Fixing nr. 4: 1 febbraio 2019

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Anno XXVII - n.4 - 1,50 euro

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Le aziende e le priorità per operare S t a t o di s a l ut e dei s et t ori ec onom ic i ra p p res ent a t i da ANIS , m a a nc h e m erc a t o del l a v oro e il s is t ema bancario e finanziario del l a R ep ub b l ic a . Q ues t i a l c uni dei t em i a f f ront a t i m erc ol edì 3 0 genna io da gl i Indus t ria l i dura nt e l ’ inc ont ro c on l a del ega zione del Fondo Monetario Internazionale che, per l ’ oc c a s ione, h a nno rim a rc a t o il ruol o t ra ina nt e del m a nif a t t uriero p er l ’ ec onom ia del P a es e. “ R is p et t o alle raccomandazioni che l’ente internazionale ha avanzato alla Repubblica negl i a nni p a s s a t i – s p iega il P res ident e del l ’ As s oc ia zione Nazionale Industria San Marino Neni Rossini -, in p a rt ic ol a re l e rif orm e, non s i è f a t t o p res s oc h é nul l a ” . Neni R os s ini p oi p ros egue s of f erm a ndos i s u a l t ri a rgom ent i il l us t ra t i in oc c a sione del tavolo con il FMI. “ U no dei p rim i f a t t ori a c ui l e im p res e c h e già op era no s ul t errit orio m a a nc h e q uel l e c h e gua rda no a S a n Marino come potenziale P a es e in c ui f a re im p res a è l a s t a b il it à . S t a b il it à c h e in p a s s a t o è s t a t o uno degli elementi di forza del T it a no m a c h e oggi è in dec l ino e c h e dev e es s ere rec up era t a . P urt rop p o non c ’ è c oes ione int erna p er a f f ront a re i p rob l em i in m odo c ondiv is o. S erv e indiv idua re q ua nt o p rim a le soluzioni più giuste che im p egnino l e p a rt i s oc ia l i del P a es e” . Il s is t em a b a nc a rio, a nc h e ris p et t o a un a nno f a , non è di c ert o m igl iora t o. “ In 12 mesi il Monte Titano h a dov ut o a f f ront a re t re p rob l em i, t re b a nc h e c h e h a nno p a l es a t o una s erie di difficoltà. Senza un piano industriale, senza un p ia no di ges t ione degl i NPL, la situazione è davvero difficile. Crediamo sia p riorit a rio da re s t a b il it à a l s is t em a riv edendo l e ( ...) S egue a p a g. 8

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 1 Febbraio 2019

A NIS UE e Fondo Monetario Le imprese

Competitività e riforme

a confronto sulla Privacy

La relazione Aguilar: bene la “poca burocrazia”, ma non vengono specificati gli obiettivi di San Marino e i tempi sembrano a l l unga rs i a l l e p a gg.2-3

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SBM

Da Brevetti e Marchi ben 1,4 milioni

a p a g.5

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I tempi dell’accordo di associazione con l’Unione Europea per San Marino si alluna l t at a Aguilar si parla di “due anni”, quindi il 2021. ult i litta t quindi che arriva nei giorni in cui una delegazione del Fondo Monetario Internazionale è in visita sul Titano per sapere se le riforme richieste (già da anni) sono state varate. “La relazione coglie appieno una delle raccomandazioni più importanti del mondo delle imprese, ovvero il riconoscimento delle peculiarità e delle dimensioni di San Marino, tali da non poter essere oberate da un aggravio di burocrazia, ma contiene ben poco di economia reale, cosa che invece la Repubblica bisogno” spiega l’Associazione degli Industriali. Servizio alle pagg. 6-7

ultura

Leonardo conosce il Titano

a l l e p a g.8

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spazio riservato all’indirizzo


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di Daniele Bartolucci

La Legge 21 Dicembre 2018 n. 171 sulla “Protezione delle i i ua al t atta t i ati nali” è entrata in vigore il 5 ai li tti ull ratività delle imprese si sono ià atti ti questo ANIS ha ritenuto di invitare le aziende associate ad un nuovo seminario formativo sul tema, continuana i tutt il u t tecnico necessario per allinearsi alle nuove normative int attutt u ll dell’Unione Europea, il mercato di riferimento per l’economia sammarinese, come ha ricordato in apertura dei lavori il Segretario Generale William Vagnini. Perché, come ha poi spiegato il Segretario di Stato agli Interni, Gueri a tti a a a ino si è dovuto necessariamente dotare di una propria normativa di riferimento, conseguentemente all’entrata i i a a i 2018, del nuovo Regolamento Europeo 2016/679, che come noto tutela i dati personali di tutti i itta i i u ia u ti t attati i a i al di fuori dell’UE, come è il caso di San Marino. E’ quindi una questione di fondamentale importanza, sia per evitare le possibili sanzioni e i rischi di eventuali cause con richiesta danni. Di questo hanno parlato i due esperti invitati da ANIS, la tt a l ia a ia a i che da anni si occupa del trattamento dei dati personali l a i l tt iuseppe Giuliano, Funzionario l i a ti t atti ità i tti a i i l arante per la protezione dei dati personali italiano (che comunque ha partecipato al i t u ciale, ma come esperto in materia, ha tenuto a precisare). Adempimenti necessari e sanzioni previste Due quindi i livelli di discusi a tati u i i terno”, sia per quanto riguarda la nuova normativa e i vari adempimenti da compiere, uno più rivolto all’esterno, con un confronto puntuale tra la Regolamento Europeo 2016/679 e Legge 21 Dicembre 2018 n. 171. Tra gli adempimenti previsti, ha ricordato la tt a a i ii aa ta i ia liminare, come ad esempio l’individuazione del Titolare l t atta t ati l a i nomine dei Responsabili o sub-Responsabili, “facendo lta att i al a t con i propri clienti e fornitori, perché spesso ci sono obblii i i i ià itt i

LAeggi ttualità &N

ormative

FIXING FIXING- Anno - AnnoXXVII XXII -- n.4 n.22- -Venerdì Venerdì1 6Febbraio Giugno 2019 2014

Tante le domande degli imprenditori agli esperti Paci e Giuliano su organizzazione interna, sicure

Privacy, le aziende a confronto

Sala “Montelupo” gremita per il convegno organizzato da ANIS sulla Legge 171 del 2018, e ai t atti i a i itat il tt iulia i siglio di riportarli espressat i tuttii t atti u att ta aluta i i me gestire queste dinamiche”. Tra le nomine previste c’è poi quella del Rappresentante sul territorio, “che può

essere residente in uno qualsiasi dei Paesi UE, non necessariamente quello dell’impresa”, ha ricordato l’esperto italiano, “tanto è vero che c’è una corsa, oggi, di nominarli in Paesi dove l’Autorità Garante è un po’ meno rigida che altrove, anche se poi non

cambierà molto nel momento in cui venissero aperti dei procedimenti, visto che ne discuteranno le due Autorità dei due Paesi. In ogni caso è un obbligo, come ci dimostra la recentissima sanzione nei confronti di Google, di circa 50 milioni di euro, per non

aver nominato il proprio Rappresentante. Dopo la sanzione, per la cronaca, l’ha nominato in Irlanda”, ha i at il tt iulia u u t a tt u i i i compiti dell’Autorità Garante di San Marino sarà appunto quello di chiarire se anche

le imprese di San Marino debbano obbligatoriamente nominare un proprio rappresentante o se possano interai i tta t l ut ità dei due Paesi coinvolti. Data Breach e “danno d’immagine” l tt iulia a dendo il tema delle sanzioni, ha però dato un avvertimento alla platea della sala Montelupo di Domagnano, con oltre un centinaio di partecipanti al convegno: “Come tt i u i t lle ispezioni in Italia, e vi posso dire che le sanzioni, seppure le previsioni sono molto alte - si parla di milioni di euro come avrete visto -, non dovrebbero essere la vostra maggiore preoccupazione, a livello imprenditoriale. Se inatti l it a che molto alte, ci sono comunque ben 13 punti da tenere presenti (compresa la lla a i ta all imprese) prima di valutare la sanzione, che spesso diventa quindi molto più bassa. Il rischio che invece dovreste calcolare è quello di un eventuale danno d’immagine, che può essere assai più pesante, attutt u u at me quello odierno dove la reputazione è un valore fondatal ll i a i i at la tt a a i “pensate solo che di fronte ad


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ezza informatica e non solo, operatività e possibili sanzioni

sulle nuove norme

entrata in vigore il 5 gennaio e allineata al GDPR dell’UE mento o altre missive personali sono lasciate un po’ ovunque, a disposizione di qualsiasi persona che entri in azienda, con rischi enormi. ia i t atti i ati l sonale interno, che di clienti, fornitori o altre persone che interagiscono con l’azienda. Serve quindi un cambio culturale, perché ogni azienda dovrebbe rendersi conto che anche i dati sono un valore, anzi, un vero e proprio patrimonio, che va opportunamente gestito, tutelato e prot tt i i a al rizzarlo, basta pensare alle conseguenze che l’azienda subirebbe se dovesse perderlo”.

