Qui Ticino... a voi missionari, Anno 53, numero 196, dicembre 2021

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Anno 53, numero 196

Qui Ticino...

...a voi missionari

dicembre 2021 Periodico trimestrale ticinese del Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio attivo dal 1960 www.medaglia-mendrisio.org

Buon Natale e Felice 2022


Vita dell’Associazione...

Notizie ed avvisi

Calendario Mariano Missionario calendar-alt Mercoledì, 22 dicembre 2021 Giornata dedicata alla Preghiera Perenne. L’invito è quello di unirsi in preghiera in famiglia o nella propria comunità parrocchiale. calendar-alt Lunedì, 27 dicembre 2021 Celebrazione del “27” in famiglia. calendar-alt Giovedì, 27 gennaio 2022 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio, ore 19:30 Santo Rosario meditato; ore 20:00 Santa Messa.

“Nella vita ordinaria noi raramente ci rendiamo conto che riceviamo molto di più di ciò che diamo, e che è solo con la gratitudine che la vita si arricchisce.” (Dietrich Bonhoeffer)

GRAZIE A tutti i benefattori, associati, amici della nostra Associazione diciamo il nostro più sentito grazie per il sostegno dato alle nostre opere missionarie. Invitiamo chi desidera un attestato per la dichiarazione delle imposte, a richiederlo al nostro segretariato. Con l’augurio più caro di un Sereno Natale e di ogni bene rinnoviamo il nostro grazie di cuore! il comitato

calendar-alt Domenica, 27 febbraio 2022 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio, ore 14:30 Adorazione. calendar-alt Domenica, 27 marzo 2022 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio, ore 14:30 Adorazione. calendar-alt Mercoledì, 27 aprile 2022 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio, ore 19:30 Santo Rosario meditato; ore 20:00 Santa Messa. calendar-alt Venerdì, 27 maggio 2022 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio, ore 19:30 Santo Rosario meditato; ore 20:00 Santa Messa. Segue Assemblea Annuale Ordinaria. Tutti gli incontri si svolgeranno in base alle normative vigenti sulla pandemia Covid-19. Eventuali mutazioni saranno comunicate sui quotidiani e sul nostro sito internet.

Impressum Editore: Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa”, Mendrisio Direzione, redazione e amministrazione: via Carlo Croci 6, 6850 Mendrisio telefono: +41 91 646 28 20 email: quiticino@medaglia-mendrisio.org internet: www.medaglia-mendrisio.org Orari apertura segretariato: Lunedì - Venerdì: 09:00-11:30 / 14:00-17:00 Direttore Responsabile: don Claudio Premoli Redazione: Carla Bernaschina, Stefania Bazzurri, Florindo Brazzola, don Claudio Premoli, Michele Faul Impaginazione e Grafica: Michele Faul Tipografia: La Buona Stampa SA, via Fola 11, 6963 Pregassona

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Abbonamento: Di qualunque offerta, indipendentemente dal modo di versamento, 4 franchi danno diritto all’abbonamento.


Vieni di notte

Pensiero dell’Assistente...

Preghiera di Natale e dell’Avvento

Vieni di notte, ma nel nostro cuore è sempre notte: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni in silenzio, noi non sappiamo più cosa dirci: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni in solitudine, ma ognuno di noi è sempre più solo: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni, Figlio della pace, noi ignoriamo cosa sia la pace: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni a liberarci, noi siamo sempre più schiavi: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni a consolarci, noi siamo sempre più tristi: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni a cercarci, noi siamo sempre più perduti: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni Tu che ci ami, nessuno è in comunione col fratello se prima non è con Te, o Signore. Noi siamo tutti lontani, smarriti, né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo: Vieni, Signore. Vieni sempre, Signore. David Maria Turoldo

Inizia un nuovo Anno liturgico e questo – nonostante le difficoltà del periodo contingente che ancora stiamo attraversando – è un dono a noi fatto, è una grazia, un’occasione di conversione per chiunque. Di conseguenza diventa necessario fare qualche domanda a noi stessi alle quali ognuno è chiamato a rispondere con sincerità. Il dono della fede, che mi è stato fatto in occasione del Battesimo, viene da me accolto ogni giorno e di esso ringrazio Dio, oppure di questo dono non faccio alcuna memoria? Ho cura della mia fede, sapendo che di essa renderò conto a Dio, per cui non perdo nessuna occasione per meglio capirla e viverla oppure di questa fede non mi occupo affatto, dando tutto per scontato? Considero la Comunità cristiana la presenza di Cristo nella mia vita oppure una semplice sovrastruttura che con la mia esistenza quotidiana non c’entra affatto? Ho durante la giornata un momento di preghiera oppure vivo nella distrazione ogni cosa? Sono fedele ai Sacramenti, soprattutto all’Eucaristia e alla Confessione, oppure li prendo in considerazione saltuariamente o, peggio ancora, li considero superflui, dimenticando che sono stati voluti da Cristo per la mia santificazione e che senza di essi non esiste alcun cristianesimo? Testimonio la mia fede e l’esperienza di essa in ogni circostanza e ambiente oppure la nascondo e la considero qualcosa di privato? Aiuto il mio prossimo nelle sue necessità oppure mi chiudo nel mio egoismo? La mia moralità è quella insegnata da Cristo e dalla Chiesa oppure mi lascio guidare dalla mentalità comune, giustificando ogni comportamento e ogni scelta fino al punto da non riconoscere il mio peccato e da considerare bene il male che faccio? C’è materiale a sufficienza per mettersi in discussione e fare un onesto esame di coscienza; la prima moralità da avere è un attaccamento al Vero più che alle proprie opinioni, schemi e misure, un attaccamento cioè a Gesù Cristo e alla Chiesa in tutto ciò che essi dicono e chiedono. Non ci resta che approfittare di questo tempo, come di ogni giorno della nostra vita, per pregare il Signore perché ci aiuti a credere sul serio. Buon Natale! don Claudio Premoli, assistente

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Progetti per le missioni...

