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Commercio Le speranze degli esercenti per Natale

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Noale Raffica di no alla nuova viabilità

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Martellago In arrivo la caserma dei carabinieri

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EDITORIALE

Un Natale normale

LO NAZ/19/2010/CT

01 04 2010

Scorze’: Il comune puntA SullA cAlottA

Tutto il territorio Scorzè con il sistema a calotta. A fine 2011, infatti, si era partiti con il capoluogo, poi Rio San Martino e parte di Cappella, mentre ora è toccato a Gardigiano, Peseggia, il resto di Cappella e via Moglianese fino al centro di Scorzè. pag. 16

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Entra nel vivo la stagione teatrale a Mirano, organizzata da Regione, Provincia, Arteven, Fondazione Venezia. Sette gli appuntamenti in calendario, fino al 26 marzo, tutti con inizio alle 20.45. Tanti gli artisti che arriveranno in città, per una rassegna che ogni anno propone sempre eventi di livello. pag. 23

di Mauro Gambin*

N

Imu, i comuni non aumentano le aliquote A Salzano sulla prima casa lo 0,4 per cento, 0,76 sulla seconda. A Martellago riduzioni per gli anziani

S

i avvicina la scadenza del 17 dicembre, quando si dovrà pagare l’ultima tranche dell’Imu. C’era la possibilità di ritoccare qualcosa rispetto a quanto fatto a giugno, ma nessuno tra i comuni nel Miranese nord ha deciso di fare ulteriori aumenti. Si tratta del conguaglio e tiene conto dell’aliquota definitiva decisa dal Comune dove si trova l’immobile. Martellago aveva già deciso di alzare la percentuale ancora a primavera e c’era chi, tra l’opposizione, si aspettava una sforbiciata. Invece per la prima casa si continuerà a

pagare lo 0,5 per cento, per le seconde case e i terreni edificabili all’1 per cento. Le sole riduzioni previste, dall’1 per cento allo 0,76 per cento, sono per gli anziani in casa di riposo, che avrebbero pagato come una seconda casa e per le abitazioni principali dei residenti all’estero. “Dalle stime fatte - spiega l’assessore al Bilancio Pierangelo Molena - non ci possiamo permettere alcun ribasso, specie sulla prima casa. Per il consigliere Costa si doveva limare qualcosa e diminuire la percentuale. “S’incasseranno 3 milioni e mezzo di

euro - calcola il rappresentante del Pdl - ovvero 600 mila euro in più rispetto al previsto. A questo punto, era doveroso abbassare le aliquote”. Per Paolo Gatto (Pd), la giunta ha deciso di prendere una decisione saggia. “Dobbiamo tenere i conti in ordine - dichiara - e se non si rispetta il patto di stabilità, nel 2013 il nuovo sindaco sarà costretto ad alzare tutti i parametri”. Critico il Carroccio. “Il patto di stabilità è una porcata - lamenta Ennio Zane - che penalizza i Comuni virtuosi pag. 6 come il nostro”

atale è alle porte ma la caratteristica atmosfera che l’accompagna è rarefatta. Il periodo di faccende, acquisti, regali, vetrine, quella frenesia alla quale ci eravamo abituati nel periodo che precede le feste è congelata, malgrado il freddo non abbia ancora iniziato a pungere. E’ pregnante invece la nebbia umida della crisi e l’incertezza diffusa che ne consegue su tutto ciò che in questi ultimi anni e rimasto sospeso: occupazione, economia, futuro. Il Natale pagano celebrava un avvento, non quello del bambinello Gesù, ma la nascita del Sole Invitto, ossia il nuovo anno che inizia dopo il solstizio d’inverno, secondo il calendario giuliano, con la speranza che fosse un anno migliore. Il fatto, poi, che dopo la ricorrenza le giornate fossero sempre meno buie e aumentassero le ore di sole deponeva a favore dei buoni risultati ottenuti grazie all’augurio. Le ricorrenze hanno sempre qualcosa di apotropaico. E infatti sarebbe davvero bello fosse così: che il dono di quest’anno fosse una progressiva ed energica ripresa ma le aspettative in termini di ore di luce non sono sovrapponibili a quelle economiche e dunque, malgrado un sensibile miglioramento sia stato annunciato, sia dal presidente della Bce, Mario Draghi, che dal presidente del Consiglio, Mario Monti, è appurato che sarà quasi impercettidirettore@lapiazzaweb.it bile. continua a pag. 3

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EDITORIALE

Un Natale normale Provincia: peculiarità locali

novemIlA euro per progettI del terrItorIo

segue da pag.

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Le incertezze continueranno ad accompagnarci anche in questi giorni e prima di slegare i nodi dei fiocchi dei regali dovremmo sciogliere quelli che riguardano il conguaglio dell’Imu e della detassazione delle tredicesime, ammesso che quest’ultima venga accordata. Certo è una speranza, a Natale è giusto avanzare desideri. Le associazioni dei commercianti ci sperano, “Qualche soldo in più nelle tasche degli italiani - sostengono - potrebbe tradursi in qualche acquisto da mettere sotto l’albero. Di speranza mi ha parlato anche Zeno. Anche lui è della categoria essendo da una vita un ambulante. Ha a più di settant’anni e a dire il vero è in pensione ma i soldi che percepisce sono talmente pochi che ha deciso di lasciare qualcosa all’Inps e fare da solo per arrotondare. Per sette giorni la settimana parte presto di mattina verso mercati a venti, trenta, quaranta chilometri da casa, con fatica: carica, espone e ricarica la merce sul furgone per incassi che spesso sono attorno ai trenta euro. Anche quando piove o tira vento di Tramontana vende bottoni, cerniere, cintole. Sempre trenta euro. “Roba scelta – dice – a me non piace che me la riportino indietro la settimana appresso perché si è rotta. Tenevo qualcosa che costava anche di più ma non va più via”. Ridendo e scrollando le spalle ha girato attorno i trenta denari con i quali dovrà pagare il suo fornitore, la piazzola al comune e il gasolio, con tutte le sue accise, per il camion e poi: la bolletta della luce, la spesa settimanale, l’assicurazione del furgone, il bollo auto, la bolletta del gas, il canone Tv, l’asporto rifiuti, il conguaglio dell’Imu e qualche medicina che ogni tanto serve. L’ho, incontrato al seggio delle primarie del Pd, c’era andato con la speranza di un cambiamento. Non so se fosse trattato di un atto di fede nei confronti di qualcuno, però a Natale è legittimo avanzare desideri.

A Salzano

le ultIme... “fIAbe d’Inverno”

di Mauro Gambin

Novemila euro di contributi destinati a progetti e inziative di associazioni, scuole e Comuni del territorio veneziano. A metà novembre la Giunta provinciale su proposta dell’assessore alle Attività produttive e pro loco Lucio Gianni(in foto) ha approvato lo stanziamento. A favore dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto sono stati destinati 4 mila euro per la 33^ regata interistituti provinciale studentesca di voga alla veneta; al Comune di Pianiga 500 euro per la manifestazione l’Arca di Noè; al comitato festeggiamenti di Robegano 500 euro per la settima edizione della Festa del Baccalà 2012; alla Pro loco di Santa Maria di Sala 2 mila euro per la manifestazione la Casa delle Fiabe e il Giardino Incantato, edizione 2012; al gruppo micologico “Bruno Cetto” di Mestre mille euro per il 52° corso di micologia edizione 2012; al Comune di Salzano mille euro per la Festa della zucca 2012. A Pianiga

Stop Alle bArrIere ArchItettonIche

Volge ormai alla conclusione il ciclo di letture animate “Fiabe d’inverno...”, dedicato ai piccoli lettori. Una iniziativa che la Biblioteca civica di Salzano ha allestito per i mesi di novembre e dicembre, grazie alla disponibilità di un gruppo di lettori volontari. Gli ultimi due appuntamenti a ridosso del Natale. Sabato 15 dicembre, dalle 10 alle 11, “Il moscerino di buon cuore” destinato ai bambini dai 4 agli 8 anni. Doppio appuntamento il prossimo 22 dicembre con “Fiocco il coniglietto della neve” e “Le renne di Babbo Natale” per i bambini dai 4 ai 6 anni. Info 041-437002.

Miranese noAle

8economIA

Il San Camillo al Pier Fortunato Calvi pag.

SAlzAno

IL VENETO

12

Emigranti, incontro con Mar del Plata Il centro di Pianiga senza barriere architettoniche. È questo lo scopo dei lavori voluti dal comune che sono partiti a novembre, in piazza San Martino, in piazza Mercato e nei principali accessi ai marciapiedi nella centrale via Roma. I lavori dureranno fino a Natale e si concentreranno nel capoluogo.

cAlcIo A5

pag.

17

Francogomme, atleti ai campionati mondiali pag. 30 È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

è un marchio registrato di proprietà della PROMOMEDIACOMMUNICATIONS Srl Edito da GIVE EMOTIONS Srl

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Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 - Fax 049 6988054 numero verde 800 465040 promomedia@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Provincia

Questa edizione raggiunge le zone di Martellago, Noale, Salzano, Scorzè per un numero complessivo di 16.429 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

La crisi rallenta i cantieri delle grandi opere Dopo due anni via libera a finanziamenti importanti pag. 24

Regione

Scuole

SArAnno gArAntItI SIcurezzA e rIScAldAmento

terrItorIo L’acqua è ancora un rischio per la nostra Regione

in PRIMO PIANO

E’mAltempo ancora allerta meteo. A rischio l’intera regione Mareggiate di novembre. Alle spiagge i danni maggiori pag.

Potremmo avere un Natale bagnato da piogge ed esondazioni anziché innevato. La speranza di tutti è che la colonnina di mercurio si decida a scendere di Germana Urbani

I

nizio novembre, metà novembre, fine del PD in Consiglio regionale, Lucio Tiozzo, novembre... Cos’accadrà a dicembre non è tra i primi a chiedere “subito un Piano plupuò prevederlo nessuno ma sicuramente riennale di opere per la salvaguardia idrole temperature ancora alte non fanno spe- geologica, con relative previsioni sia delle rare nel meglio. risorse da esigere dallo Stato, sia degli inEppure tutti ricordano benissimo lo sce- vestimenti di parte regionale”. “Dalle città nario disastroso del 2010 e vien da chieder- come Venezia e Chioggia, - continua Tiozzo si come mai oggi siamo ancora al punto di – alle prese con l’acqua alta straordinaria, partenza o quasi. Il presidente dei consorzi fino a Vicenza e Padova, che devono fare i veneti, Giuseppe Romano, assicura che conti con la minaccia della tracimazione dei “Se le precipitazioni dell’11 novembre fiumi, passando per le campagne venete, il scorso, durate 8 ore, fossero continuate per Veneto è un territorio in emergenza. Occoraltre 24 ore ci saremmo trovati davanti la re che Zaia metta in campo una strategia stessa situazione di due anni fa con relativi a lungo termine con ingenti risorse econodanni ingenti”. miche: se pretendere il ‘tutto e subito’ è Non si tratta più pura demagogia, è di eventi straordina- Tiozzo: “Subito tuttavia doveroso e ri: ciò che accade è un Piano pluriennale ragionevole - conclude semplicemente frutto di opere per Tiozzo - mettere fin da della cementificazione la salvaguardia subito le basi per un selvaggia e mal gover- idrogeologica” percorso a tappe che nata che ha generato con certezza permetta un fragile equilibrio idraulico che oggi sta di realizzare quella difesa di cui il Veneto ha cedendo. assoluta necessità”. Dal 2010 ad oggi si è tamponato, E in merito al pericolo alluvioni anche messo delle pezze qua e là, e forse in soli l’Europa ha fatto sentire la sua voce richiadue anni non era possibile fare molto altro mando il Governo affinché sia migliorato specie con le risorse a disposizione. il recepimento della direttiva in materia di Dopo l’ennesimo pericolo esondazione prevenzione delle alluvioni. sono molte le voci che si alzano per chie“I nostri territori – ha ribadito il Godere interventi strutturali. Il vicecapogruppo vernatore Luca Zaia – sono sempre più a

perSonAggIo

Romeo Perini, piccoli presepi nelle conchiglie pag.

Venezia Padova Rovigo Treviso

pagg.

25

rischio. Basti pensare che in Veneto l’ultimo bacino di laminazione risale a circa 80 anni fa. E in fatto di sicurezza idrogeologica abbiamo pronti progetti significativi, ma senza che il Governo e il Parlamento nazionali liberino risorse tutto quello che si può realizzare è limitato e parziale”. “Sarebbe auspicabile – conclude il presidente - un regime diverso, nel quale il Veneto fosse autonomo nelle scelte e indipendente nel reperimento delle risorse. Così purtroppo non è e dunque perlomeno il Governo e il Parlamento nazionale facciano quanto l’Europa sta chiedendo con sempre maggiore insistenza”. E proprio a inizio mese il Commissario delegato dal Presidente del Consiglio, Prefetto di Verona Perla Stancari, ha finanziato le prime grandi opere per la salvaguardia idrogeologica del territorio veneto e i bacini di laminazione di Trissino e Caldogno. Hanno oggi, infatti, superato il vaglio degli organi di controllo le Ordinanze commissariali di finanziamento del bacino di laminazione di Trissino che mette in sicurezza i comuni lungo l’asta idraulica Agno-Guà Fratta Gorzone, quali Megliadino San Fidenzio, Saletto, Ospedaletto Euganeo, Carceri e Vighizzolo d’Este, e del bacino di laminazione di Caldogno sul torrente Timonchio che mette in sicurezza i

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32-33-34

Arte A Palazzo della Ragione la fucina di Plessi pag. Da sinistra Luca Zaia, Giuseppe Romano e Lucio Tiozzo

comuni lungo l’asta del Bacchiglione, quali Vicenza, Veggiano, Ponte San Nicolò e Casalserugo. I costi di realizzazione ammontano a euro 26.151.346,00 per il bacino di Trissino, dei quali euro 10.500.000,00 finanziati con risorse commissariali, ed euro 46.000.000,00 per il bacino di Caldogno dei quali euro 19.500.000,00 finanziati con risorse commissariali. Tanti sforzi congiunti ma che difficilmente risolveranno la pericolosa questione, l’arretrato è pesantissimo, per troppi anni si è tombinato, eliminato fossi e scoline e cementificato senza tener conto di autorevoli

pareri idraulici. Oggi l’equilibrio ambientale è minato in profondità e vien da chiedersi per quali vie potrà tornare in sicurezza. Per i Consorzi di bonifica la ricetta per cominciare ha poche parole d’ordine e chiare: “Stop all’urbanizzazione selvaggia – afferma Il presidente Giuseppe Romano -, rispetto assoluto dei pareri di compatibilità sulle nuove urbanizzazioni; accordi con i Comuni e ripristino dell’invarianza idraulica delle zone già edificate; recupero degli scoli in aree residenziali private ed estensione a tutto il Veneto dei piani delle acque”. E su tutto questo: un buon governo del territorio.

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La Provincia di Venezia ha recuperato 975 mila euro da una sanzione amministrativa in materia ambientale. Di questi, ha deciso di utilizzare 370 mila euro per garantire il calore quest’inverno nelle scuole superiori, mantenendo fede ad un impegno che la giunta e il Consiglio hanno ritenuto inderogabile. Gli altri 605 mila euro saranno utilizzati per completare l’azione di bonifica dell’amianto ancora presente in alcune scuole del territorio.

REDAZIONE: Direttore responsabile

Mauro GaMbin direttore@lapiazzaweb.it ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 28 novembre 2012 Centro Stampa: rotopreSS InternatIonal loreto, vIa breCCIa (an)

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4 Argomento del mese LE FESTE TRA ATTESE E AUSTERITY Grande impegno dei commercianti per invogliare le famiglie agli acquisti natalizi ma le difficoltà non mancano: tredicesime più leggere e l’Imu più pesante dell’Ici incidono sulla condotta dei consumatori. Codacons propone la giornata delle promozioni e delle offerte per dare una chance in più a commercianti e acquirenti di Ornella Jovane

Tredicesime più leggere e scadenze fiscali imminenti comportano un contenimento dei consumi

Commercianti e artigiani chiedono al governo di detassare le tredicesime per dare un po’ di ottimismo

S

Natale, le famiglie fes

ottotono, parco, dimesso... si sprecano gli aggettivi per definire questo Natale 2012, dal punto di vista dei consumi ma anche dello stato d’animo con cui i Veneti, e tutti gli italiani, si avvicinano alle imminenti festività di fine anno. E per il quarto anno consecutivo la tendenza delle famiglie alla “sobrietà” sembra essere confermata, se non accentuata fino a diventare austerità: in primo luogo con la rinuncia alle vacanze, al ristorante e ai regali, per lo meno agli amici. E’ quanto emerge da un’indagine Confcommercio-Format condotta dalla confederazione nazionale e confermata a livello locale da analoghe ricerche, tra le quali quella di Confesercenti Padova. Emerge, oltre all’evidente contenimento dei consumi, anche e soprattutto una pressante necessità da parte della gente di cominciare a pensare che le cose cambino. Le richieste di una condotta del governo finalizzata al rilancio dei consumi e a restituire un po’ di fiducia alle famiglie che giungono, ormai insistenti, dal mondo produttivo e del commercio sono andate deluse. “Dalle tredicesime - osserva a commento dell’indagine che riguada il territorio padovano il presidente di Confesercenti Padova Nicola Rossi - giungeranno 12 milioni di euro

in meno rispetto al 2011. Per spese, viaggi e regali si spenderanno 17milioni di euro in meno”. E quello delle tredicesime più leggere rispetto ad un anno fa è un tema rimarcato anche dal segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, già a inizio novembre. Un duro colpo dovuto al fatto che “quest’anno - ha spiegato Bortolussi - l’inflazione è cresciuta più del doppio (+3,1%) rispetto agli aumenti retributivi medi maturati con i rinnovi contrattuali (+1,4%)”. Tredicesime più snelle, dunque, che peraltro serviranno a pagare tasse, bolli e bollette, servizi più pesanti e il saldo - per chi ha rateizzato - dell’Imu. “Una stangata - avverte Bortolussi - che rischia di deprimere ancor più i consumi delle famiglie che già oggi sono ridotti al lumicino”. Dai calcoli effettuati infatti dalla Cgia di Mestre per quest’anno la sostituzione dell’Ici con l’Imu comporterà un maggiore aggravio fiscale per le famiglie italiane pari a 6,2 miliardi di euro. Un quadro poco confortevole per le famiglie e che non può certo far piacere a commercianti e artigiani che aspettano con trepidazione il periodo natalizio per rimpinguare il proprio fatturato. Dall’indagine di Confcommercio - condotta su un campione di 1057 persone - risulta che il 14% degli italiani non ha intenzione di fare acquisti per i regali. Si fa

eccezione per i parenti, al primo posto dei destinatari di strenne e pensierini (50,2%), e se proprio bisogna scegliere lo si fa con un po’ di egoismo sacrificando amici e colleghi per privilegiare piuttosto il regalo a se stessi (41,4%). Gli acquisti destinati ai regali si faranno per lo più entro i primi 15 giorno di dicembre. I commercianti si stanno organizzando con innumerevoli iniziative per proporre un Natale con i fiocchi ai consumatori”, lo rimarca per la provincia di Padova il presidente della locale Confesercenti Nicola Rossi che rilancia la richiesta di detassare le tredicesime. “Un provvedimento - osserva - che restituirebbe una boccata di ossigeno alle famiglie e necessario per i consumi interni, in attesa di una forte ripresa”. Una proposta che fa eco a quella del segretario Bortolussi. “Sarebbe un bel regalo - afferma quest’ultimo - che il governo detassasse una quota parte della tredicesima. Mai come in questo momento abbiamo la necessità di lasciare qualche soldo in più nei portafogli delle famiglie italiane”. Fra le varie “ricette” anche le associazioni di consumatori si sono mosse. Codacons ha proposto al Governo e alle organizzazioni dei commercianti di istituire anche in Italia il cosiddetto “Black friday”, ovvero una giornata di sconti e promozioni straordinarie: potrebbe essere il 14 dicembre.

preSepI

Appuntamenti in Veneto

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icembre, arriva il Natale, e sono tante le proposte di eventi che richiamano visitatori nei paesi soprattutto per i presepi in Veneto. A Padova ci sarà il “presepio nella Basilica del Santo”, dal 25 dicembre al 6 gennaio; Il Presepio sull’acqua a Battaglia Terme dal 15 dicembre al 15 gennaio, Il “Presepio Vivente” a San Pietro in Gu il 25, 26 e 30 dicembre e il 6, 13, 20 e 27 gennaio, Il “Presepe Vivente” a Vigonza dal 25 dicembre al 28 gennaio. In provincia di Rovigo: “Presepe sull’acqua” di Adria fino a metà gennaio); ‘’Presepi nel mondo’’ a Trecenta dall’8 dicembre al 13 gennaio 2013; Il Presepe vivente di Fratta Polesine (il 26 dicembre). In provincia di Venezia la Mostra ‘’100 presepi a Spinea’’, dal 15 dicembre al 6 gennaio; Sand Nativity a Jesolo fino al 3 febbraio; ‘’Presepi in Villa’’ a Ceggia dal 22 dicembre al 13 gennaio; “Presepio Scenografico Parrocchiale” di Fossò fino al 1 febbraio. Per le altre provincie segnaliamo a Belluno fino al 3 febbraio “Il presepio animato elettronico” di Longarone’. In provincia di Treviso: il ”Presepe vivente” con 100 figuranti di Revine Lago fino al 13 gennaio. A Verona la 29a Rassegna Internazionale del Presepio nell’Arte all’Arena: fino al 20 gennaio. A Vicenza la Mostra del Presepio Missionario fino all’8 gennaio.

