Page 1

Che sia una ottima annata! Cari lettrici e lettori, avevo promesso a mio padre, durante gli ultimi giorni della sua vita, che non avrei lasciato incolti e nell'abbandono i suoi terreni ai quali egli era molto legato. E così, i primi giorni di dicembre, mi sono ritrovato in campagna per i preparativi della semina. Sarà stato il "richiamo" delle mie radici, sarà stata la magnifica giornata di sole autunnale, sarà stata la bellezza che caratterizza l'entroterra siciliano in quel periodo dell'anno, fatto sta che ho avuto l'impressione di trovarmi in un piccolo angolo di paradiso: gli occhi non si saziavano di ammirare le verdi vallate che pure conoscevo da quand'ero ragazzo. Solo qualche piccolo casolare di campagna testimoniava la presenza discreta dell'uomo. Per il resto, solo natura incontaminata, silenzio e pace. segue a pag. 2

UNA COPPA INASPETTATA Una rappresentanza della II B ritira a Genova il premio attribuito per il racconto giallo “Note di sangue” Apprezzare la lettura attraverso la scrittura. Questo, l'obiettivo di il giallo in classe, un concorso nazionale di scrittura creativa cui abbiamo partecipato anche noi alunni della IIB. L'iniziativa, svoltasi nell'ambito di Genova si tinge di giallo, la tre giorni dedicata alla scrittura di genere giallo, si è tenuta nel capoluogo ligure dal 26 al 28 novembre scorso. L'evento, promosso dalla Associazione culturale Satura e organizzato in collaborazione con enti e istituzioni locali, prevedeva una sezione dedicata alle scuole i cui allievi si fossero impegnati nella stesura di un racconto giallo. segue a pag. 3

Da sx, il presidente dell'associazione Satura, Mario Napoli, Marcerò Francesca, Di Noto Salvatore, Calvaruso Davide Gianfalla Valeria, Prof.ssa Claudia Prainito

Un giorno in Tribunale

Nuova rubrica

La visita della V E alla Procura della Repubblica

Letti da voi La nostra biblioteca ha riaperto i battenti già da un po', a tutti voi, pavidi e impavidi lettori dell'Istituto. Nella nuova rubrica di pag. 12, presentiamo un romanzo della cosiddetta new generation, e vi invitiamo a seguire l'esempio di Antonio Onorato. C'è un libro che aspetta anche te e uno spazio sul Ferrarino per pubblicare la tua recensione. Il prestito bibliotecario è un servizio rivolto agli studenti di tutte le classi e non solo...

Visita alla Fondazione Veronesi Oggi il fumo è una dipendenza molto diffusa tra i più giovani e i meno giovani. S'incomincia per gioco, per provare, per sentirsi grandi, per provare nuove emozioni e poi chi riesce a smettere è una piccolissima percentuale e soprattutto quando si smette è già troppo tardi, perché il danno è già fatto. Troppo spesso non si capisce che si inizia un percorso che diventa pericoloso tanto da compromettere e danneggiare la salute. pag. 5

Lo studio della controversa figura giuridica del reato di concorso esterno in associazione mafiosa è stato il presupposto per recarci alla Procura generale della Repubblica presso la Corte d'Appello, accompagnati dal nostro prof. di diritto Stefano Gatto. Lì avremmo dovuto assistere alla deposizione di un pentito di mafia. Segue a pag. 2

Cosa cambia con la riforma nel nostro Istituto A pag. 9, i quadri orari con le discipline che dal prossimo anno verranno studiate dagli alunni del nostro Istituto.

Torneo di calcio Formazione in campo.

Il Ferrara primo classificato pag.

4


Pag 2

La visita alla Procura della Repubblica

dicembre 09 gennaio 2010

Che sia una ottima annata! (segue dalla prima)

Un giorno in Tribunale segue dalla prima

Bisogna primariamente distinguere la differenza tra pentito e dissociato. Il primo è colui che concretamente ha dimostrato comportamenti di ravvedimento ed è assistito da psicologi e sacerdoti. Il pentito in sostanza "canta" su ciò di cui è a conoscenza e fornisce riscontri concreti. Diversamente, il dissociato prende le distanze dalla mafia, riconosce la gravità di determinati eventi criminosi, ma non si pente, resta un "boss", in sostanza "non canta", così non fornisce riscontri su quanto detto da altri. Il primo impatto è stato altamente formativo, vedere un pullman della polizia penitenziaria pieno di persone da processare, e i familiari attorno che per pochi secondi incrociavano i loro sguardi, non è un’esperienza da poco e certamente la ricorderemo per l'intera nostra esistenza. Purtroppo o per fortuna, per motivi di sicurezza la suddetta deposizione è stata rinviata ed effettuata al palazzo di giustizia di Torino, con grande risonanza mediatica in mondovisione. Allora il nostro docente agevolmente ci ha guidati nelle varie aule di udienza ed ai vari nostri ingressi, abbiamo notato sui volti dei magistrati, degli avvocati e delle forze dell'ordine attimi di allentamento della tensione; non sapremo mai se perché si sentissero gratificati dalla presenza della giovane società civile che noi rappresentiamo o perché rivedessero in noi la loro adolescenza. Abbiamo quindi assistito al processo sui costi elevati della sanità siciliana e alle sue realizzazioni con la politica regionale isolana, poi al processo sui reati di estorsione e usura in materia di rapporti tra banche e società finanziarie.

Infine, a conclusione della nostra giornata di apprendimento sul luogo, siamo andati in un’aula della nuova struttura del palazzo di giustizia dove vengono trattati i reati minori, infatti era in corso un interrogatorio relativo al reato di duplicazione e vendita di CD e DVD con l'evasione della tassa SIAE. Precisiamo che le udienze viste al vecchio palazzo erano inerenti i processi d'appello sui quali vi era già stata una sentenza di condanna in primo grado. In tale occasione, abbiamo imparato che nel nostro sistema democratico-garantista esiste il principio di divieto di reformatio in peius. La pena non può essere aggravata in appello e in genere si beneficia di uno "sconto". A coronamento di tale straordinaria esperienza di educazione alla legalità, abbiamo appreso il contenuto del reato di ricettazione così, nei giorni immediatamente successivi, l'insegnante ci ha condotti alla mostra "L'arma per l'arte", organizzata dal museo operativo carabinieri tutela del patrimonio culturale. Abbiamo visto opere d'arte e oggetti sacri trafugati e ritrovati dai carabinieri. Si tratta di un reparto particolarmente abile, da essere considerato il primo al mondo ed interpellato da altri Stati. Essendo infinitamente grati a tutti coloro che hanno dedicato e dedicano ogni giorno della loro esistenza alla tutela della nostra, esprimiamo agli stessi profondi sentimenti di stima e di auguri per l'inizio di questo nuovo anno. Particolari auguri vanno alla sezione catturandi della Questura della nostra città. La V E - IGEA

Forse non ci crederete, ma quando ho sentito l'odore della terra umida appena squarciata dall'aratro e mi sono rinfrescato il viso con l'acqua limpida di un piccolo torrente vicino, è stata davvero forte la tentazione di lasciare il mio attuale lavoro di insegnante. Niente più classi rumorose, niente più alunni poco desiderosi di apprendere. Niente più traffico cittadino e stress. Solo tranquillità e serenità. È vero, il lavoro fisico nei campi può essere faticoso e non sempre permette di guadagnare a sufficienza per vivere, ma vuoi mettere il piacere e la soddisfazione di vedere germogliare e crescere lentamente ciò che tu hai seminato e coltivato? Mentre ero assorto in questi pensieri, mi sono reso conto però che il lavoro dell'insegnante non è poi così diverso da quello del contadino. In fondo, egli "semina" negli alunni l'amore per il sapere, per lo studio e per la conoscenza e cerca di coltivare nelle giovani menti degli allievi i valori che stanno alla base della convivenza civile e che oggi sembrano davvero scarseggiare. Un'altra riflessione mi ha spinto però a continuare con maggiore convinzione la mia professione di insegnate: i frutti del lavoro a scuola non verranno raccolti solo una volta in estate - come nel caso della trebbiatura del grano - ma dureranno tutta la vita! Certo, anche a scuola, come in campagna, si possono trovare terreni più o meno fertili e annate più o meno abbondanti. Ma alla fine i frutti certo non mancheranno. Lo testimoniano per esempio le lettere che arrivano alla nostra redazione (ilferrarino@libero.it) in cui ex alunni, che magari non vedevano l'ora di lasciare il Ferrara, ringraziano la scuola e i professori per gli insegnamenti ricevuti. Ecco allora il mio augurio per l'anno appena iniziato: che le menti e i cuori degli alunni del nostro Istituto siano sempre più disposti ad accogliere e coltivare i semi della cultura che giorno dopo giorno vengono loro offerti. Felice anno a tutti. Vincenzo Muscato


dicembre 09 gennaio 2010

Diario di bordo 7:30, il volo sta per lasciarci a terra. Iniziamo bene! Un saluto veloce ai nostri genitori e poi tentiamo di superare il controllo...niente da fare, passa solo la prof. .... noi, col nostro arsenale di profumi, bagnoschiuma, shampoo e acqua minerale, cinture, maxi confezioni di cera per capelli e schiume da barba, ma anche cinture borchiate, ninnoli, braccialetti e stivali carenati, trascorriamo interminabili minuti nell’inutile tentativo di convincere gli addetti ai controlli a lasciarci andare. Invece no. Lasciamo disperati i nostri tesori e finalmente ci imbarchiamo. Che tensione! Sul volo per Genova però chi ti incontriamo? Niente meno che il famoso cantante internazionale Mario Biondi (“ma cu’è?” commenta Salvo, che però si lascia immortalare con lui in qualche scatto) . Sul taxi che ci porta in hotel, non ci vedevamo più dalla fame! Al ristorante italiano, gestito da alcuni cinesi simpaticissimi, abbiamo ricevuto un'accoglienza speciale e la pasta era pure “n gridda”, come piace a Salvo. Alla premiazione, eravamo emozionati al massimo! Ci hanno consegnato la coppa, rivolto molti complimenti e scattato qualche foto. La cartina rubacchiata in albergo non bastava a farci orientare tra i vicoli di Genova, però all’acquario ci siamo arrivati lo stesso. Lì dentro, semplicemente stupendo! Abbiamo visto ogni sorta di pesci: delfini, squali, pesci pagliaccio meduse, pinguini, alligatori - alcune creature erano talmente strane che facevano paura! Poi ci siamo dati alla pazza gioia, nel piccolo centro commerciale nel quale abbiamo comprato ogni sorta di inutili gadgets. Un veloce “restauro” in hotel e di nuovo a cena dagli ormai nostri amici cinesi. I miei compagni come al solito facevano i "buffoni" e volevano farsi capire dalla cameriera cinese parlando il nostro dialetto siciliano! Dopo cena, nonostante il freddo mostruoso, siamo andati a fare un giro nella piaz-

