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Rassegna dell'imballaggio n.8 - Novembre/Dicembre 2025

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Numero

| 8 | Novembre/Dicembre 2025

Rassegna

IMBALLAGGIO

dell’

www.packagingspace.net

FOCUS

Controllo impeccabile, oltre ogni superficie.

Nel contesto di uno scenario geopolitico complesso, l’industria cosmetica italiana continua a crescere costantemente, confermandosi un settore chiave per l’economia del Paese e un moltiplicatore naturale di competitività.

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FATTI&TENDENZE

Il congresso d’autunno Giflex, dedicato al tema “Imballaggio flessibile, minimalista per natura”, ha messo in luce il valore del packaging flessibile come soluzione innovativa, efficiente e Pag. 18 sostenibile.

REPORT

Gulfood Manufacturing, held from 4–6 November at Dubai World Trade Centre, delivered a recordbreaking edition marked by double-digit growth, more than 2,500 exhibitors from 79 countries, groundbreaking technologies, and major commercial deals.

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EVENTI

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IMAGING QUALITY

L’edizione 2026 segnerà una svolta per ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS, con una nuova organizzazione in cinque aree tematiche e due spazi inediti dedicati all’innovazione. Di questo e altro abbiamo parlato con Chantal de Lamotte, Direttrice del Salone.

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Assembly

Pallet

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Sommario

Rassegna

IMBALLAGGIO

dell’

www.packagingspace.net Direttore Responsabile Stefano Legnani

4 Rivoluzione digitale tra sfide e opportunità 6 L'automazione industriale trasforma il confezionamento 8 Le soluzioni per la cosmetica di Mitsubishi Electric 10 Kadant acquisisce DSTI

Coordinamento editoriale Chiara Bezzi chiara.bezzi@innovativepress.eu Marketing e Vendita Katia Pasquali katia.pasquali@innovativepress.eu

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Focus

Redazione Silvia Ballabio Chiara Riccardi Grafica e impaginazione Amalia Pari Stampa e confezione Grafiche Giardini Srl - Pantigliate (MI) Costo produzione copia € 2,40

Dossier

16 Packaging del vino, tradizione e innovazione a confronto

Redazione Innovative Press S.r.l. Via Caradosso 17 - 20123 Milano Tel. 02 21103102 info@innovativepress.eu www.innovativepress.eu

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Fact&Trends

Alcune immagini presenti in questo numero sono tratte da: Freepik.com, Pexels.com e Pixabay.com

Il network FM Food Machines BM Beverage Machines

Rassegna Grafica

Normativa UE 1169/2011

Editore

p Innovative Press

Aut. Trib. di Milano n. 6 del 07/01/1980 Iscrizione al ROC n. 35480 del 10/11/2020

p

Tutti i diritti sono riservati - È vietata la riproduzione anche parziale senza l’autorizzazione dell’Editore.

Informativa Privacy ai sensi del D.lgs 196/03 per il trattamento dei dati. La informiamo che, le finalità del trattamento dei dati relativi ai destinatari del presente periodico consistono nell’assicurare l’aggiornamento dell’informazione tecnica a soggetti identificati per la loro attività professionale mediante l’invio della presente rivista o di altre dello stesso editore riguardanti la medesima sfera di attività. In qualsiasi momento, Lei potrà chiedere al Titolare del Trattamento dei dati personali, Innovative Press Srl con sede in Milano, via Caradosso n. 17, la consultazione, la modifica, il blocco o la cancellazione dei Suoi dati secondo quanto previsto dall’art.7 della stessa normativa, scrivendo a info@innovativepress.eu

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12 Industria cosmetica italiana, una filiera strategica 14 Marchesini Group Beauty, innovazione e flessibilità per i prodotti liquidi

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Abbonamenti e diffusione customercare@innovativepress.eu 8 numeri all’anno. L’abbonamento decorre dal primo numero raggiungibile. Italia 60 euro - Europa 100 euro

Rassegna dell’imballaggio

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Primo Piano

18 Imballaggio flessibile, minimalista per natura 20 Packaging sicuro e sostenibile, una doppia sfida 22 Le tendenze chiave nel futuro del packaging

Case History

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36 Heineken, ensuring production continuity with 3D printing

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Aziende&Strategie

38 Gerosa Group, 90 anni di innovazione nel packaging flessibile 40 Aliplast, il valore aggiunto della plastica riciclata

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Formazione

42 Cama Group apre le porte gli studenti 43 Artisti si nasce, stampatori si diventa

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Prodotti&Tecnologie

44 Goglio, innovazione sostenibile per il food 45 Con Flexlink progettare è un gioco da ingegneri 46 Guala Closures, chiusure luxury personalizzate 48 Nimax e Aicon, accordo per l’ispezione avanzata 50 NEXTEN by IMA Active, the celebration of tableting innovation

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Report

24 Gulfood manufacturing, a record-breaking edition 25 IMA Group gave its boost at Gulfood Manufacturing 26 Goglio, a major first time 27 Cama Group, robotic solutions for packaging 28 SACMI: Extra Light, Easy Grip

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Packaging Design

30 Largo alla creatività con la tecnologia di HP 32 Excellence in carton packaging,visionaries take center stage

Converting&Label

52 Il FlexoDay 2025 guida la community verso nuove sfide 54 BestInFlexo, premiate bellezza, creatività e qualità 56 Etichette per il vino tra racconto, identità ed emozione

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Eventi

58 ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS, un salone rinnovato per guidare il futuro del packaging 59 Ecomondo, hub globale per la transizione ecologica 60 Fruit logistica invita il settore a crescere

Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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PrimoPiano

RIVOLUZIONE DIGITALE

tra sfide e opportunità

La rivoluzione legata alle tecnologie digitali è ancora agli inizi e per questo abbiamo la possibilità di plasmarla in modo positivo, a beneficio dell’umanità e del pianeta. Tuttavia, per farlo, è fondamentale comprendere appieno le tecnologie emergenti e le loro implicazioni.

L

a nostra esistenza quotidiana è ormai intrinsecamente legata alle tecnologie digitali: dall’istruzione al commercio, dall’industria ai viaggi, dal divertimento alla sanità, fino alla politica e alle relazioni sociali. Questa trasformazione epocale porta con sé dubbi e preoccupazioni, ma anche straordinarie opportunità. Poiché la rivoluzione digitale è ancora agli inizi, abbiamo la possibilità di plasmarla in modo positivo, a beneficio dell’umanità e del pianeta. Tuttavia, per farlo, è fondamentale comprendere appieno le tecnologie emergenti e le loro implicazioni. Tra queste, l’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo con le macchine e come queste interagiscono tra loro. L’IA consente ai dispositivi di analizzare dati e compiere “ragionamenti” complessi, simili a quelli umani. Questo non si limita solo alle macchine fisiche, ma si estende anche ai sistemi software, delineando il confine tra robotica e machine learning. I componenti principali di questi sistemi sono le macchine, il software e la connettività, inclusi cloud e big data. Un aspetto cruciale nello sviluppo dell’IA riguarda tre parametri fondamentali del comportamento umano: una conoscenza approfondita, una coscienza che permetta decisioni non esclusivamente logiche e la capacità di risolvere problemi in modi diversi a seconda del contesto.

Dati, robot e manutenzione predittiva Il machine learning, o apprendimento automatico, è una branca dell’informatica che permette alle macchine di migliorare le proprie prestazioni nel tempo attraverso l’apprendimento. Questo processo si basa sull’analisi di big data e sull’acquisizione di informazioni, svolgendo

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un ruolo importante nell’ottimizzazione delle soluzioni aziendali. Un campo in cui l’IA ha trovato ampia applicazione è il riconoscimento delle immagini nel settore manifatturiero. Questa tecnica, attraverso algoritmi sofisticati, consente di estrarre colori, forme e informazioni spaziali da un’immagine, fornendo una classificazione accurata. Metodi di machine learning sono utilizzati in applicazioni come assistenti digitali, robot intelligenti, analisi audiovisiva, traduzione automatica e veicoli autonomi. Nell’ambito dell’Industria 4.0, l’IA contribuisce all’automazione dei processi produttivi, al monitoraggio continuo delle macchine e alla raccolta di dati su vari parametri operativi. Questo approccio consente di ottimizzare la manutenzione attraverso misure preventive. La manutenzione predittiva è un esempio concreto dell’applicazione dell’IA. Questo tipo di manutenzione preventiva si basa sull’analisi di parametri specifici, misurati e controllati utilizzando modelli matematici appropriati, con l’obiettivo di prevenire guasti prima che si verifichino. Ad esempio Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Automazione nel confezionamento

una compagnia di energie rinnovabili, ha combinato modelli statistici, reti neurali artificiali e machine learning per identificare i guasti dei componenti delle turbine eoliche prima che si manifestassero. Questo approccio ha permesso di evitare tempi di fermo non programmati e di ridurre le spese impreviste.

L’IA al servizio delle imprese L’automazione migliora la produttività e l’efficienza, aumentando i profitti e creando nuove opportunità lavorative. Inoltre, consente agli esseri umani di concentrarsi su questioni più importanti, automatizzando processi ripetitivi. Per massimizzare i benefici dell’IA, le aziende dovrebbero: - assumere nuovi talenti con competenze specifiche per integrare la tecnologia nel contesto aziendale esistente. - stabilire una solida base digitale che includa strumenti e risorse digitali adeguati. - concentrarsi sulla crescita piuttosto che sulla semplice riduzione dei costi, utilizzando l’IA per espandere i mercati e aumentare le vendite. - essere disposti a rivedere gli obiettivi aziendali a lungo termine, adattandosi a nuovi modelli di business e sfruttando nuove fonti di entrate. L’IA ha già cambiato il mondo, influenzando il modo in cui interagiamo con i dispositivi, le persone e le organizzazioni. Un esempio è l’uso di robot nei magazzini di Amazon, dove l’ambiente è organizzato per massimizzare la produttività. Nonostante le limitazioni, è evidente che i robot stanno cambiando l’economia della produzione e che il loro impatto continuerà a crescere. Intelligenza Artificiale in Italia: crescita record Nel 2024, il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale ha raggiunto quota 1,2 miliardi di euro, con un impressionante +58% rispetto all’anno precedente. La Generative AI sta giocando un ruolo chiave, rappresentando il 43% del valore totale, mentre il resto è dominato da soluzioni AI tradizionali. Tuttavia, le aziende italiane si muovono più lentamente rispetto ad altri Paesi europei: solo il 59% ha progetti attivi, contro una media UE del 69%. La consapevolezza dei rischi è crescente: il 40% delle imprese ha definito linee guida sull’uso dell’AI, mentre il 17% ha vietato strumenti non approvati per evitare fenomeni di Shadow AI.

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

L’Italia è tra i primi Paesi per l’adozione di strumenti di Generative AI, con il 53% delle grandi imprese che ha acquistato licenze, superando Francia, Germania e Regno Unito. Tuttavia, solo il 39% di chi utilizza questi strumenti ha misurato un aumento della produttività. L’adozione nelle PMI è ancora limitata: nonostante il 58% sia interessato all’AI, solo il 7% delle piccole e il 15% delle medie imprese ha avviato progetti concreti. La carenza di competenze e la difficoltà nella gestione dei dati rimangono le principali barriere. Anche la percezione pubblica dell’AI sta evolvendo: il 59% degli italiani ha un’opinione positiva, sebbene crescano le preoccupazioni su deepfake e impatto sul lavoro. L’ecosistema AI italiano è in espansione, con un aumento dei fondi per la ricerca e un numero crescente di corsi universitari dedicati. Tuttavia, permangono criticità: le startup faticano ad attrarre investimenti e l’adozione dell’AI nella Pubblica Amministrazione, pur crescendo rapidamente, resta marginale. Secondo gli esperti dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, l’Italia ha il potenziale per essere un hub di innovazione, ma la vera sfida è trasformare l’interesse in una strategia concreta e sostenibile. L’AI è destinata a rivoluzionare il modo in cui lavoriamo e viviamo: il futuro è già qui, ma siamo pronti a coglierne tutte le opportunità? Fonte: Hannover Messe

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Primo Piano

L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

trasforma il confezionamento L’integrazione di tecnologie avanzate come robotica, intelligenza artificiale (IA) e sistemi di controllo automatizzati sta portando innovazioni significative nelle linee di produzione di imballaggi.

L’

automazione industriale sta trasformando radicalmente il settore del confezionamento, migliorando l’efficienza, riducendo i costi e aumentando la qualità dei prodotti. L’integrazione di tecnologie avanzate come robotica, intelligenza artificiale (IA) e sistemi di controllo automatizzati sta portando innovazioni significative nelle linee di produzione di imballaggi.

Innovazioni tecnologiche L’automazione industriale nel confezionamento si avvale di una serie di tecnologie avanzate che rendono i processi produttivi più rapidi e precisi. Tra queste innovazioni spiccano: - Robotica: I robot sono sempre più utilizzati per operazioni di confezionamento complesse come il pick-and-place, l’assemblaggio e l’imballaggio. I robot collaborativi, o cobot, lavorano fianco a fianco con gli operai, migliorando la produttività e la sicurezza. - Sistemi di visione artificiale: Questi sistemi utilizzano telecamere ad alta risoluzione e algoritmi di intelligenza artificiale per ispezionare e verificare i prodotti durante il processo di confezionamento, garantendo qualità e conformità. - Automazione dei processi: L’automazione dei processi di confezionamento include l’utilizzo di linee di produzione completamente automatizzate che possono gestire l’intero ciclo produttivo, dal riempimento alla sigillatura, all’etichettatura e alla pallettizzazione. I vantaggi dell’automazione industriale L’adozione dell’automazione nel confezionamento offre numerosi vantaggi che vanno oltre la semplice riduzione dei costi operativi. Ecco alcuni dei principali benefici: - Aumento della produttività: Le macchine automatizzate possono operare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza necessità di pause, incrementando notevolmente la produzione rispetto ai processi manuali. - Riduzione degli errori: I sistemi automatizzati riducono drasticamente il rischio di errori umani, garantendo una maggiore precisione nelle operazioni di confezionamento e migliorando la qualità del prodotto finale.

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- Flessibilità della produzione: Le linee di confezionamento automatizzate possono essere facilmente adattate per gestire diverse tipologie di prodotti e formati di imballaggio, offrendo una maggiore flessibilità in risposta alle esigenze del mercato. - Sicurezza migliorata: L’automazione riduce la necessità di intervento umano in ambienti potenzialmente pericolosi, migliorando la sicurezza degli operai e riducendo il rischio di incidenti sul lavoro. - Tracciabilità e controllo di qualità: I sistemi automatizzati possono monitorare e registrare ogni fase del processo di confezionamento, offrendo una tracciabilità completa e un controllo di qualità continuo.

Esempi di successo Numerose aziende hanno già adottato soluzioni di automazione nel confezionamento con risultati eccezionali. Ad esempio, una nota azienda alimentare ha implementato una linea di confezionamento completamente automatizzata, riducendo i tempi di produzione del 30% e migliorando la qualità dei suoi prodotti. Un’altra azienda nel settore farmaceutico ha utilizzato robot collaborativi per il confezionamento di medicinali, aumentando la produttività e riducendo significativamente gli errori di confezionamento. Sfide e prospettive dell’automazione nel confezionamento Nonostante i numerosi vantaggi, l’implementazione dell’automazione nel confezionamento presenta alcune sfide, tra cui l’alto costo iniziale delle attrezzature e la necessità di formazione del personale. Tuttavia, con l’evoluzione continua delle tecnologie e la crescente domanda di efficienza produttiva, l’automazione nel confezionamento è destinata a crescere, portando ulteriori innovazioni e opportunità nel settore. In conclusione, l’automazione industriale nel settore del confezionamento rappresenta una delle principali leve per migliorare la competitività e la sostenibilità delle aziende. Adottare queste tecnologie avanzate non solo migliora l’efficienza produttiva, ma garantisce anche una maggiore qualità e sicurezza dei prodotti confezionati. Fonte: Hannover Messe Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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PrimoPiano

Le soluzioni per la cosmetica

di Mitsubishi Electric

Mitsubishi Electric ha partecipato all’Innovation Day del Polo Cosmesi, l’appuntamento dedicato alla filiera produttiva cosmetica italiana e internazionale, mostrando un innovativo sistema di visual inspection basato su AI.

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n occasione del Polo Innovation Day, appuntamento dedicato alla filiera produttiva cosmetica italiana e internazionale, che si svolge presso gli spazi di Fiera di Bergamo in concomitanza con il Beauty to Business Summit, Mitsubishi Electric ha messo in mostra un innovativo sistema di visual inspection che sfrutta l’intelligenza artificiale per un controllo qualità estremamente veloce, preciso e accurato. Oltre che presso il proprio stand, era possibile vedere all’opera le soluzioni Mitsubishi Electric anche presso gli stand delle aziende partner IDM Automation, Tecnosas e Zetapunto, che integrano l’automazione di Mitsubishi Electric nelle loro macchine per il settore cosmetico.

Visual inspection veloce e precisa

Il sistema di visual inspection presente all’Innovation Day si basa sul software Melsoft Vixio, che rivoluziona la verifica della qualità dei pezzi prodotti grazie all’utilizzo dell’AI. Questa soluzione è in grado di distinguere tra pezzi conformi e pezzi di scarto con un numero minimo di fotografie, riducendo notevolmente il tempo e le risorse necessari per l’apprendimento. Attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale e di algoritmi avanzati, Melsoft Vixio permette di ottimizzare il processo di ispezione rilevando difetti indipendentemente dalla posizione in cui essi si trovano e garantendo che la qualità sia mantenuta costantemente. L’applicazione in mostra utilizzava un robot collaborativo Melfa Assista RV5AS-D dotato di telecamera al polso che, grazie al software Melsoft Vixio, permette di identificare eventuali imperfezioni di polveri cosmetiche sulla base di parametri di qualità predefiniti, come difetti superficiali, di colore e di forma. Per quanto riguarda l’apprendimento, il software di Mitsubishi Electric sfrutta l’intelligenza artificiale per semplificare il processo. Non è necessario definire manualmente le aree da controllare o indicare cosa cercare, basta mostrare al sistema, attraverso poche immagini, cosa è considerato un pezzo “buono” e cosa uno “scarto”.

Sistema aperto e flessibile

Uno degli aspetti più innovativi della soluzione di Mitsubishi Electric è l’apertura del sistema nella raccolta delle immagini. Infatti, il software

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può ricevere le immagini dalle più comuni telecamere industriali con interfaccia GigE Vision. Non è necessario utilizzare telecamere specifiche ma è possibile usare quelle già installate e/o quella che maggiormente si adatta all’applicazione. In linea generale, ad una più elevata qualità delle immagini fornite corrisponde una maggiore accuratezza dell’analisi del software. Questa applicazione consente di automatizzare il controllo qualità eliminando la soggettività dell’operatore, aumentando la velocità del processo di caricamento e garantendo un controllo totale del ciclo produttivo. Inoltre, le funzioni di guida manuale integrate nel robot collaborativo Melfa Assista permettono di modificare le posizioni del braccio facilmente, assicurando la massima flessibilità nel controllo-qualità. L’operatore non viene così escluso dal processo ma assume un ruolo ancora più centrale e strategico, in quanto viene liberato da compiti ripetitivi per concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto, come la supervisione del sistema, l’analisi dei dati e il miglioramento continuo dei processi produttivi.

Monitoraggio dati e manutenzione predittiva

Oltre al software Melsoft Vixio, l’applicazione in mostra al Polo Innovation Day includeva un totem con una dashboard del software Scada avanzato Genesis11, che permette di visualizzare i dati operativi e di manutenzione della macchina. I driver di comunicazione tra robot e Scada presenti nell’ultima release di Genesis garantiscono la completa integrazione del sistema. La raccolta e l’analisi dei dati in un’ottica di manutenzione predittiva sono elementi chiave per migliorare l’efficienza operativa, prevenire eventuali fermi di produzione e ridurre i costi. Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Automazione nel confezionamento

Gimatic mano di presa per snack lunghi e sottili Quando la presa giusta fa la differenza: la soluzione Gimatic per la manipolazione di prodotti particolarmente difficili da gestire con sistemi di presa tradizionali. Nel settore alimentare, la manipolazione dei prodotti rappresenta una delle fasi più delicate della produzione. Lo sa bene un importante produttore che si è rivolto a Gimatic con una richiesta specifica: automatizzare la movimentazione di snack lunghi e stretti, particolarmente difficili da gestire con sistemi di presa tradizionali. La sfida era duplice: da un lato mantenere l’integrità del prodotto, evitando deformazioni o rotture; dall’altro, garantire una presa stabile e precisa in un contesto di alta velocità produttiva. Accogliendo la sfida, il team tecnico Gimatic ha progettato una mano di presa personalizzata, studiata su misura per le esigenze del cliente. Un progetto fuori dagli schemi, perché ha portato Gimatic a sviluppare una soluzione completa per la linea di produzione un ambito

dove solitamente l’azienda fornisce solo componenti, non sistemi di presa integrati. Elemento chiave di questa innovazione sono le

ventose rettangolari VG.BR e VG.LBR, realizzate in poliuretano 50 shore e disponibili con 1,5 o 2,5 soffietti. La loro forma rettangolare e il labbro morbido e flessibile assicurano una perfetta aderenza su superfici irregolari, mentre la capacità di compensare lievi dislivelli le rende ideali per la manipolazione di cracker, barrette o cosmetici in fiale. Il risultato è una soluzione compatta, affidabile e su misura, che ha permesso di incrementare la produttività della linea, riducendo gli scarti e migliorando la qualità del processo. Ancora una volta, Gimatic dimostra come la competenza nella progettazione di mani di presa e la capacità di ascoltare le esigenze del cliente possano tradursi in innovazione concreta anche là dove le soluzioni standard non arrivano.

igus cavi chainflex per l’automazione dinamica La gamma chainflex di igus comprende oltre 30 famiglie di cavi con guaina in PVC, sviluppati specificamente per l’impiego in catena portacavi e progettati per resistere a milioni di cicli. Quando si parla di cavi da posa mobile, il materiale del rivestimento esterno è spesso considerato un dettaglio secondario. In realtà, è proprio qui che si gioca una delle partite decisive in termini di durata, sicurezza e costi complessivi di esercizio. Nel cuore dell’automazione industriale, dove ogni movimento deve essere affidabile anche in condizioni di funzionamento continuo in catena portacavi, scegliere la giusta mescola di PVC può fare la differenza. Da oltre 35 anni igus sviluppa cavi chainflex appositamente progettati per applicazioni dinamiche. Un know-how che ha permesso allo specialista delle motion plastics di dimostrare come il PVC possa garantire resistenza, economicità e flessibilità, a condizione che sia formulato con criteri

scientifici e sottoposto a test rigorosi. La gamma chainflex di igus comprende oltre 30 famiglie di cavi con guaina in PVC, sviluppati specificamente per l’impiego in catena portacavi. Questi cavi sono progettati per resistere a milioni di cicli anche con raggi di curvatura ridotti, mantenendo stabilità strutturale e integrità del segnale. Il segreto risiede in una speciale formulazione proprietaria del PVC, messa a punto e testata nel laboratorio igus di Colonia, il più grande al mondo per prove su cavi in movimento. Qui ogni anno vengono condotti oltre 2 miliardi di cicli di test, i cui dati alimentano il tool online proprietario per il calcolo della durata utile dei cavi e per il rilascio della speciale garanzia di 48 mesi o 10 milioni di cicli. I cavi chainflex in PVC rispettano numerosi

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

standard e certificazioni internazionali, tra cui CE, UL, CSA, DNV, REACH e RoHS, e offrono importanti vantaggi tecnici: sono ritardanti di fiamma, resistenti agli oli e privi di silicone. Per questo trovano applicazione in svariati settori, dall’automotive al packaging, dalla logistica fino all’automazione industriale. Un ulteriore punto di forza è il rapporto costo-prestazioni. Rispetto a PUR o TPE, i cavi chainflex in PVC garantiscono flessibilità e durata a un prezzo più competitivo. Inoltre, la flessibilità dei cavi chainflex in PVC è reale, misurabile e garantita. Alcune serie, infatti, sono progettate per raggi di curvatura fino a 5xd, mantenendo la massima stabilità strutturale, una schermatura efficace e l’integrità del segnale anche dopo milioni di cicli. Oggi sul mercato si possono trovare cavi in PVC definiti “flessibili” o “da posa mobile”, ma senza certificazione di idoneità all’uso in catene portacavi. igus investe da oltre trent’anni nella progettazione di cavi realmente compatibili con le proprie catene portacavi. Il risultato è una totale sinergia tra componenti che aumenta l’affidabilità degli impianti e riduce sensibilmente i costi complessivi di esercizio.