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Argomento del mese 5 8 Argomento del mese Mestre, Venezia e provincia

steggiano con sobrietà L’allarme Adiconsum e Federconsumatori

Shopping on line attenti alle truffe di Alessandro Abbadir

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ese di dicembre, acquisti natalizi, ma occhio alla truffa o a prodotti che costano poco e funzionano male, e sono comprati sempre più on line. Questo l’allarme che lanciano le associazioni dei consumator Adiconsum e Federconsumatori a ridosso del fatidico 25 dicembre quando sotto l’albero si scarteranno i regali. Adiconsum da i dati del suo Osservatorio. Nell’ultimo anno, da ottobre 2011 a settembre 2012, ha raccolto 2.197 segnalazioni. Il 76 % dei disservizi riguarda proprio il couponing, mentre gli acquisti sui portali di e-commerce causano problemi solo nel 24% dei casi. Nel mirino dei consumatori inferociti, finiscono soprattutto i coupon (1666 segnalazioni), seguiti a grande distanza dai bazar online (225 reclami), e dai negozi virtuali di elettronica e informatica (121 casi). Adiconsum ha messo a disposizione un decalogo anti truffa. Eccolo: informarsi sul conto del venditore; controllare cosa si sta comprando e leggere il contratto; verificare il prezzo e cercare online le esperienze di altri consumatori; accertare le possibili modalità di pagamento; controllare le date di consegna e i costi in caso di annullamento dell’ordine; sincerarsi sull’esistenza della garanzia; utilizzare metodi di pagamento sicuri e mai servizi di trasferimento di denaro contante. In caso di pagamento con carta di credito il trasferimento dei dati avvenga in maniera cifrata; conservare ricevute e altri documenti d’acquisto; proteggere i dati personali; aggiornare sempre l’antivirus. Per recuperare i soldi dei raggiri ed agire in giudizio Federconsumatori Veneto mette a disposizione un ufficio legale” Da queste truffe si può e si deve essere risarciti – dicono il referente Alfeo Babato e l’avvocato Carlo Pognici. Invitiamo chi ha avuto problemi a contattarci”. Info al sito www.federconsveneto.it

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Eventi e iniziative

Crisi: le città non rinunciano al Natale E

venti natalizi e negozi vestiti a festa anche al tempo della crisi. Vediamo come si prepara il capoluogo e le principali città della provincia. Partiamo da Mestre, festeggerà il periodo natalizio con sobrietà sul fronte delle luminarie, tanti mercatini, ma qualche possibilità di intrattenimento in più con l’animazione in centro, ogni fine settimana. Andiamo nel dettaglio. Sul fronte luminarie sarà illuminata piazza Ferretto e la torre di Mestre, che come piazza San Marco, si assicura le luci sponsorizzate dalle imprese dell’illuminazione pubblica. L’albero di Natale in piazza lo porterà l’associazione “Immagina Mestre”. Nel resto dei quartieri si dovranno organizzare i commercianti, contando sulla copertura dei consumi elettrici da parte del Comune. Ma l’impressione, dicono Confcommercio e Confesercenti del capoluogo, è che quest’anno molte zone in terraferma staranno al buio. Non c’è insomma la corsa dei commercianti per l’autotassazione e la raccolta dei contributi per illuminare le strade. Il centro di Mestre sarà illuminato da cascate di luci, stelle bianche e rosse e cerchi. In via Mestrina niente luci ma una ventina di grandi abeti appesi ai pali della luce. Tra Riviera XX Settembre e via Poerio invece, i commercianti puntano su spettacoli di animazione. In via Piave ci pensano il Comune e “Venezia Marketing Eventi”. Fino al 26 dicembre c’è la pista di pattinaggio ai giardini dei ferrovieri vicino alla stazione. Ci saranno anche i gazebo di “Soul Kitchen” (ristorante del Plaza) e di “Santi e Marchini” con stuzzichini, bibite calde, cioccolate. La pista di pattinaggio si sposterà in piazza Ferretto da Santo Stefano all’Epifania. Infine spettacolini, concertini, animazioni per i bambini con la ludoteca all’aperto, in piazzetta Pellicani. Fra le proposte che al momento in cui andiamo in stampa stanno per essere discusse c’è la proposta di rendere gratis le strisce blu dei parcheggi attorno al centro, dall’ex ospedale a via dei Battuti. Questo potrebbe fare la differenza per il piccolo commercio in tempi di vacche magre. Fra gli eventi organizzati da ricordare invece a Venezia a centro storico c’è quello dell’associazione musicale “Ermanno Wolf-Ferrari”, convenzionata con il Conservatorio “Benedetto Marcello”, che per il Natale 2012, ha in programma due concerti aperti al pubblico: uno a Sant’Erasmo, il 16 dicembre, e uno a Venezia il 21 dicembre, alla Chiesa dei Mendicanti (Ospedale Civile). Se il capoluogo, ha tanti eventi, anche Chioggia il secondo centro più popoloso della provincia, non resta a guardare grazie ad Ascom e comune. Si parte l’8 dicembre con due proposte musicali: il concerto prenatalizio della banda cittadina, all’auditorium, e il classico concerto di Natale dell’orchestra “Vittore Bellemo” alle 21 nella basilica di San Giacomo. Il 14 dicembre Pippo Zaccaria presenta il diario scherzoso “La mia vita xe una barzeleta” in auditorium. Il 15 sempre all’auditorium, finale del Premio letterario “Città di Chioggia” e del concorso fotografico “Immagini di mistero”, promossi dalla Pro Loco. Due i maxieventi proposti da Ascom: “Christimas in love” con animazioni, musica, la casetta di Babbo Natale e sorprese nei negozi dal 16 dicembre, e “Saldi da oscar”. Per i più piccoli il 29 dicembre, alle 17 all’auditorium, “L’Omino della pioggia”, uno spettacolo di clown e teatro visuale promosso da Arteven. Grande festa di piazza per Capodanno con i dj di radio Company e radio 80, dalle 22 in piazza Granaio. A Jesolo città balneare del divertimento per eccellenza, la discussione in città è sugli eventi di San Silvestro e Capodanno. Si sta organizzando un evento diviso tra Pala Arrex, piazza Mazzini e discoteca Muretto. Quest’ultima terrà aperto fino a mezzogiorno del primo gennaio, come a Ibiza. Ci sarà un biglietto cumulativo, 35 euro, senza contare la festa gratuita in piazza Mazzini, e tante altre iniziative collegate a A.A. un Capodanno che si vuole dedicato ai giovani.


6 Miranese Tasse Si avvicina la scadenza del 17 dicembre

Imu, i comuni congelano le aliquote

A Salzano sulla prima casa sarà applicato lo 0,4 per cento e lo 0,76 per cento sulla seconda, ma se dovesse essere sfitta, si sale all’1,06 per cento di Alessandro Ragazzo

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i avvicina la scadenza del 17 dicembre, quando si dovrà pagare l’ultima tranche dell’Imu. C’era la possibilità di ritoccare qualcosa rispetto a quanto fatto a giugno, ma nessuno tra i comuni nel Miranese nord ha deciso di fare ulteriori aumenti. Si tratta del conguaglio e tiene conto dell’aliquota definitiva decisa dal Comune dove si trova l’immobile. Martellago aveva già deciso di alzare la percentuale ancora a primavera e c’era chi, tra l’opposizione, si aspettava una sforbiciata. Invece per la prima casa si continuerà a pagare lo 0,5 per cento, per le seconde case e i terreni edificabili all’1 per cento. Le sole riduzioni previste, dall’1 per cento allo 0,76 per cento, sono per gli anziani in casa di riposo, che avrebbero pagato come una seconda casa e per le abitazioni principali dei residenti all’estero. “Dalle stime fatte - spiega l’assessore al Bilancio Pierangelo Molena - non ci possiamo permettere alcun ribasso, specie sulla prima casa. Per il consigliere Costa si doveva limare qualcosa e diminuire la percentuale. “S’incasseranno

3 milioni e mezzo di euro - calcola il rappresentante del Pdl - ovvero 600 mila euro in più rispetto al previsto. A questo punto, era doveroso abbassare le aliquote”. Per Paolo Gatto (Pd), la giunta ha deciso di prendere una decisione saggia. “Dobbiamo tenere i conti in ordine - dichiara - e se non si rispetta il patto di stabilità, nel 2013 il nuovo sindaco sarà costretto ad alzare tutti i parametri”. Critico il Carroccio. “Il patto di stabilità è una

A Martellago le sole riduzioni previste, dall’1% allo 0,76 %, sono per gli anziani in casa di riposo porcata - lamenta Ennio Zane - che penalizza i Comuni virtuosi come il nostro” Nessuna modifica delle aliquote Imu per i residenti di Scorzè. Il parlamentino locale ha confermato le percentuali base previste dal governo di Mario Monti e ratificate ancora la scorsa primavera. Dunque, per la scadenza del 17

dicembre, gli scorzetani pagheranno lo 0,4 per cento sulla prima abitazione, assimilate e pertinenze, lo 0,2 per cento per i fabbricati agricoli, mentre per tutti gli altri, la percentuale è dello 0,76 per cento. Si andrà avanti con le stesse tariffe anche a Noale. “Siamo in linea con le previsioni d’entrata – fa presente il sindaco Michele Celeghin – e dunque non ci sarà alcun aumento a carico delle famiglie. Ora stiamo ragionando sulle aliquote per gli immobili sfitti nel corso del 2013, probabilmente su quelli rivedremo le aliquote, in rialzo”. Così l’aliquota resterà dello 0,4 per cento sulla prima casa, per i fabbricati agricoli lo 0,2 per cento, e per tutti gli altri lo 0,76 per cento. Nessuna modifica alle aliquote Imu anche per i cittadini di Salzano. Il parlamentino locale ha deciso di ratificare le scelte fatte ancora a settembre. Perciò niente riduzioni ma si andrà avanti con le aliquote base del governo Monti. Sulla prima casa sarà applicato lo 0,4 per cento e lo 0,76 per cento sulla seconda ma se dovesse essere

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sfitta, si sale all’1,06 per cento, ovvero il massimo. Si seguiranno le indicazioni dell’esecutivo, anche se con delle piccole modifiche. “Come esenzioni – spiega l’assessore al Bilancio Elisa Zanin – abbiamo applicato quanto previsto dalla legge, prevedendo, come integrazione, che per anziani e disabili residenti in strutture, la casa di proprietà sia considerata prima casa, salvo che la stes-

sa sia affittata”. Per pagare, è necessario usare il modello F24 tramite il servizio di home banking fornito dalla propria banca, oppure con il servizio “F24 Web” sul sito dell’Agenzia delle Entrate o, ancora, con un intermediario abilitato, come ad esempio il Caf. Inoltre dal primo dicembre è possibile pagare anche con il bollettino postale.

FISCAlITA’ ENTRATE IN AUMENTO

I

Comuni avevano tempo fino al 31 ottobre 2012 per approvare o modificare il regolamento e la delibera relativa alle aliquote Imu. Nel caso in cui non avessero preso delle decisioni sulle aliquote, si sarebbero applicate quelle previste dall’articolo 13 del decreto legge numero 201 del 2011, ovvero lo 0,4 per cento per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, lo 0,2 per cento per i fabbricati rurali a uso strumentale e lo 0,76 per cento per gli altri immobili. E per lo stato, l’Imu ha portato in cassa un bel po’ di quattrini. Nel periodo gennaio-settembre 2012 le entrate tributarie erariali sono state di 292.526 milioni di euro, con una crescita del 3,8 per cento (più 10.627 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quelle derivanti dall’attività di accertamento e controllo, sono state pari a 5.197 milioni di euro (più 6,5 per cento pari a più 318 milioni di euro). Nel complesso, pur in presenza di una congiuntura molto negativa, la dinamica delle entrate tributarie conferma la tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011. In particolare, alla variazione positiva delle entrate che confluiscono al bilancio dello Stato, hanno contribuito il gettito di spettanza erariale della prima rata di acconto dell’Imu in linea con le previsioni, l’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale, l’imposta di bollo e quella di fabbricazione sugli oli minerali. Il gettito atteso dall’Imu è

Giuseppe Bortolussi di 21 miliardi di euro. Di questi, 9,6 miliardi sono già entrati nelle casse pubbliche con l’acconto di giugno, per 5,6 miliardi di euro andati ai Comuni e 3,9 miliardi allo Stato. Per la Cgia di Mestre, un sindaco su due ha scelto di non aumentare l’aliquota base dell’Imu sulla prima casa. L’indagine è stata effettuata su un campione di ottantuno Comuni capoluogo. “Visto che il 76,3 per cento delle famiglie italiane sono proprietarie dell’abitazione in cui risiedono – ricorda segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi – e l’Imu è vissuta con ansia sia per le ristrettezze economiche in cui vivono gran parte dei contribuenti sia perché negli ultimi quattro anni l’imposta sulla prima casa non era dovuta. Ora, che quasi tutti i Comuni hanno deliberato l’aliquota da applicare sulla prima casa, 18 milioni di famiglie italiane stanno ricominciando a fare i conti per capire quanto dovranno pagare di saldo entro il prossimo dicembre. Mi auguro che a ridosso della scadenza, non ci sia un altro ritocco che metterebbe ancor più in difficoltà A.R. i magri bilanci delle famiglie”.


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8 Noale L’Intervento

Territorio Amministrazione Il comune di Noale sotto una pioggia di proteste

Viabilità, raffica di no dai commercianti di Alessandro Ragazzo

C

Il 95 % degli intervistati si dice “non soddisfatto” della viabilità, mentre l’86 % di essere stato penalizzato in un momento di crisi

he i commercianti del centro non abbiano mai troppo digerito la viabilità del centro, lo si sa da mesi. Ora c’è anche un sondaggio a confermare il malcontento, redatto da Confcommercio e illustrato nei giorni scorsi, per dimostrare che quanto deciso dalla giunta a fine giugno 2011, proprio non va. Le sette domande sono state proposte a tutti i negozianti del centro, ovvero di piazza Castello e piazza XX Settembre, per quasi 110 schede inviate. Ne sono tornate indietro cento e su questi numeri sono state fatte le statistiche. E così si scopre che il 95 per cento si dice “non soddisfatto” della viabilità, mentre l’86 per cento di essere stato penalizzato in un momento di forte crisi. Infatti, il 92 per cento chiede il ripristino del transito dei veicoli fra le due piazze, mentre il 91 per cento chiede di ripristinare la viabilità originale e cambiarla solo la domenica. Uno dei nodi del commercio, è l’accesso dalla Noalese alle piazze Castello e XX Settembre. Il 91 per cento invece, ritiene che sia giusto ripristinare la svolta a sinistra per chi arriva da Padova per entrare in piazza Castello, anziché fare il giro per via Cerva. L’87 per cento rivorrebbe la svolta a destra da via Sant’Andrea ver- Dunque il calo, a detta dei commercianti, è stato so piazza XX Settembre, mentre oggi c’è l’obbligo considerevole, dopo che le due piazze sono state di svolta a sinistra su via dei Novale. Infine l’ultima separate, l’accesso in quella Castello avviene solo a domanda; solo il 17 per cento determinate ore. In quella crede che sia stata una buona Fra i principali nodi XX Settembre, invece, si idea aver pedonalizzato piazza contesi c’è l’accesso arriva da via Polanzani, si XX Settembre tutto il giorno du- dalla Noalese può fare la rotonda, ma rante l’estate per dare spazio alle piazze Castello per andare in via dei Noagli eventi,. L’83 per cento si e XX Settembre vale, c’è un senso unico. è detto contrario. “Chi aderiva Chi da questa arteria deve – spiega il delegato di Confcommercio di Noale andare in centro, deve percorrere via Sant’Andrea. Giovanni Liziero – doveva mettere timbro e fir- Per creare il giro di clienti, l’associazione di categomare. Dunque sono pareri certi, nessun anonimo. ria dice sì alle iniziative in centro ma non chiuderDalle stime, gli affari sono calati del 50 per cento”. lo del tutto e anche regolare con il disco-orario il

neWS

ll centro di Noale

parcheggio di piazzale Bastia. Lamentano, poi, la mancanza di clienti da fuori centro e chi arriva, sono solo residenti. “Ho perso del tutto l’asporto dei miei prodotti – lamenta Simone Valotto dell’omonima gelateria di piazza Castello – e resiste sono il gelato da passeggio. E questo mi crea non poche difficoltà”. Insomma, commercianti per nulla soddisfatti, tanto che il presidente Ennio Gallo chiede di poter vedere il sindaco Michele Celeghin. “È una bocciatura su tutto – afferma analizzando i dati – perché i negozianti riflettono anche i pareri dei clienti e dei residenti. Il paese è diviso, le due piazze non sono più collegate come prima. Serve fare qualcosa per non far morire il nostro centro storico”.

Per il futuro della scuola indignarsi non basta Gli studenti del Fusinato - Marchesi di Padova* segue da pag.

1

Non vogliamo, giunti alla maggiore età, andare a rimpolpare le fila del partito degli astensionisti. Ed è proprio questo che abbiamo fatto durante l’occupazione, tramite assemblee riguardo argomenti di attualità e di cultura generale, con esterni e dibattiti che hanno coinvolto studenti e, talvolta, docenti. Ci siamo responsabilizzati riguardo la gestione di uno spazio, con motivi e scopi precisi, e siamo certi di non aver perso tempo. Osservando come le violenze che spesso si verificano durante cortei e manifestazioni vengano strumentalizzate e facciano passare in secondo piano i motivi profondi delle proteste, abbiamo sentito la necessità di dimostrare che noi quei motivi non li abbiamo dimenticati. La scuola dovrebbe fornire ai giovani gli strumenti e gli stimoli affinché essi si possano formare come cittadini responsabili dotati di pensiero critico. Tuttavia, nella gran parte delle nostre classi ci sono trenta studenti o più: non c’è tempo di fermarsi, approfondire, discutere o confrontarsi; bisogna andare avanti, interrogare e verificare se si vuole portare a termine il vastissimo programma ministeriale. Ci rimettiamo noi studenti tanto quanto i professori, a cui ci sentiamo davvero molto vicini in questo momento estremamente critico anche per loro. Il problema è che la scuola pubblica, tagliata e riformata all’inverosimile, non solo non ci fornisce gli strumenti per sviluppare la cosiddetta “coscienza critica”, ma mortifica quella di chi riesce a crearsene una da solo. Ci sentiamo sottovalutati e non valorizzati. Stiamo assistendo infatti al lento smantellamento delle borse di studio per gli allievi meritevoli, costretti quindi a fuggire all’estero. Ma se tutte le giovani menti brillanti fuggono altrove, chi resterà qui a cambiare questo Paese? Stiamo assistendo inoltre all’enorme dispendio di denaro dello Stato in spese superflue, come quelle per l’informatizzazione dell’istruzione, quando moltissimi edifici scolastici non sono in sicurezza e vi sarebbero quindi investimenti molto più urgenti da effettuare da parte delle Province. L’innovazione tecnologica e digitale è di per sé un valore positivo cui non ci opponiamo, ma ora come ora non si può considerare una priorità. Vogliamo un cambiamento reale, non una regressione. Noi, giovani studenti terribilmente preoccupati per il nostro futuro e disposti ad impegnarci per prenderlo in mano e renderlo degno d’esser vissuto. *Gli studenti dell’I.I.S. “Concetto Marchesi” occupato (sede Fusinato)

Iniziativa

AAA Il comune dI noAle cercA geStore dI bAr

C

’è tempo fino al 31 dicembre per presentare la propria domanda al Comune per gestire il bar di piazza Mercati Nuovi. La giunta, infatti, ha deciso di affittare ancora l’immobile, dopo che il vecchio gestore è stato sfrattato per non aver pagato. E da giugno è chiuso. Come canone di locazione del bar Ai mercati, l’importo mensile sarà di 1.050 euro, oltre all’Iva se dovuta. Per il servizio di “pesa pubblica” ci sarà la percentuale da corrispondere al concessionario. Ma chi decidesse di farsi avanti, dovrà farsi carico di alcuni doveri. Innanzitutto la responsabilità dell’area di

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sosta per i camper, anche quando il bar resterà chiuso al pubblico: si dovrà garantire almeno la reperibilità telefonica. Inoltre il nuovo responsabile dovrà aprire e chiudere i cancelli dei giardini pubblici, mentre l’esercizio dovrà rimanere aperto secondo gli orari stabiliti dal Comune, ovvero dalle 6.30 alle 22 dal primo aprile al 30 settembre e dalle 6.30 alle 20 dal primo ottobre al 31 marzo. Il riposo settimanale sarà la domenica. E poi garantire l’uso dei servizi igienici del bar a chi userà il campo da bocce o dei birilli, e vendere i biglietti degli autobus. Il plico con l’offerta dovrà essere

chiuso e sigillato e riportare in modo ben leggibile la seguente dicitura: “Offerta e documentazione per la locazione di un immobile di proprietà comunale denominato - Bar ai Mercati - sito in Noale - via Gagliardi n.22 e la contestuale concessione gestione servizio “Pesa pubblica” e gestione area sosta camper. - Riservata non aprire”. I documenti dovranno arrivare a mezzo raccomandata con Avviso di ricevuta (Ar) all’ufficio Protocollo del Comune entro le ore 12.30. Tutte le informazioni, si possono trovare sul sito www.comune.noale.ve.it alla sezione “Bandi di gara”. A.R.


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APPROVATO DALLA GIUNTA DI NOALE IL PROGETTO PRELIMINARE PER LA SISTEMAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DI ALCUNE STRADE COMUNALI

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ed alle biciclette”. L’importo dell’intervento ammonta a 47.495,00 di cui 36.500,00 euro per i lavori. Le strade interessate saranno: via Bosco dell’Orco dal civico 8 fino alla curva per una lunghezza di circa 160m per entrambi le corsie di marcia; via Gagliardi nella zona parcheggio Mercati antistante all’asilo, dove saranno realizzati due interventi di ripristino; via La Fonda dove il tratto interessato dall’intervento è la corsia posta a sud, che va dall’intersezione con via Perosi all’intersezione con via Bosco dell’Orco, per una lunghezza di circa 105 metri; via Ippolito Nievo in corrispondenza dell’intersezione con via Fapanni dove sarà realizzato un dissuasore di velocità che avrà funzione anche di attraversamento pe-

donale ed infine via S. Giovanna d’Arco a Cappelletta in corrispondenza dei civici 10/12 di fronte al campo sportivo dove sarà realizzato il secondo dissuasore anch’esso con funzioni di attraversamento pedonale. “Abbiamo realizzato questi interventi prioritari – dichiarano gli assessori ai Lavori Pubblici Michele Cervesato ed alla Manutenzione Andrea Muffato – considerando i vincoli di Bilancio e le priorità che gli uffici hanno segnalato, in ordine alla pericolosità delle strade. Ora dovremmo programmare altri interventi, ma per la prossima primavera, relativi alla sicurezza di alcuni marciapiedi del nostro centro storico anche se le spese per investimento saranno fortemente penalizzate dal recente Decreto di Stabilità”.

APRILIA E NOALE: UNA FESTA DI EMOZIONI Si è svolta in piazza a Noale, la festa dell’Aprilia, la festa del Campione del mondo Max Biaggi che ha vinto per la seconda volta in due anni il titolo mondiale portando alla casa motociclistica noalese una immagine, ancora una volta, invidiata nel mondo dalle più importanti case come la Honda, la Yamaha, la Bmw. E’ stata però una serata che l’amministrazione comunale ha dedicato soprattutto alle maestranze, allo staff della squadra corse, al managment che ancora una volta ha creduto in Aprilia e, con essa in Noale e nella sua gente. Nonostante la crisi occupazionale, grazie ai contratti di solidarietà, la casa motociclistica noalese infatti ha mantenuto in essere gli operai anche in una situazione di cali del mercato pari a quasi il 50% in pochi anni. Il rilancio di una ditta, passa anche attraverso le manifestazioni che fanno sentire l’attaccamento della gente ad una azienda

Sopra Giuseppe Mattiello, a fianco un momento della festa

che per anni ha portato valore, ricchezza alla nostra Città, a quanti, con dedizione e passione, lavorano in Aprilia. Allora i presentatori, i comici, le luci dello spettacolo diventano una cornice, una cornice di una festa che va in controtendenza col mercato, con l’economia, con la crisi del lavoro ma che valorizza l’impegno e la costanza che hanno fatto di Aprilia e Noale una abbinata mondiale, ancora una

volta. In questi giorni il pilota Max Biaggi ha annunciato il suo ritiro dal mondo delle corse ma sono certo che la squadra Arilia, nel suo team saprà trovare nuovi giovani talenti che guideranno una moto che è un marchio, una tradizione alla quale Noale ed i noalesi hanno dimostrato, con la loro massiccia presenza, ancora una volta, di essere profondamente legati.

