Qui Ticino... a voi missionari, Anno 54, numero 197, marzo 2022

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Anno 54, numero 197

Qui Ticino...

...a voi missionari

marzo 2022 Periodico trimestrale ticinese del Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio attivo dal 1960 www.medaglia-mendrisio.org

Buona Pasqua di Risurrezione!


Vita dell’Associazione...

Notizie ed avvisi Calendario Mariano Missionario calendar-alt Domenica, 27 marzo 2022 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio, ore 14:30 Adorazione eucaristica con Santo Rosario meditato. calendar-alt Mercoledì, 27 aprile 2022 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio, ore 19:30 Santo Rosario meditato; ore 20:00 Santa Messa. calendar-alt Venerdì, 27 maggio 2022 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio, ore 19:30 Santo Rosario meditato; ore 20:00 Santa Messa. Segue Assemblea Annuale Ordinaria.

Il vostro contributo alla nostra Associazione è deducibile dalle tasse! L’Associazione Medaglia Miracolosa di Mendrisio è un ente senza scopo di lucro e ha un fine di pubblica utilità; in tale qualità è esente da imposta. I nostri benefattori possono quindi dedurre dal proprio reddito i contributi elargiti alla nostra Associazione se raggiungono almeno 100 franchi all’anno e non superano il 10% dei proventi imponibili. Trattenete le relative ricevute postali o bancarie per giustificare all’autorità fiscale il vostro diritto alla deduzione. Chi desidera un attestato per la dichiarazione delle imposte può richiederlo al nostro segretariato telefonando oppure via email.

GRAZIE DI CUORE a tutti i benefattori, associati e amici dell’Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa” di Mendrisio per tutte le generose offerte giunteci durante l’anno 2021. Rammentiamo che ogni sabato dell’anno 2022, padre Luigi Gabaglio, missionario Comboniano in Uganda, celebra una Santa Messa per tutte le necessità degli associati e benefattori, vivi e defunti, della nostra Associazione. Di nuovo “GRAZIE” per il vostro costante sostegno spirituale e materiale a favore delle missioni e delle persone più bisognose.

Impressum Editore: Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa”, Mendrisio Direzione, redazione e amministrazione: via Carlo Croci 6, 6850 Mendrisio telefono: +41 91 646 28 20 email: quiticino@medaglia-mendrisio.org internet: www.medaglia-mendrisio.org Orari apertura segretariato: Lunedì - Venerdì: 09:00-11:30 / 14:00-17:00 Direttore Responsabile: don Claudio Premoli Redazione: Carla Bernaschina, Stefania Bazzurri, Florindo Brazzola, don Claudio Premoli, Michele Faul Impaginazione e Grafica: Michele Faul Tipografia: La Buona Stampa SA, via Fola 11, 6963 Pregassona

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Abbonamento: Di qualunque offerta, indipendentemente dal modo di versamento, 4 franchi danno diritto all’abbonamento.


Pensiero dell’Assistente...

Vi lascio la pace... vi do la mia pace!

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Carissimi, con queste parole ogni giorno durante l’eucaristia la nostra comunità chiede al Signore il miracolo di una strada realistica e giusta che possa fermare la guerra in corso in Ucraina, senza dimenticare le tante altre guerre in atto su questo nostro povero pianeta. Preghiamo perché il Signore ridesti il nostro cuore ad una speranza che non delude. Un cristiano conosce i limiti del bene e del male, conosce che la guerra è un male, quindi diventa creativo per cercare soluzioni. Solo nella costrizione accetta la difesa, e può offrire la sua vita per non difendersi, ma non quella degli altri. Il cristiano può e deve offrire “l’altra guancia” perché l’altro si converta alla verità (cioè per annunciare Gesù Cristo), ma non può dire ai deboli, che ha il dovere di proteggere: “morite contenti”.

I cristiani sanno che il male personale dà potere al male satanico, che vuole distruggere il piano di Dio nell’uomo e nella creazione. Satana non ha potere se non glielo diamo noi. Dio invece può tutto, anche senza di noi. Per questo non ci stanchiamo di chiedere la pace come dono, con tutti i mezzi a nostra disposizione, che la Chiesa nella sua millenaria sapienza suggerisce di usare ancora, soprattutto nei momenti forti dell’anno liturgico (Quaresima e Pasqua): conversione dal male, richiesta di perdono dei peccati, penitenza, digiuno, elemosina e preghiera. E ancora per la pace sappiamo che dobbiamo annunciare a tutti Cristo morto e risorto, far entrare nei sistemi economici e politici, familiari e personali, il criterio di giudizio nuovo che la fede dona alla nostra vita. Non possiamo e non dobbiamo, soprattutto noi cattolici, appiattirci dentro ad un pacifismo senza Cristo – la pace come la dà il mondo (cfr. Gv 14,27) – invece che annunciare Cristo vittima e offerta perché avvenga una pace che noi non possiamo costruire e raggiungere da soli. Nella nostra accorata preghiera e nel nostro impegno ci assista con la sua potente intercessione l’Immacolata Vergine Maria, Regina della pace. don Claudio Premoli, assistente

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Progetti per le missioni...

