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Anno XXVIII - n.4 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 31 Gennaio 2020

E ditoriale Debito pubblico, la via U SA L’Agenzia Il Console sia modello del metodo

La decisione del Congresso di Stato di far tornare all’assetto iniziale la Camera di Commercio è un atto quasi dovuto nei confronti dei soci privati (le associazioni di categoria) dopo che il Collegio Garante ha sentenziato l’illegittimità dei provvedimenti legislativi per l’Agenzia per lo Sviluppo. Ma ora inizia una fase ancora più complessa, che vedrà il Governo impegnato insieme ai rappresentanti delle imprese a ridefinire la struttura del nuovo ente e anche le sue funzioni probabilmente. Perché una cosa è certa: l’azione d’imperio del precedente Esecutivo è stata censurata, ma la “vecchia” Camera di Commercio andava comunque rimessa in riga, dandole gli strumenti per promuovere il sistema economico anche all’esterno. Una funzione che in effetti è stata resa operativa nell’Agenzia, per cui il lavoro più impegnativo sarà quello di decidere - tutti assieme - cosa salvare e cosa no del nuovo ente. Ma anche, cosa fondamentale, come sostenerlo economicamente. L’ipotesi più accreditata, promossa da anni dalle associazioni di categoria, è quella di destinarvi la tassa (o una quota) di licenza. Ma anche questa è una decisione da condividere con il Governo, chiamato in questo frangente a concretizzare quanto va professando dalla vittoria dell’8 dicembre scorso: “Faremo le cose confrontandoci con il Paese perché le riforme siano sostenibili e durature”. A questo punto, anche per esigenze statutarie, la vicenda dell’Agenzia per lo Sviluppo è un bel banco di prova. Le premesse ci sono tutte perché diventi anche un modello del metodo che questo Governo vorrà portare avanti con il Paese e le parti sociali. Daniele Bartolucci

“estera” prende corpo

incontra le imprese ANIS

Ipotesi per circa 360 milioni, anche per ridare liquidità alle banche Visita del FMI: criticità e riforme, per il Bilancio e per lo sviluppo a pag.3

Da una parte il debito pubblico (più di 350 milioni di euro), dall’altra l’urgenza di rendere sostenibile il Bilancio dello Stato con le riforme strutturali, a iniziare dalle pensioni fino all’IVA. Nel mezzo, la risoluzione delle problematiche inerenti il sistema bancario (NPL, crisi di liquidità, costo del denaro collegato all’accesso al credito) e le politiche per lo sviluppo economico. Come avevamo previsto anche noi di Fixing, la visita “Article 4” del Fondo Monetario ha fatto luce sulle priorità del sistema Paese e, in pratica, sulle scelte che il Governo appena insediato dovrà compiere. Alcune sono già state ipotizzate (trasformare il debito da interno ad esterno), altre verranno esplicitate al termine della visita.

P ensioni

Riscatto della Laurea: le regole

CCIAA, c’è il Decreto Agenzia per lo Sviluppo, si torna nella “legalità”

Bartolucci alle pagg. 6 e 7

“Abbiamo trovato diverse urgenze sul tavolo appena ci siamo insiediati e una di queste riguardava l’Expo, a cui è collegato anche il caso dell’Agenzia per lo Sviluppo”. Il Congresso di Stato ha così deciso di intervenire sia nel primo (a iniziare dalla nomina del nuovo Commissario Maiani)che nel secondo caso: “Abbiamo predisposto il Decreto che riporta nella legittimità l’Agenzia per lo Sviluppo, abrogando i due Decreti considerati illegittimi dal Collegio Garante e modificando la norma istitutiva dell’Agenzia stessa”. Dopodiché, in pratica, saranno i vecchi soci (in primis le associazioni di categoria che erano state “espropriate” dei loro diritti, ndr) a definire la nuova struttura dell’ente, in un’Assemblea che verrà convocata nei prossimi giorni. Servizio a pag. 5

a pag.4

S UMS

Cancellati i vitalizi agli over 65

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spazio riservato all’indirizzo


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E conomia

FIXING - Anno XXVIII - n.4 - Venerdì 31 Gennaio 2020

Segnali positivi anche dall’occupazione (+ 564 unità) trainata dal privato

San Marino, in un anno nate 16 nuove imprese Al 31 dicembre 2019 quelle operanti sono risultate essere 4.934 Il totale delle imprese presenti ed operanti in Repubblica, al 31 dicembre 2019, è pari a 4.934 unità registrando, rispetto al 31 dicembre 2018, un incremento di 16 aziende (+0,3%). Analizzando il trend dell’ultimo anno solare, si rilevano variazioni esigue del numero delle imprese nei vari settori, saldi positivi si sono registrati nei settori “Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese” (+14 unità pari al +8,2%) e “Sanità e Assistenza sociale” (+8 unità pari al +6,1%). In leggera diminuzione sono le imprese dei settori: Agricoltura (-2 unità pari al -3,3%) e Manifatturiero (-10 unità pari al -1,9%). A dicembre 2019 la forma giuridica più diffusa, pari al 54% delle imprese, è quella societaria con 2.675 unità, le attività libero professionali sono 753 (15% del totale) e le imprese artigianali 395 (8% del totale). La maggior parte

F ocus

delle imprese sul territorio, si legge nel report dell’UPECEDS, ha piccole dimensioni, il 42% ha da 1 a 9 addetti e il 51% non ha dipendenti. Occupazione Al 31 dicembre 2019 le forze di lavoro complessive sono

pari a 22.967 unità e rispetto al 31 dicembre 2018 si evidenzia un incremento di 562 unità (+2,5%), imputabile prevalentemente ai lavoratori dipendenti del settore privato, che hanno raggiunto il valore di 16.319 e, insieme a quelli del settore pubblico, rappre-

I frontalieri sono 6.355 (+452 sul 2018) Cassa Integrazione Guadagni in contrazione Negli ultimi dodici mesi il numero di frontalieri è aumentato del 7,7%, raggiungendo la cifra di 6.355 lavoratori (+452 rispetto a dicembre 2018), pari al 31,8% del totale dei lavoratori dipendenti (un anno fa la stessa proporzione si attestava sul 30,6%), mentre nel settore privato tale percentuale è del 38,3%. Nella ripartizione per qualifica, i frontalieri sono principalmente “Operai” (56,1%) e “Impiegati” (41,7%), mentre solo l’1,6% rientra tra i dirigenti. Disoccupati Al 31 dicembre 2019 i disoccupati totali ammontano a 1.333 unità (-82 rispetto al 31 dicembre 2018); di questi, 1.041 sono disoccupati in senso stretto (-76 rispetto al 31 dicembre 2018), ovvero coloro che si rendono immediatamente disponibili ad entrare nel mondo del lavo-

sentano l’86,9% della forza lavoro. Le altre componenti della forza lavoro registrano delle variazioni meno significative, 1.692 sono lavoratori indipendenti (7,3% della forza lavoro) ed infine, 1.333 sono i disoccupati totali (5,8%), di

Z oom

C.I.G. La cassa integrazione guadagni liquidata, nel periodo

gennaio - settembre 2019, ammonta a € 2.124.694, con un totale di 288 aziende che ne hanno fatto ricorso. Rispetto allo stesso periodo del 2018, si registra un decremento del -15,6% in termini di importo liquidato e un decremento del -7% di aziende che ne hanno fatto ricorso.

zione di lavoratori è “Attività Finanziarie e Assicurative” con 26 lavoratori in meno, pari al -3,7%. Nel Settore Pubblico Allargato il numero dei lavoratori è aumentato di 23 unità rispetto a fine 2018, assestandosi a 3.643, la media annuale dei lavoratori aumenta di 3 unità rispetto all’anno precedente. Considerando la variazione del numero di lavoratori all’interno degli Enti nel corso del 2019, si rileva che presso l’Istituto di Sicurezza Sociale i lavoratori impiegati sono aumentati di 45 unità, mentre nella Pubblica Amministrazione si registra una diminuzione di 4 unità così come presso l’Azienda Autonoma di Stato per i lavori pubblici e l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici dove la variazione negativa ammonta a 9 unità per ciascuna Azienda.