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PrimoPiano

Kadant

acquisisce DSTI Kadant amplia l’offerta in Europa con l’acquisizione di DSTI, società americana nota per la progettazione e produzione di giunti rotanti ad alto contenuto tecnologico. Tre professionisti raccontano cosa cambia per i clienti, i settori e le tecnologie. nostri clienti in tutto il mondo con tecnologie avanzate in grado di creare valore a lungo termine”.

❯ Cosa cambia concretamente per i clienti in Europa?

L’

acquisizione di Dynamic Sealing Technologies Inc. (DSTI) da parte del gruppo Kadant segna un passaggio strategico per l’industria europea dei giunti rotanti. Fondata negli Stati Uniti, DSTI è riconosciuta a livello globale per la progettazione e produzione di giunti rotanti ad alto contenuto tecnologico. Come spiega Sam Burvee, Sales and Marketing Manager di DSTI, “la nostra missione è offrire soluzioni chiavi in mano per applicazioni in cui il giunto rotante è un componente critico. Collaboriamo con aziende che affrontano nuove sfide produttive, integrando valore aggiunto nei nostri componenti per garantire prestazioni e affidabilità a lungo termine”.

❯ Perché questa acquisizione è così rilevante?

Victor Caronni, Marketing Manager Kadant Johnson Europe e JohnsonFluiten precisa: “L’ingresso di DSTI nel gruppo Kadant rappresenta un allineamento strategico tra due realtà che condividono la stessa visione: eccellenza produttiva, innovazione e valore per il cliente. DSTI porta una competenza consolidata nei giunti rotanti multipassaggio ad alte prestazioni, perfettamente complementare ai sistemi ingegnerizzati e alle tecnologie sostenibili di Kadant Johnson e Johnson-Fluiten. In Kadant, la crescita è parte integrante della nostra strategia e della nostra cultura. La nostra missione è fornire tecnologie che migliorano l’efficienza, ottimizzano l’utilizzo dell’energia e massimizzano la produttività. DSTI si inserisce perfettamente in questo contesto. Insieme, siamo ora meglio posizionati per servire i

Victor Caronni continua: “L’acquisizione consente di proporre un portafoglio completo e integrato. Il valore aggiunto di DSTI risiede nella loro tecnologia collaudata e nella loro lunga esperienza nel campo di applicazioni altamente complesse. Da oggi i clienti europei possono contare su un unico interlocutore tecnico e commerciale per un’ampia gamma di giunti rotanti, dall’eccellenza nelle applicazioni per acqua e vapore di Kadant Johnson al segmento ad alte prestazioni per le macchine utensili di Johnson-Fluiten, fino alle soluzioni custom multipassaggio di DSTI”.

❯ Qual è il valore tecnico delle soluzioni DSTI?

Jeremy Weigel, Senior Sales Engineer DSTI chiarisce: “I nostri giunti multipassaggio sono progettati per gestire contemporaneamente diversi fluidi o gas, anche in condizioni di funzionamento critiche, con possibilità di integrare accessori come indicatori, connessioni speciali e sensori. Il nostro punto di forza è la capacità di combinare esigenze differenti in un unico componente, ottimizzando lubrificazione, peso, coppia trasmessa e durata utile senza manutenzione. Ogni progetto nasce da una stretta collaborazione con il cliente, dal concept al collaudo, per assicurare la massima aderenza alle condizioni reali d’uso”.

❯ In cosa consiste l’approccio integrato di DSTI?

Jeremy Weigel: “DSTI gestisce internamente tutte le fasi del processo produttivo, dalla progettazione al collaudo. Questo consente di controllare con precisione tempi, qualità e prestazioni, simulando in laboratorio le reali sollecitazioni operative cui il giunto sarà sottoposto. Il nostro obiettivo è consegnare un prodotto perfetto, pronto all’uso e privo di rischi. Le

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Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Automazione nel confezionamento

nostre soluzioni custom richiedono tempi tecnici ma offrono la massima aderenza alle specifiche del cliente”.

❯ Come si integra DSTI con Kadant Johnson e Johnson-Fluiten?

Victor Caronni: “L’acquisizione di DSTI porta benefici strategici a Kadant Johnson e Johnson-Fluiten, rafforzando la nostra capacità di servire i clienti con un portafoglio prodotti più ampio e complementare. Le soluzioni DSTI non sono sovrapponibili a quelle già presenti nel gruppo Kadant, ma le completano consentendo di offrire ai clienti europei una gamma di giunti rotanti realmente completa e la comodità di un unico interlocutore tecnico e commerciale. L’esperienza di DSTI si affianca alla leadership di Kadant Johnson e di Johnson-Fluiten nei giunti rotanti ad alte prestazioni. Per i nostri clienti europei, questa partnership si traduce in un valore aggiunto: avranno accesso a una gamma più ampia di soluzioni di eccellenza”.

La visione futura Grazie alla specializzazione DSTI in applicazioni su misura, Kadant amplia la propria presenza anche in segmenti industriali finora meno esplorati, come difesa, aerospaziale, factory automation e produzione di energie rinnovabili. In questi contesti, la richiesta di giunti multipassaggio custom, dispositivi capaci di gestire simultaneamente il trasferimento di diversi fluidi attraverso più canali in-

dipendenti, è in forte crescita. L’unione delle competenze Kadant, Johnson-Fluiten e DSTI consente di rispondere pienamente a questa domanda, combinando affidabilità, innovazione e supporto tecnico di alto livello. L’ingresso di DSTI nel gruppo Kadant apre una nuova fase di crescita e cooperazione internazionale. Dalla condivisione di know-how alla complementarità dei portafogli, ogni elemento di questa sinergia è volto a generare valore offrendo soluzioni più performanti e un servizio di consulenza globale. La visione comune è quella di promuovere un’interconnessione ancora più forte tra Kadant Johnson, Johnson-Fluiten e DSTI, valorizzando i punti di forza, le competenze e le tecnologie specifiche per creare maggiore valore per i nostri clienti in tutto il mondo. Ciò significa una collaborazione più stretta nella Ricerca & Sviluppo, la coprogettazione di nuove soluzioni e la condivisione continua delle migliori pratiche tra i diversi team.

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25/02/19


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Focus

INDUSTRIA COSMETICA

una filiera strategica

Nel contesto di uno scenario geopolitico complesso, l’industria cosmetica italiana continua a crescere costantemente, confermandosi un settore chiave per l’economia del Paese e un moltiplicatore naturale di competitività.

L’

istantanea sull’andamento del settore cosmetico nazionale è stata scattata dal Centro Studi di Cosmetica Italia, che ha rilasciato i dati dell’indagine congiunturale: secondo le ultime rilevazioni, il fatturato totale del settore cosmetico toccherà i 17,4 miliardi di euro a fine 2025, in crescita del 5,1% rispetto all’anno precedente e in linea con la crescita media annua degli ultimi 10 anni. Inoltre, le esportazioni si confermano un forte traino e, con un valore stimato di 8,5 miliardi di euro (+7% rispetto al 2024), rappresentano circa la metà delle vendite complessive. L’outlook del 2025 è stato presentato durante il convegno “Il Beau-

Evoluzione Industria Cosmetica

Elaborazione Centro Studi di Cosmetica Italia. Valori in milioni di euro e variazioni percentuali rispetto al periodo precedente.

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ty tra etica e innovazione”, organizzato da Assolombarda, che ha inaugurato la Milano Beauty Week, un’iniziativa di Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence. Questo appuntamento, che rappresenta un momento di confronto strategico sull’evoluzione del settore cosmetico, è stato anche l’occasione per parlare del mercato interno, che segna un rallentamento rispetto alle stime di inizio anno principalmente a causa della riduzione della capacità di spesa degli italiani. Il fatturato rivolto al mercato interno crescerà del +3,3% a 8,9 miliardi di euro, mentre il valore dei consumi arriverà a 13,9 miliardi di euro segnando un +3,7%.

La parola ai numeri Nel 2024, il fatturato totale della filiera cosmetica ha generato un valore complessivo di 41,2 miliardi di euro e ha sostenuto complessivamente l’occupazione con circa 440.000 posti di lavoro (1,6% della forza di lavoro in Italia). Ricerca e innovazione rimangono due tasselli chiave nello sviluppo della cosmetica italiana, con investimenti complessivi pari a circa il 6% del fatturato, a fronte di una media nazionale del 3% dell’industria manifatturiera. In particolare, l’attenzione alla transizione sostenibile si riflette trasversalmente lungo tutta la filiera produttiva – dagli imballaggi alla gestione Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


/ Il futuro della cosmetica prende forma a Cosmopack 2026 Cosmopack, la principale fiera internazionale dedicata a tutti i segmenti della filiera produttiva della cosmetica, del personal care e della profumeria, torna a BolognaFiere dal 26 al 28 marzo 2026, in contemporanea con Cosmoprof Worldwide Bologna. La manifestazione, interamente dedicata alla supply chain, si sviluppa in modo strutturato e funzionale su 5 padiglioni (e oltre), permettendo ai visitatori di pianificare un’esperienza mirata ed efficace. Tutti i comparti della filiera sono rappresentati: dagli ingredienti alle fragranze, dalla produzione ai macchinari, dal packaging all’etichettatura, e molto altro. La Fragrances & Ingredients Zone (padiglione 20) è l’area dedicata ai produttori di ingredienti cosmetici e per la cura personale, ai fornitori di materie prime e ai distributori. È il luogo dove professionisti R&D, sviluppatori di prodotto e brand manager trovano ispirazione e partner strategici per i propri lanci futuri. Al piano terra (un livello sotto Fragrances & Ingredients Zone), il Padiglione 19 ospita apparecchiature all’avanguardia per la lavorazione degli ingredienti, la produzione dei prodotti, il riempimento, il confezionamento e molto altro. Cosmopack è l’unica fiera internazionale dove i professionisti della bellezza possono scoprire e sperimentare dal vivo macchinari, automazioni e tecnologie robotiche sviluppate specificamente per le loro esigenze. Cosmopack è un appuntamento di riferimento per gli operatori del settore e per i nuovi player pronti a incontrare partner produttivi capaci di trasformare idee in prodotti concreti. È qui che i principali produttori di cosmetici e personal care lanciano le loro formulazioni più recenti, nuove texture, formati innovativi e collezioni in linea con i trend del momento. I produttori a contratto e indipendenti presenti in fiera offrono soluzioni turnkey, full service e OEM/ODM, private label e white label, produzioni personalizzate, semilavorati e prodotti sfusi, e molto altro ancora. Anche il packaging, primario e secondario, con le innovazioni più recenti nei materiali, nei sistemi di chiusura, di erogazione ed etichettatura, è protagonista a Cosmopack. I fornitori di soluzioni produttive e di packaging saranno distribuiti nei padiglioni 15, 15A, 18, 20 e 28 – spazi espositivi interconnessi in maniera funzionale grazie alla struttura del quartiere fieristico BolognaFiere e alla segnaletica cromatica e alla pavimentazione che guidano agevolmente i visitatori lungo il percorso. Ogni ambito della filiera della cosmetica, della cura personale o della profumeria trova spazio a Cosmopack. Qui sono presenti fornitori di logistica e gestione materiali; esperti di tecnologie digitali di tracciabilità; produttori di accessori beauty; specialisti in pennelli, strumenti e applicatori; oltre a società di consulenza per la supply chain e media di settore. Il programma formativo dedicato alle tecnologie e ai servizi più innovativi della filiera viene presentato nell’area Cosmopack Stage (Padiglione 20). Il calendario e i temi dell’edizione 2026 saranno annunciati a ridosso dell’apertura. Inoltre, alcune puntate del podcast CosmoFactory saranno registrate “live-to-tape” direttamente sullo showfloor (Padiglionen 20). Tra gli appuntamenti imperdibili ricordiamo i prestigiosi Cosmopack Awards, che ogni anno premiano le soluzioni più innovative presentate dagli espositori della fiera.

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

Confezionamento cosmetico

energetica, dalla riduzione delle emissioni all’ottimizzazione della logistica.“Il cosmetico è diventato un bene essenziale con un forte valore sociale, perché risponde a esigenze legate al benessere, all’igiene, alla cura di sé, alla prevenzione e alla protezione: con una spesa pro-capite di 219 euro, rientra tra i beni primari a uso ricorrente nei consumi quotidiani delle famiglie con dinamiche analoghe a quelle dei beni per la salute”, ha sottolineato Benedetto Lavino, Presidente di Cosmetica Italia. “L’intera filiera dell’industria cosmetica italiana è strategica per la crescita dell’economia ed è un tassello fondamentale per il sistema paese, in grado di generare ricchezza e occupazione. Siamo una delle eccellenze del Made in Italy e lavorare in sinergia con le istituzioni è determinante per affermare il valore di un “Italian Beauty” e per incrementarne la competitività e l’attrattività”.

Focus sui canali distributivi Analizzando i consumi attraverso i canali distributivi, le migliori performance si evidenziano nell’e-commerce (+9% rispetto al 2024) e, tra i canali tradizionali, nella profumeria (+5,8%) e nella farmacia (+3,3%), sottolineando la forte rilevanza della specializzazione. Più contenuto l’andamento della grande distribuzione (+2,1%), che resta comunque a valore il primo canale distributivo per i cosmetici, e dell’erboristeria (+2,2%). A livello di prodotto, spicca la profumeria alcolica (+5,2% rispetto al 2024) seguita dalla cura dei capelli (+4,9%) e dalla cura della pelle (+3,9%). Le sfide da affrontare Il comparto si trova però oggi ad affrontare un pesante sovraccarico normativo (ad esempio, le direttive Green Claims, Ecodesign e Trattamento Acque Reflue Urbane e il regolamento sul Packaging and Packaging Waste). Questa complessità regolatoria, unita all’aumento dei costi energetici – tra i più alti in Europa – mette a rischio la capacità competitiva delle imprese, soprattutto in un contesto globale segnato da incertezze commerciali. Secondo un’indagine condotta in collaborazione con TEHA – The European House of Ambrosetti, una semplificazione regolatoria a livello europeo, integrata con strategie nazionali, porterebbe le aziende del settore a liberare risorse da investire in export, innovazione e occupazione – entro il 2030, il fatturato “abilitato” potrebbe raggiungere un totale di 26,2 miliardi di euro, mentre l’occupazione crescerebbe di 54.000 nuovi posti di lavoro.

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Focus

Marchesini Group Beauty

innovazione e flessibilità per i prodotti liquidi Il Gruppo Marchesini investe nello sviluppo di soluzioni sempre più flessibili, in linea con le esigenze dell’industria cosmetica. L’obiettivo è offrire ai clienti tecnologie che non solo garantiscano alte prestazioni, ma che si adattino con agilità a contesti produttivi dinamici e diversificati, dove velocità e versatilità sono fattori chiave. zione di profumi che includono riempitrici e tappatrici, dotate di una stazione di pulizia flaconi soffia/aspira, da un gruppo per il dosaggio liquidi a siringhe con aspirazione per riempimento a livello, da sistemi tecnologici con pick & place di alimentazione e da una sezione di etichettatura o marcatore Ink-jet. Completano l’offerta le astucciatrici verticali per l’inscatolamento di flaconi e una gamma di avvolgitrici automatiche adatte a trattare numerose tipologie di prodotti, con film termosaldante e saldatura in costa.

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egli ultimi mesi, la divisione cosmetica del Gruppo Marchesini ha ricevuto richieste dal mercato cosmetico in relazione a miscelatori e sistemi di riempimento per prodotti liquidi come sieri e lozioni, oli o emulsioni. Queste tecnologie sono essenziali nell’industria cosmetica, dove precisione, igiene e integrità del prodotto sono fondamentali. I mixer, in particolare, devono garantire miscelazioni omogenee di formulazioni delicate, spesso ricche di ingredienti attivi e naturali. A queste soluzioni si affiancano le macchine per il riempimento di prodotti liquidi, progettate per gestire un’ampia gamma di viscosità con la massima precisione, riducendo al minimo gli sprechi e le operazioni di cambio formato.

Parola d’ordine: flessibilità Il Gruppo Marchesini sta investendo molto nello sviluppo di soluzioni sempre più flessibili, in linea con le esigenze dell’industria cosmetica. La nuova generazione di macchine è progettata per semplificare le operazioni di pulizia, ridurre i tempi di cambio formato e ottimizzare l’efficienza complessiva delle macchine e delle linee produttive. L’obiettivo è offrire ai clienti tecnologie che non solo garantiscano alte prestazioni, ma che si adattino con agilità a contesti produttivi dinamici e diversificati, dove velocità e versatilità sono fattori chiave. Tra i prodotti di punta, quelli per la produ-

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Soluzione robotiche personalizzate Le operazioni di confezionamento secondario, inoltre, richiedono talvolta la gestione di più componenti da inserire all’interno di una stessa confezione. Per rispondere a queste esigenze, Marchesini Group Beauty progetta isole robotiche personalizzate, capaci di movimentare e assemblare tutti gli elementi sulla linea in modo rapido e preciso. Questo risultato è possibile grazie alla progettazione interna della robotica, da sempre uno dei punti di forza del Gruppo Marchesini. La capacità di personalizzare e costruire bracci robotici per la manipolazione e l’alimentazione dei prodotti consente ai clienti di adattare la linea alle proprie necessità, garantendo massima flessibilità e performance.

Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


Valmatic presenta Mi.Ri. Flex™ La società, riferimento nella produzione di linee di confezionamento per fiale e monodose, propone sul mercato una versione rivisitata e potenziata della consolidata linea Mi.Ri. Valmatic ha annunciato il lancio ufficiale di Mi.Ri. Flex™, evoluzione della consolidata linea Mi.Ri, rivisitata nel design e potenziata nelle performance. Una macchina semi-automatica progettata per il riempimento, la sigillatura e la tranciatura verticale di contenitori e fiale preformate in film plastico farmaceutico. Mi.Ri. Flex è la soluzione ideale per laboratori e aziende che desiderano produrre piccoli lotti di fiale sterili e non sterili, con la massima autonomia e semplicità. Particolarmente indicata per il settore diagnostico, cosmetico, veterinario, alimentare e farmaceutico, è già installata con successo in diverse clean room o white room a livello internazionale. Rispetto al modello precedente, Mi.Ri. Flex offre un trasporto fiale ottimizzato, minori scarti e una struttura ancora più flessibile. La macchina può gestire dosaggi da 0,50 ml fino a 30 ml, con un MOQ ridotto per l’acquisto delle fiale presso Valmatic Head Quarter e tempi di consegna rapidi. Valmatic fornisce direttamente le fiale in film plastico vuote in rotoli, prodotte internamente, offrendo più di 30 stampi già esistenti gratuitamente ai clienti. Le fiale possono contenere liquidi e oli, e con l’optional DOSA è possibile lavorare anche prodotti cremosi, come creme topiche, make-up in crema, integratori alimentari semisolidi e prodotti per capelli. La linea Mi.Ri. Flex è facile da installare, anche da remoto, e viene fornita con installazione inclusa e training tecnico personalizzato. L’utilizzo è intuitivo, rendendola adatta anche a operatori senza esperienza specifica nel settore. Tutta la linea è orgogliosamente Made in Italy, progettata e costruita presso l’headquarter di Valmatic a Modena, che garantisce un follow-up tecnico H24 in tutto il mondo. L’azienda offre 2 anni di garanzia e supporto diretto da parte dei suoi tecnici specializzati. Mi.Ri. Flex - da 5.000 fiale ad 1 milione di pezzi anno - è quindi la scelta smart, compatta e performante per chi cerca affidabilità, qualità e assistenza continua nel riempimento di fiale in film plastico. Le fiale e i contenitori monodose forniti da Valmatic sono vuoti, in rotoli, e realizzati in materiali ecosostenibili riciclati oppure in materiali ad alte prestazioni di grado farmaceutico, idonei alla sterilizzazione con raggi gamma o ossido di etilene (ETO). Grazie alla tecnologia all’avanguardia Mi.Ri. Flex™ produce anche PAPERDOSE® Multicolor, monodose a base carta con un forte messaggio green, disponibile da 5 ml a 40 ml di volume. L’utilizzo monodose garantisce assenza di sprechi e il massimo dell’igiene, evitando qualsiasi contaminazione tra un utilizzo e l’altro. Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025


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Dossier

PACKAGING DEL VINO

tradizione e innovazione a confronto Il packaging del vino evolve verso materiali riciclati, bottiglie alleggerite ed etichette smart. Le cantine ripensano design e imballaggi con l’obiettivo di innovare senza rompere il legame con la propria identità. un rapporto di fiducia con un pubblico attento e consapevole.

Il potere del design nella comunicazione del valore

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l settore vinicolo italiano sta vivendo una fase di forte rinnovamento, in cui l’attenzione per la sostenibilità si riflette non solo nei processi produttivi, ma anche – e sempre più – nel modo in cui il vino viene presentato, trasportato e raccontato al consumatore. Il packaging, un tempo considerato un semplice contenitore o un elemento estetico, è oggi al centro della strategia di molte aziende vinicole che vogliono comunicare qualità, responsabilità ambientale e identità territoriale. L’interesse crescente dei consumatori verso prodotti sostenibili, unito alle richieste dei distributori e alla necessità di ridurre i costi energetici e logistici, sta spingendo le cantine a sperimentare materiali innovativi, imballaggi più leggeri e tecnologie digitali capaci di arricchire l’esperienza di acquisto. Il risultato è un panorama dinamico, in cui tradizione e innovazione coesistono per dare vita a soluzioni che coniugano funzionalità, estetica e rispetto dell’ambiente.

La sostenibilità non è solo una scelta tecnica, ma un messaggio che deve essere comunicato in modo efficace. Un packaging ben progettato, armonioso e coerente con i valori aziendali rafforza la percezione di qualità e contribuisce a posizionare il brand nel segmento desiderato. Il design minimalista, molto diffuso negli ultimi anni, non solo risponde ai canoni contemporanei, ma consente anche di ridurre materiali superflui e migliorare la riciclabilità. Sempre più cantine, infine, utilizzano la bottiglia come mezzo narrativo per raccontare le proprie scelte ambientali: certificazioni, dati sulla riduzione dell’impatto, storie di filiera e iniziative di economia circolare diventano parte integrante dell’esperienza visiva e informativa.

Il difficile equilibrio tra innovazione e tradizione

Il vino italiano è fortemente legato al concetto di origine e artigianalità. Introdurre soluzioni moderne nel packaging senza

Il ruolo del packaging nella percezione del vino

Nel mercato del vino, il packaging rappresenta uno dei principali strumenti di comunicazione. La bottiglia è spesso il primo punto di contatto con il consumatore: forma, etichetta, materiali e finiture contribuiscono a definire aspettative e percezione della qualità. In un comparto già fortemente competitivo, differenziarsi attraverso un design coerente con i valori del brand diventa fondamentale. Oggi le etichette non si limitano a identificare il prodotto, ma ne raccontano la storia. Informazioni chiare sulla provenienza delle uve, sulle pratiche agricole e sulle certificazioni ambientali stanno diventando parte integrante del messaggio. La trasparenza è un valore in crescita, e il packaging è sempre più un canale narrativo che permette di instaurare

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Tecnologie per il vino

tradizionali capsule in metallo o PVC stanno lasciando spazio a materiali riciclati, compostabili o ottenuti da filiere certificate. Parallelamente, il mercato delle chiusure sta vivendo un’evoluzione significativa: tappi in sughero da foreste gestite in modo responsabile, soluzioni in sughero composito, chiusure a vite riciclabili, materiali polimerici di nuova generazione. Anche in questo caso il consumatore svolge un ruolo chiave: chi cerca la tradizione tende a preferire il sughero, mentre un pubblico più giovane si mostra aperto a soluzioni pratiche e più sostenibili.