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Sopra Michele Cervesato

Nonostante le ristrettezze economiche, continua l’impegno per la messa in sicurezza delle strade comunali a Noale. La Giunta Comunale ha infatti recentemente approvato il progetto preliminare per la sistemazione del manto stradale e per la messa in sicurezza dei passaggi pedonali. “L’intervento va a continuare l’opera intrapresa oramai tre anni fa per la sistemazione e la messa in sicurezza della strade comunali – dichiara il sindaco Michele Celeghin – L’obiettivo era prioritario ed i risultati si stanno vedendo, sia nella fluidificazione del traffico con minori soste ai semafori e quindi meno inquinamento ed anche nella limitazione della velocità che grazie ai dissuasori ha permesso una maggiore sicurezza ai pedoni

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iNFO: Ufficio Cultura e P.I. Comune di Noale Telefono 041 5897268 E-mail: cultura@comune.noale.ve.it

L’Associazione culturale dell’Università del Tempo Libero ha presentato il programma delle attività 2012/2013, lo scorso giovedì 25 ottobre 2012presso la Sala Convegni dell’Ospedale di Noale. Quest’anno agli ormai tradizionali appuntamenti con le lingue (inglese e spagnolo), le Tecniche di memoria e la cucina veneta, si affiancherà per la prima volta anche un ciclo di lezioni dedicato alla fotografia. Il nucleo centrale delle attività è rappresentato dal Corso completo multidisciplinare che affronterà tra gli altri aspetti relativi all’arte e alla cultura locale, quest’anno legati in particolare alla figura di G.B. Tiepolo, alla scoperta sia del nostro territorio, sia di paesi e culture extraeuropei quali Tibet e Cile. La sezione dedicata a scienza e tecnologia sarà rivolta alla dimensione dell’infinitamente piccolo, con l’intervento di due ricercatori nel campo delle nanotecnologie e delle loro applicazioni. Ma il clou della programmazione saranno gli incontri dedicati alla musica operistica in occasione del bicentenario verdiano. L’apertura sarà dedicata alla mostra “Raffaello verso Picasso” presso la Ba-

silica Palladiana di Vicenza. “Un programma ancora più ricco – dichiara Michela Barin assessore alla Cultura – che accoglie le richieste fatte dagli “studenti” che ogni anno sono sempre più numerosi e che vivono la Cultura anche attraverso questa esperienza formativa che è un fiore all’occhiello per tutta la nostra Città” Le iscrizioni ai corsi saranno aperte dal 25 ottobre al 10 novembre 2012 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso l’Ufficio Informagiovani in Palazzo Scotto – Piazza XX Settembre. “La crescita di una comunità passa anche e soprattutto attraverso iniziative formative che coinvolgono giovani e mano giovani. L’Università del Tempo Libero, grazie alla passione di tante persone e della presidente Germana Piovesan, stà dimostrando un forte attenzione a tutto il mondo della cultura noalese e non con iniziative che valorizzano anche il nostro immenso patrimonio artistico – dichiara il sindaco Michele Celeghin. Per ulteriori informazioni: Ufficio Cultura e P.I. del Comune di Noale – Tel. 041 5897268 o visitando il sito www.comune.noale.ve.it


10 Noale Appuntamenti Le manifestazioni in programma per dicembre

Torna la “corsa dei Babbi Natale” Il Panevin si apre con una fiaccolata per le vie del centro storico alla quale partecipano oltre 250 figuranti di Alessandro Ragazzo

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empo di Natale e tempo di eventi per Noale che, come ogni anno, offrirà decine di appuntamenti per accontentare grandi e piccini. Ci saranno concerti, mercatini in piazza, manifestazioni all’aperto, oltre al consueto shopping tra i negozi del centro storico. Ogni fine settimana, ci saranno le bancarelle con i commercianti in piazza. Domenica 23 dicembre, torna la “Corsa dei Babbi Natale”, che lo scorso anno ha avuto 2 mila partecipanti. Al via ragazzi, adulti e famiglie pronti a misurarsi nell’evento, che sta diventando un classico del periodo natali-

Politica

zio per la città dei Tempesta. Uno dei appuntamenti più attesi e rilevanti è il “Panevin de ‘a Pifania”, detta “Piro’a Paro’a”, che sabato 5 gennaio chiuderà il programma. Anche quest’anno, sono attese migliaia di persone, anche da fuori comune. Il Panevin si apre con una fiaccolata per le vie del centro storico alla quale partecipano oltre 250 figuranti in costume. Le rappresentanze dei borghi di Noale, i re magi, le befane, i contadini, i pastori e le maranteghe. Segue la rappresentazione sacro-profana, i lamenti dei borghi e infine viene acceso falò e, a seconda della di-

rezione presa dal fumo, il vate trae il pronostico per l’anno nuovo. I riti di purificazione per mezzo del fuoco, in genere considerati di passaggio, sono caratteristici delle culture agrarie: rappresentano gli incendi dei campi che si adornano poi del verde della natura viva. I simboli di tutto questo sono di tipo solare: invocano il ritorno della bella stagione e le loro origini sono da ricercarsi agli inizi dell’agricoltura. Nei popoli antichi, il sole con i suoi raggi e il fuoco con le fiamme, erano il simbolo dell’azione feconda, purificatrice e illuminatrice. La fiamma che sale verso il

e’ nAtA lA formAzIone ItAlIA futurA

La corsa dei Babbi Natale a Noale cielo, raffigura la spinta verso la spiritualità. L’evento si snoderà nel centro storico, mentre il falò sarà acceso nella Rocca. Tutta la cerimonia sarà allietata da canti e musiche popolari, alla sua conclusione, un caratteristico spettacolo pirotecnico chiuderà la serata. Molto atteso sarà il pronostico per il 2013

movimento presieduto a livello nazionale da Luca Cordero di Montezemolo. “La scelta di Italia Futura è stata spontanea – racconta Andrea Beccegato – perché con alcuni amici, stavamo costituendo una lista civica da presentare per le elezioni comunali di Noale e, proprio durante quelle prime riunioni, siamo venuti a sapere che Italia Futura si stava organizzando sul territorio e aveva costituito una sede regionale. Li abbiamo contattati e abbiamo condiviso subito alcuni valori essenziali:

È

nata Italia Futura Noale. A presiederla è Andrea Beccegato, 37 anni dottore commercialista, affiancato alla vice presidenza da Alessandra Dini, consigliere comunale per la lista Uniti per rinnovare”. Il gruppo conta già una quindicina di persone, oltre la metà under 40, che hanno aderito al

INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI

con la direzione del fumo presa dal falò. “Se va verso Mestre – dice il saggio – salteremo gran minestre. Se va verso la montagna, avremo gran cuccagna”. Negli ultimi anni, non è stato molto favorevole. Ora un po’ tutti sperano nella ripresa e il vento di Noale, potrebbe dare delle chiare indicazioni.

un approccio ai problemi non ideologico, e la ferma volontà di non arruolare politici di lungo corso in cerca di riciclarsi”. Per Dini, Noale deve essere riqualificata. “Non servono programmi elettorali chilometrici – aggiunge l’attuale consigliere Alessandra Dini – così come non servono promesse che poi non si potranno mantenere. Serve, invece, la collaborazione di tutti, bisogna ascoltare e proporre soluzioni”. A.R.

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12 Noale Sanità La proposta del sindaco Michele Celeghin

Le strutture del San Camillo passano al monoblocco Calvi di Alessandro Ragazzo

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e strutture riabilitative del San Camillo di Venezia a Noale? Per il sindaco Michele Celeghin si può fare. Talmente possibilista da chiedere alla Regione, in via ufficiale, di portare avanti il progetto, anche in via sperimentale. Nessun scippo, fanno sapere dalla città dei Tempesta, ma la possibilità di riorganizzare meglio mezzi e risorse. La questione sul tavolo non è di poco conto, perché la Regione sta verificando i parametri per riorganizzare la sanità nel territorio. Così Noale è si è candidata ad avere i posti letto riabilitativi gestiti dall’ospedale Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) San Camillo di Lido. Oltre metà del monoblocco del Pier Fortunato Calvi è inutilizzato e c’è da completare il quarto piano: spazi, a questo punto, ce ne sarebbero. Oggi la struttura ospita la lungodegenza riabilitativa, medicina dello sport e si stanno sperimentando quattro posti letto per la riabilitazione cardiologica. Di recente, ci sono state riunioni, dove Celeghin ha visto il segretario regionale alla sanità Domenico Mantoan, il direttore generale dell’Ulss 13 Arturo Orsini e il presidente del Cda dell’ospedale dei Camilliani del Lido Francesco Pierobon. “Si userebbero meglio gli spazi pubblici e si migliorerebbe l’accesso al servizio riabilitativo – spiega Celeghin – perché Noale è a cavallo tra le province di Venezia, Treviso e Padova. Si consideri, poi, che sarebbe il primo Istituto religioso convenzionato nell’Ulss 13, mentre per la vicina Ulss 12 si andrebbe a ridurre il carico degli istituti convenzionati, che sono già cinque, presen-

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“Convocherò una riunione con all’ordine del giorno il punto di Celeghin – dice il presidente Fabio Livieri – perché Noale si trova in una zona strategica: è a 24 chilometri da Venezia, vicina a Treviso, Padova e Castelfranco, l’ospedale si trova a cinquanta metri dalla stazione dei treni, a 150 metri dalla fermata dell’autobus Padova-Treviso e a venti metri da quella per Mirano e Venezia”.

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rimi sì al progetto della casafamiglia per disabili “Dopo di noi”, pensato dall’associazione “Genitori de La nostra famiglia”, e da realizzare nell’ex area dedicata al parco tecnologico di Aprilia, in zona Capitelmozzo a Noale. Di recente è giunto il parere positivo dall’ufficio competente della Regione e ora manca solo quello della direzione Servizi sociali. Poi si potrà posare la prima pietra della struttura, pensata per avere otto posti fissi, più due di pronta accoglienza, e diventare punto di riferimento per il comprensorio. Tramite l’azienda sanitaria, si potrà accedere alla struttura, dove per ciascun disabile, ci sarà un programma di assistenza. Per qualcuno potrà essere la permanenza definitiva, per altri temporanea ma sempre in base alle esigenze degli interessati. Il costo è di 500 mila euro e la superficie sarà di 500 metri quadrati, all’interno di un’area verde di 17 mila metri. La notizia è stata data nel corso dell’assemblea, che è servita a presentare le attività per il 2012-2013. Tra le novità al via a breve, ci sarà un progetto d’informazione sul tema “A casa mia: l’abitare per le persone con disabilità”. L’iniziativa prevede una serie d’incontri per i genitori. A.R.


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14 Martellago Sicurezza Dopo una serie di furti si riapre il dibattito

In arrivo la caserma dei carabinieri La spesa prevista è di 1.750.944,26 euro. L’immobile sarà in comodato d’uso gratuito per i primi sei anni di Alessandro Ragazzo

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i discute di sicurezza in queste settimane a Martellago. “Colpa” di una serie di furti accaduti ai danni di baristi, commercianti e residenti. Così il sindaco Giovanni Brunello ha dichiarato in Consiglio: “Mi sto dando da fare perché la caserma dei carabinieri apra in tempi rapidi”. L’assicurazione arriva rispondendo ai solleciti di Ennio Zane (Lega) e Moreno Bernardi (Misto) sulla questione. Se quest’ultimo ha avanzato l’idea di prendere in considerazione le telecamere, Zane ha chiesto costi, tempi e situazione dell’immobile, visto che sono state fatte alcune migliorie in corso d’opera. “Si stanno facendo delle migliorie – puntualizzava il Carroccio – e queste sono da imputare alla richiesta dell’Arma o ci sono lacune al progetto?”. Ma per Brunello non ci sono problemi e tutto va secondo programma. “Ci sono state richieste dalla stessa Arma – replica il sindaco – e la spesa prevista era di 1.975.000 euro, poi 1.750.944,26 chiavi in mano. Daremo l’immobile in comodato d’uso gratuito

per i prossimi sei anni, poi chiederemo un affitto. Per mettere le telecamere servono 160 mila euro e anch’io vorrei tre pattuglie dei vigili, ma certe cose non si possono promettere. Ora l’obiettivo è aprire presto la caserma. Sono in contatto con i vertici dell’arma perché ciò avvenga quanto prima. Poi aspettiamo di poter spendere i soldi in cassa, e con gli stessi carabinieri decidere come investirli”. Dunque si aspettano i prossimi mesi per capire quando ci sarà il taglio del nastro. Di per sé l’immobile è già stato costruito ma mancano solo gli ultimi dettagli per renderlo attivo. I lavori sono iniziati il 27 novembre 2010 e l’opera era attesa da molto tempo, essendo stata assegnata a Martellago ancora nei primi anni Duemila. L’edificio sta sorgendo in via Roma, vicino all’attuale sede della Protezione civile, avrà una superficie totale di 602 metri quadrati e sarà costituito da due blocchi. Nel primo, troveranno posto la parte operativa, gli uffici del comandante e dei militari, la sala server e quella d’attesa per il pubblico, i

cAntIerI Il Piano triennale opere pubbliche

lAVORI PER 9 MIlIONI DI EURO

Il municipio di Marellago

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uasi 9 milioni e mezzo di euro in opere pubbliche fino a metà decennio. Questa la cifra stimata dalla giunta comunale di Martellago per il triennio 2013-2015, anche se con gran fatica potrà essere rispettata. Colpa dei vincoli di bilancio che impongono ai governi locale di rispettare il Patto di stabilità ma il documento dev’essere approvato per legge. E così largo alla sistemazione e alla ristrutturazione di piazze e centri, oltre alla messa in sicurezza per i più deboli dei tratti più pericolosi. In totale fanno 8.841.220,11 euro, di cui 3.550.000 euro nel solo 2014. Per quanto riguarda le risorse disponibili, il Comune prevede di contrarre mutui per 6.638.841,43 euro, mentre il restante 2.202.378,68 euro arriverebbero da stanziamenti di bilancio. Per l’anno prossimo, intanto, il governo locale punta a mettere mano a piazza IV Novembre a Maerne, per un investimento vicino a

Carabinieri in azione nel territorio

locali di massima sicurezza. Al primo piano, sono previsti sei alloggi per il personale in servizio, con sala mensa, sala ritrovo. Nel secondo blocco, che sarà costruito su tre piani, andranno l’autorimessa, i garage per i quattro appartamenti che troveranno spazio sopra, due per piano, per il comandante e gli altri militari: in linea di massima, ce ne potrebbero stare una dozzina in tutto. E poi troveranno posto anche dei magazzini, ad uso dei carabinieri per le loro attrezzature. Sarà un edificio a risparmio energetico, con

Per l’anno prossimo, il governo locale punta a mettere mano a piazza IV Novembre 1,4 milioni di euro. Oltre 732 mila euro, invece, serviranno per riammodernare il centro di Martellago, e poco più di 244 mila euro per l’ampliamento della scuola elementare di Olmo. Infine 30 mila euro ciascuno per il campo di inumazione del cimitero di Maerne e quello di Martellago. Per 1.761.579,64 euro, la giunta lo proverrà dallo stanziamento di bilancio, 664.640,47 euro arriveranno da un mutuo. L’esborso più pesante è stato inserito fra due anni. Quattro opere indicate ma molto onerose, a partire dalla costruzione degli alloggi di edilizia sovvenzionata per un milione e mezzo di euro. Il 2014 potrebbe essere l’anno buono per sistemare il municipio (950 mila euro la stima di spesa), oltre a riqualificare il centro di Olmo (600 mila euro) e ristrutturare l’ex scuola elementare Goldoni. In questo caso, 3 milioni e 109.200,96 euro arriverà da un mutuo, 440.799,04 dal bilancio. Infine il 2015. Fra tre anni, la giunta vorrebbe mettere in sicurezza il transito dei portatori di handicap, mettendo sul tavolo 1,1 milioni di euro per fare il secondo stralcio di via Frassinelli a Maerne, con il percorso ciclopedonale. Si proseguirebbe con l’ampliamento della scuola di via Trento per 765 mila euro, e 500 mila euro ciascuno per ampliare il palazzo dello sport di Olmo e la pista ciclabile di via Morosini. Per quanto riguarda il finanziamento, per il 2015 il comune prevede solo mutui per 2milioni e 865mila euro, senza alcun stanziamento di bilancio. Tutte queste opere come detto, sono state messe nero su bianco su un programma dettagliato e preciso, ma non tutto quello che è stato programmato alla fine potrà essere realizzato per problemi di bilancio. Pioveranno così inevitabilmente critiche da parte di cittadini che non vedono procedere le opere a cui tengono, mentre altri protesteranno come è solito fare, per i disagi che alcuni cantieri sempre inevitabilmente comporteranno. Si tratta di “complicazioni” a cui gli amministratori sono da tempo abituati. A.R.

un sistema geotermico per il riciclo dell’aria. Questo permetterà di non aprire le finestre per ragioni di sicurezza. Ad eseguire i lavori, è la Ite Group, che si è aggiudicata la gara. L’obiettivo è avere una struttura in grado di portare nuovi militari a Martellago, proprio per aumentare la sicurezza nel territorio e dare all’Arma uno spazio nuovo e dignitoso. La caserma, poi, andrà a sommarsi a quella di Scorzè, che oggi controlla anche il comune di Martellago.

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nuovA menSA AllA mAternA

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a scuola materna Malaguzzi di Martellago ha la sua nuova mensa. Nelle scorse settimane è stato inaugurato il prefabbricato a fianco dell’asilo, che permetterà di far pranzare i bambini senza problemi e disagi, cosa avvenuta fino a poco fa. Si tratta di un edificio in acciaio e poliuretano e la sua costruzione permetterà di liberare il vecchio refettorio per avere una sezione aggiuntiva per andare incontro alle esigenze delle famiglie. “Ce l’abbiamo fatta in tre mesi – spiega il sindaco Giovanni Brunello – considerando che in mezzo c’era pure il mese di agosto. Ma siamo soddisfatti”. Costata 400 mila euro, può accogliere i 140 bambini, all’interno di 180 metri quadrati e i lavori sono stati eseguiti dalla Ferro Costruzioni di Portogruaro. L’idea di adottare una soluzione simile, era partita ancora in primavera, quando il sindaco Brunello e il funzionario tecnico, Fabio Callegher, si erano recati in una fabbrica di Porpetto (Udine) per valutare la fattibilità anche per la Malaguzzi. E l’ipotesi era piaciuta. Messo a punto il progetto e fatto partire l’iter, a fine luglio gli operai si erano messi al lavoro, concludendo il cantiere a ottobre. A.R.

lA SEGNAlAZIONE CATTIVA DIFFERENZIATA

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accolta differenziata a Martellago, a volte funziona a volte no. A segnalarci un problema a Martellago capoluogo nell’area delle scuole in via Trento 26, sono stati a novembre alcuni nostri lettori. “Si è visto - spiegano i residenti che - nel giardino della scuola elementare c’erano diversi cassonetti con decine di sacchetti immondizia abbandonata a se stessa. Lo svuotamento dei cassonetti avviene dopo diversi giorni e girano topi. I cassonetti per la mensa sono stati messi li proprio sotto indicazione del comune, per non confonderli e mischiarli con quelli che stanziano all’esterno della scuola che hanno la calotta con scheda per la raccolta differenziata, e per evitare che stando all’esterno senza calotta se ne faccia un cattivo uso, ma gli accordi erano che dovevano essere svuotati come gli altri e non “dimenticati da tutti” per quasi un mese a novembre, come è avvenuto”. Sulla questione vista la vicinanza alle scuole, è stato interpellato anche il comune. Ai resi-

denti gli uffici comunali e i loro tecnici, non hanno dato alcuna giustificazione, spiegando che non erano a conoscenza del fatto che si era verificato un fatto del genere. “Quello che non immaginavamo - spiegano infatti i residenti - era stata la risposta data dal responsabile ufficio ambiente quando gli è stato segnalato che dei topi giravano attorno ai cassonetti dentro al giardino della scuola, e questo è caduto dalle nuvole sulla questione dei contenitori ad uso della mensa scolastica”. Nei giorni successivi alla segnalazione il problema è stato risolto con lo svuotamento dei cassonetti. “Quello che è successo – ribadiscono i residenti e alcuni genitori della scuola – speriamo non si verifichi più. Non è questa la raccolta differenziata di cui i cittadini hanno bisogno”. Anche in altre zone di Martellago e Maerne infatti sono stati segnalati disservizi nella raccolta dei rifiuti. Il Comune comunque ha girato a Veritas le segnalazioni che sta cercando di porvi rimedio.


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16 Scorzè Viabilità Ok dalla Conferenza dei Servizi dopo anni di polemiche

Tangenziale Sud, arriva il via libera

Si tratta di una strada a due corsie lunga circa tre chilometri, che collegherà via Milano a via Boschi (Castellana) a Scorzè di Alessandro Ragazzo

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lla fine la conferenza dei servizi si è detta favorevole alla tangenziale sud di Scorzè. Che sia il punto esclamativo alla vicenda ancora non si sa, perché, nonostante il pronunciamento del Tar che nel primo round ha giudicato inammissibile il ricorso di Salzano, la battaglia legale va avanti. Intanto Scorzè incassa il sì alla nuova strada da via Milano a via Boschi e per la prima parte del prossimo anno, i lavori potrebbero partire. Per arrivare alla conclusione dell’iter, serviranno l’approvazione del progetto esecutivo e l’appalto del cantiere. Il progetto è denominato “Variante di Noale e Scorzè alla 515 Noalese, primo stralcio, secondo lotto” ma, di fatto, è la tangenziale sud di Scorzè. Si tratta di una strada a due corsie lunga circa tre chilometri, che collegherà via Milano a via Boschi (Castellana) a Scorzè. Avrà quattro rotatorie, ovvero via Milano e via Boschi (questa già esistente), più in via De Gasperi e di via Volta (zona via Olmara). Su via Milano e via De Gaspari, il rondò avrà due corsie e un diametro interno di 50 metri, quello in via Volta, stesso diametro ma a tre corsie. In più, ci saranno mitigazioni ambientali e piste ciclabili

La rotonda di Via Mestrina a Scorzè

attorno alle rotatorie. Da via Boschi, poi, dove arriva la bretella di via delle Motte, partirà la strada di accesso al casello del Passante. “Se tutto dovesse andare avanti come previsto – spiega il sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner – contiamo per metà del 2013 di aprire i cantieri. La nuova tangenziale dovrà essere pronta prima del casello del Passante”. Resta irrisolto il nodo di via Mestrina, che preoccupa più d’uno. Se il vecchio progetto prevedeva il collegamento con via Volta a Scorzè passando a nord della centrale elettrica, questo non lo comprende. Dunque,

come unire Noale a Scorzè? Un’idea è costruire un by-pass dietro le case di via Mestrina a Noale e farlo giungere, con una rotatoria, in via Cornarotta a Robegano, all’altezza della cooperativa “Il germoglio”. Poi i mezzi proseguirebbero sull’attuale provinciale. Ma il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin non ne vuole sapere. Inoltre ci sono i residenti nel tratto da via Mestrina all’incrocio del Pioppeto, che chiedono sicurezza e meno traffico, in un tratto diventato pericoloso dopo l’apertura del primo tratto della Noalese, da via Pacinotti a via Mestrina.

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ia libera al progetto esecutivo per la pista ciclopedonale di via Castellana a Scorzè dal capitello Garoni al civico 79. E a breve dovrebbero partire i lavori. La giunta comunale ha approvato l’idea redatta dall’ingegner Danilo Michieletto, che dovrà mettere fine ad anni di polemiche, di incidenti gravi, anche mortali. Il problema è l’intenso traffico da e per Scorzè, con i ciclisti che sono sfiorati dai mezzi, soprattutto pesanti. Sotto accusa ci sono la velocità, la poca sicurezza, la carreggiata stretta e l’interruzione della pista ciclabile proprio all’altezza del capitello Garoni. Di proteste, in questi anni, ce ne sono state diverse. Nell’estate 2011, i residenti avevano affisso anche dei cartelli e degli striscioni lungo la regionale: “Chiediamo la pista ciclabile”, “Piste ciclabili ovunque ma qua si farà?” e “Pista ciclabile. Yes, you can” erano tra gli slogan invocati dagli abitanti della zona. Ora l’iter è concluso e per la primavera prossima, in municipio sperano di inaugurarla. Il tratto di pista da costruire sarà lungo circa 800 metri; di fatto, sarà tombato il fosso prolungando l’attuale pista, garantendo la sicurezza ai ciclisti fino al centro di Scorzè. In futuro si completeranno gli ultimi 300 metri fino alla Crosarona. Costo dell’intervento, 828 mila euro. Poi mancherebbero altri 300 metri fino al confine con Trebaseleghe, ma il sindaco con il ribasso d’asta del bando, pensa di poter realizzare qualcosa di più del previsto dal progetto. A.R.

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utto il territorio Scorzè con il sistema a calotta. A fine 2011, infatti, si era partiti con il capoluogo, poi Rio San Martino e parte di Cappella, mentre ora è toccato a Gardigiano, Peseggia, il resto di Cappella e via Moglianese fino al centro di Scorzè. Il Comune, così, cerca di aumentare la quota di differenziata con un metodo che, altrove, sta dando degli ottimi risultati, con percentuali al di sopra l’80 per cento, vedi Martellago e Spinea tanto per restare in zona, che hanno fatto balzi in avanti davvero notevoli nel giro di pochi mesi. Questo, poi, consente di evitare che i non residenti gettino la spazzatura nei cassonetti di Scorzè, specie da Trebaseleghe e Zero Branco, dove si attua il sistema del “porta a porta”. Ora si allarga all’intero comune. Quella del secco, avrà una calotta in acciaio inossidabile. Usarla sarà semplice: basterà inserire la tessera nell’apposita fessura

(si accenderà la spia verde), poi girare indietro la leva per inserire il sacchetto, riportare in avanti la stessa leva e togliere la tessera. Se si avranno più sacchetti, si dovrà ripetere l’operazione. Questo sistema non servirà a conteggiare gli svuotamenti per l’addebito in fattura, ma per permettere solo l’accesso: dunque non ci saranno particolari sorprese per gli utenti nel conteggio della tariffa da addebitare in bolletta. Tutte le piazzole ecologiche saranno risistemate e avranno dei nuovi contenitori, sia per quanto riguarda l’umido sia per il vetro, il cartone e le ramaglie. Un anno fa, il governo locale aveva iniziato dalla parte nord di Cappella (soprattutto le zone di via Dante, via Boschi, via Speri) e una fetta del capoluogo (a partire da viale Kennedy e tutta la zona a nord della Moglianese). Ora Scorzè sarà coperta al 100 per cento e uniformato il sistema. A.R.