Sorrisi “turistici”: in estate il Monte Titano è stato preso d’assalto da italiani e stranieri Nel 2019 l’afflusso turistico è stato pari a 1.904.490 visitatori (+1,6% rispetto al 2018). Si rileva un aumento sia in febbraio che in marzo; maggio ha invece registrato un saldo negativo (-10,3%) a causa del maltempo che lo ha caratterizzato. I mesi estivi con saldo positivo rispetto all’anno precedente sono giugno (+3,8%) e settembre (+5,7%), mentre

ro. Tra i disoccupati in senso stretto, il titolo di studio prevalente è il diploma di maturità (35,4% del totale), mentre la percentuale di disoccupati laureati è pari al 10,5% con 109 unità.

cui 1.041 sono disoccupati in senso stretto. I lavoratori dipendenti del settore privato, nell’ultimo anno sono aumentati complessivamente di 647 unità (+4,1%); l’aumento più consistente risiede principalmente nel settore “Attività Manifatturiere” (+297 lavoratori pari al +4,8%), seguito dal settore “Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di supporto alle imprese” (+84 lavoratori pari al +12,6%) e dal “Commercio” (+69 lavoratori pari al +2,6%). In aumento anche i settori “Servizi di Informazione e Comunicazione (+46 lavoratori pari al +6%), “Attività dei Servizi di Alloggio e Ristorazione” (+42 lavoratori pari al +4,4%) e “Fornitura di Acqua, Reti Fognarie, Attività di gestione rifiuti e Risanamento” (+25 lavoratori pari al +47%). Il settore per il quale si è registrata la maggiore diminu-

a luglio si rileva un calo del 1,7% e ad agosto un lieve aumento (+0,9%). L’ultimo trimestre si è rivelato positivo per tutti è tre i mesi, in particolare a ottobre si registra un aumento del +4,8% e a dicembre del 2,1%. Per quanto riguarda il turismo di sosta, nel 2019 si sono registrati 111.371 arrivi (+32% rispetto al 2018) per un totale di 204.735

pernottamenti (+26%), con una media di 1,84 notti trascorse per ogni persona arrivata. I turisti che nel 2019 hanno scelto di pernottare a San Marino provengono per l’ 86,6% dall’Europa, il 5,6% dall’America, il 6,6% dall’Asia e il restante 1,2% suddiviso tra Africa e Oceania. L’Italia è il paese di provenienza della maggior parte di turisti.


I nternazionalizzazione

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Presentato “SelectUSA”, il nuovo programma di assistenza a loro dedicato

Le imprese guardano agli USA: un’opportunità Il Console Wohlauer ha incontrato diverse aziende associate ANIS di Daniele Bartolucci

quella culturale.

Tour istituzionale per il Console Generale USA Benjamin Wohlauer, che ha fatto visita a inizio settimana a San Marino. Prima con il mondo imprenditoriale nella sede ANIS, dove ha incontrato diverse aziende associate interessate a investire o operare negli Stati Uniti, poi con il nuovo Governo e quindi con la comunità sammarinese, in un incontro organizzato dal Rotary. Le imprese guardano al mercato statunitense L’incontro in ANIS, richiesto direttamente dal Console Generale Wohlauer, ha subito riscosso l’interesse di numerose aziende sammarinesi associate, che potrebbero investire o stanno già investendo negli Stati Uniti. Tra queste, hanno partecipato all’inconto Sit Group, Industrie Montanari, Titan Engineering, Denver, Casadei Indutrie Wood e Tule, insieme al Presidente ANIS Neni Rossini e al Segretario Generale William Vagnini. Tra le necessità delle imprese sammarinesi rappresentate al Console Generale anche quella dei permessi per i collaboratori, che spesso genera ritardi e difficoltà, legate al fatto che tra i due Paesi manchino degli accordi specifici. Ampio spazio, comunque al tema degli investimenti e dei rapporti commerciali: a questo proposito il Console ha introdotto “SelectUSA”, il nuovo programma del governo federale americano per l’attrazione degli investimenti. Si tratta di uno stru-

mento attraverso il quale viene fornita consulenza ed assistenza gratuita agli imprenditori che intendono stabilire una loro presenza anche negli Stati Uniti, non solo a livello produttivo, ma anche commerciale. “E’ stato un primo incontro su questo tema”, spiega Vagnini, “a cui ne seguiranno altri, sia qui a San Marino che nel circondario, compresi quelli che il Console Generale ha programmato in diverse città italiane e a cui siamo stati invitati”. Ad esempio il prossimo 17 marzo si terrà un seminario a Bologna, organizzato dal Consolato USA insieme a Confindustria Emilia, dove è prevista la presenza di una ventina di rappresentanti degli Stati americani, con cui gli imprenditori interessati potranno prenotare brevi incontri individuali.

Primo incontro con il nuovo Governo Wohlauer ha quindi incontrato, come previsto, il nuovo Governo. Prima con un colloquio riservato con il Segretario agli Affari Esteri Luca Beccari, in cui è stato ricordato il duraturo legame tra i due Paesi e l’importanza delle Comunità sammarinesi all’estero, toccando anche il tema della doppia cittadinanza di molti residenti in Repubblica. Sono stati anche analizzati i vari scenari comuni in materia di politica estera, sviluppo economico e tematiche internazionali. Wohlauer ha poi incontrato anche gli altri Segretari di Stato Marco Gatti e Fabio Righi, insieme al Presidente della Commissione Esteri, Paolo Rondelli, che vanta diverse esperienze nel corpo diplomatico sammarinese proprio negli Stati Uniti. Con

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

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i rappresentanti del Governo e della maggioranza, si è quindi discusso di future iniziative sia per rafforzare la cooperazione economica, sia

La serata rotariana e la “geopolitica” Le linee di politica estera statunitense e sui rapporti con la Repubblica di San Marino sono state poi al centro della serata rotariana. Wolhauer, alla presenza del Segretario di Stato per gli Affari Esteri e dell’Ambasciatore d’Italia a San Marino, Guido Cerboni, accompagnati rispettivamente dalle Signore Anna e Caterina, ha ampiamente relazionato sulle linee di politiche estera statunitense, con particolare riguardo ai rapporti con l’Unione Europea, con la Federazione Russa e con la Cina. “Il Console”, spiega il presidente del Rotary Club San Marino, Paolo Rondelli, “ha così avuto modo, in una precisa e dettagliata relazione, di illustrare ai

presenti la complessità di alcuni scenari di geopolitica che spesso conosciamo solo da ciò che viene presentato dagli organi di informazione, anche confrontandosi con i soci sulle nuove sfide che la comunità democratica occidentale sta affrontando in questi anni, in primis la Cybersecurity”. Inoltre, “nel corso della serata non sono mancati apprezzamenti alla lunga storia di amicizia fra San Marino e Stati Uniti, che si fonda sullo scambio di note con il Presidente Lincoln e progredisce ancora oggi grazie ai numerosi cittadini sammarinesi e statunitensi che operano e lavorano nei due Paesi, e grazie alla collaborazione e al dialogo costruttivo che le due amministrazioni mantengono costante negli organismi internazionali”.


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di Alessandro Carli

Riscattare gli anni dell’Università (completata, ovviamente, ed escluso i periodi “fuori corso”) conviene solamente per gli italiani e non per i sammarinesi. Già, perché mentre Roma sta valutando di ampliare il ventaglio di chi può chiedere un’agevolazione economica per far rientrare il periodo di formazione nei fini pensionistici (pagando un certo importo che per il 2020 è stato quantificato in 5.260 euro all’anno), sul Titano, spiega l’Istituto per la Sicurezza Sociale, “non sono previsti incentivi o agevolazioni per il riscatto degli anni universitari ai fini dell’assegno previdenziale”. Italia: un taglio del 50% sull’importo L’INPS, a latere della circolare nr. 6 del 22 gennaio 2020, oltre ad allargare la platea (sono stati inseriti anche gli over 45), propone un esempio concreto ed indicativo, utile cioè per capire di che cifre si parla. “Ipotizziamo un soggetto voglia riscattare 4 anni di laurea e che abbia presentato domanda di riscatto nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti; considerando una retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi meno remoti pari a 32.170 euro l’importo da pagare per riscattare 4 anni è pari a 42.464,4 euro (32.170 x 33% = 10.616,1 x 4 anni = 42.464,4)”.

