Rassegna Grafica n.1 - Gennaio/Febbraio 2026

Page 1


PRIMO PIANO

La stampa digitale e l’automazione stanno trasformando la decorazione d’interni, consentendo personalizzazione e sostenibilità. I progressi nei materiali e nei software permettono di realizzare design di alta qualità e di grande impatto. Questa fusione tra tecnologia e creatività sta plasmando il futuro del settore. pag. 4

OSSERVATORIO MERCATO

Per quanto riguarda la stampa nel retail, cresce l’investimento in elementi ad alto impatto visivo; vetrine e superfici decorative diventano più centrali e diminuisce l’importanza (percepita) della sostenibilità. Aumentano, invece, le richieste di personalizzazione per limited edition, coerente con un retail più “eventistico”. Non ultimo, si consolida il dominio della stampa digitale. pag. 10

PROCESSI &TECNOLOGIE

La rivoluzione digitale è ancora agli inizi e per questo abbiamo la possibilità di plasmarla in modo positivo, a beneficio dell’umanità e del pianeta. L’automazione migliora la produttività e l’efficienza, aumentando i profitti e creando nuove opportunità, a patto che si acquisiscano conoscenze approfondite. pag. 16

Secondo il recente FINAT Radar, il mercato delle etichette dovrebbe mantenere una traiettoria cautamente positiva. Si osserva un cambiamento strutturale nella domanda di materiali, trainata in larga parte da e-commerce, logistica e personaalizzazione. pag. 20

Sistema di Raccolta e Accavallatura

Formato A4 ad Album

Setup automatico completo in 1 minuto

Cuce e rifila libretti fino a 1 cm di spessore

6000 Fascicoli / ora

Grammatura carta da 50 a 350 gr/mq

Squadratura dorso fino a 1 cm

SOMMARIO

Direttore Responsabile

Stefano Legnani

Coordinamento editoriale

Chiara Bezzi chiara.bezzi@innovativepress.eu

Marketing e Vendita

Katia Pasquali katia.pasquali@innovativepress.eu

Redazione

Silvia Ballabio

Chiara Riccardi

Grafica e impaginazione

Amalia Pari

Stampa e confezione

Grafiche Giardini Srl - Pantigliate (MI) Costo produzione copia € 2,40

Abbonamenti e diffusione customercare@innovativepress.eu 8 numeri all’anno. L’abbonamento decorre dal primo numero raggiungibile. Italia 60 euro - Europa 100 euro

Redazione

Innovative Press S.r.l. Via Caradosso 17 - 20123 Milano Tel. 02 21103102 info@innovativepress.eu www.innovativepress.eu

Alcune immagini presenti in questo numero sono tratte da: Freepik.com, Pexels.com e Pixabay.com

Rassegna dell’imballaggio

Food Machines

Beverage Machines Il network

Rassegna Gra ca

Editore

Aut. Trib. di Milano n. 6 del 07/01/1980 Iscrizione al ROC n. 35480 del 10/11/2020

Tutti i diritti sono riservati - È vietata la riproduzione anche parziale senza l’autorizzazione dell’Editore. Innovative Press p p

Informativa Privacy ai sensi del D.lgs 196/03 per il trattamento dei dati. La informiamo che, le finalità del trattamento dei dati relativi ai destinatari del presente periodico consistono nell’assicurare l’aggiornamento dell’informazione tecnica a soggetti identificati per la loro attività professionale mediante l’invio della presente rivista o di altre dello stesso editore riguardanti la medesima sfera di attività. In qualsiasi momento, Lei potrà chiedere al Titolare del Trattamento dei dati personali, Innovative Press Srl con sede in Milano, via Caradosso n. 17, la consultazione, la modifica, il blocco o la cancellazione dei Suoi dati secondo quanto previsto dall’art.7 della stessa normativa, scrivendo a info@innovativepress.eu

Primo Piano

4 Decorazione d’interni, come l’innovazione sta trasformando il settore

6 Stampa tessile, i driver della crescita

Osservatorio Mercato

10 Stampa e retail, un’esperienza in evoluzione

16 Rivoluzione digitale tra sfide e opportunità

Label World

12 Macchine per il printing e il converting, un 2025 stazionario

18 Etichette del futuro, orientarsi in un mercato dinamico

20 Il mercato delle etichette, un trend cautamente positivo

24 Soluzioni hot melt per un ciclo di imballaggio efficiente

Strategie

26 Manroland Italia, il nuovo corso tra service, flessibilità e AI

28 La stampa per vocazione, un racconto di famiglia

Tecnologie

30 L’inkjet di Screen per il futuro dei foglietti illustrativi

32 Komori, fari puntati sul futuro della stampa

34 Qualità di stampa, quali sono i parametri per garantirla?

36 Canon, innovazione nell’inkjet a foglio guidata dalla passione

38 Sun Chemical, alternative alla nitrocellulosa per il packaging flessibile

39 Nuova Diamant MC 30, la porta d’accesso ideale alla produzione di libri con copertina rigida

40 Heidelberg amplia il portafoglio di stampa digitale

42 AccurioLabel, la rivoluzione silenziosa... dieci anni di successi nell’etichetta

Obiettivo Impresa

44 Berchet cambia marcia con il flatbed di Liyu

46 Cartes e Albagrafica, una visione orientata alla qualità

47 L’assistenza Robatech per ripartire in tempo record

Marketing

48 DIVINAE. Il Calendario Epson 2026 tra illustrazione, tecnologia e culto del femminile

Eventi

56 MARCA by BolognaFiere registra numeri record

58 FESPA 2026, una concentrazione di eventi!

Decorazione d’interni Decorazione d’interni come l’innovazione sta trasformando il settore

Il settore della decorazione d’interni offre un panorama ricco di innovazione e opportunità grazie allo sviluppo continuo di tecnologie di stampa digitale intelligente e di attrezzature ausiliarie automatizzate. Dalla personalizzazione alla sostenibilità, l’innovazione sta ridefinendo il modo in cui gli spazi interni vengono concepiti e realizzati. Questo articolo, dal sito di Fespa, esplora come i più recenti progressi nella stampa, nell’uso dei materiali e nell’automazione stiano offrendo a imprese, designer e produttori gli strumenti per creare interni ispiranti, rispondendo alle esigenze del mercato e alle aspettative dei consumatori. Questa panoramica sulle tecnologie intelligenti nella decorazione d’interni mostrerà come l’integrazione tra creatività e innovazione stia modellando un settore in rapida evoluzione.

L’importanza della decorazione d’interni intelligente

L’innovazione nella stampa digitale, nei software, nelle tecnologie inline e nei materiali non riguarda solo l’estetica, ma anche la creazione di design di alta qualità, personalizzati, in modo efficiente e sostenibile. Grazie alle tecnologie digitali, i designer hanno oggi la possibilità di stampare su superfici diverse – dai tessuti ai rivestimenti murali – con

La stampa digitale innovativa e l’automazione stanno trasformando la decorazione d’interni, consentendo personalizzazione e sostenibilità. I progressi nei materiali, nei software e nelle tecniche di stampa permettono di realizzare design di alta qualità, personalizzati e tridimensionali, riducendo al contempo sprechi e consumi energetici. Questa fusione tra tecnologia e creatività sta plasmando il futuro dell’interior design.

una precisione senza precedenti. Questo cambiamento non si limita al miglioramento dei processi produttivi. Ha ampliato le possibilità per gli interior decorator, consentendo design personalizzati e immersivi che in passato sembravano irraggiungibili. Pannelli murali, carte da parati personalizzate, tessuti, pavimenti e arredi vengono oggi ripensati, con la tecnologia che guida sia il processo sia gli effetti speciali e il risultato creativo.

Opportunità nella personalizzazione e nella customizzazione

La personalizzazione e la customizzazione hanno sbloccato importanti vantaggi commerciali per i professionisti del settore. I designer possono ora offrire spazi unici e creativi, progettati su misura per le preferenze individuali dei clienti, con la tecnologia che migliora la capacità di integrare colori, texture e stili specifici, sfruttando l’esclusività per creare un vero cambio di paradigma nei settori creativo e della stampa. Immagina di trasformare le pareti di un boutique hotel con design tattili e su misura che richiamino l’ambiente cir-

costante, o di personalizzare gli spazi ufficio per riflettere l’identità di un brand aziendale. Questa tendenza innegabile verso la personalizzazione riflette una chiara domanda di mercato per design più su misura e orientati all’uomo. Progressi nella tecnologia di stampa digitale La smart manufacturing è al centro dell’innovazione nella stampa digitale. Uno degli sviluppi più significativi è stata la capacità di replicare digitalmente, su larga scala, tecniche superficiali analogiche tradizionali. Processi che un tempo erano costosi da sviluppare ed eseguire – laboriosi e inefficienti – oggi possono essere realizzati con precisione e intenzionalità. La stampa piatta è superata. La stampa dimensionale sta ridefinendo il concetto di lusso nel design delle superfici. Che si tratti di delicate venature del legno o di audaci finiture metalliche, la capacità di valorizzare le superfici tattili fa la differenza nella creazione dell’atmosfera e dello stile degli ambienti interni.

La tecnologia che abilita il futuro

La tecnologia di stampa UV multilstrato consente l’applicazione di più strati di inchiostro per ottenere finiture tridimensionali. Queste tecniche aiutano i designer a creare effetti realistici di legno e pietra per il retail e l’hospitality, oppure carte da parati personalizzate e con decorazioni a rilievo che aggiungono profondità e carattere. L’innovazione delle superfici estende ora la narrazione visiva alla dimensione fisica, permettendo agli spazi di coinvolgere tutti i sensi.

Software e automazione nella stampa digitale

L’automazione è diventata indispensabile per il settore moderno della decorazione d’interni. Con l’aumento della complessità delle richieste dei clienti, stampatori e produttori necessitano di flussi di lavoro fluidi per mantenere efficienza e scalabilità. Soluzioni software innovative hanno trasformato il panorama dell’automazione, permettendo alle stampanti digitali di sincronizzare perfettamente i processi creativi con i flussi produttivi. I software consentono oggi di gestire design complessi, ridimensionare le dimensioni

in modo intuitivo e supportare progetti articolati senza sovraccaricare operatori e creativi. Questi sviluppi non rendono solo la produzione più intelligente, ma democratizzano anche le capacità di design per aziende di ogni dimensione.

Sostenibilità nella decorazione d’interni

Dai consumatori ai produttori, cresce l’aspettativa di migliorare le pratiche ambientali, e le tecnologie di stampa digitale stanno rispondendo a questa esigenza. Le nuove tecnologie di stampa riducono drasticamente il consumo di energia elettrica e gli sprechi di processo. Ciò si traduce in una riduzione dei costi operativi e in un’impronta produttiva più contenuta, a supporto di efficienza ed eco-responsabilità. L’uso di materiali sostenibili nei prodotti decorativi è in espansione: dai rivestimenti murali in tessuti riciclati e organici, agli inchiostri certificati supportati da sistemi di polimerizzazione a basso consumo energetico. Aziende e innovatori stanno trovando nuovi modi per allineare gli obiettivi ambientali alle richieste del mercato. “L’evoluzione della stampa decorativa intelligente non riguarda solo i progressi tecnologici; si tratta di dare potere ai creativi e alle industrie per realizzare le proprie visioni in modo sostenibile ed efficiente.” afferma David Sweetnam, Director of Textile, Production and Wide Format Lab Testing Services, Keypoint Intelligence.

Creatività e identità del brand

La tecnologia guida l’innovazione, ma la creatività resta essenziale. Uno degli esempi più significativi di questa sinergia è l’uso della stampa digitale per preservare l’autenticità storica. I design personalizzati permettono alle aziende di comunicare i propri valori e la propria estetica in modo coinvolgente e visivo. Che si tratti di creare ambienti retail ispiranti o interni di ristoranti unici, le possibilità sono vaste e profondamente efficaci per costruire una forte differenziazione del brand.

Cosa riserva il futuro per la decorazione d’interni?

L’integrazione di tecnologie di stampa e produzione intelligenti sta spingendo oltre i confini della decorazione d’interni. Automazione e software continuano a evolversi, consentendo ai produttori di offrire creatività ed efficienza senza precedenti. Insieme all’impegno del settore verso la sostenibilità, stiamo entrando in una nuova era in cui la qualità artigianale può essere raggiunta su larga scala senza compromettere i valori ambientali. Che si tratti di stampare rivestimenti murali personalizzati o di creare concept d’interni che ridefiniscono l’identità di un brand, le aziende che adottano queste tecnologie non solo ottimizzeranno i propri processi, ma resteranno anche un passo avanti rispetto ai cambiamenti delle tendenze di mercato. Fonte: Fespa

Stampa tessile i driver della crescita

Si stima che il mercato della stampa tessile digitale crescerà con un CAGR del 6.78% nel periodo 20262031. L’espansione dei canali di e-commerce, la pressione normativa per ridurre il consumo di acqua nelle operazioni di finitura e il rapido progresso nella tecnologia a getto d’inchiostro a passaggio singolo creano una curva di domanda duratura che supera la stampa analogica tradizionale.

La stampa tessile digitale raggiungerà i 3.04 miliardi di dollari nel 2026, in crescita rispetto ai 2.85 miliardi di dollari del 2025, con proiezioni per il 2031 che indicano 4.23 miliardi di dollari, con un CAGR del 6.78% nel periodo 20262031.. I marchi ora combinano micro-collezioni con la produzione on-demand per ridurre il rischio di inventario, mentre gli obblighi di conformità nell’Unione Europea e in California accelerano il passaggio a soluzioni di pigmenti a basso consumo d’acqua. L’area Asia-Pacifico domina la produzione grazie a catene di fornitura consolidate e costi di input competitivi, ma Medio Oriente e Africa registrano l’adozione più rapida, poiché i governi diversificano gli investimenti dagli idrocarburi a quelli nella produzione orientata all’esportazione. Sul fronte competitivo, gli specialisti hardware combinano

inchiostri proprietari, software per il flusso di lavoro e contratti di servizio per consolidare i ricavi ricorrenti e aumentare la fidelizzazione dei clienti.

Micro-collezioni guidate

dalla personalizzazione

Le etichette ora pilotano linee di capsule con lanci settimanali, eliminando i quantitativi minimi d’ordine e monetizzando margini più elevati sull’abbigliamento personalizzato. I player della stampa on demand consolidano la capacità produttiva, come si è visto nella fusione Printful/Printify del 2024, per soddisfare questa impennata di capi su misura. Minori rischi di inventario, prezzi premium e cicli di progettazione-scaffale notevolmente più brevi aumentano complessivamente la produttività nel mercato della stampa tessile digitale. Questa tendenza supporta anche gli obiettivi di economia circolare riducendo le eccedenze di magazzino e gli sprechi correlati. La domanda di flussi di lavoro dalla progettazione al capo rimane quindi un acceleratore fondamentale per la prossima fase di espansione del mercato.

Salto di produttività inkjet a passaggio singolo

Le stampanti single-pass stampano un’immagine intera in un unico movimento, raggiungendo velocità 10-20 volte superiori rispetto ai classici sistemi multi-pass. La calibrazione basata sull’apprendimento automatico garantisce la coerenza del colore su scala industriale. Poiché il costo al metro quadro diminuisce parallelamente ai tempi di ciclo, l’adozione della stampa single-pass amplia la base di riferimento per il mercato della stampa tessile digitale, soprattutto dove gli aggiornamenti settimanali o giornalieri dei prodotti sono la norma.

E-commerce e stampa su richiesta

I marketplace integrano la produzione diretta al consumatore, consentendo ai creativi di caricare progetti che vengono stampati solo dopo l’acquisto, eliminando così le scorte invendute. Ad esempio, il toolkit multipiattaforma Direct-to-Film di Caldera automatizza la preparazione delle illustrazioni per i venditori più piccoli.

La community di designer indipendenti di Spoonflower dimostra come i flussi di lavoro digitali senza intoppi consentano di generare ricavi incrementali senza i vincoli della produzione tradizionale. I centri di distribuzione funzionano quindi come microfabbriche che mantengono lo slancio nel mercato della stampa tessile digitale, abbinando la domanda online in tempo reale a una produzione altrettanto agile. I tessuti rientrano nel Regolamento UE 20252030 sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, che obbliga le aziende tessili a ridurre l’uso intensivo delle risorse. Gli Stati membri hanno ora introdotto per legge programmi di Responsabilità Estesa del Produttore (Extended Producer Responsibility) che trasferiscono i costi di fine vita

sui marchi, incentivando processi di stampa a basso impatto. Queste politiche consolidano i processi sostenibili come base competitiva nel mercato della stampa tessile digitale.

Elevato capex per i sistemi industriali

Le linee single-pass entry-level costano tra i 500,000 e i 2 milioni di dollari, il che le rende fuori dalla portata di molte PMI. Le barriere finanziarie sono più marcate nelle regioni con mercati dei capitali sottosviluppati, allungando gli orizzonti di ammortamento e rallentando i cicli di aggiornamento delle attrezzature. I programmi di leasing e i contratti di stampa come servizio degli OEM contribuiscono ad ammortizzare i costi, ma l’onere dei materiali di consumo, che può rappresentare il 40-60% delle spese operative, rimane. Il mercato della stampa tessile digitale, quindi, avanza in modo disomogeneo finché le difficoltà di capitale non vengono compensate da costi unitari inferiori e tempi di evasione degli ordini più rapidi.

Rischio normativo dei pigmenti

legato ai PFAS

La Francia vieterà i PFAS nei tessuti entro il 2026, e New York e la California applicheranno norme simili a partire dal 2025. I produttori di inchiostri devono riformulare le sostanze chimiche senza sacrificare la gamma cromatica o la resistenza al lavaggio, aumentando la spesa in ricerca e sviluppo e creando incertezza nelle catene di approvvigionamento. I regimi di test OEKO-TEX comportano costi di conformità aggiuntivi per le aziende e la temporanea carenza di alternative certificate potrebbe limitare la produzione. La conseguente interruzione riduce la crescita a breve termine del mercato della stampa tessile digitale, dove le formulazioni a base di PFAS sono ancora diffuse.

Analisi del segmento

Con il metodo di stampa: produttività e flessibilità in tandemI sistemi roll-to-roll hanno coperto il 64.92% del mercato della stampa tessile digitale nel 2025, grazie alla loro compatibilità con tirature elevate di abbigliamento, soft-signage e tessuti per la casa. I continui miglioramenti nelle testine di stampa e nel fissaggio in linea mantengono un costo al metro quadro interessante, garantendo una pertinenza duratura per gli ordini all’ingrosso. Allo stesso tempo, le piattaforme Single-Pass Line stanno scalando più rapidamente, con un CAGR del 10.22%, portando la produttività industriale a basse tirature e consentendo ai marchi di unire campionatura e produzione di massa su un’unica linea. Le configurazioni ibride che combinano sottofondi analogici con sovrastampe digitali ora aiutano i converter a massimizzare i tempi di attività, distribuendo al contempo in modo flessibile serigrafie o stampanti a getto d’inchiostro per adattarsi alla complessità della grafica. Il mercato della stampa tessile digitale trae vantaggio dall’adozione da parte dei converter di opzioni direct-togarment che condividono testine single-pass, riducendo la ridondanza delle apparecchiature e le scorte. Per le aziende che stanno ancora ammortizzando i vecchi schermi, i retrofit modulari offrono un percorso di transizione, mitigando il rischio di investimenti senza bloccare la transizione al digitale.

Chimica allineata alle esigenze applicative

Gli inchiostri dispersi hanno conquistato il 41.88% della quota di mercato della stampa tessile digitale nel 2025, consolidata dal dominio assoluto del poliestere. Le sostanze chimiche per sublimazione, tuttavia, registrano il CAGR più rapido, pari al 9.12%, poiché abbigliamento sportivo, bandiere promozionali e display retroilluminati privilegiano colori vividi e durevoli che sublimano nelle fibre con un post-trattamento minimo. I set di pigmenti guadagnano terreno grazie ai flussi di lavoro senza acqua e alla finitura in un unico passaggio che rispondono alle normative ambientali più restrittive; l’introduzione di prodotti OEM come ad esempio la serie Artistri® PN1000 di

DuPont illustra il passaggio dai coloranti reattivi a opzioni più ecologiche e multi-substrato.Gli inchiostri reattivi predominano nelle regioni con elevata densità di cotone, dove la penetrazione di tonalità intense e la resistenza al lavaggio sono fondamentali, mentre gli inchiostri acidi sono adatti a seta e lana, sostenendo i segmenti premium. L’innovazione degli inchiostri continua a ruotare attorno alla riduzione delle temperature di polimerizzazione e al miglioramento del tempo di apertura degli ugelli, fattori che influenzano direttamente l’efficienza economica nel mercato della stampa tessile digitale.

I casi d’uso funzionali si moltiplicano

Il settore dell’abbigliamento e dei prodotti tessili ha dominato con un contributo del 55.07% alle dimensioni del mercato della stampa tessile digitale nel 2025, sostenuto dai cicli del fast fashion e dai marchi direct-to-consumer che richiedono un rifornimento in tempo reale. Tuttavia, i tessuti tecnici registrano il CAGR più elevato, pari all’8.41%, poiché settori come l’automotive, il medicale e l’aerospaziale richiedono tessuti leggeri e performanti con grafica integrata. La Missione Nazionale Indiana per i Tessuti Tecnici, che punta a raggiungere esportazioni pari a 10 miliardi di dollari entro il 2030, incentiva le aziende tessili a orientarsi verso materiali filtranti, dispositivi di protezione individuale e geotessili. L’arredamento per la casa rimane una nicchia fertile, con la personalizzazione che si estende a tende, rivestimenti e biancheria da letto, settori storicamente limitati da lunghi tempi di produzione e costi di campionatura elevati. La grafica espositiva si estende oltre la segnaletica per eventi, includendo facciate in tessuto morbido per negozi che richiedono

cambi rapidi, rafforzando ulteriormente la diversificazione degli ordini. L’ottimizzazione topologica assistita dall’apprendimento automatico guida ora la progettazione di materiali compositi, evidenziando come il mercato della stampa tessile digitale intersechi l’ingegneria dei materiali avanzati.

Substrati, momento sintetico

Il poliestere ha rappresentato il 58.02% del mercato della stampa tessile digitale ed è anche il substrato in più rapida crescita, con un CAGR del 10.06%, una rara dualità supportata da bassi costi, durevolezza e sinergia con i sistemi di inchiostro a sublimazione e a dispersione. Le iniziative di riciclo che trasformano le bottiglie in PET in filati di poliestere rafforzano la narrativa di sostenibilità del materiale, contribuendo agli obiettivi ESG aziendali. Il cotone rimane il secondo in termini di volume, apprezzato per comfort e traspirabilità, sebbene la sua coltivazione ad alto consumo di acqua spinga i marchi verso miscele biologiche o riciclate. La seta è il materiale ideale per sciarpe di lusso e capi di alta moda, grazie ai progressi nell’inchiostro acido che ne migliorano la lucentezza senza compromettere la sensazione al tatto. La resistenza alla trazione del nylon trova impiego nell’abbigliamento sportivo e nei tessuti da paracadute, mentre le miscele multifibra adattano le proprietà meccaniche ed estetiche all’utilizzo finale. Le roadmap degli inchiostri OEM si allineano sempre più all’evoluzione dei substrati, garantendo al mercato della stampa tessile digitale una crescita sia con materiali sintetici efficienti in termini di risorse, sia con materiali naturali provenienti da fonti responsabili.

Moda e Responsabilità

Ambientale

Nel panorama attuale della moda e del design tessile, la sostenibilità non è più un’opzione, ma una condizione necessaria per operare in modo etico, consapevole e competitivo.

Sempre più brand, designer e produttori sono chiamati a ripensare l’intera filiera in un’ottica ecologica, riducendo l’impatto ambientale senza compromettere qualità ed estetica.

Uno dei punti più critici di questo processo è la stampa dei tessuti, una fase spesso sottovalutata ma fondamentale nel definire l’identità del prodotto finale.

Ogni tessuto, ogni stampa, ogni accessorio racconta una storia. E oggi è responsabilità dei fornitori tessili garantire che questa storia non sia solo bella da vedere e da indossare, ma anche sostenibile. La domanda di soluzioni etiche è reale: i consumatori vogliono sapere come è stato realizzato un capo, da chi e con quali materiali. Questo vale non solo per l’alta moda, ma anche per l’interior design, dove l’utilizzo di tessuti naturali e personalizzati è in costante crescita.

