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ilTUSCOLO Mensile a diffusione gratuita diretto da Fabio Polli
ANNO 28° - N. 220
FRASCATI • GROTTAFERRATA • MONTE PORZIO • MONTE COMPATRI • ROCCA PRIORA • ROCCA DI PAPA • COLONNA
SETTEMBRE 2021
ROCCA DI PAPA
MONTE COMPATRI
FRASCATI
AMARCORD
GROTTAFERRATA
Dalla Regione fondi per l’attuale sede comunale
Elezioni comunali, sfida a tre a turno unico
Kitty Spencer sposa a Villa Aldobrandini
Suor Carla, mancata attrice e poi missionaria
Traffico al Pratone, protestano i residenti
Dopo la stagione dell’antipolitica è il momento di riappropriarsi di un fondamentale diritto: scegliere
Al voto al voto! Si torni alle urne Il 3 e 4 ottobre seggi aperti a Roma e ai Castelli per eleggere i nuovi sindaci R OMA - Enrico Michetti, Roberto Gualtieri, Virginia Raggi e Carlo Calenda. Il nome del prossimo sindaco di Roma uscirà certamente da questi quattro nomi. Chi pensa, soprattutto nei Castelli Romani, che la
cosa non ci riguardi da vicino in verità sbaglia. E di grosso. Perchè il primo cittadino della Città Eterna sarà anche la guida della Città Metropolitana di Roma, ovvero la realtà che che coordina la programmazione
di area vasta di ben 121 Comuni della provincia disponendo delle decisioni che a volte cadono sui territori. Un esempio per tutti: la riapertura della discarica di Roncigliano, per la quale la Raggi ha firmato una ordinanza che si è tramutata in tonnellate di rifiuti provenienti dalla Capitale verso i Castelli Romani. Il problema di Roncigliano, con o senza la riconferma della sindaca dei 5 Stelle, rimarrà. Rimarrà sulle popolazioni che la vivono direttamente e che stanno protestando ininterrottamente con i loro presidi e manifestazioni (...) Servizio a pagina 3
ELEZIONI COMUNALI DI FRASCATI Per la prima volta a palazzo Marconi potrebbe governare un sindaco donna visto che sono ben tre le candidate pronte a sfidare l’unico uomo
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CASTELLI
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numero 220 settembre 2021
il TUSCOLO
Il nuovo libro / 1
Il nuovo libro / 2
Luigi Jovino tratta il tema storico del cibo dei pellegrini
L’Antico Tusculo di Luigi Canina ristampato in A4
C ASTELLI - Luigi Jovino, giornalista e scrittore di origine napoletana, conosciuto e apprezzato corrispondente locale del quotidiano «Il Messaggero», ha pubblicato recentemente una nuova fatica letteraria in cui amplia il tema del rapporto tra cibo, vino, cultura e territorio, già trattato in precedenti pubblicazioni di successo. Ne «Il cibo del pellegrino», libro realizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Gruppo dei Dodici per i tipi della GSE Edizioni, Jovino promuove un viaggio enograstronomico nel tempo lungo la via Francigena del sud, dove descrive con dovizia di particolari gli itinerari seguiti nel tratto da Castelforte a Roma. «Nelle bisacce dei pellegrini che in epoca medievale percorrevano il viaggio tra la cattedrale di Canterbury, Roma e Santa Maria di Leuca - spiega Jovino - erano contenute poche cose, e quasi tutte consistenti in provviste alimentari: pane nero e duro, cipolle, castagne, olive, piccole forme di formaggio, vino, qualche uovo. Molti
CASTELLI - In edizione economica con copertina flessibile o in versione lusso con copertina rigida, entrambe con una dotta prefazione di Claudio Tosti, esperto d’arte, collezionista e appassionato di storia del territorio, è oggi disponibile per volontà e ingegno di Achille Nobiloni, una ristampa in formato A4 del celebre e consistente volume «Descrizione dell’Antica Tusculo» edito a Roma dall’architetto Luigi Canina nel 1841. «L'idea di ristampare l'opera riproducendo in formato ridotto l’esemplare in mio possesso - ha spiegato Nobiloni - mi è venuta dopo aver partecipato alla visita guidata del 30 aprile scorso con cui il Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, pur con tutte le limitazioni dovute alla pandemia di Covid 19 in atto e nel rigoroso rispetto di esse, ha finalmente potuto aprire la stagione 2021 contrassegnata dal lancio della Tuscolo Card, un’iniziativa di fidelizzazione dei visitatori per favorire, tra il pubblico locale e non, una maggiore conoscenza del sito e della sua storia. L’originale dell’opera, che peraltro vale qualche migliaio di euro perché quasi introvabile, quindi non accessibile a tutti, è di grande formato (cm 48 x 32 ndr) e pesa più di quattro chili. Ora in formato A4, tranne alcuni testi più piccoli si legge comunque benissimo e anche le illustrazioni risultano di buona consultazione». Bella idea.
di loro si nutrivano raccogliendo erbe, ortaggi e frutti trovati lungo il cammino. In loro soccorso venivano spesso i religiosi dei monasteri, che non negavano un pasto e rifornivano i viandanti». Nel libro (179 pp) , oltre al contenuto delle bisacce dei pellegrini, vengono presi in esame anche i menù offerti dai monasteri e
TUSCOLO
Direttore Responsabile Fabio Polli Editrice Rosalba Collettini Pubblicità Media Plus Italia
ANNO 28° - NUMERO 220 SETTEMBRE 2021
Collaborazione Grafica Franco Mascioli Francesca Romana Polli
Iscritto al Tribunale di Roma n° 82/93 del 3/3/1993
Hanno collaborato:
Stampato nel mese di settembre 2021 da Romana Editrice - San Cesareo
Fabrizio Giusti, Anna Paola Polli, Enrico Di Lernia
i piatti che si potevano trovare nelle antiche osterie. «Proponiamo - aggiunge Jovino - un vero e proprio viaggio enogastronomico nel tempo e nello spazio: dal Medioevo ai giorni nostri, lungo quell'importante via della fede che rappresenta una direttrice percorribile ancora oggi da chiunque sia alla ricerca di spiri-
Redazione e pubblicità Via Buttarelli 22 00044 Frascati (Roma) Tel. 06.9425355
iltuscolo@tiscali.it
ASSOCIATO
Unione Stampa Periodica Italiana
tualità, di sé e dei valori della vita sana e naturale». Da trentasei anni residente ai Castelli Romani, che considera la sua seconda patria, Luigi Jovino è stato anche un apprezzato insegnante di matematica alle scuole superiori. Numeri e razionalità hanno sempre fatto da contraltare alla sua vena poetica e romantica
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PRIMO PIANO
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LA CAPITALE ELEGGE IL NUOVO SINDACO CON IL PROBLEMA DEI RIFIUTI AL PRIMO POSTO
Chi prende Roma non prenda tutto Chi vince nella Città Eterna controlla la Città Metropolitana in uno sbilanciamento di poteri intollerabile per i comuni dell’ex Provincia vessati dalle decisioni romane ROMA - Enrico Michetti, Roberto Gualtieri, Virginia Raggi e Carlo Calenda. Il nome del prossimo sindaco di Roma uscirà certamente da questi quattro nomi. Chi pensa, soprattutto nei Castelli Romani, che la cosa non ci riguardi da vicino in verità sbaglia. E di grosso. Perchè il primo cittadino della Città Eterna sarà anche la guida della Città Metropolitana di Roma, ovvero la realtà che che coordina la programmazione di area vasta di ben 121 Comuni della provincia disponendo delle decisioni che a volte cadono sui territori. Un esempio per tutti: la riapertura della discarica di Roncigliano, per la quale la Raggi ha firmato una ordinanza che si è tramutata in tonnellate di rifiuti provenienti dalla Capitale verso i Castelli Romani. Il problema di Roncigliano, con o senza la riconferma della sindaca dei 5 Stelle, rimarrà. Rimarrà sulle popolazioni che la vivono direttamente e che stanno protestando ininterrottamente con i loro presidi e manifestazioni da due mesi con coraggio e forza, soprattutto per ribadire il primato della salute e dei territori. Durante la campagna elettorale, a causa del problema immondizia che oggi è diventato grave nella Capitale, c’è chi (come Calenda) non ha nascosto l’idea di voler
fortemente puntare sulla realizzazione di moderni termovalorizzatori di rifiuti senza però indicare come e dove verrebbero posizionati. Un tema ripreso in maniera poco chiara anche da altri candidati - visto che pulire Roma è la prima richiesta dei cittadini - lasciando pensare che anche questa volta l’idea sarebbe quella di portare i rifiuti della Capitale fuori dai confini romani per non scontentare gli elettori, in un’area possibilmente localizzata nei comuni più vicini per non far percorrere troppi chilometri ai camion dell’Ama, quindi ancora una volta puntando sull’area di Roncigliano dove già qualche anno fa era stato proposto di realizzare un grande impianto brucia rifiuti. Tutti sappiamo quanti progetti siano stati tentati in passato nella provincia di Roma in questo senso e quanto il rischio sia ancora vivo in una società che continua a produrre «monnezza», di tutti i tipi, senza riuscire e determinare un riciclo di qualità, nonostante i gradi passi avanti di questi ultimi anni. Ma quello dei rifiuti non è l’unico argomento. Quello dei collegamenti è un altro tema forte. I Castelli continuano a non avere una rete di collegamento con la capitale adeguata. Al di là dei proclami, il territorio è
fermo al traffico, alla mobilità, alle strade di sempre con un aumento vertiginoso di popolazione che è piombato sulle singole città negli ultimi trenta anni. I risultati evidenti sono nel traffico che blocca talvolta molte zona dell’area tuscolana la mattina presto e al rientro a casa. Si capisce da sé che il sindaco di Roma è in pratica anche il sindaco dei Castelli Romani. E se non esiste una concertazione, una voce forte da parte dei singoli territori, la città continuerà a fagocitare tutto il resto per proteggere i suoi interessi. Che sono gli interessi di milioni (e non migliaia) di elettori. Tanti e troppi sono dunque gli interrogativi che superano le parti politiche, le singole appartenenze. La sfida futura ap-