L avoro

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48mila euro per una “quadriennale” con 33 anni di anzianità di servizio

Riscatto laurea? Si può ma senza agevolazioni In Italia “tagli” sino al 50%, a San Marino invece nessuno “scivolo”

Il Sole 24 Ore ha affrontato nei giorni scorsi l’argomento e ha spiegato che “il costo del riscatto agevolato sarà invece di poco superiore ai 21mila euro, con un risparmio di circa il 50% e tenendo conto che anche questa forma di riscatto è fiscalmente deducibile, in realtà il soggetto avrà un ulteriore risparmio d’imposta calcolato sulla sua aliquota marginale (dal 23 al 43%,

senza tenere conto delle addizionali regionali e comunali)”. I versamenti all’INPS avranno il solo effetto di far conseguire il diritto alla pensione, ma non serviranno per aumentarla a pieno titolo. Uno “scivolo” che piace agli italiani: da marzo a dicembre 2019 le domande arrivate sono state 67.680 contro le 2.320 del 2018.

San Marino, “assegno” da molti zeri Il Monte Titano, attraverso la Legge 47/2008, prevede che si possa “riscattare, versando la relativa somma, il periodo del corso legale dei diplomi universitari di durata almeno biennale rilasciati dall’Università di San Marino. Sono equiparati la laurea conseguita all’estero purché sia riconosciuta o abbia valore

legale a San Marino; le lauree in teologia o in altre discipline ecclesiastiche conseguite presso facoltà riconosciute dalla Santa Sede”. Sono altresì riscattabili, sempre che non siano coperti da contribuzione, i periodi corrispondenti alla durata dei corsi di studio universitario a seguito dei quali sono stati conseguiti i diplomi di specializzazione di durata non inferiore ad un anno; i dottorati di ricerca, successivi alla laurea, di durata non inferiore ai due anni. Il “problema” è tutto nelle tabelle che stabiliscono gli importi da versare, contenute nel D.D. nr 96 del 2016. Come sottolineato dall’ISS, in Repubblica non sono previsti “sconti”. Per il calcolo “incide sia l’anno di anzianità lavorativa della persona che vuole riscattarlo, sia lo stipendio al momento del riscatto”.

Nel 2019 sono state presentate all’Istituto per la Sicurezza Sociale 22 domande. Quella per il riscatto per una laurea quinquennale da parte di un sammarinese con 5 anni di anzianità lavorativa e in base al suo stipendio, ammonta a 19.678.83 euro mentre quella per una laurea quadriennale, con 33 anni di anzianità di servizio, il totale per il riscatto risulta oggi di 48.344.56 euro. Chi è interessato e decide di riscattarli, può comunque anche dilazionare il pagamento. La domanda va inviata all’ISS La domanda, che può essere presentata in qualsiasi momento, va presentata all’ISS direttamente dall’interessato compilando l’apposito modulo e allegando il certificato rilasciato dall’Università che attesti il conseguimento del diploma di laurea o il tipo di diploma universitario e gli anni in cui si è effettivamente svolto il corso legale di studi; la dichiarazione, nel caso di lavoratore subordinato, rilasciata dal datore di lavoro che attesta la retribuzione percepita al momento della domanda oppure, nel caso di lavoratore autonomo, copia della dichiarazione dei redditi IGR; autocertificazione di non avvenuta richiesta presso altri sistemi pensionistici.

U niversità di San Marino

Iscrizioni aperte per il Master in International Security Studies realizzato assieme a Roma Ci saranno ex funzionari dei servizi di intelligence italiani, ufficiali delle forze armate, analisti che operano negli Stati Uniti e ufficiali dell’Interpol fra i docenti della prima edizione del Master in International Security Studies organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme all’Università degli Studi Internazionali di Roma. Fra i principali obiettivi del programma post-laurea c’è la formazione di figure preparate per operare nel settore della sicurezza internazionale e prestare servizio in realtà come le forze armate, aziende private di business intelligence e istituzioni attive nel campo della sicurezza. Le tematiche proposte verranno affrontate per comprendere e analizzare le possibili risposte alle sfide della sicurezza su scala nazionale

e globale, con particolare attenzione agli approcci degli Stati Uniti e dell’Europa Occidentale. Nella cornice delle cosiddette ‘minacce globali’ compaiono temi come la proliferazione di armi nucleari, il terrorismo transnazionale, la diffusione dell’estremismo violento, i canali illeciti per il finanziamento del terrorismo, il cyber crime, i cambiamenti climatici e le risorse alimentari e idriche a rischio. Il programma formativo combinerà geopolitica, scienze sociali e politiche, diritto e relazioni internazionali,

tradizioni costituzionali, macroeconomia, cooperazione e sviluppo globale. Le lezioni si svolgeranno nelle sedi dei due Atenei interessati, con alcuni appuntamenti a Roma e altri sul Titano. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 febbraio. Fra i partner dell’iniziativa: Harvard Medical Faculty Physicians - Harvard Medical School e Osdife, Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa con sede a Roma. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm. sm, nella pagina del Master alla quale si accede dall’area “offerta formativa”.


I mprese

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Il Congresso di Stato alle prese con “le urgenze ereditate, come Expo”

Agenzia Sviluppo, c’è il Decreto “risanatore” Poste le basi per ridare operatività alla Camera di Commercio “Abbiamo trovato diverse urgenze sul tavolo appena ci siamo insiediati e una di queste riguardava l’Expo, a cui è collegato anche il caso dell’Agenzia per lo Sviluppo”. Il Congresso di Stato ha così deciso di intervenire sia nel primo (a iniziare dalla nomina del nuovo Commissario Maiani, come annunciato nei giorni scorsi dal Segretario al Turismo, Federico Pedini Amati: “Expo si farà, non ho dubbi”) che nel secondo caso: “Abbiamo predisposto il Decreto che riporta nella legittimità l’Agenzia per lo Sviluppo, abrogando i due Decreti considerati illegittimi dal Collegio Garante e modificando la norma istitutiva dell’Agenzia stessa”. Dopodiché, in pratica, saranno i vecchi soci (in primis le associazioni di categoria che erano state “espropriate” dei loro diritti, ndr) a definire la nuova struttura dell’ente, in

un’Assemblea che verrà convocata nei prossimi giorni. Per quanto riguarda le altre urgenze, “ne abbiamo discusso subito in maniera collegiale”, spiegano i Segretari di Stato Marco Gatti, Elena Tonnini, Federico Pedini Amati e Fabio Righi nella prima conferenza stampa del nuovo Congresso di Stato. “Come molte questioni”, avverte Tonnini, “anche queste sono trasversali e sono sintomatiche del metodo di lavoro che abbiamo impostato: non lavoreremo a comparti stagni come magari è avvenuto in passato, ma comunicheremo tra Segreterie perché siamo consapevoli di questa necessità”. “Condivisione in Congresso, poi con il Parlamento e con il Paese”, aggiunge Gatti: “Non vogliamo assolutamente agire con delle imposizioni, dalle urgenze di oggi fino alle riforme più importanti, se voglia-

A tutto gas

mo che diventino sostenibili e soprattutto rimangano al di là di chi sieda in Congresso in futuro”. “Un metodo di lavoro”, ha spiegato Righi, “apprezzato anche dal Fondo Monetario Internazionale in questi giorni di incontri”. “La nostra azione parte comunque dall’analisi dei dati”, ha ripreso Gatti, “ed è su quella che possiamo costruire delle strategie. Con il Fondo Monetario abbiamo anche discusso di come analizzare gli impatti degli interventi che si possono venire a ipotizzare e ci hanno garantito il massimo sostegno, anche tecnico, in queste valutazioni. Crediamo sia il miglior modo per affrontare certe problematiche, avendo ben chiaro, e lo abbiamo ribadito anche in questi incontri, che sono essenziali alcuni fattori: che le riforme siano sostenibili e stabili, con provvedimenti bilanciati”.

