventi e i singoli capitoli di spesa

Pro cultura, sito “Tanaccia” Finanziamenti per il recupero Per la realizzazione del primo step di lavori del santuario servono 110.000 euro strutturali della cisterna e la sua valorizzazione (stanza 7), l’approntamento della soglia (stanza 1) e una prima fase di attuazione del percor-

so di avvicinamento al pianoro dedicato all’osservazione/ valorizzazione dei biotipi vegetali (stanza 2). Per la realizzazione del pri-

mo step il costo per le sole opere e la loro installazione ammonta ad euro 110.000, di cui 55.000 per il restauro e la valorizzazione della cisterna

(stanza 7), 25.000 per la soglia 1 e 30.000 per una prima parte della stanza 2 con la valorizzazione degli aspetti botanici.

Le opere finanziabili Assieme al Santuario rupestre della Tanaccia sono finanziabili l’Oratorio Valloni / Chiesa San Giovanni, al Complesso dei Mulini di Canepa, il sito archeologico di Domagnano Paradiso, il Percorso di accesso al sito archeologico di Montecerreto, l’Organo chiesa di San Francesco, la Carrozza Reggenziale Treno bianco-azzurro, l’Ex-chiesetta di Sant’Anna e il “Cinema Teatro Turismo”. Come effettuare la donazione Bonifico a favore dell’Ecc.ma Camera sul conto IBAN SM81K0322 5098000000 1000 6039 con la precisazione della descrizione che il pagamento è a favore di “Area 094 - causale 149 “Santuario rupestre della Tanaccia” oppure scaricare il modulo con la specifica causale dal sito di BCSM, compilarlo e sottoscriverlo, poi presentarlo per l’addebito sul proprio conto corrente. In entrambi i casi conservare la contabile da consegnare al commercialista come prova dell’importo da dedurre fiscalmente. Alessandro Carli

Z oom

Deduzione del 200% dell’importo

“Pro Cultura” è una deduzione fiscale per le erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale della Repubblica di San Marino. Il beneficio economico, si legge nel “Regolamento numero 9 del 18 maggio 2016 “consiste nella deduzione dall’imposta dei redditi del 200% dell’importo donato, sia che si tratti di persone fisiche che giuridiche”. E naturalmente nella visibilità, se desiderata, che verrebbe assicurata al “novello Mecenate”.


T erritorio

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Sviluppare e di dare attuazione a iniziative didattiche, di ricerca e di cooperazione tra i Paesi Europei ed extra Europei, il Consiglio d’Europa, l’Unione Europea, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le Organizzazioni Internazionali Governative e non Governative nei settori della prevenzione e protezione contro i rischi naturali e tecnologici. Sono queste le finalità del CEMEC, il Centro Europeo per la Medicina delle Catastrofi e delle maxi emergenze che è stato costituito in considerazione dell’interesse rivolto dal Consiglio d’Europa a seguito dell’adesione della Repubblica di San Marino in data 20 marzo 1987 all’Accordo Parziale Aperto sulla prevenzione e protezione contro i rischi naturali e tecnologici maggiori e conformemente a quanto disposto dall’atto finale di Helsinki sulla sicurezza e cooperazione scientifica in Europa. Il CEMEC, sottolinea il Decreto Delegato numero 29 del 14 febbraio 2019, è “un Ente Pubblico senza fini di lucro con autonomia amministrativa e gestionale” e si avvale di adeguati supporti scientifici in collaborazione con Istituti Universitari, centri di ricerca, strutture sanitarie e organizzazioni di protezione civile, organi istituzionali o privati sammarinesi ed esteri, e “promuove e organizza attività didattiche, di ricerca e

Il DD nr. 29 del 2019 definisce gli organi, il finanziamento e la gestione

Contro i rischi naturali e tecnologici maggiori A San Marino il Centro Europeo per la Medicina delle Catastrofi ne Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. Possono partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, senza diritto di voto, il Dirigente del Servizio di Protezione Civile ed il Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale o loro delegati.