pare quella che ancora non è all’orizzonte, ovvero iniziare a fare politica dentro al territorio dei Castelli Romani ragionando insieme sui singoli argomenti. Troppe volte, infatti, anche per calcoli campanilistici, le amministrazioni comunali sembrano ancora agire come mezzo secolo fa, a compartimenti stagni. Non si può più fare per ciò che concerne la rete viaria, per la difesa delle risorse idriche e dell’ambiente, della rete di collegamento multimediale, del patrimonio artistico e archeologico. Andare divisi vuol dire perdere in partenza il confronto con il futuro e con la potenza di una metropoli che si spinge verso queste aree non solo con l’edilizia, ma anche spostando i problemi. Il caso Roncigliano, dentro al quale si stanno battendo esclusivamente i residenti di quelle zone, ne è un esempio. Se ci fosse più voce comune, più protesta condivisa, allargata, di area vasta, forse anche chi guida il Campidoglio penserebbe più a lungo e meglio a certe decisioni. Attenzione, dunque, a sottovalutare le elezioni romane. E’ una vicenda che ci coinvolge da vicino. Vicinissimo. Rischiamo di diventare il tappeto sotto il quale Roma getta la sua polvere. Fabrizio Giusti
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LE NOZZE VIP
MONDO
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AVilla Aldobrandini il matrimonio della nipote di Lady Diana con Michael Lewis
Kitty Spencer si è sposata a Frascati Testimonial di Dolce & Gabbana e Bulgari ci ha regalato visibilità internazionale FRASCATI - «La location illuminata, il via-vai di automobili, il cordone di polizia. Che alla Villa Aldobrandini di Frascati stesse accadendo qualcosa di grosso, c’erano diversi elementi per intuirlo. Eppure, come richiesto dai protagonisti dell’evento, niente è stato diffuso. O meglio, che Lady Kitty Spencer e Michael Lewis fossero prossimi alle nozze era di dominio pubblico, ma che avessero scelto Roma come cornice era assolutamente top-secret». Come ha raccontato la prestigiosa rivista Vanity Fair, che come tutti i giornali, i siti internet e i Tg di tutto il mondo ha poi dato spazio al «matrimonio dell’anno» celebrato a Frascati lo scorso 25 luglio, nessuno sapeva che il matrimonio della nipote prediletta di Lady Diana Spencer, figlia del fratello Charles, si sarebbe svolto nella cittadina tuscolana. Non lo sapeva soprattutto la rete mondiale dei paparazzi che
miei controlli, è partita la giostra mediatica che per giorni ha dato una visibilità mondiale alla città di Frascati e alla bellissima Villa Aldobrandini». Australia, Stati Uniti, Sudafrica, Canada, Sudamerica, Europa. tutto il mondo ha parlato dell’evento al quale hanno partecipato anche gli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana, che hanno
La zia Lady Diana Spencer
segue passo passo gli eventi del jetset per vendere le fotografie e gli scoop alle più importanti riveste internazionali.Lei, modella classe 1990, come detto nipote della compianta Lady D, lui, imprenditore sudafricano più grande di 31 anni. Stavano insieme da tempo e il matrimonio era in programma lo scorso anno, sempre nella segretissima location di Frascati, ma a causa dello scoppio della pandemia di Covid era stato rinviato. Quest’anno, a nozze confermate dopo il lungo periodo di lockdown che ha interessato anche il Regno Unito, era quindi partito il toto-location: molti avevano ipotizzato che Lady Katherine (Kitty) Eleanor Spencer si sarebbe sposata in Toscana (dove ha festeggiato con le sue amiche l’addio al nubilato), alcuni avevano azzardato
Venezia, altri ancora la Sicilia visto il legame con il brand Dolce&Gabbana di cui è Global ambassador oltre che essere testimonial di Bulgari, uno dei nomi dell’alta gioielleria mondiale. A dare per primo la notizia che il matrimonio si sarebbe svolto a Frascati, facendo quindi rimbalzare lo scoop in tutto il mondo, è stato il nostro direttore Fabio Polli: «Il giorno prima del matrimonio - racconta - ho ricevuto una segnalazione dai colleghi della trasmissione Estate in diretta di Rai 1, anche loro impegnati nella ricerca della location scelta da Kitty e Michael.I paparazzi stavano seguendo la Spencer da giorni e dopo aver saputo che decine di camere erano state prenotate per gli ospiti in alcuni importanti alberghi della Capitale era chiaro che il matrimo-
nio si sarebbe svolto in quel fine settimana a Roma o nei dintorni, ma nessuno sapeva ancora dove. Probabilmente - racconta ancora Polli - a Rai 1 hanno ripensato a quando qualche settimana prima, durante una diretta tv, gli avevo raccontato dello storico gemellaggio che tutt’ora esiste tra la città di Frascati e l’amministrazione di Windsor, nel Berkshire, nata nel nome del cardinale Enrico Benedetto Stuart, duca di York, ultimo erede giacobita al trono d’Inghilterra e vescovo di Frascati. In quella occasione - dice avevo anche raccontato della storica amicizia lega gli Aldobrandini alla casa reale inglese, con in ultimo Paola, figlia del principe Camillo Aldobrandini, che fu amica di Lady Diana. Ma non è che vengono a sposarsi proprio lì da voi? Fatti i
firmato il bellissimo l’abito nuziale. Nella speranza di vedere da vicino gli sposi e i loro ospiti arrivati a bordo di van dai vetri oscurati, ma soprattutto per ammirare l’elegante spettacolo di fuochi d’artificio andato in scena a sera tarda, circa mille persone si sono radunate in piazza Marconi. Assenti (ingiusticati?) i cugini della sposa, William e Harry, figli di Diana, e soprattutto il papà Charles, ufficialmente «infortunato» ma poco creduto dagli esperti di gossip. Per noi rimane un fatto storico che passerà agli annali e regala visibilità e blasone al territorio. Noi, invece, il territorio lo trattiamo molto male. Foto tratte dal web
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il TUSCOLO La cronaca, i fatti, i protagonisti
ELEZIONI 2021
FRAS C
Frascati torna al voto per eleggere il primo cittadino: alle urne il 3 e 4 ottobre
«Vecchi debiti» per il nuovo sindaco di Fabio Polli FRASCATI - Dopo tanta attesa e il lungo periodo in cui la città tuscolana è stata amministrata dal vice prefetto di Roma Raffaela Moscarella, che ha svolto il ruolo di Commissario straordinario del Comune, Frascati torna al voto per eleggere il nuovo sindaco. La nomina commissariale - la seconda in pochi anni dopo quella del vice prefetto Bruno Strati nel 2017 - era arrivata dal Ministero dell’Interno lo scorso 19 febbraio, dopo che l’amministrazione comunale guidata da Roberto Mastrosanti era finita in minoranza per le contemporanee dimissioni della maggior parte dei consiglieri comunali. Decisi a porre fine all’esperienza amministrativa mastrosantiana dopo un lungo periodo di contrapposizioni politiche e scontri anche interni alla maggioranza, dieci consiglieri avevano firmato la rinuncia all’incarico facendo decadere il Consiglio comunale. Sul tavolo di confronto, in quel periodo storico che ha visto con un anno e mezzo d’anticipo la fine prematura dell’amministrazione eletta nel 2017, importanti decisioni
La partita vera si giocherà al ballottaggio e la battaglia elettorale inizia a infiammarsi soprattutto tra chi non si sente sicuro di accedervi
da prendere per il risanamento dei conti economici comunali - vicini al default - e per il salvataggio dei posti di lavoro dei dipendenti della STS Azienda Speciale, la municipalizzata cittadina.Il tutto condensato in un piano di risanamento economico (Piano di riequilibrio) che il sindaco Mastrosanti aveva inviato alla Corte dei Conti per la sua omologa e che invece non è stato approvato dall’organismo di controllo con motivazioni e osservazioni che ancora devono essere comunicate a palazzo Marconi. La decisione della Corte dei Conti fa ovviamente pensare che per le casse comunali si avvicini a
grandi falcate il momento di dichiarare ufficialmente il «dissesto finanziario». L’ipotesi sarebbe assai poco rasserenante per la nuova amministrazione comunale che uscirà dal voto di ottobre 2021, probabilmente costretta a governare con poche risorse economiche a disposizione (cosa già accaduta negli ultimi anni) e a puntare fortemente sui soldi di investitori privati e sui bandi di finanziamento sovracomunali ed europei per
realizzare nuove opere pubbliche in città. Va anche detto che paradossalmente il «dissesto finanziario» che è una sorta di amministrazione controllata per l’ente comunale - potrebbe liberare il nuovo sindaco dal fardello dei debiti da saldare a molte imprese fornitrici (che possono procedere in giudizio e pignorare le casse comunali), a cui non riesce a fare fronte per le cospicue somme che il Comune deve incassare da
cittadini morosi e imprese furbette. A rimetterci sarebbero certamente le imprese alle quali sarebbero chieste transazioni economiche e rateazioni e anche i cittadini frascatani, ai quali potrebbero essere chiesti - se i commissari al bilancio lo ritenessero necessario per aumentare le entrate - maggiori costi per i servizi a domanda individuale, occupazioni del suolo pubblico, immondizia, parcheggi e per tutte le aliquote di tassazione sulla persona e sugli immobili (già al massimo) in cui nuove disposizioni di legge - vedi l’ipotizzata riforma del Catasto - potrebbero nel frattempo andare a inserirsi. Se ne parla in città? Molto poco. La questione è tecnica, poco affascinante, ma rischia di pesare sulle nostre tasche. Più avvincente parlare di chi sarà il nuovo primo cittadino, delle diciannove liste in campo con quasi trecento candidati al Consiglio comunale chiamati a sostenere quattro candidati sindaco. In campo c’è di nuovo Roberto Mastrosanti e a sfidarlo, in ordine alfabetico, ci sono Emanuela Bruni, Anna Delle Chiaie e Francesca Sbardella.