Spazio di rigenerazione per giovani donne Suor Angela Mantini, missionaria Comboniana ad Addis Abeba in Etiopia, da anni si occupa delle donne che hanno subito violenza, rifiutate dalle famiglie e dalla società. Il Centro “Emmaus House” le accoglie, con i loro bambini, con grande amore! Carissimi amici, con piacere eccomi a darvi un’informazione dettagliata e aggiornata del nostro impegno con le giovani donne violate in Etiopia. Da ormai dieci anni accogliamo piccoli gruppi di giovani donne nella nostra residenza chiamata “Emmaus House” di Addis Abeba. All’interno del piccolo complesso, una parte è stata riservata alle giovani madri e ai loro bimbi. Questa parte è chiamata “Un riparo nella città” o meglio: “uno spazio di rigenerazione”. Questo progetto si inserisce in una rete di programmi condotti da varie istituzioni cattoliche: Segretariato Cattolico, Suore della Carità di Madre Teresa di Calcutta, Volontari Amici del Sidamo, ecc. Noi collaboriamo direttamente con questi ultimi. In accordo con loro accogliamo le giovani madri immediatamente dopo il parto avvenuto in strutture governative. Spesso le giovani, che sono rifiutate dalle famiglie e dalla società e abbandonate dai compagni, non hanno un luogo dove andare a vivere con i nuovi nati. La soluzione sarebbe la strada per l’accattonaggio o la prostituzione. È qui che si inserisce il nostro intervento. Le Suore della Carità le raccolgono e chiedono a noi e agli Amici del Sidamo di ospitarne alcune. Altre vengono inviate da strutture governative e altre ancora raccolte dalla strada. Alternandosi in vari gruppi, le giovani restano con noi per il tempo necessario per guarire possibilmente sia a livello fisico che psicologico e per

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imparare ad accogliere e amare la creatura che spesso non era voluta. Per tutto il tempo che restano con noi e che può variare per ciascun caso, noi sopperiamo a tutte le eventuali necessità di cibo, cure mediche, vestiario e altro, sia per le madri che per i bimbi. Al termine del periodo trascorso con noi, le accompagniamo al centro NIGAT, diretto dai volontari del Sidamo, dove restano molto più a lungo, al fine di imparare un mestiere che dia la possibilità di reinserimento nella società. Frequentano corsi di parrucchiere, sarte e cuoche, mentre i bimbi crescono accuditi da personale a servizio del progetto. In questo modo, ogni anno riusciamo ad accompagnare oltre venti mamme e rispettivi bimbi. Lavoriamo come Comunità, siamo tre consorelle completamente al servizio delle assistite: suor Angela, suor Tilde e suor Medhin.

Spero avervi dato un’idea più chiara del nostro impegno, che riteniamo sia un deterrente nell’ampio giro di traffico di persone umane. Termino con un grazie riconoscente alla vostra Associazione che per molti anni ha sostenuto il nostro impegno a servizio dei più vulnerabili e grazie se potrete continuare a sostenerci in questo progetto a favore di donne e bambini. Riconoscente, vi saluto fraternamente! suor Angela Mantini


Progetti per le missioni...

Al sud si muore di fame e di sete Padre Giovanni Colombi, missionario Vincenziano in Madagascar, ci ha inviato un SOS cui non possiamo non rispondere, né tantomeno rimanere indifferenti di fronte a chi ha fame e sete e soffre per la mancanza di acqua!

in questa parte del Sud Madagascar. In quest’ultimo periodo abbiamo distribuito anche un po’ di mais nella speranza che cada un po’ di pioggia e le famiglie possano coltivare qualcosa.

Carissimi tutti dell’Associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio, terminate le feste natalizie riesco a rispondere ai vostri graditissimi auguri natalizi, colmi di tante sofferenze, lutti e pene per la pandemia. Qui da noi al Sud del Madagascar il coronavirus è l’ultima preoccupazione per le famiglie, perché si muore di fame e di sete. Con un camion di 15 tonnellate di manioca riusciamo a sfamare, per qualche giorno, circa duemila famiglie, distribuendo anche una manciata di sementi nell’attesa che cada un po’ di pioggia: il costo complessivo di un camion di viveri è di circa 9’0000 franchi. Grazie di vero cuore per tutto ciò che potrete realizzare al riguardo soprattutto in questo periodo di feste dove c’è

Da ormai tre anni a causa dello stravolgimento climatico le piogge non sono più sufficienti e le coltivazioni sono bruciate dal sole e dall’arsura.

abbondanza e spreco di cibo, mentre da noi immense regioni soffrono la fame. Un grandissimo saluto, abbraccio e auguri di pace e fede per il nuovo anno a voi e a tutte le vostre care famiglie, con il nostro ricordo nella preghiera e sempre in alto i nostri cuori! Non possiamo far altro che soccorrere le centinaia di migliaia di famiglie attraverso la distribuzione di cibo, in particolare la manioca, cibo predominante

padre Giovanni Colombi

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Progetti per le missioni...

