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IL TUSCOLO n. 219 - Giugno 2021

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ilTUSCOLO Mensile a diffusione gratuita diretto da Fabio Polli

ANNO 28° - N. 219

FRASCATI • GROTTAFERRATA • MONTE PORZIO • MONTE COMPATRI • ROCCA PRIORA • ROCCA DI PAPA • COLONNA

GIUGNO 2021

CASTELLI

SOCIALE

FRASCATI

AMARCORD

COLONNA

Il bianco Frascati Doc festeggia 55 anni di vita

La BCC dei Castelli crea la sua fondazione

Elezioni Comunali 2021 il Pd sta con Francesca

La Grottaferrata che deve tornare

La Running Evolution festeggia 15 anni

Nonostante il difficilissimo momento post Covid l’Italia tornerà presto a dividersi per schieramenti

Vacciniamoci da questa politica In autunno si vota a Roma ma anche a Frascati, Marino e Monte Compatri F RASCATI - Dove eravamo rimasti? «Il Tuscolo» torna in distribuzione dopo l’assenza degli ultimi mesi ed è necessario fare un passo indietro per raccontare quanto accaduto dal punto di vista amministrativo a Frascati, a

Monte Compatri e nei comuni vicini. Un riassunto che serve a chi non segue l’informazione su internet e per chi magari leggerà queste pagine tra qualche anno. Ripartiamo dalle notizie certe per fare il punto della

situazione e cercare di capire l’evoluzione del momento politico, quindi dalle notizie più importanti: Roberto Mastrosanti non è più il sindaco di Frascati e Fabio D’Acuti non è più il sindaco di Monte Compatri. Entrambi avvocati, non hanno saputo difendere il ruolo di primo cittadino fino alla scadenza del mandato elettorale. Cosa peraltro capitata anche a Giuseppe Conte, che si era autodefinito frettolosamente «l’avvocato del popolo». Sindaci accentratori sfiduciati da chi li sosteneva, per incapacità o frizioni personali? Ormai è un tutti contro tutti poco utile. Leggeteci all’interno.

QUANDO NIETZSCHE E MARX SI DANNO LA MANO

Il leghista D’Acuti a Monte Compatri e il renziano Mastrosanti a Frascati mandati a casa dai loro ex sostenitori sarebbero pronti a riprovarci


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CASTELLI

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il TUSCOLO

Il Movimento

Pattinaggio

Margaret Karram nuovo presidente dei Focolari

Galassia Brunetti conquista due titoli nazionali in Veneto

CASTELLI - Margaret Karram è la nuova presidente dei Focolari, il movimento internazionale di rinnovamento spirituale e sociale, ufficialmente Opera di Maria, fondato a Trento da Chiara Lubich nel 1943 che mira all'unità della famiglia umana secondo il mandato evangelico «Che tutti siano uno». Diffuso in 182 Paesi con più di due milioni di aderenti, ha la sua sede internazionale a Rocca di Papa in via di Frascati 306, luogo amato dalla Lubich che vi ha vissuto fino alla sua morte avvenuta nel 2008. Margaret Karram è stata eletta il 21 febbraio scorso dall’Assemblea Generale con l’augurio che possa assolvere il suo compito con fedeltà, spirito di servizio e senso ecclesiale, «per il bene dei membri dell'Opera e della Chiesa universale». Nata ad Haifa, in Israele, da una famiglia dalle profonde radici cristiane, succede a Chiara Lubich e a Maria Voce alla guida dei Focolari per due mandati di sei anni. Laureata in ebraismo all'Università di Los Angeles, ha ricoperto

CONEGLIANO - La frascatana Galassia Brunetti, già Campionessa italiana ed europea di pattinaggio artistico a rotelle nel 2019, quando conquistò i prestigiosi titoli con la Roma Roller Team, torna dalla Zoppas Arena di Conegliano Veneto, dove nei giorni scorsi sono stati disputati i Campionati Italiani dedicati alle discipline Gruppi Show e Precision (sospesi per il Covid l’anno scorso) con ben due titoli nazionali in tasca. Campionessa italiana nella specialità dei quartetti con i Neovis (Galassia Brunetti, Ludovica Delfino, Alessandro Spigai, Daniele Tessaro e Andrea Loguercio) che hanno trionfato pattinando sulle intramontabili note di «Turandot» e Campionessa italiana nella categoria Piccoli Gruppi (11 pattinatori) ancora con i fortissimi Roma Roller Team, dominatori della gara grazie a una performance, «Incubus», molto apprezzata dalla giuria da cui hanno ricevuto un totale di 96.10 bissando così il grande successo di Firenze 2019. Cresciuta come altri atleti di caratura nazionale e internazionale nello Skating Frascati, Galassia ha iniziato a pattinare da piccolina seguendo le orme della sorella Luna, anche lei dotata di buon talento che ha dovuto trascurare per impegni lavorativi. Frascati conquista dunque altri due titoli nazionali nello sport, per la gioia degli appassionati e della felicissima famiglia Brunetti.

incarichi di responsabilità per i Focolari a Los Angeles e a Gerusalemme collaborando anche con organizzazioni per la promozione del dialogo tra le tre religioni monoteiste come la Commissione episcopale per il dialogo interreligioso, nell'Assemblea dei cattolici ordinari della Terra Santa e l'organizzazione Icci (Inter-

TUSCOLO

Direttore Responsabile Fabio Polli Editrice Rosalba Collettini Pubblicità Media Plus Italia

ANNO 28° - NUMERO 219 GIUGNO 2021

Collaborazione Grafica Franco Mascioli Francesca Romana Polli

Iscritto al Tribunale di Roma n° 82/93 del 3/3/1993

Hanno collaborato:

Stampato nel mese di giugno 2021 da Romana Editrice - San Cesareo

Fabrizio Giusti, Anna Paola Polli, Enrico Di Lernia

religious coordinating council in Israel). Ha lavorato al consolato generale d'Italia a Gerusalemme. Dal 2014 è al Centro dei Focolari di Rocca di Papa come consigliera per l'Italia e l'Albania e corresponsabile per il dialogo tra Movimenti ecclesiali e nuove Comunità cattoliche. Nel 2013 le è stato attribuito il Mount Zion

Redazione e pubblicità Via Buttarelli 22 00044 Frascati (Roma) Tel. 06.9425355

iltuscolo@tiscali.it

ASSOCIATO

Unione Stampa Periodica Italiana

Award per la riconciliazione insieme alla studiosa e ricercatrice ebrea Yisca Harani, per la promozione del dialogo tra culture e religioni diverse. Nel 2016 ha ricevuto il Premio Internazionale Santa Rita per aver favorito il dialogo tra cristiani, ebrei, musulmani, israeliani e palestinesi, partendo dalla vita vissuta.


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PRIMO PIANO

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IL 3 MARZO 1966 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SARAGAT FIRMO’ IL DECRETO DI TUTELA

La Doc Frascati fu la prima d’Italia A 55 anni dalla nascita delle «Denominazioni d’Origine Controllata» ci si deve interrogare sul futuro del comparto vitivinicolo partendo dai vincoli urbanistici di Fabio Polli R OMA - Il 3 marzo 1966, esattamente 55 anni fa, con Decreto dell’allora presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 maggio, l’Italia riconosce ufficialmente i primi vini a Denominazione di origine controllata della nostra storia enologica. Un primato che spetta a quattro produzioni dalla grande tradizione: Frascati, Vernaccia di San Gimignano, Est!Est! Est! di Montefiascone e Ischia. Nell’anno in cui furono gettate le basi di legge per la creazione del movimento vitivinicolo e la sua espansione sul mercato nazionale ed estero, le denominazioni d’origine protette da decreto presidenziale furono in totale dieci. Il 28 marzo 1966 furono approvate le Doc del Bianco di Pitigliano e del Brunello di Montalcino; il 23 aprile la Doc del Barbaresco insieme al Barolo quindi il 13 maggio l’Aprilia Doc e il

12 luglio il Vino Nobile di Montepulciano. «A tanti anni di distanza - commenta dal suo sito internet l’Associazione Nazionale Città del Vino - è fondamentale ricordare l'importanza e la diffusione della certificazione dei vini, che è ancora oggi alla base della trasparenza e correttezza nelle transazioni commerciali nella filiera di settore, garanzia di sicurezza alimentare, fondamento della fiducia tra produttori e consumatori, strumento di salvaguardia dei territori e valorizzazione del paesaggio. Tanto da essere ormai da tempo entrata a far parte del linguaggio comune, con la sua sigla DOC, ad esprimere e identificare ogni pregio e qualità». Molte di queste denominazioni, nate per proteggere l’autenticità di produzioni vinicole territoriali, diventate poi negli anni Docg (controllata e garantita), rappresentano l’orgoglio italiano insieme ad altre etichette e produzioni, come il Prosecco di Valdobbiadene e l’Amaro-

IL FRASCATI CASTEL DE PAOLIS NELLA TOP 20 ITALIANA Fabrizio Santarelli delle Cantine Castel de Paolis di Grottaferrata brinda al successo del suo «Frascati Superiore Docg 2019», al 15° posto della classifica dei Migliori Vini bianchi d’Italia stilata dalla rivista «Gentleman» del gruppo Milano Finanza. Una superclassifica top ottenuta sommando i voti che le bottiglie ricevono da sei delle più importanti Guide italiane: Gambero Rosso, Veronelli, Bibenda, AIS, Luca Maroni e Daniele Cernilli. Un successo che dimostra come il Frascati, con la Docg, stia risalendo ai livelli più alti delle classifiche di qualità. Complimenti a Castel de Paolis.

ne, che si sono affermate per qualità nei gusti del pubblico giovane e internazionale e nell’abbinamento ai piatti dei migliori chef. Cinquantacinque anni ben portati per un settore che a causa della crisi pandemica che ha fortemente danneggiato la ristorazione e il turismo ha visto crollare vendite e fatturato, ma che punta a rialzarsi presto come sempre fatto in passato. Ovvero fin dai secoli scorsi, quando, curiosità, il vino delle terre di Frascati, una delle prime Doc d’Italia, rallegrava già i romani al tempo dei Quiriti, i baccanali di Lucullo e Cicerone, poi le tavole della Roma papalina. Nel suo Liber de agri cultura, Marco Porcio Catone detto il Censore (234 a.C. – 149 a. C.), nato a Tuscolo da una famiglia di agricoltori, parla di viticoltura in una zona in cui ricade oggi la denominazione del famoso bianco del Lazio, al quale va il titolo di primo vino della storia italiana e forse mondiale.


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TERZO SETTORE

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Si occuperà delle iniziative per il territorio dell’istituto di credito cooperativo

BCC dei Castelli, creata la fondazione Sociale, cultura, sport, assistenza sanitaria anche con i fondi del «5 x mille» CASTELLI - La BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo investe nel sociale: nasce la Fondazione Onlus della banca. Come noto, la riforma del credito cooperativo ha portato le BCC a ridefinire il rapporto tra cooperativa bancaria e base sociale e in tale contesto la BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo ha sentito l’esigenza di «reinventarsi» nello storico ruolo di ente economico e di sostegno sociale del territorio allargando le attività al Terzo Settore. La fondazione avrà lo scopo di tradurre i valori storici della BCC in progetti concreti di solidarietà sociale. Lo scorso giovedì 17 febbraio, presso la sede amministrativa dell’istituto, si è celebrato dunque un momento importante per il territorio: alla presenza del notaio Marco Sepe, è stata ufficialmente costituita la Fondazione BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo - Ente Terzo Settore. Nell’occasione è stato sottoscritto l’atto costitutivo e sono stati nominati i cinque membri del consiglio di amministrazione per il prossimo triennio, che sarà così composto: presidente Domenico Caporicci (presidente della BCC); consiglieri Mauro Pucci (vice presidente BCC), Alessandro Valeri (avvocato), Cristina Grossi (dirigente medico) e Chiara Rossi (ingegnere). Segretario generale della onlus sarà Francesco Manganaro, attuale direttore generale della BCC. La fondazione verrà ora iscritta nel Registro Nazionale degli Enti del Terzo Settore, così come previsto dalle normative. Un nuovo approccio, dunque, per il sostegno di progetti locali a forte impatto sociale che permetterà all’istituto di crescere anche come cooperativa socialmente responsabile e quindi non solo in

Nelle foto il momento della costituzione della Fondazione Onlus voluta dalla BCC dei Castelli e del Tuscolo per mantenere la storica vocazione di sostegno sociale al nostro territorio; a lato il presidente Caporicci con il direttore Manganaro insieme al vescovo tuscolano Mons. Raffaello Martinelli ritratti in una precedente manifestazione della BCC

Frascati, la radiosa Tuscolo Ora c’è la copia anastatica FRASCATI - A cento anni dalla pubblicazione originale segnaliamo la ristampa, in copia anastatica, di «Frascati - La radiosa Tuscolo», la rivista che la Sonzogno di Milano dedicò negli anni ‘20 del Novecento alla perla dei Castelli Romani e all’antica città di Tuscolo, avvalendosi della collaborazione dello storico locale Domenico Seghetti. Il fascicolo da collezionare costava all’epoca 1 Lira e faceva parte de «Le cento città d’Italia». La ristampa è stata curata da Marcello Ruggeri del Centro Studi e Documentazioni Storiche Frascati, le copie costano 5 euro e si trovano alla Libreria Cavour di Frascati (Via Cairoli 35).

termini economici. «La fase di emergenza che stiamo attraversando - ha commentato il presidente Caporicci al termine dell’atto costitutivo della onlus - ci ha fatto riflettere sull’importante ruolo che rivestiamo storicamente. Con le nuove normative sono cambiate molte cose rispetto ai tempi in cui operavamo come Casse Rurali e Artigiane e per non perdere il forte legame sociale con il territorio abbiamo pensato che la strada migliore fosse quella di dare vita a una fondazione che favorirà lo scambio mutualistico e il legame con le persone e i soci». La fondazione, che dispone di una prima dotazione economica di 50.000 euro, si occuperà principalmente di favorire assistenza sanitaria e sociale a favore dei soci

della Bcc e dei dipendenti mediante convenzioni con enti e presidi del settore sanitario e assistenziale; promuovere studi, ricerche scientifiche, convegni e manifestazioni nel campo sociale, sanitario, culturale, formativo, artistico, ambientale, educativo e ricreativo; istituire borse di studio, favorendo contributi nei confronti di persone o istituzioni che si dedichino a iniziative dirette a migliorare la qualità della vita. Come le altre realtà del Terzo Settore anche la fondazione della BCC dei Castelli e del Tuscolo potrà essere inserita nell’elenco nazionale dei soggetti beneficiari del 5 per mille, con la possibilità di raccogliere più fondi, tra gli stessi soci, i dipendenti e migliaia di correntisti, da destinare a interventi sul territorio. «Da sempre - spiega il direttore generale Francesco Manganaro - gli istituti come il nostro sono realtà che non hanno scopo di lucro ma avevamo bisogno di uno strumento giuridico per essere più efficienti e separare le attività bancarie da quelle di sostegno sociale al territorio. Attività, queste ultime, che potranno crescere ancora anche attraverso donazioni alla fondazione da parte di enti o privati benefattori o come detto con la raccolta del 5 per mille».