Il Presidente FIA Jean Todt in visita sul Titano “La Formula E sul Monte sarebbe interessante”

Motori caldi a Palazzo Begni: nei giorni scorsi difatti è salito a San Marino il presidente della FIA, Jean Todt, che dal 2015 ricopre anche la carica di inviato speciale dell’ONU per la sicurezza stradale. Già Ministro Plenipotenziario presso l’Ambasciata di San Marino in Francia e oggi Ambasciatore della Repubblica di San Marino

a disposizione, il numero uno della Fédération Internationale de l’Automobile è stato ricevuto dai Segretari di Stato Teodoro Lonfernini, Stefano Canti, Fabio Righi, Luca Beccari e Andrea Belluzzi. Al tavolo si è ragionato su possibili e importanti progetti da sviluppare sul territorio e per promuovere San Marino fuori dai confini. Intervistato da RTV, Jean

Todt ha detto che la Repubblica “è un orgoglio per la sicurezza” in quanto sul territorio “si possono sviluppare anche nuovi progetti”. Con uno sguardo alla Formula 1 e alla Ferrari (“Leclerc è molto bravo, speriamo che la macchina sia all’altezza”), il Presidente ha affermato che “La Formula E a San Marino sarebbe interessante”.

Puntura di Marketing Rubrica a cura di: Strategie: usare WhatsApp per il Marketing nel 2020

Leggi ancora gli SMS? Probabilmente no! Tutta la messaggistica istantanea si è infatti trasferita sulla nota piattaforma WhatsApp, app di casa Facebook, che conta ormai oltre 1,5 miliardi di utenti (20% della popolazione mondiale). Nata come semplice app per scambiarsi messaggi gratuitamente, è diventata in brevissimo tempo luogo principale delle discussioni digitali grazie alla creazione di gruppi, condivisione di foto, video e messaggi audio. Il grande successo della piattaforma, ha portato gli sviluppatori ad investire pesantemente su di essa al fine di renderla anche un ottimo strumento di marketing per aziende e attività locali in genere. Grazie infatti alla versione WhatsApp Business, ogni azienda ha la possibilità di sfruttare il sistema di messaggistica per diffondere contenuti promozionali e informativi circa i propri prodotti o servizi. La forza della versione per aziende è data proprio dalla possibilità di gestire i contatti in maniera organizzata, senza la creazione di fastidiosi gruppi, ma rimanendo su una comunicazione oneto-one a liste di clienti ben precise in base alla strategia di marketing della singola azienda. Inoltre, è

possibile creare un profilo aziendale con tutte le informazioni essenziali come l’indirizzo, il sito web e la mail. Non mancano strumenti di analisi statistica per verificare il tasso di ricezione ed apertura dei messaggi inviati. I settori di applicazione della versione professionale sono i più disparati: ristorazione, alberghiero, estetico, alimentare, medico/medicale, ecc… l’unica discriminante, è la strategia! Come impostare una strategia WhatsApp ideale? La base di partenza sono sempre gli utenti ed i loro numeri di telefono: più riusciremo a profilare i contatti, più la strategia darà i propri frutti. Il secondo passo è quello di studiare il messaggio da condividere: deve essere informativo, esaustivo, esclusivo e proporre un vantaggio reale (promo/omaggio/sconto) per il target di utenti che stiamo sollecitando. Il tono può essere decisamente informale, semplice e persuasivo. Per ogni singolo obiettivo della strategia è opportuno ipotizzare 2/3 messaggi da inviare anche nei giorni successivi a chi magari non ha ancora risposto. Risulta quindi fondamentale anche tutta la parte di follow-up,

utile a mantenere vivo l’interesse di chi ha risposto o desiderava in qualche modo ricevere assistenza commerciale. Esistono numerosi casi di successo da parte di brand più o meno noti che sono riusciti a concludere numerose vendite “online” attraverso uno scambio di messaggi con i propri clienti. Non solo, numerose aziende hanno deciso di utilizzare la piattaforma per gestire al meglio la propria forza vendita, stimolando continuamente le persone “sul campo” con contenuti accattivanti, informazioni commerciali aggiornate, idee per concludere ordini. La comunicazione aziendale torna quindi ad essere estremamente personalizzata su ogni singolo utente. Questo permette senza dubbio di creare empatia e relazione, due ingredienti fondamentali per il successo di qualsiasi attività di marketing. Sandro Menin


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Aconomia E ttualità

S ettore bancario

Gatti: “Oltre agli NPL c’è un problema di redditività” In agenda BCSM e immobili “La visita sarà molto incentrata sul sistema finanziario”, ha spiegato in Commissione Marco Gatti, Segretario alle Finanze. “Il primo problema è la redditività delle banche sammarinesi. Questo deve essere soppesato dal momento che siamo convinti che il sistema bancario si deve internazionalizzare. Dobbiamo fare l’accordo con Banca d’Italia per fare in modo che gli operatori sammarinesi possano vendere i loro servizi in Italia e viceversa e forse anche a livello europeo. I competitor saranno le banche degli altri Paesi. Oggi le nostre banche sono a quel livello o no? In quanto tempo ci possono arrivare? L’altro problema che abbiamo, comune a molti Paesi, è quello degli Npl. Incidono fortemente sulla redditività delle banche. Poi c’è il problema delle scelte fatte per tutelare i risparmiatori. C’è il tema del Cinque Ter di Cassa di Risparmio. Sono masse critiche che non fanno parte del debito ma ne dobbiamo tenere conto. Rispetto alle banche estere le nostre hanno anche questa difficoltà. Bisogna ragionare sul tipo di soluzione che può essere portata avanti. Dobbiamo interrogarci molto su Cassa di Risparmio. E’ molto distante dal punto di equilibrio. Abbiamo necessità che la governance intervenga in maniera seria sull’aspetto economico. Ha in seno molti crediti di imposta e anche la problematica del Cinque Ter. Il Cinque Ter è un aspetto su cui il FMI ha posto l’attenzione. Determina una massa attiva che non genera ricavi. Chiederemo urgentemente a Cassa di Risparmio di portare a definizione il progetto di bilancio – possibilmente entro il mese di febbraio – perché abbiamo necessità di fare approfondimenti prima di andare in approvazione. Dobbiamo capire come il conto economico è strutturato e le ragioni della non profittabilità. Quali scelte per arrivare il prima possibile in regime di profittabilità. Una banca, anche se dello Stato, non può permettersi di non essere profittevole.

Stiamo ragionando nell’ottica di una migliore gestione degli Npl. Sono stati richiesti dei cambiamenti di norma. Le procedure di recupero dei crediti hanno dimostrato dei limiti. Un altro intervento sicuramente riguarda la necessità di rivisitare lo statuto di Banca Centrale. Per due ragioni. Uno: da tanti anni c’è una serie di richieste legate alla necessità di avere una Banca in grado di garantire livelli di indipendenza. Ad esempio per quanto riguarda le società di revisione”. Collegato agli NPL c’è la questione degli immobili ad essi collegati: “C’è un problema di svalutazione”, ha ammesso Gatti. “La risposta è creare la domanda. Qualcosa il precedente Governo ha fatto, lo riconosciamo: bisogna capire se si può fare di più”. “Non siamo riusciti ad approfondire cosa ha fatto Banca Centrale. La brutta esperienza della scorsa legislatura è stato l’appiattimento su Banca Centrale che dettava le strategie senza spiegare le strategie. Il FMI ci chiede come intendiamo risolvere la questione di Cassa di Risparmio oggi che i crediti non ci sono più. Paghiamo le scelte fatte su Asset. Oppure Banca Cis. Io non so cosa risponderemo se ci propongono il bail-in. Entreremo nel merito delle soluzioni facendo noi delle proposte dopo esserci confrontati con il Paese”. Riferita a Banca Centrale anche un’altra questione: “Quando mi sono insediato in Segreteria mi sono ritrovato con una scadenza importante di 55 milioni di euro che a fine mese lo Stato dovrà restituire a Banca Centrale a fronte di quanto dal precedente chiesto dal precedente Esecutivo come anticipazione di cassa. Peccato non mi abbiano detto come verranno ripagati... “ ha attaccato il neo Segretario alle Finanze, Marco Gatti. Polemiche a parte, “ci siamo subito messi in contatto con Banca Centrale, a cui abbiamo chiesto una proroga di almeno sei mesi per avere il tempo di muoverci sul mercato verificando le condizioni migliori ”.