Ripariamo la scuola di Katungia Don George Valentine Kerketta che ha assolto durante l’estate mandati di supplenza in Ticino, ora, da Kutungia, India, ci chiede un aiuto per riparare l’edificio della scuola elementare della sua missione. Continuare a realizzare l’impegno della Chiesa nell’educazione per promuovere la dignità di tutti, per togliere la popolazione dall’ignoranza e far conoscere i diritti e i doveri cristiani, è un compito di assoluta urgenza! Carissimi in Cristo, Dio vi benedica. Ho concluso il mio mandato di supplenza in Ticino e sono rientrato in India per continuare la mia missione a Kutungia che si trova nella diocesi di Simdega, nello stato di Jharkhand in India, ed è situata al confine con lo stato di Orissa, vicinanza problematica per la presenza di fanatici induisti. È una zona forestale con animali selvatici ed è assai lontana dalla città. L’ospedale e la città grande più vicina si trovano ad almeno 100 km di distanza. La maggioranza della popolazione è composta da Adivasi, (che significa aborigeni). Tutti sono contadini e dipendono dal raccolto annuale e dal prodotto della foresta: quasi tutti vivono sotto la soglia della povertà. Il 70% della popolazione è analfabeta. La missione di Kutungia ha un programma di evangelizzazione integrale ed è divisa in quattordici villaggi, che si trovano nel raggio di 20 km. In ogni villaggio c’è un catechista affiancato da cinque o sei consiglieri, uomini e donne saggi. Tre sacerdoti e un seminarista sono impegnati nei vari ambiti della missione: la pastorale della parrocchia, l’impegno delle scuole elementari, medie e dell’internato con quarantacinque bambini che condividono la nostra vita quotidiana. La comunità delle Figlie di sant’Anna (suore) collabora con noi, in particolare nella scuola elementare femminile, nel dispensario e nella pastorale.

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È urgente nella nostra situazione continuare a implementare l’impegno della Chiesa nell’educazione, per togliere la popolazione dall’ignoranza, promuovere la dignità di tutti, far conoscere i diritti e i doveri cristiani. Nella scuola elementare abbiamo un totale di circa 370 allievi. Alcuni dei maestri sono stipendiati dal governo. Per il materiale scolastico sono le famiglie che devono provvedere. I genitori, purtroppo, fanno fatica a pagare anche la tassa scolastica. A maggio 2021 abbiamo avuto una forte tromba d’aria che ha parecchio danneggiato l’edificio della scuola elementare. Meno male che la scuola era chiusa a causa del coronavirus e abbiamo patito perciò solo il danno materiale che potete costatare dalle fotografie.

È difficile chiedere il finanziamento alla popolazione, dato che anch’essa ha subito un grave disagio economico. Prego quindi i benefattori e gli amici della Medaglia Miracolosa di Mendrisio di aiutarci nella realizzazione di questo progetto il cui preventivo è calcolato in 7’000 franchi circa. Grazie di cuore per la vostra considerazione e per l’aiuto che vorrete darci. Dio vi ricompensi per la vostra opera buona. Un fraterno e cordiale saluto! don George Valentine Kerketta


Progetti per le missioni...

Ripartiamo dalla casa delle novizie di Lima Suor Sara Merino Trelles è Superiora Generale della Congregazione delle Canonichesse della Croce di Lima (Perù). La casa delle novizie, lontana 41 km dalla capitale, è in uno stato fatiscente e necessita di una profonda ristrutturazione. Inoltre alle novizie mancano i mezzi necessari per seguire a distanza i corsi di catechismo e di teologia. Un nostro aiuto permetterebbe loro di svolgere al meglio l’attività di evangelizzazione. Carissimi la Congregazione delle Canonichesse della Croce è stata fondata a Lima nel 1919 da Madre Teresa della Croce Candamo con lo scopo di proclamare la croce di Cristo come salvezza per tutti e ascoltando il bisogno dei poveri e di quelli che non conoscono Dio. Il catechismo nelle parrocchie, negli asili, nelle scuole, nelle case di riposo e le missioni nelle Ande con i nativi, sono i nostri campi di evangelizzazione per portare Dio e la Madonna a tutti i fratelli. Siamo presenti in Cile, Argentina, Venezuela, Albania e Italia con 220 suore e ringraziamo Dio per ciò che possiamo fare a gloria del suo nome e per la santificazione di tutti. Quest’estate abbiamo seguito gli esercizi spirituali diretti da Padre Giovanni Salerno che voi conoscete e che ci ha invitato a rivolgerci a voi rendendosi conto delle difficili condizioni economiche (aggravate dalla pandemia) in cui viviamo sia nella comunità, che nel paese. Nonostante ciò le vocazioni non mancano. La casa delle novizie è a 41 km da Lima, in pieno silenzio. Purtroppo l’edificio è vecchio e l’ultimo terremoto l’ha rovinato del tutto; tubazioni, muri, intonaci e tinteggio devono essere rifatti, ma la mancanza di soldi ci impedisce di procedere. Inoltre, le novizie hanno bisogno di studiare e mettersi in contatto con i professori di Lima, ma non avendo PC sufficienti è difficile continuare gli studi in catechesi e teologia per annunciare il Vangelo ai lontani villaggi dove la povera gente desidera la presenza delle suore.

