Nelle ultime settimane le istituzioni e i rappresentanti delle stesse sono dovuti intervenire con determinazione su due campagne di comunicazione all’apparenza distanti tra loro, ma che in verità hanno la stessa matrice e la stessa cassa di risonanza. Da una parte, per usare termini purtroppo attuali, l’escalation con cui viene bombardato l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea al fine di delegittimare il percorso di integrazione all’Europa stessa, disegnandola come il peggiore dei sistemi sociali ed economici. La realtà è però ben diversa e lo sanno bene sia le imprese e chi le rappresenta, sia i cittadini e chi li rappresenta (che da 15 anni portano avanti questo percorso, nonostante siano cambiati quattro-cinque governi): il mercato unico è già il mercato di San Marino e un quadro giuridico comune è la condizione essenziale per poter competervi alla pari. Una campagna-contro che le istituzioni hanno etichettato come “disinformazione”, basata spesso su temi che nell’Accordo nemmeno ci potrebbero essere perché sono prerogative dei soli Paesi membri: le regole del bilancio, ad esempio. O l’immigrazione: un tema “di pancia” che si innesta, non a caso, nell’altra campagna volta a bloccare l’arrivo dei profughi palestinesi, prefigurando l’invasione degli extracomunitari come in Europa, appunto. Poi però arriva il Decreto e viene votato all’unanimità. Tutti d’accordo. Come nel processo di integrazione europea. Come nell’allineamento agli standard internazionali. Il Paese ha fatto una scelta precisa. Ma c’è una parte della societàche non ha rappresentanza nelle istituzioni - che vuole restare fuori da tutto, nell’isolamento.
Completata la prevista verifica sullo scostamento: aggiornate le tabelle retributive con i nuovi aumenti del 2,8% già da gennaio Anno
Contratto Industria: coperta tutta l’inflazione
Il Contratto Industria coinvolge circa 11mila lavoratori, oltre il 40% della forza lavoro e il 55% degli occupati nel privato: è il contratto di riferimento per l’economia di San Marino e l’impegno dei firmatari - ANIS, OSLA, CSdL, CDSL e USL - è quello di garantire il potere d’acquisto ai lavoratori del settore. Un obiettivo pienamente raggiunto, come dimostra lo scostamento in difetto dell’1,10% tra l’inflazione e i recuperi erogati nel biennio. Di conseguenza è stato stabilito il valore degli aumenti per il 2026 (+2,80%) e per il 2027 (+2%) e aggiornate le tabelle retributive, affinché le aziende e i loro uffici possano elaborare le buste paga del mese di gennaio con i nuovi importti.
Bartolucci a pag. 7
Verso i 7 miliardi
BCSM: la raccolta bancaria totale continua a crescere
Daniele Bartolucci
I dati elaborati da Banca Centrale della Repubblica di San Marino confermano il trend di crescita del sistema bancario sammarinese, la cui raccolta totale punta decisamente a superare i 7 miliardi di euro.
Un livello che potrebbe essere stato già raggiunto nel frattempo, visto che gli ultimi dati sono riferiti a settembre 2025.
Il trend di miglioramento generale è stato confermato soprattutto dall’aumento della “indiretta” (+113 milioni di euro), che ha compensato il leggero calo di quella “diretta” (-3 milioni di euro).
Il dato, va ricordato, è uno dei fattori determinanti nell’elaborazione del rating paese da parte delle agenzie internazionali e del FMI, che infatti hanno riconosciuto il miglioramento di San Marino.
Carli a pag. 3
Daniele Bartolucci
Il Crepuscolo dell’Improvvisazione
Immaginate di trovarvi sulla cresta di un’onda che non accenna a infrangersi. Per l’investitore contemporaneo, il 2026 si presenta così: un orizzonte dominato da giganti tecnologici, rivoluzioni energetiche e una riconfigurazione profonda del credito globale. Se ci si ferma alla superficie dei titoli di cronaca, il messaggio appare seducente e pericoloso: sembra che basti “salire sul treno” dell’Intelligenza Artificiale o della transizione verde per garantirsi un posto nel futuro. Chi gestisce capitali con visione istituzionale sa che il rumore della folla è spesso il presagio di un errore di valutazione. La vera sfida del 2026 non è partecipare al banchetto dei mega-trend, ma comprendere come questi stiano riscrivendo le regole del rischio e del rendimento. In NT Capital, questo scenario viene osservato da una prospettiva precisa: non si cerca il “titolo del giorno”, ma si lavora sull’architettura della resilienza. Non siamo di fronte alla nascita di nuovi temi, bensì alla loro maturità
strutturale: è l’anno in cui la narrazione lascia spazio ai flussi di cassa e l’euforia cede il passo alla disciplina.
AI e dati: la nuova infrastruttura del pensiero
L’Intelligenza Artificiale ha smesso di essere una promessa chiusa nei laboratori per diventare l’ossatura senziente dell’economia globale. Per l’investitore sofisticato, l’opportunità non risiede più soltanto nei produttori di chip: il 2026 segna il passaggio dall’era del calcolo a quella dell’integrazione, in cui l’AI diventa una leva trasversale che ridisegna i margini di profitto in settori insospettabili, dalla logistica alla gestione dei rischi. Questa intelligenza ha però una fame fisica implacabile. Richiede data center monumentali e una connettività che non ammette latenze, oltre a una rete elettrica in grado di reggere una domanda crescente. Investire oggi nell’AI significa, paradossalmente, investire nella fisicità più estrema: comprendere la catena del valore che lega un algoritmo a un cavo sottoma-
N T Capital SG
Zanata (NT Capital SG): “Tutto converge nel mondo delle infrastrutture”
Architettura del Valore 2026: oltre l’euforia dei mega trend
“Per esigenze fisiche ed energetiche, l’AI è una nuova forma di utility”
rino o a una server farm situata in un’area geograficamente stabile e politicamente sicura. In NT Capital, questo ecosistema non è interpretato come un settore isolato, ma come una nuova forma di “utility” del ventunesimo secolo: indispensabile, pervasiva, profondamente ancorata alla stabilità delle infrastrutture sottostanti.
L’Energia come sovranità e Asset Class
Se l’AI è il cervello, l’energia è il sistema circolatorio che lo alimenta. Il 2026 pone di fronte a una verità evidente: la domanda globale di elettricità cresce a ritmi che le reti attuali faticano a sostenere. Qui si apre la vera opportunità infrastrutturale: nel divario tra ciò che il mondo desidera fare e ciò che la rete può effettivamente permettersi.
Non si parla soltanto di transizione verde in termini ideologici, ma di resilienza energetica e sicurezza di approvvigionamento. Il megatrend del 2026 è la decentralizzazione della produzione e il potenziamento dei sistemi di accumulo: impianti
“Nemini teneri”, indipendenti nel nome ma soprattutto nella gestione delle attività
NT Capital SG è la prima società sammarinese di gestione del risparmio indipendente, nata nel 2023 con l’obiettivo valorizzare gli investimenti e sviluppare una nuova economia sul territorio, in particolare quella innovativa e tecnologicamente avanzata. Il tutto “senza condizionamenti” né vincoli, come già palesa il nome della societÀ:
NT è infatti l’acronimo di Nemini teneri (“non dipendere da nessuno”), principio basilare dell’antica Repubblica di San Marino. L’indipendenza nella finanza è allo stesso modo una caratteristica determinante perché consente di concentrarsi sulla gestione del risparmio dei propri clienti senza vincoli utilizzando tutti gli strumenti finanziari su
tutti i mercati e avvalendosi della collaborazione delle controparti più qualificate. A questo si aggiunge una visione , fortemente condivisa dai soci fondatori e focalizzata anche sull’innovazione e la tecnologia, introducendo e promuovendo iniziative imprenditoriali sostenibili, che integrano fattori ambientali, sociali e di buon governo.
rinnovabili, storage, reti intelligenti, generazione distribuita. Questi asset non sono più semplici opzioni etiche, ma componenti fondamentali di un portafoglio moderno che cerca decorrelazione, visibilità sui flussi e protezione dall’inflazione.
Le infrastrutture energetiche offrono infatti flussi di cassa regolati, spesso indicizzati, fornendo un’ancora di stabilità che l’azionario puro fatica a garantire nei momenti di stress.
Dove si incontrano AI Energia e Infrastrutture AI, dati ed energia convergono naturalmente nel mondo delle infrastrutture, che diventa il punto di incontro tra esigenze tecnologiche, ambientali e finanziarie. Reti elettriche, torri di telecomunicazione, data center, sistemi di trasporto e infrastrutture sociali si collocano al centro di cicli di investimento lunghi, alimentati dalla digitalizzazione, dalla decarbonizzazione e dalla necessità di rafforzare la resilienza dei sistemi.