Tifone “Odette” distrugge la casa famiglia Lo scorso 17 dicembre il tifone “Odette”, conosciuto anche come tifone Rai, ha causato più di 400 morti in nove isole dell’arcipelago filippino. Centinaia di migliaia di case sono state distrutte o gravemente danneggiate. Fra queste ultime anche la casa famiglia “Miani Arvedi Buschini”, una casa di accoglienza dei Padri Somaschi, nella città di Minglanilla, nella provincia di Cebu. È importante ricorrere subito alla riparazione per la quale padre José Montaña chiede a noi un contributo di circa 7’000 franchi! Carissimi amici, i danni causati dal tifone Odette, nel dicembre scorso, hanno devastato nove isole dell’arcipelago filippino. Secondo i dati ufficiali più di quattrocento sono state le vittime di questa catastrofe; le case completamente distrutte sono circa 230’000; quelle parzialmente distrutte sono poco più di 530’000. Anche le nostre strutture della casa famiglia “Miani Arvedi Buschini” di Minglanilla, nella provincia di Cebu, sono state gravemente danneggiate come potete rilevare dalle fotografie che accludiamo alla nostra richiesta.

perché con impotenza abbiamo visto la nostra casa disintegrarsi, soprattutto con il timore che potesse danneggiare qualcuno dei nostri ragazzi. Grazie a Dio nessuno è stato colpito. In questo momento tutti i ragazzi e i religiosi dormono in un unico salone, in attesa che arrivino i primi aiuti. L’ospizio è una casa di accoglienza, dove i Padri si prendono cura dei bambini (da sei a quindici anni) che sono abbandonati, trascurati, orfani e ragazzi bisognosi. In taluni casi hanno abbandonato la scuola e purtroppo hanno anche avuto abusi fisici. Attualmente, nella nostra struttura, ci sono trentaquattro bambini, provenienti da diversi comuni della provincia di Cebu. A causa del tifone “Odette” dello scorso 17 dicembre, il nostro ospizio è stato fortemente danneggiato. Facciamo un appello ai nostri cari benefattori in questo momento di grande difficoltà. Il preventivo dell’intero restauro, affidato alla responsabilità di padre Domingo B. Batac, Jr. CRS (Superiore), ammonta all’equivalente di oltre 45’000 franchi. A noi servirebbe un contributo minore utile a finanziare la riverniciatura di quattro edifici, il parziale rifacimento del tetto e della grondaia, la riparazione di tutto l’impianto elettrico. Questi lavori, manodopera inclusa, sono preventivati in 7’000 franchi. Confidiamo nell’accoglimento di questa nostra richiesta nell’interesse di coloro che Gesù predilige ancora oggi dicendo: ”Lasciate che i bambini vengano a me!” Benedizioni a tutti i collaboratori e benefattori della vostra associazione e apprezziamo il prezioso lavoro che avete fatto e che continuerete a fare per i bambini.

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Queste ultime sono più eloquenti di ogni relazione. Il tifone soffiava a una velocità di oltre 250 chilometri. È stato un momento di terrore e di angoscia

Che il Signore con la sua dolce misericordia vi benedica sempre. padre José Montaña


Preghiamo e meditiamo insieme...

Mostrati a noi nella gloria mite della tua Croce; mostrati a noi nel fulgore pieno della tua Risurrezione. Gesù, Uomo della Croce, Signore della Risurrezione, noi ti chiediamo d’insegnarci l’amore che ci fa imitatori del Padre, la sapienza che fa buona la vita, la speranza che apre all’attesa del mondo futuro. Signore Gesù, stella del Golgota, gloria di Gerusalemme e d’ogni città dell’uomo, insegnaci per sempre la legge dell’amore, la legge nuova che rinnova per sempre la storia dell’uomo. Amen

Signore della Risurrezione

Gesù, Uomo della Croce, Signore della Risurrezione, noi veniamo alla tua Pasqua come pellegrini assetati di acque vive.

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Vita dell’Associazione...

Cambia il modo ma non lo scopo missionario Cari lettori, associati, amici e benefattori, come avrete già avuto modo di constatare, le classiche polizze di versamento rosse o rosa sono sempre più sostituite con polizze bianche con un “quadrato” strano nel mezzo. Queste sono le nuove polizze di versamento con “codice QR” (il “quadrato” strano) che dall’estate 2020 circolano in Svizzera e, dal 1° ottobre 2022 saranno le uniche accettate sia agli sportelli postali che a quelli bancari. Le classiche rosa o rosse non potranno purtroppo più essere utilizzate e saranno rifiutate! Con questo numero del “Qui Ticino”, anche noi ci siamo “ammodernati”.

online della vostra banca o posta, allora potete scrivere nei commenti la destinazione che volete dare alla vostra offerta. Se procedete allo sportello postale, invece, questo non è più possibile. Se è vostra intenzione effettuare una donazione per Sante Messe (15 franchi l’una), per battesimi (30 franchi) oppure per una destinazione ben precisa (pozzi, casette, progetto missionario specifico,...), il nostro segretariato sarà lieto di ricevere via email (preferibile) oppure chiamando negli orari di apertura, ogni vostra comunicazione inerente le offerte versate; in caso contrario sarà considerata come offerta missionaria generica.