In più, ogni giorno bussano alla nostra porta, famiglie intere per chiedere generi alimentari come latte, carne, pane, ecc., ma noi possiamo solo condividere le verdure che coltiviamo nell’orto e donare ciò che riceviamo in dono dai benefattori. Grazie a Dio le nostre piccole sorelle non si scoraggiano. Capita anche che per la mancanza di un mezzo di trasporto non possiamo recarci nei magazzini per raccogliere le derrate alimentari in scadenza. Da Padre Giovanni abbiamo ricevuto il seguente messaggio: “Vi do l’indirizzo della signora Stefania Bazzurri, il cui marito Rino sta in cielo, e che, avendo viaggiato nei paesi poveri, ha portato nel suo cuore il dolore, la fame, la tristezza di tanti poveri che vivono abbandonati. Rivolgetevi al Gruppo della Medaglia Miracolosa di Mendrisio e pregate per i membri di questo gruppo, per i benefattori e soprattutto pregate affinché a questo gruppo possano unirsi altri giovani per continuare l’opera benefica del fondatore signor Rino.” Abbiamo accolto nel cuore queste parole e, a nome delle mie consorelle, considerateci come membri del vostro Gruppo; ogni giorno vi saremo vicine con le nostre preghiere, il lavoro del campo e con l’offerta dei nostri sacrifici.

Non spaventatevi al cospetto dei nostri bisogni e nemmeno vogliamo essere esigenti nel chiedervi molto, ma soltanto ciò che si può. Vi saremmo assai grate se ci potrete aiutare nella riparazione urgente della nostra casa, per la quale occorrono circa 7’000 franchi e a comprare alcuni PC il cui costo è di 1’000 franchi ciascuno. Siate certi che i nomi dei vostri benefattori saranno iscritti nei muri della nostra casa, ma soprattutto nel cuore di Dio. Assicurando il ricordo nella preghiera per l’intercessione della nostra Venerabile Madre Teresa della Croce, nostra fondatrice, perché il Signore protegga voi tutti, vi saluto con tanta stima. In Cristo Crocifisso. suor Sara Merino Trelles

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Progetti per le missioni...

La siccità fa soffrire la gente di Ihosy Padre Attilio Mombelli, missionario Vincenziano a Ihosy (Madagascar), ci interpella e chiede il nostro aiuto affinché la gente della sua missione possa presto beneficiare, con lo scavo di un pozzo, del bene più prezioso e indispensabile per vivere: l’acqua!

che arrivi un po’ di pioggia, altrimenti sarà una catastrofe. Di fronte a questa situazione disperata, abbiamo pensato di fare un pozzo, forato con le macchine speciali che possono raggiungere fino i 40 metri di profondità.

Carissimi amici della Medaglia Miracolosa, vi scrivo da Torino, dove ormai sto preparando la tanta desiderata partenza... speriamo. Sono anche felice d’aver potuto trovare un momento per venirvi a trovare; mi sarebbe dispiaciuto di passare un anno in Italia e non riuscire almeno a visitarvi. Vi ringrazio della vostra accoglienza, sempre simpatica e calorosa, che ci dà coraggio a continuare, affidandoci al Signore. Durante la mia visita vi ho parlato della grande siccità che per il terzo anno consecutivo sta facendo soffrire la nostra gente. Ho ricevuto anche delle fotografie che fanno vedere come il fiume di Ihosy (ma come questo, anche tutti i fiumi del sud) è secco; proprio dove si pompava l’acqua per la città, non ce n’è più, è secco.

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Il comune riesce a fornire (a pagamento) l’acqua presa a circa 6 km di distanza e distribuisce un bidone di 20 litri per famiglia al giorno... speriamo

Dopo aver parlato con voi, ho chiesto ai nostri confratelli di informarsi sul costo di un pozzo del genere e hanno trovato un’impresa che ci ha proposto un preventivo di circa 5’000 franchi. L’impresa promette di poterci dare sino a 30’000 litri d’acqua al giorno, il che sarebbe un buon risultato. Con i miei confratelli abbiamo pensato di provare... potrebbe essere un aiuto fondamentale almeno per tanta gente. Per questo mi rivolgo anche alla vostra Associazione. Quello che potrete fare per sostenerci sarà tutto “grazia” e fin d’ora vi ringrazio a nome della nostra comunità e della nostra gente (operai e poveri) che speriamo di poter aiutare. Noi (padre Beretta, padre Schenato ed io) dovremmo partire all’8 di novembre; vi chiediamo di accompagnarci con una preghiera perché vada tutto bene e possiamo ritrovare la nostra Missione. Vi ricorderò in particolare per la festa della Medaglia Miracolosa, il 27 novembre! Un caro saluto a tutto il gruppo e sosteniamoci sempre a vicenda con la preghiera. padre Attilio Mombelli


Noi ti vediamo bambino

Preghiamo e meditiamo insieme...

Signore Gesù, noi ti vediamo bambino e crediamo che tu sei il Figlio di Dio, fatto uomo per opera dello Spirito Santo nel grembo della Vergine Maria. Come a Betlemme anche noi con Maria, Giuseppe, gli Angeli e i pastori ti adoriamo e ti riconosciamo nostro unico Salvatore. Ti sei fatto povero per farci ricchi con la tua povertà: concedi a noi di non dimenticarci mai dei poveri e di tutti coloro che soffrono. Proteggi le nostre famiglie, benedici tutti i bambini del mondo e fa‘ che regni sempre tra noi l’amore che tu ci hai portato e che rende più felice la vita. Dona a tutti, o Gesù, di riconoscere la verità del tuo Natale perché tutti sappiano che tu sei venuto a portare all’intera famiglia umana la luce, la gioia e la pace. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. papa Benedetto XVI

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Testimonianza...