Salzano 17 Sociale A dicembre concretizza il progetto fra il paese del miranese e l’Argentina

Mar del Plata, comunità pensante Un libro sull’immigrazione salzanese in sudamerica sarà presentato a dicembre in Filanda Romanin-Jacur di Roberta Pasqualetto

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al 10 al 18 dicembre si terrà la battuta finale del progetto: “Salzano. Mar del Plata. Emigrazione Immigrazione Diritti Umani”. Questo progetto ripercorre l’unione di due comunità: Salzano e Mar de Plata, ricordando il gruppo di salzanesi che migrarono in Argentina nel secondo dopoguerra. L’esperienza è stata raccolta in un volume: “Sognando la terra. L’emigrazione salzanese tra Ottocento e Novecento”, curato da Angelo Rigo e che contiene i testi anche di Quirino Bortolato e di Bettina Favero, una ricercatrice di Mar del Plata. Il libro sarà presentato ufficialmente nel corso del convegno programmato sabato 15 dicembre nella Filanda Romanin-Jacur e sarà poi disponibile presso la Biblioteca Comunale. Il progetto ha coinvolto le scuole e i ragazzi che hanno cercato le storie di emigrazione che riguardano le loro famiglie. Hanno incontrato persone che la migrazione l’hanno vissuta sulla loro pelle: un’emigrata a Mar del Plata, un emigrato che poi è tornato in Italia, un’immigrata marocchina, un profugo afgano, confrontando le esperienze, trovando tratti comuni e differenze. Il 13 dicembre, alle 17.30, nella scuola media di Salzano si terrà un incontro aperto a tutti. “L’emigrazione è una pagina troppo spesso trascurata della storia italiana - dice il Sindaco Alessandro Quaresimin - è un fatto che interessò molti salzanesi, ed è una vicenda che, avvicinandoci alle sorti di tanti compaesani emigrati in paesi lontani, ci induce a cambiare sguardo nei confronti dei migranti di oggi che non scappano più dall’Italia ma proprio in Italia, nelle nostre comunità, cercano

Emigranti in partenza per l’Argentina una sorte migliore per sé e per le loro famiglie. Un ricordo doveroso a questo proposito va a Lucio Pablo Scattolin, l’anima di questo progetto, mancato nello scorso mese di luglio”. Questa iniziativa ha creato un ponte tra gli alunni salzanesi e i coetanei di Mar del Plata che insieme hanno partecipato a un piccolo concorso letterario. I testi vincitori sono stati raccolti, nella versione italiana e spagnola, in un piccolo volumetto e saranno premiati nel pomeriggio dell’11 dicembre nella Scuola Media di Salzano; questo momento sarà vissuto in collegamento con l’Istituto “Inmaculada Concepcion” di Mar del Plata. Il prossimo 18 dicembre sarà proiettato un film sui desaparecidos, un tema sentito da molte famiglie argentine.

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neWS Riconoscimenti alla “Festa della Zucca”

premIAtI I gIovAnI SportIvI

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l Comune di Salzano è sempre attento e impegnato nel promuovere la diffusione dello sport nelle sue numerose e diverse discipline. Quest’anno ha voluto organizzare una premiazione pubblica con l’obiettivo di sensibilizzare l’intera cittadinanza verso la pratica dello sport. A novembre, all’interno della diciannovesima Festa della Zucca, il Comune ha premiato 3 giovani atleti con un riconoscimento ufficiale. L’assessore allo Sport di Salzano Giuseppe Zecchin ha premiato con orgoglio i tre atleti: La festa della zucca due ragazze e un ragazzo. Laura Muffato, classe 1998, campionessa italiana del torneo di basket Join the Game 3vs3. L’atleta fa parte della squadra Azzurrine (progetto nazionale di Basket femminile) e quest’anno, vestendo la maglia dei Giants Marghera, è approdata alle finali nazionali per la conquista dello scudetto categoria Under 15, classificandosi tra le prime sedici squadre d’Italia. Eleonora Coletto, classe 1994, che si è classificata al terzo posto nei campionati Europei di Karate, categoria Cadetti femminile, competizione che si è svolta lo scorso settembre in Romania. Eleonora si impegna da anni in questo sport e ha raggiunto importanti risultati a livello regionale e nazionale; si aggiudica ora questo importante risultato a livello europeo. Andrea Mognato, classe 2005, ha iniziato il corso di “avviamento alle arti marziali e alla kick boxing” a ottobre dell’anno scorso, raggiungendo il conseguimento della cintura gialla, grazie al superamento dell’esame a maggio. Il percorso di Andrea è stato positivo, sia sotto il profilo dello sviluppo fisico e motorio, sia sotto il profilo caratteriale, che fa ben promettere per il suo futuro sportivo. R.P.


18 Salzano Ambiente I residenti preoccupati per le conseguenze sulla salute

I rifiuti dello Cosmo impensieriscono comuni vicini di Roberta Pasqualetto

Il sindaco ha presentato osservazioni per sottolineare le problematiche normative. Inoltre si vuole saper i rischi di inquinamento che lo stabilimento porterebbe alle zone salzanesi limitrofe quali il fiume Marzenego che ha un vincolo ambientale (Pala), e per l’oasi verde Lycaena. Un altro punto da non sottovalutare è la vicinanza dell’attività con le abitazioni: sembrerebbe che, rispetto al progetto presentato, le case si trovano più vicine di quanto evidenziato. L’ultimo punto, ma forse il più importante, è il luogo d’insediamento dell’attività: vicina alla Strada SR 515, nota per i suoi problemi di viabilità e che allo stato delle cose non ha trovato soluzione. Ovviamente l’aumento di produttività dell’azienda comporterebbe un aggravamento del problema di traffico con l’aumento del trasporto pesante. Queste osservazioni sono state presentate dall’amministrazione di Salzano, mesi fa, Quaresimin attende risposta con una conferenza dei servizi dove parteciperanno quindici rappresen-

L’aumento di produttività dell’azienda comporterebbe un aggravamento del problema di traffico

La sede dello stabilimento noalese tanti (tra questi i due comuni coinvolti Noale e Salzano) e in quella sede si darà il parere ma con condizione di causa. Insomma, la paura di sostanze pericolose è un incubo con cui i residenti non vogliono convivere, considerando l’impatto sociale già visto sulla popolazione in termini patologici di certe sostanze nell’ambiente. Vanno fatti tutti i controlli del caso. Polizia locale

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a ditta Cosmo Ambiente negli ultimi tempi ha chiesto di potersi ingrandire e di aumentare cosi il lavoro dei rifiuti ampliando la richiesta alla lavorazione dei rifiuti pericolosi (pari a 9.100 tonnellata in più). Cosmo si trova a Noale ma limitrofa a Salzano, gli abitanti della zona, già preoccupati per via delle polveri che escono dall’impianto di cogenerazione, si sono allarmati al pensiero che la ditta possa ingrandirsi. In tempi dove si sente sempre più spesso parlare di attività lavorative che chiudono è una perla bianca trovare qualcuno che vuole ingrandirsi, quello che preoccupa però è l’impatto ambientale che la lavorazione dei materiali può avere. Nei giornali si è parlato moltissimo della lavorazione dei materiali pericolosi soprattutto dell’amianto. Ovviamente tutti conosco la pericolosità di questa materia che però, se tratta nel modo giusto, non comporta i rischi conosciuti. Il sindaco di Salzano ha voluto presentare una serie di osservazioni per sottolineare la specificità delle possibili problematiche: tutte riconducibili all’impatto ambientale. “Noi da amministrazione, per valutare l’impatto ambientale abbiamo presentato una serie di osservazione – dice Alessandro Quaresimin sindaco di Salzano – in primis vogliamo garantire la salute pubblica”. I punti che l’amministrazione salzanese ha evidenziato sono tutti concernenti l’inquinamento: uno riguarda l’acustica perché ovviamente, con l’aumento dell’attività, aumenterà anche la rumorosità, poi c’è la questione delle polveri con la quale si vuole capire se c’è rispetto delle

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’ stata inaugurata la centrale unica del miranese nord, accordo tra Salzano, Martellago e Scorzè. La convenzione è attiva da diversi anni e prevede di centralizzare il comando di polizia per ottenere il massimo dal servizio diminuendo il costo. Il sindaco Quaresimin dice che la convenzione ha portato un aumento della polizia locale nei territori perché, attraverso una gestione diversa, si è liberato del personale che si è messo in strada. Per i cittadini di Salzano non è cambiato nulla, il comando di polizia si trova sempre in Filanda e il servizio è rimasto lo stesso. Il comando unico della polizia locale ha sede a Scorzè in via moglianese, 44 aperto al pubblico il martedì dalle 9.30 alle 11.30, il giovedì dalle 9 alle 11.30 e dalle 15 alle 16.30 e il sabato dalle 11 alle 12.30. Il comando di Salzano (filanda Romanin Jacur via Roma 166) tiene attivo lo sportello, per raccogliere le ordinarie richieste, le segnalazioni, le denunce e per le distribuzioni delle modulistiche nelle seguenti giornate: martedì dalle 10.30 alle 12, mercoledì dalle 16.30 alle 18 e sabato dalle 9 alle 10.30; il numero di telefono è 041 5709790. Le documentazioni vanno inoltrate in via Roma, 166 o all’indirizzo di posta elettronica certificata comune. salzano.ve@pecveneto.it. R.P.


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Mirano Arteven ha organizzato un cartellone pieno di sorprese

Al via una stagione teatrale di qualità

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Saranno sette gli appuntamenti in calendario, fino al 26 marzo, tutti con inizio alle 20.45

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di Alessandro Ragazzo

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ntra nel vivo la stagione teatrale a Mirano, organizzata da Regione, Provincia, Arteven, Fondazione Venezia. Sette gli appuntamenti in calendario, fino al 26 marzo, tutti con inizio alle 20.45. Tanti gli artisti che arriveranno in città, per una rassegna che ogni anno propone sempre eventi di livello. La stagione 2012-2013 si è aperta il 20 novembre con Arturo Cirillo, che ne curava pure la regia, con lo spettacolo “L’infinito” di Tiziano Scarpa. A dicembre si proseguirà lunedì 17 con il Finalista del Premio Off Teatro Stabile del Veneto, la compagnia Amor Vacui, che presenterà “This is the only level” con Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin, per la regia di Lorenzo Marangoni. Si parlerà del mondo del lavoro, dove il giocatore, come in un videogioco, entrerà nell’azienda al livello più basso e, accompagnato da una musica elementare e ipnotica, viene addestrato da un tutor a raggiungere i propri obiettivi. Se all’inizio le azioni molto semplici saranno sufficienti per ottenere i risultati sperati, dopo poco le

regole inizieranno a cambiare e non saranno più spiegate. Trascorso il periodo di Natale, la rassegna tornerà venerdì 18 gennaio con “La febbre” di Giulio Casale. Si tratta di prosa cantata, scritto e interpretato dallo stesso Casale, con la regia di Francesca Bartellini. Uno spettacolo come un giro di ricognizione su tante cosiddette marginalità della società italiana contemporanea. Febbraio si aprirà il giorno 6, di mercoledì, con “Open day” di Walter Fontana, con Angela Finocchiaro e Michele Di Mauro. La regia sarà di Ruggero Cara. Separati da tempo, una madre e un padre si ritrovano per iscrivere la figlia alla scuola superiore. Sembra facile, ma non sarà così. Due settimane più tardi, venerdì 22, Parma Concerti proporrà “È stato così” di Natalia Ginzburg con Sabrina Impacciatore. Sensibile, drammatico, schietto. Così è il romanzo della Ginzburg, che Valerio Binasco, regista dalla sensibilità attenta, porta in scena, regalando un intenso ritratto femminile. In archivio febbraio, si entra nel vivo di marzo (mercoledì 13), con la compagnia

Sandro Lombardi di Firenze, con “Un amore di Swann” di Marcel Proust, con lo stesso Sandro Lomardi, Elena Ghiaurov, Iaia Forte per la regia di Federico Tiezzi. “Un amore di Swann” è la storia di un tormento, di un amore che diventa ossessione, malattia, rovina: una vicenda di passione, gelosia, tradimenti nella Parigi della mondanità di fine Ottocento insieme ritratto di una società in via di disfacimento e analisi accorata ma anche spietata dei moti dell’animo e della legge dell’amore. “Un amore di Swann” offre la possibilità di una drammaturgia

asciutta e tagliente, spumeggiante di toni comici e drammatici, dolenti e ironici. Ultimo appuntamento martedì 26 marzo, con il teatro Stabile di Torino, quello delle Marche e teatro di Roma con “Serata a Colono”, di Elsa Morante, con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito e Antonio Truppo. Le musiche saranno di Nicola Piovani, mentre la regia è affidata a Mario Martone. La compagnia sarà formata da attori che hanno recitato con Cecchi e con lo stesso Martone, mentre Nicola Piovani e Sergio Tramonti lavoreranno alla musica e alle scene.

hiusa la prevendita degli abbonamenti, il biglietto per il singolo spettacolo costerà 18 euro, mentre quello ridotto 15. Gli studenti e i lavoratori pagheranno 10 euro, 8 euro se si acquisteranno un minimo di tre tagliandi in prevendita. Per chi possiede la tessera “Giovani a teatro”, il prezzo d’ingresso sarà di 2,50 euro. Riduzioni per gli oltre sessantacinquenni, per i giovani fino ai 26 anni, per i Cral aziendali e i dipendenti del Comune di Mirano. Per i diversamente abili, anche l’accompagnatore avrà diritto al biglietto ridotto. C’è anche la possibilità di usufruire della prevendita on-line, entrando sul sito www.vivaticket.it by Charta o recandosi alla biglietteria del Teatro di Mirano nei tre giorni precedenti lo spettacolo. Lo sportello osserverà il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12. La vendita, invece, prenderà il via la sera stessa dello spettacolo a partire da un’ora prima del suo inizio. Per informazioni, telefonare al numero 041-4355536 (biglietteria e segreA.R. teria del teatro).


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VIAGGIO IN

PROVINCIA VENEZIA

Infrastrutture ed interventi Il punto della situazione in provincia di Venezia per il 2013

La crisi rallenta le grandi opere Inaugurato il casello di Meolo – Roncade sulla A4. Veneto City al via nel 2014 di Alessandro Abbadir

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randi opere in provincia di Venezia, il 2013 con la ripresa eco- programma, continueranno anche per il 2013 a gran ritmo, i cantieri nomica dovrebbe essere l’anno della ripartenza. Sul tavolo ci del Mose a Venezia. Sempre nel comune lagunare c’è in cantiere sono grandi opere come l’elettrodotto Dolo-Camin, la Romea la ristrutturazione dell’ex Ospedale al Mare. Nel complesso dell’ex Commerciale, l’idrovia Padova-Venezia, la camionabile, l’alta veloci- nosocomio del Lido nel 2013 si faranno le bonifiche delle aree inquità nel territorio del Veneto Orientale e Veneto City fra Dolo e Pianiga. nate. Per l’Hotel Des Bains si attende l’inizio dei lavori di ristrutturaNel frattempo è stato inaugurato lo scorso ottobre il casello di Meolo zione per trasformarlo, con 58 residenze alberghiere assistite dagli Roncade, prima opera del progetto terza corsia. Erano presenti il 80 ai 300 metri quadri di dimensioni, più quattro ville nel parco. presidente di Autovie Venete Emilio Terpin, l’assessore regionale alle Già assegnato anche l’appalto, ma il cantiere non è ancora partito infrastrutture del Veneto Renato Chisso, il Commissario per l’emer- ma nel 2013 prenderà il via. Sulle opere infrastrutturali Veneto City genza in A4 Riccardo Riccardi, i presidenti delle Regioni del Veneto partirà solo nel 2014. E’ in corso infatti la pianificazione urbanistica Luca Zaia e del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo. “E’ un’opera che porterà alla presentazione del Pua (piano urbanistico attuativo) importante per tutti, segno della capacità progettuale e realizzati- entro giugno 2013. Toccherà poi ai Comuni di Dolo e Pianiga analizva di questo nostro nord est- ha detto il presidente della Provincia zare il progetto e approvarlo, e questo processo potrebbe durare dagli 8 ai 12 mesi. Il passo successivo saranno i Francesca Zaccariotto. Un’infrastruttura attesa piani edilizi del primo stralcio che interessano da oltre trent’anni, che è stata possibile grazie La Romea circa 340 mila metri quadri sui 748 mila toal lavoro di squadra delle istituzioni locali. Un Commerciale tali. Di questi, visto l’indice di costruzione pari plauso va alle imprese e alle maestranze che rischia di saltare allo 0,7, si potranno costruire 240 mila mq. hanno concluso l’opera in tempi brevissimi, per mancanza L’area interessata è quella più a ovest visto anzi in anticipo sul previsto, e alla Regione di fondi che sarà vincolata alla realizzazione della del Veneto per aver saputo dare una risposta concreta alle richieste del territorio. Per la Provincia questo casello stazione Sfmr. Sull’elettrodotto Dolo – Camin, i cantieri sarebbero vuol dire un collegamento all’autostrada, uno sbocco alla via del già stati avviati, ma sull’opera pende un ricorso che potrebbe farli mare che si completerà speriamo in tempi altrettanto serrati, e meno slittare per diversi mesi ancora. Per l’idrovia Padova Venezia invece, traffico congestionato nella viabilità provinciale ed urbana. La nostra richiesta a gran voce da tutti, invece la regione ha fatto uno studio provincia è la prima in Italia per afflusso turistico e un’infrastruttura di fattibilità ma non si è ancora espressa. Per la Romea Commerciale adeguata è sicuramente un buon biglietto da visita per i turisti che invece si è in alto mare. Mancherebbero i finanziamenti pubblici e amano il nostro litorale e vi soggiornano volentieri”. Fra le opere in non ci sarebbero nemmeno quelli privati.

la Giornata nazionale della Colletta alimentarc

lA cArItÀ non conoSce lA crISI Anche In veneto

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abato 24 novembre si è svolta la XVI edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che ha coinvolto più di 9.000 supermercati di tutta Italia. Grazie al sostegno di 130.000 volontari, provenienti da realtà e associazioni presenti nel territorio, 11.000 circa solo nel Veneto, sono state raccolte 9.622 tonnellate di prodotti alimentari, confermando sostanzialmente, nonostante la crisi, il dato dell’edizione 2011 (9.600 tonnellate). Nel Veneto il dato è in crescita, 694 tonnellate (+4%), e il materiale raccolto verrà distribuito alle oltre 8.600 strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare. Un gesto così concreto che coinvolge tutta Italia e che è il solo ad unire nello stesso giorno l’intera nazione. Sono spesso piccoli dialoghi o semplici sguardi che riempiono quanti da anni partecipano alla colletta alimentare. “Ancora una volta, l’opportunità di donare tocca le radici della persona – sostiene il presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus Andrea Giussani, - e, contro il pessimismo, rilancia una piccola o grande responsabilità individuale”. Miriam Vianello

I COMITATI “OPZIONE ZERO” ROMEA COMMERCIAlE, OPERA SENZA FINANZIAMENTI

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omea Commerciale: qualcuno al Governo si è finalmente accorto che con i livelli di traffico attuali un Project Financing da 10 miliardi di euro non sta in piedi. Non bastano nemmeno i Project Bond e la defiscalizzazione. Non se ne sono accorti gli “indignados di palazzo”, il Presidente Zaia e l’assessore Chisso, che vogliono quest’opera “a tutti i costi”. A prendere questa posizione sono Rebecca Ruvoletto e Lisa Causin portavoci del comitato Opzione Zero. Per Opzione Zero ”continuare a sostenere quest’opera “ha qualcosa di diabolico, manca un piano economico-finanziario del progetto. Il rischio non è

solo la devastazione ambientale ma anche quello di creare un enorme deficit pubblico che graverà per anni sulle tasche di chi paga le tasse, esattamente come la Tav in Val di Susa”. “La “Romea commerciale - dicono i comitati - è un affare da 10 miliardi di euro che da sola vale quattro volte di più di tutti i progetti contenuti nel nuovo piano regionale delle opere pubbliche appena approvato e che vede la cantierizzazione di un turbinio di nuove strade e autostrade: Padana Inferiore, Nogara-Mare, collegamento A4-Jesolo, nuova Valsugana, tangenziali Verona-Vicenza-Padova, grande Raccordo Anulare di Padova e Camionabile”. Invece

rivenditore autorizzato

qualcuno al Governo si è reso conto che un Project Financing da 10 miliardi di euro con questi livelli di traffico e in tempi di crisi, semplicemente non sta in piedi, a meno di non provocare un “buco” nei bilanci pubblici dello Stato che avrà ripercussioni per molti anni sulle tasche dei contribuenti italiani. Per Opzione Zero le “difficoltà tecniche” sono in realtà difficoltà economico-finanziarie, manca un piano economico-finanziario: il giochetto del project financing per opere di questa portata non funziona più da anni, “nemmeno con il sistema dei Project Bond e della defiscalizzazione del ministro Passera”. Dure le conclusioni “A fronte di un

calo vertiginoso dei dati di traffico - spiegano Causin e Ruvoletto - si continuano a portare avanti progetti concepiti 15 anni fa, trascurando le infrastrutture esistenti che continueranno a rimanere insicure e degradate, come per l’attuale Romea. La Romea Commerciale è un’opera insostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale”. A.A.

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Spazi aperti 25 3 Emergenze pioggia La Provincia prova a fare un bilancio

Maltempo, alle spiagge i danni maggiori di Ornella Jovane

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ono soprattutto le spiagge ad avere subito i maggiori danni derivanti dall’ondata eccezionale di maltempo che il fine settimana del 10-13 novembre scorso ha colpito duramente vaste aree anche del Veneziano. E’ ciò che emerge dal dettagliato rendiconto della Quinta commissione consiliare della Provincia (Ambiente, Ecologia, Caccia, Pesca, Protezione civile e Vigilanza) che si è riunita lo scorso 20 novembre a Mestre, presieduta dal consigliere Diego Vianello, e alla quale hanno preso parte anche l’assessore provinciale alla Protezione civile Giuseppe Canali e il dirigente del servizio Massimo Gattolin. L’impatto sull’ambiente in seguito alle forti precipitazioni, in concomitanza con l’alta marea e la conseguente ondata di piena dei corsi d’acqua è stato registrato in varie parti del territorio - è il risultato dell’analisi compiuta - a cominciare proprio dai comuni costieri, dove si sono verificati fenomeni di erosione delle spiagge e dove si sono

ammassate enormi quantià di materiale ligneo e, più in generale, di rifiuti trasportati dalle piene. Il maltempo, del resto aveva già provocato ingenti danni con le violente mareggiate delle settimane precedenti (Chioggia con Sottomarina sono state messe in ginocchio dalle piogge del week end di Halloween). Ci vorranno circa 10-20 milioni di euro per provvedere alla pulizia degli arenili, all’asporto dei rifiuti e al ripascimento delle spiagge. Almeno a quanto risulta da una prima stima. Il maltempo ha colpito duro anche nell’entroterra: nel Portogruarese e nel Sandonatese, nel Miranese e nel Cavarzerano “minacciati” dalla critica situazione dei fiu-

mi Piave, Livenza, Adige e Gorzone, oltre a Brenta, Sile, Dese e Marzenego. Per fronteggiare l’emergenza sono stati impiegati nell’intero territorio provinciale un’ottantina di volontari della Protezione civile che hanno svolto attività di sorveglianza lungo gli argini dei fiumi in piena, resi più a rischio dalle condizioni di alta marea (quella dello scorso 11 novembre è stata la sesta marea eccezionale in ordine storico) che ne ha ostacolato lo scarico in laguna o in mare. “La Provincia di Venezia - ha commentato l’assessore Canali elogiando il lavoro svolto dalla Protezione civile che ha messo a disposizione uomini e mezzi - ha agito in modo puntuale e tempestivo per dare una risposta concreta alle esigenze di intervento che si sono presentate. Per quattro famiglie di San Donà di Piave, che hanno le loro abitazioni nell’area golenale del Piave, si è reso necessario lo sgombero. Le dodici persone sono state aiutate nelle operazioni di sfollamento dagli uomini della Protezione civile.

I sindaci del litorale veneziano uniti chiedono alla Regione

“FINANZIAMENTI STRAORDINARI PER RIMEDIARE All’EROSIONE”

I

l litorale Veneziano paga il tributo maggiore agli effetti del maltempo che ha prodotto danni per circa 20 milioni. A fare i conti sono i sindaci dei comuni costieri del territorio veneziano all’indomani della prima ondata di maltempo, a inizio novembre, che ha provocato violente mareggiate che hanno spazzato via migliaia di metri cubi di sabbia. I primi cittadini di Caorle, Cavallino-Treporti, Eraclea, Jesolo e San Michele al Tagliamento - mancava Chioggia che ha comunque condiviso iniziativa e decisioni - si sono riuniti all’inizio di novembre per chiedere congiuntamente alla Regione finanziamenti straordinari, necessari a ripristinare gli arenili della costa veneziana e a pulirla dai rifiuti che si sono accumulati col maltempo. A complemento, nel corso dell’incontro si è convenuta la necessità di un’azione comune e condivisa delle città costiere affinché si studi un sistema risolutorio per la protezione delle coste.