una violazione avete l’obbligo di comunicarla non solo alle autorità competenti, ma a a tutti i tatti i ui t attat i ati ti i portanti e un danno d’immagine non meno pesante. Di fronte a questi rischi, diventa normale pensare ai costi iniziali, che comunque ci sono per adeguarsi alla normativa t uttu a l a i a i i t ai a i a ace, come a degli investimenti tt i ala ltissimi imprenditori e professionisti, che già vivono ogni giorno la complessità della at ia a tutti all t i i atti grandi aziende che magari hanno pochi dati personali a t atta u lli l al iutt t tu i commercialisti che invece ne t atta lti i i ia spesso, dell’elaborazione delle buste paga (e in particolare a San Marino, dove ci sono moltissimi lavoratori italiani), oppure aziende che hanno una rete commerciale estesa e con essa anche tanti ati lati i li ti it i a t atta questo le domande ai due relat i a a tat i i a tti lla at ia i parlato più volte della dinamica tra azienda e fornitore di serizi, quindi di quale eventuale nomina di respona il i t atti a a lla

sicurezza con cui si devono mantenere i dati stessi, sicua ia l it che la perdita di dati può avvenire in svariati modi, anche con il classico furto del telefonino o del tablet ai danni di un dipendente che vi ha accesso. Sicurezza: accessi interni e cattive abitudini “E’ bene”, ha ricordato la tt a a i a iat u att ta aluta i i quante persone hanno accesso ai dati, perché spesso non ità tutti a ia questo accesso ed è ovvio che il rischio di una violazione aumenta con il loro numero. Lo stesso dicasi dei computer e telefonini, al di là delle informazioni sulle chiamate, l’utilizzo sul web che se ne faccia o la tracciabilità con il GPS, che riguardano anche la sfera personale del lavoratore

t a i at t att l ventuale presenza di impianti di videosorveglianza nelle a i i i l atti abitudini: “Magari si punta l att i ull a tt i

Giuliano: “Più delle sanzioni preoccupatevi del danno d’immagine” sicurezza o armadi ignifughi, che comunque servono, i ia i tutti i ati lasciati in bella mostra su scrivanie o altri lughi ad accesso libero. La cancelleria è tt ia ai i at la tt a a i a a a i l l tt i li ia-

“Lavoro enorme per l’Autorità Garante” Insomma, tanti adempimenti si possono già svolgere, nel att i a lat i att la i a ati ità dell’Autorità Garante, “che dovrà fare un lavoro enoraa il tt iuliano, “in bocca al lupo”. “Tempi abbastanza lunghi”, a at la tt a ai ui l att i invito a crearvi un metodo di la a ta l anizzazione interna, partendo proprio dalle responsabilità interne. Non è pensabile che una sola persona possa infatti u a i i tutta la at ria all’interno di un’azienda e t lla tutti li a iti processi”. Insomma, di cose da fare ce a i i att a tt ll ut ità arante a pieno regime, che avrà il compito di monitorare il i tt lla l acompagnare l’intero sistema vero il pieno adeguamento con il Regolamento Europeo, u i tti a tal per San Marino.

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale R ob ert o P a rm a 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito L inot ip ia R im ines e Via San Leo, 10 47922 Rimini It a l ia

Stampa S t udios t a m p a New Age Strada Cardio, 58 47899 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stat o a gl i Af f a ri Int erni del l a R ep ub b l ic a di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa p eriodic a in a b b ona m ent o p os t a l e p er l ’ int erno - T a s s a p a ga t a - T a rif f a per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale del l e P P .T T . del l a R ep ub b l ic a di S a n Marino

A utorità Garante Nominati i primi due membri del Collegio: Fabiano e Gigante L a L egge p er l a P riv a c y a San Marino è in vigore e s t a div ent a ndo op era t iv a . E con essa anche l’Autorità Garante competente in m a t eria . Il Consiglio Grande e Genera l e h a nom ina t o l a scorsa settimana il Collegio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati pers ona l i nel l e p ers one degl i Avvocati Patrizia Gigante e Nicola Fabiano che assume il ruol o di P res ident e. Nel l a p ros s im a s edut a i gruppi di opposizione indicheranno invece il terzo m em b ro. L’Avvocato Maria Sciarrino, nel f ra t t em p o, a s s um e le funzioni di dirigente del l ’ U f f ic io del l ’ Aut orit à Garante. Quale membro del Collegio dell’Autorità Garante, è s t a t a nom ina t a l ’ Av v oc a t o Patrizia Gigante, iscritta al Foro di Rimini, che dal 2013 h a int ra p res o un p erc ors o di s t udi e f orm a zione continua in materia di t ra t t a m ent o dei da t i p ers ona l i s v ol gendo a t t iv it à di consulenza e assistenza alle imprese e di assistenza e dif es a nel l ’ a m b it o di c ontenziosi originati a carico del l e im p res e s t es s e. Nel c urric ul um del l ’ Av v ocato Patrizia Gigante sono p res ent i num eros e p a rt ec ipazioni e collaborazioni ad ev ent i f orm a t iv i in m a t eria a nc h e nel l a R ep ub b l ic a di San Marino, come il semina rio t enut o l ’ a nno s c ors o per conto dell’Associazione Nazionale Industria San Marino. Inoltre ha ricopert o il ruol o di ref erent e del Controllo Deontologico di Assoprivacy, associazione costituita nell’anno 2016 a v ent e a d ogget t o l ’ a t t iv it à di s t udio, ric erc a e f orm a zione in materia di trattam ent o dei da t i p ers ona l i, norm a t iv a e a p p l ic a t iv i. Il Consiglio Grande e Genera l e h a inol t re nom ina t o

l’Avvocato Nicola Fabiano nel ruol o di P res ident e del Collegio dell’Autorità Garante. Avvocato cassazionista, specialista in Diritto Civile, vanta una lunga esperienza in materia di “Data Protection and P riv a c y R igh t s ” , in It a l ia e anche a San Marino, dove nei m es i s c ors i è s t a t o incaricato dal Congresso di S t a t o del l a R ep ub b l ic a di San Marino per la collaborazione alla redazione p rop rio del l a c it a t a L egge del 21 dic em b re 2018 numero 171. Il c om p l et a m ent o del l e nom ine a v v errà , c om e det t o, nel l a p ros s im a s eduta del Consiglio Grande e Generale con l’indicazione del terzo membro da p a rt e dei grup p i c ons il ia ri di minoranza. A questi, v errà a s s egna t o a nc h e il compito di Vicepresidente. La Legge numero 171 del 2018 h a p rev is t o, inol t re, l’Ufficio dell’Autorità Garante per la protezione dei da t i p ers ona l i a c ui è preposto un Dirigente, in p os s es s o di t it ol o di s t udio appartenente alla Classe di L a urea m a gis t ra l e in Giurisprudenza. Il Congresso di Stato ha indiv idua t o t a l e f igura nell’Avvocato Maria Sciarrino da t em p o dirigent e in ruol o nel l a P ub b l ic a Am m inistrazione con esperienza s ia p res s o il T rib una l e c h e p res s o l ’ U niv ers it à degl i Studi. L’Avvocato Maria Sciarrino prenderà servizio dal primo febbraio 2019 e a v rà il c om p it o, ol t re a c iò c h e l e è dem a nda t o da l l a l egge, di a v v ia re l a f a s e op era t iv a . L’Ufficio dell’Autorità Gara nt e del t ra t t a m ent o dei da t i p ers ona l i, l o ric ordia m o, è s ogget t o a i p rinc ip i e a l l e norm e di p ub b l ic o im p iego e dei ra p p ort i di lavoro alle dipendenze del l o S t a t o. DB


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Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Ambiente Sergio ta u t ia i a isce l’importanza di creare un ciclo virtuoso e integrato dei i uti all i t l ual sono necessari anche i termovalorizzatori. La valutazione degli Industriali è supportata da analisi tecniche, i i ti contenute nel rapporto “Il ruolo dell’industria italiana nell’economia circolare” trasmesso anche al Ministero dell’Ambiente. “Il Paese deve a a la ua a a ità i piantistica, sia per il riciclo i i uti ia ua t iguarda il recupero di energia a li t i att a it movalorizzatori. In particolare abbiamo già avuto modo di ribadire più volte che per u i i uti i u a tt a i materia e che rischiano di non trovare più spazio in discarica dobbiamo realizzare i termovalorizzatori. Lavorare nella direzione dell’integrazione è la strada per assicurare la tutela dell’ambiente e dell’igiene pubblica e la normalità dei costi, che al momento penalizzano sia le famiglie sia le imprese ritt al t u a Nei prossimi tre anni servono 193 mila tecnici Saranno poco meno di 193mila i posti di lavoro a disposizione nel prossimo ti i i tt ri della meccanica, dell’ICT, dell’alimentare, del tessile, della chimica e del legno-ari t a i tt i i il vanti del Made in Italy. Gli imprenditori cercano con ura u i ali che in 1 caso su 3 sono di difil i t i ta la scarsità complessiva dell’offerta formativa che è carente attutt l t t i i ti dio-alte. Questi i risultati lla i a i ustria sul fabbisogno delle imprese nel triennio 2019-2021 i tt i ia l a i Italy presentati oggi nel corso della XXV Giornata Nazionale Orientagiovani. ii i utt i elaborazioni dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umai u t ia ulla ase di dati Istat e Unioncamere fanno riferimento tanto ai posti di lavoro generati dall’andamento economico i tt i utti i ua t alle necessità di sostituzione dei lavoratori in uscita. Le stime tengono conto anche dell’introduzione, in via sperimentale nello stesso triennio 2019-21, del sistema di pre-pensionamento “quota 100”. I dati sulle uscite previ-

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mprese

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L’Associazione: in Italia nei prossimi 3 anni servono 193 mila tecnici professionalizzati