Per l’investitore, la domanda non è se questi trend continueranno, ma come inserirli in modo efficiente dentro un portafoglio che contiene già equity globale, credito e liquidità. Le infrastrutture quotate possono svolgere un ruolo intermedio tra l’azionario ciclico e il reddito fisso tradizionale, combinando potenziale di crescita, visibilità sui flussi e una diversificazione spesso sottovalutata rispetto alle grandi capitalizzazioni tecnologiche.
Dai mega-trend al portafoglio: la disciplina dell’Allocazione Il punto di arrivo non è la storia, ma la struttura. Per un gestore istituzionale la que-
stione centrale non è “credere” o meno in AI, energie pulite o infrastrutture, bensì definire quanto rischio tematico inserire in portafoglio per ciascun profilo, e con quali strumenti. Non si tratta di scommettere sulla prossima moda, ma di stabilire un budget di rischio coerente con obiettivi, orizzonte temporale e tolleranza alla volatilità dell’investitore.
In quest’ottica, AI, energia e infrastrutture possono essere veicolate attraverso fondi tematici, infrastrutture quotate, equity quality e credito corporate legato a emittenti che operano lungo queste catene del valore. Mercati emergenti e small cap, pur offrendo un’esposizione potenzialmente più intensa ad alcuni segmenti, richiedono una gestione del rischio più rigorosa. Il compito del gestore non è indovinare il tema “giusto”, ma armonizzare questi driver secolari con la struttura complessiva del portafoglio, preservando la funzione di diversificazione delle asset class tradizionali.
Il Ruolo di NT Capital nel Ciclo 2026
In questo contesto, una SG indipendente come NT Capital può permettersi di guardare ai mega-trend con la lente della sostenibilità del rischio, non dell’ansia di inseguire il benchmark del momento.
La combinazione tra ricerca esterna qualificata, analisi interna e un approccio di gestione orientato alla resilienza consente di integrare AI, energia e infrastrutture dentro architetture di portafoglio coerenti, in linea con gli obiettivi del cliente. L’obiettivo non è “essere esposti al tema dell’anno”, ma trasformare trend strutturali in strategie capaci di attraversare più fasi di mercato, mantenendo
al centro la protezione e la crescita del capitale nel tempo.
La qualità di una strategia si misura nella capacità di restare padroni della propria rotta, anche quando il vento cambia direzione. In NT Capital, il nostro compito è trasformare la complessità del ciclo 2026 in un metodo: stabilità, controllo del rischio, crescita misurata. Il nostro impegno è anteporre la disciplina all’euforia, per tracciare confini chiari e navigare i prossimi orizzonti senza inseguire il rumore.
Luca Zanata, Presidente del Comitato Investimenti di NT Capital SG
I contenuti del presente documento sono esclusivamente destinati ad avere una finalità informativa, la sua pubblicazione non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio e non è finalizzata a promuovere o collocare strumenti finanziari. Le informazioni ed ogni altro parere resi nel presente documento sono riferiti alla data di redazione del medesimo e possono essere soggetti a modifiche. I contenuti del presente documento riflettono le opinioni degli autori e si basano su una varietà di fonti d’informazione considerate affidabili e che sono state selezionate con cura e diligenza professionale senza però poter fornire alcuna garanzia o manleva in merito all’accuratezza, completezza o qualità. Nel caso in cui l’utente intenda effettuare qualsiasi operazione è opportuno che non basi le sue scelte esclusivamente sulle informazioni indicate nel presente documento, ma dovrà considerare la rilevanza delle informazioni ai fini delle proprie decisioni, alla luce dei propri obiettivi di investimento, della propria esperienza, delle proprie risorse finanziarie e operative e di qualsiasi altra circostanza.
In tre mesi è aumentata di € 110 milioni, attestandosi a € 6.889 milioni
La raccolta bancaria è ancora in crescita
Banca Centrale di San Marino: i dati del terzo trimestre del 2025
Rispetto alla fine del secondo trimestre 2025, la raccolta, gli impieghi verso la clientela e il patrimonio netto del sistema bancario sono cresciuti. Il bollettino informativo di Banca Centrale della Repubblica di San Marino del III° trimestre dello scorso anno si apre con i dati del sistema finanziario.
Al 30 settembre 2025, il Registro dei Soggetti Autorizzati elencava 12 imprese finanziarie di diritto sammarinese e 49 imprese di diritto estero iscritte nell’apposita sezione del Registro dedicato alle imprese estere, autorizzate all’esercizio di attività riservate mediante succursale o in regime di prestazione di servizi senza stabilimento. Complessivamente, i soggetti autorizzati che svolgevano, alla data di riferimento, attività riservate in San Marino risultavano 61. In pari data, gli intermediari
assicurativi e riassicurativi iscritti nel relativo Registro di competenza erano 32 e, con riguardo agli ulteriori soggetti vigilati, risultavano iscritti 1 promotore finanziario, 2 servicer e 11 prestatori di servizi di pagamento, di cui 10 già ricompresi tra i
soggetti autorizzati. Rispetto al trimestre precedente, il numero dei soggetti autorizzati è diminuito di una unità, passando da 62 a 61 soggetti, a seguito della cancellazione di un’impresa finanziaria estera, per fusione per incorporazione in un altro sogget-
Banca d’Italia e Central Bank of Ireland avviano la prima Innovation Data Challenge
La Banca d’Italia e la Central Bank of Ireland danno avvio all’Innovation Data Challenge 2026, un’iniziativa congiunta progettata per promuovere ricerca all’avanguardia e innovazione nel settore dei pagamenti al dettaglio.
La Challenge riflette l’impegno condiviso delle due Istituzioni nel promuovere la ricerca applicata, la
Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm
collaborazione internazionale e l’uso responsabile dei dati e della tecnologia per plasmare il futuro dei pagamenti. L’iniziativa riunisce alcune tra le principali università italiane e irlandesi, tra cui l’Università commerciale Luigi Bocconi, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, University College Dublin,
Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049
Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia
to estero già iscritto che assumeva tutti i diritti e tutti gli obblighi della società incorporata, proseguendo in tutti i rapporti della stessa anteriori alla fusione. Con riferimento agli ulteriori soggetti vigilati, rispetto al trimestre precedente, il numero degli
B
intermediari assicurativi e riassicurativi è diminuito, complessivamente, di una unità per effetto della cancellazione di due intermediari (di cui una su istanza di parte e l’altra per effetto del trasferimento del mandato agenziale in favore di altro soggetto) e l’iscrizione di una nuova società. Le banche autorizzate a operare sono, come nel trimestre prima, 5.
La Raccolta
Nel terzo trimestre 2025 la raccolta totale è aumentata di € 110 milioni (+1,6%), attestandosi a € 6.889 milioni, in ragione dell’incremento della raccolta indiretta di € 113 milioni e della riduzione della raccolta diretta di € 3 milioni. La raccolta del risparmio si è attestata a € 3.736 milioni, in diminuzione di 3 milioni rispetto al trimestre precedente. Con riguardo alle componenti del predetto ag-
anca Mondiale
University College Cork, University of Galway e University of Limerick. Gli studenti lavoreranno sia con dati finanziari sintetici sia con dati reali, accessibili tramite una piattaforma sicura, che consentirà loro di sviluppare ricerche innovative basate sui dataset, nel rispetto dei più elevati standard di protezione dei dati.
Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino
Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino
gregato, i debiti verso la clientela, pari a € 2.554 milioni, sono aumentati di € 5 milioni (+0,2%) mentre i debiti rappresentati da strumenti finanziari, pari a € 1.178 milioni e costituiti principalmente da certificati di deposito, risultano diminuiti di € 6 milioni (-0,5%). La raccolta interbancaria è risultata pari a € 3 milioni (-6,6%). La raccolta indiretta si è attestata a € 3.150 milioni (+3,7% rispetto a fine giugno 2025). In particolare, si rilevano gli aumenti della custodia e amministrazione di strumenti finanziari (+ € 86 milioni) e dell’attività di banca depositaria (+ € 24 mln. Sull’incremento dell’aggregato hanno inciso, principalmente, l’acquisto di strumenti finanziari e l’incremento del patrimonio dei fondi comuni di investimento aperti gestiti dalle SG sammarinesi. Alessandro Carli
Economie di mercato di frontiera tra risultati promesse e prospettive: pubblicato il report
I mercati di frontiera – un sottoinsieme di mercati emergenti e economie in via di sviluppo caratterizzati da un accesso significativo ma limitato ai mercati finanziari internazionali –sono molto promettenti. Ospitando già un quinto della popolazione mondiale, ma solo il 5% della sua produzione, si prevede che gli attuali mercati di frontiera rappresenteranno la maggior parte dell’aumento demografico globale fino al 2050. Molti mercati di frontiera dispongono di ingenti risorse naturali. Rispetto ad altre economie in via di sviluppo, dispongono anche di maggiore capitale fisico, una forza lavoro più sana e istruita e istituzioni più solide. L’accesso ai mercati internazionali offre opportunità di finanziamento. I risultati nei mercati di frontiera saranno fondamentali
per la creazione di posti di lavoro a livello globale e il progresso dello sviluppo. La crescita della produzione pro capite e degli investimenti nel mercato di frontiera mediano si è dimezzata tra gli anni 2000 e l’inizio degli anni 2020. I progressi nella riduzione della povertà hanno subito un rallentamento. L’apertura finanziaria è aumentata e la quota dei mercati di frontiera nei flussi di capitale globali è aumentata, ma l’integrazione finanziaria rimane parziale. Le impennate degli afflussi di capitali sostengono la crescita, ma sono spesso seguite da arresti dirompenti. Sebbene le scadenze del debito sovrano siano aumentate, la composizione del debito dei mercati di frontiera implica vulnerabilità. Circa il 40% dei mercati di frontiera è in default dal 2000. Nei
cinque anni successivi al 2020, i mercati di frontiera hanno registrato più default di tutte le altre economie messe insieme. Per sfruttare al meglio il potenziale dei mercati di frontiera, è necessario un approccio politico multiforme. Alcuni mercati di frontiera hanno avuto risultati migliori di altri e quelli in più rapida crescita dal 2000 condividono alcune caratteristiche chiave: una crescita più forte degli investimenti, istituzioni più solide e un debito pubblico più contenuto. Promuovere l’integrazione finanziaria, migliorando al contempo la capacità di vigilanza, sviluppando i mercati finanziari locali e rafforzando le riserve politiche, può contribuire a sviare gli investimenti; espandere e diversificare le esportazioni può sostenere la resilienza e lo sviluppo.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica
Dalla libertà di circolazione a fiscalità, concorrenza e scambio di informazioni
La PA “studia” l’Europa per farsi trovare pronta
Al via la formazione straordinaria con il supporto dell’Università
Quali saranno gli strumenti e le conoscenze utili per le figure coinvolte nella gestione delle dinamiche legate all’attuazione degli atti giuridici dell’Unione Europea, verso la quale il Titano ha intrapreso un percorso di associazione?
La domanda fa da sfondo al nuovo corso di alta formazione in European Studies dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, organizzato dal Dipartimento Storico e Giuridico in collaborazione con il Dipartimento Affari Esteri: un’iniziativa rivolta in particolare a funzionari e dirigenti della PA, nonché a professionisti come avvocati, notai, commercialisti e non solo. Durante il percorso formativo, sviluppato su 80 ore di didattica, verranno approfondite tematiche come la fiscalità, le regole della concorrenza fra le imprese, lo scam-
bio di informazioni, la cooperazione amministrativa, l’immigrazione e la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali. Focus inoltre su istituzioni, fonti,
B usinessEurope
valori e storia dell’UE. In cattedra docenti dall’Università per stranieri di Perugia e dagli Atenei di Urbino, Bologna, Bari, Roma Tre, Milano Bicocca e Milano Stata-
Il nuovo Omnibook per ridurre gli oneri normativi
“L’Europa non può permettersi che una regolamentazione eccessiva comprometta la sua competitività” ha sottolineato il Direttore Generale di BusinessEurope, Markus J. Beyrer. “L’onere normativo continua a pesare pesantemente sulle imprese dell’Unione Europea. Sappiamo dai sondaggi con i nostri membri che il carico normativo, oltre al costo dell’energia, rappresenta uno dei principali ostacoli agli investimenti a lungo termine in Europa. La carenza annuale di investimenti per colmare le lacune in innovazione, infrastrutture, doppia transizione e resilienza della nostra economia è compresa tra 750 e 800 miliardi di €, come stimato dal rapporto Draghi del 2024. Sia i rapporti di Letta che quelli di Draghi sottolineano lo stesso punto: se l’Europa
vuole rimanere competitiva e attrarre investimenti, abbiamo bisogno di un’azione urgente per ridurre il peso normativo e la burocrazia, soprattutto in un momento in cui la forza economica dell’Europa è vitale per la sua sicurezza. Il primo anno di proposte UE per la semplificazione normativa è terminato. “Riconosciamo uno sforzo senza precedenti da parte della Commissione Europea per avviare un’agenda globale di riduzione del carico ha spiegato il Direttore Generale -. Da parte nostra, negli ultimi 12 mesi e in tre lotti pubblicati separatamente a gennaio, luglio e dicembre 2025, BusinessEurope ha identificato e presentato quasi 140 degli oneri normativi più urgenti in 10 aree politiche, insieme a suggerimenti concreti per affrontarli”.
Nei giorni scorsi è stata presentata una versione consolidata che riunisce tutti e tre i lotti, incluse le ultime 44 proposte di dicembre, in un unico documento di riferimento che contribuisce direttamente all’agenda UE per ridurre gli oneri normativi e facilitare le attività commerciali in Europa. Attraverso questo lavoro, BusinessEurope continua ad agire come partner nella definizione di soluzioni e nel fornire raccomandazioni concrete che contribuiscono alla realizzazione dell’agenda UE di riduzione del carico.
Alcune proposte sono già state prese in considerazione dalla Commissione Europea e dai co-legislatori, anche se non tutti i risultati delle negoziazioni sui rispettivi “omnibus” soddisfano le esigenze delle imprese europee.
le. Spazio inoltre ad avvocati, esperti e funzionari impegnati in realtà come la Regione Emilia - Romagna e la Commissione Europea. La prima lezione si svolgerà
Focus
il 30 gennaio nella sede universitaria di via Salita alla Rocca 44, nel centro storico. Il calendario proseguirà fino a giugno. Previsti infine due seminari conclusivi in settembre e ottobre. Per i dipendenti del Settore Pubblico Allargato è prevista la possibilità di frequentare gratuitamente tre lezioni a scelta. L’iniziativa dà ulteriore slancio alle attività avviate dall’Ateneo sammarinese per supportare il processo di associazione: nel novembre scorso, a proposito, si è svolto un convegno nel quale esperti da Svizzera, Liechtenstein e Andorra hanno contribuito a una serie di riflessioni sulle attività che il Titano si troverà ad affrontare per armonizzare le proprie normative a quelle dell’UE.
L’accelerazione della Segreteria agli Interni Il piano di formazione è un
UE: in arrivo un opuscolo sull’Accordo di Associazione
La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri informa che verrà recapitato nelle abitazioni dei cittadini sammarinesi un opuscolo informativo dal titolo “San Marino e Unione Europea: Elementi essenziali dell’Accordo di Associazione con l’UE”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire a cittadini, studenti, lavoratori e imprese uno strumento chiaro e accessibile per comprendere in modo concreto i contenuti dell’Accordo di Associazione con l’UE e le ricadute che esso potrà avere sulla vita quotidiana e sull’attività professionale. L’opuscolo intende rispondere, in maniera semplice e trasparente, alle principali domande sull’Accordo, illustrando le opportunità che esso apre, gli ambiti che saranno interessati da cambiamenti e le modali-
tà attraverso cui il Paese potrà trarre il massimo beneficio dal nuovo rapporto con l’Unione Europea, nel pieno rispetto dell’identità e della sovranità della Repubblica di San Marino. “Abbiamo voluto realizzare un opuscolo pensato per tutti, che offra spiegazioni chiare, esempi pratici e risposte alle domande più frequenti, affinché ogni cittadino possa comprendere cosa prevede concretamente l’Accordo di Associazione e quali prospettive apre per il futuro del nostro Paese - ha dichiarato il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari. - La trasparenza e la corretta informazione rappresentano un passaggio fondamentale in un percorso di grande rilevanza strategica per San Marino”.
passaggio fondamentale per avviare quella transizione necessaria all’allineamento normativo previsto dall’Accordo di Associazione. Un passaggio da avviare in anticipo per non trovarsi poi impreparati nel momento dell’entrata in vigore, attesa tra pochi mesi.