Fonti: www.mordorintelligence.it; Papis

Stampa e retail un’esperienza in evoluzione

La community di FESPA

Italia si è riunita in occasione del FESPA

Italia Day Light, l’appuntamento dedicato alle aziende associate, per raccontare le novità dell’anno e i trend della stampa di grande formato in ambito retail e non solo.

opo il benvenuto della Segreteria Associativa, Michela Pìbiri, giornalista ed Editor in Chief della rivista PRINTlovers ha presentato i dati della ricerca 2025 su stampa e retail, realizzata da FESPA Italia in collaborazione con il magazine: l’obiettivo è raccontare l’evoluzione della comunicazione instore a partire dai dati forniti dagli stampatori stessi e confrontandoli con i dati del 2023. Nel 2025 si è notata una tenuta del food e del design, settori tradizionalmente forti nel retail fisico; mentre un calo di moda alta gamma, gioielleria, homecare e sportswear, che nel 2023 erano più rappresentati. Una maggiore concentrazione dei fornitori di stampa è stata su clienti con maggior rotazione e volumi più costanti, come food e fast fashion. Il 2025 vede un calo dei corner in multimarca (19,64), segno che i brand investono maggiormente in store proprietari o GDO piuttosto che in spazi di terzi. Monomarca e GDO restano le principali destinazioni delle produzioni di stampa. Si evidenzia una crescita di applicazioni ad alta visibilità frontale, come le vetrine scenografiche (+13,39). Si osserva invece una diminuzione di applicazioni legate ai materiali d’arredo e ai sistemi espositivi permanenti: il retail sembra privilegiare allestimenti rapidi, stagionali e di impatto. Nel 2023 la maggior parte dei clienti chiedeva solu-

zioni sostenibili; nel 2025 questa richiesta si polarizza. La maggior parte dei fornitori (62,5%) dichiara che le aziende che chiedono soluzioni sostenibili sono poche, ma cresce la percentuale di quelli cui TUTTI i clienti le richiedono. Cresce il numero di aziende che non intendono spendere di più per un prodotto sostenibile (+31%). In media, le soluzioni ecosostenibili nel 2025 costano +25% di quelle tradizionali. Nel 2023 il valore era + 21,5%. Per quanto riguarda l’attenzione al fine vita dei materiali, la tendenza è stabile: nella maggior parte dei casi i clienti non gestiscono in modo strutturato il fine vita dei materiali. Il 75% dei fornitori non offre un servizio di ritiro e smaltimento (nel 2023 era il 62%). Si riduce sensibilmente la quota di clienti che comunicano in modo strutturato le scelte green.

L’aspetto sostenibilità appare nel 2025 meno strategico, meno valorizzato a livello di brand. Aumentano le aziende che non richiedono differenziazioni tra punti vendita (+15 punti). Tra le possibili ragioni della tendenza verso la standardizzazione vi sono: - centralizzazione creativa, - riduzione dei budget, - semplificazione delle campagne. Grande stabilità, invece, risulta nella personalizzazione stagionale che rimane una delle leve principali del retail. Crescono di +44 punti percentuali le aziende che

Fonte: Onframe

APPLICAZIONI RICHIESTE (2023 vs 2025)

Materiali più utilizzati (totale percentuali sommate sulle applicazioni)

Utilizzo complessivo dei processi di stampa

hanno molti clienti che chiedono personalizzazioni per limited edition. Il 2025 conferma una struttura simile al 2023 in termini di scelta dei materiali, con prevalenza di Forex, PVC, film plastici e tessuti sintetici.

La scelta dei materiali nel 2025 rimane orientata a durabilità, versatilità e resa estetica. La stampa digitale inkjet domina sia 2023 che 2025 (circa 90%).

La tendenza riflette la necessità di: - tirature medio-basse, - tempi rapidi, - personalizzazioni frequenti.

I cambiamenti rispetto al 2023 non sono significativi ma confermano una tendenza al rinnovo delle superfici decorative più “soft” e di comunicazione frontale che diventano strumenti flessibili per un refresh frequente e a basso impatto operativo.

In sintesi, cresce l’investimento in elementi ad alto impatto visivo; vetrine e superfici decorative diventano più centrali; diminuisce l’importanza (percepita) della sostenibilità e calano le richieste di soluzioni green, la disponibilità a pagare di più, la comunicazione green da parte dei brand. Aumentano, invece, le richieste di personalizzazione per limited edition, coerente con un retail più “eventistico”. Non ultimo, si consolida il dominio della stampa digitale.

Per la Gen Z il negozio fisico (14–29 anni) è un canale informativo chiave per orientarsi tra offerte e stimoli, un luogo di ispirazione e di esperienza concreta. Gli ambienti devono far respirare tecnologia e innovazione. È alta la richiesta di personalizzazione, orientamento e co-creazione dei contenuti. Per concludere, il negozio diventa un palinsesto di messaggi e micro-esperienze, coerenti, riconoscibili e aggiornabili con rapidità. Il retail è un’esperienza in evoluzione. Cresce l’uso di schermi, ledwall e totem interattivi nei punti vendita. Le insegne italiane hanno investito nel 2024 il 3,2% del fatturato in innovazione tecnologica (vs 2,5% nel 2022). Quasi 40% dei retailer ha investito in chioschi digitali, oltre 1/3 in schermi informativi. (Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano). La stampa non viene sostituita: si integra in sistemi ibridi. La richiesta di vestizione grafica dei totem e dei monitor è crescente così come la progettazione coordinata di POP, espositori e contenuti digitali.

Circolarità dei materiali, un caso di successo

Carlo Giovanardi, Amministratore di Giovanardi srl, ha poi parlato di politiche aziendale di sostenibilità e circolarità dei materiali, con grande attenzione al fine vita. Ha portato come esempio il progetto creato per l’Ospedale Niguarda in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: l’azienda ha contribuito alla riqualificazione della facciata con oltre 21.000 mq di tessuto stampato digitalmente con tecnologia fotocatalitica Giopuretex, che purifica l’aria e abbatte gli inquinanti atmosferici. Nicola Posarelli, Presidente dell’Associazione, e Valentina Carnevali, Segreteria FESPA Italia, hanno infine riassunto le attività associative del 2025 e presentato una panoramica delle attività previste per il 2026.

LE AZIENDE CLIENTI CHIEDONO SOLUZIONI ECO-SOSTENIBILI?

Macchine per il printing e il converting un 2025 stazionario

Acimga, l’Associazione confindustriale dei costruttori italiani di macchine per il printing ed il converting che raggruppa circa settanta di aziende su tutto il territorio nazionale, chiude il 2025 con indicatori di generale stabilità rispetto all’anno precedente. Stabile l’export, import a +16,5%.

Le pre-stime attestano un fatturato in lieve diminuzione, con un 3% in meno sul 2024 ed un valore di €3.104 milioni, mentre si registra una sostanziale stabilità dell’export, a -0,1% e un valore pari a €1.811 milioni, a fronte di una maggiore dinamicità delle importazioni, stimate a chiudere l’anno in aumento di 16,5 punti percentuali, per un valore di €627 milioni. Ne risulta una tenuta della domanda interna, misurata in termini di consumo apparente, stimata a chiudere l’anno con un calo del -0.3% rispetto al 2024.

L’Italia si conferma terzo esportatore globale, con una quota di mercato del 10%. Nonostante l’oggettiva crisi congiunturale politico-economica e la forte problematica legata ai dazi USA-UE, gli Stati Uniti rimangono anche nel 2025 il primo paese di destinazione per le esportazioni italiane, segnando un debolissimo +0,8% sull’anno precedente. Seguono, in forte crescita ad eccezione dei vicini d’oltralpe, Germania (+6,5%), Spagna (+47,8%), Francia (-9%) e Regno Unito (+50,7%).

“Le performance italiane del settore appaiono sostanzialmente allineate alle analoghe dinamiche

mondiali a livello di fatturato ed esportazioni; secondo i dati del nostro Centro Studi, a consuntivo 2025 il fatturato mondiale del settore è stimato in calo di 1,1 punti percentuali, mentre le esportazioni sono in debole crescita (+0.8%) rispetto al 2024. I dati ci restituiscono quindi un panorama di un comparto che, nonostante le difficoltà, rimane “in tenuta” rispetto alla crisi congiunturale politicoeconomica. - dichiara Enrico Barboglio, Direttore di Acimga. - Guardando al 2026 le dinamiche che si evidenziano non sono affatto positive, sia per fatturato ed esportazioni, sia per importazioni, con cali di 3-5 punti percentuali. Anche qui, i dati italiani sono in linea con le dinamiche previste a globale. Servono concrete azioni di supporto alle imprese, ad esempio assicurando la continuità delle misure di Transizione 5.0 per gli anni 2026/2027/2028: i dati a disposizione ci dicono che al mese di novembre le richieste per Transizione 5.0 ammontano a quasi 3,9 miliardi di euro, con il 91% delle risorse prenotate che riguardano beni strumentali”.

Un 2025 sotto il segno di Print4All Protagonista del 2025 è stata senza dubbio la Print4All del mese di maggio, che nella sua terza edizione ha messo ancora una volta in luce il dinamismo e l’innovazione del mondo globale del printing e del converting. Con 20.297 operatori professionali da 68 Paesi e 245 espositori, Print4All si è riaffermata ancora una volta come piattaforma strategica per l’aggiornamento tecnologico, il confronto sulle sfide del settore e la generazione di nuove opportunità di business, approfondendo inoltre tre main focus che hanno acceso i riflettori su importanti opportunità per il mercato: il cartone ondulato, con il progetto di start-up di Corrugated Experience, i nuovi materiali nell’area PrintMat, e il ruolo della formazione e delle relazioni interassociative all’interno del nuovo concept del WeArePrint4All Hub. Nello specifico, il WeArePrint4All Hub, cuore culturale dell’evento, ha ospitato momenti di formazione, dibattito e networking, favorendo il confronto tra stakeholder della filiera e offrendo contenuti trasversali su tematiche strategiche per il futuro del comparto. Uno degli obiettivi dell’Hub è stato quello di parlare alle nuove generazioni: il mondo del printing e del converting ha bisogno di nuova linfa e la manifestazione è stata anche l’occasione per incontrare i giovani e raccontare loro le opportunità offerte dal mercato.

Focus sul mondo scuola

Il Progetto Scuole in Fiera, con uno spazio dedicato all’interno del WeArePrint4AllHUB, ha visto la partecipazione di 1236 studenti provenienti da 17 scuole, che hanno potuto toccare con mano la grande capacità tecnologica e creativa del settore. Enip-gct, in collaborazione con Argi, Acimga, Assografici e Assocarta e con il patrocinio della Federazione Carta e Grafica, ha prodotto “Mattia fa le scatole – Storie di giovani in fabbrica”, un docufilm che racconta un viaggio in Italia nella filiera della carta, della stampa, degli imballaggi e delle sue professioni, attraverso gli occhi delle nuove generazioni. Il docufilm, presentato per la prima volta durante Print4All, racconta competenze, ruoli, opportunità lavorative, vantaggi, sbocchi professioni, dalla viva voce di 4 giovani operatori che ci portano all’interno delle loro aziende alla scoperta di un mondo stimolante, tecnologico e appassionante. Tutte caratteristiche che Acimga da tempo veicola in merito al lavoro nelle aziende e nelle fabbriche del nostro settore, che fanno parte di una filiera, quella della Stampa & Packaging, di lunga tradizione manifatturiera, nota per la sua eccellenza tecnologica, innovativa e sostenibile.

Una filiera significativa del Made in Italy

Print4All 2025 ha ospitato, inoltre, le Assemblee annuali di Acimga e di Federazione Carta e Grafica, durante le quali sono state elette le nuove Presidenze per entrambe le entità.

Marco Calcagni è stato eletto nuovo Presidente Acimga, succedendo a Daniele Barbui, nel corso dell’Assemblea dei Soci. Calcagni, Sales & Marketing Director di OMET sarà alla guida del Consiglio Generale in carica fino all’Assemblea Generale del 2029. A supportare il lavoro del Presidente una nuova squadra composta da tre vicepresidenti: Giorgio Petratto, con delega all’Area Educational, allo sviluppo della collaborazione con ARGI e con il mondo digitale e all’Area Tecnica; Marco Bertola, con delega all’Area Competitività e Made in Italy; Simone Bonaria, con delega al Rapporto con le Associazioni di filiera che rappresentano il mondo degli stampatori e dei converter. Si affiancano inoltre i due Past President, Daniele Barbui con delega ai Progetti Innovativi e al Supporto Istitu-

zionale; e Aldo Peretti con delega ai rapporti con Confindustria, Federazione Carta Grafica e altre Federazioni Confindustriali. La Federazione Carta Grafica rappresenta una filiera significativa del Made in Italy, che porta stampati e packaging in tutto il mondo, e, nel complesso dei quattro settori appartenenti alla Federazione, ha un valore di fatturato che rappresenta l’1,2% del PIL nazionale, e coinvolge quasi 16.000 aziende, per oltre 160.000 addetti.

Internazionalità e ampliamento delle relazioni

Nel 2025 le attività internazionali di Acimga hanno seguito due principali direttrici strategiche: da un lato la promozione di Print4All sui mercati esteri, con le tappe di roadmap verso la manifestazione fieristica e la presenza ai principali appuntamenti internazionali di settore; dall’altro, il consolidamento e l’ampliamento delle relazioni all’interno del mondo associativo globale. A coronamento delle azioni di Acimga per lo sviluppo di un dialogo interassociativo continuo, l’anno che si va a chiudere ha visto la realizzazione di un importantissimo traguardo quale la ripartenza ufficiale di Global Print, la piattaforma internazionale delle fiere dell’industria grafica. La Cina, con l’associazione PEIAC, ha assunto nel 2025 la Presidenza di questo organismo, mentre l’Italia, attraverso Acimga, ha ottenuto la vicepresidenza di Global Print, a rappresentazione del valore strategico del nostro comparto nazionale all’interno di un consesso di grande prestigio. Obiettivo di Global Print per il prossimo anno è dare il via a nuovi step operativi per l’ingresso di nuovi membri, la condivisione di dati ed informazioni economiche tra associazioni globali e lo sviluppo di attività di co-promozione. Nel mese di giugno Acimga ha poi partecipato, in collaborazione con ICE Agenzia, ai Technology Awards, un programma educational con lo scopo di arricchire la formazione di studenti universitari provenienti da un paese estero selezionato, e diffondere la conoscenza dell’elevato livello dei settori della meccanica strumentale italiana. Acimga ha individuato gli Stati Uniti d’America come mercato di riferimento ed ha avviato la partnership con il Rochester Institute of Technology, accogliendo 4 studenti e accompagnandoli in visita presso aziende associate, con lo scopo di arricchire la formazione tecnica e tecnologica degli studenti e diffondere la conoscenza dell’elevato livello dei settori della meccanica strumentale italiana.

Uno spazio dedicato, per valorizzazione e sviluppo Negli scorsi anni Acimga ha sperimentato con successo gruppi tecnici interni dedicati a focus tecnologici verticali, come la rotocalco, il cartone ondulato e la stampa flessografica.

È emersa però anche la necessità di uno spazio dedicato, per valorizzazione e sviluppo, al conver-

ting; l’Italia è infatti il secondo esportatore globale di macchine per il converting dopo la Cina, e guardando ai dati preconsuntivi, il segmento delle macchine per converting è l’unico che nel 2025 registra una crescita delle esportazioni di quasi 9,5 punti percentuali. Nasce così il Gruppo Converting by Acimga, presentato ufficialmente durante Print4All, che vede coinvolte aziende produttrici di macchine e sistemi per il converting, fornitori di componenti specifici e fornitori di materiali e di soluzioni software. Avere un nuovo gruppo dedicato al converting significa dare visibilità al segmento merceologico e promuovere le tecnologie del converting, valorizzando gli investimenti delle aziende, offrendo ulteriori servizi informativi, di relazione e di business e creando relazioni con enti e associazioni nazionali internazionali con simili interessi.

I Gruppi di Specializzazione

In parallelo sono proseguite le attività degli altri Gruppi di Specializzazione dell’associazione. Il Gruppo Cartone Ondulato ha unito i propri sforzi con il Gruppo di Lavoro Corrugated di Argi, lavorando sul progetto Corrugated Experience in Print4All 2025, con l’obiettivo di mettere in luce le tecnologie più innovative del comparto in un contesto internazionale, fornendo allo stesso tempo l’opportunità di evidenziare le applicazioni più dinamiche. Questi sforzi proseguiranno verso la prossima manifestazione fieristica del 2027, per continuare a valorizzare il cartone ondulato e le aziende specializzate nel settore, guardando alle potenzialità di un materiale che da semplice imballaggio si sta trasformando rapidamente in uno strumento di comunicazione sostenibile e ad alto impatto visivo. Il Gruppo Sviluppo Flexo ha continuato a lavorare sui dati di mer-

Aspettando il 2026

cato globali, con approfondimenti dei mercati emergenti ad alto potenziale di crescita, e alle collaborazioni con nuovi interlocutori nazionali ed internazionali, identificando contatti utili allo sviluppo di nuove e proficue attività. In quest’ottica prende il via la collaborazione con FTA USA sull’evento Forum Infoflex che si terrà nell’aprile 2026 e che vedrà una concreta presenza dell’associazione e del Gruppo Flexo. Il Gruppo Italiano Rotocalco ha proseguito i lavori sulla norma ISO 12647-10 “Packaging Rotocalco”, che vuole regolare e specificare i requisiti per lo scambio di dati e informazioni necessari per la definizione degli obiettivi della stampa rotocalco a colori spot e di processo dei materiali di imballaggio. La norma è stata ufficialmente portata al successivo stage dell’iter di approvazione ISO, compiendo un passo cruciale per la standardizzazione nel settore, nel corso del Plenary Meeting ISO TC130 che si è tenuto ad Hong Kong nel mese di novembre. Al meeting, la commissione Tecnica Acimga ha presidiato i lavori grazie alla partecipazione di Carlo Carnelli, Responsabile della Commissione Tecnica Acimga, in rappresentanza dell’associazione e di UNI. Il Gruppo Rotocalco ha inoltre dato il via ai lavori per l’organizzazione della prossima Roto4All che si terrà nell’autunno 2026. Rinnovando infine una concreta richiesta proveniente delle aziende del comparto, la Commissione Tecnica Acimga, con la collaborazione di Francesco Bordoni, referente Direttiva Macchine, ha tenuto nei mesi autunnali una nuova edizione del corso di aggiornamento dedicato al Regolamento macchine (UE/2023/1230), con lo scopo di fornire un ulteriore aggiornamento sul Regolamento con esplicito riferimento alle macchine del settore del comparto Acimga.

Acimga guarda al 2026 come a un anno di consolidamento delle attività avviate nel corso di quest’anno, con un occhio rivolto alla Print4All 2027, che deve evolvere anche attraverso ulteriori iniziative di collaborazione e sinergia con gli altri soggetti della filiera. Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, la community del printing e del converting si riunirà per Print4All Conference l’1 e il 2 luglio 2026 al Centro Congressi Ville Ponti di Varese. In un contesto dove automazione, intelligenza artificiale e robotica stanno ridefinendo i confini tra competenze umane e capacità tecnologiche, Print4All Conference 2026 vuole guardare all’equilibrio del nuovo paradigma industriale, dove la vera sfida non è solo portare innovazione, ma armonizzare persone, macchine e dati per un comparto del printing e del converting sempre più intelligente e sostenibile. Il concept Humans print the world che guiderà questa edizione è composto dal binomio Human+Machine e Human+Life, per creare un dialogo continuo tra tecnologia e umanità, tra industria e vita quotidiana. Come per gli appuntamenti precedenti, anche l’edizione 2026 di Print4All Conference si avvale del supporto e della collaborazione di ICE – Italian Trade Agency per l’organizzazione di un incoming di operatori esteri selezionati. “Guardando alla prossima edizione di Print4All, credo sia fondamentale mappare, riconoscere e governare le nuove tendenze che attraversano il printing, il converting e il packaging, attraverso l’ascolto attivo di tutti i diversi attori che compongono la nostra filiera. Il nostro principale obiettivo è senza dubbio il miglioramento di tutti i risultati della scorsa edizione. - afferma Marco Calcagni, Presidente di Acimga. - L’associazione deve poi continuare a lavorare per essere una voce autorevole in tutti i consessi, promuovendo gli interessi delle nostre aziende associate, e allo stesso tempo mostrando il valore del comparto, ampliando anche la base associativa. La forza della nostra Associazione risiede proprio nelle idee, nelle competenze e nella partecipazione attiva dei suoi associati: ogni proposta, ogni confronto, ogni visione condivisa è un vero e proprio arricchimento per tutto il nostro settore”.

VAREO PRO

Per la produzione di libri offset e digitale La Vareo PRO è la brossuratrice ideale per gli specialisti del finishing e per le aziende che utilizzano modalità di stampa tradizionali o che lavorano in digitale. Che si tratti di tirature medie, brevi o brevissime, fino alla singola copia, la Vareo PRO è una macchina versatile che garantisce una qualità di rilegatura eccellente. Il primo libro realizzato con la brossuratrice a tre ganasce indipendenti esce già perfettamente rifinito e pronto per il mercato. mullermartini.com/vareopro

Rivoluzione digitale tra sfide e opportunità

La rivoluzione legata alle tecnologie digitali è ancora agli inizi e per questo abbiamo la possibilità di plasmarla in modo positivo, a beneficio dell’umanità e del pianeta. Tuttavia, per farlo, è fondamentale comprendere appieno le tecnologie emergenti e le loro implicazioni.

La nostra esistenza quotidiana è ormai intrinsecamente legata alle tecnologie digitali: dall’istruzione al commercio, dall’industria ai viaggi, dal divertimento alla sanità, fino alla politica e alle relazioni sociali. Questa trasformazione epocale porta con sé dubbi e preoccupazioni, ma anche straordinarie opportunità. Poiché la rivoluzione digitale è ancora agli inizi, abbiamo la possibilità di plasmarla in modo positivo, a beneficio dell’umanità e del pianeta. Tuttavia, per farlo, è fondamentale comprendere appieno le tecnologie emergenti e le loro implicazioni.

Tra queste, l’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo con le macchine e come queste interagiscono tra loro. L’IA consente ai dispositivi di analizzare dati e compiere “ragionamenti” complessi, simili a quelli umani. Questo non si limita solo alle macchine fisiche, ma si estende anche ai sistemi software, delineando il confine tra robotica e machine learning. I componenti principali di questi sistemi sono le macchine, il software e la connettività, inclusi cloud e big data.

Un aspetto cruciale nello sviluppo dell’IA riguarda tre parametri fondamentali del comportamento umano: una conoscenza approfondita, una coscienza che permetta decisioni non esclusivamente logiche e la capacità di risolvere problemi in modi diversi a seconda del contesto.

Dati, robot e manutenzione predittiva

Il machine learning, o apprendimento automatico, è una branca dell’informatica che permette alle macchine di migliorare le proprie prestazioni nel tempo attraverso l’apprendimento. Questo processo si basa sull’analisi di big data e sull’acquisizione di informazioni, svolgendo un ruolo importante nell’ottimizzazione delle soluzioni aziendali. Un campo in cui l’IA ha trovato ampia applicazione è il riconoscimento delle immagini nel settore manifatturiero. Questa tecnica, attraverso algoritmi sofisticati, consente di estrarre colori, forme e informazioni spaziali da un’immagine, fornendo una classificazione accurata. Metodi di machine learning sono utilizzati in applicazioni come assistenti digitali, robot intelligenti, analisi audiovisiva, traduzione automatica e veicoli autonomi. Nell’ambito dell’Industria 4.0, l’IA contribuisce all’automazione dei processi produttivi, al monitoraggio continuo delle macchine e alla raccolta di dati su vari parametri operativi. Questo approccio consente di ottimizzare la manutenzione attraverso misure preventive. La manutenzione predittiva è un esempio concreto dell’applicazione dell’IA. Questo tipo di manutenzione preventiva si basa sull’analisi di parametri specifici, misurati e controllati utilizzando modelli matematici appropriati, con l’obiettivo di prevenire guasti prima che si verifichino. Ad esempio una compagnia di energie rinnovabili, ha combinato modelli statistici, reti neurali artificiali e machine learning per identificare i guasti dei componenti delle turbine eoliche prima che si manifestassero. Questo approccio ha permesso di evitare tempi di fermo non programmati e di ridurre le spese impreviste.

L’IA al servizio delle imprese

L’automazione migliora la produttività e l’efficienza, aumentando i profitti e creando nuove opportunità lavorative. Inoltre, consente agli esseri umani di concentrarsi su questioni più importanti, automatizzando processi ripetitivi. Per massimizzare i benefici dell’IA, le aziende dovrebbero:

- assumere nuovi talenti con competenze specifiche per integrare la tecnologia nel contesto aziendale esistente.

- stabilire una solida base digitale che includa strumenti e risorse digitali adeguati.

- concentrarsi sulla crescita piuttosto che sulla semplice riduzione dei costi, utilizzando l’IA per espandere i mercati e aumentare le vendite.

- essere disposti a rivedere gli obiettivi aziendali a lungo termine, adattandosi a nuovi modelli di business e sfruttando nuove fonti di entrate.

L’IA ha già cambiato il mondo, influenzando il modo in cui interagiamo con i dispositivi, le persone e le organizzazioni. Un esempio è l’uso di robot nei magazzini di Amazon, dove l’ambiente è organizzato per massimizzare la produttività. Nonostante le limitazioni, è evidente che i robot stanno cambiando l’economia della produzione e che il loro impatto continuerà a crescere.