“Creare un circolo virtuoso e integrato dei rifiuti” Lo chiede Confindustria, che poi aggiunge: “Sono necessari i termovalorizzatori” ste sono riferiti al 2019 e coincidono con le stime contenute nella relazione tecnica al relativo Decreto Legge attualmente in circolazione. Sulla base di queste informazioni e delle stime sui tassi di sostituzione tra lavoratori giovani e lavoratori anziani, i i i tt i considerati, ai circa 172 mila nuovi posti di lavoro dello scenario “base”, se ne aggiungeranno ulteriori 20 mila in conseguenza di quota 100. “Questi dati dimostrano che l’impresa del futuro ha bisogno dei giovani, per questo serve un grande piano d’inclusione”, ha commentato il i t i u t ia Vincenzo Boccia. “Serve avvicinare il mondo del lavoro alla scuola per aiutare i giovani a fare le scelte giuste. L’Italia - ha concluso - non ha materia prime, ma ha capitale umano, conoscenza e talento e su questo dobbiamo puntare per costruire il futuro del paese”. “Le imprese hanno fame di talento, ma per far venir fuori quello dei giovani c’è bisogno di una formazione aperta all i u t ia a tt il i i t i ustria per il Capitale Umano Giovanni Brugnoli. “L’invito è quello di scegliere i centri di formazione professionale, le scuole, gli ITS e le università che sono più aperte al mondo del lavoro e che valorizzano il know-how e le tecnologie delle imprese. La formazione deve tornare al centro dell’agenda del Governo e del paese. Quota 100 non è una misure per i giovani. Forse libererà dei posti di lavoro, ma non risolve il mismatch tra ta ati a a a delle imprese. Con il rischio ha concluso- di lasciare un u t i t quando non avremo un sistea u ati tt à una rapida professionalizzazione”. ll i l ii i indicano che saranno 68mila i nuovi posti di lavoro nel settore della meccanica. Di questi, circa un terzo saranno disponibili per professioni in-

t ll ttuali i ti i elevata specializzazione (coi i tti ti specialisti in scienze informatiche) e per professioni tecniche come tecnici della gestione dei processi produtti i utt i i i ia ti utti i i tt i lla i i a lla farmaceutica e della fabia i i tti i gomma e plastica, si prevede per il prossimo triennio una domanda di lavoro pari a cira ila a tti u t tt l i i t ii ti i l ata specializzazione (come l’analista chimico, il ricercatore farmaceutico e il tecnico di laboratorio) rappresenteranno dalla metà ai due terzi dell u i ali i i ste. La domanda di lavoro delle imprese dell’ICT (operanti ll i u t ia l tt i a l tt i a ll i u t ia ttica e medicale o esercenti servizi informatici e di telecomunicazione) è stimata sui 45mila persone nel triennio 2019-2021. In particolare, in tti a l u sionali più richieste saranno, tra le altre, l’analista proa at il tti ta sviluppatore di software e a il tti ta ia a chiature informatiche e loro i i il tti ta i impianti per le telecomunicazioni. Nell’orizzonte temporale di riferimento, gli ingressi nel tt ali ta ll vande e del tabacco saranno 30mila. Inoltre, il fabbisogno u a i al l tt t il i att t à a ila lavoratori, mentre nell’industria del legno-arredo la domanda di lavoro consisterà in quasi 11mila nuovi ingresi tutti t u ti tt i le professioni più richieste riua a u uali li operai specializzati (tra i quali, ad esempio, gli artigiani della tessitura artistica, della lavorazione del legno e i modellisti di capi di abbilia t i utt i a ut t i i att atu l tt i l tt i i impianti.

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Rifiuti

a cura di: Catasto rifiuti, giàRubrica possibile fare le dichiarazioni online

Già da un mese (e sino alla fine di aprile) le imprese della Repubblica di San Marino p os s ono ef f et t ua re l a dichiarazione annuale dei rifiuti mediante il servizio web UOGA. I più attenti – ma a nc h e c h i h a già una c ert a p ra t ic a – s a p ra nno c h e già del 2015 i da t i c h e rigua rda no la produzione dei rifiuti dev ono es s ere inv ia t i da l l e im p res e del t errit orio in m a niera t el em a t ic a . Il s of t w a re dif a t t i p erm et t e a l l e aziende interessate (non tutte: a breve chiariremo c h i è ob b l iga t o e c h i no) l a ges t ione dei da t i rel a t iv i a l l a produzione, alla raccolta, a l t ra s p ort o, a l rec up ero e allo smaltimento dei rifiuti. L’obbligo della dichiarazione è stabilito dall’articolo 27 del Decreto delegato numero 44 del 2012 e interessa le aziende produttive che contano più di 20 dipendenti o c h e p roduc ono a nc h e un solo rifiuto pericoloso indip endent em ent e da l num ero dei dip endent i. I s ogget t i c h e h a nno l ’ ob b l igo di t enere un regis t ro di c a ric o e s c a ric o dev ono a nnotare le informazioni sulle c a ra t t eris t ic h e q ua l it a t iv e e quantitative dei rifiuti, da utilizzare anche ai fini della comunicazione annuale al Catasto dei rifiuti. Le annotazioni devono essere effettuate: a ) p er i p rodut t ori, a l m eno

ent ro 10 giorni l a v ora t iv i dalla produzione del rifiuto e da l l o s c a ric o del m edes im o; b ) p er i s ogget t i c h e ef f et t ua no l a ra c c ol t a e il t ra s p ort o, a l m eno ent ro 10 giorni l a v ora t iv i da l l a ef f et tuazione del trasporto; c ) p er i c om m erc ia nt i e gl i int erm edia ri, a l m eno ent ro 10 giorni l a v ora t iv i da l l a effettuazione della transazione relativa; d) p er i s ogget t i c h e ef fettuano le operazioni di rec up ero e di s m a l t im ent o, ent ro 2 giorni l a v ora t iv i da l l a presa in carico dei rifiuti. Il regis t ro t enut o da gl i s t a b il im ent i e da l l e im p res e c h e s v ol gono a t t iv it à di gestione di rifiuti deve, inolt re, c ont enere l ’ origine, l a q ua nt it à , l e c a ra t t eris t ic h e e la destinazione specifica dei rifiuti; la data del carico e dello scarico dei rifiuti ed il mezzo di trasporto utilizzat o; il m et odo di t ra t t a m ent o im p iega t o. I regis t ri s ono t enut i p res s o ogni im p ia nt o di p roduzione, di stoccaggio, di rec up ero e di s m a l t im ent o di rif iut i, p res s o l a s ede del l e im p res e c h e ef f et t ua no a t t iv it à di ra c c ol t a e t ra s p ort o, nonc h é p res s o l a s ede dei c om m erc ia nt i e degl i int erm edia ri. I regis t ri relativi alle operazioni di s m a l t im ent o dei rif iut i in dis c a ric h e s it e in t errit orio,

dev ono es s ere c ons erv a t i a t em p o indet erm ina t o ed a l t erm ine del l ’ a t t iv it à dev ono es s ere c ons egna t i a l l ’ a ut orit à c h e h a ril a s c ia t o l’autorizzazione. S ono es onera t i da l l ’ ob b l igo di comunicazione, oltre alle aziende con meno di 20 dip endent i, a nc h e gl i im p rendit ori a gric ol i, l im it a t a m ent e ai rifiuti non pericolosi le im p res e c h e ra c c ol gono e trasportano i propri rifiuti p eric ol os i e non p eric ol os i ef f et t ua t i da l p rodut t ore dei rifiuti stessi, in modo occas iona l e e s a l t ua rio in c ent ri autorizzati all’interno del t errit orio del l a R ep ub b l ic a . S ono c ons idera t i oc c a s iona l i e s a l t ua ri i t ra s p ort i di rifiuti che “non eccedano i 3 0 k g o 3 0 l it ri a l giorno e, c om unq ue, non s up erino il l im it e m a s s im o di t ra s p ort o c om p l es s iv o di 100 c h il ogra m m i o 100 l it ri a l l ’ a nno” . IAM, su apposita delega, si rende dis p onib il e a ef f et t ua re la dichiarazione online al c os t o di 5 0 euro. Mattia Marinelli


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FIXING - Anno XXVII - n.4 - Venerdì 1 Febbraio 2019

di Daniele Bartolucci

Nuovo record di incassi per l i i tat tti Marchi, che nel 2018 ha anche completato la digitalizzazione dell’archivio marchi. Aumentati i depositi di tti u i t i positi di marchi nazionali rimangono stabili e si registra un minimo aumento per le registrazioni sul design. Trend positivo e nuovo record La Segreteria di Stato per l’Industria ha comunicato in questi giorni che nell’anno appena trascorso, l’USBM ha incassato complessivamente 1.394.167 euro, un nuovo record che conferma il trend estremamente positivo da ua l i tat operativo. Il valore degli ina i i tt al al ha registrato incrementi sota iali i tti a t i 431.728,57 euro e di 188.894,57 euro, con un aut tual i ttivamente del 31% e del 14%. Stemma, incassi più che raddoppiati La tassa sullo stemma, istituita nel 2017, nel suo primo anno di applicazione ha dato buoni risultati, con un incasu i all att l corso del 2017 sono stati conlu i t atti i i ne dello stemma, per un incasso complessivo di 5.599 euro. Nel 2018, a seguito delle i a tat alla legge 7 agosto 2017 n. 94, e l’istituzione di una tassa anual a i u i at utti a livello commerciale lo stemma, gli incassi complessivi sono più che raddoppiati, arrivando a 12.800 euro. Digitalizzazione e nuovi sviluppi La digitalizzazione dell’archivio marchi si è svolta grazie alla cooperazione dell’Organizzazione Mondiale per la i tà t ll ttual ha messo gratuitamente a disposizione dell’USBM il software e ha formato il persoal a ui i ttuato in autonomia (senza straordinari) e a costo zero la digitalizzazione dei fascicoli dei marchi, a partire dalle ati l a i ttua la a i il salvataggio di ben 3.485 pratiche di marchi, per un totale stimato di 116.407 fogli. Nel 2019 lo stesso lavoro verrà efttuat ull a i i i tti il i il piano di organizzazione dell’USBM, stilato in cooperazione con le organizzazioni internazionali di riferimento (WIPO, EPO e EUI-