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AS CATI
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QUATTRO CANDIDATI IN CAMPO EMANUELA BRUNI
ANNA DELLE CHIAIE
Diciannove formazioni tra partiti e liste civiche pronte a sfidarsi FRASCATI - Domenica 3 ottobre (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 4 ottobre (dalle ore 7 alle 15) urne aperte anche a Frascati per far scegliere ai cittadini il nuovo sindaco tuscolano. Colui o colei visto che questa volta ci sono ben tre donne candidate alla carica di primo cittadino - che salvo imprevisti dovrà governare la città di Frascati per i prossimi cinque anni. Impegno non certo facile tra i debiti del Comune da ripianare e le opere infrastrutturali che la città chiede da troppi anni per non essere realizzate: nuovi parcheggi a servizio del centro storico, recupero della piscina comunale, telecamere di controllo per aumentare la sicurezza, recupero del parco di Villa Torlonia, migliorie e decoro nei quartieri periferici, impian-
tistica sportiva e tante altre istanze che come sempre hanno trovato grande spazio nei programmi elettorali e che spesso, molto spesso, lì rimangono. Promesse tante, realizzazioni poche, ma questo è un problema che riguarda tutta l’Italia e non
solo Frascati che assiste oggi al ritorno sulla scena del sindaco uscente Roberto Mastrosanti (che dichiara ovviamente di voler completare il lavoro iniziato) e alla discesa in campo di ben tre donne che aspirano al ruolo di prima storica «sin-
ROBERTO MASTROSANTI
FRANCESCA SBARDELLA
daca» a sedere sulla poltrona più importante di palazzo Marconi: Anna Delle Chiaie, Emanuela Bruni e Francesca Sbardella, tutte e tre fortemente convinte del fatto che l’amministrazione Mastrosanti «appartiene al passato» e non sarebbe oggi riproponibile. Il classico gioco delle parti dove ovviamente ciascuno tira l’acqua al suo mulino. Francesca Sbardella, 41 anni, impiegata nello staff comunicazione dell’Università di Tor Vergata, candidata sindaco della coalizione di centrosinistra e fresca sposa del senatore Bruno Astorre, è la candidata che ha raccolto più sostenitori in città in questa prima fase elettorale. E’ infatti sostenuta da ben sette liste e centododici candidati al Consiglio comunale. Con lei ci sono le liste di: Partito Democratico, Articolo Uno, Frascati Progressista, Rigenerazione Frascati, Frascati che verrà, Prima Frascati e Per cambiare Fra-
scati. Ripetendo lo storico scontro tra blocchi del bipolarismo nazionale, sua avversaria politica sarà Emanuela Bruni, 61 anni, giornalista, candidata dalla coalizione di centrodestra che ha unito i simboli dei partiti intorno al suo nome. E’ appoggiata da cinque liste: Forza Italia-Udc, Lega Salvini, Fratelli d’Italia, Io amo Frascati e Lista civica Frascati. Anna Delle Chiaie, 58 anni, impiegata presso uno studio medico, è sostenuta da due liste civiche: Frascati Futura e Prima i Giovani, mentre Roberto Mastrosanti, avvocato cassazionista, 55 anni, sindaco uscente, tenta la riconquista di palazzo Marconi con cinque liste: Frascati Verde, Mastrosanti Sindaco, Rinnovamento civico per Frascati, Frascati Nostra e Noi per Frascati. Facile ipotizzare che la vera partita si giocherà al ballottaggio del 17 e 18 ottobre 2021. Chi vi accederà? (FP)
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L’identikit del nuovo sindaco di Frascati
LA SCHEDA
LA SCHEDA
BRUNI
DELLE CHIAIE
MASTROSANTI
SBARDELLA
Luogo e data di nascita
Roma 20/02/1960
Monterotondo 26/12/1963
Frascati 07/09/1966
Roma 04/04/1980
Segno zodiacale
Pesci
Capricorno
Vergine
Ariete
Stato civile
Divorziata
Coniugata
Coniugato
Coniugata
Altezza / Peso
mt.1,67 - kg. 54
mt.1,64 - kg. 68
mt. 1,85 - kg. 87
mt.1,60 - kg. 53
Professione
Giornalista
Segretaria studio medico
Avvocato Cassazionista
Ufficio stampa Università Tor Vergata
Precedenti attività politiche a Frascati
Assessore
Coordinatrice Forza Italia Coordinatrice Cambiamo
Consigliere, Assessore Sindaco - Presidente STS
Consigliere, Assessore vice Sindaco, segretario PD (2013-17)
Sport preferito
Nuoto
Danza classica e moderna
Tennis e calcio
Pilates
Hobby
Arte e Lettura
Lavori a maglia e uncinetto
Attività sportiva
Lettura
Squadra del cuore
Nessuna
Juventus
Lazio
Roma
Guida
Citroen C1
Fiat 500 L
Mercedes Classe A
Mini Cooper
Figli
No
1 figlia di 29 anni
1 figlia di 23 anni 1 figlio di 21 anni
No
Libro preferito
L’architettrice di Melania Mazzucco
“Amo leggere Dante e Alessandro Barbero”
Tutti i libri di Gianrico Carofiglio
Il nome della rosa
Film preferito
Pretty Woman
Il marchese del Grillo
Gli Intoccabili e L’’attimo fuggente
C’era una volta in America
Musica
Tutta, dalla classica alla moderna
AC/DC
Italiana, Vasco Rossi e Renato Zero
Francesco Guccini
Pregio
Schiettezza e trasparenza
Bontà
Tenacia
Disponibilità
Difetto
Sempre schiettezza e trasparenza
“A volte sono troppo buona”
“Sono un po’ cocciuto e permaloso”
Testardaggine
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FATTI & PERSONE
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Fiori d’arancio per Roberto e Valeria M ONTE C OMPATRI - Lo scorso 6 agosto, nella suggestiva cornice della chiesa del Convento di San Silvestro, si sono uniti in matrimonio Roberto Romagnoli (33) e Valeria De Matteis (28). appartenenti a famiglie tuscolane - Roberto è di Frascati, la neo sposina di Monte Porzio Catone - sono anche colleghi, entrambi dipendenti di Poste Italiane. Il lavoro li ha avvicinati fino a far scoppiare quell’amore che li ha portati all’altare, pronti a condividere una vita famigliare che gli auguriamo lunga e serena. Dopo la cerimonia parenti e amici sono stati accolti per il rinfresco di nozze a Villa del Cardinale di Castel Gandolfo. Tanti auguri a questi bei giovani.
LA MOSTRA
L’eredità di Tullia e la prima «Tabula» che parla di Tuscolo CASTELLI - Alle Scuderie del Quirinale, dopo il lockdown, le attività sono riprese con una mostra dal titolo «Tota Italia. Alle origini di una nazione» che ha esposto importanti pezzi archeologici, alcuni dei quali tornati per la prima volta in Italia, grazie alla Guardia di Finanza, dopo essere stati trafugati e portati in America. Oltre 400 reperti provenienti da musei, soprintendenze e luoghi della cultura italiani, dal Veneto alla Calabria, per un totale di 12 regioni, che hanno fatto rete per raccontare la prima grande unificazione della penisola al tempo di Ottaviano Augusto, primo imperatore romano. Curata da Massimo Osanna (già direttore del Parco archeologico di Pompei) e Stéphane Verger, la mostra ha valorizzato l’importante patrimonio dei musei italiani, a cominciare dal Museo Nazionale Romano, partner dell’iniziativa. Il titolo riprende la famosa formula del
IL RICORDO
LE NOZZE D’ORO
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il TUSCOLO
FRASCATI
Alberto Colaluce, dal ferro alla ceramica
Addio all’imprenditore Umberto Abballe
FRASCATI - Lo scorso luglio, sopraffatto da un male incurabile, Alberto Colaluce è tornato alla casa del Signore. Avrebbe compiuto di lì a poco 60 anni. Originario di Zagarolo, si era fatto benvolere anche dalla comunità frascatana per avere condotto insieme alla compagna Elena un negozio di oggetti in ceramica di Vietri. Prima ancora era stato un ottimo e apprezzato artigiano del ferro. Affabile e gentile, preparato e moderno, da alcuni anni lavorava per aziende specializzate nel recupero crediti. Alla figlia Anastasia con Vincenzo con la loro piccola, a Elena con i figli Andrea e Artion, la nostra affettuosa vicinanza.
FRASCATI - L’imprenditoria tuscolana ha perso recentemente un altro dei suoi uomini più rappresentativi: lo scorso 18 agosto, all’età di 87 anni, è deceduto Umberto Abballe, fondatore dell’Abballe Group, realtà castellana specializzata in progettazioni e costruzioni edili con ramificazioni nell’ambito dell’impiantistica sportiva e della ristorazione. Alla famiglia Abballe appartengono i centri sportivi «Heaven» di Roma, oggi il top del settore fitness e benessere, nonché realtà come il rinomato ristorante «Tarbert» di Frascati. Attività portate avanti con successo dalla sua famiglia, dalle figlie Cinzia e Orietta con Massimi-
giuramento di Augusto, colui che per la prima volta unificò l’Italia in un territorio omogeneo, non solo dal punto di vista politico e amministrativo ma anche culturale, religioso e linguistico. «Tota Italia» ha raccontato dunque il processo di romanizzazione, che fu terreno di scontro, incontro e ibridazione, e ripercoso le tappe che condussero all’unificazione della penisola sotto le insegne di Roma, dal IV secolo a.C. all’età giulio-claudia. In questa esposizione di opere d’arte antica era presente anche la «Tabula Cortonensis». Consiste in una lastra di piombo (30x46 cm) su cui vi è inciso un documento giuridico. Contiene la più antica menzione in etrusco di Tuscolo ma vengono menzionati anche i figli dei Volsci di Velletri. S’ipotizza che riguardi probabilmente l’eredità della defunta Tullia Telutia che lasciò i suoi beni, tra cui un terreno nei pressi del lago Trasimeno, a diversi discendenti ed eredi, tanto da generare discordia e ostilità tra le parti. Una volta raggiunto l’accordo e dopo aver giurato sugli Dei etruschi e latini, la «Tabula» in bronzo veniva volutamente spaccata secondo quanti erano gli eredi, in questo caso otto erano le parti e, consegnata per garantire la regolarità del lascito e prova del vincolo del sacro giuramento. La
Per Ivo e Luciana nuova promessa d’amore FRASCATI - Il 2 ottobre 1971 convolarono a nozze, alla Chiesa delle Scuole Pie di Frascati, Ivo Bardelloni e Luciana Muratori. Dalla loro unione sono nate Giada e Beatrice che in occasione del cinquantesimo anniversario di matrimonio dei genitori, insieme a tutti i parenti e alla amatissima nipotina Marianna, festeggiano Ivo e Luciana con questo annuncio lieto dedicato alle loro Nozze d’Oro. Entrambi sono stati imprenditori di successo e dopo una vita dedicata al lavoro oggi si godono la pensione facendo i nonni. Attivi nel sociale, da tempo si occupano di una onlus che sostiene i bambini meno fortunati del Kenia. Lunga vita a loro e tanti auguri.
«Tabula» era incisa in etrusco su ambo i lati, la discordia da parte degli studiosi nell’interpretare quanto scritto, è data dal fatto che le parole etrusche generalmente sono divise tra loro da un punto, ma non in questo caso, il che genera confusione. Tra le diverse interpretazioni ho scelto quella che ne fa Halesus per aver tradotto: «per essere vicina ai nostri Dei di Tuscolo». Enrico Di Lernia
liano Ricci, dai nipoti di nonno Umberto, senza il quale l’impresa non sarebbe nata e non avrebbe raggiunto il successo. Nato l’11 ottobre 1933, Umberto Abballe era originario di Monte San Giovanni Campano, in provincia di Frosinone. Dalla Ciociaria era arrivato ai Castelli Romani da giovanissimo, nel dopoguerra, per lavorare come manovale. Come tanti altri ragazzi cresciuti lavorando al fianco di esperti muratori, piano piano aveva appreso le tecniche di costruzione e restauro, la gestione dei cantieri, le normative di legge. Le capacità personali acquisite, l’intelligente intuizione di investire in un settore all’epoca in forte espansione, lo convinsero a diventare prima un piccolo imprenditore edile, poi sempre più grande e importante con costruzioni di ogni tipo realizzate dalla sua impresa nel nostro territorio. Affabile e gioviale, garbato e signorile nei modi a nascondere una certa timidezza caratteriale, si è fatto sempre apprezzare umanamente e professionalmente da tutti, mai dimenticando i suoi difficili inizi. Socio fondatore e vice presidente della Banca di Frascati, si era molto rammaricato per il venir meno del progetto, poi inglobato dalla Bcc di Roma. Lo ricorderemo con affetto, abbiamo perso un caro amico.