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il TUSCOLO La cronaca, i fatti, i protagonisti

POLITICA / 1

FRAS C

Con le dimissioni di dieci consiglieri comunali finisce in anticipo la sindacatura

Cade Mastrosanti, si torna alle urne F RASCATI - Dove eravamo rimasti? «Il Tuscolo» torna in distribuzione dopo l’assenza degli ultimi mesi (tra lockdown e difficoltà di coinvolgere gli sponsor migliori in un periodo così complicato) ed è quindi necessario fare un passo indietro per raccontare quanto accaduto dal punto di vista amministrativo a Frascati. Un riassunto necessario a chi non segue l’informazione locale su internet e per chi magari leggerà queste pagine tra qualche anno. Ripartiamo dalle notizie certe per fare il punto della situazione e cercare di capire l’evoluzione del momento politico tuscolano, quindi dalla notizia più importante: dallo scorso 17 febbraio 2021 Roberto Mastrosanti non è più il sindaco di Frascati. Al suo posto sì è insediata la dottoressa Raffaela Moscarella, commissario straordinario nominato dalla Prefettura di Roma per governare la città fino alle prossime elezioni. L’amministrazione Mastrosanti è caduta un anno e mezzo prima del termine del suo mandato per le contemporanee dimissioni di dieci consiglieri comunali, i quali hanno scelto di firmare l’at-

Il primo cittadino paga lo scontro interno con gli ex fedelissimi Gizzi e D’Uffizi e con l’ala destra della sua coalizione «finto civica» che governava dal giugno 2017 to da presentare a palazzo Marconi davanti a un notaio, per accelerare i tempi (ed evitare ripensamenti), senza ricorrere alla presentazione di una mozione di sfiducia in Consiglio comunale. Pandemia da Covid-19 permettendo, la città di Frascati, come tutte le altre che devono rinnovare le amministrazioni, a cominciare da Roma, tornerà al voto tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021 e da settimane non si parla d’altro: chi saranno i nuovi candidati sindaco? Chi sarà al loro fianco? Ma andiamo per ordine, intanto ripartendo dai dieci consiglieri che si sono dimessi, che in realtà sarebbero stati undici se Paola Giz-

zi, un tempo più mastrosantiana di Mastrosanti, non avesse chiesto all’ultimo istante, visto che la sua firma era ininfluente ai fini numerici, di astenersi dal siglare il documento. C’erano, invece, le firme dei sei consiglieri d’opposizione (Francesca Sbardella, Lello Pagnozzi, Roberto Gherardi de Candei, Damiano Cimmino, Lucia Santoro e Mirko Fiasco), quelle dei tre consiglieri comunali che siedevano in maggioranza pur provenendo dalla destra frascatana (Marco Lonzi e Arianna Gori) o avendo appoggiato un altro candidato sindaco alle ultime elezioni (Gianluca Travaglini), soprattutto c’era la fir-

ma più pesante di tutte le altre dal punto di vista personale, quella di Franco D’Uffizi, storico alter ego di Mastrosanti. «Più che altro parlerei di ego, senza alter - ha commentato D’Uffizi - ma di questo con la collega Gizzi ci siamo accorti tardi, con grande rammarico e delusione personale». Ma allora perché Paola Gizzi non ha firmato le dimissioni? «Come presidente del Consiglio comunale - ha commentato l’ex consigliera - non era elegante apporre la mia firma su un atto che scavalcava l’istituzione che ho rappresentato con orgoglio e serietà, ma dal punto di vista personale e politico ero d’accordo con i

miei colleghi sulle motivazioni che hanno portato alla caduta di Mastrosanti. Tutti sanno della nostra amicizia e collaborazione, ma se siamo arrivati in tanti a questa decisione, compresi quelli che lo avevano appoggiato in passato, penso che Roberto debba porsi qualche domanda sul suo operato». Mastrosanti, che non si aspettava un simile epilogo, si è detto amareggiato per il «tradimento» dei suoi ex amici e sodali politici: «Sono stato accusato di essere un accentratore - ha detto il sindaco - da chi ben mi conosceva e sapeva che mi sarei dato da fare con grande impegno per il bene della città. Più che tradire me chi stava in maggioranza ha tradito i frascatani in un momento difficile per il Covid e per le casse comunali in via di risanamento. Commissariare la città in questo momento è stato molto grave. Uno sfregio...». Lapidario il Pd frascatano: «Meritiamo di meglio rispetto a un’amministrazione ferma e in balia delle ripicche personali. Dimettersi è stato un atto responsabile. Mastrosanti faccia autocritica». Fabio Polli


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POLITICA / 2

La coalizione Mastrosanti nata solo per contrastare il Pd era un bel minestrone

La scelta «contro» diventata autogol FRASCATI - Candidarsi contro qualcuno, piuttosto che a favore di un’idea, è la condizione che negli ultimi anni sembra essere diventata dominante nella politica, soprattutto da quando è espressione di «personalismi» privi di consistenza culturale, fino a qualche anno fa inimmaginabili. Non è una novità, in quanto la paura dell’affermazione di un’idea «contraria» alla nostra è quasi sempre stata capace di mobilitare le masse più delle «proposte migliorative». La paura che vince sul sogno. Basti pensare, rimanendo in Italia, agli storici appelli della Chiesa cattolica in favore della Democrazia Cristiana per fermare il comunismo; agli antifascisti che dal dopoguerra spaventano ancora gli italiani con lo spauracchio del ritorno della dittatura, poi diventata lo spauracchio della «dittatura mediatica» con l’arrivo sulle scene di Silvio Berlusconi. Ma almeno la componente ideologica della mobilitazione elettorale «contro» dava struttura e senso al pensiero negativizzante, che però quando si trasforma in unione politica a corta calibrazione temporale può permettere di vincere le elezioni dal punto di vista numerico, nell’immediato, ma non garantisce lunga vita amministrativa. Come accaduto a livello nazionale quando la sinistra estrema divenne un ostacolo insormontabile per L’Ulivo di Romano Prodi o come accaduto qui da noi all’avvocato Roberto Mastrosanti. L’ex primo

Bruno Astorre

Franco D’Uffizi

Marco Lonzi e Mattia Ambrosio

Emanuela Bruni

cittadino, nel 2017, per agguantare il sogno di diventare finalmente sindaco di Frascati, a coronamento di una legittima aspirazione personale, aveva schierato nella sua coalizione tutti quelli che erano «contro» il Partito Democratico del senatore Bruno Astorre per i più disparati motivi. politici e personali. Dopo la conclusione prematura dell’amministrazione comunale guidata dal 2014 dal commercialista Alessan-

dro Spalletta (altro errore simile), il Pd aveva candidato a sindaco Lello Pagnozzi, ex segretario generale del Coni, alzando l’asticella dello scontro elettorale. Mastrosanti, per stare in partita, aveva messo in lista candidati provenienti da qualunque schieramento, senza pensare che poi sarebbe stato difficile amministrare quando le appartenenze politiche e le alleanze in città avrebbero prevalso sulle decisioni

da assumere. A sostegno di Mastrosanti sono finiti in Consiglio uomini del centrodestra come Marco Lonzi di Fratelli d’Italia, ex An e Forza Italia come Damiano Cimmino, Mattia Ambrosio. Arianna Gori e Marco Magliocchetti, seduti fianco a fianco con esponenti della sinistra ambientalista (Matteo Angelantoni), con gli antifascisti Franco D’Uffizi e Paola Gizzi, con il consigliere Roberto Gherardi de Candei eletto con il sostegno del gruppo elettorale dell’ex sindaco postcomunista Francesco Paolo Posa. Tutti insieme «appassionatamente» solo alle elezioni visto che nel primo Consiglio comunale, in evidente imbarazzo generale, Mastrosanti era stato in grado di annunciare solo i nomi di tre assessori su cinque. Sugli altri due si discuteva ferocemente da giorni In particolare la nomina di Emanuela Bruni assessore alla Cultura (che non ha lasciato a Posa la delega ai grandi eventi alle Scuderie Aldobrandini) e di Claudio Marziale allo Sport e alla Viabilità, hanno aperto voragini politiche in maggioranza tra chi voleva certi nomi e chi ne voleva altri, tra chi chiedeva di difendere i lavoratori della Multiservizi STS (D’Uffizi) e chi lavorava per affidare a ditte esterne (Claudio Gori) alcune mansioni della società comunale. Insomma unirsi solo per andare «contro» qualcuno in politica alla lunga non dura e molto spesso diventa un tutti contro tutti. (FP)


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FRASCATI

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Via dell’Asilo ha scelto la Sbardella come candidato alle Comunali del 2021

Il Pd al lavoro per«Francesca sindaca» Mastrosanti punta a ricandidarsi, il centrodestra alla ricerca di un nome vincente FRASCATI- La città di Frascati si appresta a tornare nuovamente al voto, tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021, per eleggere il nuovo primo cittadino. Dopo due sindacature interrotte prematuramente per scontri politici all’interno delle maggioranze che hanno governato a palazzo Marconi, causando il Commissariamento prefettizio dell’amministrazione comunale, la speranza dei tuscolani è ora riposta nell’auspicabile presa di coscienza sugli errori fatti da parte dei partiti e dei movimenti civici. E’ stato un errore, dal 2014 a oggi, ricorrere a candidati sindaci «finto civici» come Alessandro Spalletta (proveniente da Forza Italia) o come Roberto Mastrosanti (ex Ccd, Udc, Udeur, Pd e oggi rappresentante di Italia Viva) per rimettere a nuovo simboli di partito decisamente appannati e un po’ gabbare gli elettori, Come è stato un errore pagato caro formare grandi coalizioni elettorali dove mettere dentro un po' di tutto (finanche il Diavolo e l’acqua Santa), destinate a esplodere prima o poi. Nelle elezioni comunali che si giocano via per via, casa per casa, citofono per citofono, dicono gli esperti, serve essere «trasversali», serve togliere voti alle coalizioni avversarie candidando anche persone che appartengono all’area politica opposta. Serve trovare candidati sindaco e al consiglio comunale che peschino voti in tutti i bacini elettorali: nello sport, nell’associazionismo, nelle Forze dell’Ordine, nei movimenti cattolici, tra gli anziani, nelle scuole, nel commercio e così via. Tanti candidati, nessun settore scoperto per superare il primo turno di votazioni. Al secondo si vedrà. Chi sembra avere questa volta le idee molto più chiare in tal senso

Francesca Sbardella, al momento l’unica candidata ufficiale

è il Partito Democratico, che già da tempo ha scelto di candidare una sua rappresentante, Francesca Sbardella, segretario cittadino del partito dal 2013 al 2017, che dovrebbe poter contare sull’appoggio di ben sei liste elettorali.Laureata in Lettere e Filosofia con Master in management pubblico alla Lumsa, 41 anni che ne fanno a oggi la candidata più giovane e al momento l’unica donna in campo, Sbardella è stata vice sindaco e assessore all’Urbanistica con Spalletta e poi consigliere di opposizione alla giunta Mastrosanti. Lavora all’ufficio stampa dell’Università di Tor Vergata e a settembre convolerà a nozze con Bruno Astorre, senatore e segretario regionale del Pd, con il quale è legata da diversi anni. «A nome della federazione del Pd della Provincia di Roma ha commentato il coordinatore provinciale Rocco Maugliani - faccio i miei migliori auguri a Francesca Sbardella, designata candi-

data sindaca del Comune di Frascati dell’assemblea del circolo del Partito Democratico al termine di una riunione bella e partecipata. Inizia un percorso che affronteremo insieme con coraggio, passione e dedizione». Chi non riesce a trovare la quadra ed esprimere un candidato unitario per far partire la campagna elettorale sembra essere il centrodestra. Per settimane si era parlato della possibile candidatura di Claudio Gori, già vice sindaco e assessore al Bilancio con Mastrosanti, ma a quanto pare, per sopraggiunti incarichi lavorativi che lo dovrebbero vedere molto impegnato a Milano, avrebbe rifiutato l’offerta. Sul tavolo delle trattative in corso a Roma tra Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Cambiamo con Toti, nel quale i partiti stanno lavorando alla scelta dei candidati sindaco dei vari comuni, Frascati dovrebbe finire in quota Forza Italia, che a questo punto dovrebbe esprimere la can-

Mario Gori

Roberto Mastrosanti

Emanuele Dessì

Giorgio Rubini

didatura di uno dei due coordinatori cittadini: Mario Gori (fratello di Claudio) o Alessandro Spalletta, con il primo in vantaggio per il maggiore gradimento di cui godrebbe sui tavoli romani che non hanno dimenticato la candidatura di Spalletta con una coalizione a guida Pd nel 2014. Gori in vantaggio ma che a Frascati sarebbe invece in ballottaggio con Marco Lonzi di Fratelli d’Italia, già consigliere comunale con Mastrosanti, genero di Paolo Ciuffa, storico esponente di Forza Italia. Della partita sarebbero anche due donne: Emanuela Bruni, ex assessore e già dirigente del cerimoniale della Presidenza della Repubblica, nonché Anna Delle Chiaie, impiegata presso uno studio medico e impegnata nel volontariato. Grandi manovre sono in corso anche tra i civici, i Cinque Stelle e gli scontenti delle due coalizioni più grandi. In questo contesto sta cercando di consolidare una proposta il gruppo che

fa riferimento al candidato sindaco di Roma Carlo Calenda, che vorrebbe candidare a Frascati l’avvocato Giorgio Rubini (papà di Chef Rubio). Il M5S del senatore Emanuele Dessì propone la consigliera comunale uscente Lucia Santoro; Mirko Fiasco propone Anna Delle Chiaie; Massimo Ciani propone il professor Vincenzo Rossetti; Giuseppe Privitera e Sandro D’Orazio ripropongono Mastrosanti; Roberto Gherardi de Candei ripropone Franco Posa. Lo «stallo alla frascatana» potrebbe essere presto rotto da Mastrosanti: «Sto facendo una serie d’incontri - ha scritto in un comunicato per verificare se ci siano le condizioni per un mio impegno diretto nella prossima competizione elettorale. Certo è che farò tutto il possibile per evitare altre umiliazioni alla città di Frascati». In politica tutto è possibile, per cui prepariamoci a vederne delle belle. (FP)


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STORIA

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il TUSCOLO

La Città di Frascati rende omaggio all’insegnante che fu esiliata dalla Dalmazia

Civis Tusculanus a Maria Botteri FRASCATI - La professoressa Maria Luisa Botteri, esule dalmata di Zara, già apprezzata insegnante dell’ITC Buonarroti, è stata insignita del Civis Tusculanus dall’amministrazione del sindaco Roberto Mastrosanti, su proposta approvata all’unanimità dall’intero consiglio comunale (poi decaduto). L’alta onorificenza le attribuisce il titolo di cittadina onoraria di Frascati. La cerimonia, di cui riusciamo a darvi cronaca solo ora (come leggete a parte), ha avuto luogo a palazzo Marconi durante le ultime celebrazioni dedicate alle vittime del bombardamento che distrusse Frascati l’8 settembre 1943. Una vicenda tragica che ogni anno riapre nella memoria ferite mai rimarginate, come anche quella che vide tristemente

protagonisti, alla fine del conflitto bellico, gli italiani costretti ad abbandonare i territori del confine orientale passati sotto il controllo jugoslavo del maresciallo comunista Josip Broz Tito. Un esodo forzato che costrinse alla fuga circa trecentomila nostri connazionali - tra i quali c’era anche Maria Luisa Botteri ancora

bambina - nati e residenti in Dalmazia, nella Venezia Giulia, nella penisola di Istria, a Zara, Fiume, Spalato, Ragusa, Pola e tante altre città. La contesa dei territori al confine orientale e al di là dell’Adriatico con gli jugoslavi che ne rivendicavano lo storico possesso, aveva già prodotto, proprio a partire dall’armistizio

dell’8 settembre 1943, gli eccidi noti come massacri delle foibe, che coinvolsero gli italiani che avrebbero potuto ostacolare il nuovo governo di Tito. Furono eliminati militari della RSI, poliziotti, impiegati, funzionari statali ma anche civili di ogni categoria. I corpi gettati nelle profonde cavità carsiche per il loro occultamento. Si stima che le vittime siano state tra le tremila e le cinquemila, anche se alcune fonti fanno salire il numero fino a undicimila. Per alcuni storici, per lo più tendenti al negazionismo (politicizzato) dei massacri delle foibe, la maggior parte delle vittime italiane si ebbe nei campi di prigionia jugoslavi, ma tanti altri, dopo il crollo del Muro di Berlino, iniziarono a prendere coscienza di quanto era acca-

duto in quei territori. Una tragedia che dal 2005, grazie all’istituzione del Giorno del Ricordo (10 febbraio), viene solennemente ricordata per non dimenticare le vittime delle foibe e l’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati. Un’opera di divulgazione storica portata avanti per tutta la vita anche dalla professoressa Botteri, alla quale la Città di Frascati ha dimostrato riconoscenza attribuendole la cittadinanza onoraria. Alla cerimonia sono intervenuti anche rappresentanti delle associazioni che promuovono la cultura delle popolazioni dell’esodo giuliano-dalmata, tra i quali (in foto da sinistra): Marino Micich, Gianclaudio De Angelini, Maria Elena De Petroni e Giuliana Budicin. Una bella iniziativa.


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FATTI & PERSONE

FRASCATI, DAL 1 GIUGNO TORNA LA PROIEZIONE DEI FILM

Riapre il Multisala Politeama tra grande cinema e attività culturali FRASCATI - Dal 1 giugno, finalmente, riapre il Politeama Frascati Cityplex, punto di riferimento per chi ama il cinema ai Castelli Romani. Nel rispetto delle norme anti Covid la capienza massima sarà ancora al 50% con posti numerati e distanziati, a eccezione dei congiunti. Al Politeama si riparte con le grandi produzioni: Crudelia, con una spumeggiante e brava Emma Stone; Nomadland, pluripremiato all’Oscar, interpretato da una superlativa Frances Mc Dormand; il terzo capitolo della saga horror The Conjuring e tante altre pellicole che riporteranno anche il cinema nazionale a Frascati. «Durante il lockdown - spiega Piera Bernaschi del multisala Politeama - le nostre iniziative non si sono mai

fermate. Dopo il successo dello scorso anno, con gli Istituti di Frascati abbiamo dato vita alla seconda edizione del progetto La scuola incontra le professioni del cinema. Promossa da Anec Lazio con la Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté” e il contributo del MIUR, l’iniziativa punta a far conosce-

re agli studenti le professioni del cinema, in modo da offrire loro uno sguardo sulle possibilità di impiego e di competenze da formare. Basta scorrere i titoli di coda di un film per rendersi conto della quantità e della qualità delle professioni coinvolte. Sempre grazie a un bando ministeriale - aggiunge Bernaschi - c’è stata poi una seconda iniziativa, Cinema portatore sano di legalità, che ha visto il coinvolgimento di Amnesty International, magistrati, avvocati, esperti di ambiente, critici e registi, che hanno accompagnato gli studenti con la visione di film selezionati e con una lectio magistralis alle quali gli studenti, nonostante la DAD, hanno partecipato numerosi e soprattutto molto interessati».