Intelligenza Artificiale in Italia: crescita record tra opportunità e sfide Nel 2024, il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale ha raggiunto quota 1,2 miliardi di euro, con un impressionante +58% rispetto all’anno precedente. La Generative AI sta gio-

cando un ruolo chiave, rappresentando il 43% del valore totale, mentre il resto è dominato da soluzioni AI tradizionali. Tuttavia, le aziende italiane si muovono più lentamente rispetto ad altri Paesi europei: solo il 59% ha progetti attivi, contro una media UE del 69%. La consapevolezza dei rischi è crescente: il 40% delle imprese ha definito linee guida sull’uso dell’AI, mentre il 17% ha vietato strumenti non approvati per evitare fenomeni di Shadow AI.

L’Italia è tra i primi Paesi per l’adozione di strumenti di Generative AI, con il 53% delle grandi imprese che ha acquistato licenze, superando Francia, Germania e Regno Unito. Tuttavia, solo il 39% di chi utilizza questi strumenti ha misurato un aumento della produttività. L’adozione nelle PMI è ancora limitata: nonostante il 58% sia interessato all’AI, solo il 7% delle piccole e il 15% delle medie imprese ha avviato progetti concreti. La carenza di competenze e la difficoltà nella gestione dei dati rimangono le principali barriere. Anche la percezione pubblica dell’AI sta evolvendo: il 59% degli italiani ha un’opinione positiva, sebbene crescano le preoccupazioni su deepfake e impatto sul lavoro. L’ecosistema AI italiano è in espansione, con un aumento dei fondi per la ricerca e un numero crescente di corsi universitari dedicati. Tuttavia, permangono criticità: le startup faticano ad attrarre investimenti e l’adozione dell’AI nella Pubblica Amministrazione, pur crescendo rapidamente, resta marginale. Secondo gli esperti dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, l’Italia ha il potenziale per essere un hub di innovazione, ma la vera sfida è trasformare l’interesse in una strategia concreta e sostenibile. L’AI è destinata a rivoluzionare il modo in cui lavoriamo e viviamo: il futuro è già qui, ma siamo pronti a coglierne tutte le opportunità?

Fonte: Hannover Messe

Etichette del futuro orientarsi in un mercato dinamico

Mentre l’industria delle etichette torna a prendere slancio dopo un ciclo economico turbolento, i leader aziendali di tutta la catena del valore europea delle etichette si sono riuniti al FINAT European Label Forum 2025 per tracciare la rotta verso il futuro.

In uno scenario in rapida evoluzione, plasmato da pressioni globali, cambiamenti negli atteggiamenti dei consumatori e da normative sulla sostenibilità sempre più stringenti, il Forum è diventato una piattaforma indispensabile per ottenere insight, favorire la collaborazione e definire una direzione strategica. Esperti come Jules Lejeune (FINAT), Corey Reardon (AWA), Linda Lichtmess (Euromonitor), Paul Jenkins (ThePackHub), insieme a un dinamico panel di leader del settore, hanno condiviso una visione comune: mettere stampatori di etichette e fornitori nelle condizioni di prosperare in un contesto di incertezza attraverso innovazione, collaborazione e adattabilità.

Il panorama delle etichette in Europa

Nel suo intervento di apertura, Jules Lejeune ha delineato, con il supporto dei dati, il percorso dell’industria europea delle etichette attraverso la volati-

lità post-COVID. Se in passato la domanda di materiali per etichette in bobina era un forte indicatore della crescita del PIL, questa correlazione si è interrotta nel 2020, dando origine a quella che ha definito l’era degli “spaghetti COVID”. Nonostante una certa ripresa, nel 2024 i volumi complessivi restano ai livelli del 2016, con andamenti diversi a seconda delle regioni e dei Paesi, in funzione delle differenti basi economiche sottostanti. “Nel 2023 siamo tornati ai livelli del 2013: in un solo anno abbiamo recuperato tre anni. Ma siamo ancora sotto le performance pre-COVID.”: Lejeune ha sottolineato come cambiamenti strutturali –quali l’esclusione di Russia e Bielorussia dai dati e il possibile aumento degli approvvigionamenti da Paesi extraeuropei come la Cina (inizialmente spinto dalle gravi interruzioni della supply chain dei materiali per etichette di alcuni anni fa) – stiano ridefinendo il mercato. FINAT ha avviato una ricerca di mercato per valutarne l’impatto e le implicazioni. Ha inoltre evidenziato la crescita dei materiali termici diretti e del PP, trainata dall’e-commerce e dall’innovazione. Perché è importante? Gli stampatori di etichette devono ripensare le strategie di crescita. La ripresa è disomogenea (la Spagna emerge in positivo) e le applicazioni premium o diversificate (ad esempio e-commerce, etichette termiche) offrono aree di maggiore resilienza. Comprendere i cambiamenti nel mix dei materiali e nelle dinamiche di approvvigionamento sarà fondamentale per pianificazione e acquisti.

I trend del business

Corey Reardon ha indicato consolidamento e integrazione verticale come tratti distintivi del mercato attuale. Il segmento delle etichette autoadesive rappresenta il 39% del mercato globale, ma gran parte di questo volume è legato alle etichette VIP (Variable Information Printing) per la logistica, piuttosto che alle applicazioni decorative primarie. “C’è opportunità nell’essere più di un semplice trasformatore: i vincitori saranno coloro che collaborano lungo l’intera catena del valore per offrire soluzioni complete e sostenibili.”

L’Europa rappresenta il 22% della produzione globale di etichette, ma la pressione competitiva dall’Asia, in particolare dalla Cina, è in aumento. Allo stesso tempo, la domanda si sta indebolendo e le spinte inflazionistiche stanno imponendo una revisione dei modelli operativi. Implicazioni per gli imprenditori: adottare partnership per restare competitivi. Che si tratti di integrazione della supply chain o di piattaforme di condivisione della conoscenza come FINAT, la collaborazione sta diventando un abilitatore di crescita. Le aziende che restano ferme rischiano di rimanere indietro.

Atteggiamenti dei consumatori

Linda Lichtmess ha offerto un’analisi lucida delle mentalità dei consumatori in vista del 2025. Consapevolezza della salute, attenzione al valore nel lungo periodo e scetticismo verso affermazioni di sostenibilità poco chiare dominano i comportamenti di acquisto. “I consumatori vogliono ancora opzioni sostenibili, ma pretendono prove. Efficienza, funzionalità e benefici reali sono la nuova valuta della fiducia.” In un contesto di inflazione, i marchi privati stanno guadagnando terreno offrendo valore premium a prezzi accessibili. La personalizzazione guidata dall’IA è in crescita, ma la fiducia resta fragile.

Perché conta per le aziende di etichette: i brand faranno sempre più affidamento sulle etichette per comunicare claim verificati e coinvolgere rapidamente i consumatori. Etichette intelligenti, identità digitali e integrazione dei QR code non

sono più opzionali, ma asset strategici. I converter devono aiutare i brand a tradurre il valore in segnali di packaging visibili e affidabili.

Innovazione nel design di etichette e packaging

Paul Jenkins ha ribadito un concetto chiave: la sostenibilità non è più una tendenza, ma il motore di tutta l’innovazione. “Pensate ai miliardi di etichette prodotte lo scorso anno. Dove sono ora? Incenerite? In discarica? La sostenibilità non è un ‘nice-to-have’, è un obbligo.”

Ha individuato cinque principali aree di innovazione: riciclabilità, biopackaging, “paperisation”, ricarica/riutilizzo e riduzione. Soluzioni come le costruzioni monomateriale e i tag RFID rimovibili sono fondamentali per abilitare sistemi di packaging circolari.

Opportunità per i converter: la legislazione sul packaging (ad esempio PPWR, EPR) imporrà presto riciclabilità e contenuti minimi di materiale riciclato. Gli stampatori di etichette che investono ora in soluzioni conformi e a valore aggiunto otterranno un vantaggio competitivo.

Le sfide del settore

Il panel di settore, con interventi di All4Labels, Asteria e Reckitt, ha ribadito che conformità e innovazione devono procedere di pari passo. Arno Melchior (Reckitt) ha sottolineato il crescente impatto della regolamentazione: “Pensavamo di essere sulla buona strada verso gli obiettivi di riciclabilità, finché le regole non sono cambiate. All’improvviso, il nostro packaging non era più conforme. Le etichette sono una parte chiave di questa equazione.” Gabriela di All4Labels ha evidenziato il ruolo dei fornitori di etichette: “Non possiamo limitarci a fornire etichette. Dobbiamo essere partner strategici che guidano i brand attraverso design, riciclabilità e conformità.” Messaggio chiave: formazione e comunicazione proattiva sono ormai servizi essenziali. Le aziende di etichette devono coinvolgere i brand oltre la semplice fornitura, offrendo competenze, test e cosviluppo per creare insieme packaging sostenibili e conformi.

Dare forza all’industria

Tra cambiamenti nella domanda, evoluzione delle preferenze dei consumatori, pressione normativa e disruption tecnologica, l’industria delle etichette è in piena trasformazione. Ma nell’incertezza si nascondono opportunità. Puntando su innovazione, sostenibilità e collaborazione a livello di settore, le aziende possono trasformare la discontinuità in differenziazione. Comunità, condivisione della conoscenza e visione del futuro restano elementi fondamentali per affrontare questo cambiamento. Insieme, possiamo guidare il settore verso il domani. Fonte: FINAT

Il mercato delle etichette un trend cautamente positivo

Il clima in tutta Europa appare al tempo stesso riflessivo e inquieto. Il settore delle etichette sta riprendendo fiato dopo un anno intenso, caratterizzato da volatilità, resilienza e trasformazione. È di nuovo tempo di budget e molti degli etichettifici europei si trovano a gestire il delicato equilibrio tra prudenza e ambizione. “Navigating the New Normal” è il messaggio chiave emerso dall’European Label Forum, che ha avuto una forte risonanza: l’incertezza che affrontiamo oggi non è un’eccezione, ma la nuova normalità. Geopolitica, regolamentazione e cambiamenti nel comportamento dei consumatori sono ormai forze costanti che plasmano il contesto operativo della produzione di etichette. Per molti converter e fornitori di etichette, pianificare il 2026 significa accettare la complessità: gestire la volatilità dei costi, diversificare le catene di fornitura, investire nell’automazione e rimanere al passo con requisiti di sostenibilità che evolvono più rapidamente che mai. Eppure, come riflette il Managing Director di FINAT nel contributo “From Labelexpo to LOUPE”, quest’anno ha anche dimostrato la forza della community. L’ultima edizione di Labelexpo Europe ha simboleggiato al tempo stesso una fine e un nuovo inizio. Il suo successore, LOUPE, porterà avanti lo stesso spirito di connessione, appren-

Secondo il recente FINAT RADAR, il mercato delle etichette dovrebbe mantenere una traiettoria cautamente positiva. Si osserva un cambiamento strutturale nella domanda di materiali, trainata in larga parte da e-commerce, logistica e personalizzazione. Allo stesso tempo, la carenza di manodopera e i requisiti normativi stanno spingendo i converter verso l’automazione.

dimento e collaborazione — ricordandoci che, in un mondo frammentato, l’unità del settore resta la risorsa più preziosa.

La precedente edizione del RADAR descriveva un settore in fase di ricalibrazione, impegnato ad adattarsi a nuove realtà di mercato senza perdere di vista il futuro. Questo spirito continua. Nei mesi a venire, FINAT resterà il punto di riferimento del settore, offrendo chiarezza, conoscenza e forza collettiva per aiutare le aziende a prendere decisioni informate e sicure.

❱ Prospettive sull’industria europea delle etichette

Analizzando i più recenti report FINAT si possono ottenere importanti spunti su alcune delle principali questioni aperte per il settore europeo delle etichette. Vediamo insieme quali sono i più importanti temi caldi del settore attraverso questa intervista...

❱ Come sta evolvendo il mercato globale delle etichette, in particolare il segmento autoadesivo?

Il mercato globale delle etichette si sta lentamente riprendendo dopo la forte contrazione del 2023, quando i volumi sono tornati ai livelli pre-

Covid a causa del destocking e dell’inflazione. Il segmento autoadesivo rimane il formato leader in Europa, rappresentando circa il 40% del consumo globale di etichette e oltre il 50% in Europa. Dopo una ripresa all’inizio del 2024, la seconda metà dell’anno è stata più debole. La piena ripresa è ancora frenata da incertezze macroeconomiche, politiche e commerciali. Tuttavia, le etichette autoadesive restano la soluzione più flessibile e diffusa sia per il branding sia per la stampa di informazioni variabili.

❱ Quali sono le principali tendenze della domanda di etichette in Europa?

Sulla base dei report trimestrali FINAT RADAR sul labelstock, osserviamo un cambiamento strutturale nella domanda di materiali, con una crescita dei materiali in rotolo per stampa termica diretta e in PP, trainata in larga parte da e-commerce, logistica e personalizzazione. Allo stesso tempo, la carenza di manodopera e i requisiti normativi stanno spingendo i converter verso l’automazione. La stampa digitale per etichette è in crescita, soprattutto per tirature brevi e lavori versionati, anche se la flessografia resta dominante nelle tirature lunghe. I cinque principali mercati europei (Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna) hanno aumentato la loro quota di consumo totale fino al 60%.

❱ Quali settori industriali stanno trainando maggiormente la crescita del mercato delle etichette?

La crescita è più forte nei settori dei trasporti e della logistica — spinta dall’e-commerce e dalla necessità di tracciabilità — così come nella sanità e nel farmaceutico, che richiedono etichettature sicure e conformi. Il food & beverage continua a dominare in termini di volume, spesso con formati alternativi di etichetta. Il segmento cosmetica e cura della persona resta un ambito dinamico per tirature brevi e nobilitazioni di alta gamma.

❱ Quali sono le principali innovazioni tecnologiche che influenzano attualmente il settore delle etichette?

Le macchine ibride (digitale + flexo), l’automazione di prestampa e produzione basata su AI e l’inte-

grazione avanzata dei sistemi MIS stanno trasformando le operazioni. La stampa inkjet evolve rapidamente, con miglioramenti in velocità e flessibilità dei supporti. L’edge computing e l’AI distribuita stanno emergendo come abilitatori di ambienti produttivi intelligenti. La convergenza tra narrow web, mid-web e flexible packaging apre nuove opportunità per i converter di etichette.

❱ Come sta evolvendo l’integrazione tra stampa e sistemi intelligenti (etichette smart, RFID, NFC)?

L’integrazione delle etichette intelligenti è in costante espansione, in particolare nei settori farmaceutico, logistico-industriale e della protezione del marchio. La stampa digitale consente serializzazione e identificazione univoca, fondamentali per applicazioni di tracciabilità e coinvolgimento del consumatore. Cresce inoltre l’attenzione verso il watermarking digitale (ad esempio tramite il progetto HolyGrail) per abilitare il riciclo intelligente. Le principali sfide restano i costi, la standardizzazione e l’integrazione con le linee di confezionamento.

❱ Quali sono le principali iniziative di FINAT in ambito sostenibilità?

FINAT promuove iniziative come CELAB-Europe (per la circolarità di liner e matrix), sostiene linee guida armonizzate di Design for Recycling e rappresenta il settore nello sviluppo di normative UE come il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti

di imballaggio (PPWR). Supportiamo inoltre strumenti di misurazione come le valutazioni ambientali e il calcolo dell’impronta di carbonio dei prodotti per strategie di sostenibilità basate su dati concreti.

❱ Come stanno rispondendo i membri FINAT alle normative europee come il PPWR?

La partecipazione all’interno della comunità FINAT è elevata. I membri stanno ripensando design delle etichette, materiali e processi produttivi per allinearsi ai requisiti di riciclabilità, riuso e contenuto riciclato. Tuttavia, permangono preoccupazioni sulla complessità e sulla fattibilità dell’implementazione del PPWR, soprattutto nella sua forma attuale. FINAT svolge un ruolo attivo di collegamento con i decisori politici, promuovendo soluzioni pratiche e favorevoli all’innovazione.

❱ Ci sono progressi concreti nella riciclabilità di etichette e liner? Quali ostacoli restano?

Sì, i progressi sono evidenti: il riciclo dei liner in PET e carta si sta ampliando e adesivi wash-off e facestock monomateriale sono sempre più disponibili. Tuttavia, l’adozione è limitata da infrastrutture di raccolta frammentate, mancanza di armonizzazione e sfide tecniche legate alla separazione degli adesivi e al packaging multistrato. Sono essenziali una maggiore collaborazione e investimenti lungo l’intera catena del valore, come nel caso del consorzio CELAB-Europe.

❱ Quali sono gli obiettivi principali di FINAT nel supportare i propri membri nell’attuale contesto di mercato?

FINAT mira a connettere e rafforzare la comunità delle etichette attraverso la condivisione della conoscenza, il supporto normativo e la promozione dell’innovazione. Facilitiamo la collaborazione lungo la catena del valore, forniamo analisi di mercato (ad esempio tramite il FINAT RADAR) e rappresentiamo gli interessi dei membri. Inoltre, stiamo lanciando nuove piattaforme di apprendimento per attrarre e sviluppare giovani talenti e sostenere la competitività di lungo periodo del settore, oltre a uno strumento di calcolo dell’impronta di carbonio che armonizza le misurazioni dell’industria delle etichette.

Analisi, formazione e sostenibilità FINAT ha incaricato Euromonitor di condurre un’analisi oggettiva dei flussi di importazione extraeuropei. L’obiettivo è fornire dati validati sulle tendenze di approvvigionamento, sulla composizione degli scambi e sull’evoluzione a lungo termine della fornitura di materiali verso l’Europa. Attraverso i programmi di e-learning di FINAT, l’associazione punta a offrire uno sviluppo professionale continuo per converter, fornitori e giovani professionisti che entrano nel settore. Il Technical Handbook, giunto all’11ª edizione e contenente 31 metodi di prova riconosciuti a livello globale, continua a rappresentare un pilastro fondamentale per la garanzia della qualità nel settore delle etichette, fornendo chiarezza sui diversi protocolli di test. Insieme ai partner, FINAT lavora all’armonizzazione dei metodi di calcolo dell’impronta di CO₂, per consentire dati coerenti e confrontabili lungo tutta la catena del valore.

Rappresentanza e collaborazione

FINAT continuerà a monitorare, rappresentare e difendere gli interessi comuni della comunità europea delle etichette a Bruxelles e oltre. Tutte queste iniziative hanno un unico obiettivo: mantenere il nostro settore informato, connesso e rafforzato. In tempi di incertezza, dati e dialogo sono la nostra bussola. FINAT è pronta ad aiutare l’industria europea delle etichette non solo a navigare la nuova normalità, ma anche a plasmarla.

MIGLIORI TECNOLOGIE

PRESENTI SUL MERCATO

SCOPRI

Imbottigliare una volta, imbottigliare di nuovo: gli adesivi disperdibili garantiscono una separazione pulita delle etichette nel riciclo del PET.

Soluzioni hot melt per un ciclo di imballaggio efficiente

Il PET è onnipresente nella vita quotidiana: come materia prima per abbigliamento, articoli per la casa, componenti tecnici – e per le bottiglie, che rappresentano circa il 70% del consumo globale di PET. Quasi infinitamente riciclabile, questo materiale svolge un ruolo chiave nell’economia circolare. In futuro, questo potenziale dovrà essere sfruttato ancora di più: secondo il nuovo Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), le bottiglie in PET non dovranno essere solo progettate per il riciclo, ma dovranno anche contenere progressivamente una quota maggiore di materiale riciclato.

Nella pratica, tuttavia, questi obiettivi poggiano su basi fragili. Se, ad esempio, l’adesivo sotto l’etichetta rimane sul materiale, il PET riciclato diventa inadatto alle applicazioni alimentari. La soluzione risiede in adesivi che possano essere separati completamente e senza residui dal PET durante il processo di riciclo. Il PPWR impone un contenuto di riciclato di almeno il 25% nelle bottiglie monouso a partire dal 2025 e di almeno il 30% in tutte le bottiglie di plastica entro il 2030. L’utilizzo di rigranulato offre molteplici vantaggi: consente di preservare risorse fossili come il petrolio greggio, che altrimenti sarebbe necessario per produrre nuovi granuli di plastica. Inoltre, il fabbisogno energetico è significativamente inferiore, poiché il riciclo del PET richiede circa l’88% di energia in meno rispetto alla produzione di plastica da materie prime vergini.

Sebbene in Europa venga già raccolto oltre il 60% delle bottiglie in PET, le stime del settore indicano che più di 11 miliardi di bottiglie aggiuntive potrebbero essere reimmesse ogni anno nel ciclo del riciclo. La strategia europea per la plastica mira a intervenire in questo ambito creando incentivi per aumentare i tassi di raccolta delle bottiglie per bevande in PET ed espandere le infrastrutture di riciclo. Ma la raccolta è solo metà della sfida: per un riutilizzo efficiente è necessario che tutti i componenti della bottiglia siano progettati per il riciclo. In particolare, l’etichetta deve staccarsi dalla plastica senza lasciare residui – un requisito che spesso non viene soddisfatto nella pratica a causa di adesivi non rimovibili.

Quando l’adesivo resta attaccato

A prima vista, il compito sembra semplice: raccogliere, pulire, riciclare le bottiglie. Ma la realtà è molto più complessa. Negli impianti di riciclo specializzati, le bottiglie in PET raccolte vengono prima triturate e i fiocchi risultanti vengono lavati in vasche di acqua calda. Mentre i residui leggeri delle etichette galleggiano e possono essere rimossi, molti adesivi convenzionali restano attaccati ai fiocchi. Anche nel processo standard con soda caustica calda, che rimuove materiale dell’etichetta, residui di adesivo e altri contaminanti dal PET, i tradizionali hot melt spesso si staccano solo parzialmente. I tassi di rimozione tipici variano tra il 12% e il 30%.

Le conseguenze di questi residui sono gravi: cau-

sano opacità e ingiallimento, riducendo la qualità ottica del PET rigenerato. Ancora più problematico è il deterioramento delle proprietà barriera dovuto ai fiocchi contaminati. Questo aspetto è particolarmente critico per gli imballaggi alimentari, poiché le bottiglie in PET – generalmente a pareti sottili per un uso efficiente delle risorse – sono particolarmente vulnerabili a una riduzione delle prestazioni barriera. Tale compromissione può consentire la penetrazione di ossigeno o altri contaminanti, mettendo a rischio la sicurezza alimentare. Per le bottiglie in PET, i fiocchi contaminati non sono quindi più idonei: nel migliore dei casi, possono sperare in una seconda vita come maglioni, vasi per fiori o nastri di reggiatura.

La riciclabilità inizia dall’adesivo

Gli adesivi moderni devono soddisfare requisiti elevati: non solo devono garantire che il PET rimanga realmente nel ciclo, ma devono anche essere compatibili con le tecniche di etichettatura più comuni. Una soluzione è rappresentata dagli hot melt disperdibili – adesivi che si dissolvono quasi completamente o si trasformano in una forma facilmente rimovibile nella soda caustica calda. Un esempio è TECHNOMELT EM 335 RE di Henkel Adhesive Technologies, che può essere rimosso fino al 98% senza residui. Sviluppato specificamente per l’etichettatura del PET, la sua disperdibilità nella soda caustica calda garantisce che i residui di adesivo vengano separati dal flusso di materiale insieme all’etichetta. Questo favorisce la produzione di fiocchi di PET ultrapuri, idonei alla realizzazione di nuovi imballaggi alimentari. Oltre alla riciclabilità, la soluzione offre ulteriori vantaggi: l’hot melt è adatto sia per etichette in carta sia in plastica e può essere utilizzato su linee che raggiungono fino a 40.000 bottiglie all’ora. La bassa temperatura di applicazione, compresa tra 110 e 140 °C, protegge le apparecchiature e riduce il consumo energetico. Grazie alla formulazione priva di oli minerali e alla conformità per il contatto con alimenti, è indicato anche per applicazioni sensibili. La gestione è ulteriormente semplificata dal pratico confezionamento nei cosiddetti X-tra Chubbs, che consentono un dosaggio preciso e pulito dell’adesivo e contribuiscono alla riduzione degli imballaggi grazie alla completa dissoluzione del film.

Una catena del valore in trasformazione

La riciclabilità delle bottiglie in PET non viene determinata solo presso il riciclatore, ma lungo l’intera catena del valore: dai produttori di preforme ai riempitori di bevande fino ai rivenditori, è fondamentale prendere le decisioni giuste fin dalle fasi iniziali. Lo sviluppo di materie prime specializzate, etichette adeguate e adesivi adattati determina se una bottiglia potrà essere riutilizzata, alla fine del suo ciclo di vita, per applicazioni di alta qualità come il packaging alimentare.