“Il percorso di integrazione europea”, scrive la Segreteria agli Affari Interni, “compie un passo decisivo attraverso la valorizzazione del capitale umano della Pubblica Amministrazione. L’iniziativa non si limita a un aggiornamento tecnico, ma rappresenta un investimento profondo nella professionalità dei lavoratori del Settore Pubblico Allargato. Il piano formativo è stato concepito per rispondere a necessità trasversali, garantendo che ogni dipartimento ed ente autonomo disponga degli strumenti necessari per interpretare e applicare con efficacia le normative e le dinamiche comunitarie”.
“La nostra attenzione è massima nel far crescere le competenze e la professionalità all’interno della macchina statale,” commenta il Segretario di Stato Andrea Belluzzi. “Mentre prosegue il confronto politico e istituzionale sull’integrazione europea, il Dipartimento della Funzione Pubblica lavora con determinazione sul fronte operativo. Stiamo definendo le modalità per declinare l’applicazione dell’Accordo nei diversi settori amministrativi, partendo proprio dal presupposto che siano le persone a determinare il successo di questo storico passaggio. Investire sulla formazione significa preparare il Paese a essere protagonista in Europa con una struttura pubblica moderna, agile e preparata”. Il programma prevede anche il coinvolgimento diretto dei Direttori e dei Dirigenti nella rilevazione dei fabbisogni formativi e la successiva trasmissione dei dati e delle valutazioni relative ai moduli già conclusi, utile a fare le valutazioni conseguenti.
La trasformazione digitale riguarda scelte industriali, organizzative e regolatorie che incidono sulla produttività delle imprese e sulla qualità dei servizi pubblici. Il convegno “San Marino Digital Hub – AS IS & NEXT STEPS” del 12 febbraio 2026 (ore 16.00, Welcome Hotel –Dogana) organizzato dall’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio di San Marino è impostato per collegare analisi del settore, indirizzi di sviluppo e strumenti disponibili, con una chiusura dedicata alle azioni successive. Il punto di partenza è la dimensione del cluster che, in senso stretto (considerando il core business) conta 72 imprese, 839 addetti, €118,4 milioni di fatturato 2024 e €43,5 milioni di EBITDA aggregato. Delle 72 imprese ben 29 sono certificate come ad alto contenuto tecnologico da San Marino Innovation. La distribuzione dei valori, con una quota rilevante concentrata tra i principali operatori, pone un tema di sviluppo: supportare le connessioni all’interno della filiera, favorire l’ulteriore ampliamento delle specializzazioni e rendere più fluido l’impatto del digitale sui settori più tradizionali, pubblici e privati. Per le imprese, in particolare quelle manifatturiere appartenenti a filiere tradizionali, il digitale è una leva di sviluppo della produttività e, quindi, della competitività: processi integrati, qualità e tracciabilità, gestione dei dati, sicurezza, sostenibilità energetica, tempi di risposta al mercato e continuità operativa.
Il 12 febbraio il convegno di ASE-CC dal titolo: “San Marino Digital Hub - As is & next steps”
Il “cuore digital” dell’evoluzione di San Marino
Dal cluster (72 imprese e 839 addetti) alle linee di sviluppo, nel privato come nel pubblico
Il secondo ambito riguarda i servizi pubblici alla persona e alle imprese. La digitalizzazione incide su tempi di risposta, sui costi amministrativi, sulla trasparenza dei processi e sulla semplicità dell’interazione con la PA. I settori coinvolti sono trasversali: istruzione, formazione professionale, sanità, gestione del territorio, consumo energetico, patrimonio immobiliare, ecc. In parallelo, il
L a pubblicazione di ASE-CC
Il terzo numero di .SM dedicato all’economia digitale con focus e interviste ai protagonisti
In occasione dell’evento
“San Marino Digital Hub” del 12 febbraio è stato pubblicato anche il numero 3 di .SM, il periodico ideato da ASE-CC per condividere informazioni su temi economici, fiscali e normativi inerenti la giurisdizione sammarinese e indirizzato ad aziende e professionisti, sia di San Marino che all’estero. In questa edizione, focus sul cluster digital con interviste agli imprenditori.
lavoro su standard UE e internazionali (identità digitale, servizi fiduciari, interoperabilità) ha effetti diretti sul funzionamento quotidiano del sistema economico e sulle relazioni operative con l’estero.
Il quadro regolatorio è parte centrale della strategia digital. La sandbox normativa è uno strumento per sperimentazioni in perimetro controllato e per eventuali aggiornamenti normativi basati su esiti verificabili, con ricadute sulla capacità di attrarre nuove iniziative e sull’intero indotto economico e sociale sammarinese. Il programma del 12 febbraio aprirà con i saluti di apertura di Emanuel Colombini - Presidente ASE-CC, proseguirà con la tavola rotonda sul framework normativo con Rossano Fabbri - Segretario di Stato Industria e Ricerca Tecnologica, Alessandro Bevitori - Segretario di Stato Lavoro e Innovazione Tecnologica, e Luca Beccari - Segretario di Stato Affari Esteri e Transizione Digitale. Il focus su San Marino Innovation sarà affrontato da Gian Angelo Ge-
miniani - Presidente San Marino Innovation. La tavola rotonda sulle competenze maturate in territorio vedrà intervenire Massimo Brignoni ed Elena D’Amelio dell’UNIRSM. Seguirà poi la tavola rotonda sulle professioni chiave del Digital con Robert Gasperoni - Presidente PID e William Casali - Presidente ASI. Molto rilevante la sessione “Finanza per crescere” in collaborazione con Alessandra Bechi Dirigente di AIFI e Paolo Anselmo –Presidente di IBAN. Fino al cuore delle best practice e dei casi d’uso aziendali, in termini di strategie digital nelle imprese medio-piccole dai settori più tradizionali a quelli più innovativi, che saranno illustrate da VAR Group (€875 milioni di fatturato attraverso oltre 4.000 dipendenti il 13 Paesi). Le conclusioni di Denis CecchettiDirettore Generale ASE-CC porteranno ad una visione di sintesi dei prossimi step, mentre modererà il tutto Daniele Bartolucci – Direttore Fixing. Un incontro quindi fra pubblico e private, per chi fa Di-
gital e per chi è impegnato in settori più tradizionali, per chi guida imprese e per chi le affianca. Nelle intenzioni dell’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio la volontà di far emergere indicazioni su priorità, valorizzare le risorse aziendali e professionali operanti nella community sammarinese, individuare le linee di sviluppo assieme agli addetti ai lavori e ai decisori politici e istituzionali, con l’obiettivo di trasformare un momento di incontro del settore in un’agenda strategica per il Paese. Evento pubblico gratuito, per iscrizioni compilare il form online sul sito www.camcom.sm (sezione News & Eventi) o tramite il Qr-Code qui sotto.
Le “Sandbox Normative” sono legge: anche San Marino potrà sperimentare liberamente C onsiglio Grande e Generale
Il Consiglio Grande e Generale ha dato il via libera per l’ingresso definitivo di San Marino nel panorama internazionale delle giurisdizioni d’avanguardia tecnologica, approvando in seconda lettura il progetto di legge sulle “Sandbox Normative”. L’adozione dello strumento configura un ecosistema giuridico protetto dove imprese e centri di ricerca possono testare soluzioni digitali e modelli di business disruptor sotto la costante vigilanza delle autorità, beneficiando di deroghe temporanee alla normativa vigente. L’impostazione data al nuovo testo (dopo l’avvio del 2018, purtroppo mai perfezionato) prevede
infatti un rigoroso metodo di governance con un equilibrio tra l’autorità del Congresso di Stato e il monitoraggio tecnico affidato a un Comitato d’Esame interistituzionale, che ha il compito di vagliare i requisiti di ammissibilità dei progetti, garantendo che l’innovazione non prescinda mai dalla tutela dei consumatori e dalla sicurezza del sistema paese. I risultati emersi dai test condotti all’interno della sandbox fungeranno da base empirica per future riforme strutturali, permettendo al legislatore di aggiornare le norme con cognizione di causa.
“Lo Stato deve saper dialogare con il progresso
tecnologico senza timori paralizzanti”, ha commentato il Segretario di Stato per l’Industria, Rossano Fabbri. “La nostra Repubblica, grazie alla proverbiale filiera corta tra istituzioni e comparto produttivo, possiede le dimensioni ideali per trasformarsi in un laboratorio d’eccellenza”.
Attraverso l’uso di decreti delegati e regolamenti specifici per ogni sperimentazione, San Marino si proporrà dunque come interlocutore privilegiato per quelle realtà internazionali alla ricerca di un contesto agile ma serio, capace di coniugare la velocità del web con la solidità delle garanzie pubbliche.