L’ospedale di Makiungu

Un cammino faticoso verso il rinnovamento dovuto alla forte domanda Padre Sandro Nava, con l’aiuto della dottoressa Manuela Buzzi, sta portando avanti un prezioso lavoro presso il Makiungu Hospital nella Diocesi di Singida, in Tanzania. Ha scritto una lettera ai Gruppi Missionari e Associazioni che l’hanno sin qui sostenuto. Fra questi c’è anche la nostra Associazione e quindi tutti voi, cari benefattori che costantemente sostenete le nostre opere missionarie: grazie di cuore a tutti! Makiungu Hospital, 1 ottobre 2021 Carissimi amici e sostenitori del Makiungu Hospital. Riprendo la tradizione degli anni passati scrivendo a voi che da tempo ci seguite, incoraggiate ed aiutate. Il mese di ottobre è per la Chiesa il mese Missionario, ma investe tutte le attività e le iniziative che hanno lo scopo di aiutare l’umanità, in particolare i più poveri e i più emarginati, quelli che non hanno voce. Papa Francesco, nel messaggio per la Giornata Missionaria di quest’anno, ha scritto: “… dobbiamo anche noi vedere e imitare il Signore che cura gli ammalati, mangia con i peccatori, nutre gli affamati …dobbiamo essere spinti alla Missione benché a volte ciò comporti sacrifici e incomprensione. L’Amore è sempre in movimento”. È con questi sentimenti che vi scriviamo dal Makiungu Hospital per aggiornarvi e rendervi partecipi del faticoso cammino di rinnovamento di questo poverissimo ospedale che abbiamo intrapreso con voi e con il vostro aiuto. Sicuramente, la sfida è molto impegnativa ma grazie a tutti voi e alla vostra generosità si vedono già frutti significativi e cambiamenti che fanno ben sperare.

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I primi a riconoscere questi cambiamenti sono proprio gli ammalati. L’ospedale di Makiungu è cambiato. Gli ammalati vengono da posti lontanissimi e da altre regioni. Il numero dei pazienti è più che triplicato. La maternità è sempre super affolla-

ta. Ogni mese nascono in media più di 370 bambini e questo ci obbligherà a provvedere a una nuova maternità che consenta di poter ospitare più di 75 mamme, e a iniziare la neonatologia, poiché tutti i bambini prematuri o nati in condizioni critiche e con complicazioni vengono portati al nostro ospedale da tutti i dispensari periferici e dai vari Health Center della provincia. A volte mettiamo due bambini nella stessa incubatrice (anche se proibito) perché mancano le culle termiche e tutto ciò che è indispensabile per un minimo di neonatologia. Ce la faremo? A volte quando alla sera entriamo in quella stanza insufficiente in tutto, restiamo scoraggiati.

Scriviamo a voi ciò che abbiamo detto alle autorità provinciali e regionali e al vescovo. La dottoressa Manuela ed io siamo solo come una lunga mano che opera a nome di tanti amici, benefattori e gruppi generosi che hanno reso possibile questo cambiamento e miglioramento del Makiungu Hospital. Desideriamo molto brevemente illustrarvi il progetto di rinnovamento dell’ospedale. Vorremmo portare a termine entro Pasqua o maggio del prossimo anno, il Day Hospital che comprende gli studi medici, la radiologia, i laboratori, la farmacia, l’odontoiatria, un piccolo pronto soccorso e gli uffici amministrativi. La realizzazione di questo Day hospital cambierà significativamente l’ospedale. Abbiamo iniziato la costruzione delle nuove sale operatorie. Quelle attuali sono veramente fatiscenti. Se solo si pensa a tutti i parti cesarei che ogni giorno vengono effettuati … Costruzione di due nuovi reparti per medicina. La maternità e la neonatologia sono urgentissime; succede, infatti, quasi ogni giorno, che dobbiamo mettere anche due mamme in un solo letto.


Testimonianza... Trivellazione di un nuovo pozzo artesiano, (in sostituzione di quello che si è praticamente prosciugato), e la costruzione dei tank sopraelevati con capacità di 45’000 litri. Il costo finale dell’opera supererà i 40’000 franchi. Senza acqua l’ospedale chiuderebbe e ora, essendo aumentati gli ammalati, sono aumentati anche i consumi. Accanto a tutto questo c’è la normale conduzione e gestione dell’ospedale, che comprende l’acquisto delle medicine e dei reagenti per i laboratori, la radiologia, gli stipendi del personale, le visite ai villaggi con la clinica mobile e la manutenzione ordinaria di edifici vecchissimi. A volte mi sveglio di notte e mi vengono in mente tutte queste cose e l’interrogativo che ritorna: “Ce la faremo?” Poi penso a tutte le mamme che vengono a partorire e i bambini, le cui cure sono praticamente gratuite.