Il governatore Luca Zaia

“Il VENETO PRONTO A CHIEDERE lO STATO DI CAlAMITÀ”

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opo la seconda ondata di maltempo, lo scorso 12 novembre, il governatore del Veneto; Luca Zaia, si è detto pronto a chiedere lo stato di calamità. “Abbiamo chiesto, e attendiamo dai sindaci dei territori colpiti dagli eventi di questi giorni - ha affermato - un puntuale monitoraggio dei danni. Andando in giro per il territorio, ho constatato personalmente quanto le famiglie, le imprese, le aziende agricole e i Comuni siano stati danneggiati”. “È impensabile – ha afferma il presidente – che una Regione come la nostra, che paga prontamente le tasse e in misura molto superiore a quanto le viene restituito, rimanga senza il segno concreto di un aiuto da parte del Governo nazionale. Per questi motivi, appena ricevuta la puntuale risposta delle amministrazioni, la Regione si attiverà anche formalmente per O.J. chiedere lo stato di calamità”.

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26 Mondo scuola

Mondo scuola 5

Cavarzere Grazie ad un contributo della Fondazione Comunità Clodiense decolla il Progetto Biblioteca

La scuola punta sulla lettura di Melania Ruggini

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a lettura aiuta a crescere: ne sono con- grafica e scritta. Il concorso premierà con un vinti il preside e i professori, in testa i libro di narrativa fino a tre alunni per clasdocenti di lettere, della scuola seconda- se e i vincitori potranno partecipare a una ria di primo grado Cappon di Cavarzere, che visita guidata alla biblioteca e alla città di hanno trovato il sostegno e l’appoggio della Chioggia. Alla fine dell’anno scolastico sarà fondazione Clodiense, tramite l’assegnazio- allestita una mostra del materiale realizzane di 2500 euro per il Progetto Biblioteca. to, aperta al pubblico. È prevista, infine, Per merito dei docenti di lettere, Carlo l’organizzazione di un incontro tra gli alunni Mantovani e Renza Pavanato, il progetto è della scuola e un autore di libri di narrativa stato presentato alla Fondazione della Co- per ragazzi. “Si tratta di un importante risultato muntà Clodiense, che dal 2001 opera nel territorio di Chioggia, Cavarzere e Cona, - commenta il dirigente scolastico Filippo sposandone l’idea con questo generoso Sturaro - Bisogna sapere che la biblioteca scolastica ha una luncontributo economico. Grazie all’ottimo Oltre 4000 volumi ga storia alle spalle, in quanto esiste da circa risultato, dunque, la nella biblioteca biblioteca scolastica che di anno in anno vent’anni e da sempre ha costituito un punto potrà ampliare signifi- di arricchisce cativamente l’offerta di nuove proposte di riferimento nella vita dell’istituto. Il locale dei libri di narrativa, ma anche i testi di divulgazione e di consul- adibito a biblioteca è spazioso e luminoso, tazione, per stimolare i ragazzi alla lettura in modo da invogliare gli alunni a frequene alla ricerca, con testi coinvolgenti e in tarlo”. Come spiega il preside, sono presenti buono stato. Inoltre sono previste una serie di iniziative, tra cui un concorso rivolto agli più di quattromila volumi, divisi in settori alunni della scuola secondaria di primo gra- dedicati ai vari generi della narrativa per do, per stimolare la lettura di uno o più testi ragazzi e alla divulgazione. Inoltre la biblioe la presentazione di un elaborato in forma teca è anche luogo di raccolta dei lavori di

ricerca svolti dagli alunni, quale memoria storica della scuola. Nel corso degli anni, la biblioteca è diventata parte integrante del processo educativo, in quanto “fornisce informazioni e idee fondamentali alla piena realizzazione di ciascun individuo nell’attuale società dell’informazione e della conoscenza” come cita il manifesto Ifla/ Unesco sulla biblioteca scolastica. “La biblioteca scolastica - sostiene Sturaro - offre agli studenti la possibilità di acquisire le abilità necessarie per l’apprendimento lungo l’arco della vita, di sviluppare l’immaginazione e li fa diventare cittadini responsabili” Pertanto il dirigente scolastico, assieme ai docenti responsabili di progetto e la comunità scolastica dell’istituto comprensivo ringraziano la Fondazione della Comunità Clodiense per aver apprezzato e riconosciuto l’importanza di un’efficace promozione della lettura tra i ragazzi della città.

Edilizia scolastica Inaugurate al Musatti e al Majorana

Nove aule nuove per Dolo e Mirano

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ove aule in più e un laboratorio nuovo di zecca per le scuole superiori di Mirano e Dolo: rispettivamente quattro al liceo scientifico “Majorana” e altre cinque all’Istituto professionale per i Servizi commerciali Turistici Alberghieri e della ristorazione “Musatti”. La cerimonia di inaugurazione lo scorso 15 novembre con il taglio del nastro e la consegna delle chiavi ai dirigenti scolastici degli edifici (Carla Berto a Mirano e la vicepreside del “Musatti” a Dolo Sonia Flospergher, presente anche il preside del Galilei Luigi Carretta). A fare gli onori di casa il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello e l’assessore alla Cultura del Comune di Dolo, Cecilia Canova. Complessivamente la Provincia ha speso 500mila euro (300 mila a Mirano e 200mila a Dolo) per ricavare, ed arredare, spazi che fossero adeguati alla didattica in un contesto in cui si registra da alcuni anni un incremento del numero di studenti. “Sulla qualità della scuola - ha commentato l’assessore provinciale all’Edilizia scolastica Giacomo Gasparotto - non si discute”. E compiacendosi delle aule, ampie e luminose, ha ricordato come solo 8 mesi fa’ fosse stato approvato il progetto per Mirano. Le nuove aule al “Majorana” sono di circa 66 mq, a rispetto delle norme previste, attrezzate per ospitare fino ad un massimo di 30-33 persone”. “Negli ultimi

anni - ha proseguito l’assessore - il distretto scolastico di Mirano ha vissuto una profonda inversione di tendenza e gli studenti sono aumentati in maniera significativa. A causa della carenza di aule didattiche l’istituto era costretto a sfruttare una serie di ambiti non idonei alla didattica”. Un ampliamento che non è fine a se stesso ma che è stato pensato e organizzato coerentemente con il riodino dell’offerta formativa. Lo ha sottolineato l’assessore provinciale all’Istruzione Claudio Tessari. “Qui a Mirano - ha detto - il Ponti sarà aggregato al Levi e il Lorenz all’8 marzo, andando a completare un’offerta ampia anche per il territorio, le famiglie e le aziende”. Parole di encomio sono state espresse nell’occasione anche dalla presidente del Consiglio provinciale Marina Balleello. La cerimonia di consegna si è ripetuta a Dolo: in questo caso sono state consegnate 5 aule e il nuovo laboratorio al primo piano dell’ampliamento del “Musatti”. Sono stati completati alcuni spazi didattici che risultavano al grezzo, realizzati tutti i lavori edili di finitura, completati gli impianti e l’adeguamento normativo per permettere la totale fruibilità del primo piano. Le cinque aule sono di circa 64 metri quadrati ciascuna e un’aula speciale è di circa 90 metri quadrati. O.J. Messaggio pubbliredazionale

Assessore provinciale Lucio Gianni

Assessore provinciale Lucio Gianni, lei è l’assessore alle attività produttive e alle Pro Loco; come sta procedendo il suo lavoro in sinergia con tutte le Pro Loco veneziane? “Le Pro Loco rappresentano l’anima popolare, quella vera e genuina, si stanno impegnando tantissimo per la promozione enogastronomica e turistica e nell’ambito della riscoperta delle tradizioni e della riqualificazione culturale... sono soddisfatto del loro operato”. Come si sta concludendo questo 2012?

“Durante l’attività annuale le Pro Loco hanno proposto, e stanno proponendo, molteplici manifestazioni, feste e sagre per riscoprire le tradizioni della Provincia di Venezia; sono iniziative basilari per mantenere cultura, identità, origini a stretto legame con “la propria terra”, per rafforzare lo spirito di appartenenza”. Terra affascinante e unica come quella veneziana... “La provincia di Venezia è un territorio ricco di cultura, arte, creatività; la terra affascina con i suoi prodotti agroalimentari e orticoli. E’ una terra ricca di persone che amano il proprio lavoro e si ingegnano per renderla speciale e irripetibile: siamo la prima provincia turistica della penisola! I nostri uomini e le nostre donne quando vanno al di là, quando vanno oltre, quando vanno al sodo, quando amano profondamente la propria terra, il proprio territorio, la NOSTRA storia... ecco che allora offrono anche tempo libero, capacità, conoscenze e professionalità per la promozione... allora entrano a far parte della Pro Loco!... sono la Pro Loco!”.

Il CONSORZIO DELLE PRO LOCO DEL DECUMANO

Augura a tutti i lettori un Buon Natale, un felice anno nuovo e vi da appuntamento alle tante manifestazioni che si terranno nei mesi di dicembre e gennaio.

Roberto Gallorini

Presidente Consorzio del Decumano

MIRANO, NOALE, SALZANO, SANTA MARIA DI SALA, SCORZE’ SPINEA, MARTELLAGO, LIDO/PELLESTRINA 1-2 dicembre

1°gennaio

Mostra del Radicchio a Santa Maria di Sala

Capodanno ibernista

Mercatino Natalizio a Salzano

Panevin a Scorzè

Mercatini di Natale a Noale

Pirola Parola a Noale

Botteghe e Sapori a Scorzè

Raduno e corsa delle befane a Salzano

Il Filò a Cappelletta di Scorzè

Corsa dea befana a Lido di Venezia

La casa delle fiabe e il Giardino incantato a S. Maria di Sala

Festa del Radicchio a Mirano

8 dicembre

8-9 dicembre 9 dicembre

22 dicembre

23-26-30 dicembre e 6 gennaio

5 gennaio

Lido di Venezia

5 gennaio 6 gennaio 6 gennaio

13 gennaio

CONSORZIO DEL DECUMANO Sede: Palazzo della Loggia - Piazza Castello, 55 - 30033 Noale (VE) tel. 041 432433 fax 041 5702138 - e-mail: gallorini.roberto@tin.it


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28 6 Personaggio Romeo Perini Lo scultore di Chioggia che con i suoi piccoli capolavori fa beneficenza

Piccoli presepi nelle conchiglie aiutano il prossimo

Nonno a tempo pieno ed ex muratore, ora in pensione, realizza “i lavoreti co le cape” che poi regala ad associazioni di volontariato di Giovanna Bellemo

A

rtigiano della solidarietà, Romeo Perini, classe 1940, ex muratore e gran lavoratore per tutta la vita, non spreca il suo tempo neanche in pensione. Oltre ad essere occupato come nonno full time, ha trasformato la sua semplice passione in un vero e proprio lavoro per aiutare gli altri. Le sue opere, piccoli presepi realizzati con le conchiglie, “i lavoreti co le cape”, o creazioni legate alla tradizione marinaresca e religiosa, vengono venduti nei mercatini di Natale parrocchiali, per raccogliere fondi destinati ad opere caritative. Per il nostro incontro sfida pioggia e acqua alta in bicicletta, amica inseparabile, come ci confessa, anche se di solito quando il tempo volge al peggio preferisce rintanarsi nel suo laboratorio a creare. Da quando ha iniziato ad occuparsi di questa attività?

“Dal 1999, ormai più di dieci anni, da in miniatura. Poi di questo si è occupato mio quando sono andato in pensione. Prima il fratello Gianfranco. Quando se n’è andato, mio lavoro, sono un ex muratore, non mi ho preso in mano tutto io, a mio modo, conlasciava molto tempo libero. Preferivo accu- tinuando la tradizione di famiglia”. dire uccellini, ne avevo oltre 100 di varie Dove recupera il suo materiale? razze in casa, ma poi ci siamo trasferiti e “Quasi sempre dal territorio. In inverno ho dovuto regalare tutto. Così ho ripreso dopo le alte maree vado a passeggiare in quello che avevo iniziato a fare da giova- spiaggia in cerca di conchiglie. Ho anche ne. Avevo cominciato qualche amico al a lavorare con le con- Le associazioni mercato ittico che mi chiglie, da fidanzato, e li utilizzano nei passa del materiale. Lavoro anche con il le mie prime creazioni mercatini o per le pirografo, ne ho ben hanno avuto successo lotterie, il ricavato sei, con il mosaico, con colei che sarebbe va in beneficenza con il legno e con il diventata mia moglie. cemento o con il gesso a presa rapida. Poi In famiglia la passione era di mio padre”. Quindi si tratta di una passione “ge- regalo tutto. Nel mio laboratorio periodicamente netica”? “Direi di sì. Mio papà per tutta la vita ha vengono a farmi visita associazioni di voriprodotto bragozzetti e barche tradizionali lontariato che hanno bisogno di materiale

Ristorante Pizzeria

Pranzo di Natale • Aperitivo •

Polenta e Gamberetti

• Antipasto •

Bollito Misto dell’Adriatico: Gamberoni, Latticini, Moscardino, Cicala e Insalata di Mare Alici Marinate Sarde In Saor Crostini Di Baccalà Mantecato Crostini Al Salmone Medaglione di Aragosta con Vellutata d’arancio Capasanta Gratinata

In alto Romeo Perini all’opera. Sotto alcune dei suoi lavori per i mercatini o per le lotterie. Fanno razzia di tutto e così sono motivato a creare dell’altro. Ho appena finito due crocifissi con il mosaico e due quadri con Giovanni Paolo II… sono già stati prenotati!” Va tutto in beneficenza? “Sì, i miei lavori vanno o in beneficenza o ad amici. Le ultime creazioni verranno utilizzate dalla parrocchia della Madonna di Lourdes per i mercatini di Natale. Anche gli

ex allievi di Don Bosco, a cui sono iscritto, con le mie creazioni raccolgono fondi per finanziare le missioni salesiane in Congo”. Pensa che la sua passione avrà un futuro? “Chissà! La mia caneva, il laboratorio, è anche la sala giochi dei miei nipotini. Il più piccolo di sei anni è già alle prese con legnetti, sega e martello. Ci sono buone speranze che segua le orme del nonno”.

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Auguri di Buone Feste

Notte di San Silvestro 31 Dicembre 2012

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Cultura provinciale 29 7 Musica Nicla Sguotti ricostruisce vita e opere del grande direttore d’orchestra

Tullio Serafin, figura da valorizzare Nel 2013 ricorre il centenario della sua prima “Aida”, diretta all’Arena di Verona. Innegabile il suo contributo alla musica lirica nel Novecento: fu lui che fece debuttare Maria Callas in Italia

Il maestro Tullio Serafin, in alto la studiosa Nicla Sguotti

di Melania Ruggini

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l 2013 sarà un anno importante per ricordare Tullio Serafin: ad agosto ricorrerà infatti il centenario della sua prima “Aida”, diretta all’Arena di Verona. Ce lo svela la musicologa Nicla Sguotti, nativa di Rottanova nel Cavarzerano, come il maestro, che ha dedicato i suoi studi e la sua preparazione accademica al glorioso concittadino, uno stimolante percorso tra lettere, foto, video inediti, sfociato in un’originalissima tesi di laurea che sarà pubblicata proprio nel 2013. Nel frattempo, si sta cercando la casa editrice per la pubblicazione. Questa ricerca rappresenta un notevole passo in avanti nello studio della carriera di Serafin e del suo innegabile contributo all’interpretazione e alla concertazione della musica lirica nel corso del Novecento. Mediante la ricostruzione cronologica delle direzioni, si pone l’accento, per la prima volta, sulle innovazioni portate da Serafin al panorama lirico internazionale grazie alle innumerevoli prime rappresentazioni dirette, alle molte prime esecuzioni italiane nonché alla riscoperta di autori moderni rimasti non eseguiti per secoli. Basti l’esempio de “L’Orfeo”, opera che Serafin scelse per l’esordio alla direzione del Teatro dell’Opera di Roma nel dicembre 1934, permettendo così all’opera di Monteverdi di essere rappresentata per la prima volta in età moderna, dopo secoli di oblio. Un lavoro certosino, dunque, che Nicla Sguotti ha condotto con passione e competenza e che si è imposto con la forza della sua originalità per tentare di riportare

in luce la grande figura di Serafin, noto a livello nazionale e internazionale, tuttavia spesso rimasta ai margini, forse perchè Serafin era un personaggio discreto, schivo, che non amava esporsi o farsi pubblicità e che ha scelto Rottanova anche come luogo di sepoltura, preferendo la quiete della campagna alle sepolture trionfali di qualche grande città. A livello di diffusione, la tesi è stata presentata nel territorio e anche fuori dai confini regionali, nel corso di tre anni, grazie all’associazione “Concetto Armonico”, che ora sbarcherà ad Assisi per un importante concerto nella Basilica Superiore, mentre sarà a Roma in primavera per un altro concerto. Come è iniziata questa tua stimolante ricerca? “La ricerca ha preso il via dal carteggio, diciassette autografi e quattro copie, contenuto nel fondo, donato dalla nipote del maestro, Donatella Sabetta, al Circolo Amici del Maestro Tullio Serafin di Rottanova. Si tratta per la maggior parte di lettere di musicisti che scrivono a Serafin per accordarsi sull’esecuzione di nuove opere o che chiedono l’inserimento di propri lavori nei cartelloni dei teatri in cui egli dirige. Tra queste, quattro di Gian Francesco Malipiero inerenti la prima esecuzione assoluta dei Capricci di Callot, avvenuta a Roma nel ’42 negli anni in cui Serafin era direttore presso il Teatro dell’Opera. Da esse si può avere un’idea di quello che poteva essere lo scambio di visioni, a volte anche divergenti, tra un autore e il direttore in vista di una première. Vi sono

Venezia Museo Peggy Guggenheim

Retrospettiva del maestro Capogrossi

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l museo Peggy Guggenheim di Venezia, fino a domenica 10 febbraio 2013, ospita una mostra retrospettiva di Giuseppe Capogrossi artista del Novecento. L’esposizione è curata da Luca Massimo Barbero, critico d’arte molto noto nello scenario veneziano, ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione Archivio Capogrossi di Roma, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La mostra veneziana ripercorre i momenti salienti del maestro romano, partendo dal periodo figurativo fino a giungere alle opere astratte che lo hanno reso famoso: i pettini neri; per poi arrivare alle monumentali tele astratte degli anni Sessanta. Questa retrospettiva unica e completa, segue il percorso del maestro: dall’analisi del rigore del segno per giungere alla grande orchestrazione del segnocolore, tracciando l’evoluzione della complessa vicenda pittorica dell’artista e di quel suo alfabeto, che, nelle sue più svariate interpretazioni, ha fatto identificare Capogrossi con il gusto di un’epoca, di un’Italia fiorente e ottimista, colta nel pieno del boom economico dei “meravigliosi” anni Cinquanta e Sessanta. “Capogrossi è un artista molto noto per le forme lunate che lo hanno reso famoso – dice Luca Massimo Barbero curatore della mostra – ma quello che rende particolare questa esposizione veneziana è il percorso e la notevole quantità di

opere esposte che sono oltre 75”. L’esposizione è accompagnata da una pubblicazione, un nuovo studio monografico curato da Barbero e realizzato in collaborazione con la Fondazione Archivio Capogrossi, in doppia edizione italiana e inglese, il catalogo raccoglie undici saggi che ricostruiscono in modo attento e puntuale il percorso artistico di Capogrossi. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, escluso i martedì e il 25 dicembre e il 9 gennaio. Il costo del biglietto d’ingresso è 12 euro e ridotto 10; per maggiori informazioni si può visitare il sito www.guggenheim-venice.it Roberta Pasqualetto

la rassegna stampa, contenuta nel fondo, e le numerose incisioni discografiche di Serafin, tutt’oggi tra le più vendute per quanto riguarda la musica lirica, essendo lui il direttore delle più famose incisioni di Maria Callas, che egli lanciò sulla scena lirica italiana ed europea, dirigendola alla sua prima performance italiana e contribuendo notevolmente alla sua formazione dal punto di vista interpretativo”. Qualche altra chicca di questo lavoro? “Parte integrante del libro è anche l’intervista a Carlo Bergonzi, grande tenore emiliano che tutt’oggi ricorda Serafin come il direttore migliore, per la competenza e l’abilità nella scelta delle voci di ciascuna rappresentazione, con il quale egli abbia mai lavorato. Tale testimonianza, raccolta a Busseto nel febbraio del 2009, è registrata su supporto audio e costituisce parte integrante dell’opera”. Dopo questa importante pubblicazione, cosa ti aspetti? “Tanto, anzi tantissimo, rimane da conoscere e approfondire in merito al grande artista che fu Serafin e l’auspicio è che quest’opera possa essere un primo fondamentale passo verso la riscoperta di uno dei più grandi concertatori che l’Italia e il mondo abbiano mai avuto, oggi purtroppo non ricordato come meriterebbe. Ad esempio il materiale d’archivio potrebbe essere reso fruibile attraverso mostre itineranti e la divulgazione bei diversi teatri nazionali e, perchè no, internazionali”.

Camponogara. In sette serate

GRANDI FOTOGRAFI-GIORNAlISTI SI RACCONTANO

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Giuseppe Capogrossi, “Sole di mezzanotte”

anche lettere che arrivarono a Serafin non da compositori, bensì da personaggio illustri del mondo della cultura, una per esempio di Gabriele D’Annunzio e da istituzioni che gli conferiscono onorificenze. Particolare rilievo hanno, inoltre, le due lettere indirizzate al maestro da Maria Callas, molto legata Serafin, che la fece debuttare in Italia, aprendole di fatto le porte della celebrità”. Quale metodologia hai seguito per il tuo importante lavoro? “I documenti e le altre lettere del fondo sono dapprima state catalogate in ordine cronologico, quindi riportate in originale e trascritte, cercando di contestualizzarle nell’ambito della carriera di Serafin e dei contatti lavorativi. Prima dell’analisi delle fonti è stata tracciata una breve biografia artistica di Serafin, con i fatti più significativi della sua lunga carriera, e ricostruita la cronologia completa delle sue direzioni. Si tratta di quasi settant’anni di carriera che, prima di quest’opera, nessuno aveva mai ricostruito se non lacunosamente. Nella cronologia sono riportate la data, la città, il teatro, l’opera, l’autore e gli interpreti, dove possibile, di ciascuna rappresentazione, nonché il numero delle recite e l’eventuale registrazione audio o video. Una catalogazione che risulta essere indispensabile per chi si dovesse apprestare allo studio dell’arte di Tullio Serafin, ma anche per coloro che avessero necessità di riferimenti cronologici per la carriera dei tanti interpreti coi quali si trovò a collaborare. È stata inoltre catalogata

uando il giornalismo si fa con le immagini. I grandi fotografi -giornalisti continuano a raccontarsi in un ciclo di sette incontri che ha preso il via lo scorso 23 novembre e proseguirà fino al prossimo 1 marzo a Camponogara. Il progetto intitolato “Camponogara Fotografia” è di fatto una rassegna che è stata organizzata dal fotografo veneziano Michele Gregolin, in collaborazione con l’Università popolare di Camponogara ed il patrocinio dell’Ordine regionale dei Giornalisti del Veneto. Ciascun incontro sarà l’occasione per conoscere l’esperienza di un fotografo- giornalista attraverso la sua testimonianza. Il racconto di chi ha scelto la fotografia come professione, riuscendo a trasformare con successo una passione in mestiere. Dopo gli interventi di Piermarco Menini - fotografo delle celebrità e docente di fotografia a Milano - e Alberto Pizzoli - fotoreporter dell’Agenzia France Press- gli incontri proseguono. Il prossimo 14 dicembre l’appuntamento è glamour, con uno dei più talentuosi fotografi italiani, Alberto Buzzanca. Si riparte con il nuovo anno, il 25 gennaio quando interverrà Mauro Fermariello, napoletano di nascita e milanese d’adozione, che racconterà il percorso a volte travagliato che un fotografo deve intraprendere per affermarsi nella sua professione. L’8 febbraio Claudio Pagan, importante fotografo del settore, descriverà e farà rivivere le atmosfere dello sfavillante mondo mondo della moda attraverso la propria

La locandina del primo incontro con Piermarco Menini

esperienza in quanto da anni firma campagne pubblicitarie di note marche. Il 23 febbraio si preannuncia una serata di suggestioni, in compagnia del veneziano Andrea Pattaro, fotografo in costante ricerca della perfezione anche nelle immagini destinate all’editoria e alle news. Ultimo appuntamento il prossimo 1 marzo con Stefano MIcozzi, fotografo romano che nel reportage sociale ha realizzato il sogno di una vita intera. Gli incontri inizieranno alle 21 e ternimeranno intorno alle 23, si terranno nella sala Consiliare del Municipio di Camponogara, in via Mazzini 1. Info www.unpocorsofoto.blogspot.it O.J.