Le Segreterie di Stato per il Territorio e l’Ambiente e per gli Affari Esteri hanno presentato il progetto del nuovo Polo della Sicurezza di Valdragone, che sorgerà nell’edificio dell’ex Forcellini Carni, in Via Ovella 4. Si tratta di un ulteriore cantiere che prende avvio e che si inserisce in una stagione di forte attivismo infrastrutturale del Paese, dopo gli interventi già avviati alla Baldasserona, a Palazzo Begni, al Cinema Turismo, all’impianto di Pattinaggio e le numerose operazioni di bonifica diffuse su tutto il territorio. Un segnale concreto di una Repubblica che investe, si riorganizza e guarda al futuro.
Le carattetistiche della struttura
L’immobile, presenta una superficie calpestabile interna di circa 4.100 mq, distribuiti su quattro livelli.
La struttura portante, realizzata prevalentemente in cemento armato prefabbricato con parti in conglomerato gettato in opera, risulta massiccia e in ottime condizioni, con fondazioni profonde su pali trivellati.
La posizione baricentrica e facilmente accessibile rende l’edificio particolarmente idoneo a diventare una struttura strategica, capace di garantire tempestività di intervento in caso di emergenza. Il fabbricato è inoltre antisismico di classe 4, in grado di
Diventerà la sede della Gendarmeria, della Protezione Civile e delle strutture Interforze
Valdragone: presentato il nuovo Polo della Sicurezza
Un’infrastruttura strategica per un Paese che riparte: le caratteristiche e i numeri
mantenere la piena operatività anche a seguito di eventi sismici, e presenta un livello 4 di prestazione antincendio, con limitati danneggiamenti anche in caso di incendio.
Il nuovo Polo sarà una struttura moderna, accessibile e funzionale, con ambienti capienti e salubri in grado di ospitare 96 postazioni di lavoro, favorendo l’accorpamento e la massima interazione tra le strutture deputate alla gestione dell’emergenza. Diventerà sede del
Comando Centrale della Gendarmeria, della Protezione Civile, della Brigata di Borgo Maggiore e delle strutture Interforze, rafforzando l’efficienza operativa e il coordinamento dei servizi. L’intervento consentirà inol-
tre il rientro dell’immobile nella piena disponibilità dello Stato, con un significativo risparmio derivante dalla riduzione di onerosi contratti di affitto, e permetterà di liberare il Kursaal, obiettivo discusso da anni, destinando risorse a nuovi servizi e progetti strategici, migliorando al contempo le condizioni operative della Gendarmeria. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di recupero e valorizzazione di un edificio statale non utilizzato al meglio ma in buone condizioni, in linea con una visione di sviluppo sostenibile e razionale del patrimonio pubblico. Le Segreterie di Stato rivolgono un sentito ringraziamento alla Gendarmeria, ai progettisti e all’AASLP per il lavoro svolto e per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile l’avvio di questo importante intervento.
S an Marino a Roma
La Repubblica di San Marino ha aggiornato il canone di locazione degli immobili destinati ad attività professionali, imprenditoriali e sociali ma anche quelli adibiti ad uso abitativo.
Attività professionali e imprenditoriali Per quanto riguarda quelli relativi a immobili destinati ad attività professionali, imprenditoriali e sociali, il Decreto Delegato del 22 gennaio 2026 numero 6 riporta che è prevista una rivalutazione massima dello 1,50%.
Soluzioni innovative per la sicurezza: nuove modalità di
La Repubblica di San Marino riafferma il proprio ruolo di protagonista nel dibattito internazionale sull’innovazione tecnologica applicata alla tutela dei cittadini. Nei giorni scorsi una delegazione di alto profilo guidata dal Segretario di Stato per il Lavoro, Alessandro Bevitori, ha preso parte al convegno “Soluzioni innovative per la sicurezza: nuove modalità di tutela del cittadino”, tenutosi nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma.
L’evento
L’evento, promosso su iniziativa del Senatore Antonio Salvatore Trevisi, ha costituito un’importante occasione di confronto tra le istituzioni sammarinesi, esperti scientifici e rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana. Accanto al Segre-
tario Bevitori, la delegazione del Titano ha visto la partecipazione del Segretario Particolare Stiven Ciacci, del Presidente di San Marino Innovation, il Dott. Gian Angelo Geminiani, e del Direttore di San Marino Innovation, l’Avv. Michele Cervellini.
La presenza dei vertici dell’Istituto per l’Innovazione sottolinea la volontà strategica di San Marino di integrare le frontiere dell’intelligenza artificiale con le politiche attive di prevenzione e sicurezza.
Il dibattito
Il dibattito ha esplorato l’impiego degli algoritmi avanzati e delle nuove tecnologie come strumenti predittivi per minimizzare i rischi nei contesti lavorativi e sociali. Particolare rilievo è stato dato alla presentazione di Jobsafer, soluzione
applicativa che incarna il passaggio paradigmatico verso una protezione dell’individuo dinamica e tecnologicamente assistita.
Il confronto
Un momento significativo del confronto è stato rappresentato dal dialogo con il dott. Massimiliano Nicolini, Direttore ricerca e sviluppo della Fondazione Olitec, la cui visione scientifica ha contribuito ad approfondire le potenzialità delle tecnologie emergenti. Il confronto rafforza il legame tra innovazione e responsabilità istituzionale, confermando l’impegno della Segreteria di Stato e dei suoi organismi tecnici nel promuovere un ecosistema dove la tecnologia non sia solo un fattore di efficienza, ma una garanzia imprescindibile di sicurezza collettiva.
Coinvolti circa 11mila lavoratori, oltre il 55% degli occupati nel privato
Contratto Industria: inflazione coperta
Le nuove tabelle retributive (+2,80%) in vigore già da gennaio
Il Contratto Industria coinvolge circa 11mila lavoratori, oltre il 40% della forza lavoro e il 55% degli occupati nel privato: è il contratto di riferimento per l’economia di San Marino e l’impegno dei firmatari - ANIS, OSLA, CSdL, CDSL e USL - è quello di garantire il potere d’acquisto ai lavoratori del settore. Un obiettivo pienamente raggiunto, come dimostra lo scostamento in difetto dell’1,10% tra gli aumenti programmati per gli anni 2024 e 2025 (3,90%) rispetto all’inflazione reale calcolata secondo l’indice IPCA (indice dei prezzi al consumo armonizzato) dell’ISTAT (2,80%). In sintesi, l’inflazione è stata completamente coperta, garantendo il potere d’acquisto ai lavoratori. Un obiettivo che si unisce a quello per la parte datoriale di garantire alle aziende maggiori strumenti di flessibilità, che caratterizzano una delle leve competitive per il settore. La rilevazione è stata concordata mercoledì mattina dai rappresentanti di tutti i firmatari del Contratto Collettivo Unico Generale del Settore Industria – ANIS e OSLA per la parte datoriale, CSdL, CDSL e USL per la parte sindacale – che si sono incontrati presso la sede ANIS ed è servita a prendere atto dello scostamento dell’1,10% in difetto che come previsto dal Contratto di Lavoro è stato considerato come anticipazione dei recuperi programmati per il 2028 pari allo 0,40%, per il 2027 pari allo 0,50% e per il 2026 pari allo 0,20%. “Pertanto”, spiegano in una comunicazione congiunta, “con la corresponsione dello 0,80% si esaurisce il recupero programmato pari al 4% e per gli anni 2027 e 2028 rimane solo la copertura dell’inflazione programmata dando seguito a quanto previsto dal contratto di lavoro firmato nel giugno 2024, che ricordiamo ha una validità quinquennale e si prefigge di coprire l’effettiva inflazione e di conseguenza mantenere il potere d’acquisto dei lavoratori occupati
nel settore a fronte della fruibilità di diversi strumenti di flessibilità”.
Conseguentemente alla rilevazione effettuata, sono state
siglate anche le tabelle retributive per gli anni 2026 e 2027. “Quindi”, spiegano ancora i firmatari congiuntamente, “gli aumenti per l’an-
no 2026 sono pari al 2,80% e quelli per l’anno 2027 del 2% e perciò il programma paghe verrà prontamente aggiornato affinché le aziende e i
loro uffici possano elaborare le buste paga del mese di gennaio con i nuovi importi”.
Daniele Bartolucci
Dopo la contrazione del 2024 sul 2023 (-3,3 miliardi di euro, pari a -0,5 per cento), nei primi nove mesi del 2025, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le esportazioni italiane nel mondo sono tornate a crescere e hanno registrato un incremento di 16,6 miliardi di euro (+3,6 per cento). A segnalarlo è l’Ufficio studi della CGIA di Mestre.