La premiazione a Genova za vicino il porto, nella quale una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio d'inverno rappresenta il luogo d'incontro di moltissimi giovani. Per completare la serata i soliti maschi latini hanno provato ad abbordare le ragazze, ma pur con la loro buona volontà non hanno combinato un bel niente. =)

Stanchi morti siamo tornati in hotel. Sonno profondo. L'indomani mattina io e Francesca ci siamo svegliate per ultime (forse perché chiaccherando avevamo fatto troppo tardi?) e gli altri come al solito aspettavano solo noi! Una colazione forse troppo veloce, con puntuale rovesciamento di latte sul pavimento, e poi di nuovo in giro per Genova. Molto elegante il centro della city. Anche la famosa via XX settembre sarebbe stata bella se solo i negozi fossero stati aperti! E poi, a ripensarci, forse avremmo fatto bene a non indossare i soliti tacchi 10 cm! =( Alle 11:20 l'aereo che ci avrebbe portato a Roma sarebbe decollato, e noi alle 11:00 eravamo ancora per le vie della città, a correre sui soliti tacchi, bagnati di pioggia e in cerca di futili souvenirs. Arrivati in hotel, afferrate di gran carriera le valigie, ci fiondiamo sul taxi che avevamo prenotato. La taxista è stata super veloce, no anzi un miracolo! sembrava quasi una delle protagoniste di Fast & Fourious . =) Stavamo proprio per perdere l'aereo, ma in compenso Davide, che guarda sempre al "gusto pieno della vita" ci rincuorava dicendo che in fondo, un giorno avremmo avuto qualcosa di avventuroso da raccontare ai nostri figli…Siamo di nuovo all'aeroporto. Non è cambiato nulla. Facciamo il check-in, il secondo in 12 ore e di nuovo via i gioielli, gli orologi, i giubbotti e anche le scarpe! Che pignoli questi genovesi! E in più avevamo pure la coppa da passarci di mano in mano. In aereo tutti aspettavano solo noi, si vedeva. Solo 5 posti liberi. Che imbarazzo! Però ci avevano riservato i posti migliori. Quelli vicino ai motori… che strazio!!! Di nuovo Roma, e poi Palermo. Lì c'erano sempre i nostri genitori che ci aspettavano, ansiosi di riabbracciarci. CASA DOLCE CASA! Valeria Gianfalla IIB

Pag 3

UNA COPPA INASPETTATA

segue dalla prima

Quando la nostra prof. ci ha proposto di aderire all'iniziativa, nessuno di noi pensava certo che il nostro lavoro sarebbe riuscito a classificarsi tra i vincitori. E invece, tra tante scuole italiane di tutti gli indirizzi, il nostro Istituto tecnico ha conseguito un inaspettato quinto posto. Così, grazie alla disponibilità del nostro Dirigente Scolastico, all'alba di sabato 28 novembre siamo partiti alla volta di Genova per ricevere il meritato premio attribuitoci per Note di sangue, il nostro racconto ambientato all'interno del teatro Massimo di Palermo, ideato e scritto interamente in classe durante i laboratori di scrittura creativa. In un ambiente brioso e festante, nel cuore della Genova antica, una rappresentanza della nostra classe è stata accolta a Palazzo Stella (sede dell'Associazione) per ricevere la prestigiosa coppa e godere di un momento di gloria; quanta emozione al nostro arrivo, come potremo mai dimenticare gli applausi calorosi e galvanizzanti dei presenti che ci hanno accompagnato all'atto dell'ingresso, riconoscendoci il "merito" di essere giunti da tanto lontano? La premiazione è avvenuta in presenza del sindaco ed è stata trasmessa nell'edizione del TG regionale. È stato davvero emozionante vivere per un giorno da protagonisti e sentirsi apprezzati per gli sforzi compiuti durante un anno di intenso lavoro. Ma non è ancora finita. La nostra esperienza di scrittori in erba proseguirà per tutto quest'anno perchè Satura, avvalendosi dell'aiuto di alcuni consulenti letterari, ci seguirà nella stesura di un nuovo racconto di genere che questa volta verrà pubblicato da un'importante casa editrice italiana. Ancora carichi di entusiasmo per l'emozione vissuta, siamo già pronti e desiderosi di metterci all'opera, determinati a dare ancora una volta il meglio di noi stessi. Calvaruso Davide IIB

Sopra, davanti all’acquario di Genova, a sx con Mario Biondi , in alto alcunre meduse dell’acquario.


Pag 4

ferrara news

Cronaca di una vittoria “spettacolare” Il Ferrara protagonista del Torneo “Formazione in campo” Giorno 4 dicembre 2009, presso gli impianti sportivi del Fly tennis club, è stata organizzata la prima edizione del torneo triangolare di calcio a 5 "Formazione in campo". Hanno partecipato alla manifestazione sportiva: l’IPSSAR "Piazza", l’ITC "F.Ferrara" e il centro professionale CIRPE, quest'ultima organizzatrice del torneo. La giornata ha avuto inizio alle ore 9, con il raduno degli alunni ai campi di calcetto. La squadra del nostro istituto, accompagnata dal prof. Sanfilippo, era composta da: Giuseppe Minaudo (portiere e capitano), Mercurio Leto (PT), Rosario Faraone, Michele Passamonte, Marco Passamonte, Gianmarco Saverio, Andrea Ferrara, Daniele Pace, Tony Catanzaro, Dario Federico, Emanuele Bruno. Il primo match si è disputato alle ore 10, tra il professionale "CIRPE " e l'IPSSAR "Piazza", terminato 2 a 5. L'IPSSAR, quindi, si aggiudica i primi 3 punti. Finalmente, alle ore 11, scende in campo l'ITC "F.Ferrara", sfidando la

perdente della prima gara. L’incontro termina con la vittoria della nostra scuola per 5 a 4, grande prestazione di D. Pace, che mette a segno una splendida tripletta, le altre due reti sono state siglate dagli alunni T. Catanzaro e A. Ferrara, con questa vittoria l'ITC aggancia l'IPSSAR a quota 3 punti. Alle ore 12 ha inizio l'atteso scontro diretto tra la nostra scuola e l'IPSSAR. La gara ha un avvio traballante per il Ferrara ma, nonostante la pressione avversaria, la nostra scuola passa in vantaggio con un tiro dalla distanza di D. Pace. Questo vantaggio, però, fa rilassare troppo l'ITC, che conclude il primo tempo subendo 2 goal, andando a riposo sul 2 a 1 per l'IPSSAR. Nel secondo tempo c'è la

reazione dell'ITC, che nel giro di 5 minuti, pareggia con Marco Passamonte, e passa in vantaggio con il bomber D. Pace, che porta il risultato sul 3 a 2. L'IPSSAR, però, non molla e continua ad attaccare, rendendo duro il compito del portiere G. Minaudo che tuttavia salva il risultato. Nel finale l'IPSSAR sfiora più volte il pareggio, ma l'ITC chiude la partita, con un assist spettacolare del leader difensivo R. Faraone a favore del solito D. Pace che con un delizioso pallonetto fredda gli avversari, fissando il risultato sul 4 a 2 e permettendo così di festeggiare la vittoria del torneo. Alle ore 13 la premiazione. Alle stelle l’entusiasmo degli alunni dell'ITC "F.Ferrara" che mettono in bacheca il trofeo più prestigioso della competizione, consegnato il 15 dicembre 2009 al nostro preside Angelo Di Vita (v. foto accanto). Che dire ancora? Speriamo di poter far al più presto altre cronache calcistiche con la nostra scuola nel ruolo di protagonista. Matteo Li Vigni 5 pr2

dicembre 09 gennaio 2010

Al via lo Sportello informativo per stranieri Come è noto, nel territorio in cui opera il nostro Istituto si registra una sempre maggiore presenza di diverse etnie. Al fine di "aprire" sempre più l'Istituto ai bisogni del territorio, è stato approvato dal Consiglio d'Istituto lo Sportello informativo per stranieri. L'obiettivo prioritario è quello creare un punto di riferimento per l'orientamento e l'accompagnamento del cittadino straniero nel complesso percorso della formazione continua, della tutela del diritto alla salute e delle consulenze legali. Lo Sportello, in cui opera personale multi lingue, fornisce in particolare informazioni in merito alle procedure relative al soggiorno, ricongiungimento familiare, residenza e offre un servizio di interpretariato e di traduzioni e consulenza per la compilazione della modulistica necessaria per i procedimenti di inserimento sociale e di gestione di interventi di segretariato sociale. L'attività sarà realizzata dalle prof.sse S. Salerno, D. Ganci e C. Prainito; saranno anche coinvolti due alunni dell'Istituto, selezionati da un’apposita commissione. Lo Sportello costituirà inoltre un punto di raccolta di informazioni utili per un monitoraggio continuo della situazione educativa e formativa e uno spazio per la promozione di interventi trasversali per l'accertamento ed il conseguimento dei titoli di studio degli immigrati. Lo sportello, inizialmente, aprirà al pubblico durante le attività previste dal progetto PON destinato agli immigrati “Capire e farsi capire” (Italiano come L2) e per il conseguimento del diploma di ragioniere. Le attività di sportello si svolgeranno presso l'ITC Ferrara dalle ore 17 alle ore 19. E’ prevista la distribuzione di materiali informativi che riguardano le iniziative cittadine, audiovisivi, pubblicazioni e bibliografie relative all'insegnamento e a tutto quanto si riterrà necessario per la realizzazione di una migliore integrazione. L'iniziativa, nel complesso, ci sembra assolutamente valida in quanto, fornendo risposte concrete ai cittadini stranieri, favorirà sicuramente una loro migliore integrazione nella comunità locale e contribuirà a fare del nostro Istituto un importante punto di riferimento per tutti i gli abitanti del centro storico.