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Brevetti e Marchi, per lo Stato un asset da quasi 1,4 milioni Crescono attività e competenze dell’Ufficio, che segna un nuovo record di introiti GLI INCASSI DELL’USBM ANNO

INCASSO

2009

208.284,74 €

2010

425.305,77 €

2011

429.754,35 €

2012

436.444,50 €

2013

617.777,71 €

2014

567.420,40 €

2015

774.740,19 €

2016

962.438,42 €

2017

1.205.272,42 €

2018

1.394.167,00 €

Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing Fonte USBM e Segreteria di Stato all’Industria PO), prevede la digitalizzazione dei processi, con il deit l tt i ll mande. Personale: front office e back office Nel 2017 grazie all’acquisizione di nuovi spazi e alla fondamentale ricopertura di un posto di Operatore Tecnico Informatico a partire da febbraio 2018, l’organizzazioi t a ll tt la Direzione dell’Avv. Silvia i tata i t uttu ata sulla base di due funzioni: La i a u lla l t ce, formata da 3 persone adtt alla i i l u blico e delle domande di mari tt i funzioni di primo controllo al ll a all riscossioni, maggiormente rivolto a dare a utenza e professionisti un servizio di accoglienza e informazione su procedure, scadenze e pagamenti. La seconda è di back ata a a a persone, incaricate della immissione dei dati sui registri informatici, ad un secondo controllo documentale delle domande, alla timbratura

delle domande e alla scansione delle stesse, con salvataggio del documentazione l tt i a alla ai i i a l ll ttino bimestrale. Va ricordato a tal proposito che nella primavera del 2018, I’USBM ha ospitato una missione di un esperto informatico inviato dal WIPO, proveniente all i tti al a se, che ha aggiornato il programma di gestione dei registri, denominato IPAS, e ha ttuat la a i li a tti al a sull’uso degli strumenti di scansione e salvataggio deil u tali u partire quindi dal maggio al i li at i a ttuato la scansione delle nuove domande di registrazione di a i a attuata t t u tutt l u a a a ttuato la scansione dell’archivio dei marchi nazionali sammarinesi, risalenti alla data dell’apertura dell’USBM, cioè dall’anno 1999 ai i i t i l tutt i i i tt a t ro.

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ruppo 24 Ore News

“Alf”, l’assistente virtuale per i commercialisti Gruppo 24 Ore www.gruppo24ore.ilsole24ore.com

Il Gruppo 24 ORE e IBM a nnunc ia no l ’ a rriv o di “ Al f ” (Artificial Loyal Friend), l’ass is t ent e v irt ua l e p er i c om mercialisti basato su IBM Watson. Creato da Mauden per il nuovo database Fisco Ai Plusplus24 del Gruppo 24 ORE, la soluzione basata sui servizi di IBM Watson consente al Gruppo 24 ORE di offrire un servizio altamente innov a t iv o a i f is c a l is t i p er s up p ort a rl i in m odo m ira t o nelle loro interazioni quotidia ne c on i p rop ri c l ient i. S e negl i ul t im i a nni i da t a b a s e professionali del Gruppo 24 ORE miravano a offrire un prodotto sempre più ricco di c ont enut i, a p p rof ondim ent i e c ont rib ut i da p a rt e degl i autori, oggi la sfida è cont inua re a d a rric c h ire il c ont enut o e c ont em p ora nea m ent e ridurre il t em p o s p es o da gl i ut ent i nel l a ric erc a a l l ’ int erno del da t a b a s e. La soluzione di intelligenza aumentata, basata su IBM Watson, scelta dal Gruppo 24 ORE, consente di migliorare l’esperienza degli utenti fornendo un servizio c h e ris p onde ra p ida m ent e a dom a nde c om p l es s e in m odo na t ura l e e s em p l ic e, 24 ore su 24. IBM Watson apprende e c om p rende a c q uis endo in prima istanza le informazioni dal database del Gruppo 24 ORE e successivamente è s t a t o s ot t op os t o a d un percorso di formazione. Finito questo iter, i fiscalisti p ot ra nno p orre dom a nde a d “ Al f ” e v erra nno inf orm a ti delle sezioni più rilevante a l l ’ int erno dei doc um ent i c h e p ot rà a iut a rl i a ris ol v ere l e ric h ies t e dei l oro c l ient i. “ Al f ” s egna un c a m b ia m ento significativo nel modello di servizio per i commercia-

l is t i; è l a p rim a v ol t a in It a l ia c h e un da t a b a s e p rof es sionale è stato potenziato c on un a s s is t ent e v irt ua l e abilitato dall’intelligenza artificiale. Grazie alle funzionalità int egra t e del l ingua ggio na t ura l e, gl i ut ent i del l a nuova piattaforma online ORE Plusplus24 Fisco Ai Group p os s ono int era gire c on ol t re 1, 5 m il ioni di doc um enti, ottenendo informazioni im m edia t e, a c c ura t e ed efficienti, nonché le risposte e i doc um ent i nec es s a ri a l l a l oro a t t iv it à in m odo a nc ora più semplice e veloce. Q ues t o p erc h é il s is t em a abilitato da IBM Watson diventa più intelligente ad ogni ric h ies t a ed è in gra do di aumentare l’efficienza e l’accuratezza delle risposte fornite. Grazie alle competenze di machine learning, è in gra do di im p a ra re da l l e sue interazioni per offrire un servizio personalizzato agli utenti finali: comprende c iò c h e il p rof es s ionis t a s t a c erc a ndo e s v ol ge l a ric erc a e la selezione dei document i p er s uo c ont o t ra t ut t e l e fonti tutte del Gruppo 24 Ore: il quotidiano, le riviste specializzate, gli approf ondim ent i, gl i s t rum ent i op era t iv i e gl i s t rum ent i a s up p ort o del l ’ a t t iv it à , i c ors i e-l ea rning a c c redit a t i e l a documentazione ufficiale. Inol t re, l a nuov a p ia t t a f orma online Plusplus24 Fisco Ai, c h e c ont inuerà a of f rire funzionalità di ricerca sem a nt ic a c on un’ int erf a c c ia gra f ic a s em p l ic e e im m edia t a , of f rirà a gl i ut ent i una

nuova funzione di chat dal v iv o p er il c ont a t t o diret t o c on un t ea m di es p ert i p er ris ol v ere l e ric h ies t e in t em p o rea l e. Nei m es i di s v il up p o e s p erimentazione della nuov a p ia t t a f orm a s ono s t a t i c oinv ol t i ol t re 100 p rofessionisti fiscali che hanno c ol l a b ora t o, in s t ret t o contatto con le redazioni professionali del Sole 24 Ore, all’“addestramento” di Al f , int erroga ndol o s ui t em i più diversi, dai più semplici ai più complessi, e dando ogni v ol t a un f eedb a c k a l l a ris p os t a . In q ues t o m odo Al f h a p ot ut o im p a ra re da s ol o q ua l i s ono l e ris p os t e c orret t e a i v a ri q ues it i. Al t re c ent ina ia di p rof es s ionis t i l a stanno già utilizzando. Durante la sperimentazione i p rof es s ionis t i c oinv ol t i s ono rim a s t i c ol p it i in p a rt ic ol a re s ia da l l a “ ra p idit à c on l a q ua l e l a ris p os t a v iene f ornit a e il f a t t o c h e la soluzione è scelta quasi in m odo “ c h irurgic o” a l l ’ int erno di una b a nc a da t i c os ì v a s t a ” s ia da l f a t t o c h e Al f s ia in gra do di es eguire l a ric erc a non b a s a ndos i s u una s em p l ic e p a rol a m a s u una f ra s e int era , e q uindi il q ues it o v ero e p rop rio c h e s i è c h ia m a t i a ris ol v ere. “ Al f - s p iega un c om m erc ia l is t a - non p rop one, inf a t t i, doc um ent i s em p l ic em ent e p ert inent i a l l e s ingol e p a rol e ins erit e nel l a ric erc a , m a des um e da q uei t erm ini l ’ a m b it o a rgom ent ua l e e of f re una v era e p rop ria ris p os t a a l l a f a t t is p ec ie da analizzare”.


