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Anno 48, numero 176

Qui Ticino...

...a voi missionari

dicembre 2016 Periodico trimestrale ticinese del Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio attivo dal 1960 www.medaglia-mendrisio.org

Buon Natale e Felice 2017 Due bimbi ugandesi incontrati da padre Ambrosi in una delle tante scuole edificate nella sua missione anche grazie al nostro sostegno.


Notizie ed avvisi Calendario Mariano Missionario Sabato, 10 dicembre 2016 Vendita natalizia presso il nostro segretariato dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Giovedì, 22 dicembre 2016 Giornata dedicata alla Preghiera Perenne. L’invito è quello di unirsi in preghiera in famiglia o nella propria comunità parrocchiale. Martedì, 27 dicembre 2016 Celebrazione del “27” in famiglia. Venerdì, 27 gennaio 2017 Incontro mensile nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’incontro missionario. Domenica, 12 febbraio 2017 Tombola all’Oratorio Santa Maria di Mendrisio, a sostegno di progetti missionari. Inizio ore 14.30.

Vita dell’Associazione...

Lunedì, 27 febbraio 2017 Incontro mensile nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’incontro missionario.

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Domenica, 26 marzo 2017 Pomeriggio di ritiro spirituale a Lugano, Salita dei Frati 4, presso la Comunità Palavra Viva. Giovedì, 27 aprile 2017 Incontro mensile nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’incontro missionario.

Dall’1° al 21 dicembre 2016, presso il nostro Segretariato, in via Carlo Croci 6 a Mendrisio, ci sarà un “mercatino natalizio permanente” dove troverete candele, biglietti augurali fatti a mano, biscotti casalinghi, marmellate e altre idee regalo! Il Segretariato resterà pure aperto in occasione del Mercatino natalizio di Mendrisio, che si terrà sabato 10 dicembre 2016, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Grazie per il sostegno che ci date anche mediante i vostri acquisti! Il comitato

Domenica, 12 febbraio 2017

TOMBOLA

Oratorio Santa Maria di Mendrisio ore 14.30 a sostegno dei progetti missionari Impressum Editore: Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa”, Mendrisio Direzione, redazione e amministrazione: via Carlo Croci 6, 6850 Mendrisio tel: +41 91 646 28 20 fax: +41 91 646 28 15 email: quiticino@medaglia-mendrisio.org internet: www.medaglia-mendrisio.org Orari apertura segretariato: Lunedì - Venerdì: 09:00-11:30 / 14:00-17:00

Lunedì, 29 maggio 2017 Incontro mensile nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’Assemblea Annuale Ordinaria e l’incontro missionario.

Direttore Responsabile: don Claudio Premoli

Dove nasce Dio, nasce la speranza: Lui porta la speranza. Dove nasce Dio, nasce la pace. E dove nasce la pace, non c’è più posto per l’odio e per la guerra. Papa Francesco

Tipografia: La Buona Stampa SA, via Fola 11, 6963 Pregassona

Redazione: Carla Bernaschina, Stefania Bazzurri, Florindo Brazzola, don Claudio Premoli, Letizia Bernaschina, Michele Faul Impaginazione e Grafica: Michele Faul

Abbonamento: Di qualunque offerta, indipendentemente dal modo di versamento, 4 franchi danno diritto all’abbonamento.


“Nell’attesa che si compia la beata speranza…”

“Nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.” In queste parole troviamo il senso dell’Avvento. Ogni anno questo tempo liturgico ci invita ad alzare lo sguardo da tutte le faccende e preoccupazioni della nostra vita per orientarlo verso la méta della nostra esistenza: l’incontro definitivo e gioioso con Gesù Risorto, il Signore. Pellegrini in questo mondo camminiamo con “speranza beata” perché è speranza certa. Infatti siamo sicuri e desiderosi di incontrare colui che oggi incontriamo e sperimentiamo, sì in modo reale, ma solo nei segni del suo amore (i sacramenti e non solo): “Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è” (1Gv 3,2-3). I salmi ci aiutano a pregare questa “beata speranza” così: “Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio. L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio?” (Salmo 41) “Il tuo volto, Signore, io cerco: non nascondermi il tuo volto” (Salmo 27). “e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento” In queste Parole invece troviamo l’eredità dell’anno

giubilare della misericordia: “Vivere sempre liberi dal peccato” ossia in grazia di Dio. Abbiamo imparato che questo non è frutto dei nostri sforzi o meriti, ma ci è donato quanto più ci apriamo all’amore di Dio che distende la sua misericordia “di generazione in generazione”. Così preghiamo: “Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode” (Salmo 50). L’ancorare la nostra vita sulla misericordia di Dio, che è Abbà Padre, ci dona poi la serenità, ossia ci rende “sicuri da ogni turbamento” nei momenti e nelle situazioni più difficili ma soprattutto in caso di persecuzione: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.“ (Mt 5,11-12). “Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni” Quante sciagure scorrono sotto i nostri occhi in questo periodo, con tutto il loro carico di perseguitati a causa della fede, profughi, immigrati, terremotati. Quanto odio e quante guerre, con vittime innocenti e inaudite sofferenze, “ci vengono sbattute in faccia” ogni giorno. E quanto male palese e nascosto intorno a noi e anche dentro di noi! Come vera ed insistente deve essere questa preghiera di intercessione nel tempo di Avvento (…e non solo!) per poter cantare in verità a Natale: “sulla terra pace agli uomini che Dio ama” (Lc 2,14). Riscopriamo questa preghiera della Chiesa e recitiamola ogni giorno personalmente e magari anche in famiglia: Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza. Buon Natale!

don Claudio Premoli, assistente

Lettera dell’Assistente...

