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IL TUSCOLO N. 222 - Luglio 2022

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ilTUSCOLO Mensile a diffusione gratuita diretto da Fabio Polli

ANNO 29° - N. 222

FRASCATI • GROTTAFERRATA • MONTE PORZIO • MONTE COMPATRI • ROCCA PRIORA • ROCCA DI PAPA • COLONNA

Luglio 2022

CASTELLI

GROTTAFERRATA

FRASCATI

ROCCA DI PAPA

MONTE COMPATRI

A settembre i Mondiali di Equitazione al Vivaro

Mirko Di Bernardo è il nuovo sindaco

Ecco la squadra di Francesca Sbardella

Inaugurato il largo «Emanuele Crestini»

Francesco Ferri è il primo cittadino

Il tema del riscaldamento globale è di drammatica attualità anche ai Castelli. Serve prepararsi al futuro

Gli esperti: è un’estate «fresca» L’allarme: «Quella del 2022 rischia di essere la migliore dei prossimi 30 anni» C ASTELLI - L’Italia soffre per il caldo e la sete ormai da settimane e tutto lascia pensare che la situazione difficilmente potrà migliorare a breve visto che stiamo per entrare nel periodo del «Solleone», tra metà lu-

glio e Ferragosto, quando statisticamente si registrano le temperature più alte nel nostro Paese. Uno scenario che peggiora con valori oltre i 40 gradi in molte zone d’Italia. Il Po, il Tevere e gli altri fiumi che l’attraversa-

no sono in secca come mai negli ultimi 70 anni. I laghi si abbassano, i campi coltivati sono arsi dalla siccità che ha già provocato danni alle imprese agricole per oltre 2 miliardi di euro. Senza parlare degli incendi, della follia criminale dei piromani. Gli esperti lo avevano previsto e ora tornano a ribadirlo: sul clima siamo in gravissimo ritardo e bisogna anzitutto affrontare il problema della siccità recuperando l’acqua piovana e costruendo dissalatori per l’acqua di mare. «D’altra parte - hanno detto - questa rischia veramente di essere l’estate più fresca dei prossimi 30 anni». (FP)

Ripartiamo dalle nuove Giunte comunali per riallacciare il filo con la storia locale CASTELLI- Scusate il ritardo. «Il Tuscolo» torna in distribuzione con questo numero, il duecentoventiduesimo di una storia lunga ormai ventinove anni, dopo un periodo in cui abbiamo ritenuto necessario fermarci per recuperare energie e ripartire al meglio, anche con l’obiettivo di celebrare come merita, nel 2023, il trentennale della nostra attività editoriale. Al fine di conservare a futura memoria le notizie più importanti accadute nei mesi scorsi e più di recente, torniamo in diffusione pubblicando tutti i nomi e i volti degli amministratori comunali eletti a Frascati, Monte Compatri e Grottaferrata. Ciò per consentire a voi lettori di conoscerli meglio, sapere che ruoli svolgono, offrire ai sindaci eletti la giusta vetrina per il risultato personale raggiunto. E anche ai posteri di leggerci e raccontarci con maggiore facilità. (FP)


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Ordine Avvocati

Assicurazioni

L’avv. Ennio Pizzino premiato per i suoi 70 anni di professione

Anche per le Generali la grande festa era per i «70 anni» di attività

ROMA - Il tuscolano Ennio Pizzino, 93 anni compiuti, è stato recentemente premiato dall’Ordine degli Avvocati di Roma per avere raggiunto nel 2021 i settanta anni di attività professionale. Con tale celebrazione, che ha avuto luogo al Palazzo di Giustizia di piazza Cavour, il consiglio dell’Ordine ha inteso attribuire «il giusto merito alla dedizione e allo spirito di servizio con il quale l’avvocato Pizzino ha onorato in questi lunghi anni la professione forense». Nato a Frascati il 7 gennaio 1929, il decano degli avvocati di Roma ha ereditato la passione per le leggi e il delicato ruolo che riveste chi svolge quest’importante professione dal padre, Agostino Pizzino, che aprì lo studio legale nella città tuscolana nel lontano 1924. Il capostipite degli avvocati Pizzino (sono stimati legali anche il figlio di Ennio, Alessandro e la nipote Flavia che esercita a Londra) è ricordato con affetto dagli storici locali per avere costituito con il vescovo Biagio Budelacci (1888-1973) e il commen-

F RASCATI - Lo scorso 24 giugno, con una elegante serata di festa organizzata nel prestigioso Park Hotel Villa Grazioli di Grottaferrata, la dirigenza e il personale della storica agenzia di assicurazioni di piazza Roma hanno festeggiato l’importante traguardo dei settanta anni di attività. Aperta a Frascati dal 1952, oggi agenzia generale di Generali Assicurazioni, rappresenta sicuramente la più importante realtà assicurativa del nostro territorio, con 77 professionisti in organico tra dipendenti e collaboratori commerciali. Tanti anni di lavoro portato avanti sempre con serietà e successo dalle diverse dirigenze che si sono succedute al comando delle assicurazioni di «piazza Roma», ai cui vertici oggi siedono gli agenti generali Davide Palombi e Paolo Ronchetti. «Questa occasione di festa dicono - è capitata al momento giusto perché abbiamo potuto finalmente tornare a riunirci dopo i due lunghi anni in cui la socializzazione è venuta meno a causa del Covid. Abbiamo voluto ringraziare i nostri collaboratori, e torniamo a farlo pubblicamente, per il grande lavoro di rilancio fatto nell’ultimo periodo, per i sacrifici affrontati, per l’impegno profuso. E’ grazie a loro se questa agenzia guarda a nuovi traguardi con grande fiducia. Bravi tutti!». (Nella foto in alto, da sinistra, Paolo Ronchetti e Davide Palombi).

dator Gianfilippo Micara (1882-1974) il Comitato di Salute Pubblica che aiutò la popolazione nei drammatici giorni che seguirono al bombardamento di Frascati dell’8 settembre 1943, durante la seconda Guerra Mondiale. Ennio Pizzino, motivato e brillante studente, dopo il conflitto riuscì a laurearsi in Giurisprudenza

TUSCOLO

Direttore Responsabile Fabio Polli Editrice Rosalba Collettini Pubblicità Media Plus Italia

ANNO 29° - NUMERO 222 LUGLIO 2022

Collaborazione Grafica Franco Mascioli Francesca Romana Polli

Iscritto al Tribunale di Roma n° 82/93 del 3/3/1993

Hanno collaborato:

Stampato nel mese di Luglio 2022 da Romana Editrice - San Cesareo

Fabrizio Giusti, Anna Paola Polli, Enrico Di Lernia

a soli 20 anni, nel 1949. Due anni dopo, nel 1951, l’iscrizione all’Ordine degli Avvocati di Roma che appunto ne ha celebrato il settantesimo anno di professione insieme a soli altri due colleghi rimasti come lui ancora in attività nella Capitale. Una carriera importante, la sua, che lo ha visto diventare patrocinante

Redazione e pubblicità Via Buttarelli 22 00044 Frascati (Roma) Tel. 06.9425355

iltuscolo@tiscali.it

ASSOCIATO

Unione Stampa Periodica Italiana

in Cassazione nel 1959, portata avanti ogni giorno con grande impegno e passione. Pizzino, oltre la toga, è stato un ottimo praticante sportivo, tifosissimo della Lazio e storico presidente del Rugby Frascati, ruolo che ha rivestito per circa venti anni. Complimenti a lui per il prestigioso traguardo raggiunto.


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PRIMO PIANO

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DAL 14 AL 25 SETTEMBRE LE GARE DEL «FEI WORLD CHAMPIONSHIP» AI PRATONI DEL VIVARO

Mondiali equitazione, si faccia bene Migliaia di persone tra organizzatori, atleti, giornalisti e spettatori riempiranno una delle aree di pregio dell’area Parco e i lavori in corso preoccupano gli ambientalisti CASTELLI - Nel Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro di Rocca di Papa, dal 14 al 25 settembre 2022, si svolgeranno i Campionati del Mondo di Completo e Attacchi. Ovviamente per la preparazione dell’evento, che è di portata internazionale con ricadute di visitatori su tutto il territorio, si stanno effettuando alcuni lavori per migliorare e razionalizzare viabilità e funzionalità dell’area. Di recente, però, ha iniziato a levarsi forte la voce di chi sta accusando le autorità preposte di stravolgere l’aspetto paesaggistico di una zona di alto pregio ambientale, protetta dal Parco dei Castelli Romani. All’indice le quattro rotatorie sulla via del Vivaro, la viabilità circostante che verrà cambiata, il destino di alcuni alberi secolari che circondano il centro equestre, la potenziale o futura asfaltatura dei sentieri di campagna, le strutture che saranno creato e utilizzate per permettere lo svolgimento dei dieci giorni di gara. Alcuni residenti si sono chiesti, ad esempio - anche con lettere inviate ai giornali locali - se saranno utilizzati i prati per parcheggiare migliaia di automobili e impermeabilizzate decine di ettari con grave danno all’ecosistema locale; se saranno schiacciate, di conseguenza, tutte le

forme di vita sotterranee che abitano quei luoghi ameni (piccoli roditori, talpe, uccelli che nidificano al suolo, rettili, anfibi, ecc.); se sarà ulteriormente frammentata la Valle Latina con ricadute negative su tutte le forme di vita animali. Dall’altra parte chi è favorevole agli interventi previsti afferma che le rotonde stanno un po’ dappertutto sostituendo gli incroci, come da normativa europea, per ragioni di sicurezza. Per quanto riguarda gli alberi secolari che alcuni additano come da tagliare, non si trovano a ridosso della strada e quelli presenti sono rimasti al loro posto, nessuno li ha toccati. Anzi, in tal senso è recente la notizia di quarantuno querce (Quercus

Robur e Quercus Cerris) e dieci aceri (Acer Campester) di stessa età messe a dimora sui terreni del Centro Equestre Ranieri di Campello, ai Pratoni del Vivaro, grazie all’impegno del comitato organizzatore del FEI World Championships 2022 e della Fise. Insomma, come ogni evento che si rispetti non mancano le polemiche. L’mpianto sportivo equestre di Rocca di Papa, realizzato dal CONI alla vigilia dei Giochi Olimpici di Roma 1960, è noto nel mondo intero per la sua cornice naturale, per la valenza del terreno e delle sue infrastrutture che hanno ospitato innumerevoli eventi internazionali. Con l’organizzazione dei Campio-

nati Mondiali 2022 di concorso completo e attacchi sarà nuovamente il polo di attrazione dell’universo sportivo delle più spettacolari discipline equestri. Passione, natura, spettacolo, agonismo, tradizione, spirito di squadra. Tutto è ora pronto per far passare alla storia una nuova importante pagina degli sport equestri. Viene però da domandarsi: i comuni dell’area, partendo da Rocca di Papa, stanno organizzando iniziative di promozione e accoglienza per cercare di sfruttare al meglio il grande evento, soprattutto dal punto di vista mediatico? Per portare qui i mondiali di equitazione, va ricordato, si spese molto l’allora sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini. Se non ci fosse stata l’impegno della sua amministrazione in difesa del centro equestre, dopo la chiusura del centro federale, i Pratoni del Vivaro avrebbero rischiato l’oblio sportivo e l’abbandono. A settembre, invece, come accadde nel 1960, per tutti gli appassionati di cavalli e di sport equestri del mondo, i Pratoni del Vivaro, ai Castelli Romani, torneranno a essere uno dei siti sportivi più conosciuti. Uno dei sogni di Crestini sta per avverarsi. Fabrizio Giusti


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ROCCA DI PAPA

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Lo spazio davanti al centro «Ranieri di Campello» intitolato all’eroico sindaco

Al Vivaro in Largo Emanuele Crestini Riportare l’equitazione mondiale ai Pratoni è stato uno dei suoi successi VIVARO - Rocca di Papa ha intitolato uno slargo alla memoria del sindaco Emanuele Crestini deceduto tragicamente per la fuga di gas che causò l’esplosione del palazzo comunale di Corso Costituente. E’ quello situato davanti alla Fise, il centro equestre del Vivaro, per il quale Crestini si impegnò affinché ritornasse agli splendori di un tempo. A settembre ospiterà i Mondiali di equitazione, segno che quel progetto è riuscito. Alla cerimonia hanno presenziato numerosi rappresentanti dei Comuni dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini. L’incidente del 10 giugno 2019 causò la morte anche del delegato comunale Vincenzo Eleuteri, commemorato dai fa-

miliari e dalle istituzioni con una messa celebrata nell’anniversario della sua scomparsa. Dopo la cerimonia per l’eroico sindaco roccheggiano, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile dal presidente della Repubblica Mattarella, le autorità hanno raggiunto il cimitero per rendere omaggio alla tomba della famiglia Crestini. Il 10 giugno, pres-

so il parco comunale ai Campi d’Annibale ha avuto luogo la «Giornata della Salute e della Sicurezza», evento che ha offerto ai cittadini la possibilità di eseguire screening e controlli medici gratuiti. «Come tutti sanno, che poi è il sentimento di tutti i roccheggiani - ha detto il sindaco Veronica Cimino - provo un grande senso di riconoscenza e affetto per Emanuele e Vincenzo. Mi piace pensare che quanto accaduto sia stato da esempio e stimolo positivo per tanti di noi amministratori. Emanuele e Vincenzo lo hanno dimostrato:abbiamo scelto di essere al servizio dei cittadini e dobbiamo farlo con il cuore». Il sindaco Cimino e gli ospiti ricordano Crestini

Fabrizio Giusti


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il TUSCOLO La cronaca, i fatti, i protagonisti

PRIMA DONNA

FRAS CA

La candidata del centrosinistra guida la città dopo aver battuto Mastrosanti

Francesca Sbardella è la «sindaca» co, Articolo Uno e altre cinque liste civiche prevalentemente di area centrosinistra, al ballottaggio ha raccolto il 54,03% delle preferenze (4.021 voti), staccando così Mastrosanti che si è fermato al 45,97% dei consensi (3.421 voti) raccolti da una coalizione civica più trasversale dove hanno lavorato in suo sostegno politici del campo progressista, candidati espressione dei Verdi e di Italia Viva e altri provenienti da precedenti esperienze con Forza Italia e Alleanza Nazionale. Francesca Sbardella, che ha presentato la sua squadra di governo al Consiglio comunale d’insediamento che si è

FRASCATI - Ampiamente superati i primi sei mesi di governo della nuova amministrazione comunale di Frascati riprendiamo a raccontare le vicende politiche tuscolane con un doveroso passo indietro, ovvero ripartendo dal rendere omaggio al nuovo sindaco Francesca Sbardella per la conquista della poltrona più importante della città, nonché alla sua giunta e al neo eletto Consiglio comunale. Sbardella, primo donna sindaco di Frascati, ha conquistato palazzo Marconi sconfiggendo al ballottaggio il primo cittadino uscente Roberto Mastrosanti. Sostenuta da Partito Democrati-