11 Un giornale che sia sempre più memoria del nostro territorio CASTELLI- Al fine di conservare a futura memoria quanta più cronaca contemporanea possibile daremo notizia, in questo numero e nei successivi, di alcuni importanti accadimenti - come la notizia qui accanto dedicata alla professoressa Botteri - che non hanno trovato visibilità in precedenza ma che meritano di essere raccontati anche sulle pagine di questo giornale. Purtroppo nell’ultimo periodo a causa della limitazione dell’attività degli esercizi pubblici attraverso i quali il giornale viene principalmente diffuso, ma più gravemente per effetto della crisi economica che ha investito molti nostri sponsor, non abbiamo potuto garantire continuità alla pubblicazione, cosa che speriamo di poter tornare a fare nel miglior modo possibile. Da alcuni anni il web sta inghiottendo la nostra memoria collettiva giorno per giorno, come anche sta riportando alla luce milioni di immagini e notizie del passato, ma quanto viene memorizzato sulla rete durerà nel tempo? Ogni edizione di questo giornale, per norma, viene inviato alla Biblioteca Nazionale di Roma e a quella di Firenze e una collezione completa del Tuscolo, oltre a quelle in nostro possesso, viene conservata presso la biblioteca dell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata, a disposizione dei posteri. Fino a quando la conoscenza sarà tramandata anche attraverso la carta stampata, che ha già dimostrato di poter essere conservata per secoli, è quindi importante riportare fatti significativi delle nostre comunità, anche se non proprio nuovissimi, per lasciarne traccia storica. (FP)


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Sotto San Rocco una nuova proposta di qualità per chi ama la carne e non solo

Tutte Le Volte che vai al ristorante F RASCATI - In via Borgo San Rocco 15, sotto la piazza omonima che fa da cuore pulsante alla movida tuscolana, ha aperto i battenti il Ristorante Le Volte. Ospitato al piano terra del «castelletto di Frascati», lo stabile di fine ‘800 che caratterizza la zona, il locale è stato completamente ristrutturato dalla nuova proprietà e messo a norma, a cominciare dalle cucine che avevano ospitato una precedente attività ristorativa. La cura nella scelta degli arredi, l’attenzione ai particolari di uno spazio architettonico in cui il soffitto «a volte» ha ispirato il nome del locale, sono lì a indicare che la nuova proposta di ristorazione (no pizza) punta sulla creazione di un contesto in cui il cliente, rimanendo soddisfatto dal-

l’esperienza di gusto, nel giusto rapporto tra qualità e prezzo dell’ambito castellano, tutte «le volte» che tornerà potrà assaggiare piatti nuovi, ritrovare la qualità dei preparati già assaggiati e l’accoglienza ricevuta. Punto di forza del ristorante è la carne italiana, «che spiegano i titolari - proviene esclusivamente da allevamenti nazionali in purezza». Quindi bistecca alla Fiorentina (bovini di età 15-18 mesi dell’Appennino centrale), T-Bone (con filetto e controfiletto), Marango (incrocio in purezza tra Black Angus e maremmana), Carpaccio, ma anche un ritorno agli anni ‘80 con il Vitello Tonnato che sta tornando di moda. Chi ama i primi piatti può trovare una lunga lista di ricette della tradizione romana

(carbonara, amatriciana, cacio e pepe), così come chi ama il buon bere può disporre di una Carta dei vini di alto livello, dove insieme ai migliori Frascati Docg sono proposte, tra le altre, bottiglie di Sassicaia, Ornellaia Masseto, Tignanello o i migliori Champagne. Aperto a pranzo e a cena, tutti i giorni, il Ristorante Le Volte nasce dalla volontà di imprenditori locali che vogliono investire nel territorio nonostante le numerose attività che conducono a Roma e all’estero. Oltre al pranzo e alla cena «Le Volte» è anche super aperitivo in pedana dalle 16,30 alle 19,30. Ristorante «Le Volte» Via Borgo San Rocco 15 Frascati Tel. 06.876.458.19 www.ristorantelevolte.it


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Donazione Sangue l’AVIS Frascati riparte dai giovani FRASCATI - La pandemia da Covid 19 ha messo in crisi la donazione del sangue e da mesi le scorte scarseggiano costringendo gli ospedali a rimandare gli interventi. In vista dell’estate, quando c’è un calo fisiologico delle donazioni, si teme che la situazione possa aggravarsi. A Frascati, come in altre realtà del territorio, a farsi carico della problematica sono i volontari dell’AVIS, i quali hanno comunque organizzato giornate di raccolta che hanno dato discreti risultati, visto il periodo, ma lontani dagli standard precedenti. Tanti hanno risposto all’appello, altri si spera siano pronti a farlo grazie alle attività dell’AVIS Frascati e all’importante collaborazione che sta dando loro il Laboratorio analisi Corilab che li ospita nelle giornate di raccolta. Da segnale la nomina a nuovo presidente dell’AVIS Frascati del giovane e dinamico Doriano Del Prete che ha sostituito il bravo Elio Basili.

A centro pagina, visibilmente felice per la fiducia ricevuta, il nuovo presidente Doriano Del Prete

A sinistra uno dei benemeriti donatori dell’AVIS Frascati scherzosamente premiato dal direttivo dell’associazione; a destra il presidente uscente, Elio Basili, che merita un grande plauso per il lavoro fatto

Nonostante il periodo difficile l’AVIS Frascati ha organizzato diverse raccolte di sangue: a Frascati, presso la Corilab, o spostandosi con il camper nei Comuni del territorio


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IL LIBRO

Oltre alla copertina del libro scritto dalla nostra Chiara Carlini, vediamo la giovane tuscolana in alcune immagini tratte dai momenti più felici degli scorsi anni, quando è stata protagonista di spot pubblicitari, fotoromanzi, trasmissioni televisive e attività in radio. Nel 2012 fu finalista a Miss Italia

Chiara Carlini: «L’adolescenza non deve far soffrire» CASTELLI - Nuvola è una ragazza sensibile ma coraggiosa nello stesso tempo. Sin da piccola sperimenta sulla sua pelle cosa vuol dire essere giudicata ed esclusa dalla sua comitiva, forse per l’invidia delle altre ragazze che la rappresentano come «diversa», trascinadandola nella negatività di non sentirsi accettata come persona, quindi nella sofferenza. Passano gli anni e il tempo le permette di comprendere che le paure del passato possono essere vinte intraprendendo un cammino che porta alla scoperta di sé stessa. Tra viaggi, lavori precari, amori folli e sbagliati, amici «diversi» come lei, scopre cosa vuol dire sentirsi amati. In una Londra dalle mille opportunità Nuvola sceglie da che parte andare. Sola, nella

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grande metropoli, può contare solo su sé stessa. E forse questo è il traguardo di ogni giovane donna: non trovare l’uomo della vita per sistemarsi, ma raggiungere la felicità grazie alle proprie risorse. Quelle «nubi» scure che rendeva cupa

SAGGISTICA

Piace il primo libro della giornalista Marzia Mancini CASTELLI - In queste ultime settimane si è parlato molto di Marzia Mancini, trentaduenne giornalista e scrittrice castellana, considerata una giovane promessa della letteratura. Marzia, che da freelance scrive articoli per il settimanale F e per il mensile Natural Style, sta raccogliendo infatti molti consensi per il libro Su la mascherina, giù la maschera (Edizioni Controluce), che rappresenta il suo esordio letterario. Il libro è un diario che ripercorre le tappe fondamentali della diffusione del Coronavirus in Italia dal 10 marzo al 4 maggio 2020. Una quarantena che ha rappresentato per l’autrice l’occasione per osservare dalla finestra dell'anima il suo mondo interiore, riscrivere gli avvenimenti della vita che più l’hanno segnata per liberarsi da tutte le maschere proprio nel momento in cui è stata costretta ad indossarne una.

la sua esistenza ora non ci sono più». E’ questa la trama di Una Nuvola Passeggera. Bisogna amarsi per ritrovare se stesse (Edizioni PAV) il libro scritto dalla tuscolana Chiara Carlini in commercio dall’inizio dell’anno nelle migliori li-

Oggi trentaduenne, nata a Roma ma da sempre residente a Rocca di Papa, Marzia Mancini è una giovane donna che dopo aver trascorso fino ai sette anni un'infanzia meravigliosa, ha dovuto affrontare l'abbandono di un padre che era tutto il suo mondo. Un distacco che ha causato in lei una grande sofferenza, comune a tantissimi bambini e adolescenti figli di genitori separati, dalla quale è riuscita a guarire solo in età adulta attraverso l’impegno nello studio e la passione per il giornalismo, ma soprattuto grazie alla forte presenza nella sua vita della famiglia, della mamma Antonella, anch’essa cresciuta con una storia di sofferenza per la prematura morte del padre, nonno di Marzia; della sorella Diletta, più grande di quattordici anni, e del suo compagno Tommaso, che più di tutti l’ha spronata ad approfittare della quarantena del 2020 per raccontare il momento vissuto e specchiarsi nel passato. Nel libro, valorizzato dalla prefazione di Aldo Onorati, scrittore e dantista di fama mondiale, vanto del nostro territorio, Marzia affronta il rifiuto per la vita e per il cibo che si è trasformato in anoressia, descrive il legame profondo che il dolore ha veicolato con la madre,

brerie e in rete. Molto conosciuta per aver partecipato nel 2012 alle finali di Miss Italia, dove vinse la fascia nazionale di Miss Sorriso Fiat, Chiara ha poi partecipato come corteggiatrice a due edizioni del programma televisivo Uomini e donne.

parla dei suoi attacchi di panico che l’hanno costretta a fare i conti con i suoi mostri e anche comprendere che essere diversi, avere una diversa sensibilità, non è sempre un difetto. Un diario decisamente toccante in cui descrive anche momenti di grande gioia come il colpo di fulmine per Tommaso, la sua storia d’amore che dura da oltre 15 anni e la prima convivenza iniziata sotto mentite spoglie proprio durante la quarantena. Descrive l'incontro con una suora che le ha ravvivato radicalmente la fede guidandola verso la rinascita. Affronta temi social-

Nella prima fu corteggiatrice di Francesco Monte, nella seconda di Luca Viganò, raccogliendo in entrambe le partecipazioni un buon consenso di pubblico. Conseguita la laurea in Comunicazione ha lavorato al giornale radio di RDS ed è stata chiamata da alcune case editrici per il ruolo di attrice di fotoromanzi. Il suo volto è stato scelto per diversi spot pubblicitari e per servizi moda di primarie aziende. Da alcuni anni vive a Madrid, insieme al suo compagno, e lavora in una grande realtà dell'imprenditoria spagnola. Dedica il suo libro a tutte le adolescenti in crescita, perché non si sentano «diverse».

mente importanti, raccogliendo testimonianze e raccontando vicende straordinarie e anche personali: come quando, casualmente, è finita a scrivere nel colorato mondo del gossip, per Eva 3000, dopo aver tentato di affidare un gatto randagio all'ex compagna di Gigi Sabani. «Quella bambina che tanto ha sofferto - ha scritto Marzia - è rimasta incastrata nel mio corpo di donna e si comporta come quei fantasmi che se non li ascolti ti rendono la vita impossibile, ma ho imparato a non girarle più le spalle e che in fondo non vuole farmi del male ma cerca solo qualcuno che l’abbracci e la faccia sentire al sicuro». Scrive poesie da quando è bambina e si definisce una cacciatrice di bellezza, tanto da fare, della ricerca di quest’ultima, una vera e propria ragione di vita. Di recente ha inaugurato un suo canale YouTube intitolato Extra-Ordinari di Marzia Mancini in cui conduce interviste a personaggi dalle storie e personalità fuori dal comune. Il libro è ora disponibile nelle librerie: Mondadori di Frascati, Albano Laziale e Velletri; Adeia di Grottaferrata, Venpred di Marino e The Book di Genzano. Acquistabile anche online sul sito www.controluce.it.


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IN VIA MAMIANI LO SPAZIO DEDICATO ALL’ABBIGLIAMENTO UOMO, IN ARRIVO IL SETTORE DONNA

AFrascati apre Cristiano Bizzarri Dal new dandy al modern chic, ecco le nuove collezioni Primavera Estate 2021 per un brand che propone creazioni nel solco della tradizione sartoriale italiana FRASCATI - La Moda Uomo della primavera-estate 2021 sarà come sempre piena di novità e i colori proposti porteranno una ventata di freschezza nel guardaroba maschile delle stagioni più belle. Ai Castelli, a Frascati in particolare, la novità per l’uomo è rappresentata dall’apertura della nuova boutique monomarca di Cristiano Bizzarri, in via Mamiani 8/10. Nato nel 2016 per iniziativa di un imprenditore romano che si è formato collaborando con famosi marchi nazionali e internazionali, il brand Cristiano Bizzarri propone capi artigianalmente realizzati in Italia, nel solco della tradizione sartoriale partenopea. Quest’anno la collezione Bizzarri guarda lontano con colori e tessuti freschi che rimandano ad atmosfere sahariane: capi che sembrano indossati per un safari con grande uso di canvas e lino, cotoni dall’aspetto martellato, fantasie e cromie ispirate a paesaggi dove a dominare è la sabbia. Quindi tanto spazio a gradazioni di marrone e ocra, ma anche di verde, come l’erba della savana nella stagione delle piogge, come l’incredibile azzurro dei cieli africani o australiani. Vestire alla moda con stile ed eleganza, dall’abito formale, mai troppo ingessato, all’outfit dinamico e metropolitano per un look più contemporaneo, è il desiderio di chi indossa le creazioni firmate Cristiano Bizzarri nella vita di tutti i giorni o per esigenze professionali. Un total look che piace anche a personaggi dello spettacolo come Paolo Bonolis, Luca Bizzarri, Marco Salvati, Gabriele Corsi e Giorgio Colangeli, solo per citare alcuni, ai quali si uniscono

i tanti clienti delle boutique di Corso Trieste e Via Appia Nuova, a Roma, aperte dopo l'esordio di Cristiano Bizzarri nel settore calzature. Nuove boutique monomarca, dopo i corner nelle strutture moda, che punteranno prossimamente sulle località più esclusive, anche all’estero. La nuova bandierina ora è stata messa a Frascati: Cristiano Bizzarri apre a pochi metri dal Cinema Politeama, davanti il grande plesso scolastico cittadino. Dunque una proposta Uomo di qualità artigianale italiana, per chi ama lo stile new dandy e chi veste modern chic. Ma non finisce qui perché dopo l’estate, con la presentazione delle collezioni autunnoinverno, è previsto l’arrivo del settore dedicato alla donna che andrà ad allargare l’offerta del marchio. Al gruppo imprenditoriale del brand Bizzarri il benvenuto a Frascati dalla nostra redazione. Ogni attività che apre i battenti, soprattutto in questo periodo, merita il nostro plauso e il sostegno di tutti noi perché dal fare impresa, dal commercio, dallo scambio di economie ed esperienze, nascono opportunità per tutti. Nella fotografia in alto il titolare del brand, Cristiano Bizzarri, che poi vediamo con Paolo Bonolis e qui accanto con il comico Fabrizio Nardi (Pablo & Pedro) intervenuto all’inaugurazione del nuovo punto vendita; con loro Simone Gaccetta del gruppo imprenditoria

Cristiano Bizzarri Boutique Via Mamiani 8/10 - FRASCATI Info 340.6977298 Anche su Facebook e su Instagram all’indirizzo #cristianobizzarriofficial Publiredazionale a cura di Media Plus Italia


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Auguri a Franco Quinzi e Laura Cristofanelli FRASCATI - Lo scorso 21 aprile, data fortunata in cui ricorre il Natale di Roma, a Frascati hanno fatto grande festa le famiglie Quinzi e Cristofanelli. L’occasione propizia era rappresentata dalla sacra celebrazione delle Nozze d’Oro del signor Franco Quinzi con la signora Laura Cristofanelli, che hanno ripetuto nella Chiesa di Santa Maria in Vivario la loro promessa di eterno amore, dal quale sono nate le amatissime figlie Francesca e Cristiana. La bella coppia è molto conosciuta a Frascati dove per molti anni ha condotto con successo un negozio specializzato in casalinghi e, guarda il caso, liste nozze. A loro gli auguri della nostra redazione.

NEXT GENERATION

ESORDIO LETTERARIO

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BUON COMPLEANNO

Samuel, Sofia e Andres tre bimbi in casa Marini

Frascati, il famoso Lola festeggia i suoi 70 anni

FRASCATI - In Italia la crescita demografica è negativa da diversi anni ma a Frascati si avvertono i primi segnali positivi di un ritorno alla natalità e al bello delle famiglie numerose di un tempo. Un po’ quello che è accaduto recentemente alla famiglia Marini, titolare della Officina Gregoriana, dove le tre figlie del signor Roberto Marini e della signora Emanuela hanno dato alla luce, quasi contemporaneamente, gli splendidi nipotini che vedete in foto. Samuel, Sofia e Andres hanno rivoluzionato l’organizzazione familiare per la goia di tutti e della loro bisnonna Marisa Bernardini Marini (foto). Benvenuti a loro!

FRASCATI - Festa speciale, lo scorso 24 maggio, per il frascatano Armando Livieri, che ha brindato con i suoi cari al suo settantesimo compleanno. Conosciuto a Frascati e nel mondo come Lola (soprannome derivante dalla mamma, il figlio di Lola), nel tempo è diventato «personaggio», una piccola celebrità, benvoluto da tutti. Armando ha lavorato per un’azienda che distribuisce bombole di gas, sempre velocissimo nelle consegne. Avvisava le famiglie gridando dalla strada, con il suo vocione allegro, diventato famoso anche durante il Carnevale Tuscolano che lo vide tra i portatori dei noti «pupazzoni». Auguri a lui.

Silvia Esposito e «L’inganno degli affetti» FRASCATI - Un piccolo romanzo non è mai «un romanzo piccolo» se chi lo scrive mette tutto sé stesso nella realizzazione del lavoro portato alle stampe e riesce a condensare una storia che affascina il lettore trattando il tema sempre moderno e sempre in evoluzione delle relazioni familiari qui lette in chiave femminile. E’ quanto promette di dipanare il romanzo «L’inganno degli affetti», opera prima della trentasettenne tuscolana Silvia Esposito (foto), nel quale i sentimenti confusi di Dalia e Alice, zia e nipote protagoniste del romanzo, saranno stravolti dalla improvvisa morte della mamma della giovane lasciando spazio a bugie e omissioni. Complimenti a Silvia.