Domenica 13 novembre, nella “domenica dei popoli” con i vespri solenni presieduti dal Vescovo Valerio nella basilica del Sacro Cuore a Lugano si è giunti al compimento dell’anno giubilare della misericordia per la nostra diocesi; mentre per la Chiesa universale a Roma, in Vaticano, Papa Francesco ha dato termine a questo straordinario tempo di grazia nella solennità liturgica di Gesù Cristo Signore dell’universo, il 20 novembre. Domenica 27 novembre è iniziato il Tempo d’Avvento. Anno nuovo a livello liturgico, anno di grazia, anno in cui siamo invitati a rinnovare il nostro cammino comunitario e personale nella Chiesa e con la Chiesa sulle orme di Gesù, il Figlio di Dio. Qual è la méta che viene riaperta e ci viene indicata? Qual è l’eredità dell’anno giubilare da conservare e alimentare con cura? Qual è la preghiera di intercessione che siamo chiamati ad elevare? Nella celebrazione della Santa Messa il sacerdote dopo il “Padre nostro”, facendosi voce di tutta la comunità orante, recita il “Liberaci, o Signore, da tutti i mali…”. In questa preghiera si trova racchiusa la risposta a questi interrogativi. Proviamo a ricordarla dalla fine all’inizio.

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Una casa per il personale dell’ospedale di Ikonda Al personale, che si occupa di tante persone bisognose di cura, occorre un alloggio il più vicino possibile all’ospedale. Padre Alessandro Nava con tutta l’equipe dell’ospedale di Ikonda, Tanzania, chiede quindi nuovamente il nostro aiuto. Carissimi amici, alla conclusione di questo ottobre missionario, vi scrivo per ringraziarvi per la vostra generosità e per il bene che avete fatto per Il Consolata Hospital di Ikonda e per i suoi ammalati.

Progetti per le missioni...

L’anno che sta finendo è stato un anno ricco di tanti avvenimenti, realizzazioni, fatiche, ma soprattutto di tante opere di misericordia cui avete contribuito anche voi. Come dico a tante persone che vengono a visitare il nostro ospedale, la nostra misericordia è anche la vostra misericordia. Le opere e le attività del Consolata Hospital sono la manifestazione della vostra misericordia. Qui ogni giorno si sperimenta, si manifesta e si dispensa la Misericordia.

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La fatica di ogni giorno: Al termine di certe giornate si arriva alla sera esausti, oppure certe mattine ci si alza stanchi dopo le frequenti emergenze notturne. Altre volte si resta turbati e preoccupati per problemi legati ai macchinari che si rompono, alle spese da affrontare o per alcuni del personale che non sempre rispondono a dovere allo stile dell’ospedale. A volte è la delusione per non essere riusciti, nonostante gli sforzi fatti, a salvare la vita di una mamma o di un bimbo. La tristezza nel vedere tante vittime falcidiate dall’AIDS o di non riuscire ad aiutare tutti. La gioia di ogni giorno: È quella dei bambini che guariscono e che con le loro grida riempiono di gioia i corridoi dell’ospedale, delle mamme che partoriscono felicemente. Di tante persone, di tanti medici e professori che vengono con entusiasmo a prestare la loro opera a Ikonda. È l’aiuto e la generosità di tutti voi che ci accompagnate e che non ci fate sentire soli. Grazie. Dove andremo? Spesso ci siamo chiesti e ci chiediamo “come faremo?” Ora più che mai di fronte a casi sempre più complessi, ai tanti ammalati che vengono da ogni dove, al desiderio di rispondere alle necessità di tutti, sorge la domanda: dove andremo? Noi rispondiamo che andremo avanti giorno per giorno seguendo la strada della carità e della misericordia e nel migliorare il più possibile la qualità delle prestazioni mediche.

Non lo nascondo: quello che si avvia alla conclusione è stato un anno non facile. Vorrei dire il più difficile da quando sono a Ikonda. Per vari motivi. Nuove leggi imposte dal nuovo governo della Tanzania e che hanno toccato anche gli ospedali. La crisi economica della Tanzania con la svalutazione dello scellino. La crisi economica mondiale che si è fatta sentire anche qui al Consolata Hospital. Nuove tasse che anche gli ospedali e enti di carità devono pagare al governo che non ha più denaro nelle sue casse. È di ogni giorno la lamentela di tantissima gente che non c’è più denaro. Per questi motivi abbiamo rinunciato alla realizzazione di certe opere e così tener fede a tutte le varie attività assistenziali e alle cliniche mobili, per aiutare le mamme e i bambini, casi sociali, ammalati di AIDS, programma di assistenza alimentare ecc. Nonostante tante difficoltà, grazie all’aiuto che ci avete dato, restiamo fiduciosi e guardiamo avanti. Una proposta: Il Consolata Hospital conta 322 posti letto e nelle scorse settimane siamo giunti ad ospitare 472 ammalati. Le persone che lavorano nei vari settori dell’ospedale sono 271. Spesso infermiere e infermieri chiedono di trovare alloggio nelle case dell’ospedale. Purtroppo non abbiamo più case o alloggi disponibili. Stiamo cercando di costruire sei mini appartamenti per ospitare altrettanti infermiere/i. Vengo a voi chiedendo umilmente aiuto per realizzare una specie di ostello. Il costo si aggira intorno ai 16-18 mila euro. È vero! Gli ammalati vengono prima di tutto. Ma, dobbiamo anche pensare alle persone che curano gli ammalati. Ecco il motivo di questa proposta. Desidero cogliere l’occasione per ringraziare tutti voi dell’Associazione Gruppo della Medaglia Miracolosa di Mendrisio. A tutti un saluto e la preghiera sicura e riconoscente alla nostra Madonna Consolata. padre Alessandro Nava