FIXING FIXING - Anno - Anno XXVIII XXII- -n.4 n.22 - Venerdì - Venerdì 316Gennaio Giugno 2020 2014

di Daniele Bartolucci

Da una parte il debito pubblico (circa 360 milioni di euro), dall’altra l’urgenza di rendere sostenibile il Bilancio dello Stato con le riforme strutturali, a iniziare dalle pensioni fino all’introduzione dell’IVA. Nel mezzo, la risoluzione delle problematiche inerenti il sistema bancario (gli NPL in primis, ma anche la crisi di liquidità, il costo del denaro collegato all’accesso al credito da parte di imprese e cittadini) e le politiche per lo sviluppo economico. Come avevamo previsto anche noi di Fixing (vedi gli editoriali degli ultimi numeri), la visita “Article 4” del Fondo Monetario ha fatto luce sulle priorità del sistema Paese e, in pratica, sulle scelte che il Governo appena insediato dovrà compiere. Alcune sono già state ipotizzate (trasformare il debito da interno ad esterno, per ridare liquidità alle banche che hanno prestato i soldi allo Stato in pratica), altre verranno esplicitate al termine della visita, ma già si possono immaginare. In Commissione l’ipotesi del debito estero Come preannunciato, la Commissione Bilancio si è riunita in concomitanza con la visita del FMI e per prepararsi all’incontro del 31 gennaio, che concluderà la missione dell’organismo internazionale. “La visita”, ha avvertito il Segretario di Stato alle Finanze, Marco Gatti, “è incentrata sull’analisi delle criticità del sistema bancario, che

Anche i vertici ANIS hanno incontrato la delegazione del F

Debito pubblico: i 3

L’ipotesi al vaglio della Commissione Finanze e al centro d

hanno dei riflessi sul bilancio dello Stato. Le problematiche”, ha messo le mani avanti, “si concentrano su punti che conoscevamo e una è legata al debito. Non è un segreto”, ha avvertito Gatti: “Abbiamo un debito legale intorno ai 360 milioni di euro. Da una analisi che abbiamo fatto è strutturato in una maniera complessa per il nostro bilancio ed è tutto interno e di corto respiro. Questo

ha riflessi negativi sulla liquidità del sistema Paese”. Per questo “abbiamo avanzato al Fondo l’ipotesi di ristrutturazione del debito: trasformare il debito in un debito non interno ma estero, di media – lunga durata”. Come noto, “è stata impiegata troppa liquidità del sistema interno per lo Stato ed il sistema finanziario. Pertanto, il sistema bancario si è impegnato molto verso lo Stato ed

ora ha poche risorse da destinare al rilancio economico. La conversione del debito porterà liquidità nuova, così le nostre banche avranno maggiori mezzi per finanziare progetti imprenditoriali e sostenere l’economia reale”. Il problema, però, “è legato alle fonti di finanziamento. Abbiamo tre ipotesi: una è quella di mercato, la seconda è rivolgersi ad altri Stati, la terza sono i programmi del

B otta e risposta RF: “Ennesimo dietrofront, ora favorevoli al debito estero” RETE e NPR: “Si dimenticano dei danni che hanno fatto” La Commissione Finanze si è svolta in clima collaborativo, ma subito fuori dal Palazzo si sono riaccese le rivalità. A innescarle è stata Repubblica Futura, che ha attacca frontalmente il Movimento RETE e MDSI (oggi confluita in NPR) parlando di “ennesimo dietrofront” del movimento, con riferimento alla sua contrarietà, in passato, al debito estero”. La critica di Andrea Zafferani, membro della Commissione e Nicola Renzi, ex Segretario agli Esteri e oggi capogruppo di RF, è mirata ma si allarga ben presto a tutta la compagine governativa: “Ottenere risultati peggiori di questi in tre settimane sarebbe stato impossibile per qualsiasi maggioranza”. Ma è soprattutto riguardo

al debito estero che muovono la critica più forte: “Una cosa su cui soprattutto RETE e MDSI sbraitavano in maniera notevole nella passata legislatura ed oggi sembrano aver accettato supinamente”. “Critiche stucchevoli”, gli ribatte il Consigliere di RETE, Emanuele Santi, che “arrivano dalla parte politica che ha creato debito tramite le svalutazioni in Carisp svendendo i crediti Delta” e invita l’ex maggioranza a “prendersi le loro responsabilità” sul tema. Inoltre, mette le mani avanti: “Su questa possibilità nessuna decisione è ancora arrivata e si valuteranno le ipotesi”. Allo stesso modo anche NPR risponde per le rime: “Le accuse di incoerenza

rivolte da RF ad alcune forze della maggioranza hanno dell’incredibile. Il debito non è un qualcosa che si può scegliere di accettare o meno, è invece una realtà predeterminata, un vincolo col quale – purtroppo – si è costretti a misurarsi. Se davvero ci si vuole impegnare in una analisi critica del debito si devono indagare le ragioni che stanno all’origine del debito stesso. E qui allora sì che il giudizio diventa impietoso. Ma non verso quelle forze politiche che si sono affacciate al governo per la prima volta soltanto pochi giorni fa, quanto, invece, verso chi ha creato le condizioni per un indebitamento insensato e subdolo, se non addirittura fraudolento. L’ex maggioranza sembra aver dimenticato il disastro del

suo operato. NpR però non dimentica. Il conto economico dei tre anni del governo degli adessini altro non è che il debito da loro lasciato in eredità. Un debito enorme”. Che va ripianato. Come? “Il debito estero resta sempre l’opzione meno consigliabile. La scelta dovrà essere il risultato di una serie di valutazioni composite, che tengano conto degli aspetti di sostenibilità, delle esigenze di rilancio economico, del mantenimento degli attuali livelli di welfare, delle dinamiche di rapporto internazionale e delle ricadute politiche generali. Il confronto in maggioranza su questo nodo nevralgico è forte e costante. NpR si impegnerà affinché sia individuata la miglior soluzione possibile”.


EAconomia ttualità

FIXING - Anno XXVIII XXII - n.22 - n.4- -Venerdì Venerdì631 Giugno Gennaio 2014 2020

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Fondo Monetario Internazionale: tra i temi discussi l’accesso al credito e il mercato del lavoro

360 milioni da interni a “esterni”

degli incontri con il FMI: “Ridarebbe liquidità al sistema bancario, oggi esposto con lo Stato” priorità più urgente, ovvero il sistema bancario e finanziario, per cui deve essere costruita una soluzione sostenibile, con la prospettiva che non sia più il Bilancio dello Stato a dover sostenere il sistema. Ma soprattutto che si possa ridurre il costo del de-