Le nuove polizze portano vantaggi importanti per le aziende, per chi deve pagare e, soprattutto, per gli istututi bancari... ma penalizzano purtroppo le Associazioni o le parrocchie. Su queste polizze, infatti, non è più ammessa la scrittura manuale delle motivazioni del versamento. Unica iscrizione che si può fare è quella del proprio nome ed indirizzo e l’importo che si vuole versare. Se effettuate il versamento tramite le piattaforme

Grati di annoverarvi tra i nostri generosi benefattori e sostenitori, vi ringraziamo per la comprensione! il comitato

Con il tuo aiuto e la tua disponibilità è possibile concretizzare i numerosi progetti a favore di tante popolazioni che vivono nella povertà, nel rispetto della loro cultura, delle loro tradizioni e della loro dignità umana… Coraggio, fatti coinvolgere!

Cos’è l’Associazione? L’Associazione Medaglia Miracolosa di Mendrisio raccoglie una realtà di persone della Diocesi di Lugano, associati e simpatizzanti accomunati dal duplice carisma mariano e missionario, che si incontrano ogni 27 del mese in ricordo delle apparizioni della Vergine della Medaglia Miracolosa a Santa Caterina Labouré nel 1830, a rue du Bac a Parigi.

Scopo

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• Onorare la Vergine Immacolata con la vita cristiana e con la diffusione della Medaglia Miracolosa. • Il gruppo ha esclusivamente fini umanitari e si prefigge di sostenere spiritualmente e materialmente attività missionarie nel mondo. • Il gruppo si compone di soci attivi e sostenitori. Per i soci attivi è richiesta l’adesione scritta. • I soci sostenitori sono coloro che danno un contributo volontario e/o manifestano un interesse di sostenere in una forma qualsiasi il Gruppo nel raggiungimento dei suoi scopi, senza tuttavia partecipare all’attività sociale. • L’organo di comunicazione ufficiale del Gruppo è il periodico “Qui Ticino… a voi missionari” ed è pubblicato quattro volte l’anno.


Qui Missionari... a voi Ticino Nobai Bottola (Bangladesh), 20 novembre 2021 Carissimi tutti, nonostante le proposte di rimanere in Italia, per l’età (età della pensione a quasi 81!), tuttavia il problema per me, come per altri missionari, è che noi non andiamo mai in pensione. Questo non è solo per la nostra decisione di essere missionari “ad vitam”, cioè per tutta la vita, ma è anche e soprattutto un impulso interiore: il dovere verso quelli che il Signore ci ha messi a fianco. La forza di questo impulso interiore varia, secondo le persone. Anche in Italia molti sacerdoti, raggiunta l’età di settantacinque anni o anche prima, rinunciano volontariamente all’impegno di parroco e altro impegno sociale e religioso, ma non abbandonano il loro ministero (servizio sociale, pastorale e religioso). È vero che si può fare tanto anche in Italia, ma per uno come me, alla mia età (a gennaio compio gli 81 anni) iniziare varie attività in un ambiente nuovo, trasformato e in continua trasformazione, una trasformazione epocale, è difficile da affrontare o adattarmi. Qui invece la società è molto arretrata, lenta, legata alle tradizioni. Inoltre è una società che ha bisogno di migliorare, non solo economicamente, ma anche socialmente, ha bisogno che la loro cultura, sia pur bella, attraente, ha bisogno di altro input, di apertura, di globalità, di arricchimento. Naturalmente la società in generale sta già facendo questo processo a livello umano e globale, ma come Cristiani noi abbiamo il dovere di dare un’anima, una forma più completa e con dimensioni spirituali e immutabili, eterni.

Le missionarie e i missionari stranieri sono in continua diminuzione, ciononostante noi, nel nostro piccolo, possiamo offrire, contribuire qualcosa di nuovo, non trionfalismo, non grandeur, ma solo qualcosa come il lievito, che fermenta la pasta, cioè che ispira e completa la società nella sua totalità. Nessuno è assolutamente necessario nella società, ma tutti possono essere utili. Qui la nostra presenza tra i poveri riesce a realiz-

Notizie dalle missioni...