di formazione del personale impegnato in attività di prevenzione e soccorso”. Sempre il DD specifica che “ha sede nelle strutture ospedaliere dell’Istituto per la Sicurezza Sociale”. Organi e durata degli incarichi Sono organi del CEMEC il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Scientifico. I membri degli organi del

S indacati - 1

CEMEC restano in carica per la durata di anni tre, rinnovabili per ulteriori periodi triennali. In caso di dimissioni, di revoca o di impossibilità, i membri degli organismi sono sostituiti sino alla scadenza del mandato triennale in corso al momento della sostituzione, con eventuale rinnovo per ulteriori periodi triennali. Fanno parte del Consiglio di Amministrazione il Presi-

Antonio Bacciocchi è il nuovo Segretario di FUPI-CSdL: le priorità del suo mandato Il Direttivo FUPI-CSdL, riunito nei giorni scorsi, ha eletto Antonio Bacciocchi quale nuovo Segretario della Federazione. Il Direttivo ha quindi analizzato lo svolgimento del Congresso di Federazione e quello Confederale, rimarcando la fattiva partecipazione dei propri delegati che hanno portato molti contributi e interessanti proposte da attuare in questo mandato. Forte preoccupazione è stata espressa per la situazione del bilancio dello Stato in difficoltà per gli interventi fatti sul sistema bancario che condizionano in modo pesante e tolgono risorse per lo sviluppo. Per quanto riguarda le tematiche del Pubblico Impiego, si chiede al Governo di abbandonare definitivamente l’intenzione di applicare tagli alle retribuzioni dei dipendenti pubblici e di concentrarsi sulla

riduzione delle spese non necessarie e su un controllo stringente degli appalti per beni, servizi e lavori pubblici, realizzando una più incisiva riduzione delle spese per consulenze e collaborazioni in tutta la PA. Il Direttivo ritiene fondamentale riportare gli aspetti normativi e retributivi nella contrattazione per il rinnovo del contratto di lavoro, e al

contempo auspica un ripensamento sul “Decreto Scuola”, che ha portato la CSU alla mobilitazione di tutto il personale docente di ogni ordine scolastico. Richiede un immediato confronto sul nuovo atto organizzativo ISS, il nuovo fabbisogno del personale, e l’avvio nel più breve tempo possibile dei Concorsi previsti nel piano delle assunzioni.

dente, il Segretario Generale e il Segretario Amministrativo. Fa parte di diritto del Consiglio di Amministrazione il Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale pro–tempore. Il Presidente e il Segretario Generale sono nominati dal Congresso di Stato su proposta del Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale; il Segretario Amministrativo è nominato dalla Direzio-

U niversità

Gestione amministrativa e operativa Il Consiglio di Amministrazione gestisce autonomamente le risorse finanziarie umane e tecniche del CEMEC, tenuto conto di quanto stabilito in apposito regolamento concordato fra la Direzione dell’ISS ed il Consiglio di Amministrazione del Centro e approvato dal Congresso di Stato e promulgato dalla Reggenza. Il regolamento disciplina le modalità per la gestione finanziaria del Centro, la tenuta delle scritture contabili, dei verba-

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li e della corrispondenza; le modalità per l’utilizzazione di risorse umane e tecniche dell’ISS necessarie allo svolgimento delle attività amministrative e operative del Centro. Il finanziamento e la gestione Le attività del CEMEC sono finanziate con apposito capitolo di spesa del Bilancio dello Stato, dal Contributo del Consiglio d’Europa o di altri organismi governativi e non governativi, dalle entrate derivanti dalle attività didattiche del Centro o conseguenti ad accordi di collaborazione con Enti pubblici o privati aventi le finalità del Centro. L’esercizio finanziario del CEMEC ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Collegio Sindacale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale controlla la gestione finanziaria del Centro, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, effettua le verifiche di cassa; della sua attività relaziona al Consiglio di Amministrazione del Centro e alla Direzione amministrativa dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. I membri dei Consiglio di Amministrazione nominati con delibera del Congresso di Stato n.27 del 12 marzo 2018 e del Comitato Scientifico sono confermati fino al 31 dicembre 2021. Alessandro Carli