EAconomia ttualità

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onsiglio Previdenza

“Chieste garanzie reali per i circa 85 milioni di fondi pensioni in Banca CIS” In rif erim ent o a l l a v ic enda che ha investito Banca CIS, il Consiglio per la Previdenza “si è adoperato p er t ut el a re l e s om m e dei f ondi p ens ione inv es t it i nel l a s t es s a b a nc a , c h iedendo im m edia t a m ent e l ’ indis p ens a b il e int erv ent o del Governo e di Banca Centrale. Precisiamo che presso Banca CIS sono all oc a t i c om p l es s iv a m ent e c irc a 8 5 m il ioni di euro di risorse previdenziali, così suddivisi: 24 milioni in liquidità e 61 milioni in PCT, c on t it ol i s ot t os t a nt i di ga ranzia; senza considerare i 14 milioni di FondISS. L’entità dell’allocazione è la conseguenza di fusioni b a nc a rie a v v enut e negl i ul t im i 10 a nni, ov v ero t ra Credito Industriale Sammarinese, Banca Partner e nel 2013 Euro Commercial Bank. Fusioni che hanno fatto confluire in Banca CIS t ut t i i f ondi dep os it a t i nel l e precedenti tre banche. Va c om unq ue ril ev a t o c h e l a somma iniziale era maggiore e nel t em p o q ues t o Consiglio per la Previdenza h a p rov v edut o a ridurre l ’ esposizione per riequilibrare e diversificare il rischio tra i vari Istituti di Credito”. Fin dal 2008, momento in c ui è s c op p ia t a a c ris i economica, il Consiglio per la Previdenza “è stato fort em ent e s ol l ec it a t o a m a ntenere le risorse dei Fondi P ens ioni a l l ’ int erno del s is t em a b a nc a rio e f ina nziario sammarinese, per s os t enerl o e non m et t erl o in ulteriore difficoltà” e che “ a d ogni a s t a - m oda l it à a t t ra v ers o l a q ua l e v engono a t t ua t i gl i inv es t im ent i del l e risorse dei Fondi Pensione – il Consiglio richiede a tutti gli Istituti Bancari una serie di da t i, da i q ua l i è p os s ib il e des um ere l o s t a t o di s a l ut e di c ia s c uno di es s i, p er p oi procedere all’allocazione. Per quanto riguarda Banca CIS, i dati forniti in occas ione del l ’ ul t im a a s t a era no ot t im i, in p a rt ic ol a re il c oefficiente di solvibilità era s up eriore di ol t re il 5 0% ris p et t o a l l im it e p rev is t o da l l a l egge. T a l i da t i v enivano poi trasmessi a BCSM per essere verificati ed essa in q ues t i a nni non h a m a i rilevato incongruenze”. R it orna ndo a l c a s o in q ues t ione, “ nel m om ent o s t es so in cui sono iniziate a circolare voci e notizie circa

provvedimenti giudiziari adottati dalla Magistratura s a m m a rines e nei c onf ront i dei vertici di Banca CIS, ovvero dal 16 gennaio, il Consiglio per la Previdenza si è subito adoperato per mettere in sicurezza i 24 milioni allocati in liq uidit à , inv ia ndo s edut a stante una lettera a Banca CIS - e per conoscenza in c op ia a l S egret a rio a l le Finanze, al Congresso di Stato e a BCSM - per a v ere l e m a s s im e a s s ic urazioni anche nell’interesse dell’intero sistema San Marino”. Lo stesso Consiglio, “ nei s uc c es s iv i e c onc it a t i giorni in c ui è p rim a s t a t a disposta l’amministrazione s t ra ordina ria e di l ì a b rev e il b l oc c o dei p a ga m ent i, è s t a t o riunit o in s edut a p erm a nent e e h a c h ies t o ripetutamente al Governo che insieme a BCSM fornisse garanzie concrete e sostanziali circa la messa in sicurezza delle somme dei f ondi p ens ionis t ic i gestite da Banca CIS”. Poi “il 25 gennaio il Governo ha emanato un Decreto Legge c h e non s oddis f a a p ieno l e richieste di tutela avanzate in termini di garanzie reali”. Ma il Consiglio per la Previdenza ha chiesto “notizia e det t a gl i c irc a l ’ ev ent ua l e us c it a da l l a b a nc a di im p ort a nt i s om m e c h e h a nno det erm ina t o il b l oc c o dei p a ga m ent i, m ent re a l l a s ua richiesta del 16 gennaio di ritiro dei 24 milioni di euro non è s t a t o da t o s eguit o” . Ma anche “come sia stato p os s ib il e c h e in s ol i 3 m es i Banca CIS sia finita in crisi di l iq uidit à q ua ndo gl i ul t im i indic a t ori f ornit i da l l a s t es s a b a nc a ne a c c ert a v a no una situazione di formale s ol idit à ” e “ q ua nt a l iq uidit à è uscita dal 1/12/2018 al 22/1/2019, inizio del blocco dei p a ga m ent i, c on p a rt ic olare attenzione al periodo s uc c es s iv o a l l a ric h ies t a di messa in sicurezza dei Fondi Pensione inoltrata il 16 gennaio”. Il Consiglio ha chiesto la “verifica della dis p onib il it à dei t it ol i s ot t ostanti ai 61 milioni di euro investiti in PCT”. Lunedì, da t a del l ’ inv io del l a not a , il Consiglio era ancora “in a t t es a di ric ev ere t em p es t iv a m ent e l e indis p ens a bili risposte ed informazioni da parte delle istituzioni p rep os t e p er a s s um ere l e conseguenti deliberazioni”.

FIXING FIXING- Anno - AnnoXXVII XXII -- n.4 n.22- -Venerdì Venerdì1 6Febbraio Giugno 2019 2014

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Accordo UE nel 2021, po

Non si prevede un aggravio della burocrazia per le aziende. ANIS: “O di Alessandro Carli

Si allungano, purtroppo ancora una volta, i tempi dell’accordo di associazione con l’Unione Europea: la data annunciata qualche tempo fa dal Segretario agli Esteri Nicola Renzi (“Io spero che il 2019 - nella seconda parte – sia l’anno della chiusura del negoziato...”) è stata posticipata al 2021. È quanto si legge l tt i a a azione del Parlamento europeo”, il documento/relazione at a ua a López Aguilar che verrà presentato l’11 marzo per l’approvazione e che stabilirà i tta li ll a a Marino, Monaco e Andorra. ult i litta t quindi che arriva nei giorni in cui una delegazione del Fondo Monetario Internazionale è in visita sul Titano per sapere se le riforme richieste (già da anni) sono state varate. Un incontro a cui il Monte si presenta con “i compiti non atti a u ia i tabilità e di sviluppo quindi (che invece deve essere urgentissimo, con orizzonte temporale a 10 anni e che sia allineato con i “desiderata” dell’UE), con un debito che continua ad aumentare e con due riforme-cardine, quella delle pensioni (che è in ritardo) e quella del mercato del la a tt ut i risultati auspicati), che devono essere riprese in mano quanto prima. L’accordo con l’UE Prima di sviscerare i punti principali dell’accordo – vista la sua importanza per il futul a u a i i il documento è arrivato “da fuori”, quindi dall’UE, mentre al contrario, come sarebbe tat l it a tta i all i terno non è arrivato alcun documento, né di risposta, né attutt i uali ia tate le richieste del Governo sammarinese all’UE. Dovrebbe essere nell’interesse della politica divulgare, step by step, lo stato di avanzat i i ai itta i i come sta procedendo il negoziato. Anche per un senso di chiarezza. Si sa quindi cosa ha recepito l’UE delle richieste avanzate dalla Repubblica ma manca un documento

at all uti i ui sono elencate le istanze proposte. Europa che, come chiarisce anche il documento at a uila u a-

turale sbocco per i tre Piccoli tati i ua t i t att no relazioni politiche, economiche e culturali profonde e di lunga data con gli Stati

membri nelle loro immediate vicinanze e con l’UE nel suo complesso”. Andorra, Monaco e San Marino, prosegue la relazione,


E Aconomia ttualità

FIXING - Anno XXII XXVII- -n.22 n.4 - Venerdì 61 Giugno Febbraio2014 2019

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oco spazio per l’economia reale

Occorre una maggiore azione di trattativa per individuare il margine di competitività”

“hanno dimostrato una forte vocazione politica, economica e culturale europea nonché una forte volontà di approfondire le relazioni politiche, economiche e culturali con l’Unione europea”. l u t tt i lu la possibilità di “uno o più aci t atta i i it i economici che posseggono a att i ti i l stabilisce che possono essere stipulati anche singolarment a ta a ai utta meglio per non correre il rischio che l’UE si concentri t ui i a tti muni ai tre Paesi (in particola u lli a ia i t alaii li a t i i dell’antica Repubblica, che a i a li alt i u a un’economia molto più variegata, che poggia sul manifatturiero, il commercio e i servizi. Nella sua riunione del 4 dicembre 2018, lo ricordiamo, il Consiglio ha deciso di rimuovere Andorra e San Marino dall’allegato II delle conclusioni del Consiglio del 5 dicembre 2017, confermando in tal modo che questi Paesi a i ttat tutti li alt i impegni relativi alla traspaa all uità al all misure anti-BEPS (erosione della base imponibile e trasferimento degli utili). l u t at a