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LO

SPORT in PRIMO LO S PORT in PIANO

cIclISmo mountAIn bIke -

trofeo d’Autunno, grAn SucceSSo

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rande successo per l’edizione 2012 del “Trofeo D’Autunno Fpt Industrie – 9’ Trofeo Mauro Santello” di mountain bike, manifestazione in dieci tappe svoltesi dal 26 agosto al 4 novembre, che ha toccato le province di Venezia, Treviso, Padova e Vicenza con una presenza di oltre 300 corridori per tappa. Lo scorso 10 novembre, in villa Farsetti a Santa Maria di Sala si è svolta la cerimonia di premiazione degli atleti arrivati tra i primi cinque (dalla categoria Esor- Un appassionato di mountain bike dienti fino agli Amatori Master 6) e la gara finale per l’assegnazione del premio “Top Gold 2012” che vedeva schierati tutti i vincitori della singole categorie. I titoli “Top Gold 2012” sono stati conquistati per le categorie maschili da Nicolò Ferrazzo (Torpado) e per le femminili da Giovanna Troldi (Cicli Olympia). Sono state poi premiate tutte le società organizzatrici delle gare del circuito: Zero5 Bike di Motta di Livenza, Vc Torrebelvicino, Zero Absolute Mtb di Noventa Piave – Magicabike di San Donà di Piave, Mtb Club La Perla Verde di San Stino di Livenza, Mtb Tuttinbici di Adria, Uc Fpt di Santa Maria di Sala, Alessandra il Sorriso di Chioggia, Team Velociraptors di Torre di Mosto e Comitato Cittadino di Rottanova di Cavarzere. Il premio speciale dedicato alla memoria di Mauro Santello, appassionato di mountain bike prematuramente scomparso e assegnato alla squadra che schiera il maggior numero di ciclisti della manifestazione, è stato assegnato al Team Velociraptors. G.P.

Eddi Badoer

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CHINAGLIA

Calcio A5 Javier Adolfo SalascIclISmo e Pablo Esteban Belsito sono volati in Thailandia mountAIn bIke -

Franco Gomme, calciatori mondiali Fr trofeo d’Autunno, grAn SucceSSo

di Giacomo Piran

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avier Adolfo Salas e Pablo Esteban Belsito, calciatori del Franco Gomme Venezia (Calcio a 5, Serie A), hanno partecipato con le loro nazionali ai Campionati Mondiali di Futsal svoltisi dall’1 al 18 novembre in Thailandia. Per festeggiare i suoi due giocatori, la società veneziana ha organizzato una festa che si è svolta al ristorante - pizzeria Flag 34 di Marghera. Per entrambi i calciatori si tratta della prima partecipazione alla kermesse iridata di Calcio a 5. Javier Adolfo Salas, paraguaiano di Assuncion, proviene da una famiglia di sportivi e ha disputato i Mondiali assieme al fratello Juan Adrian che milita nella Lazio. “Sono molto emozionato e felice di partecipare ai Mondiali - aveva spiegato durante la festa - e ancora di più perché ci sarà anche mio fratello. Mi sono preparato bene durante quest’anno per farmi trovare pronto a questo evento. Un piccolo rammarico è che non ci sarà anche il mio compagno del Venezia, Zaffe”. Anche Pablo Esteban Belsito, argentino di Buenos

Viviamo in  una  Terra  ricca  di   storia,     ddi Badoer vive a Chioggia con la operazioni immobiliari srl ricca   d i   archite3ura.   e iL dueIfiA gli, è un agente di C H I Nmoglie AG L’archite3ura   delle  case  e  del   operazionipolizia immobiliari srlun culturista molma è anche paesaggio  del  Veneto  fanno   to affermato. A ottobre dell’anno scorso parte  del  nostro  DNA.   ha partecipato e vinto una gara nazionale   a Vicenza denominata “Gran Prix Body Centri  Storici,  borghi,  casoni,   Blast” che l’ha qualificato per la compeVille  venete,  sono  l’origine  del   tizione internazionale “Arnold Classici Eunostro  senso  dell’abitare.   rope” che si è svolta a Madrid Arena il 13 ottobre scorso. A tale gara erano ammessi Noi  rifuggiamo  i  linguaggi   TRA  TRADIZIONE  ED   i migliori atleti selezionati dalle nazioni di dell’archite3ura  modernista  che   INNOVAZIONE   tutto il mondo, Eddi ha ottenuto un ottimo certo  sono  coerenA  con   ABITAZIONI  DI  VARIA   quinto posto nella categoria Master fino a desAnazioni  commerciali  o  per   METRATURA   80 kg; questa competizione è quella con uffici,  ma  sono  cosa  diversa  dalla   IN  FASE   I  COSTRUZIONE   più partecipanti del circuito IFBB con i suoi sanguigno, ioDsono 0 RH +. Con Degan concezione  di  abitazione,  di   AMPIA   I   bene 650 atleti. In quella competizione c’erano abbiamo vistoPOSSIBILITA’   che rispondo D molto focolare  domesAco.   PERSONALIZZAZIONE   solo 3 italiani, Eddi è stato quello che si è all’alimentazione a base di carne rossa   classificato nel miglior modo, aggiudican- (bovino e manzo molto magri) e mentre Noi  ricerchiamo,  nella  nostra   dosi il pass per il Campionato del Mondo negli anni scorsi arrivavo alle competizio-casa,  echi  di  suggesAoni  che  solo   Master che si svolgerà a Budapest dal 14 ni molto scarico quest’anno ho sofferto la  sapienza  arAgiana  di   al 17 dicembre prossimo. La preparazio- molto meno la riduzione calorica dovuta progeDsA  e  mastri  muratori   ne per questo importante appuntamento alla dieta”. L’allenamento di Eddi prevesanno  ricreare.   è anticipata da altre A   due importanti 3/4 incontri settimanali cominciando 500   MT  DA  Pgare IAZZA  de PASTRELLO     nazionali il 23 novembre laPORZIONE   Notte dei DI  Ccon sedute per l’aumento della forza nel ASA     Materiali  tradizionali:  ma3oni,   Campioni a Lazise (Vr) e il 5 dicembre il periodo primi 2-3 mesi e poi arrivando DI  Pdei ARTICOLARE   PREGIO   legno,  pietra,  usaA  nel  rispe3o   Gran Prix Ludox Maximus IFBB a Roma a lunghi allenamenti ad alta intensità fino NUOVA   COSTRUZIONE   ed  in  sinergia  con   (qualificante per i Giochi del Mediterraneo all’aumento dell’attività cardio nel SOGGIORNO   –  CUCINA     periodo  la  natura,  offrono  la  possibilità,   2013). “La mia preparazione per questi precedente TRE   la gara. La giornata dell’atleta STANZE     in  una  rile3ura  contemporanea   appuntamenti importanti è iniziata a gen- inizia alle 5 del mattino con l’attivita’ DOPPI  SERVIZI  FINESTRATI     car-delle  nostre  tradizioni,  di  rivivere   naio supportata dalla super visione di un dio per circa TAVERNA   un’ora a digiuno e poi, dopo amico, Gianluca Degan, che mi ha oltre- una colazione iperproteica, si reca al Com- oggi  il  piacere  di  una  casa   GARAGE  DOPPIO   E  GIARDINO   realizzata  a  misura  d’uomo,   ché’ cambiato il modo di approccio alla missariato diESCLUSIVO   Chioggia dove   lavora. Parte  del  suo  tempo  e  della  sua   dieta aiutato nel metodo di allenamento cipare alle nazionali è giàCL.EN.   un’eccellenza C-­‐B   cultura.   – dice l’atleta Eddi Badoer - ho impron- per un italiano, ma Eddi è sicuro di potersi R.P. tato l’alimentazione sulla base del gruppo impegnare ancora molto.

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rande successo per l’edizione 2012 del “Trofeo D’Autunno Fpt Industrie – 9’ Trofeo Mauro Santello” di mountain bike, manifestazione in dieci tappe svoltesi dal 26 agosto al 4 novembre, che ha toccato le province di Venezia, Treviso, Padova e Vicenza con una presenza di oltre 300 corridori per tappa. Lo scorso 10 novembre, in villa Farsetti a Santa Maria di Sala si è svolta la cerimonia di premiazione degli atleti arrivati tra i primi cinque (dalla categoria Esor- Un appassionato di mountain bike dienti fino agli Amatori Master 6) e la gara finale peril’assegnazione del premio “Top Gold 2012” che vedeva schierati tutti La festa per due calciatori i vincitori della singole categorie. I titoli “Top Gold 2012” sono stati conquistati per le stiamo crescendo maturandoTroldi come Aires, è molto felice per la partecipazione ai 11 ma categorie maschili da Nicolò Ferrazzo (Torpado) e per le femminili daeGiovanna squadra”. nome del Franco Mondiali della nazionale “albiceleste” che tutte (Cicli Olympia). Sono state poi premiate le societàA organizzatrici delleGomme gare delVenezia è intervento il presidente Vladimiro locircuito: scorso anno la Coppa America. Zero5ha Bikevinto di Motta di Livenza, Vc Torrebelvicino, Zero Absolute Mtb di Noventa dueVerde calciatori che Stino partecipa“Questa riempie Piave –convocazione Magicabike mi di San Donàdidigioia Piave, Amato. Mtb Club“Avere La Perla di San di to ai Maria campionati delAlessandra mondo è una grande - racconta Livenza, ilMtb possente Tuttinbici centrale di Adria, difensivo Uc Fptdeldi Santa di Sala, il Sorriso soddisfazione ci riempiedidiRottanova gioia. Questa Venezia di Chioggia, - e sono Team feliceVelociraptors di aver aiutato di Torre la miadi Mosto e Comitatoe Cittadino di festa è per augurareSantello, a Javierappassionato e Pablo i nostri nazionale Cavarzere. in Iltutte premio le gare speciale di qualifi dedicato cazione alla memoria di Mauro auguri”. la squadra veneziana per di ottenere mountainquesto bike traguardo. prematuramente Il movimento scomparsopiùe sinceri assegnato alla Per squadra che schiera il è ripreso il 24Velociraptors. novembre delmaggior calcio anumero 5 in Argentina di ciclisti èdella molto manifestazione, giovane il ècampionato stato assegnato al Team G.P.con perché tutti preferiscono giocare a calcio a l’incontro casalingo contro il Putignano. Eddi Badoer

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ddi Badoer vive a Chioggia con la moglie e i due figli, è un agente di polizia ma è anche un culturista molto affermato. A ottobre dell’anno scorso ha partecipato e vinto una gara nazionale a Vicenza denominata “Gran Prix Body Blast” che l’ha qualificato per la competizione internazionale “Arnold Classici Europe” che si è svolta a Madrid Arena il 13 ottobre scorso. A tale gara erano ammessi i migliori atleti selezionati dalle nazioni di tutto il mondo, Eddi ha ottenuto un ottimo quinto posto nella categoria Master fino a 80 kg; questa competizione è quella con più partecipanti del circuito IFBB con i suoi 650 atleti. In quella competizione c’erano solo 3 italiani, Eddi è stato quello che si è classificato nel miglior modo, aggiudicandosi il pass per il Campionato del Mondo Master che si svolgerà a Budapest dal 14 al 17 dicembre prossimo. La preparazione per questo importante appuntamento è anticipata da altre due importanti gare nazionali il 23 novembre la Notte dei Campioni a Lazise (Vr) e il 5 dicembre il Gran Prix Ludox Maximus IFBB a Roma (qualificante per i Giochi del Mediterraneo 2013). “La mia preparazione per questi appuntamenti importanti è iniziata a gennaio supportata dalla super visione di un amico, Gianluca Degan, che mi ha oltreché’ cambiato il modo di approccio alla dieta aiutato nel metodo di allenamento – dice l’atleta Eddi Badoer - ho improntato l’alimentazione sulla base del gruppo

sanguigno, io sono 0 RH +. Con Degan abbiamo visto che rispondo molto bene all’alimentazione a base di carne rossa (bovino e manzo molto magri) e mentre negli anni scorsi arrivavo alle competizioni molto scarico quest’anno ho sofferto molto meno la riduzione calorica dovuta alla dieta”. L’allenamento di Eddi prevede 3/4 incontri settimanali cominciando con sedute per l’aumento della forza nel periodo dei primi 2-3 mesi e poi arrivando a lunghi allenamenti ad alta intensità fino all’aumento dell’attività cardio nel periodo precedente la gara. La giornata dell’atleta inizia alle 5 del mattino con l’attivita’ cardio per circa un’ora a digiuno e poi, dopo una colazione iperproteica, si reca al Commissariato di Chioggia dove lavora. Partecipare alle nazionali è già un’eccellenza per un italiano, ma Eddi è sicuro di potersi R.P. impegnare ancora molto.

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La festa per i due calciatori Aires, è molto felice per la partecipazione ai Mondiali della nazionale “albiceleste” che lo scorso anno ha vinto la Coppa America. “Questa convocazione mi riempie di gioia - racconta il possente centrale difensivo del Venezia - e sono felice di aver aiutato la mia nazionale in tutte le gare di qualificazione per ottenere questo traguardo. Il movimento del calcio a 5 in Argentina è molto giovane perché tutti preferiscono giocare a calcio a

11 ma stiamo crescendo e maturando come squadra”. A nome del Franco Gomme Venezia è intervento il presidente Vladimiro Amato. “Avere due calciatori che partecipato ai campionati del mondo è una grande soddisfazione e ci riempie di gioia. Questa festa è per augurare a Javier e Pablo i nostri più sinceri auguri”. Per la squadra veneziana il campionato è ripreso il 24 novembre con l’incontro casalingo contro il Putignano.


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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Dopo due anni via libera a finanziamenti importanti

E’ ancora allerta meteo. A rischio l’intera regione

Potremmo avere un Natale bagnato da piogge ed esondazioni anziché innevato. La speranza di tutti è che la colonnina di mercurio si decida a scendere di Germana Urbani

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nizio novembre, metà novembre, fine del PD in Consiglio regionale, Lucio Tiozzo, novembre... Cos’accadrà a dicembre non è tra i primi a chiedere “subito un Piano plupuò prevederlo nessuno ma sicuramente riennale di opere per la salvaguardia idrole temperature ancora alte non fanno spe- geologica, con relative previsioni sia delle rare nel meglio. risorse da esigere dallo Stato, sia degli inEppure tutti ricordano benissimo lo sce- vestimenti di parte regionale”. “Dalle città nario disastroso del 2010 e vien da chieder- come Venezia e Chioggia, - continua Tiozzo si come mai oggi siamo ancora al punto di – alle prese con l’acqua alta straordinaria, partenza o quasi. Il presidente dei consorzi fino a Vicenza e Padova, che devono fare i veneti, Giuseppe Romano, assicura che conti con la minaccia della tracimazione dei “Se le precipitazioni dell’11 novembre fiumi, passando per le campagne venete, il scorso, durate 8 ore, fossero continuate per Veneto è un territorio in emergenza. Occoraltre 24 ore ci saremmo trovati davanti la re che Zaia metta in campo una strategia stessa situazione di due anni fa con relativi a lungo termine con ingenti risorse econodanni ingenti”. miche: se pretendere il ‘tutto e subito’ è Non si tratta più pura demagogia, è di eventi straordina- Tiozzo: “Subito tuttavia doveroso e ri: ciò che accade è un Piano pluriennale ragionevole - conclude semplicemente frutto di opere per Tiozzo - mettere fin da della cementificazione la salvaguardia subito le basi per un selvaggia e mal gover- idrogeologica” percorso a tappe che nata che ha generato con certezza permetta un fragile equilibrio idraulico che oggi sta di realizzare quella difesa di cui il Veneto ha cedendo. assoluta necessità”. Dal 2010 ad oggi si è tamponato, E in merito al pericolo alluvioni anche messo delle pezze qua e là, e forse in soli l’Europa ha fatto sentire la sua voce richiadue anni non era possibile fare molto altro mando il Governo affinché sia migliorato specie con le risorse a disposizione. il recepimento della direttiva in materia di Dopo l’ennesimo pericolo esondazione prevenzione delle alluvioni. sono molte le voci che si alzano per chie“I nostri territori – ha ribadito il Godere interventi strutturali. Il vicecapogruppo vernatore Luca Zaia – sono sempre più a

rischio. Basti pensare che in Veneto l’ultimo bacino di laminazione risale a circa 80 anni fa. E in fatto di sicurezza idrogeologica abbiamo pronti progetti significativi, ma senza che il Governo e il Parlamento nazionali liberino risorse tutto quello che si può realizzare è limitato e parziale”. “Sarebbe auspicabile – conclude il presidente - un regime diverso, nel quale il Veneto fosse autonomo nelle scelte e indipendente nel reperimento delle risorse. Così purtroppo non è e dunque perlomeno il Governo e il Parlamento nazionale facciano quanto l’Europa sta chiedendo con sempre maggiore insistenza”. E proprio a inizio mese il Commissario delegato dal Presidente del Consiglio, Prefetto di Verona Perla Stancari, ha finanziato le prime grandi opere per la salvaguardia idrogeologica del territorio veneto e i bacini di laminazione di Trissino e Caldogno. Hanno oggi, infatti, superato il vaglio degli organi di controllo le Ordinanze commissariali di finanziamento del bacino di laminazione di Trissino che mette in sicurezza i comuni lungo l’asta idraulica Agno-Guà Fratta Gorzone, quali Megliadino San Fidenzio, Saletto, Ospedaletto Euganeo, Carceri e Vighizzolo d’Este, e del bacino di laminazione di Caldogno sul torrente Timonchio che mette in sicurezza i

Da sinistra Luca Zaia, Giuseppe Romano e Lucio Tiozzo comuni lungo l’asta del Bacchiglione, quali Vicenza, Veggiano, Ponte San Nicolò e Casalserugo. I costi di realizzazione ammontano a euro 26.151.346,00 per il bacino di Trissino, dei quali euro 10.500.000,00 finanziati con risorse commissariali, ed euro 46.000.000,00 per il bacino di Caldogno dei quali euro 19.500.000,00 finanziati con risorse commissariali. Tanti sforzi congiunti ma che difficilmente risolveranno la pericolosa questione, l’arretrato è pesantissimo, per troppi anni si è tombinato, eliminato fossi e scoline e cementificato senza tener conto di autorevoli

pareri idraulici. Oggi l’equilibrio ambientale è minato in profondità e vien da chiedersi per quali vie potrà tornare in sicurezza. Per i Consorzi di bonifica la ricetta per cominciare ha poche parole d’ordine e chiare: “Stop all’urbanizzazione selvaggia – afferma Il presidente Giuseppe Romano -, rispetto assoluto dei pareri di compatibilità sulle nuove urbanizzazioni; accordi con i Comuni e ripristino dell’invarianza idraulica delle zone già edificate; recupero degli scoli in aree residenziali private ed estensione a tutto il Veneto dei piani delle acque”. E su tutto questo: un buon governo del territorio.


Il Veneto in primo piano 33 9 Il caso

Consumo del territorio: dati drammatici di Germana Urbani

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asterebbe un solo dato per dire stop alla cementificazione: secondo le ultime stime di Legambiente sulla testa di ogni italiano gravano 415 metri quadri di costruzioni. Un numero esorbitante. Il consumo del suolo sta diventando sempre più pesante nel bilancio economico e sociale del nostro Paese e in testa alla graduatoria delle regioni maglia nera c’è la Lombardia con 14% di superfici artificiali sul totale, seguita da Veneto 11%, Campania 10,7%, Lazio ed Emilia Romagna 9%. Basta spostarsi in auto lungo le direttrici principali di queste regioni per vedere la desolazione prodotta: capannoni costruiti

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e vuoti, quartieri nuovi rimasti invenduti, il tutto frutto di una speculazione che non ha più ragion d’essere. Secondo studiosi e ambientalisti occorre un’inversione di tendenza radicale da costruirsi mettendo in pratica gli esempi virtuosi che ci vengono da altri paesi europei che hanno adottato precise normative di tutela fissando limiti e caratteristiche della crescita urbana. Prediligendo l’edilizia pubblica indirizzata a chi ne ha bisogno e interventi di riqualificazione. Il vero dramma del veneto e dell’Italia sta nel fatto che amministrazioni pubbliche di ogni colore, strozzate da bilanci sempre

più in rosso, cercano di recuperare adoperando il 75% degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti. La legge italiana, paradossalmente, incentiva a rilasciare permessi a edificare anche laddove non sarebbero necessarie nuove costruzioni. Una stortura a cui la politica è chiamata a porre rimedio al più presto. Secondo quanto denunciato dalle associazioni agricole, continuando con i ritmi di costruzioni visti fino ad ora tra vent’anni toccheremo soglie pericolosissime: un consumo di suolo superiore ai 70 ettari al giorno. Solo negli ultimi dieci anni il settore agricolo ha dovuto rinunciare a quasi 2 mi-

lioni di ettari, una superficie pari all’intera regione del Veneto. Continuando così si mette a rischio un patrimonio paesaggistico da 10 miliardi l’anno che significa anche dirigersi velocemente verso la non autosufficienza alimentare.

legAmbIente: Serve un pAtto per Il terrItorIo

opo l’ultimo allarme esondazione Legambiente lancia un appello alla Regione Veneto e alle amministrazioni comunali e provinciali per stringere insieme un’alleanza, che coinvolga tutti gli attori, istituzioni regionali, nazionali, e autorità di bacino, in grado di portare il proprio contributo per attuare una seria e concreta politica di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico. Dieci le proposte di intervento prioritarie secondo l’associazione per una concreta azione di mitigazione del rischio: delocalizzare i beni esposti a frane e alluvioni, se legali, rappresenta una delle soluzioni apparentemente più difficili da percorrere, ma risolutive ed economicamente convenienti. Dopo di che occorre adeguare lo sviluppo territoriale alle mappe del rischio e restituire al territorio

corsi d’acqua e aree per permettere un’esondazione diffusa ma controllata. Controllare torrenti e fiumare e avere cura del territorio con una manutenzione ordinaria è d’importanza primaria come il lavoro per la riduzione degli incendi. In molti casi il disboscamento dei versanti causato dagli incendi può aggravare maggiormente il rischio di frana di un versante. Urge, inoltre, applicare una politica attiva di “convivenza con il rischio” con sistemi di allerta, previsione delle piene e piani di protezione civile aggiornati, testati e conosciuti dalla popolazione. Rafforzare le attività di controllo e monitoraggio del territorio per contrastare illegalità come le captazioni abusive di acqua, l’estrazione illegale di inerti e l’abusivismo edilizio. Serve subito una gestione accurata e sistematica da parte del Governo nazionale per l’impiego di adeguate risorse, soprattutto economiche.


34 Voci da palazzo

Voci da palazzo 13

Emergenza fiumi Cosa è stato fatto in questi due anni dalla Regione?