Bene le vendite anche negli USA Anche le vendite italiane verso il mercato statunitense hanno segnato un risultato positivo: dopo la contrazione 2024 su 2023 (-2,2 miliardi di euro pari al -3,3 per cento) sempre nei primi 9 mesi del 2025 negli States è tornato ad aumentare di 4,3 miliardi di euro (+9 per cento), passando da 48,1 a 52,4 miliardi di euro. È verosimile che questo risultato, scrive sempre la CGIA di Mestre, derivi dal fatto che i consumatori americani — siano essi famiglie o imprese — abbiano “anticipato” gli acquisti di merci italiane prima dell’entrata in vigore dell’aumento delle tariffe doganali avvenuta l’estate scorsa.
Tale ipotesi trova un’ulteriore conferma nella variazione registrata nello scorso mese di agosto, che ha evidenziato un calo del 21,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024.
Tuttavia, conclude la CGIA di Mestre, questa interpretazione è stata “sconfessata” nel mese successivo: a settembre, infatti, la variazione su base annua dell’export è salita del 34,7 per cento.
La Segreteria di Stato e il Dipartimento Affari Esteri sono lieti di portare a conoscenza dei giovani sammarinesi la possibilità di partecipare alla Bucerius Summer School on Global Governance, prestigiosa opportunità di formazione all’estero.
La fondazione intitolata a Gerd Bucerius, politico e giornalista tedesco, padre fondatore del settimanale
Die Zeit, promuove il 25° corso estivo sulla Governance Mondiale. Le lezioni si svolgeranno presso la Bucerius Summer School, nella sede di Amburgo, dal 7 al 17 agosto 2026.
Il corso si rivolge a giovani diplomatici, manager, rappresentanti politici, giornalisti, attivisti e accademici che abbiano già acquisito una certa esperienza professionale nei rispettivi campi di competenza e che abbiano un’età compresa tra i 28 e i 35 anni. Le lezioni affronteranno le principali questioni di attualità politica, economica e sociale nel contesto globale, attraverso testimonianze di rappresentanti di alto profilo provenienti dal mondo accademico, imprenditoriale e politico. L’obbiettivo principale della Summer School è quello di promuovere le qualità di leadership dei partecipanti e di offrire loro una piattaforma che li aiuti a stabilire relazioni internazionali durature. Requisiti indispensabili per
Il 23 febbraio il Dipartimento Affari Esteri comunicherà ai candidati l’esito della selezione
La “Bucerius Summer School 2026” per formarsi all’estero
Anche
la partecipazione sono: l’ottima conoscenza della lingua inglese (scritta e orale), la cittadinanza o la residenza sammarinese e la disponibilità a seguire il corso nella sua intera durata. Il candidato dovrà farsi carico delle sole spese di viaggio,
mentre l’Istituto promotore provvederà ai costi concernenti i trasferimenti interni, il vitto e l’alloggio.
Scadenza e documenti
Per candidarsi, gli interessati, entro e non oltre il 16 febbraio p.v., dovranno inviare
all’indirizzo di posta elettronica info@esteri.sm la seguente documentazione, avendo cura di specificare nell’oggetto della suddetta email quanto segue: “Bucerius Summer School – candidatura di… (nominativo del candidato)”:
1 - copia di un documento di identità;
2 - fototessera (una fotografia recente e in alta risoluzione);
3 - curriculum vitae in lingua inglese comprensivo di recapiti;
4 - lettera motivazionale in lingua inglese.
Il candidato più idoneo sarà selezionato in base alla valutazione delle competenze linguistiche, delle esperienze professionali e accademiche dei candidati. Ai fini della selezione e ad integrazione delle domande pervenute potrebbe essere richiesto un colloquio telefonico.
Si specifica che la selezione non garantisce la partecipazione al corso, per la quale è comunque necessario il benestare dell’Istituto promotore.
Entro il termine del 23 febbraio 2026, il Dipartimento Affari Esteri comunicherà a tutti i candidati l’esito della selezione e procederà, congiuntamente con il candidato prescelto, alla compilazione online della domanda di iscrizione al corso. Per ulteriori informazioni contattare il Dipartimento Affari Esteri: info@esteri.sm – 0549 882337.
Nella top ten europea figurano sette università inglesi (con Oxford al primo posto), due svizzere e una francese. Per trovare il primo ateneo italiano, invece, bisogna scorrere fino alla posizione numero 45 del QS University Rankings Europe 2026, la classifica annuale che individua le migliori università del Vecchio continente.
Le migliori università A primeggiare tra gli atenei italiani, ancora una volta, è il Politecnico di Milano, che si conferma il miglior istituto nazionale e l’unico a conquistare un posto nella top 50 europea. La medaglia d’argento va all’Alma Mater Studiorum di Bologna che, però, esce dalla top 50 perdendo undici posizioni e scivolando dal 48º al 59º posto. Stesso destino per la Sapienza di Roma, che si attesta al 77º posto aggiu-
dicandosi l’ultimo gradino del podio italiano. Tra le prime 100 università europee figura anche l’Università di Padova, al 92º posto. A seguire, nella fascia delle prime 200 università europee, si distinguono l’Università Statale di Milano al 114º posto e il Politecnico di Torino al 118º, che si confermano tra i principali poli accademici del Paese. L’Università Cattolica del Sacro Cuore si attesta al 136º posto, seguita dall’Università di Pisa al 141º.
Chiudono la top 10 italiana Tor Vergata al 150º posto e l’Università Federico II di Napoli al 153º e l’Università di Torino al 155º.
Qualcosa si muove Analizzando più nel dettaglio la classifica, quest’anno si registrano 14 nuovi ingressi (+27%): tra questi, l’Università di Cagliari si
posiziona più in alto, al 482º posto, seguita dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale al 491º.
QS Rankings Europe
Le “locomotive europee”, invece, giocano un altro campionato. Oxford guida il ranking, seguita dall’ETH di Zurigo in seconda posizione, dall’Imperial College e da UCL, appaiate al terzo posto. Più in generale, le università britanniche dominano nettamente la classifica europea, piazzando ben 7 atenei nella top ten. Appena sotto il podio, infatti, c’è Cambridge, seguita dall’Università di Edimburgo e dal King’s College di Londra. A spezzare il dominio inglese è l’Università PLS di Parigi, all’ottavo posto. Infine, l’Università di Manchester e l’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) in Svizzera.
Nel 2026, il passaporto della Repubblica di San Marino si posiziona molto bene nel Passport Index con un punteggio di mobilità (Mobility Score) elevato che consente l’accesso senza visto o con visto all’arrivo in oltre 100 paesi, posizionandolo tra i più potenti al mondo per facilità di viaggio. Pur con ranking specifici che variano leggermente tra le varie fonti, si attesta tra le prime 20 posizioni globali.
Arton Capital
La classifica Global Passport Power Rank 2026 di Arton Capital colloca gli Emirati Arabi Uniti al primo posto, con un punteggio di 179 per l’esenzione dal visto/visto all’arrivo. Il secondo posto è occupato da Singapore e Spagna, entrambe con un punteggio di 175.
Nel 2026 il documento sammarinese ha confermato la posizione dello scorso anno, la 14esima, ma ha perso un Paese “visitabili” (da 161 del 2025 a 160 del 2026; di questi 160 ce ne sono 110 che possono essere raggiunti senza visto (nel 2025 erano 109), 50 con un visto all’arrivo (erano 52 lo scorso anno) e 38 con un visto prima della partenza, uno in più rispetto al 2025.