dicembre 09 gennaio 2010

ferrara news

Pag

5

happy N o S m o k in g b e Due classi della nostra scuola coinvolte in una campagna antifumo Sabato 5 Dicembre noi allievi delle classi 2b, 2d, insieme alle prof.sse Amari, Prainito e Salerno abbiamo visitato un distaccamento della Fondazione Veronesi che, per una campagna antifumo, ha allestito un singolare padiglione presso il Giardino Inglese. Attraverso la ricostruzione del nostro apparato respiratorio, realizzato con un enorme gonfiabile, abbiamo simulato il percorso compiuto dal fumo di sigaretta passando via via all'interno della bocca, fra i denti, nella gola e giungendo, infine, al cuore e ai polmoni.

Quello che succede ai nostri organi interni - come ci ha spiegato il medico che ci faceva da guida - è davvero preoccupante; la sigaretta infatti, non appena viene accesa, sprigiona una quantità spaventosa di sostanze, alcune delle quali non sono state ancora individuate dagli studiosi. Il catrame è il costituente più importante della parte corpusco-

lata del fumo ed è formato da idrocarburi cancerogeni che si depositano nei polmoni e nelle vie respiratorie aumentando il rischio di tumori nei vari organi. Altre sostanze, quali la nicotina e l'ossido di carbonio, una volta inalate, inibiscono il movimento delle ciglia, altre invece irritano le mucose, le vie respiratorie, rallentando così l'auto depurazione dei polmoni e favorendo al contrario infezioni, bronchiti croniche ed enfisemi. La nicotina inoltre influenza il sistema cardiovascolare e quello nervoso e induce dipendenza. L'ossido di carbonio invece si lega all'emoglobina e riduce il trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai tessuti, provocando l'ingiallimento della pelle, riducendo la capacità respiratoria e il rendimento muscolare. Durante la simulazione, la guida ci ha mostrato la differenza fra un polmone malato e uno sano e non solo a livello funzionale (vedi foto accanto). La Fondazione Veronesi, da sempre impegnata nella lotta contro la dipendenza dal fumo, ha elaborato una guida che indica ai fumatori le fasi da seguire per smettere di fumare, evidenziando i benefici che si possano ottenere a lungo termine rinunciando al fumo. Il fumo uccide, rifletti! Urso Raffaele Luca IIB

Una giornata di solidarietà

Il nostro impegno contro l'AIDS Ogni anno, il 1° dicembre si celebra la Giornata Mondiale contro l'AIDS, una data simbolica che mira a ricordare come la malattia colpisca ancora duramente, a quasi trent'anni dalla sua scoperta. Dal 1981 il virus dell'HIV infatti ha ucciso oltre 25 milioni di persone nel mondo, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia umana ricordi; si tratta di un male silente che può essere arrestato solo con provvedimenti adeguati. In Italia i soggetti maggiormente contagiati da questa malattia sono le donne e i giovani che soffrono non solo per le conseguenze della malattia fortemente invalidante ma anche per l'umiliazione di una discriminazione sociale che li fa sentire diversi e dunque rifiutati. Anche per porre un freno a questa sofferenza, nel nostro Paese il Ministero della Salute ha colto ancora una volta l'occasione per ricordare a tutti, ma soprattutto a noi giovani, che l'AIDS è tuttora un pericolo e che per limitare i danni provocati dalla malattia è indispensabile agire con una vasta campagna di sensibilizzazione e informazione sui metodi di prevenzione. L'appuntamento annuale costituisce in tal senso l'occasione per un confronto tra i maggiori esperti nel settore a livello internazionale. E per questo il 1° dicembre noi allievi dell'I.T.C. Ferrara, accompagnati dalle prof.sse Cavallaro, Culotta e Di Salvo, abbiamo distribuito i simbolici fiocchetti rossi per le vie del centro cittadino, allo scopo di raccogliere fondi per l'ANLAIDS, l'Associazione Nazionale che lotta contro la diffusione dell'AIDS. Molti pensano che i giovani d'oggi non si curino di questo genere di problemi ma col nostro impegno abbiamo voluto affermare il contrario, dando testimonianza di una viva sensibilità sociale.

Valeria Gianfalla IIB


Pag 6

ferrara news

In breve

Usura: quale reato?

Il Ferrarino su “Alboscuole”

Il Ferrara al convegno organizzato dall’Associazione Siciliana di Criminologia Il 4 dicembre 2009, una rappresentanza della nostra scuola si è recata presso Palazzo Comitini, sede della Provincia di Palermo, per partecipare ad un convegno sull'usura. L'evento era connesso al progetto Le Regole del Gioco cui aveva preso parte, durante l'anno scorso, la 3pr1. È stata un'esperienza veramente emozionante per dei ragazzi come me di appena 16 anni ritrovarsi accanto ad esperti e personalità politiche per approfondire un tema così delicato come quello dell’usura. Fra gli altri, erano presenti il Dr. Giovanni Avanti, Presidente della Provincia, il Dr. Pietro Alongi, il Dr. Giovanni Pampillonia. Abbiamo avuto modo di riflettere sull'usura, un reato tanto diffuso quanto ancora non adeguatamente punito dalla legge. La giornata-studio è stata organizzata dall'Associazione Siciliana di Criminologia e nasce dall'esigenza di un reale e concreto approfondimento del fenomeno malavitoso, sia sul piano teorico sia su quello delle esperienze condivise. L'usura è un fenomeno molto diffuso nel territo-

rio palermitano. Chi è la vittima dell'usura? È il cittadino in difficoltà economiche che nel contesto sociale diviene un elemento tanto debole da essere strozzato da un sistema che alle prime difficoltà non concede aperture di credito legali. Come dei veri congressisti, dopo la prima parte dell'incontro dedicata agli interventi degli specialisti, abbiamo preso parte al Coffee Break e al pranzo di lavoro. È stata un'iniziativa che ci ha segnato profondamente in quanto ci ha rivelato un problema sociale a noi poco noto e per il quale speriamo si possano trovare soluzioni istituzionali più incisive. Rosalia Portanova Pr1 Nella foto, la classe III Pr1 insieme al dr. G. Pampillonia, la prof.ssa Bolazzi e le dott.sse dell’Ass. Siciliana di Criminologia, Solito e Laudicina.

Il nostro giornale, già da diversi anni, è presente sul circuito nazionale di “ A l b o s c u o l e ” , l’Associazione di giornalismo Scolastico che ci ha appena comunicato che la nostra redazione ha ottenuto il “Diploma di Gran Merito” per il suo contributo a sostegno del giornalismo scolastico, posizionandosi, inoltre tra le prime 100 scuole in tutta Italia. Gli articoli del Ferrarino, ripresi da un circuito nazionale, escono dalla ristretta realtà territoriale e assumono in tal modo più ampio respiro. Questo l’indirizzo web del nostro giornale on line: www.alboscuole.it/111374. Visitate, gente, visitate!

Concorso per la testata del ferrarino.

ce Ecco la vincitri

In fase di avvio i progetti PON Sono sette i progetti finanziati con il Fondo Sociale Europeo nella nostra scuola che ormai vanta un’esperienza pluriennale nella progettazione e realizzazioni di programmi del Fondo Aree Sottoutilizzate. In particolare, due dei progetti ricadono nell’obiettivo G (Migliorare i sistemi di apprendimento durante tutto l’arco della vita) e sono rivolti agli adulti del territorio mentre gli altri cinque riguardano l’obiettivo C (Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani) e sono indirizzati agli alunni dei corsi diurni. Per tutti i sette progetti sono già stati pubblicati i bandi per la selezione degli esperti e dei tutor. Al più presto, quindi, si passarà alla successiva fase operativa.

Obiettivo G Migliorare i sistemi di apprendimento durante tutto l’arco della vita Azione: G 1 Interventi formativi flessibili finalizzati al recupero di base per giovani ed adulti Codice: G1 FSE - 2009 -758 Titolo Capire e farsi Passaporto capire informatico Durata

60 ore

60 ore

Obiettivo C Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Azione: C1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave Codice: C1 FSE - 2009 -3693 Titolo Durata

Dalla realtà Sono quindi Pourquoi pas all’astrazione scrivo le francais? 50 ore

50 ore

50 ore

Prefiero estudiar la lengua española 50 ore

Azione C5 Tirocini e stage

Cod.:C5 FSE 2009 -520 Sperimentiamo il nostro sapere 120 ore

È di Marta Onorato (II B) la testata di questo numero. Ricordiamo a tutti gli “artisti” che si nascondono tra i nostri lettori che la testata del nostro giornale cambia graficamente ad ogni numero. Tutti coloro che desiderano partecipare al “concorso” possono far pervenire in redazione le loro bozze. Mettevi alla prova e date spazio alla vostra creatività! La testata del prossimo numero potrebbe essere la vostra!