Dalla Curia generalizia delle suore Serve dei Poveri a Roma riceviamo una richiesta di aiuto per la casa di riposo “Asilo de ancianos” a Colonia Zarco, Chihuahua, Mexico. La struttura è fatiscente e per ragioni di sicurezza alcune camere sono state chiuse. La mancanza di fondi rende impossibile la ristrutturazione, ma occorre dare agli anziani bisognosi un clima di fraternità, d’armonia e di serenità in una struttura decente e per questo motivo ci appelliamo alla vostra generosità. Per riattare la casa di riposo occorrono circa 50’000 franchi. a dare agli anziani bisognosi un clima di fraternità, d’armonia e di serenità. Ora abbiamo cinquanta anziani tra uomini e donne, quasi tutti senza famiglia: persone che vivevano in totale abbandono, alcuni abbandonati dai parenti e lasciati soli. Siamo cinque suore che operano in questa casa con la collaborazione del personale laico. Potremmo ospitare più di cinquanta persone, ma le condizioni non sono adempiute per fare questo. I poveri continuano a bussare alla nostra porta. Qui, i poveri sono poveri, privi di tutto. Non è come in Italia o da voi, dove i poveri ricevono dai comuni anche la complementare per stare nella casa di riposo. Cari amici dell’Associazione, Nonostante l’aiuto che ci viene dalla carità dei con tutto il rispetto e tutta la nostra considerazione cittadini, abbiamo enormi difficoltà a soddisfare veniamo a voi per chiedere aiuto per la i bisogni degli anziani. Ci limitiamo solamente a ristrutturazione di un salone e delle camerette a pagare la luce, il gas, l’acqua e alcune piccole spese. beneficio degli anziani poveri. Essi devono avere Inoltre i locali degli anziani sono fatiscenti e in diversi una struttura confacente e un alloggio sicuro, dove casi non possiamo esporli al pericolo. Così anche ricevere le cure adeguate. le poche entrate degli anziani che riceviamo si riducono. Continuiamo comunque a confidare nella “El Bocado del Pobre” è una Casa di cura fondata nel divina Provvidenza. 1921 da padre Salvador Gambino MSDP (Missionario servo dei Poveri) a favore di tutti quelli che sono nel La mancanza di risorse non ci permette di fare bisogno, dando la preferenza ai poveri privi di tutto. la necessaria manutenzione. L’ispettorato delle Inizialmente l’opera era gestita da volontari laici, in istituzioni, i vigili del fuoco e la protezione civile ci seguito sono state inviate dall’Italia le suore Serve intimano di migliorare la sicurezza minacciando di dei Poveri di padre Giacomo Cusmano, che hanno interrompere la fornitura dei servizi ai poveri nel collaborato con padre Gambino. caso di non rispetto delle norme. Così non abbiamo altra scelta che chiedere la vostra Con l’aiuto di Dio e dei nostri volontari continuiamo collaborazione per ristrutturare la sala polivalente, le quattordici camerette, la piccola sala da pranzo e la cucina a beneficio dei nostri anziani. Il preventivo della ristrutturazione ammonta a 50’000 franchi. Qualsiasi aiuto da parte vostra sarà quindi prezioso! Nella speranza che la nostra richiesta sia accolta, ringraziamo anticipatamente e assicuriamo il nostro impegno per la promozione integrale dell’uomo. Un grazie sentito per tutto quello che fate per l’umanità. Cordiali saluti. suor Françoise Tatsio e suor Ester Flores Nieto

Progetti per le missioni...

Senza manutenzione la casa di riposo rischia la chiusura

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Un Centro di spiritualità al servizio della chiesa di Ranni Nel 2006 avevamo aiutato padre Patrick Mootheril a costruire un Centro di spiritualità a Ranchi (Jharkhand/India). La sua congregazione, l’Ordine dei Carmelitani Scalzi, desidera costruirne un altro a Varoor-Ranni (Arcidiocesi di Thiruvalla) e padre Mootheril chiede ora il nostro aiuto per il completamento dello stesso. Carissimi amici, nella mia precedente lettera vi avevo accennato del nostro progetto di un piccolo Centro di spiritualità a Varoor, Ranni, nella Arcidiocesi di Thiruvalla della Chiesa orientale dei Siro-Malancaresi, il cui arcivescovo maggiore attuale è Moran Mor Baselios Cleemis Thottunkal, il più giovane del Collegio Cardinalizio.

Progetti per le missioni...

Circa dieci anni fa la mia Provincia di Malabar dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, ha fondato un Convento a Ranni sotto la giurisdizione di Malankara, con l’impegno di farne un Centro di spiritualità al servizio di quella chiesa. Avevamo sognato un edificio capace di alloggiare una quarantina di partecipanti. Siccome non sono riuscito ad avere il fondo finanziario necessario, abbiamo ridotto il numero dei futuri partecipanti a nove.

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Il nostro progetto comprende la costruzione di un edificio di due piani accanto al nostro Convento già esistente. Il piano terreno servirà da cappella per i partecipanti, e il primo piano per il loro alloggio: tre camere da letto, con tre letti in ognuna, e una piccola aula per le conferenze. Ogni camera costerà 540’000 rupie cioè circa 8’000 franchi e l’aula 1’000’000 rupie, cioè circa 15’000 franchi. Con il denaro che i miei parenti mi hanno donato per il giubileo d’oro della mia ordinazione sacerdotale,

celebrato quattro anni fa, e con altri doni di persone del posto, copriremo le spese per la costruzione del piano terreno. Due dei miei nipoti mi hanno assicurato di provvedere per due camere. Quindi rimangono da pagare una camera e l’aula per le conferenze. Saremo molto grati se i benefattori dell’Associazione della Medaglia Miracolosa di Mendrisio prendessero a cuore la costruzione dell’aula o della camera. Potete darci una mano per terminare quest’opera tanto importante per l’Arcidiocesi di Thiruvalla? Ho ancora nel cuore la visita che ho fatto a Mendrisio, al vostro segretariato, dove ho potuto appurare la vostra benevolenza e generosità nell’aiutare i missionari. Con un cuore pieno di riconoscenza per gli aiuti che ho ricevuto dalla vostra Associazione, vi saluto fraternamente. Uniti nel Signore. padre Patrick Mootheril


La stella

Preghiamo e meditiamo insieme...