Henley&Partners
L’Henley Passport Index, si legge su, sito, “è la classifica originale e più autorevole di tutti i passaporti del mondo
Turismo
“Passport Index 2026” San Marino nella top 20
in base al numero di destinazioni a cui i titolari possono accedere senza visto. L’indice include 199 passaporti e 227 destinazioni di viaggio, offrendo agli utenti le informazioni più complete e affidabili sul loro accesso e mobilità a livello globale. Con dati storici che coprono un arco temporale di 20 anni e analisi di esperti regolar-
mente aggiornate sui più recenti cambiamenti nel potere dei passaporti, l’indice è una risorsa inestimabile per i cittadini di tutto il mondo e lo strumento di riferimento standard per le politiche governative in questo campo”. Anche nell’edizione 2026 Singapore è in cima alla classifica dei passaporti “più potenti” del mondo: all’altro
San Marino celebra la partecipazione a Expo 2025 Osaka con
La Repubblica di San Marino si prepara a celebrare l’eccezionale partecipazione a EXPO 2025 Osaka con un evento speciale: “Oltre Expo”. L’appuntamento è per il 31 gennaio alle ore 16.30 presso la Sala Little Tony a Serravalle. Al centro dell’evento le performance culturali che hanno rappresentato lo spirito della Repubblica di San Marino a Osaka un’occasione per mettere in scena e vivere la ricca identità culturale della Repubblica, simbolo di libertà e indipendenza millenaria, con i suggestivi contributi della Federazione Balestrieri, le performance della Corte di Olnano e della Compagnia dell’Istrice, i rappresentanti dell’Istituto Musicale Sammarinese, una mostra fotografica, l’esposizione degli oggetti iconici che hanno segnato la partecipazione e una serie
un evento speciale
di interviste e testimonianze dirette per raccontare la genesi del progetto e il vissuto della delegazione sammarinese. Una sintesi perfetta di quello che il Padiglione della Repubblica di San Marino a Osaka ha rappresentato: un luogo di confronto e di prestigio in grado di attirare milioni di visitatori e riscuotere un successo senza precedenti. La partecipazione a EXPO ha rappresentato infatti un’importante opportunità per evidenziare l’unicità del Paese, la sua millenaria storia di libertà, le sue istituzioni, eccellenze e il suo impegno verso temi di grande attualità quali la sostenibilità e la coesistenza pacifica. In occasione dell’evento, sarà allestita la mostra “Noi siamo montagne”, inaugurata lo scorso mese di settembre presso la Galleria Cassa di Rispar-
mio. L’esposizione ripercorre il percorso di San Marino all’interno di Expo 2025 Osaka, evidenziandone creatività, identità e visione. Esposti un modellino 3D del Padiglione realizzato dagli studenti dell’Università di San Marino, un manufatto in pietra del Monte Titano, il progetto grafico del logo del Padiglione, il francobollo e la moneta “San Marino 2025 Expo di Osaka Giappone”, oltre a oggetti creati dagli studenti del corso di Design dell’Università. Il Commissario Generale EXPO 2025 Osaka Filippo Francini sottolinea: “I numeri parlano da soli: oltre 3,8 milioni di visitatori hanno varcato la soglia del nostro Padiglione, confermando un interesse crescente verso la nostra Repubblica e rafforzandone l’attrattività turistica, culturale e commerciale”.
estremo della classifica, l’Afghanistan, con i titolari di passaporto che possono viaggiare verso solo 24 destinazioni senza visto. E il Monte Titano? Come scritto in apertura, è nella top20. Il passaporto di San Marino difatti si trova al 17esimo posto. Stessa posizione per il sito www.getgoldenvisa.com che commenta con queste
parole: “I titolari di passaporto sammarinese hanno il privilegio di viaggiare in 168 paesi senza visto. Questo elevato posizionamento riflette le solide relazioni diplomatiche e gli accordi di San Marino con nazioni di tutto il mondo, rendendolo una risorsa inestimabile per i viaggi internazionali, gli affari e gli scambi culturali”.
Il passaporto del Titano Per i sammarinesi che viaggiano all’interno dell’Unione Europea è sufficiente la carta d’identità. Per quelli in cui è richiesto il passaporto, il Titano si “comporta” come altri Paesi. Esteticamente è molto simile al passaporto italiano, a eccezione del colore di copertina che è blu. Al centro è riportato lo stemma di San Marino e le scritte “Repubblica di San Marino” e “Passaporto”. Nel caso di passaporti biometrici (rilasciati dal 2006) è presente anche il logo biometrico. Lo standard utilizzato è quello dei passaporti dell’Unione Europea. Nel passaporto sammarinese le informazioni sull’identità del titolare si trovano nella seconda pagina di copertina, e sono corredate da una fotografia e da una sezione leggibile elettronicamente. Altre informazioni di identità si trovano a pagina 2, mentre a pagina 3 c’è lo spazio per allegare eventuali figli al passaporto. La pagina 4 è dedicata all’autorità, e viene apposto il timbro e la firma dell’autorità che ha emesso il passaporto. Tutte le informazioni appaiono in italiano, inglese e francese. Il passaporto viene rilasciato dall’Ufficio Passaporti presso lo Stato Civile (Centro Uffici di Borgo Maggiore, via 28 luglio nr. 196; telefono: 0549.88.22.3738-09; email: segreteria.passaporti@pa.sm).
Alessandro Carli
10 A mbiente e Territorio
Passaggio rilevante
SS 72, ANAS rivede i piani “Ascoltato il territorio”
San Marino e il Comune di Coriano: “Ora la Conferenza dei Servizi”
La Repubblica di San Marino e il Comune di Coriano esprimono soddisfazione per l’esito del percorso di revisione progettuale condotto da ANAS nell’ambito dell’intervento di riqualificazione e messa in sicurezza della Strada Statale 72 – Consolare Rimini–San Marino. Il lavoro di aggiornamento e affinamento del progetto, sviluppato attraverso un confronto costante con tutti i livelli istituzionali coinvolti, ha consentito di recepire in larga parte le osservazioni formulate dai territori, in particolare dal Comune di Rimini, migliorando l’integrazione dell’opera con il contesto locale e rafforzandone gli obiettivi di sicurezza, funzionalità e sostenibilità della mobilità. La conferma delle soluzioni progettuali individuate rappresenta un passaggio rilevante verso il completamento di
un’infrastruttura strategica per i collegamenti tra San Marino, il territorio comunale di Coriano e l’area riminese, con ricadute positive in termini di accessibilità, sicurezza stradale e qualità della circolazione. La Repubblica di San Marino e il Comune di Coriano auspicano, anche in considerazione dell’iter bu-
rocratico complesso, che si possa finalmente procedere in tempi celeri all’avvio della Conferenza dei Servizi, passaggio fondamentale per giungere rapidamente alla fase esecutiva dell’intervento, nel rispetto del percorso amministrativo e delle competenze dei diversi enti coinvolti. Rimane piena la dispo-
nibilità a proseguire il lavoro istituzionale in modo collaborativo e costruttivo, nella consapevolezza dell’importanza strategica dell’opera per lo sviluppo e la sicurezza dei territori interessati. Si tratta di un progetto di grande rilevanza che rientra da tempo nelle aspettative reciproche dei territori.
R imini
“Gli
Agricoltura: qualità, giovani sostenibilità al centro
La Segreteria di Stato con delega all’Agricoltura ringrazia tutti i membri della Commissione Risorse Agricole Ambientali per il proficuo confronto sviluppato nel corso degli ultimi mesi, un lavoro che continua a rafforzare il comparto agricolo sammarinese, orientandolo sempre più verso il miglioramento qualitativo delle produzioni e superando una logica esclusivamente quantitativa. In questa direzione, la Segreteria ha promosso e incentivato le buone pratiche agronomiche e il miglioramento ambientale, lavorando sulla qualità delle produzioni e rafforzando in modo specifico il sostegno ai giovani agricoltori e allevatori. Per quanto riguarda il settore zootecnico, l’obiettivo è il consolidamento di un modello produttivo fondato su:
• il sostegno all’allevamento di qualità, con particolare attenzione al benessere animale, all’alimentazione controllata e al radicamento territoriale delle aziende;
• la valorizzazione della linea vacca-vitello, quale
modello coerente con la sostenibilità ambientale e la qualità delle produzioni, anche attraverso lo sviluppo del Centro Zootecnico di Gaviano. La Segreteria di Stato, in accordo con le decisioni assunte dalla Commissione Risorse Agricole Ambientali, conferma inoltre il ruolo strategico dell’agricoltura biologica, disponendo un incremento progressivo delle risorse destinate ai premi di produzione e alle attività di promozione, favorendo l’integrazione tra produzioni biologiche e ristorazione locale.
Sul fronte della promozione e dello sviluppo della filiera, il Consorzio Terra di San Marino è individuato quale soggetto di riferimento per la valorizzazione delle produzioni agricole e agroalimentari sammarinesi, con il compito di sostenere le filiere già avviate e di promuovere l’integrazione tra agricoltura, turismo ed enogastronomia. In questo quadro si inserisce la continuità del progetto “Dalla Terra alla Tavola”, che ha registrato risultati significativi.
autovelox funzionano”. Così il Comune ne installerà un altro in via Melucci
“Non facciamo calcoli che possono essere assolutamente privi di attendibilità al momento, il primo stanziamento è quello che si dà di solito per consentire ai Comuni ed agli Enti locali di far fronte alle spese di somma urgenza, per coprire le ordinanze che sono state adottate per il ripristino della viabilità, per il ripristino della funzionalità dei servizi essenziali. Il vero calcolo si fa quando sarà completa la ricognizione dei danni, è chiaro che non è un problema di risorse perché il tema essenziale è quello della progettualità e quello dell’apertura dei cantieri. Purtroppo, in Italia come si sa, da questo punto di vista - a macchia di leopardo - non sempre siamo
efficienti”. Lo ha detto Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le politiche del mare, a 24 Mattino su Radio 24.