FMI. Sul mercato”, ha quindi spiegato Gatti, “vuol dire rivolgersi al settore finanziario internazionale con dei progetti precisi e piani di ammortamento sostenibili. Cercare una collaborazione con altri Stati”, invece, “vuol dire cercare di finanziare progetti che possono avere una rilevanza comune: opere o progetti più strutturati”. Per quanto riguarda il FMI, invece, è da escludersi l’ipotesi che questo sia anche il prestatore al quale rivolgersi: “Il Fondo”, ha spiegato infatti Gatti, “può finanziare gli investimenti ed i disequilibri che possono generarsi nell’implementazione di nuove riforme”. Il dibattito si è subito acceso e Gatti ha gettato acqua sul fuoco: “Vedo il finanziamento esterno come una necessità impellente, ma intendo condividere con l’Aula ogni tipo di scelta”. Scelte che verranno compiute, come prevedibile, dopo la conclusione della visita del FMI. ANIS: accesso al credito e mercato del lavoro Tra gli incontri del FMI, anche quello con la delegazione ANIS (in foto), l’associazione di categoria più importante di San Marino per fatturati delle aziende e per numero di occupati. Non a caso, dopo una preliminare presentazione del contesto economico, i rappresentanti degli Industriali hanno portato il discorso su questo binario: da una parte l’evidenza della

naro, che oggi rappresenta un elemento di competitività a cui le imprese sammarinesi non possono rinunciare, visto che nella vicina Italia (e in tutta l’eurozona) i tassi sono ai minimi storici. Allo stesso modo, c’è un problema di liquidità, visto che

per investimenti sostanziosi, il sistema sammarinese non riesce sempre ad essere efficiente. L’altro tema è legato al mercato del lavoro: quello sammarinese interno è notoriamente ristretto e carente delle competenze che le imprese

necessitano, in particolare quelle tecniche (come del resto anche in Italia, secondo le ultime previsioni dei centri di ricerca specializzati), soprattutto per le imprese del manifatturiero, che sono quelle che negli ultimi anni hanno più investito in risor-

se umane, sostenendo di fatto l’occupazione interna. Per questo ANIS ha chiesto di rivedere le regole delle assunzioni, soprattutto il 4,5%, che a fronte di una sostanziale liberalizzazione, penalizza non poco quelle imprese che vogliono crescere. FMI in aiuto per l’IVA e le altre riforme Quando Gatti ha parlato di “programmi del FMI” si riferiva anche al sostegno tecnico, oltre che economico. Ad esempio “il passaggio dal sistema monofase al sistema Iva - che è nel programma di governo - ha dei costi a livelli di adeguamento e degli sbilanci di natura finanziaria”, ha spiegato in Commissione. “Questo potrebbe essere un qualcosa sul quale con il FMI si potrebbe ragionare per gestire e accompagnare la transazione di una riforma”. Lo stesso vale per le altre riforme, “che non devono aumentare il cuneo fiscale e non devono aggravare la capacità di acquisto dunque essere sostenibili. Devono essere incentivanti. Se ragioniamo in termini di risorse per aumentare la cassa non facciamo la cosa giusta. Dobbiamo ragionare di riforme che fanno sì cassa, ma essere migliorative nel senso di maggiore equità. Serve un sistema più leggibile dove investitori di altri settori hanno interesse a venire. Ci sono riforme che devono e possono favorire la messa in discussione della macchina pubblica. Ad esempio, la fatturazione elettronica: obiettivo nel breve periodo. Strumento di snellimento importantissimo. Ma non possiamo pensare che tutti potranno fare fatture elettroniche”. Riforme, sviluppo e attrattività vanno a braccetto: “Oggi non è solo la leva fiscale che incentiva gli investimenti ma anche la sburocratizzazione. Il FMI”, ha annunciato il Segretario di Stato Gatti, “vuole affrontare questo aspetto: come il Governo intende riaffrontare la riorganizzazione della Pa e la contabilità dello Stato. Quest’ultima oggi è basata su un sistema prettamente finanziario” e “la precedente legislatura aveva avviato un percorso per trasformarlo in un sistema economico-patrimoniale”. Si continuerà su tale strada, ma par di capire che ci sarà un’azione di Spending Review importante che questo Governo ha in mente di impostare. E soprattutto, al contrario di quelle tentate negli ultimi dieci anni, anche di portare a termine.


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Nel terzo trimestre del 2019 gli impieghi lordi verso clientela sono diminuiti di 97 milioni di euro, attestandosi 2.687 milioni, principalmente in ragione della cessione dei crediti non performing (prima tranche) al Veicolo Pubblico di Segregazione Fondi Pensioni S.p.A. nell’ambito del citato programma di risoluzione e, in minor misura, dei rimborsi di finanziamenti. Il Bollettino informativo trimestrale di Banca Centrale della Repubblica di San Marino spiega che “le sofferenze lorde, pari a 700 milioni, hanno registrato un incremento di 123 milioni, principalmente a seguito della riclassificazione di crediti già inseriti ad incaglio nella categoria ‘Sofferenze’ deliberata dagli Organi della Procedura della banca in amministrazione straordinaria, parzialmente compensata dalla menzionata cessione di crediti non performing al Veicolo Pubblico”. Gli impieghi netti verso clientela, pari a 1.685 milioni di euro, sono risultati in calo di 57 milioni, prevalentemente in ragione dei rientri sui finanziamenti, della citata cessione al Veicolo Pubblico di Segregazione Fondi Pensioni S.p.A nonché delle rettifiche operate. I crediti in bonis netti - rimarca il documento di BCSM sono diminuiti di 29 milioni, attestandosi a 1.146 milioni

S icurezza

E conomia

I fondi comuni di diritto sammarinese gestiti dalle tre SG sono invece 20

Calano gli impieghi lordi verso la clientela BCSM: nel terzo trimestre del 2019 sono diminuiti di 97 milioni di € zialmente in ragione delle rilevazioni contabili degli effetti derivanti dalla rimozione del deficit patrimoniale provvisorio dell’istituto in amministrazione straordinaria - come stabilito dal programma di risoluzione e in conformità a quanto previsto dalle Leggi n. 102/2019 e n. 115/2019 – e della ricapitalizzazione intervenuta, parzialmente compensate dall’incremento della perdita netta di periodo registrata dal resto del sistema.

mentre i crediti non performing netti, pari a 539 milioni, che rappresentano il 32% del totale degli impieghi, risultano in calo di 28 milioni rispetto al trimestre precedente. Tra i crediti dubbi netti, si evidenziano sofferenze per 232 milioni (+44 milioni), cre-

diti ristrutturati per 198 milioni (-3 milioni), incagli per 105 milioni (-68 milioni) e scaduti/sconfinanti per 4 milioni (-1 milione). Il coverage ratio sui crediti dubbi è aumentato al 64,8% dal precedente 64,6%, mentre il coverage ratio sulle sof-

Promosse le Unità Cinofile sammarinesi Brevetto “Macerie” per Rosa Fiore e Fulmine “Siamo le Unità Cinofile da Soccorso della Repubblica di San Marino, Associazione di Volontariato che collabora con la Protezione Civile di San Marino, nati 3 anni fa, e ci occupiamo di formare ed addestrare le Unità Cinofile da Soccorso”, presenta Massimiliano Ceccarini, vice presidente dell’Associazione. “Il 25gennaio si sono svolti presso il Campo di Addestramento del IV raggruppamento dell’Associazione Nazionale Alpini - Unità Cinofile da Soccorso della Protezione Civile di Jesi, gli esami nazionali ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) per ottenere l’operatività dei cani da soccorso. La nostra associazione ha presentato agli esami un binomio costituito dall’Unità Cinofila da Soccorso Rosa Fiore con Fulmine ottenendo il brevetto operativo nella spe-

FIXING - Anno XXVIII - n.4 - Venerdì 31 Gennaio 2020

cialità macerie. La nostra Unità Cinofila è la prima ad essere operativa sul territorio della Repubblica di San Marino con un’abilitazione ottenuta attraverso un esame riconosciuto dall’Ente della Cinofilia Italiana, con giudici internazionali, questo brevetto permetterà a l’Unità Cinofila di operare in tutto il territorio della Repubblica di San Marino ed il Italia, per la ricerca

di persone travolte sotto le macerie. Questa operatività di Rosa e Fulmine si va a sommare all’operatività in superficie conseguita due anni fa. Un grande vanto per la nostra associazione e per tutta la Repubblica di San Marino, in quanto vi è sul territorio un’Unità Cinofila operativa pronta in caso di bisogno per la ricerca di persone disperse sia in superficie che in macerie”.

ferenze è diminuito al 66,8% (67,4% a fine giugno 2019). Il patrimonio Nel trimestre in esame il patrimonio netto del sistema bancario risulta in aumento di 65 milioni, ragguagliandosi a 236 milioni, sostan-