La stella non si è ingannata, quando ha chiamato chi era più lontano, perché si incamminasse verso il Dio a lui vicino. La stella non si è ingannata, indicando la via del deserto, la più umile, la più dura. La stella non si è ingannata, fermandosi sopra le case di gente umile: è nato là il grande futuro. Il tuo cuore non si è ingannato, mettendosi in cammino, in cerca dell’ignoto. Il tuo cuore non si è ingannato, non cedendo alla vana impazienza. Il tuo cuore non si è ingannato, inginocchiandosi dinanzi al Bambino. Klaus Hemmerle

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“Una colonna e un gigante” ricordando padre Carlo Visca

Buon Natale

Venerdì 15 luglio 2016 è tornato alla Casa del Padre il missionario Vincenziano padre Carlo Visca. Nato il 23 dicembre 1939, ordinato sacerdote il 22 febbraio 1964, è partito per il Madagascar nel novembre del 1967 dove ha speso la sua intera esistenza a favore dei più poveri e dei più bisognosi, al servizio della comunità diocesana di Ihosy, dove ha lasciato un grande vuoto. Così scrive padre Attilio Mombelli, suo confratello: “Quando la gente ha ricevuto la notizia della sua morte si è riversata a Ihosy per pregare; e la sensazione che serpeggiava era di avere perso «una colonna e un gigante» della Missione. Ma anche noi missionari abbiamo sentito il dolore di venire deprivati di un padre e un fratello, che con umiltà, semplicità e costanza ha lavorato per la Missione e la Comunità”.

A Natale Dio ci dona tutto Se stesso donando il suo Figlio, l’Unico, che è tutta la sua gioia. A questo ci chiama il Natale: a dare gloria a Dio, perché è buono, è fedele, è misericordioso. In questo giorno auguro a tutti di riconoscere il vero volto di Dio, il Padre che ci ha donato Gesù. Auguro a tutti di sentire che Dio è vicino, di stare alla sua presenza, di amarlo, di adorarlo. Che lo Spirito Santo illumini oggi i nostri cuori, perché possiamo riconoscere nel Bambino Gesù, nato a Betlemme dalla Vergine Maria, la salvezza donata da Dio a ognuno di noi, a ogni uomo e a tutti i popoli della terra.

Vita dell’Associazione...

Ci affidiamo all’intercessione della nostra Madre e di san Giuseppe, per vivere un Natale veramente cristiano, liberi da ogni mondanità, pronti ad accogliere il Salvatore, il Dio-con-noi.

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Da anni conosciuto e sostenuto dalla nostra Associazione lo ricordiamo con grande affetto e nella preghiera.

Come per i pastori di Betlemme, possano anche i nostri occhi riempirsi di stupore e meraviglia, contemplando nel Bambino Gesù il Figlio di Dio.

Nel 2013, durante il campo di lavoro organizzato dalle Parrocchie del Mendrisiotto, don Gian Pietro Ministrini e don Angelo Crivelli, con un gruppo di giovani, avevano avuto modo di conoscerlo sul campo. Nella foto ricordo, padre Carlo (a sinistra), con i nostri sacerdoti ed il confratello padre Attilio Mombelli nella chiesetta di Tolohomiady in Madagascar.

Lungo il cammino della storia, la luce che squarcia il buio ci rivela che Dio è Padre e che la sua paziente fedeltà è più forte delle tenebre e della corruzione. In questo consiste l’annuncio della notte di Natale.

Per padre Carlo Visca un ricordo nella preghiera, certi che continuerà a vegliare sulla sua cara Missione in Madagascar e su tutti gli amici e benefattori che per anni lo hanno sostenuto nel suo lavoro missionario.

Gesù, il Figlio di Dio, il Salvatore del mondo, è nato per noi. È nato a Betlemme da una vergine, realizzando le antiche profezie. La vergine si chiama Maria, il suo sposo Giuseppe. Sono le persone umili, piene di speranza nella bontà di Dio, che accolgono Gesù e lo riconoscono. Così lo Spirito Santo ha illuminato i pastori di Betlemme, che sono accorsi alla grotta e hanno adorato il Bambino.

il comitato

papa Francesco


Per chi non ha idee per i regali... Saponette Ajanta: belle come l’anima Aiutiamo iniziando dai nostri acquisti: Commercio Equo e Solidale! Il loro nome evoca la bellezza: le grotte di Ajanta, nella regione indiana del Maharashtra, sono belle da togliere il fiato. È da loro che si sono ispirati i produttori delle saponette indiane, in vendita nelle Botteghe del Mondo. Potrebbe essere un’idea regalo per il prossimo Natale.

l’educazione scolastica per i figli. I saponi sono prodotti interamente utilizzando solo essenze vegetali estratte da radici, erbe, foglie e fiori, tutti elementi dalle molteplici proprietà. Gli artigiani acquistano gli ingredienti da fornitori locali, poi vengono trattati e trasformati, fusi e infine messi in forme a riposare un paio di giorni. Nel frattempo alcuni gruppi di donne preparano le scatole, stampate da un grafico locale, la piegatura si fa a mano. I saponi sono confezionati dapprima in un sacchetto di carta apposito, poi vengono riposti nelle scatole di carta riciclata. A noi non resta che scegliere tra albicocca, rosa, lavanda, miele, sandalo, tè verde. Tra le nuove profumazioni vi segnaliamo quella che unisce la freschezza della menta all’aroma caldo e speziato della cannella. L’hanno battezzata «Christmas» e farà certo furore a Natale. Buon Natale a tutti con le nostre saponette equo solidali. Venite a farci una visita!

Bottega del mondo...