Gli adesivi disperdibili forniscono un contributo decisivo in questo contesto. Rendono le bottiglie in PET realmente riciclabili e pronte a soddisfare i requisiti del nuovo regolamento europeo. Dopotutto, chi vuole raggiungere gli ambiziosi obiettivi del PPWR ha bisogno di soluzioni che non solo aderiscano in modo affidabile, ma che sappiano anche staccarsi al momento giusto. Fonte: Henkel

Manroland ItalI a Il nuovo corso tra servIce, flessIbIlItà e a I

Una svolta manageriale e strategica sta ridefinendo il volto di Manroland Italia. La recente riorganizzazione, culminata con la nomina di una figura interna con una forte expertise nel settore Service come quella di Alessio Ruzza, segna un cambio di paradigma che mira a bilanciare la tradizionale eccellenza nella vendita di macchine con una rinnovata centralità nel servizio al cliente.

La decisione, maturata a livello di casa madre e in linea con quanto sta accadendo in altre filiali Manroland nel mondo, è netta: chi gestisce il Service assumerà la guida complessiva dell’azienda. L’obiettivo è chiaro, liberare il team di vendita dalla gestione amministrativa, contabile e delle risorse umane, consentendogli di concentrarsi al 100% sulla commercializzazione.

Il cuore pulsante dell’azienda, ciò che ne garantisce la sostenibilità e la fidelizzazione, sono i servizi di assistenza e i materiali. Come sottolineato da Alessio Ruzza, nuovo Managing Director di Manroland Italia, che continuerà a occuparsi in modo prevalente del Service, questa riorganizzazione sfrutta la base operativa già esistente. Chi gestisce il Service è già abi-

tuato a confrontarsi con la gestione del personale tecnico e dei costi, aggiungendo semplicemente la parte amministrativa e di gestione aziendale. Si realizza così un bilanciamento delle forze, necessario per sostenere l’intero ecosistema aziendale, pur mantenendo la giusta attenzione alla vendita delle macchine, che rimane vitale per il business e il consolidamento del brand sul mercato. “Il cuore dell’azienda nasce proprio dai servizi di assistenza e materiali, e quindi necessita del massimo focus, cura e attenzione”, sottolinea Alessio Ruzza.

Il superamento del modello tradizionale

Una delle sfide immediate del nuovo management è stata la riacquisizione di fiducia nel Service. Il nuovo Managing Director insiste sul concetto che la soddisfazione del Service è il primo passo per vendere una nuova macchina: “L’obiettivo è tornare a essere il principale interlocutore per i clienti fidelizzati, una base solida che da decenni apprezza la qualità e l’affidabilità della tecnologia Manroland”. L’impegno maggiore è stato a livello mentale, nel cercare di portare all’interno del Service di Manroland Italia quella flessibilità del mondo digitale. Alessio Ruzza sottolinea: “La sfida principale, dunque, è stata infondere una maggiore flessibilità mentale e operativa. L’approccio è stato ribaltato e, di fronte alle esigenze

del cliente, la regola è non dire mai di no. Sebbene ciò richieda uno sforzo organizzativo aggiuntivo, spesso con ore dedicate alla riorganizzazione e all’incastro degli impegni, l’obiettivo è accontentare tutti. È stata superata la classica formula “a giornata” del tecnico, che creava incertezza nel cliente in termini di tempo impiegato e costi finali”. Oggi, Manroland punta a offrire un pacchetto Service “tutto incluso”, in cui il tecnico lavora “a ore”, garantendo al cliente chiarezza sui costi e sui tempi, un fattore cruciale per la pianificazione aziendale. Ruzza aggiunge: “Non da ultimo, comprendendo che i clienti stanno “stressando” di più il parco macchine lavorando su più turni, si è introdotta la possibilità di interventi serali e nei weekend. L’azienda si propone come un partner che comprende il mondo industriale, riconoscendo che un giorno di fermo macchina costa al cliente molto di più di qualsiasi intervento di manutenzione. Questo cambio di mentalità è stato perseguito attraverso un intenso lavoro sulle persone e sul team building, che ha contribuito a rendere il reparto un gruppo coeso e orientato al servizio. I risultati, come l’aumento di attività e il ritorno di fiducia da parte dei clienti, confermano la bontà di questa strategia.

Innovazione tecnologica e manutenzione predittiva

Il futuro di Manroland è fortemente legato alla digitalizzazione, all’automazione e all’Intelligenza Artificiale (AI). La casa madre sta sviluppando un progetto ambizioso incentrato sulla manutenzione predittiva. Grazie alle macchine connesse e alla mole di dati (Big Data) che esse generano (naturalmente con il consenso del cliente), Manroland ha istituito un team centrale di competenza. Questo team non si limita all’analisi locale, ma effettua un benchmark tra tutte le linee connessi a livello mondiale. L’obiettivo è fornire una consulenza sulla produttività ai clienti, guidando i clienti in manutenzioni predittive più accurate e miglioramento del workflow.

Un altro fattore da non trascurare è l’ottimizzazione dei cambi lavoro, un fattore che, anche con piccoli risparmi di tempo, può liberare risorse e ridurre gli sprechi, sia in termini energetici sia di carta e di CO2. Questa consulenza avanzata è il risultato di importanti investimenti della casa madre che testimoniano la volontà di Manroland di non essere solo un marchio storico, ma un’entità tecnologicamente all’avanguardia, guidata dal CEO Mirko Kern, che sta spingendo verso una svolta aziendale più avanzata.

L’offerta e i valori fondamentali

L’offerta di Manroland si concentra sulle serie Roland 700 Evolution, 900 Evolution e 900 XXL, macchine

che fondono i 150 anni di storia e robustezza del marchio con i più recenti aggiornamenti tecnologici in tema di elettronica, controllo, calibrazione automatica di colore e registro. Queste macchine garantiscono alta velocità, risparmio di carta, energia e ore uomo, risultando estremamente apprezzate dagli operatori. Dal punto di vista dei valori aziendali, Alessio Ruzza identifica due pilastri:

- Affidabilità e Qualità (Valore Storico): la fiducia generata da macchine di qualità superiore, la cui produzione parte dalla fonderia ed è controllata minuziosamente.

- Ascolto e Flessibilità (Valore Rinnovato): la rinnovata capacità di ascoltare il mercato e la volontà di adattarsi alle necessità del cliente, trasformando Manroland in un partner flessibile e attento.

Alessio Ruzza sottolinea: “Oggi il rapporto di fiducia che in passato legava cliente e fornitore è cambiato. I clienti sono più consapevoli, valutano risultati e impegni, non solo l’affezione al brand. Per attrarre e mantenere i clienti, è cruciale comunicare meglio le innovazioni tecnologiche uniche di Manroland. In tal senso, l’impegno è quello di investire nella comunicazione e nel racconto dei fattori chiave che rendono le macchine Manroland più performanti, economiche e facili da usare”. L’esempio della partnership con Heidelberg per la rivendita della 900 Evolution è letto come un’ulteriore conferma della qualità della macchina e un potenziale acceleratore per gli investimenti futuri in Ricerca e Sviluppo.

La sfida del territorio italiano

Alessio Ruzza ha quindi riassunto il suo mandato futuro in tre parole chiave: fiducia dei clienti, stabilità dell’azienda e flessibilità. Per rafforzare questi obiettivi e consolidare il lavoro svolto, Manroland sta organizzando gli “Italy Days” (Open House dedicate esclusivamente ai clienti italiani) presso lo stabilimento in Germania, previsto tra febbraio e marzo. L’iniziativa punta a offrire ai clienti interessati l’opportunità di vedere dal vivo le macchine, in particolare la rinnovata 900 Evolution, in un ambiente dedicato e in lingua italiana, massimizzando l’efficacia dimostrativa. L’organizzazione italiana gode di un forte supporto dalla casa madre, che riconosce l’importanza del mercato nazionale. Tuttavia, Alessio Ruzza ha voluto sottolineare la peculiarità del contesto italiano, caratterizzato da un tessuto produttivo prevalentemente fatto di piccole-medie imprese. mentre nel Nord Europa si lavora spesso con grandi gruppi internazionali. In Italia, il legame deve essere costruito e gestito in modo diverso: il management locale deve essere in grado di trovare l’approccio più efficace per lavorare con il cliente, seguendo le linee guida della casa madre.

l a staMpa per vocazIone un racconto dI faMIglIa

Da tre generazioni, la famiglia

De Giacomo – Leonardo, Attilio e Dino –condivide una profonda passione per il mondo della stampa. In occasione dello straordinario traguardo dei 100 anni di Attilio, ripercorriamo insieme al figlio Dino le tappe di un percorso professionale e familiare che ha attraversato l’evoluzione del settore grafico.

❱ Attilio, quest’anno segna per lei un traguardo particolarmente significativo. Ripercorrendo gli ultimi cinquant’anni, come si è trasformato il mondo della stampa e quali cambiamenti hanno avuto l’impatto più profondo sul settore?

Attilio: La nostra dinastia grafica ha avuto inizio con mio padre Leonardo, stampatore in un’epoca in cui, prima della guerra, questo mestiere era ancora una rarità. La sua carriera proseguì fino a diventare dirigente nei reparti offset delle più importanti aziende grafiche siciliane. Il momento della svolta fu il mio incontro con Capitini, rivenditore Heidelberg prima della nascita di Macchingraf: nel 1949 divenni agente per la Sicilia della Capitini Heidelberg. Erano gli anni della celebre Stella Heidelberg, la piccola tipografica che rivoluzionò il settore del piccolo formato grazie a un livello di automazione allora impensabile. Un altro momento fondamentale fu il successo della GTO nel piccolo formato, una tecnologia che portò molti tipografi a convertirsi

e Attilio De Giacomo, che festeggia 100 anni

Le successive grandi rivoluzioni hanno riguardato soprattutto l’automazione: dai sistemi di avviamento, di inchiostrazione e di bagnatura fino al controllo a distanza, che all’epoca rappresentava uno strumento davvero rivoluzionario.

❱ Quali valori e quali scelte hanno reso possibile una collaborazione così duratura e basata sulla fiducia con Macchingraf?

Attilio: Sapere di poter rappresentare un marchio di riferimento, con una qualità riconosciuta dal mercato, era già di per sé un elemento decisivo. Il venditore è il primo acquirente della macchina: se è convinto della bontà della tecnologia che propone, questo è il primo passo verso il successo. Un altro valore condiviso tra noi e l’azienda rappresentata è sempre stato il grande rispetto per la clientela. Inoltre, soprattutto nel post-vendita, l’assistenza tecnica ha rappresentato un pilastro fondamentale e un vero strumento di vendita.

DinoDeGiacomo conlamoglieMarina

Il passaggio generazionale è sempre un momento delicato. Come è avvenuto il trasferimento di competenze, esperienza e passione a suo figlio Dino, e cosa ha significato per lei questo passaggio di testimone?

Attilio: In casa si è sempre parlato di stampa. Mio figlio, poco più che ventenne, ha iniziato ad accompagnarmi nei frequenti viaggi di formazione a Heidelberg. Il passaggio generazionale è avvenuto in modo

Dino
Dino e Attilio De Giacomo

Curiosità

Dino De Giacomo è un autore siciliano noto per i suoi viaggi e per la sua scrittura sulla Sicilia. Il suo libro “Sicilia, il mio viaggio antico” è un itinerario di viaggio alla ricerca di una Sicilia ancora genuina e sorprendente. In questo libro, De Giacomo esplora colonie di origine misteriosa e borghi medievali poco conosciuti, raccontando attività di antica tradizione (le tipografie) e trattorie con i sapori di una volta. Un altro frutto inaspettato di questa attività lavorativa sul territorio.

naturale. Nonostante avesse intrapreso studi in giurisprudenza, una volta laureato ha sentito forte il richiamo dell'attività di famiglia, in linea con la sua indole creativa.

❱ Da Dino De Giacomo, invece, ci piacerebbe scoprire cosa rappresenta, a livello professionale e personale, aver lavorato per un marchio storico e di riferimento globale come Heidelberg?

Dino: Heidelberg ha sempre accompagnato il settore nel suo percorso di evoluzione grazie a un costante sviluppo tecnologico. Il nostro ruolo di agenti è stato spesso quello di veri e propri consulenti, soprattutto nei momenti di grandi cambiamenti. Anche oggi il nostro successore,

Alessandro Casella, rappresenta un punto di riferimento per le aziende grafiche. Lavorare con un marchio globale significa avere una visione a 360 gradi del mondo della stampa: in altri Paesi, come gli Stati Uniti, è spesso possibile osservare in anticipo le tendenze che diventeranno i mercati e le tecnologie del futuro. Inoltre, un brand come Heidelberg consente di rispondere alle esigenze di mercati altamente specializzati. In Sicilia, ad esempio, penso al settore delle etichette per il vino e alla cartotecnica legata alle primizie alimentari.

❱ In un contesto in continua evoluzione, quali sono le principali sfide che le industrie grafiche devono affrontare oggi e quali competenze o strategie ritiene fondamentali per affrontare il futuro?

Dino: Il contesto è profondamente cambiato: i media digitali sono sempre più diffusi, anche se la carta conserva un fascino intramontabile. In questo scenario, le aziende grafiche – soprattutto nella mia regione – devono adottare un approccio diverso al business. Raccomando sempre di costruire una vera rete commerciale dotata delle competenze adeguate. Un’altra grande sfida è la carenza di manodopera qualificata. Invito i giovani ad avvicinarsi al mondo della stampa, a toccarne con mano le opportunità applicative e le infinite possibilità creative che offre, oltre a un fascino che, personalmente, ritengo non abbia eguali.

STAMPA, MARCATURA ED ASCIUGATURA

l’Inkjet dI screen per Il futuro

deI foglIettI IllustratIvI

Grazie all’impegno di Screen Europe e Komori Europe, lo scorso novembre è andato in scena un evento crossover che ha riunito i mondi dell’IA, dell’innovazione digitale, della farmaceutica e della stampa digitale, offrendo la possibilità ai partecipanti di vedere all’opera soluzioni di stampa e finitura all’avanguardia e di ascoltare gli spunti di speaker internazionali, con l’obiettivo di dimostrare come tecnologie integrate e creatività stiano innovando il mondo dei foglietti illustrativi farmaceutici.

L’evento “Proven & Approved Inkjet Printing for Pharma Leaflets Open House”, organizzato da Screen Europe presso il proprio Inkjet Innovation Center di Amsterdam, ha accolto i principali professionisti della stampa e del packaging farmaceutico con numerose dimostrazioni dal vivo, approfondimenti sull’intero flusso di lavoro e presentazioni tecniche focalizzate sulle criticità della produzione dei foglietti illustrativi farmaceutici.

I numerosi partecipanti, e l’entusiasmo dimostrato durante la due giorni, hanno confermato l’interesse

suscitato dalle soluzioni inkjet di Screen, capaci di soddisfare gli elevati standard di precisione, produttività e qualità richiesti dai clienti dei mercati farmaceutici, e in grado di elevare l’inkjet digitale a tecnologia più valida e scalabile per il futuro della produzione dei foglietti illustrativi. In tal senso, con le testimonianze dei clienti che già adottano questa tecnologia, Screen ha voluto sottolineare come le proprie soluzioni digitali stiano già favorendo una nuova fase di digitalizzazione nella produzione di bugiardini per il settore farmaceutico, andando a soddisfare le esigenze del mercato come: tirature ridotte, consegne più rapide, normative più severe e maggiore varietà dei prodotti.

L’evoluzione dell’inkjet per i bugiardini

Gli specialisti Screen hanno presentato le avanzate capacità delle soluzioni Truepress JET, progettate per garantire una produzione conforme e costante delle informazioni essenziali per i pazienti. Le dimostrazioni dal vivo hanno evidenziato che gli inchiostri SC+ offrono una nitidezza del testo e una densità ottica equivalenti all’offset, assicurando la perfetta leggibilità dei caratteri più piccoli senza sacrificare la produttività. Molti visitatori sono rimasti favorevolmente impressionati dalla capacità delle macchine Screen di stampare su carte ultra-sottili, già approvate per il settore farmaceutico, oltre che su carte patinate, economicamente più vantaggiose, senza che fosse necessaria l’applicazione di primer, evitando così costi aggiuntivi e flussi di lavoro più complessi.

Inoltre, i sistemi avanzati di gestione del flusso di lavoro e di finitura, basati sul software proprietario Equios di Screen, assicurano che la qualità di stampa rimanga costante dal primo all’ultimo foglio, favorendo al contempo una maggiore automazione che consente agli operatori di completare più ordini di lavoro, riducendo gli scarti e aumentando l’efficienza produttiva. Queste innovazioni nella stampa digitale supportano inoltre la crescente diffusione delle strategie di produzione Just-in-Time nel packaging far-

maceutico, aiutando i converter farmaceutici a migliorare le prestazioni complessive della supply chain, riducendo il bisogno di stoccaggio, evitando gli sprechi e migliorando le iniziative di sostenibilità, soprattutto considerando che le normative sono sempre in rapida evoluzione e rischiano di rendere improvvisamente inutilizzabili grandi scorte e di richiedere il loro successivo smaltimento.

L’inkjet progettato per il farmaceutico

Per portare la produzione di opuscoli in un futuro digitale, Screen Truepress Ink SC+ è stato riformulato per riprodurre testi nitidi e ad alta risoluzione che soddisfano tutti i requisiti di leggibilità. Questo set avanzato di inchiostro offre una copertura di colore ad alta densità e inchiostro monocromatico per testi dall’elevata nitidezza su tutti i supporti. Successivamente, per garantire l’integrità e la tracciabilità dei foglietti, i sistemi proprietari JetInspection di Screen verificano ogni singola stampa, segnalando eventuali imperfezioni per identificarle con i loro sistemi di telecamere per il taglio automatico e il rifiuto tramite soluzioni integrate di finitura end-to-end.

Un flusso di lavoro affidabile

I visitatori hanno assistito in prima persona a come Truepress JET 520HD+ per il colore e Truepress JET 520HD Mono per la stampa monocromatica possano produrre opuscoli farmaceutici su carte sottili fino a 40 g/m2 con copertura dell’inchiostro ad alta opacità senza alcun pretrattamento aggiuntivo con primer, per riprodurre in modo efficiente design e testi che superano tutti i requisiti di leggibilità. L’open house ha poi posto l’accento anche sull’importanza di avere un flusso di lavoro end-to-end affidabile, grazie alla collaborazione con MBO Komori e con i fornitori Delfort e Koehler Paper. Il loro supporto ha dimostrato l’importanza di un ecosistema di produzione completamente integrato, dal supporto cartaceo alla finitura, offrendo la massima sicurezza lungo ogni fase produttiva.

Faller Packaging, un caso di successo

Durante l’open house, un ringraziamento particolare è andato a Ralf Kutschera, Head of Strategic Purchasing di Faller Packaging, durante la cui presentazione ha condiviso le proprie preziose esperienze dettate da oltre dieci anni di trasformazione digitale con le soluzioni Screen e i requisiti specifici per avere successo in questa applicazione di stampa unica nel suo genere.

Faller Packaging, in qualità di specialista nella produzione di foglietti illustrativi farmaceutici, deve rispettare i più alti standard di qualità di stampa, leggibilità e conformità normativa che i loro clienti esigenti prevedono. Legata, all’inizio, alla tecnologia di stampa web-offset, l’azienda ha dovuto affrontare le crescenti sfide volte a soddisfare richieste di tempi di consegna sempre più rapidi, quantità di lotti sempre più piccoli e una maggiore flessibilità produttiva. Di fronte a queste esigenze, Faller Packaging ha quindi cercato una soluzione nella stampa digitale. In seguito all’approvazione da parte dei clienti farmaceutici, ad oggi Faller Packaging produce circa il 50% di tutti i foglietti illustrativi con quattro macchine digitali Truepress JET Screen, e prevede un ulteriore aumento con una quinta installazione programmata. Il parco macchine comprende Screen Truepress JET 520HD Mono ad alta velocità per i bugiardini monocromi e Truepress JET 520HD+ per i lavori a colori.

Ciò che distingue Faller Packaging è che non limita l’uso delle proprie macchine digitali alle brevi tirature. Invece, sfrutta la stampa digitale per gestire gli stessi volumi prodotti con le macchine offset.

“La stampa digitale non copre più solo una nicchia della nostra produzione. Sta diventando sempre più il nostro processo principale. Siamo entusiasti dei risultati che possiamo ottenere - ha affermato Ralf Kutschera -. La facilità d’uso delle macchine Screen, la loro compatibilità con le attrezzature di finishing, il service dell’azienda e la loro qualità di stampa hanno superato le nostre aspettative”.

koMorI

farI puntatI sul futuro della staMpa

Komori Europe, in stretta collaborazione con Screen Europe e The Postpress Alliance, ha ospitato il primo evento crossover dedicato al progresso nella produzione di foglietti illustrativi farmaceutici attraverso l’innovazione digitale. Un evento che ha segnato, inoltre, il debutto della macchina da stampa digitale Komori J-throne 29.

Komori Europe, insieme a Screen Europe e The Postpress Alliance, ha organizzato il primo evento collaborativo “Crossover Event 2025”, dedicato al progresso nella produzione di foglietti illustrativi farmaceutici, ospitato presso la sede Komori Europe Showroom (KGC-E) e l’Inkjet Innovation Center di Screen Europe. In due giorni hanno partecipato più di 250 professionisti dei settori farmaceutico, del packaging, della stampa e del post-stampa, che hanno potuto esplorare l’evoluzione della stampa nell’era dell’automazione attraverso presentazioni, dimostrazioni dal vivo e momenti di networking. Durante la due giorni è stata dimostrata la fluida integrazione del flusso di lavoro tra stampa e post-stampa, permettendo ai visitatori di vedere all’opera le tecnologie più recenti e le soluzioni integrate, rese possibili dalla collaborazione con i partner dell’evento, per dare vita a flussi di lavoro end-to-end.

Prima europea per J-throne 29

L’evento è stato l’occasione per presentare per la prima volta al KGC-E la macchina da stampa digitale in formato B2 di Komori, J-throne 29, una getto d’inchiostro che punta a ridefinire le possibilità della stampa di brevi tirature e a dati variabili grazie alla sua elevata produttività. Recentemente introdotta sul mercato globale, questa macchina combina l’alta produttività con la flessibilità per dare valore aggiunto agli stampati e garantire prestazioni ambientali superiori, offrendo una soluzione innovativa che eleva il livello della stampa. La dimostrazione prevedeva l’esecuzione di stampa variabile fino all’integrazione con il taglio rotativo di Bograma. Per le soluzioni farmaceutiche, i fogli venivano stampati su bobina utilizzando JET Truepress di Screen e rifiniti in linea con apparecchiature MBO e H+H. Inoltre, The Postpress Alliance, grazie alla collaborazione di MBO, H+H e Hohner, ha dimostrato una linea completamente automatizzata che converte i fogli in volantini cuciti a sella, completa i prodotti e li impila su pallet. Infine, come esempio di automazione, l’innovazione della logistica tramite AMR (Autonomous Mobile Robot). I visitatori hanno mostrato grande entusiasmo per l’integrazione senza soluzione di continuità delle attrezzature lungo l’intero flusso di produzione, sottolineando il suo potenziale di trasformare le operazioni grazie a una maggiore connettività ed efficienza.

Partnership strategiche guidano l’innovazione

Thomas Heininger, CEO di Komori Europe, ha sottolineato l’importanza strategica delle partnership in mostra: “Questo evento rappresenta un nuovo capitolo per Komori Europe. Unendo per la prima volta le forze con Screen Europe e The Postpress Alliance, abbiamo dimostrato il nostro impegno a offrire soluzioni di workflow integrate che rispondano alle esigenze in evoluzione delle aziende di stampa moderne. Il successo di questa collaborazione stabilisce un precedente entusiasmante per future partnership nel settore”. “La risposta al Crossover Event 2025 ha superato le nostre aspettative - ha dichiarato Peter Minis, Group Marketing Director presso Komori Europe -. Mostrare J-throne 29 a un pubblico così coinvolto è stato estremamente gratificante. L’entusiasmo e le conversazioni significative che abbiamo avuto con clienti e partner dimostrano il desiderio del settore per l’innovazione e le soluzioni collaborative”.

QualItà dI staMpa

QualI sono I paraMetrI per garantIrla?

Iparametri fondamentali possono essere suddivisi in quattro categorie principali. Questo l’elenco che ti guiderà alla lettura dell’approfondimento estratto dai documenti di TAGA:

- Parametri densitometrici

- Parametri colorimetrici

- Parametri meccanici e fisici

- Condizioni ambientali e di controllo

Parametri Densitometrici

Questi valori misurano la quantità e il comportamento dell’inchiostro sul supporto:

- Densità Ottica: Indica la quantità di inchiostro depositato; se il valore è troppo alto o troppo basso, occorre regolare l’inchiostrazione.

- Aumento del Valore Tonale (Dot Gain o TVI): Misura l’incremento della dimensione del punto di retino dalla matrice alla stampa. È un indice molto sensibile per verificare la stabilità della macchina.

- Ink Trapping (Rifiuto del colore): Indica come un inchiostro viene accettato dal supporto o da un altro strato di inchiostro precedentemente stampato “a umido”.