Il ricordo / Consulente del lavoro, aveva 69 anni

«Ci ha lasciati Giorgio Valentini, professionista serio e preparato» F RASCATI - Il 5 maggio avrebbe compiuto 70 anni e in famiglia sarebbe stata grande festa, ma il destino si è accanito contro Giorgio Valentini, fermando la sua vita improvvisamente. Il 25 novembre scorso un malore lo aveva colto in casa, la corsa al Nuovo Ospedale dei Castelli, il controllo sanitario, le dimissioni. «Faccia il tampone per il Covid», gli era stato detto prima di andare via, ma appena uscito dal pronto soccorso è caduto a terra privo di sensi. A nulla è valso il tempestivo intervento del cardiologo, il suo cuore si era fermato per sempre. Valentini era un professionista molto conosciuto, apprezzato Consulente del lavoro, soprattutto ben voluto per le sue qualità umane. Fondatore nel 1976 dello Studio Giosa di Grottaferrata, al quale si sono uniti poi altri apprezzati professionisti come Alessandro Molinari, Valerio Del Vescovo e Cristiano Cavallari, in collaborazione con il suo team aveva assunto da al-

cuni anni la gestione della Casa di Riposo Opera San Carlo di Nancy di Frascati e dato vita al Centro Dialisi Medica San Carlo di via Pantaleoni, che ha portato in città un servizio di grande importanza per tantissime di persone. Già funzionario delle Dogane, Valentini aveva fatto anche esperienza al Ministero delle Finanze, dove fu consulente di vertice. Alla moglie Tina Dominici, alle figlie Gloria e Giorgia, ai colleghi tutti, la vicinanza della redazione nel ricordo affettuoso del compianto Giorgio.


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TIRAMISU’ CUP

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Vittorio Fattoruso terzo classificato nel mondo

Alla Little Genius il Summer Camp in lingua inglese

FRASCATI - Vittorio Fattoruso, infermiere frascatano di origini napoletane, si è classificato al terzo posto della «Tiramisu World Cup 2021», competizione internazionale dedicata ogni anno al dessert italiano per eccellenza, da tempo conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Alla manifestazione, divisa in due categorie: ricetta originale (scelta da Fattoruso) e ricetta creativa, si sono iscritti quest’anno oltre 150mila pasticcieri non professionisti. Dopo una lunga selezione si è arrivati ai 30 finalisti che si sono contesi la vittoria, sfiorata da Fattoruso, che ha conquistato comunque il prestigioso terzo posto assoluto con la realizzazione del suo «Tiramisù». «Giusto parlare di realizzazione - commenta l’infer-

F RASCATI - La Little Genius International Rome, scuola privata internazionale con sede a Frascati (via di Grotte Portella 28), una delle eccellenze formative dell’area metropolitana, anche quest’anno propone la Summer School con full immersion in lingua inglese destinata a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni. Aperta dal 21 giugno al 3 settembre 2021, dal lunedì al venerdì (ore 8,00-16,00), la scuola estiva è ospitata in un ambiente salubre e sicuro grazie all’edificio in bioarchitettura, che già ospita la scuola internazionale, alle classi a numero chiuso e all’attenta osservanza dei protocolli sanitari vigenti. In base all’età, bambini e ragazzi avranno modo di apprendere o migliorare il loro inglese attraverso atti-

miere - perché considerando il problema del Covid quest’anno la giuria ha seguito i pasticcieri in collegamento via computer. Non potendo assaggiare i dolci ha espresso la votazione premiando lo stile di preparazione, la tecnica, la manualità, l’organizzazione della cucina e la presentazione finale del Tiramisù. Mi è sembrato di partecipare a un’edizione internazionale di Masterchef e anche se alla fine per tutti noi si tratta solo di una passione, debbo dire che durante la gara ho sentito molto la pressione e l’emozione del momento. Il terzo posto mi ha dato una grandissima

gioia che ho subito voluto condividere con gli amici di Facebook e con la mia famiglia. Mi ha fatto piacere classificarmi tra i primi anche per portare in alto il nome di Frascati, città che mi ha adottato e dove vivo molto bene». Fattoruso, che è anche uno sfegatato tifoso interista (ha dedicato all’Inter uno speciale Tiramisù per la vittoria del 19° scudetto), ha usato nella ricetta il caffè di Napoli, fatto arrivare dalla sua terra. «Per questo - spiega - ho voluto chiamare il mio dolce Tiramisù Napoletano di Vittorio il Frascatano». La ricetta è sul sito www.tiramisuworldcup.com

vità nuove ed entusiasmanti come imparare l’uso del drone e delle stampanti 3D, apprendere lezioni di botanica e applicazioni artistiche. Tutto contribuirà a far trascorrere il loro tempo in serenità e allegria, con il gioco e l’apprendimento quotidiano. Frequentare la Summer School ha un costo di 149 euro per la singola settimana, che scende fino a 99 euro per pacchetti settimanali, con sconto del 10% per secondi e terzi figli. Per ulteriori informazioni si può contattare il numero 06.97245148, oppure visitare le pagine Facebook e Instagram dell’istituto (Little Genius International).


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TURISMO

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Lo street artist Gofy realizza in piazza Borghese un’opera dedicata al «tempo»

Monte Porzio sarà sempre più la Città del Calendario MONTE PORZIO - Da piazza Borghese a piazza Trieste, tra street art e progetti in corso d’opera, Monte Porzio rivendica il suo ruolo di «Città del Vino e del Calendario Gregoriano» attraverso la creatività e una nuova progettualità amministrativa. Tanta è stata in questi giorni la curiosità per l’opera artistica progettata e realizzata sull’asfalto da David De Angelis, il Gofy già artefice di molte opere sul territorio tuscolano. Gofy ha recepito la richiesta dell’amministrazione comunale e ha dato un nome alla sua opera: «Monte Porzio Catone e la bussola del tempo». Vi è rappresentato il mondo. «Un mondo» nel quale il tempo è scandito, per l’appunto, da un calen-

dario promulgato nel 1582 da papa Gregorio XIII (il bolognese Ugo Boncompagni) a Villa Mondragone. «Qualcuno di voi monteporziani, autoctoni o acquisiti - ha commentato il sindaco Massimo Pulcini presentando l’opera - ha mai chiesto a chi non è di qui se sa che a Monte Porzio Catone fu ristabilito per sempre il calendario che da secoli scandisce il tempo in quasi tutto il mondo? Se non lo avete mai fatto è ora di farlo perché questo episodio storico rappresenta un vanto della nostra città e può essere per Monte Porzio di grande attrattiva turistica». «D’ora in poi - ha aggiunto - ci sarà la targa sulla base del nuovo lampione al centro della piazza

di for de Porta a ricordarcelo e anche l’opera artistica disegnata da Gofy. Nella visione dell'artista le tacche piu spesse indicano i mesi, quelle più fini i giorni. L'asse terrestre si evidenzia con la N di Nord ma c’è anche il 3 delle ore dell'orologio. Le 12 linee dei mesi sono anche quelle delle ore». L’intervento è stato concepito dall’artista seguendo le indicazioni dell’amministrazione Pulcini, che punta ad abbellire, arricchire e movimentare il percorso di ingresso nel cuore di Monte Porzio Catone e, al contempo, aiutare i cittadini (e i turisti) a prendere coscienza di ciò che caratterizza il piccolo comune tuscolano. Per la realizzazione dell’opera De Angelis ha uti-

lizzato un materiale considerato idoneo per le pavimentazioni in asfalto, di colore bianco, che garantisce una durata nel tempo. «La dinamica - ha spiegato il sindaco - è la stessa delle strisce pedonali. Con il tempo il colore potrà sbiadire ma, come nel caso della segnaletica stradale orizzontale, non sarà difficile rinvigorire e mantenere il disegno a terra attraverso il suo autore o con l'ausilio dei liceali del territorio, per fare

in modo che rimanga sempre nuovo». Monte Porzio guarda quindi al futuro affidandosi anche alla street art, mantenendo comunque le sue radici ben piantate al suolo e rivendicando in primis la sua anima storica e la sua vocazione enoagricola. Un mix che ha l’intenzione di attirare visitatori e curiosi in città, durante le stagioni più belle, ma anche d’inverno, quando il piccolo borgo, se ancor più valorizzato, sarebbe una vera poesia. (FG)


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FRASCATI

ECONOMIA & LAVORO

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Maurizio Ceccacci ci parla dell’innovativo software creato per gli enti locali

ConAudite Cloudil Comune risponde FRASCATI - Attivare un dialogo immediato tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione tramite le piattaforme digitali Whatsapp e Telegram, per permettere alle persone di parlare con il Comune come farebbero con un amico. E’ questo l’obiettivo del software creato da Talentium, la startup innovativa tuscolana operativa nel settore delle telecomunicazioni in Italia ed Europa. «Siamo la prima azienda italiana - spiega il titolare, l’imprenditore Maurizio Ceccacci - a produrre una soluzione di questo tipo, già disponibile sullo store di Microsoft». «Anche le piccole amministrazioni locali - sottolinea Ceccacci - si stanno pian piano adeguando all’evoluzione tecnologica in corso e ora il nostro software darà

loro un ulteriore strumento per avvicinarsi ai cittadini. Il Comune di Frascati - rivela l’imprenditore - ha recentemente acquistato il software che mi auguro venga messo presto a disposizione dei cittadini. Quando sarà attivato, chiunque, in ogni ora del giorno o della notte, potrà inviare un messaggio al Comune per segnalare un problema, anche con l’ausilio di foto e posizione Whatsapp, richiedere un appuntamento o un’informazione che riceverà dal risponditore automatico o successivamente. Con una semplice nota - sottolinea - si fornisce un grande servizio. Un minuto di conversazione al telefono, quando si ha la fortuna di riuscire a parlare con l’ufficio desiderato, è percepito come un tempo enorme.

Registrando le richieste dei cittadini nel contenitore virtuale del software, si avrà il quadro dei problemi della città e si saprà dove è necessario intervenire. Molto spesso, infatti, gli impiegati che rispondono a decine di chiamate non riescono a in-

formare correttamente gli amministratori e la segnalazione rischia di perdersi. Utilizzare i social da parte dei comuni, fà sì che nel cittadino aumenti la percezione della qualità del servizio reso. «I nuovi cittadini da avvicinare - dice Ceccac-

ci - sono i millenials nati negli anni 2000 che occupano un posto importante nella società e comunicano con i social e messaggi audio». La campagna di crescita attivata da Talentium, si avvale anche della politica del crowfounding. Trattandosi di una startup innovativa, il 50% dell’investimento (minimo è 250 euro), per chi volesse contribuire, è ammesso in detrazione fiscale. Talentium sta dando vita anche a degli stage sull’intelligenza artificiale utili per le tesi di laurea. «Invito le amministrazioni - conclude - a conoscere le potenzialità di Audite Cloud che può essere utilizzato anche da più comuni insieme». Talentium - Frascati Via Giuseppe Lunati. 2 su Facebook: Talentium


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IERI & OGGI

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IL COMUNE AIUTA LE IMPRESE IN DIFFICOLTA’ PER IL COVID E C’E’ RIMPIANTO PER IL PASSATO

La Grottaferrata che deve tornare Dalle casse comunali contributo straordinario per 179 realtà cittadine che sperano di far ripartire presto turismo, enogastronomia, matrimoni ed eventi nelle loro ville di Fabio Polli G ROTTAFERRATA - Mentre gli italiani sono con il fiato sospeso per la crisi politica in atto, preoccupati per le ricadute negative che una soluzione «pasticciata» potrebbe avere sul sistema economico nazionale, con i rappresentanti dei vari partiti che somigliano sempre più all’orchestrina del Titanic, da Grottaferrata, comune della provincia di Roma, arriva un positivo esempio di «solidarietà a km zero» per il popolo delle partite Iva. L’amministrazione guidata dal sindaco Luciano Andreotti ha inviato ben 166 bonifici, da 1.500 euro cadauno, ad altrettante attività in crisi per l’emergenza Covid. Causale del bonifico: Contributo a fondo perduto una tantum. Interamente finanziato dalle casse comunali, il sostegno economico rappresenta una boccata d’ossigeno per i piccoli commercianti e artigiani della cittadina dei Castelli Romani, in ansia per un futuro che definire a tinte fosche appare ottimistico. Duecentoquarantanovemila euro «donati» agli operatori in attesa dei nuovi decreti governativi sui «Ristori» che rappresentano un concreto esempio di quel Welfare di prossimità di cui avrebbero bisogno centinaia di migliaia di lavoratori autonomi italiani. «Oltre che alle imprese - spiega il sindaco - un contributo straordinario di 1.150 euro è andato anche a ciascuna delle 13 associazioni sportive e culturali che hanno risposto al bando pubblicato. Un grande risultato per la nostra giunta, in pochissimo tempo abbiamo vagliato 179 domande complessive e deliberato i bonifici per imprenditori e realtà no-pro-

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1 fit». Eletto con una giunta civica trasversale che ha pescato voti in tutti i partiti, considerato per un periodo vicino a Italia Viva di Renzi, il sindaco Andreotti ha dovuto affrontare molte difficoltà durante la prima fase della pandemia per i tanti contagi da Coronavirus avvenuti all’interno di strutture sanitarie, case di cura per anziani e residenze religiose di cui è ricco il comune per l’amenità e la verde bellezza dei suoi luoghi. La piccola Grottaferrata, ventimila abitanti, è da molti anni nella classifica dei 60 comuni più ricchi d’Italia per reddito medio imponibile (25.473 euro), nel Lazio seconda sola a Roma per reddito medio pro capite (17.721). Situata a venti chilometri dai centri di potere romani, confinante con la più nota Frascati con la

quale condivide la produzione del famoso vino Doc, è considerata da sempre posto privilegiato per la discreta e tranquilla residenza di abbienti famiglie del «generone» capitolino e della tardo borghesia locale. Quest’ultima cresciuta a partire dagli anni ’70 con l’arricchimento vorace degli spe-

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3 culatori edilizi (i mezza cucchiara diventati costruttori rampanti) che hanno cancellato una bella fetta di verde, villini in stile liberty di rara bellezza, reperti archeologici, per fare spazio a lussuose residenze comprate da medici, avvocati, dirigenti pubblici, manager televisivi e ricercatori del polo scientifico di Frascati, il più importante del Bel Paese con la concentrazione di enti come l’Agenzia Spaziale Europea (Esa-Esrin), Enea, Infn, Cnr e Banca d’Italia. In uno dei punti più panoramici delle sue colline abita la famiglia Angelini delle industrie farmaceutiche (1,681 miliardi di fatturato nel 2019), poco più distante, ma già in territorio di Marino, svetta il villone di campagna dell’ex banchiere Cesare Geronzi, cresciuto in Banca d’Italia

con lo storico governatore Guido Carli, all’epoca residente al confine tra i due comuni. Federico Fellini, con i grandi attori della Hollywood sul Tevere, la frequentava per mangiare nei suoi ristoranti durante le pause dei film in lavorazione a Cinecittà, diventandone uno dei suoi principali sponsor. Renato Rascel ci si abbuffava divertendosi nei locali in località Squarciarelli, resi immortali dai versi della sua Arrivederci Roma e Alvaro Marchini, costruttore comunista ed ex presidente della Roma la scelse per viverci con la sua famiglia. Scomparso nel 1985, è sepolto al cimitero comunale. La figlia Simona, attrice, comica e regista teatrale, ancora vi abita. In città sono tanti a ricordarla felice insieme al calciatore Ciccio


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5 Cordova, capitano dei giallorossi, che fu suo marito dal 1970 al 1980. A Grottaferrata ha preso moglie un altro grande campione della pedata tricolore, Giovanni Trapattoni, che vi conobbe la signora Paola, giovane bellezza locale, durante il raduno della nazionale di calcio in vista delle Olimpiadi 1960. Quattro anni più tardi, nel 1964, testimone di nozze degli sposini che si unirono in matrimonio nella millenaria abbazia di San Nilo fu Alberto Folchi, ministro del turismo e dello spettacolo nei governi Fanfani e Leone. Dove c’è ricchezza arrivano anche le ambiguità e la riservatezza delle case sparse ha talvolta favorito soggiorni ovattati a protagonisti delle cronache mondane, economiche e giudiziarie degli ultimi anni. Danilo Coppola, diventato famoso per le scalate a Mediobanca e BNL e per la vicenda dei Furbetti del quartierino (Ricucci, Fiorani e Gnutti), che insieme ad altre gli è costata anni di processi, condanne ma anche assoluzioni, qui è di casa e possiede ancora diversi immobili di prestigio. Re Farouk I, l’ex sovrano d’Egitto esiliato in Italia nel 1952, grande protagonista della stagione della Dolce Vita, vi soggiornò a lungo, ospite di Villa RosselliniDusmet, appartenuta alla fine dell’800 a Zeffiro Rossellini, nonno del celebre regista Roberto Rossellini. Soldi, ricchezza, sperpero, ma anche malaffare ben controllato dalle forze dell’Ordine per la residenza il loco di uomini delle istituzioni e dei servizi segreti. Alta qualità di vita e offerta di servizi di fascia alta in tutti i settori, a cominciare dall’enogastronomia, hanno contribuito a rendere la zo-

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1 - Renato Rascel con l’attrice Giovanna Ralli 2 - Sergio Zavoli, che visse a lungo a Monte Porzio Catone, con il regista Federico Fellini, habitué del ristorante «Al Fico» 3 - Francesco Angelini, di Angelini Farmaceutica 4 - Jessica Rizzo, la pornostar che diede vita a «La gioconda» 5 - Alvaro Marchini, ex presidente della Roma, con il mitico Helenio Herrera, allenatore dei giallorossi dal 1968 al 1973 6 - Franco Cordova, detto Ciccio, capitano della Roma di Marchini, ne sposò la figlia Simona (attrice e regista) 7 - Con Rascel c’è il regista Roberto Rossellini, nipote di Zeffiro Rossellini che possedette “Villa Dusmet” 8 - In una foto d’epoca Giovanni Trapattoni con la moglie Paola Miceli, grottaferratese, sposata nel 1964. Con loro c’è la figlia Alessandra. I due hanno anche un maschio: Alberto

8 na ricercata anche da peccatori, giocatori d’azzardo e bon vivant. E’ qui che la pornostar Jessica Rizzo, una ventina di anni or sono, apre Villa La Gioconda, una delle prime case per scambisti d’Italia che raccoglie un successo travolgente con centinaia di giovani coppie e attempate signore che arrivano da tutta Italia per in-

contrare single e coniugi in cerca di piccanti emozioni. Tutto esaurito nel fine settimana nei ristoranti e negli alberghi della zona. Lavorano tutti alla grande. Negozi di prima fascia, fiorai, artigiani. Al sesso trasgressivo delle notti proibite fanno da contraltare, il giorno, gli amori da fiaba dei giovani sposini e l’industria del ma-

trimonio va a gonfie vele. Gli scenari di ville rinascimentali e signorili fanno da cornice a centinaia di coppie che ogni anno dalla capitale salgono ai Castelli per giurarsi amore eterno e festeggiare con ricevimenti luculliani. Catering all’aperto e banchetti nei locali fatturano milioni di euro, spesso in nero. Poi il

L’ultimo libro di Raimondo Del Nero racconta di Latini, Volsci, Equi e Sunniti GROTTAFERRATA - Tra gli eventi culturali che per colpa della pandemia non hanno probabilmente avuto il risalto che meritavano, vogliamo segnalarvi l’ultimo lavoro editoriale del professor Raimondo Del Nero, appassionato studioso del nostro territorio, già autore di numerose pubblicazioni sulla storia di Tuscolo, Frascati, la valle latina, le acque antiche di Roma e le transumanze. Ideato e prodotto da Sergio Centioni per OaC Edizioni, il libro «Latini, Volsci, Equi e Sanniti sul cammino di Roma», arricchito da mappe e disegni a china realizzati dallo stesso Del Nero, racconta come Roma, a partire dal 334 a.C., riuscì a egemonizzare l’Italia con la concessione della cittadinanza romana ai popoli sconfitti in guerra, trasformando i territori in colonie romane di diritto latino.