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«Punto de Oro» in via Seghetti 8 aperto dal trio Olivieri, Pagnozzi e Reali
AFrascati ecco il primo Padel shop C ASTELLI - Il Padel è uno sport in straordinaria crescita al quale si avvicinano sempre più appassionati. Nell’area castellana oggi ci sono una trentina di campi all’aperto e indoor a disposizione dei giocatori, ma finora non c’erano negozi specializzati dove poter acquistare racchette, palline, scarpe, borse e abbigliamento specifico per il Padel. Ad aprirne uno a Frascati, in via Seghetti 8, ci hanno pensato Jacopo Olivieri, Flavio Pagnozzi e Michele Reali, anch’essi appassionati dello sport più in voga in Italia, (seguito dalla Federazione Italiana Tennis) che negli ultimi cinque anni ha visto incredibilmente crescere il numero dei praticanti stimati oggi in più di cinquecentomila. Punto de Oro, così si chiama il negozio, prende il nome dal punto decisivo che
Nella foto in alto i tre titolari del Padel Shop, da sinistra Jacopo Olivieri, Michele Reali e Flavio Pagnozzi Lo shop è in via Seghetti 8, Frascati - Tel. 065411145 Facebook: Punto de Oro Padel Shop Instagram #Puntodeoropadelshop
si disputa quando le due coppie (si gioca in quattro) terminano una partita in parità. Nel suo grande assortimento il padel shop di Frascati offre il meglio del settore con prodotti per giocatori professionisti e di livello e per chi vuole solo divertirsi a giocare con gli amici senza spendere grandi cifre. Il Padel Tennis nasce in Messico nel 1969 grazie a Enrique Corcuera che volendo costruire un campo da tennis in casa sua senza avere sufficiente spazio decise di considerare i muri che delimitavano l’area come parte attiva del gioco (la palla vi può rimbalzare), ne scrisse il regolamento e chiamò Padel il nuovo gioco. Considerato uno degli sport più popolari in America Latina, ha milioni di praticanti, in particolare in Argentina e Spagna. Molto divertente, è anche oc-
UNA VITA PER LA SCUOLA
FU ANCHE RISTORATORE
L’ultimo saluto alla maestra Alida Cuiuli, insegnò anche ai grandi
Frascati piange per Alessandro Schiaroli, l’assicuratore gentile
FRASCATI - E’ deceduta improvvisamente lo scorso 22 agosto, all’età di 75 anni, Alida Cuiuli, conosciutissima ex insegnante della scuola elementare del I Circolo Didattico di Frascati. Nata a Palmi (RC), nel 1946, ha trascorso la maggior parte della sua vita nel nostro territorio dove si è fatta particolarmente apprezzare per la grande capacità di avvicinare piccoli e grandi allo studio, alla cultura, alla conoscenza. Amatissima da generazioni di bambini che hanno avuto la fortuna di averla come insegnante, Alida dedicava molto del suo tempo anche alla scolarizzazione degli adulti. Grazie al suo sostegno molti hanno raggiunto il diploma di scuola Media e Superiore, molto spesso lavorando, potendo così accedere a concorsi pubblici e nuove opportunità professionali. Energica e trascinatrice, sempre allegra e divertente, de-
F RASCATI - All’età di 82 anni, lo scorso 14 settembre, si è spento serenamente il frascatano Alessandro Schiaroli. Molto conosciuto in città come assicuratore - attività oggi portata avanti dalla famiglia Schiaroli, come tante altre persone che nel secolo scorso arrivarono a Frascati dalla zona di Genga, aveva origini marchigiane. Affidabile, buono d’animo e gentile, sapeva farsi apprezzare nel lavoro, come padre di famiglia e uomo di Chiesa, prodigandosi anche in attività di bene insieme alla famiglia, in particolare per l’Unitalsi di Frascati e per la Diocesi tuscolana. Negli anni scorsi, insieme ai suoi familiari, aveva dato vita al ristorante I Conti di Tuscolo, all’imbocco di via Fausto Cecconi, per oltre un decennio considerato uno dei migliori locali per la qualità della proposta enogastronomica e la suggestiva terrazza
vota a Dio, moglie e mamma esemplare, Alida Cuiuli è stata sempre molto impegnata anche nel sociale, motivi per i quali ha saputo raccogliere affetto meritato da chi ha avuto il piacere di conoscerla nel suo operare. All’amato marito Giuseppe Pizzicaroli, ai figli Andrea e Chiara, l’affettuosa vicinanza della nostra redazione tutta, nel segno della riconoscenza e dell’amicizia per la cara Alida. Ci mancherà.
casione di incontro e di ritrovo, un modo per fare attività fisica e, allo stesso tempo, allargare il campo delle conoscenze. «La nostra storica passione per il tennis e ora per il padel - dicono i titolari di Punto de Oro - ci ha dato la capacità di mettere in atto una selezione dei prodotti presenti sul mercato, riservando ai nostri clienti il meglio. Per evitare di spendere in soluzioni non adatte alle esigenze personali - sottolineano - è sempre meglio rivolgersi a realtà come la nostra dove è possibile trovare marche di qualità come Bullpadel, Star Vie, Head, Wilson, Adidas, Drop Shot, consigli sulle scarpe da calzare, le palline, l’abbigliamento più adatto e addirittura testare immediatamente su un piccolo campo prova la reattività delle racchette».
che ne valorizzava la location. Grandissimo tifoso laziale, Schiaroli ha sempre partecipato al capitale della SS Lazio Spa e sosteneva il presidente Lotito, verso il quale nutriva stima e simpatia. Lascia un ottimo ricordo anche per la bonaria allegria con la quale affrontava la vita. Alla moglie Santina, alle figlie Rita con Maurizio e Barbara con Ennio, ai nipoti e parenti tutti, le condoglianze della redazione.
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LA CONGREGAZIONE RELIGIOSA DI VERMICINO FESTEGGIA 60 ANNI D’ATTIVITA’ BENEFICA
Suor Carla, da attrice a missionaria Prima di dedicare la sua vita al prossimo la Borgheri sognava il mondo dello dello spettacolo, tradizione di famiglia, dove lavora ancora il nipote Luca Ward di Claudio Cerroni F RASCATI - Il 29 giugno scorso, festa di San Pietro e Paolo, è stato anche il giorno del sessantesimo anniversario dalla nascita delle Suore Missionarie dell’Incarnazione (SMI), riconosciute come Congregazione a Frascati, (Vermicino-Spinoretico) in via Giuseppe Luzi. Una vita comunitaria nata dalla volontà di Madre Carla Borgheri (Novi Ligure, 17 febbraio 1922 – Frascati, 20 settembre 2006). Le Suore Missionarie dell’Incarnazione sono oggi presenti in varie parti d’Italia (Lazio, Sardegna, Puglia) e del mondo (Europa, Africa e Asia), portando il loro messaggio di caritatevole speranza. Con voi vogliamo ripercorrere quelle tappe che videro la fondazione di questa congregazione proprio a Frascati. Madre Carla Borgheri nacque sulle dolci colline di Novi Ligure nel 1922 e venne battezzata con il nome di Annunziata Nada il prossimo anno verranno festeggiati i cento anni dalla nascita di questa donna straordinaria – ma, nata orfana di padre, fin da subito la sua divenne un’esistenza raminga, per le varie parti d’Italia alla ricerca di un futuro migliore, confidando sull’ausilio dei parenti della mamma Olga. La vita di madre Carla fu caratterizzata da continue e terribili prove e da momenti di immensa gioia, come ricorda bene il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, nella prefazione del libro a lei dedicato, dal titolo «Madre Carla Borgheri - Una vita tutta per Dio e per il suo Regno». Scrive infatti il cardinale, allora vescovo della diocesi di Albano, ri-
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1 cordandone il percorso umano e le vicissitudini: «(...) accade, però, come quando in autostrada si percorre un tratto appenninico, d’imboccare una galleria ed entrare nel buio per immergersi subito dopo nella luce; poi ancora un traforo nella montagna e di nuovo la luce». Colpita in giovane età dalla tubercolosi venne ricoverata appena dodicenne all’ospedale di Careggi, alle porte di Firenze. Ristabilitasi in salute imparò in fretta il mestiere di parrucchiera che gli consentì di prendere in affitto un piccolo appartamento a Firenze nella zona di Campo di Marte. Qui visse con la mamma Olga dal 1937 al 1942, quando, su invito di una zia materna la giovane Nada si spostò, insieme alla mamma, nella Città Eterna, prendendo in affitto una casetta in Via
Vercelli. In questi anni tentò la via del mondo dello spettacolo, attività nella quale erano impegnati molti membri della famiglia materna. Ancora oggi i nipoti Luca, Andrea e Monica Ward sono impegnati con successo in questa attività. Lei invece, dopo alcune esperienze comprese che
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3 quell’ambiente non le dava la vera felicità. A 22 anni, Nada, venne nuovamente colpita dalla tubercolosi e, ricoverata al Forlanini di Roma, vide la speranza vacillare. Ma la Grazia di Dio si presentò sotto le spoglie talari del cappellano dell’ospedale, che con pazienza cercava in tutti i modi di invitarla a leggere dei testi spirituali «finché un giorno Nada cedette», come leggiamo nel testo autobiografico, «e accolse un libro portatogli da padre Romani da consegnare alla mamma. Una sorpresa incredibile! Rimase turbata. All’interno vi trovò del denaro che il padre avrebbe dovuto usare per ripararsi le scarpe rotte. Questo gesto di carità vera fece pian piano tornare nel cuore di Nada la luce della fede e scoprì di sentirsi profondamente e perso-
nalmente amata da Dio». La conversione iniziata in ospedale proseguì dopo che Nada si ristabilì in salute, entrò nelle Ancelle dell’Incarnazione che vivevano nel quartiere di Borgata Ottavia, a Roma. Si trattava di una costituenda Congregazione di ex malate di tubercolosi che prestavano assistenza medica agli ex ricoverati del Forlanini. Dopo qualche anno, non potendo fare il noviziato, poiché viveva ancora con la mamma e non intendeva abbandonarla, decise di lasciare le Ancelle. Ma non si ritrovò sola, due donne decisero di seguirla, avevano apprezzato il carisma di quella che ormai veniva chiamata Suor Carla. Queste tre donne che continuavano a vivere raccolte nella preghiera, diedero vita al primo gruppo, ancora informa-
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5 le, che presto sarebbe diventato la Congregazione delle Suore Missionarie dell’Incarnazione, era appunto il 1961. Ben presto si aggiunsero altre donne attratte dal carisma di Madre Carla, la stanza di Borgata Ottavia diventava sempre più piccola, per la nutrita comunità. Dopo varie ricerche Madre Carla seppe che era in vendita un terreno con due case rurali a Spinoretico, nel comune di Frascati. Un sacerdote che la conosceva bene le prestò un milione di lire, poi venne fatto un mutuo ventennale presso la Banca di Roma. Il contratto fu firmato il 24 dicembre 1962. La piccola comunità giunse a Frascati e in breve, grazie all’interessamento del parroco di Vermicino, Francesco Terribili, che le portò dal vescovo di Frascati, Mons. Luigi Liverzani, già dal 1965 vennero riconosciute come Pia Associa-
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1 - Madre Carla Borgheri, fondatrice delle Suore Missionarie dell’Incarnazione, nel 1981 in Tamil Nadu (India) 2 - Una foto scattata nel 1962 dalle suore appena fu acquistata la proprietà in località Spinoretico 3 - Carla Borgheri ritratta con la bellissima mamma, che faceva parte di una famiglia di artisti dai quali discende anche Luca Ward, nipote della religiosa 4 - Giovanni Paolo II concede alla Congregazione religiosa l’Approvazione Pontificia; siamo nel 1988 5 - Suor Carla e alcune consorelle con Mons. Luigi Liverzani allora vescovo della Diocesi di Frascati (1962-1989) 6 - Le suore missionarie in una delle tante attività di carità promosse in tanti posti d’Italia e del mondo 7 - Suor Carla in Africa con i suoi amati bambini 8 - Carla Borgheri nell’epoca in cui aveva cercato di entrare nel mondo dello spettacolo / nel cerchio Luca Ward
8 zione Laicale. Nel 1974 il gruppo di donne, sempre più numeroso, venne riconosciuto come Istituto Reli-
gioso da Mons. Liverzani e iniziarono i primi viaggi in India di Madre Carla. Nel 1979 sempre Liverzani at-
tribuì all’istituto il riconoscimento di Congregazione Religiosa, infine nel 1988 l’amatissimo Papa Giovanni Paolo II concesse il Decreto dell’Approvazione Pontificia. Nel frattempo le missioni sorsero in tutto il mondo: India, Costa
D’Avorio, Albania, Filippine, Vietnam e ancora oggi la principale occupazione delle Suore è l’assistenza agli indifesi, che a Vermicino si concretizzò con l’apertura di una Scuola dell’Infanzia e di una Casa di riposo per anziane.