dicembre 09 gennaio 2010

ferrara news

La scuola al cinema

DORIAN GRAY "Forever young" Giovane per sempre. Chi non vorrebbe essere giovane per sempre, senza portare su di sè i segni delle malattie, delle sofferenze, delle violenze, della vecchiaia... È proprio questo il desiderio di Dorian Gray, un'utopia che si realizza ma ad un prezzo altissimo: l'anima. "Il ritratto di Dorian Gray", da cui è tratto il film, è il più celebre romanzo di Oscar Wilde, poeta e scrittore irlandese che, confondendo arte e vita, creò ed interpretò il personaggio del Dandy, ovvero dell'esteta decadente. Processato e condannato a 2 anni di carcere per aver dichiarato la sua omosessualità pur essendo sposato e padre di due figli, Wilde condusse una vita molto movimentata e morì a soli 46 anni. Il suo romanzo è ambientato nella Londra del XIX secolo dove Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, arriva inge-

nuo e spaesato ma nel giro di poco tempo, succube del fascino del libertino Lord Wotton, si trasforma in un cinico che mira solo a godere ignorando le leggi della morale comune. Istigato da Lord Wotton, Dorian stringe una sorta di "patto col demonio" grazie al quale lui sarebbe rimasto eternamente gio-

Pag 7 vane, mentre il suo ritratto, realizzato con straordinaria maestria dall'amico Hallward, sarebbe invecchiato al suo posto. Dorian può così vivere una vita all'insegna di una sfrenata lussuria, dedita alla soddisfazione dei sensi, arrivando addirittura a commettere un omicidio. Dopo 25 anni, mentre tutti intorno a lui sono invecchiati e guardano stupiti ed increduli il suo aspetto eternamente giovane, la sua coscienza torna a fare sentire la sua voce fino a condurlo al tragico epilogo del suicidio. Dopo " Baarìa", Dorian Gray è stata la seconda proiezione del progetto "la scuola al cinema". La visione del film, per i suoi forti contenuti, è stata consentita solo ai ragazzi delle quarte e quinte classi che hanno certamente apprezzato l'opera anche se, innegabilmente, alcune scene, liberamente realizzate per evidenti esigenze di botteghino, hanno provocato un certo disorientamento collettivo. In ogni caso è comunque rimasto l'apprezzamento per l'affascinante e travolgente trama oltre che per questo tipo di esperienze che tutti noi speriamo di poter ripetere. Chiara Barrale e Marco Burrugano IV Pr 2

La carta: infinitamente preziosa La visita al Corsozio Naz. per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi

La difesa dell'ambiente è un compito che spetta a ciascun cittadino. Ognuno di noi è chiamato pertanto a dare il proprio contributo per la salvaguardia dell'ambiente e del territorio. È ormai un dato scientificamente provato che con la raccolta differenziata di carta, cartoncino e cartone si sottraggono preziosi materiali alle discariche, riducendo

sensibilmente la quantità di rifiuti ad esse destinati. Ogni anno in Italia, grazie alla raccolta differenziata si abbattono in modo considerevole le emissioni di sostanze nocive che altrimenti si disperderebbero nell'atmosfera. Nell'ottica di una sempre maggiore sensibilizzazione dei giovani nei confronti del tema della salvaguardia ambientale, il 19 novembre scorso, la mia classe, insieme ad altre classi dell'Istituto, ha avuto l'opportunità di visitare Comico, il consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica; si tratta di un Ente che opera senza scopo di lucro, nato al fine di garantire il riciclo e il recupero degli imballaggi sempre più numerosi e invadenti. A Comico sono associate circa 3400 aziende del settore cartario. Il Consorzio stipula con le amministrazioni locali convenzioni per la raccolta differenziata e tra i suoi compiti istituzionali si distingue quello dell'informazione rivolta ai cittadini in favore della raccolta differenziata. Se dunque il nostro pianeta va difeso dall'aggressione quotidiana operata dall'uomo, ciascuno di noi è in dovere di impegnarsi anche con la raccolta differenziata. Rosalia Portanova III Pr1


Pag 8

Dal corso serale Sirio

dicembre 09 gennaio 2010

Trascorse le vacanze natalizie, riflessioni e considerazioni sugli eventi.

Pr otagonista la Pr ovincia di Agrigento "LA STRINA"

L. SCIASCIA Venti anni dopo Numerose le iniziative del ventennale: convegni e commemorazioni dal 20 novembre al 27 dicembre. Una particolare menzione alla scrittura e rappresentazione teatrale de "L'Onorevole" riadattato da Mario Gaziano. Lo spettacolo in scena il 21 novembre al teatro Regina Margherita di Racalmuto, successivamente è stato replicato in altri teatri dell'agrigentino fino al 27 dicembre. "Ho conosciuto Leonardo Sciascia nell'agosto del 1978, nella sua residenza estiva di contrada Noce, la campagna di Racalmuto. Ero in compagnia di due miei amici d'infanzia, Matteo Collura e Nicolò D'Alessandro. Ero emozionata, incapace di sostenere il suo sguardo intenso e vivace, come una scolaretta ad un colloquio d'esame. Ho rivisto Leonardo successivamente in altre occasioni e i nostri incontri sono divenuti sempre più stimolanti. Oggi lo ricordo con sincero affetto". M. Lipari

Dalla lettera testamento di L. Sciascia: “[…] Raccomando ai miei familiari e amici di non perder tempo a difendere la mia memoria... Ho vissuto semplicemente, senza ambizioni o vanità, senza perseguire alcun vantaggio personale: chi non ha voluto accorgersene, chi si è sentito ferito dalle cose vere che ho detto e ha fanaticamente reagito, non sarà mai in grado di ravvedersene. Ma alla distanza, i miei allarmi, le mie constatazioni e contestazioni, suoneranno sempre più di verità. Di questa piccola immortalità - […] - sono certo”.

Il Comune di Burgio ha riproposto, nel rispetto dell'antica tradizione medievale, la festa religiosa della "Strina". "Strina" significa strenna, questua, regalo; significa altresì "strinciuta ", stare insieme con affetto (Salamone-Marino). Sarebbe stato interessante andare a Burgio con gli alunni, ma le vacanze natalizie sono "sacre" e così ho potuto assistere all' evento da sola, offrendo alle classi la registrazione filmata. Straordinaria la partecipazione corale del paese, che nei giorni precedenti l'Epifania, segue in corteo il gruppo dei musici e dei cantori, che bussano alle porte delle case private, chiedendo la "questua" al grido: " U' Bammineddu, u' Bammineddu !" Il simulacro del Bambin Gesù, un po' cresciutello, viene portato barcollante a spalla da un gruppo di ragazzini che, stanchi di attraversare gli stretti

vicoli e le vie del paese, spesso in salita, lamentano: "E chi semu pecuri ?" Le porte delle case si aprono ed accolgono i visitatori, offrendo da mangiare in abbondanza. La festa religiosa si trasforma in una competizione gastronomica. I canti natalizi e le musiche continuano e spesso il "Bambinello", adagiato in un angolo della via e temporaneamente dimenticato, attende imperturbabile che la gente completi il rito gastronomico per riprendere il viaggio verso altre tavole imbandite. "Manciati, manciati! Pigghiati, pigghiati!" Tutti i partecipanti, veri attori nella spettacolazione religiosa, mangiano a volontà per tutta la serata, finché il Bambinello si fermerà in una casa privata per riprendere il viaggio della "Strina" il giorno dopo. Così Burgio, già conosciuto come il paese delle maioliche e delle campane, si è riappropriato dell'antica festa religiosa. M.Lipari

"RE MAGI NON PERVENUTI PERCHE' EXTRACOMUNITARI"

IL CARTELLO SUL PORTONE DELLA CATTEDRALE DI AGRIGENTO Cosa spinge una persona a lasciare il proprio Paese d'origine e la propria casa se non la necessità di sfuggire alla guerra, alla miseria, o alla fame? Affrontando viaggi impervi, su barconi di fortuna, uomini, donne e bambini si dirigono verso altri paesi, convinti di trovare condizioni di vita migliore. Non tutti arrivano e i sopravvissuti, dopo aver sostato nei centri di accoglienza, vengono respinti e rimpatriati. I sogni vengono bloccati sul nascere e si infrangono sugli scogli delle leggi contro l'immigrazione clandestina. Gli italiani hanno dimenticato che i nostri bisnonni sono stati costretti ad emigrare in cerca di fortuna e, pur piangendo di nostalgia, hanno trovato forza e coraggio perché mossi da una forte necessità. Per questo è nata a New York "Little Italy", che ha permesso agli italiani di vivere l'illusione di trovarsi a casa propria. Molti altri, soprattutto meridionali, si sono trasferiti nelle grandi capitali industriali (Belgio, Germania, Inghilterra etc…). Gli unici che ci hanno dimostrato

disprezzo ed intolleranza sono stati gli italiani del Nord, gli italiani del triangolo industriale (Genova, Milano, Torino) che hanno chiamato i meridionali "sudici terroni". L'Italia è sempre stata divisa e rimane vana l'idea di un Paese unito. Disumano il comportamento manifestato contro gli extracomunitari di Rosarno, un paesino della Calabria! È' diritto di ogni uomo cercare una condizione di vita dignitosa! Il nostro non è un rassegnato pessimismo ma sofferta ribellione, tanto più adesso che anche l'Arcivescovo di Agrigento, Mons. Francesco Montenegro, lancia un appello di riflessione sul problema. La protesta appare chiara contro ogni forma di intolleranza, che segna spesso i rapporti sociali. La società sarà sempre più multietnica e multiculturale; dobbiamo imparare a convivere nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze. Angelo Farina, Maria Piscitello V A Sirio


Pag 9

Dal mondo della scuola

dicembre 09 gennaio 2010

Ecco come la riforma cambierà il nostro Istituto In fase di autorizzazione l’indirizzo Turistico richiesto dalla nostra scuola lo scorso a. s. Ecco nelle tabelle i nuovi quadri orari previsti per il nostro Istituto dalla riforma delle scuole superiori che, salvo cambiamenti dell’ultima ora sempre possibili, entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico (è probabile che saranno coinvolti solo gli alunni del primo anno). Accanto agli insegnamenti generali comuni (20 ore per il biennio e 15 per il triennio) ci saranno gli insegnamenti di indirizzo (12 ore per il biennio e 17 per il triennio) per un totale di 32 ore di lezioni settimanali per tutti gli anni contro le attuali 36 ore per il biennio e le 34, 35 o 36 per il Triennio (a seconda dell’anno e del corso Igea o programmatori). Scompariranno il corso programmatori e quello IGEA sostituiti dall’idirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing. La nostra scuola ha richiesto inoltre l’attivazione dell’indirizzo Turistico il cui primo biennio è comune a quello di Amm., Finanza e Marketing. Tale richiesta ha ottenuto il parere favorevole del Consiglio Scolastico Provinciale

