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Fixing_02_2025

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Anno XXXIII - n.2 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 17 Gennaio 2025

E ditoriale Piano Energetico: quello L’evento I sequestri Expo Osaka: in Italia: una nuova era

I sequestri cautelativi sono sempre avvenuti, non rappresentano una novità quindi. Quello che invece è un deciso - e forse decisivo - cambiamento è il fatto che l’autorità giudiziaria italiana sia intervenuta a favore di San Marino e contro dei propri cittadini. L’epoca delle indagini unilaterali o comunque profondamente marchiate dall’etichetta di “attacchi” contro San Marino e il suo sistema economico, appare ancora più lontana dallo scenario odierno nel momento in cui le dichiarazioni di ambo le parti parlano di collaborazione reciproca, di scambio di informazioni e di azioni di fatto - allineate. Detto questo, che comunque è parte sostanziale delle notizie diffuse nei giorni scorsi ed esula dal caso specifico, anche il caso specifico ha il suo bel peso nella storia del Paese, nell’attualità e soprattutto per quel futuro che San Marino con fatica sta cercando di costruirsi sia a livello di sostenibilità interna che di credibilità internazionale. Il “caso-Titoli” ha avuto una portata enorme in tal senso e la sua conclusione giudiziaria dirà anche se il Paese è o non è abbastanza maturo per rapportarsi nei consessi internazionali, perché la giustizia non è un tema da poco in tali contesti, così come non lo è la mancanza di collaborazione e di condivisione delle informazioni (leggasi isolamento). Oltre a questo, a livello di cronaca, c’è ovviamente la questione più scottante, quella dei vertici di BCSM coinvolti nell’operazione criminale (almeno per il primo grado di giudizio) che ha rischiato di distruggere il sistema bancario ed economico del Paese. Attendiamo l’esito in Tribunale, ovviamente, ma intanto i sequestri l’Italia li ha fatti. Daniele Bartolucci

“nuovo” è scritto nel 2023

sopralluogo sul “cantiere”

In Consiglio un documento che contiene previsioni e dati già superati Ipotizzati investimenti per l’autonomia, ora la scelta passa alla politica a pag.4

I mprese

Con Ase-CC in Slovachia e Austria

a pag.5

C ultura

Il Piano Energetico Nazionale 2023-2026, noto come PEN4, è stato depositato per l’approvazione nella seduta in corso del Consiglio Grande e Generale. Si tratta di un documento atteso, perché è da esso (e dalle analisi in esso contenuto) che si possono declinare le strategie per portare il Paese verso l’autonomia energetica o comunque a un livello sostenibile. Questo è l’obiettivo dichiarato e di ipotesi progettuali ce ne sono diverse, peccato che la relazione sia stata scritta e inviata nel 2023 e non aggiornata. Molte questioni sono superate dalle norme (si chiede la cogenerazione, che è già legge) o dal contesto che è mutato. Inoltre non si citano i cicli di rifiuti e dell’acqua. Solo ipotesi: la “palla” passa quindi alla politica, che dovrà compiere delle scelte Bartolucci alle pagg. 6-7

Viaggio nelle memorie di Gino Zani

alle pagg.9-11

spazio riservato all’indirizzo


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