Anno XXXIV - n. 4 - 1,50 euro
E ditoriale Le “euro fake news” e l’accoglienza
Nelle ultime settimane le istituzioni e i rappresentanti delle stesse sono dovuti intervenire con determinazione su due campagne di comunicazione all’apparenza distanti tra loro, ma che in verità hanno la stessa matrice e la stessa cassa di risonanza. Da una parte, per usare termini purtroppo attuali, l’escalation con cui viene bombardato l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea al fine di delegittimare il percorso di integrazione all’Europa stessa, disegnandola come il peggiore dei sistemi sociali ed economici. La realtà è però ben diversa e lo sanno bene sia le imprese e chi le rappresenta, sia i cittadini e chi li rappresenta (che da 15 anni portano avanti questo percorso, nonostante siano cambiati quattro-cinque governi): il mercato unico è già il mercato di San Marino e un quadro giuridico comune è la condizione essenziale per poter competervi alla pari. Una campagna-contro che le istituzioni hanno etichettato come “disinformazione”, basata spesso su temi che nell’Accordo nemmeno ci potrebbero essere perché sono prerogative dei soli Paesi membri: le regole del bilancio, ad esempio. O l’immigrazione: un tema “di pancia” che si innesta, non a caso, nell’altra campagna volta a bloccare l’arrivo dei profughi palestinesi, prefigurando l’invasione degli extracomunitari come in Europa, appunto. Poi però arriva il Decreto e viene votato all’unanimità. Tutti d’accordo. Come nel processo di integrazione europea. Come nell’allineamento agli standard internazionali. Il Paese ha fatto una scelta precisa. Ma c’è una parte della società che non ha rappresentanza nelle istituzioni - che vuole restare fuori da tutto, nell’isolamento. Daniele Bartolucci
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 30 Gennaio 2026
Contratto Industria: coperta tutta l’inflazione
A ccordo
La PA a “lezione” per l’Europa
Completata la prevista verifica sullo scostamento: aggiornate le tabelle retributive con i nuovi aumenti del 2,8% già da gennaio Il Contratto Industria coinvolge circa 11mila lavoratori, oltre il 40% della forza lavoro e il 55% degli occupati nel privato: è il contratto di riferimento per l’economia di San Marino e l’impegno dei firmatari - ANIS, OSLA, CSdL, CDSL e USL - è quello di garantire il potere d’acquisto ai lavoratori del settore. Un obiettivo pienamente raggiunto, come dimostra lo scostamento in difetto dell’1,10% tra l’inflazione e i recuperi erogati nel biennio. Di conseguenza è stato stabilito il valore degli aumenti per il 2026 (+2,80%) e per il 2027 (+2%) e aggiornate le tabelle retributive, affinché le aziende e i loro uffici possano elaborare le buste paga del mese di gennaio con i nuovi importti. Bartolucci a pag. 7
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Valdragone
Il nuovo “Polo della Sicurezza”
Verso i 7 miliardi BCSM: la raccolta bancaria totale continua a crescere I dati elaborati da Banca Centrale della Repubblica di San Marino confermano il trend di crescita del sistema bancario sammarinese, la cui raccolta totale punta decisamente a superare i 7 miliardi di euro. Un livello che potrebbe essere stato già raggiunto nel frattempo, visto che gli ultimi dati sono riferiti a settembre 2025. Il trend di miglioramento generale è stato confermato soprattutto dall’aumento della “indiretta” (+113 milioni di euro), che ha compensato il leggero calo di quella “diretta” (-3 milioni di euro). Il dato, va ricordato, è uno dei fattori determinanti nell’elaborazione del rating paese da parte delle agenzie internazionali e del FMI, che infatti hanno riconosciuto il miglioramento di San Marino. Carli a pag. 3
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Viabilità
ANAS cambia la SS72 come richiesto
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spazio riservato all’indirizzo