“Nessuno è somaro”: ad aprile il convegno sui disturbi specifici di apprendimento Un convegno internazionale che raccoglierà sul Titano accademici, professionisti, scrittori e rappresentanti del mondo dell’educazione per un confronto sui disturbi specifici di apprendimento, attraverso una serie di seminari e workshop che coinvolgeranno relatori provenienti da Italia, Israele e Inghilterra. Si tratta dell’iniziativa “Nessuno è somaro - una scuola che promuove”, organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme a SOS Dislessia, società di servizi che promuove fra le altre cose l’attività riabilitativa ed educativa a favore dei bambini con dislessia evolutiva, e l’Associazione Italiana Dislessia. In programma il 5 e 6 aprile al Centro Congressi Kursaal del Titano, l’evento viene realizzato con il co-

ordinamento di un comitato scientifico composto da Laura Gobbi, direttrice del dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo sammarinese, e Giacomo Stella, fra i più quotati accademici del settore e direttore dei Master sul tema organizzati sul Titano, nonché fondatore e direttore del Centro per lo Studio e la Ricerca Applicata sulla Dislessia dell’Università di San Marino, che dagli anni ’90 ha organizzato Master, Corsi di Alta Formazione, campus e convegni. “Si tratta della prima occasione per un approfondimento di alto livello, rivolto anche ai docenti e agli staff delle scuole sammarinesi da quelle dell’infanzia alle superiori, dopo l’approvazione della normativa sul tema dei bisogni specifici di apprendimento del 2014, con l’obiettivo di una

piena inclusione e il diritto di successo formativo per ogni studente”, spiega la dottoressa Laura Gobbi. Il dottor Giacomo Stella offre invece un’anticipazione sui contenuti del convegno: “Discuteremo di come le connessioni del cervello si trasformano in rappresentazioni, del perché in alcuni casi il nostro cervello si ‘rifiuta’ di apprendere e di come lavorare con una classe distratta, perché il problema a scuola si sta allargando e non riguarda più unicamente gli studenti con disturbi specifici di apprendimento. Stiamo diventando tutti studenti con bisogni educativi speciali, oppure è la scuola che deve smettere i panni della comunità giudicante e trovare il modo per diventare una comunità educante?”. Informazioni e iscrizioni su www.unirsm.sm.


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In vista del Mobile World Congress 2019, la più importante fiera al mondo in ambito elettronica di consumo, Idealo, portale internazionale leader nella comparazione prezzi, ha fatto il punto su quella che si conferma essere una tra le categorie che riscuote da sempre maggior interesse tra i consumatori digitali. Obiettivo è quello di analizzare il settore nel dettaglio per scoprire come si è modificato l’interesse degli e-consumer italiani nel corso dell’ultimo anno. Innanzitutto, le quattro categorie merceologiche il cui interesse online è aumentato maggiormente sono state casse altoparlanti (+115,1%), cuffie (+77,4%), droni (+56,4%) e orologi sportivi (+20,4%). Seguono, nelle ultime due posizioni, smartwatch (+5%) e televisori (+0,3%). Le quattro categorie che, invece, hanno vissuto un’inversione di tendenza e le cui ricerche online sono diminuite sono notebook (-13,6%), tablet (-5,1%), smartphone (-5%) e infine console di gioco (-1,9%). Gli smartphone Con Apple come produttore predominante nel 2018 (con il 25,2% delle ricerche online ad esso associate), seguito da Huawei (20,5%), Samsung (18,6%), Xiaomi (11,8%) e Honor (4,6%), il 2018 ha visto anche il boom di nuovi – e già noti – player del mercato.