La nuova giunta comunale

FRANCO D’UFFIZI

MATTEO FILIPPONI

CLAUDIO CERRONI

MARIANNA MERCURI

DARIO DE SANTIS


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AS CATI

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svolto all’auditorium delle Scuderie Aldobrandini lo scorso 4 novembre, ha 41 anni ed è attualmente impiegata nello staff comunicazione dell’Università di Tor Vergata. Già vice sindaco di Frascati e assessore all’Urbanistica ai tempi della giunta di Alessandro Spalletta, ha colorato di felicità un 2021 per lei magico grazie anche al matrimonio con il suo compagno Bruno Astorre, senatore della Repubblica e segretario regionale del Partito Democratico. Conquistato palazzo Marconi, le cui note difficoltà economiche hanno portato al «dissesto» delle casse comunali, non sarà facile per la Sbardella riuscire a mantenere la promessa elettorale di «far tornare a splendere Frascati». Ci vorrà grande impegno da parte di tutti, presenza costante e capacità di ascolto. Serviranno assessori e consiglieri motivati, capaci di creare una forte sinergia con il personale e i tecnici di palazzo Marconi per trovare finanziamenti da destinare a opere pubbliche e iniziative varie. Sarà fondamentale coinvolgere imprenditori nella realizzazione di nuove infrastrutture come il parcheggio sotterraneo atteso da troppi anni. Sarà importante trovare privati che vorranno investire a Frascati e soprattutto sarà indispensabile cercare di aiutare le tante famiglie in difficoltà in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. La realtà più prossima, più vicina alla gente, infatti, è sicuramente rappresentata dall’ente Comune. «Vorrei una Frascati bella e accogliente», ha detto la neo sindaca nel discorso d’insediamento, «una città sostenibile e a misura d’uomo, in cui i quartieri siano le nuove centralità e in cui i tanti giovani che la frequentano abbiano dei punti di riferimento». «Insieme alla mia squadra - ha aggiunto - lavoreremo per

I nuovi consiglieri di maggioranza e il presidente del consiglio comunale

ALESSIO DUCCI

RICCARDO TOMEI

ANTONELLA RATINI

REBECA FIORANELLI

ENRICO MAGGI

CORRADO SPAGNOLI

PAOLA GIZZI

SERGIO CARLINI

SELENE CERRONI

MICHELE ARGANINI

I nuovi consiglieri di minoranza

ROBERTO MASTROSANTI

EMANUELA BRUNI

GELINDO FORLINI

MARCO LONZI

MATTEO ANGELANTONI

ANNA DELLE CHIAIE

la Frascati del 2040 che vivranno i nostri figli». Tutela del paesaggio e delle tradizioni, la città del vino e della scienza, le ville, l’arte e la cultura, lo sport e l’accoglienza: i temi su cui lavorare sono tanti e faranno da metro di giudizio finale sull’operato della nuova amministrazione e della STS, l’Azienda speciale comunale che ne è il «braccio operativo». «Per noi - ha detto la sindaca - non è finita la stagione delle aziende pubbliche, ma crediamo invece che questa sia la stagione delle aziende pubbliche efficienti, capaci di dare servizi alla città, dove viene salvaguardato il lavoro di tutti». Questa la nuova squadra di governo di assessori e consiglieri comunali delegati: > Franco D’Uffizi, 53 anni, civico, ha il ruolo di vice sindaco ed è l’assessore all’Ambiente (igiene urbana, parchi e verde pubblico), Sicurezza e Protezione Civile (...); Segue a pagina 8


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A fianco la neo sindaca Francesca Sbardella viene festeggiata dal marito Bruno Astorre subito dopo la vittoria e il momento del solenne giuramento con l’ascolto dell’Inno nazionale Sotto il vice sindaco Franco D’Uffizi e una storica foto ricordo per la Sbardella insieme alla mamma e al fratello

Francesca Sbardella è la «sindaca» >> Marianna Mercuri (42 anni), alla prima esperienza amministrativa, è l’assessore che si sta occupando di Smart city e Innovazione tecnologica, Mobilità sostenibile, Trasporto locale e scolastico, Comunicazione e Cerimoniale. Eletta nelle file del Pd, ha lasciato il posto in Consiglio comunale a Enrico Maggi, che era il primo dei non eletti del suo partito. >> Matteo Filipponi (41 anni) torna in amministrazione come assessore con delega a Politiche sociali, Personale, Scuola e Asili nido. Rappresentante del Pd, di professione assistente capo della Polizia di Stato, è già stato assessore comunale, dal 2014 al 2016, con la giunta del sindaco Alessandro Spalletta. >> Claudio Cerroni (41 anni), già consigliere comunale con delega all’Agricoltura nella giunta Spalletta-Pd, è l’assessore che si occuperà di Lavori Pubblici, Manutenzioni e

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appunto delle tematiche legate al comparto agricolo ed enologico. Insegnante di filosofia e storia al liceo scientifico «Vailati» di Genzano, nell’ultima campagna elettorale è stato uno dei promotori della lista «Frascati che verrà», civica che ha portato in consiglio comunale Selene Cerroni (sorella dell’assessore, alla prima esperienza) e Sergio Carlini, che in passato era stato consigliere comunale e rappresentante tuscolano dell’Italia dei Valori.

>> Dario De Santis (45 anni) è il nome più nuovo in assoluto. Ha assunto l’incarico di assessore al Bilancio, Patrimonio e società partecipate. Nato a Frosinone, attualmente svolge anche il ruolo di consigliere del Comune di Supino (FR), cittadina dove in passato ha ricoperto lo stesso incarico di assessore al Bilancio. Considerato «il tecnico» che dovrà occuparsi insieme all’organismo di controllo voluto dalla Corte dei Conti del risanamento

delle casse comunali, si è laureato in giurisprudenza alla Sapienza di Roma e poi in economia aziendale e management all’università Cusano, sempre a Roma, partecipando poi al corso di alta formazione in Amministrazione degli enti locali presso la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Responsabile di una società di servizi che si occupa di affiancare la pubblica amministrazione nei procedimenti degli appalti pubblici, la IEOPA Srl, la sua nomi-

na, inaspettata, ha rappresentato un vero e proprio colpo di teatro. Alla IEOPA (Istituto etico per l’osservazione e la promozione degli appalti), infatti, tempo fa aveva cercato di rivolgersi anche l’ex sindaco Mastrosanti «proponendola» ai dirigenti di palazzo Marconi (che invece sono obbligati a una gara a evidenza pubblica) come affidataria dell’appalto per il recupero crediti e la vendita degli immobili. «Noi - ha commentato l’ex sindaco - venimmo azzannati dalla minoranza per avere proposto questa società di consulenza, mentre ora ci troviamo il suo amministratore come assessore. Mi fa piacere, vuol dire che non avevamo torto nel dire che erano competenti». La questione però è decisamente più ampia di come viene raccontata, da entrambe le parti, e sicuramente ne parleremo nei prossimi numeri. Intanto la sindaca ha


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Alcune immagini che passano alla storia della politica frascatana: in alto due momenti del primo Consiglio alle Scuderie Aldobrandini, sotto l’ex Supercinema che ha ospitato la sede del comitato elettorale di Francesca Sbardella e i candidati sindaco Delle Chiaie, Sbardella, Bruni e Mastrosanti

mantenuto per sé le deleghe alla Cultura, alla Tutela degli animali e soprattutto all’Urbanistica.Di pianificazione territoriale, infatti, la Sbardella si era occupata anche tra il 2014 e il 2016 da vice sindaco della giunta Spalletta, poi naufragata per la crisi politica nata tra quest’ultimo e il Partito Democratico che lo aveva sostenuto alle elezioni. >> Corrado Spagnoli, apprezzato fotografo che a lungo ha collaborato in tale veste con l’amministrazione comunale, 58 anni, candidatosi per la prima volta ed eletto nella lista civica «Per cambiare Frascati», è il nuovo presidente del Consiglio comunale. A guidare i lavori nell’aula intitolata ai giudici Falcone e Borsellino saranno anche il consigliere Sergio Carlini, vice presidente vicario, e Anna Delle Chiaie, vice presidente in quota minoranza. Queste in-

vece le deleghe operative affidate dalla sindaca ai consiglieri di maggioranza: >> Alessio Ducci, 47 anni, avvocato, si occupa di Attività produttive e commercio, Affari generali e legali. >> Riccardo Tomei, 41 anni, dipendente di un istituto di credito, ha la delega per i settori Sport, Impiantistica sportiva e Gemellaggi. >> Antonella Ratini, 58 anni, già consigliere comunale, è stata delegata dalla sindaca a occuparsi dei Quartieri e del coordina-

mento del Patto dei Sindaci. >> Rebeca Fioranelli, 30 anni, educatrice d’infanzia, la più giovane eletta in Consiglio comunale e alla prima esperienza amministrativa, si dovrà occupare delle iniziative legate al tema della Città dei bambini. >> Enrico Maggi, 43 anni, dirigente d’azienda nel settore farmacie, ha l’incarico di seguire le farmacie comunali (Vermicino e Villa Muti), che se rilanciate potrebbero garantire buone entrate alla casse comunali.

A lui affidata anche la cura dei Servizi cimiteriali. >> Paola Gizzi, 48 anni, consulente finanziario di Poste Italiane, è alla seconda esperienza amministrativa. Dopo avere svolto il ruolo di presidente del Consiglio comunale per l’amministrazione Mastrosanti, oggi continua il suo lavoro da consigliere occupandosi di Politiche giovanili ed educative, Pari opportunità, Politiche della terza età e Centri anziani. >> Sergio Carlini, 66 anni,

agente immobiliare, tra gli amministratori più esperti eletti in sostegno della Sbardella, vice presidente del Consiglio comunale, oggi si occupa del delicato tema della Viabilità. >> Michele Arganini, 44 anni, avvocato esperto di contrattualistica pubblica, è chiamato a occuparsi dei Bandi pubblici e degli Strumenti di partecipazione. Ancora da assegnare le deleghe a Turismo e Artigianato. Fabio Polli


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AMMINISTRAZIONI

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Sbardella: «Scelta obbligata, daremo in appalto esterno parcheggi e farmacie»

Ora è certificato: Frascati è in dissesto La Corte dei Conti ha respinto il piano di Mastrosanti e dettato la linea operativa FRASCATI - La situazione finanziaria del Comune di Frascati è sempre più difficile e nonostante i tentativi fatti per evitare il provvedimento (si entra in una sorta di amministrazione controllata per cinque anni), la Corte dei Conti ha imposto a Palazzo Marconi di dichiarare formalmente il dissesto finanziario. Un provvedimento che l’amministrazione del nuovo sindaco Francesca Sbardella ha adottato lo scorso 8 febbraio 2022. Troppi i debiti e i crediti non incassati accumulati nel tempo (ai quali si sono aggiunti altri 12 milioni di euro emersi solo nell’ultima verifica) e impossibili da sanare con l’ordinaria amministrazione. L’organo straordinario di liqui-

dazione è già stato nominato dal presidente della Repubblica ed è composto dai commissari Roberto Ferracci, Giuseppe Porcu e Pasquale Russo, ai quali spetterà il compito di mettere mano nell’aggrovigliata matassa dei conti comunali. «Una scelta obbligata - ha commentato il sindaco -ma pur sempre carica di delusione e sofferenza. Eppure dobbiamo guardare al domani con coraggio, fiducia e responsabilità. Il dissesto non deve spegnere speranza ed entusiasmo, non deve essere un punto per fermarsi, ma per ripartire. La gestione delle finanze del nostro Comune ora sarà controllata, ma fuori c’è una Frascati che chiede di vivere, di essere valorizzata, di essere

ascoltata. Una Frascati che chiede sicurezza, decoro, cultura. Che si prenda cura sempre e comunque delle fragilità. E noi dobbiamo farlo». Un dissesto che, secondo l’amministrazione, può rappresentare l’opportunità di una ripartenza ma

che nei fatti preoccupa non poco le famiglie frascatane visto che il costo dei servizi a domanda individuale (per esempio il trasporto scolastico) sarà maggiorato, pesando sulle tasche dei cittadini. Così come sarà impossibile spendere soldi per in-

vestimenti o iniziative senza ricevere un finanziamento da un ente superiore. Il risanamento della società STS Multiservizi, che è stato il cuore dello scontro politico delle ultime elezioni tra chi voleva chiuderla e chi pensava di rimodularne i servizi gestiti - uno scontro che ha portando alla rottura dello storico sodalizio politico tra Roberto Mastrosanti, Franco D’Uffizi e Paola Gizzi (entrambi hanno lasciato Mastrosanti per sostenere la Sbardella) passerà invece attraverso l’affidamento all’esterno dei settori più appetibili economicamente, ovvero i Parcheggi blu e le Farmacie comunali, con l’assorbimento e la tutela del personale oggi in carico alla STS.


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Il dott. Fordellone promotore di un’importante iniziativa dedicata al sociale

Aprirò un centro perpersone autistiche Nella struttura dove visse il beato Luigi Novarese intanto sono ospitati gli ucraini R OCCA P RIORA - Il dottor Filippo Fordellone (foto), medico odontoiatra molto conosciuto ai Castelli Romani, sta avviando una serie di attività nel sociale che meritano l’attenzione dei nostri lettori e delle istituzioni. Lo abbiamo incontrato a Rocca Priora, in via del Lago Regillo, dove recentemente ha preso in gestione dai religiosi dell’associazione dei Silenziosi Operai della Croce, che la usarono dagli anni ‘80 del secolo scorso fino a quando è scoppiata la pandemia da Covid, la grande struttura che un tempo ospitava l’albergo ristorante «Bottaccio». «Nella mia vita - ci racconta - ho già avuto tante soddisfazioni come uomo e come professionista e per me è arrivato il momento di avviare qualcosa di importante per restituire il bene agli altri, alla nostra comunità, cercando di aiutare chi ha più bisogno». Ci spieghi meglio...

«Seguendo il lascito spirituale del beato Luigi Novarese, che qui a Rocca Priora ha vissuto fino alla sua morte, ho deciso di raccogliere l’impegno portato avanti nel sociale dai sacerdoti di una delle associazioni religiose dai lui fondate e che svolgono opera di carità con rinnovato impegno in tutto il mondo. Qui i Silenziosi Operai della Croce, per tanti anni hanno dato assistenza nella sofferenza a invalidi e malati terminali e il mio sogno è di potervi realizzare un centro di studio e ricerca per le malattie dello spettro autistico, con annesso centro di accoglienza per chi soffre di questo grave disturbo del neurosviluppo».

«Vero. Abbiamo cinque ettari di verde a nostra disposizione e il progetto prevede anche la creazione di una scuola di floricoltura e giardinaggio nella quale impegnare i giovani autistici». Cos’è la Pimos? Sul cancello c’è una grande targa...

che siamo nella fase in cui le interlocuzioni con gli enti saranno sempre più concrete e quindi di avvicinamento alla fase realizzativa vera e propria».

A che punto è il progetto? «Presto sarà presentato alla Regione Lazio. Considerando ciò che significa organizzare una cosa del genere, rispettare tutte le prescrizioni regionali e dalla Asl direi

Nel frattempo state utilizzando la struttura per ospitare i profughi in fuga dalla guerra... «Esattamente. Ci siamo messi a disposizione della

Prefettura e per otto mesi ospiteremo alcune famiglie ucraine garantendo loro assistenza completa. La speranza di tutti è che nel loro Paese torni presto la pace e che queste persone possano tornare presto a casa per ricongiungersi ai parenti». Qui siamo in mezzo al verde, sembra di essere fuori dal mondo, si respira aria di pace...