Smart packaging: tecnologia al servizio della trasparenza

Cresce l’attenzione alla sostenibilità

La scelta dei materiali è l’aspetto più evidente della rivoluzione verde nel packaging del vino. Sempre più cantine stanno adottando bottiglie in vetro leggero, che consentono di ridurre l’impatto ambientale durante trasporto e produzione. Il vetro riciclato, inoltre, è ormai una risorsa strategica: consente di abbattere l’uso di materie prime e di diminuire le emissioni a parità di qualità estetica. Accanto al vetro, emergono alternative che fino a pochi anni fa sarebbero state impensabili: bottiglie in plastica riciclata ad uso alimentare, materiali compostabili e innovazioni a base cellulosica. Sebbene non adatte a tutte le tipologie di vino, queste soluzioni rispondono a esigenze specifiche della grande distribuzione e dell’Horeca, contribuendo a una filiera più efficiente e meno dispendiosa in termini energetici. Uno dei trend più rilevanti è la riduzione del peso complessivo del packaging. L’alleggerimento delle bottiglie – oggi possibile grazie a tecniche di produzione più precise – porta benefici lungo l’intera catena logistica: costi di trasporto inferiori, minore impatto ambientale e maggiore ottimizzazione degli spazi. Anche i materiali secondari, come scatole, alveoli e imballaggi protettivi, vengono riprogettati in chiave essenziale e riciclata, con un progressivo abbandono di componenti plastici monouso. Il contenimento degli sprechi non riguarda solo i materiali fisici: alcune aziende stanno introducendo sistemi di confezionamento su richiesta o personalizzati, riducendo la produzione di packaging standard non utilizzato. L’attenzione alla sostenibilità non si ferma ai materiali strutturali. Parallelamente tanno aumentando le etichette stampate con inchiostri naturali, spesso a base vegetale, compostabili e privi di solventi chimici. Queste tecnologie riducono l’impatto ambientale e, al contempo, permettono risultati estetici vivaci e distintivi. Anche carte riciclate o certificate, adesivi biodegradabili e colle a basso impatto stanno entrando stabilmente nelle scelte produttive delle aziende. Le esigenze legate alla sostenibilità vanno ad impattare anche il settore dei tappi e delle chiusure. Le Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

Amorim Cork

snaturare la tradizione è una sfida costante. Molte aziende scelgono forme e materiali innovativi, ma mantengono elementi che richiamano la storia del proprio territorio. L’obiettivo è trasmettere autenticità, pur intercettando le aspettative di nuovi segmenti di mercato. Innovare senza rompere il legame con la propria identità è un percorso che richiede cura: un packaging eccessivamente futuristico può risultare incoerente con il posizionamento del vino, mentre un approccio troppo conservativo rischia di non attirare le nuove generazioni.

Il digitale sta entrando nel packaging del vino con due funzioni principali: garantire maggiore tracciabilità e migliorare la relazione con il consumatore. Etichette dotate di QR code, NFC o piccoli sensori permettono di accedere a contenuti informativi, verificare l’autenticità del prodotto, scoprire la storia della cantina, le pratiche agricole adottate o persino ricevere suggerimenti di degustazione. Il packaging diventa così un’estensione dell’esperienza del brand, accessibile in pochi secondi tramite smartphone. Parallelamente, materiali “attivi”, capaci di assorbire ossigeno o preservare aromi, stanno trovando spazio nelle tipologie di vino più sensibili all’ossidazione, aprendo nuove prospettive sulla qualità di conservazione.

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Fatti&Tendenze

IMBALLAGGIO FLESSIBILE

minimalista per natura

Il congresso d’autunno Giflex, in scena a Roma il 6-7 novembre scorso, ha visto la partecipazione di circa 250 persone attive nel settore. Dal titolo “Imballaggio flessibile, minimalista per natura”, l’evento ha messo in luce il valore del packaging flessibile come soluzione innovativa, efficiente e sostenibile.

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n anno intenso quello di Giflex, a partire dalla celebrazione del suo 40esimo anniversario, passando da un’importante attività di accreditamento istituzionale per concludersi con il Congresso d’autunno di Roma. In apertura dei lavori, il Presidente di Giflex, Alberto Palaveri, ha sottolineato: “Ci incontriamo oggi non solo per mettere al centro della scena il valore del packaging flessibile come soluzione innovativa, efficiente e sostenibile, ma per trasportarlo fuori dalla nicchia specialistica. Per ripensare il packaging in termini di fiducia collettiva è fondamentale portare il dibattito in una conversazione più ampia”. Dopo i saluti istituzionali dell’onorevole Massimo Bitoncini e di Carlo Montedoro, Presidente Assografici, la prima sessione dal titolo “L’IA e il mindset strategico per l’azienda” si è aperta con l’apprezzato intervento di Jacopo Perfetti, Autore, Docente e Co-Fondatore di PromptDesign. Il prof. Perfetti ha invitato il pubblico ad addentrarsi con consapevolezza nell’intelligenza artificiale per coglierne le vere opportunità: “Grazie all’AI possiamo rendere i nostri processi e la nostra routine professionale più

snella e minimalista, al fine di aumentare la nostra produttività”. Sul tema dell’IA, Perfetti ha inoltre dialogato con Andrea Taglini, CEO di Easysnap Technology e Consigliere Delegato IA per Ucima.

Il valore del packaging La sessione pomeridiana, intitolata “I nostri clienti e il valore del packaging”, è stata aperta dal Presidente Palaveri, che ha lanciato una sfida: “Serve un cambio di paradigma, apertura mentale, abbracciare il NOI e dimenticare ogni tanto l’IO”. Sono stati poi illustrati i dati relativi all’andamento economico del settore. Con un fatturato che supera i 4,3 miliardi di euro, il settore dell’imballaggio flessibile conferma nel 2024 la propria solidità, pur in un contesto di lieve rallentamento dovuto più all’aggiustamento dei prezzi che a un calo dei volumi. L’occupazione rimane stabile con oltre 12 mila addetti e la redditività migliora grazie alla crescita della produttività e al valore del capitale umano. Dopo il ciclo straordinario del biennio 20212022, il 2024 presenta dunque una fase di normalizzazione e rafforzamento strutturale per un settore che conferma la propria competitività e solidità finanziaria. Se i dati economici restituiscono la fotografia di un settore in salute, la corsa verso l’innovazione sostenibile passa da sentieri stretti e impervi alla luce del l’evoluzione e delle tendenze regolatorie. Palaveri ha commentato: “L’attuale contesto legislativo europeo necessita ancora di un reale processo di armonizzazione. Tra Stop the Clock e metodi non riconosciuti o validati dalla comunità scientifica, l’immissione sul mercato di imballaggi innovativi in linea con il PPWR è un vero e proprio percorso ad ostacoli. Per questo, come Associazione, siamo concentrati su un’inA sinistra: Il Presidente di Giflex, Alberto Palaveri Qui a finaco La tavola rotonda sui temi dell’IA e il mindset strategico per l’azienda

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Erik Ciravegna PhD, Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Congresso d’autunno Giflex

Simone Castelli, CEO di Ipack-Ima e Alberto Palaveri alla firma del rinnovato accordo

tensa attività di Advocacy e Public Affairs per chiedere alla politica di ridefinire aiuti e incentivi a supporto di efficaci politiche industriali”. E ha aggiunto: “Il packaging è una delle forme di comunicazione più potenti per questo dobbiamo focalizzarci su ciò che porta reale valore”. A seguire è intervenuto Fabio Fiorelli, Purchasing e R&D Packaging Manager della Direzione Commerciale di Esselunga, che ha portato sul palco la visione dell’azienda sul packaging. Un punto di vista particolarmente significativo, considerando che Esselunga è uno dei brand più influenti della Grande Distribuzione e che da tempo pone grande attenzione alla sostenibilità, un tema oggi centrale e sempre più rilevante per i consumatori. Erik Ciravegna, PhD, Ricercatore ADU - Advanced Design Unit, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, ha portato all’attenzione del pubblico il concetto di smartness, come punto di partenza per ripensare il packaging. Secondo Ciravegna, dalla tracciabilità digitale alla comunicazione dei valori di sostenibilità, il packaging diventa un mediatore di fiducia e comportamento. In questo scenario il packaging flessibile si rivela già “smart per natura”: efficiente, adattabile e capace di instaurare nuove forme di dialogo. Samantia Correale, Business Intelligence Senior Manager GS1 e Responsabile Osservatorio Immagino, ha invece sottolineato nel suo intervento l’importanza delle dichiarazioni in etichetta in funzione della riciclabilità e dello smaltimento del packaging. Scegliere bene cosa e come comunicare al consumatore è ormai imprescindibile. Con il suo intervento, Simone Castelli, CEO di Ipack-Ima, ha sottolineato la sinergia tra materiali flessibili e tecnologie come motore dell’innovazione industriale, un aspetto che è anche alla base dell’accordo rinnovato con Giflex per mettere in campo momenti di incontro, approfondimenti e confronto per la filiera in occasione dei reciproci eventi.

Modelli globali e geopolitica Il pomeriggio si è chiuso con una sessione dedicata a “La crisi dei modelli globali e di convivenza geopolitica”, moderata da Stefano Consonni, Executive MPA Candidate, New York University. Ad intervenire, Marco Leonardi – Professore di Economia, Università degli Studi di Milano, che ha sottolineato le opportunità e i rischi dell’Italia che deve puntare a contare di più dentro l’Europa per avere più forza anche fuori da essa. Diego Corrado, del Centro Studi Brasile Europa, ha fatto un quadro interessante invece sul ritorno del Brasile sulla scena mondiale, mentre Gabriele Natalizia, Professore di Relazioni Internazionali, Sapienza Università di Roma, ha mostrato cosa cambia e cosa resta dell’approccio americano sui mercati con il ritorno di Trump. La prima giornata si è conclusa con una cena di gala nella splendida cornice di Villa Miani.

Neni Rossini, Vicepresidente di Giflex

come strumento di comunicazione del branda. La sessione, condotta da Neni Rossini, Vicepresidente di Giflex, ha coinvolto Valerio Cometti di V12 Design, Sossio Morra, Marketing espresso e Matteo Leonti di Robilant. Nelle sue considerazioni finali, Nene Rossini ha sottolineato: “Sono tre le parole che oggi rappresentano una vera rivoluzione nel modo di pensare il packaging: più essenziale, più sostenibile, ma anche più capace di trasmettere valore, identità e significato”.

Le sfide legislative: tra riflessioni e azioni L’ultima parte della due giorni si è aperta con la relazione di Francesca Siciliano Stevens, Segretario Generale EUROPEN, che ha fatto il punto sulle principali sfide all’attuazione del PPWR, offrendo indicazioni utili per la compliance in un quadro normativo ancora incerto. Ha chiuso la due giorni, ricca di contenuti e opportunità di networking, una tavola rotonda, moderata da Agnese Chiscuzzu (Partner, Bistoncini Partner), con un focus dedicato alle esigenza della filiera. Nella considerazioni finali, Andrea D’Amato, presidente della Federazione Carta e Grafica, ha sottolineato come la filiera debba essere consapevole di esportare non prodotti, ma un modello di generazione di valore. Il prossimo congresso Giflex si terrà il 26 e 27 maggio 2026, sempre a Roma. Sponsor del Congresso GIFLEX: Ecopol Henkel e Nordmeccanica.

Un momento della tavola rotonda conclusiva

Minimalismo, design e creatività La seconda giornata si è aperta con una sessione dedicata al design e alla creatività come motori di spinta per ripensare al packaging Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

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Fatti&Tendenze

PACKAGING SICURO E SOSTENIBILE

una doppia sfida

Si è tenuta con successo, presso la sede di Goglio, una Giornata della Fondazione Carta Etica del Packaging dedicata al tema “La sostenibile sicurezza del packaging”. L’evento ha proposto interessanti riflessioni a partire da prospettive complementari: tecnologica, normativa, industriale.

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o scorso 24 ottobre a Daverio (CO), presso la sede di Goglio, azienda Ambassador della Fondazione Carta Etica del Packaging, si è svolta la Giornata della Fondazione sul tema “La sostenibile sicurezza del packaging. Proteggere l’imballaggio e la sua eco-sostenibilità”. In un contesto in cui la transizione ecologica e la protezione dei prodotti e delle informazioni procedono di pari passo, il packaging è sempre più chiamato a rispondere a una duplice sfida: essere sicuro e sostenibile. La Giornata della Fondazione ha proposto una riflessione su questi temi, a partire da prospettive diverse e complementari: tecnologica, normativa, industriale. Attraverso interventi di esperti, giuristi e operatori del settore, è stato approfondito il significato di “protezione” applicato all’imballaggio, tra tracciabilità, tutela legale, riservatezza e responsabilità ambientale. La Giornata ha offerto una visione ampia e concreta di come la sicurezza e la sostenibilità possano procedere insieme. Goglio, azienda Ambassador di Fondazione Carta Etica del Packaging, da tempo esprime nella sua attività quotidiana i valori della Carta Etica del Packaging, incarnando un modello industriale capace di coniugare al proprio interno sostenibilità e responsabilità. Proprio per questo motivo la sua sede di Daverio è stata scelta come location per ospitare La Giornata della Fondazione.

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Un confronto a più voci A coordinare i lavori della Giornata è Osvaldo Bosetti, Plant Director Europe di Goglio, affiancato da Franco Goglio, rappresentante della quarta generazione della famiglia. Il confronto ha messo in evidenza tre aree chiave: la protezione dei prodotti, la tutela dei dati e la responsabilità ambientale. Tre dimensioni che, intrecciate, definiscono il futuro del packaging. L’apertura degli speech porta la firma di Fabio Ciceri, European and Italian Patent Attorney at Perani & Partners Spa, che ha proposto la presentazione “Packaging brevettato: diritti, opportunità e limiti nel sistema italiano ed europeo” con cui ha approfondito il mondo dei brevetti. Dopo una breve storia dell’evoluzione del packaging, dalle origini alla funzione conservativa, Ciceri si è soffermato sul primo brevetto rilasciato a un packaging alimentare moderno: quello ottenuto dall’inglese Peter Duran che nel 1810 brevettò l’uso di contenitori in latta stagnata, vetro, ceramica o altri materiali sigillabili per conservare alimenti, rivoluzionando il trasporto e la conservazione. Nei secoli successivi il packaging ha proseguito la sua evoluzione, attraverso nuovi materiali e sviluppi tecnologici, fino ad arrivare oggi a proposte rivoluzionarie come lo smart packaging o il packaging edibile. Nel resto del suo intervento l’esperto ha approfondito la tematica dei brevetti, spiegandone le modalità di richiesta e di ottenimento, la struttura e i limiti. A seguire Paul Renda, CEO di Miller Group, ha parlato dell’importanza della sicurezza dei dati nelle filiere intelligenti. “La crescente pressione normativa (cfr.NIS2,GDPR,DORA) ha trasformato la sicurezza dei dati in un requisito fondamentale di affidabilità. Imprese e organizzazioni devono essere in grado di dimostrare che i propri dati e quelli dei clienti sono trattati in modo

Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


/ sicuro e controllato. È un cambio culturale: la sicurezza non è più una questione tecnica delegata all’IT, ma una leva strategica per essere scelti come partner affidabili sul mercato. La sicurezza e la corretta gestione dei dati non servono solo a evitare attacchi o interruzioni: sono ciò che permette di costruire sopra il dato nuovo valore.” L’automazione, ma anche l’AI, dipendono dalla qualità del dato su cui poggiano. Quando la qualità del dato è garantita, l’efficienza non è più un progetto: diventa un risultato misurabile e la qualità del dato è ciò che trasforma la tecnologia in crescita. Antonio D’Isep, Titolare di A.M.D. Electronic S.r.l. e Sales Manager presso Xnext S.p.A., si è concentrato sulla tracciabilità come strumento contro la contraffazione. Il QR code non è più la soluzione migliore perché apre la porta a eventuali truffe. Se si intende utilizzare un codice QR, è necessario proteggerlo. Oggi esistono alternative sicure e molte nuove tecnologie (una su tutte le soluzioni cloud) per affrontare i rischi di contraffazione, partendo dal presupposto che le etichette e gli imballaggi sono tra i prodotti più contraffatti. Andrea Martello, Direttore di BMC Italia, ha proposto un intervento dedicato a “Certificazioni e conformità: requisiti, standard e garanzie per una filiera responsabile”. Martello ha passato in rassegna le numerose certificazioni esistenti a garanzia della sicurezza del packaging. sottolineando il valore delle certificazioni rilasciate da terze parti come base per una gestione integrata efficace e per la crescita delle imprese. L’intervento di Silvia Arrigoni, Sales Area Manager Food contact & Product - Green packaging

Fatti&Tendenze

expert di TUV SUD Italia, si è infine concentrato sulle principali prove di laboratorio per la sicurezza del packaging oltre i MOCA, fondamentali per assicurare conformità lungo tutta la filiera.

Verso nuovi scenari Il messaggio forte emerso dalla giornata e rivolto all’intera filiera è stato chiaro: le esigenze di sicurezza non devono essere considerate un freno o un ostacolo alla realizzazione di packaging sostenibili bensì un alleato, un punto di partenza per progettare soluzioni di livello ancora più elevato. In un contesto di transizione ecologica, l’imballaggio non può limitarsi a proteggere il suo contenuto ma deve anche offrire garanzie in termini di sostenibilità sociale e ambientale di rispetto del persone e dei dati. Innovazione tecnologica, certificazioni, tracciabilità e valori condivisi sono gli strumenti che permettono di affrontare questa sfida. Come ha sintetizzato in maniera efficace Bosetti: “Costruire un packaging che protegga prodotti e dati sensibili è la sfida di oggi. Continuare a farlo senza dimenticare le risorse umane e il destino del pianeta è la sfida del futuro”. In un settore in costante evoluzione, dove etica, tecnologia e sostenibilità si intrecciano ogni giorno, la “sostenibile sicurezza del packaging” si configura come un obiettivo strategico e imprescindibile. La Carta Etica del Packaging diventa così non solo un riferimento valoriale, ma una bussola per orientare l’industria verso un futuro in cui protezione e sostenibilità non siano alternative, bensì parti di un unico percorso.

Laminati Cavanna a sostegno dell’industria italiana del packaging In occasione della presentazione del libro “Laminati Cavanna Talk. Interviste in fiera”, Anna Paola Cavanna ha promosso il white paper con cui si propone una prospettiva costruttiva e collaborativa volta a sostenere l’industria del packaging italiano.

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i è tenuta presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, su iniziativa del Sen. Costanzo Della Porta, la conferenza stampa di presentazione del libro “Laminati Cavanna Talk. Interviste in fiera”, un volume che riunisce le tante testimonianze raccolte dal Presidente di Laminati Cavanna, Anna Paola Cavanna, in occasione della fiera IPACK-IMA 2025. Alla prima parte della presentazione, moderata dall’esperta giornalista Nicoletta Bracchi, hanno partecipato gli esponenti istituzionali, che hanno sottolineato la rilevanza strategica del settore del Packaging per la competitività del sistema Paese. Oltre al Sen. Della Porta, sono intervenuti il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione – On. Tommaso Foti, l’On. Daniela Dondi, la Sen.ce Elena Murelli e l’On. Tullio Patassini, Capo Segreteria di Presidenza della X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) alla Camera dei Deputati. Da questi interventi è emersa la grande attenzione della politica nei confronti di un settore che rappresenta una componente essenziale del Made in Italy e racchiude un enorme patrimonio di tradizioni e competenze. Tra i temi trattati è stato ripercorso l’iter del Regolamento europeo sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR), evidenziando il grande lavoro di ascolto e confronto con le Associazioni del settore. A seguire sono intervenuti Alberto Palaveri, Presidente di Giflex, Simone Castelli, CEO di Ipack Ima, Davide Miserendino, Direttore di Italiaimballaggio, Andrea Formigoni, CEO di Dynamic Environmental Corporation, e Andrea Dallavalle, Presidente di ATIF. I relatori hanno sottolineato l’importanza del progetto dei Laminati Cavanna Talk per Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

tutto il comparto, un’iniziativa che risponde a nuove esigenze di comunicazione per raccontare come il settore del Packaging stia rispondendo alle grandi sfide di sostenibilità e innovazione. L’evento ha evidenziato il ruolo cruciale della Associazioni e dei distretti industriali dislocati su tutto il territorio nazionale, rimarcando la necessità di una formazione continua per il futuro della filiera. La giornata è stata anche occasione per il lancio della proposta del white paper “Packaging e Made in Italy. Il linguaggio dell’innovazione sostenibile”, con cui si propone una prospettiva costruttiva e collaborativa volta a sostenere l’industria del Packaging italiano con attività che rafforzano il Made in Italy, valorizzano il contributo delle imprese, consolidano le filiere e accompagnano attivamente la duplice transizione - digitale e sostenibile -, fornendo supporto per la crescita dei distretti industriali. Un dialogo continuo e strutturato tra imprese, associazioni e istituzioni è la chiave per costruire una visione condivisa per il futuro del Paese.

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Fatti&Tendenze

LE TENDENZE CHIAVE

nel futuro del packaging Una nuova ricerca di Smithers rivela come l’ecommerce, la sostenibilità e l’innovazione stiano ridefinendo il settore del packaging globale, un’industria dal valore di 1.400 miliardi di dollari. In occasione della London Packaging Week, che ha celebrato il suo 15° anniversario, lo studio è stato presentato ai visitatori. La London Packaging Week ha presentato in anteprima esclusiva nuovi approfondimenti forniti da Smithers, partner ufficiale per la ricerca, evidenziando le forze trainanti che stanno trasformando il settore globale dell’imballaggio. Il report mostra che il packaging rimane un mercato altamente resiliente, del valore di trilioni di dollari, con opportunità di crescita in tutti i principali materiali. La carta e il cartone continuano a detenere la quota maggiore, mentre i progressi nella fibra modellata e nelle plastiche monomateriali stanno guidando nuove applicazioni ed efficienze. Nel 2010, primo anno della London Packaging Week, le vendite di imballaggi in Europa occidentale erano valutate a 193,4 miliardi di dollari, secondo i dati storici di Smithers. Entro il 2024, il mercato regionale era cresciuto fino a 238,6 miliardi di dollari, nonostante le interruzioni causate dalla pandemia di COVID-19. L’analisi mostra che, proprio come nel 2010, l’innovazione rimane fondamentale per i trasformatori di packaging per adattarsi alle nuove realtà e cogliere opportunità commerciali.

E-commerce e sostenibilità Nel 2010, l’e-commerce era ancora un segmento relativamente immaturo e la sostenibilità rappresentava una preoccupazione marginale, limitata principalmente a marchi di nicchia. Oggi, l’e-commerce è uno dei principali motori della domanda, con vendite globali stimate a 6.400 miliardi di dollari nel 2025 e che rappresentano poco più del 20% delle vendite al dettaglio totali. Il settore dovrebbe crescere più rapidamente del commercio al dettaglio tradizionale nei prossimi cinque anni, alimentando la domanda di imballaggi on-

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dulati, flessibili e speciali per alimenti, a supporto della consegna pasti e della logistica di evasione rapida. Cambiamenti demografici, redditi in aumento e urbanizzazione stanno modificando le aspettative dei consumatori. La ricerca mostra che l’83% dei consumatori attribuisce oggi più importanza alla comodità rispetto a cinque anni fa, e molti sono disposti a pagare di più per ottenerla. Oltre metà della popolazione mondiale vive ormai in aree urbane, e l’aumento delle famiglie composte da una sola persona sta generando una crescente domanda di confezioni più piccole, pasti pronti e imballaggi con funzionalità pratiche come la richiudibilità e l’idoneità al microonde.

Innovazione e premiumisation La ricerca di Smithers conferma che il packaging sostenibile è passato da nicchia a mercato mainstream. I marchi sono sotto pressione per offrire soluzioni sia ecologiche che economicamente sostenibili, con materiali a base di fibre che già rappresentano quasi il 40% del consumo globale di imballaggi, mentre la polpa modellata dovrebbe registrare la crescita più elevata fino al 2034. Allo stesso tempo, la legislazione sta innescando cambiamenti epocali. Il regolamento UE su imballaggi e rifiuti da imballaggio, entrato in vigore a febbraio 2025, impone che tutti gli imballaggi siano riciclabili entro il 2030, mentre le politiche di responsabilità estesa del produttore stanno influenzando la scelta dei materiali e incentivando il design per il riciclo. Guardando al futuro, si prevede che il mercato globale del packaging raggiungerà i 1.430 miliardi di dollari entro il 2028, con un tasso di crescita annuale composto medio del 3,8%. Dopo il 2028, la crescita dovrebbe rallentare al 2,1% annuo, man mano che i mercati maturi raggiungeranno la saturazione e la nuova domanda si sposterà verso le regioni emergenti. I paesi ad alto reddito continueranno a guidare in termini di innovazione, sostenibilità e premiumisation, mentre i mercati in via di sviluppo si concentreranno su accessibilità economica e funzionalità. “Questa nuova ricerca ribadisce che il packaging è sempre stato al centro del modo in cui le persone consumano i prodotti, ma l’entità del cambiamento che stiamo vivendo oggi è senza precedenti”, ha dichiarato Josh Brooks, Direttore Divisionale – Packaging Portfolio di Easyfairs. “Dalle pressioni legate alla sostenibilità alle nuove normative, fino alla crescita dell’e-commerce, il settore sta entrando in un decennio di trasformazione – e le opportunità di innovazione sono immense.” Fonte: London Packaging Week Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


Un modo saggio per trasformare il vostro business Affidatevi alla nostra conoscenza ed esperienza per soddisfare tutti i vostri obiettivi di sostenibilità. Quando iniziate a separare i diversi film che compongono un multistrato, è facile capire perché sempre più stampatori scelgono l’imballaggio monomateriale. Non solo è più semplice da riciclare, ma la maggior leggerezza ne migliora il trasporto, il che si traduce in minori emissioni di carbonio. Se siete pronti ad affrontare le sfide della sostenibilità, collaborate con noi e portate la vostra attività a un livello superiore. Scoprite come possiamo aiutarvi a riprogettare il vostro imballaggio flessibile con soluzioni monomateriale su www.sunchemical.com/flexpackaging-transform


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REPORT

GULFOOD MANUFACTURING

A Record-Breaking Edition Gulfood Manufacturing 2025, held from 4–6 November at Dubai World Trade Centre, delivered a record-breaking edition marked by double-digit growth, more than 2,500 exhibitors from 79 countries, groundbreaking technologies, and major commercial deals.