Le volontarie della Bottega del Mondo di Mendrisio

L’imballaggio è in carta riciclata e le saponette hanno diverse fragranze, da quelle floreali a quelle fruttate o fantasiose. Gli artigiani dell’India del Sud avevano dapprima aperto un laboratorio artigianale per la lavorazione della pelle, ma la crisi sopravvenuta in questo settore li ha spinti a orientarsi verso nuovi prodotti, come la realizzazione di saponi. Con l’accompagnamento di un’organizzazione del commercio equo è stato possibile realizzare una certificazione di qualità che soddisfa i severi criteri della legislazione europea. Questo progetto ha permesso di dotare le case delle famiglie degli artigiani di acqua potabile, garantisce loro assistenza medica, un fondo pensionistico e

Orari di apertura della sede di Mendrisio: lunedì: 14:00–16:30 martedì - venerdì: 09:00–11:00 / 14:00–16:30 sabato: 09:00–11:00

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Anajás (Brasile), 30 settembre 2016 Carissimi fratelli e amici in Gesù, pace gioia e forza nel Signore!... Qui la Fraternità va bene grazie a Dio e lavora per il Signore.

galline e cosmetici, già vendiamo le nostre banane e, quando saranno maturi, venderemo anche i frutti delle piantagioni di Açai e Cupuaçu, frutti molto buoni e tipici della foresta amazzonica. Grazie infinite delle vostre preghiere e della vostra preziosa collaborazione. Che la Misericordia del Padre faccia di tutti noi strumenti del suo amore per le persone vicine o lontane che si trovano nel bisogno. Mando un forte abbraccio a tutti e affido la nostra missione alle vostre preghiere. suor Noemi Adinolfi

Notizie dalle missioni...

Addis Abeba (Etiopia), 8 ottobre 2016

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La nostra ultima missione risale ad agosto ed è stata molto benedetta, tre gruppi hanno visitato due località differenti con visite di evangelizzazione e di cure mediche… Dalle dieci del mattino alle sei del pomeriggio abbiamo visitato una trentina di famiglie… Affido alle vostre preghiere una trentina di cresimandi che dovrebbero ricevere la cresima l’8 di gennaio. Preghiamo insieme affinché non desistano dal loro impegno. Il 2 di ottobre in Brasile saranno eletti i nuovi sindaci e giunte comunali, chiedo molte preghiere. Anajas attraversa un momento di crisi talmente grande che non avevo mai visto la città in queste condizioni! I Testimoni di Geova hanno il progetto di fondare una loro sede qui ed hanno già qualche adepto. Attraverso le visite di casa in casa e una formazione nei gruppi di preghiera e delle pastorali stiamo cercando di formare e prevenire le famiglie, ma non possiamo raggiungere tutti per questo chiedo preghiere. Continuano le nostre visite di porta in porta nel centro della nostra città; chiediamo al Signore della messe di rendere feconda la nostra semina per il suo Regno... Per quanto riguarda il progetto agricolo, oltre alle

Carissimi amici, dopo il mio rientro in Etiopia, con ormai la certezza del vostro aiuto concreto e quello di altri cari amici e benefattori, abbiamo iniziato I contatti per l’acquisto di una casetta per Medhin e la sua famiglia.

Medhin stessa, tornata al suo paese, nel nord dell’Etiopia, dopo l’esperienza del Sud Arabia e un periodo di ripresa nella nostra piccolo casa rifugio, ha completato le trattative per l’acquisto della casa che potete vedere dalle foto accluse. Non è una grande reggia n’è una villa, ma per Medhin e i suoi quattro figli è molto, ma molto di più! Per loro ha significato trovare una sicurezza dopo lunghi anni di precarietà, incertezza, abbandono. I bimbi ora hanno ripreso a frequentare le scuole e vanno anche abbastanza bene nonostante le difficoltà trascorse. Il prezzo della casa è stato di circa 11’000 franchi; purtroppo anche qui i prezzi sono aumentati di molto ma come vi dicevo, con i vostri 6’000 franchi e altro, si è potuto completare questo, per noi, meraviglioso progetto. Vogliamo dirvi il nostro grazie riconoscente unito a quello di Medhin e dei suoi quattro bimbi. Vogliamo che gioiate assieme a noi, con la certezza di aver contribuito a un bene che durerà oltre la vita di


preziosissima collaborazione nell’opera missionaria ci permette di annunciare il Vangelo con opere concrete di carità, educare e proporzionare condizioni favorevoli per una vita sana, dignitosa, onesta, offrendo ai giovani una formazione integrale per un futuro più umano, un Mozambico di pace e prosperità.

suor Angela Mantini Mwhahivire (Mozambico), 9 ottobre 2016 Carissimi amici e collaboratori, a tutti il nostro saluto, preghiera e benedizione. Ho ricevuto la vostra generosa offerta di 7’000 franchi. Una donazione che dà speranza di vita a molti dei nostri bambini, ragazzi giovani e non più giovani. Il vostro dono sarà suddiviso: 5’000 per le necessità più impellenti della mia missione; 500 per la celebrazione di cinquanta Sante Messe da celebrare secondo le intenzioni degli offerenti e 1’500 da consegnare a monsignor Atanasio Amisse Canira, Vescovo di Lichinga, che, a sua volta, consegnerà a padre José Rito Paulo da Cruz per il suo sostentamento nel Ministero Sacerdotale. La vostra carità ci ha raggiunto in un momento veramente particolare e urgente. Il Buon Dio ha sentito il dolore e le suppliche della mia amatissima e martoriata gente. Ringraziamo dunque tutte quelle persone che hanno contribuito a questa generosa offerta. Che Dio benedica tutti voi! Con la vostra vicinanza, preghiera e carità ci sostenete e ci incoraggiate nella nostra ardua missione in Mozambico oggi. Ci imbattiamo giorno dopo giorno con situazioni veramente acute a causa del delicato momento storico che la nostra gente sta vivendo. Voi, siete venuti in ausilio alla nostra gente dando speranza di vita a molte persone, soprattutto ai bambini e ai giovani che costituiscono il futuro di questo popolo. Vi siamo immensamente riconoscenti. Con la Chiesa Locale, come Missionari Comboniani, stiamo educando la gente a essere il più possibile autonoma. Questo è un bellissimo sogno, ma lontano nella sua realizzazione. Mi chiedo sovente: “Cosa sarebbe della nostra gente e delle nostre comunità, senza l’aiuto dei nostri amici?” La vostra