T ecnologia

Gli utenti più interessati sono nella fascia d’età 35-44. Il caso dei droni e degli altoparlanti

Al Mobile World Congress gli “e-consumi” degli italiani Tra gli smartphone vincono Apple e Huawei, in contrazione BlackBerry, LG e Asus

Nel dettaglio, si tratta di Xiaomi (+1551,8% rispetto all’anno precedente), Google (+456,2%), Nokia (+150,4%) e Motorola. In forte decrescita, invece, l’interesse nei confronti dei brand LG Electronics (-21,5%), BlackBerry (-31,5%) e Asus (-44,7%). I tre modelli di smartphone più desiderati in assoluto in

A genzia delle Entrate

quest’ultimo anno – stando alle ricerche degli utenti del portale italiano di idealo – sono stati Apple iPhone 7, Apple iPhone X e Huawei P10 Lite. Tablet e notebook I tablet più desiderati e acquistati nel 2018 sono stati l’Apple iPad 2017 e l’Apple iPad

Volano le e-fatture: il settore più interessato è quello del commercio, poi le manifatture E-fatture più che raddoppiate nei primi 18 giorni di febbraio. I dati, si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate, mostrano un trend in forte ascesa con 228 milioni di file inviati da parte di oltre 2,3 milioni di operatori. Con gli invii del solo mese di febbraio è dunque più che raddoppiato il numero di fatture transitate per il Sistema di interscambio (Sdi) dell’Agenzia, gestito dal partner tecnologico Sogei: al 31 gennaio, infatti, erano circa 100 milioni le fatture inviate da parte di un milione e mezzo di operatori. Nella classifica delle regioni svetta la Lombardia con oltre 80 milioni di invii, mentre tra i comparti spicca quello del commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli. Tutti i numeri dell’e-fattura - Dal 1° gennaio 2019, data di entrata in vigore

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dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, sono stati inviati 228 milioni di file da parte di 2,3 milioni di soggetti: in pratica, circa 100 e-fatture a operatore. Il 4,43% degli invii non è andato a buon fine per errori nella compilazione, come indicazione di partita Iva errata, codice destinatario errato, fattura duplicata, errore nell’estensione del file, due o più fatture con lo stesso nome. In totale, sono state rilasciate 7 milioni di deleghe per i servizi del sistema Fatture e corrispettivi, di cui 2 milioni tramite gli uffici delle Entrate e 5 milioni attraverso le altre modalità (area riservata del sito internet delle Entrate, pec). A quota 3,6 milioni, invece, le registrazioni dell’indirizzo telematico: si tratta del servizio che consente agli utenti di registrare l’indi-

rizzo pec o il codice destinatario di 7 cifre al quale lo Sdi indirizza in maniera automatica tutte le fatture elettroniche. Sono 3,3 milioni, infine, le richieste di generazione del Qr code da mostrare al fornitore tramite smartphone, tablet o su carta, per consentirgli di acquisire in automatico i dati del cliente. Il settore più interessato dalla trasmissione delle fatture elettroniche è quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio. Nelle manifatture sono oltre 20 milioni le fatture trasmesse (20.236.052), mentre superano la soglia dei 10 milioni i file inviati da parte di attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (10.490.684) e toccano quota 7,7 milioni quelli inviati nel settore del trasporto e magazzinaggio (7.741.565).

2018, mentre i due notebook più acquistati in assoluto sono stati il MacBook Air 13 del 2017 e il Lenovo Yoga Book. Nel mercato dei tablet, nel 2018 tra i produttori in maggiore crescita si sono distinti Samsung (+14,7%), Huawei (+10,7%) ed Apple (+1,1%). In decrescita, al contrario, Lenovo (-27,4%), Microsoft

(-27,5%) e Asus (-54,3%). Per quanto riguarda i notebook, tra i produttori in maggior crescita ci sono Huawei (+473,9%), Microsoft (+182,4%) e MSI (+17,7%). Con un interesse online in decrescita idealo evidenzia invece Acer (-26,9%), HP (-27,0%) e Lenovo (-39,1%).

parlanti, il prodotto che più di tutti nel 2018 ha catturato l’interesse degli e-consumer è stato il Google Home Mini; per quanto riguarda i droni, invece, idealo evidenzia DJI Spark, il drone perfetto per i selfie che può essere controllato senza radiocomando o dispositivo mobile.