I bambini poi sono una schiera senza numero. Vengono all’ospedale accompagnati dalle mamme, dalle nonne e a volte dai papà. Pochi giorni fa un bambino di sette anni di nome Meshak è tornato qui per le radiografie e il controllo per la brutta frattura a entrambe le gambe causata dalla caduta dal carretto trascinato dai buoi che trasportava bidoni d’acqua attinta sul greto di un torrente stagionale ora secco. Fu sbalzato fuori e una ruota gli fratturò entrambe le gambe. Il buon Dio e il dottor John, dopo lunghe cure, l’hanno rimesso in piedi. Ora pur con qualche difficoltà ha ripeso a camminare felice e contento e suo papà ancor più di lui. Ma quanti fatti, quante guarigioni hanno del miracoloso perché il nostro ospedale è lontano anni luce dallo standard degli ospedali italiani. Per questo abbiamo intrapreso quest’opera di rinnovamento: per portare questo ospedale a un livello accettabile. Non vi abbiamo nascosto le difficoltà, il timore di non riuscire, le preoccupazioni che a volte generano ansia e tolgono il

sonno. Ma, con la dottoressa Manuela, ci ripetiamo: “Forza e coraggio, dobbiamo continuare!”.

Carissimi, grazie per averci letto. Vi abbiamo descritto solo alcuni aspetti del nostro ospedale e delle sue attività. Il Makiungu Hospital vi è debitore di tutto. Se andiamo avanti, è grazie a voi. Tutto ciò che abbiamo realizzato sino ad ora, è opera vostra. Dio vi benedice e anche la Madonna Consolata, e anche noi che vi raccomandiamo a Lei. Un caro saluto a tutti e un abbraccio. padre Alessandro Nava missionario della Consolata

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Notizie dalle missioni...

Qui Missionari... a voi Ticino Vettikavala (India), settembre 2021 Cari amici, la costruzione del monastero di Mary Matha a Vettikavala nello stato indiano di Kerala è terminata.

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La comunità cattolica di Vettikavala fu fondata nel 1933 da missionari. Nel giro di pochi decenni non poté crescere per mancanza di vocazioni locali e fu lasciata al totale abbandono. Una parte dei fedeli si aggregò a un’altra chiesa cristiana e chi rimase attaccato alla fede cattolica, se voleva praticarla diligentemente, doveva recarsi alla chiesa parrocchiale che era lontana poco più di 15 km. Erano però pochissimi i fedeli che potevano permettersi di percorrere un tragitto così lungo. Avendo quella zona un posto ideale per costruirvi un monastero decidemmo di procedere allo scopo di rivitalizzare la comunità. Lo studio del progetto sfociò nel preventivo del 2016 che prevedeva una spesa complessiva equivalente a 190’000 franchi. Nel 2017 iniziarono i lavori di edificazione della chiesa per consentire agli abitanti del luogo l’accesso ai sacramenti con regolare frequenza. Terminata la chiesa, furono avviati i lavori delle strutture conventuali. Nel 2019, grazie al sostanzioso contributo di CHF 50’000 ricevuto dalla vostra Associazione, potemmo iniziare la costruzione di dieci camere per i pellegrini, della sala di soggiorno e della biblioteca. Il cammino in questi quattro anni si rivelò irto di difficoltà. I prezzi dei materiali aumentarono in dismisura a causa dell’inflazione, una nuova legge tributaria fece inoltre accrescere il costo dei materiali del 28%, e poi, negli ultimi due anni, venne la pandemia del Covid 19 che rallentò i lavori (a causa del Covid 19, ben 275 sacerdoti e 300 religiose persero la vita in India). Il ritardo a sua volta alimentò un ulteriore rincaro dei prezzi. Alla fine il costo dell’opera crebbe a poco meno dell’equivalente di 340’000 franchi! Devo però precisare che, oltre ai lavori preventivati nel 2017, aggiungemmo

la costruzione di un muro perimetrale di recinzione (per ragioni di sicurezza), la trivellazione di due pozzi per l’acqua potabile per i fabbisogni dell’uomo, del bestiame e dell’agricoltura, la posa delle tubazioni dell’acqua e l’acquisto di due pompe a motore. Dovemmo pensare anche al mobilio e a tutto l’arredamento della chiesa, del convento e delle camere per i pellegrini. Ora tutto questo è stato realizzato.

Per i fedeli della zona la nuova Missione, cioè l’attività apostolica del convento con le camere dei pellegrini, è una vera benedizione e un enorme aiuto. Essi possono frequentare assiduamente i sacramenti non solo la domenica e voi associati e benefattori della Medaglia Miracolosa di Mendrisio avete anche il merito di avere assunto un ruolo significativo nell’adempimento della nostra missione. Grazie di cuore! Per voi il nostro costante ricordo nella preghiera. Fraternamente. padre K.P. Xavier Aboke (Lira-Uganda), 12 settembre 2021 Carissimi amici, con gioia vi mando i saluti da questa terra africana: l’Uganda. È da un po’ che non ci sentiamo, vi spero tutti bene. Come in Europa, anche qui le ondate del coronavirus si sono fatte sentire portando via i più deboli o chi soffriva di diabete o di malattie cardiache. Fortunatamente nei villaggi le perdite sono state minime. Avevo molto timore per la vita dei nonni dei nostri bambini. Sarebbe stata una perdita molto dolorosa poiché sono proprio loro che tengono uniti i nipoti come in un’unica famiglia. Alla morte dei nonni, la famigliola viene sciolta. I bambini vengono assegnati ai diversi parenti e poi magari non si incontreranno più. Grazie a Dio non siamo a conoscenza di questo fatto durante la pandemia. Il disagio più grande che hanno avuto è stato il