Siamo già entrati nei mesi chiamati della morte. La siccità, la carestia, i piccoli granai della povera gente vuoti, fame che abbonda e uccide anche durante il sonno, malaria che colpisce soprattutto i bambini e persone a rischio, il vento caldo, eccetera, tutto questo sta mettendo in ginocchio la mia povera gente. La croce ci accompagna giorno e notte! Pregate per noi! Qui stiamo vivendo una crisi economica epocale. La “guerra” continua e le due parti coinvolte nel conflitto armato non vogliono cedere in nessun punto per consolidare la pace. Come si può avere la pace senza la giustizia? Chiedetevelo e aiutateci spiritualmente ed economicamente perché la nostra gente possa continuare a essere popolo di un Mozambico nuovo che informa e forma, che riceve e dona, che si fa prossimo con il prossimo, che dà prova con la vita che l’evangelizzazione genera vita in abbondanza. Questo è un modo concreto per prepararci al Natale 2016; un Natale solidale che abbraccia la causa dei più poveri e in cui si possano realizzare i diritti fondamentali di vivere in pace e di essere riconosciuti, amati e rispettati come esseri umani… La necessità di cambiamento è urgente, è eliminare la “povertà mentale”, recuperando la capacità di camminare con i propri piedi, rigettando i negozi della guerra. I veri poveri della mia missione sono amabili, buoni, solidali e pacifici. Il Mozambico è in guerra aperta ma non dichiarata, una guerra imposta da fuori con fini economici esorbitanti di materie prime e strategie territoriali. La gente umile e povera continua a essere vittima della guerra, dell’estrema e umiliante miseria. La mia presa di posizione in difesa dei poveri, in favore della pace, trova fondamento nel Vangelo. Questo può costare la vita! Non temo! Sono Missionario di Cristo! La mia vita ha uno scopo perché amo e servo il mio Signore nel povero. La nostra équipe missionaria, con i responsabili

Notizie dalle missioni...

questa famiglia. Con infinita riconoscenza e con tanta preghiera per ciascuno di voi vi saluto con affetto.

Il volume di lavoro è aumentato e le preoccupazioni sono tantissime a causa della guerriglia, insicurezza, miseria, fame nelle popolazioni. Soltanto l’Amore mi dà forza per resistere a tante atrocità e sofferenze. La preghiera mi sostiene! Sono protetto dalla Medaglia Miracolosa che mi avete donato la vigilia del mio rientro in Mozambico. La porto sempre con me!

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e animatori delle Comunità Cristiane, continua a riflettere sul futuro della Missione. Siamo chiamati a discernere le priorità quando tutto è priorità e non è facile! Per il momento, continueremo a sostenere tutte le opere umanitarie e formative esistenti nel territorio, ma prevediamo nei primi mesi del 2017 di non essere in grado di dare continuità. Saranno un migliaio i bimbi che lasceranno il Centro nel mese di Gennaio. Mi chiedo: cosa sarà di questi bimbi indifesi, dei giovani e non più giovani? Questa gravissima situazione mi affligge tantissimo: è anche una delle cause della mia debole salute. È necessario un miracolo! Continuo a sperare! L’opera non è mia! Il Signore provvederà! Continuate a sostenerci! Pregate per noi! Non abbandonateci! Ringrazio tutti coloro che si sono prodigati ad aiutare la mia amatissima e martoriata gente e ringrazio il Buon Dio perché i miei passi si sono incrociati con i passi della Medaglia Miracolosa di Mendrisio. A tutti assicuro la mia e nostra preghiera. Un fraterno saluto a tutti! fratel Pietro Martin

Notizie dalle missioni...

Guayaquil (Ecuador), 27 ottobre 2016

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Carissimi amici e benefattori, mi rivolgo a voi in questa festa di un Dio che cerca e ama ogni uomo di buona volontà. A nome di tutti i bambini che sono contenti di poter studiare nelle differenti scuole di Guayaquil e della Libertà, vi ringrazio innanzitutto per il vostro buon cuore e il vostro continuo aiuto. Moltissime famiglie in grave emergenza e molti malati che non possono curarsi, vi ricordano e pregano ogni giorno per le vostre intenzioni. Io pure vi ricordo con tanto affetto e riconoscenza nella Santa Messa quotidiana, nelle mie preghiere e nel canto di ogni giorno dalle 6 alle 7 del mattino, come in tutte le chiese della mia parrocchia… La parrocchia è aumentata di 5000 persone. C’è molto lavoro di evangelizzazione, che noi realizziamo di porta in porta. Mancano però operai per annunciare il Vangelo! Per fortuna ho l’aiuto di 40 catechisti che fanno conoscere Gesù. I ragazzi e i bambini di tre scuole cantano e pregano ogni giorno per la pace nel mondo. L’Ecuador si trova in una situazione calamitosa a causa del prezzo molto basso del petrolio. Anche le industrie sono in crisi. La gente cerca lavoro, ma la disoccupazione è molto alta. Appena un’industria offre dei posti di lavoro, si forma una coda di 400 o 500 persone che si presentano dal giorno prima. Nel campo della salute mancano medicine e