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Novità a Frascati Il Tempio di Bacco, enoteca e lounge bar FRASCATI - Torna a rivivere, grazie ad Alfredo Ciani (patron de Il grottino) e Gianni Spiezia, uno degli spazi più grandi della storica via Regina Margherita, conosciuta anche come Via Pensa. Dalla regina viarum dell’enogastronomia frascatana, da sempre punto di riferimento per migliaia di persone che in particolare d’estate scelgono Frascati per mangiare e bere all’aperto, la vista spazia dal mare di Roma nord fino al Monte Soratte, Tivoli e i colli prenestini, regalando al tramonto suggestivi colori che fanno innamorare della vita anche i più tristi, soprattutto se ci si lascia inebriare da un buon bicchiere di vino Frascati Docg. «Il tempio di Bacco», si chiama così il nuovo locale, sarà una classica osteria enoteca con buffet dove degustare vini e mangiare in allegria, che guarda anche ai più giovani con la formula lounge bar per il dopo cena. Il grande locale si presta a belle iniziative conviviali. Auguri!
Qui sopra Felice Gasperini, presidente del Consorzio di tutela dei vini Frascati Doc insieme al ristoratore Alfredo Ciani
Sopra alcune foto del rinnovato locale di via Regina Margherita 35, qui a destra Alfredo Ciani insieme al fratello maggiore Walter, avvocato, venuto a brindare alla nuova attività
In alto e qui sopra. dove sono insieme ad alcuni collaboratori dello staff del locale, Ciani brinda insieme a Gianni Spiezia, con il quale ha dato vita a «Il tempio di Bacco»
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Alcune foto scattate dalla nostra redazione nel nuovo locale aperto dalla cuoca imprenditrice Cristiana Benedetti (ripresa qui a sinistra) tra Frascati e Vermicino
Contatto, il nuovo bar con cucina di Via Tuscolana FRASCATI - Sulla via Tuscolana, in direzione Roma, al piano stradale della nuova costruzione realizzata a pochi metri dalla nuova area commerciale, Cristiana Benedetti (nella foto) ha recentemente dato vita alla Caffetteria Bistrot Contatto, nuova attività del settore enogastronomico locale. Cristiana e il suo staff tutti i giorni dalle 6,00 del mattino fino alla mezzanotte - sfornano dolci deliziosi, preparano ottimi caffè espressi e cappuccini per iniziare bene la giornata, compongono ricchi aperitivi e cocktails e, soprattutto, cucinano tanto sia per il pranzo che per la cena. Alle ore 12,00 il menù del giorno è pronto, ottimo per chi ha bisogno di un pasto veloce nella breve pausa dal lavoro. Chi scrive ha già avu-
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SEGUI “Caffetteria Bistrot Contatto” sui social Facebook e Instagram per serate ed eventi
to modo di apprezzare la professionalità oltre che la qualità dei piatti che escono, espressi, dalla cucina di Contatto Bistrot dove Cristiana spesso improvvisa la preparazione di un secondo piatto di carne e pesce con gli ingredienti trovati quel
giorno al mercato, un primo sfizioso. Come pure è facile trovarla con le mani immerse nel dolce che sta preparando. «Volevo creare uno spazio tutto mio - dice - dove tornare al contatto tra le persone, alla vicinanza serena e piacevole che c’era pri-
ma del Covid. Ora si spera che con la vaccinazione tutto possa riprendere al meglio, senza più chiusure. A fare stare bene i nostri ospiti penseremo noi». Contatto offre un’accogliente sala interna e molti tavoli all’aperto ombreggiati da
una pergotenda bioclimatica che assicura giusti spazi d’ombra e di fresco e la struttura, anche di sera, offre il massimo comfort agli ospiti che possono utilizzare anche la veranda su via Tuscolana per gustare, magari, un aperitivo all’ora del tramonto. Molti gli eventi, i DJ set e le serate a tema che saranno proposte dal bistrot che ha in programma tanti appuntamenti. Il costo di un pasto al Contatto Bistrot? Ragionevole se si pensa che è tutto fresco, di qualità, preparato all’istante. Caffetteria Bistrot Contatto Via Tuscolana 1709 - Roma Tel. 06.89410753
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Sotto San Rocco una nuova proposta di qualità per chi ama la carne e non solo
Tutte Le Volte che vai al ristorante F RASCATI - In via Borgo San Rocco 15, sotto la piazza omonima che fa da cuore pulsante alla movida tuscolana, ha aperto i battenti il Ristorante Le Volte. Ospitato al piano terra del «castelletto di Frascati», lo stabile di fine ‘800 che caratterizza la zona, il locale è stato completamente ristrutturato dalla nuova proprietà e messo a norma, a cominciare dalle cucine che avevano ospitato una precedente attività ristorativa. La cura nella scelta degli arredi, l’attenzione ai particolari di uno spazio architettonico in cui il soffitto «a volte» ha ispirato il nome del locale, sono lì a indicare che la nuova proposta di ristorazione (no pizza) punta sulla creazione di un contesto in cui il cliente, rimanendo soddisfatto dal-
l’esperienza di gusto, nel giusto rapporto tra qualità e prezzo dell’ambito castellano, tutte «le volte» che tornerà potrà assaggiare piatti nuovi, ritrovare la qualità dei preparati già assaggiati e l’accoglienza ricevuta. Punto di forza del ristorante è la carne italiana, «che spiegano i titolari - proviene esclusivamente da allevamenti nazionali in purezza». Quindi bistecca alla Fiorentina (bovini di età 15-18 mesi dell’Appennino centrale), T-Bone (con filetto e controfiletto), Marango (incrocio in purezza tra Black Angus e maremmana), Carpaccio, ma anche un ritorno agli anni ‘80 con il Vitello Tonnato che sta tornando di moda. Chi ama i primi piatti può trovare una lunga lista di ricette della tradizione romana
(carbonara, amatriciana, cacio e pepe), così come chi ama il buon bere può disporre di una Carta dei vini di alto livello, dove insieme ai migliori Frascati Docg sono proposte, tra le altre, bottiglie di Sassicaia, Ornellaia Masseto, Tignanello o i migliori Champagne. Aperto a pranzo e a cena, tutti i giorni, il Ristorante Le Volte nasce dalla volontà di imprenditori locali che vogliono investire nel territorio nonostante le numerose attività che conducono a Roma e all’estero. Oltre al pranzo e alla cena «Le Volte» è anche super aperitivo in pedana dalle 16,30 alle 19,30. Ristorante «Le Volte» Via Borgo San Rocco 15 Frascati Tel. 06.876.458.19 www.ristorantelevolte.it
GIUSEPPE PRIVITERA: ANCORA IN CAMPO PER FRASCATI NOSTRA n questo momento storico della Città di Frascati, dove la vecchia politica sta per mollare la presa dopo i danni prodotti, non sarà facile per giovani o inesperti candidati districarsi tra numeri e delibere di cui non conoscono la provenienza. Come Consigliere comunale mi sono sempre battuto per la difesa del patrimonio pubblico di Frascati, dei beni che appartengono a ogni cittadino, presentando istanze, interrogazioni, iniziative di tutela e finanche esposti alla Magistratura. Consapevole del grande impegno che mi sono nuovamente assunto per un’attività che ormai è di puro volontariato, in rappresentanza del gruppo di frascatani che sostiene le mie stesse battaglie, ho accettato di candidarmi nuovamente alla carica di Consigliere in appoggio al candidato sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti.
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Le sue capacità amministrative, frutto dell’esperienza maturata nei vari ruoli che ha ricoperto, sono oggi fortemente necessarie per portare a termine i progetti di rinnovamento avviati dall’amministrazione uscente in tutti i settori amministrativi. Un percorso partito dal risanamento del bilancio del Comune e dell’Azienda Speciale STS, le cui gravi difficoltà ereditate dalla precedenti amministrazioni hanno fortemente condizionato la gestione della cosa pubblica e messo a rischio tanti posti di lavoro. Ho 59 anni, sono diplomato al Liceo artistico e ormai da tanti anni, seguendo gli insegnamenti di mio padre Sante Privitera e la tradizione di famiglia, anche io svolgo la professione di artigiano orafo. Bellezza, arte, artigianato, tradizioni, ville, parchi, enogastronomia, turismo, scienza, Frascati è tutto questo e di più: Frascati siamo noi!