Carlo Allemandi ha curato le ricerche storiche, Licia Ricci l’editing, Eliana Centioni le numerose didascalie. Un gran del libro. Disponibile in libreria.

2008, la crisi, dieci anni di sofferenza e ora la pandemia getta tutti nel panico in attesa della ripresa che dovrà per forza ripartire dai giovani. Sesso, amore, matrimoni per generare nuovo fatturato. Oggi fanno comodo pure i 1.500 euro «benedetti» del Comune (anche se bisognava essere in regola con la Tari 2020), ma rispetto al passato sono poca cosa. Ai tempi d’oro una cifra del genere era la puntata in un pokerino tra ricchi per ingannare il tempo nelle serate invernali. In primavera e d’estate si andava all’Ippodromo delle Capannelle, a un tiro di schioppo. Febbre da cavallo di Steno, film del 1976, racconta bene quel periodo d’oro che la famiglia del celebre regista ben conosce e omaggerà più avanti, quando Carlo ed Enrico Vanzina, figli di Steno, la renderanno immortale con la battuta della scena iniziale del primo Vacanze di Natale: “Aho ma stamo su ‘e Dolomiti mica a Grottaferata sa...!”. Imprenditori e artigiani hanno preso e ringraziato. Il momento è terribile. Meglio di niente. (pubblicato sul quotidiano Italia Oggi il 30 gennaio 2021)


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Per il gruppo social «Grottaferrata Sostenibile» deve essere presto recuperato

L’ex Mercato Coperto sia il fulcro della cultura locale GROTTAFERRATA - Il vecchio Mercato coperto di via Principe Amedeo, a Grottaferrata, è abbandonato da un decennio. La convenzione del 2011, legata al recupero immobiliare dell’ex Albergo Traiano, che prevedeva a carico dei privati la demolizione della struttura in ferro e la realizzazione della sala consiliare del Comune, non ha mai avuto luogo. I dieci anni previsti per la validità della convenzione stessa sono passati ed è rimasto tutto sulla carta. Nessuna Amministrazione ha affrontato la questione in modo serio. Tutto è fermo da tempo e nessuno parla più. La struttura, nel frattempo, si è trasformata in una indecenza al centro della città, un lascito catastro-

fico delle politiche urbanistiche degli anni ‘70 del Novecento, con il sospetto, inoltre, della presenza di amianto. Al momento della sua elezione il sindaco Luciano Andreotti, ormai all’ultimo anno di mandato, promise che ne avrebbe fatto un teatro di respiro europeo. L’idea non è stata neanche discussa in Consiglio. In tanti, questo sì, hanno chiesto invece l’abbattimento della struttura. Abbattimento che potrebbe essere avviato con spese non eccessive, tant’è che negli anni sono stati proposti preventivi sui 50/60mila euro che a quanto pare non sono mai stati presi in considerazione. Fatto sta che tra polemiche che vanno e vengono, ipotesi e sogni, il Mer-

cato vecchio è ancora lì, in tutta la sua bruttezza. Non mancano comunque le idee per il recupero dell’area. Grottaferrata Sostenibile, un movimento nato recentemente su iniziativa di alcuni volenterosi cittadini, ha per esempio lanciato la proposta di agganciarsi al «Fondo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale», previsto dall’art. 184, comma 4, del Decreto Rilancio del 2020, promosso dal Ministero della Cultura, dedicato al patrimonio degli enti locali. Recentemente è stato annunciato il bando Cultura Missione Comune 2021 che prevede per i beneficiari l’abbattimento totale degli interessi di mutui fino a 25 anni (per un massimo di 4 milioni di

euro di mutuo) per interventi dedicati ai beni culturali. Con questa iniziativa, alla quale seguirà a breve una misura incentivata dedicata ai soggetti privati, l’Istituto per il Credito Sportivo inizia a presidiare anche il settore Cultura, consolidando il proprio ruolo di «banca sociale» per lo sviluppo dello sport e della cultura. L’iniziativa è una buona opportunità per i Comuni e si colloca in un momento storico di particolare urgenza

rispetto agli interventi sul patrimonio e sui servizi culturali pianificando interventi diffusi e significativi in grado di valorizzare i territori e di mettere a sistema l’insieme delle culture e delle tradizioni italiane. Abbattere la struttura per fare spazio a un luogo di rinascita sociale e culturale: sarebbe un bel punto di ripartenza. Sarà recepito e preso in considerazione? Fabrizio Giusti

Rocca di Papa / Aperto il bando per il 2021/25

«Vivi Rocca di Papa», il Comune cerca proposte per il suo turismo CASTELLI - «Nel futuro di Rocca di Papa - sostiene l’assessore Francesco De Santis - il turismo e lo sport costituiscono due grandi temi su cui fondare il rilancio della nostra comunità. La ripartenza post Covid sarà all’insegna della riscoperta del territorio ed è per questo che la nostra Amministrazione intende raccogliere e favorire le iniziative di valorizzazione del patrimonio naturale e storico, attraverso la diffusione di un calendario di attività promosse dalle associazioni locali e da tutti coloro che intendono contribuire al rilancio del paese. Rocca di Papa aggiunge - non è solamente aria buona e panorami, che sono comunque tra le caratteristiche che la rendono unica, ma è soprattutto una comunità di persone che riconoscono e diffondono la bellezza dei luoghi e della nostra storia con uno sguardo rivolto verso il futuro che vedrà Rocca di Papa sempre più protagonista». L’amministrazione comunale ha così pensato di puntare

su un progetto di coinvolgimento Vivi Rocca di Papa - che selezionerà proposte per attività e visite guidate nel territorio per il periodo 2021-2025. Il fine è quello di individuare gli operatori (singoli, società, associazioni, onlus) che con le loro proposte saranno inseriti in due calendari d’attività differenziati: uno per il periodo da ottobre a marzo e l’altro per il periodo da aprile a settembre di ogni anno. Con idee e proposte che già guardino al Giubileo del 2025. Dalle crisi nascono opportunità, la Rocca ci prova. (FG)


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GROTTAFERRATA

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Il nuovo spazio «tutto ecologico» dedicato alla cura della persona e della casa

Bellezza e pulizia, ci pensa UsoRiuso Quattro dinamiche signore hanno dato vita a un emporio eco-sostenibile GROTTAFERRATA - E’ firmato da Rosanna Raparelli, Laura Alicandri, Gaia Liberatori e Gloria Raparelli il progetto di emporio sostenibile UsoRiuso presente a Grottaferrata in via del Boschetto 22. In linea con le più recenti indicazioni in tema di tutela dell’ambiente, sempre più necessarie per la salvaguardia del pianeta Terra, l’emporio propone prodotti esclusivamente ecocompatibili per la cura della persone e della casa. Un recente studio di settore rivela che anche noi italiani siamo diventati molto sensibili al rapporto che intercorre tra la qualità dei prodotti, per i quali cerchiamo ingredienti naturali, e gli effetti che essi possono produrre a lungo andare sul-

la nostra pelle e nell’ambiente. I processi industriali inquinano, le sostanze sconosciute preoccupano, si acquista con più consapevolezza. «Il nostro obiettivo spiegano le ideatrici del progetto - è proprio quello di contribuire a diffondere uno stile di vita consapevole e più attento all'ecosistema attraverso l'acquisto e l'utilizzo di prodotti ecologici. Per cambiare il mondo dobbiamo prima cambiare noi stessi nei piccoli gesti e nelle abitudini quotidiane». In un contesto accogliente che profuma di buono, le quattro simpatiche signore propongono prodotti sempre nuovi, anche per bambini, frutto di un’attenta e continua ricerca nel mondo dell’eco-friendly. Moda,

bellezza, cura del corpo, salute, igiene della casa e della persona vengono rilette in chiave ecologica grazie alla presenza di prodotti di aziende come Lavaverde, Veg-up, L’Officina dei Saponi, La Saponaria, Greennatural ed Ethical Gra-

ce. «Non è mai facile trovare una vasta selezione di offerte ecologiche per tutti i settori - dicono - ed è per questo che abbiamo creato questo spazio unico qui a Grottaferrata. Naturalmente - sottolineano - tutto ciò che vendiamo, oltre a essere

scelto con attenzione, è anche testato prima da noi nell’uso quotidiano». Aperto dal lunedì al sabato (9.30-13/16.30-19), UsoRiuso segue la politica ambientale anche in tema di plastica, il cui inquinamento è una delle emergenze del nostro tempo, proponendo detersivi sfusi super concentrati e prodotti per l’igiene personale solidi o con packaging riciclato. Decisamente accessibili i costi, soprattutto se rapportati alla qualità di ciò che viene offerto. Per informazioni e catalogo scrivere a info@usoriuso.eu oppure sulle pagine Instagram e Facebook. Via del Boschetto, 22 Grottaferrata 06.39722876


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CASTELLI

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La Comunità Montana cofinanzia l’iniziativa, si cercano stanze e case private

Rocca Priora progetta l’Albergo diffuso ROCCA PRIORA - Un Albergo diffuso nel centro cittadino per ricreare anche a Rocca Priora la possibilità di far pernottare i turisti che vorranno tornare a visitarla e a soggiornarvi d’estate, come avveniva un tempo, accogliendoli anche con la creazione di una rete di botteghe del centro storico per la promozione dei prodotti tipici del territorio. E’ questa l’iniziativa intrapresa dalla giunta del sindaco Anna Gentili anche grazie all’aggiudicazione del cofinanziamento di 25mila euro da parte della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini per il bando «Beni comuni: un patrimonio di qualità sostenibile». «Rocca Priora - commenta il sindaco - con la sua aria salubre, il verde dei boschi, la posizione in altura che permette a chi vi soggiorna

di godere di un clima meno torrido d’estate, per la presenza dell’Ospedale Cartoni per chi soffriva di problemi polmonari, era una grande attrattiva per la vicina Capitale e non solo. Abbiamo perso nel tempo molte strutture ricettive e negli ultimi vent’anni poco si è fatto per promuovere la nostra

cittadina come meta di soggiorno per anziani e famiglie. Grossi investimenti non se ne possono fare ma l’idea dell’Albergo diffuso, se ci sarà collaborazione da parte dei cittadini, potrebbe essere un modo per ripartire». «Il bando - spiega l’assessore Carmen Zorani (foto) - è stato prorogato al

6 giugno. La normativa prevede la realizzazione di una rete di ospitalità in abitazioni e camere distribuite all’interno di un perimetro urbano di 300 metri dall’edificio centrale ove vengono erogati i servizi comuni e l’accoglienza. Deve essere composto da almeno sette appartamenti che mettono a disposizione le loro camere, e avere nel complesso un minimo di quindici posti letto. Chiaramente per chi mette a disposizione una stanza

del suo appartamento o l’abitazione non sono previste problematiche urbanistiche ma è necessario che abbiano i requisiti di accessibilità e sicurezza». In attesa di capire se ci sono privati disposti a partecipare all’iniziativa, va detto che il centro storico di Rocca Priora, come ha ricordato la stessa Zorani, è meta di molti turisti che visitano il Santuario della Madonna della Neve, il polo culturale Monsignor Giacci che ospita il Museo Benedetto Robazza, la Chiesa di Santa Maria Assunta e il Palazzo Savelli, attuale sede comunale. Quest’ultimo (foto), ricostruito in stile quattrocentesco dal Comune nel 1880, con progetto dell’architetto Francesco Vespignani, affaccia sul belvedere di piazza Zanardelli dove la veduta è veramente spettacolare.

Frascati / In via Cairoli 32 con migliaia di volumi

Con Ubik la «Libreria Cavour» torna a usare il suo famoso nome CASTELLI - A Frascati, nell’attuale sede di via Cairoli 32, la storica Libreria Cavour torna a proporsi al pubblico con il suo tradizionale e conosciutissimo logo, negli ultimi anni utilizzato solamente per le sue produzioni editoriali. Aperta nel 1980 da Alberto Collacchi in via Cavour, da cui ha preso il nome, la libreria e il suo qualificato staff sono da sempre tra i principali punti di riferimento culturali dell’area tuscolana avendo organizzato e ospitato, negli anni, centinaia di incontri sui più svariati temi, spesso accompagnati dalla presentazione di novità editoriali nazionali e locali. Da qualche anno Alberto è affiancato dal figlio Francesco, dinamico e preparato, che durante il lockdown del 2020 ha percorso chilometri e chilometri in bicicletta per andare a consegnare libri a domicilio a tantissime famiglie del nostro territorio. Iniziativa intelligente e utile, in quel periodo così particolare a causa del Covid, di cui parlarono i tele-

giornali della Rai. Anche la nostra testata dedicò a Francesco una delle trasmissioni Facebook curate dal direttore Fabio Polli. La Libreria Cavour è oggi nel circuito Ubik, marchio della Emmelibri Gruppo Messaggerie, che dispone di un catalogo con oltre centocinquantamila titoli ricevibili in negozio entro 48 ore insieme a Dvd, Cd e vinili. Gadget e oggettistica per idee regalo completano l’offerta. Aperto il caffè letterario interno, mentre nella sala attigua si tengono i consueti incontri con l’autore e i firma copie.