zare tanto nel campo del progresso spirituale e materiale. Non che siamo qui a distribuire l’elemosina, ma a dare la possibilità al povero di migliorare il loro status economico e sociale. Nel passato i nostri missionari nei villaggi lontani e poveri hanno aperto le prime scuole, i primi dispensari e ospedali. Anche al presente ci sono ancora villaggi periferici senza una scuola materna o una scuola primaria e qualche dispensario. Per la salute degli ammalati non ci sono assistenze gratuite, per cui anche in questo campo io cerco di contribuire, anche curando personalmente, quando c’è la necessità. Si potrebbe continuare nell’elenco dei bisogni tra i poveri, ma basta quello che ho detto per capire che non siamo inutili qui tra i poveri. Ringrazio tutti per la collaborazione e per gli aiuti spirituali e materiali, che mi avete dato e continuate a darmi. Il Signore vi ricompensi per tutto quello che fate per me, per i miei poveri. Farò pregare i nostri bambini e tutti coloro beneficiati da voi. Il Signore vi protegga e vi conceda le sue grazie e le sue benedizioni, con riconoscenza e affetto. padre Arturo Speziale Kampala (Uganda), 20 dicembre 2021 Carissimi amici, ancora un po’ di giorni ed è Natale. San Paolo VI, il papa del Concilio Vaticano II un giorno ha esclamato: “Tu ci sei necessario Signore!”; davvero non possiamo fare meno della Sua Venuta e della Sua presenza in mezzo a noi. In questo tempo dove la bufera della pandemia è ancora lì a minacciare la nostra vita questa invocazione ci rimanda all’essenziale di cui non possiamo fare a meno e che ci è donato per sempre. Le restrizioni che il nemico invisibile ci ha inflitto hanno ridotto la nostra libertà privandoci di relazioni basilari e in molti casi ci ha addirittura strappato per sempre la persona o le persone care. Qui in Uganda non abbiamo avuto i numeri alti di casi fatali come in Europa e in altre parti del mondo, ma due lunghi lockdown hanno causato problemi che ci vorranno molti anni a sanare. Le scuole primarie e secondarie di primo grado sono ancora chiuse dopo due lunghissimi anni. Il nostro governo si è piazzato al secondo posto nel mondo nella classifica in quanto a chiusura delle scuole. La didattica a distanza proclamata più volte a sostituire l’educazione in presenza è stata un privilegio per pochissimi studenti nelle grosse città. Certo qui da noi dove a malapena uno studente vede una foto di un computer, era praticamente impossibile pensare di adottare questo modo al-

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Notizie dalle missioni...

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ternativo di insegnamento. Le conseguenze sono catastrofiche: ci siamo ritrovati con molti casi di ragazzine madri e a gennaio quando riapriranno finalmente le scuole molti alunni non torneranno più a scuola e chi riprenderà si ritroverà con classi di bambini e ragazzi già grandi a iniziare il percorso scolastico… Con le chiese e i luoghi di culto chiusi durante i due lunghi lockdown i casi di violenza domestica sono aumentati. La radio diocesana che ci ha aiutato a trasmettere la Santa Messa giornaliera e domenicale non poteva sostituire le ricche celebrazioni della domenica quando i cori si alternano a lodare Dio con canti invidiabili. La cosa bella è che da settembre, alla riapertura dei luoghi di culto, i fedeli sono più numerosi di prima. La vecchia e angusta cattedrale è ormai presa d’assalto parecchio tempo prima dell’inizio delle celebrazioni perché più della metà rimane fuori. I lavori alla nuova cattedrale stanno continuando, anche se quest’anno non sono mancate difficoltà. Il nostro capocantiere Roberto, ammalatosi di epatite ha dovuto rientrare in Italia per quattro mesi. I lavori sono ripresi a settembre e se tutto va bene speriamo di rendere agibile la nuova cattedrale fra un anno e mezzo. Purtroppo i prezzi del materiale edile aumentati vertiginosamente ci stanno dando non pochi problemi sulle risorse disponibili. Nonostante le difficoltà il maggio scorso abbiamo celebrato la prima ordinazione sacerdotale nella nuova cattedrale in costruzione per la gioia di tutti. C’erano quasi tremila fedeli a partecipare alla grande funzione religiosa. Per questo Natale fino al capodanno useremo la nuova cattedrale per testare anche gli aspetti di amplificazione e di sistemazione degli arredi sacri. Con il secondo lockdown le restrizioni imposte hanno limitato le coltivazioni attorno ai villaggi scatenando insicurezza e razzie di bestiame. Sono parecchie le denunce per furto nei villaggi di cibo e suppellettili domestici. Molta gente è ora priva dell’essenziale. Purtroppo ci sono stati omicidi, dove ladri armati hanno trovato resistenza. Sono perfino arrivati in casa del vescovo rubando le poche mucche nel recinto. L’esercito però ha seguito le impronte arrestando i malviventi e recuperando il bottino. Quest’anno è stato molto difficile per noi, ma ci siamo affidati a Dio. Ringrazio di vero cuore tutti voi per gli aiuti ricevuti e prego che anche voi, mentre affrontate le sfide della vita, possiate sempre rivolgervi a Dio in preghiera. A tutti voi auguro una festa di Natale e un nuovo anno pieno di speranza e di ogni benedizione dall’Altissimo. Un caro saluto e un abbraccio a tutti voi. monsignor Damiano Guzzetti

Sanga (Uganda), 23 dicembre 2021 Carissimi amici della Medaglia Miracolosa, vi prego di scusarmi per il ritardo nel comunicarvi che ho ricevuto la vostra nuova offerta di 3’000 franchi, come aiuto per la posa delle finestre della chiesa “santuario” Maria Regina degli Apostoli”, che stiamo costruendo nella missione. A ottobre avevo ricevuto la medesima offerta per la copertura del tetto di questa nostra chiesa-santuario. Vi ringrazio sentitamente per questi vostri preziosi aiuti!