Il rischio alluvione rimane alto Ruffato ha accusato Conte di lentezza. La Lega snocciola le cifre investite ma è evidente che il pericolo permane di Mauro Gambin

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due anni dalla grande alluvione, l’acqua è tornata a far paura in Veneto. Come all’ora, infatti, lo scorso 12 novembre i fiumi si sono ingrossati per l’effetto combinato delle precipitazioni insistenti, che hanno riempito gli alvei dei corsi d’acqua, e del vento di Scirocco che alle foci ha alzato il mare di oltre un metro, non permettendo ai fiumi di scaricare. Così il sistema idrologico della nostra regione è tornato in pressione, dimostrando di essere ancora un pericolo per le stesse comunità che nel 2010 finirono sotto il fango. Gli “osservati speciali” sono sempre gli stessi: il Bachiglione che a Vicenza come a Padova ha fatto rivivere con la sua piena le stesse ore La rotta del Frassine di due anni fa e nelle foto piccole Clodovaldo Ruffato, di angoscia di due anni prima, il Brenta, il Frassine che nella presidente del Consiglio regionale, e Maurizio Conte assessore regionale all’Ambiente Bassa Padovana ha mostrato infiltrazioni negli stessi punti in cui aveva rotto. Nell’Alta: il Muson dei Sassi, il Tergola, il della casse di colmata, come quella di Caldogno che nell’agen- di euro in tutto il territorio veneto e i lavori, per 270 mila Vardura, la Roggia Riale sono tornati a fare paura a Torre di da degli interventi programmati dalla Regione dovrebbe esse- euro, sono già stati completati”. Secondo il presidente Luca Burri e San Giorgio delle Pertiche mentre il Muson Vecchio è re al primo posto. “Le organizzazioni del mondo agricolo – Zaia invece i soldi spesi sarebbero 137 milioni serviti per la tracimato, allagando Loreggiola nel Camposanpierese. Peggio ha precisato Ruffato - hanno segnalato anche nei giorni scorsi realizzazione di 812 opere mentre secondo Nicola Finco, che sembra essere andata nel Bellunese, dove oltre duecento sono all’assessore all’ambiente Maurizio Conte il mancato rispetto è dello stesso partito di Conte e Zaia, le risorse investite dalla stati gli interventi per contenere smottadel protocollo d’intesa con la Regione sul Regione ammonterebbero a 150 milioni, mentre i cantieri avmenti e allagamenti dall’alto Cadore “Lo Stato calcolo degli indennizzi per il bacino di viati sarebbero 300. Una girandola di cifre che dimostra solo fino a Feltre. Insomma, una situazione conferisca Caldogno, l’invaso che deve garantire la quanta confusione esista attorno a questo tema ma resta il che a molti ha fatto sorgere diversi dubbi ai governatori sicurezza idraulica di Vicenza. Fintanto fatto, e la recente emergenza lo conferma, che gli interventi su quanto sia stato realmente fatto in dei poteri speciali che la sicurezza idrogeologica del nostro rimangono notevolmente al di sotto del necessario. Secondo Regione per contenere le emergenze per intervenire” suolo non diventerà la priorità numero il presidente Zaia per accelerare il completamento degli esproprovocate dalle piogge. Dubbi, tra l’aluno dell’azione della Regione e del suo pri servirebbe che ai governatori venissero conferiti dei poteri tro, in parte confermati dal presidente del Consiglio regionale, bilancio, cittadini, aziende, campagne e abitati sono purtroppo speciali. “La tutela idrogeologica – ha spiegato - deve essere Clodovaldo Ruffato, che come un fiume in “piena” ha sottoli- destinati a dover convivere con l’incubo ricorrente di esonda- una priorità nazionale e per dare le risposte che occorrono neato le mancanze della sua stessa maggioranza. “A due anni zioni e frane, i cui costi ricadono sull’intera comunità veneta”. bisogna che il Governo dia poteri speciali ai Governatori. Quedalla devastante alluvione – ha spiegato - le piogge di San La chiamata in causa dell’assessore leghista non è piaciuta sti interventi – ha aggiunto – contribuirebbero a rilanciare Martino hanno ricacciato i veneti nell’incubo alluvione. Le aree all’interessato, ai suoi colleghi del carroccio: presidente Zaia in l’economia, perché comunque si tratta di opere pubbliche, e colpite purtroppo sempre le stesse. Non basta proclamare lo testa. “In questi anni – ha replicato Conte – la Regione non metterebbero in sicurezza i nostri territori, i cittadini, i loro stato di calamità, il Veneto, duole dirlo, di fronte agli eventi di è rimasta certo a guardare, lo stato di interventi ha seguito il beni e le attività produttive. E’ indispensabile intervenire rapiun maltempo nemmeno troppo eccezionale, è ancora al punto suo iter, tanto che entro la fine del 2012 verranno completate damente su questo fronte, che significa meno cemento è più di partenza”. In questi anni, secondo l’esponente del PdL, si le casse di espansione di Trissino e Caldogno, il finanziamento bacini di espansione, l’ultimo in Veneto risale ad un’ottantina sarebbe proceduto con troppa lentezza, prova ne è che la Re- è appena stato accordato dal Comissario per l’alluvione. Per di anni fa. Ne abbiamo previsti 12, per una spesa totale di gione è ancora alle prese con gli espropri per la realizzazione la difesa idraulica – ha concluso - sono stati spesi 300 milioni 278 milioni 550 mila euro, dei quali 97 già finanziati”. Davide Bendinelli, Popolo delle libertà

“ImportAnte Anche lA mAnutenzIone

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’ giusto parlare delle grandi opere, delle lungaggini burocratiche e della programmazione su larga scala degli interventi – ha commentato il Dario presidente della quarta comBendinelli missione Agricoltura, Davide Bendinelli - ma è altrettanto doveroso concentrarsi sull’ordinaria manutenzione, quella che facevano i nostri genitori e i nostri nonni prima del boom economico, prima del miracolo Nordest. Mi riferisco - precisa Bendinelli - alla pulizia delle canalette, degli scoli, ma anche degli alvei dei fiumi. In questo caso non ci troviamo di fronte a un problema economico, ma culturale. Accanto ai grandi piani di programmazione dobbiamo affiancare delle campagne preventive, che riguardino tutte le fasce della popolazione. La salvaguardia del territorio - conclude Bendinelli - passa attraverso la pulizia del tombino sotto casa, della grondaia, delle canalette”.

Costantino Toniolo, Popolo delle libertà

Gennaro Marotta, Italia dei Valori

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“l’IntereSSe pubblIco vAle pIÙ deglI IntereSSI pArtIcolArI” bacini di laminazione vanno realizzati e l’interesse pubblico vale più degli interessi particolari dei singoli proprietari dei terreni. Per questo è necessario dare dei poteri straordinari al commissario per l’alluvione”. Lo ha affermato Costantino Toniolo, Presidente Costantino della Commissione bilancio in Consiglio regioToniolo nale del Veneto. “Ora che i soldi sono stati stanziati è obbligatorio, sottolineo obbligatorio, arrivare in tempi brevissimi alle gare d’appalto. A fine mese il commissario per l’alluvione torna ad essere il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ma è necessario che gli siano attribuiti quei poteri straordinari che hanno permesso la costruzione del Passante di Mestre in soli 4 anni: altrimenti non ne veniamo fuori. Come abbiamo visto sono passati due anni dall’alluvione di Ognissanti 2010 e sono state realizzate tante opere di ripristino e rinforzo degli argini (peraltro non del tutto concluse come in viale Trento a Vicenza), ma non le grandi opere strutturali necessarie a regolare e contenere le grandi masse d’acqua che ci troviamo a dover gestire nella stagione autunnale. A Vicenza, come dicono bene gli amministratori locali, è necessario almeno il bacino di laminazione di Caldogno, che conterrà 3 milioni e 800 mila metri cubi d’acqua”.

“bAStA polemIche, È Il momento delle rISpoSte”

o ai contrasti, ma intervenire per sanare il dissesto idrogeologico del nostro territorio”. Lo ha sollecitato in una nota Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, all’indomani della Gennaro nuova emergenza idrogeologica. “Le Marotta polemiche - scrive Marotta - non impediscono gli allagamenti, lo fa la programmazione. Abbandoniamo i contrasti politici, alla gente non interessa chi ha ragione, ma vedere i danni sanati e la paura sparire. Non è il tempo delle parole, ma il momento delle risposte. I progetti di intervento di messa in sicurezza idrogeologica - ricorda l’esponente dipietrista - non sono ancora partiti tutti. Ed alcuni interventi di primaria importanza, come i bacini di laminazione, sono spesso frenati dalle incertezze sui pagamenti delle servitù di allagamento ai proprietari dei terreni. Rimediamo alla mancanza di fondi e mettiamo il turbo alla programmazione - conclude Marotta - lo dico al presidente Zaia ed all’assessore Conte, ed avranno il nostro sostegno nell’azione di messa in sicurezza del territorio veneto”.

L’opinione Matteo Toscani, lega Nord

“Servono rISorSe, uScIAmo dAl pAtto dI StAbIlItÀ”

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vincolarsi dal patto di stabilità e realizzare gli interventi strutturali e le opere di manutenzione necesMatteo Toscani sari per la salvaguardia del territorio, in particolare in una provincia interamente montana come Belluno”. E’ quanto ritiene necessario il vicepresidente del Consiglio regionale Matteo Toscani, a seguito dei danni provocati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta sul Veneto a metà novembre. Si è trattato di un episodio di maltempo sicuramente molto intenso, ma è solo l’ultimo di una serie e non possiamo perciò definirlo eccezionale. Ad essere eccezionale è invece la necessità di una serie di opere di mitigazione del rischio idraulico e geologico, che solo la deroga al patto di stabilità e maggiori risorse trattenute in loco possono permettere. Il Veneto - prosegue - è una Regione che manda fiumi di denaro alle casse senza fondo dello Stato ed ha quindi il diritto di vedere soddisfatte quanto meno le esigenze primarie dei suoi cittadini: tra queste ci sono oggettivamente le opere che servono a scongiurare vittime, feriti e danni ad abitazioni, infrastrutture e aziende. Dobbiamo quindi avere il coraggio e la forza di mettere la parola fine a un patto di stabilità che, di questo passo, metterà definitivamente in ginocchio anche le attività produttive delle poche regioni che mantengono gran parte dell’Italia”. Dario Bond, Popolo delle libertà

“A belluno Servono 5 mIlIonI dI euro”

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l Bellunese servono immediatamente 5 milioni di euro per i pronti interventi. Dario Bond Altrettanti dovranno essere messi a disposizione per mettere in sicurezza le principali criticità emerse durante l’ultima alluvione”. A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Dario Bond, dopo aver incontrato Sandro D’Agostini e Silvano Vernizzi, rispettivamente responsabile bellunese e amministratore delegato di Veneto Strade, nonché Nicola Salvatore, dirigente del Genio civile di Belluno. “Abbiamo fatto una prima conta dei danni - informa Bond - Il Genio Civile sta già mettendo in piedi dieci pronti intervento, per un totale di due milioni e mezzo di euro. La stessa cifra dovrà essere messa a disposizione di Veneto Strade per le principali urgenze. Insomma, solo al bellunese servono cinque milioni di euro subito. Altri cinque milioni dovranno essere trovati in un secondo momento, - prosegue il consigliere del PdL - per mettere in sicurezza i luoghi più colpiti e stabilizzarli. Si tratta comunque di un conto aperto, che dovremo aggiornare con le segnalazioni degli amministratori locali e dei cittadini”


36 14 Cultura veneta Arte contemporanea A Palazzo della Ragione di Padova fino al 24 febbraio

La fucina delle idee di Fabrizio Plessi In mostra gli schizzi, gli appunti, le idee che stanno alla base delle opere dell’artista veneziano di Alain Chivilò

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ell’attuale passaggio tra autunno e inverno l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, nel contenitore denominato Ram, assieme al Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova propone un’interessante mostra dedicata a Fabrizio Plessi, all’interno del Palazzo della Ragione fino al 24 febbraio. In questa sede si forniscono gli strumenti per comprendere il lavoro più intimo dell’artista veneziano d’adozione. Il titolo della mostra “Plessi. Il flusso della Ragione” è azzeccato in quanto, se a prima vista potrebbe giustamente richiamare il palazzo ospitante, indica la vera chiave di lettura: un incessante e costante flusso produttivo di progetti, ideati dalla mente dell’artista, che coprono 40 anni di lavoro. Schizzi, appunti, illuminazioni, suggestioni, luoghi che sono o saranno in futuro effettivamente realizzati. Durante la vernice il Maestro ci ha rilasciato alcune considerazioni. Un costante flusso creativo ben rappresentato in questa mostra con il fluire degli elementi naturali quali l’acqua, la lava, i

Fabrizio Plessi in occasione della presentazione e alcuni dei suoi progetti in esposizione sorta di back stage di tutto quello che è il mio fulmini. “Gli archetipi del mio lavoro si muovono lavoro. Da navigatore solitario, navigo in quee fluiscono in questo grande tavolo centrale, sto mare di fogli che sono tutta la mia vita. termine improprio perché si tratta di una vera e In sintesi è mettersi allo scoperto e far capire propria installazione, legata al luogo e all’am- come nasce il mio lavoro con tutto quello che biente in quanto creata in simbiosi con il Palaz- c’è dietro a livello di pensiero e ideazione. Una mostra privata, intima zo della Ragione che ci che diventa pubblica”. ospita. Il corpo centrale “Disegno tutto Nel suo studio ha è composto di 2 lunghe a matita su moltissimi progetti teche contrapposte, dei fogli di carta, nelle quali ho inserito ne possiedo di cui alcuni sono poi tutti i ripensamenti, le più di 6000” eseguiti site specific. prime idee, gli schizzi “Parlo sempre di e i progetti, ossia tutto quello che c’è prima un piccolo iceberg composto di una mole imdell’opera. Le persone sono abituate a vedere mensa di lavoro che sviluppo con la mia testa. il lavoro che eseguo già finito e in questa sede Certi progetti si realizzano, altri no ma una ho voluto mostrare quello che c’è dietro: una volta fissati sulla carta diventano parte di me”.

Una notte con Diapason Band e gruppo 7.2

tIbet coSÌ lontAno, coSÌ vIcIno

C

soggiorni, avvolgendo figuratamente i reperti e le persone lungo tutto il percorso. Dopo la I sala intesa come porta d’accesso a questo mondo, seguono altre X inerenti alla disamina del “pantheon” tibetano. A differenza di come si potrebbe pensare, sono rappresentati a livello di culto diversi Budda. Una sorpresa, per coloro i quali non hanno avuto modo d’approfondire questa religione, è nel vedere Sakyamuni il fondatore del buddismo Siddharta, Amitabha il Budda “Incommensurabile” della “luce senza fine”, Mandkesvara il Budda felice, Akhsobhya il Budda “Immutabile dell’Est”, Mahakala la versione buddista di Shiva e Yamantaka con le 34 braccia che reggono oggetti sinistri. Alla statuaria si entra a toccare altri aspetti meno conosciuti come la presenza della tradizione Tantrica che ricorre, inaspettatamente per noi occidentali, all’utilizzo di ossa umane come nella gabula, una

disegno sempre ogni giorno con nuove idee. Successivamente ho un’equipe, composta d’ingegneri, tecnici del video e del suono, che cerca di tradurre tutto tecnologicamente, scientificamente e architettonicamente. Una struttura che mette in funzione quelle che sono le mie idee, ovviamente sempre controllate, in ogni piccolo dettaglio, da me. Una sorta di bottega del 1400 attualizzata, che può produrre opere anche di mille, duemila metri quadrati. Tra l’altro sono un megalomane per cui vedo tutto in grande, penso in grande. Sono anche un maniaco della precisione e dell’ordine mentale. In sintesi un lavoro di gruppo, di cui tengo le redini dei risultati. Un modo interessante di operare con un gruppo di persone, che ha un progetto specifico.

Capodanno a Rovigo

Treviso, Casa dei Carraresi, fino al 2 giugno

ittà come Lhasa, Shigatze, Gyantze e le sfaccettature della cultura tibetana non sono mai state così vicine a noi come nella mostra allestita a Treviso, Casa dei Carraresi, fino al 2 giugno: “Tibet. Tesori dal tetto del mondo”. Un’esposizione che punta direttamente a evidenziare la civiltà tibetana allontanandosi dalla politica e dai fatti contemporanei. Un sapiente taglio che il curatore Adriano Màdaro è riuscito a dare a una cultura non così semplice da comprendere, rispetto a certe facili mode d’adozione della religione buddista, fatta da qualche vip in passato, spinto più dalla novità di marketing personale che da un’approfondita disamina. A livello storico, come premessa, sono da considerare i rapporti con la Cina, sempre d’interscambio, a partire dal XIII secolo momento in cui Gengis Khan incluse l’altopiano nell’impero mongolocinese, i numerosi doni fatti dai vari Dalai Lama agli imperatori succeduti e l’inserimento della lingua tibetana, fino al 1911, all’interno dei 4 linguaggi ufficiali parlati nell’impero oltre al cinese, manciù e mongolo. Completa questa disamina la presenza di un’interesante foto storica che ritrae l’attuale Dalai Lama, il quattordicesimo Tenzin Gyatso, insieme a Mao Tse-tung nel 1954 come testimonianza dei buoni rapporti iniziali esistenti successivamente interrotti. Dal punto di vista espositivo, il visitatore entra immediatamente in simbiosi con i luoghi originali grazie a gigantografie dei paesaggi e degli abitanti dell’altopiano tibetano con foto scattate da Màdaro nei suoi

Nei mesi scorsi ad Agrigento ha ideato Monumenta in un contesto storico prestigioso. “Monumenta ad Agrigento è un’installazione grande e importante, nella quale ho cercato d’innestare delle strutture contemporanee nel contesto archeologico ricco di storia. In sintesi ricalca il mio lavoro che consiste nell’inserire, all’interno di un contesto, elementi contemporanei in modo tale da farli convivere perfettamente con la parte storica”. In estrema sintesi elementi quali fuoco, acqua, lava, pietra sono legati dal mondo digitale ed elettronico. Come nasce la progettazione e il relativo utilizzo? “Disegno tutto a matita su dei fogli di carta, ne possiedo più di 6000. Progetto e

coppa sacra ricavata dalla calotta di un santo monaco, in alcuni strumenti musicali usati nei rituali, fino a un rosario con teschio ben raffigurato. Nel percorso s’incontrano gioielli, vestiti, strumenti musicali, maschere divinatorie, i Dharma Chakra elementi d’altare e i Mandala intesi come oggetti di contemplazione, ossia il “contenitore” (la) “di essenza” (Manda). Ben rappresentati sono i reliquari Gau (corpo di Budda nel reliquario) che permettono di professare il culto stando lontani dai templi. Indossati a tracolla cadono sul petto come gesto di continua preghiera. Dunque un percorso espositivo che tiene sempre vivo l’interesse di noi occidentali estranei a questa cultura. Si consiglia l’utilizzo dell’audio guida che permette una maggiore comprensione, grazie alla simpatica ma professionale spiegazione del curatore Màdaro. Al.Ch.

S

i prospetta un grande evento per il capodanno 2013 di Rovigo. Una lunga maratona musicale accompagnerà la città per tutta la notte coinvolgendo sia la piazza che la zona fiera.“Un avvenimento senza precedenti, ha esordito il sindaco Bruno Piva, che impegna la città in una serie di iniziative sinergiche che renderanno la notte del 31 dicembre veramente indimenticabile”. La festa in piazza, che sarà per l’occasione animata dalla Diapason Band, troverà prosecuzione al Censer con il gruppo 7.2, realizzando così una perfetta convivenza tra i due eventi evitando sovrapposizioni tra l’iniziativa privata e quella del Comune. Anello di congiunzione tra le due realtà sarà anche la diretta radiofonica in simultanea di Delta Radio e Stereocittà. L’assessore Matteo Zangirolami, onorato che la scelta sia ricaduta su Rovigo valorizzandone la sua posizione strategica ed una struttura di qualità come il Censer, assicura che“il Comune farà quanto necessario per garantire la sicurezza e gestire

il grande impatto che un evento di tale portata avrà sulla città”. Notevole il coinvolgimento delle realtà locali, alcune delle quali saranno presenti all’interno del Censer mentre altre saranno di servizio come navette, taxi ed hotel per ospitare i numerosi partecipanti provenienti da altre provincie del Veneto. Il tutto all’insegna della prevenzione e sicurezza per un divertimento sano garantito dalla presenza di ambulanze, vigili del fuoco e polizia. “La festa al Censer - ricorda Giuseppe Bergantin - vuole essere un momento di sano divertimento. I costi sono molti perché lo spettacolo sarà di primo livello, tuttavia abbiamo mantenuto prezzi popolari che vanno da un minimo di 10 euro in prevendita ad un massimo di 25 euro”. Ad accompagnare la notte una ricchissima consolle con il dj Albertino e rinomati artisti tra cui Tommy Vee, Baby Marcelo e Oliver dal Privilege di Ibiza, oltre a Mauro Ferrucci con la coppia Keller e Thorn, storici resident del gruppo 7.2”. Ro.Gi.


18 Concerti e non solo Concerti e non solo 37

mille e ancora mille... 1027

pagina a cura di graziano edi corazza

In veneto Al Gran Teatro Geox Sabato 8 Dicembre 2012

Il nuovo SpettAcolo dI gIorgIo pAnArIello “In mezz@voI”

«Avete collaborato con me a questo show – racconta Giorgio Panariello rivolgendosi ai suoi fans – dalla scelta dei manifesti fino alle “primarie” per decretare quale dei miei vecchi personaggi portare in tournée. Ed ora, per essere ancora più vicini, vi aspetto sul palco insieme a me! ». Con “IN MEZZ@VOI”, l’eclettico Giorgio Panariello riporta in scena la sua fantasia dopo il grande successo del one man show di Canale 5 “Panariello Non Esiste” (che ha registrato una media di 5.000.000 spettatori). Attore ed autore, istrionico e imprevedibile, Giorgio Panariello torna a “dipingere” la realtà con personaggi vecchi e nuovi, per raccontare con la sua amabile ironia vizi, capricci e peccati della nostra Italia. L’attualità e la quotidianità sono ancora protagoniste dei suoi monologhi esilaranti, ritratti brillanti del nostro tempo in cui ognuno potrà ritrovare un pò di se stesso e ridere, sorridere e riflettere. L’8 dicembre Panariello sarà a Padova. A Roncade è sempre di scena la buona musica

A”hAppY bIrthdAY neW Age!”