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ulfood Manufacturing 2025 concluded its most impactful edition to date, cementing Dubai’s position as a global hub for food and beverage manufacturing, innovation, and industrial transformation. Marked by double-digit growth since 2024 and the participation of more than 2,500 exhibitors from 79 countries, the event showcased the UAE’s accelerating leadership in next-generation manufacturing and AI-driven industrial development. Taking place at a moment when Dubai is ranked the world’s top destination for Greenfield FDI and stands at the center of a major surge in AI adoption, the show highlighted how the emirate is becoming a vital engine for the future of global food production. With the food processing market expected to exceed USD 318 billion by 2034, Gulfood Manufacturing continues to play a strategic role at the intersection of technology, investment, and global trade.

Record-Breaking Scale and Global Reach This year’s edition marked the most internationally diverse exhibitor roster in the event’s history, with first-time participation from Japan, Korea, and Russia, alongside returning leaders from Europe, the Americas, Africa, and the GCC. Industry giants such as ADM, Bühler, Tetra Pak, Symrise, Rieckermann, Ingredion, and KHS showcased cutting-edge innovations, many centered on automation, smart factories, and advanced processing solutions. Numerous exhibitors reported selling machinery directly from the show floor, converting live demonstrations into immediate commercial deals. The show attracted significant investor attention, with major venture capital firms highlighting the Middle East’s rapid emergence as a global center for food security, scalable manufacturing, and food-tech advancement.

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Focus on the Future of Food Manufacturing The FoodTech Summit brought together global experts to address some of the industry’s most pressing topics, including AI-enabled production, circular manufacturing ecosystems, metaversewered factories, sustainable packaging, and next-generation food safety. Discussions revealed important sector shifts, particularly in packaging, where evidence-based research is driving a nuanced balance between paper-based solutions, plant-based materials, and new sustainable polymers such as PHA and PBS. On a panel discussing the sustainable and functional packaging solutions, Dr. Mike Cheetham, Group Chief Sustainability Officer, Hotpack Global, commented, “Originally for over 75 years, nearly everything packaging was plastic and approximately 10 years ago, we started to see a strong move towards paper and board solutions. Across the last three years, evidence-based findings, have led to a move back towards sustainable plastic solutions. Now, there’s a nice sensible mix of packaging options that embrace paper/board, plant-based solutions, along with sustainable polymers, which now include PIR/PCR recyclates, biopolymers and some exciting new generation polymers such as PHA & PBS.” By breaking records in scale, participation, and business outcomes, Gulfood Manufacturing 2025 reaffirmed its role as a global catalyst for change in F&B manufacturing. The event continues to serve as a premier platform for driving international collaboration, accelerating industrial investment, and shaping the technologies that will define the future of food production. The next edition of Gulfood Manufacturing will take place from 3–5 November 2026 at Dubai World Trade Centre, continuing its mission to lead global progress in food and beverage manufacturing. Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Gulfood Manufacturing

IMA Group

gave its boost at Gulfood Manufacturing IMA took part in the Dubai trade fair, presenting its range of solutions for the food market. During the event, we interviewed Christian Romualdi (IMA ILAPAK), Olivier Chevreteau (IMA ERCA), and Tobias Lembicz (IMA BENHIL). Scan the QR code to watch the interview

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MA serves the international Food market with the best platforms available to satisfy any industry need. A full array of processing, filling and packaging technologies is available to cover the major industries: tea & herbs, coffee, confectionery, bouillon cubes and savoury, dairy and baby food, bakery, protein, produce and more. Taking advantage of synergies and integrations with the Group companies, IMA offers fully engineered turnkey solutions delivering highly efficient packaging lines. Gulfood Manufacturing gave IMA the chance to present a variety of specific solutions and innovations for the Tea & Coffee market, strong of a world-leading position in the tea business and counting on the renowned know-how and competence of the IMA Coffee Hub (processing and packaging solutions). IMA FLX HUB companies (IMA Ilapak, IMA Eurosicma and IMA Record) presented a choice of innovative horizontal and vertical solutions for the flow wrapping of food products, while IMA Gima’s experts for packaging technologies dedicated to the Confectionery industry highlighted new developments and solutions. Processing and packaging solutions for butter, margarine, cheese and bouillon cubes were unveiled by experts from IMA Benhil and IMA Corazza, while IMA Erca, IMA Fillshape, IMA Gasti and IMA Hassia highlighted their most innovative fill & seal solutions for pre-formed cups as well as form, fill & seal solutions for the beverage and baby food, dressings & sauces markets. No line would have been turnkey without the necessary technologies to complete the packaging process. The IMA END OF LINE hub (IMA BFB, IMA Ciemme, IMA Mespic, IMA Phoenix) and its experts were available to show the technologies developed to preserve the contents and containers while providing packaging solutions of all types: from display boxes to wrap-around cases, trays with internal or external lids, and RSC cases.

FoldWrap 1800 is a fully automatic moulding, wrapping and sealing machine performing hermetically sealed packets, ensuring extremely gentle product handling and excellent dosing accuracy (s ≤ 0.4 g for Qn = 100 g). Within the dosing range between 100 and 400 g, the machine offers full format flexibility. The FoldWrap 1800 comes with a nominal output of 130 P/min and is available as right- and left-hand version. IMA Erca – EFS-X Compact with quick changeover for pre-made cups in plastic or paper, the EFS-X gives flexibility and ergonomics up to 12,600 cups/hour. The machine can handle cups from 75 mm up to 126 mm, round or rectangular. It is available with different options: hygiene (UV-C or pulsed light for decontamination), laminar flow, roll stock plastic lid, rigid snap-on lid. The best solution for liquid to pasty products.

IMA’s Corporate commitment to sustainability The IMA Sustainability Program reflects the Group’s dedication to positive change. Rooted in innovation, for IMA it is a pledge to design products, processes and services guided by a clear vision of sustainability—because the choices we make today will shape the world of tomorrow. IMA OPENLab is the IMA Group’s network of technological laboratories and testing areas, dedicated to research on sustainable materials, technologies and production optimisation processes. OPENLab's objective is to create partnerships, finding new sustainable materials, sharing competences and creating synergy with packaging manufacturers and customers. The OPENLab aims to maximise equipment efficiency, reduce waste while maintaining pack presentation and seal integrity, testing in advance new and more sustainable packaging materials.

Machines on show IMA Benhil FoldWrap 1800 A fully automatic moulding, wrapping and sealing machine for pasty products that introduces remarkable improvements in terms of product safety and conservation, sustainability and easy-toopen packages. Ideal for pasty products, the Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

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REPORT

Goglio

a major first time Goglio debuted at Gulfood Manufacturing with its complete packaging system. Scan the QR code to watch the interview with Luigi Parolini, Sales Director for Eastern Europe, Middle East & Africa at Goglio. to discover Goglio’s wide range of high-performance packaging solutions, the advanced services of the IIoT platform MIND, and, in particular, G14 and G22 packaging lines.

Focus on G14 G14 is a compact and versatile vertical packaging line that can handle up to 75 packs per minute, processing formats from 125 g to 3 kg. It offers a large variety of finished packages and protective atmosphere packaging with inert gas compensation, making it ideal for granular, chunk and powder products.

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oglio – global leader in the flexible packaging sector – participated for the first time in Gulfood Manufacturing (Dubai, November 4th-6th, 2025). At the leading trade fair dedicated to the food industry in the Middle East, the company showcased its integrated Fres-co System®: packaging lines, high barrier flexible laminates, plastic accessories (valves and spouts) and advanced services. Goglio presented its complete solutions for the aseptic, coffee, and industrial sectors, with a special focus on coffee – a strategic segment for the Group and set to gain increasing relevance in the Middle East. According to a recent Horizon Grand View Research report, the coffee market in the Middle East and Africa is expected to grow significantly in the coming years, reaching an estimated turnover of around USD 17 billion by 2030, with a compound annual growth rate (CAGR) of 4.7% starting in 2025. Visitors had the opportunity

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G22 G22, on the other hand, is a fully automatic vertical packaging line for formats from 50 g to 1 kg, with a speed of up to 70 packs per minute. It provides several finished packages and vacuum packaging with partial or total inert gas flush, and is suitable for granular, chunk and powder Scan the products. G22 also alQR code lows fast changeovers to watch the in bag size, style, and interview material. Both lines ensure full integration between the packaging line and the internal and external valve application stations.

Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Gulfood Manufacturing

Cama Group

robotic solutions for packaging Cama Group recorded strong interest in its technological applications at Gulfood Manufacturing Dubai. Among the showcased solutions, the ACL system stood out, offering advanced Automatic Carton Loading with a collaborative 3-axis robot.

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ackaging is a highly automated sector, with high-speed processes and solutions that constantly challenge the technological state-of-theart. However, for all the advances in automation, there are still a few operations, such as magazine loading, reel loading, semi-finished product loading, and quality inspection that are still undertaken manually, but present issues relating to ergonomics, safety and repeatability.

Focus on Automatic Carton Loading One such operation that can prove challenging for operators is the loading of carton blank magazines on packaging machines. Carton blanks are often produced by paper mills hundreds of kilometers away, transported on trucks, unloaded by forklift drivers and stored in the warehouse for weeks or months at a time. These continual logistical operations often result in pallets with misaligned products, excessive folding or carton blanks that exhibit different consistencies and moisture content depending on the season. And this randomness marries badly with the “rigid” concepts behind automation, as machines so often lack human characteristics such as deterministic vision, discretion in selection and flexibility in picking. Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

Enhancement in Robotics and Smart Vision Collaborative robots can replace the arm of an operator, with even greater strength, reach and agility, while grippers equipped with distance, torque sensors and customized gripping systems can mimic an operator’s hand. And these can then be complemented with vision systems, based on 2D/3D or AI-based technologies, to represent an operator’s view. As a result, with these integrated robotics and vision systems, manual tasks can be automated, not only taking repetitive, time-consuming, burdensome and low value-added tasks away from operators, but also increasing productivity. Automatic Carton Loading seems to be the solution. Comprising a collaborative robot, equipped with specialized interchangeable product-specific gripping tools, smart cameras and advanced programming, the ACL solution automatically recognizes the pallet pattern, its orientation, the cartons stacks and removable interlayer sheets. It can then grip and load carton blanks into a machine’s magazine automatically. It can also handle closed boxes and can be augmented with multiple smart-tools and functions, including straps removal, case lid tear-off, and automatic size changing. If for some reason a pallet cannot be processed, it can request operator intervention. The technology integrates seamlessly with CAMA machines, where it can be adapted to fit within available factory real estate. And for modern integrated packaging operations, it can communicate with upstream and downstream machines, so it can prepare to receive pallets transported by AMR (mobile robot). It can work in harmony, sharing space with an operator in total safety according to all current regulations. It never gets tired, it is maintenance free, thanks to fully electronic technology, it can be monitored remotely, and it feeds essential operational data and statistics into analytics systems. Future next steps There are situations with multiple different storage points – but slow cycle times – where a robot for each storage point might be an unjustifiable investment. And other cases where there is reduced installation space, or depalletizing is moved to a warehouse area. In these instances, an ACL system that can move autonomously in the production space could be a solution to these problems.

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REPORT

SACMI

Extra Light, Easy Grip SACMI showcased at Gulfood Manufacturing 2025 its latest beverage packaging innovations: sustainable lightweight standards, AI-powered vision systems, and the record-breaking CCM64MD cap press.

est SACMI water solutions feature the new 1 g and 0.8 g caps, combined, respectively, with 26/22 GME30.28 and 38 mm GME30.39 necks. The result? Unmatched performance in terms of sustainability and resource optimization.

SACMI Rigid Packaging Lab The Rigid Packaging Lab provides crucial product development and design services, from neck and cap to finished container. A true SACMI Innovation ‘competence center’, it offers customers valuable support at every stage; its dedicated services and solutions are tested according to specifications set by leading global brands. Here too, the added value lies in SACMI’s thorough understanding of the market, allowing for the development of solutions that focus on the needs of individual customers.

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t Gulfood Manufacturing, SACMI presented its latest technological innovations in beverage packaging. The focus was on a unique proposal that combined sustainability and efficiency and enhanced the consumer experience: complete, of course, with all the service and consultancy provided by the Rigid Packaging Lab. As regards the technology, SACMI presented the new CCM64MD, the fastest-ever cap press, alongside the market’s widest range of AI-powered vision systems for quality and process control.

New lightweight 26/22 mm standards ‘‘Extra-Light, Easy-Grip’ sums up this range perfectly: from ‘lightened’ necks that reduce PET consumption by up to 15%, without any need for modifications to standard caps, to the widest range of solutions for the new 26/22 mm neck-cap standards (GME 30.40). Ideal for packaging water, CSDs and hot-fill items, these solutions come in both tethered and non-tethered versions and can cut virgin resin (PET and HDPE) consumption by more than 30%, performance remaining equal. The same concept forms the basis for specific SACMI-developed still water packaging, such as the new 29/25 mm solution with a 2.4 g neck in combination with an ultra-light 1.15 g cap. There’s also a ‘tall’ version; this has the same ergonomic grip as the 30 mm standard but weighs just 1.45 g. And that’s not all: the light-

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Vision systems and AI With the widest range of vision systems in the industry, SACMI is upgrading the traditional concept of quality control towards process control. Available in both embedded and off-line versions, these systems incorporate new AI-driven opportunities, facilitating data-driven line management, simplifying controls and eliminating inefficiencies. Opportunities for preform lines include integrating the vision system directly into the IPS press, an option now available across the entire range - that delivers comprehensive production control. CCM64MD, the fastest ever Moving on to compression molding, Gulfood Manufacturing also showcased the new CCM64MD press, which slashes the cycle time to just 1.35 seconds, the shortest ever. The result: being able to produce up to 4.1 million caps per day, setting a new industry benchmark.

Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


24 > 26 NOV. 2026

Paris Nord Villepinte, France

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Dal 24 al 26 novembre 2026, Parigi diventa il cuore pulsante del packaging. Prenotate il vostro stand Diventa espositore ad AllForPack Paris Per prenotare il tuo stand, contatta Eleonora Ferrari eferrari@salonifrancesi.it

Come to get the latest innovations for all your packaging process.

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Packaging DESIGN

CHALLENGE YOUR AGENCY

largo alla creatività con la tecnologia HP La quarta edizione del contest dedicato agli stampatori HP Industrial e ai creativi si è conclusa con una serata di premiazione presso la sede di Guido Berlucchi in Franciacorta. Il brief “The Conversation Collection”, proposto dalla leadership farm Leadagious, è stato interpretato con grande creatività dai 16 progetti finalisti, e in particolare dai 6 vincitori.

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rande successo per la quarta edizione di Challenge your agency. Per partecipare al contest promosso da HP ogni stampatore ha dovuto scegliere autonomamente un brand e/o una agenzia con cui costruire un progetto, seguendo il brief creato da Leadagious, la leadership farm creata da Lorenza Pellegri e Fabio Paracchini per allevare e allenare i leader di domani. Nella stessa modalità, anche le agenzie di grafica per potersi candidare hanno dovuto scegliere uno stampatore che potesse stampare il loro progetto utilizzando tecnologia HP Indigo e un brand. Con il brief “The Conversation Collection”, Leadagious ha invitato i partecipanti a progettare e realizzare oggetti utili per fare

qualcosa che di solito non viene facile e naturale alle persone, ovvero innescare e alimentare conversazioni generative e costruttive in ogni contesto. Ascoltare, chiedere e parlare sono le competenze fondamentali alla base di ogni conversazione: il contest promosso da HP e Leadagious le ha promosse in modo originale, divertente e sorprendente tramite oggetti fisici di ogni genere, interpretati e vissuti da chi li usa come “attivatori” e “amplificatori” di conversazioni significative. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 13 novembre in una serata impeccabile e piena di brio, come la cornice che l’ha ospitata: la sede di Guido Berlucchi & C. a Borgonato (BS), in Franciacorta.

I vincitori WEB-FED MACHINES CONVERSATION MUG Stampatore: NeriLabels Agenzia: Ars Un progetto solo apparentemente semplice, che in realtà ha sfruttato molte potenzialità tecnologiche, tra cui il dato variabile, la stampa sandwich e l’inchiostro invisibile. Una spiccata creatività e una ricerca iconografica molto interessante hanno consentito di creare un’esperienza interattiva che regala il gusto della scoperta, trasformando l’oggetto in un interessante esempio di comunicazione. Il progetto è inoltre molto versatile, per cui in futuro si potrebbe anche utilizzare su altri oggetti conversazionali.

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Challenge your agency

SHEET-FED MACHINES CHEATCHAT Stampatore: Grafical Agenzia: Growthers Partendo dalla convinzione che le conversazioni più significative nascono tra una domanda semplice e un aneddoto divertente nel luogo universale di condivisione e convivialità, ovvero la tavola, questo progetto ha saputo coniugare tutti gli elementi che definiscono la progettazione di un artefatto complesso, i cui contenuti sono raccontati in ogni espressione formale, dal titolo alla scelta cromatica fino alla gestualità che richiede un atto di condivisione per poterlo scomporre e ricomporre. MIX&MATCH TEAMGIOUS Stampatore: ACM & Grafical Agenzia: Ad-Vision Questo progetto è stato premiato per aver fornito una soluzione al brief impeccabile, dal naming ai codici visivi, dal copy al microcopy. L’attenzione che è stata data alla brand identity e al tono di voce di Leadagious è stata particolarmente apprezzata da Lorenza Pellegri. La giuria non ha trovato nemmeno un errore in questo progetto e ha apprezzato il fatto che i creatori, pur essendosi chiaramente impegnati a vincere, si siano anche divertiti nella realizzazione. PREMIO AD HONOREM DILLO AL MIO CANE®

Stampatore: Andersen Print Agenzia: Andersen Premedia L’idea alla base di questo progetto, che si distingue per innovazione, qualità e visione, è nata dall’ascolto, dalla quotidianità, da una call interrotta da un cane al parco. Da lì la scintilla: trasformare la stampa in un generatore di conversazioni significative. Dillo al mio cane® è una box esperienziale pensata per stimolare dialogo e connessione, usando la stampa come mezzo di relazione. Perché la comunicazione non vive solo nel messaggio, ma nel momento in cui qualcuno risponde.

MENZIONE SPECIALE PARLA CON ME Stampatore: Auroflex & Lazzati Agenzia: Label Design “PARLA CON ME” nasce da una domanda: e se ogni bottiglia di vino potesse stimolare autentiche conversazioni fra le persone? Il risultato sono sei bottiglie con domande diverse stampate sulle etichette: “Cosa ti rende felice?”, “Qual è il tuo desiderio più grande?”, “Di cosa hai paura?” e infinite altre. I giurati hanno deciso in extremis di aggiungere questo riconoscimento per premiare l’utilizzo sofisticato della tecnologia e il lavoro filosofico che si nasconde dietro il progetto. PREMIO DEL PUBBLICO COFFEERSATION Stampatore: Arti Grafiche Turati Agenzia: Libera Design Milano Il pubblico che ha partecipato all’evento di Borgonato ha potuto esprimere la propria preferenza tra i progetti presentati. La proposta più votata è stata Coffeersation, gioco di parole tra Coffee e Conversation. Un progetto che nasce per ricordarci che, a volte, il cambiamento può davvero iniziare da una domanda… e da un caffè. Il pubblico è stato positivamente colpito dai colori vicaci e dalla grafica accattivante. Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

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Packaging DESIGN

Excellence in carton packaging visionaries take center stage

Celebrating innovation in fibre-based packaging design, the 2025 winners of the European Carton Excellence Award (ECEA) were announced on 18 September during the annual Awards Gala, held at The Peninsula in Istanbul, Türkiye.

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osted by Pro Carton and the European Carton Makers Association and sponsored by Heidelberger Druckmaschinen AG the ECEA is the longest-standing and most prestigious award for cartonboard and folding carton design, celebrating all value chain members for their extensive contributions to sustainable packaging innovation. Major winners of the night included Van Genechten Packaging, MM Packaging, Graphic Packaging International, Metsä Board, Stora Enso, RDM Group, and Holmen Board and Paper along with several other industry leaders.The trophy winners spanned four coveted special recognition awards, seven new end-user focused categories and platinum and gold entries. For the first time in 2025, infact, the ECEA introduced dedicated category awards recognising excellence across specific market sectors. These new brand-owner-focused categories reflect the diverse

applications and specialised requirements of modern cartonboard packaging across different industries. Food and beverage packaging lead the new categories.Winfried Muehling, Pro Carton’s Marketing and Communications Director, commented: “I want to extend a huge congratulations to all the winners and finalists. All entries this year demonstrated that ecofriendly packaging isn’t a trade-off but a testament to what’s possible when innovation meets sustainability. From clever multipacks to beautifully crafted advent calendars, the fibre-based solutions we saw prove that protecting the planet and creating standout consumer experiences can go hand in hand. It’s also incredibly encouraging to see more brand owners embracing fibre-based packaging, not just as a sustainable choice but as a strategic one that drives design, function, and impact on shelf.”

Carton of the Year

Claiming the industry's highest recognition, Carton of the Year, was carton converter Van Genechten Packaging and cartonboard manufacturer Metsä Board. Their entry, Lumene 24 Nordic Beauty Secrets Advent Calendar, reimagines the traditional Advent Wreath as a hexagonal tray with 24 spiral-arranged puzzle boxes of varying heights for Lumene cosmetic treats. The innovative design features mono-material, FSC-certified construction made entirely from cartonboard, flat-pack delivery for reduced transport emissions, and Nordic-inspired graphics enhanced with translucent holographic foil and 3D embossing while maintaining full recyclability.

Lumene 24 Nordic Beauty Secrets

Innovation Award

Receiving the Innovation Award, carton converter and cartonboard manufacturer Graphic Packaging International created the Leffe Beer Multipack featuring groundbreaking Two-Piece Technology to hold 20x 330ml glass bottles. This packaging breakthrough eliminates plastic-reinforced handles in favour of an alternative made from renewable wood-based fibre, with up to 30% recycled cartonboard. The design features an independently reinforced handle that maintains durability while using minimal material, runs efficiently on existing machinery, and delivers superior comfort for carrying. The design also features a detachable barcode to assist the checkout experience for consumers.

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Leffe Beer Multipack

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European Excellence Carton Award

Sustainability Award

Securing the Sustainability Award, carton converter Lucaprint S.p.A. and cartonboard manufacturer Stora Enso developed a fully cartonboard packaging solution for Claber's Lancia Pro 8535 hose nozzle. Eliminating plastic and replacing the previous mixed-material format, this innovative mono-material pack reduces packaging volume by 50%. It features integrated locking systems engineered directly into the cartonboard for product stability, maintaining maximum product visibility for a strong shelf impact. Designing bespoke locking mechanisms for each uniquely dimensioned product, while ensuring compatibility with automated production processes, was a challenge. However, the result is a cohesive and recognisable design that is easily identifiable across the entire product range.

Claber Lancia Pro 8535

Public Award

Over the summer, the wider public, along with colleagues from the packaging industry and academics, cast their votes to decide the Public Award winner for the most impressive ecological cartonboard concept. A total of 7,600 votes were received, compared with 5,956 in 2024. The exceptional design, the Neuhaus Easter Filled Figures created by DUCAJU and carton manufactured by Holmen Paper and Board secured its place as the 2025 Public Award winner. Designed to appeal to both children and adults, the house-shaped packaging brings together design, sustainable innovation and premium craftsmanship into a food-safe cartonboard solution. The shape evokes a sense of familiarity and celebration, while the clever thumb tab and flap closure ensure the box can be opened and resealed without damage to the five indulgent Easter eggs inside.

Milka Advent Calendar

Beverages Award

Ticking the box for interactive shelf display and sophisticated design, carton converter Smurfit Westrock and cartonboard manufacturer Holmen Board and Paper won the Beverages Award with their Hine Ball Cognac packaging.

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

Neuhaus Easter Filled Figures

Confectionery Award

The Confectionery Award went to carton converter MM Packaging Polska and cartonboard manufacturer Stora Enso for their innovative Milka Advent Calendar design that combines festive appeal with functional excellence.

Hine Ball Cognac

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Packaging DESIGN

PAVÉ D’AFFINOIS Mini l’Original

Cassegrain Pack 3x1/2

Ambient Food Award

Van Genechten Packaging proved their versatility by securing two food category wins, partnering with cartonboard manufacturer RDM Group for the Ambient Food Award with the recycled material Cassegrain Pack 3x1/2 multi-pack that securely packages upright 3-can bundle.