Vi ringrazio veramente di cuore anche per le intenzioni di Sante Messe che mi avete inviato e che celebrerò secondo le intenzioni degli offerenti. Vi sono estremamente grato per l’aiuto che mi avete offerto con tanta generosità. Ringrazio i vostri benefattori e colgo l’occasione per augurare a tutti i membri dell’Associazione Buon Natale nel Signore Gesù che, con Maria e San Giuseppe si sono resi disponibili a cooperare al piano di Dio nel mandare il Figlio Gesù sulla terra per la redenzione dell’umanità. Un saluto a Don Claudio e ai vostri animatori. padre Franco Bertò Brescia (Italia), 23 dicembre 2021 Cari amici, vi scrivo nell’antivigilia del Santo Natale porgendovi il più fraterno augurio di Santo Natale e felice anno nuovo. Il Signore benedica tutti voi e i vostri sostenitori. Con queste brevi righe ringrazio di cuore per l’ultima donazione inviataci, quale contributo alle spese di spedizione di un macchinario per le officine Coscam, in Mozambico. Il vostro aiuto di 2’000 franchi è prezioso perché, insieme ad altri che spero ricevere da altre realtà, mi permetterà finalmente di procedere alla spedizione che prevedo si realizzi a fine gennaio 2022. Il progetto Coscam è sorto per creare posti di lavoro per un gruppo di ex-allievi della Scuola Tecnica di Carapira, ora Istituto Industriale.


Notizie dalle missioni... Siamo tutti consapevoli dei gravi problemi che l’immigrazione sta creando in Europa e tutti ci chiediamo fino a quando dovremmo piangere tanti fratelli africani che perdono la vita in mare alla ricerca di una vita migliore e più dignitosa. Riflettendo su questa triste realtà è più facile capire quanto sia importante creare in Africa posti di lavoro e condizioni di vita dignitose che contribuiscano a radicare le popolazioni nel loro paese. Ecco quindi il significato e la grande importanza delle officine Coscam e quanto il vostro contributo sia importante per il successo di questa realtà. Non mi dilungo oltre, rinnovo invece il mio grazie per l’aiuto concesso, e credetemi, al mio ringraziamento si aggiungono i beneficiari, gli operai e la direzione della Coscam… Termino con i più cordiali saluti e un rinnovato grazie per la vostra preziosa collaborazione. Cordialmente. fratel Giovanni Grazian Napak (Uganda), 23 dicembre 2021 Cari amici della scuola femminile di Kangole, mentre ci avviciniamo al Natale 2021, desidero mandarvi i miei auguri di pace e gioia e dirvi il mio grazie per il sostegno che date a questa nostra scuola.

Qui in Uganda siamo al secondo lockdown che è iniziato a giugno del 2021. L’effetto di questo lockdown si è fatto sentire molto nel settore dell’educazione. Ad esempio, dal mese di marzo del 2020, quando il paese è entrato nel primo lockdown, le scuole sono rimaste chiuse per prima, seconda e terza classe. Di conseguenza, questi alunni hanno già perso due anni scolastici. La speranza qui è che le scuole si aprano per tutti in gennaio 2022 come promesso dal Presidente della

repubblica nel suo ultimo discorso. L’anno 2021 è stato caratterizzato da difficoltà legate al Covid-19 che includono, tra le altre, più povertà per le famiglie, una realtà che ha messo molti genitori nell’incapacità non solo di pagare le tasse scolastiche ma anche di provvedere alle loro famiglie. Tutto questo fu pure aggravato dall’irregolarità delle piogge che ha causato la perdita di parte dei raccolti. Un altro grande problema è stato l’insicurezza. Il prolungato periodo di chiusura delle scuole ha lasciato molti studenti inattivi, e questo potrebbe aver contribuito al formarsi di bande armate di fucili kalashnikov. La situazione è molto brutta e la gente spera che il governo intervenga per disarmare le persone che possiedono queste armi. Durante l’anno ho potuto dare un po’ di cibo alle bambine più bisognose che, non essendo a scuola, soffrivano la fame. Ho pure potuto dare loro anche sapone e articoli per l’igiene personale, tanto necessaria per evitare infezioni come la scabbia, ecc. … Le bambine venivano a scuola e, dopo aver fatto colazione, lavoravano in cortile o nell’orto per un’ora, poi giocavano e quindi avevano il pranzo. Alla fine della settimana ricevevano un po’ di farina di mais, olio e fagioli per la famiglia. Anche la FAO ha dato cibo alle scuole di questa regione per distribuirlo a tanti bambini affamati e quindi anche alle famiglie che erano e sono nella stessa condizione. Ora nei campi il sorgo sta maturando e tutti guardiamo ai prossimi mesi con speranza. Speriamo in maggior sicurezza così da poter muoverci senza paura, speriamo nella fine del Covid e nella ripresa normale della vita. A tutti voi che avete aiutato la scuola a essere quello che è oggi, va il mio grazie e la mia riconoscenza. Un grazie anche da parte delle alunne che beneficiano della vostra generosità. Quelle di settima hanno sostenuto l’esame finale il 30 e 31 marzo 2021 e hanno avuto buoni risultati, emergendo come le migliori della regione Karamoja. Ora speriamo che trovino aiuto presso qualche organizzazione internazionale - qui ve ne sono parecchie - così da continuare con la scuola superiore. Grazie di nuovo e tanti auguri! Buon Natale e felice Anno Nuovo! suor Emma Wachira