«Pimos sta per Progetto Italiano Medico Odontoiatrico Sociale. E’ una cassa mutua, nata nel 2018, con la quale facciamo medicina sociale per il nostro territorio. Attraverso strutture convenzionate offriamo prestazioni mediche a prezzo calmierato ai nostri associati. Con Pimos (il sito è www.primos.it) puntiamo ad assistere la fragilità dei singoli e delle famiglie, che oggi è anche se non soprattutto economica, con tante persone costrette a rinunciare alle cure mediche. L’insegnamento e l’esempio dell’opera di monsignor Novarese sono il nostro punto di forza».


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AZIENDE

LA NOVITA’

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L’istituto di credito castellano avrà due filiali nella Capitale entro fine anno

La Bcc Castelli Tuscolo apre a Roma In zona Libia e vicino al Pantheon gli sportelli per la clientela del centro storico R OMA - Con l’apertura di due filiali nel cuore di Roma: una in via Gadames (viale Libia), già operativa, e l’altra da aprire entro la fine dell’anno alla Salita de’ Crescenzi, a pochi passi dal Pantheon, la BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo prosegue il percorso di crescita avviato dalla fusione delle due storiche ex Casse Rurali del nostro territorio (Castel Gandolfo e Rocca Priora), confluite in un’unica realtà del credito cooperativo. L’istituto, che sta raccogliendo i frutti del buon lavoro svolto dal Consiglio di amministrazione guidato dal presidente Domenico Caporicci, fa parte del Gruppo Cassa Centrale Banca, ovvero il primo gruppo italiano di banche del credito cooperativo (69 banche), settimo in Italia per volume di affari amministrato. Dopo l’apertura a Frascati in via Gregorio XIII (all’interno del complesso commerciale di Paoletti Arredamenti), ora lo

Sopra l’inaugurazione della filiale aperta a Roma in via Gadames: con i vertici aziendali ci sono anche il senatore castellano Bruno Astorre e Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi del Comune di Roma; in alto il presidente Domenico Caporicci, a lato la sede della filiale al Pantheon

sbarco nella capitale: «Quella del Pantheon spiega il direttore generale Francesco Manganaro -

sarà la filiale di rappresentanza, a pochi passi dal Senato. Aprire uno sportello al centro di Roma ci permette-

rà di sviluppare rapporti commerciali con la clientela del centro storico anche a nome del Gruppo Cassa

Centrale Banca, di cui facciamo parte, che ci permette di essere competitivi in tutti i servizi offerti oggi dal mondo bancario e finanziario». L’istituto castellano, nel frattempo, sta completando l’iter per iscrivere la sua «Fondazione» all’anagrafe nazionale delle Onlus, che le permetterà di raccogliere le donazioni del 5 per mille tra i soci, la clientela e quanti volessero sostenerne le attività sociali e benefiche. «Il nostro CdA - dice il presidente Caporicci - ha destinato alla fondazione 350mila euro degli utili del Bilancio 2020, soldi che da statuto andranno sul territorio per attività sociali, sanitarie, culturali e per la ricerca. Ogni anno la finanzieremo con una percentuale sugli utili della banca (lo scorso anno 4 milioni, ndr) per sostenere tante iniziative». La Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo, intanto, si conferma tra le prime banche italiane per redditività (parametro Cost/Income).


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Il marchio leader sta proponendo anche Bubble Tea, Crepes, Waffe e Pancake

La Yogurteria è arrivata a Frascati FRASCATI - Forse non tutti sanno che al centro storico di Frascati, in via Buttarelli 18 (dopo la chiesa del Gesù), è arrivata «La Yogurteria», realtà leader del mercato grazie ai prodotti di alta qualità con i quali produce Yogurt, Crepes, Bubble Tea, Waffe, Pancake e tanto altro. Con la bella stagione, il caldo che condiziona le nostre giornate, un alimento sano e nutriente come lo yogurt fresco di alta qualità proposto da «La Yogurteria» (vero yogurt di Vipiteno) regala gusto e tanti benefici al nostro organismo. Essendo un alimento ad alta densità probiotica, cioè ricco di fermenti capaci di sopravvivere e riprodursi nel tratto gastrointestinale, contribuisce al benessere dell’organismo con un’attività disintossicante e

antinfiammatoria apportando proteine, calcio e vitamine, migliorando così il sistema immunitario. «La Yogurteria Frascati» è un punto di riferimento per chi ama lo yogurt arricchito - senza nessun aumento di prezzo - con i più vari ingredienti, tutti gustosi e di alta qualità (il pistacchio siciliano, le granelle di nocciole del Piemonte, il cioccolato Caffarel) e per chi lo preferisce invece al naturale, magari per seguire una dieta. Per le persone che soffrono di intolleranza alimentare in via Buttarelli è disponibile anche il gelato senza glutine e senza lattosio; per chi ne va matto c’è il famoso Bubble Tea, la bevanda taiwandese a base di tè (il té con le bolle) definita snackdrink in quanto si beve e si masticano le perle di tapioca

(alimento che possiede proprietà energetiche facilmente digeribili) o le gelatine di frutta con cui viene abbinato. E poi crepes alla Nutella alle quali è possibile aggiungere, allo stesso prezzo, anche altri sapori. Che ne pensate di Nutella e pistacchio? O Nutella e fragola? «Siamo felici di essere presenti anche a Frascati - dice il titolare Giovanni Gallo che gestisce altri due punti ai centri commerciali Casilino e Domus - perchè questa è una realtà importante dove operano imprenditori e artigiani qualificati. Siamo orgogliosi di esserci uniti a loro per una Frascati sempre più accogliente e internazionale». La Yogurteria Frascati Via Buttarelli 18 Tel. 327.6281763


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Atleta dell’anno 2021 Premiati i campioni Lodadio e Brunetti F RASCATI - Il ginnasta Marco Lodadio (medaglia d’argento per la disciplina degli anelli ai Mondiali di Ginnastica in Giappone) e la pattinatrice Galassia Brunetti (medaglia d’oro ai mondiali di pattinaggio a rotelle in Paraguay con la Roma Roller Team) sono gli sportivi frascatani vincitori del premio «Atleta dell’anno 2021», titolo che il Comune di Frascati è tornato ad assegnare quest’anno. Alla cerimonia hanno partecipato tutte le società sportive cittadine, ognuna delle quali ha segnalato un tesserato o una squadra meritevole di riconoscimento per i risultati raggiunti o per il buon esempio dato durante la stagione agonistica. Tra loro hanno appunto primeggiato Lodadio e Brunetti ai quali è stata consegnata una targa in ricordo dell’iscrizione nell’albo d’oro degli «Atleti dell’anno». A curare la cerimonia Riccardo Tomei per il Comune e Sergio Sacchetti in rappresentanza del Coni.

Nel corso dell’evento, al quale è intervenuto anche Riccardo Viola, presidente Coni Lazio, sono stati ricordati due grandi rugbisti tuscolani scomparsi di recente: nella foto sopra l’omaggio alla famiglia dello storico giocatore della nazionale e poi arbitro Paolo Paoletti; qui a lato l’omaggio alla famiglia di Alessandro “Pastina” Molinari, veterano del rugby castellano, allenatore di tantissimi giovani e promotore del rugby femminile a Frascati

VITTIMA DEL COVID

Il Commissario di PS Massimo Biazzetti era stato «uno di noi» CASTELLI - La prematura scomparsa dell’amico Massimo Biazzetti (deceduto a 59 anni per Covid lo scorso 9 novembre 2021), come spesso succede quando tristi accadimenti ci coinvolgono, ha risvegliato in me malinconici ricordi dei nostri «anni più belli», quelli della spensieratezza giovanile, che con Massimo condividemmo a Frascati. Un’età felice che per tanti di noi, come accaduto anche alle precedenti generazioni di tuscolani, fu caratterizzata dall’assidua frequentazione della Passeggiata fuori porta, principale luogo d’incontro per frascatani di ogni età e per visitatori e turisti che rimangono affascinati dalla vista su Roma che regala la sua terrazza. Per noi la Passeggiata era una sorta di «social» ante litteram. Uno spazio comune dove conoscersi, confrontarsi, unirsi nelle comitive, ma anche dove scontrarsi per motivi ideologici o sporti-

vi, per campanilismo paesano, per amore e gelosia. Perché in Passeggiata, come anche ai Vialoni o a Villa Torlonia, il vero obiettivo di chi si siedeva per ore e ore sulle panchine o sui muretti era quello che da sempre muove il mondo: trovare l’anima gemella e l’amore in un crescendo che dalle prime cotte da batticuore scavalcava poi i limiti e i tabù adolescenziali della sessualità per poi piano piano essere proiettati nel mondo degli adulti, fatto di maggiori possibilità economiche, libertà, ma anche impegni e doveri, primo fra tutti, per noi ragazzi, il servizio militare da cui pochi erano esentati. Con Massimo - il Commissario Capo della

In alto i vincitori del 2021, Marco Lodadio e Galassia Brunetti, che ritroviamo qui a lato con Antonella Sorci, mamma del ginnasta italiano Al centro foto di gruppo dei tantissimi premiati

Polizia di Stato Massimo Biazzetti siamo cresciuti insieme, prima da bambini e poi da ragazzi. La comitiva, la scuola, i pomeriggi a ballare al Penny Club dove per la sua mole qualche volta aveva lavorato nel team che si occupava della sicurezza del locale. Le grandi risate insieme sul muretto, le feste nei garage delle case dei festeggiati invase da orde di teenagers che avevano una grande voglia di divertirsi e fare casino, i primi baci di quello che fu Il tempo delle mele, dal titolo del film che fotografò un’epoca. Successe poi che Massimo, proprio all’inizio degli anni ‘80, diede a tutti noi l’importante notizia: «Ragazzi, mi sono arruolato in Polizia...». Non ricordo se fuori Roma fu trasferito subito o in un secondo momento, se non sbaglio ad Alessandria, ma ricordo bene il dispiacere che mi diede non vederlo più tra noi. La vita da grandi ci stava separando e per ogni amico che si allontanava la ferita sembrava sempre più lacerante. Nell’età della crescita un amico è per sempre e non è un caso se poi quelli che veramente portiamo nel cuore per tutta la vita sono quelli là, anche se non li vediamo mai, anche se l’esistenza ci ha separato. Franco Califano, il Califfo, seppe ben raccontarlo in una del-

le sue canzoni più belle e malinconiche: «L’urtimo amico va via…». Mi dispiacque quando partì perché si faceva volere bene. Era allegro, bonaccione, ironico e divertente, una persona buona. Rimase fuori molti anni, maturando esperienze importanti in Polizia fino a diventare Commissario Capo, vivendo le sue storie e diventando padre di due figli oggi adolescenti, una femmina e un maschio, che erano il suo orgoglio e la sua gioia e che seguiva con attenzione nonostante la distanza dall’ex moglie che vive all’estero. Negli ultimi tempi aveva trovato la serenità accanto a una nuova compagna, Sandra Ardito, collega della Polizia Locale di Frascati. Si volevano molto bene e tra un anno, quando lui sarebbe andato in pensione, si sarebbero potuti dedicare quel tempo in più che il destino gli ha negato. Da quando era in forze al Commissariato tuscolano c’eravamo ritrovati con gioia e anche per motivi professionali abbiamo collaborato a lungo per la nostra Frascati. Come accadde allora, però, la vita è tornata a separarci e Massimo è partito di nuovo. Stavolta per sempre. Buon viaggio Massimo, mancherai a tanti. Fabio Polli


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L’ex calciatore, allenatore nel tempo libero, rappresenta l’Italia all’ENIT

Marco Ragni, da Frascati a Stoccolma STOCCOLMA - Se vi capitasse di recarvi in Svezia per visitare Stoccolma, la capitale, o vi trovaste nell’esigenza di avere contatti turistici con i Paesi della Scandinavia, la regione del nord Europa che oltre alla Svezia comprende anche la Norvegia e la Danimarca, sappiate che nella capitale svedese, a circa 2.500 km dai Castelli Romani, a rappresentare l’Italia negli uffici dell’ENIT (l’Agenzia nazionale per il turismo) c’è anche il frascatano Marco Ragni, uno dei «Tuscolani nel mondo» di cui si occuperà questa rubrica. Come facemmo nelle dirette via Facebook durante il primo lockdown per il Covid 19, cercheremo di raccontare le storie di quelli che hanno lasciato la nostra terra per trovare lavoro e fortuna altrove, a volte per seguire un amore o una vocazione, senza però mai dimenticare, spesso con grande nostalgia, da dove sono partiti. Ragni, classe 1963, 59 anni, frascatano doc, più facile ricordarlo come «il roscio», a Stoccolma ci vive ormai da più di venti anni. Ci è arrivato grazie alla moglie svedese, Pia Orrhammar, conosciuta a Frascati tanti anni fa e con la quale è ancora felicemente sposato. Hanno un solo figlio: Alessandro, 22 anni, studente universitario, che a Stoccolma ci è nato e cresciuto. Il ragazzo parla perfettamente italiano e svedese e ha scelto di completare gli studi in economia e finanza a Leicester, in Inghilterra, città ora famosa dopo la straordinaria vittoria della Premier League sotto la guida di mister Claudio Ranieri, romano e romanista come Ragni. Il calcio con questa storia c’entra tanto perché proprio dal pallone si parte per raccontare la vita del nostro «Tuscolano nel mondo». Uno sport che lo ha fatto crescere e sognare; che gli ha dato e tolto negli anni in

Marco Ragni, frascatano, dal 2006 rappresenta l’Italia all’Agenzia per il turismo di Stoccolma In Svezia arrivò nel 1999 grazie alla moglie Pia Orrhammar e la rappresentanza di materiale italiano per il mondo dell’equitazione che aveva conosciuto ai Pratoni del Vivaro Cresciuto nella AS Roma, ha mantenuto la passione per il calcio e oggi allena i giovani svedesi dell’IF Hammarby, la squadra di prima divisione di cui è proprietario anche Ibrahimovic Nella foto sopra al campo d’allenamento e poi con la moglie Pia e il figlio Alessandro

cui avrebbe potuto avere una carriera ai massimi livelli; che ancora oggi gli offre opportunità e soddisfazioni. Attaccante agile ma ben strutturato fisicamente, dotato di buona tecnica e intelligenza tattica, Ragni inizia a tirare i primi calci al pallone nell’ASPA, la squadretta dell’oratorio della cattedrale tuscolana nata negli anni ‘70 per volere dello scomparso don Giovanni Busco Il suo papà, Mario, dipendente di banca e apprezzato pittore, ama il calcio, allena i ragaz-

zi e stravede per la Roma. Accanito fumatore, per aspetto, comportamenti e passione giallorossa lo potremmo ricordare come una specie di Walter Sabatini ante litteram. Somiglianza o meno, una cosa è certa: il figliolo, roscio di capelli come lui, sa giocare bene e l’approdo ai Giovanissimi del Bettini Quadraro, società romana a cui si rivolgono spesso i talent scout della Juventus, è questione di poco. Marco corre, gioca bene e segna tanto. Nel 1976 il passaggio alla Ro-

ma, campionato Allievi regionali, è il sogno che si avvera per una famiglia cresciuta nel mito del grande Amedeo Amadei, «il fornaretto di Frascati», centravanti della Roma del primo scudetto. Tre anni da protagonista, bei ricordi, compagni fantastici e gli allenamenti con la prima squadra che sta diventando sempre più forte. Di lì a poco vincerà il suo secondo tricolore. «Nel 1979 - ricorda Marco - ebbi un grave infortunio al ginocchio. All’epoca un’operazione al

crociato era certamente più complicata di oggi e come capitò a molti che dovettero interrompere l’attività pure per me non fu facile tornare in campo. Saltai quasi due stagioni e quando ripresi a correre le opportunità con la Roma erano venute meno. Nel 1982 feci un campionato di serie D con la Romulea, poi andai a giocare in C1, a Latina, dove ritrovai in panchina mister Antonio Trebiciani che aveva guidato la Primavera della Roma. Quell’anno c’era gente forte come Antonio Policano che poi giocò con la Roma, il Napoli e il Torino. Dopodiché - racconta - andai a L’Aquila in C2 e poi feci qualche campionato tra i semiprofessionisti con Almas, Tivoli e Ostiamare». Ragni corre dietro al pallone fino a 28 anni ma nel frattempo le cose per lui

stanno cambiando. E parecchio. «In quel periodo - racconta sorridendo - a Frascati se volevi conoscere una ragazza dovevi frequentare la Passeggiata, che era un po’ il nostro Facebook. Pia mi piaceva molto, mi piacevano i suoi tratti dolci, la sua bellezza acqua e sapone e volli conoscerla». La ragazza, di origine svedese, è cresciuta in Italia e capisce bene la nostra lingua. Il papà, l’ingegner Hans Orrhammar, è arrivato a Frascati nel 1968. Viene da Stoccolma. E’ un ingegnere