Chilled & Frozen Food Award

Van Genechten Packaging also collaborated with cartonboard manufacturer Stora Enso to claim the Chilled & Frozen Food Award for the PAVÉ D'AFFINOIS Mini l'Original 4x30gr packaging, showcasing a sustainable switch to fibre-based packaging from the previous multi-material formats used to package mini cheese.

Pharma & Health Care Award

Phonak Hearing Aid

Car ton conver ter PAW I Packag ing Deutschland GmbH and cartonboard manufacturer Holmen Board and Paper won the Pharma & Health Care Award with their Phonak Hearing Aids design, successfully balancing product protection with user accessibility.

General Packaging Award

The General Packaging Award rounded out the evening, with carton converter Cosack GmbH & Co. KG Druck + Verpackung and cartonboard manufacturer Smurfit WestRock demonstrating effective product presentation and protection for the Friedr. Herder Abr. Sohn GmbH Vegetable Knife packaging. Rituals Car Gift Set Sakura

Friedr. Herder Abr. Sohn GmbH Vegetable Knife

Beauty & Cosmetics Award

The Beauty & Cosmetics Award recognised the elegant Rituals Car Gift Set Sakura by carton converter Van Genechten Packaging and cartonboard manufacturer Stora Enso, which enhances the premium brand experience through thoughtful presentation and a secure internal locking system to eliminate spills and seals.

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Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


FROM 12 TO 15 APRIL 2026 ALGIERS - ALGERIA WWW.DJAZAGRO.COM


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Case History

Heineken

ensuring production continuity with 3D printing Optimizing the manufacturing line

The Seville plant is able to produce up to 500 million litres of beer per year. But Heineken is always looking into new ways to improve their already impressive efficiency. That’s why they started to investigate the possibilities of 3D printing. After setting up a 3D printing lab, the team set goals to improve the manufacturing process in terms of output, uptime, and safety. Heineken started looking for various methods of optimizing the manufacturing machines. They quickly realized that 3D printing gives them the flexibility and speed they need, while still being affordable and easy to implement.

At Heineken’s Seville brewery in Spain, Packaging Manager Juan Padilla González has spearheaded the adoption of 3D printing to boost operational efficiency and minimize downtime. The plant aimed to enhance safety, output, and responsiveness through on-site additive manufacturing.

W 3D printed functional parts remove the design constraints associated with traditional manufacturing processes

ith over 150 breweries around the world, Heineken is one of the largest global producers of beer. One brewery in Seville, Spain, produces famous brands such as Cruzcampo, Desperados, Heineken, and Amstel. The beer is brewed, packed, and then shipped throughout Spain and beyond. Packaging Manager, Juan Padilla González has implemented 3D printing to increase uptime and efficiency at the Seville brewery.

Safety first

Employee safety is the top priority within Heineken, and they first designed improved safety latches, which are used during machine maintenance. These are applied to almost all the machines in the brewery. When the machines are stopped, these latches will be locked, preventing anyone from accidentally starting a machine while someone is doing maintenance. The latches are printed in bright red to ensure their visibility. This application was not only useful, but the extra safety feature created awareness and appreciation of 3D printing among employees.

Functional parts for the manufacturing line

After the initial success of the safety latches, other 3D printed application opportunities were identified. Ideas were investigated, and new parts designed. The first of these was to print spare parts that had proven difficult to replace. Outsourcing discontinued parts or importing them is expensive and time-consuming. The team immediately saw that 3D printing these not only saved time and money, but was also able to print plastic parts which could function as structural replacements for metal parts.

Optimizing part designs

The great thing about 3D printing is that it’s easy to iterate designs to perfection. An engineer can rapidly create alternative designs

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CaseHistory

With 3D printing, the tool’s production cost was reduced by 70%, and delivery time from three days to one day. A simple tool like the toroidal rubber cutter is printed in under an hour, which on average takes over 10 days to deliver when outsourced.

Choosing the right material

Ultimaker’s range of materials has proven useful to Heineken Spain. Many of the printed parts will endure stress, high temperatures, moisture, or numerous impacts over a long period of time. That’s why having the right materials for applications is so important. Heineken Spain makes use of a variety of Ultimaker materials such as Tough PL A, Nylon, and semi-flexible material TPU 95A. These materials have excellent mechanical properties to withstand the wear and tear of the manufacturing line. Tough PLA is often used for pushers and tools, while Nylon is used for parts that need to function with metal parts. TPU 95A’s flexibility is ideal for bumpers and protective parts.

Initial pilot plant results

At the top: Heineken’s custom 3D printed key depository Above: 3D printed functional replacement parts can be created without stock

and test parts on-site, all while keeping cost and production times relatively low. Plastics are lighter than most metals, and are relatively strong when the right design principles and materials are applied. It’s also very easy to redesign parts to work even better, without the constraints of outsourcing. At the Seville brewery, Juan’s team was able to replace various redesigned parts with an optimized design. For example, a metal part used with a quality sensor on a conveyor belt would often knock bottles over, creating a blockage, or ejecting good bottles onto the ground. Redesigned 3D printed parts prevented this problem, saving bottles, money, and time.

Tools for quality control and maintenance

Companies commonly 3D print custom tools, jigs, and fixtures. Heineken has made various tools to make maintenance easier and faster on their machines. These tools are usually printed from Tough PLA, which is easy to print, with similar strength and flexibility to ABS. One of these tools is the stopper tool, which loosens and tightens the columns of guiding wheels that apply bottle labels. Before adopting 3D printing, this tool had to be custom made using CNC machining. Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

After using Ultimaker S5 printers in Seville, Heineken considers the pilot project a success. The results of increased employee safety, lead time, and cost reduction of all printed parts have added to that. By 3D printing functional end-use parts for the manufacturing line on-demand, Heineken was able to optimize the functionality and on time availability. By adjusting the design of functional machine parts, Heineken has increased line efficiency. The custom tools have made performing maintenance and production changeovers considerably easier and faster for employees. On average, Heineken sees the delivery of all the required parts is on average 80% faster than external sourcing. The costs of a printed part versus a historically sourced part are also on average 80% lower.

Global adoption of 3D printing

Seville’s success with 3D printing has not gone unnoticed. The company is setting the next steps to identify the potential of scaling the benefits of 3D printing. Additive manufacturing enables engineers and other employees to look at challenges and opportunities from different perspectives. Designs and solutions can be easily shared over the network. This accelerates the global deployment of new applications because parts can be sent digitally rather than physically. It also avoids international freight costs and reduces transportation movement, in turn reducing environmental costs.

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Aziende&Strategie

Gerosa

90 anni di innovazione nel packaging flessibile Con un open day dedicato a dipendenti e famiglie Gerosa ha festeggiato nel suo plant di Inverigo (CO) un importante anniversario: 90 anni di eccellenza e innovazione. In quell’occasione abbiamo intervistato Elia Gerosa, Direttore Supply Chain di Cellografica Gerosa.

paese l’azienda è cresciuta fino a diventare un gruppo multinazionale con cinque stabilimenti produttivi tra Italia, Spagna e Romania e tre filiali commerciali tra Germania e Francia. Oggi Gerosa è riconosciuta tra i leader europei nella stampa e lavorazione di imballaggi flessibili per i settori food e non food. “Il segreto della longevità di Gerosa – spiega Ruggero Gerosa, Presidente di Cellografica Gerosa S.p.A. – è la capacità di coniugare i valori fondanti trasmessi dai nostri padri con una visione orientata al futuro”.

I numeri di un successo lungo 90 anni

G

erosa compie 90 anni di attività e sceglie di festeggiare aprendo le sue porte a chi, ogni giorno, ne è l’anima: i dipendenti e le loro famiglie. Un anniversario che non è solo un numero, ma il simbolo di una storia fatta di impegno, innovazione e passione. Oltre 600 persone hanno scelto di essere presenti, trasformando l’open day in una grande festa, rafforzando il senso di appartenenza. Fondata nel 1935 a Inverigo dai fratelli Luigi e Giuseppe Gerosa, da piccola tipografia di

Con un fatturato di 236 milioni di euro nel 2024 e 921 dipendenti, Gerosa rafforza il proprio ruolo di player internazionale grazie a una strategia basata su innovazione, investimenti e sostenibilità. Negli ultimi tre anni Gerosa ha destinato 23 milioni di euro a nuove tecnologie e impianti e 5,5 milioni di euro alla Ricerca e Sviluppo. Sono state introdotte nuove rotocalco e linee di taglio a Inverigo, ampliata la capacità produttiva in Spagna e Romania, inaugurata una flessografica di ultima generazione a Brescia e realizzati nuovi magazzini per logistica e inchiostri. Gerosa genera oggi una quota significativa del proprio fatturato all’estero con una forte presenza in Germania, Francia, Spagna e paesi dell’est Europa. I principali settori serviti includono cioccolato, prodotti da forno, caffè, latticini, gelati e surgelati, snack salati, salumi e carni, oltre a diversi comparti non food. Tra i clienti figurano maggiori player internazionali dell’alimentare (Ferrero, Lavazza, Lindt e Barilla). “L’internazionalizzazione con l’apertura delle filiali estere a cavallo degli anni ’70 – sottolinea Claudio Gerosa, Vicepresidente di Cellografica Gerosa S.p.A. – è stata una delle scelte più coraggiose e determinanti per lo sviluppo dell’azienda. Oggi il mercato estero rappresenta una leva fondamentale di crescita e consolidamento”.

Sostenibilità: scelte responsabili e azioni concrete

Claudio e Ruggero Gerosa con alcuni rappresentanti di Confindustria

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Da sempre attenta all’impatto ambientale, Gerosa ha introdotto già nel 1981 a Inverigo un impianto per il recupero dei solventi, tra i primi in Italia, in forte anticipo sulla normativa che risale al 1989. I laboratori e team specializzati Gerosa lavorano costantemente per ridurre l’impatto ambientale, migliorare la riciclabilità e garantire la sicurezza dei prodotti. L’innovazione Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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è il motore del progresso e Gerosa lavora per anticipare le esigenze del mercato e contribuire alla transizione ecologica. “Le sfide ambientali sono diventate per noi un’opportunità di crescita

Aziende&Strategie

e un fattore competitivo” afferma Maria Rosa Gerosa, Consigliere di Cellografica Gerosa S.p.A. “Innovazione e responsabilità sociale guidano ogni nostra scelta”. L’attenzione alla sostenibilità è confermata dal recente ottenimento della certificazione ISO 14067, relativa alla quantificazione e rendicontazione della Product Carbon Footprint degli imballaggi flessibili per alimenti. Si tratta di un traguardo ambizioso, che vede l’azienda prima in Italia e seconda in Europa nel settore ricevere da DNV una certificazione accreditata. Il risultato è stato celebrato insieme ai rappresentanti di DNV durante un evento dedicato a clienti e fornitori presso lo stand Gerosa alla fiera Host.

GUARDARE AL FUTURO SENZA DIMENTICARE IL PASSATO In occasione dell’open day organizzato per dipendenti e famiglie abbiamo intervistato Elia Gerosa, Direttore Supply Chain di Cellografica Gerosa, che ha ripercorso per noi la storia della società e ci ha anticipato le strategie per il futuro. ❯ A livello tecnologico, quali ❯potrebbero Ci illustra le essere tappei fondamentali, futuri passaggi? le mune. Ad esempio, siamo stati i primi realizzare, ma che hanno poi un impatIl tassosuperate sfide di rinnovamento e i successi dei macchinari ottenuti ad aver installato il recupero solvente, to positivo sull’ambiente. è sempre nel corsomolto deglielevato, anni? ma è chiaro che ancora prima che entrassero in vigore le è una La tappa sfidafondamentale che bisogna saper è stata, affrontare all’inleggi che lo avrebbero reso obbligatorio. ❯ Ci può anticipare gli obiettivi e la senza izio, lafretta. visione Si che sente hanno parlare avuto di trasferi fonvisione futura di Gerosa? imentoquindi datori, del lavoro mio nonno dalla rotocalco e suo fratello, alla ❯ C’è una storia di successo, in La visione che abbiamo è quella di offrire flessografia, che hanno capito ma perche noiilèmondo irrilevante, stava in particolare, capace di riassumere al mercato il migliore prodotto possibile, quanto abbiamo cambiando nel dopoguerra tutte le tecnologie e si poteva e questi novant’anni di attività? che sia sempre più sostenibile e che posdobbiamo semplicemente cominciare a confezionare fare gli in alimenmodo Citerei le acquisizioni che la seconda sa soddisfare i bisogni di tutti i nostri cliche ti. Questa i nostrièsiti stata seguano una cosa lo sviluppo visionaria in generazione ha realizzato all’estero. enti. Cerchiamo di essere innovatori e maniera e rivoluzionaria armonicaper e funzionale. quel tempo. Poi, Sono state tutte portate avanti con le propositori, così da poter supportare i sicuramente, c’è stata l’internazionalizsole forze della società, e questo è annostri clienti nel raggiungimento dei loro zazione, quando siamo andati all’estecor più motivo d’orgoglio per persone obiettivi. Vogliamo essere partner per ro, che sembra una cosa banale da dire come mio padre, mio zio e i loro cugini, quelle aziende che devono affrontare oggi, ma che in quel periodo storico che hanno avuto la forza di espanderquotidianamente le limitazioni imposte non era una cosa così scontata. Si si e cavalcare un mercato che stava dalle normative, affiancandole con il sono scontrati con la Germania, che venendo fuori in quegli anni. nostro team di ricerca e sviluppo per il li guardava dall’alto in basso perché superamento delle diverse problematerano “gli italiani”, e poco tempo dopo ❯ Secondo il suo parere, quali sono iche. Il piano industriale prevede ulteriori sono andati anche nel nel Nord Africa. le maggiori sfide che dovranno investimenti in persone e tecnologie, con Questi sono stati due momenti cruciali affrontare i mercati che servite? l’obiettivo di incrementare la capacità e di cui dobbiamo dare grande merito Queste sfide le stiamo già affrontando. produttiva e raggiungere nuovi traguardi alla prima e alla seconda generazione. Il prodotto che stampiamo è in prodi crescita. In particolare, Gerosa punta a fondissima trasformazione. Sembra superare i 300 milioni di euro di fatturato ❯ Da piccola tipografia familiare a sempre lo stesso prodotto, ma in verentro il 2030. gruppo internazionale, quali sono i ità è cambiato enormemente. Negli pilastri su cui è stata costruita anni abbiamo quasi quadruplicato gli ❯ A livello tecnologico, quali questa crescita? investimenti in R&D di nuovi prototipotrebbero essere i futuri passaggi? Abbiamo sempre guardato all’innovazipi, perché continuiamo a cambiare i Il tasso di rinnovamento dei macchinari one dei prodotti, dei processi e degli materiali in quanto i nostri clienti e le è sempre molto elevato, ma è chiaro che impianti. A tal proposito, siamo sempre normative europee ce lo impongono. è una sfida che bisogna saper affrontare stati all’avanguardia nell’implementaziNoi stessi vogliamo produrre prodotti senza fretta. Si sente parlare di trasferone degli impianti, e posso affermarlo migliori e sempre più sostenibili dal imento del lavoro dalla rotocalco alla con certezza perché mi occupo perpunto di vista ecologico, anche in terflessografia, ma per noi è irrilevante, in sonalmente proprio di questo ambito. I mini di riciclabilità. Questo significa quanto abbiamo tutte le tecnologie e tre elementi vanno a braccetto, perché cambiare fortemente quello che facdobbiamo semplicemente fare in modo i prodotti innovativi richiedono impianti ciamo, per trasformare i prodotti stessi che i nostri siti seguano lo sviluppo in e processi innovativi, non di uso coin soluzioni magari più complesse da maniera armonica e funzionale. Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

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Aziende&Strategie

Aliplast

il valore aggiunto della plastica riciclata Grazie a importanti investimenti, Aliplast guarda al 2026 con l’obiettivo di incrementare ulteriormente la propria capacità produttiva e innalzare la qualità delle materie prime seconde. Di questo e di molto altro abbiamo parlato con Michele Petrone, Amministratore Delegato di Aliplast, in occasione dell’ultima edizione di Ecomondo. ❯ Nel corso del 2025 Aliplast ha continuato la sua espansione. Qual è lo stato dell’arte dei lavori nello stabilimento di Borgolavezzaro, in provincia di Novara, e quali le prospettive per il 2026?

Per questo stabilimento abbiamo stanziato un investimento importante: nato come una semplice ristrutturazione è diventato un ampliamento con una nuova costruzione, che porterà all’espansione dell’impianto di riciclo di imballaggi plastici flessibili e ci consentirà di incrementare la nostra capacità produttiva. I lavori sono partiti e stiamo seguendo una timetable molto serrata. Qui i rifiuti da imballaggi plastici, in particolare in polietilene a bassa densità, attraverso tre passaggi (macinazione, lavaggio, estrusione) saranno trasformati in granulato, che ritorna così in circolo nel sistema produttivo per ricreare gli stessi imballaggi flessibili o per altri prodotti di alta qualità. È un progetto volto ad aumentare il nostro contributo all’economia circolare con ricadute anche occupazionali, che si affianca alla creazione dell’impianto per il riciclo delle plastiche rigide di Modena, in avvio nel primo trimestre 2026. Tutto questo crea grande attesa in vista del prossimo anno, da parte nostra ma anche dei nostri clienti e dei nostri fornitori.

Sulla destra, Michele Petrone, AD di Aliplast, intervenuto al Convegno “Risorsa propria plastica, quando il paese fa squadra”, organizzato da CONAI durante Ecomondo

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❯ Aliplast presidia ogni fase del ciclo della plastica. Ci parla del vostro approccio integrato?

I nuovi investimenti ci permettono di ambire a creare dei materiali riciclati con delle caratteristiche tecniche di elevatissima qualità, che nel modello industriale certificato e tecnologicamente avanzato per la gestione multipolimero è uno degli elementi che rafforzano il carattere distintivo di Aliplast. È un approccio verticale integrato, che parte dalla raccolta dei rifiuti, passa al riciclo, quindi alla rigenerazione e infine al prodotto finito. Questo ci permette di monitorare la qualità lungo l’intero ciclo produttivo, dall’ingresso del materiale nell’impianto fino all’uscita dalla linea produttiva. Inoltre, proseguiamo nel mantenere un approccio con i nostri clienti e prospect basato su flessibilità e soluzioni integrate, a beneficio degli utilizzatori finali. Anche l’investimento sul nuovo impianto di Modena, particolarmente ambizioso dal punto di vista economico (circa 50 milioni di euro, 7,7 dei quali finanziati attraverso fondi del PNRR), che ci permetterà di creare polimeri di polipropilene (PP) e polietilene ad alta Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Aziende&Strategie

mente esigente, che ricerca estetica e capacità tecnica in un unico prodotto. Questo progetto dimostra come innovazione e attenzione all’ambiente possano diventare fattori strategici di competitività per tutta la filiera tessile italiana.

❯ In quali settori di utilizzo intravedete maggiore potenzialità di crescita dei vostri materiali?

Lo stand del Gruppo Hera alla fiera Ecomondo

densità (HDPE) qualitativamente elevati, si inserisce pienamente in questo approccio. In questo modo potremmo intercettare anche le esigenze di settori con un alto know how tecnologico, come ad esempio quello dell’automotive, che è sempre più alla ricerca di materie prime seconde con elevati standard qualitativi. In questo, come in altri ambiti, l’obiettivo è annullare la differenza dal punto di vista qualitativo tra la materia prima vergine e quella riciclata. Oltre a ciò, la materia prima seconda riciclata deve essere portatrice di un messaggio ad alto valore aggiunto: con il recupero e il riciclo essa stessa diventa a tutti gli effetti una risorsa a vantaggio della competitività industriale italiana. Questo è testimoniato anche da un progetto che abbiamo recentemente strutturato nel mondo del fashion insieme a Imbotex e Frana Polifibre. L’idea è quella di partire dalla rigenerazione delle bottiglie in PET raccolte nei terrotori montani e provenienti dai Centri di Selezione e Stoccaggio del Nord Est in scaglia certificata da parte di Aliplast, per arrivare alla trasformazione in fibra, successivamente al filato e, infine, all’imbottitura leggera, funzionale e durevole di Imbotex. Con questo prodotto finale, derivante da una filiera italiana tracciata e certificata, i brand del lusso o dello sportswear possono avere una garanzia totale di sostenibilità distinguendosi sul mercato da chi utilizza materiali di origine incerta o extra-UE. Oggi, infatti, tanti brand si vantano di utilizzare materiali riciclati, però non vi è certezza e chiarezza sulla provenienza di quei materiali. Sono stati già effettuati numerosi test, che ci confermano che il materiale ottenuto ha ottime proprietà termiche. La risposta che i brand stanno dando in termini di interessamento è molto positiva; parliamo di marchi top dell’abbigliamento tecnico sportivo, dedicati a una clientela estremaRassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

Sarà soprattutto l’apertura dell’impianto di Modena, destinato alla produzione di plastica rigida a portare nuove possibilità di sviluppo commerciale. In futuro, infatti, avremo la capacità di rispondere alle esigenze di nuovi settori: oltre al già citato automotive, penso all’ambito degli elettrodomestici e all’arredo, in cui il valore della sostenibilità è ampiamente riconosciuto. Nei primi mesi di funzionamento dell’impianto sarà necessario capire, studiare, testare e far testare i materiali, ma il nostro know how e l’esperienza pluridecennale ci garantiranno i risultati che speriamo. Il ruolo di Aliplast oggi deve essere quello di guidare il mercato verso l’utilizzo di materie riciclate di alto livello e non di subirne gli andamenti, che vedono, in particolare, un utilizzo ancora diffuso di materia prima vergine o di materia riciclata importata. L’Italia è nota per la sua capacità di reagire e resistere, ma non basta. Gli stakeholder e i decisori devono iniziare a guardare con attenzione al nostro settore, poiché si rischia di arrivare impreparati all’agosto 2026, momento in cui il nuovo regolamento europeo PPWR, entrato in vigore lo scorso febbraio, sarà applicabile. Serve quindi un supporto concreto da parte delle istituzioni e un’attività congiunta di tutta la filiera nella direzione di un sistema reale di economia circolare.

❯ La nuova direttiva europea sta accelerando la transizione verso materiali riciclati e packaging effettivamente riciclabili. Quali sono gli impatti sulla vostra attività e in che modo supportate le aziende nella realizzazione di soluzioni circolari?

In un contesto di crisi profonda e strutturale della filiera e di evoluzione della normativa, il modello Aliplast rappresenta un caso unico e distintivo nel panorama nazionale. La nostra azienda ha scelto di adottare un modello multipolimero e verticalmente integrato, che ci consente di reagire con maggiore resilienza agli shock di mercato rispetto agli altri operatori. Il nostro modello di business industriale circolare e replicabile, basato su innovazione, tracciabilità e capacità di trattare più polimeri (PET, LDPE, HDPE, PP) con prestazioni comparabili ai materiali vergini, ci permette di affrontare le difficoltà del settore, di garantire valore e affidabilità lungo tutta la filiera, e continuità ai nostri fornitori, dipendenti e clienti anche in un contesto di crisi come quello attuale.

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Formazione

Cama Group

apre le porte agli studenti Un gruppo di giovani che frequentano l’ITS Business dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco è stato protagonista di un Open Day organizzato dall’azienda. L’incontro, che ha saputo combinare teoria e pratica, ha offerto ai partecipanti una preziosa opportunità di arricchimento personale e professionale. Dopo questi primi interventi gli studenti hanno avuto la possibilità di svolgere un tour in produzione, osservando da vicino l’organizzazione dei reparti e i flussi di lavoro per capire come le conoscenze teoriche che apprendono a scuola possano poi venire applicati in una realtà tangibile e di successo.