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Con la riapertura delle scuole il traffico veicolare del mattino ritorna caotico
Pratone, nuovo anno vecchi problemi I residenti esasperati: «Anche 40 minuti di fila per uscire dal quartiere» GROTTAFERRATA - Sono ricominciate, con il ritorno alla normale circolazione stradale, le proteste nel quartiere di Pratone a Grottaferrata. La causa? La grave situazione che vivono quotidianamente nel comparto a causa della viabilità mattutina e pomeridiana nel quartiere, ove l’espansione edilizia ha avuto un’accelerazione negli ultimi anni. La zona è aggredita da quelle aree edificabili che sono previste da un Prg vecchio di ben mezzo secolo e che nessuno, nonostante le tante promesse, è riuscito a cambiare. «In quel disagiato quartiere - commenta l’ex assessore Mauro Tomboletti - sappiano che nel 1990 l’amministrazione guidata dal sindaco Claudio Mucciaccio, con assessore
all’urbanistica Angelo Gregori, di cui mi sono onorato di farne parte, si occupò della questione. Venne incaricato l’ingegnere Fabio Maria Ciuffini, che progettò soluzioni funzionali al problema che non aveva all’epoca le gravi dimensioni attuali. Era - continua Tomboletti - un’azione che manifestava una visione per il futuro in vista dello sviluppo edilizio sull’area di Via di Rocca di Papa e Via del Pratone con un intervento da parte della Regione Lazio che finanziò le progettazioni esecutive per la risoluzione del nodo di Squarciarelli. Venne inserita la realizzazione dell’allargamento e la messa in sicurezza della strada che da Via dei Campi D’Annibale pas-
sando per via di Rocca di Papa, con un’ uscita sulla via Tuscolana in una rotatoria. Questo progetto ebbe un primo finanziamento dalla giunta regionale presieduta da Renata Polverini, di tre milioni di euro. Nel maggio del 2008 l’allora assessore
ai lavori pubblici della Regione Bruno Astorre confermò un finanziamento di 23 milioni di euro per la risoluzione dei problemi relativi al nodo di Squarciarelli. Chi impropriamente parla della realizzazione di una complanare solo ora sta fa-
cendo propaganda: il progetto esecutivo esiste e prevede l’allargamento di una strada esistente. Per dare immediatamente soluzione al gravoso problema avrebbe potuto realizzare uno stralcio funzionale del progetto originario finanziandolo attraverso gli oneri di urbanizzazione, con la realizzazione della rotatoria su via Tuscolana e con il completamento di un breve tratto del tracciato stradale esistente e in parte già realizzato». Intanto i disagi aumentano e le lamentele di molti cittadini si sono alzate forti, tra file e attese anche di 40 minuti per uscire dal quartiere di un paese di soli ventimila abitanti. Come in una metropoli. Fabrizio Giusti
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Comune e organizzatori soddisfatti: non era facile ripartire tra tante difficoltà
Settembre Grottaferratese, buona occasione di rilancio G ROTTAFERRATA - L’estate grottaferratese ha segnato un simbolico ritorno alla normalità, con eventi, musica, incontri. Nel mese di agosto il prologo, con una riuscita manifestazione dedicata a Pino Daniele (Je so pazzo) al Parco Traiano. Quindi il vero programma, legato al Settembre Grottaferratese, tradizionale vetrina d’eventi artistici, folkloristici e culturali che vede la città rianimarsi storicamente fino al giorno 26, ricorrenza del suo patrono e fondatore della comunità monastica: San Nilo. Quest’anno oltre trenta gli eventi e otto le location che hanno ospitato i numerosi avvenimenti e anche una manifestazione dedicata allo scomparso vice sindaco
Luciano Vergati, deceduto a causa del Covid lo scorso anno. «Luciano - ha dichiarato il sindaco Luciano Andreotti - è stata la vera anima di questa complessa e lunga manifestazione nel corso degli anni. In particolare per le ultime quattro edizioni, ivi compresa quella così fortemente voluta do scorso anno, che proprio lui volle definire un’edizione all’insegna della resistenza. Parole che a rileggerle oggi suscitano emozione e una commozione ancora vivissime». Tra le iniziative, ha suscitato curiosità l’evento GrottaferrataIncontra, galleria di appuntamenti all’insegna dell’attualità, della cultura, dello spettacolo, dello sport. La proposta che ha riscosso grande successo
e attratto migliaia di persone al parco Traiano è stata la prima Sagra della Frittella, organizzata dall’associazione Ce steva na vota (a lato il selfie di un gruppo di appartenenti all’associazione con il sindaco Andreotti, anche lui impegnato nella cottura), nel rispetto delle normative anti Covid, e che sicuramente sarà riproposta anche la prossima estate. Alla Scuola Falcone, l’associazione Frascati Scienza ha dato vita a interessanti incontri su temi scientifici di base, arricchiti da piccoli esperimenti, che sempre affascinano i ragazzi. Diversi appuntamenti nel corso del mese sono stati organizzati anche presso la Biblioteca comunale intitolata a Bruno Martellotta
tra i quali l’evento dedicato alla memoria del professor Claudio Puoti, medico di frontiera, scomparso di recente, molto noto per le sue imprese di solidarietà nel Mediterraneo, a bordo delle navi della Marina militare, e per avere lavorato tanti anni negli ospedali dei Castelli e come primario di Epatologia all’Ini di Grotta-
ferrata e infettivologo, testimone in prima linea nella battaglia contro il Covid-19. Sostanzialmente il Settembre Grottaferratese 2021 ha segnato un buon rilancio che ha generato sopratutto un ottimo indotto economico per bar e ristoranti, dopo un anno e mezzo di grande sofferenza a causa della pandemia. Bene così. (Fg)
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Don Costantino Salvioni prosegue l’opera pastorale alla parrocchia Capocroce
«I genitori investono di paure i figli» Dallo storico oratorio che fu dei salesiani invita le famiglie alla gioia e al coraggio CASTELLI - «Ricominciamo a vivere partendo dalla gioia e dall’energia che solo i giovani sanno dare». E’ questo l’auspicio per il dopo Covid, in vista della riapertura delle scuole, di don Costantino Salvioni, conosciutissimo sacerdote tuscolano oggi parroco del santuario di Maria Santissima di Capocroce. In mezzo ai giovani don Costantino c’è sempre stato, oggi ancor di più visto che a Capocroce è ancora attivo lo storico oratorio voluto da papa Pio X e guidato dai Salesiani dal 1912 al 1995, quando è passato alla diocesi di Frascati. Capocroce è un luogo di culto con una grande testimonianza di fede legata all’apparizione della Vergine nel 1527 quando, si narra, fermò la devastazione di Frascati da parte dei lanzichenecchi, che con gli spagnoli e bande d’italiani, sotto la guida di Carlo V d’Asburgo, avevano dato sfogo al tragico Sacco di Roma. Una ricchezza di fede che don Costantino custodisce nel suo cuore e trasferisce ogni giorno con garbo e delicatezza alla comunità di fedeli che gli è stata affidata dal vescovo Raffaello Martinelli nel 2016. «Io sono prete, non faccio il prete», dice il sacerdote nato 73 anni fa a Stezzano (Bergamo) da una fa-
miglia di contadini di saldi principi cristiani che ha ispirato la sua vocazione alla vita consacrata. «Con i miei quattro fratelli - racconta don Salvioni - il mattino si andava a scuola e il pomeriggio aiutavamo i nostri genitori nei campi, senza mai lamentarci. Ci hanno educato all’impegno, al sapersela cavare da soli e questo ci ha aiutati a diventare adulti. Quello che non accade oggi con i genitori che non permettono ai figli di crescere investendoli di paure che
diventa egoismo e mancanza di fiducia. Agli adulti - racconta il sacerdote - dico sempre di mettere da parte i cellulari e di parlare adesso con i loro figli, guardandoli negli occhi, perché questo è il momento in cui si stanno formando e hanno bisogno dei genitori. Li devono seguire con fare premuroso ma discreto, con un saldo accompagnamento che gli infonda coraggio permettendogli di crescere e superare piccole delusioni, anche scolasti-
che, senza drammi. Il terrore dei nostri ragazzi è quello di essere soli». Ordinato sacerdote a Frascati il 31 maggio 1975 da monsignor Luigi Liverzani, vescovo tuscolano, don Costantino ha iniziato il suo ministero pastorale in Cattedrale insieme a don Giovanni Busco. Dopo essere transitato per la parrocchia di Vermicino è stato parroco a San Giuseppe Lavoratore di Cocciano, quando la nuova chiesa venne inaugurata dal vescovo Giuseppe Matarrese e poi a Santa Maria Assunta in Cielo a Rocca di Papa, tutte realtà dove si è sempre fatto ben volere per il suo impegno a favore dei giovani e delle famiglie. Collabora con l’Unitalsi di Frascati e recentemente è stato nominato membro onorario della congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata (OMI) per il suo interesse nelle opere missionarie (nelle foto di Sandro Baracaglia la cerimonia in presenza del superiore generale, padre Louis Lougen). «Le porte dell’oratorio e della chiesa - dice - sono sempre aperte. Io sono qui a disposizione per ogni proposta di crescita nella fede, insieme. Ognuno di noi è Chiesa». Anna Paola Polli
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FORMAZIONE
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L’istituto ha sedi a Cecchina, Marino, Albano, Velletri, Pomezia e Colleferro