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elettronico e lavora all’Esa, l’agenzia spaziale europea. «Purtroppo ci ha lasciati l’anno scorso - dice Marco ma mio suocero è stato un personaggio straordinario non solo per la sua attività all’Esa. Era geniale in certe sue intuizioni. Collaborò con l’Unesco e inventò la tastiera da computer per la lingua araba permettendo a milioni di persone di accedere al digitale anche in quella parte del mondo». Messo da parte per il momento il calcio, che ritroverà più avanti nella vita, Ragni non si perde d’animo e si tuffa in una passione tutta nuova che sta contagiando migliaia di italiani: l’equitazione. Andare a cavallo costa soldi ma in quegli anni non è più un privilegio di pochi. Alla classica monta sportiva (detta anche inglese o italiana) delle discipline olimpiche si è affiancata prepotentemente la moda della monta americana, la tipica e più comoda monta dei cowboy. Il marchio di abbigliamento Marlboro Country spende centinaia di milioni in pubblicità, El Charro con cinte e camperos è già un mito e scoppia la mania per il settore. «Nel 1988 - racconta Marco - con Pia avemmo l’intuizione di aprire una selleria ai Pratoni del Vivaro. Ci trasferimmo a vivere lì e fu un successo commerciale clamoroso. Oltre alla grande richiesta di materiali tecnici e abbigliamento che arrivava da cavalieri esperti e alle prime armi, stringemmo un importante accordo in esclusiva con la FISE che ci permise di essere per oltre dieci anni fornitori ufficiali della Federazione italiana sport equestri. Il nostro materiale venne usato dai cavalieri azzurri anche alle olimpiadi di Barcellona 1992 e Atlanta 1996 e grazie a quel biglietto da visita arrivarono importanti accordi commerciali con l’Arma dei Carabinieri e altre grandi realtà». Gli affari vanno a gonfie vele e la selleria di Marco e Pia è appetibile. Arrivano le offerte di compratori e la coppia accetta di passare la mano nel momento migliore. «Era ormai il 1999 e ci eravamo accorti che la moda del country sta-

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va scemando, e che la stessa FISE, cosa poi accaduta, si stava disempegnando dai Pratoni del Vivaro. Cedemmo l’attività e decidemmo di andare a vivere in Svezia proponendoci come importatori del materiale d’equitazione per tutta la Scandinavia. Sono stati anni molto duri ma anche molto belli perché come rappresentanti iniziammo a muoverci in Svezia e nei paesi vicini per raggiungere posti di una bellezza incredibile, in mezzo alla natura più incontaminata, molto spesso con

In alto l’Istituto italiano di cultura di Stoccolma che ospita anche gli uffici dell’Agenzia per il turismo dove lavora Ragni Al centro Hans Orhammar ingegnere all’ESRIN e poliedrico inventore Qui sopra il frascatano Mario Ragni, il papà di Marco; fu bancario, appassionato pittore e allenatore di calcio delle squadre tuscolane

metri di neve. Io che non parlavo bene neanche l’inglese cominciai a imparare lo svedese ma l’arrivo di nostro figlio cambiò decisamente le cose. Nel 2006 decidemmo di fermarci e di trovare un lavoro a Stoccolma. Per me arrivò l’opportunità dell’Enit e la presi al volo». All’Agenzia per il turismo, in tutto il mondo, lavora personale italiano che presenta il nostro Paese alle popolazioni straniere, ai turisti che vogliono informazioni per venire in Italia. Fino a qualche anno fa la sede di Stoccolma era dotata di un buon numero di impiegati, poi con l’avvento di internet l’ente ha deciso di non sostituire il personale andato in pensione. «Oggi - racconta Marco siamo solamente tre impiegati. I singoli turisti si organizzano bene anche da soli con internet, ma c’è tutto il settore del turismo scolastico, congressuale, della terza età o dei gruppi dei tour operator che fa riferimento all’Enit. Cercano proposte, convenzioni, informazioni e assistenza di ogni tipo. Il lavoro si svolge per lo più via e-mail e se considerate che dobbiamo seguire Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Lituania, Lettonia ed Estonia non è certo facile far fronte alle richieste e partecipare nello stesso tempo agli incontri con i tour operator più importanti. A novembre siamo stati a Copenaghen, Oslo ed Helsinki. Da qui partono ogni anno per l’Italia circa due milioni di turisti. Sentiamo la responsabilità di rappresentare l’Italia al meglio e per farlo siamo ospitati nella sede dell’Istituto italiano di cultura, nella zona dove ci sono le più importanti ambasciate». Marco e Pia da ventidue anni vivono in Svezia e ne sono felici anche se ogni tanto il pensiero di tornare a casa, nella Frascati dove sono cresciuti e sbocciò il loro amore, sta entrando nei loro discorsi quotidiani. «Mia moglie - racconta Marco - ama i Castelli come me. Viviamo a Nyvarn, cittadina di diecimila abitanti vicino Stoccolma, dove lei è direttrice del servizio che assiste gli anziani e i disabili per conto del co-

19 mune. Per un paese come la Svezia, tra i più avanzati nel campo dell’assistenza al cittadino, molto ben organizzato, il suo è un ruolo molto considerato. Purtroppo ci stiamo accorgendo che la qualità della vita sta scendendo anche qui a causa dell’arrivo di tantissimi immigrati. Tornare in Italia potrebbe essere un’opzione visto l’età che avanza. Alessandro ama poco la Svezia e forse deciderà di fermarsi in Inghilterra, vedremo...». Intanto, proprio grazie al figlio che portò a giocare nella squadretta locale, Ragni nel tempo libero è tornato a dedicarsi al calcio, la sua grande passione. Oggi è un allenatore di squadre giovanili molto apprezzato. Dopo varie esperienze con squadre della Seconda divisione come Huddinge e Syrianska, Marco Ragni è oggi un tecnico delle giovanili dell’IF Hammarby, la squadra che ha vinto la Coppa di Svezia la scorsa stagione e che vede tra i proprietari anche Zlatan Ibrahimovic. «A breve - dice orgoglioso conseguirò la qualifica Uefa B per istruttore di calcio e se tornassi in Italia mi piacerebbe allenare i grandi, tra i semi-professionti, magari proprio a Frascati». Nella città tuscolana ogni volta che Marco e Pia tornano è sempre festa. Qui c’è la sorella Carla con il marito (la mamma Sandra Violetti è mancata recentemente), ci sono i parenti e gli amici di sempre con i quali si ritrova sempre volentieri. «Alle elementari racconta - andavo a scuola alle comunali con il giornalista Massimo Marciano, con i gemelli Camillo e Vittorio Marcotulli e tanti altri del 1963. I nostri insegnanti furono il grande Carlo Del Vescovo e la maestra Daidone. Giocavamo a calcio con Jacopo Legramante, oggi stimato cardiologo; con Mario Aramini, diventato farmacista come il padre; e con Marco Capo, che ha fatto altrettanto diventando un ottimo dentista. Sono cresciuto con amici come Paolo Romani, per citarne uno, gente che porto sempre nel cuore». Fabio Polli


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Addio all’ex assessore alla Cultura, fu anche consigliere comunale di Frascati

Per Danda Tavani il vero divin viaggio Cresciuta nella sinistra giovanile con Marcotulli seppe farsi benvolere da tutti FRASCATI - La comunità tuscolana ha perso un altro importante personaggio della cultura e delle istituzioni locali: lo scorso 17 aprile, all'eta di 74 anni, è improvvisamente venuta a mancare Armanda Tavani, detta Danda, conosciuta per la militanza politica e l’impegno nei settori della cultura e del sociale. Cresciuta insieme al compianto Giancarlo Marcotulli alla scuola politica comunista della sinistra giovanile, che anche nel nostro territorio fu espressione di un lungo periodo di aggregazione ideologica dopo le contestazioni studentesche del 1968, Danda si era laureata in Filosofia con abilitazione in Scienze dell'educazione ed è stata per tanti anni insegnante di sostegno e recupero per i liceali, ai quali impartiva lezioni di la-

tino e greco. Nata a Frascati il 17 giugno del 1947, aveva una spiccata propensione all'approfondimento culturale e alla realizzazione di testi poetici e racconti. Con i suoi versi aveva vinto il Premio internazionale di poesia La Torre d'argento di Castelnuovo di Farfa e collaborato come scrittice e curatrice di testi a diversi lavori editoriali legati alla nostra area. Impegnata nell’amministrazione cittadina, era stata Consigliere comunale di maggioranza dal 2004 al 2009 - eletta con i Democratici di Sinistra in sostegno del sindaco Francesco Paolo Posa - e poi dal 2014 al 2016, come capogruppo del Pd in sostegno del sindaco Alessandro Spalletta. Dal 2009 al 2014, sindaco Stefano Di Tommaso, era stata assessore alla Cultura,

Scuola, Pari opportunità e Turismo, ruolo che le ha permesso di farsi apprezzare per l’impegno in favore della crescita culturale della comunità e dell'associazionismo locale. Eletta in rappresentanza dell'amministrazione frascatana nel primo Consi-

glio d'amministrazione dell'Istituto Regionale Ville Tuscolane (Irvit), Danda è stata una delle prime amministratrici a lavorare per creare una forte sinergia tra il mondo del vino, il sistema delle ville e la vocazione culturale del territorio. Grazie alla pubblica-

Alcune immagini che ritraggono Francesco Pizzi, giovane driver tuscolano (appena 17enne) che ha debuttato in questa stagione di gare nel campionato di Formula 3, unico italiano insieme ai piloti Enzo Trulli e Federico Malvestiti

MOTORI / FORMULA 3

Francesco Pizzi nel mondiale contro Trulli e Schumacher CASTELLI - Dopo il secondo posto in F4 Italia e la vittoria negli Emirati Arabi, Francesco Pizzi, telentuoso diciasettenne di Frascati, sta partecipando al campionato FIA Formula 3 che affianca in nove appuntamenti il campionato mondiale di Formula 1 del 2022. Pizzi gareggia con il team Charouz, con base a Praga, e arriva nella F3 dopo un inizio di carriera molto brillante nelle formule addestrative. Nel 2020, infatti, il pilota tuscolano ha vinto il campionato di Formula 4 degli Emirati Arabi Uniti con un impressionante ruolino di marcia di otto successi e dieci podi. Sempre nel 2020, con il team Van Amersfoort ha concluso al secondo posto la Formula 4 Italia grazie a tre vittorie e sette podi. Nel 2021 è rimasto legato al team olandese debuttando nella competitiva Formula Regional European by Alpine. Nonostante

zione del libro Di Vin Viaggio, scritto da Riccardo Agrusti e arricchito dalle foto di Ezio Bocci, al quale aveva collaborato anche Danda Tavani per la ricerca storica e l'editing, era nata una grande amicizia tra la consigliera e lo stesso Agrusti, all'epoca da poco residente a Frascati, diventata poi una vera unione di vita di una coppia fortemente caratterizzata dal comune amore per il bello, la riflessione, la poesia, l’arte, la ricerca della pace interiore davanti l'eterna domanda sulla brevità dell'esistenza. Un percorso di approfondimento diventato anche un cammino di Fede cristiana. I funerali si sono svolti in Cattedrale dove tantissime persone l’hanno salutata per l’ultima volta accompagnandola nel vero divin viaggio.

Pizzi corre con il Charouz Racing System, team cecoslovacco con base a Praga che gareggia in Formula 3 dal 2019

varie difficoltà, Pizzi ha conquistato un bel quinto posto sul circuito di Zandvoort, tornando in zona punti anche a Spielberg. Risultati che lo hanno collocato al decimo posto nella classifica riservata ai rookie. Ancora 15enne, Pizzi aveva già

saggiato la Dallara di Formula 3 in due giornate di test a Jerez al termine della stagione 2020 con il team MP Motorsport. Saggiata la vettura del nuovo prestigioso campionato nel Baharain, a Sakhir, dove si è svolta la prima gara a marzo, Pizzi

ha poi gareggiato a Imola, dove si è corso sempre in concomitanza con la Formula 1 e dove ha conquistato il primo storico punto nel difficilissimo campionato mondiale. Per dire una: ad aprile scorso, a Barcellona, si è classificato subito dopo (17mo) il ventunenne monegasco Arthur Leclerc (Prema Racing), fratello del più celebre Charles, pilota della Ferrari. Dal 1 al 3 luglio le gare si spostano a Silverstone, poi Spielberg il 10 luglio, Budapest il 31 luglio, Spa il 28 agosto, Zandvoort il 4 settembre e Monza l'11 settembre 2022. Per un ragazzo così giovane un salto incredibile e difficile in un campionato dove corrono anche piloti come Enzo Trulli (figlio di Jarno) e David Schumacher (figlio di Ralf Schumacher).


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e qualificate Masterclass con esperti del settore, tra i quali Luca Maroni.

L’intervista con il presidente del Consorzio di tutela della filiera Felice Gasperini

Avete anche pubblicato il nuovo sito internet... Il nuovo sito del Consorzio è più accattivante e orientato ai giovani. Abbiamo rilanciato la pagina Facebook come spazio dove trovare informazioni sul consorzio e sui vini. Abbiamo avviato poi una campagna di informazione, allacciando contatti con i giornalisti locali e nazionali, di settore e generalisti, per promuovere le denominazioni del Frascati. Abbiamo organizzato dei press tour nelle aziende con l’obiettivo di coinvolgere giornalisti, travel/food blogger, influencer e far conoscere la storia del Frascati e approfondire le attività di accoglienza e ricettività delle Cantine.