Aguilar, che potrà essere ogtt i ual a ia to, si raccomanda anche di adeguare “l’adozione e l’attuazione richieste dell’acquis comunitario alle piccole dimensioni territoriali e alle limitate risorse amministrative, in termini relativi, di Andorra, Monaco e della Republi a i a a i al i evitare che i tre Stati siano cot tti a au ta i sostanziale la loro burocrazia, con conseguenti ripercussioni negative sulle disponibilità di bilancio e sull’opinione pubblica”. a la i tt li a i ltre l’opportunità di esaminare la possibilità, in parallelo con i negoziati sull’accordo di associazione, di garantire ad Andorra, Monaco e San Marino “un accesso adeguato alla li ui ità al i muovere la capacità di resilienza e la stabilità dei rispettivi sistemi bancari e assicurativi nazionali in caso di shock sistemico interno o esterno” ma anche “di valutare, alla luce della necessità di conciliare la libertà di stabilimento prevista dall’accordo di associazione e le disposizioni nazionali di Andorra, Monaco e San Marino volte a tutelare l’inclusione socioei a il itta i i la possibilità di deroghe tempoa a uat all i che realtà socioeconomiche di ogni Stato che partecipa ai negoziati nonché l’intervallo di tempo necessario per garantire, in ciascuno Stato, una reale parità di condizioni e un’adeguata capacità concorrenziale per i lavoratori e per le imprese”. Poco spazio, purtroppo, al superamento di “lacci e lacciuoli” che le imprese sammarinesi che operano con l’et i tutti i i i me limite competitivo. “Se nella relazione si coglie appieno una delle raccomandazioni più importanti del mondo delle imprese, ovvero il riconoscimento delle peculiarità e delle dimensioni di San Marino, tali da non poter essere oberate da un aggravio di burocrazia, dall’altra c’è ben poco di economia reale, cosa che invece la Repubblica ha tremendamente bisogno – spiega il Segretario Generale di ANIS, William

Vagnini -. Occorre quindi una maggiore azione di trattativa per delineare, insieme all’Unione Europea, quale potrà essere il margine di competitività che il sistema sammarinesi potrà avere grazie a questo accordo, part al att ià i

le imprese del Titano sono a ta iat i tt ai loro competitor europei, decisamente più liberi di operare nei vari Paesi. Senza dimenticare la facilità dell’accesso al credito di cui possoa i a ll imprese di San Marino, che

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riscontrano invece sempre a i i i ltà i se che vogliono crescere devono avere le stesse opportunità di chi opera in altri Paesi. Anche per questo occorre stabilizzare il sistema bancai a ia i i ila ia l att a u a i i

i i at l tt cessita di un profondo lavoro i i t uttu a i u a ria revisione delle regole”. Le opportunità dell’UE u alt a tt u a u i i portante per il Titano. L’acl tt com’è noto, la libera circolazione. Il Titano dovrà saper cogliere alcune opportunità (come quella di “importare” alcuni insediamenti di spessore) per aggiungere elementi di prestigio che diano visiilità al a ttano di recuperare la reputazione.


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FIXING - Anno XXVII - n.4 - Venerdì 1 Febbraio 2019

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UE, incremento del PIL L’Italia è in difficoltà Dal 2000 crescita del 4%, la Francia e la Germania oltre il 25% all i i i l al 2018 la ricchezza nel dell’Italia è cresciuta mediamente dello 0,2 per cento ogni anno. Niente a che vedere con quanto successo nei due ventenni precedenti. Se tra gli anni ’80 e ’90 la crescita è stata l t a il la degli anni ‘70 l’aumento del il tat a i ittu a l 4,8% per cento medio annuo. A dirlo è la CGIA di Mestre. “Come sostengono molti esperti, siamo in una fase di stagnazione secolare – dichiara il coordinatore ll i tu i a l abeo – e le previsioni, purtroppo, non lasciano presagire nulla di buono. L’economia mondiale sta rallentando, manifestando evidenti ali i i t a i u ia i tutta l a a ll u che, comunque, in questi ultimi 18 anni è cresciuta del 30 t lt i i dell’incremento registrato all talia a a utti ità l i t a a it i a t uttu al t ta u a u a ia ttu a eccessiva sono le principali au i u t i ial con i nostri principali partner economici”. La crescita registrata dai principali paesi dell’area dell’euro è stata molto superiore a quella dell’Italia. Se in Italia negli ultimi 18 anni l’incremento del Pil è stato di 4 punti percentuali (variazione calcolata su valori reali), in Francia l’incremento è stato del +25,2%, in Germania del +26,5% e in Spagna del +34,7%. L’Area dell’euro (senza Italia), invece, ha riportato una variazione del +29,7%. Tra i 19 paesi a a ttat la ta unica solo l’Italia (-4,1%) e la Grecia (-23,8%) devono ancora recuperare, in termini di Pil, la situazione pre-crisi (anno 2007). l tt a i attu i tinua a essere il vero motore dell’economia del paese e anche i dati della produzione industriale di questi ultimi 18 a i t a a tutt l i ltà ia t a no condizionato la mancata ita l il i tt al i atti tia i

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i ial ati l tt a i attu i italiano pari a 16,1 punti percentuali. I comparti che hanno registrato i risultati più nega-

tivi sono la gomma/plastica (-27,4%), il mobile (-28,4%), il legno/carta/stampa (-32,9%), il tessile/abbigliamento/calzature (-34,3%), il computer/

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ti l tt i a tutti i a ti analizzati solo gli alimenta-

ri/bevande (+15,7%) e il farmaceutico (+31,6%) hanno incrementato la produzione in questi ultimi 18 anni. Se, come sostiene la CGIA,

“negli ultimi 18 anni la prou i a i attu i a i Italia è diminuita di 16,1%, nessun altro tra i principali paesi avanzati dell’Ue ha fatto peggio. Sebbene Spagna (-14,5%) e Francia (-5,7%) abia tt ut li tati ati i i tutt alt segno è la performance regit ata al tt i u t ial tedesco”. Tra il 2000 e il 2018 la u i a i attu i a in Germania è aumentata di quasi 33 punti percentuali. la i il t ma degli investimenti rimane centrale per delineare qualsiasi politica di sviluppo economico. Senza investimenti non si creano posti di lavoro stabili e duraturi in grado di migliorare la proutti ità l i t a guentemente, di far crescere il livello delle retribuzioni medie.” Il crollo avvenuto in questi ultimi anni è stato dovuto alla crisi, ma anche ai vincoli sull’indebitamento tt i tati i ti a u ll u u potremmo superare, se, come prevede il Fiscal Compact, l’Unione europea introducesse la golden rule. Ovvero, la possibilità che gli investimenti pubblici in conto capitale vengano scorporati dal ut l it ai i l i tt l att i ta ilità fra gli stati membri”.

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Stabilizzare le banche

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( ...) e m et t endo in c a m p o una p rof onda ris t rut t ura zione affinché le banche possano svolgere i servizi a c ui s ono c h ia m a t e, q uel l o c ioè di da re s os t egno a l l e im p res e e a l l a s oc iet à ” . Alessandro Carli


Leonardo da Vinci in Repubblica Ufficialmente non si è mai recato sul Titano, eppure qualche dubbio rimane: se ne parla in “Adelinda” dove l’autore Cesare Monteverde fa incontrare il “genio toscano” e il console di San Marino, Giorgio... Lo spunto: nel programma delle emissioni postali 2019 l i ilat li u ismatico ha inserito anche il 500esimo anniversario della scomparsa di Leonardo da Vinci, uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, si occupò di architettura, scultura ma fu anche tti i at it attista, scenografo, anatomista, musicista e inventore. Ma qual è il legame tra colui che viene considerato uno dei più grandi geni dell’umanità e San Marino? La storia non parla di un suo passaggio sul Titano. Eppure… li a al l i a i tutt il i nano la sua presenza in territorio: si sa che ha lasciato qualche impronta della sua creatività nelle zone limitrofe, ma mai sulla Rupe. È noto che nel 1502 Leonardo venne assoldato da Cesare ia i t i a it tt i ilita i u a vano già avuto modo di conoscersi a Milano nel 1499. Il li i a a l a tt u a l al ti u uno dei tiranni più feroci del momento e occupò Leonardo, che era giunto a Cesena, in varie mansioni legate alle continue campagne militari, come rilevare e aggiornare le ti a i i ll ittà magnole conquistate. Il 6 settembre 1502 Leonardo da Vinci lascia il ricordo della sua presenza a Cesenatico tracciando sul suo taccuino di viaggio il famoso “Codice L”, un preciso rilievo del piccolo borgo marinaro accompagnato da una veduta dall’alto della rocca. A “colmare” il vuoto storico di Leo-

nardo a San Marino ci ha pensato l’avvocato Cesare Monteverde che nel 1862 fece u li a ui i i Editore Libraio” una “storia del secolo XVI” intitolata “Adelinda o la Repubblica di San Marino”, oggi custodito dalla Biblioteca di Stato. Nel “Capitolo X” compare diatti il a a da Vinci” che a Imola aveva avuto modo di conoscere il console sammarinese padre di Adelinda. Il console, Leonardo e il Buonarroti, una sera, si erano trovati a “favellare di San Marino” a lungo. a tt al l i i u a t tta i ano con il senatore Morosini, che vive a Venezia. All’indoa i ui i il l itt re” e il padre di Adelinda si ritrovano davanti alla ma invece di bussare e entrare Leonardo prende in disparte l’uomo e assieme prendono una “direzione diversa”. Leonardo a bassa voce gli dice: “Congedate, messere, il vostro seguito. È per questo che sono uscito io: io prevedeva

che voi sareste accompagnato, avendo dimenticato di darvi delle istruzioni in proit u u a i diare alle dimenticanza e vi avverto che siamo in Veneia a u ta tt potremo vedere il senatore”. Giorgio “licenziò gli uomini l u t i tt l til i it att li a Leonardo di percorrere seco la ittà a ia i i celebri monumenti”. La visita fu ovviamente gradita al conl ul l i itt a it tt a i ata critica faceva maggiormente i a la ll a i i tti di quei monumenti che andavano visitando col Sammarinese” scrive Monteverde. Assieme ammirarono “il ricco e superbo arsenale, il palagio del doge per quale il Vinci lavorava a un gran quadro”, ma anche la Basilica con “i uatt a alli i rato nel 1205 tolti all’ippodromo bizantino per decorarne Venezia”, videro “la torre dell’orologio, le gallerie e la biblioteca”. Le bellissime