“Maltempo: tavolo con le compagnie assicurative”
“Da gennaio, piccole e medie imprese hanno l’obbligo di sottoscrivere l’assicurazione catastrofale. Mi sembra un elemento di grande civiltà. Pare che alcuni imprenditori, nel contatto con la propria assicurazione, si siano sentiti dire: ‘lei è assicurato per il ciclone e non per la mareggiata e questa è una mareggiata, non si può dire con esattezza se questo sia un ciclone, forse è un mini-ciclone’, insomma bizantinismi che da un lato
mortificano chi ha sottoscritto la polizza, dall’altro non contribuiscono a creare una nuova e consapevole cultura del rischio, in un’Italia in cui ce ne è tanto bisogno. Ecco perché siamo intervenuti sull’Associazione nazionale delle Compagnie di Assicurazione, abbiamo trovato ascolto e disponibilità, nei prossimi giorni torneremo ad incontrarli ed apriremo un tavolo”.
Il Comune di Rimini potenzia il sistema di controllo della velocità per aumentare la sicurezza stradale. La Giunta comunale ha approvato nell’ultima seduta l’installazione di una nuova postazione fissa di rilevamento in via Melucci e la sostituzione, con impianti di ultima generazione, degli autovelox presenti nelle altre tre postazioni già operative sul territorio cittadino in via Settembrini, via Euterpe e via Tolemaide. Il provvedimento fa seguito al via libera della Prefettura di Rimini, che – in applicazione del nuovo Codice della strada e del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’aprile 2024 – ha confermato le tre postazioni esistenti e autorizzato la nuova installazione, ampliando così la mappa dei controlli sul territorio comunale.
A partire dall’inizio di febbraio prenderanno avvio i lavori di installazione delle apparecchiature e di sostituzione dei dispositivi esistenti. Una volta completata l’installazione, sarà necessario procedere con le operazioni di collaudo: l’entrata in funzione sarà comunicata alla cittadinanza, con anticipo, una volta concluse le operazioni di
installazione. “L’analisi condotta dalla Polizia Locale”, spiegano dal Comune, “ha evidenziato un sensibile calo dell’incidentalità nei tratti stradali dove sono presenti le postazioni fisse di controllo, rispetto al quinquennio precedente alla loro installazione. Questo dato conferma l’efficacia preventiva di questi dispositivi”.
Un obiettivo di solidarietà che unisce istituzioni e cittadini: dal 10 al 16 febbraio tornano le Giornate di Raccolta del Farmaco nelle farmacie dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, un’iniziativa che da anni trasforma la generosità sammarinese in sostegno concreto per chi vive in condizioni di fragilità.
L’evento, realizzato grazie alla Fondazione Banco Farmaceutico, rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel calendario della solidarietà sammarinese e gode dell’Alto Patrocinio degli Ecc.mi Capitani Reggenti e del Patrocinio del Congresso di Stato.
Nei giorni scorsi il Segretario di Stato Marco Gatti, anche alla presenza del Delegato Nazionale della Fondazione Banco Farmaceutico Francesco Di Molfetta, del Direttore Generale dell’ISS Claudio Vagnini, del Direttore della UOC Farmaceutica Rossano Riccardi e del delegato di zona per San Marino, Marina Corsi, è stato ricevuto in Udienza dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli per presentare la nuova edizione e illustrare i significativi traguardi raggiunti sul territorio.
I volontari affiancheranno il personale per guidare e sostenere i cittadini nella scelta dei prodotti
Dal 10 al 16 febbraio le giornate del “Banco Farmaceutico 2026”
Anche quest’anno saranno protagoniste le farmacie di Serravalle, Cailungo e Borgo
Marino-Montefeltro e alla casa San Michele, dove due farmaciste garantiranno settimanalmente la distribuzione gratuita dei farmaci per l’automedicazione.
dini che vi partecipano con generosità e le aziende che sostengono concretamente questa importante causa solidale”.
Anche quest’anno saranno protagoniste le farmacie di Serravalle, Cailungo e Borgo Maggiore, dove i cittadini potranno acquistare e donare farmaci senza obbligo di ricetta, già selezionati e predisposti negli appositi espositori.
I SS
Un primato di generosità che consolida la tradizione sammarinese: le farmacie della Repubblica si confermano tra le prime posizioni nella
Istituito l’Ambulatorio per
Proteggersi e contemporaneamente contribuire a proteggere i propri cari attraverso la prevenzione oncologica personalizzata. È con questo obiettivo che l’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino ha presentato il nuovo Ambulatorio per lo Studio e il Monitoraggio dei Tumori Eredo-Familiari nella Popolazione Oncologica, istituito con delibera del Comitato Esecutivo n.1 del 18 dicembre 2025, in attuazione di quanto previsto nel Piano Sanitario e Socio-Sanitario 2024-2026. Secondo le evidenze scientifiche internazionali, circa il 5-10% di tutti i tumori è associato a predisposizione genetica, cioè a mutazioni o alterazioni dei geni su base ereditaria.
La genetica oncologica — il ramo della medicina che studia come mutazioni ge-
niche predispongono una persona a sviluppare tumori — rappresenta una delle frontiere più promettenti della medicina moderna, perché identificare precocemente i soggetti a rischio consente di attivare percorsi di sorveglianza personalizzati e interventi preventivi mirati, migliorando significativamente le prospettive di salute della popolazione.
L’Ambulatorio è operativo sia per gli assistiti, ai quali l’ISS garantisce la copertura dei test genetici, sia per i non assisti, come per esempio i cittadini italiani, che potranno accedervi a pagamento secondo le tariffe vigenti, ampliando così l’offerta specialistica del territorio.
La scelta di effettuare il test genetico sarà subordinata alla valutazione dello specialista, secondo un
classifica nazionale per raccolta di medicinali, distinguendosi tra gli oltre 6.000 esercizi italiani che aderiscono all’iniziativa.
La giornata di sabato 14 febbraio, momento centrale dell’iniziativa, vedrà impe-
protocollo operativo in cui sarà valutata attentamente la storia familiare del paziente, la presenza di tumori diagnosticati in età giovanile, la presenza di tumori multipli o bilaterali, e altri fattori di rischio clinicamente rilevanti. Questo nuovo servizio si inserisce nell’evoluzione naturale di un percorso di analisi e studio già consolidato nel territorio. Grazie alla raccolta dati condotta nel corso degli anni, è stato costituito un database riguardante informazioni genetiche dei pazienti sammarinesi — un patrimonio informativo che ha permesso ai professionisti sammarinesi di portare un contributo scientifico rilevante al Congresso Nazionale AIFET (Associazione Italiana Tumori Eredo-Familiari) tenutosi a Milano lo scorso novembre.
gnati circa 70 volontari che, alternandosi in turni di due ore, affiancheranno il personale farmaceutico per guidare e sostenere i cittadini nella scelta dei prodotti da donare. I medicinali raccolti saranno destinati alla Caritas San
La Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale sottolinea il valore di tale iniziativa, espressione concreta del “forte senso di comunità della nostra Repubblica. La partecipazione dei sammarinesi al Banco Farmaceutico non è solo un gesto di solidarietà, ma dimostra anche la particolare attenzione della cittadinanza verso iniziative di così alto valore etico e sociale. Si rinnova, anche quest’anno, la fiducia nella sensibilità della comunità sammarinese nel prendersi cura delle persone più fragili e si ringraziano sentitamente i tanti volontari che dedicheranno il loro tempo, gli organizzatori che rendono possibile questa iniziativa, i citta-
“Il Banco Farmaceutico rappresenta per noi molto più di un’iniziativa benefica: è l’espressione più autentica di come le farmacie ISS possano essere veri presidi di prossimità e cura – ha dichiarato invece il Direttore Generale dell’ISS Claudio Vagnini –. Ogni farmaco donato porta con sé la forza di una comunità che non lascia indietro nessuno, trasformando la professionalità dei nostri operatori in un ‘ponte’ verso chi vive momenti di difficoltà”.
Le Giornate della Raccolta del Farmaco sono organizzate a San Marino in collaborazione con la Fondazione Banco Farmaceutico e CdO, con il supporto dell’Istituto per la Sicurezza Sociale.