«Peril vino Frascati Docg il futuro sarà solo di qualità” Nostro servizio Presidente Gasperini, nonostante il periodo difficile il Consorzio sta realizzando numerose attività di promozione del Frascati Docg... Vero. Vogliamo ridare centralità al nostro ente che non solo a causa della pandemia aveva perso un po’ di quella verve necessaria per coinvolgere i giovani e i romani. Il primo passo è stato quello di ristrutturare l’organizzazione del Consorzio con il ricambio del personale e delle collaborazioni. Abbiamo un nuovo consulente fiscale e un nuovo responsabile della comunicazione e a fine anno abbiamo nominato il nuovo Collegio dei Sindaci per il controllo e la certificazione delle attività dell’ente. Sono state compiute delle scelte fondamentali, in alcuni casi anche difficili. Ringrazio per questo i membri del consiglio di amministrazione con i quali sono state affrontate questioni importanti per la vita del nostro ente. Ad esempio, abbiamo fatto un lavoro lungo e paziente per ridefinire il Libro Soci. Di questo sono grato a Lo-

renzo Costantini, Simone Infantino, il nostro commercialista, e a Elena Viscardi, direttrice di ValoreItalia, ente di certificazione del nostro vino, per il lavoro svolto». Ci sono stati anche cambiamenti in CdA, con l’ingresso di Fabrizio Santarelli. Santarelli, della Castel de Paolis, è entrato in CdA dopo le dimissioni di Mauro Merz di Fontana Candida, che ringrazio per il contributo che ha dato in questi anni al consorzio, Sappiamo che la crescita del Frascati non può prescindere da un’azienda come Fontana Candida, i cui prodotti sono di altissima qualità. Abbiamo ora accolto in CdA una personalità ricca di idee e di voglia di fare come Santarelli con il quale sono certo potremo lavorare in sintonia, per proseguire con le azioni di rilancio dei vini Frascati. Presidente, quali sono state le azioni di rilancio del Frascati? Siamo ripartiti dal rapporto con gli enti comunali e sovracomunali al fine di av-

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viare una nuova grande sinergia tra aziende, produttori ed enti pubblici che sarà di grande aiuto per la storia del vino Frascati. Abbiamo incontrato i nostri sindaci, tutti entusiasti dei grandi risultati che stanno ottenendo le nostre bottiglie in tema di qualità e già impegnati a sostenere al massimo il comparto enoagricolo. Abbiamo inoltre incontrato tutti gli enti sovracomunali: Parco dei Castelli, Comunità Montana, Sistema Bibliotecario, Gal Castelli Romani, Irvit, Coldiretti, realtà associative del commercio e dei servizi. Questa importante attività ha gettato le basi per importanti collaborazioni. Ci proponiamo, infine, di ottenere il riconoscimento Unesco ai Paesaggi storici delle Colline del Frascati. Bene, ma il coinvolgimento dei consumatori? Con la ripresa delle attività in presenza siamo tornati a far assaggiare la qualità dei nostri vini. A Monte Porzio Catone, tra le altre, la manifestazione “L’Autunno di Bacco” ha ottenuto un grande successo. Il consorzio e le aziende sono stati protagonisti. Siamo stati a Terra-

cina, poi grandi protagonisti della “Vendemmia di Roma” a Palazzo Ferrajoli, dove abbiamo stretto relazioni istituzionali che ci fanno ben sperare per il futuro. Abbiamo organizzato con la Comunità Montana e in collaborazione con Iperico e il sommelier Jacopo Manni due belle serate di degustazione all’interno dell’antico teatro di Tusculum. Siamo stati presenti durante i bellissimi concerti dell’estate tuscolana, organizzati dall’Irvit. Elio, Stefano Bollani e altri grandi artisti hanno assaggiato i nostri vini prima e dopo le loro esibizioni a Villa Aldobrandini. Infine, a dicembre, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ci ha chiesto di essere presenti a una manifestazione da lui organizzata a Roma, sempre a Palazzo Ferrajoli. Siamo riusciti a fargli capire che il Frascati è il vero vino di Roma. E lo è da duemila anni. In questo mese di aprile, come noto, siamo in promozione a Frascati nella manifestazione “Vinalia Priora”, che prevede il ritorno di “Palcoscenico Frascati”, con la degustazione dei vini in Passeggiata, incontri sul tema vino e gastronomia

Insomma, va tutto bene sul fronte del Frascati? Non tutte le cose vanno bene, alcune devono migliorare. Intanto, come avviene nella realtà più prestigiose, sarebbe bello che i ristoratori tuscolani e romani approfondissero la conoscenza del Frascati e avessero in carta almeno tre quattro tipologie di nostro vino. In alcuni ristoranti locali il Frascati è addirittura assente. Questo è inammissibile. In secondo luogo, credo che ci voglia una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Le nostre aziende difendono il territorio, conservano una produzione millenaria, hanno tanto da raccontare e creano indotto economico. Vanno difese e vanno aiutate in questo percorso di crescita. In terzo luogo, ci vuole maggiore impegno anche da parte delle aziende del Consorzio. Devono credere che se si lavora tutti insieme si possono raggiungere grandi traguardi, anche nell’immediato. Non ha senso voler sempre fare dei distinguo. Operiamo tutti su un bellissimo territorio che amiamo e vogliamo far crescere. Facciamolo tutti insieme, all’interno del Consorzio. Più siamo, più idee progettuali possiamo mettere in campo e meglio possiamo fare per superare la concorrenza degli altri.


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A CIRCA VENTI ANNI DALLA PRIMA PROPOSTA I PRODUTTORI E LE CANTINE CI RIPROVANO

L’Unesco tuteli le vigne del Frascati L’idea di Felice Gasperini, presidente del Consorzio di valorizzazione della Docg, incontra il favore delle istituzioni. Si lavorerà sul binomio vino e ville tuscolane CASTELLI - Le bellezze artistiche, naturali e storiche del territorio dei Castelli Romani tutelate dall'Unesco. Ciclicamente questa ipotesi si ripropone più per un vezzo che per una reale necessità. Poco tempo fa è stato Felice Gasperini, presidente del Consorzio di tutela denominazione vini Frascati Docg a chiedere di avviare la pratica per la tutela Unesco per le ville tuscolane e i vigneti del Frascati. Recentemente, invece, l'associazione Vignaioli in Grottaferrata ha organizzato a Villa Cavalletti, un gioiello di arte e architettura, un convegno in cui si è discusso di una probabile forma di tutela dell'Unesco. A questa iniziativa ha partecipato il dottor Giuliano Vantaggi, che grazie a un lavoro accurato, sostenuto dalle associazioni di categoria, dalle istituzioni locali e nazionali, è stato tra i promotori del progetto che ha fatto conquistare alle colline del Prosecco l'agognato riconoscimento della tutela dell'Unesco. In verità i vertici delle associazioni culturali, ambientaliste e i dirigenti della Coldiretti laziale si erano mossi per tempo. Circa una ventina di anni fa nella sede del consorzio di tutela del Frascati sono state organizzate alcune riunioni per chiedere la tutela dell'Unesco per le ville barocche e le

vigne antistanti. Questa proposta, però, non fu caldeggiata dagli agricoltori. All'epoca a Frascati c'erano circa 850 piccoli produttori di uve Frascati che gestivano un feudo agricolo molto spezzettato. In pratica c'erano proprietari di appezzamenti agricoli di pochi ettari o addirittura di limitate frazioni di terreno che non avevano interesse a promuovere o a incentivare l'attività agricola. Molti, infatti, erano coltivatori per tradizione familiare oppure per hobby. La proposta, quindi, fu bocciata sul nascere. Adesso i vertici del consorzio affermano che da «allora molto è cambiato», e che «sono maturate le condizioni per far inserire gran parte del territorio ca-

stellano come patrimonio dell'Unesco». Matteo Martini, presidente dell'associazione Frascati scienza ha spiegato che «esistono varie forme di tutela senza vincoli per i terreni agricoli, che possono essere, anzi, valorizzati con interventi strutturali e sovrastrutturali». Così come è stato consigliato dagli esperti la soluzione per poter pensare alla tutela Unesco è quella di lavorare per i paesaggi, culturali, strutture di straordinaria bellezza, in cui insistono le ville tuscolane, coltivazioni agricole di eccellenza come vino e olio, le basiliche con i loro riti secolari, le attività gastronomiche, culturali e tradizionali. Gli esperti, i docenti universitari e gli specialisti,

intervenuti al convegno di Villa Cavalletti sono concordi nel ritenere che l'elemento forte e decisivo per avviare il riconoscimento Unesco è la condizione di ambiente vulcanico, da cui derivano tutti i valori del territorio. Anche in questo caso si può parlare di una grande occasione sprecata. Circa 20 anni fa, proprio da Rocca di Papa, partì l'idea di costruire una associazione nazionale di Città del vulcano con l'intento di valorizzare la cultura, l'ambiente, le tradizioni ed i paesaggi. L'idea era forse così avanzata e all'avanguardia da non poter essere sostenuta dagli stessi promotori dell'iniziativa. Dopo circa tre anni di attività sul campo, cui parteciparono compatti, circa 25 comuni di cinque comprensori italiani (Vesuvio, Etna, Castelli Romani, Colli Euganei, Colline metallifere di Abbadia San Salvatore) l'associazione fallì miseramente. In altre zone d'Italia, sicuramente meno vocate delle nostre, si stanno pubblicizzando i vini vulcanici, considerati un valore aggiunto ed elementi specifici e di grande qualità. Speriamo che, almeno stavolta, si riescano a riconoscere gli errori del passato e si faccia tesoro delle iniziative già avviate e sperimentate. Luigi Jovino


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«SUPERIORE»

Frascati Docg, presentate le nuove annate alla stampa F RASCATI - Nello storico Casale Marchese di via di Vermicino, in una delle zone vignate più importanti per la produzione del nostro vino, la dirigenza del Consorzio di tutela e valorizzazione della denominazione ha organizzato nei giorni scorsi un evento di presentazione alla stampa delle nuove annate del «Frascati Superiore Docg». All’assaggio delle ventidue etichette proposte, tutte di ottima qualità, divise secondo la zona in cui sono collocati i vigneti di produzione rispetto all’antichissima area vulcanica sulla quale andarono formandosi, nei secoli, gli insediamenti abitativi del nostro territorio, ha fatto seguito un eccellente menù degustazione preparato dallo chef castellano Fabio Campoli, volto noto al pubblico televisivo, proprietario del marchio di qualità Il circolo dei Buongustai e direttore della testata giornalistica ProDiGus (Produttori di gusto). Ottimamente presentati dall’enologo Lorenzo Costantini delle cantine Villa Simone - che ha illustrato con passione la storia enologica del territorio e le varie caratteristiche delle vigne del Frascati, che si differenziano per esposizione al sole e diversa altitudine (da poco più di 100 a oltre 600 metri s.l.m.) - i vini in assaggio hanno tutti largamente superato l’esame di qualità, con punte di eccellenza verso l’ottimo. D’altre parte, da una ventina di anni in qua, anche per merito de Il Tuscolo che avviò una grande campagna di sensibilizzazione sul tema che incontrò il sostegno di appassionati, produttori ed esperti come Giulio Santarelli, Sergio Urilli, Paolo Pellicciari, Luigi Jovino, Roberto Eroli, Dario De Sanctis, Giancarlo Marcotulli, Oreste Molinari, Emanuele Ranchella, Fulvio Comandini, Umberto Notar-

Alcune foto dell’incontro di presentazione alla stampa delle nuove annate del Frascati Superiore Docg, in quel di Casale Marchese: qui sopra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, con i sindaci Sbardella (Frascati) e Pulcini (Monte Porzio); con loro c’è anche l’assessore Cerroni che ritroviamo anche sopra con lo chef Fabio Campoli e l’enologo Lorenzo Costantini

nicola, Mario Masini e altri che si sono via via uniti all’iniziativa, aziende vinicole piccole e grandi hanno fortemente investito sulla qualità del prodotto. Sono stati coinvolti bravi enologi, acquistati macchinari di primo livello in cantina, affinata la tecnica di produzione e conservazione cercando quindi quel salto di qualità che facesse dimenticare i tempi in cui il Frascati puntava più sulla «quantità» e per questo veniva percepito dal consumatore come vino da tavola senza grosse pretese. Oggi le cose sono profondamente cambiate, la denominazione Frascati rispetto a una ventina di anni fa ha perso oltre la metà dei suoi vigneti Doc, attestandosi sui circa 900 ettari di produzione attuale, ma soprattutto sta cambiando l’approccio culturale dei consumatori nei confronti del vino. Il nettare di Bacco è sempre più elevato a componente essenziale del mangiar bene e della cucina gourmet, del buon vivere e dello slow food. Rap-

presenta al palato e nell’immaginario del consumatore-turista il territorio di produzione con il suo genius loci tra leggende, storia, folclore e tradizioni tramandate di padre in figlio. Quando una bottiglia di Frascati viene bevuta in Italia e nel mondo, tutto il territorio di produzione ne guadagna turisticamente ed

Qui sopra e in pagina alcune foto dell’antico Casale Marchese (1713)

economicamente. Viceversa, quando il territorio e le nostre città, gli operatori del turismo e dei servizi sanno presentarsi degnamente ai visitatori, sarà molto facile che il ricordo positivo generato produrrà un successivo acquisto «emozionale» di una bottiglia di Frascati. Un buon vino si «degusta», si assaggia per scoprirne le qualità organolettiche, si annusa, si tiene in bocca, si lascia ammirare, si abbina al cibo, a un buon sigaro, a una buona lettura, a una splendida compagnia. All’evento di presentazione sono intervenuti anche Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, il sindaco di Frascati Francesca Sbardella con il senatore del Pd Bruno Astorre, il sindaco di Monte Porzio Catone Massimo Pulcini, il presidente del Parco dei Castelli Romani Gianluigi Peduto e la presidente del GAL Castelli Romani Federica Lavalle. A sostenere le attività del Consorzio, in questa occasione rappresentato dai membri del di-

rettivo e dal vice presidente Danilo Notarnicola, per il Comune di Frascati, che ha voluto inserire l’evento nella manifestazione Vinalia Priora (23/24/25 aprile 2022), c’erano anche l’assessore con delega all’Agricoltura Claudio Cerroni e il consigliere comunale delegato alle Attività produttive Alessio Ducci, mentre il coordinamento dell’evento stampa è stato curato da Massimiliano Bianconcini. L’occasione ha permesso alla stampa e agli ospiti istituzionali di poter visitare la tenuta di Casale Marchese, in via di Vermicino, che appartiene ai gentilissimi signori Carletti, rappresentanti di una nota famiglia tuscolana. Anche se numerosi resti archeologici raccontano che in loco vi furono certamente costruzioni più antiche, la struttura principale della tenuta risale al 1713.Ospita la cantina dove viene prodotto e conservato un ottimo Frascati Docg, gli accoglienti saloni destinati agli eventi con annessa cucina.