Trova lavoro imparando un mestiere «Formalba» organizza corsi triennali gratuiti per giovani dai 14 ai 18 anni C ASTELLI - Tra gli istituti di formazione professionale attivi nel territorio in questo numero Il Tuscolo presenta Formalba, centro di istruzione, orientamento al lavoro e ricerca, che nelle sedi di Cecchina, Albano, Pomezia, Marino, Velletri e Colleferro svolge anche attività di formazione e riqualificazione per giovani e adulti oltre a promuovere l’inserimento lavorativo mediante incontro fra domanda e offerta. Formalba prepara gli studenti a entrare nella società con competenze professionali ed esperienze didattiche di alternanza scuola lavoro, finalizzando l’impegno formativo al loro ingresso qualificato nel mercato del lavoro. Moda, Estetica, Acconciatura, Ristorazione, Informatica, Logistica, Meccanica e Impianti elettrici: questi sono i corsi gratuiti proposti ai ragazzi dai 14 ai 18 anni - finanziati interamente da Regione Lazio, Ministero del Lavoro e Fondo Sociale Europeo - che portano a una Qualifica professionale degli studenti per poi permettere loro, al termine del triennio abilitante, di conseguire il livello di Tecnico frequentando un quarto anno di specializzazione. La formazione di Formalba si estende ad attività di orientamento, analisi delle competenze acquisite, aggiornamento, riqualificazione e inserimento lavorativo per adulti, nonché a servizi per le imprese come formazione finanziata, accesso ai fondi interprofessionali, attivazione di tirocini e agenzie per i servizi al lavoro. Attiva sul territorio da oltre trent’anni, la scuola professionale nasce come centro di formazione del Comune di Albano con il nome di Albafor Spa; dal 2014 opera con il nome di Formalba come ente accreditato dalla Regione Lazio. Formalba prosegue dunque nell’impegno storico di formare e valorizzare il talento dei suoi allievi, esaltandone le qualità nascoste, avviando i ragazzi al mondo del lavoro, mantenendo ben saldi i principi base dell’inclusione e dell’integrazione socio economica, soprattutto per un’efficace azione di contrasto alla dispersione scolastica. «Il nostro
Nella foto grande, da sinistra: Gloria Zottino, Claudio Bosi e Fabrizio Toppi di Formalba; poi alcune immagini tratte dall’archivio della scuola di formazione professionale sostenuta dalla Regione Lazio. Formalba organizza, tra gli altri, corsi triennali gratuiti per studenti dai 14 ai 18 anni nei settori Moda, Informatica, Meccanica, Impianti elettrici, Logistica, Estetica, Acconciature e Cucina. Ogni alunno viene dotato di un tablet e di una Sim con traffico dati gratuito per eventuale DAD
obiettivo - afferma Claudio Bosi, amministratore di Formalba - è quello di formare persone libere e competenti puntando alle rispettive eccellenze e alla responsabilità sociale. Per fare questo - prosegue Bosi - mettiamo in campo percorsi formativi, anche individualizzati, che ci permettono di arrivare comunque agli obiettivi proposti alla base dell’azione didattica. La grande maggioranza dei nostri allievi, infatti, trova più facilmente e molto presto lavoro. Riserviamo particolare attenzione al percorso formativo e all’inserimento al lavoro dei ragazzi più fragili e problematici». Tra gli enti di formazione più grandi del Lazio con più di 1.200 iscritti nello scorso anno accademico e oltre 150 docenti, Formalba ha operato in questi anni difficili anche con la didattica a distanza. «Per permettere ai ragazzi di
seguire le lezioni tutto l’anno li dotiamo di un tablet e di una Sim gratuita», spiega Fabrizio Toppi, responsabile del servizio di informatica digitale, che racconta anche di come gli studenti si misurino ogni giorno, oltre che con i social media, anche con la Web Radio allestita e promossa da Formalba. La radio è un contenitore di idee, interviste e intrattenimento dove vengono ospitati rappresentanti delle imprese e professionisti ma anche esponenti dei diversi contesti sociali con i quali dar vita a un confronto e a una collaborazione vocata alla valorizzazione del territorio, delle sue professioni, delle sue eccellenze produttive. Tra i principali partner di Formalba nel progetto educativo messo in campo figurano le più importanti associazioni datoriali, la cooperazione sociale, l’associazionismo culturale, le eccellenze produttive
e gli enti locali del territorio metropolitano di Roma sud. Molti docenti spesso provengono dalle stesse imprese coinvolte nelle azioni di stage e tirocinio, in modo da favorire la conoscenza e la valutazione dei giovani futuri lavoratori. Sulla modalità di organizzazione dei corsi risponde Gloria Zottino, responsabile della gestione didattica: «I nostri allievi - dice - sono seguiti da insegnanti qualificati, molti dei quali provenienti dal mondo del lavoro. Alle lezioni si alternano percorsi scuola lavoro nelle aziende partner, oltre 400, con tirocinio guidato. Al termine - aggiunge Gloria Zottino - gli allievi escono dalla scuola con una competenza completa dal punto di vista pratico e teorico che gli permette di accedere con maggiore facilità al mondo del lavoro». «Dopo tanti anni - interviene il presidente Bosi - sap-
piamo che per molti allievi uno dei grandi problemi è rappresentato dalla scarsa autostima e dalla paura di non essere in grado di accedere al mondo post scolastico o per gli adulti a una nuova professione. Lavoriamo molto su questo aspetto con teoria, pratica, formazione, sostegno, accompagnamento nella scelta del percorso futuro che può, in qualche caso, posizionarsi anche su un diploma di quinto anno o come già avvenuto su percorsi universitari o di maggiore specializzazione. Il Lazio - sottilinea - ha bisogno di persone con alta preparazione tecnica e di imprenditorialità, dato che il cambio generazionale e tecnologico è continuo». Le iscrizioni ai corsi per l’anno scolastico 2021 2022 sono aperte. Info sul sito www.formalbaorienta.it . Pagine dedicate alla scuola anche su Facebook, Instagram, YouTube e Tik Tok.
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CASTELLI
30 ROCCA DI PAPA
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In attesa di capire cosa fare con l’ex Albergo Europa e Corso della Costituente
Sede comunale di Via Ferri la Regione pagherà i lavori ROCCA DI PAPA - Il palazzo comunale di Via Ferri (foto), a Rocca di Papa, sarà riqualificato. La notizia è arrivata nel mese di settembre. Sono stati il consigliere regionale Fabio Capolei (Forza Italia) e Danilo Romei, assessore alle Politiche ambientali del Comune di Rocca di Papa, a comunicarlo alla cittadinanza. «Siamo tutti a conoscenza dei tristi fatti accaduti due anni fa nel Comune di Rocca di Papa - afferma Romei - quando una fuga di gas ha provocato un'esplosione che ha provocato seri danni al palazzo comunale di Corso della Costituente e conseguentemente la tragica morte dell’allora sindaco Emanuele Crestini e del delegato comunale Vincenzo
Eleuteri. A distanza di due anni il Comune di Rocca di Papa non ha ancora a disposizione una sede idonea nella quale svolgere la regolare attività istituzionale. L'edificio di via Ferri, in cui nel frattempo è stato spostato il Palazzo Comunale, è infatti una struttura vecchia e malmessa, dotata di impiantistica obsoleta». «Per questo prosegue Capolei - abbiamo
presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale, approvato dall'aula con voto unanime, con il quale abbiamo chiesto e ottenuto di impegnare la Regione a stanziare fondi per la riqualificazione dell'edificio, per restituire ai cittadini una struttura adeguata. Ora ci adopereremo affinché i fondi arrivino nel minor tempo possibile». In at-
tesa di novità per quel che concerne l’annoso problema dell’ex Albergo Europa di Piazza della Repubblica, da anni destinato a casa comunale e mai ultimato per un lungo contenzioso risolto solo lo scorso anno, il Comune prova a mettere mano all’attuale sede. Intanto nel vecchio edificio esploso nel drammatico 10 giugno A sinistra Danilo Romei e Fabio Capolei
GROTTAFERRATA
Nelle foto tratte dal sito ufficiale del Movimento dei Focolari alcuni momenti della cerimonia voluta dal Comune di Grottaferrata per ricordare Chiara Lubich
A Chiara Lubich la cittadinanza onoraria postuma CASTELLI - Il Comune di Grottaferrata ha conferito a Chiara Lubich la cittadinanza onoraria postuma. La sede scelta per l'evento è stata quella di piazzetta Eugenio Conti. Per l’amministrazione sono intervenuti il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti, insieme all’assessore alla Cultura Marco Bosso, oltre all’ex sindaco Angelo Viticchiè e Margaret Karram, nuovo presidente del Movimento dei Focolari, con il nipote di Chiara, Sergio Lubich. In serata, sempre in piazzetta, è stato trasmesso il film dedicato alla vita Chiara Lubich: L'amore vince tutto, prodotto da Luca Barbareschi per Rai Fiction. Il Movimento dei Focolari fu fondato nel 1943 a Trento, durante la seconda guerra mondiale. Nel 1962 ricevette il riconoscimento ecclesiale con il nome ufficiale di Opera di Maria. Oggi è diffuso in oltre 180 paesi e
2019, da due anni invecchiano ponteggi e protezioni. Il palazzo, messo in sicurezza, è rimasto con tutte le ferite del tragico evento. I residenti e le forze politiche hanno chiesto in questi mesi per quale motivo i lavori di ristrutturazione non siano ancora iniziati, quale sia il futuro dell’immobile e quanto stanno costando alla comunità i ponteggi. Argomenti che torneranno nei prossimi mesi di dibattito politico. (F.G.)