- Contrasto di Stampa (K%): Monitora la riproduzione dei dettagli nelle zone d’ombra (trequarti di tono); un valore elevato garantisce immagini con maggiore rilievo e nitidezza.

Per garantire la qualità nella stampa, è necessario monitorare una serie di parametri tecnici, sia strumentali che visivi, che permettano di controllare le variazioni del processo e assicurare la ripetibilità del risultato.Vediamo da un estratto dei documenti tecnici di TAGA Italia quali sono...

- Coordinate CIELAB (Lab): Definiscono il colore in modo univoco attraverso la chiarezza (L*) e le coordinate cromatiche (a* e b*).

- Differenza di Colore (∆E): Esprime numericamente lo scostamento tra un colore misurato e un riferimento (come una prova contrattuale o un campione Pantone).

- Bilanciamento dei Grigi: La capacità di riprodurre un grigio neutro utilizzando percentuali bilanciate di Ciano, Magenta e Giallo senza dominanti cromatiche.

Parametri Meccanici e Fisici

- Registro di Stampa: Il grado di precisione nella sovrapposizione dei colori. Scostamenti superiori a 0,10 mm sono generalmente percepibili a occhio nudo e considerati inaccettabili.

- Risoluzione (Risolvenza): La capacità del sistema di riprodurre dettagli fini. Per consuetudine e storicità, per la stampa offset a 60 linee/cm, è richiesta una risoluzione dell’immagine di almeno 300 ppi.

- Slur e Doppieggio: Difetti meccanici che deformano il punto di retino, causandone l’ovalizzazione o lo sdoppiamento, compromettendo la nitidezza.

Parametri Colorimetrici

Fondamentali per una comunicazione del colore oggettiva e indipendente dal dispositivo:

- Uniformità: La costanza della carica di inchiostro sia sull’intera superficie del foglio che durante tutta la tiratura.

Condizioni Ambientali e di

Controllo

- Illuminazione Standard (D50): Per valutare correttamente il colore, è indispensabile utilizzare sorgenti luminose conformi alla norma ISO 3664 con una temperatura colore di 5000 K.

- Climatizzazione: Il controllo di temperatura e umidità relativa (ideale tra 45% e 55%) è critico per evitare deformazioni dimensionali del supporto (carta o plastica) e problemi di elettricità statica.

Garantire la qualità nella stampa

Per garantire la qualità nella stampa possiamo usare un’analogia. Immagina il processo di stampa come un concerto orchestrale: se ogni musicista (parametro) non segue esattamente lo spartito (standard ISO) e non è perfettamente accordato (calibrazione), il risultato finale sarà una cacofonia visiva, con colori “stonati” o dettagli “fuori tempo”

TAGA Day 2026: un linguaggio di colore

L’evento tecnico dell’anno per il mondo della stampa torna a Milano. Una giornata interamente dedicata alla gestione degli Spot Color, tra seminari tecnici sul nuovo TAGA.DOC.21 e workshop pratici di misurazione. Appuntamento presso l’ITS Angelo Rizzoli il 18 marzo prossimo.

Torna l’appuntamento annuale più atteso dai professionisti della comunicazione stampata: il TAGA Day 2026. Organizzato da TAGA Italia, l’Associazione dei Tecnici delle Arti Grafiche, l’evento di quest’anno si preannuncia come un momento cruciale di formazione e confronto tecnico, focalizzato su un tema di estrema rilevanza per la filiera: “Un linguaggio di coloreParliamo di Spot Color dalla definizione alla misurazione”. L’evento, riservato ai soci e agli addetti ai lavori, si terrà il 18 marzo 2026 a Milano presso la sede dell’ITS Angelo Rizzoli (c/o Gi Group, Via Amoretti 78), un istituto che negli ultimi anni ha confermato il suo ruolo come punto di riferimento per l’aggiornamento tecnico anche nel settore grafico. L’edizione 2026 nasce con l’obiettivo di esplorare in profondità la gestione degli Spot Color lungo tutta la catena di produzione. In un mercato che richiede sempre maggiore precisione e standardizzazione, TAGA Italia propone un programma denso di contenuti tecnici e pratici. La giornata si aprirà con un intervento introduttivo sulla necessità di standard condivisi, per poi entrare nel vivo con un seminario tecnico dedicato al documento TAGA.DOC.21. Verranno aff rontati temi chiave quali:

- la definizione univoca del colore speciale e la costruzione del Master Reference;

- i limiti di riproducibilità sulle diverse tecnologie di stampa;

- la creazione di Dependant Reference concordati con il cliente;

- approfondimenti su misurazione visiva e strumentale, formule ∆E00 (Delta E 2000) e gestione delle tolleranze, supportati da esempi di casi reali.

Dalla teoria alla pratica: il Workshop interattivo

Il prossimo TAGA Day 2026 prevederà un laboratorio operativo in cui i partecipanti potranno osservare le applicazioni reali dei contenuti condivisi nel documento tecnico. Un workshop interattivo guiderà i partecipanti nell’analisi analitica, comparativa e visiva di campioni stampati. A dare il via ai lavori sarà un campione di riferimento prodotto appositamente da TAGA, ma il coinvolgimento sarà diretto con tutti i partecipanti. Partecipare al TAGA Day significa entrare nel cuore del “mondo TAGA Italia”, accedendo a un network di professionisti di alto livello e a tutta la documentazione tecnica esclusiva disponibile sul sito dell’associazione. L’evento è a numero chiuso e, visto il successo e l’elevato numero di adesioni delle scorse edizioni, la registrazione è obbligatoria. La priorità sarà data ai soci regolarmente iscritti a TAGA Italia.

Inquadra il QR code per la registrazione

canon

InnovazIone nell’Inkjet a foglIo guIdata dalla

passIone

Con un evento esclusivo per la stampa presso il Customer Experience Centre di Venlo, nei Paesi Bassi, Canon EMEA ha mostrato le caratteristiche delle sue più recenti tecnologie di stampa inkjet per la produzione: varioPRESS iV7 e varioPRINT iX1700. Questo lancio si basa su dieci anni di leadership di Canon nel mercato della stampa inkjet a foglio.

anon ha celebrato un decennio di eccellenza nella stampa inkjet a foglio, in termini di innovazione tecnologica, implementazione, integrazione e supporto. All’insegna dello sviluppo tecnologico spinto dalla passione, Canon ha ricostruito il proprio percorso a partire dal lancio della prima macchina inkjet a foglio formato B3 fino all’ultimo step. Un nuovo ambizioso traguardo nell’inkjet a foglio è stato, infatti, recentemente segnato dall’introduzione sul mercato delle nuove tecnologie di stampa inkjet della gamma. Jennifer Kolloczek, Senior Director, Marketing & Innovation, Production Printing, ha commentato: “Con l’introduzione di varioPRESS iV7 e di varioPRINT iX1700, possiamo ora offrire ai clienti la gamma più ampia di stampanti digitali a foglio del settore. Abbiamo celebrato 10 anni di esperienza e leadership nel mercato della stampa inkjet a foglio e proprio in occasione di questo anniversario abbiamo annunciato le ultime novità di questo portafoglio”.

Nuove inkjet ai “blocchi di partenza”

Hans Schmidbauer, Director Marketing & Innovation

Small Format Group, ha presentato l’intera gamma inkjet, evidenziando in particolare l’ultima nata: varioPRESS iV7. Questa stampante ha una velocità di 8.700 fogli B2 4/0 all’ora, fino a 4,5 milioni di immagini B2 al mese in un funzionamento 24/6. La

stampante punta a stabilire un nuovo standard nel segmento digitale B2, infatti, con un formato foglio fino a 750×614 mm, la varioPRESS iV7 offre una capacità produttiva B2+. Questo consente la produzione redditizia di un’ampia gamma di applicazioni, tra cui riviste, cataloghi, libri e materiali di marketing, oltre a direct mail, cartoline e biglietti da visita.

Grazie al percorso carta rettilineo, piano e supportato da aria e all’innovativo processo di fissaggio in due fasi, la macchina supporta una vasta gamma di supporti patinati e non patinati fino a 450 g/mq, inclusi selezionati cartoncini, ed è in grado di gestire supporti pesanti alla massima velocità nominale, garantendo una produzione fluida e ad alta velocità di applicazioni premium.

varioPRESS iV7 è dotata di innovative testine di stampa a 1200 dpi e di inchiostri a pigmenti a base d’acqua che, in combinazione con il liquido di condizionamento ColorGrip di Canon, consentono di riprodurre colori vivaci, testi nitidi e dettagli di linea estremamente precisi. Inoltre, la modulazione multilivello della dimensione delle gocce permette l’utilizzo di gocce di dimensioni differenti, garantendo un’elevata qualità di stampa e un’eccellente efficienza nell’uso dell’inchiostro.

Oltre a varioPRESS iV7, Canon ha presentato la più recente piattaforma inkjet B3, varioPRINT iX1700 a foglio singolo, con velocità fino a 170 immagini A4 al minuto, o 73 immagini B3 al minuto. La piattaforma inkjet varioPRINT iX1700 integra la nuova tecnologia Qualinx di Canon e combina tecnologie nuove e collaudate: utilizza una testina termica long-line in grado di stampare fino al formato B3 in un’unica passata, con una risoluzione di 2400×1200 dpi. Al fine di ottimizzare la produttività, la manutenzione delle teste di stampa e il controllo qualità sono stati automatizzati; inoltre, è previsto un sistema di circolazione dell’inchiostro che lo porta direttamente agli ugelli delle teste, assicurando un funzionamento stabile. Dal punto di vista della sostenibilità, varioPRINT iX1700 utilizza inchiostri ad alta disinchiostrabilità, certificati da INGEDE. Grazie alla composizione dei nuovi inchiostri, alla nuova testa di stampa, e al sistema di presa carta ad aspirazione che assicura il

La varioPRESS iV7 di Canon e la varioPRINT iX1700 di Canon

La rivoluzionaria

trasporto affidabile del media, varioPRINT iX1700 può gestire un’ampia varietà di supporti.

Il sistema di stampa è progettato per applicazioni di alta qualità, come materiali di marketing, direct mail premium, riviste e cataloghi, stampati in modo flessibile su formati fino a 364×660 mm da uno qualsiasi dei 9 possibili cassetti carta. Gli operatori e i tecnici dell’assistenza hanno accesso frontale al sistema di stampa per un facile utilizzo, mentre un’area trasparente offre una chiara visione sullo stato del motore di stampa. Il server di stampa PRISMAsync offre una perfetta integrazione con la suite Canon PRISMA, software per la gestione dei flussi di lavoro di stampa oltre all’interoperabilità con molti altri flussi di lavoro di produzione disponibili sul mercato. L’interfaccia utente visiva e le funzioni di automazione supportano l’efficienza operativa.

Innovazione anche nel formato XL

In occasione dell’evento esclusivo, è stata presentata ai media anche la recente serie Colorado XL, una nuova piattaforma di stampanti da 3,4 metri che estende i vantaggi comprovati della tecnologia UVgel di Canon al mercato della grafica da 3,2 metri. Disponibile in configurazioni ibride e roll-to-roll, la piattaforma modulare e aggiornabile sul campo, alimentata dalla tecnologia UVgel, è ideale per stampe su supporti flessibili e rigidi.

La serie Colorado XL comprende due modelli facili da utilizzare: la stampante Colorado XL7 e la stampante ibrida Colorado XL7. La nuova serie porta i vantaggi della tecnologia UVgel in un nuovo segmento di mercato. Con velocità di stampa di 70 mq all’ora in modalità Quality, 106 mq all’ora in modalità Production e fino a 211 mq all’ora in modalità Express, il sistema assicura la produttività richiesta dagli ambienti di stampa più esigenti, consentendo la

stampa di substrati fino a 52 mm di spessore per applicazioni su supporti rigidi.

Mathew Faulkner, Marketing & Innovation Director, Wide Format Printing Group, Canon EMEA, ha commentato: “Questa soluzione innovativa porta per la prima volta i vantaggi comprovati della nostra esclusiva tecnologia UVgel nel mercato da 3,2 metri, combinandoli con un’elevata automazione e un design modulare che consentirà ai clienti di ampliare le loro possibilità applicative in mercati come il packaging e il décor. I fornitori di stampa di grande formato sono alla ricerca di sistemi che offrano elevata produttività, versatilità applicativa e qualità affidabile, affrontando al contempo la sfida della carenza di operatori qualificati – ed è anche per questo che Canon ha lanciato la rivoluzionaria serie Colorado XL. Una nuova componente del nostro portfolio che definirà un nuovo standard di produttività e versatilità”.

La nuova piattaforma include il nuovo set di inchiostri UVgel 860, che offre vantaggi comprovati come stampe inodori e ad asciugatura istantanea, elevata resistenza meccanica e chimica, stabilità dimensionale, assenza di TPO e VCL, e finitura opaca o lucida senza necessità di vernice aggiuntiva. La serie Colorado XL introduce UVgel FullBeam Curing.

Questa tecnologia utilizza un unico LED della lunghezza di 3,4 m come sistema di polimerizzazione che, combinato con un ingegnoso sistema di prismi, garantiscono un dosaggio uniforme della luce UV su tutta la larghezza di stampa.

Inoltre, la serie Colorado XL dispone di un carrello teste agile e preciso, dotato della innovativa Tecnologia UVgel DynamicMotion Control, che garantisce una qualità di stampa eccezionale anche su supporti di complessa gestione. La gestione e il trasporto dei supporti è invece ottimizzata dal nuovo sistema di trascinamento dei materiali UVgel TRIdrive, dotato di tre rulli interattivi e di più zone di vuoto ad alta efficienza che riducono pieghe e disallineamenti dei materiali. Questo garantisce un trasporto del materiale altamente preciso e ripetibile, lavoro dopo lavoro all’interno della stampante.

Jennifer Kolloczek ha concluso: “Negli ultimi dieci anni, centinaia di fornitori di servizi di stampa hanno costruito e continuano a costruire il proprio business insieme a noi, portando Canon ai vertici del segmento B3 di produzione ultra-heavy in EMEA. Abbiamo vissuto, respirato e dimostrato il potere dell’inkjet digitale a foglio, e siamo orgogliosi di collaborare con clienti che ci spingono a innovare sempre di più e a superare i limiti di ciò che è possibile nella tecnologia di stampa di produzione”.

serie Colorado XL

sun cheMIcal

alternatIve alla nItrocellulosa per Il packagIng flessIbIle

Sun Chemical ha potenziato il proprio portafoglio di inchiostri alternativi alla nitrocellulosa, progettati specificamente per applicazioni di packaging flessibile, supportando converter, retailer e aziende di beni di largo consumo (CPG) nell’affrontare le attuali dinamiche di mercato in evoluzione e normative sul packaging sempre più stringenti.

Le nuove soluzioni alternative rispondono alle note criticità degli inchiostri e delle vernici a base solvente contenenti nitrocellulosa (NC), risultando al contempo pienamente compatibili con i processi di riciclo, in linea con le linee guida di progettazione RecyClass e CEFLEX. Il portafoglio ampliato sottolinea l’impegno di Sun Chemical verso un’innovazione che bilancia sostenibilità, prestazioni e sicurezza dell’approvvigionamento. La nitrocellulosa (NC) è da tempo utilizzata negli inchiostri e nelle vernici a base solvente, ma oggi deve far fronte a problemi di fornitura, all’aumento dei costi e a crescenti preoccupazioni in termini di sostenibilità. La sua instabilità termica durante il riciclo ad alte temperature provoca la formazione di gas tossici, la colorazione bruna del granulo e la creazione di sottoprodotti, compromettendo la qualità del materiale riciclato e riducendone il potenziale di riutilizzo. Sun Chemical offre il più ampio portafoglio di inchiostri, vernici, primer e adesivi alternativi alla nitrocellulosa, ottimizzati per lavorare insieme come un sistema completo. Disponibile sia per la stampa flessografica sia per la rotocalco, il portafoglio comprende:

- SunSpectro SolvaCycle per la stampa esterna in superfice;

- SunStrato DuraCycle, SunStrato Duratort e SunStrato Duralam per la stampa interna e successiva laminazione ad alte con alte performance;

- SunUno SoliCycle, una soluzione versatile e multifunzione utilizzabile sia per la stampa esterna che interna/laminazione. Queste soluzioni sono guidate dalle esigenze dei clienti e dai requisiti di mercato e sono supportate dall’innovazione, dall’esperienza e dal continuo investimento dell’azienda in ricerca e sviluppo. Inoltre, il sistema modulare di Sun Chemical, basato su concentrati di poliuretano (PU), consente ai converter di effettuare una transizione graduale dagli inchiostri NC/PU alle alternative prive di NC, garantendo continuità di fornitura e stabilità in macchina.

I vantaggi delle soluzioni alternative

Sostituendo la NC, il portafoglio di alternative alla nitrocellulosa di Sun Chemical

rafforza il valore per converter e proprietari di marchi su quattro elementi chiave. In primo luogo, gli inchiostri aiutano i converter a mitigare i rischi legati alla volatilità della catena di fornitura. Oltre alla riduzione dei rischi, offrono un valore aggiunto in termini di costo totale dei beni, come commissioni EPR (Responsabilità Estesa del Produttore) eco-modulate più basse, garantendo efficienza. Supportano inoltre la sostenibilità, consentendo la riciclabilità meccanica in linea con le guide di progettazione del packaging e il rispetto dei requisiti di fine vita, contribuendo al contempo a ridurre i costi normativi e a garantire la disponibilità di materiale riciclato di qualità per soddisfare i requisiti delle imposte sulla plastica. Fondamentali restano la sicurezza del prodotto e del consumatore. In qualità di fornitore affidabile, Sun Chemical offre inchiostri alternativi alla NC che mantengono l’intera gamma cromatica necessaria a supportare le esigenze di branding, assicurando che estetica e qualità non vengano mai compromesse. Questi vantaggi sono particolarmente rilevanti per i converter di imballaggi flessibili in polietilene (PE) e polipropilene (PP) e per i multistrato in tutta Europa, in particolare per quelli che riforniscono settori come alimenti refrigerati (ad esempio latticini, formaggi e yogurt), alimenti surgelati, prodotti per il bucato, dolciumi, sacchetti per il pane e l’orticoltura.

Stabilità di stampa e gamma cromatica ottimizzata

Grazie a capacità di fornitura globali in Europa, Medio Oriente, Africa, Americhe e Asia, Sun Chemical garantisce soluzioni coerenti e adattate alle esigenze dei mercati locali. Le sue resine e i suoi pigmenti assicurano una stabilità di stampa e una gamma cromatica ottimizzate per soddisfare i requisiti dei clienti. Lavorando a stretto contatto con i propri clienti, Sun Chemical ha già supportato con successo transizioni in diverse regioni con le sue soluzioni alternative alla NC, rafforzando il ruolo dell’azienda come partner affidabile. Attraverso queste soluzioni trasformative, l’azienda continua ad aiutare i propri clienti a restare all’avanguardia in un settore in continua evoluzione. Mehran Yazdani, Presidente Packaging and Advanced Materials di Sun Chemical, ha commentato: “Le nostre soluzioni alternative alla NC offrono ai clienti un percorso chiaro verso una crescita sostenibile. Mitigando i rischi di approvvigionamento, abilitando efficienze e supportando gli obiettivi di riciclabilità a fine vita, forniamo ai nostri clienti le soluzioni necessarie per soddisfare le esigenze in evoluzione di brand, retailer e normative, senza compromessi su qualità o sicurezza. Questo portafoglio potenziato riflette l’investimento a lungo termine di Sun Chemical in innovazione, competenze e collaborazione con i converter per offrire valore che va oltre l’inchiostro e consentire loro Experience. Transformation”.

nuova dIaMant Mc 30

la porta d’accesso Ideale alla produzIone dI lIbrI con copertIna rIgIda

Con la nuova linea di brossuratrici

Diamant MC 30, Müller Martini lancia una soluzione potente e su misura per le aziende che desiderano entrare nella produzione industriale di libri con copertina rigida. Questa configurazione è già dotata delle opzioni essenziali e offre un eccellente rapporto qualitàprezzo.

La Diamant MC 30 colpisce per una velocità fino a 30 cicli al minuto, tempi di avviamento rapidi e un elevato grado di automazione. Offre un reale vantaggio competitivo alle aziende che finora utilizzavano processi manuali. Costruita sulla stessa collaudata tecnologia Motion Control della sorella maggiore Diamant MC 60, la macchina è estremamente flessibile.

Utilizza, ad esempio, azionamenti singoli intelligenti nella stazione arrotonda dorso, nel tappeto di trasporto e nella stazione di incassatura. Questi garantiscono movimenti precisi e una flessibilità difficile da trovare in questa classe di macchine, con conseguente riduzione dei tempi di fermo e aumento della produttività. Il dispositivo di pressatura, ad esempio, è azionato da servomotore ed è perfettamente sincronizzato con il sistema di taglio continuo a coltelli rotanti, assicurando una pressatura ottimale della copertina e un perfetto posizionamento del blocco libro all’interno della copertina.

Automazione come fattore chiave

Rispetto ai processi manuali, la Diamant MC 30 è veloce e intelligente. I controlli automatizzati, come il controllo dell’alimentazione del capitello, il rilevamento di una posizione errata del blocco libro e il controllo di doppia copertina, aumentano in modo significativo l’affidabilità del processo. Lo spessore del libro viene controllato, ad esempio, nei rulli di arrotondamento per garantire che tutte le stazioni a valle siano configurate correttamente. Per le aziende che in precedenza utilizzavano processi manuali, questo rappresenta un vero e proprio salto quantico. L’utilizzo è semplice e intuitivo. Un’area centrale per l’inserimento dei dati con dispositivo di misurazione e una visualizzazione chiara

facilitano il lavoro. Il display intuitivo, la preparazione del lavoro successivo durante la produzione in corso e la memorizzazione di tutti i dati di produzione per un rapido avviamento degli ordini ripetuti rendono la macchina molto facile da apprendere per gli operatori.

Caratteristiche vincenti

La Diamant MC 30 offre numerose funzioni collaudate tipiche delle linee di produzione di fascia alta:

- Arrotondamento uniforme dei dorsi dei blocchi libro con controllo preciso;

- Doppia cordonatura per una piega permanente e di alta qualità;

- Dispositivo di incollaggio del segnalibro;

- Stazione di applicazione del capitello con premelter integrato per un’applicazione uniforme della colla;

- Incollaggio delle alette con hotmelt integrato;

- Formatura lunga e pressatura della piega nell’EP 340;

- Trasferimento dati alle macchine periferiche, come l’impilatore-contatore BLSD 650.

Versatilità senza compromessi

Un altro punto di forza è la varietà dei prodotti realizzabili. Che si tratti di dorsi diritti o arrotondati, con o senza segnalibro, la macchina copre un ampio spettro di applicazioni. I libri possono essere prodotti con diversi tipi di carta, in un’ampia gamma di formati e grammature. Sia le copertine rigide sia quelle flessibili possono essere separate e lavorate in modo affidabile. La Diamant MC 30 rappresenta una porta d’ingresso alla produzione industriale di libri con copertina rigida senza rinunciare alla qualità, grazie a una configurazione intelligente ed economicamente vantaggiosa.

heIdelberg

aMplIa Il portafoglIo dI staMpa dIgItale

La Jetfire 75 è ora disponibile nel formato B2 ed è capace di integrarsi in un unico sistema con le altre attrezzature. Heidelberg avvia inoltre il lancio sul mercato di Prinect Touch Free, che in combinazione con Prinect Production consente una produzione di stampa ibrida.

Ivolumi globali della stampa commerciale continuano a crescere in modo costante. Mentre la tiratura media si riduce sempre di più, il numero di lavori di stampa aumenta. Per garantire la redditività di questa struttura degli ordini, le tipografie hanno bisogno di maggiore flessibilità e automazione nei processi produttivi, nonché di processi digitalizzati. Per questo motivo, molte aziende di stampa commerciale si stanno orientando sempre più verso soluzioni di stampa digitale industriale, continuando al contempo a utilizzare macchine offset a foglio altamente efficienti per le tirature più lunghe. Secondo le previsioni, il volume globale dei lavori commerciali stampati con tecnologia inkjet crescerà di oltre il quattro per cento annuo fino al 2030. Heidelberg sta guidando questo sviluppo con le sue innovazioni digitali ed espande il proprio portafoglio per la stampa digitale industriale con la nuova Jetfire 75, ora disponibile. La Jetfire 75 è una macchina da stampa inkjet in formato B2+ (614x750 mm) completamente integrata nell’ecosistema digitale Heidelberg, che comprende macchine, software, materiali di consumo, assistenza e formazione. Anche le soluzioni di post-stampa saranno integrate. La Jetfire 75 offre agli utenti la massima qualità di stampa, la massima flessibilità e un livello di produttività mai raggiunto prima nella stampa digitale. I clienti possono inoltre accedere a tutte le informazioni e ai servizi principali tramite

il portale clienti Heidelberg. Jetfire 75 consente una produzione industriale da tirature molto piccole a tirature molto lunghe. Il suo funzionamento intuitivo e il concetto di “self-service” compensa la carenza di competenze. “Dopo il successo del lancio sul mercato della Jetfire 50, con la Jetfire 75 inviamo un segnale chiaro: Heidelberg sta plasmando il futuro della produzione di stampa digitale industriale e lo sta portando a un livello completamente nuovo”, afferma il dott. David Schmedding, Chief Technology & Sales Officer di Heidelberg. “Combiniamo i punti di forza delle nostre macchine offset a foglio con soluzioni di stampa digitale innovative per creare un ambiente di produzione ibrido che offre ai nostri clienti la massima flessibilità ed efficienza”. I clienti possono ordinare la Jetfire 75 con effetto immediato. A partire dall’estate 2026, la macchina sarà disponibile per dimostrazioni presso il Print Media Center – Home of Print di WieslochWalldorf. Le prime installazioni presso i clienti sono previste a partire dall’autunno 2026. In una fase iniziale, Heidelberg prevede il lancio nei mercati chiave come Germania, Svizzera, Regno Unito, Canada e Stati Uniti. Il lancio della Jetfire 75 segue quindi il successo del rollout globale della Jetfire 50 in formato B3. Heidelberg ha presentato per la prima volta la Jetfire 50 a drupa 2024, occasione in cui è stata annunciata anche la Jetfire 75.