Notizie dalle missioni... lockdown totale per quasi tre mesi e la siccità. Inoltre questo popolo conosce il vero disagio per la scarsità del cibo. L’assenza di cose necessarie, come il sapone, olio, sale, e altre cose di prima necessità, li ha indeboliti molto. Sinceramente li ammiro. Non ho mai sentito inveire contro la sorte o la mancanza di aiuti. Li vediamo molto prostrati e quando ci vedono arrivare con un po’ di rifornimenti, benedicono il Signore che ci ha mandati a loro… Da qualche settimana ha ripreso a piovere e al mattino presto si vedono le famiglie impegnate a lavorare la terra. Il lockdown ora è più alleggerito e, anche se limitato, la gente attende con pazienza ammirevole le aperture dei negozi, ma soprattutto quelle scolastiche e delle chiese. Hanno sentito forte la mancanza di ritrovarsi fuori dalla chiesa e fare due chiacchiere. In Chiesa, non hanno potuto pregare e cantare i loro canti traboccanti di ritmo e di gioia. I loro cori si sentono fino lontano e chi li ascolta, anche se lontano si mette a cantare assieme a loro. Da parte nostra, sapendo che non si poteva uscire con le macchine, abbiamo costituito una piccola rete di motociclisti taxi che ci aiutavano a portare i viveri alle famiglie con nonni anziani e con tanti nipotini. In questi incontri rurali, i giovani chiedevano ai taxisti di portare la loro richiesta ai nostri maestri per poter imparare un mestiere appena si sarebbe ritornati alla normalità. Sono ragazzi che conosciamo fin dalle scuole elementari.

Conosciamo i loro volti, ci sono cari. La fila dei loro nomi sulla lavagna si allunga sempre più. All’inizio di settembre abbiamo potuto iniziare a chiamarli per inserirli nelle officine all’aperto. Si vedono i ragazzi visibilmente emozionati. Lasciare il villaggio e venire in città per imparare un mestiere che li renderà autosufficienti e utili, non è una cosa da poco. Il semplice corredo che diamo a ciascuno di loro per poter abitare per un anno nell’ostello, per loro è un dono da sogno: un materasso nuovo, lenzuola, una coperta, sapone e saponetta, una valigia di metallo dove mettere il vestiario personale. Qualche soldino per comperarsi qualcosa a loro necessario, e un paio di scarpe. Quando i ragazzi si vedono in tuta blu i loro occhi

diventano raggianti. Hanno un entusiasmo eccezionale nell’incominciare una professione da molto desiderata. Ringrazio il Signore che ci dà la possibilità di incontrare questi giovani che sono la speranza delle loro famiglie. Quando li portiamo in città a vedere l’officina, la falegnameria o il cantiere scelto, portiamo pure la nonna o il nonno a vedere, così si rassicurano che il loro ragazzo o ragazza sono in un posto buono e al sicuro. Salutano il capo del garage o dell’officina, poi dopo aver fatto mille raccomandazioni ai ragazzi o alle ragazze, ritornano a casa contenti. I ragazzi e le ragazze sentono la responsabilità che viene loro data dalla famiglia, e si mettono d’impegno. Ringrazio tutti voi che sostenete quest’opera stupenda, di dare speranza a questi ragazzi, una speranza che vedono si sta concretizzando. La Madonna ha cantato nel Magnificat la grandezza di Dio che solleva dalla polvere i poveri… ecco, noi vediamo qui il prolungamento di questo canto. Attraverso di voi questi poveri sono risollevati dalla miseria e iniziano a vivere una vita serena, dignitosa, che vale la pena di vivere suor Maria Marrone Bissau (Guinea Bissau), 28 settembre 2021 Carissimi amici, una bellissima e graditissima sorpresa la vostra risposta, conoscendo la vostra amicizia con la nostra suor Romana Sacchetti, che vive ora in Cielo! Grazie per la vostra offerta di 3’000 franchi per l’asilo di Carabane! La Vergine Maria, Madre della Misericordia, ci dona sempre speranza e grande fiducia nella sua intercessione che mai tralascerà di soccorrere i suoi figli. Ringrazio tutti con sincerità e con affetto

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Notizie dalle missioni... fraterno… Ora sono a comunicarvi che quest’anno avevamo quasi deciso di chiudere l’asilo…aspettavamo qualche segno da parte dei familiari dei bambini, ma sinora nessun segno. Stavamo soffrendo pensando che i più indifesi fossero sottratti al poco tempo per crescere e stare insieme e giocare Grazie al Buon Dio, ecco il vostro aiuto! La risposta della Provvidenza che esprime che i più poveri sono i suoi figli prediletti. Siamo in tempo e mando subito un email alla direttrice della scuola e degli asili della missione di Ingoré, perché aprano l’asilo il 1° ottobre: festa di Santa Teresina del Bambino Gesù. Grazie e che la Vergine della Medaglia Miracolosa vi sostenga e benedica. suor Ione Di Giulio

grazie all’offerta di 1’000 euro ricevuta dal Nunzio Apostolico monsignor José Bettencourt, posso dire che abbiamo finito tutti i lavori edili e di rinnovamento. Rimangono da fare solo le pulizie. Con i soldi ricevuti dall’Ambasciata polacca (12’000 euro) cercheremo di comprare la prima parte dell’attrezzatura per cominciare prima possibile a produrre. Grazie al vostro sostegno e dei vostri donatori e amici, abbiamo potuto finire i lavori senza avere debiti, e ve ne ringrazio tanto. Allego qualche fotografia dei lavori ormai terminati. Vi avevo mandato fotografie di com’era l’edificio prima (vedi “Qui Ticino... a voi missionari di settembre 2021) e adesso mando come si presenta oggi.