L’importanza del giusto approccio

Annalisa Bellante, Vice Presidente di Cama Group, si rivolge agli studenti in apertura dell’Open day

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a sede di Cama Group a Molteno (LC) ha ospitato, lo scorso 19 novembre, una mattinata dedicata all’evoluzione, tecnologica e non solo, dei processi produttivi nel settore del packaging e alle competenze professionali necessarie per lavorare all’interno di un comparto in costante sviluppo. Protagonisti dell’evento un gruppo di studenti e studentesse dell’ITS Business dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco. L’incontro si è aperto con i saluti di Annalisa Bellante, Vice Presidente di Cama Group, che si è rivolta direttamente agli studenti: “Il nostro è un settore altamente innovativo ma cos’è l’innovazione? Per noi non contano soltanto l’innovazione di prodotto o dei processi aziendali ma anche l’innovazione sulle risorse umane. Innovativa è anche l’organizzazione di questo evento, che è stato pensato con un format interattivo, una sorta di hackathon ridotto, dove siete stati chiamati a portare avanti un vostro task. Fate tesoro di questa esperienza perché può insegnarvi tanto sul lavorare in gruppo e sull’importanza di focalizzarsi su un obiettivo”. La parola è quindi passata a Marco Galbiati, Presidente della sezione metalmeccanica di Confindustria Lecco, che ha sottolineato come la tecnologia, per quanto avanzata, non vada a sostituire la componente umana e ha evidenziato l’importanza di coinvolgere i giovani nella formazione e nel mondo del lavoro. Il Direttore vendite di Cama, Alessandro Rocca, ha tracciato un ritratto dell’azienda, soffermandosi in particolare sulla sua presenza a livello internazionale, mentre la Marketing manager Alessandra Butti ha approfondito l’importanza della multiculturalità all’interno della comunicazione d’impresa.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata a una riflessione su come le modalità operative e di comunicazione, messe in atto in particolare dai commerciali, debbano cambiare a seconda dell’area geografica di riferimento. Alessio Borgo (referente per gli USA), Francesco Riva (Area MENA - Middle East and North Africa) e Lorenzo Birro (Asia) hanno condiviso con le giovani menti in sala la loro esperienza e le competenze maturate in anni di attività sul campo. Il cliente americano, che dimostra grande apertura verso il Made in Italy, si dimostra generalmente meno interessato di altri ai dettagli tecnici degli impianti e si affida molto alle competenze delle aziende europee a cui si rivolge. Nel continente asiatico, caratterizzato da grandi differenze di approccio e cultura tra i Paesi che lo compongono, rivestono una grande importanza concetti come reputazione e fiducia. Per quanto riguarda la regione MENA, infine, viene consigliato un approccio in tre fasi: fare scouting per trovare i clienti, comprendere l’ambito, per capire cosa vogliono i clienti, e dedicarsi alla negoziazione, che insieme alla relazione risulta centrale in questi Paesi.

Dalla teoria alla pratica

Questa sessione ha fatto da apripista al momento più atteso dai ragazzi. In previsione dell’incontro in Cama Group agli studenti è stato chiesto di dividersi in gruppi e di elaborare una presentazione dell’azienda, pensando di rivolgersi in maniera specifica a uno dei tre mercati sopra citati (Asia, Usa e Medio Oriente). Al termine della mattinata i tre gruppi hanno potuto esporre la loro presentazione, raccogliendo gli applausi dei presenti e i consigli dei commerciali per migliorare ulteriormente il loro lavoro. L’incontro, capace di combinare teoria e pratica, ha fornito agli studenti nuovi strumenti per conoscere il mondo del lavoro e le competenze richieste. Il tutto nella cornice di un’azienda innovativa e dalla vocazione internazionale come Cama Group. Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Formazione

Artisti si nasce

stampatori si diventa Oltre ottanta stampatori italiani hanno partecipato all’evento organizzato da Avery Dennison Italia in collaborazione con OMET, Sun Chemical e Tecnocut: una giornata di formazione tecnica tra teoria, pratica e confronto diretto con gli esperti del settore.

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i è svolta il 12 novembre presso l’Innovation Park OMET di Molteno (Lecco) la giornata tecnica “Artisti si nasce, stampatori si diventa”, promossa da Avery Dennison Italia in collaborazione con OMET, Sun Chemical e Tecnocut. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di offrire agli stampatori italiani di etichette un momento di formazione e confronto sulle principali sfide quotidiane del processo produttivo e sulle migliori pratiche da adottare per ottenere risultati di alta qualità e costanza nel tempo.

Grande partecipazione per le due sessioni

L’evento ha registrato una straordinaria partecipazione, con oltre 80 tecnici e responsabili di produzione provenienti da tutta Italia, a conferma del forte

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

interesse verso occasioni di aggiornamento tecnico e di condivisione delle conoscenze. La giornata si è articolata in due sessioni complementari. La prima parte teorica ha visto gli interventi dei tecnici di Avery Dennison, OMET, Sun Chemical e Tecnocut, che hanno condiviso con i partecipanti le proprie Best Practice in ambito di materiali, inchiostri, tecnologie di stampa e taglio. Nella sessione pratica, invece, i concetti affrontati sono stati messi in campo direttamente a bordo macchina, grazie a tre linee OMET in funzione. I partecipanti, suddivisi in tre gruppi di lavoro, hanno potuto osservare dal vivo la gestione e la risoluzione di alcune delle difficoltà più comuni nella stampa quotidiana, come la differenza di comportamento dei supporti, la stampa di sagome complesse, la gestione delle etichette multipagina e l’asciugatura ottimale di inchiostri e vernici. Gli interventi si sono rivelati estremamente concreti e utili, arricchiti da dimostrazioni pratiche e consigli direttamente applicabili alla produzione. A conclusione della giornata, i partecipanti hanno potuto condividere impressioni e approfondire argomenti specifici durante un light lunch allestito all’interno dell’Innovation Park, trasformato per l’occasione in uno spazio di dialogo tecnico e networking tra professionisti. L’iniziativa ha confermato la sinergia e il valore della collaborazione tra i quattro partner, che hanno saputo offrire una giornata di formazione di alto livello, unendo competenze e visioni complementari nel mondo della stampa di etichette.

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Prodotti&Tecnologie

Goglio

innovazione sostenibile per il food In occasione di Cibus Tec Forum 2025 abbiamo incontrato Nadia Pante, Product Manager Aseptic di Goglio, che ci ha illustrato le ultime novità relative all’innovazione nei materiali e all’offerta integrata proposta dall’azienda, capace di offrire linee di riempimento e materiali flessibili di confezionamento per rispondere a tutte le esigenze legate al packaging. ❯ Cosa significa per Goglio la partecipazione a Cibus Tec Forum?

La partecipazione a Cibus Tec Forum rappresenta per noi un appuntamento strategico, un passaggio importante nella road map verso Cibus Tec 2026 (Parma, 27-30 ottobre). Riteniamo che Parma sia una sede ideale, sia per la tipologia di prodotti di cui ci occupiamo, sia per la filosofia con cui operiamo. Il Forum è un’importante occasione di confronto non solo con i nostri clienti, ma anche con gli altri operatori del settore. In particolare, ci permette di dialogare con fornitori di tecnologie a monte della nostra filiera e con aziende con cui già collaboriamo o con cui desideriamo rafforzare la partnership. L’obiettivo è sviluppare insieme soluzioni sempre più avanzate, capaci di anticipare le esigenze del mercato e di rispondere in modo efficace alle richieste dei clienti. Partecipare a questo evento ci consente anche di rimanere costantemente aggiornati sull’evoluzione del comparto food, dal punto di vista tecnologico e dell’innovazione di processo. Parma, in particolare, è un polo di eccellenza nel food processing e rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per il nostro settore, soprattutto per quanto riguarda i prodotti alimentari liquidi.

❯ La richiesta di imballaggi monomateriale e di soluzioni “recycle-ready” è in crescita in tutti i settori. Come risponde Goglio a questi cambiamenti, anche alla luce delle nuove normative europee?

Da tempo stiamo lavorando per rendere la nostra offerta sempre più sostenibile. Negli ultimi anni abbiamo investito nella riduzione della quantità di materiale

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impiegato nelle confezioni, migliorando al contempo le performance tecniche e la capacità di conservazione dei prodotti. Ciò permette di prolungarne la shelf life, riducendo gli sprechi alimentari e salvaguardando le risorse naturali. Le nostre confezioni sono studiate per garantire una conservazione ottimale anche su lunghe distanze, senza la necessità della catena del freddo. Questo è particolarmente importante per i nostri clienti, che operano con prodotti naturali, privi di additivi o conservanti. Oggi il nostro impegno si concentra anche sulla riciclabilità: abbiamo sviluppato soluzioni monomateriale e materiali compatibili con le nuove normative europee in materia di sostenibilità. Il quadro regolatorio è complesso e in continua evoluzione, ma il nostro reparto Ricerca e Sviluppo è costantemente impegnato a individuare soluzioni tecnicamente e industrialmente praticabili. Abbiamo già introdotto materiali “pronti per il riciclo” e compostabili per i prodotti secchi, come il caffè - nostro core business - e continuiamo a implementare le soluzioni monomateriale per i prodotti liquidi, inclusi sacchi asettici e materiali adatti al riempimento a caldo.

❯ Quali sono le ultime novità nella vostra proposta per il settore alimentare?

Il nostro approccio è quello di “sistema integrato”: offriamo linee di riempimento e materiali flessibili per rispondere a tutte le esigenze di confezionamento. Recentemente abbiamo ampliato la gamma delle linee per liquidi introducendo soluzioni verticali con partenza da bobina, che si affiancano alle linee tradizionali con buste preformate. Questo tipo di tecnologia consente notevoli vantaggi logistici ed economici, poiché le bobine occupano meno spazio rispetto alle confezioni preformate e permettono una produzione più efficiente, ideale per i volumi elevati. Inoltre, queste linee possono utilizzare materiali differenti - dai monomateriali alle strutture ad alta barriera - per garantire una conservazione ottimale in base alle esigenze del cliente. Tutte le nostre linee sono integrate nell’offerta a marchio Fres-co System® e sono dotate di una piattaforma digitale che consente di monitorare le prestazioni, pianificare la manutenzione e gestire eventuali aggiornamenti. Questo approccio rafforza la collaborazione con i clienti, permettendo di utilizzare i dati di produzione in modo condiviso per migliorare l’efficienza complessiva e la capacità produttiva. È un modello di partnership che crea valore reciproco e promuove un’evoluzione continua delle soluzioni Goglio. Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Prodotti&Tecnologie

Con FlexLink

progettare è un gioco da ingegneri Con gli strumenti digitali FlexLink, azienda di Coesia, ogni linea di produzione si costruisce pezzo dopo pezzo, come un mattoncino da costruzione industriale. Grazie ad una nuova suite di Engineering Tools, FlexLink punta sempre di più a fornire processi fluidi, precisi e alla portata di ogni ingegnere. biente CAD i moduli FlexLink già pronti e corretti nelle dimensioni e nei collegamenti, velocizzando la fase di disegno e garantendo piena coerenza con le specifiche tecniche ufficiali.

Calculation Tool

Con il Calculation Tool è possibile verificare in tempo reale la correttezza del progetto, controllando parametri chiave come la tensione della catena o la capacità dei motori. L’interfaccia, semplice e visiva, mostra anteprime 3D dei trasportatori e si aggiorna automaticamente online, garantendo la compatibilità con tutte le piattaforme FlexLink.

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lexLink, azienda del gruppo Coesia specializzata in soluzioni di automazione per settori come il packaging e la logistica, non è certo nuova allo sviluppo di tecnologie innovative. L’azienda ha conquistato negli anni la leadership nella progettazione e produzione di conveyor e sistemi per la movimentazione, ed è oggi un importante player anche in ambiti quali la robotica e i circuiti stampati. Grazie ad una nuova suite di strumenti digitali, FlexLink punta sempre di più a fornire processi fluidi, precisi e alla portata di ogni ingegnere. Tutti questi strumenti rientrano sotto il cappello degli Engineering Tools, una piattaforma completa che FlexLink mette a disposizione degli ingegneri per supportarli in ogni fase del lavoro, dal concept iniziale alla messa in funzione della linea. È un ecosistema integrato di software e servizi che consente di progettare, simulare, calcolare e ordinare i componenti in modo rapido e interconnesso.

Design Tool

Tutto ruota attorno al Design Tool, che consente di configurare da un singolo trasportatore a un’intera linea completa di protezioni e moduli di sicurezza. La logica drag & drop e l’intelligenza incorporata in ogni componente riducono drasticamente gli errori di layout e i tempi di progettazione. Il software genera automaticamente disegni d’assemblaggio, file CAD e PDF 3D, collegandosi direttamente all’Online Store per un passaggio immediato dal progetto all’ordine dei materiali.

Online Store

L’Online Store completa la suite, consentendo di configurare e ordinare nastri, supporti e moduli di movimentazione preassemblati. I progetti realizzati nel Design Tool possono essere importati direttamente, mentre i prodotti contrassegnati dall’ingranaggio possono essere personalizzati tramite un configuratore guidato. È anche possibile monitorare in tempo reale spedizioni e consegne, per una pianificazione senza imprevisti.

Knowledge Base

A supporto di tutto, la Knowledge Base rappresenta una vera e propria enciclopedia digitale dedicata agli utenti FlexLink. Una sorta di “Wikipedia tecnica” che raccoglie articoli, guide operative, tutorial video e casi applicativi, pensata per offrire risposte rapide e approfondimenti a progettisti e tecnici in ogni fase del lavoro. Con gli Engineering Tools, FlexLink traduce la complessità dell’automazione in semplicità digitale: progettare una linea produttiva non è più un’impresa, ma un percorso logico e modulare — proprio come assemblare una costruzione in mattoncini industriale, un componente alla volta.

CAD Library

La CAD Library fornisce modelli tridimensionali nativi dei componenti FlexLink, utilizzabili direttamente all’interno dei principali software di progettazione meccanica. In pratica, l’ingegnere può importare nel proprio amRassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

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Prodotti&Tecnologie

Guala Closures

chiusure luxury personalizzate A LUXE PACK Monaco l’azienda ha messo in primo piano Prestige, il suo brand di fascia alta dedicato ai migliori distillati del mondo. Ne abbiamo parlato con Nicola Carandente, Prestige Division Director, e con il team di Guala Closures.

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urante l’ultima edizione di LUXE PACK Monaco Guala Closures si è distinta in particolare grazie a Prestige, brand di fascia alta dove l’eccellenza artigianale si unisce alle capacità industriali. A guidarci alla scoperta dell’offerta di Guala Closures è stato Nicola Carandente, entrato in azienda a marzo 2025 con l’incarico di Direttore della Divisione Prestige: “Prestige non vuole essere semplicemente una divisione dell’azienda, ma un brand vero e proprio, che identifica il mondo delle chiusure luxury. Tendenzialmente parliamo del mondo T-BAR ma non ci limitiamo ad essi. Realizziamo anche chiusure screw cap e altri modelli, impiegando tecnologie e materiali differenti. L’essenza del brand Prestige sta nella profonda customizzazione, nella capacità di realizzare soluzioni uniche. Molto spesso i nostri clienti si rivolgono a noi semplicemente con un’idea o un brief. Da lì, nei nostri Design e Innovation Center sviluppiamo il disegno, realizziamo dei mock-up e presentiamo diverse alternative, sia in termini di forma che di materiali”.

Un’ampia gamma di materiali disponibili

Ogni chiusura Prestige è progettata per unire estetica d’impatto, prestazioni impeccabili e innovazione, attraverso una selezione di materiali pregiati. “Tra i materiali disponibili per il gambo del tappo abbiamo innanzitutto il cork naturale, ovvero il sughero ricavato dalla corteccia degli alberi. Non abbiamo nostre piantagioni ma ad esempio il plant in Portogallo si rifornisce da numerosi fornitori locali. Siamo in grado di commercializzare anche i microagglomerati. Per le teste abbiamo un’ampia gamma di possibilità, che vanno dall’alluminio, alla plastica fino alla linea Gravitas, prodotta con un materiale plastico appesantito al fine di dare la sensazione del metallo. Su questo materiale è possibile intervenire per ottenere determinate geometrie e finiture superficiali per dare un effetto luxury. Zamak è una lega di alluminio, magnesio e zinco e anche in questo caso a seconda della

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finitura superficiale si possono creare diverse geometrie, forme e aspetti di lucentezza, opacità etc. Si possono utilizzare anche materiali ceramici e vetro. Quando parliamo di teste legno ci riferiamo principalmente a tre tipologie: frassino, faggio e quercia. Ultimo materiale che presentiamo è il sughera, ovvero polvere di sughero miscelata con un polimero plastico, che è iniettabile e che coniuga performance e sostenibilità”.

Invention Lab: dove le idee diventano icone

Uno dei focus della partecipazione in fiera di Guala Closures è stato l’Invention Lab, uno spazio interattivo in cui clienti e visitatori hanno potuto scoprire l’alto livello di personalizzazione, eleganza e raffinatezza reso possibile dalle chiusure Prestige, utilizzare un configuratore virtuale per vedere come i design Prestige possano integrarsi in qualsiasi packaging di lusso, trasformando i prodotti in icone global, ed esplorare le tecnologie all’avanguardia che stanno ridefinendo il settore. “In fiera abbiamo mostrato le ultime novità a livello di tecnologie, a cominciare dalla combinazione di metallizzazione & goffratura per una finitura di lusso che preserva la flessibilità della goffratura di precisione. Questa tecnologia consente di dare un effetto premium elevato anche a capsule tradizionali. Altra tecnologia disponibile è la EMF – Electromagnetic Forming, un nuovo processo di stampaggio a freddo, la cui applicazione è stata interamente sviluppata e brevettata da Guala Closures, che consente di creare geometrie distintive e forme innovative garantendo una protezione anticontraffazione avanzata. Abbiamo poi l’NGS – No-Glue System nei T-BAR, un insieme di soluzioni proprietarie per una maggiore integrità strutturale e sostenibilità grazie all’assemblaggio senza colle, e infine il CTT – Capacitive Tag Tamper NFC, una tecnologia intelligente con NFC integrato in grado di rilevare l’apertura della bottiglia tramite una semplice interazione con lo smartphone. Il nostro portafoglio prodotti si è recentemente arricchito con acquisizioni nel mondo crown”. Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


THE SOLUTIONS BEHIND EVERY BEAUTY PRODUCT

LA FIERA LEADER MONDIALE DEDICATA ALLA FILIERA PRODUTTIVA DELLA COSMETICA IN TUTTE LE SUE COMPONENTI: INGREDIENTS & RAW MATERIALS, PRIVATE LABEL & CONTRACT MANUFACTURING, MACHINERY, PACKAGING. Un evento di

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BOLOGNA QUARTIERE FIERISTICO 26 – 28 MARZO 2026

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Prodotti&Tecnologie

Nimax e Aicon

accordo per l’ispezione avanzata È entrato in vigore l’accordo di distribuzione tra Nimax e Aicon, realtà specializzata in sistemi di ispezione a raggi X che entra così nel mercato italiano. A spiegare valore e prospettive della partnership è Marco Lerz, Business Developer Manager delle business unit Labelling e Ispezione & Controllo, in Nimax da quasi undici anni. ❯ Com’è nato l’accordo di distribuzione e quale valore aggiunto porta a entrambe le aziende?

Marco Lerz, Business Developer Manager delle business unit Labelling e Ispezione & Controllo di Nimax

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Aicon è un’azienda moderna, con sede a Varsavia e un sito produttivo situato a pochi chilometri dalla capitale, specializzata nello sviluppo e nella produzione di sistemi di ispezione a raggi X per l’industria alimentare e non food. Prima del recente accordo di distribuzione entrato in vigore lo scorso 17 novembre - Aicon non era presente in Italia, né in forma diretta né tramite rivenditori. La scelta di affidarsi a Nimax nasce dalla necessità di presidiare un mercato complesso e trasversale, dove operiamo da decenni con competenze consolidate nel food e nel non food. In questi mercati Nimax è da anni punto di riferimento chiaro e consolidato e i prodotti di Aicon rafforzano ulteriormente l'offerta delle soluzioni volte all'ispezione e controllo. La partnership comporta quindi un vantaggio reciproco: Nimax completa il proprio portafoglio tecnologico e Aicon entra in Italia con un partner radicato e riconosciuto, con una rete commerciale strutturata e una profonda conoscenza del tessuto industriale italiano. Oggi serve abbracciare il cliente a 360 gradi. Le aziende sono sempre più preparate e hanno esigenze sempre più specifiche. Con Aicon siamo in grado di rispondere in modo ancora più preciso e completo alle crescenti richieste dei clienti, proponendo soluzioni di ispezione avanzate, affidabili e coerenti con la qualità che il mercato richiede.

❯ Cosa vi ha colpito, in particolare, di Aicon?

Aicon è un’azienda con tanta esperienza - è presente sul mercato da vent’anni - ma allo stesso tempo è giovane, dinamica e molto flessibile. Sono molto attenti all’evoluzione della domanda tecnica e analizzano con precisione le nostre richieste, impegnandosi a offrire risposte concrete e orientate alle reali esigenze produttive. Una freschezza operativa che si integra bene con la nostra visione.

❯ Quali sono le caratteristiche distintive dei sistemi X-Ray che distribuite?

Fin dai primi incontri siamo stati colpiti dalla qualità costruttiva dei sistemi Aicon: macchine robuste, heavy-duty, progettate per ambienti produttivi impegnativi. Un elemento non scontato, perché affidabilità e stabilità termica sono cruciali nel funzionamento continuo dei raggi X. Elemento distintivo è la presenza del cooler integrato, un sistema di raffreddamento interno normalmente opzionale e costoso, che Aicon include di serie. Questo garantisce stabilità prestazionale anche in condizioni ambientali difficili. La distribuzione dei sistemi a raggi X richiede non solo una presenza commerciale capillare, ma anche una profonda conoscenza dei processi produttivi e delle esigenze dei clienti. La tecnologia X-Ray è complessa: servono software, algoritmi e modelli specifici per ogni tipo di prodotto, oltre alla capacità di interpretarli e integrarli nel processo. Grazie ai sistemi Aicon, oggi Nimax può proporsi con maggiore efficacia a realtà come il conserviero, il meat & fish e il beverage, dove l’ispezione laterale dei contenitori – in vetro, banda stagnata o lattine – è essenziale. Un ulteriore vantaggio competitivo di Aicon è la capacità di customizzare le soluzioni. Oltre a produrre il sistema a raggi X, Aicon è in grado di gestire in modo completo anche il corretto convogliamento del prodotto: dall’infeed all’outfeed. Questo è un aspetto fondamentale, perché per ottenere un’ispezione efficace il prodotto deve essere cadenziato e presentato alla macchina nel modo appropriato; in caso contrario, l’affidabilità del controllo ne risentirebbe. Nel corso degli anni Aicon ha sviluppato degli algoritmi molto evoluti, specifici per ogni categoria di prodotto. Il software aiuta a elaborare questi algoritmi e a dare delle risposte Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


/ in base al grado di ispezione richiesto e a ciò che il cliente deve verificare sul proprio prodotto. Il sistema a raggi X è in grado di svolgere un duplice controllo: da un lato verifica se all’interno del prodotto sono presenti contaminanti (metallici e non, come vetro, pietre o frammenti naturali), mentre dall’altro controlla l’integrità del prodotto rilevando eventuali fratture, rotture o difetti di riempimento.

❯ Un altro punto di forza della gamma Aicon è la varietà di modalità di ispezione. Ce ne parla?

❯

Oltre ai classici sistemi topdown, adatti alla maggior parte dei prodotti confezionati (pasta, snack, merendine etc.), l’a-

Prodotti&Tecnologie

zienda propone il modello Side Scan per l’ispezione laterale. Questa tecnologia è fondamentale per i prodotti confezionati in imballaggi verticali come vasetti, lattine, barattoli in vetro o metallo, dove eventuali contaminanti possono nascondersi sotto il tappo o raggiungere il fondo concavo del contenitore. Alcuni modelli utilizzano più fasci inclinati, che consentono di individuare anche le impurità più difficili da intercettare. Il tutto senza frenare la produttività: le macchine raggiungono velocità di 120–150 metri al minuto, idonee per linee ad alta performance. Aicon, inoltre, utilizza la Photon Counting Technology, sviluppata internamente per essere il più possibile efficace, soprattutto per quanto riguarda il grado di ispezione. Questa tecnologia è basata su diodi di dimensioni ridottissime (0,1 mm rispetto allo standard di 0,4 mm). Ciò permette una risoluzione molto elevata e quindi una notevole precisione di ispezione.

www.nimax.it

Taghleef Industries a Ecomondo con NATIVIA® A 15 anni dal primo lancio, la gamma di film biobased e biodegradabili NATIVIA® si arricchisce con nuovi biopolimeri e opzioni progettate per il compostaggio domestico.