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Notizie dalle missioni... Kutungia (India), 31 dicembre 2021 Carissimi in Cristo, desidero ringraziarvi per la vostra considerazione e l’aiuto di franchi 5’000 che mi avete inviato per la missione di Kutungia. Grazie a voi abbiamo potuto compiere tante belle cose nella missione. Con il vostro aiuto abbiamo potuto riparare la scuola elementare distrutta dalla tempesta, come potete vedere dalle fotografie.

Grazie a tutti benefattori. Dio vi ricompensi! Vi auguro un felice anno nuovo! Sempre uniti nella preghiera, vostro in Cristo.

Sabato 29 gennaio il vescovo è venuto a benedire la nuova chiesa di Atafa 2. L’intera Comunità è molto felice di avere un luogo di culto dignitoso. Grazie mille per il vostro sostegno. Dio vi benedica abbondantemente per intercessione della Vergine Maria nostra Madre. padre Alfred Pignan

don George Valentine Kerketta

Daye (Etiopia), 11 febbraio 2022

Kaboli (Togo), 31 gennaio 2022

Carissimi amici, ho ricevuto con molto piacere l’offerta di 3’000 franchi per intenzioni di Sante Messe, per una Gre-

Cari membri dell’associazione della Medaglia Mira-

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colosa, un caro saluto a tutti voi! Vengo a dire un sincero ringraziamento a nome della Comunità cristiana di Atafa 2, del mio vescovo e dei sacerdoti per il vostro sostegno grazie al quale abbiamo potuto costruire questa chiesa.


Notizie dalle missioni...

goriana e per i bisogni della missione. Userò questi soldi per aiutare vedove povere e studenti che dimorano in città e per pagare medicine e spese di ospedale di ammalati bisognosi. Quelli che ogni giorno domandano sono molti, quelli che poi possiamo aiutare sono pochi. Dalla missione di prima evangelizzazione di Daye-Sidamo, sono passato alla missione di Daye, dove collaboro alla pastorale della parrocchia, faccio il cappellano delle suore dell’ospedale e di Madre Teresa, mantengo relazioni con gli ortodossi e accolgo gli ospiti di passaggio. Tutto quello che serve per la crescita del regno di Dio è benvenuto. Il Signore vi benedica per le possibilità che ci date di aiutare i poveri. Vi ringrazio e vi saluto.

Noi, comunità parrocchiale dell’Assam, siamo molto lieti di ringraziare tutti voi, presidente, membri e benefattori del gruppo della Medaglia Miracolosa di Mendrisio.

padre Giuseppe Detomaso

Grazie per sostenere il lavoro della nostra missione dell’Assam con la vostra generosa donazione. Il vostro prezioso dono di 2’200 franchi ci sta aiutando a fornire un supporto mensile (borse alimentari) a ragazze, orfani, diversamente abili e giovani donne dell’Assam, nel Nord Est dell’India. Fa davvero la differenza per le donne, i giovani e i bambini della nostra comunità cristiana.

Tillappara (Assam/India), 1 marzo 2022

Ogni centesimo che avete donato è profondamente apprezzato dalla comunità parrocchiale della chiesa di Santa Alfonsa, in cui lavoriamo. Noi, la comunità parrocchiale, vi ringraziamo di tutto cuore ancora una volta e promettiamo le nostre preghiere per tutti voi. Cari membri del Gruppo di Medaglia Miracolosa, saluti e preghiere dalla mia missione nell’Assam, in India. Prima di tutto, grazie mille per la vostra donazione alla chiesa di Santa Alfonsa di Tillappara.

Non appena possibile invierò un rapporto dettagliato di quanto realizzato con il vostro sostegno. Con sincera preghiera e gratitudine. padre Jovial Vadakel

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Vita dell’Associazione...

Visite dei missionari al nostro segretariato 9 novembre 2021 Ringrazio immensamente l’Associazione per l’aiuto spirituale e materiale per le missioni di cui anch’io ne sento il beneficio. Nel mio caso ne beneficiano i poveri, che non sono pochi, ma soprattutto i rifugiati Sudanesi che provengono dal Sud Sudan.