Tbilisi (Georgia), 8 ottobre, 2021 Carissimi amici, tanti saluti da Tbilisi! Voglio ringraziarvi della felice notizia del versamento alla fondazione “Insieme per il Prossimo” (“Together for Neighbour”) dell’offerta di 5’000 franchi per l’azione promossa sul vostro giornale “Qui Ticino… a voi missionari”, per il progetto di costruzione del caseificio di Kvareli. Vi scrivo questa lettera pe ringraziarvi ancora di questo contributo così generoso. Non nascondo che quando ho letto questa notizia, ho pensato che il Signore opera tramite il vostro Gruppo, cioè tramite le vostre mani il Buon Dio ci manda questa offerta che per noi è importantissima. Come vi ho scritto, questo caseificio, prima di tutto, creerà qualche posto di lavoro che, di per sé, è una cosa molto importante per il Paese dove la disoccupazione dilaga. Poi, questo caseificio sarà un ottimo esempio per molti altri che hanno vacche e latte e che non sanno come utilizzarlo. Inoltre, il caseificio produrrà formaggio, burro, ricotta, yogurt e altri latticini di alta qualità. Una parte di questi prodotti sarà venduta e il ricavato sarà usato per coprire le spese del caseificio, mentre l’altra parte sarà usato per la mensa del ginnasio dove studiano e mangiano gratuitamente 220 ragazzi poveri. Cioè, da una parte, si tratta di un progetto di sviluppo che farà da modello per altri, e dall’altra parte, sarà un progetto umanitario per assistere i ragazzi che spesso hanno fame.

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Abbiamo già rinnovato quasi completamente l’edificio in cui sarà collocato il caseificio. Purtroppo, quando si rinnovano i vecchi edifici, spesso vengono fuori brutte sorprese. Anche in questo caso ne abbiamo trovate tante. Però, con il contributo dell’Ambasciata polacca, con il contributo vostro e dell’associazione italiana Via Pacis, nonché

Vi ringrazio ancora di tutto. Prometto le mie preghiere per voi e per tutti i vostri donatori e tutti coloro che operano tramite il vostro Gruppo. Il vostro appoggio è veramente molto prezioso, soprattutto in questi tempi pandemici. Con vivi ringraziamenti e preghiere. padre Witold Szulczynski Gihofi (Burundi), 10 ottobre 2021 Cari benefattori, colgo l’occasione per salutarvi prima di tutto e per ringraziarvi sentitamente per la vostra offerta di 5’000 franchi, gesto caritatevole che avete fatto alla popolazione di Gihofi, in particolare ai nostri bambini che frequentano la Scuola di San Giuseppe, nonché a noi educatori e insegnanti di questa scuola. Siamo davvero felici. Da quando suor Gaudence mi ha comunicato la buona notizia di aver trovato il contributo per costruire un’aula per il terzo anno di educazione di base, sono stata molto felice perché, a poco a poco e grazie a Dio, stiamo raggiungendo l’obiettivo che avevamo concordato: educare i bambini nella loro crescita affinché domani possano essere protagonisti nella loro vita e costruire un mondo migliore.


Notizie dalle missioni... Bomet (Kenya), 4 novembre 2021

Vi prometto che invierò delle fotografie della costruzione per mostrare come procede il lavoro. Infine, vi chiedo di continuare ad aiutarci con la costruzione di tutta la scuola, abbiamo ancora bisogno di sei aule… Vi ringraziamo molto e aspettiamo la vostra visita dopo la pandemia, che in questi giorni sta uccidendo molte persone. Che il Signore vi ricompensi!

Cari amici di Medaglia Miracolosa, oggi ho ricevuto il vostro giornalino e so per certa che non vi ho ringraziato abbastanza come avrei dovuto. Voglio davvero ringraziarvi per essere così buoni amici, sinceramente non ho parole per esprimere la mia gratitudine. Siete fra le persone più importanti nella mia vita e in quella dei giovani studenti della scuola “Santa Giuseppina Bakhita”, che Dio mi ha affidato di servire quotidianamente. Con la vostra generosa offerta di franchi 5’000, abbiamo potuto comprare i tank per la raccolta dell’acqua piovana. Potete vedere la gioia sul volto mio e dei nostri studenti al loro arrivo!

suor Yvonne Nsabimana Lahore (Pakistan), 22 ottobre 2021 Cari amici, saluti cari dal Pakistan!

Eccomi a inviarvi la fotografia dell’automobile riparata dopo un incidente d’auto accorso a tre nostre consorelle nel mese di agosto scorso. Sembra nuova grazie al vostro generoso sostegno di 3’000 franchi!

Quando penso alle benedizioni ricevute, penso sempre a voi; abbiamo avuto piogge e i nostri serbatoi sono pieni fino all’orlo. Non credo che avremmo potuto superare quest’anno senza lottare per avere l’acqua e senza il vostro aiuto.

Nella fotografia si vede il sacerdote che la benedice e due sorelle della Comunità di Faisalabad. Grazie infinite a voi e a tutti i benefattori che hanno reso possibile il miracolo. Potremo così riprendere presto i nostri viaggi missionari! Con tanta riconoscenza da parte mia e di tutte le sorelle, vi saluto fraternamente.

Attraverso tutte le lotte della vita, siete entrati nella mia esistenza. Lo apprezzo più di quanto possiate pensare! Grazie ancora, siete amici favolosi e mi sento fortunata ad avervi nella mia vita. Vi assicuro le mie preghiere. Dio vi benedica abbondantemente.

suor Ida Porrino

suor Margaret Chepkurui

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Vita dell’Associazione...