Il New Age di Roncade (Tv) è uno di quei locali veneti che stanno facendo “storia” nel panorama dei luoghi che danno maggiore visibilità a bands

eventI

emergenti. In effetti spessissimo i titolari accolgono gruppi che hanno all’attivo anche un solo lavoro discografico ed un solo video. Negli anni scorsi sopra quel palco si sono viste ed ascoltate bands che poi sono diventate oggetti quasi di culto da parte di appassionati del mondo rock. Due esempi? Uno italiano: Afterhours (novembre 1997); uno estero: KASABIAN (20 febbraio 2010). Ma di nomi grossi se ne possono fare altri ancora. I MOGWAI sono stati lì il 20 gennaio 2004; i mitici PORCUPINE TREE fecero sold out il 24 novembre 2005; ed a Roncade giunse anche SKIN il 5 maggio 2006. A novembre 2012 di quest’anno, il 16, sono giunti a Roncade THE RASMUS che hanno suonato un robusto rock dalla melodia incisiva, accompagnata da cori d’effetto. Mentre sabato 17 novembre 2012: “HAPPY BIRTHDAY NEW AGE!” per celebrare la diciassettesima stagione dello storico locale undeground New Age Club: SOVIET SOVIET preceduti dai SERPE IN SENO, un duo di Treviso. Ecco le date al New Age di dicembre 2012 e gennaio 2013: 12 Dicembre: The Vaccines; 14 Dicembre: Rio; 15 Dicembre: Vanilla Sky; 22 Dicembre: Pink Holidays; 26 Dicembre: Airways (presentazione nuovo disco); 4 Gennaio 2013: Plan de Fuga; 5 Gennaio 2013: Punkreas; 18 Gennaio 2013: Amari (presentazione nuovo disco);

Teatro

I SIgur roS, AnnuncIAno un nuovo brAno ed unA nuovA StrutturA lIve che vedremo A JeSolo Il 18 febbrAIo 2013

Buone nuove dalla band più attesa del 2013! In occasione del concerto all’Iceland Airwaves Festival del 4 novembre 2012, i Sigur Ros hanno presentato un nuovo brano live, senza dichiarare nulla di più se non il titolo: “Brennisteinn”. Qui il video dell’esibizione live: http://www.youtube. com/watch?v=IPEhKNlPLBo. La band ha inoltre

al pubblico. E’ proprio lo spirito di condivisione ad animare ogni concerto, che egli sviluppa narrando i propri trionfi, ma anche le prime esperienze e i miti di gioventù. Lo stesso Greg Lake ha dichiarato: “L’idea di una performance intima ed autobiografica è una grossa sfida, è qualcosa di talmente stimolante che il solo pensarci mi emoziona: ho voglia di creare uno show diverso ogni notte, memorabile ed unico, inatteso e d’impatto. Un evento intimo ed imprevedibile insieme al pubblico”. E continua:”Per chi ha amato King Crimson ed Emerson Lake & Palmer si tratta di un live da non perdere!” La stampa ha accolto con grande favore lo spettacolo ed è imminente la pubblicazione dell’autobiografia di Greg Lake, ispirata proprio da questo emozionante viaggio artistico. Il musicista inglese, voce e basso di King Crimson ed Emerson Lake & Palmer, ha raccontato, dunque, anche a Verona il 3 dicembre 2012, la propria carriera in un’avvincente spettacolo solista dal titolo “Songs of a lifetime”. Musica, gli aneddoti, domande e risposte con il pubblico e molto altro vedono Greg Lake nel

Il nuovo romanzo di Andrea ballarini, “Il male degli ardenti” è nelle librerie Andrea Ballarini nasce a Milano il 13 agosto 1961. Dopo il liceo scientifico si iscrive a Giurisprudenza e giunge alle soglie della laurea in Lettere Moderne. Fa dapprima il copywriter per una mezza dozzina di agenzie di pubblicità internazionali e poi come freelance. Dal 2001 vive a Roma, ma continua a lavorare per la maggior parte del tempo a Milano, contribuendo in modo significativo a ridurre il disavanzo del bilancio di Trenitalia. Nel 2003 appare per Lupetti Editori di Comunicazione di Milano il suo primo romanzo “Giallo Viola - Casanova, il cinema e l’amore”. Nel maggio 2009 pubblica con Del Vecchio Editore di Roma il romanzo ambientato nel mondo della commedia dell’Arte del Seicento “Il trionfo dell’asino”. Continua a scrivere un pò per sé e un pò per chi lo paga, ma principalmente naviga a vista e tiene la rubrica del venerdi’ “Manuale di Conversazione” su Il Foglio. Il nuovo romanzo del collega Andrea Ballarini, “Il male degli ardenti” (Del Vecchio editore), novembre 2012, è nelle librerie, ma non vuole rimanerci molto... L’opera di Ballarini è una detective story barocca ambientata nella Venezia a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo, in cui la teatralità e l’ironia della vita e della narrazione si incastrano in un meccanismo perfetto.

lo SpettAcolo postato sul proprio account facebook alcune foto relative al nuovo palco ed alle nuove luci che verranno utilizzate nei prossimi live, tra cui anche le due attese date italiane del 2013! Noi li abbiamo amati con “Agaetis Byrjun” del 1999, e poi non ce li siamo più lasciati scappare. I Sigur Ros, islandesi, sono diventati non solo una band di culto, ma ormai hanno un successo planetario. A distanza di soli 6 mesi da Villafranca (Vr), da quel 2 settembre 2012 nel quale ottomila fans hanno goduto del loro live show con le scarpe infangate, ritornano nel Veneto lunedì 18 Febbraio 2013 a Jesolo al Pala Arrex in Piazza Brescia. Imperdibili!

lIve greg lAke In tour In ItAlIA. dIcembre 2012 A veronA Nato a Bournemouth il 10 dicembre 1947 (auguri Greg), dopo aver militato con gruppi dell’underground inglese come Shame, Shy Limbs e Gods, ha debuttato nel 1969 con i King Crimson di “In The court Of the Crimson King”. Sua la voce nell’indimenticabile capolavoro del progressive rock incarnando anche lo slancio melodico e la vocalità suadente. Poi con il supergruppo Emerson Lake & Palmer nel quale canta e suona basso elettrico e chitarre, diventa tra i grandi protagonisti del rock internazionale degli anni ‘70 del secolo scorso. Dopo lo scioglimento del supergruppo arriva la propria carriera solista. E’ un’avventura longeva e di grande successo, tra collaborazioni importanti (da Bob Dylan a Ringo Starr) e reunion con Emerson e Palmer, come quella del 2010 a Londra. Greg Lake ancora oggi è attivo on stage, con tanta voglia di raccontarsi. Infatti l’11 aprile 2012 ha inaugurato da Quebec City il lungo tour chiamato “Songs Of A Lifetime: An Intimate Evening With Greg Lake”. E’ un’operazione che Greg affronta da solo, con la sua voce, le sue chitarre ed una lunga storia da raccontare

Il lIbro

suo “Songs Of A Lifetime”, il nuovo tour solista che finalmente, dopo una grande attesa, è approdato nel Veneto il 3 dicembre a Verona (Teatro Camploy). Lake era assente dall’Italia dal 1997, anno dell’ultimo tour italiano di Emerson Lake & Palmer. Doveva venire due anni fa con Keith Emerson, a Padova, ma causa operazione alla schiena del buon Keih, quel tour europeo non si fece più. Mancava Greg Lake dal Veneto in effetti da vent’anni. Ci venne con ELP nel settembre 1992 all’Arena di Verona. Io c’ero!

lo spettacolo di eleonora Abbagnato spostato al 24 febbraio 2013 al gran teatro geox di padova Lo spettacolo “Je suis Eleonora Abbagnato”, previsto al Gran Teatro Geox sabato 17 novembre 2012, è stato spostato a domenica 24 febbraio 2013 per problemi tecnici. I biglietti già acquistati rimangono validi con le stesse modalità di fruizione; i biglietti per la nuova data sono già in prevendita. Questo il comunicato di Andrea Benesso, ufficio stampa di Zed! Eleonora Abbagnato, prima ballerina dell’Opéra di Parigi e stella della danza internazionale, si esibirà a Padova per la prima volta. Accompagnata sul palco da una compagnia formata da grandi artisti provenienti dai più importanti teatri italiani e europei, sarà al Gran Teatro Geox per una straordinaria “soirée” di danza, “Je suis Eleonora Abbagnato”, il 24 febbraio 2013. Lo spettacolo, a cura di Daniele Cipriani, sarà un delicato ed emozionante omaggio alla ballerina francese Zizi Jeanmaire, alla voce ed alla figura di Maria Callas ed al volto indimenticabile di Anna Magnani. Le coreografie saranno accompagnate dai video artistici di Massimiliano Siccardi, che dialogheranno con i corpi dei ballerini. Lo spettacolo, costruito attorno al talento di Eleonora Abbagnato, sarà anche un toccante viaggio nella sua carriera, con un protagonista nascosto: il coreografo Roland Petit, che intuì per primo il talento della ballerina italiana e la portò con sé a Parigi. Dice Eleonora Abbagnato: “Sarà uno spettacolo molto vario, dal repertorio classico al contemporaneo. Ad accompagnarmi molti grandi ballerini. Il mio sarà anche un omaggio a questa città dove non mi sono mai esibita” Danzano nello spettacolo: Eleonora Abbagnato (Opéra di Parigi), Sergio Bernal (Balletto Teatro Spagnolo di Rafael Aguilar), Denis Bruno (Balletto Teatro di Torino), Kristin Furnes (Balletto Teatro di Torino), Giuseppe Inga (Balletto Teatro di Torino), Maria Yakoleva (Teatro dell’Opera di Vienna), Kirill Kurlaev (Teatro dell’Opera di Vienna), Manuela Maugeri (Balletto Teatro di Torino), Herve’ Moreau (Opéra di Parigi), Vito Pansini (Balletto Teatro di Torino), Viola Scaglione (Balletto Teatro di Torino), Antonio Sisca (Balletto Teatro di Torino), Video artista Massimiliano Siccardi.


38 I nostri esperti MESSAGGIO PUBBLICITARIO

L’OCULISTA

Correzione laser difettti visivi DOTT. VALERIO CREPALDI Ospedale S.Antonio Padova v.crepaldi@libero.it

E’ stato a lungo un obiettivo degli oculisti individuare delle procedure e delle tecniche chirurgiche per la correzione permanente dei difetti di vista. E da quasi cento anni si sperimentano tecniche per ridurre o eliminare la completa dipendenza dagli occhiali. La strada per arrivare a questo risultato è stata quindi lunga e costellata da successi ma anche da errori. Attualmente si è arrivati mediante la “cheratectomia” con laser ad eccimeri ad eliminare ( o per lo meno a ridurre notevolmente) la dipendenza dagli occhiali o dalle lenti a contatto. Il laser ad eccimeri rappresenta il “bisturi” più preciso e delicato oggi esistente. La descrizione delle tecniche più raffinate (PRK - LASIK), la loro esecuzione, la loro affidabilità e il loro meccanismo d’azione non è sintetizzabile in un così breve articolo. Ritengo più opportuno dare qualche suggerimento di carattere generale. Spesso settimanali, mensili e riviste descrivono le varie tecniche in maniera esauriente dal punto di vista scientifico, senza approfondire l’individualità del problema che varia da caso a caso. Tutto ciò ha un forte impatto comunicativo che si traduce in grandi aspettative da parte del paziente. In pratica succede che nei nostri ambulatori il paziente dica:” voglio fare il trattamento laser per togliermi gli occhiali” convinto che unica sia la procedura e unico il risultato. In realtà non sa che esiste la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo miopico semplice, l’astigmatismo ipermetropico semplice., miopico composto, ipermetropico composto e misto e che ogni difetto può essere lieve, medio, o grave, e che un occhio può essere affetto da un difetto e l’altro da una di tutte le altre combinazioni possibili. Molte volte il paziente è convinto di poter correggere il proprio difetto di vista ed inoltre di recuperare quella persa in un occhio pigro (occhio che non vede perfettamente per i motivi già da me descritti in un precedente articolo): questo non è possibile. Se il paziente con occhiali ha 5/10 di visus dopo l’intervento avrà sempre 5/10 di visus senza occhiali. Da ciò si deduce che prima cosa importante è definire con esattezza il difetto refrattivo perché le procedure sono diverse come diverse sono le tecniche. Ciò andrà approfondito con il proprio oculista di fiducia. Spesso i pazienti proprio perché disinformati su questo si affidano al “passaparola” a riprova del vuoto informativo come sopra detto. In pratica il miope lieve di due diottrie, che ha recuperato benissimo la sua vista, convince l’astigmatico ipermetrope di quattro diottrie della bontà e del recupero del trattamento scoprendo poi che le cose non stanno proprio così. Il paziente non deve rapportarsi all’esperienza di un altro paziente perché ogni difetto ha la sua correzione e la stessa persona può avere due correzioni diverse. Oltre a questo va detto che ci sono sul mercato

varie aziende che producono laser ad eccimeri e che sono tutte valide, ma che presentano differenze comprensibili solo ad esperti. Semplificando è un po’ quello che succede per le auto; ce ne sono di diverse case produttrici, tutte buone, ma con caratteristiche diverse. Una volta selezionato il paziente i risultati sono comunque sicuri, precisi e stabili nel tempo. L’articolo è sicuramente incompleto sotto molti punti di vista, ma mi ripropongo di ritornare sull’argomento trattando punti specifici in base anche ai vostri suggerimenti.

L’OTTICO

di Valentino Micaglio

Cheratite e Occhiali da sole Gli occhiali sono una protesi di uso comune composta da una montatura e da due lenti atte a correggere imperfezioni della vista dovute a vizi refrattivi o a insufficienze nella funzionalità oculare. IgIene Se gli occhiali non sono puliti adeguatamente, possono formarsi nel tempo depositi che sono il terreno di coltura ideale, un “collante” per lo sviluppo di colonie dimicrorganismi patogeni, quali funghi e batteri, che si moltiplicano velocemente e quindi possono provocare infezioni oculari. Esiste una flora batterica di funghi e batteri che normalmente vivono nell’occhio sano. I microrganismi patogeni, che crescono nell’occhiale o nella lente a contatto sporca, si pro-

ODONTOIATRIA OGGI I consigli del Dott. Barchitta

RIACQUISTARE IL SORRISO IN UN GIORNO Una forte causa di disagio e stress è sicuramente quella di avere denti molto compromessi o mancanti. Altrettanto difficile da accettare è l’attesa della dentatura definitiva dopo un intervento di implantologia. Giorni o addirittura mesi senza denti o con protesi mobili provvisorie. Tutto questo fa parte del passato! Oggi si può sorridere immediatamente dopo essersi sottoposti all’implantologia. Attraverso la metodica del “carico immediato” si riabilitano intere arcate dentarie ottenendo da subito, nella stessa giornata dell’intervento, denti che assomigliano e funzionano come denti naturali. Prima di tutto si studiano i singoli casi attraverso l’utilizzo di sofisticate attrezzature e software e poi ci si prepara all’intervento avendo preso tutte le misure possibili per far sì che il paziente non abbia la percezione del dolore, viva con tranquillità le varie fasi della cura e torni a casa sereno con la dentatura fissata saldamente agli impianti. Tutto questo in una sola giornata, un giorno per riacquistare il sorriso.

pagano per via aerea e possono giungere a contatto della cornea, fino a provocare una cheratite. La cheratite è un’infiammazione della cornea, la parte anteriore trasparente del bulbo oculare, la prima lente del percorso ottico, costantemente ricoperta dal film lacrimale. I segni della cheratite sono soggettivi (epifora, fotofobia, blefarospasmo, sensazione di corpo estraneo, cefalea frontale, conati di vomito) e/o oggettivi (iniezione pericheratica, congiuntivite peribulbare, infiltrati stromali, lesioni epiteliali). L’infiammazione provoca dolore oculare e diminuzione dell’acuità visiva; una cheratite superficiale punteggiata solitamente bilaterale si sviluppa precocemente e può portare ad un danno epiteliale importante, con conseguenti dolore intenso ed accentuata lacrimazione. La guarigione con una completa riepitelizzazione si verifica di norma dopo almeno 36 ore dall’esposizione ed è raro che determini un danno permanente. Viene riportato uno studio effettuato tra il settembre 1984 ed l’agosto 2009 in alcune spedizioni alpinistiche nell’ambito della “Outdoor Leadership School”, un’associazione fondata nel 1965 che si occupa di viaggi e spedizioni in zone remote del mondo. Nel periodo sopraindicato si sono registrati 15 casi nel corso dello studio con un’incidenza dello 0.06% su 23.257 partecipanti che si sono esposti alla neve o all’acqua, e dello 0.02% su 65141 altri individui che hanno preso parte allo studio. L’età media è stata di 23 anni, con il 40% di maschi. Tutti i casi si sono verificati in zone di montagna e uno solo su un fiume, in barca. Tredici soggetti su quindici (87%) non portavano gli occhiali da sole. Dieci casi si sono verificati con sole splendente, quattro casi con cielo nuvoloso o con scarsa visibilità. I sintomi si sono presentati entro 24 ore dall’esposizione. Non sono state richieste ospedalizzazione o evacuazione. L’occhio possiede meccanismi interni ed esterni di protezione nei confronti dei raggi UV, ma quando l’esposizione è eccessiva o i sistemi di protezione non sono adeguati tali meccanismi non bastano a proteggerlo. Si ritiene che un’esposizione ai raggi solari riflessi dalla neve possa essere sufficiente a causare una cheratite. La neve e l’acqua riflettono oltre l’88% dei raggi UV. Sebbene lo strato di ozono sia in grado di assorbire la maggior parte delle radiazioni dirette sulla terra, le radiazioni UV aumentano con l’altitudine ad una velocità pari a circa il 4% per ogni 1000 piedi di dislivello. Quando il sole è basso nel cielo seguendo l’andamento ciclico delle stagioni o dei vari momenti della giornata, meno radiazioni raggiungono la terra e viceversa quando è alto più radiazioni solari attraversano l’atmosfera. Molto utile risulta la prevenzione utilizzando un cappello protettivo e degli idonei occhiali da sole, che trasmettano meno luce (5-10% della luce visibile). Utili possono essere le protezioni laterali da inserire sugli occhiali che impediscono ai raggi solari di entrare di lato. - Gli occhiali protettivi vanno acquistati presso un ottico di fiducia. - Per essere realmente protettiva una lente solare deve essere in grado di filtrare i raggi UV e la luce blu. - I bambini che non tollerano gli occhiali da sole vanno protetti con cappellini muniti di visiera.

Bibliografia. Wikipedia e Wilderness & Enviromental Medicine OTTICA MICAGLIO NOALE >noale@micagliogroup.it<


A tavola 39 CUCINA

VINO

IL CREMANT

UN ALBERO DI NATALE TUTTO MEDITERRANEO

Denis Meneghini

A

NATALE. IO ADORO QUESTO PERIODO DELL’ANNO, TUTTE LE CITTÀ BRILLANO DI UNA LUCE DIVERSA E LA GENTE QUESTO NATALE PERÒ AVRÀ UN SAPORE TOTALMENTE DIVERSO PER COLPA DI QUESTA CRISI PESANTE CHE CI ATTANAGLIA TUTTI, CHI PIÙ E CHI MENO. QUINDI PER QUESTO NATALE VI PROPONGO UN BRINDISI CON UN VINO POCO COSTOSO, MA DI UNA BONTÀ SENZA EGUALI. VI PARLO DEL CREMANT, VINO SPUMANTE PRODOTTO UN PO’ IN TUTTA LA FRANCIA, MA CHE NON SI PUÒ CHIAMARE CHAMPAGNE PERCHÉ NON VIENE PRODOTTO NELLA OMONIMA REGIONE. IL METODO DI PRODUZIONE È IL MEDESIMO DELLO CHAMPAGNE, SOLAMENTE CHE LA PRESSIONE ATMOSFERICA CONTENUTA NELLE BOTTIGLIE È INFERIORE A QUELLA DELLO CHAMPAGNE. E’ MOLTO SIMILE AD UN NOSTRO SATEN. NATURALMENTE I VINI DI PARTENZA NON SONO GLI STESSI DELLO CHAMPAGNE, RRIVA IL

SORRIDE UN PO’ DI PIÙ.

PERCHÉ LE DIVERSE ZONE DI PRODUZIONE HANNO DIVERSE COLTURE.

IN FRANCIA

100G FARINA 0 45G FARINA MANITOBA 215G POMODORINI PACHINO ORIGANO

1 CUCCH.NO MIELE 1 CUCCH STRUTTO 7G LIEVITO SECCO SALE

PROCEDIMENTO

TAGLIARE I POMODORINI E FARLI APPASSIRE NEL FORNO A MICROONDE, SENZA AGGIUNGERE CONDIMENTI. SETACCIARE LE FARINE CON IL LIEVITO, UNIRE I POMODORINI, IL MIELE E LO STRUTTO AMMORBIDITO. INSAPORIRE CON ORIGANO E SALE, QUINDI AMALGAMARE BENE. VERSARE IL COMPOSTO NELLO STAMPO AD ALBERO E LASCIARE LIEVITARE PER CIRCA 2 ORE IN UN LUOGO UMIDO. CUOCERE IN FORNO A 180° CON FUNZIONE VENTILATA PER CIRCA 35 MINUTI. SERVIRE DECORANDO ALLA BASE CON OLIVE VERDI.

I MIGLIORI CREMANT SONO QUELLI ALSAZIANI,

OTTENUTI DA PINOT BIANCO; ED I CREMANT DE

INGREDIENTI:

BOURGOGNE,

OTTENUTI DA CHARDONNAY E PINOT NERO. LA PRODUZIONE COMUNQUE COINVOLGE TUTTE LE ZONE VINICOLE D’ OLTRALPE.

IO MI AUGURO CHE ALMENO UN PO’ TUTTI AVREMO LA POSSIBILITÀ DI FESTEGGIARE QUESTO NATALE CON ALMENO UN PO’ DI SERENITÀ, ANCHE PERCHÉ UNA VOLTA UN SAGGIO MI DISSE: IL NATALE È LA FESTA DEI BAMBINI, MA ANCHE DEI GRANDI CHE PER UN GIORNO RITORNANO AD ESSERE BAMBINI. BUON NATALE E BUON BRINDISI A TUTTI. DENISMENEGHINI@ALICE.IT

MANUELA E SILVIA BIZZO

SPIZZICHI E BOCCONI B


40 Oroscopo ARIETE 21/03 AL 20/04

DAL

FASCINO LE RELAZIONI SI FARANNO MENO TESE MA LA VA A RILENTO, NON STUZZICATE LA GELOSIA, IL FUOCO BRUCIA! · SALUTE USATE CAUTELA: PREVENITE EVENTUALI STRAPPI CON MASSAGGI E RICORRETE ALLE TERAPIE NATURALI, ANCHE PREVENTIVE

TORO

DAL 21/04 AL 20/05

ASCINO CHI VIVE RELAZIONI ALTALENANTI, AVVERTIRÀ UN BISOGNO DI CONTINUITÀ, CHE POTRÀ DIVENIRE IMPELLENTE. EROTISMO A MILLE · S ALUTE DI ATTIVITÀ FISICA NON SE NE PARLA, VINCE LA PIGRIZIA. RIDUCETE ALMENO ZUCCHERI E GRASSI O LA BILANCIA VI PUNIRÀ

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

FASCINO QUALCHE DIVERBIO O PROBLEMA DI COMUNICAZIONE, VI SALVANO ENTUSIASMO E VIVACITÀ, DOTANDOVI DI FASCINO SENZA FLESSIONI · S ALUTE TRATTATE CON DOLCEZZA MUSCOLI E VIE RESPIRATORIE. EVITATE SFORZI AEROBICI ECCESSIVI, MEGLIO DISCIPLINE PIÙ SOFT

CANCRO 22/06 22/07

ASCINO IL PARTNER VI POTREBBE TROVARE FREDDI, O VOI A PATIRE UN SENSO DI DISTACCO. FAVORITE UN DIALOGO PIÙ EFFICACE· SALUTE ATTENZIONE ALLO STOMACO E ALLE SOMATIZZAZIONI, SARÀ BENE ESEGUIRE CON REGOLARITÀ ALCUNI ESERCIZI DI RILASSAMENTO

LEONE 23/07 AL 23/08

FASCINO EMERGE

IL VOSTRO LATO PIÙ MALANDRINO E IL VOSTRO NATURALE CARISMA FARÀ PROSELITI, SIA FUORI DALLA COPPIA · S ALUTE PARTIRETE ALLA GRANDE ANCHE SE GLI ACCIACCHI NON SI FARANNO ATTENDERE. L’INFLUENZA DI STAGIONE POTREBBE ATTACCARVI

VERGINE 24/08 22/09

FASCINO RISCHIATE DI AP-

PROCCIARVI AI SENTIMENTI UN ATTEGGIAMENTO POCO COSTRUTTIVO. CONSIGLIO? UNA MINI-VACANZA · S ALUTE NON CEDETE A DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE E TONO MUSCOLARE NON OTTIMALE: RIDIMENSIONATE LE ASPETTATIVE

Oroscopo ROMANTICISMO E LUCI DI CANDELE NON MANCHERANNO A RISCALDARE I GIORNI DI FESTA. SORPRESE DIETRO L’ANGOLO PER I PIÙ AUDACI

BILANCIA 2 3/09 AL 22/10

FASCINO UN’ARIETTA FRIZZANTE DI CONQUISTA RENDERÀ CIVETTUOLI E RICHIESSOCIETÀ. DEDICATEVI A UNA SELEZIONE ACCURATA · S ALUTE FORMA IN NETTA RIPRESA, GLI IMPEGNI VI PESANO MENO, SIETE PIÙ TONICI E RESISTENTI. SUCCESSI IN OGNI GENERE DI SPOT

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11 F

A S C I N O

L’AMORE FOLLE VI TRAVOLGE, CON TUTTO IL COROLLARIO DI ROMANTICISMO STRAPPALACRIME E DI PASSIONI IMPOSSIBILI · S ALUTE PER LIEVI MALESSERI, L’EVENTUALE RICORSO ALLE CURE TERMALI (O ALL’ALIMENTAZIONE MACROBIOTICA) SARÀ EFFICACISSIMO

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

FASCINO VI

ATTENDONO INCONTRI DAVVERO INTERESSANTI, MAGARI NEL BEL MEZZO DI UN VERNISSAGE O DI UNA CENA CULTURALE · S ALUTE LA FORMA MENTALE E QUELLA MUSCOLARE SARANNO PERFETTE E L’INFLUSSO DEI PIANETI VI RENDERÀ IMBATTIBILI ANCHE NEGLI SPORT

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

FASCINO DESIDEROSI DI NOVITÀ: CHI È IN COPPIA DA LUNGO TEMPO POTRÀ CONCEDERSI UN VIAGGIO O NUOVE ESPERIENZE · S ALUTE LE FORZE VI SOSTENGONO MA NON ESAGERATE CON LE ORE PICCOLE E LE MINI PORZIONI A TAVOLA. DIETA SÌ MA EVITATE LA FAME

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

FASCINO AFFASCINANTI E SICURI VI DIVERTITE A FLIRTARE E A SEDURRE SOLO PER GIOCO. ATTENTE A NON CREARE ILLUSIONI PERICOLOSE · S ALUTE SE DOVETE FARE DEI TRATTAMENTI CERCATE DI AFFIDARVI A PROFESSIONISTI DEL SETTORE. PIÙ MIRATI SONO MEGLIO FANNO

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