INSEGNAMENTI GENERALI COMUNI MATERIE

CLASSE I II III IV V

Religione Scienze motorie e sportive Italiano Storia, cittadinanza e Costituzione Inglese Diritto - Economia

1 2 4 2 3 2

1 2 4 2 3 2

Sc. integrate (sc. della terra - Biologia)

2

2

Matematica

4

4

1 2 4 2 3

3

1 2 4 2 3

3

1 2 4 2 3

3

INSEGNAMENTI DELL'INDIRIZZO

AMMINISTR. , FINANZA E MARKETING MATERIE Scienze Integrate (Fisica) Scienze Integrate (Chimica) Geografia Matematica ed informatica Seconda lingua (Franc. o Spagn.) Economia aziendale Diritto Economia Politica Totale ore settimanali

(insegn. generali + insegn. di indirizzo)

CLASSE II III IV V

2 3 2 3 2

2 3 2 3 2

32 32

1 3 7 3 3

1 3 8 3 2

3 8 3 3

32 32

32

INSEGNAMENTI DELL'INDIRIZZO TURISTICO MATERIE

I

Scienze Integrate (Fisica)

2

Scienze Integrate (Chimica)

CLASSE II III IV V 2

Geografia Matematica ed informatica

3

3

2

2

Seconda lingua straniera

3

3

Economia aziendale Geografia turistica

2

2

3

3

3

Discipline turistiche e aziendali

2 3 4

2 3 4

2 3 4

Diritto e legislazione turistica

3

3

3

Arte e territorio Totale ore settimanali

2

2

2

32

32

32

Terza lingua straniera

(insegn. generali + insegn. di indirizzo)

Lode e Bonus solo per cervelloni? Cambiano le regole per l’attribuzione della lode e del conseguente bonus di 650 euro agli alunni diplomatisi con il massimo dei voti. Se già in passato non era facile raggiungere l’ambito traguardo (un alunno del Ferrara, Giuseppe Fraterrigo, ci è però riuscito) adesso sembra proprio un’impresa impossibile! Un decreto del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, infatti, prevede che, per ottenere il bonus, gli studenti dovranno : - ottenere il massimo punteggio in tutte le prove scritte della maturità (75 punti

I

in totale); - il massimo credito scolastico (25 punti) senza il bonus di 5 punti a disposizione della commissione. Inoltre tutte le deliberazioni dovranno essere votate all'unanimità dai membri della commissione e gli studenti dovranno avere una pagella con la media del nove, senza andare al di sotto di otto decimi in tutte le discipline. Un giro di vite davvero necessario? C’entrerà qualcosa il fatto che la stragrande maggioranza dei bonus in passato sono stati assegnati a studenti del sud?

32

32

Tetto al 30% per gli stranieri nelle scuole Dal prossimo anno scolastico gli studenti stranieri non potranno superare il 30% degli iscritti per ogni classe. È quanto prevede una nota, inviata dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, a tutte le scuole. Nel nostro Istituto, dove pure si registra una significativa presenza di cittadini extracomunitari, non ci saranno in linea di massima problemi a rispettare il tetto massimo del 30%. Ma cosa accadrà in alcune scuole del nord dove la percentuale degli stranieri supera il 50%?


Pag 10

“Pianeta adolescenza”

dicembre 09 gennaio 2010

Allarme Droga. Cominciare è facile... Il fenomeno della droga è sempre di attualità. A preoccupare maggiormente è l’età sempre più giovane dei consumatori. La droga è una sostanza naturale o chimica che può provocare danni fisici e psichici al nostro organismo ed è capace di modificare temporaneamente e, a volte, in modo permanente lo stato di coscienza dell'individuo. La persona che assume sostanze stupefacenti va incontro alla dipendenza, caratterizzata dal bisogno sempre più intenso della sostanza psicotropa, impedendo di liberarsi da essa. Il sintomo principale che denota uno stato di dipendenza è la “sindrome di astinenza”, segnata dalla sofferenza che insorge quando l'uso della droga viene improvvisamente

interrotto o limitato. Alcune droghe producono una forma di euforia e altre, invece, svolgono un'azione deprimente. La tossicodipendenza fra i giovani è un problema molto grave che può cominciare sin dall’adolescenza, rovinando la vita di chi ne fa uso ed è proprio per questo motivo che la diffusione della droga dovrebbe essere combattuta in maniera più efficace. Molti tossicodipendenti si vergognano di parlare del problema che hanno, nascondendosi e continuando ad assumere droga sempre in maggiore quantità; altri, invece, trovano il coraggio di parlarne magari con gli amici più vicini che possono aiutarli a smettere definitivamente anche con il supporto delle comunità di recupero. Le cause che spingono gli adolescenti a drogarsi sono dovute a debolezza, noia, curiosità di

provare sensazioni ed esperienze nuove, oppure sono dovute alla mancanza di ideali o al disadattamento, in generale, nella società. Il 50% dei drogati appartiene a famiglie in crisi, in cui vi è incomprensione tra i giovani e i loro genitori, questo è un dato

su cui riflettere, poichè indica che il fenomeno droga interessa trasversalmente tutta la nostra società. Cominciare a drogarsi è facile, uscire dal tunnel della droga da soli è impossibile! Simona La Barbera I E

Che mondo sarebbe senza

la La musica è l'armonia perfetta tra suono e parola: essa ha accompagnato l'uomo fin dall'alba dei tempi durante rituali sacri, feste, occasioni importanti e anche durante giornate normali. La musica, per certi versi, rende la vita dell'uomo e, specialmente quella dei ragazzi, meno pesante, scacciando via anche se per pochi minuti,

Musica?

tristezza, ansie e problemi di tutti i giorni e riempiendo la testa di melodie e fantasia. I generi musicali più comuni che noi ragazzi ascoltiamo, sono il pop, l'house, il rock dove i chitarristi si esibiscono in assoli con la chitarra bellissimi, e le canzoni neo-melodiche come le canzoni napoletane. Ad esempio qui a Palermo, specialmente tra i giovani, è molto facile trovare

ragazzi che ascoltano le canzoni napoletane come quelle di Gianni Celeste, anche se non è chiaro il perché ai palermitani piaccia così tanto la musica napoletana. Ad ogni modo è bello tornare a casa, mollare borse e zaini, sedersi nel proprio divano e ascoltare le canzoni preferite, magari con qualche amico. Serena Tripi I°E


dicembre 09 gennaio 2010

Violenza ed esasperazione Riflessioni sui fatti di Rosarno

Centinaia di auto distrutte, cassonetti divelti e rovesciati sull'asfalto, ringhiere di abitazioni danneggiate. E' il bilancio di un pomeriggio di guerriglia urbana a Rosarno (07 Gennaio 2010), nella Piana di Gioia Tauro. A fare scoppiare la rivolta è stato il ferimento, con un'arma ad aria compressa, di alcuni cittadini extracomunitari ad opera di un gruppo di sconosciuti. Ma in realtà, già da tempo i cuori degli extracomunitari nutrivano un sentimento di rivolta, a causa del degrado delle strutture dove erano costretti ad abitare, pur di rimanere in vita e continuare a lavorare nei campi per soli 20 o al massimo 25 euro al giorno. Così, armati di spranghe e bastoni, gli extracomunitari, in larga parte provenienti dall'Africa, hanno invaso la strada statale che attraversa Rosarno mettendo a ferro e fuoco alcune delle vie principali: dalle auto alle abitazioni, ai cassonetti dell'immondizia. A nulla è valso l'intervento di polizia e carabinieri in assetto antisommossa, schierati di fronte ai più agguerriti che hanno continuato, ciò nonostante, ad attaccare i cittadini italiani. La violenza non si è fermata neanche nei giorni successivi: sprangate, colpi di pistola, botte, ecc... Così la maggior parte di essi sono stati trasferiti nel centro di accoglienza Sant'Anna di Crotone, ex centro permanenza temporanea. Difficile dire se sia giusto o sbagliato o quale delle due parti abbia ragione; poiché in questi casi c'è sempre un concorso di colpa. Mi chiedo però come mai, dopo tutti gli stranieri che da diversi anni sono arrivati in

Pag 11

Parliamone

Italia, spesso senza riuscire ad integrarsi, si sente parlare soltanto adesso di immigrazione e non solo clandestina? La risposta sta nel fatto che molti di noi considerano gli immigrati come le persone peggiori del Paese e pensano che il loro destino sia quello di svolgere i lavori più umili e pesanti che però sono per noi indispensabili, come ad esempio la manodopera nei campi, con ridicole ricompense che non permettono loro neanche di sopravvivere. Fin qui tutto viene accettato dalla società. Quando invece alcuni di loro, armati di

coraggio, rivendicano i loro diritti, nessuno li ascolta anzi molto spesso si tenta di metterli a tacere. È vero, la loro presenza molto spesso incute paura nella società, ma secondo me questo succede solo perché nutriamo nei loro confronti notevoli pregiudizi. Spero che questi avvenimenti, che non dovrebbero ripetersi mai più nel nostro Paese, ci spingano a cambiare il nostro modo di vedere le cose e di giudicare la gente che ci circonda, specialmente noi ragazzi che saremo i cittadini di domani! Anna La Barbera III Pr2