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IL TUSCOLANO MARCO ZITELLI FELICISSIMO PER IL «PREMIO DELLA CRITICA MIA MARTINI»

Wrongonyou nella storia di Sanremo Con «Lezioni di volo» aveva conquistato la finale delle Nuove Proposte al Festival Grande festa nella sua Grottaferrata dove il sindaco lo ha voluto accogliere a palazzo Grutter di Fabio Polli G ROTTAFERRATA - Con la vittoria del Premio della critica Mia Martini a Sanremo 2021, nella sezione Nuove Proposte, Marco Zitelli, in arte Wrongonyou, ha portato anche la sua Grottaferrata, città dove è nato e cresciuto, nella storia della musica leggera italiana. Un risultato di grandissimo prestigio per il trentunenne cantante tuscolano che il sindaco Luciano Andreotti, a nome dell’amministrazione comunale, ha voluto celebrare lo scorso 13 marzo accogliendo l’artista e la sua famiglia a palazzo Grutter. Un incontro limitato nelle presenze dalle normative anti Covid, aperto ai soli giornalisti (la diretta Facebook è sulla pagina del nostro giornale), che ha visto il sindaco complimentarsi con Wrongonyou a nome di tutti i concittadini, molti dei quali hanno partecipato al televoto per sostenerlo durante il percorso delle selezioni e poi alla finale del Festival di Sanremo. Insieme ad Alessandro Cocco, consigliere delegato al Turismo, il sindaco Andreotti ha donato al cantante una ceramica artistica raffigurante l’abbazia di Grottaferrata, realizzata dallo Studio d’Arte Urbinelli. Soddisfatto ed emozionato, Zitelli si è detto onorato dell’incontro organizzato in suo onore e soprattutto contento del sostegno ricevuto dai grottaferratesi, che hanno preso d’assalto i suoi profili social per incoraggiarlo e complimentarsi con lui. «Quando le condizioni lo permetteranno - ha detto sono a disposizione per organizzare un concerto in piazza che diventi una festa di rinascita per Grottaferrata. Una cosa che mi piace-

Poche foto che condensano il momento magico di Marco Zitelli, in arte Wrongonyou: in alto un’immagine scherzosa postata su Instagram dopo aver vinto il premio della critica nella sezione Nuove Proposte di Sanremo 2021; al centro l’incontro con il sindaco Andreotti e il consigliere Cocco e una foto scattata con Mika in una delle sue date italiane; sotto nel 2009 a Londra con Bob Geldof e poi con mamma Stefania e il fratello Francesco

rebbe molto anche per celebrare a casa mia un anno straordinario dal punto di vista professionale. Subito dopo Sanremo è uscito il mio terzo album intitolato Sono io, nel quale oltre a Lezioni di volo, la canzone del festival, ci sono brani dove parlo di me mettendomi a nudo. Voglio dare una mano per fare avere più spazio ai giovani musicisti perché per loro è difficile potere studiare, esibirsi e vivere della propria arte». Appartenente a una famiglia conosciuta anche a Frascati (nonno Toto Zitelli fu custode di alcuni beni comunali, mentre a nonno Bruno Serafini, con il quale è cresciuto, ha dedicato una canzone), Marco si è diplomato all’Istituto d’Arte di Marino per poi concentrarsi sulla musica con esperienze anche negli Stati Uniti. Già conta importanti collaborazioni: nel 2017 Alessandro Gassman lo ha voluto come attore nel film Il premio, insieme a Gigi Proietti, Rocco Papaleo e Anna Foglietta, pellicola della quale è stato anche autore della colonna sonora insieme a Maurizio Filardo. Nel 2018 ha realizzato il suo primo album in studio con la prestigiosa Carosello Records (che lanciò Vasco Rossi), in inglese, mentre l’anno successivo ha pubblicato Milano Parla Piano, secondo lavoro ben accolto dalla critica. Ha collaborato con Elodie e Ghemon e aperto le date italiane del tour di Mika. Vive a Milano ma appena può torna a casa per la pasta all’amatriciana di mamma Stefania e le crostate di nonna Anna. «Quanto mi piacevano le pizzette del povero Cesare, andavo sempre al suo forno. Mi voleva bene e sarebbe stato orgoglioso di me».


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IL LIBRO DI GIULIO SANTARELLI, EX DEPUTATO E GIA’ PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

Socialisti craxiani e verità scomode Il politico marinese, oggi esperto viticoltore, fu un esponente di primo piano del PSI «Atrent’anni da Tangentopoli è ora di dire basta alla montagna di falsità su di noi» di Fabio Polli Marino - «Quando nel 1983 nacque il primo governo di Bettino Craxi - racconta Giulio Santarelli, già deputato del PSI, due volte sottosegretario di Stato ed ex presidente della regione Lazio la finanza pubblica e l’inflazione erano fuori controllo. Il fabbisogno statale era arrivato a cifre vertiginose e la spesa pubblica correva a una velocità impressionante, basti pensare che dal 1979 al 1983 era triplicata e cresciuta di 8 punti in percentuale al PIL. I risultati ottenuti da Craxi in quattro anni sono indiscutibili: l’inflazione monetaria scese dal 16,5% al 4,2%, e ancora più significativo fu il calo del differenziale inflazionistico con gli altri paesi che passò dal 9 al 2%. Il numero delle imprese triplicò, i profitti furono ricostituiti, le esportazioni ebbero un forte incremento». «Oltre a ciò - ricorda con enfasi Santarelli che cita anche i dati del 1987 del governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi – l’economia italiana venne sottratta a squilibri irreparabili, crebbero gli investimenti e i salari netti reali ebbero un forte incremento per l’azione combinata del calo dell’inflazione e della riduzione dell’imposta sui redditi». «Nel febbraio del 1987 – aggiunge Santarelli - il settimanale americano Newsweek scrisse articoli entusiasti sul miracolo economico italiano con il Pil che arrivò a crescere del 4,5% consentendo alle imprese di tornare ad assumere». Dati, riflessioni e numeri dei governi a guida socialista, anche con riferimento alla sua esperienza alla Regione Lazio, che Santarelli ha condensato in un libro attraverso il quale propone una diversa narrazione

Nella foto grande Giulio Santarelli con l’ex leader socialista Bettino Craxi, nel 1998, durante il ricevimento tenuto all’Ambasciata d’Italia di Washington DC in onore del Presidente del Consiglio; dietro di loro c’è il figlio di Craxi, Vittorio, detto Bobo; sotto, nel 1987, con il Ministro degli Esteri GIanni De Michelis

dell’epopea craxiana, «per restituire l’onore a migliaia di amministratori eletti con il partito del garofano rosso». In Le Verità Scomode Craxi e i socialisti al governo. Crescita, sviluppo e benessere degli italiani (Edizioni Ponte Sisto), l’ex sottosegretario alle Politiche agricole contesta la ricostruzione storico giornalistica fatta su Tangentopoli, l’inchiesta giudiziaria che a partire dal 1992, dopo aver scoperchiato il malaffare che coinvolgeva la politica nazionale tra corruzione e tangenti, spesso derubricate nei processi a «finanziamento illecito ai partiti», spazzò via un’intera classe dirigente. «Con particolare accanimento giuridico - sottolinea - nei confronti di noi socialisti, dei democristiani e degli appartenenti ai piccoli partiti che unendosi a noi avevano impedito ai co-

munisti di prendere il potere in Italia». «Con il crollo del muro di Berlino - rievoca Santarelli - il cosiddetto partito dei magistrati condusse una battaglia che se da una parte aveva il giusto obiettivo di riportare il decoro nelle istituzioni, scacciando accattoni e corrotti, dall’altro consentì ai comunisti disorientati dal disfacimento dell’Unione Sovietica di posizionarsi alla guida della sinistra italiana. Il loro obiettivo politico era cancellare il PSI di Craxi per prenderne il posto in Italia e nell’Internazionale socialista e in questo furono aiutati dalle inchieste». Da quel momento, scrive Santarelli, classe 1935, oggi produttore vinicolo (nella superclassifica 2021 di Gentleman il suo Frascati Superiore 2019 Castel De Paolis è quindicesimo tra i migliori

bianchi d’Italia) «iniziò una violenta campagna di stampa contro noi socialisti, basata su una montagna di menzogne e falsità». «Quando Marco Travaglio afferma che tutti i socialisti sono stati ladri, banditi e rampanti – attacca Santarelli - ciò costituisce un’infamia nei confronti di Craxi e di migliaia di socialisti che hanno dato un importante contributo alla crescita dell’Italia guidando comuni, province e regioni con competenza, passione e onore. Le condanne della magistratura hanno colpito l’intero sistema dei partiti, non solo esponenti del PSI, mentre i dati giudiziari e le cronache dimostrano che dal 1994 in poi la corruzione e gli scandali nella pubblica amministrazione sono dilagati più di prima». Nel suo Le Verità Scomode Santarelli racconta decine di epi-

sodi legati alla sua esperienza di amministratore pubblico: «Ero bersagliato dalla becera opposizione dei rappresentanti del PCI che gridavano allo scandalo per ogni iniziativa. Il tempo ha dimostrato che su tanti di noi non possono dire nulla. La gente dovrebbe conoscere anche le cose buone che facemmo, nascoste dalla stampa legata al potere progressista, dove fatti inconfutabili sono stati sostituiti da giudizi, anzi da pregiudizi, che rappresentano unicamente opinioni personali». Santarelli racconta la polemica sui vitalizi agli ex parlamentari, odiati dall’opinione pubblica, la difesa degli interessi della sua categoria che fece in tv, lo scontro con il giornalista Antonello Caporale de Il Fatto Quotidiano e l’inaspettato attestato di stima dell’ex giudice del pool


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Mani Pulite Antonio Di Pietro: «Negli anni in cui indagai su Roma e sulla Regione Lazio il nome di Santarelli non è mai comparso». «Il 7 giugno 1970, per decreto del governo di Mariano Rumor, più volte presidente del Consiglio e segretario dei democristiani - ricorda Santarelli - furono indette le elezioni per eleggere le prime giunte regionali. Nel Lazio i risultati premiarono la DC e venne così formata una giunta di centrosinistra. Al PSI andarono gli assessorati dell’Urbanistica e della Pubblica Istruzione. A me, che ebbi poi anche l’onore di diventare presidente, venne affidata l’Urbanistica. Accettai l’incarico con preoccupazione sapendo che il momento era molto delicato. Nella Capitale era iniziata un’indiscriminata e invasiva edificazione alla quale si aggiungeva il grave fenomeno dell’abusivismo nelle periferie,

con quartieri che nascevano come funghi. Mi resi subito conto - dice l’ex sottosegretario - che era necessario dotare la regione di una legge quadro alla quale i comuni dovevano quindi attenersi. Nacque così la Legge 8/1972 in materia di urbanistica e assetto del territorio e il Lazio fu anche una delle prime regioni ad approvare una legge, la 30/1974, per rendere inedificabili i terreni lungo le coste marine, le rive dei laghi, dei fiumi e delle isole pontine. Se l’avessimo approvata prima avremmo evitato gli scempi di Sabaudia, del Circeo, di Torvajanica o Ladispoli, mentre riuscimmo a salvare le isole pontine da colate di cemento. Una legge importantissima se consideriamo che la Sardegna dopo 47 anni non ha ancora una norma a tutela delle sue coste». Scempi urbanistici, lottizzazioni, palazzinari all’assalto per la

IERI & OGGI

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Sopra, da sinistra, l’On. Giulio Santarelli al Quirinale con il presidente della Repubblica Giovanni Leone (1977). Al centro con l’On. Claudio Martelli, vice segretario nazionale del PSI, all’apertura della campagna elettorale europea del maggio 1989, epoca che lo vedeva nel ruolo di segretario regionale dei socialisti. Nella foto a destra è in un dibattito televisivo sulle elezioni del 1987, che andò in onda su Rete 4, alla quale prese parte insieme all’On. Giulio Maceratini di Alleanza Nazionale. A condurre il dibattito, seduto al centro, è il giornalista Antonio Tajani, poi diventato deputato e presidente del Parlamento Europeo, nonché fondatore con Silvio Berlusconi di Forza Italia, della quale è oggi Coordinatore nazionale. A fianco, da sindaco di Marino, con l’On. Zaccaria Negroni alle celebrazioni del 25 aprile 1961

ricchezza del Dio mattone e come sempre politici senza scrupoli disposti a tutto pur di dare spazio al cemento: «All’epoca - narra Santarelli con soddisfazione - fermammo operazioni scellerate come quella di Santa Marinella, che aveva previsto una crescita urbanistica da 7mila a 470mila abitanti. Una follia!». Nel libro Santarelli ricorda anche la prima esperienza da sindaco di Marino, la città dove le fontane dan-

no vino, datata 1961: «Grazie al senatore marinese Zaccaria Negroni, esponente della segreteria di Aldo Moro, riuscimmo a far dialogare l’allora segretario del PSI Pietro Nenni con Moro per dare vita a quella che fu in assoluto la prima giunta DC-PSI d’Italia. Quando da sindaco fui invitato all’annuale processione in omaggio al santo patrono, i vecchi socialisti del mio paese, che erano tutti fortemente anti-

clericali, mi convocarono in sezione per invitarmi a rifiutare l’invito. Feci di testa mia, sfilai con la fascia da sindaco in corteo, ma compresi le loro preoccupazioni. Si ricordavano di quando Nenni, nella campagna elettorale del 1948, aveva detto che rischiavamo di avere un Italia in sottana nera dopo quella in camicia nera». Santarelli andò in processione per San Barnaba. Esattamente sessant’anni fa.


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CULTURA

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La Regione Lazio rilancia l’istituto nato per tutelare le dieci dimore storiche

Ville Tuscolane, si riparte dalla cultura Leodori: «Il territorio offre uno straordinario patrimonio artistico da valorizzare» FRASCATI - Al via una nuova stagione per l’I stituto Re-

gionale per le Ville Tuscolane (Irvit). Recentemente, attraverso i canali social della Regione Lazio, è stato presentato il programma di rilancio dell’ente che si occupa della valorizzazione e promozione delle dieci dimore storiche del nostro territorio: Villa Aldobrandini, Villa Falconieri, Villa Lancellotti, Villa Sora, Villa Torlonia e Villa Tuscolana a Frascati; Villa Grazioli e Villa Muti a Grottaferrata; Villa Mondragone (foto) - che grazie alla collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, ospita la sede operativa dell’Irvit - e Villa Parisi a Monte Porzio Catone. Sono intervenuti il vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori, il capo di gabinetto della Regione Lazio Albino Ruberti, il commissario straordinario dell’Irvit Francesco Paolo Posa, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata Ora-

zio Schillaci e l’Ordinario di Storia dell'Arte Moderna sempre di Tor Vergata Giovan Battista Fidanza. «Grazie all’importante lavoro di risanamento svolto negli ultimi anni - ha commentato Daniele Leodori - è stata resa possibile la ripartenza dell’istituto in un’ottica non solo di maggiore ottimizzazione delle risorse ma anche di ampliamento dell’offerta culturale con un ricco calendario di visite guidate, mostre ed eventi che permetterà ai visitatori di scoprire questo straordinario patrimonio artistico, culturale, storico e naturalistico che si trova a pochi passi da Roma». In programma per il 2021 visite guidate (Di villa in villa oltre 120 visite nel weekend, dal 15 maggio al 24 ottobre); conferenze (dal 2 ottobre al 20 novembre con le Conversazioni Tuscolane, serie di 8 conferenze itineranti sulle e nelle ville tuscolane a cura di Piero Giusberti); incontri, gior-

nate di studio, progetti con le scuole. E poi ancora concerti e il ritorno di grandi manifestazioni come il Festival delle Ville Tuscolane (dal 20 giugno al 10 agosto e poi dal 4 settembre al 10 ottobre) con grandi nomi della musica, del teatro e della danza. Il programma, suscettibile di variazioni sulla base delle prossime indicazioni governative in materia di contenimento del

contagio da Covid-19, è in via di definizione: è prevista la partecipazione di Stefano Bollani che riproporrà le musiche di Jesus Christ Superstar a 50 anni dal debutto dell’opera di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, e del cantante Elio, diretto da Giorgio Gallione, con il suo omaggio al genio di Enzo Jannacci. Non mancheranno interessanti iniziative per il 700° anniversario

La vicenda / L’istituto regionale affidato a Francesco Paolo Posa

L’Irvit sembrava destinato alla chiusura, bene la ripartenza ma quando torna un vero Cda? CASTELLI - Dopo lunghi anni di commissariamento, durante i quali sembrava destinato dalla Regione alla definitiva chiusura, inserito nell’elenco degli enti da tagliare, l’Istituto Regionale per le Ville Tuscolane (Irvit) sembra essere entrato in una fase di rinnovato interesse e vitalità organizzativa che indubbiamente può portare vantaggi culturali al territorio, indotto e visibilità turistica. Il merito è dell’attuale Commissario straordinario Francesco Paolo Posa (foto d’archivio), già sindaco di Frascati e consigliere della Provincia. Settantuno anni, un lungo curriculum da organizzatore di eventi culturali e mostre alle spalle, ideatore dello storico Festival delle Ville Tuscolane che portò i grandi artisti a esibirsi nelle nostre dimore storiche (tra i quali anche il compianto Franco Battiato), Posa fu tra gli ispiratori della nascita dell’istituto, che prese cor-

po con la Legge Regionale n. 43 del 6 novembre 1992. All’epoca la Regione Lazio era guidata da Giorgio Pasetto, esponente della DC, ma tutto rimase sulla carta per lungo tempo. L’istituzione

della morte di Dante Alighieri, come i due eventi affidati a due protagonisti del dibattito dantesco contemporaneo: Alessandro Barbero e Giulio Ferroni. Al Sommo Poeta saranno dedicati anche altri interessanti appuntamenti nel corso dell’anno. In programma anche mostre tra cui, a Villa Mondragone, una retrospettiva su Toti Scialoja (inaugurazione il 29 maggio); l’esposizione Pittura e preghiera. La liturgia e la devozione del Barocco romano in sette capolavori (inaugurazione 11 settembre) e la mostra delle opere del Premio Internazionale di Arte contemporanea Bacc - La Forma del Vino. Forma, Colore e Materia (inaugurazione il 9 ottobre). Proseguirà, inoltre, il lavoro di divulgazione dell’Irvit con una serie di pubblicazioni tra cui un volume di Enzo Lavagnini dedicato al cinema: e dal titolo Le ville Tuscolane e il cinema. Set, ispirazioni, magia.

dell’ente divenne operativa in particolare sotto la presidenza di Francesco Storace, e fu accompagnata da cospicui stanziamenti economici. L’obiettivo principale dell’Irvit, oltre a creare un sistema di promozione simile a quello delle Ville Venete e delle Ville Vesuviane, rimane quello di occuparsi della conservazione delle dimore storiche attraverso lavori di restauro e manutenzione delle strutture e dei giardini. Le Ville Tuscolane appartengono al patrimonio statale e a realtà private, ma come avviene altrove i costosi interventi di manutenzione devono prevedere finanziamenti pubblici a sostegno delle spese, altrimenti difficilmente affrontabili da chi ne detiene il possesso o la conduzione. In seguito a qualche vicenda molto poco edificante che vide protagonisti alcuni amministratori, l’Irvit era finito in un limbo, considerato un «ramo secco», destinato alla chiusura o a essere accorpato in una nuova realtà mai partita: l’Istituto per le ville del Lazio. Negli ultimi anni l’ente non ha praticamente svolto attività ma speso circa 200mila euro annui tra affitto sede, segreteria, indennità per i commissari. Ora si riparte con Posa commissario fino alla nomina del nuovo Cda o fino a scadenza della legislatura Zingaretti. Ma c’è volontà di nominare il Cda?