un’operazione può essere programmata anche per due o tre mesi dopo. Quanti ammalati devono sopportare la malattia perché non hanno denaro per curarsi! Ogni giorno bussa alla parrocchia molta gente in cerca di aiuto. Tra loro molti mangiano una sola volta al giorno. Carissimi amici, preghiamo affinché il mondo abbia fiducia in Dio. Che in questo anno della misericordia aumentino le popolazioni che aprono il cuore a Dio misericordioso. E che il Signore e Maria vi benedicano. Un cordiale abbraccio e un saluto colmo di riconoscenza per il vostro buon cuore. padre Pierluigi Carletti Lai (Ciad), 31 ottobre 2016 Carissimi Amici di Medaglia Miracolosa, voglio raggiungere tutti e ciascuno di voi per ringraziarvi del dono di 5’000 franchi per l’acquisto di una macchina a favore della diocesi di Lai. Il vostro contributo, unito a quello di tanti benefattori, ha permesso di raggiungere tale obiettivo e ve ne sono personalmente grato. Monsignor Miguel Sebastian Martinez, missionario Comboniano, Vescovo della Diocesi di Lai mi incarica di ringraziare ciascuno di voi per questo prezioso aiuto. Il mese di novembre ci parla di Tutti i Santi e ci invita a commemorare tutti i nostri defunti. È la festa della Chiesa del Cielo e della Terra, questa ricorrenza ravviva la nostra fede e rafforza la nostra speranza. Non siamo soli


padre Marco Vailati Verona (Italia), 9 novembre 2016 Carissimi amici miei e della Missione, nell’avvicinarsi del Natale, mentre mi accingo a mandarvi i miei auguri natalizi, non per consuetudine, ma col cuore e con la preghiera, mi sento l’animo ricolmo di grande gioia e commozione, pensando al viaggio-pellegrinaggio che ho fatto in Uganda l’estate scorsa in visita alla mia Missione con alcuni volontari. È stata una visita breve ma intensa e di grande utilità per me e per la Missione. Ho avuto la gioia di rivedere i miei confratelli missionari, i catechisti e i cristiani nelle tante chiesette di villaggio, assieme alle migliaia di bambini delle scuole nei villaggi dispersi su un vasto territorio di difficile accesso. Son certo che voi siete in grado di capire la mia nostalgia e potete comprendere come vi abbia lasciato il cuore per tutti quei bambini incontrati nelle nostre scuole di villaggio, contenti e riconoscenti per la possibilità di avere anche loro una scuola grazie soprattutto al contributo costante e generoso di tutti voi: è la scuola che cambierà il loro futuro, che solo l’istruzione può garantire. I bambini aiutati oggi saranno gli adulti di domani,

capaci di portare avanti il progresso di cui il loro Paese ha bisogno. Un modo questo di risolvere alla radice il problema dell’immigrazione; aiutiamoli a rimanere nella loro terra, invece del respingimento: questa è la prima accoglienza che noi possiamo fare. Tutto il peso della gestione delle scuole sta solamente ai genitori, poveri come sono, senza sovvenzioni dallo Stato: hanno ancora bisogno di una mano. Il mio rimpianto è di non poter aiutare ancor di più quei bambini e i loro genitori, ma nello stesso tempo ringrazio ogni giorno la Divina Provvidenza che attraverso di voi continua a sostenerci nel migliorare le strutture scolastiche. Il presente e il futuro di quei bambini è nei cuori e nelle mani di tutti voi, che li amate e li sostenete. A voi tutti la mia più profonda gratitudine: grazie di cuore! Questo il Natale che vi auguro: che faccia riscoprire a tutti la bontà e misericordia di Dio e ispiri fiducia e speranza. Nella Messa di mezzanotte avrò un ricordo speciale per voi, che Gesù Bambino vi ricompensi e benedica le vostre famiglie. BUON NATALE! padre Giuseppe Ambrosi Tbilisi (Georgia), 18 novembre 2016 Cari Amici, sono rientrato stamattina a Tbilisi e vi scrivo queste poche parole, per ringraziarvi sentitamente dell’accoglienza e della disponibilità. Vi sono molto grato per le 100 intenzioni di Sante Messe che per noi è un grande aiuto. Siamo cinque preti Salesiani: due lavorano nelle parrocchie, ma mancano sempre le intenzioni di messe, mentre io sono responsabile del lavoro con i poveri e della parte organizzativa della comunità ed altri due studiano la lingua georgiana. Non abbiamo le intenzioni di messe e viviamo soprattutto di queste offerte. Quando saranno celebrate, vi scriverò. Grazie anche della vostra offerta per i poveri: manderò un rendiconto sull’uso della somma. Vi assicuro le mie preghiere. Padre Witold Szulczynski

Notizie dalle missioni...

ma c’è una moltitudine immensa di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti siamo uniti nell’amore del Padre per mezzo di suo Figlio Cristo Gesù il Signore della storia. Questa è la nostra fede, questa è la fede della Chiesa e questo dà senso alla nostra missione. Portare a tutti e a ciascuno questo messaggio di Speranza: la vita è eterna e di conseguenza anche noi diventiamo cittadini del Cielo e compagni degli Angeli se conserviamo questa passione missionaria di portare Gesù, il Signore, fino agli estremi confini della Terra. Il mese di dicembre ci dà la gioia del Santo Natale, della manifestazione dell’amore di Dio. Mi dicevano giorni fa gli anziani di un villaggio del Ciad: “noi adoravamo Dio nella natura, negli alberi, vedevamo una presenza di Dio. Ora i missionari ci hanno detto che Dio ha un volto e un cuore nella persona di Gesù. Questo fatto ci ha aiutato e ci sta aiutando a uscire dalla logica della paura e ad accogliere la logica dell’amore e della gratuità. Quello che i missionari ci hanno detto con le parole lo hanno dimostrato con la loro condotta di vita completamente donata alla causa della gente per dare loro dignità”. La missione continua, chi accoglie Gesù come il Signore della sua vita ha la pace nel cuore. A tutti voi giungano i più fervidi e sinceri auguri di un Buon Natale e di un Felice Anno Nuovo. Vi ricordo sempre. Fraterni saluti.