E’ sempre il “Giorno della Memoria” Con la legge n.211 del 20 Luglio del 2000, il Parlamento italiano ha definito insieme alla comunità internazionale, il 27 Gennaio come "Giorno della Memoria". La scelta di questa data non è stata casuale, infatti essa ricorda il giorno dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il più atroce campo di concentramento nazista, e la liberazione dei pochi superstiti. Ad Auschwitz, infatti, si è consumata la persecuzione e il genocidio (distruzione di un gruppo etnico, razziale, religioso) degli ebrei da parte del regime nazista durante la II guerra mondiale. Hitler calpestò il diritto alla vita di circa 6 milioni

di ebrei, di un numero imprecisato di zingari, portatori di handicap e oppositori politici, per la sua infondata convinzione di appartenere al gruppo più vicino alla perfezione, la cosiddetta "razza pura". Il popolo ebraico, venne deportato nei campi di concentramento e sterminato gradualmente attraverso tecniche atroci: fucilazioni, annegamenti collettivi, forni crematori, camere a gas, etc. Il giorno della memoria è un modo per onorare milioni di uomini innocenti privati della loro stessa dignità, il coraggio di coloro i quali hanno combattuto contro un regime ingiusto, e soprattutto far sì che nella storia non si ripetano più simili orrori. Conoscere questi avvenimenti e, soprattutto, non dimenticarli deve servire a non dare di nuovo potere a uomini che possano commettere atrocità simili. Ritengo che dimenticare una tale tragedia umana significhi lasciare morire una seconda volta le vittime e rendere il loro sacrifico più assurdo. Martina Albanese IE

Razzismo ed emigrazione Oggi il razzismo è uno dei problemi emergenti del nostro paese ed è strettamente collegato al fenomeno dell'emigrazione. L'emigrazione interessa molte persone che si spostano dal proprio luogo originario verso un paese straniero. Tale fenomeno è dovuto a diverse cause: ambientali, economiche, sociali, politiche. La separazione dalla terra d'origine è sempre vissuta come una frattura nella vita personale di ogni migrante; di certo non è per niente bello abbandonare la propria terra perché mancano le condizioni per condurre una vita migliore. Arrivati in Italia, inoltre, queste persone devono affrontare l'atteggiamento razzista di molti italiani. In senso stretto si parla di razzismo quando vi è discriminazione di un gruppo di persone rispetto ad un altro considerato inferiore perché "diverso" per il colore della pelle, le differenze religiose, politiche, sociali, etc... Ultimamente, anche negli stadi si sono verificati comportamenti razzisti nei confronti di calciatori di colore, come Balotelli, che si sommano alla violenza propria degli ultrà. Il razzista non riconosce a chi è diverso da lui la libertà di "essere": così è fatto il razzista! Giorgia Maglienti, Ilenia Tomaselli IE


Pag 12

dicembre 09 gennaio 2010

Letti da voi

La sindrome di Narciso

È una vita che ti aspetto

I maschi sempre più vanitosi

Autore: Fabio Volo

Chi mi conosce bene sa che non sono un grande lettore, ma leggere questo libro è stato piacevole come vedere un film, le pagine scorrono e non hai mai voglia di chiudere. La storia mi ha stupito. Le cose e gli eventi semplici, quotidiani sono raccontati con intelligenza e ironia. Complimenti a Fabio Volo che oltre ad aver dato prova di essere un bravo attore di cinema e televisione (oltre ai film che lo vedono protagonista ricordiamo la sua beffarda conduzione dello show televisivo Le iene) ha dimostrato di essere anche un abile scrittore. Francesco è un 33enne che, a un certo punto della sua vita, si rende conto di non essere felice. Inizialmente, non avendo grossi problemi, credeva che la sua esistenza fosse soddisfacente perché aveva un buon lavoro, gli amici, le donne, le sigarette e talvolta anche qualche canna che fumava per provare nuove emozioni. Un giorno però si accorge che tutto questo non gli basta più, è assalito da mille paure e, pensando di covare una malattia, si reca dal medico che lo sottopone agli esami di rito, ma è tutto a posto. Francesco però si sente a disagio, non sa più come vivere, cosa fare e che scelte compiere. Inizia così una lunga ricerca di se stesso che sovverte l'ordine della sua esistenza convenzionale. Modificherà il suo lavoro per avere più tempo; già, il tempo anche noi spesso diciamo che vorremmo averne di più per fare questo o quell'altro, ma il tempo sembra non bastare mai. Francesco cerca di trovarlo e si gode la vita assaporandola serenamente. Ricorda che da piccolo sognava di lavorare in un panificio (un dettaglio biografico - l'autore è veramente figlio di un panettiere) ed allora asseconda il suo ricordo e si improvvisa panettiere, si dedica a tutto ciò che gli piace e che in passato aveva trascurato. Davanti a lui, fatta di scelte consapevoli e volute, si delinea così una nuova esistenza e Francesco vivrà la sua vita giorno dopo giorno ma senza rimorsi e paure. Antonio Onorato IID

i suoi libri Esco a fare due passi (2001) È una vita che ti aspetto (2003) Un posto nel mondo (2006) Dall' altra parte del binario - racconto breve (2007) Il giorno in più (2007) La mela rossa - racconto breve (2008) Il tempo che vorrei (2009)

... i suoi FILMS Casomai (2002) Playgirl (2002) (cortometraggio) La febbre (2005)

Manuale d'amore 2 (2007) Uno su due (2007) Bianco e nero (2008)

Palestra, lampade UV, depilazioni parziali o integrali, trattamenti per capelli e persino cosmetici femminili! Ecco i nuovi interessi dei ragazzi di oggi. Pensano sempre più a questo. Ora non è solo la donna a passare ore e ore davanti allo specchio allo scopo di prendersi cura del proprio corpo e del proprio aspetto. La vanità è una sindrome che colpisce un numero sempre maggiore di uomini, il 26,5% della popolazione maschile italiana è sempre maggiormente coinvolto, come a dire che un uomo su quattro passa il proprio tempo a scegliere creme antirughe o depilatorie, quando non si rivolge alla chirurgia. Uno stuolo di maschietti alle prese con trattamenti estetici, depilazione, cura delle mani e delle unghie. L'incubo peggiore per i maschi italiani sembra essere la calvizie considerata come la principale causa di perdita di fascino. Al secondo posto l'odiata pancetta e a seguire la sudorazione eccessiva, la mancanza di muscoli e nientemeno i peli superflui. Ma cosa nasconde questo modo quantomeno inconsueto di prendersi cura di sé? Forse la vanità degli uomini cela la paura di invecchiare, una qualche forma di insicurezza sociale, o forse solo una narcotica superficialità e immaturità caratteriale? Basta con le maschere facciali, basta con le depilazioni e basta con le sopracciglia rifatte! Non ci piacciono i maschi eccessivamente curati, che pensano ad abbinare i colori in modo maniacale e ridicolo, a piastrare i riccioli con additivi chimici, a colorare i visi con lampade artificiali che gli attribuiscono una strana tonalità fra il marrone bruciato finto e il finto marrone bruciato, e poi basta con la mania di sradicare i peli superflui e persino le sopracciglia. Potessero capire che le sopracciglia "scombinate", "irsute" agli occhi delle donne conferiscono un’espressione più mascolina al viso dell'uomo. Perché abbia fascino estetico, all'uomo bastano le unghie corte, i capelli in ordine ma neanche troppo, la barba colta, dopobarba o al Per la sua calvizie? massimo un proNiente paura, fumo discreto. basterà un trapianto E… perché no… di sopracciglia! concediamo anche qualche crema idratante, ma solo in caso di grave desquamazione, e che sia inodore! L'uomo deve essere uomo! È bello perché è diverso dalla donna, ci piace così com'è e non lo vogliamo cambiare! Valeria Gianfalla IIB

La matita allegra di Claudia Prainito


dicembre 09 gennaio 2010 Continuiamo la pubblicazione di “Note di sangue”, il racconto giallo della II B premiato a Genova Riasunto della “puntata precedente”: Vera, la protagonista, si accorge che lo spartito esposto nella teca del Foyer non è autentico perché in controluce non presenta le iniziali filigranate del celebre musicista.

Fu presa da un moto e pervasa da pensieri confusi, cercò di trovare qualcuno con cui condividere le sue perplessità. Si guardò intorno e, fra i numerosi volti, alcuni a lei familiari, cercò di incrociare lo sguardo di Delphine Sagnon, la nuova direttrice del Teatro, impegnata a rilasciare un’intervista ai tanti giornalisti. Con passi affrettati per l’agitazione che le cresceva dentro attraversò la folla e con difficoltà raggiunse alle spalle Delphine. Attirò la sua attenzione con molta discrezione. «Spero che lei abbia un motivo veramente valido per aver interrotto la mia conferenza stampa», le disse rigidamente la direttrice, allontanandosi dal drappello di giornalisti e curiosi che le stavano intorno. «Le devo parlare, ma in privato.» Replicò Vera. «Parliamone pure qui» disse Delphine, dissimulando un certo cupo turbamento. «Mi segua.» Si mossero verso un angolo riparato della stanza, sottraendosi ai flash accecanti delle macchine fotografiche. «Come vede sono molto occupata. Arrivi subito al punto.» «Temo che ci sia qualcosa di irregolare nello spartito» affermò con evidente disagio la giovane violinista. «La sua è un’affermazione molto grave. Si spieghi meglio, non credo di aver capito.» «Vede», e la condusse verso la teca che, assiepata dal pubblico era quasi impenetrabile, «guardi con attenzione in controluce il manoscritto» e fece per avvicinarsi come dinanzi a una reliquia. «Cosa dovrei notare?» chiese disturbata la direttrice col suo accento francese. «Ma come, non vede, le pagine non presentano le iniziali filigranate di Mozart.» Delphine restò impassibile, pallida, senza accennare a un seppur minimo cenno del volto. «Ma che dice! È impossibile.» replicò. «Che qualcuno abbia potuto sostituirlo con un falso? Il teatro è sorvegliato con dispositivi sofisticatissimi!» «Eppure», incalzò Vera «vede anche lei che