S alute

Le società di gestione A fine settembre 2019 i fondi comuni di diritto sammarinese attivi e gestiti dalle tre SG erano n. 20, di cui n. 4 istituiti ai sensi di specifici decreti-legge nell’ambito di operazioni di ristrutturazione bancarie, di tipo chiuso e riservati esclusivamente alle banche sammarinesi, con attivi riconducibili prevalente-

mente a crediti deteriorati. Il patrimonio netto dei citati n. 20 fondi risultava pari a 209,2 milioni, rispetto ai 200,7 milioni di euro di fine giugno 2019(8). L’aumento delle masse gestite è riconducibile prevalentemente a una società di gestione, relativamente a fondi di tipo aperto. Del citato importo di 209,2 milioni, la parte riferita ai menzionati 4 fondi di crediti è pari a 93,4 milioni. Finanziarie e fiduciarie Al 30 settembre 2019 il comparto delle società finanziarie/fiduciarie risulta composto da n. 3 operatori. L’ammontare dell’attivo del citato comparto, al 30 settembre 2019, è pari a 126,2 milioni (-2,7 milioni rispetto al trimestre precedente). Gli impieghi lordi si attestano a 100,5 milioni, in diminuzione di 0,1 milioni rispetto al trimestre precedente, mentre le sofferenze lorde, pari a 80,9 milioni, risultano in calo di 0,4 milioni. A valori netti, gli impieghi si attestano a 71,7 milioni (-0,7 milioni), di cui 52,9 milioni riferiti a crediti in sofferenza. Le altre componenti dell’attivo non registrano sostanziali variazioni. Dal lato del passivo, si registra la diminuzione dei debiti verso enti creditizi, che passano da 95,4 a 93,2 milioni (-2,3%). Il patrimonio netto si attesta a 27,9 milioni (-0,2%). Alessandro Carli

Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie al lavoro sul coronavirus In merito all’epidemia da coronavirus (2019-nCoV) sviluppatasi in Cina con epicentro nella Città di Wuhan, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha innalzato il livello di rischio di infezione da moderato ad “elevato”. Nonostante l’innalzamento del livello di rischio, resta al momento bassa l’ipotesi che il virus possa diffondersi anche a San Marino non essendosi ancora verificati casi accertati in Italia, mentre in Europa gli unici casi al momento confermati risultano in Francia e Germania. Il Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie - composto dalle Direzioni Sanitarie dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, dall’Authority Sanitaria e dalla Protezione Civile e istituto a suo tempo dal Congresso di Stato -, segue costantemente la situazione e, al fine di evitare l’ingenerarsi di possibili

allarmismi, invita la popolazione a fare riferimento solo alle informazioni ufficiali diffuse dall’OMS. Restano al momento valide le informazioni già comunicate in precedenza per prevenire la diffusione dell’infezione, quali l’evitare di recarsi nelle zone dove sono stati accertati focolai epidemici e anche le pratiche di profilassi e di igiene quali il lavaggio regolare delle mani e la copertura della

bocca e del naso quando si tossisce e starnutisce. Si ricorda infine che tra le misure profilattiche rientra anche la vaccinazione antinfluenzale, per la quale sono disponibili dosi di vaccino all’ISS e che è possibile vaccinarsi contattando l’Ufficio vaccinazioni telefonando al numero 0549 994338 oppure inviando una email all’indirizzo di posta elettronica ufficio.vaccinazioni@ iss.sm.


S ociale

FIXING - Anno XXVIII - n.4 - Venerdì 31 Gennaio 2020

di Daniele Bartolucci

Un taglio netto alle “uscite” per preservare il patrimonio e quindi il futuro della SUMS. E’ quanto deciso dall’assemblea straordinaria del 25 gennaio, convocata proprio per decidere se continuare ad erogare gli assegni vitalizi, che vengono versati ai soci Over 65 nella misura annua di 1.084 euro e che nel 2019 hanno raggiunto l’importo complessivo di circa 340.000 euro. “La questione”, spiegano dalla SUMS; “è stata monitorata dal Direttivo nell’ultimo triennio, partendo dal fatto che il patrimonio del sodalizio si è letteralmente dimezzato a causa delle perdite registrate nell’investimento nelle azioni della Cassa di Risparmio, in seguito agli aumenti di capitale della banca effettuati nel 2012 e nel 2015”. “Gli studi svolti appunto negli ultimi tre anni da un attuario”, spiegano dalla SUMS, “avevano previsto che, in assenza di interventi, il gravoso esborso annuo per gli assegni vitalizi avrebbe portato all’esaurimento del patrimonio del sodalizio nel 2037. E quindi il prosciugamento delle risorse della società avrebbe comportato la cessazione di tutte le attività che rispondono agli obiettivi statutari della SUMS. Il Direttivo ha posto in votazione la scelta fra continuare ad erogare gli assegni vitalizi

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Senza questo intervento (votato dal 60% dei soci) le risorse sarebbero esaurite prima del 2037

SUMS, l’assemblea cancella tutti i vitalizi agli over 65 Risparmi per circa 340mila euro, necessari a preservare il patrimonio per il futuro

C onvegno L’impatto delle tecnologie

emergenti sui dati personali

fino al 2033 oppure sospenderlo dal 2021: secondo le proiezioni attuariali, nel primo caso il patrimonio si dovrebbe esaurire probabilmente nel 2037, nel secondo potrebbe durare almeno per

un trentennio ancora. Lo spoglio dei voti ha registrato la decisione, con la maggioranza del 60% dei voti, di azzerare gli assegni vitalizi dal 2021”. “Una decisione che dimostra

il grande senso di equilibrio e di responsabilità dei soci SUMS”, commentano, “e che andrebbe letto anche in un’ottica di modello di comportamento anche per altre realtà”.

Il 28 gennaio 2020 si è celebrata la 14a Giornata della protezione dei dati personali - Data Protection Day. Questa data corrisponde all’anniversario dell’apertura alla firma della Convenzione 108 del Consiglio d’Europa per la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento automatico dei dati personali, che da oltre 30 anni è una pietra miliare della protezione dei dati, in Europa e non solo. Il Consiglio d’Europa, promotore di questa importante celebrazione, continua a svolgere un ruolo guida incoraggiando e

promuovendo le iniziative che vengono organizzate in questa occasione da tutti i paesi. L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali di San Marino celebra questa giornata con un Convegno dal titolo “Impatto delle tecnologie emergenti sui dati personali”, che si terrà venerdì 31 gennaio, presso la Sala Montelupo – P.zza F. da Sterpeto- Domagnano (RSM), dalle 15.30 alle 18.30. I componenti del Collegio presenteranno i loro interventi sui temi in materia di protezione dei dati personali.


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Nella seduta del Consiglio Grande e Generale di metà gennaio è stato ratifica il Decreto Delegato n.145 del 2019, quello cioè che stabilisce una serie di “Modifiche delle norme in materia di concorsi e selezioni” tese a semplificare e rendere maggiormente celeri i procedimenti selettivi, ma anche di “valorizzare le esperienze formative, anche preventive, e l’aggiornamento professionale dei candidati nonché di regolare il reclutamento a tempo indeterminato di personale da inquadrarsi in profili di ruolo (PDR) sino al terzo grado”. L’articolo 2, si legge nella relazione, introduce una rilevante modifica ai requisiti per l’ammissione a un concorso e a un rapporto di pubblico impiego prevedendo come possano accedere a tale rapporto i cittadini della Repubblica ed i residenti in territorio sammarinese superando per questi ultimi il previgente obbligo di possedere la cittadinanza di Paese nei confronti del quale esistano convenzioni che prevedano la condizione di reciprocità. L’articolo 3 contiene modifiche procedurali in linea con il disposto dell’articolo 7 di precisare la facoltà della Direzione Generale della Funzione Pubblica e del Dipartimento Funzione Pubblica di delegare ad altri uffici del Settore Pubblico Allargato preposti alla gestione del personale nel Settore

L eggi e Normative

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Il provvedimento nasce dall’esigenza di dare strutture molto più semplici

Concorsi e selezioni: modifiche confermate Il Consiglio Grande e Generale ha reiterato il D.D. nr 145 del 2019 cato. In sostanza, la fase di ammissione, non ammissione o ammissione con riserva sarà effettuata da organo amministrativo distinto rispetto alla Commissione Giudicatrice, ferma restando la conferma della possibilità del Comitato Sindacale per le procedure di selezione di prendere parte a tale fase.