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Vendita di vini e degustazioni nel nuovo locale del sommelier Daniele Mancini

Il Convivio, la nuova enoteca al Corso Bottiglie di grande qualità abbinate a specialità gastronomiche ricercate GROTTAFERRATA - Daniele Mancini, 36enne originario di Cave, da quasi dieci anni residente a Grottaferrata, dove ha trovato moglie, recentemente ha aperto i battenti dell’Enoteca Il Convivio, in Corso del Popolo 90, dove fino a qualche mese fa c’era il ristorante Pangea. Dopo dodici anni di formazione nella ristorazione stellata, con incarichi di direttore di sala, direttore di cantina e sommelier in prestigiosi locali romani come il Ristorante Acquolina e l’OperArt al Teatro dell’Opera, Mancini ha voluto creare uno spazio tutto suo dedicato ai vini di qualità, la sua grande passione di vita, dove si possa anche mangiare e stare insieme, appunto chiacchierare cre-

ando un convivio o leggere un libro in tranquillità. L’enoteca oltre a proporre bottiglie della tradizione locale e provenienti da tutta Italia, in vendita o in degustazione per aperitivi, apericena e incontri serali, oltre alla classica proposta di taglieri con affettati e formaggi, cucina fredda, bruschette e porchetta, a breve proporrà anche cucina calda con

inserimento di un menù vegetariano. «Naturalmente dice Daniele - diamo grande spazio agli eccellenti Frascati Docg ma proponiamo anche i migliori vini rossi del Lazio, le migliori bottiglie italiane con spumanti di grande livello, il tutto abbinato a delle vere chicche come la Susianella di Viterbo, i formaggi locali di Silvio Depau, il caciocavallo podolico che è un presidio Slow Food pugliese. E poi dolci come il Giglietto di Palestrina e Castel San Pietro, i biscotti secchi dei forni di Cave o il cioccolato di Cacao crudo da abbinare a distillati di grande gusto». Il Convivio è in Corso del Popolo, 90 - Tel. 06.94890867

Enoteca Il Convivio Corso del Popolo 90 Su Facebook e Instagram


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Lo spazio davanti al centro «Ranieri di Campello» intitolato all’eroico sindaco

Al Vivaro in Largo Emanuele Crestini Riportare l’equitazione mondiale ai Pratoni è stato uno dei suoi successi VIVARO - Rocca di Papa ha intitolato uno slargo alla memoria del sindaco Emanuele Crestini deceduto tragicamente per la fuga di gas che causò l’esplosione del palazzo comunale di Corso Costituente. E’ quello situato davanti alla Fise, il centro equestre del Vivaro, per il quale Crestini si impegnò affinché ritornasse agli splendori di un tempo. A settembre ospiterà i Mondiali di equitazione, segno che quel progetto è riuscito. Alla cerimonia hanno presenziato numerosi rappresentanti dei Comuni dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini. L’incidente del 10 giugno 2019 causò la morte anche del delegato comunale Vincenzo Eleuteri, commemorato dai fa-

miliari e dalle istituzioni con una messa celebrata nell’anniversario della sua scomparsa. Dopo la cerimonia per l’eroico sindaco roccheggiano, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile dal presidente della Repubblica Mattarella, le autorità hanno raggiunto il cimitero per rendere omaggio alla tomba della famiglia Crestini. Il 10 giugno, pres-

so il parco comunale ai Campi d’Annibale ha avuto luogo la «Giornata della Salute e della Sicurezza», evento che ha offerto ai cittadini la possibilità di eseguire screening e controlli medici gratuiti. «Come tutti sanno, che poi è il sentimento di tutti i roccheggiani - ha detto il sindaco Veronica Cimino - provo un grande senso di riconoscenza e affetto per Emanuele e Vincenzo. Mi piace pensare che quanto accaduto sia stato da esempio e stimolo positivo per tanti di noi amministratori. Emanuele e Vincenzo lo hanno dimostrato:abbiamo scelto di essere al servizio dei cittadini e dobbiamo farlo con il cuore». Il sindaco Cimino e gli ospiti ricordano Crestini

Fabrizio Giusti


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KICK BOXING

Lorenzo Zamparini vince il titolo italiano F RASCATI - Lorenzo Zamparini, undicenne frascatano, è il nuovo Campione italiano giovani di Kick Boxing, categoria +47 kg. L’atleta tuscolano, tesserato per il Red Devils Fighting Team che fa parte dell’Imaa (Italian Martial Arts Academy), è allenato da Roberto Capogna, insegnante che con grande impegno, da diversi anni, lavora con i suoi atleti a Monte Compatri e in altri comuni dei Castelli, ottenendo la conquista di titoli italiani e internazionali. Zamparini, grazie alla recente vittoria agli Italiani che sono stati disputati a Jesolo (Ve) e alle altre gare a cui ha partecipato, occupa ora la dodicesima posizione nel ranking mondiale della WAKO.

FATTI & PERSONE IL RICORDO

UNIVERSITA’

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A Benedetto Ricci il saluto che gli mancò

Addio a Nicola Graziani ex bancario super laziale

FRASCATI - Benedetto Ricci era un nostro anziano e assiduo lettore di Frascati, pensionato con la grande passione per gli animali da persona buona qual era. Soprattutto Benedetto, che ci ha lasciati a 80 anni lo scorso 25 novembre, era un papà e un marito amatissimo, rimasto da solo a lottare con il virus del Covid che alla fine lo ha vinto senza permettergli di rivedere i suoi cari, di avere da loro una parola di conforto. Un dolore nel dolore per la sua famiglia, come accaduto a tanti altri, che ancora oggi rattrista la moglie Savina Di Prossimo, la figlia Manuela Ricci, i parenti e gli amici. Un pensiero affettuoso a lui.

Frascati - Lo scorso 19 aprile, all’età di 75 anni, ha salutato la vita terrena il tuscolano Nicola Graziani. Da alcune settimane era ricoverato all'ospedale di Latina per l'aggravarsi delle condizioni di salute che ne avevano minato il fisico ma non certo il suo spirito allegro e disincantato. Nato a Grottaferrata, da moltissimi anni viveva a Frascati con la moglie Anna Correani, i figli Luca e Monica, gli amati nipoti. Da giovane era stato un ottimo funzionario di banca, dipendente del Banco di Santo Spirito di Frascati e poi della neonata Banca di Roma, per la quale diresse le filiali di Valmontone, Colleferro e Supino, nel

Il prof. Massimo De Felici Honorary Member Eshre FRASCATI - Lo scorso 3 luglio, durante il 38° convegno della European Society of Reproduction and Embryology (ESHRE), che si è svolto a Milano, il professor Massimo De Felici (a destra nella foto) ordinario di Istologia ed Embriologia e ricercatore presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Roma Tor Vergata, dipartimento di Biomedicina e Prevenzione nonché frascatano doc - è stato insignito per la sua attivita' di ricerca del prestigioso titolo di Honorary Member della ESHRE. Al professor De Felici i complimenti della nostra redazione per l’importante traguardo raggiunto con il suo lavoro di insegnamento e ricerca.

E’ PASSATO CON RIZZO

Il sen. Emanuele Dessì torna comunista pure in Parlamento

Nuovo look per la Monte Compatri-Rocca Priora CASTELLI - Sono iniziati i lavori di rifacimento di un tratto della Provinciale che unisce Monte Compatri a Rocca Priora. L’intervento, fortemente necessario, viene fatto nelle ore notturne per evitare disagi al traffico e permettere agli operai di stendere l’asfalto bollente nel momento più fresco di queste torride giornale estive, così come richiesto dalla ditta appaltatrice nell’incontro con gli amministratori del 17 giugno scorso. In quella occasione i sindaci Francesco Ferri (Monte Compatri) e Anna Gentili (Rocca Priora) hanno ringraziato il consigliere di Città Metropolitana Damiano Pucci e la delegata Manuela Chioccia.«Anche questo lavoro - ha detto Ferri - rientra in uno spirito di sinergia che vede da parte di noi sindaci necessità di sollecitare interventi risolutivi divenuti ormai inderogabili. Un ringraziamento per la sensibilità dimostrata ai consiglieri Pucci e Chioccia». (In foto, da sinistra: Ferri, Gentili, titolare ditta, Pucci e Chioccia)

ROMA - Il senatore tuscolano Emanuele Dessì, eletto in Parlamento nel 2018 con il Movimento 5 Stelle, nel febbraio scorso ha ufficializzato la sua adesione al Partito Comunista permettendo così alla formazione guidata da Sergio Rizzo di tornare a essere rappresentata in Parlamento. Dessì proveniva dal Gruppo Misto avendo lasciato i grillini quando avevano deciso di sostenere il governo Draghi.

frusinate. Socio «Olimpia» del Lazio Club Frascati, Graziani ha sempre amato visceralmente i colori biancocelesti. Amore che esternava indossando in ogni occasione, anche la più formale, un ciondolo d'oro con l'aquila laziale bene in vista sul suo petto. La Lazio era la sua grande passione di vita e non trascorreva giorno senza che avesse letto Il Corriere dello Sport o ascoltato i programmi sportivi di Radio Radio. Da più di dieci anni era in pensione e amava trascorrere le sue giornate tra l'impegno familiare che lo vedeva sempre attivissimo in sostegno della moglie Anna, dei figli e dei nipoti e i momenti di spensieratezza in compagnia degli amici di sempre di piazza del Gesù, sotto casa sua, con i quali trascorreva ore piacevoli discettando di calcio, vita, politica e qualche frivolezza tipica di noi romani sempre pronti alla battuta dissacrante, perché l’ironia, l’autoironia, aiutano a vivere. Discussioni però sempre arricchite dalla sua lunga esperienza professionale e umana vissuta a contatto con i colleghi e la tanta gente conosciuta agli sportelli bancari dove aveva lavorato. Ai famigliari e agli amici la vicinanza della nostra redazione, all’amico Nicola una preghiera e un pensiero affettuoso. Ci mancherà. Ciao Nicola.


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L’AMMINISTRAZIONE DI PALAZZO BORGHESE E’ TORNATA AL CENTROSINISTRA DOPO 14 ANNI

Francesco Ferri «primo cittadino» L’esponente del Pd, più volte consigliere di minoranza, oggi guida il Comune anche grazie al «suicidio» politico del centrodestra di D’Acuti e De Carolis di Fabio Polli MONTE COMPATRI - Con il 43,78% dei voti conquistati dal suo candidato sindaco, Francesco Ferri (2.508 preferenze), il centrosinistra castellano dopo ben quattordici anni è tornato alla guida del comune di Monte Compatri, uno dei suoi storici feudi elettorali. Un lungo periodo durante il quale hanno governato le amministrazioni dei sindaci di centrodestra Marco De Carolis prima (10 anni) e Fabio D’Acuti poi. I due, notoriamente considerati fino a qualche anno fa «culo e camicia», dopo essere stati per quasi tre lustri grandi amici, alleati politici, colleghi e collaboratori in ambito forense (sono entrambi avvocati), hanno visto il loro rapporto scivolare pian piano in una situazione conflittuale inaspettata. Una divergenza personale e politica, la loro, scaturita nell’astio reciproco, chissà se mai sanabile, che ha portato dapprima alla caduta della giunta D’Acuti e poi alla spaccatura elettorale che in una votazione a turno unico come quella di Monte Compatri ha in pratica «regalato» la vittoria a Ferri. Agli ex popolari del senatore Bruno Astorre (delfino dello storico politico monticiano Severino Lavagnini, scomparso nel 2003), oggi confluiti nel Partito Democratico insieme agli ex Ds e a rappresentanti del variegato mondo progressista, va comunque riconosciuto il merito, premiato dagli elettori, di avere schierato un rappresentante titolato ed esperto, appunto il neo sindaco Francesco Ferri, da molti anni presente in Consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione. Gli altri due contendenti di

Trentotto anni, sposato con Elisabetta e papà di Matteo, il neo sindaco Francesco Ferri lavora per una multinazionale che realizza grandi opere e dove si occupa di controllo e gestione economica. La sua vice, Nicoletta Felici, sopra, ha 39 anni ed una libera professionista, attivista del M5S

Nicoletta Felici è il vice sindaco di un’amministrazione giovane MONTE COMPATRI - Nicoletta Felici, 39 anni, libero professionista, attivista del Movimento 5 Stelle monticiano, è il vice sindaco di Monte Compatri con delega di assessore all’Ambiente, Igiene e Sanità. Antonio Martorelli, 47 anni, odontotecnico, figlio di Celestino, uno dei nomi storici della politica monticiana, è il nuovo assessore ai Lavori pubblici, Manutenzioni, Patrimonio ed Edilizia scolastica. Luca Mengarelli, geologo 42enne, ha ricevuto dal sindaco la delega di assessore all’Urbanistica, Pianificazione territoriale, Arredo urbano, Viabilità e Trasporti. Serena Gara, 42 anni, lavora nel settore delle risorse umane ed è l’attuale commissario straordinario della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini. Consigliere comunale uscente, si occuperà di Cultura, Servizi sociali, Turismo e Sport. Cristian Buglia, 34 anni, avvocato, è invece l’assessore al Bilancio, Patrimonio, Agricoltura e Servizi cimiteriali. Alessandro Monti, 33 anni, laureato in Giurisprudenza e dipendente della Asl RM 6, è l’attuale segretario del Partito Democratico di Monte Compatri. Sarà lui a svolgere il ruolo di presidente del Consiglio comunale nell’aula di Tinello Borghese. Altre deleghe sono state assegnate da Ferri ai consiglieri di maggioranza. Francesca Vinci (48 anni, insegnante) si occupa di Pubblica istruzione e Servizi scolastici mentre ad Ilaria Di Grazia (37 anni, mamma di due bambini, laureata in storia del Cinema) sono state affidate le Politiche Giovanili.

dell’ultima tornata elettorale, già diventata una pagina storica della politica monticiana, che riportiamo in questo numero del giornale per conservarla agli annali, si sono divisi i restanti elettori. L’ex sindaco D’Acuti, che sperava in una maggiore riconoscenza da parte dei monticiani per quanto fatto in loro assistenza durante il periodo del Covid, per le opere pubbliche realizzate e avviate e, a suo dire, «per avere preso le distanze dalle ingerenze politiche di Di Carolis in difesa degli interessi primari dei cittadini», ha raccolto il 31,34% delle preferenze (1.795 voti). A De Carolis, probabilmente in campo più per disturbare la candidatura di D’Acuti e poter tornare in Consiglio comunale, sono andate invece 1.425 preferenze, ovvero il 24,88% dei voti. Sempre per la storia ricordiamo che a votare sono stati solo 5.874 cittadini su 9.048 aventi diritto, il 64,92%. Il nuovo sindaco Ferri, 38 anni, rappresentante della lista elettorale

«Ora Monte Compatri», è Luigi Spalletta sposato e padre di un bameletto presidente bino. Dal 2004 lavora per Consiglio che reaunadel multinazionale lizza grandi opere dove si GROTTAFERRATA - Luigi occupa di controllo della Spalletta è il nuovo pre-tutgestione economica. «A sidente consigliocoti gli eletti del in Consiglio comunale munale - ha detto Ferri di - riGrottaferrata. Nato nella volgo il mio sincero augurio cittadina criptense, spodi buon lavoro. Le sfide da sato e papà di una bamintraprendere rilanciare bina, è statoper consigliere Monte Compatri sono tante, comunale di maggioranabbiamo responsabilità graza con la lista del sindavose che ci attendono e sapco Ghelfi e poi in oppopiamo che con solo launlista lavoro sizione di di squadra, anche agli Marco insieme Bosso (dal 2010 amici che ci hanno sostenufino alle dimissioni antito cipate in questadelcompetizione, sindaco ci permetterà di raggiungere Gabriele Mori). Come gliconsigliere obiettivi.èSono entrato stato anche perrappresentante la prima voltacomunain Consile nel nel2007, Comitato glio quando di aveCentro vogestione 24 anni, del e anche se il anziani. esperienmio punto La di sua vista era quelha convinto i colleghi lo za della minoranza so bene di significa maggioranza a scecosa impegnarsi presidente perglierlo il benecome comune tra diffidel Consiglio. coltà burocratiche,Elvise econoRoscini, sarà il suo vice, miche, politiche e sociali visto che, come da prasoggi acuite da eventi inasi la vicepresidenza spettati. I monticiani ci hanviene affidata alla minono dato la loro fiducia e noi ranza. dobbiamo fare del nostro meglio per tutti loro».