opere che impreziosivano la Serenissima rivelavano “al Sammarinese la potenza e la ricchezza di quella repubblia a i a ua t a a tt i u a ti Nicolò de Lapi e qualche parola di Leonardo”, il padre di Adelinda pensò dei veneziani: “Costoro si credono felici e li i a a i isgraziati e schiavi. La tirannia è sempre funesta, o abbia una testa, o ne abbia cento”. La presentazione tra Giorgio e il senatore Morosini venne iata a a i u i ritrovarono a parlare delle proprie realtà. Il padre di Adelinda “spiegò francamente i bisogni e i pericoli della sua repubblica”. i att ui i a lla l tt atu a t ia i fantasiosa, Da Vinci non salì mai sul Titano anche se ebbe i att a so le parole del console, alcune peculiarità del Paese. “Adelinda” e il teatro È legata all’inaugurazione del Teatro Concordia e alla relativa messa in scena dell’o-

pera che ha seguito il taglio del nastro dello spazio di Borgo Maggiore – quella “Adelinda”, dramma lirico in tre atti l a i i all l i itta i i ai i a Marino di Antonio Ghislanzoni (il suo nome è legato soattutt al li tt ll a “Aida” di Giuseppe Verdi, con il quale collaborò anche alle revisioni della “Forza del destino” e del “Don Carlos”) e del Maestro Agostino Meru i i ata tt L’opera venne portata sulle assi del Concordia alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti Giuliano Belluzzi e Pietro Berti, ma anche dei maggiori esponenti dello Stato, dei critici giunti da diversi paesi e da un numerosissimo pubblico, che applaudì più e più volte diretto dal Maestro Agostino Mercuri. Si racconta che le “arie”, in particolar modo quella della “Marcia Trionfale” del i att i ttate dai sammarinesi anche a distanza di molto tempo dalla “prima”. a i t atti i a a ul romanzo di Cesare Monteverde “Adelinda o La Repubblica di San Marino”, e narra il tentativo di invasione del territorio sammarinese perpetrato da Cesare Borgia nella prima metà del secolo XVI. La mostra a San Marino In realtà Da Vinci è salito sul Titano. Non lui di persona ma il suo ingegno. Nel novembre del 2013 venne presentato “Il mondo di Leonardo”, una mostra itinerante dislocata tra il Centro Congressi Kursaal, Palazzo Pubblico, Prima Torre e Seconda Torre.

In esposizione oltre 200 maci i t atti i lt a i tu i i i ll u macchine, molti inediti e mai costruiti dopo Leonardo, reali ati l i i tt l tt i i al i ritrova nelle migliaia di pagine, appunti e disegni contenuti nei più importanti maitti a i ati ai t i i i il a itt il dice del Volo e il Codice Atlantico. Per la celebre “Ultima Cena” è stata eseguita u a i ulitu a i ital ttuata ati a t i l i l u a i a ben oltre il classico fotoritocco al computer perché ogni passaggio, ogni singola scelta l i tta li a iti per via del correre del tempo - è stata compiuta dopo accurate ricerche che potremmo i ua i l l i u schizzi e documenti coevi ai tempi dell’opera o antecedenti ad essa. Cosa ne è scaturito? a itutt u l pesante, che occupa oltre 5 gigabyte di memoria. E poi una riproduzione dell’Ultima Cena a grandezza naturale tt i a i a il capolavoro leonardesco in tutt il u l doveva essere quando è stato dipinto. Non solo. La postazione computerizzata di fronte al quadro non solo illustra passo dopo passo quest’opera di restauro digital a tt a i cogliere una visione tridimensionale dell’Ultima Cena inserita nel contesto dell’intera stanza che la ospita e in cui era pienamente int ata tti u ti di fuga e colori. Alessandro Carli


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Amico di Leonardo chiese al genio di illustrare “De divina proportione”

La “partita doppia” di Frate Luca Pacioli Dal fondatore della ragioneria la registrazione economica e patrimoniale Parlare di Leonardo Da Vinci i i aa i t a la storia di uno dei suoi collaboratori, frate Luca Bartolomeo de Pacioli da Sansepolcro. Pacioli è stato un religioso, matematico ed economista ed è riconosciuto come il fondatore della ragioneria, ovvero quella disciplina che si occupa della rilevazione dei fenomeni aziendali e della l ta u i i ittu contabili. Lo scopo della ragioneria è quella di fornire agli organi di comando delle aziende le informazioni necessarie per esercitare le funzioni di controllo e di decisione in modo da prendere decisioni razionali per limitare i rischi d’impresa e cercando di tendere

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la a i a i a per diminuire i costi e aumentare i guadagni. Il ramo della ragioneria che si occupa di registrare, clasi a i t ta l i a i i a ia i la contabilità. La rilevazione di ciò che accade in azienda vieal t ttuata col metodo della “partita doppia” che rileva l’evento che dà origine alla registrai tt i u a tti u llo economico e patrimoniale. Il Frate è stato il primo ad avere analizzato e studiato il tt i a tita ia già noto e usato nell’ambiente mercantile italiano e poi utili at i tutta u a l risultato del suo studio è stato inserito in un capitolo del

u t attat u a arithmetica, geometria”. Pacioli insegnò in diverse città italiane: Perugia, Firenze, Venezia, Pisa, Bologna e Roa l a tt l i it di Ludovico il Moro a lavorare per lui a Milano dove qualche anno dopo incontrò Leonardo Da Vinci quando l’artista fu mandato da Lorenzo il a i a a iat i il minio artistico e culturale di Firenze. Già dal 1496 Pacioli lavorava al “Divina Proportione”, un’opera sulle applicazioni della sezione aurea (divina proporzione) nell’ambito ll a ti u ati lla matematica. La sezione aurea è una delle

costanti matematiche più antiche che esistano. Scoperta dai greci, è stata spesso usata i a it ttu a bra essere il rapporto più t ti a i lati i u tta l u itt a l come uno dei “due grandi tesori della geometria” (l’altro è il teorema di Pitagora). La sezione aurea non è altro che un semplice rapporto tra grandezze, ma è fondamentale oltre che in geometria, a i ta i a i a l ia a it ttu a ittu a musica. t t a il att u numero “non misurabile”, ritorni così spesso in situazioni tanto concrete quanto diverse. Il numero della divina pro-

porzione è 1,6180339887 e attraverso le sue proprietà geometriche e matematiche e la frequente riproposizione in svariati contesti naturali e culturali, apparentemente non collegati tra loro, hanno suscitato per secoli nella mente dell’uomo la conferma dell’esistenza di un rapporto tra macrocosmo e microcosmo, tra Dio e l’uomo tra universo e la natura. Bisogna ricordare che Pacioli era un brillante matematico ma è anche un frate cristiano ed è riuscito a unire la razionalità matematica alla fede cristiana. L’opera sarà portata a termine un anno dopo ed è compota a a it li t atta del rapporto aureo, 20 di ar-

onsorzio Terra di San Marino I “Laboratori del gusto”, una modalità tattile per avvicinare i più giovani a un’alimentazione sana e a conoscere l’enorme patrimonio del Titano T ut t i s edut i s ul l e l oro s eggiol e, a t t ent i e s orrident i, m a a nc h e p ront i a “ c rea re” q ua l c os a c on l e l oro m a ni. Nes s una nov it à h i-t ec h , c om e s i p ot reb b e p ens a re, ma qualcosa di “nuovo, anzi d’ a nt ic o” , p er c it a re il p oet a Giovanni Pascoli. “Nuovo” p erc h é l ’ a nt ic o – in q ues t o c a s o i p rodot t i t ip ic i del l a R ep ub b l ic a - s ono p roiet t a t i, anche grazie alla sensibilità del Consorzio Terra di San Marino, verso il futuro. Nuov o p erc h é s ono giov a ni, giov a nis s im i i p a rt ec ip a nt i a i “Laboratori del Gusto”. U no s c ont ro di t em p i, a p p a rent em ent e, f ors e a nc h e di generazioni. Uno “scarto” t em p ora l e c h e s i a nnul l a , c h e div ent a una s p int a v erso una consapevolezza che sta prendendo sempre più piede: quella della riscoperta delle tradizioni locali di q ua l it à . U n a p p roc c io t a t t il e a i p rodot t i t ip ic i del t errit orio c h e, a t t ra v ers o una s erie di lezioni mirate (“Dal chicco di gra no a l l e m a ni in p a s t a ” , “ Il p ic c ol o c a s a ro” , “ Il f a nt a s t ic o m odo del l e a p i” , “L’officina dei cinque sensi”

e il “ L a b ora t orio s ul l a t ra dizione rurale”), si impegna ad avvicinare i più giovani a una alimentazione sana ma anche a prendere confidenza con l’enorme patrimonio a l im ent a re del T it a no. Forte del successo delle scorse edizioni, per il 15esimo anno il Consorzio Terra di San Marino ha “lanciato”, con la partecipazione dell’Ufficio Gestione Risorse Ambient a l i e Agric ol e una s erie di p erc ors i f orm a t iv i riv ol t i a l l e s c uol e el em ent a ri e m edie del Monte Titano che accompagnano i più piccoli verso il m ondo dei c erea l i, del m iel e,