Pag 13

Laboratorio di scrittura creativa manca qualcosa» e trovando in sé il coraggio che in passato l’aveva condotta a raggiungere il suo sogno, quello di suonare il secondo violino, «mi faccia toccare con mano lo spartito» disse «solo così potremo essere sicuri che si tratta di un falso.» Delphine esitò. Sapeva che si sarebbe sollevato uno scandalo e che avrebbe dovuto agire con estrema cautela per evitare di essere stritolata dall’opinione pubblica. Chiamò gli uomini del servizio di sicurezza e, fra molte resistenze e domande cui non sapeva dare alcuna risposta, fece allontanare il pubblico. Quando furono sole, Delphine aprì con cura e discrezione la teca e con la massima delicatezza estrasse il manoscritto, lo sistemò su un ripiano e aspettò che Vera lo analizzasse. Indossati dei guanti, Vera sfogliò con le sue dita affusolate le pagine della pergamena e, al tatto non percepiva alcun rilievo. Osservò accuratamente, girò e rigirò lo spartito mentre il suo sguardo si faceva sempre più profondo. «Allora?» disse Delphine con voce tremante. «Cosa ne pensa?» e mentre parlava impallidì, temendo di ricevere la risposta che ben conosceva. «Sì. Il manoscritto non è autentico» sentenziò la giovane violinista senza alcun appello. «Beh se è così bisognerà trovare il colpevole! Non crede?» Disse Delphine mostrando sul volto la preoccupazione che la divorava. «Bisogna informare le forze dell’ordine e la soprintendenza dei Beni culturali» seguitò Vera e ripose il manoscritto nella teca. Volse le spalle e si avviò con passo deciso verso una delle uscite, seguita da Delphine. Erano già quasi le 16:00 e lo spettacolo sarebbe iniziato a breve. Vera spinse con forza la porta che la separava dall’ampio corridoio che portava all’uscita posteriore del teatro e ai camerini dei musicisti dell’orchestra. Notò con stupore che non c’era il solito andirivieni di maestranze, musicisti e tecnici addetti all’allestimento dello spettacolo. Guadagnato qualche metro, furono raggiunte con violenza dalle voci scomposte di tutti coloro che erano stati allontanati dal foyer. Volti sconvolti, uomini e donne dal fare agitato si erano raccolti vicino all’uscita secondaria e ancora una volta le luci intermittenti dei flash abbagliavano la vista. Affrettato il passo e incuriosita dal mormorio dell’inusuale pubblico, Vera cercò di comprendere cosa fosse ancora accaduto. «Cosa è successo?» chiese ad uno dei suoi colleghi con cui tante altre volte aveva condiviso tutt’altro palcoscenico «Pare che un uomo si sia sentito male» rispose il pianista. Per il sospetto che qualcosa di strano stesse accadendo, Vera si avvicinò sempre di più, sgusciando fra i corpi densi del pubblico di curiosi fino a raggiungere il cerchio più vicino allo sventurato che, disteso a terra, era

l’oggetto di tanta attenzione. Fra le spalle di frenetici giornalisti, Vera riuscì a trovare un piccolo varco e, chinatasi, riconobbe il volto dell’uomo su cui il medico del teatro stava ora tentando una rianimazione. Era il signor Gaspare Villa , un anziano custode impiegato al Teatro Massimo da lungo tempo. Era sempre stato attento e scrupoloso nel suo lavoro e aveva sempre esercitato con professionalità il suo mestiere. Il medico scosse la tesa e volgendosi alla direttrice, dichiarò la morte dell’uomo. Vera cercò di leggere nello sguardo freddo e distaccato di Delphine ma l’impenetrabilità del volto di quella donna aumentò in lei il sentimento di ansia che già da qualche ora non la lasciava. Una spinta più decisa di un reporter assetato di immagini la spinse indietro di qualche passo. Perse quasi l’equilibrio. Per evitare una maldestra caduta, appoggiò la mano al pavimento e sfiorò al tatto qualcosa di piccolo e rigido. Cercò di capire con lo sguardo cosa avesse toccato e quasi istintivamente raccolse il foglio di carta ripiegato su cui qualcuno più distratto aveva già appoggiato i piedi. Senza dare nell’occhio, spiegò il foglio e ne lesse velocemente il contenuto. (Segue nel prossimo numero)

Periodico dell’ITC “F. Ferrara”

Anno 5 n. 2

Dicembre 2009 - Gennaio 2010

Direttore: prof. Vincenzo Muscato Docenti collaboratori: Antonella Castiglione, Emanuele Ciccarelli, Maria Lipari, Claudia Prainito Comitato di redazione:

Anna La Barbera (III Pr2), Antonino Scafidi, Marco Burrugano, Chiara Barrale (IV Pr2), Portanova Rosalia (IIIPr1), Valeria Gianfalla, Marta Onorato (IIB), Matteo Li Vigni (VPR2), Daniele Palumbo, Goumair Hamza (IID), Simona La Barbera, Serena Tripi, Martina Albanese (IE), Ilenia Di Carlo (IIE)

Hanno collaborato Giorgia Maglienti, Ilenia Tomaselli IE Angelo Farina, Maria Piscitello V A Sirio

Stampa:

Tipolitografia

Giambrone Salvatore Via G. Li Bassi, 72 - 90127 Palermo tel. 091 484109


Pag 14

Sfogliando... i temi degli alunni

Questo spazio è dedicato agli eleborati degli alunni più interessanti, originali e... “degni di pubblicazione”. Invitiamo, pertanto, i docenti a segnalarci altri lavori degli allievi per il prossimo numero.

Proteggiamo i nostri bambini Sin dal principio la violenza fu l'unico mezzo utilizzato da uomini potenti e ricchi per prevalere sui più deboli. Tramite questo atto insensibile e poco dignitoso, i sovrani, i nobili e gli aristocratici divennero dei veri e propri sanguinari al fine di incutere paure alle altre persone e garantirsi una forma di "potere assoluto" sui malcapitati. Nel nostro Paese, ogni anno, si sente sempre più parlare di violenza sulle donne e, soprattutto, di violenza sui bambini. Dati statistici rivelano che ogni anno, in Italia, più di 3000 bambini spariscono e non vengono più ritrovati. Il dato più preoccupante però riguarda la violenza sessuale sui minori: in molti casi dei bambini innocenti vengono brutalmente picchiati prima di subire abusi sessuali da parte di un "mostro" senza scrupoli. La cronaca, tempo fa, aprì un caso che fece scalpore in tutta la nazione. A Legnano, un paesino in provincia di Milano, alcuni insegnanti di un asilo locale cercarono di manipolare le menti di quei poveri bambini insegnando loro atti puramente sessuali anziché lasciarli divertire giocando e disegnando come negli altri asili d'Italia. I genitori di questi bambini, dopo esser venuti a conoscenza di questo atto increscioso, denunciarono subito alla polizia locale

Lezioni di vita Qualche tempo fa, quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d'acqua. "Quanto costa un Sundae?" chiese il bambino. "Cinquanta centesimi" rispose la cameriera. Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle. "Bene, quanto costa un gelato semplice?". In quel momento c'erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po' a perdere la pazienza.

Curiosando questi "insegnanti" che rischiarono un vero e proprio linciaggio da parte della folla riunitasi davanti la questura di Legnano. Molti bambini inoltre, ogni anno, vengono uccisi dai propri genitori per una grave forma di depressione post-parto o per litigi che spesso degenerano nel sangue. Ma questi casi di violenza sui bambini non sono solo un problema italiano, ma internazionale: basti pensare ai bambini africani che vengono strappati alle famiglie, viene dato loro un fucile e vengono costretti a combattere guerre insensate. Altri ancora costringono i minori a prostituirsi per trarne vantaggio economico. Ma le istituzioni cosa fanno per tutelare la vita, la libertà e i diritti di questi bambini cercando di ridurre al minimo questi tipi di violenze? A volte la giustizia non agisce come dovrebbe e mette in libertà, dopo pochi mesi, gente psicopatica che può di nuovo agire illecitamente contro di noi e specialmente contro i nostri bambini. Da giornalista, ma soprattutto da cittadino italiano, mi sento in dovere di dire che sono indignato. A mio parere tutto il sistema legislativo dovrebbe essere revisionato introducendo pene più severe. Non è possibile che dei simili criminali debbano pagare con pochi mesi di carcere. Chi compie simili atti di violenza sui bambini non può essere considerato un essere umano e dovrebbe essere sbattuto in carcere a vita. Tutti noi dovremmo riflettere e cercare di trovare una soluzione a questo problema. I bambini sono il futuro della nostra società. PROTEGGIAMO I NOSTRI BAMBINI. Draganov Ivo IVPr2

"35 centesimi!" gli rispose la ragazza in maniera brusca. Il bambino contò le monete ancora una volta e disse: "Allora mi porti un gelato semplice!". La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c'erano 15 centesimi di mancia per lei. Il bambino chiese il gelato semplice e non il Sundae per riservare la mancia alla cameriera.