Grazie, grazie, grazie, infinitamente grazie a voi per tutto. La vostra donazione ci permetterà di continuare a sostenere il progetto che aiuta dei padri di famiglia a lavorare e a ricevere un salario: grazie di cuore. Dio ci benedica oggi e sempre. suor Noemi Adinolfi missionaria della Fraternità Giovanni Paolo II in Brasile 27 gennaio 2022

Naturalmente vi ricordo sempre nelle mie preghiere perché il Signore vi ricompensi tutti, che con zelo e generosità vi dedicate al bene delle missioni. suor Rita Colombo missionaria Comboniana in Egitto 16 novembre 2021 Carissimi amici, fratelli e sorelle in Cristo, più che mai quest’anno vi ringrazio per l’aiuto, il sostegno e la preghiera per la missione, miracolo di Dio, nell’Amazzonia Brasiliana. Quest’ultimo anno è stato durissimo in missione, ma la grazia e la protezione di Dio sono state sovrabbondanti.

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Le vostre preghiere ci hanno salvato quando non avevamo ancora i vaccini. “Che cosa renderemo al Signore per quello che ci ha dato… Innalzeremo il calice pieno di benedizioni e lodi”.

All’incontro del 27 gennaio 2022, fratel Giuseppe Manara, missionario Comboniano, ha portato la sua testimonianza missionaria vissuta in Sud Sudan. Grazie di cuore! 8 febbraio 2022 Carissimi amici, ancora l’appuntamento dei controlli medici periodici mi dà l’occasione di passare a salutarvi e a bussare alla vostra porta. In questi tempi di pandemia un nemico invisibile ha scombussolato ogni previsione di sviluppo e di vita pacifica. Ciò che importa è non perdere mai la bussola della fede che non può far venire meno la speranza di vivere secondo i filoni della carità e dell’amore. Non dobbiamo mai finire di credere che ciascuno di noi può aiutare la comunità umana a crescere nella fratellanza. La pandemia può diventare occasione per una rinascita universale se accettiamo di comprendere che non ci si salva da soli. A Moroto la situazione è abbastanza normale. La corsa alle terre rare, che la nostra regione ha in abbondanza, sta creando una situazione di grandi cambiamenti. Ogni giorno cento bilici (camion molto grossi che portano il massimo carico consentito), carichi di ogni materiale, lasciano la nostra montagna sempre più danneggiata e in progressiva


Vita dell’Associazione...

In ricordo “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito,…” (Matteo 25, 31-46)

desertificazione. Chi è più sfruttato è la povera gente che lavora in queste miniere a cielo aperto. Donne, uomini, giovani minori, dalla mattina alla sera rompono grossi massi in piccole pietre, che poi dovranno caricare a mano. Le paghe sono da miseria, ma non c’è alternativa, perché il clima semi arido non permette un’agricoltura sostenibile. La cattedrale in costruzione è a buon punto e speriamo che in poco più di un anno possiamo portare a termine i lavori. Il Natale scorso abbiamo celebrato il primo Natale nella nuova chiesa. La gente è venuta oltre le aspettative. Tutti si sono commossi nel poter ringraziare il Signore in un luogo più adatto ad accogliere i fedeli. Ringrazio la Madre del Cielo per la protezione e la Provvidenza che ci ha garantito nel corso di questi anni di lavori. Posso dire che ho toccato con mano, più volte, quanto il Signore non può abbandonarci quando seguiamo le sue indicazioni. Auguro a tutti voi ogni bene e la preziosa salute per continuare la vostra opera di pace e di bene. La Madonna continui ad assicurarvi la Sua protezione. Un caro saluto implorando la benedizione dell’Altissimo. monsignor Damiano Guzzetti vescovo Comboniano in Uganda

È tornata alla Casa del Padre, il 13 dicembre 2021, all’età di 96 anni, suor Miriam Armanasco, missionaria Comboniana a Gulu, in Uganda. Le Suore Comboniane hanno scritto: “La sua vita è stata un dono grande per l’annuncio del Vangelo sui passi di San Daniele Comboni. Siamo grate a Dio per la sua vita donata e la ricordiamo nelle nostre preghiere di suffragio”. Anche noi ringraziamo il Signore per tutto il bene compiuto da suor Miriam durante la sua lunga vita missionaria e che sia Lui la sua ricompensa per l’eternità.

8 febbraio 2022 Sono in procinto di tornare in Uganda e ancora una volta gli amici della Medaglia Miracolosa di Mendrisio ci aiutano, in particolare con le intenzioni di Sante Messe. Padre Gaetano Batanyenda sarà contento dopo essere stato per più di due mesi in ospedale. Tante, tante grazie! Antonio Pizzi missionario laico Comboniano in Uganda

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Al nostro caro Vescovo Valerio, agli emeriti Vescovi Ernesto e Pier Giacomo, ai nostri sacerdoti, a tutti i missionari, a voi tutti, cari associati, benefattori e lettori, con le vostre famiglie, giunga l’augurio di una Buona e Santa Pasqua di Risurrezione!