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Visite dei missionari presso il nostro segretariato 5 settembre 2016 Carissimi amici, è sempre bello vederci almeno una volta all’anno. L’accoglienza è sincera e fraterna. Mi piace raccontare che la nostra opera guanelliana in Cile è viva e dinamica. Portiamo avanti le opere di misericordia con l’accoglienza dei malati di cancro e di ortopedia, offrendo alloggio e assistenza spirituale. e cristiana in un ambiente sano. Abbiamo un monastero di Suore di clausura che pregano anche per voi. Vi saremo sempre grati per il vostro aiuto spirituale e materiale. Vi ricordiamo nelle mie preghiere e in quelle della mia Comunità, così pure ricordiamo tutti i benefattori defunti. Grazie tante. Vi saluto tutti. padre E. Celso Duca Missionario in Brasile

Vita dell’Associazione...

Il nostro centro di spiritualità offre collaborazione ai vari movimenti che domandano aiuti religiosi. Devo nominare i cooperatori guanelliani che portano avanti istituzioni degli anziani. È veramente un’opera di Don Guanella. In tutto questo ci sentiamo aiutati da voi dell’Associazione Medaglia Miracolosa.

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È vero che gli aiuti sono spirituali e materiali: gli uni ci fanno sentire famiglia forte nello spirito e gli altri sono necessari per portare avanti opere semplici e snelle, ma efficaci per un apostolato moderno. Siete anche voi “missionari”, inoltre con la protezione della Vergine Maria. Sinceramente vicini e operosi. Grazie!

28 settembre 2016 Eccomi di nuovo a Mendrisio a ringraziare, condividere gioie e preoccupazioni della missione e continuare a chiedere la protezione di Maria per la missione, per i missionari e tutti i benefattori e collaboratori che hanno a cuore la crescita del Regno di Dio.

padre Silvano Poletto Missionario Guanelliano in Cile 19 settembre 2016 Cari amici, sono molto grato a tutti voi che ci aiutate con la preghiera e l’appoggio materiale. Il vostro aiuto ci sostiene nel nostro lavoro missionario. Dopo aver realizzato varie opere per l’evangelizzazione e le necessità sociali come la Cooperativa Agricola, una Facoltà di studi, una Scuola, due Radio e altre opere per insegnare il lavoro ai più poveri, abbiamo pensato di costruire un Centro per giovani, una specie di Oratorio. Vogliamo dare ai giovani la possibilità di divertirsi sanamente e avere l’aiuto di una formazione umana

È certamente un dono per me essere da anni vicino a tutti voi con le messe settimanali e con qualche relazione via email: la costanza nello Spirito e un legame anche a livello umano che non può fare altro che arricchire. Maria, madre di Dio, proteggi tutti noi e la cara Africa. padre Luigi Gabaglio Missionario Comboniano in Uganda


5 ottobre 2016

17 ottobre 2016

Cari amici, fa sempre piacere ritornare alla cara Associazione della Medaglia Miracolosa, voluta dalla Madonna per unire tanti figli per aiutarci come fratelli. Attualmente la mia Missione è nella periferia della città di Santa Fe in Argentina, dove la Congregazione di Don Guanella realizza il suo carisma di carità in una Parrocchia dedicata alla Madonna Assunta e in un ricovero con trenta anziani.

Il ringraziamento che parte dal cuore, va a tutti i benefattori di questa Associazione che, con tanta generosità, permette di aiutare tanti fratelli con le opere di misericordia. Auguri di ogni bene a tutti voi, in unione di preghiera alla cara Mamma di tutti, Maria Santissima. padre Leonardo Terzaghi Missionario Guanelliano in Argentina

Carissimi amici, grazie infinite. Dio è vicino a chi dona con gioia. Voi siete testimoni di Dio. È bello annunciare il Vangelo con il Rosario e sapere che Maria unisce Cristiani e Musulmani. Essere servi di Gesù nei poveri per testimoniare quanto Lui ci ha amati. Vi benedico di cuore. Con tanto affetto. padre Felice Sciannameo Missionario in Uganda 27 ottobre 2016 Un grazie di cuore all’Associazione Medaglia Miracolosa di Mendrisio per tutto l’aiuto dato alla mia attività missionaria in Bangladesh.

Io alla Medaglia Miracolosa mi sento come a casa. Ho tanti bei ricordi e tanta riconoscenza per tutto quello che avete fatto e fate per la mia missione. Soprattutto ringrazio per l’aiuto spirituale perché in Sudan abbiamo estremo bisogno della presenza del Signore e della Madonna, che aiutino noi missionari a tenere duro e la gente ad essere fedele al Signore in un paese con 97% di musulmani. Ringrazio di tutto cuore e prometto che pregheremo per voi, io e i miei cristiani. padre Eugenio Caligari Missionario Comboniano in Sudan

Auguri di ogni bene a tutti e per tutti un ricordo al Signore. GRAZIE, GRAZIE! padre Luigi Paggi Missionario Saveriano in Bangladesh 9 novembre 2016 Esprimo i ringraziamenti più sinceri a nome di tutti i miei poveri bambini e anziani e anche da parte mia. Prometto la mia preghiera e chiedo di pregare per me, per tutti i preti e le suore che sono in Georgia.

Vita dell’Associazione...

14 ottobre 2016

padre Witold Szulczynski Missionario Salesiano in Georgia

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[Indirizzo]

GAB

CH-6850 Mendrisio

Chi dà al povero presta a Dio! Vuoi renderti utile alle missioni? Fai conoscere

Qui Ticino...

...a voi missionari

via Carlo Croci 6 – 6850 Mendrisio Tel. 091 646 28 20 – Fax 091 646 28 15 CCP 69-853-6

Al nostro caro vescovo Valerio, agli emeriti vescovi Ernesto e Pier Giacomo, ai nostri sacerdoti, a tutti i missionari, a voi tutti, cari associati, benefattori e lettori, con le vostre famiglie, giunga l’augurio di un Santo cristiano Natale e un Felice Anno 2017 colmo di speranza e di pace per il mondo!

Qui Ticino... a voi missionari, Anno 48, numero 176, dicembre 2016  

Periodico trimestrale dell'Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio, Svizzera

Qui Ticino... a voi missionari, Anno 48, numero 176, dicembre 2016  

Periodico trimestrale dell'Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio, Svizzera

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