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Il Ministero della Difesa omaggia il sacrificio dei tre giovani morti in guerra

Una medaglia per i fratelli Colagrossi Nicola, Giulio e Sisto persero la vita da eroi durante il primo conflitto mondiale C OLONNA - Il generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, comandante militare della Capitale, ha consegnato al sindaco del comune di Colonna, Fausto Giuliani, la medaglia commemorativa dello Stato Maggiore, istituita dal Ministero della Difesa nel 2011 per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, quale riconoscimento di valore morale alle famiglie che abbiano subito la perdita di tre o più congiunti in occasione del primo conflitto mondiale. Un tragico destino che colpì anche i fratelli Nicola, Giulio e Sisto Colagrossi, tutti e tre morti in battaglia durante la Grande Guerra e che nel piccolo comune dei Castelli Romani sono ricordati da una via a loro intitolata. Il ventiseienne Nicola, il più grande dei tre, sergente della compagnia Mitragliatrici Fiat, fu dato per disperso il 24 maggio 1917, appena nove giorni dopo la morte di Giulio, il più giovane, avvenuta in ospedale in seguito alle ferite riportate in un combattimento sul Monte Ruke, in Carnia, dove anche il piccolo dei Colagrossi era addetto alla mitragliera. Un nuovo duplice lutto che gettò nella sconforto questa povera famiglia che già piangeva per la morte di Sisto, av-

venuta due anni prima, nel 1915, quando il giovane colonnese di appena 23 anni aveva perso la vita a Podgora, in Croazia. Vicende tragiche che appartengono a un tempo che sembra lontano, soprattutto per i più giovani, ma che sono ancora vive nella memoria dei familiari che oggi ricordano con grande orgoglio il sacrificio dei loro congiunti morti per la Patria: «Quando era ancora viva mia nonna - ha ricordato al Messaggero Maria Teresa Trivelli,

nipote di Teresa Colagrossi, una delle sorelle dei tre soldati morti in guerra - ogni tanto ci raccontava piangendo quel periodo così brutto per l’Italia e per la nostra famiglia. L’unico dei figli maschi che si salvò fu Luigi, rimasto in vita fino a pochi anni fa, che all’epoca del conflitto era un bambino». La mamma dei tre soldati, Pasqualina, distrutta dal dolore per la morte dei figli e la mancata sepoltura di Nicola, il cui corpo non fu più ritrovato, volle andare a Roma, il 2 novembre 1921, per partecipare alla cerimonia delle esequie solenni al Milite Ignoto, il militare italiano sconosciuto sepolto al Vittoriano in rappresentanza di tutti i caduti e dispersi in guerra italiani. La cerimonia della consegna della medaglia si è svolta a Palazzo Slataper, sede del Comando Militare di Roma, dove il generale Castellano (foto) ha ricevuto anche alcuni membri delle famiglie ColagrossiGara, discendenti dei fratelli Colagrossi.«Con grande onore - ha detto il sindaco Giuliani - ricevo a nome di tutta la cittadinanza di Colonna la medaglia che il Ministero della Difesa ha voluto dedicare ai nostri eroici concittadini, esempio di abnegazione e sacrificio per l’Italia».


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AMBIENTE

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Bonafoni e Cacciatore presentano un Odg per la storica proposta di Cederna

Unire i parchi per fermare il cemento Le aree protette dell’Appia Antica e dei Castelli ingloberebbero anche Boville CASTELLI - In Consiglio regionale, circa un mese fa, è stato approvato un Ordine del giorno dei consiglieri Marta Bonafoni (Lista Zingaretti) e Marco Cacciatore (Gruppo Misto) per una proposta di legge che ufficializzi la congiunzione del territorio del Parco dell'Appia Antica con quello del Parco dei Castelli Romani. Un altro passo verso «il grande parco», da Caracalla a Monte Cavo, così come l`aveva sognato Antonio Cederna, fondatore di Italia Nostra. L`area di circa 700 ettari che è stata proposta a integrazione del Parco dei Castelli è un elemento di cerniera tra le due zone protette e intende rafforzare la connessione ecologica tra i due sistemi ambientali per far crescere un territorio di straordinario pregio, come quello archeologico e storico culturale che parte dal centro della capitale e giunge ai Castelli. L`ampliamento includerebbe l`antica città di Boville, fondata dai coloni di Alba Longa nel territorio del Comune di Marino, e la Tenuta dei Francesi nel Comune di Ciampino, area già sottoposta a tutela con Decreto Ministeriale da oltre cinque anni in seguito dello straordinario ritrovamento dei resti della villa di Mes-

Antica Boville, reperti dell’impianto termale a Santa Maria delle Mole

salla e delle statue legate al mito di Niobe. La proposta di legge stabilisce anche la possibilità di costituire tra i due enti regionali forme di cooperazione e intesa per promuovere e favorire la fruizione e l'accessibilità dei due parchi. Una grande possibilità di economia territoriale incentrata sull`ambiente e sul turismo sostenibile. L’aula ora dovrà approva-

re il progetto. L’iter è partito. Tuttavia è fondamentale comprendere anche l’aspetto politico della vicenda. Se da una parte l’idea è di assoluto valore e finalmente creerebbe un argine fondamentale a qualsivoglia tentativo di speculazione edilizia, rendendo così una parte di territorio immune all’avanzata del cemento che ha antropizzato fin trop-

po intere porzioni di territorio castellano senza servizi o infrastrutture (e oggi i cittadini ne pagano le conseguenze), è pur vero che le sue istituzioni dovranno essere permeate da un effettivo equilibrio di forze. Il rischio che corre infatti l’intero progetto è d diventare «romanocentrico», come accade spesso nelle idee integrate, e di far diventare marginale, seppur in un contesto di dialogo, il peso specifico di un intero territorio: quello dei Castelli Romani. Un argomento non da poco, che si potrebbe affacciare in un contesto di vitale importanza. Speriamo se ne tenga conto e che gli amministratori, soprattutto, accendano subito le antenne per non trovarsi impreparati. L’unione tra le due aree naturali, comunque, rappresenta davvero un punto di svolta straordinario, con ricadute economiche e turistiche che devono essere recepite al massimo della loro potenzialità dai sindaci della nostra area se non vorranno ancora volta essere «provincializzati» rispetto ai patrimoni naturalistici e archeologici della Capitale. Fabrizio Giusti


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SPORT

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LA ROMA INTITOLA AL FORNARETTO DI FRASCATI IL TERRENO DI GIOCO DEGLI ALLENAMENTI

ATrigoria ora c’è il campo Amadei Considerato uno dei più grandi attaccanti italiani di tutti i tempi, divenne per la tifoseria un idolo assoluto portando i giallorossi a vincere il loro primo scudetto di Fabio Polli ROMA - Al centro sportivo di Trigoria, quartier generale dell’As Roma, la società giallorossa ha ufficialmente inaugurato, lo scorso 14 maggio, il campo sportivo intitolato ad Amedeo Amadei, storico centravanti del primo scudetto romanista, le cui gesta sportive sono entrate nella storia del calcio. Alla cerimonia hanno partecipato il direttore sportivo Tiago Pinto insieme a Edin Dzeko e il nipote di Amadei, Alessandro Pergolini, in rappresentanza della famiglia. A prendere la parola per primo è stato il dirigente giallorosso, portoghese, appena arrivato nella Capitale: «Sono bastati quattro mesi per capire l'importanza di Amadei in questo club». Successivamente è stato il turno dell'attaccante bosniaco che alla fine dello scorso anno ha superato proprio Amadei nella classifica dei migliori realizzatori giallorossi di tutti i tempi, dove il frascatano era al terzo posto con 111 gol in 234 partite: «Per me - ha detto Dzeko - è un onore aver raggiunto un campione come lo era Amedeo Amadei e sono felice di essere presente in un momento storico». A concludere è intervenuto il nipote di Amadei, visibilmente emozionato: «Per me - ha detto Alessandro Pergolini, primogenito di Maria Grazia Amadei, figlia dello scomparso campione - è un onore vedere un campo intestato a mio nonno, che ha dato la vita per la Roma. Ringrazio a nome di tutta la mia famiglia il club che ha dato questa grande opportunità a nonno di avere qualcosa di importante». Ad Amadei, che fu noto al grande pubblico di quegli anni con il

Nella foto in alto i familiari di Amadei con Tiago Pinto e Dzeko a Trigoria, centro sportivo della squadra romanista; nelle altre immagini il «Fornaretto di Frascati» è in azione da gol contro la Juventus e poi in varie pose di epoche diverse Il giornalista Bruno Roghi su «Il Calcio Illustrato» coniò per lui il termine di «ottavo Re di Roma»

soprannome di Fornaretto di Frascati, per l’attività che svolgeva la sua famiglia nella cittadina, è intitolato oggi anche l’ex Mamilio, lo storico campo sportivo di Frascati. Per Amadei la grande stampa sportiva coniò l’appellativo di ottavo Re di Roma e la sua popolarità fu talmente vasta, in particolare dopo lo storico gol segnato all’Inghilterra con la maglia della nazionale, in quel di Firenze (1-1), che l’allora partito della Democrazia Cristiana lo volle candidare alle elezioni comunali di Roma del 1952 dove, pur giocando in quella stagione con il Napoli del presidente Achille Lauro, risultò eletto consigliere con ben 17.231 preferenze. Il suo risultato contribuì in maniera sostanziosa alla elezione del nuovo sindaco di Roma Salvatore Rebecchini (Dc), mentre Amadei preferì non entrare in giunta e proseguire la carriera sportiva che lo aveva già visto grande protagonista anche con le maglie dell’Inter e dell’Atalanta. In Serie A il Fornaretto disputò 457 partite, dal 1936 al 1956, segnando 189 gol. In nazionale collezionò 13 presenze realizzando 7 reti. Appesi gli scarpini al chiodo fu allenatore del Napoli, a più riprese, tra il 1956 e il 1961, poi della Lucchese, nel 1963 e quindi della Nazionale femminile, che accettò di dirigere a titolo gratuito per sostenere il settore. Per il suo lavoro in Campania fu premiato con il Seminatore d’Oro al termine della Stagione 1957-58. Inserito tra i primi 11 storici calciatori nella Hall of fame giallorossa, nel 2012, Amadei ci ha lasciato il 24 novembre 2013 all’età di 92 anni. Ora il nuovo meritato omaggio della sua Roma.


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Nove consiglieri comunali si dimettono facendo cadere l’unico sindaco leghista

Game Over, D’Acuti «perde la partita» Decisivo l’addio di Gara ma il primo cittadino rilancia: «Ci vediamo al voto» M ONTE C OMPATRI - Fabio D’Acuti (nel fotomontaggio) non è più il sindaco di Monte Compatri. L’esperienza amministrativa, iniziata a giugno 2017, si è conclusa lo scorso 27 maggio con le dimissioni contemporanee di nove consiglieri comunali, che così facendo hanno mandato a casa la giunta D’Acuti un anno prima della scadenza del mandato elettorale. L’avvocato monticiano, unico sindaco a rappresentare la Lega di Matteo Salvini nel nostro territorio, è stato sfiduciato dai cinque consiglieri di opposizione (Francesco Ferri, Serena Gara, Luca Mengarelli, Elio Masi, Antonio Martorelli), dai tre consiglieri della lista «Nuovi Orizzonti» (Marco De Carolis, Mauro Ansovini, Irene Moriconi) con i quali era fortemente in disaccordo da diverso tempo, e dal consigliere Claudio Gara, risultato decisivo per la sua caduta. Vice sindaco uscente, Gara si era dimesso dall’incarico qualche giorno prima, in pratica annunciando con il suo abbandono di voler porre fine all’esperienza amministrativa di D’Acuti che aveva sostenuto per lungo tempo. Il primo cittadino leghista, va ricordato, era riuscito a indossare la fascia tricolore grazie al fondamentale sostegno ricevuto alle ultime elezioni dal gruppo politico di centrodestra dell’ex sindaco Marco De Carolis, in carica per due mandati, durante i quali lo stesso D’Acuti aveva avuto un ruolo fiduciario di primo piano, anche da vice sindaco. Negli ultimi tempi, come noto, i rapporti personali tra D’Acuti e De Carolis, come spesso accade quando i ruoli di comando s’invertono, s’erano fortemente incrinati sulle decisioni da prendere per Monte Compatri, con il primo che ri-

vendicava il diritto di amministrare «in libertà», «senza condizionamenti», e l’altro che reclamava «continuità con il passato e con-

divisione delle scelte», «perché fare il sindaco vuol dire comunque essere parte di una squadra di governo». Scontri e polemiche che

hanno portato la coalizione alla rottura definitiva quando la maggioranza, «venuta meno la fiducia», ha deciso di revocare a De Carolis il

La mostra / A palazzo Ruspoli fino al 27 giugno 2021

Vittorio Sgarbi inaugura la «Biennale d’Arte dei Castelli Romani» di Nemi NEMI - Inaugurata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, accolto a Nemi dal sindaco Alberto Bertucci (foto in alto), ha preso il via sabato 29 maggio la Biennale Internazionale d’Arte dei Castelli Romani. Ospitata a palazzo Ruspoli, la mostra sarà visitabile fino al prossimo 27 giugno 2021. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, è curata da Rosella Brecciaroli e organizzata dal Comune di Nemi con la collaborazione della Pro Loco. L’apertura della Biennale ha aperto i festeggiamenti dell’88ma Sagra delle Fragole che sarà «virtuale», via social, per evitare la folla di tutti gli anni. Alla Biennale presente anche un’opera dell’orafo tuscolano Luca Mochi, che ha salutato Sgarbi (a destra) per il quale ha già esposto a Cortina nella mostra «I Mille di Sgarbi».

mandato da presidente del Consiglio comunale. Si è andati avanti per mesi, la pandemia da Covid 19 ha rallentato le iniziative politiche, ma la contromossa di De Carolis era attesa da tempo. «Su questa vicenda ha commentato l’ex sindaco D’Acuti - ci sarebbero da dire molte cose. Lo faremo a tempo debito, quando torneremo a confrontarci per le prossime elezioni. Purtroppo in questi casi, come successo anche a Frascati, non si ha il coraggio di venire a confrontarsi in aula, dove con una mozione di sfiducia si sarebbe ottenuto lo stesso risultato, ma si preferisce andare dal notaio per mandare a casa l’amministrazione cittadina. Sarebbe stata un’occasione di confronto pubblico per spiegare le ragioni di una parte e dell’altra. Però non trovo condivisibile né accettabile - ha commentato D’Acuti - le motivazioni che ho ricevuto via sms dall’ex vice sindaco Claudio Gara, il quale ha asserito di avere fatto questa scelta per evitare che il centrodestra vada spaccato alle prossime elezioni. Queste sono elezioni amministrative e come accaduto in passato e come accadrà nelle prossime ci sarà sempre un forte contributo di candidati civici. Ognuno ha le proprie idee politiche, ma amministrare un paese significa farlo oltre le proprie idee. Noi abbiamo comunque fatto un grande lavoro e con quello ci ripresenteremo ai cittadini. La piscina si farà, la pubblica illuminazione sarà completata entro novembre, stiamo asfaltando strade dimenticate a Molara e tante altre cose ben visibili ai cittadini». Se ne parlerà questa estate in campagna elettorale visto che le nuove elezioni amministrative dovrebbero esserci tra fine settembre e inizio ottobre. (FP)


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Tutto pronto per l’apertura del nuovo centro benessere della famiglia Zamparini

L’Esteticapresenta la sua Beauty Room Massaggi, trattamenti bellezza, solarium all’avanguardia e ginnastica posturale non richiede mai la limatura. Comodissima. già testata da chi scrive, la poltrona dove i clienti vengono fatti accomodare e rilassare. Ultramoderno è anche il servizio di epilazione che Tatiana e Massimiliano, da sempre, in qualità di clienti alla ricerca del meglio in tema estetica e benessere, hanno voluto offrire grazie al sistema Dosetta, il primo erogatore che distribuisce la cera direttamente sulla spatola senza contaminazioni esterne. «Un sistema spiegano - che mette al sicuro da batteri, funghi e virus».