Altoparlanti e droni Considerando che i prodotti in assoluto più acquistati in tutto il 2018 attraverso il portale italiano di idealo sono stati gli auricolari Apple AirPods, non sorprende che tutto il settore delle cuffie stia vivendo un enorme boom. In cima ai top player operanti nel mercato vi sono Apple, Beats By Dr. Dre e Samsung, ad aver vissuto un boom rispetto al 2017 sono stati invece Marshall (+349,3%), Beyerdynamic (+320,1%) e Cellular Line (+227,8%). Per quanto riguarda gli alto-

L’e-consumer italiano Nella stragrande maggioranza dei casi, gli utenti di idealo Italia più interessati al settore dell’elettronica di consumo appartengono alla fascia di età tra i 35 e i 44 anni, ad eccezione delle categorie di notebook e cuffie dove prevale invece la fascia 2534. Per tutte le categorie prese in esame nello studio , gli uomini si sono dimostrati in assoluto i più interessati, arrivando – ad esempio nel caso dei droni - all’88,2% delle ricerche contro l’11,8% delle donne.

Radio 24 News - “Due di denari”

Davide Dattoli: “Sì all’Università affiancando percorsi più verticali” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com

È stato inserito da “Forbes” fra i 30 under 30 più influenti d’Europa, nella categoria Tecnologia. Davide Dattoli, 28 anni, bresciano, ha fondato “Talent Garden”, una piattaforma di networking e formazione per l’innovazione digitale che oggi conta 23 campus in 8 Paesi d’Europa, con un fatturato di 25 milioni. I “Talent Garden” sono spazi in cui lavorano, si confrontano, si scambiano idee 2.500 startupper, professionisti e freelance. Spazi dove è importante anche stare bene, proprio come nel ristorante della famiglia Dattoli. Allora ci è venuta la curiosità di conoscere che tipo di formazione ha alle spalle Davide Dattoli.

Come è arrivato in così poco tempo a riuscire a costruire questo piccolo impero digitale? Dattoli ha raccontato a “Due di denari”, il programma condotto da Debora Rosciani e Mauro Meazza su Radio 24, di aver frequentato il liceo scientifico, di aver poi iniziato a frequentare l’università, facoltà di economia, ma di aver mollato per dedicarsi al lavoro. “L’università è molto staccata dal mondo del digitale. Quelli che frequentano Talent Garden hanno fatto l’università, ma hanno imparato il loro lavoro lavorando, non sono riusciti ad avere una formazione tecnica, orientata alla necessità del mondo del lavoro. Oggi è fondamentale

affiancare a percorsi più tradizionali di formazione, percorsi più verticali, che ti diano competenze molto concrete in cui puoi riuscire a metterti in gioco. Io ho partecipato a molti corsi da uno-due giorni che mi hanno dato un’accelerazione nella carriera professionale. Sì all’università, ma lo studio va arricchito con esperienze fuori dagli atenei”.