Produzione di stampa ibrida

La Jetfire 75 può essere integrata nel workflow complessivo di una tipografia tramite Prinect Production e il nuovo workflow Prinect Touch Free, consentendo una produzione di stampa ibrida efficiente e ottimizzata in termini di costi. Con Prinect Touch Free, il workflow completamente automatizzato utilizza l’intelligenza artificiale e i dati in tempo reale per determinare se la stampa digitale o quella offset rappresenti la soluzione più conveniente. La consolidata tecnologia di gestione del colore di Heidelberg garantisce una riproduzione cromatica fedele indipendentemente dal metodo di stampa selezionato. In combinazione con Prinect Touch Free, la Jetfire 75 è in grado di gestire oltre 1.000 lavori di stampa al giorno in modo completamente automatizzato. Heidelberg ha già avviato il lancio sul mercato di Prinect Touch Free. I clienti che ordinano una Jetfire 50 o Jetfire 75 riceveranno esclusivamente il nuovo workflow al momento dell’installazione della macchina digitale. Gli utenti beneficiano inoltre di un’elevata disponibilità della macchina grazie al concetto di “self-service”, che prevede una formazione specifica degli operatori per consentire loro di eseguire

autonomamente determinati interventi di manutenzione. Per l’utilizzo della macchina sono sufficienti pochi giorni di formazione. Le tipografie possono inoltre contare sulla vasta rete di assistenza Heidelberg per i sistemi Jetfire. “Con il lancio della Jetfire 75, Heidelberg rafforza il proprio approccio come integratore di sistemi completo nel settore della stampa – un approccio che aiuta i nostri clienti a diventare più redditizi e competitivi”, afferma Jürgen Otto, CEO di Heidelberg. “Si tratta di un’ulteriore pietra miliare nella strategia di crescita del nostro core business, che consentirà a Heidelberg di sviluppare ulteriori potenziali di business”.

Produzione industriale da tirature piccole a lunghe

La Jetfire 75 combina produttività industriale, massima qualità di stampa e massima flessibilità per applicazioni che spaziano dalle piccole tirature e dai prodotti personalizzati fino ai lavori di stampa ad alto volume. La gamma di prodotti realizzabili comprende brochure, annunci pubblicitari, volantini, cataloghi in piccole tirature, libri, riviste, etichette, adesivi, poster e calendari. A questi si aggiungono lavori di stampa digitale speciali come mailing personalizzati, lavori con tiratura pari a uno, fotolibri, lavori print-on-demand urgenti e molto altro.

Le caratteristiche tecniche principali della Jetfire 75 sono:

- Tecnologia inkjet a base acqua con risoluzione di 1200 dpi in formato B2+;

- Produttività: fino a 9.800 fogli 4Up all’ora (solo fronte), equivalenti a circa 39.000 pagine A4 all’ora; fino a 7.200 fogli 6Up all’ora (solo fronte), equivalenti a quasi 43.000 fogli A4 all’ora;

- Produzione annua: fino a 58 milioni di fogli 4Up (solo fronte);

- Gamma di supporti: da 60 a 450 g/mq, inclusi cartoncini selezionati;

- Controllo qualità completamente automatizzato e concetto di self-service;

- Integrazione in Prinect Production e Prinect Touch Free per un’automazione end-to-end.

la rIvoluzIone sIlenzIosa... dIecI annI dI successI nell’etIchetta

Dal suo debutto, nel 2015, la narrow-web Konica Minolta ha messo a segno 1.700 installazioni e cambiato i paradigmi della produzione di etichette.

In alcuni settori industriali dieci anni sono un battito di ciglia, ma nel packaging sono un’era geologica. Quella della stampa digitale, nell’etichetta, è una trasformazione lunga e silenziosa, fatta di tecnologie divenute via via più affidabili e produttive, e di converter che hanno cambiato pelle e mindset per adattarsi ai mutati bisogni di brand owner e retailer. Con il lancio di bizhub PRESS C71cf, e lo sviluppo della piattaforma AccurioLabel, Konica Minolta non ha assistito a questa metamorfosi, ma l’ha guidata, interpretata, talvolta anticipata. Labelexpo Europe 2025 è stata l’occasione per celebrare le 1.700 AccurioLabel installate nel mondo, e l’opportunità di raccontare un’avventura industriale fatta di hardware, software e consumabili, ma anche competenze, visione e capacità di costruire un percorso di valore insieme ai clienti.

I primi passi in un settore complesso

Quando Konica Minolta debutta nella stampa di etichette, nel 2015, il panorama digitale è dominato da una manciata di player, mentre i big della flexo e dell’offset si affannano per non restare fuori dai giochi. Il momento è sfidante, e per un brand del digitale sconosciuto tra gli addetti ai lavori il successo è tutt’altro che scontato. Konica Minolta decide di concentrarsi

sulle vere priorità dei converter, ovvero produrre in modo più snello ed efficiente, aumentare la qualità, limitare scarti e sprechi, ridurre la complessità tecnica per gli operatori. In un momento in cui la tecnologia digitale inizia a cambiare le regole del gioco, la value proposition del costruttore nipponico si rivela vincente. “Fin dall’inizio abbiamo voluto dare al cliente non una macchina da stampa, ma una soluzione end-to-end”, racconta Carsten Bamberg, Business Development Manager di Konica Minolta Europe. “Ed è questa filosofia che ha guidato ogni passo successivo”.

AccurioLabel, da utopia a standard di mercato

Se esiste un simbolo della scalata di Konica Minolta, questo è proprio AccurioLabel: una famiglia di macchine compatte e affidabili, pensate per essere il primo passo nel digitale o l’estensione naturale di un reparto di converting. In pochi anni, la piattaforma Konica Minolta è diventata un punto di riferimento, raggiungendo traguardi impensabili. “Superare quota 1.700 installazioni è la conferma che abbiamo lavorato nella direzione giusta, avviando e supportando una rivoluzione silenziosa”, rimarca Bamberg. “Con AccurioLabel, centinaia di aziende hanno trasformato il loro modo di produrre, affiancando o rimpiazzando l’analogico, e in molti casi introducendo per la prima volta la stampa di etichette”. Sia nelle supply chain tradizionali che nella stampa online, AccurioLabel si rivela ideale per le produzioni just-in-time di alta qualità. Sfruttando i benefici della tecnologia a toner – sicura, priva di odori, comparabile all’offset per resa ottica e tattile – la piattaforma Konica Minolta diventa presto un’alleata formidabile nella produzione just-in-time di etichette enologiche, cosmetiche e alimentari, anche su carte lavorate e non pretrattate.

Dal prodotto all’ecosistema: la seconda rivoluzione

Crescendo in gamma e prestazioni, prima con AccurioLabel 190 e più tardi con la versione 230, Konica Minolta intuisce che il più grande valore della sua offerta risiede nella combinazione di software, automazione, gestione del colore, workflow intelligenti, sistemi di finitura connessi e integrabili.

Sul fronte software, il costruttore propone soluzioni potenti e facili da usare come AccurioPro Label Impose e AccurioPro Flux. Nell’ambito della nobilitazione digitale, invece, rafforza la collaborazione con MGI (di cui detiene una quota di maggioranza) per sviluppare e portare sul mercato JETvarnish 3D Web. Per il converting, già da anni vanta una collaborazione con

AccurioLabel 230

AccurioLabel 400 e alcuni campioni di etichette stampate

Grafisk Maskinfabrik (GM). “L’ecosistema è ciò che fa la differenza: non basta stampare bene, bisogna gestire bene l’intero flusso”, Alessandro Viganò, Product Manager Industrial Printing di Konica Minolta Italia. “La stampa non è più un atto isolato, ma un flusso, un percorso, un sistema che deve essere efficiente dalla prima bozza fino alla linea di etichettatura”.

Ultima, solo in ordine di tempo, è AccurioLabel 400, che introduce il quinto canale colore (dedicato al bianco) e accresce la produttività a 40 m/min con una risoluzione di 1.200 dpi.

Una crescita globale, con l’Europa (e l’Italia) al centro

Dal 2016 Konica Minolta appone alle sue piattaforma di stampa professionale il prefisso “Accurio”, che evoca cura, qualità, precisione: quei valori che AccurioLabel e il suo ecosistema di software e servizi ambiscono a incarnare.

Dall’Europa alle Americhe, fino all’Asia, nell’ultimo decennio la geografia dell’etichetta si è ampliata e diversificata. Ovunque nel mondo, AccurioLabel si è inserita con successo nei settori più esigenti: dal vino

ai liquori, dal food alla cosmesi, senza trascurare il farmaceutico e l’industriale, esaudendo o superando le attese qualitative, aderendo a normative specifiche e riproducendo design sofisticati.

“Ogni applicazione ha le sue sfide, e noi le affrontiamo insieme al cliente”, spiega Viganò. “La nostra proposta di valore si fonda sulla capacità di ascoltare e adattarsi, offrendo tecnologia industriale con un approccio quasi sartoriale”.

Non deve stupire che delle oltre 1.700 unità installate, oltre 700 siano in Europa e circa 90 in Italia, un mercato particolarmente sensibile alla qualità, che più e meglio di altri ha saputo cogliere e sfruttare le peculiarità di AccurioLabel.

Un futuro più sostenibile ed efficiente

Per Konica Minolta la sostenibilità non è una promessa vaga o un’etichetta da apporre sul prodotto, ma una direzione strategica. AccurioLabel e il suo ecosistema consentono agli stampatori di ridurre drasticamente gli scarti e i consumi energetici, produrre solo la quantità di etichette strettamente necessaria, stampare su supporti cartacei certificati e non pretrattati.

Alessandro Viganò, Product Manager Industrial Printing di Konica Minolta Italia e Roberto Colombo, IP Support Specialist di Konica Minolta Italia

Un momento di attività all’interno dello showroom

Konica Minolta Italia

Guardando ai prossimi anni, l’azienda si prepara a supportare i clienti in sfide nuove e complesse, quali l’intelligenza artificiale applicata alla stampa, l’automazione spinta, l’interconnessione delle attrezzature, l’analisi dei dati, le supply chain digitali. Un mondo futuribile in cui l’etichetta è sempre meno prodotto e sempre più servizio.

Il percorso compiuto da Konica Minolta nell’etichetta non è solo una parabola industriale, ma la storia di una visione che si trasforma in realtà, di una tecnologia che si affina lungo il cammino, di un mercato che cambia, e di un’azienda che sceglie di cambiare con esso. È un decennio che ha consolidato una leadership globale, creando un ponte solido verso il futuro.

berchet

caMbIa MarcIa con Il flatbed dI

lIyu

Berchet Ingegneria di Stampa amplia la sua capacità produttiva con l’introduzione della stampante industrial inkjet UV LED Liyu KC 3020 Pro XL Plus, l’ammiraglia della gamma flatbed di Liyu, che dà accesso a nuove applicazioni ad alto valore aggiunto e consente una gestione più efficiente dei flussi di lavoro.

Fondata dai fratelli Bruno e Claudio Saccuman oltre 40 anni fa come piccolo laboratorio, Berchet ha consolidato ed evoluto il proprio posizionamento, passando da centro stampa tradizionale a partner tecnico produttivo in grado di gestire progetti complessi ad alto contenuto tecnologico. Oggi l’azienda copre un’area produttiva di circa 3.000 mq, con servizi che includono consulenza, progettazione, stampa, modellazione 3D, prototipazione rapida e logistica. Pur lavorando per aziende e agenzie a livello nazionale, Berchet non ha mai smesso di servire studi professionali e privati, mantenendo così un forte legame con il tessuto sociale ed economico del suo territorio. “Il nostro valore competitivo è sempre stato legato agli investimenti in tecnologie emergenti” spiega Bruno Saccuman, socio di Berchet. “Negli anni abbiamo anche collaborato con diversi costruttori nel ruolo di beta tester per l’Italia, sempre con l’obiettivo di fornire spunti ai nostri clienti per poter fornire soluzioni fuori standard e in tempi rapidi”.

La scelta del flatbed industriale Liyu

L’investimento rientra in una strategia di aggiornamento tecnologico orientata alla qualità e alla scalabilità operativa. Da sempre all’avanguardia nella stampa a piano fisso, Berchet sentiva la necessità di rinnovare la sua tecnologia flatbed con un sistema più performante in termini di qualità e produttività.

“A FESPA 2024 abbiamo visto per la prima volta le stampanti Liyu, che ci hanno colpiti per il loro design avveniristico e le specifiche tecniche dichiarate”, continua Bruno Saccuman. “Così abbiamo deciso di metterle alle prova e, dopo due giornate di test nel centro demo e R&D di Liyu Italia a Milano, abbiamo riscontrato piena

Liyu

Caratteristiche tecniche

corrispondenza con le nostre esigenze produttive”.

La scelta è ricaduta sul modello KC 3020 Pro XL Plus, dotato di un potente piano aspirante da 3.050×2.050 mm, e di un carrello di stampa XL mosso da motori magnetici su entrambi gli assi, che può alloggiare fino a 40 teste Ricoh Gen6 da 5 pl e consente di produrre fino a 480 mq/h. “Qualità, velocità e semplicità d’uso sono state determinanti nella scelta della tecnologia Liyu” aggiunge Bruno Saccuman. “Inoltre, la solidità costruttiva e le scelte progettuali che stanno alla base di KC 3020 Pro XL ci danno garanzia di precisione e affidabilità nel tempo”.

1. Attrezzatura scelta: Liyu KC 3020 Pro XL Plus con piano da 3.050x2.050 mm

2. Tecnologia: inkjet flatbed industriale con asciugatura UV LED

3. Teste di stampa: fino a 40 teste Ricoh Gen6

4. Configurazione colori: fino a 10 canali (CMYK, LightCyan, LightMagenta, Bianco, Varnish, Primer, Yellow Fluo, Pink Fluo)

5. Nuove applicazioni possibili: lenticolare, materico, riflettente

6. Benefici dichiarati: tempi di produzione ridotti, incremento della qualità, miglior marginalità e continuità operativa

Nuove applicazioni e vantaggi misurabili

L’adozione della tecnologia flatbed industriale di Liyu consente a Berchet di affrontare applicazioni prima non gestibili. Oltre al miglioramento delle performance complessive, l’azienda è pronta ad affrontare nuove lavorazioni specialistiche e a più alta marginalità, come la stampa lenticolare e la nobilitazione di superfici industriali. “Con i tecnici Liyu abbiamo esplorato materiali e processi che prima non erano compatibili”, sottolinea Bruno Saccuman. “Tra i più promettenti ci sono la creazione di effetti tattili e materici, la stampa su materiali riflettenti a effetto specchio, e la realizzazione di effetti lenticolari”. Dal punto di vista operativo, Berchet ha registrato un impatto positivo misurabile, con una riduzione significativa dei tempi di produzione, un incremento della qualità media e una maggiore flessibilità nella gestione di medi e grandi quantitativi di pannelli, resa possibile dalla modalità Tandem e dalla combinazione dei pin di registro automatici e manuali. Non meno importante, Berchet ha trovato in Liyu Italia un partner produttivo e un consulente pronto a supportare la crescita dei volumi e lo sviluppo di nuovi prodotti. La presenza diretta in Italia del costruttore con showroom, tecnici, magazzino di inchiostri e parti di ricambio, costituisce un’ulteriore garanzia di affidabilità. “Abbiamo installato la macchina da alcuni mesi e il riscontro è pienamente coerente con quanto avevamo preventivato, sia sul piano tecnologico che dei servizi”, conclude Bruno Saccuman. “Nella gestione del post-vendita, che è un fattore primario quando acquisti un macchinario di fascia industriale, il team di Liyu ha superato le nostre aspettative”.

Prospettive

future

In un contesto di mercato caratterizzato da crescente pressione competitiva, Berchet considera l’aggiornamento tecnologico imprescindibile. Per un centro servizi che da sempre fa della trasversalità e della tempestività i suoi punti di forza, inoltre, poter accedere a tecnologie differenzianti, affidabili e ammortizzabili rapidamente, come quelle di Liyu, è una leva competitiva strategica.

KC 3020 Pro XL Plus

cartes e a lbagrafIca una vIsIone orIentata alla QualItà

Cartes ha annunciato l’installazione della terza macchina per etichette di alto pregio presso Albagrafica. Con questo investimento, le due aziende confermano una visione comune orientata alla qualità e alla continua evoluzione tecnologica.

Albagrafica ha rinnovato la fiducia in Cartes scegliendo di installare presso il proprio stabilimento produttivo di Cuneo la terza macchina dedicata alla produzione di etichette di alto pregio. L’investimento consolida una collaborazione costruita nel tempo e rafforza la capacità produttiva di Albagrafica, con l’obiettivo di incrementare qualità, flessibilità e velocità di esecuzione, in risposta alle esigenze di un mercato sempre più attento alla resa estetica e alle finiture.

Una new entry in sala stampa

La nuova installazione riguarda una GT368SSSF_ HFSR, configurata per produzioni premium ad elevata complessità, con una dotazione pensata per valorizzare lavorazioni speciali e nobilitazioni:

• 4 unità serigrafiche altamente performanti

• 2 unità flexo

• 1 unità per stampa a caldo

La nuova GT368SSSF_HFSR, configurata per produzioni premium ad elevata complessità, installata presso Albagrafica da Cartes

• fustellatura semi-rotativa

Questa configurazione consente ad Albagrafica di ampliare ulteriormente la gamma di effetti e finiture disponibili, supportando produzioni per settori dove l’etichetta è un elemento determinante di riconoscibilità e posizionamento, come vino, spumanti, liquori, cioccolato e altri generi alimentari.

Albagrafica, competenze tecniche e sensibilità estetica

Alta qualità, flessibilità e velocità sono le parole chiave che da anni contraddistinguono Albagrafica. L’azienda produce etichette con grande attenzione al dettaglio e cura artigianale, unendo competenze tecniche e sensibilità estetica per dare vita a supporti di comunicazione capaci di esprimere, in pochi centimetri, identità e valore del prodotto. Dalla consulenza e dallo studio del concept dell’etichetta alla progettazione grafica, fino alla realizzazione completa, Albagrafica opera lungo l’intero processo con un approccio orientato anche al “saving”, ricercando soluzioni efficienti senza compromessi sulla qualità finale.

Storia ed evoluzione

Fondata nel 1960 da Armando Bordino, Albagrafica nasce come azienda specializzata nella produzione di astucci per la pasta e si converte poi alla realizzazione di etichette per vino, spumanti, liquori, cioccolato e altri generi alimentari.

Con decenni di esperienza nella fabbricazione di carta colla, è stata inoltre la prima in Italia a introdurre il rilievo a secco sulle etichette. Nel 2006, in risposta alla crescita dei volumi, l’azienda si è trasferita nello stabilimento di Guarene investendo in tecnologie per la stampa offset di etichette adesive a bobina, sempre più richieste dal mercato.

Oggi Albagrafica serve una clientela nazionale ed estera e prosegue il proprio percorso di sviluppo anche grazie al passaggio generazionale da Luigi Saglietti ai nipoti Matteo e Luca, imprimendo una spinta giovane e dinamica all’innovazione. Con l’installazione della GT368SSSF_HFSR, Cartes e Albagrafica confermano una visione comune orientata alla qualità e alla continua evoluzione tecnologica, per offrire al mercato etichette di altissimo livello, capaci di unire impatto visivo, prestazioni e affidabilità produttiva.

Foto di un’etichetta prodotta da Albagrafica
Da sinistra a destra: Luciano Ubolli, Daniela Brero, Simone Ricchiuti, Michela Bortolucci di Albagrafica, Diego Casagrande di Cartes.

l’assIstenza robatech per rIpartIre In teMpo record

Il produttore di sale Locatelli Saline di Volterra S.r.l. aveva la necessità di sostituire in cinque giorni il sistema di applicazione adesivo malfunzionante fornito da terzi. Grazie a un intervento rapido e a un ottimo lavoro di squadra da parte di Robatech Italia, l’azienda ha evitato ritardi di consegna ed ha aumentato del 50% la produttività del proprio impianto di confezionamento.

LApplicazione colla sui lembi inferiori della confezione di sale

ocatelli Saline di Volterra S.r.l., con sede nella città toscana di Volterra, produce confezioni di sale da 1 kg nel proprio impianto di confezionamento. Il sistema di applicazione adesivo di un fornitore terzo applicava cordoli di colla a caldo lungo i lembi inferiori e superiori della confezione. L’impianto, configurato per la produzione in modalità batch, era in fase di lavorazione di un ordine ad alto volume. All’inizio di maggio i problemi si sono fatti sempre più frequenti: l’applicazione dell’adesivo era diventata instabile e il sale fuoriusciva dalle confezioni. Il fornitore del sistema di applicazione in uso aveva proposto a Locatelli un intervento di assistenza, ma con ben cinque settimane di attesa. Per cercare di risolvere momentaneamente il problema è stata ridotta la velocità della macchina, così da poter continuare a produrre. Ciononostante, gli scarti aumentavano di giorno in giorno e alla fine non è rimasta altra scelta che fermare comple tamente la produzione. Il 15 maggio 2025 Marco Locatelli, proprietario della Locatelli

Saline di Volterra S.r.l., ha deciso di rivolgersi a Robatech per cercare una soluzione. Sebbene Robatech abbia immediatamente ispezionato l’impianto e preparato un’of ferta, la verifica della solvi bilità da parte della banca ha rallentato il processo. Tuttavia, Locatelli non

poteva permettersi attese, poiché un ritardo nelle consegne avrebbe comportato conseguenze significative: la linea di confezionamento doveva tornare operativa entro venerdì, perché il lunedì successivo l’azienda aveva in programma due camion di consegne con migliaia di confezioni di sale da 1 kg.

Ampio magazzino per consegne rapide

Martedì 20 maggio, alle ore 18, Marco Locatelli ha richiamato, decidendo di procedere con un ordine immediato del nuovo sistema di applicazione adesivo. Erick Dusi, responsabile vendite di Robatech Italia, e i colleghi del reparto vendite e dell’ufficio finanziario, consapevoli della gravità della situazione, hanno rinviato la fine della loro giornata lavorativa per gestire l’urgenza. Un’ora più tardi, alle 19, tutte le formalità amministrative e finanziarie erano state completate. Mercoledì mattina, il team Robatech Italia ha riunito i componenti nello stabilimento di Cesena: un fusore Concept B 5l, quattro tubi elettroriscaldati, quattro pistole SX Diamond, un programmatore dei tratti colla modello AS 40 con encoder, fotocellule di trigger e gli ugelli adatti per l’applicazione a cordolo.

Avvio della produzione in tempi record

Giovedì 22 maggio, alle ore 10, un furgone della Locatelli Saline di Volterra è arrivato in Robatech presso lo stabilimento di Cesena. Il sistema di applicazione adesivo era già pronto per essere trasportato alla Saline di Volterra, a 250 km di distanza. Sei ore dopo, Giulio Rodani, responsabile operativo della Locatelli, aveva preparato l’impianto di confezionamento per l’installazione. Alle 17 è arrivato un tecnico dell’assistenza Robatech, che ha verificato le predisposizioni meccaniche ed elettriche e ha comunicato “luce verde” per l’installazione del giorno successivo. Venerdì 23 maggio è arrivato un secondo tecnico dell’assistenza Robatech: si è proceduto all’installazione del nuovo sistema di applicazione adesivo, alla sua programmazione e all’esecuzione dei test necessari. Alle 14 l’impianto era pronto per l’avvio della produzione.

Ritardo di consegna evitato

Lunedì 26 maggio le confezioni di sale di Locatelli Saline di Volterra S.r.l. erano pronte per il ritiro, perfettamente sigillate. “Grazie al nostro sistema di fusione per colla a caldo siamo riusciti ad aumentare la velocità dell’impianto di confezionamento del 50%, raggiungendo 180 scatole al minuto”, racconta Erick Dusi. “Inoltre, gli scarti di produzione sono stati completamente eliminati. A questo punto possiamo dire che il nostro Service - con il supporto di tutta la filiale - abbia fatto un vero e proprio miracolo”.