FRASCATI - Tra le novità imprenditoriali della primavera ai Castelli, da segnalare è senz’altro L’Estetica Beauty Room che Tatiana Silvestri con il marito Massimiliano Zamparini inaugurano in questi giorni a Frascati nella zona commerciale di via Sciadonna (in vicolo delle Croci 8). Conosciuti e apprezzati per l’impegno professionale e imprenditoriale, Tatiana e Massimiliano hanno voluto investire anche nei settori dedicati al benessere e alla bellezza, declinati sia al femminile che al maschile, proponendo i prodotti più moderni e le tecnologie più innovative del comparto. «I lavori al centro sono terminati - dicono - e siamo pronti a offrire ai nostri clienti un ambiente di nuova concezione, rilassante e accogliente, dove all’elevata qualità del servizio e delle tecnologie si unisce la preparazione dei nostri professionisti del settore». In un contesto ricco di

vitalità ed energia positiva come quello della cittadina tuscolana, dove molte sono le aziende che investono in virtù del suo potenziale, aggiunge valore all’offerta di servizi di alto livello un centro all’avanguardia come L’Estetica, «che - affermano i due titolari - è la giusta risposta al desiderio dei clienti di avere a disposizione una vasta gamma di proposte in linea con le più interessanti novità del settore». La Beauty Room di Tatiana e Massimiliano si avvale di un punto di forza che, annunciano, non è al momento disponibile in nessun altro centro del Lazio. Stiamo parlando del Solarium Open Space EVA di Eurosun (foto nel tondo), «non una semplice lampada solare - spiegano ma un vero prodotto di bellezza. Un sistema tecnologicamente avanzato

L’Estetica Beauty Room può essere già contattata ai nn. 06. 89342799 | 351. 6809591 www.lesteticabeautyroom.com lesteticafrascati@gmail.com Ampio parcheggio a disposizione della clientela

antipanico e anticlaustrofobia che permette di abbronzare il corpo su un plexiglass climatizzato in posizione anatomica e ottimizzare l’effetto abbronzante su spalle, nuca e testa per gli uomini calvi. Il solarium Eva - aggiungono - è dotato del moderno sistema abbronzante a Led che permette di ottenere un’abbronzatura completa, oppure solo su viso e gambe o solo Led Collagene beauty light per beneficiare di una pelle più elastica e morbida. Stimola, inoltre, la produzione della vitamina D3, la vitamina del sole, utile nei mesi invernali quando l’esposizione ai raggi solari è molto limitata». Tra le tante proposte di bellezza e benessere offerte da L’Estetica, una sottolineatura la meritano anche i massaggi che sono equilaventi a quelli di una SPA. «Come il Bam-

boo Massage e il Linfodrenaggio Vodder - spiegano - efficaci per modellare cosce, glutei e fianchi, migliorare la circolazione e agire su smagliature e cellulite. Ottimo anche il Pindasweda, una pratica Ayurvedica della tradizione indiana dall’effetto rilassante e drenante utile per la cura degli stati infiammatori come dolori articolari, artrosi e cervicalgie». Presso L’Estetica Beauty Room sono anche a disposizione corsi di ginnastica posturale, una vera novità per un centro estetico. Altro settore in cui L’Estetica vuole offrire il meglio, affermano i titolari, è quello della cura delle mani e dei piedi dove a essere usati sono prodotti professionali di ultima generazione come il CND Shellac, brand leader nel settore Nail e unico smalto semipermanente che

Alcuni dei servizi offerti Terapia fisica e massaggi Cosmetologia viso e corpo con peeling Trattamenti viso - corpo Polaris TX Pressomassaggio Diadema TX Epilaser TX 2 Laminazione Ciglia Epilazione Cera Dosetta Epilazione con Filo Arabo Manicure e Pedicure Nutrizionista in sede


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PROFESSIONI

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LO SCENOGRAFO

Lo scenografo romano Carlo Serafini, che in foto vediamo su uno dei set al quale ha lavorato di recente e poi con la sua bella famiglia, da più di venti anni ha scelto di vivere a Frascati, quella che lui considera: «la città più bella del mondo». A lato il Grammy Award vinto nel 2007 con la fiction tv «Rome»

Carlo Serafini art director della fiction su Leonardo FRASCATI - Dopo il boom di ascolti della serie tv dedicata da RAI 1 alla vita di Leonardo Da Vinci, anche noi tuscolani possiamo gonfiare il petto pieni di orgoglio per l’ottimo risultato conseguito da una produzione che si avvia a diventare uno dei grandi successi mondiali di questi anni. Il perché è presto detto: a curare la supervisione fattiva del progetto, con il ruolo di Art Director Supervising, è stato il romano Carlo Serafini, 60 anni, scenografo e costumista (in collaborazione con il collega Domenico Sica), da molti anni diventato cittadino di Frascati, dove vive felicemente con la sua compagna Diana e i loro figli, Adriano e Giulia. Prodotta dalla cosiddetta The Alleance, composta da RAI, France Television e ZDF, alla quale si sono uniti la casa di produzione Lux Vide e soprattutto Sony Picture che la distribuirà nel mondo (da aprile in Inghilterra su Amazon Prime), la serie in 8 puntate disponeva di un budget di

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30 milioni di euro. L’attore irlandese Aidan Turner (Kíli nella trilogia de Lo Hobbit) è Leonardo da Vinci, il grande Giancarlo Giannini ha vestito i panni di Andrea del Verrocchio, primo maestro del geniale artista, mentre la dolce e sensuale Matilda De Angelis porta in scena la figura di Caterina da Cremona. Girata interamente a Formello, dove è stato costruito uno dei set più grandi d’Europa, la serie tv ha visto alla regia Daniel Percival e

Alexis Sweet. Leonardo è solo l’ultima delle importanti collaborazioni professionali per il tuscolano adottivo Serafini, vincitore a Los Angeles dell’Emmy Award 2007 per la scenografia della seconda serie di Rome, tv movie visto in tutto il mondo. Considerato per la tv l’equivalente del Premio Oscar assegnato al cinema, l’Emmy ha permesso a Carlo Serafini, nello stesso anno, di essere nominato membro della Accademy of Art & Sciences ame-

ricana. Diplomato alla scuola d’arte e poi all’Accademia delle Belle Arti, dove seguì il corso di scenografia tenuto dal prof. Toti Scialoja, Serafini è oggi un Art Director Senior free lance. In passato ha lavorato come direttore di set a Cinecittà, dal 2014 al 2020, ha collaborato con la casa di produzione Cattleya nel 2016 per il film Wonderwell; con Lux Vide per la serie televisiva A un passo dal cielo; con il regista Matteo Garrone per il film Il racconto dei

racconti. Tra le tante cose fatte, in ormai più di venti anni di carriera, ha curato la scenografia di diversi film, tra i quali: Feisbum, con Primo Reggiani, Anna Foglietta e Pietro Taricone; La classe non è acqua, con Valerio Mastandrea; Le due facce dell’amore, serie tv con Lorenzo Flaherty e Lola Ponce. Ora un nuovo grande momento della sua carriera nel delicato ruolo di Art Director di Leonardo, con la supervisione di tutto il set tra ambientazione, scenografia, fondali, colori. In una produzione in costume ambientata nel passato diremmo quasi fondamentale per il successo di pubblico, al pari della bravura di attori e registi. Complimenti dunque al nostro Carlo Serafini. Una piccola nota: tra i figuranti della fiction c’è anche il grottaferratese Mauro Proia, sempre perfettamente adatto ai ruoli che gli vengono assegnati.


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L’ANNIVERSARIO

ASSOCIAZIONI

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Nel 2006 veniva fondata la società podistica rappresentata dai famosi «orange»

Colonna, 15 anni di Running Evolution Cacciato: «Nel 2021 sarà grande festa anche per i 30 anni della CorriColonna» lissimi, ci occupiamo di tutta l’organizzazione, così come curiamo dei training formativi per permettere al runner di ogni età di apprendere metodi di allenamento, trucchi del mestiere dei corridori più famosi, scelte alimentari. Tutti possono correre in piena autonomia ma far parte di una società podistica come la nostra, ovviamente a livello amatoriale, vuol dire far salire di molto l’approccio alla pratica sportiva».

COLONNA - Il 2021 sarà un anno importante per il mondo sportivo e associazionistico di Colonna che si prepara a celebrare il quindicesimo anniversario della fondazione della società podistica Running Evolution, nonché la trentesima edizione della CorriColonna, una delle gare più importanti del calendario regionale Fidal. Ne parliamo con Giampiero Cacciato, a settembre 2020 eletto presidente della Running Evolution, carica della quale si dichiara «molto orgoglioso» essendo stato tra i soci fondatori del sodalizio. Nato a Palermo cinquantacinque anni fa, cresciuto in Liguria, Cacciato è uno dei tecnici più esperti di Radio Rai, grazie alla quale ha girato il mondo per seguire le manifestazioni sportive più importanti. Papà di tre figli, vive a Frascati dal 1994. Presidente Cacciato, in questo 2021 l’auspicio è di poter disputare la trentesima edizione della CorriColonna annullata l’anno scorso per il Covid, ma sarà comunque festa per il vostro anniversario... «Proprio così. Se tutto andrà bene dal punto di vista sanitario la CorriColonna del trentennale avrà luogo domenica 26 settembre 2021. E’ un appuntamento al quale teniamo tantissimo perché nel corso degli anni sono stati fatti grandi sacrifici per farlo diventare uno dei più conosciuti del Lazio. Un lavoro di crescita, anno dopo anno, fatto dalla Running Evolution con il fondamentale aiuto di tutte le altre associazioni di volontariato cittadine e del Comune di Colonna. Senza di loro non ci sarebbe la CorriColonna. In occasione di questo anniversario e della festa dei quindici anni della Running Evolution li

Quali novità ha portato la sua presidenza?

Nella foto grande una rappresentanza degli atleti, qui sopra Fausto Giuliani, a lato Giampiero Cacciato

ringrazieremo come meritano». Da chi fu ideata la corsa? «L’idea fu dell’attuale sindaco Fausto Giuliani, il quale nel 1990 realizzò uno dei suoi sogni sportivi, ovvero portare a Colonna il movimento podistico laziale per farlo correre su e giù per le vigne del nostro bel territorio. E’ una gara di 10 chilometri considerata impegnativa e in una delle ultime edizioni ha avuto la partecipazione record di 1.471 corridori. Il momento della partenza è veramente emozionante perché lo sport è unione, gioia di vita, passione, colore. E’ la bellezza di condividere un momento che sai essere faticoso ma

che per una sfida con te stesso, prima che con gli altri, vuoi portare a termine per la soddisfazione che ti regalerà avercela fatta. Lo sport prepara alla vita, è una metafora della nostra esistenza. Mai mollare». Il podismo è sempre stato il suo sport preferito o come molti ha deciso di passare alla corsa dopo avere lasciato altre discipline? «E’ la mia grande passione. Corro da quando avevo 13 anni e vivevo in Liguria. A 20 ero già tecnico federale, poi sono stato dirigente e ora ho l’importante compito di guidare la Running Evolution, incarico che Giuliani, primo storico presidente, ha lasciato diventando sin-

daco. Oggi è il nostro presidente onorario. Con me ci sono il vice presidente Antonio Moretti con i consiglieri Angelo Giuliani, Antonella De Nardo e Anna Maria Moretti, ma tanti amici soci ci danno una mano nella organizzazione. Seguiamo l’attività dei nostri circa 150 soci per i quali predisponiamo l’iscrizione alle corse, garantiamo il supporto logistico sul posto gara con un nostro stand dove poter lasciare in custodia borse ed effetti personali, ci occupiamo del tesseramento federale e di tutto quello di cui necessita l’atleta. Quando andiamo a disputare maratone all’estero o in giro per l’Italia, occasioni che diventano momenti di aggregazione bel-

«La pandemia ci sta limitando ma una prima novità è stata introdotta: abbiamo allargato l’attività ai camminatori per i quali organizziamo camminate ecologiche aperte a tutti ai Castelli Romani, nella Capitale e presto anche altrove. Chi volesse partecipare può seguirci su internet o su Facebook. Sabato 25 settembre è prevista una speciale camminata enologica che celebrerà i due anniversari. Si camminerà attraversando tenute agricole e aziende vinicole per finire in piazza dove si svolgerà la cena e la festa della Running. Con la SSD Colonna vogliamo far nascere un centro fiduciario del Coni per incentivare i giovani in età scolastica alla pratica sportiva. Oggi si fa molto meno sport nelle scuole, sono scomparsi i Giochi della Gioventù e tutto viene lasciato all’autonomia dei presidi che magari non investono nelle strutture sportive scolastiche o si affidano a insegnanti poco motivati. Oggi si sta litigando a livello politico su chi deve gestire lo sport, sulle nuove normative, ma ci si dimentica dello sport scolastico di base. Un grave errore perché allo sport non tutti i giovani riescono ad accedere per motivi economici».


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FATTI & PERSONE

IL SALUTO DEL NOSTRO GIORNALE A DUE PERSONE PER BENE

Addio ad Alvaro e Guido Cortese, papà e figlio di una famiglia amata FRASCATI - La vita, lo sappiamo, è un eterno racconto da scrivere giorno per giorno. Ognuno ha il tempo di vivere che gli viene dato dal Signore, o in sorte dal destino per chi non crede in Dio. Le pagine dei giorni vissuti, quando un capitolo si chiude, volano via leggere se chi ne è stato protagonista non ha saputo farsi leggere e ricordare dagli altri per le buone azioni, per l’amore dato e ricevuto. Pagine che entrano nel cuore e lì rimangono per sempre, come quelle dei grandi romanzi di letteratura. Pagine che hanno saputo scrivere Alvaro Cortese e suo figlio Guido, conosciuti e benvoluti a Frascati, che ci hanno lasciato recentemente, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Il signor Alvaro, decano della storica famiglia di commercianti tuscolani, si è spento serenamente lo scorso 30 aprile alla veneranda età di 98 anni, fino all’ultimo ben portati, mentre il figlio Guido, noto agente immobiliare, ci ha salutato il 23 maggio, all’età di 71 anni. Anche lui, purtroppo come tanti altri, troppi altri, morto per un tumore che lo ha strappato all’affetto dei suoi cari e di noi amici. Con l’Agenzia Raggi & Di Nunzio, che guidava insieme

all’amico Francesco Raggi, Guido si è fatto apprezzare per le capacità di relazione, la preparazione professionale e il modo educato di porsi, da vero signore dall’animo gentile. Per ricordarli una foto del 2013, quando Alvaro festeggiò a Villa Mercede i suoi 90 anni. Oltre a Guido ci sono la mamma Rossana e la sorella Mara. Un momento di felicità di quel libro di vita in cui il loro capitolo si è chiuso inaspettatamente insieme. Alla famiglia Cortese, a Daniela, ai figli di Guido, Flavia, Fabio e Andrea, la nostra vicinanza. Ci mancheranno molto. (FP)

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Grottaferrata, i Della Ceca festeggiano 60 anni d’attività GROTTAFERRATA - Il 1 luglio 2021 la Tappezzeria Della Ceca festeggia 60 anni di attività. Fondato da Giuseppina e Redesindo Della Ceca (foto) nel 1961, il laboratorio di Corso del Popolo 53 rimane per il settore uno dei punti di riferimento dei Castelli Romani. Della Ceca è da sempre sinonimo di qualità nelle lavorazioni e nella scelta dei materiali, serietà nel rapporto con il cliente e originalità delle sue creazioni grazie al contributo creativo delle figlie Lorella, Loretta e Laura, da molti anni impegnate nell’impresa familiare dove collabora anche Andrea Coscia, marito di Loretta. Resistere con profitto dal 1961 sta a significare che si raccolgono oggi i frutti dell’impegno quotidiano, giorno dopo giorno, diventati anni di duro lavoro: ben 60 anni! Alla tappezzeria si affianca un negozio (Corso del Popolo 2) specializzato in biancheria per la casa, intimo uomo donna e moda mare. Alla famiglia Della Ceca i complimenti della nostra redazione e l’augurio di poter festeggiare sempre nuovi traguardi. Bravi tutti.


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MONTE PORZIO

COMUNI

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L’amministrazione cittadina distribuirà nelle case un resoconto delle attività

Pulcini: bene i nostri primi due anni MONTE PORZIO - L’amministrazione Pulcini compie due anni ed è tempo di bilanci. E’ lo stesso sindaco, Massimo Pulcini, a tracciarne il profilo. Inevitabilmente quello alle spalle è stato un periodo segnato da un anno e mezzo di diffusione del Covid, che anche a Monte Porzio Catone ha disseminato purtroppo sofferenza e lutti. L’entusiasmo dell’amministrazione in vista del futuro, superato il tempo più cupo, a quanto pare non manca. «Trascorsi due anni esatti da quando ho assunto il ruolo di Sindaco che mi è stato assegnato dai monteporziani - dice il primo cittadino - sento di andare controtendenza, di vivere una dimensione diversa. Sono infatti profondamente grato ai miei concittadini per avermi dato l'opportunità di rappresen-

tarli e da Sindaco sono convinto che Monte Porzio non abbia smarrito la gioia di stare insieme e di fare comunità. E il post Covid quando arriverà aiuterà a dimostrarlo. La mia squadra è composta da persone che non solo si stimano e si rispettano - prosegue - ma, dopo due anni, sono sempre

più motivate dal delicato compito che ci è stato affidato». Negli ultimi giorni il Consiglio comunale ha approvato uno strumento fondamentale: il Regolamento del Piano antenne «che vuole garantire una copertura di rete adeguata e (si spera) la tutela della salute dei cittadini». Altri progetti so-

no in fase di rilancio. «In questi due anni - aggiunge Pulcini - abbiamo già fatto tante cose e altre sono pronte da realizzare come il nuovo Museo del Vino all’ingresso della città, nei locali che un tempo ospitavano la Stefer, dove ci sarà spazio anche per un Infopoint turistico e culturale.

Poi abbiamo lavorato per far ripartire il cantiere ATER per realizzare 14 nuovi alloggi per le famiglie meno abbienti, fermo da diversi anni per il fallimento della ditta costruttrice; abbiamo ottenuto un finanziamento di 773mila euro dal Ministero dell’Interno per mettere in sicurezza il fosso Lucidi, a rischio idrogeologico da più di venti anni. Un lavoro duro, bello e costante - aggiunge Pulcini - che nei prossimi giorni documenteremo ai cittadini consegnando porta a porta un piccolo resoconto di quanto fatto fino a oggi. Ci sono tante pratiche amministrative che i cittadini non conoscono ed è giusto che siano informati su quello che stanno facendo il sindaco con i suoi assessori e i consiglieri di maggioranza». (FG)


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IL TUSCOLO n. 219 - Giugno 2021 by IL TUSCOLO - L'informazione locale dei Castelli Romani - Issuu