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I nuovi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione

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ANTONIO MARTORELLI

LUCA MENGARELLI

SERENA GARA

CRISTIAN BUGLIA

LUIGI NARDELLA

FRANCESCA VINCI

ILARIA DI GRAZIA

ARIANNA MASTROFRANCESCO

ELIO MASI

FABIO D’ACUTI

ADRIANO DI FRANCO

AGNESE MASTROFRANCESCO

MARCO DE CAROLIS

MAURO ANSOVINI

Il programma / Poi la «Sagra delle Fettuccine»

Il restauro / Serviranno per completare l’opera

A Ferragosto con Mattioli e Tana, Palazzo Altemps finanziato con il l’Estate Monticiana prende il via Pnrr, in arrivo 1,3 milioni di euro MONTE COMPATRI - Musica, teatro, spettacoli e buon cibo: torna anche quest’anno l’Estate Monticiana e il cartellone degli eventi, che partirà con la Festa San Lorenzo Martire a Laghetto (21-24 luglio), avrà come sempre il suo clou nel giorno di Ferragosto, quando si esibiranno con il loro spettacolo di intrattenimento e risate l’attore comico Maurizio Mattioli (foto) e il cabarettista Marko Tana. Molto vario il programma degli eventi. Si spazia dalla Tribute Band dei Nomadi (31 luglio) al Blues per una notte firmato Green Bus alla terrazza del Belvedere (27 agosto), dai giocolieri, mangiafuoco e trampolieri per i bambini (6 agosto) fino agli stornelli romani del Trio Monti (13 agosto) in viale Busnago. All’interno del cartellone anche la Sagra delle Fettuccine (19-20-21 agosto), appuntamento ormai amatissimo dell’estate a cui il Comune ha concesso il patrocinio. «Anche quest’estate - spiega l’assessore alla Cultura e

al Turismo Serena Gara - siamo pronti ad accogliere le migliaia di persone che ogni anno vengono a farci visita tra luglio e agosto per gustarsi gli spettacoli del cartellone estivo, mangiare e bere, godere del fresco delle nostre serate. Abbiamo appena concluso il Film Festival e la Rassegna di Teatro Amatoriale che hanno visto centinaia di spettatori assistere agli spettacoli allestiti al Parco del Romito e adesso proseguiamo l’obiettivo di valorizzare le nostre tradizioni come avvenuto con la Fiera di San Giuseppe.

MONTE COMPATRI - Proseguono in centro storico i lavori di ristrutturazione di Palazzo Altemps - il gioiello architettonico del 1500 dove risiedeva durante le vacanze estive il cardinale Marco Sittico Altemps - che il Comune di Monte Compatri sta cercando di riportare agli antichi splendori da oltre tre lustri. Acquistato dall’amministrazione cittadina nel 2004, il grande manufatto nel corso del secondo dopoguerra ospitò una scuola materna ed elementare ma per varie vicissitudini finì abbandonato nel degrado. Vicissitudini che sono proseguite di recente con la vicenda giudiziaria riguardante i lavori di restauro avviati nel 2007 dall’ex giunta del sindaco Marco De Carolis in assenza di un formale via libera definitivo della Sovrintendenza ai Beni culturali. Ora, al termine della messa in sicurezza dello stabile, la ristrutturazione di tutto il primo piano e il rifacimento delle facciate esterne, sarà possibile avviare la seconda fase dei

lavori con il finanziamento da 1,3 milioni di euro ottenuto dai fondi del PNRR nazionale. «Sono stato più volte al cantiere - ha detto il sindaco Francesco Ferri (foto) - per verificare di persona come procedono i restauri. Voglio ringraziare la ditta appaltatrice e le maestranze perché spesso lavorano nel fine settimana per permetterci di essere nei tempi previsti per accedere al finanziamento che ci è stato assegnato. Avanti così, Palazzo Altemps diventerà la sede del nostro polo culturale, un vero vanto dei compatresi».


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IL CANDIDATO SINDACO DEL CENTROSINISTRA VINCE LE ELEZIONI COMUNALI AL PRIMO TURNO

Per Di Bernardo la vittoria è storica Il trentottenne professore universitario, insegnante di filosofia morale, ex assessore, ha conquistato la carica di primo cittadino di Grottaferrata con il sostegno di otto liste di Fabrizio Giusti GROTTAFERRATA - Le elezioni comunali di Grottaferrata sono finite così: Mirko Di Bernardo 4.293 voti (51,82%), Luciano Andreotti 2.038 voti (24,60%), Luigi Spalletta 1.075 voti (12,98%), Lorenzo Letta (9,21%), Nicola Casubolo 116 voti (1,40%). Per la prima volta da quando esiste l’elezione diretta dei sindaci (1993) un candidato ha vinto al primo turno. Il centrosinistra, con Mirko Di Bernardo, 38 anni, raggiunge quindi un risultato che non era riuscito nemmeno a Mauro Ghelfi, eletto sindaco in tre tornate amministrative differenti (1993, 1997, 2005) senza mai centrare il risultato al primo colpo. Scarsa l’affluenza al voto: appena il 52% degli elettori si è recato alle urne in una città che solo dieci anni fa mandava almeno sette elettori su dieci a votare. Anni di giunte comunali non arrivate al termine del mandato, di commissariamenti, di promesse mancate hanno creato una voragine tra elettori ed eletti. Un tema da affrontare seriamente visto che anche questa volta il tempo per coinvolgere i grottaferratesi sui temi che dovrebbero interessarli come cittadini c’è stato, ma tanti si sentono ormai lontani dalla politica, locale o nazionale che sia. La battaglia per vincere le nuove elezioni comunali di Grottaferrata era infatti iniziata presto, alla fine del mese di novembre, quando è stata dichiarata decaduta la Giunta Andreotti che non aveva più la maggioranza dei voti per poter governare. A dimettersi due consiglieri di Fare Rete (oggi lista più votata in città), Massimo Garavini e

Grottaferrata / Presentata la nuova squadra amministrativa

Il «campo largo» del centrosinistra alla base di una maggioranza dai mille nomi GROTTAFERRATA- L’architetto Rita Consoli, con incarico di vice sindaco, sarà assessore all’Urbanistica con deleghe alla Pianificazione e riqualificazione urbana, Tutela del territorio, nuovo Prg, Edilizia privata, Isola ecologica, Parchi e giardini. Giovanni Guerisoli sarà assessore ai Lavori pubblici e alla Transizione ecologica, Infrastrutture, Politiche agricole, Rifiuti, Mobilità, Valorizzazione dei beni confiscati e PNRR. Daniele Rossetti sarà assessore alla Promozione territoriale, con deleghe allo Sviluppo economico turistico, Programmazione e gestione delle aree artigianali e produttive, Manutenzione stradale, Verde pubblico. L’assessore alle Politiche finanziarie e di bilancio sarà Alberto Rossotti. Francesca

Maria Passini sarà assessore alle Politiche sociali e welfare. Il sindaco Mirko Di Bernardo terrà invece la delega alla Cultura, Associazionismo, Partecipazione, Trasparenza amministrativa, Pianificazione strategica, Rapporti con la Città Metropolitana, Consiglio dei giovani, Polizia locale, Protezione civile. Tante le deleghe ai consiglieri comunali e ai cittadini: Paola Franzoso (Politiche giovanili, Pari opportunità, Sportello Europa); Federico Pompili (Efficientamento amministrativo); Fabrizio Mari (Politiche scolastiche ed educative); Veronica Pavani (Fiera nazionale di Grottaferrata); Andrea Bisegni (Politiche sportive); Giancarlo Della Monica (Ecologia e sviluppo sostenibile); Carmelo Pandolfi

(Millenario consacrazione abbazia); Silvia Bompiani (Anziani); Pierluigi Carlà (Tecnologie e innovazioni agronomiche); Gaetano Coscia (Relazioni esterne); Piero Famiglietti (Barriere architettoniche); Elio Zini (Periferie); Federica Cattani (Gentilezza); Giorgio Di Giorgio (Legalità, università e ricerca); Ernesto Vocalelli (Cooperazione e promozione della pace); Rita Spinelli (Avviso pubblico); Piergiorgio Cherubini (Scambi culturali, gemellaggi, consulta della cultura); Pierluigi Ciamberlano (Integrazione cittadini con disabilità); Gianfilippo Coromaldi (Politiche abitative); Elisa Longobardi (Diritti civili); Mauro Porieri (Diritti animali); Lorenzo Bongirolami (Percorso niliano).

Veronica Pavani, le due consigliere de La Città al Governo Rita Consoli e Rita Spinelli, il consigliere del Gruppo misto Fabrizio Mari, la consigliera del Pd Paola Franzoso, il consigliere del Movimento 5 Stelle Piero Famiglietti, la presidente del Consiglio comunale Francesca Maria Passini. Ai consiglieri dimissionari (Garavini, Pavani e Passini erano stati eletti con Andreotti) si era unito poi Federico Pompili, consigliere di maggioranza. Da quel momento è iniziata la partita, con il centrosinistra che ha ritrovato l’unità (il «campo largo» smarrito ai tempi della candidatura a sindaco di Stefano Bertuzzi) proponendo agli alleati di scegliere il nome sul quale puntare attraverso le primarie, vinte poi da Di Bernardo con un esiguo scarto di voti su Rita Consoli (744 a 738), che voleva anch’essa riconcorrere alla prima carica amministrativa di Grottaferrata. Alla storica vittoria di Di Bernardo al primo turno delle Comunali 2022 hanno certamente contribuito le otto liste di candidati consiglieri che lo hanno sostenuto. Con lui c’erano: Partito Democratico, #FareRete, La Città al Governo, Per cambiare Grottaferrata, Movimento Sostenibile (che mette insieme Grottaferrata Sostenibile e M5S), Italia Viva, Grottaferrata al Centro e Siamo Grottaferrata. Molto male il centrodestra, con il giovane Lorenzo Letta sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega (in una lista unica) e Patto per l’Ambiente. Per lui poco più di 700 voti. Incredibile, in negativo, la percentuale del listone Lega-Forza Italia: appena l’1,7%. Sotto le aspettative anche Fratelli


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La nuova giunta comunale

RITA CONSOLI

GIOVANNI GUERISOLI

DANIELE ROSSETTI

ALBERTO ROSSOTTI

FRANCESCA MARIA PASSINI

I nuovi consiglieri comunali di maggioranza

MASSIMO GARAVINI

VERONICA PAVANI

MARISA MEMESI

PAOLA FRANZOSO

ALVISE ROSCINI

FEDERICO POMPILI

PIERFRANCO TROVALUSCI

MICHELA MAZZA

GIULIA VINCIGUERRA

FABRIZIO MARI

(*sostituito da Angelo Mecozzi)

d’Italia, partito che in provincia di Roma ha raggiunto in alcuni casi il 30%. A Grottaferrata ha toccato il 5,9%. Ora il centrodestra sarà rappresentato in consiglio solo da Letta, da cui ripartiranno i progetti di ricostruzione vista la giovane età e l’entusiasmo dimostrato nel corso della campagna elettorale. Bene l’ex presidente del Consiglio comunale Luigi Spalletta. Con lui c’erano le liste civiche Fuori dal centro, che vuole dare voce alle periferie che in questi anni hanno subìto un abbandono evidente, Insieme per Grottaferrata e la Lista Ghelfi (che rappresenta il nucleo storico che supportò l’ex sindaco Mauro Ghelfi nell’ultima esperienza da primo cittadino tra il 2005 e il 2010). Il dato

raccolto, vicino al 13%, è di tutto rispetto. Anche il PCI (rimasto fuori dal «campo largo» del centrosinistra) ha partecipato alla competizione elettorale con la candidatura di Nicola Casubolo, storico esponente della sinistra locale. Per lui 116 voti. Ora per Di Bernardo una sfida complicata: i luoghi dell’abbandono, la condizione delle strade, il Piano Regolatore vecchio di oltre mezzo secolo, il traffico, le sfide sulla sostenibilità e il rilancio del turismo e del commercio, solo per citare alcuni esempi, sono tutti temi che andranno risolti per risollevare la comunità. Riuscirà Di Bernardo nell’impresa di governare per tutto il mandato? Come governerà? E il Prg? Puntiamo sul verde o sul mattone?

I nuovi consiglieri comunali di opposizione

* LUCIANO ANDREOTTI

GIANLUCA PAOLUCCI

PAOLO BELLUCCI

ALESSANDRO COCCO

LUIGI SPALLETTA

LORENZO LETTA


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Il primo consiglio comunale al Parco Patmos «per dare un segnale ai cittadini»

Il sindaco: 100 giorni di manutenzioni Mirko Di Bernardo già al lavoro per curare verde cittadino, strade e marciapiedi GROTTAFERRATA - Il primo ll’amministrazione della nuova amministrazione grottaferratese si è celebrato all’aperto. Il 5 luglio Parco Patmos è stato messo a disposizione dell’assise e dei cittadini per il rituale insediamento. In quell’occasione il nuovo sindaco Mirko Di Bernardo ha avuto l’opportunità di esprimere i concetti base che saranno adottati dalla sua amministrazione. Alle pagine de Il Tuscolo, che lo ha intervistato, il primo cittadino ha rivolto subito un pensiero a un tema molto importante, quello dell’astensionismo, che a Grottaferrata ha raggiunto livelli altissimi: nella sostanza un elettore su due ha disertato le urne. «La nostra prima iniziativa, pro-

prio per recuperare il rapporto con la comunità sin da subito - ha detto - è stata celebrare il consiglio a Parco Patmos, area curata dalle associazioni locali, per dare subito un messaggio simbolico: le istituzioni che tornano tra le persone. Passeremo poi per la ricostituzione dei Comitati di Quartiere e l’attivazione della partecipazione con la cittadinanza attiva. In giunta abbiamo aderito ad un bando importante: un progetto regionale assieme alle associazioni e che porterà, tra l’altro, alla riqualificazione di Piazza Marconi». Sul tema delle cose da fare nei primi 100 giorni il sindaco ha le idee ben chiare: «Interverremo sulla manutenzione del verde delle strade e dei marcia-

piedi, ridefinendo anche il piano delle opere pubbliche che la città attende». Un altro dei temi rimane quello della tutela dell’ambiente e del Piano regolatore, a Grottaferrata vecchio di mezzo secolo. «Ovviamente - ha spiegato - c’è assoluta