A sinistra, in alto, una giovane Chiara nel periodo in cui visse a Grottaferrara, dal 1957 al 1963; il sindaco Andreotti con la nuova presidente Margaret Karram e poi Luca Barbareschi
conta circa 2 milioni di aderenti. Le ragioni del conferimento della cittadinanza sono racchiuse nella delibera consiliare n. 27 del 28/05/2021 votata all’unanimità. «Chiara Lubich è stata cittadina di Grottaferrata dal 1957 al 1963, fase che rap-
presentò l’avvio silenzioso, ma tenace, di quel grande impulso che il Movimento dei Focolari conoscerà in futuro. La sua residenza era Villa Maria Assunta, proprietà della marchesa Pacelli, sorella di Pio XII che divenne il primo centro del Mo-
vimento, poi trasferito a Rocca di Papa. A Grottaferrata ebbero inizio le prime Scuole Internazionali di Formazione per i Focolarini e tuttora sono presenti sedi di Centri Internazionali. Nel periodo grottaferratese, in cui la Chiesa avviò lo studio in vista del suo riconoscimento ecclesiale, è stato particolarmente vivo il rapporto con la Parrocchia del Sacro Cuore. Grottaferrata e Chiara Lubich sono entrambe legate dalla figura di Maria, la Lubich scrisse nel periodo grottaferratese uno dei suoi testi mariani più significativi: La voglio rivedere in te». Già nel 2010 l’amministrazione comunale dedicò a Chiara Lubich un giardino proprio di fronte a quella che fu la sua residenza grottaferratese. (Fabrizio Giusti)
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ARRIVA L’AUTUNNO
DOVE ANDARE
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Sabato 2 e domenica 3 ottobre la manifestazione dedicata al Frascati Doc
AMonte Porzio due giorni con Bacco Weekend tra percorso degustazioni, cultura, esposizioni e concorso fotografico MONTE PORZIO - Dopo i tradizionali e attesi festeggiamenti annuali per Sant’Antonino, la città di Monte Porzio è pronta a tuffarsi in un altro weekend da grandi numeri con l’arrivo della manifestazione denominata «L’Autunno di Bacco». Una due giorni interamente dedicata al vino con percorsi di degustazione che si snoderanno nello storico e caratteristico borgo tuscolano. Alla manifestazione partecipano una nutrita rappresentanza di aziende produttrici del vino Frascati Doc che faranno assaggiare le loro migliori etichette. Sabato 2 e Domenica 3 ottobre, a partire dalle ore 17,00, sarà possibile acquistare un carnet da 7 degustazioni al costo di 10 euro, «per condividere - come ha detto il sindaco Massimo Pulcini presentando la manifestazione - una mini verticale dei bottiglie prodotte da aziende che ancora oggi coltivano l’uva e imbottigliano il vino dove Marco Porcio Catone, attorno al 160 a.C. iniziò a spiegare al mondo, con il suo Liber de agri cultura, come condurre una vigna». Una festa popolare dedicata al tempo, alla storia, alla condivisione e alla degustazione, promossa e realizzata dall'amministrazione comunale con il supporto del Consiglio Regionale del Lazio e del Consorzio Tutela Denominazione Vini Frascati e in collaborazione con Iperico servizi per la Cultura, l’associazione culturale Il Crogiolo e C.atWork, che si impegna nella promozione del territorio e di Monte Porzio Catone Città del Tempo. «Insieme ai produttori di vite e di vino - dice l’assessore alla Cultura Francesca Valdambrini - saranno coinvolti scrittori, illustratori, fotografi, divulgatori e insegnanti per declinare il vino in ogni sua sfumatura, sociale, artigianale e artistica. Monte Porzio Catone diventa un luogo di scambio, di arte, di produzione e di fruizione». Non mancheranno infatti mostre d’arte, illustrazione, poesia e fotografia, incontri e assaggi con i produttori, vendemmia e altri laboratori per bambini.Centro della manifestazione sarà il percorso di degustazione che si snoderà nel borgo storico e che verrà inaugurato con la «Vendemmia dei Bambini», un piccolo laboratorio di riconosci-
mento dei grappoli e spremitura con i piedi per i più piccoli a cura dei produttori presenti. Sabato e domenica alle ore 18.30 e alle ore 21 il divulgatore storico ed enogastronomico Jacopo Manni proporrà due verticali di vini Frascati dal titolo Assaggiamo il tempo. «Andare in verticale - spiega Manni - significa assaggiare in sequenza annate diverse dello stesso vino dello stesso produttore. Questo tipo di degustazione ha due scopi: valutare la maggiore o minore qualità di ogni singola vendemmia e verificare l’evoluzione del vino. E' l'unico modo quindi di assaggiare il tempo e risalire all’indietro affinché il palato, dopo aver apprezzato l’accattivante semplicità delle annate più giovani, possa meglio percepire la complessità e ricchezza gusto olfattiva dei millesimi più antichi. Il vino Frascati - spiegano ancora - con il suo terreno vulcanico, ha grandissime potenzialità evolutive ancora inespresse. Vogliamo divertirci e scoprire - aggiunge l’esperto - quello che i francesi a ragione chiamano elevare mentre noi ci ostiniamo a chiamare invecchiare. Il vino col tempo si eleva, non invecchia, e noi lo assaggeremo con magno gaudio!». Sabato 2 ottobre, alle ore 17, verrà inaugurata la mostra dal titolo «Il Tempo 24x24» che nasce da un progetto di #congliocchideibambini, con la direzione artistica della mediatrice letteraria Carmen Plaza, curata nella sua esposizione a Monte Porzio Catone da C.atWork creative progetti editoriali. «Ventiquattro illustratori - spiega la direttrice
artistica - hanno dato vita alla mostra in un viaggio attraverso le emozioni, con uno sguardo sospeso nel presente, ricordando un passato ed aspettando un futuro. Nello stesso tempo - spiega - ventiquattro scrit-
tori hanno composto i testi che accompagnano le tavole illustrate portandoci attraverso le parole in una riflessione esistenziale che ci farà chiedere: cosa abbiamo fatto del nostro tempo?». La mostra esposta all'Ephebeum sarà aperta e visitabile liberamente (obbligatorio il green pass). Sabato sera la manifestazione si chiuderà con un concerto che prenderà il via ore 22 in Piazza Borghese. Domenica mattina il centro di Monte Porzio ospiterà la «Fotomaratona 2021 dei Castelli Romani - Solodigitali.com», il primo contest fotografico per tutti gli appassionati che si svolge sulla intera area dei Castelli. Una gara aperta a tutti: fotografi professionisti e amatoriali, famiglie, giovani talenti e utilizzatori di smartphone. Il contest «Autunno di Bacco» avrà un premio speciale per le foto postate con l’hastag #fotomaratonacastelliromani e scelte dal pubblico.
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Il centrodestra spaccatissimo tra D’Acuti e De Carolis potrebbe favorire Ferri
Monte Compatri, una poltrona per tre Gli ex amici in cerca di una nuova chance, il piddino della «grande occasione» M ONTE C OMPATRI - Anche la città di Monte Compatri, dopo la caduta dell’amministrazione dell’ex sindaco Fabio D’Acuti, torna al voto nella tornata elettorale del 3 e 4 ottobre 2021. Tre i candidati a sindaco che si presenteranno al giudizio degli elettori, tutti uomini: Francesco Ferri, Marco De Carolis e lo stesso Fabio D'Acuti. Una campagna elettorale breve, ma intensa, quella che si è sviluppata nella cittadina castellana, non priva di polemiche e attacchi personali. Molti i temi trattati, ovviamente, che hanno diviso i contendenti con la grande incognita dell’affluenza al voto in una comunità che, distratta comunque dal lungo periodo della pandemia, si è messa un po’ alla finestra per valutare bene a chi dare il proprio consenso. In tanti decideranno l’ultima settimana, forse proprio l’ultimo giorno, come spesso accade ormai nelle competizioni elettorali locali. Come da tradizione, sono stati trattate da tutti i candidati anche le tematiche riguardanti le condizioni in cui su trovano le frazioni di Laghetto e Molara, che conteranno non poco nel risultato finale del voto. Un voto dall’esito niente affatto scontato e aperto a molte ipotesi perché a Monte Compatri, anche questa volta, si voterà a turno unico, senza ballottaggio, come accade in tutti i comuni sotto i 15mila abitanti. Il centrodestra si presenterà sostanzialmente diviso, con una frattura molto netta tra i candidati De Carolis e D’Acuti da tempo ai ferri corti dopo essere stati per anni legatissimi. Entrambi, con sogni di rivalsa, vorrebbero tornare a governare la città e rimettersi in gioco. Il centrosinistra, forte anche dell’accordo con i pentastellati, vuole invece tornare al governo
Nelle foto i tre candidati sindaco al comune di Monte Compatri: in alto a sinistra Francesco Ferri, qui sopra Fabio D’Acuti, a sinistra Marco De Carolis Ferri è un esperto di gestione ed è stato più volte consigliere comunale di minoranza; De Carolis e D’Acuti sono entrambi avvocati e hanno ricoperto il ruolo di sindaco della cittadina castellana
del territorio dopo molti anni con uno dei suoi uomini più rappresentativi, Francesco Ferri, che vanta una lunga esperienza amministrativa da consigliere comunale, cercando proprio di sfruttare le divisioni e le frizioni da De Carolis e D’Acuti e puntando sulla crisi che ha spaccato il centrodestra e i suoi simpatizzanti e che ha portato poi al voto anticipato. I tre candidati si sono inevitabilmente punzecchiati a distanza per tutto il periodo della campagna elettorale, pur senza la possibilità di un confronto diretto. All'appuntamento elettorale del 3 e 4 ottobre manca poco, i tre candidati e le loro liste di 16 elementi ciascuna si preparano allo sforzo decisivo. Monte
Compatri si dirigerà verso gli uomini, seppur divisi, che hanno governato negli ultimi 14 anni o sceglierà il centrosinistra? Saranno gli elettori, come sempre, a decidere. La speranza è che la partecipazione al voto sia grande. Sarebbe un segno di salute della democrazia, ed anche una legittimazione in più per chi sarà eletto alla guida della cittadina in un momento storico molto problematico e comunque rivolto verso un futuro di prospettiva e di ritorno alla piena normalità.Tre le liste a sostegno dei rispettivi candidati: Nuovi Orizzonti per D’Acuti Sindaco, Rilanciamo Monte Compatri con De Carolis Sindaco e Ora Monte Compatri con Ferri Sindaco.
LE LISTE >>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Rilanciamo Monte Compatri con De Carolis Sindaco candida: Mauro Ansovini Andrea Szeker Mirella Vacca Fabio Zanecchia Irene Moricone Claudio Quaranta Francesca Ascolese Manuel Vezzani Sergio Russo Mautone Simona Valentina Argenio Gaia Corgnale Roberto Ponzo Stefano De Santis Stefania Chiauzzi Patrizia Gentili (detta Lucianita).
Nuovi Orizzonti per D’Acuti Sindaco candida:
Ora Monte Compatri con Ferri Sindaco candida:
Adriano Di Franco Agnese Mastrofrancesco Cinzia Palermo Mattia Comparelli Elisa Gentili Claudio Sacchetti Dario Mazzarini Elisa Roiati Francesca Simone Dino Di Iulio Sabrina Giordani Aldo Cardoni Agostino Del Signore Giovanni Zanecchia Claudio Basciani Sara Segatti
Serena Gara Alessandro Monti Antonio Martorelli Massimo Preziosi Arianna Mastrofrancesco Nicoletta Felici Orazio Speranza Luigi Nardella Francesca Vinci Elio Masi Simona Nigro Luca Mengarelli Ilaria Di Grazia Roberto Calcopietro Pietro Cacciotti Cristian Buglia
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L’identikit del nuovo sindaco di Monte Compatri
LA SCHEDA
D’ACUTI
DE CAROLIS
FERRI
Luogo e data di nascita
Roma 28/07/1978
Roma 02/08/1961
Marino 04/10/1983
Segno zodiacale
Leone
Leone
Bilancia
Stato civile
Convivente
Convivente
Sposato
Altezza / Peso
mt. 1,86 - kg. 73
mt. 1,70 - kg. 85
mt.1,70 - kg. 70
Professione
Avvocato
Avvocato
Controllo di gestione
Precedenti esperienze politiche
Consigliere, Assessore Sindaco
Consigliere, Assessore Sindaco
Consigliere comunale
Sport preferito
Calcio
Judo
Nuoto
Hobby
Letteratura e numismatica
Collezionismo
Giardinaggio
Squadra del cuore
Juventus
Roma
Lazio
Guida
Fiat Bravo
Scooter
Lancia Delta
Figli
1 figlia di 10 anni 1 figlia di 6 anni
1 figlia di 19 anni 1 figlio di 10 anni
1 figlio di 2 anni
Libro preferito
L’arte della guerra di Sun Tzu
L’arte della guerra di Sun Tzu
Modus vivendi di Zygmunt Bauman
Film preferito
Lo chiamavano Trinità
Apocalypse Now
Pinocchio di Roberto Benigni
Musica
Vasco Rossi e Maneskin
Cantautori italiani Lucio Battisti
Bruce Springsteen Jovanotti
Pregio
Sincerità e onestà
Perseveranza
Ascolto
Difetto
“Non sono molto diplomatico”
“Putroppo ho la memoria lunga”
“A volte sono troppo puntiglioso”
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