La pistola SX Diamond di Robatech in azione

dI vInae. Il calendarIo epson 2026

tra IllustrazIone, tecnologIa e culto del feMMInIle

Con DIVINAE, il Calendario Epson 2026 conferma e rafforza una tradizione ormai consolidata: quella di trasformare un oggetto funzionale in un progetto culturale, artistico e collezionistico. L’edizione di quest’anno è affidata all’illustratrice Gloria Pizzilli e mette al centro la femminilità come principio archetipico, forza generativa e linguaggio universale, declinato attraverso dodici divinità provenienti da culture, epoche e geografie lontanissime tra loro.

Nell'immagine in apertura la Cover del Calendario Epson 2026

Il calendario si presenta come un vero atlante visivo del femminile sacro: da Freya ad Artemide, da Lakshmi a Pachamama, da Guanyin a Iside, le figure scelte compongono un pantheon eterogeneo che supera l’iconografia classica per restituire una visione contemporanea, fluida e inclusiva della divinità donna.

Le illustrazioni di Pizzilli non si limitano a rappresentare, ma interpretano: i corpi si piegano, si intrecciano, si fondono con elementi naturali e animali, in un continuo dialogo tra anatomia, mito e astrazione. Il tratto è plastico, sinuoso, fortemente grafico. Linee morbide e continue costruiscono figure che sembrano sospese in uno spazio senza tempo, mentre la palette cromatica alterna tonalità pastello a colori più profondi e saturi. È una scelta stilistica che richiede estrema precisione nella resa finale, perché ogni variazione cromatica, ogni sfumatura, ogni dettaglio contribuisce alla forza narrativa dell’immagine. Ed è qui che entra in gioco, in modo tutt’altro che secondario, la tecnologia Epson.

La tecnologia di stampa, un fattore chiave

La qualità della stampa non è un semplice supporto, ma parte integrante del progetto creativo. Le tavole di DIVINAE sono realizzate digitalmente con Adobe Illustrator e Photoshop e stampate su carta Fine Art grazie ai sistemi professionali Epson, in particolare le

SureColor P7500, abbinate agli inchiostri UltraChrome Pro12 K3. Il risultato è una resa cromatica estremamente fedele, con neri profondi, colori brillanti ma equilibrati, linee nette e una straordinaria tenuta dei dettagli. La tecnologia Epson consente così di esaltare il lavoro dell’illustratrice, restituendo sulla carta tutta la complessità visiva ed emotiva delle sue immagini, senza compromessi.Non è un caso che Epson abbia

Gloria Pizzilli, l’illustratrice di “DIVINAE”

Attiva tra Italia, Francia e Stati Uniti, dal 2010 Gloria si occupa di illustrazione a livello internazionale e ha avuto il piacere di collaborare con le migliori testate del mondo, tra cui The New Yorker, The New York Times, Scientific American, The Boston Globe, GQ USA, oltre a La Stampa, L’Espresso e Il Corriere della Sera per l’Italia. Tra i suoi clienti si annoverano anche Mondadori, Feltrinelli, Giunti, Sergio Bonelli Editore, Éditions du Seuil, Éditions Milan e Didier Jeunesse. Nella sua carriera artistica ha esposto le sue opere a Parigi, Angoulême, Minneapolis, Milano, Roma e Tokyo ottenendo diversi riconoscimenti, tra cui l’Award of Excellence di Communication Arts, l’Year’s Best di Spectrum, il Merit Award di 3X3 Illustration Professional Show.

scelto di supportare il progetto non solo come committente, ma come partner culturale. Il Calendario Epson nasce nel 2000 con l’obiettivo di dimostrare l’eccellenza della stampa fotografica digitale e, nel corso degli anni, è diventato un laboratorio di sperimentazione tra arte e tecnologia. Dopo vent’anni dedicati alla fotografia d’autore, dal 2021 il progetto ha intrapreso un nuovo percorso focalizzato sull’il-

lustrazione Fine Art, coinvolgendo alcuni tra i più importanti illustratori italiani contemporanei. DIVINAE si inserisce perfettamente in questa evoluzione, rappresentandone una delle espressioni più mature.

Un oggetto da collezione, prima che un calendario

Un altro elemento che rende il Calendario Epson un caso unico nel panorama editoriale è la sua natura di oggetto da collezione. L’edizione 2026 è prodotta in tiratura limitata di 800 copie numerate, per un totale di 10.400 tavole stampate, copertina inclusa. La rilegatura è interamente artigianale, così come grande attenzione è riservata al packaging, dalla shopper coordinata all’etichettatura. Il formato costante nel tempo rafforza l’idea di collana e invita alla conservazione: anno dopo anno, il calendario diventa archivio, memoria visiva, testimonianza di un dialogo continuo tra creatività e innovazione tecnologica. In DIVINAE, tutto concorre a costruire un’esperienza coerente: il concept, il segno illustrativo, la scelta dei materiali, la qualità di stampa, la cura del dettaglio. Il risultato è un progetto che va oltre la funzione originaria del calendario e si afferma come oggetto editoriale di pregio, capace di parlare a designer, illustratori, collezionisti e appassionati di grafica. Con questa edizione, Epson ribadisce una visione chiara: la tecnologia non è fine a se stessa, ma strumento per dare forma, valore e durata all’espressione artistica. DIVINAE non è soltanto un omaggio alla femminilità mitica, ma anche la dimostrazione concreta di come stampa, illustrazione e progetto possano fondersi in un oggetto destinato a rimanere nel tempo.

Il progetto del Calendario Epson

Il progetto del Calendario Epson nasce nel 2000 con l’intento di dimostrare l’alta qualità delle della stampa fotografica digitale. Per 20 anni, il calendario è stato firmato da grandi maestri della fotografia italiana, che hanno accompagnato ogni mese dell’anno con immagini di alto valore artistico. Le fotografie sono sempre state stampate con tecnologia e inchiostri Epson ed incollate manualmente a una a una sulle pagine del calendario, dando vita a un vero e proprio oggetto artigianale da collezione. Con l’edizione 2021 è stato inaugurato un nuovo filone dedicato all’illustrazione su carta fine art. I calendari Epson sono realizzati in tiratura limitata e numerata. Gli illustratori che finora hanno affiancato Epson in questo percorso sono, in ordine cronologico: Gianluca Folì, Marco GoranRomano, Elisa Macellari, Anna ed Elena Balbusso, Manuele Fior e Gloria Pizzilli.

Gloria Pizzilli, illustratrice del Calendario Epson 2026
Un momento della stampa delle pagine del calendario Epson 2026
“Stardust”:

il talento dei giovani

grafici

nel segno di David Bowie

Grande successo a Milano per la 25ª edizione del Premio Massimo Dradi organizzato da ACSG. Scuole da tutta Italia hanno celebrato l’eccellenza della comunicazione visiva.

La cerimonia di premiazione della 25ª edizione del Premio Massimo Dradi , il concorso grafico nazionale promosso dall’Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG),ha registrato una partecipazione straordinaria, confermando il Premio come un punto di riferimento per gli istituti superiori a indirizzo grafico e di comunicazione in tutta Italia. Il tema di quest’anno, “Stardust”, ha sfidato gli studenti a interpretare l’eredità rivoluzionaria di David Bowie a dieci anni dalla sua scomparsa. I partecipanti hanno realizzato calendari composti

da 14 tavole, traducendo in linguaggio visivo dodici tra i brani più iconici dell’artista. La giuria ha premiato l’originalità e la capacità di utilizzare diverse tecniche — dal collage digitale alla grafica vettoriale — per restituire la natura camaleontica di Bowie.

L’affluenza di quest’anno ha evidenziato una forte apertura oltre i confini regionali.

1° Premio: Nikith Mihindukulasuriya dell’IIS Caterina da Siena di Milano, con il progetto dal motto “Ritratto cosmico”.

2° Premio: Dalila Panassidi dell’IIS Bodoni Paravia di Torino, con il motto “Circle of time”.

3° Premio: Beatrice Converso e Francesca Brambilla dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano, con il

motto “Il tempo gira, e in ogni solco c’è una storia pronta a suonare”. Sono stati inoltre conferiti numerosi premi di segnalazione a studenti provenienti da Città di Castello (IT Franchetti - Salviani), Palermo (IIS Ragusa Kiyohara Parlatore), Besana Brianza, Lissone e Rho, sottolineando l’alto livello qualitativo della formazione grafica italiana.

Durante la cerimonia, arricchita dai ricordi della famiglia Dradi, è emerso con forza l’impegno di ACSG — che nel 2026 celebra 81 anni di storia — nel creare un ponte tra scuola e mondo del lavoro. “Il nostro obiettivo è promuovere la crescita culturale e tecnica,” ha ricordato l’Associazione. “Vedere l’entusiasmo di scuole arrivate da così lontano ci sprona a investire sempre di più sui giovani talenti come futuri professionisti della comunicazione”.

Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile anche grazie al supporto di partner e sponsor leader del settore come Heidelberg, Printgraph, I&C/ Gama group e il Comitato Provinciale per l’Istruzione Professionale Grafica di Milano.

Servizi postali, cancellato l’obbligo di contribuzione al Fondo di compensazione

La Legge di Bilancio 2026 introduce una modifica di forte impatto per il mercato dei servizi postali, ponendo fine all’obbligo di contribuzione al Fondo di compensazione da parte dei Print Service Provider (PSP). Con la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre, viene infatti rivista la legge 261/1999 e superato un assetto normativo che per anni ha generato incertezza regolatoria e potenziali oneri economici per operatori estranei al perimetro del Servizio Universale. Il comparto dei servizi postali si è storicamente avvalso del contributo delle imprese di stampa e imbustamento, protagoniste nella gestione di direct mail, comunicazioni transazionali, estratti conto, bollette, ecc. I PSP hanno accompagnato l’evoluzione del settore investendo in tecnologie e qualità dei processi produttivi. Tuttavia, con la liberalizzazione del mercato postale avviata nel 1999, anche queste imprese sono state ricondotte all’interno di un regime autorizzativo pensato per operatori postali in senso stretto, con conseguenze regolatorie ed economiche non coerenti con le attività effettivamente svolte. Su questo scenario è intervenuta negli anni l’azione dell’associazione DMA | Xplor, oggi DMX Italia, che rappresenta la quasi totalità dei principali PSP attivi in Italia. L’associazione ha avviato un confronto continuo con le istituzioni per evidenziare le distorsioni generate dall’impianto normativo vigente. Un primo passaggio chiave si è avuto nel novembre 2024, quando AGCOM ha adottato un nuovo Regolamento per i servizi postali, chiarendo in modo esplicito che le

attività di stampa e imbustamento non richiedono autorizzazione postale. La Legge di Bilancio 2026 completa ora questo percorso intervenendo direttamente sulla normativa primaria. Il fulcro della riforma è l’abrogazione dell’articolo 10 della legge 261/1999 e delle disposizioni a esso collegate, che disciplinavano il Fondo di compensazione del Servizio Universale. La norma stabilisce inoltre che l’abrogazione ha effetto anche sui procedimenti in corso alla data di pubblicazione della legge, incidendo non solo sul futuro assetto del mercato, ma anche sulle posizioni ancora aperte relative agli anni precedenti. In questo modo viene riconosciuta l’iniquità di un meccanismo che aveva esteso l’obbligo di contribuzione a operatori attivi in segmenti di mercato diversi da quelli coperti dal Servizio Universale, creando distorsioni competitive e un’esposizione economica sproporzionata. “Questo risultato non nasce da un intervento isolato, ma è l’esito di un lavoro costante di rappresentanza e di interlocuzione istituzionale portato avanti da DMA | Xplor”, sottolinea Federico Tornielli, Presidente di DMX Italia. “Nel tempo abbiamo contribuito, attraverso analisi giuridiche, position paper, audizioni e consultazioni pubbliche, a far emergere le criticità dell’articolo 10. È importante riconoscere anche l’impegno di AGCOM nell’approfondire la reale struttura del mercato e nel segnalare al Governo l’inadeguatezza di quella norma, oggi finalmente superata”.

Fujifilm lancia “Make More” e “Aspire”

In occasione dell’evento che si è tenuto il 27 e il 28 gennaio presso la sede europea di Fujifilm a Ratingen, è avvenuto il lancio formale dei programmi concepiti per supportare i clienti POD Fujifilm a massimizzare fatturato e profitti grazie alle nuove macchine da stampa SUPER COLOUR di Fujifilm “Make More” è una nuova iniziativa creata per integrare le macchine da stampa POD di Fujifilm (in particolare la gamma Revoria). In combinazione con il flusso di lavoro e i servizi di assistenza Fujifilm, questo programma di sviluppo commerciale è stato progettato per aiutare i creativi e le aziende di stampa a comprendere come ottenere di più dalla propria attività in termini di design creativo, a superare i limiti e aumentare ricavi e profitti in vari modi.

Mark Lawn, Head of POD Solutions, Fujifilm Europe, commenta: “Fujifilm come azienda ha sempre sostenuto lo sviluppo del valore attraverso l’innovazione. Il nostro servizio e la nostra assistenza sono fondamentali per il successo della nostra azienda e dei nostri clienti. “Make More” e “Aspire”

sono interessanti estensioni dell’offerta di assistenza Fujifilm, che forniscono ai clienti Fujifilm Revoria ancora più strumenti per realizzare le loro ambizioni commerciali e garantire un successo a lungo termine, anche in un mercato economico difficile”. Con “Make More” le aziende di stampa potranno sfruttare i vantaggi di formazione e risorse personalizzate per: - Produrre lavori di qualità ancora più elevata, compresi prodotti che possono rivaleggiare con i livelli di qualità della stampa offset. - Offrire più applicazioni, stampando su una vasta gamma di formati e tipi di carta, insieme ad altri supporti meno comuni.

- Ottenere una maggiore crescita grazie a decorazioni, finiture speciali e personalizzazioni per sbloccare nuove opportunità di mercato.

- Migliorare l’efficienza produttiva grazie a processi semplificati con l’automazione della stampa e del flusso di lavoro.

- Essere più sostenibile, con macchine da stampa efficienti dal punto di vista

energetico e flussi di lavoro che riducono gli sprechi. Parte dell’iniziativa “Make More”, “Aspire” aiuta le aziende di stampa e i designer a guardare oltre le possibilità del CMYK, grazie alla funzionalità “SUPER COLOUR” di Fujifilm. Il cuore del programma Aspire è costituito da una suite esclusiva di risorse preziose, fornite da esperti indipendenti, che consentono ai grafici e agli operatori di stampa di accedere facilmente a corsi di formazione e consigli semplici ma efficaci. Allo stesso tempo, il programma offre ai proprietari di aziende di stampa piani di vendita e marketing per promuovere le capacità della macchina da stampa presso i clienti, oltre a campioni promozionali di stampa, strumenti di stima dei profitti e risorse di formazione, tutti progettati per aiutare ad accelerare la crescita e il ROI.

La Chimica al servizio dell’ Industria Grafica

Additivi di bagnatura

Sostitutivi dell’alcool isopropilico

Solventi di lavaggio

Rigeneratori

Prodotti speciali

Prodotti ausiliari

Prodotti per trattamento lastre

Prodotti per stampa UV e UV Led

Siliconi

Materie prime

Solventi Flexo

Prodotti per serigrafia

World Unseen, tra futuro e responsabilità

Canon Italia e l’impresa sociale marchigiana Polo 9 annunciano l’avvio di un laboratorio di fotografia e cittadinanza attiva che coinvolge un gruppo di studentesse e studenti dell’Istituto Panzini di Senigallia (AN). L’iniziativa, inserita all’interno del progetto Canon Young People Programme, mira a sensibilizzare e sviluppare uno sguardo critico sul tema della cura e della tutela del mare e delle spiagge. La fotografia come sguardo sul mondo in grado di sensibilizzare su tematiche importanti, come quelle ambientali. Questo il fulcro dell’iniziativa appena partita all’Istituto Panzini di Senigallia (AN) che mira a stimolare la cittadinanza attiva e la consapevolezza ambientale negli studenti, utilizzando il potere delle immagini come strumento espressivo e narrativo. Grazie a un laboratorio di circa dieci incontri, gli studenti apprenderanno le basi della fotografia naturalistica e di reportage, impegnandosi anche in uscite pratiche al molo, al mercato del pesce e sulle spiagge, per documentare le caratteristiche del territorio e il rapporto tra l’uomo e l’ambiente costiero. Il percorso è pensato per offrire un’esperienza formativa coinvolgente, interdisciplinare e altamente motivante, collegando materie come scienze ed educazione ambientale, l’italiano (attraverso l’analisi di testi narrativi e poetici sul mare) e l’educazione civica. A completamento del percorso, per valorizzare l’aspetto

professionalizzante dell’iniziativa, l’Istituto ospiterà anche una lezione speciale, aperta a tutto l’istituto, tenuta da un Canon Ambassador e fotografo di fama internazionale. “A Polo9 crediamo che l’educazione passi dall’esperienza e dalla capacità di leggere in modo critico il territorio in cui si vive. Grazie al Canon Young People Programme e alla collaborazione virtuosa tra profit e non profit, la fotografia diventa uno strumento educativo capace di stimolare nelle studentesse e negli studenti uno sguardo consapevole e responsabile sul mare come bene comune. Questo progetto dimostra come creatività, inclusione e sostenibilità possano intrecciarsi, generando valore educativo e sociale per le nuove generazioni”, dichiara Novella Pesaresi, Presidente di Polo9 Società Cooperativa Sociale Impresa Sociale. “Per Canon, promuovere lo sviluppo di nuove generazioni di narratori visivi è una priorità. Questo progetto, in collaborazione con Polo 9, incarna perfettamente l’obiettivo del Canon Young People Programme, permettendo ai ragazzi di Senigallia di esplorare e raccontare con uno sguardo consapevole la bellezza e la fragilità della loro costa», ha dichiarato Paolo Tedeschi, Head of Corporate, Marketing & Sustainability Communication di Canon Italia. “Il nostro impegno verso la sostenibilità non si ferma qui: iniziative come World Unseen – Coralli, che unisce tecnologia di imaging e ricerca scientifica

per il ripristino delle barriere coralline nelle Seychelles, testimoniano la volontà di Canon di agire concretamente per la tutela della biodiversità. Con il Canon Young People Programme, estendiamo questa visione alle nuove generazioni, fornendo loro strumenti e competenze per diventare ambasciatori attivi della salvaguardia del territorio. Vogliamo che la creatività diventi responsabilità civica, perché solo attraverso la conoscenza e la narrazione possiamo ispirare azioni che proteggano il nostro pianeta”. “Il Canon Young People Programme celebra quest’anno il suo decimo anniversario, confermando il ruolo centrale che i giovani hanno nella nostra strategia di sostenibilità”, ha dichiarato Daniela Valterio, Sustainability, Environment & Product Safety Manager di Canon Italia. “La sostenibilità e la tutela ambientale sono al cuore della nostra visione aziendale e guidano ogni iniziativa, dai progetti globali come World Unseen – Coralli fino alle attività locali che coinvolgono le nuove generazioni. Questo laboratorio non è solo un’esperienza educativa, ma un’azione concreta che rende il Canon Young People Programme parte attiva nel raggiungimento dei nostri obiettivi di responsabilità ambientale”. A conclusione del percorso, nel maggio 2026, si terrà una mostra evento finale per condividere le opere dei ragazzi e delle ragazze a Senigallia, città simbolo del rapporto tra paesaggio costiero e cultura visiva.

Il libro d’arte come eccellenza del Made in Italy

Il libro d’arte è al centro del nuovo progetto espositivo nella Galleria della Sostenibilità del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, realizzato da Assocarta, Cartiere del Garda e Printer Trento, che ne valorizza il ruolo non solo come eccellenza manifatturiera Made in Italy apprezzata nei musei e dagli editori di tutto il mondo, ma anche come testimonianza concreta di sostenibilità. Oggetto culturale per definizione, il libro d’arte diventa così un esempio tangibile di come qualità editoriale, cura dei materiali e responsabilità ambientale possano convivere, generando valore nel tempo. Il progetto del MUSE si inserisce nel più ampio percorso promosso dalla campagna internazionale Two Sides Love Paper, che sostiene e diffonde la conoscenza dei benefici culturali e cognitivi della carta, valorizzandone il ruolo nella filiera produttiva, nella qualità della lettura e nella consapevolezza ambientale della collettività. La carta non è solo un supporto, ma un elemento culturale attivo, capace di dare forma alle idee e di trasmettere conoscenza. Questi temi sono al centro della Love Paper Week, in programma dal 2 al 6 febbraio 2026, una manifestazione internazionale che coinvolge consumatori e operatori della filiera della carta, della stampa e della trasformazione – stampatori, distributori, produttori di imballaggi e professionisti del settore – invitandoli a promuovere i numerosi vantaggi ambientali, funzionali e creativi della carta. Anche nell’attuale contesto digitale, la carta continua a distinguersi per la sua capacità unica di influenzare positivamente le nostre vite. Nello scenario europeo, la filiera della carta italiana rappresenta un esempio virtuoso: con un tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone superiore all’85%, è tra le più circolari in Europa. Grazie anche all’uso crescente di carta da riciclare, a una maggiore efficienza nei consumi di energia e acqua e a una gestione attenta di rifiuti e scarti, il settore contribuisce in modo concreto alla transizione verde. Ma nonostante i risultati raggiunti, persistono ancora luoghi comuni: il 35% dei consumatori europei ritiene erroneamente che carta e imballaggi in carta siano dannosi per l’ambiente e solo il 25% pensa che il tasso di riciclo superi il 60%, quando in realtà raggiunge il 75%, il valore più alto tra tutti i materiali in Europa (fonti: Two Sides Trend Tracker 2025; Rapporto di monitoraggio EPRC 2024).

Nuova carta per riviste

Holmen ha lanciato una carta per riviste rivoluzionaria: più bianca delle alternative tradizionali, offre una riproduzione fotografica più nitida con emissioni di carbonio ridotte. Holmen Aspect è una carta eccezionalmente bianca contenente legno, progettata per definire nuovi standard nel processo di stampa delle riviste. Sviluppata per le esigenze di un mercato in trasformazione, garantisce una riproduzione visiva nitida e un ottimo spessore della pagina anche con grammatura gsm ridotta. Progettata per essere più bianca di qualsiasi carta tradizionale per riviste contenente legno, questa nuova carta offre grandi opportunità a editori, designer e lettori. Il punto di bianco migliorato della carta permette di riprodurre contenuti fotografici in High Dynamic Range con nitidezza, contrasti più definiti e dettagli vividi. Grazie alla superficie liscia e opaca della carta, la rivista attirerà l’attenzione offrendo un’esperienza di lettura piacevole e senza riflessi fastidiosi. Poiché la carta ha un’opacità superiore, il contenuto non appare sul lato opposto della pagina nemmeno quando la grammatura gsm è ridotta. “Grazie a Holmen Aspect, ora i brand nelle categorie di fascia alta possono stampare contenuti premium a un prezzo più conveniente", spiega Christophe Irion, Segment Manager Magazines in Holmen Board and Paper. “Siamo orgogliosi di presentare una carta che non offre solo splendidi risultati di stampa, ma aiuta

anche a ridurre le emissioni di carbonio e il consumo di risorse in tutta la catena del valore.” “La cartiera e i nostri team di sviluppo si impegnano costantemente a sfruttare tutto il potenziale della fibra vergine", racconta Lars Åkesson, Product Manager for Graphical Papers in Holmen Board and Paper. “Poiché il processo produttivo preserva la resistenza naturale delle fibre, le nostre carte raggiungono una qualità e uno spessore normalmente associati alle carte di grammatura superiore.”

Il lancio di Holmen Aspect ribadisce il ruolo pionieristico dell’azienda nella produzione di carte grafiche leggere di alta qualità.

Nella stessa sede di

Acropolis Printers Hellas installa la seconda Truepress JET 520NX

La società potenzia il proprio impianto di stampa di quotidiani ad Atene con l’installazione di una seconda SCREEN Truepress JET 520NX, migliorando affidabilità, qualità e aprendo nuove opportunità di mercato.