del l a t t e e i s uoi deriv a t i e q uindi a s a p er ric onos c ere l a qualità. “I ragazzi e le ragazze che partecipano hanno l a p os s ib il it à di c onos c ere l’importanza delle produzioni l oc a l i e del l e nos t re ra dic i c ul t ura l i, c h e s ono p rop rio l ega t e a l m ondo c ont a dino” s p iega il P res ident e del CTSM Aida Selva. E chissà, a ggiungia m o noi, m a ga ri un giorno s i a p p a s s ionera nno e f a ra nno div ent a re q ues t o mondo magnifico, scandito da l l e s t a gioni, il l oro f ut uro l a v ora t iv o. “L’impegno del CTSM nella progettazione ed attuazione

delle iniziative di educazione a l im ent a re è da s em p re v ol t o a p rom uov ere nel l e giovani generazioni un cons um o c ons a p ev ol e, il ris p et t o del l ’ a m b ient e, l a q ua l it à del c ib o l a e ris c op ert a del l e p rop rie ra dic i” p ros egue il P res ident e. “ S a p er dis t inguere un b uon p rodot t o da uno s c a ndent e, o s em p l ic em ent e s a p ere i p roc es s i di produzione di un determ ina t o a l im ent o div ent a no un p a t rim onio p ers ona l e da diffondere e condividere”. E questa consapevolezza non na s c e s ol a m ent e da i l ib ri m a s i c om p l et a a t t ra v ers o

l a “ m a t eric it à ” , il c ont a t t o con le tipicità: vista, gusto, ol f a t t o, t a t t o e c rea t iv it à . Così, annullando le distanze t ra i p rodot t i e l e p ers one c h e l i c ons um a no, s i p os s ono f a r crescere futuri cittadini più c ons a p ev ol i e a t t ent i a q uel l o c h e p ort a no in t a v ol a . San Marino, com’è noto, ha un’importante tradizione a gric ol a c h e dev e es s ere t ut el a t a . L ’ ob iet t iv o dei c ors i che il CTSM dedica ai più p ic c ol i è q uel l o q uindi di valorizzare i prodotti e l’agricoltura, focalizzando l’attenzione sulle produzioni di alta q ua l it à e da ndo l ’ op p ort unit à a i f req uent a nt i di c onos c ere le filiere agroalimentari di San Marino. Lavorare la farina , im p a s t a re e s t endere l a p ia dina o c rea re il p a ne c os ì c om e s i f a c ev a un t em p o, im p a ra re a c onos c ere l a v it a delle api e il prezioso liquido p rof um a t o c h e p roduc ono, t ra s f orm a re il l a t t e in f ormaggio: gesti semplici che f a c ev a no i nonni e c h e oggi, anche grazie ai “Laboratori del gus t o” , s t a nno rient ra ndo nel l e c a s e del l e f a m igl ie sammarinesi proprio grazie

it ttu a l at alla t ia i Vitruvio e la terza parte è la traduzione in italiano del “Libellus de quinque corporibus regularibus” di Piero della Francesca sui cinque solidi regolari. Al termine delle tre parti vi sono due sezioni di illustrai i la i a l l tt maiuscole dell’alfabeto disegnate da Luca Pacioli stesso e la seconda con le 60 famose tavole di Leonardo da Vinci a u a ti u ti ure poliedriche. Quello che è meno conosciuto di Frate Pacioli è per, come tt la a tita ia sistema di registrazione ha i at l nomia aziendale. Marco Grandoni

R ub ric a p eriodic a a c ura del Consorzio Terra di San Marino tel.(00378)0549-902617 Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ om niw a y .s m

ai più piccoli. Ma è anche l’approccio scelto – q uel l o di f a r c onos c ere in m a niera div ers a e origina l e i p rodot t i del l a “ t erra ” e l e l oro c a ra t t eris t ic h e c on l e m oda l it à c h e m a ggiorm ent e p os s ono a f f a s c ina re ed ent us ia s m a re i giov a ni s t udent i – c h e p erm et t e di “catturare” l’attenzione e l ’ ent us ia s m o dei “ p ic c ol i” studenti: le lezioni difatti (che termineranno a marzo) h a nno un a p p roc c io int era t t iv o e q ua s i a ogni l a b ora t orio s ono gl i s t es s i giov a ni del l e s c uol e el em ent a ri e m edie a p rodurre c iò c h e p oi m a ngia no, c om e a d es em p io una c a c iot t a di f orm a ggio o una p ia dina .


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I figli di Leonardo, colpi di genio nella letteratura Bruno Munari e “Cappuccetto bianco”, epifania candida dello sguardo Il genio e la lampada. Il genio nella lampada, ma anche altrove. Il genio è sempre nella testa: da lì invia i suoi input, li ta tt all a i a li chi, e poi diventano arte. Leonardo da Vinci ha avuto lti li i l ittimi, che nelle pagine dei libri hanno avuto vita propria. Certo, anche lui, il padre dei a i tat t attat lla l tteratura. A San Marino, in “Adelinda” di Cesare Montei atti a a u sonaggio, Leonardo appunto, it all aut i i ialmente “venerando” ma che con lo sfogliare delle pagine i ta i it i itt il l itt aa a it tt i ua i tutti l tit l del libro il ricordo del genio toscano: “Il codice da Vinci” di Dan Brown omaggia Leonardo ambientando il suo thriller al Louvre di Parigi, dove è custodita “La Gioconda” e dove il curatore del Mua u au i i ammazzato da un monaco albino dell’Opus Dei. Non sono paragonabili alla grandezza di Da Vinci, nemmeno se si riuniscono e sommano i loro QI i personaggi iali la la ittà di Quinnipak di “Castelli di rabbia” di Alessandro Baricco. Però qualcosa che li avvicina a Leonardo ce l’hanno. Pekisch per esempio, che aveva inventato l’umanofono, una specie di organo, ma al posto delle canne c’erano le

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persone e personaggio suonava la propria nota, quella personale e intima. La propria. Hector Horeau, per esempio, portatore di un incanto, la costruzione del sogno, il Crystal Palace. “È la magia del vetro, proteggere senza imprigionare, stare in un posto e poter u u a u t tt e vedere il cielo”. Il signor Anderson, per esempio. Le premiate “Vetrerie Rail” avevano messo a punto un nuovo sistema di lavorazione capace di produrre lat i t ttili i mm) della grandezza di un metro quadrato abbondante. l i t a a tat ttat

La TOP FIVE di Fixing

1

2

L’amica geniale (Elena Ferrante) E/O € 18 Trilogia dell’isola di Lewis (P. May)

Super ET € 19

3

In tutto c’è stata bellezza (M. Vilas) Sellerio € 14

4

La cantatrice calva (E. Ionesco) Einaudi € 10

5

Cappuccetto bianco (B. Munari) Corraini € 10

il i tt derson delle Vetrerie Rail”. Un genio era anche Bruno Munari, il leonardesco e pertti i u u ai ha dominato la scena milanese degli anni Cinquanta e Sessanta, il periodo in cui è ata la u a ll a ti ta ratore-visivo che diventerà consulente aziendale e che t i ui à atti a t alla rinascita industriale italiana del dopoguerra. La casa editrice Corraini ha dato alle stampe, due manciate di anni fa o forse più, le variazioni di tonalità della bimba ideate da Munari, rosso, verde, giallo, lu ia a u tt Bianco” le pagine assolutamente bianche. Non si vede nulla, ma si sa che c’è una a i a tutta tita i ia co, sperduta nella neve. Si sa che c’è una nonna, una mamma, un lupo. Si sa che c’è una panchina di pietra nel piccolo giardino coperto dalla neve, ma non si vede niente, non si vede la cuccia del cane, non si vedono le aiuole non si vede i t i i t tutt coperto dalla neve. “Mai vista tanta neve”. Ma all’improvviso, nell’ultima facciata, fanno capolino un paio di occhioni azzurri. Solo quelli, che ti guardano, cristallini e curiosi (chissà se sono verat i a u tt ia -

co). Per un’epifania dello sguardo, non serve altro. Alessandro Carli

mola

Ultimi giorni per “Ultimi paesaggi” di Toccanfondo S ino a l 3 f eb b ra io s a rà p os s ib il e v is it a re a Im ol a l a m os t ra “ U l t im i p a es a ggi” , promossa dal DOC Centro di Documentazione delle Arti Moderne e Contemp ora nee in R om a gna e dalla Fondazione Cassa di R is p a rm io di Im ol a . L a m ostra focalizza l’attenzione s ia s ugl i a rt is t i rom a gnol i m oderni e c ont em p ora nei c h e s u un t errit orio il q ua l e, a l p a ri di a l t ri, h a regis t ra t o significative mutazioni negl i ul t im i dec enni. Oltre quaranta artisti espos t i c h e m et t ono in ril iev o m om ent i rec ent i di un l ungo p erc ors o c h e h a c a -

ratterizzato una Romagna a rt is t ic a s egna t a da una singolare adesione al filone figurativo e verista: una v ena c h e h a dim os t ra t o s ingol a ri c a p a c it à di a ggiornamento fino ai giorni a noi più vicini. Tra le opere selezionate per la mostra figurano anche tre dei disegni realizzati su San Marino dal grande illustratore Gianluigi Tocc a f ondo. L ’ a rt is t a è s t a t o coinvolto dall’Ente Cassa di Faetano e dal Gruppo Banca di San Marino per il progetto Storia dei Castelli del l a R ep ub b l ic a di S a n Marino.