Pubblico Allargato e ai Capi del Personale funzioni in materia di gestione dei procedimenti selettivi allo scopo sia di aumentare la capacità di gestione, anche simultanea, dei procedimenti sia di consentire la gestione diretta di concorsi e selezioni per particolari figure professio-

nali e tecniche da parte degli Enti Pubblici ed Aziende Autonome di Stato. L’articolo 9 introduce, poi, una rilevante modifica del procedimento nell’ottica di semplificazione. Gli adempimenti preliminari relativi ai concorsi non verranno più effettuati dalla Commissione Giudica-

trice, in capo alla quale permarrà unicamente la fase di valutazione delle prove e dei titoli dei candidati ammessi nonché di formazione della graduatoria e relazione finali, bensì dagli uffici amministrativi deputati alla gestione dei singoli bandi secondo quanto in questi ultimi indi-

Gli interventi in Aula Per il Segretario di Stato Elena Tonnini “è un decreto che va ad attuare una serie di semplificazioni in materia di trasparenza per concorsi e selezioni. Con l’articolo 9 di questo decreto si va a spacchettare la procedura del concorso pubblico. Tutta la parte relativa all’ammissione viene svolta dagli uffici, ma è prevista la partecipazione dei sindacati. Si apre la possibilità di fare dei bandi in base al profilo di ruolo. Non si va ad indicare a priori

dove si può eventualmente essere collocati. Spesso e volentieri si cercano figure trasversali alla pubblica amministrazione”. Guerrino Zanotti (Libera): “Decreto che nasce dall’esigenza di dare strutture più semplici e semplificate e l’indicazione di norme più precise nell’espletamento dei bandi di concorso e selezione. La risposta va a toccare una serie di aspetti compresa la valutazione dei titoli di studio”. Vladimiro Selva (Rf) ha invece detto che “un bando di concorso difficilmente seleziona una persona migliore adatta a ricoprire un determinato ruolo. E’ un modo che non sempre è in grado di dare il migliore risultato. Difficilmente nel settore privato si fanno dei bandi di concorso per assumere. Qua chi gestisce l’amministrazione gestisce i soldi di tutti. Ben vengano le norme e ben venga questo tipo di approccio. Non se la trasversalità sia tale da poter essere così facilmente applicata”. Elena Tonnini ha replicato che “l’obiettivo è fare bandi che indichino una rosa di possibili candidati. Questo permette poi all’amministrazione all’interno di quella rosa di individuare la persona migliore per quel profilo. Uno degli emendamenti va proprio nella direzione di rendere ancora più attuativo questo principio”.

Radio 24 News - “24 Mattino”

Cancelleri: ”Concessioni autostradali Si potrebbe non arrivare alla revoca” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com

Concessioni autostradali, è possibile che non si arrivi alla revoca? “Per noi no, però può sempre accadere”. Così Giancarlo Cancelleri, vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, M5s, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. “Spingo per la

revoca della concessioni ma la convinzione in politica conta poco, dobbiamo batterci per dare ai cittadini una risorsa seria. Il governo è ancora seduto al tavolo e nessuna decisione è ancora stata presa” ha concluso il vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.


T urismo

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La campagna sui social ha generato oltre 20 milioni di “Impression”

Il Natale delle Meraviglie piace sempre di più Dal 30/11/2019 al 6/1/2020 oltre 10 mila arrivi nelle strutture E’ ottimo il bilancio in termini di numeri della 17a edizione del “Natale delle Meraviglie – Vivi il Sogno”: notevole l’incremento delle presenze nelle strutture ricettive con una crescita percentuale del 41% nel periodo 30 novembre 2019 – 6 gennaio 2020. Sono infatti 10.581 gli arrivi registrati nelle strutture del territorio attraverso l’attuale sistema Web-alloggiati compilato dalle strutture ricettive, contro i 7.471 arrivi dello scorso anno, mentre le presenze salgono a 18.609 contro le 14.729 dello stesso periodo dell’anno precedente (+26,3%). Buoni anche i dati ricevuti dal servizio funivia che per i 23 giorni di evento presentano un segno positivo: nell’edizione 2019/2020 i passaggi totali sono stati 59.932 contro i 55.669 della precedente edizione con un aumento percentuale dell’8%. In crescita anche i visitatori stimati arrivati in bus, auto e camper: sono 173.389 le persone registrate nei parcheggi del Titano nel periodo 30 novembre 2019 – 6 gennaio 2020 con un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Il “Natale delle Meraviglie” ha emozionato i visitatori con una cascata di luci dorate che ha illuminato il centro storico creando un vero e proprio percorso luminoso che attraverso le principali porte d’accesso alla Città ha condotto i visitatori alla scoperta di location da sogno: • Il Regno dei Sogni che ha prodotto 50.780 sogni e con il suo “cuore” green ben 7100 watt di energia solare pulita grazie all’impianto fotovoltaico installato a Faetano; • Il Mercatino in Via Eugippo, Via Donna Felicissima e Piazzale Cava Antica; • Lo Chalet dei Sogni a Campo Bruno Reffi, un’area di ben 300 mq destinata all’accoglienza dei più piccoli con laboratori creativi, trucca-bimbi, l’area cinema, il photo set e naturalmente Babbo Natale in persona; • La grande pista di pattinaggio, presso la Cava dei Balestrieri in Via Eugippo, 324 metri quadri di superficie

ghiacciata illuminati da suggestivi giochi di luce architetturali proiettati sulla roccia; • La Ghirlanda dei Sogni in Piazzale Domus Plebis, il

punto più fotografato in questa edizione del Natale delle Meraviglie. Hanno preziosamente contribuito a condurre il pubbli-

co in un mondo di sogno i due prestigiosi appuntamenti internazionali ospitati dal Teatro Titano: Wonderland Dove i sogni sono realtà ha

visto la compagnia di Physical Theatre Liberi Di..., insieme a Onirica - United Artist Performer, incantare gli spettatori con un family show

acrobatico di grande impatto scenico, mentre il concerto sinfonico Gran Gala Strauss, tenuto dall’Orchestra Sinfonica dell’Istituto musicale sammarinese, guidata per l’occasione da Cristian Pintilie, ha trasportato i presenti nelle magiche atmosfere viennesi. A completare l’offerta di intrattenimento numerose proposte messe in campo da realtà locali, tra cui le iniziative a tema fantasy ideate da San Marino Comics e gli appuntamenti musicali a cura di Fun4All, Istituti Culturali, Istituto Musicale, Corale San Marino e Banda Militare, tra questi in particolare il concerto del 5 gennaio JBees in Orchestra. Le dichiarazioni “La costante attività di PR e il piano di comunicazione veicolato su tutti i canali on e offline ha previsto una copertura continuativa dal 1° novembre al 6 gennaio” ha affermato Nicoletta Corbelli, direttore dell’Ufficio del Turismo. “La grande novità di quest’anno è stato il debutto in televisione. Oltre a San Marino RTV, la campagna è stata pianificata sui canali TV nazionali, dal 1° al 15 dicembre: 126 spot su Canale 5, Rete 4, Tgcom per oltre 43 milioni di contatti lordi. Una visibilità unica e prestigiosa per ‘Il Natale delle Meraviglie’ e per la Repubblica di San Marino”. I numeri Questi i numeri della manifestazione: oltre 100 milioni di contatti lordi generati da 150 impianti affissione in Riviera e a San Marino, 4 maxi impianti a Riccione (Viale Ceccarini, Viale Berlinguer e Via Flaminia) e a Rimini (ben 60 mq sopra il Caffè delle Rose); 32 uscite su stampa periodica e quotidiana nazionale; 50 promotion da 30’’ su Radio Deejay e 1.240 spot da 30’’ sulle emittenti locali; la campagna online (search, display, youtube e social) ha generato 20 milioni di impression (50% in più rispetto alla stima iniziale), 614 mila click e views.


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Fixing nr. 4: 31 gennaio 2020  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

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