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aghleef Industries ha partecipato per la prima volta ad Ecomondo con uno stand dedicato e ha deciso di farlo puntando sul brand NATIVIA®. Introdotta originariamente nel 2010, NATIVIA si è affermata come una delle prime gamme di film PLA biorientati nell’industria del packaging, fissando i parametri di riferimento per il contenuto biobased e la compostabilità industriale. A 15 anni dal primo lancio, la gamma di film biobased e biodegradabili NATIVIA si arricchisce con nuovi biopolimeri e opzioni progettate per il compostaggio domestico. Il portafoglio ampliato di NATIVIA comprende ora cinque famiglie di film biorientati: NATIVIA Essential, per film compostabili industrialmente a base di PLA, NATIVIA Premium, destinata ad applicazioni di lusso, NATIVIA Protect Essential, per offrire soluzioni compostabili industrialmente con elevate proprietà barriera, NATIVIA Plus, con film a base di biopolimeri progettati per il compostaggio domestico, e NATIVIA Protect Plus, che offre soluzioni ad alta barriera anche per gli ultimi sviluppi progettati per il compostaggio domestico. Prodotti localmente ma con una portata globale, i film NATIVIA presentano diversi gradi estetici e caratteristiche tecniche, offrendo valide alternative per il packaging flessibile, le etichette e le arti grafiche, in applicazioni alimentari e non alimentari. Possono essere utilizzati nelle tecnoRassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

logie di trasformazione e confezionamento già esistenti come mono-strato, in accoppiamento con carta o con altri film compostabili. Il marchio si è evoluto passando dall’offerta esclusiva di film BOPLA a un portafoglio integrato che incorpora biopolimeri innovativi, tra cui i PHA. L’aggiornamento include tecnologie avanzate di barriera progettate per soddisfare le esigenze delle applicazioni di alto valore. Proprio con NATIVIA a maggio 2025 Taghleef Industries si è aggiudicata un premio Best Packaging, assegnato durante la fiera IPACK-IMA. I giurati del concorso promosso da Istituto Italiano Imballaggio hanno voluto premiare il cofanetto per cosmetici di lusso, realizzato in collaborazione da Taghleef Industries e Plastigraf Trevigiana, “per aver unito estetica e sostenibilità nel lusso attraverso un laminato innovativo composto per oltre il 90% da risorse rinnovabili, ridefinendo gli standard del packaging premium”.

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Prodotti&Tecnologie

NEXTEN by IMA Active

the celebration of tableting innovation Promoted and organized by IMA Active, NEXTEN was held on 27-28 October at Villa Erba, overlooking the stunning Lake Como in Italy.

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EXTEN was more than just an event: it was a world première of the new IMA Active tablet presses and involved leaders in the pharmaceutical industry through a variety of technical sessions. Alberto Vacchi, Chairman and CEO of IMA, introduced the event: “We are delighted to welcome numerous pharmaceutical customers from all over the world in this magnificent setting. As far as the IMA Group is concerned, the pharmaceutical world represents an extraordinary accelerator to which we are responding with a strong commitment to innovation, digitalization and sustainability. Energy saving, waste reduction, use of new materials, reduction of emissions: these are all issues at the centre of our attention, given that being “sustainable” nowadays is not just a moral obligation. Our commitment is to respond to the need that we share with our customers to work towards a sustainable economy, one that is rich in positive results and ethical values”. Massimo Marchesini, Chief Global Business & Operations Officer - Board Member, IMA, said: “Our new tableting machines are an important step in the technological revolution that we are implementing at IMA Pharma. And in the IMA Active After Sales unit, we are already preparing digital services and supplies for all our tableting machines, with unmatched timing and technical specifications”.

DOMINA and SOLIDA, a brand-new concept of tablet presses

Attendees from all over the world have the chance to discover DOMINA and SOLIDA, a brand-new

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concept of tablet presses, ready to change the meaning of production in the pharmaceutical industry. Andrea Semprini Cesari, IMA Active Vice President, stated: “At NEXTEN, we are reimagining the pharmaceutical landscape. This is more than just an event: it is a celebration of tableting innovation. The two-day event is a unique opportunity to preview the new IMA Active tablet press range, learn about the main innovations during the technical sessions and network with the leading players in the pharmaceutical market”. Fabriano Ferrini, Product Manager at IMA Active, presented the new solutions DOMINA and SOLIDA, designed to complete the IMA Active tablet press portfolio. Conceived as a modular technological platform, where all the functional blocks are easily removable and interchangeable, DOMINA allows a plug-and-play shift among different machine configurations. This solution ensures process stability and, ultimately, superior final product quality. DOMINA can also feature Preforma, a special compaction cam that can make the difference in enhancing powder de-aeration, reducing the risk for lamination and capping. Easy switch-over configuration from mono to bilayer tablet production completes the range that makes DOMINA suitable for handling any substance, including direct compression powders. DOMINA’s advanced intelligence allows for process consistency while reducing waste towards zero thanks to optimised start/stop and set-up procedures. On the other hand, SOLIDA makes itself an easy choice keeping an eye to the future allowing efficient functional upgrades. This solution ensures complete separation between processing and mechanical area thanks to the use of specially designed seals and protections. Limited surfaces in contact with the product reduce cleaning times and avoid cross contamination. Designed with an eye to Pharma 4.0, the new IMA Active tablet presses are easily adaptable to stateof-the-art production environments, able to learn and suggest improvements. The Dynamicam, a unique filling cam, covers the entire filling range: this innovative patented solution, combined with motorisation of the independent paddles, is the best for productcentric fine tuning. A smart design also leads to an enhanced user experience. The processing area is fully accessible Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Pharma Industry

once the external doors are opened, while access to the machine basement is required only for maintenance. Thanks to a rotating arm nested in the machines, turret changeover is accomplished in a matter of minutes. DOMINA features servoassisted phases minimising operator’s intervention while SOLIDA takes the operator through comfortable procedures fully guided via the HMI. Operating errors are practically eliminated. Based on the proven PREXIMA concept, the new IMA Active tablet presses are designed with an extremely robust structure, allowing both precompression and main compression forces up to 100 kN. The upper and lower cast iron structures are rigidly connected ensuring maximum reliability even at high production speed.

a lot in these new IMA Active tablet presses, which have been designed with an eye to Pharma 4.0. They are easily adaptable to state-of-the-art production environments, able to learn and suggest improvements”. The next speech focused on how automation is the key to driving digital transformation in Life Sciences, enabling flexible, resilient, and sustainable production. Marco Minardi, IMA Active Automation Manager, explained how holistic design supports data integrity, usability, and sustainability in the new solutions. Subsequently, Guia Bertuzzi, IMA Active Product Manager, highlighted the strategic advantages of continuous manufacturing in tablet production, emphasizing its impact on efficiency, product quality, and operational flexibility.

The technical sessions

Case studies by Angelini Pharma and Labomar

Fabrizio Consoli, IMA Active R&D Technical Department Manager and Federica Giatti, IMA Active Competence Center Technologist, discussed new approaches in die-feeding and compaction steps to enhance tableting processes. In tableting process manufacturing, a blend could be defined as challenging in case of fair flowability and low compressibility. The use of Dynamicam can enhance tablet hardness and increases density and the special compaction cam Preforma can bring benefits in tablet integrity and compression efficiency. During a meeting with the technical press, Luca Cavazzini, IMA Active Sales & Marketing Director, commented: “We are delighted to present to our customers from all over the world DOMINA and SOLIDA, ready to change the meaning of production in the pharmaceutical industry. We have invested

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

During the NEXTEN event, it was announced that leading pharmaceutical company Angelini Pharma has completed the world’s first installation of the DOMINA system. Mauro Silvestri, Senior Manager for Manufacturing and Packaging Technologies at Angelini Pharma, outlined the process that enabled the installation, qualification, and validation of this innovative solution within the company’s production. Labomar, a company highly skilled in the manufacturing of Medical Devices, Foods for Special Medical Purposes, Functional Foods, and Cosmetics, shared its experience through concrete case studies. In her speech, Elena Ammoniaci, Pharma Technology Manager at Labomar, illustrated two case studies focused on sticking, one of the most frequent critical issues in compression processes. Thanks to the technical support of IMA, the team was able to optimise the process by addressing the problem on multiple fronts, guaranteeing a stable and reliable system. This outcome underscores the value of close collaboration and in-depth technical dialogue. Last but not least, Caterina Funaro, IMA Active Competence Center Manager, described the role of Competence Center as a partner for clients to codesign, test and customise equipment aligned with industry needs. It represents a space for high-impact experimentation, test, process and technology evaluation, positioning IMA to lead future pharma equipment trends.

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Converting&Label

IL FLEXODAY 2025

guida la community verso nuove sfide Contenuti di valore, networking, informazione e aggiornamento: il FlexoDay è tutto questo e molto di più. L’evento italiano per eccellenza della community della flessografia, ideato e promosso da ATIF e articolato in due sessioni congressuali, ha confermato anche quest’anno il proprio successo, registrando un’eccellente partecipazione con oltre 700 professionisti del settore nelle due giornate.

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1 Andrea Dallavalle, Presidente ATIF 2 Fabio Papa, Scientific Director I-AER, Institute of Applied Economic Research 3 Alessandro Selmin di Sacchettificio Nazionale Corazza 2

ncora una volta il FlexoDay si è 1 distinto, confermandosi un appuntamento capace non solo di favorire un networking di valore, ma soprattutto di offrire contenuti di alta qualità, tanto sul piano economico quanto su quello tecnico. La prima sessione, dedicata a temi strategici per gli imprenditori, ha affrontato questioni legate allo scenario economico, alle normative legali e ha offerto spunti interessanti sul packaging del futuro. Andrea Dallavalle, Presidente ATIF, ha aperto i lavori, ringraziando i partner e nel suo intervento, il secondo giorno, ha parlato di “tempesta perfetta” per comprendere oggi il mercato e le sfide che lo attendono. Dallavalle ha commentato: “Per me è motivo di grande orgoglio essere il presidente di ATIF in un momento così importante per l’associazione, quale è il traguardo dei dieci anni del BestInFlexo. C’è un cambiamento profondo nel nostro settore, il packaging e la stampa stanno vivendo una grande trasformazione; ci troveremo di fronte a sfide, ma anche opportunità, che influenzeranno il nostro modello di business, le nostre attività e il nostro futuro. Anche l’Intelligenza Artificiale entrerà sempre più in maniera determinante nei nostri processi. Dovre3

mo essere capace di cogliere tutte le opportunità che ci si presenteranno. In un contesto così sfidante e complesso, la mission di ATIF è oggi centrale e strategica, poiché la flessografia, proprio per le sue caratteristiche intrinseche, avrà un ruolo fondamentale in questa evoluzione. L’impegno dell’associazione sarà quello di dare supporto, stimolare il confronto, diffondere la cultura e contribuire alla crescita sostenibile del nostro comparto”.

Tra economia e design Apprezzato l’intervento di Fabio Papa, Scientific Director I-AER, Institute of Applied Economic Research, che nella sua analisi lucida e diretta, ha indicato le linee guida per le imprese. Papa ha parlato delle sfide che attendono le imprese, non ultima la ricerca di risorse umane e ha rivelato il ruolo imprescindibile che hanno i cosiddetti “nuovi giovani” o pantere grigie nelle aziende, quella generazione di ultracinquantenni che diventano fondamentali nei contesti contemporanei d’impresa in mancanza di giovani pronti a mettersi in gioco nel mondo del lavoro. Fabrizio Ventimiglia, Studio VENTIMIGLIA, ha parlato delle opportunità e dei rischi per le imprese alla luce della nuova compliance nel settore, in particolare ha messo in evidenza la necessità imprescindibile di porre attenzione alla sicurezza alimentare, per evitare migrazione di sostanze chimiche e contaminazioni. Bisogna fare investimenti sulla compliance e sui sistemi di controllo per rendere l’azienda più competitiva Infine, Alex Terzariol, General Manager MM Design, ha messo in evidenza le principali tendenze in ambito packaging design. Si parte dall’unboxing, influenzato dai social media e amato dalle nuove generazioni, dove “aprire la confezione” non risulta semplicemente funzionale ma è il focus centrale vero e proprio dell’azione. Si passa poi al functional approach come standard per creare un packaging accessibile a tutti e, infine, a un approccio mindful ecofriendly, che implica oltre alla scelta di materiali sostenibili e alla progettazione di imballaggi protettivi, anche la capcità di ridurre l’impatto ambientale. La giornata si è conclusa con l’intervista di Armando Garosci ad Alessandro Selmin di Sacchettificio Nazionale Corazza, azienda storica che ha compiuto 100 anni di attività, con un denominatore comune: la passione. Uno sguardo dal punto di vista tecnico La seconda sessione, con una connotazione più tecnica, condotta da Chiara Bezzi, caporedattrice della rivista Rassegna Imballaggio, ha visto il Comitato Tecnico di ATIF presentare gli sviluppi

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Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


relativi a inchiostri, vernici barriera e prove colore. Tra gli aggiornamenti tecnici, Mattia Carpinetti di Uteco ha affrontato il tema della paperization, un trend in forte crescita che sicuramente porta con sè però nuove sfide. Al centro della presentazione, la tecnologia flessografica a tamburo centrale per applicazione di rivestimenti OPV con proprietà barriera. Questa soluzione coniuga performance e riciclabilità, mostrando come innovazione e criteri ESG possano guidare l’evoluzione dell’industria del converting. Matteo Bettinelli e JeanMichel Santarella del Comitato tecnico ATIF hanno approfondito i recenti studi sulle vernici barriera in flexo su carta e cartone, in risposta ai nuovi requisiti normativi e ambientali. Antonella Benzi di Sun Chemical ha illustrato come il produttore di inchiostri stia affrontando i cambiamenti nel mondo del packaging e, partendo dal problema della non riciclabilità degli inchiostri in Il BestStudentinFlexo, nitrocellulosa, stia sviluppando inchiostri Nitropromosso free di altissima tecnologia. Con Antonella abbiada ATIF e ENIP-GCT mo fatto un viaggio virtuale nel laboratorio Sun con il supporto di I&C Gama, è andato Chemical, un viaggio straordinario nel mondo a Giorgia Baldi della formulazione degli inchiostri. del Centro di Fabio Casavecchia, Francesco Costanzo, Stefano Formazione D’Andrea del Comitato tecnico ATIF hanno parlaProfessionale PIO XI di Roma to dell’importanza delle prove colore certificate

nella stampa flexo. Il gruppo di lavoro ha illustrato la funzione della prova colore certificata quale strumento tecnico volto alla previsione e al controllo del risultato di stampa. Il tema e l’evoluzione degli inchiostri è stato affrontato anche da Fabio Cavazzi e Francesco Talamonti per il Comitato tecnico ATIF. In vista di standard normativi sempre più stringenti, lo stampatore ha la necessità di avere informazioni specifiche sulla destinazione finale dell’imballo, in questo senso diventa fondamentale la sinergia tra lo stampatore e il produttore di inchiostro. Emilio Alliegro di BOBST ha analizzato come automazione, digitalizzazione e connettività stiano trasformando il packaging flessibile. Sono state presentate, inoltre, interessanti soluzioni per ridurre consumi e scarti, con approcci di stampa sostenibile in ottica ESG. Un momento particolarmente significativo è stata la premiazione del BestStudentinFlexo, promosso da ATIF e ENIP-GCT con il supporto di I&C Gama, un riconoscimento assegnato quest’anno alla studentessa Giorgia Baldi del Centro di Formazione Professionale PIO XI di Roma, simbolo dell’impegno di ATIF nel supportare la formazione e l’ingresso dei giovani nel mondo della flessografia. La giornata si è conclusa con un’intervista a Kristof Labeu e Tim Claypole, rappresentanti di FTA Europe, focalizzato sull’importante aggiornamento sugli sviluppi del progetto Forma Test, un’iniziativa che mira a migliorare e standardizzare la qualità della stampa flessografica a livello europeo. A chiusura di un 2025 complesso, ma sfidante, ATIF si conferma il punto di riferimento indiscusso in Italia per tutto il comparto. I numeri e la partecipazione a questi eventi sono la testimonianza di una crescita continua, che ha visto l’eleganza, la condivisione e il “fare community” come fili conduttori di due giornate memorabili. L’industria della stampa flessografica italiana ha ancora una volta dimostrato di essere in prima linea nell’innovazione e nella qualità, con ATIF pronta a guidare il settore verso nuove sfide e successi. Il direttivo di ATIF

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

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Converting&Label

BESTINFLEXO

premiate bellezza, creatività e qualità Grandissimo successo per l’evento BestInFlexo, che insieme al Flexo Day 2025, resta il principale appuntamento dell’industria della stampa flessografica in Italia. La serata di Gala ha registrato l’ennesimo record, con oltre 550 partecipanti, confermando la crescente importanza di questo riconoscimento per la community.

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iunto alla sua decima edizione, il BestInFlexo, il riconoscimento ideato da ATIF che premia la qualità e l’eccellenza nella stampa flessografica, si conferma un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore flessografico. Ogni anno, l’evento rappresenta un’occasione unica per celebrare insieme la qualità della stampa flessografica italiana, un momento di orgoglio e condivisione. Nel 2025 BestInFlexo spegne le sue prime 10 candeline: 10 anni di successi, crescita e innovazione. Un traguardo che rappresenta il segno tangibile di un evento che, anno dopo anno, ha saputo riunire una community sempre più vasta e coinvolta. Dieci anni portati con eleganza, durante i quali sono state condivise conoscenze e si sono costruite relazioni solide. Un viaggio ricco di emozioni, volti, voci e festeggiamenti che continua a ispirare la community ogni giorno. La serata di gala, condotta dalla frizzante e bellissima Rossella Brescia, ha ripercorso i dieci anni dello storico riconoscimento, celebrando le 30 aziende flessografiche in nomination, 14 delle quali hanno ricevuto il primo premio. I primi classificati di tutte le categorie parteciperanno il prossimo anno agli FTA Diamond Awards, previsti per il 2026.

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L’eccellenza del made in Italy Il BestInFlexo è diventato un appuntamento annuale da non perdere, che celebra l’eccellenza e la passione per la stampa flessografica. Il Presidente della Giuria 2025 Pietro Luigi Ferrieri, Coordinatore del Comitato ENIP-GCT di Como, esperto di stampa offset, flexo e rotocalco, ha commentato: “È stato, come sempre, un lavoro impegnativo e stimolante anche per noi giurati. Pur riconoscendo l’ottimo livello complessivo dei lavori presentati, riteniamo che ci siano ancora ampi margini di crescita. Il made in Italy rappresenta un’eccellenza che merita maggiore visibilità, e ci sono ancora tanti stampatori che realizzano prodotti di altissima qualità senza valorizzarli adeguatamente. Ci auguriamo perciò che il prossimo anno ci sia una competizione ancora più ampia, con ancora più lavori da giudicare e valorizzare”. Andrea Dallavalle, Presidente di ATIF, ha commentato: “Come Presidente non posso che esprimere il mio orgoglio per il grande successo del nostro evento. La partecipazione è stata oltre ogni aspettativa: numeri davvero importanti, sale piene, interesse altissimo per tutti i temi affrontati e tanta voglia di condividere idee, visioni e futuro. È in questi momenti che senti davvero la forza della nostra community. La serata di gala per celebrare i 10 anni del premio BestInFlexo è stata poi il coronamento perfetto: un momento speciale di condivisione, emozione e riconoscimento per il valore del nostro settore. Un anniversario che non ha solo festeggiato un traguardo, ma che ha ricordato quanto la nostra filiera sia viva, unita e pronta a crescere ancora. Tutto questo è possibile grazie alla passione che ciascuno di noi, in ATIF, mette ogni giorno. Un grazie sincero ai partner che ci sostengono, credono in noi e ci permettono di realizzare eventi di questo livello. Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


/ Andrea Dallavalle, Monica Scorzino e Sante Conselvan brindano ai 10 anni del BestInFlexo

Sante Conselvan riceve il premio alla Carriera

E grazie a tutte le persone che hanno partecipato rendendo l’evento memorabile. Il vostro entusiasmo è la nostra forza. Ci rivediamo il prossimo anno con ancora più entusiasmo, nuove idee e nuovi temi da condividere insieme!”.

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BestInFlexo 2025

Un Premio alla Carriera tra visione e passione Durante la serata, è stato assegnato il consueto Premio alla Carriera, che viene selezionato da un team di giornalisti di settore. Quest’anno il riconoscimento è andato a Sante Conselvan, attuale presidente di FTA Europe, che è stato visionario anche per l’idea di avere voluto con forza e creato un premio dedicato alla flessografia in Italia. Questa la motivazione scelta dai giornalisti: “per la visione lungimirante e la capacità di anticipare i cambiamenti nel settore; per l’instancabile impegno nella valorizzazione di ATIF e di altre associazioni; per la profonda competenza nel settore della stampa flessografica e della stampa in generale; per la capacità di ispirare e coinvolgere; per il costante sostegno alla formazione nelle scuole; per la passione che infonde in ogni attività e che trasmette con autenticità a tutti i suoi interlocutori; per la non comune capacità di ascolto e per l’impatto umano e professionale che ha saputo generare”. Sante Conselvan, visibilmente emozionato, ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del Presidente ATIF Andrea Dallavalle. BESTINSHOW Il BestInShow 2025 è andato a SDR PACK con il supporto MAVIGRAFICA SRL per la prestampa, il lavoro realizzato si è aggiudicato anche il primo posto anche nella categoria Film banda media stampa interna, grazie al quale poi è stato selezionato come miglior lavoro fra tutti quelli in gara.

Il BestInShow 2025 è andato a SDR PACK con il supporto MAVIGRAFICA SRL. Accanto il lavoro vincitore

Tutti i vincitori del bestinflexo ❯ FILM BANDA STRETTA 1° ARCA SLEEVES - Fotoincisioni Universal 2° IL DOGE - Diaven 3° GRAFICHE PRADELLA - 2G&P

❯ CARTA/CARTONCINO - BANDA STRETTA

❯ FILM BANDA MEDIA - STAMPA INTERNA 1° SDR PACK - Mavigrafica 2° FLESSO FAB - Fotoincisioni Universal 3° F.M. PLASTIC - Poplast

❯ CARTA/CARTONCINO - BANDA MEDIA

❯ FILM BANDA MEDIA - STAMPA ESTERNA 1° EKAFLEX - Diaven 2° EKAFLEX - Rotoflex 3° PAGANIPRINT - Roveco ❯ FILM BANDA LARGA - STAMPA INTERNA 1° ALUCART – Fotoincisioni Universal 2° SACCHETTIFICIO NAZIONALE G. CORAZZA prestampa interna 3° POPLAST – prestampa interna

❯ FILM BANDA LARGA -STAMPA ESTERNA 1° SACCHITAL – Fotoincisioni Universal 2° FLESSO LAB – Fotoincisioni Universal 3° IMBALPLAST - Mavigrafica

1° ETIC.A – D&D Flexo Italia 2° ARIO – prestampa interna 3° CLODIA PRINT - Nu-Maber

1° EKAFLEX - Rotoflex 2° CARTOTECNICA POSTUMIA S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT – Thema Studio 3° IPI – Thema Studio

❯ CARTA/CARTONCINO - BANDA LARGA

❯ CARTONE ONDULATO - PROCESSATO SU CASE MAKER 1° SCATOLIFICIO CERIANA – Carminati 2° CARTIMBALLO – Z Due 3° SCATOLIFICIO CERIANA – Carminati

1° CARTOTECNICA POSTUMIA S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT – Thema Studio 2° EKAFLEX – Rotoflex 3° FIORINI - Roveco

❯ STAMPA FLEXO CON INCHIOSTRI UV

❯ CARTONE ONDULATO

❯ USO COMBINATO DEL PROCESSO

❯ CARTONE ONDULATO - NON PATINATO

❯ USO INNOVATIVO E/O CREATIVO

PATINATO POST PRINT 1° SCATOLIFICIO TS – Inci.flex 2° ANTONIO SADA & FIGLI - Roflex 3° GHELFI ONDULATI - Zincopar POST PRINT 1° SCATOLIFICIO POZZI – Carminati 2° ANTONIO SADA & FIGLI – Z Due 3° INTERNATIONAL PAPER ITALIA – Z Due

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

1° MINOVA LABELS - Flexolution 2° BE PACKAGING – Studio Enne 3° ARO - Flexolution

FLESSOGRAFICO 1° GRAFICHE PRADELLA - Flexolution 2° MINOVA LABELS - Flexolution 3° DECOGRAPH – Fotoincisioni Universal

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DEL PROCESSO FLESSOGRAFICO 1° FLESSO FAB – Studio Enne 2° SCATOLIFICIO CERIANA – Carminati 3° SCATOLIFICIO TS – Z Due

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Converting&Label

ETICHETTE PER IL VINO

tra racconto, identità ed emozione All4Labels ha organizzato un evento dedicato all’evoluzione della progettazione e della produzione di etichette nel settore Wine & Spirits. Tra le tematiche affrontate, le nuove abitudini di consumo, le innovazioni in materiali e tecnologie e il ruolo sempre più centrale degli aspetti creativi ed emozionali.