M edia

FIXING - Anno XXVII - n.7 - Venerdì 22 Febbraio 2019

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Si salva Wikipedia, “rivoluzione” per gli aggregatori di contenuti online

UE, arrivano le nuove regole sul Copyright Diritti garantiti per gli utenti, equa remunerazione per i “creatori” “Accordo raggiunto sul copyright. Ora gli europei avranno finalmente regole moderne per il copyright adatte all’era digitale con reali benefici per tutti: diritti garantiti per gli utenti, equa remunerazione per i creatori, chiarezza delle regole per le piattaforme”. Questo il tweet di Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione Ue. “I creativi inclusi musicisti, attori, giornalisti sono rafforzati” e “meme, gif, e gli snippet degli articoli sono salvi, le piattaforme startup protette”, ha proseguito Andrus Ansip. Si è chiuso il cerchio, almeno per il momento, sulla “Riforma del Copyright” dopo giorni di scontri sugli articoli 11 e 13. Wikipedia è salva mentre le anteprime degli articoli lo sono molto meno. Secondo le nuove disposizioni quindi gli aggregatori di contenuti online come ad esempio Google News, Facebook e YouTube dovranno retribuire il lavoro dei giornalisti e degli artisti. Gli articoli dello “scontro”: nr. 11 L’articolo 11 della Direttiva Ue - recante il titolo “Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale”- prevede l’obbligo per le piattaforme online che pubblicano snippet (cioè frammenti ed esempi di codice sorgente) a munirsi una licenza preventiva da parte del detentore dei diritti. “Gli Stati membri riconoscono agli editori di giornali i diritti (di cui all’articolo 2 e all’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2001/29/CE) per l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni di carattere giornalistico. I diritti di cui sopra non modificano e non pregiudicano in alcun modo quelli previsti dal diritto dell’Unione per gli autori e gli altri titolari di diritti relativamente ad opere e altro materiale inclusi in una pubblicazione di carattere giornalistico. Essi non possono essere invocati contro tali au-

tori e altri titolari di diritti e, in particolare, non possono privarli del diritto di sfruttare le loro opere e altro materiale in modo indipendente

dalla pubblicazione di carattere giornalistico in cui sono inclusi. I diritti scadono 20 anni dopo l’uscita della pubblicazione di carattere gior-

nalistico. Tale termine è calcolato a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data di pubblicazione.

Gli articoli dello “scontro”: nr. 13 L’articolo 13 riguarda invece l’obbligo da parte delle piattaforme online di controllare

i contenuti che vengono caricati. I prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno pubblico accesso a grandi quantità di opere o altro materiale caricati dagli utenti adottano, in collaborazione con i titolari dei diritti, misure miranti a garantire il funzionamento degli accordi con essi conclusi per l’uso delle loro opere o altro materiale ovvero volte ad impedire che talune opere o altro materiale identificati dai titolari dei diritti mediante la collaborazione con gli stessi prestatori siano messi a disposizione sui loro servizi. Tali misure, quali l’uso di tecnologie efficaci per il riconoscimento dei contenuti, sono adeguate e proporzionate. I prestatori di servizi forniscono ai titolari dei diritti informazioni adeguate sul funzionamento e l’attivazione delle misure e, se del caso, riferiscono adeguatamente sul riconoscimento e l’utilizzo delle opere e altro materiale. Gli Stati membri provvedono a che i prestatori di servizi istituiscano meccanismi di reclamo e ricorso da mettere a disposizione degli utenti in caso di controversie in merito all’applicazione delle misure. Gli Stati membri facilitano, se del caso, la collaborazione tra i prestatori di servizi della società dell’informazione e i titolari dei diritti tramite dialoghi fra i portatori di interessi, al fine di definire le migliori prassi, ad esempio l’uso di tecnologie adeguate e proporzionate per il riconoscimento dei contenuti, tenendo conto tra l’altro della natura dei servizi, della disponibilità delle tecnologie e della loro efficacia alla luce degli sviluppi tecnologici. La riforma comunque prevede maglie più larghe le testate online “giovani” (quelle cioè che non hanno più di tre anni di vita) e che fatturano all’anno meno di 10 milioni di euro: dopo aver ricevuto una richiesta di rimozione della notizia, dovranno “disabilitarla” quanto prima.


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Fixing nr. 7: 22 febbraio 2019  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

Fixing nr. 7: 22 febbraio 2019  

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