dicembre 09 gennaio 2010

L'EUROPA A PORTATA DI MANO Colpa di Zenga se i risultati non arrivavano o conseguenza dell'assenza prolungata di Liverani? Merito di Rossi o del rientro del regista se adesso la squadra gira e la serie positiva si allunga? Difficile rispondere a questi quesiti che hanno tormentato i tifosi palermitani. Probabilmente, anche in questo caso, la verità è il risultato di tutti i suddetti fattori sommati insieme. Sta di fatto che negli ultimi tempi il gioco, che prima latitava o appariva solo a tratti, adesso c'è, ha una sua continuità e persino la determinazione e la convinzione dei giocatori sembrano cresciute. Anche quest'anno, in fondo, si è ripetuto un copione già visto: allenatori spavaldi che promettono gioco spumeggiante, spettacolo e gol a valanga ma che, tuttavia, non arrivano a trascorre il Natale a Palermo perché vengono cacciati e al loro posto subentrano tecnici taciturni e riservati che dichiarano di puntare ad obiettivi più modesti, quasi al limite della risicata salvezza a fine campionato. È sempre stata questa la politica del nostro mai troppo ringraziato Presidente: ricordate Glerean, Baldini, Colantuono da una parte e Guidolin, Papadopulo e Ballardini dall'altra? Stavolta è stato il turno di Zenga e di Rossi. D'altra parte, se non ci fosse stato Zamparini…. dove saremmo adesso? Probabilmente a disputare il torneo interregionale ! Godiamoci dunque questo periodo positivo continuando a sperare in ulteriori miglioramenti che possono serenamente portarci a disputare l'Europa League. Il parco giocatori è senz'altro di buon livello, i nostri giovani talenti stanno tutti confermando le loro qualità e sembrano destinati a grandi imprese: Kjiaer, Pastore, Cavani, Hernandez, Bertolo… sono giovani che tutti ci invidiano: diamogli il tempo di crescere e, soprattutto, cerchiamo di tenerceli stretti se veramente vogliamo in futuro arrivare a giocare in Champions. E.C.


dicembre 09 gennaio 2010

Pag 15

La post@ dei lettori

Inviate le vostre lettere a: ilferrarino@libero.it o imbucatele nella cassetta postale dell’aula “arcobaleno”

Un grande insegnamento Ciao ragazzi, Sono Francesca Mazzola, una ex alunna della 5^E! Molti mi ricorderanno come la ragazza che piangeva se prendeva un brutto voto o quando veniva fraintesa, però allo stesso tempo come quella che dava tanta forza a chi ne aveva bisogno! In questi 5 anni ho passato sia momenti belli sia brutti, in molte circostanze credevo di non potercela fare pensando che era meglio mollare tutto ma grazie all'incoraggiamento e sostegno di quelle persone che hanno creduto in me ho ritrovato quella voglia di superare ogni ostacolo e ciò mi ha dato un grande insegnamento! Oggi conduco una vita serena e cerco di sorridere a ciò che mi si presenta! Mi ripeto sempre che non potrà piovere per sempre ma prima o poi spunterà il sereno! Mando un grande abbraccio al professore “Sanfi” che mi è stato vicino per gli esami, al professore Colletti che mi ha sempre incoraggiato, alla professoressa

Anselmo con i suoi consigli e rimproveri che mi hanno fatto crescere tanto, a volte vorremmo sentire solo quelle cose che ci fanno piacere escludendo i lati negativi ma non è cosi che si cresce! Dobbiamo imparare a vedere ogni angolo bello e brutto della vita evitando di commettere altri errori perché è questo quello che ci insegna soprattutto la scuola cioè a non prendere cattive strade! Mando un bacio a tutti gli altri docenti perché ognuno di loro mi ha trasmesso qualcosa! Non vi dimenticherò mai un bacio a tutti... Francesca Mazzola, ex 5^E!

Mancanza della vita scolastica Eccomi qui a scrivere per il giornalino. La cosa buffa è che in 5 anni trascorsi al Ferrara non vi ho mai scritto, forse perché solo adesso sento la mancanza della vita scolastica! Ogni volta ripetevo a me stessa che sarei stata contenta di diplomarmi, però ora come ora mi manca qualsiasi momento vissuto fra quelle mura! Mi manca la ricreazione, anche se

durava poco, noi cercavamo sempre di ampliarla di 10 minuti:-), le chiacchierate con il Prof Sanfilippo, gli argomenti che trattavamo con la Prof Bolazzi, i consigli della Prof.ssa Culotta, le lezioni con il Prof. Colletti (che con noi era sempre unico), l'ansia per l'interrogazione con la Prof.ssa Anselmo che, nonostante ciò, mi ha insegnato moltissimo! E vorrei aggiungere che è grazie a lei e ai suoi consigli che sono arrivata fino a qui. Quindi ragazzi del Ferrara un consiglio: non arrendetevi al primo ostacolo che vi si presenta, perché solo dopo che l'avrete superato potrete essere fieri di voi stessi! Ringrazio in maniera particolare tutti i proff. del mio corso, perchè è grazie a loro che sono la persona di oggi!!! Ora sono all'università e frequento la facoltà di

VISITATE il sito della nostra scuola, curato dal Prof. Picciurro:

www.francescoferrara.pa.it potrete scaricare i numeri, anche arretrati, del ferrarino in formato PDF.

Sezione "Felicia Impastato"

Associazione nazionale per la lotta contro L’AIDS DOBBIAMO - garantire il diritto alle cure e pari assistenza a tutti, qualunque sia la cultura di appartenenza - garantire che non ci siano discriminazioni sul lavoro - rendere più facile l'accesso al test - imparare a usare il preservativo - rispettare il desiderio di genitorialità delle persone con HIV/AIDS

Economia e Amministrazione Aziendale; voi direte "ma che è pazza?", mi dispiace per voi ma non lo sono:-). Se ho deciso di continuare è grazie alle persone che ho incontrato nel mio percorso di studi che mi hanno fatto capire che posso dare sempre di più!!Non potrò mai dimenticare il Prof Sanfilippo che è riuscito a farmi amare la sua materia in maniera particolare! Concludo dicendo GRAZIE A TUTTE LE PERSONE STRAORDINARIE CHE HO INCONTRATO E CHE ANCORA ORA FANNO PARTE DELLA MIA VITA... Carmen Mazzola VE A.S 2008/2009 FRATE' TADB!!!

Palermo

Web site: www.anlaids.it e-mail: anlaidspalermo@virgilio.it telefono: 333.3207437 Banca di Palermo c.c. n° 52131645070 IBAN: IT80G0865704605052131645070

VOGLIAMO - che tutte le persone accedano a cure e assistenza in qualsiasi parte del mondo - che vengano attivati in ogni regione centri di procreazione assistita - che i diritti garantiti alle persone con HIV/AIDS vengano rispettati - che le persone con HIV/AIDS non vengano discriminate - una maggiore collaborazione tra istituzioni pubbliche, volontariato, privato sociale e le associazioni di persone direttamente coinvolte - che l'informazione e la comunicazione mediatica siano corrette e non allarmistiche

POSSIAMO - Fare campagne di prevenzione efficaci - Dire a tutti cos'è un comportamento a rischio - Accogliere e sostenere le persone che effettuano il test - Assicurare una buona qualità della vita a tutte le persone con HIV/AIDS


Pag 16

relax

Colloquio di lavoro Un tizio risponde ad un'inserzione di una ditta che cerca un capopersonale. Si presenta al Direttore che gli chiede: - Ha qualche diploma? - Qualche diploma? Ma ho 4 lauree. - Ah, bene...e parla qualche lingua straniera? - Ma scherza? 9 lingue, compreso il giapponese. Il direttore sembra contento e chiede ancora: - Ma ha delle referenze? - Sono stato Direttore Generale della Standa, dell'ESSO, della Volvo e, in Giappone, della Honda! - Guardi che qui c'e' da lavorare molto. - Non c'è problema: io lavoro anche 80 ore la settimana. Il Direttore sembra convinto: - Bene, ma per finire, voglio precisare che lo stipendio è modesto. - Non si preoccupi: a me basta poco per vivere e non ho hobby costosi. Il Direttore a questo punto si convince, si congratula con l'uomo per l'assunzione e poi aggiunge sorridendo: - E adesso mi può dire se ha qualche difetto? - Ma no, non direi ... forse ogni tanto sparo qualche cazzata...!

dicembre 09 gennaio 2010

Click curiosi

Manca la ruota? Basta un giusto contrappeso e il gioco è fatto!

Fa caldo? Una doccia a sorpresa è proprio quello che ci vuole!

Ecco a voi il miglior marito dell’anno!

TI RENDI CONTO DI VIVERE NEL 2010 QUANDO:

1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde. 2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere. 3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 familiari. 4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo. 5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con alcuni amici e familiari è che non hanno indirizzi e-mail. 6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c'è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa. 7. Ogni spot che guardi (che in totale occupano 3 ore delle almeno 5 ore e mezza che passi sul divano) in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo. 8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo. 10. Ti alzi al mattino e ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè. 11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi alternativi per sorridere, :) ;o) :-> =) 12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa, mentre le finestre di msn suonano, come la tua musica, la televisione, il cellulare, il clacson delle auto in coda e l'allarme di una casa. 13. E sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9. 14. E ora sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9. 15. E ORA STAI RIDENDO DA SOLO!

Inizio di una carriera brillante Un avvocato ha appena aperto un ufficio a Roma... E' il suo primo giorno di lavoro e prima di entrare nel suo nuovo ufficio, comunica al custode: - "Se viene qualche cliente, mi avvisi prima che salga." - "Va bene, non si preoccupi." Dopo un po' suona il citofono... è il custode: - "Avvoca', sta salendo una persona per voi." Allora l'avvocato socchiude la

porta, si mette dietro la scrivania e fa finta di parlare al telefono per farsi trovare impegnato e darsi una certa importanza. Entra la persona e lui fa segno con la mano di accomodarsi, nel frattempo, parla di cause brillantemente risolte con un amico immaginario e si dilunga nel discorso per far sentire al potenziale cliente di cosa lui sia capace. Dopo un paio di minuti conclude la telefonata dicendo: - "Ora ti devo

salutare, che ho qui una persona, ci risentiamo... e fammi sapere per quella causa, che aggiusto tutto io, come le altre volte..." Quindi, riattaccata la cornetta, l'avvocato si rivolge alla persona e chiede: - "Prego, mi dica in cosa posso esserle utile." - "Dotto'..., sò er tecnico de' a Telecom: so' venuto a attaccà er telefono!..."

Tra amici:.. - La mia ragazza guida così male che quando c' lei al volante il navi-è gatore satellitare, non parla...Prega ! Vedo il sole e vedo te.... vedo il mare e vedo te.... vedo il prato e vedo te.... Accidenti !!! Ti vuoi spostare?

Ferrarino num.2 anno 5  

Giornalino di Istituto

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you