Il ricordo / Da politico fu vice sindaco e assessore comunale

A Grottaferrata grande tristezza per l’addio al ristoratore Gianluca Paolucci G ROTTAFERRATA - Proprio nel giorno del primo consiglio comunale dell’era Di Bernardo, Grottaferrata è stata funestata dalla triste notizia della scomparsa di Gianluca Paolucci. Eletto nelle liste dell’ex sindaco Andreotti, Paolucci avrebbe dovuto partecipare all’assise e i colleghi lo avevano salutato con un applauso visto che stava seguendo i lavori da remoto. Nella serata, poi, l’improvviso aggravamento e la notizia del suo decesso, accolta da una grande ondata di cordoglio in tutta l’area tuscolana. A testimonianza di ciò la presenza di tantissime persone venute a rendergli omaggio il giorno dei funerali, la proclamazione del «Lutto cittadino» da parte dell’amministrazione comunale e il corteo di saluto che ha attraversato una città che lo ha onorato abbassando le serrande dei negozi e sospendendo ogni attività. Gianluca Paolucci e n’è andato a 54 anni dopo aver lottato con volontà e grande dignità contro il male che lo aveva aggredito da alcuni mesi. Lascia il ricordo

di un uomo appassionato di politica e profondamente innamorato della città in cui ha sempre vissuto. Proprietario dello storico locale La Cavola d’Oro, figlio dell’ex sindaco Mario Paolucci (per oltre trenta anni in consiglio comunale, scomparso nel 2018), aveva ricoperto la carica di assessore e vicesindaco per la giunta di Giampiero Fontana e si era candidato a sindaco, con una compagine civica, nel 2017. Molti i cittadini ne hanno ricordato le doti umane. L’ex assessore Rodolfo Mariotti ha proposto di intitolargli lo stadio di Via degli Ulivi. Altre iniziative, probabilmente, verranno alla luce nei prossimi mesi. Sicuramente non sarà dimenticato dalla sua comunità e rimarrà nei cuori di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato per la sua bontà d’animo, l’educazione, la serietà e l’impegno al servizio degli altri. Ai familiari vadano le più sentite condoglianze da parte della redazione de Il Tuscolo, a Gianluca le nostre preghiere nell’affetto di sempre.

necessità di riprendere in mano la panificazione urbanistica con un fortissimo contenimento del consumo del territorio e il recupero delle realtà periferiche attraverso standard urbanistici di qualità». Mirko di Bernardo parte dun-

que dalla sua vittoria storica, avvenuta per la prima volta al primo turno. Il suo esperimento di campo largo del centrosinistra (la tradizionale sinistra grottaferratese, il M5S, gli ambientalisti, il civismo) ha funzionato. Ora il compito più duro: governare una città che negli ultimi anni è stata ingovernabile. Con lui una maggioranza che sta sostenendo compatta l’operato della Giunta; in minoranza un gruppo di consiglieri che promettono di essere vigili. Dopo la scomparsa di Paolucci, in consiglio entra Angelo Mecozzi (foto), presidente dell’Associazione commercianti. (FG)

Il Procuratore Capo di Velletri Amato in visita a Di Bernardo G ROTTAFERRATA - Nei giorni scorsi, a Palazzo Grutter, il sindaco Di Bernardo ha ricevuto il Procuratore Capo di Velletri Giancarlo Amato. Al centro dell’incontro i temi della promozione della cultura della legalità e della giustizia in un’ottica di collaborazione tra istituzioni, scuole e società civile, la prevenzione e il contrasto alla corruzione, nonché il recupero degli immobili sequestrati alla criminalità organizzata. «Uno dei temi fondamentali - ha detto il sindaco - è il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata. C’è un progetto PNRR per il recupero dell’ex Bazzica che integreremo perché diventi Casa della Solidarietà, ricettiva per i giovani ma gestita da persone con disabilità, che potranno così inserirsi nel mondo del lavoro nell’ottica di un altro tema fondamentale, quello del “dopo di noi”». Il Procuratore Amato ha sottolineato che lavorerà per instaurare rapporti di collaborazione con le istituzioni del territorio, aprendo alla condivisione di azioni volte a semplificare il lavoro di controllo. Sull’ultimo tema, con riferimenti alla legge Severino è intervenuta anche Claudia Tarascio, Segretaria Generale del Comune, responsabile anticorruzione.


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Il sindaco Pulcini: «Intervento necessario, lì troppi incidenti anche con feriti»

Arriva la rotonda al posto dell’incrocio Partiti i lavori in piazza Trieste per mettere in sicurezza e abbellire tutta l’area M ONTE P ORZIO - Un incidente con feriti ogni mese, almeno duecentocinquanta sinistri negli ultimi venti anni. Quelli dell’incrocio di piazza Trieste, all’ingresso di Monte Porzio Catone, sono numeri impressionanti che meritavano di essere presi in considerazione già da tempo, eppure nessun amministratore, fino a oggi, si era impegnato di metterlo in sicurezza. Lo ha fatto la giunta del sindaco Massimo Pulcini, che ha chiesto autorizzazioni agli enti sovracomunali e ottenuto finanziamenti dalla Regione Lazio per realizzarvi una grande rotonda stradale che sostituirà l’incrocio. «Appena ci siamo insediati - racconta il primo cittadino - insieme all’assessore ai Lavo-

ri Pubblici Roberto Primavera e ai tecnici comunali abbiamo iniziato un lungo lavoro di confronto con l’Astral Spa, l’azienda regionale che si occupa delle strade della nostra regione, e abbiamo ottenuto il via libera a un progetto che complessivamente costerà circa 380mila euro. Come comune partecipiamo alla spesa dei lavori con 115mila euro e per noi non è stato certamente facile trovare i soldi visto che stiamo uscendo dal dissesto finanziario dell’ente. Gli altri soldi, 270mila euro, arrivano invece dalla Regione Lazio». Un’opera fortemente necessaria, dunque, che oltre a cercare di contenere il rischio di incidenti per gli automobilisti in transito, favo-

COLONNA

Una fiaccolata contro i fumi nauseabondi mentre a Roncigliano... CASTELLI - L'annuncio del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, tornato a scaricare i rifiuti della Capitale nella discarica di Roncigliano, ad Albano Laziale, usando per forzare la riapertura dell'invaso i suoi poteri di sindaco della Città Metropolitana, commissario straordinario per l'organizzazione del Giubileo 2025, ha mandato su tutte le furie il primo cittadino del comune castellano Massimiliano Borrelli. «È a dir poco fastidiosa e ingiustificabile - ha scritto in una nota Borrelli, che appartiene allo stesso centrosinistra di Gualtieri - l’arroganza con la quale sindaco e assessora capitolini comunicano le decisioni in televisione, senza avere la minima educazione di avvertire il ‘padrone della casa’ nella quale si è deciso, ancora una volta, di entrare senza bussare. Dispiace - ha aggiunto che, in questo modus operandi, ne-

rirà lo scorrimento del traffico su un arteria stradale sempre più utilizzata. «Tra rotonda e nodo viario per la sicurezza dei pedoni - ha spiegato Pulcini sui social ha preso il via un’opera che interessa tutta la macro area che va da via Roma a via di

anche la Prefettura abbia sentito la necessità di coinvolgerci. Resto dell’idea che così Roma non risolverà i suoi problemi. Roncigliano sarà usata, noi, invece, dovremmo subire zitti e muti? Ovviamente non sarà così!». E mentre ad Albano ambientalisti e cittadini si preparano per una nuova battaglia contro l'arrivo di altre migliaia di tonnellate di mondezza romana da sotterrare, il cui fetore genera nuova preoccupazione tra i residenti a ridosso della discarica vista anche la nuova ondata di caldo in arrivo, le popolazioni che vivono tra Colonna, Monte Compatri e San Cesareo sono tornate a denunciare l'annoso problema riguardante fumi e miasmi dall'odore acre e spesso irritante per le vie aree che vengono sprigionati dall'attività industriale di un bitumificio che si trova nella zona industriale di San Cesareo, a ridosso dell'area del Parco dei Castelli Romani. Domenica 24 luglio 2022 l'Associazione Aria Pulita e il Comune di Colonna, con il sindaco Fausto Giuliani, hanno indetto una fiaccolata di protesta per sensibilizzare le autorità sul problema. Il sindaco di Monte Compatri, Francesco Ferri, ha annunciato la sua presenza e probabilmente arri-

Monte Compatri, da via Formello a via Pilozzo fino all’intersezione tra via Tuscolo e via Frascati, per un costo complessivo di 770mila euro. Dopo il taglio dei pini è prevista la ricollocazione di diverse alberature autoctone, la rea-

verà anche l'adesione dell'amministrazione di San Cesareo con il sindaco Alessandra Sabelli. Una sera d'estate che sarebbe stato meglio dedicare ad altro, ma sul tema della salute nessuno dovrebbe chiamarsi fuori. Intanto qualche domanda sorge spontanea. Ai Castelli Romani vogliamo ancora la tutela dell'Unesco per i vigneti del Frascati? Vogliamo ancora vantarci delle fragoline di Nemi, del pane di Genzano, della porchetta di Ariccia, dei funghi di Lariano, delle castagne di Rocca di Papa, delle ciambelle di Rocca Priora, dell'Uva Italia di Co-

lizzazione di nuovi tratti di marciapiedi e attraversamenti pedonali, l’installazione di rilevatori di velocità per costringere gli automobilisti a rallentare. Il mancato rispetto dei limiti di velocità, infatti, è stato alla base della maggior parte degli incidenti. La rotonda - ha proseguito Pulcini verrà dato a uno sponsor con una gara pubblica e sarà un biglietto da visita che renderà orgogliosi tutti i cittadini. Questa per Monte Porzio è sicuramente l’opera più importante fatta negli ultimi decenni in tema di viabilità e sicurezza. Ne siamo molto felici perchè sempre in piazza Trieste a settembre partiranno i lavori per realizzare il Museo del Vino che sarà bellissimo».

lonna, della storica Sagra dell'Uva con il bianco di Marino? O cederemo al ricatto politico affaristico di Roma che nell'esigenza di risolvere i suoi problemi (ma anche intercettare cospicui finanziamenti milionari) finirà per rendere i nostri territori ancora più inquinati e antropizzati? Destinati a essere un pallido ricordo dei bei tempi che furono? Davvero un complesso industriale altamente a rischio inquinamento come un termovalorizzatore da 600mila tonnellate l'anno di rifiuti da bruciare lo si vuole realizzare sotto un territorio così ricco di storia, tradizione e prodotti Docg, Doc, Igt e Dop? Praticamente a ridosso del Nuovo Ospedale dei Castelli, della residenza estiva del Papa, del Country Club Castel Gandolfo? Raggiungibile solamente con una strada antica, l’Ardeatina, già impossibilitata a ospitare altro traffico pesante? O forse qualcuno pensa che l'azzurro cielo dei Castelli Romani, il verde dei suoi prati dove tra poco arriveranno i Campionati mondiali di equitazione non merita più di essere difeso, per cui viva l'industria con i suoi fumi, abbasso l'idea di tutela dell'ambiente e della salute pubblica? Roba da non credere. Fabio Polli


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La mostra e la villa sono visitabili solo su prenotazione (ore 10,00 - 20,00) al costo di 10 euro, gratis studenti e bambini (8 euro solo mostra)

Villa Mondragone: ancora in mostra il barocco inedito MONTE PORZIO - E’ la più grande e maestosa delle Ville Tuscolane e con le sue splendide sale affrescate, il portico dell’olandese Jan van Santen (noto come Giovanni Vasanzio) in pietra sperone, il giardino all’italiana e il magnifico affaccio sulla città eterna Villa Mondragone merita già di per sé una visita. Ma non basta. Fino al 17 luglio ospita anche una magnifica mostra dedicata al Barocco romano con alcune tele inedite mai esposte al grande pubblico. Nel 1613 Villa Mondragone venne acquistata dal cardinale Scipione Caffarelli Borghese, grande mecenate e collezionista d’arte che fece realizzare la Galleria dei dipinti per la sua impressionante raccolta di quadri e statue provenienti da tutto il

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Per prenotazioni: cell. +39 339 3513316 oppure tramite mail: flavia.de.nicola@ uniroma2.it

mondo. Oggi la villa è di proprietà dell’Università di Roma Tor Vergata e dopo più di 200 anni grazie al professor Giovan Battista Fidanza, curatore della mostra e presidente di Villa Mondragone, la galleria torna alla propria funzione ori-

ginaria ospitando le tele di illustri interpreti del’600 come Guido Reni, Andre Sacchi, Andrea Camassei, Valentin de Boulogne, Carlo Maratti e Carlo Saraceni. Le opere di Maratti, Camassei e Sacchi sono state date in prestito dai pro-

prietari in cambio del restauro, che è stato accompagnato da accurate indagini diagnostiche con ottimi risultati anche dal punto di vista storico-tecnico. Fatta eccezione per le tele di Valentin de Boulogne e Carlo Saraceni, le altre non sono

mai state esposte; particolare interesse sta suscitando l’Ecce Homo, il capolavoro di Guido Reni (Bologna 1575-1642), vero protagonista della mostra, nata anche con l’obiettivo di creare le condizioni per riflettere sui rapporti tra i pittori e i committenti e sull’uso religioso, oltre che politico e sociale dei dipinti, riportandoli nel luogo per il quale furono eseguiti. L’intento della mostra è quello di trasmettere il concetto che un’immagine sacra deve essere considerata come depositaria di significati storici, liturgici e devozionali e solo dopo dal punto di vista del linguaggio scelto dall’artista che la realizza.


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L’ANTICA DIMORA TRASFORMATA IN LOCATION PER CELEBRARE MATRIMONI ED EVENTI

Villa Colle Luna, scenario perfetto Chi cerca le atmosfere romantiche, il contatto con la natura, l’esclusività di un contesto elegante e riservato per i giorni più belli, amerà questa Country House MONTE PORZIO CATONE - Villa Colle Luna è un classico casale romano dei primi dell’800. Oggi, perfettamente restaurata, rispettosa della più moderna conduzione ecologica, è stata trasformata dalla famiglia proprietaria in una elegante Country House dove festeggiare matrimoni, ospitare meeting aziendali ed eventi di ogni genere. La vecchia stalla e il fienile del bisnonno di Giorgio Forattini, il famoso vignettista, hanno ripreso a splendere nel dopoguerra grazie alla famiglia di Brunetto Bucciarelli Ducci, presidente della Camera dei deputati negli anni ‘60. La villa è così riuscita ad amalgamare l’iniziale impronta rurale con quella più raffinata dei successivi proprietari. Il comune di Monte Porzio ha autorizzato Villa Colle Luna a celebrare matrimoni con rito civile permettendo ai futuri sposi di concentrare in un unico spazioso ambiente i sogni e le aspettative di una memorabile giornata. I futuri coniugi, infatti, sotto gli occhi di amici e parenti percorrono il «viale dell’Amore», lo spazio dedicato al rito per la pronuncia della reciproca promessa di fedeltà. Il parco ospita una ricca collezione di agrumi, un boschetto con alberi secolari e un orto biologico. All’interno sono disponibili due sa-

le comunicanti da utilizzare anche con diverse ambientazioni per accogliere un centinaio di invitati per matrimoni, feste private e meeting aziendali. Esternamente, durante la bella stagione, la capienza è maggiore grazie all’area della piscina e al giardino che la circonda. La villa dispone anche di eleganti suites per ospitare la prima notte di nozze degli sposi. La posizione della location, tra Frascati e Monte Porzio, a 2 km dal casello autostradale, la rende facile da raggiungere. Utilissimo l’ampio parcheggio con colonnina di ricarica elettrica gratuita per le auto degli ospiti. Animatori e DJ, barman creativi, wedding planner estrose, hanno già avuto modo di contribuire alla migliore riuscita degli eventi a Villa Colle Luna. Catering raffinati sono pronti a imbandire tavoli da sogno, con il cibo più sensoriale, per soddisfare anche gli ospiti più esigenti. Alcune immagini della location per eventi utilizzabile in tutte le stagioni dell’anno, altre foto e info sul sito internet

VILLA COLLE LUNA Via Frascati-Colonna 14 Monte Porzio Catone Tel. 06.9452953 Tel. 347.7706028 www.villacolleluna.it info@villacolleluna.it


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IL TUSCOLO N. 222 - Luglio 2022 by IL TUSCOLO - L'informazione locale dei Castelli Romani - Issuu