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’elegante cornice di Castel Mareccio, a Bolzano, ha ospitato lo scorso 27 novembre Innovation Day – Wine & Spirits, l’evento organizzato da All4Labels per riflettere su come cultura, design e innovazione stiano plasmando il futuro del settore. Al centro della discussione: il modo in cui i nuovi rituali di consumo stanno ridefinendo valore e percezione del vino; le potenzialità del design e del linguaggio visivo per valorizzare identità e patrimonio dei brand; il ruolo crescente della sostenibilità e della circolarità nella progettazione delle etichette. Dopo i saluti iniziali da parte di Domenico Bianco, Site Director degli stabilimenti All4Labels di Bolzano e S. Giuliano Milanese, la parola è passata a Paola Iannone, VP Marketing & Communication, che ha sottolineato il valore strategico del comparto Wine & Spirits all’interno del gruppo, ricordando come in Italia All4Labels possa contare su diversi stabilimenti, due dei quali – Bolzano e Milano – interamente dedicati al vino. “Il settore rappresenta circa il 20% del nostro fatturato globale”, ha spiegato, evidenziando la forte tradizione dell’azienda nella tecnologia e nella stampa digitale. “Digital per noi non significa solo digital printing, ma un vero e proprio digital mindset: oggi più che mai, quando si progetta un’etichetta, bisogna chiedersi se sarà uno strumento di branding o un

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driver per la vendita”. Al centro, tuttavia, restano sempre le persone, le connessioni umane e la capacità di costruire soluzioni su misura.

Nuove abitudini di consumo Il compito di approfondire le nuove dinamiche di consumo che stanno impattando sul mercato delle etichette è stato affidato a Matteo Borré, Founder e Wine Leader di WineCouture. “Il consumatore italiano beve meno ma meglio, mentre le nuove generazioni mostrano grande attenzione a qualità e sostenibilità. Cresce l’interesse per Ready to Drink e bevande funzionali e si diffonde il fenomeno dello zebra stripping, l’alternanza tra drink alcolici e non nella stessa occasione”. Borré ha evidenziato inoltre come reputazione online e ‘instagrammabilità’ influenzino le scelte, insieme a una maggiore sensibilità verso i rischi associati al consumo di alcol. “Il vino dovrà essere capace di evolversi con uno scopo, con una nuova visione: cambiano le abitudini e il packaging sta diventando uno strumento privilegiato per parlare con il consumatore”. Il futuro delle etichette tra materiali e creatività Antonio Abruzzese, Business Development Manager Italia e DACH di Fedrigoni SelfAdhesives, ha portato l’attenzione sulla materia: carte naturali e tattili, finiture sofisticate, innovazioni tecnologiche sostenibili e soluzioni multi-layers sono in grado di amplificare identità, funzionalità e storytelling dell’etichetta. Il percorso creativo che porta alla nascita di un’etichetta è stato approfondito da Vincenzo Maccarrone e Tommaso Pecchioli, fondatori di Officina Grafica, che ne hanno illustrato le quattro fasi principali: l’ascolto iniziale delle richieste del cliente, l’approfondimento per conoscere la storia del brand, il suo posizionamento etc., la traduzione delle richieste in un progetto e l’industrializzazione, che coincide con il passaggio dall’idea astratta all’oggetto concreto. La seconda parte della mattinata si è aperta con Alessandro Carnevale, Brand Ambassador & Sustainability Manager di Luxoro – Leonhard Kurz, che ha ricordato che “il packaging influisce per il 70% sulla motivazione d’acquisto”. La mente umana, infatti, associa il prodotto alla sua veste esteriore. Citando la Harvard Business Review, ha spiegato come la percezione di proprietà psicologica nasca dal semplice fatto di tenere un prodotto in mano. Le tecnoNovembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


/ logie Luxoro permettono di trasformare il packaging in un oggetto sensoriale capace di emozionare, senza rinunciare alla sostenibilità.

Focus su innovazione e sostenibilità All4Labels è tornata protagonista con l’intervento di Matteo Dosso, Project Artworks & Innovation Manager Italia, dedicato a STARDIRECT™, soluzione che consente un effetto no-label riducendo al minimo i materiali, e STARSHINE™, che permette una metallizzazione on-demand con un’impronta ecologica fino a sette volte inferiore ai processi tradizionali. Dosso ha inoltre illustrato le tecnologie smart dispo-

Converting&Label

nibili in All4Labels – QR code, RFID, NFC etc. – oggi fondamentali nella lotta alla contraffazione e nella protezione dell’integrità del marchio. La conclusione dell’evento è stata affidata a Pasquale Di Meglio, Associate Creator Director di nju:comunicazione, che ha parlato del design come antidoto alla standardizzazione. In un contesto normativo che spinge verso trasparenza e circolarità, ha sottolineato l’importanza di orchestrare fin dall’inizio informazioni, materiali e visione progettuale, per un’etichetta che sia insieme funzionale e distintiva. Durante la mattinata, il pubblico ha potuto partecipare attivamente grazie a una serie di Live Poll: inquadrando i QR code sullo schermo, i partecipanti hanno potuto rispondere ad alcune domande inerenti le tematiche affrontate durante gli speech, esprimendo così la loro opinione e fornendo suggerimenti. Come annunciato in chiusura da Paola Iannone, l’evento di Bolzano è stato il primo appuntamento di un più ampio programma di Innovation Forum, destinato a trasformarsi in un vero e proprio roadshow internazionale dedicato al mondo del vino.

EuroShop 2026 THE GLOBAL RETAIL FESTIVAL

22 – 26 FEB 2026 THE WORLD’S NO. 1 RETAIL TRADE FAIR DÜSSELDORF, GERMANY www.euroshop.de Il vostro contatto in Italia: honegger - International Trade Shows, contact@honegger.it, Tel: (+39) 02.4779141, www.honegger.it


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Eventi

ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS

un salone rinnovato per guidare il futuro del packaging L’edizione 2026 della fiera, in programma dal 24 al 26 novembre, segnerà una svolta, con una nuova organizzazione in cinque aree tematiche e due spazi inediti dedicati all’innovazione. In questa intervista Chantal de Lamotte, Direttrice di ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS, ci accompagna alla scoperta delle novità che caratterizzeranno il salone parigino. ❯ Quali saranno le principali novità di ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS 2026?

BALLAGE PARIS, le aziende potranno trovare soluzioni di imballaggio primario, secondario e terziario, di Chantal de Lamotte, confezionamento e logi- Direttrice di ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS stica. Oltre a conoscere l'offerta presentata da quasi 1.000 espositori, i partecipanti potranno anche assistere a conferenze dedicate ai temi attuali della filiera. Gli speaker, professionisti ed esperti nei loro ambiti, condivideranno visioni ed esperienze relative alle sfide che i produttori devono affrontare.

Per il 2026 l’offerta è stata ripensata per facilitare l’orientamento dei visitatori, con 5 aree tematiche distinte: - Imballaggi e materiali da imballaggio ❯ Quali saranno i principali temi messi - Design e stampa in evidenza? - Macchine per il processo e il confezionamento Le sfide nel settore sono numerose: normative - Intralogistica e trasporto nazionali e sovranazionali (come il PPWR che - Ri-Generazione. Questo nuovo settore rappresenta una reale volontà di riguarda i mercati europei), ma anche tutte le comprendere il futuro dell’imballaggio attraverso la presenza degli attori questioni ambientali, dalla decarbonizzazione che stanno contribuendo alla sua evoluzione nel breve e medio periodo. alla riduzione degli imballaggi, dal riuso alla L’evoluzione dell’imballaggio richiede una comprensione sempre più apriciclabilità. Innovazione ed efficienza econoprofondita. Una lettura trasversale sarà proposta attraverso due nuovi mica restano priorità per le aziende. Inoltre, spazi visibili durante ALLFORPACK EMBALLAGE PARIS 2026: dati e intelligenza artificiale saranno inevita- “Rotture Creative”, che farà scoprire ai visitatori imballaggi che rompono bilmente centrali in questo ambito. con lo status quo e aprono nuove possibilità; - “Materiali da Pensare”, che metterà in evidenza i materiali che reinven❯ Potete darci qualche anticipazione tano l’esperienza. Al centro del Salone vi saranno anche momenti di sulla prossima edizione degli convivialità. Consentiranno ai visitatori in cerca di novità e soluzioni di ALLFORPACK Innovation Awards e sulle incontrarsi in un clima rilassato, per condividere buone pratiche e interiniziative parallele? rogativi tra professionisti dello stesso A un anno dal salone, è troppo presto 26 settore. Il salone si rinnova e si presenper rivelare anticipazioni. Gli ALL20 V. NO > 26 24 , Fra nce Par is No rd Vill epi nte ta con una nuova identità, che valorizFORPACK Innovation Awards evolza l’importanza dell’imballaggio e apre vono nelle categorie e nei criteri la strada a nuove prospettive. Il sito web di selezione, grazie al contributo (all-for-pack.com) offre numerosi agdei membri del nostro Comitato giornamenti e le informazioni necessaPack Expert, che faranno parte rie per prepararsi all'evento. anche della giuria del concorso aperto a tutti gli espositori. In ❯ In che modo il salone parigino conclusione, ALLFORPACK EMpuò aiutare i professionisti del BALLAGE PARIS 2026 sarà un settore dell’imballaggio ad grande momento di incontri tra affrontare le numerose sfide future gli attori di tutte le filiere indu(normative, economiche, striali (agroalimentare, cosmeambientali, ecc.)? tico, sanitario, retail, commercio, re 202 6, emb Le imprese di tutti i settori (agroalimentaecc.), per confrontarsi, condividenov 26 al 24 Dal re puls ante Pari gi dive nta il cuo ng. del pac kagi re, cosmetico, e-commerce, distribuzione re e creare insieme nuove possistan d Pren otat e il vost ro e altri) utilizzano imballaggi, e le nuove bilità in un mondo in profonda ad AllForPack Paris Diventa espositore tuo stand , Per pren otare il normative in arrivo generano molte dotrasformazione. Il mio team ed io Ferra ri cont atta Eleon ora cesi. it eferr ari@ salon ifran mande sulle scelte da compiere. A Parigi, vi accoglieremo con piacere a N W O T E TComH ations for all your e to get the latest innov durante i tre giorni di ALLFORPACK EMParigi! packaging proc ess.

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Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Eventi

ECOMONDO

hub globale per la transizione ecologica L’edizione 2025 della fiera di riferimento per la green, blue and circular economy ha registrato un + 7% di presenze totali, con una crescita del 10% di quelle estere. Oltre 1.700 i brand espositori, di cui il 18% dall’estero.

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n un contesto mondiale sempre più volatile, la sostenibilità rappresenta la bussola di orientamento per governi, imprese e comunità scientifica. Dal 4 al 7 novembre alla Fiera di Rimini Ecomondo, evento internazionale di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la green, blue and circular economy, organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), si è riaffermato hub globale per la transizione ecologica. Un ruolo che si traduce nei risultati concreti di una 28a edizione in crescita. Le presenze totali sono cresciute del 7%, con un +10% di quelle estere. Oltre 1.700 i brand espositori, di cui il 18% dall’estero, sui 166.000 mq di superficie del quartiere fieristico. Più di 600 i giornalisti accreditati (per il 15% esteri), che hanno portato la Fiera di Rimini all’attenzione della comunità mondiale. A rimarcare la centralità di Ecomondo nel panorama internazionale, come guida di un percorso verso il futuro sostenibile che parte dall’Italia e che l’Europa sta continuando a perseguire con decisione, la presenza, giovedì 6 novembre, del ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, in visita nei padiglioni della Fiera. “Possiamo dirci tra i primi Paesi al mondo nella capacità di riciclo – ha spiegato il ministro - si parla tanto di terre rare e materie prime critiche ma il più grande giacimento che abbiamo sono i nostri rifiuti… E la capacità di riciclo si manifesta pienamente proprio in questa fiera, simbolo di innovazione e sostenibilità”.

L’edizione più internazionale di sempre Ecomondo 2025 si è confermato luogo privilegiato di scambio tra aziende, ricerca e professionisti del settore di tutto il mondo, anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI): un crocevia globale, con oltre 800 hosted buyer e delegazioni internazionali provenienti da 65 Paesi. Tra i mercati più rappresentati: Spagna, Turchia, Polo-

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

nia, Romania, Serbia, Croazia, Bulgaria, Tunisia, Marocco ed Egitto. A completare il quadro, circa 90 associazioni internazionali coinvolte.

Un quadro trasversale sulla transizione green

Oltre 200 appuntamenti nelle quattro giornate, di cui circa 70 curati dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, presieduto dal professor Fabio Fava, hanno composto un programma denso di iniziative, offrendo una lettura aggiornata della transizione green in modo trasversale. Grande attenzione alla cooperazione internazionale e alla transizione verde nel Mediterraneo, nonché alle iniziative per l’accesso all’energia pulita e sostenibile nel continente africano, nell’ambito del Piano Mattei e del Programma “Mission 300”, con la quinta edizione dell’Africa Green Growth Forum. La 14ª edizione degli Stati Generali della Green Economy ha aperto ancora una volta Ecomondo, con la presentazione della Relazione sullo stato della green economy 2025, ponendo al centro del dibattito lo stato e le prospettive della transizione ecologica europea nel nuovo contesto globale. La sessione plenaria della seconda giornata, per la prima volta interamente in lingua inglese, ha ampliato ulteriormente la portata internazionale dell’evento.

Il laboratorio dell’innovazione

A Ecomondo 2025 l’innovazione ha fatto da ponte tra scienza e mercato: l’Innovation District ha dato spazio e visibilità a 40 startup italiane e internazionali dall’alto contenuto tecnologico, di cui 20 da Marocco e Tunisia selezionate nell’ambito del progetto Lab Innova for Africa “Luca Attanasio”, promosso da Agenzia ICE in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Accanto all’esposizione, Ecomondo ha consegnato il Premio “Lorenzo Cagnoni” per l’Innovazione Green alle sette aziende espositrici per le tecnologie più avanzate e promettenti presentate nei settori espositivi della manifestazione. Ecomondo tornerà a Rimini dal 3 al 6 novembre 2026.

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Eventi

FRUIT LOGISTICA

invita il settore a crescere Dal 4 al 6 febbraio 2026, Berlino si trasformerà nella capitale mondiale dei prodotti freschi. Il tema della prossima edizione di Fruit Logistica, “Let’s grow!”, riflette la determinazione del settore ad andare avanti, ad abbracciare l’innovazione e a crescere dal punto di vista tecnologico, economico e come comunità globale. gni febbraio Berlino si riempie dei colori, dei sapori e delle storie delle persone che nutrono il mondo. Per tre giorni, dal 4 al 6 febbraio, tutti convergeranno in un unico luogo, dove il cuore pulsante del settore globale dei prodotti freschi batterà all’unisono: il salone Fruit Logistica. Sono attesi oltre 2.500 espositori provenienti da circa 90 Paesi, rendendo questo evento il più grande e internazionale summit di aziende del settore ortofrutticolo al mondo.

Nel segmento Machinery & Technology, i visitatori entrano in un mondo in cui la tecnologia diventa tangibile: sistemi di coltivazione basati sull’intelligenza artificiale, irrigazione di precisione, linee di classificazione avanzate e robot di raccolta autonomi dimostrano come efficienza e sostenibilità possano andare di pari passo. Nel segmento Logistics, i visitatori professionali possono approfondire l’arte delicata del trasporto della freschezza in tutto il mondo, scoprendo sistemi di catena del freddo di nuova generazione, robotica, droni, soluzioni portuali e piattaforme digitali per la catena di approvvigionamento che combinano velocità, sicurezza e sostenibilità.

Un punto d’incontro globale con uno scopo

Formati che danno vita alle storie

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Nel 2025, il salone ha riunito 91.000 operatori professionali del settore provenienti da 151 Paesi e oltre il 95% ha dichiarato che consiglierebbe l’evento. “Let’s grow!”, il tema guida della prossima edizione, “È molto più di uno slogan”, afferma il direttore Alexander Stein. Riflette la nostra determinazione ad andare avanti, ad abbracciare l’innovazione e a crescere non solo dal punto di vista tecnologico ed economico, ma anche come comunità globale. Fruit Logistica è il luogo in cui inizia il futuro”. Italia, Paesi Bassi, Spagna, Germania e Francia rimangono i primi cinque Paesi rappresentati dagli espositori, mentre continua ad aumentare la partecipazione di Asia, Medio Oriente, Nord Africa e Africa.

Tre segmenti che raccontano tutta la storia

La storia si snoda attraverso tre segmenti perfettamente integrati che coprono l’intera filiera ortofrutticola: Fresh Produce, Machinery & Technology e Logistics. Nel segmento Fresh Produce, i visitatori professionali possono esplorare il mercato globale della frutta e della verdura, scoprire varietà emergenti, acquisire informazioni sui cambiamenti del panorama dell’offerta e incontrare acquirenti e rivenditori provenienti da tutto il mondo.

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Lo Startup World è un vivace ecosistema di idee e ambizioni, in cui giovani aziende presentano tecnologie innovative per l’agricoltura, la logistica, l’agricoltura verticale e la produzione basata sui dati. Sull’Insights Stage, gli espositori raccontano le storie che stanno dietro alle loro tecnologie, illustrano i problemi che risolvono e offrono ai visitatori professionali una visione diretta del processo di trasformazione delle idee in soluzioni pratiche. Negli Expert Forums, un panorama di conoscenze si dispiega attraverso sei fasi: il Fresh Produce Forum, il Farming Forward, il Logistics Hub, il Future Lab, l’Insights Stage e il Podcast Studio. Più di 200 esperti presenteranno oltre 100 sessioni. L’Organic Route, un percorso virtuale chiaramente segnalato, guida i visitatori professionali verso oltre 200 espositori di prodotti biologici certificati. Nella New Product Showcase, i visitatori professionali possono scoprire in anteprima le novità del futuro, che si tratti di una nuova varietà, di un nuovo concetto di confezionamento o di una nuova soluzione tecnologica. Il 20° Fruit Logistica Innovation Award rappresenta una tappa fondamentale. Nel 2026, il premio più prestigioso del settore festeggerà il suo ventesimo anniversario. In tutti i padiglioni, aree dedicate presenteranno i finalisti e il 6 febbraio la cerimonia di premiazione sarà un momento emozionante, in cui i team visionari saliranno sul palco e i loro successi saranno celebrati dall’intero settore a livello globale. Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Eventi

BBTech expo focus su tecnologie e innovazione Dal 15 al 17 febbraio 2026 ritorna alla Fiera di Rimini BBTech expo, la fiera professionale di riferimento per il settore delle tecnologie per birre e bevande, che si svolge in contemporanea con Beer&Food Attraction e Mixology Attraction. Fervono i preparativi in vista dell’8ª edizione di BBTech expo, il salone dedicato a materie prime, tecnologie di processo e imbottigliamento di birre e bevande, che nel 2026 rafforza ulteriormente la sua identità. La fiera, in programma a Rimini dal 15 al 17 febbraio 2026, si propone come luogo d’incontro di eccellenza per i produttori e i distributori di materie prime per la produzione di birra e bevande. Saranno presenti, inoltre, i produttori di impianti che rispondono alle molteplici esigenze di produzione, con le migliori tecnologie presenti sul mercato. Con l’Italian Craft Beer Conference, organizzata da Unionbirrai, per approfondire il processo produttivo della birra artigianale, e la Beer&Tech Arena, BBTech Expo sarà una piattaforma capace di offrire visioni, strumenti e ispirazioni concrete per chi opera nel settore. In contemporanea tornerà anche Beer&Food Attraction, con un’edizione caratterizzata da un’importante novità logistica: il nuovo layout espositivo si svilupperà nell’Ala Est della Fiera di Rimini e

offrirà un percorso di visita ancora più chiaro e integrato, articolato in tre grandi anime - Beer&Food, Beverage&Mixology, Beverage Technologies - pensate per valorizzare ogni community professionale del fuori casa. Il Panel Horeca di Circana che monitora il comparto bevande venduto dai grossisti indica una crescita a valore del +39% dal 2019 al 2024; più in generale, il fatturato complessivo nei primi

sei mesi del 2025 è stato di 2,3 miliardi di euro. Numeri che confermano il grande interesse per il mondo beverage e mixology, che sarà una delle filiere principali di Beer&Food Attraction. Tra le grandi novità il lancio del brand Mixology Attraction, per dare sempre più risalto al mondo beverage, miscelazione e spirits, accanto a quello delle birre. Sarà posizionato al centro del layout espositivo con diversi focus: Mixology Circus, che ospiterà bartender di fama internazionale accanto a masterclass e talk sulle nuove tendenze del settore, l’area espositiva Mixology Village con le migliori etichette di distillati e il ritorno di Sparkling&Mix ove spumanti, prosecco e vini frizzanti diventeranno protagonisti della cultura del bere miscelato. La Beer&Tech Arena, collocata nella Hall C7, rappresenta il cuore pulsante di Beer&Food Attraction. Qui cultura birraria e innovazione tecnologica si fondono in uno straordinario percorso di scoperta. L’Arena ospiterà anche la cerimonia di consegna del Premio Birra dell’Anno organizzato da Unionbirrai.

EuroShop sixty years of reinventing retail The trade fair dedicated to retail will open its doors from 22 to 26 February in Düsseldorf. Important topics at EuroShop 2026 will include AI and digitalisation, emotionalisation and sustainability. The international trade world will meet in Düsseldorf for the 22nd time and celebrate a special anniversary: EuroShop will be 60 years old. Since its premiere in 1966, the trade fair has developed into the world’s leading platform for the retail world, attracting trade visitors from all over the world every three years. On 22-26 February 2026, the fair will once again celebrate the latest retail innovations and, of course, its anniversary with a “Global Retail Festival”. Around 1,900 exhibitors from over 60 nations will present their solutions and products on an exhibition area of more than 100,000 net square metres in a total of 14 exhibition halls. In seven experience dimensions, EuroShop will showcase the wide range of innovations that are shaping the retail industry of tomorrow. The dimensions reflect the diverse disciplines that make retail exciting and attractive: The Shopfitting & Store Design dimension is the centrepiece and the largest of the dimensions: around 450 exhibitors will showcase their

latest developments on over 27,000 square metres of registered exhibition space. The Lighting Dimension will once again be an eyecatcher when entering EuroShop. It shows how well-designed lighting transforms stores into worlds of experience, creates atmosphere and impressively sets the scene at the point of sale. The Expo & Event Marketing dimension is experiencing particularly high demand. The space is no longer sufficient, so it is being expanded to two halls for the first time. With over 25,000 square metres of space, the Refrigeration & Energy Management area will be particularly large. This not only demonstrates the need for energy-efficient technologies and sustainable refrigeration but also how strongly retail gastronomy is booming. In the EuroCIS (Retail Technology) dimension, over 550 exhibitors will showcase how AI, customer centricity, smart stores and many other technologies are shaping the future of retail. The Retail Marketing dimension impressively illustrates how

Rassegna dell’Imballaggio | Novembre/Dicembre 2025

important it is to offer customers a shopping experience that engages all the senses. Multisensory presentations and innovative in-store campaigns show how purchasing impulses can be specifically reinforced. Important topics at EuroShop 2026 will include AI and digitalisation, emotionalisation and sustainability. EuroShop 2026 will once again be the focal point for innovation in the entire retail sector.

www.mateusztondel

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Agenda Fiere del Packaging&Converting MARCA

Bologna 14-15 gennaio 2026 Fiera dedicata alla marca del distributore www.marcabolognafiere.com

Berlino 4-6 febbraio 2026 Salone internazionale del settore ortofrutticolo www.fruitlogistica.com

Rimini 15-17 febbraio 2026 Fiera professionale per le tecnologie per birre e bevande www.beerandfoodattraction.it

VINITALY

Verona 12-15 aprile 2026 Salone internazionale dei vini e distillati www.vinitaly.com

Algeri 12-15 aprile 2026 Fiera internazionale della filiera agroalimentare www.djazagro.com

Bologna 26-28 marzo 2026 Salone internazionale della filiera produttiva della cosmetica www.cosmoprof.com

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Parma 27-30 ottobre 2026 Salone internazionale di tecnologie alimentari e per le bevande www.cibustec.it

Rimini 05-08 maggio 2026 Fiera per il settore del vending www.venditalia.com

Düsseldorf 7-13 maggio 2026 Fiera internazionale del packaging e processing www.interpack.com Düsseldorf 22-26 Febbraio 2026 Fiera internazionale del Retail www.euroshop-tradefair.com

Milano 09-12 giugno 2026 Salone di riferimento sulla lavorazione delle materie plastiche e gomma www.plastonline.com

Norimberga 10-12 novembre 2026 Fiera internazionale dei beni strumentali per l’industria delle bevande www.braubeviale.de

Allianz MiCo - Milano 19-21 maggio 2026 Esposizione per il packaging di lusso www.packagingpremiere.it

Parma 26-28 maggio 2026 Fiera dell'automazione e del digitale per l'industria www.spsitalia.it

Milano 17-20 novembre 2026 Salone internazionale delle macchine per enologia e imbottigliamento www.simei.it

Novembre/Dicembre 2025 | Rassegna dell’Imballaggio


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Rassegna dell'imballaggio n.8 - Novembre/Dicembre 2025 by Innovative Press srl - Issuu