Visite dei missionari al nostro segretariato 8 settembre 2021 Di nuovo sono presso la sede dell’Associazione Medaglia Miracolosa e saluto tutti i membri e benefattori. Io prego per voi la Beata Vergine Maria, nella sua natività. Dio benedica tutti i membri dell’Associazione e Maria Santissima li accompagni nella via del Signore.

Chiedo a tutti voi di pregare per la mia missione di Kutungia, nella diocesi di Simdega-Jharkhand, in India. La mia gente è sempre confortata dal vostro aiuto e preghiere. Grazie di cuore per tutto.

Che Maria ci aiuti a camminare con Gesù. Un abbraccio. padre Lorenzo Schiavon missionario Comboniano in Uganda 12 ottobre 2021 Carissimi Amici della Medaglia Miracolosa, con gioia oggi ho rivissuto tanti ricordi della vostra presenza missionaria in Madagascar. Dalla prima visita a Ihosy con il caro Rino, insieme con la moglie Stefania e don Vittorino Piffaretti, passando poi agli incontri qui a Mendrisio con la visita e l’animazione delle suore Nazzarene per un anniversario della vostra Associazione… Bei ricordi, ma soprattutto un forte legame di amicizia, amore e servizio per le Missioni e per la nostra Missione in Madagascar. Voglio dirvi un grande, grande grazie per quello che siete per noi missionari, per quello che fate per la nostra gente e per tutte le molteplici difficoltà che incontriamo nella missione.

don George Kerketta missionario in India 20 settembre 2021 Carissimi, un saluto di ritorno dal Karamoja in Uganda! Un grazie di cuore per il grande aiuto che ci avete dato per organizzare un piccolo asilo nella zona di Lopeei, al centro del Karamoja, nella diocesi di Moroto.

La nostra situazione in Madagascar è difficile soprattutto a causa della siccità e della conseguente carestia, che pesa soprattutto nel sud dell’Isola Malgascia. Fin d’ora vi ringrazio per l’aiuto che ci avete promesso. Io personalmente vi assicuro della mia preghiera, del mio ricordo nell’Eucaristia. A nome dei nostri Malgasci il mio GRAZIE sincero. La Madonna ci accompagni. padre Attilio Mombelli missionario Vincenziano in Madagascar 22 ottobre 2021

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Purtroppo la pandemia ha impedito di aprire l’asilo per un po’ di mesi. Appena la situazione lo permetterà, l’asilo sarà aperto e gestito dalle mamme locali; un aiuto concreto per preparare i bimbi locali a incominciare la scuola primaria. Anche a loro nome, un grazie grande.

Carissimi Amici della Medaglia Miracolosa, sto per ritornare in Ciad. Il 4 novembre ho l’aereo per N’Djamena. Sono passato per ringraziarvi di vero cuore per la vostra generosità e sostegno alle opere Comboniane in Ciad. Grazie per la vostra grande generosità!


Vita dell’Associazione... 27 ottobre 2021 Sono riconoscente agli amici dell’Associazione della Medaglia Miracolosa di Mendrisio per l’accoglienza fraterna, la preghiera e il sostegno che assicurano al nostro lavoro missionario.

Maria Santissima, Nostra Madre e Regina, vi benedica e vi protegga. Con stima e riconoscenza. padre Marco Vailati missionario Comboniano in Ciad 25 ottobre 2021 Carissimi amici tutti della Medaglia Miracolosa, con grande gioia vi saluto tutti. Sono qui in Svizzera per solo quattro giorni, ma passando qui in segretariato mi sono resa conto che sempre mi tenete nel vostro cuore!

Stasera abbiamo recitato insieme il Rosario, celebrato l’Eucaristia e condiviso il lavoro missionario in Mozambico e in Ecuador. Il Signore benedica e ricompensi tutti. padre Ottorino Poletto missionario Comboniano in Ecuador 28 ottobre 2021 Carissimi della Medaglia Miracolosa, di nuovo qui, in questo Centro di diffusione della devozione alla Medaglia Miracolosa. Ho scritto il libro in bengalese della storia della Medaglia Miracolosa e la devozione alla Vergine Maria compie miracoli proprio attraverso questa medaglia. Nella nostra Parrocchia di Nobai Bottola, abbiamo come protettrice la Vergine della Medaglia Miracolosa, che ci ha protetti dal coronavirus, e, non solo la nostra Parrocchia, che ha venti villaggi, ma anche altre Parrocchie vicine, dove ho distribuito tante medaglie, datemi da voi. Grazie infinite per questi doni, un tesoro per i nostri poveri. Grazie delle vostre preghiere e delle vostre offerte per i nostri poveri e ammalati. Grazie per l’aiuto per pagare una parte delle spese per pubblicare il libro sulla Medaglia Miracolosa in bengalese.

Grazie per pensare sempre anche alla nostra missione del Perù. Vi ricordo tutti nella preghiera e… a presto! suor Nadia Gianolli missionaria delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù in Perù

Grazie per le offerte delle Sante Messe. Il Signore benedica questo centro, benedica anche il Parroco don Claudio Premoli per il suo appoggio spirituale. Grazie di cuore! La Medaglia Miracolosa vi protegga e vi benedica. padre Arturo Speziale missionario del PIME in Bangladesh

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Al nostro caro Vescovo Valerio, agli emeriti Vescovi Ernesto e Pier Giacomo, ai nostri sacerdoti, a tutti i missionari, a voi tutti, cari associati, benefattori e lettori, con le vostre famiglie, giunga l’augurio di un Santo cristiano Natale e un Sereno Anno 2022 colmo di speranza, di salute e di pace per il mondo!


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