Acropolis Printers Hellas ha ampliato le proprie capacità di stampa dei quotidiani presso lo stabilimento di Atene con l’installazione di una seconda macchina da stampa digitale inkjet SCREEN Truepress JET 520NX. Questo investimento strategico rappresenta un ulteriore passo nell’impegno costante dell’azienda nel fornire soluzioni di stampa digitale di alta qualità, affidabili ed economicamente efficienti per il mercato greco dei quotidiani, rafforzando al contempo la partnership con SCREEN. Società controllata del Gruppo Miller nel mercato greco, Acropolis Printers Hellas è specializzata nella stampa digitale di quotidiani e attualmente produce 60 testate locali e 30 internazionali nello stabilimento di Atene. “La nostra esperienza con la tecnologia inkjet di SCREEN nelle sedi di Malta e Atene è stata eccellente”, afferma Mark Miller, Chief Logistics, Press & Print Operations Officer. “Le Truepress JET 520NX hanno dimostrato un’affidabilità eccezionale e un netto miglioramento in termini di qualità e velocità rispetto alle nostre macchine da stampa più datate, rendendo naturale la decisione di reinvestire in due unità.” La decisione di

installare due Truepress JET 520NX è stata guidata dall’esperienza estremamente positiva di Acropolis Printers Hellas con le precedenti installazioni di macchine da stampa digitali inkjet SCREEN, apprezzate per affidabilità, tecnologia avanzata delle testine di stampa, software intuitivo e un supporto tecnico di altissimo livello. Poiché il settore dei quotidiani in Grecia dipende fortemente da una logistica affidabile, la capacità di Acropolis Printers Hellas di stampare quotidiani on demand e in tempi rapidi è fondamentale. In un mercato in cui i giornali cartacei sono richiesti sette giorni su sette, tutto l’anno, e la distribuzione è resa complessa dalla presenza di numerose isole che richiedono un’attenta coordinazione di voli e traghetti, qualsiasi ritardo nella produzione può causare costose interruzioni lungo l’intera catena di fornitura. È in questo contesto che l’ingegneria robusta e il design intelligente della macchina da stampa inkjet ad alta velocità Truepress JET 520NX si distinguono, garantendo

TAGA Italia rinnova il Consiglio Direttivo 2026–2027

L’associazione dei tecnici della Comunicazione Stampata annuncia la chiusura delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo che guiderà TAGA Italia nel biennio 2026–2027, proseguendo il lavoro di valorizzazione delle competenze tecniche, della cultura di settore e dell’innovazione lungo l’intera filiera della stampa e della comunicazione visiva.

L’organo direttivo ha eletto all’unanimità Raffaele Angelillo come nuovo Presidente. Manager con diverse competenze, Angelillo ricopre attualmente il ruolo di Caporedattore di Converting Magazine e Marketing Manager per la Fondazione ITS Angelo

Rizzoli. E' docente presso l’Università Cattolica e l’Istituto Artigianelli. "Ringrazio il Consiglio per la fiducia accordatami e Alessandro Mambretti per il lavoro svolto in questi anni," ha dichiarato il neoeletto Presidente. "Il nostro programma per il prossimo biennio si focalizzerà su tre pilastri fondamentali: il consolidamento del branding dell’Associazione, una revisione strategica delle attività di gestione e divulgazione, e un deciso impegno verso i giovani". A supporto della presidenza, il Consiglio ha definito la squadra che guiderà l’Associazione:

- Vice Presidenti: Adalberto Monti e Piero Pozzi.

prestazioni costanti giorno dopo giorno, senza fermi macchina o guasti, a velocità di stampa fino a 180 metri al minuto, aumentando la produttività per rispettare scadenze molto stringenti. L’installazione della seconda Truepress JET 520NX nel sito di Atene è stata completata senza difficoltà, anche durante un periodo festivo critico, assicurando la piena operatività di Acropolis Printers Hellas in vista dell’aumento della domanda produttiva. “In tutte le nostre attività e nel nostro percorso di crescita, i team di assistenza e supporto di SCREEN sono stati fondamentali”, aggiunge Mark Miller. “Durante la seconda installazione, i loro ingegneri ci hanno aiutato a ottimizzare la gestione del colore, migliorando la qualità di stampa e l’efficienza su entrambe le linee di produzione.” Guardando al futuro, Acropolis Printers Hellas sta valutando nuove opportunità di mercato rese possibili dalla maggiore capacità e affidabilità della Truepress JET 520NX. Tra queste figurano la stampa di libri on demand, pubblicazioni universitarie, materiali farmaceutici e comunicazioni governative, tutti segmenti in forte crescita nel mercato greco della stampa commerciale.

- Segretario: Alessandro Mambretti

- Tesoriere: Denis Salicetti. Il Consiglio Direttivo si riunirà nelle prossime settimane per definire l’agenda operativa del biennio e procedere, secondo Statuto, all’assegnazione delle cariche. In continuità con la mission associativa, le priorità includeranno lo sviluppo di progetti tecnici, attività di divulgazione, workshop e opportunità di networking, con particolare attenzione all’evoluzione tecnologica e ai bisogni della filiera.

TAGA Italia è l’associazione fondata in Italia nel 1983 come emanazione della TAGA (Technical Association of the Graphic Arts).

MARCA by BolognaFiere MARCA by BolognaFiere registra numeri record

Sold out espositivo e +9% di visitatori per la manifestazione di BolognaFiere & ADM, che conferma il ruolo strategico della MDD: oltre il 30% di quota di mercato, sostegno concreto al potere d’acquisto delle famiglie italiane e valore aggiunto generato pari al 10% del PIL nazionale.

Si è chiusa con numeri record la 22ª edizione di MARCA by BolognaFiere: 25.070 visitatori professionali nei due giorni di manifestazione, in crescita del 9% rispetto al 2025. Un risultato che segna il massimo storico per la fiera e testimonia la centralità della piattaforma nel panorama del Largo Consumo italiano ed europeo.

I padiglioni di BolognaFiere hanno registrato il tutto esaurito (+19% di superficie espositiva), con 1.540 aziende espositrici MDD partner (+18%), 110 espositori esteri (+25%), 28 insegne della DMO (+4) presenti con i propri stand, oltre 5.000 buyer altamente qualificati e più di 300 buyer strategici da 30 Paesi esteri.

MARCA by BolognaFiere & ADM è l’unica manifestazione in cui Retailer e industria espongono in una logica collaborativa, coprendo l’intera catena del valore della MDD: MARCA Food e MARCA NonFood per le categorie core; MARCA Fresh, che nell’edizione 2026 ha raddoppiato la superficie a 2.500 metri quadri con oltre 80 aziende, a conferma dell’eccellenza italiana nel fresco; MARCA Tech a presidio della filiera upstream con packaging, logistica e servizi per il retail.

La crescente proiezione internazionale di MARCA by BolognaFiere & ADM è stata confermata dall’International Buyers Program realizzato in collaborazione con Agenzia ICE: la giornata del 13 gennaio, dedicata esclusivamente al business matching, ha favorito incontri ad alta efficacia tra buyer esteri ed espositori prima dell’apertura ufficiale.

Un programma collaterale di livello elevato

Appuntamenti di alto profilo nel programma convegnistico.

Il convegno di apertura “Costruire Fiducia: il ruolo della Distribuzione Moderna e della Marca del Distributore”, con la presentazione del Position Paper 2026 redatto da TEHA per ADM, Associazione Distribuzione Moderna, ha certificato il ruolo della MDD come pilastro economico da 31,5 miliardi di euro, capace di coniugare la fiducia di 9 italiani su 10 con la creazione di valore, occupazione e innovazione lungo tutta la filiera del Made in Italy. Il “XXII Rapporto Marca in collaborazione con Circana” ha sancito il superamento del 30% di quota di mercato, evidenziando come la Marca del Distributore sia ormai un asset strategico guidato non più dal solo risparmio, ma da una leadership consolidata in oltre 160 categorie e da un’innovazione orientata ai segmenti premium e benessere.

L’Osservatorio Non Food curato per MARCA by BolognaFiere & ADM da GS1 Italy ha integrato il quadro con l’analisi di 13 categorie non alimentari, fotografando un comparto in cui la Marca del Distributore ridefinisce gli standard e anticipa le tendenze di consumo.

Di rilievo la partecipazione di CONAI che, con il convegno “Imprese e DMO: nuove sfide e responsabilità verso il PPWR”, ha portato al centro del dibattito il nuovo Regolamento Europeo sugli imballaggi.

Da segnalare anche la presentazione del “Manifesto per la Giustizia Economica di Genere”, firmato a MARCA by BolognaFiere & ADM da una ventina di enti, associazioni e istituzioni che sostengono la partecipazione femminile nel mondo dell’economia e dell’imprenditoria.

Focus sull’innovazione

L’innovazione, infine, ha trovato la sua massima espressione nel nuovo concept MARCA Trend, l’osservatorio che ha ospitato le vetrine novità delle 28 Insegne, insieme ad oltre 300 prodotti candidati ai MARCA Awards. Riconoscimenti prestigiosi che hanno premiato l’eccellenza attraverso due categorie: il Best Innovation Product, dedicato alle soluzioni più avanzate in 5 categorie che rappresentano i principali driver di sviluppo della MDD, e il Best Copacker Profile, che valorizza l’affidabilità industriale dei partner produttivi in 9 categorie merceologiche.

MARCA by BolognaFiere & ADM tornerà il 13 e 14 gennaio 2027.

FESPA 2026 una concentrazione di eventi!

FESPA ospiterà il suo evento di punta, FESPA Global Print Expo, e gli eventi colocalizzati European Sign Expo e Personalisation

Experience dal 19 al 22 maggio 2026, presso la Fira de Barcelona. L’edizione 2026 includerà, inoltre, due nuove aggiunte al portafoglio eventi –Corrugated e Textile – che offriranno rispettivamente esposizioni e contenuti mirati per i produttori di imballaggi e display, nonché per i produttori di tessili e abbigliamento.

Icinque eventi co-localizzati rappresentano un’opportunità concentrata per i visitatori di incontrare un ampio parterre di esperti provenienti dai settori della stampa specializzata e della segnaletica, scoprire una vasta offerta di prodotti e soluzioni e approfondire la comprensione delle tendenze di mercato e di nuovi potenziali flussi di ricavi. FESPA ha ospitato l’ultima volta un evento presso la Fira de Barcelona nel 2012. Questa sede, situata in posizione centrale, è facilmente accessibile grazie ai collegamenti di trasporto ed è una scelta molto apprezzata da espositori e visitatori FESPA. Principale organizzatore fieristico in Spagna, dotato di strutture moderne per espositori e visitatori, Fira de Barcelona ospita oltre 270 eventi ogni anno.

Michael Ryan, Head of FESPA Global Print Expo, commenta: “Sono passati tredici anni dall’ultima volta che abbiamo ospitato una grande esposizione FESPA in Spagna e siamo entusiasti di tornare. Il tema di quest’anno, “The place for Experts”, sottolinea il valore eccezionale di FESPA come punto di incontro globale in cui visitatori ed espositori possono condividere intuizioni e innovazioni con il potenziale di plasmare il futuro della stampa specializzata e della comunicazione visiva. Ci ricorda l’energia e l’ispirazione che nascono quando ci prendiamo il tempo per connetterci, imparare e ascoltare le menti che guidano il cambiamento”. Ryan aggiunge: “La missione di FESPA è servire la nostra comunità globale, quindi nel 2026 offriremo ai visitatori accesso a più conoscenza ed esperienza

che mai, tutto con un unico biglietto. I nostri nuovi eventi mirati Corrugated e Textile offrono piattaforme per esplorare nuovi mercati e valutare diverse possibili strade di crescita per il proprio business. Con cinque eventi specializzati sotto lo stesso tetto, siamo certi che FESPA 2026 offrirà a stampatori, produttori di insegne, produttori di abbigliamento e trasformatori di imballaggi nuove prospettive per tracciare nuovi percorsi verso il successo”

Un programma di contenuti completo

All’interno di un’ampia area espositiva dedicata alle innovazioni nei materiali e accessori per il wrapping dei veicoli e la decorazione delle superfici, FESPA Global Print Expo ospiterà nel 2026 il ritorno della competizione ad alta energia World Wrap Masters. Nei primi due giorni dell’evento si svolgeranno le

competizioni regionali, durante le quali i wrapper di veicoli provenienti da tutta Europa si sfideranno nel rivestimento di una varietà di oggetti speciali e veicoli. Nei giorni tre e quattro, i campioni regionali si contenderanno il titolo di World Wrap Masters 2026. I visitatori potranno inoltre assistere a una serie di dimostrazioni dal vivo di wrapping con esperti del settore.

FESPA 2026 includerà anche due programmi di conferenze a partecipazione gratuita: uno dedicato a tessile e personalizzazione, l’altro al corrugato. I visitatori potranno scegliere tra numerose sessioni informative su stampa, segnaletica, tessile, personalizzazione e cartone ondulato. I partecipanti ascolteranno relatori esperti sulle ultime tendenze e opportunità, oltre a prospettive future per le aziende di questi settori.

Corrugated, focus sul cartone ondulato FESPA lancia Corrugated, una nuova esposizione e conferenza dedicata al packaging in cartone ondulato e alla produzione di espositori per il punto vendita. Il nuovo evento, una joint venture tra FESPA e Brunton Publications, offrirà una piattaforma dedicata ai produttori di imballaggi e soluzioni espositive in cartone ondulato per incontrare fornitori di materiali, macchinari, software di workflow e altre tecnologie. Offrirà inoltre a imprenditori, decisori e team operativi senior l’opportunità di esplorare le più recenti innovazioni tecniche per le applicazioni in cartone ondulato, nonché di fare networking e condividere approfondimenti di settore.

Oltre a uno spazio espositivo di 1.500 metri quadrati, il programma conferenze di Corrugated affronterà i temi che stanno plasmando il futuro del settore, tra cui: nuova legislazione UE (come il PPWR), la sicurezza informatica negli stabilimenti moderni, le opportunità emergenti offerte dall’intelligenza artificiale, il ruolo delle associazioni di categoria nazionali e internazionali e molto altro. I delegati ascolteranno anche casi studio di brand e agenzie di design che hanno adottato il cartone ondulato per i suoi benefici in termini di sostenibilità. Il programma espositivo e conferenziale dedicato di Corrugated sarà di interesse per stampatori POS e packaging che desiderano entrare in contatto diretto con gli OEM, nonché per i fornitori di materiali al servizio dell’industria internazionale del cartone ondulato. L’evento attirerà anche i leader di piccoli e medi stabilimenti di fogli e scatolifici. Brunton Publications, partner di FESPA per Corrugated,

è un’azienda familiare di quinta generazione e uno dei principali editori nel mercato globale del cartone ondulato. Fornirà la copertura giornaliera ufficiale delle notizie e offrirà opportunità promozionali esclusive per espositori e visitatori. Neil Felton, CEO di FESPA, sottolinea: “Siamo entusiasti di lanciare Corrugated. Il packaging e i display tridimensionali in cartone ondulato hanno acquisito sempre più importanza negli eventi FESPA negli ultimi anni e questo evento dedicato, supportato da partner specialisti del settore, offrirà l’ambiente ideale per esplorare nuove opportunità di crescita e diversificazione”.

Textile, l’evento per il tessile

Per il lancio del nuovo evento Textile, dedicato ai tessuti stampati, all’abbigliamento e all’arredamento, FESPA si basa sulla sua eredità di 60 anni nella stampa serigrafica e digitale per applicazioni tessili. Composto da un’esposizione e da un programma conferenziale dedicato, Textile è progettato specificamente per i visitatori che lavorano con tessuti stampati, inclusi capi di abbigliamento, sportswear e decorazione d’interni. L’evento fungerà da piattaforma concentrata per esplorare le tendenze del settore, vedere le ultime innovazioni e scambiare conoscenze ed esperienze. Lo spazio espositivo presenterà diverse tecnologie e consumabili legati al tessile, tra cui: macchinari rollto-roll; macchine DTG (direct-to-garment) e DTF (directto-fabric); software di progettazione e workflow; attrezzature per ricamo e cucito; macchinari di finissaggio; materiali e capi; inchiostri e rivestimenti; e molto altro. Nelle sessioni conferenziali a partecipazione gratuita, i delegati ascolteranno esperti su temi quali l’aumento della produttività ed efficienza, la riduzione dell’impatto operativo e la diminuzione degli sprechi. L’evento offrirà inoltre opportunità di networking con brand e designer alla ricerca di filiere produttive tessili più agili ed ecosostenibili. Duncan MacOwan, Head of Marketing and Events, afferma: “Con il lancio di Textile, stiamo creando un ambiente mirato che affronta direttamente le sfide dei stampatori tessili, dei brand di abbigliamento, dei produttori di sportswear e dei designer di interni, offrendo al contempo agli stampatori le competenze specifiche necessarie per investire ed espandersi”.

AGENDA

2026

PTE

Milano 21-23 gennaio 2026

Fiera dell'oggetto pubblicitario, del tessile promozionale e delle tecnologie per la personalizzazione www.promotiontradeexhibition.it

TECHTEXTIL

Francoforte 21-24 aprile 2026

Fiera internazionale delle tecnologie per il tessile www.techtextil.messefrankfurt.com

Düsseldorf 7-16 maggio 2026

Fiera internazionale delle tecnologie per il packaging e il processo www.interpack.com

Torino 14-18 maggio 2026

Fiera internazionale dell'editoria libraria italiana www.salonelibro.it

Barcellona 19-22 maggio 2026

Mostra dedicata alla stampa di grande formato www.fespa.com

Milano 19-21 maggio 2026

Esposizione per il packaging di lusso www.packagingpremiere.it

Siviglia 27-29 maggio 2026

Congresso internazionale per l'industria delle etichette www.europeanlabelforum.com

Chicago 15-17 settembre 2026

Fiera delle tecnologie per etichette www.labelexpo-americas.com

Montecarlo 28-30 settembre 2026

Fiera del packaging di lusso www.luxepack.com

FRANKFURTER BUCHMESSE

Francoforte 7-11 ottobre 2026

Fiera internazionale del libro www.buchmesse.de

Milano 28-29 ottobre 2026

Fiera della comunicazione visiva www.viscomitalia.it

FORMNEXT

Francoforte 17-20 novembre 2026

Fiera internazionale sulla manifattura additiva www.formnext.mesago.com

Parigi 24-26 novembre 2026

Fiera internazionale del packaging e processo www.all-for-pack.com

RUBRICA

CEDESI CARTOTECNICA

VENDESI cartotecnica avviata con reparto di Stampa Digitale large format, specializzata nella produzione di espositori per GDO e punti vendita. L’attività è in vendita con possibilità di acquisto del capannone (immobile con oltre 4.000 mq coperti e ampio piazzale), situato nella zona di Milano Ovest. Attrezzatura e macchinari di proprietà, ottimo parco Clienti.

Per informazioni inviare mail a: cedesi.cartotecnica@gmail.com per venire ricontattati

Cerco ❯ Offro lavoro

AZIENDA STORICA del settore packaging, con sede nell’hinterland di Milano, cerca risorsa commerciale con esperienza di almeno 5 anni per progetto di espansione su territorio nazionale ed europeo. Caratteristiche: buone capacità di comunicazione, vendita e pianificazione; responsabilità degli obbiettivi, volumi, fatturato e profitto; attitudine a lavorare sia in autonomia sia in team. Mansioni: ampliamento del pacchetto clienti, gestione dei clienti pre e post-vendita, elaborazione offerte, redazione budget mensile ed annuale. Conoscenza: lingua inglese. Per informazioni sull’annuncio scrivere una mail con oggetto RICERCA COMMERCIALE all’indirizzo: packagingspace@gmail.com

3ESSE SRL, azienda operante da quaranta anni nel settore della litografia, della cartotecnica ( packaging in cartone teso e luxury ), della serigrafia ( gadget promozionali) , della stampa digitale su carta e digitale grande formato, nella realizzazione

dei materiali di allestimento per negozi e fiere, nella cartellonistica e nella realizzazione di insegne luminose e non, ricerca piegaincollista, fustellatore, litografo e responsabile del reparto di cartotecnica e arti

GRAPHIC DESIGNER JUNIOR

offresi

Diploma Liceo Artistico indirizzo grafico. Specializzazione biennale Visual Design-Grafica presso Civica scuola Arte&Messaggio Milano. Corsi specializzazione Web design e UI/UX Design.

Brevi esperienze lavorative: impaginazione, progettazione grafica cartacea e di siti web.

e-mail: g.rabaioli@libero.it

COPYWRITER JUNIOR offresi

con Master in Creative Direction presso IED e stage come Copywriter presso Leo Burnett. Inglese: Upper B2. Portfolio: www.behance.net/danielatria95 E-mail: daniela.tria1995@gmail.com

grafiche con esperienza nel settore. Sede di lavoro la ridente e accogliente Puglia ! Per info www.3esse.net – cell 337 822219

Attività ❯ Immobili

3 ESSE SRL, AZIENDA PUGLIESE è alla ricerca di un’azienda del centro/nord Italia per creare accordi di partnership, joint venture, fusione aziendale o che sia interessata all’acquisto dell’azienda o all’inserimento della nostra azienda in un gruppo di aziende grafiche che abbia la necessità di avvalersi della collaborazione di un “fiore all’occhiello”, cioè di una azienda in grado di dar forma a qualsiasi progetto, dal più elementare al più elaborato e complesso, soddisfacendo così le esigenze più svariate dei loro clienti importanti.

La 3ESSE SRL è un’ azienda pugliese con 25 dipendenti operante da circa quarant’anni nel settore della litografia, della cartotecnica (packaging in cartone teso e luxury), della serigrafia (gadget promozionali), della stampa digitale su carta e digitale grande formato, della realizzazione dei materiali di allestimento per negozi e fiere, della cartellonistica e della realizzazione di insegne luminose e non, con un’area di 6.000 mq coperti e oltre 10.000 mq di pertinenza. Per ulteriori informazioni: Sig. Silletti Giovanni: 337822219 o inviare mail: amministrazione @3esse.net

CEDESI

per motivi familiari 50% oppure 100% delle quote, AVVIATISSIMA AZIENDA GRAFICA-CARTOTECNICA

NEL CENTRO ITALIA

ottima clientela, attrezzature di proprietà, senza debiti, fatturato € 1.200.000 Garanzia di continuità

Per informazioni: sig. Eraldo | Tel. 366.4899323

❯ IL MERCATO DELL’USATO

Prestampa

VENDESI n.2 fotounità Gallo Pomi Panther Prepress-Level 3 per pellicole; sviluppatrice Chemco Multiline 45; Plastificatrice Nuova GBC Eagle 65; Laser per timbri e targhe C-200 Cielle; Linotype con centratore automatico + lingotti piombo. Per informazioni: Lodovico cellulare 3480728273

Stampa

VENDESI Rotativa Solna, anni di costruzione 1977-2010. # Elementi di stampa n.10: n.5 D30 e n.5 D25; # n.5 2+1 e n.5 1+1; # Piega lastre - alberi e carrelli per bobine; # n.5 sbobinatori Amal; # Pronta per stampare quotidiani, libri e periodici senza forno; # Giro cilindri: 63 cm; # Compressore per aria compressa Balma C25; # CtP Thermal News; # Stacker Muller Martini CS 25; # n.4 Pompe per inchiostro. Si parte da un prezzo base di Euro 80.000. Per info: 3387118835

VENDESI KBA Rapida 105 5 colori 2001 (no intermediari) - Contattare: sig. Lattanzio - Tel 366.4899323

Varie

VENDESI - SPAZZOLA PULITRICE adatta per spazzolare e lucidare qualsiasi superficie (spazzole nuove)  EUR 250 - PRESSA COMPATTATORE

CARTA vendo per non utilizzo pressa compattatore carta adatta per imballare sfridi di carta, cartone, anche latte di metallo formato 70x100 Potenza motore CV 5.5  EUR 2950 - PLACCATRICE SECOM PL71 macchina adatta per stampare e lucidare pelli  EUR 4650 Per info: tel. 0395310327- info@peregoalbum.com

VENDESI

Attrezzature serigrafiche

• Piano stampa 120x80 forato 50x70 possibilità di alzata porta telaio

• N° 20 Pinze x tesatrice cm 25 + punte e graffettatrice pneumatica + un polmone da 30 litri. Tessuto e varie attrezzature.

• Stenditoio da cm 140x105 - 50 piani.

• Lampada ad arco da 30 Amp.

• Cappa cm 70x55 Altezza regolabile.

• Macchina da stampa su rotondo e conico.

• Pressa a caldo cm 50x40.

• Forno 1000 gradi - Prof. cm 28 - Largh.17 - Altezza 12

• Piano espositore cm. 150x240 + Lampada da 5000 Wat

• Idrogetto con lancia per recupero telai.

• Telai per magliette cm 42752 n° 200

REGALO

• Taglierina elettrica Luce: cm 78

• Piano luminoso 130 x 80

• Bilancere e una marea di fustelle.

F. Giuseppe Biella WhatsApp 349-17 43 151

ABBONAMENTO

8 numeri all’anno Abbonamenti

Italia 60 euro Europa 100 euro

Bonifico bancario a INNOVATIVE PRESS Banco BPM: IT 61W0503433473000000018159

Per info: customercare@innovativepress.eu

5UPER COLOUR

Vuoi stampe performanti?

Ti presentiamo 5UPER COLOUR di Revoria. Due nuove macchine da stampa di fascia media che combinano un quinto colore con prestazioni eccezionali per distinguersi in un mercato sempre più complesso ed esigente.

Revoria EC2100S e SC285S aprono nuove frontiere con le loro gamme di colori più ampie, effetti speciali e versatilità leader del settore. Colore extra, applicazioni extra, risultati straordinari.

Scopri la differenza

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook