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il piccolo 38 19-10-2019

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PICCOLO

il punto, la virgola e anche i due punti.

IL

CREMONA

www.issuu.com/ilpiccolocremona

Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico

Anno 3 • n. 38 • sabato 19 ottobre 2019

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: Kairos adv srl, via Madoglio 11- Bonemerse (CR)• Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel. 328 0493888 - fax 0372 597860 • Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Direzione e redazione: via S. Bernardo 37, Cremona - tel. 0372 435474 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona • Pubblicità: Kairos adv srl • 0372 435474 • 335 208695 kairosadvsrl@gmail.com

Intervista al presidente Zanchi: «Siamo tornati compatti». Voltini: «Una nuova fase»

Raineri alle pagine 4-5

parte la nuova fiera dopo l’unita’ ritrovata per ora negli usa

intervista a marco pezzoni

avvocati e commercialisti “in vendita” su amazon Raineri a pagina 9

economia

arvedi, l’anno della svolta

Raineri a pagina 6

sanita’

pazienti cronici, per crea «piu’ vicini alle persone»

Pani a pagina 3

basket

Varesi a pagina 23

«Alcuni – disse Winston Churchill – cambiano partito per amore dei loro principi; altri cambiano i loro principi per amore del loro partito». Molto più pragmatico fu Groucho Marx: «Questi sono i miei principi. Se non vi piacciono, ne ho degli altri». Vanni Raineri

disponibile fino al 26 ottobre

In esposizione Undici maestri della figurazione Articolo a pagina 21

Volpi a pagina 24

Parte da Empoli la nuova Cremo di Marco Baroni

Ciclismo

GIOVANE arrestato con l’accusa di stupro sconcerto a gussola Articolo a pagina 12

nacque il 1 9 - 10 - 1 9 8 5

blockbuster boom e fine di un’epopea

Pani a pagina 8

Chiodo a pagina 26

Marta Cavalli sale sul podio europeo su pista

c a s a l a s c o

inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale

c u l t u r a

Raineri a pagina 7

il popolo curdo e il sogno infranto di una patria calcio

Sacchetti vuole più intensità contro Milano f at e m i cap i r e . . .

dal mondo

L’editoriale

Nessuno ci e’ amico, tranne le montagne DANIELE TAMBURINI

La tragedia che si sta consumando in terra siriana e che coinvolge soprattutto la popolazione curda non è soltanto (soltanto?) un’immane devastazione umanitaria, con le tante vittime civili che ormai caratterizzano le guerre di oggi (come non inorridire di fronte alle foto dei bambini feriti!), ma comporta elementi assai gravi. Il primo: in uno scacchiere geopolitico che vede la Turchia far parte della Nato, fin dal 1953, oggi il tiranno Erdogan (perché questo è l’appellativo a lui più consono) tiene l’Europa sotto ricatto, provocando una virtuale disarticolazione della Nato stessa. Ma è l’Europa che se l’è voluta, prima di tutto con le esportazioni di armi alla Turchia, mai sospese (pecunia non olet… e non olet neppure per l’Italia, che oggi dice di sospenderle), poi, per l’indifferenza, al di là delle indignazioni di facciata, rispetto alla brutale repressione di Erdogan nei confronti delle istanze democratiche che erano sorte in quel Paese. E, a proposito di curdi, non dimentichiamo che, quando nel 2016, primo ministro Gentiloni, arrivò in Italia il capo del partito filo-curdo Hdp, Selahettin Demirtas, oggi in carcere, questi non fu ricevuto da nessun rappresentante del governo, per non dare un dispiacere ad Ankara. Questo è il quadro. E quello degli Usa di Trump non è che l’ultimo tradimento subito dai curdi, a partire dalla caduta dell’Impero ottomano, quando le aspirazioni indipendentiste del “più grande popolo senza Stato” furono messe per la prima volta nelle mani di potenze straniere, regolarmente poi disinteressate, una volta soddisfatti i propri interessi regionali. Traditi da tutti, abbandonati, massacrati anche con l’impiego di gas e armi chimiche, i curdi, nel Rojava, sono riusciti a creare una realtà politica di grande spessore, fatta di confederalismo democratico, su basi di municipalismo libertario e di ecologia sociale, definita da Öcalan come “una amministrazione politica non statale o una democrazia senza stato”, attenta ai diritti politici, civili e sociali, in primis quelli delle donne. Una perla rara, nel mondo. Assistiamo, quindi, al massacro di un popolo e dei princìpi più basilari di giustizia, diritto internazionale e democrazia. Questa è la verità. Non a caso, un proverbio curdo recita “Nessuno ci è amico, tranne le montagne”.


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CRONACA

Sabato 19 Ottobre 2019

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SANITA’ • Francesco Crea, medico e consigliere dell’Ordine: «La riforma della Regione garantisce equità di accesso alle cure» federico pani

Falsa partenza per la riforma regionale della Presa In Carico dei pazienti cronici (PIC)? La polemica è stata lanciata da Marco Degli Angeli e Andrea Fiasconaro (consiglieri regionali lombardi M5S), che chiedono conto dei numeri: «In questi due anni di entrata in vigore, il dato regionale dei pazienti con PIC attivata è fermo al 10,67 % (326.473 su 3.057.558 lettere inviate)», hanno scritto. Piccolo passo indietro: la riforma di cui si parla è la traduzione regionale del Piano Nazionale della Cronicità, voluto dal Ministero della salute per fronteggiare le malattie croniche, «problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo da anni a decadi» (Organizzazione Mondiale della Salute). Nel nuovo percorso, come riepiloga la Regione, un medico gestore organizza tutti i servizi sanitari e sociosanitari per rispondere ai bisogni del singolo paziente, programmando prestazioni ed interventi di cura specifici, prescrivendo le cure farmacologiche appropriate, alleggerendo il paziente dalla responsabilità di prenotare visite ed esami. Falsa partenza, dunque? Piuttosto, parrebbe di essere solo agli inizi. Sull’argomento abbiamo sentito il dott. Francesco Crea, medico di medicina generale, consigliere dell’Ordine dei medici di Cremona e Presidente della Coopera-

Presa in carico dei pazienti cronici «Buon inizio, più vicini alle persone»

tiva Medicina Territoriale. Crea ha voluto anticipare al nostro giornale qualche numero e qualche considerazione della relazione che proprio oggi terrà presso la sede dell’Ordine. Si intitola “Ruolo del Medico di Medicina Generale nella gestione del paziente cronico iperteso”. La relazione dimostra, dati alla mano, che il modello sembra aver trovato un equilibrio spontaneo basato sulla collaborazione tra gli enti sanitari pubblici e i medici di base riuniti in cooperative che, nell’area coperta da ATS Val Padana (Cremona e Mantova), hanno messo in cantiere oltre 22mila piani di assistenza individualizzati. «La presa in carico è in primo luogo un cambiamento culturale nella gestione della cronicità, che richiede un’adesione consapevole e condivisa dell’assistito. Partendo da un dato inconfutabile, cioè che il numero dei “cronici” è in costante aumento e le risorse economiche disponibili sono sempre le stesse (spesso parliamo di nuove progettualità ad isorisorse) se non inferiori, stiamo vivendo un cambiamento epocale, non per volontà di enti locali o regionali: è il

Francesco Crea, medico, consigliere dell’Ordine e presidente Cooperativa Medicina Territoriale Ministero della Salute che, già con il Piano Nazionale della Cronicità, invita le Regioni a provare nuovi “modelli” di gestione della cronicità (vedasi il PNCAccordo Stato Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 15 Settembre 2016)». Dunque è normale che l’inizio sia stato caratterizzato da numeri non troppo elevati?

«Un cambiamento culturale e gestionale della presa in carico della cronicità non può certo realizzarsi appieno in diciotto mesi: l’informazione e l’adesione dell’assistito alla PIC è un’operazione delicata che prevede un processo decisionale congiunto e che, nel caso di pazienti fragili, spesso coinvolge anche le famiglie. Anche solo la fase informativa, dunque, ri-

chiede tempo e attenzione. La sperimentazione triennale avviata operativamente dall’aprile del 2018 in ATS Val Padana con la partecipazione di circa 300 medici e pediatri di famiglia, nonostante i problemi tecnici iniziali, sta registrando nel 2019 un aumento della percentuale di arruolamenti che ha superato la media regionale: il sistema, dopo una fase ini-

ziale di taratura, si sta consolidando ed entrando nella routine ambulatoriale del medico aderente alla presa in carico». Pensa che questo modello potrà funzionare aldilà delle polemiche in Regione? «Pur riconoscendo le molteplici difficoltà riscontrate nei primi mesi di sperimentazione, consapevole che ne emergeranno sicuramente altre, sono convinto che sia meglio mettersi in gioco e provarci piuttosto che rimanere a guardare dalla finestra. Nel rispetto di tutte le posizioni in merito alla PIC, ritengo che invocare una discontinuità normativa ed organizzativa ancora prima che il progetto abbia concluso la sua fase di osservazione sia un atteggiamento avventato; si tratta di un nuovo modello che, sono certo, produrrà nel medio-lungo periodo un risultato di consolidamento del percorso di assistenza del paziente cronico. Nonché un percorso di equità di accesso alle cure, che in precedenza non poteva essere garantito con certezza da un sistema ad accesso diretto non programmato».


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, » L INTERVISTA VANNI RAINERI

Inizia mercoledì la nuova edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali, il main event di Cremonafiere. A tal proposito abbiamo sentito il presidente Roberto Zanchi, in carica da poco più di un anno. Che edizione sarà? «Direi che questa edizione delle Fiere Zootecniche, che certamente rappresenta il clou delle nostre manifestazioni per tradizione ed importanza , potrebbe definirsi di continuità e innovazione. Continuità nel solco di una tradizione pluriennale che ha portato la fiera non solo a raggiungere il traguardo n. 74, ma a livelli di rinomanza e reputazionali elevatissimi. Innovazione perchè il modello fieristico tradizionale ha dovuto negli ultimi anni trasformarsi profondamente per venire incontro alle esigenze di espositori e visitatori con un’offerta sempre meno tradizionale e sempre più incentrata anche sugli eventi, che anche in questa edizione saranno numerosi e di altissimo livello. In termini dimensionali siamo sui livelli della scorsa edizione, che consideriamo più che soddisfacenti tenuto conto del contesto non particolarmente favorevole, in generale e per il settore». Il pianeta chiede sempre più un’agricoltura sostenibile. Se ne parlerà in Fiera? «Certamente, la sostenibilità delle produzioni è un punto fondamentale su cui si incentra l’attenzione anche delle istituzioni nazionali e internazionali. In fiera se ne parlerà in diversi modi, in primo luogo in occasione delle novità – molte sono proprio su questo tema- presentate dagli espositori durante i convegni; l’obiettivo è fornire una visione sul settore, sulle scelte strategiche e sulle soluzioni concrete a disposizione degli operatori. Saranno numerose le aziende che presenteranno innovazioni in chiave di zootecnia di precisione e agricoltura 4.0, ad esempio: dalla riduzione di emissione di CO2 nelle lavorazioni agricole alla riduzione dell’uso di antibiotici in allevamento e ancora alle energie rinnovabili da fonte agricola. Oltre alle aziende anche le associazioni parleranno di questo tema così importan-

roberto zanchi

«la sostenibilita’ delle produzioni e’ un punto fondamentale. in fiera se ne parlera’ e tante aziende presenteranno innovazioni»

Fiere Zootecniche, l’unità

te, ad esempio: “Sviluppare filiere sostenibili per l’agricoltura e la zootecnia italiana” di giovedì 24, organizzato da ANAFIJ e Coldiretti Cremona, “Agricoltura Sostenibile e produttività - a garanzia della salute umana” di sabato 26 organizzato dalla Libera Associazione agricoltori Cremonesi, oppure ancora altri eventi legati alle linee dettate dalla PAC 2020 in tema di zootecnia sostenibile». Il problema dazi è una mannaia pronta a cadere sui produttori italiani, specialmente sui prodotti caseari. E’ ottimista su una soluzione che li eviti, o li limiti? «I dazi in sé possono essere uno strumento utile per cautelare le produzioni nazionali contro produzioni estere favorite da condizioni privilegiate, ma non è certo questa la ragione dei dazi recentemente imposti ed appena entrati in vigore, che non sono altro che un’altra declinazione del sovranismo che in questo momento fa presa, in modo diverso, su larga parte della popolazione mondiale. Tra l’altro mi pare di capire che l’Unione Europea potrà fra qualche tempo, in base alle stesse regole internazionali che consentono agli USA di imporre i dazi che sono entrati in vigore in questi giorni , imporre a sua volta dazi su prodotti USA per pressoché il medesimo peso. Credo che per l’amministrazione Trump si tratti anche di una mossa elettorale, coerente con l’impronta protezionistica cui è improntata tutta la sua azione economica. Questo tipo di problematiche ci saranno sempre nella misura in cui vi saranno spinte protezionistiche; a mio avviso dobbiamo imparare ad affrontarle diversamente, perché ad esempio trovo assurdo che i prodotti caseari italiani debbano essere penalizzati da dazi introdotti per aiuti di stato concessi al consorzio Airbus, al quale tra l’altro l’Italia neppure partecipa.

Questo problema, così come quello delle sanzioni, va risolto a livello di sistema, attraverso fondi comunitari o nazionali a seconda dei casi che sostengano i settori ingiustamente colpiti da queste misure». Il 22 luglio scorso si è arrivati a un accordo tra le associazioni che sembra porre fine alle grandi tensioni che hanno investito Cremonafiere negli ultimi anni. Cosa è successo in questi tre mesi? E il Consorzio Agrario dunque tornerà in Fiera? «Certamente, mi fa piacere poterle confermare che il Consorzio Agrario tornerà in Fiera in questa edizione dopo diversi anni di assenza e penso che questo sia di per sé un risultato significativo, perchè il Consorzio è patrimonio della nostra comunità tanto quanto la Fiera, che ha certamente sofferto di questa prolungata assenza. In questi tre mesi, preso atto di quanto concordato tra i

soci, abbiamo messo fine al contenzioso con il Consorzio con una transazione che è stata prodromica al suo ritorno in Fiera. Dal punto di vista societario abbiamo avviato le modifiche che consentiranno il ritorno ad un ampio consiglio in cui tutti i soci possano essere rappresentati; queste modifiche entreranno in vigore con l’approvazione da parte dell’Assemblea non appena compiuto l’iter autorizzativo delle istituzioni pubbliche». Il blocco del 20% (Apa, Coldiretti, Consorzio Agrario) non partecipò nel 2018 alla sua elezione dopo i 5 mandati consecutivi di Piva. Quanto ha contato il suo arrivo per smorzare la tensione tra le associazioni? «In quel momento credo che chi favorì la mia nomina sentisse la responsabilità di dare alla società un Presidente in un momen-


Sabato 19 Ottobre 2019

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la partnership con altre fiere

«il rilancio dell’attivita’ richiede risorse che al momento la societa’ non ha. posso essere reperite o con un aumento di capitale o con partnership»

ritrovata

Coldiretti: Fiera, un protocollo d’intesa per voltare pagina

to in cui si rischiava che, per i contrasti esistenti, ci volesse ancora molto tempo prima di trovare l’accordo. All’inizio il mio arrivo non ha smorzato la tensione tra i soci, in un secondo momento credo che la ricomposizione sia stata trovata attraverso la consapevolezza che il protrarsi dei dissidi, che peraltro non avevano più ragion d’essere per il venir meno dei motivi che ne avevano determinato l’insorgere, avrebbe messo a serio rischio la riuscita delle fiere zootecniche». Si parla da tempo della possibilità di partnership con altre Fiere. Ci sono novità? E in quali forme potrebbero realizzarsi? «Lo sviluppo ed il rilancio dell’attività di CremonaFiere richiede risorse che in questo momento la società non ha. Queste risorse possono o essere reperite attraverso un aumento di capitale sottoscritto da soci e/o da terzi oppure possono essere ricercate forme di partnership con altri enti fieristici. Ci sono stati dei contatti con Fiere di Parma, che verranno ulteriormente coltivati nell’immediato futuro. Le forme possono essere le più diverse, quello che interessa è ovviamente che il partner creda nelle nostre manifestazioni, sia disposto ad investire quanto necessario al loro sviluppo e rilancio, ed accetti i nostri punti fermi, volti ad assicurare che le manifestazioni si tengano a Cremona, che l’organizzazione aziendale attuale venga preservata, e che possibilmente venga assicurato un maggior utilizzo del quartiere fieristico». Che serve per guardare al futuro con ottimismo? «Penso che, rispetto all’anno scorso, possiamo guardare al futuro con ottimismo proprio in virtù della ricomposizione dei dissidi del passato che avevano portato a significative assenze ad una Fiera che invece deve essere, come lo era in passato, il punto di riferimento di tutto il mondo della zootecnia. Se la società sarà capace di reperire nuove risorse sarà certamente in grado di utilizzarle in maniera mirata in primis proprio per il rilancio delle Fiere Zootecniche».

Un protocollo d’intesa per voltare pagina. molti di quelli che in questi anni han sempre puntato il dito contro la Coldi«Dopo tutte le critiche e le invettive che retti e contro il sottoscritto, oggi, almeci sono piovute addosso in questi anni no sulla Fiera, si sono convertiti. E questo per la linea intransigente che abbiamo è certamente un bene, sempre ammesso tenuto sulla Fiera, è arrivato il momento che si tratti di una conversione sincera». della “conversione”. Confartigianato, Come evidenzia Coldiretti Cremona, la Apindustria, CNA, Confcommercio e Libera hanno sottoscritto un protocollo portata innovativa del protocollo d’inted’intesa che accoglie in toto le condiziosa sottoscritto (il 22 luglio scorso) è leni e le proposte di Coldiretti per un rilangata al fatto che si è convenuto sulla cio dell’Ente. E la cosa ancor più sorprennecessità di un piano strategico e di interventi adeguati per rilanciare la Fiera. dente è che anche gli altri soci della FieInoltre «quelli che osannavano le modira hanno salutato con favore l’intesa fiche statutarie di un anno fa, hanno di dichiarando, in alcuni casi, di essere ben fatto dovuto riconoscere che Coldiretti disponibili a sottoscriverla a loro volta»: aveva ragione nel ritenere tali modifiche a parlare è Paolo Voltini, Presidente di non urgenti, intempestive ed Coldiretti Cremona, alla vigiinadeguate. Anche inutili, selia della nuova edizione della condo Coldiretti». «Quelli Fiera internazionale del boviche hanno deciso di avviare no da latte. un contenzioso legale contro «Consideriamo un oggettivo la convergenza passo avanti la convergenza «Molti di quelli che il Consorzio Agrario, minacche sembra esserci oggi su in questi anni han ciandolo addirittura di espulargomenti che meno di un sempre puntato il sione da socio, si sono impeanno fa, quando li evocava dito contro la Coldi- gnati a pervenire velocemenColdiretti, sembravano delle te ad una composizione boretti e il sottoscritto eresie. La difesa della “crenaria della vicenda» prosemonesità” dall’assalto per- si sono convertiti» gue Voltini, nel sottolineare i petrato dalla Coldiretti è stapunti fondamentali dell’inteto in questi anni uno degli sa raggiunta, incluso il fatto argomenti più gettonati dal quotidiano che «quelli che fino a poco tempo fa della Libera, soprattutto quando il dibatvotavano fiduciosi tutti i bilanci, con il tito politico riguardava l’Associazione protocollo hanno concordato nell’affidaAllevatori e CremonaFiere. Ricordiamo re ad una società esterna l’effettuazione tutti, credo, le interviste contro Coldiretdi una due-diligence, una accurata verifica sui dati contabili e societari, come da ti rilasciate a più riprese da molti esponoi più volte richiesto, per distinguere in nenti di spicco della politica e delle catemodo incisivo le responsabilità della pregorie. Ci hanno accusato di malafede, di gressa gestione dal nuovo corso». Infine essere presuntuosi e disfattisti. Se tutti erano d’accordo, essere contrari era «quelli che fino a ieri sostenevano che i semplicemente visto come un atto di leproblemi della Fiera dipendevano esclusivamente dai rapporti più o meno buosa maestà – prosegue Voltini –. Ebbene,

parla il presidente Voltini

ni tra Coldiretti e Libera, hanno sottoscritto un’intesa che avrà valore se condivisa e sostenuta da tutti i Soci». «E’ significativo il fatto che ogni ipotesi di rilancio e il futuro della Fiera, ancor prima di ogni progetto e di ogni partnership con altre fiere – aggiunge Voltini – debba passare dalla condivisione dei contenuti del protocollo d’intesa e dal mantenimento degli impegni economici e finanziari garantiti finora dalle banche (Credito Padano, Banco BPM) e dai soci pubblici (Comune, Cciaa, Provincia)». «Torno ad affermare con soddisfazione la positività dell’accordo raggiunto, che per Coldiretti non rappresenta il punto di arrivo, ma solo un primo importante passo, una pre-condizione, per ripensare e progettare il futuro di CremonaFiere – conclude Voltini –. Mi auguro anche che la firma di quest’intesa da parte di molte sigle importanti possa aprire una nuova fase anche per una città che si sta spegnendo e per un territorio che sta perdendo quello slancio e quell’energia indispensabili per un nuovo protagonismo, politico ed economico. Il confronto ed i legittimi distinguo che esistono su tante cose tra Coldiretti e Libera non sono “il problema” di Cremona e non dovranno essere più l’alibi per nessuno».


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Cronaca

Sabato 19 Ottobre 2019

ACCIAIERIA • Momento di svolta per l’azienda cremonese, nel cda entrano Costamagna, Mangiagalli e Mapelli VANNI RAINERI

E’ un momento importante nella storia della principale azienda cremonese. Giovanni Arvedi, fondatore del Gruppo omonimo (nel 1963), ha deciso di passare la gestione operativa al management, mentre nel cda di Finarvedi Spa entrano tre consiglieri indipendenti. Ad affiancare i 4 membri Giovanni Arvedi (presidente), Mario Caldonazzo (ceo), Massimo Poli (chief financial officer) e Fabio Baldrighi (responsabile commerciale), entrano come figure professionali esterne tre nomi di spicco nell’economia nazionale: Claudio Costamagna, ex Presidente di Cassa Depositi e Prestiti chiamato a seguire in particolare le operazioni di M&A e di finanza straordinaria, Marco Mangiagalli, ex top manager dell’Eni e consigliere di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, che fornirà il suo apporto in tema di finanza strutturata e Carlo Mapelli, professore di siderurgia al Politecnico di Milano che garantirà know how e supporto in materie tecniche e tecnologiche. Il passaggio generazionale si completa col rafforzamento delle deleghe a Mario Caldonazzo, nipote di Arvedi, che ha commentato: «È un importante cambiamento nella continuità e senza scosse per le persone e l’organizzazione. Il passaggio di consegne av-

Arvedi, inizia una nuova era La gestione va al management verrà gradualmente e nei modi adeguati. Lavoro in azienda da oltre 20 anni, a fianco di altri manager molto validi e del Presidente Arvedi che ringrazio per l’ulteriore fiducia che ha riposto in me e nella mia professionalità. Sono convinto che con il suo appoggio l’adozione della nuova governance sarà un processo positivo per la nostra azienda». Il Gruppo Arvedi rappresenta una delle più significative realtà siderurgiche a livello europeo. Fondato nel 1963 dal Cavaliere del Lavoro Giovanni Arvedi, il Gruppo è attivo nella produzione di coils laminati a caldo decapati, zincati e verniciati oltre a laminati a freddo, di tubi di acciaio al carbonio e inossidabile, di rilaminati inossidabili di precisione e nel commercio di prodotti siderurgici. Grazie a una precisa strategia di gruppo orientata all’innovazione tutte le aziende del Gruppo (che contano in totale di circa 3.570 dipendenti) utilizzano le tecnologie più avanzate e operano nel pieno rispetto dell’uomo e dell’ambiente. La tecnologia originale Arvedi è bre-

vettata in tutto il mondo sotto il nome di ISP ed ESP. Finarvedi Spa è la società holding del Gruppo Arvedi. Il passaggio generazionale, come recita il stampa comunicato dell’azienda, avviene dunque nel segno della continuità. Quanto alla proprietà, oltre che da Arvedi e Caldonazzo rimane rappresentata dagli altri nipoti Maurizio Calcinoni (responsabile dell’export) e Luigi Vinci (direttore finanziario). Sul delicato passaggio si è ampiamente occupato Corriere Economia, che ha intervistato sul numero di martedì Arvedi e Caldonazzo dedicando loro la copertina del magazine. Interessante il passaggio finale, con Caldonazzo che risponde alla domanda della giornalista Paola Pica sull’ipotesi dell’apertura del capitale dicendo di non escluderla, come nemmeno lo zio. Che si tratti di un approdo in Borsa o dell’ingresso di fondi di investimento si vedrà. Sempre martedì una pubblicità di un’intera pagina del Gruppo Arvedi è stata pubblicata dal Corriere della Sera. Questo

2019 è stato importante per Arvedi anche per quanto accaduto a Trieste, con la decisione sofferta di chiudere dopo 5 anni l’area a caldo dell’acciaieria: una decisione annunciata a seguito delle continue pressioni dei cittadini e della politica di tipo ambientale. L’azienda ha ottemperato a tutti gli impegni presi all’atto dell’ac

quisizione della Ferriera di Trieste, ma i comitati ambientalisti hanno osteggiato l’impianto continuamente, e a nulla sono valse le rassicurazioni dell’azienda e i dati positivi delle emissioni certificate dall’Arpa. Il sindaco Dipiazza ha dichiarato che un impianto di quel genere non poteva stare in mezzo alla città, e anche il

MARIO CALDONAZZO

«È un importante cambiamento. Il passaggio di consegne avverrà gradualmente e nei modi adeguati. Sarà un processo positivo per la nostra azienda»

nuovo presidente della Regione Friuli Fedriga si era impegnato già in campagna elettorale a far chiudere l’area a caldo della Ferriera. Pesanti si erano rivelate anche le inchieste di Nadia Toffa delle Iene. E così alla fine Arvedi non ha potuto fare altro che ordinare lo stop, sia pur senza nascondere la profonda amarezza.


Cronaca

Sabato 19 Ottobre 2019

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DAL MONDO • Ancora una volta i curdi, traditi dall’Occidente, non realizzano il sogno di una patria. Oggi incontro a Cremona VANNI RAINERI

La situazione sul confine turco-siriano è vergognosa; il destino del popolo curdo, decisivo nella lotta al fondamentalismo islamico, è lasciato alla mercé della Turchia di Erdogan che non nasconde l’intenzione di eliminarlo dalla zona attualmente occupata ai suoi confini. E l’Occidente che fa? Gli Stati Uniti hanno abbandonato l’area, togliendo protezione al popolo curdo, e il resto dell’Occidente osserva impotente. Bel modo di ringraziare il sacrificio di un popolo che dopo avere atteso secoli sperava di potere avere finalmente una patria. La mediazione in extremis che ha portato 5 giorni di tregua ha solo in parte mitigato la tragedia. Proprio oggi, alle ore 17 presso il Salone dei Quadri di Palazzo Comunale, si terrà l’incontro “Per la pace, in difesa dei Curdi e di tutte le minoranze del nord della Siria”. Ad organizzare è la Tavola della Pace di Cremona, in occasione della giornata di solidarietà con il popolo curdo. Relatore Vittorio Emanuele Parsi, docente di relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano. Del delicatissimo tema parliamo con l’ex onorevole cremonese Marco Pezzoni del Centro Studi di politica interrnazionale. Perché Trump ha ritirato l’esercito? Possibile che pensi davvero che “i curdi non ci hanno aiutato nella Seconda Guerra Mondiale” o che “tanto quelli fanno comunque sempre la guerra tra di loro”? O c’è una strategia precisa alla base? «Non è una questione semplice, ed è anche una tesi erronea, come dimostrato da alcuni storici: i curdi sono sempre stati utilizzati da questa o quella potenza regionale o internazionale e mai hanno ottenuto il riconoscimento di un proprio stato indipendente. La loro storia millenaria annovera personaggi quale il grande Saladino, che era curdo. All’inizio Ataturk alla caduta dell’Impero Ottomano promise loro pari dignità nella costruzione del nuovo stato laico della Turchia, tanto che nei primi trattati inter-

Abbandonati al solito destino nazionali che seguirono la prima guerra mondiale il loro diritto ebbe un riconoscimento internazionale, smentito poi nel giro di pochi anni dall’ennesimo tradimento. Una parte dei curdi ha combattuto le potenze naziste e fasciste, quindi Trump ha detto cose inesatte e pretestuose. Si tratta di una delle più grandi minoranze che mai ha visto riconosciuta seriamente la possibilità di un suo stato, il Kurdistan. Fin dall’epoca delle potenze coloniali l’area è stata smembrata secondo logiche coloniali, ed oggi sono sparsi in diverse nazioni. Il gruppo più numeroso è in Turchia, poi segue quello in Iraq (unico a godere di una certa autonomia dopo la caduta di Saddam) e altri minori in Iran e in Siria. Io stesso, 20 anni fa, mi interessai da parlamentare dei loro diritti e mi recai a New York al Palazzo di Vetro portando la vicenda all’attenzione del segretariato dell’Onu. Verificai anche in quella sede che i curdi non avevano alcuna grande potenza che li proteggesse. Nella storia sono sempre stati utilizzati, anche se certamente ci sono pagine buie nella loro storia, come il loro utilizzo da parte dei turch nel genocidio degli armeni». Quale popolo non ha macchie nere nel suo passato? «Infatti, per l’Italia ci sono i massacri in Etiopia e in Libia, per tacere del periodo fascista». Dicevamo, quale la vera strategia degli Usa? «E’ una strategia contraddittoria. La politica di Trump non è del tutto condivisa all’interno del suo partito e nel Pentagono. Il suo disimpegno con la Nato si concretizza non solo in Medio Oriente (Israele a parte) ma anche in Europa. Il “prima gli Usa” si traduce in una politica unilaterale isolazionista. Il Pentagono aveva raggiunto un accordo con la Turchia per far arretrare dal confine turco-siriano l’esercito curdo del Rojava, con un meccanismo di sicurezza che ga-

rantiva tutti, in primis la Turchia che teme che la presenza curda nel Rojava possa condizionare la forte minoranza interna di oltre 15 milioni di curdi. Questo ritiro comporta il mano libera nell’area della Russia». Cosa accadrà dopo l’inevitabile alleanza con la Siria e con la Russia? «I curdi, che hanno distrutto l’Isis (i terroristi sono nei campi controllati da loro) sono costretti a scegliere: o si fanno massacrare dalle truppe di Erdogan o offrono l’alleanza all’ex nemico Al Assad in un accordo mediato dalla Russia che prevede la difesa dell’integrità territoriale siriana. Ma il disegno di Erdogan prevede l’uso criminale di 3,6 milioni di profughi che ha trattenuto con le sovvenzioni dell’Europa. Ora minaccia di lasciarli andare verso di noi, ma ha nel contempo anche un disegno criminale di pulizia etnica, e questo non lo si è capito fino in fondo: vuole occupare le terre dei curdi siriani cacciandoli, e annullando l’esperienza democratica del Rojava, sostituendoli con i milioni di profughi siriani deportandoli ai confini con la Siria». Riuscirà il tentativo dei curdi? «La Russia media per una soluzione definitiva nell’area, ma non è detto che l’Iraq accetti di ritirare il sostegno ad Assad, né che i curdi mollino il territorio. E che Erdogan sappia fermarsi nonostante la minaccia di sanzioni. La comunità internazionale deve

farsi cariso del problema: la furbata di pagare la Turchia si dimostra un grave errore. Serve lavorare a un accordo di pace che riporti i 3,6 milioni di profughi nella terra di origine in una Siria pacificata (e ricostruita cn fondi internazionali) impedendo il disegno turco». Senza l’uso della forza? «Si deve partire da quei 3,6 milioni, l’arma del ricatto. Il nodo è politico, ma è possibile che resti nella Nato una Turchia che unilateralmente attacca fuori dai suoi confini con la giustificazione del terrorismo un altro popolo che il terrorismo l’ha combattuto? Servono sanzioni non economiche ma politiche mirate, altrimenti il diritto internazionale non esiste più e vince la forza». Ottenere risultati senza l’uso della forza non è facile. Non possiamo dimenticare Srebrenica. «Ci sono aspetti simili, fu un fatto gravissimo ma politicamente meno grave. Ci fu un genocidio con i caschi blu dell’Onu ad assistere impotenti, ma la comunità internazionale poi punì gli autori favorendo lo smembramento dell’ex Jugoslavia garantendo diritti ai popoli. Il nodo resta l’accordo politico, va risolta la situazione dei profughi. Se poi Erdogan accettasse la soluzione politica proposta, allora vanno usati altri mezzi, come l’interposizione». A proposito di interposizione, l’Europa ha grandi responsabilità. Possibile che non si sia trovata la maniera di radunare qualche centinaio di sol-

dati tra le varie forze? «Il problema è che l’interposizione richiede il consenso delle due parti». Ma nessuno glielo ha chiesto, quel consenso. «Perché non si affronta il nodo politico. I curdi hanno diritto a rimanere lì o si permette a Erdogan la sostituzione etnica? Possiamo farci garanti se avanziamo una soluzione». Domanda provocatoria all’uomo di sinistra: la sinistra incolpa gli americani se fanno gli sceriffi del mondo, poi se la prende con loro quando smettono di farlo. «Questa è un’obiezione che si sente, ma è generica. La questione è che è sbagliato pensare di essere i gendarmi del mondo unilateralmente: la grande diplomazia mondiale ha compreso con l’Onu e i diritti dei popoli che la politica estera si basa su una pluralità di soggetti che hanno tutti una loro dignità. Puoi fare il gendarme del mondo se ne sei legittimato con la coalizione. Questo è il modello per ora migliore, ma lo stiamo mettendo in discussione. Il problema dell’Onu è che è fatto di stati, e gli stati sovrani non vogliono che ci sia terzietà nel governo del mondo per interessi nazionali. Oggi l’Onu è in crisi per il ritorno delle grandi potenze: l’equilibrio mondiale è un difficile compromesso tra stati, con la difficoltà di avere come bussola il diritto di tutti i popoli. Noi dobbiamo essere grati agli Usa per il ruolo avuto, con i sovietici, nel

combattere il nazifascismo, ma poi ci ha condizionato nella scelta di campo. Papa Francesco parla oggi di una terza guerra mondiale a pezzetti: stiamo procedendo verso un mondo in cui il multipolarismo democratico e la democrazia contano meno, e conta più la forza militare, quindi i diritti umani sono calpestati». Trump è attento ai social e al consenso, ma cosa pensano gli americani? E’ possibile che non siano sensibili alla sorte dei curdi? «Intanto lo zoccolo duro della sua posizione fortemente ideologica ha una grossa presa nella destra americana: non facciamoci carico dei casini del mondo, siamo i più forti e in grado di imporre la nostra forza quando serve. Freghiamocene del resto, così come avviene sul clima». Ma i curdi hanno avuto una funzione anti-Isis, e gli Usa ancora scioccati dall’11 settembre non possono non considerarlo. «Le idealità, non solo negli Usa, non fanno più parte dell’America profonda. Senza Pearl Harbor gli Usa avrebbero continuato ad aiutare segretamente i britannici, sino ad allora non volevano intervenire. Il problema non è tanto la questione curda, il punto di scontro è fra le posizioni più oltranziste di Trump e quelle moderate repubblicane, non è un caso che gli alti vertici del Pentagono temono il lasciare mano libera alla Russia. Questo è il problema della fascia conservatrice: la delega alla soluzione politica del problema siriano lasciata ai russi. Da qui lo zig zag di Trump tra abbandono e minacce di sanzioni». L’attuale tregua cambia qualcosa? «Erdogan gioca su più tavoli, lo stesso accordo era in corso coi russi. Gli Usa consegnano il controllo ai turchi della fascia da cui i curdi fuggono. E’ da vedere se Assad accetterà di perdere il possesso dell’area. Di fatto l’esperienza politica democratica dei curdi è annientata. Erdogan insegue da anni il sogno di una confederazione turchica: una specie di lega araba con popoli del ceppo turco che sfiora la Cina».


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Rubrica

Sabato 19 Ottobre 2019

c o n tro la censura

casapound imbavaglia i monumenti

Un bavaglio apposto dai militanti di CasaPound sulle statue di tutta Italia, questa la simbolica protesta con la quale il movimento della tartaruga frecciata ha inteso continuare a tenere alta l’attenzione sulla censura in Rete, a 40 giorni dalla disattivazione delle sue pagine e dei profili dei suoi attivisti da parte delle piattaforme Facebook e Instagram e in attesa della prima udienza della causa intentata contro i siti di Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre. «Non si è trattato di un episodio isolato - spiega Gianluca Galli, responsabile provinciale di Cpi anzi, l’azione contro di noi è stata probabilmente la prova generale rispetto al tentativo di mettere a tacere gradualmente la voce dei sovranisti, come del resto dimostrato dalle censure che continuano ad essere poste in essere contro innumerevoli profili e pagine, ma anche ad esempio dal processore di pagamento PayPal contro imprenditori colpevoli solamente di essere lontani da posizioni globaliste. E’ anche in considerazione del momento cruciale per il fronte sovranista e dell’attacco senza precedenti in corso che domani pomeriggio (oggi, ndr) saremo in piazza San Giovanni, senza simboli ma con centinaia di tricolori, con la volontà di arricchire anche con le nostre idee e battaglie di sempre una piattaforma programmatica, quella dell’opposizione al governo da incubo giallofucsia, che deve iniziare a occuparsi con forza anche di casa, lavoro, famiglia, salari e Stato sociale». Una presenza, quella alla manifestazione romana, che sta facendo discutere.

LA RICORRENZA • Il 19 ottobre 1985 apriva in Texas il primo negozio. Oggi ne resta uno solo, in Oregon federico pani

L’epopea di Blockbuster, il cinema da portare a casa

Bend è una città dell’Oregon, ai piedi della Catena delle Cascate, una catena di montagne che la separa dall’Oceano Pacifico. Conta quasi 100mila abitanti (un po’ meno di Piacenza). È una di quelle città americane che – se ho ben visto da Google Maps – si raggiunge dopo aver percorso per ore e ore una statale circondata da deserto e arbusti, con qualche conifera che segnala l’avvicinarsi dell’abitato. In città, si può fare qualche escursione e bere birra, bevanda a cui sono dedicati ben tre punti dei dieci must see nell’opuscolo turistico. Nulla di più; senonché, quasi all’incrocio tra la Route 97 e la Route 20, tra un negozio di cannabis e un crematorio per animali, c’è un negozio di noleggio di videocassette e Sopra una foto dell’ultimo Blockbuster esistente al mondo, a Bend nell’Oregon dvd unico al mondo, che di esclusiva per il noleggio, lo e della coppia americana co. Oltre ad aver generato - ci scommetto - proprio con un anticipo di sei meè questo: a Bend si trova un fenomeno di nostalgia in quell’opuscolo prima o l’ultimo negozio Blockbuprecoce. Personalmente, si su quelli di vendita. poi verrà inserito. L’insester rimasto sulla faccia ricordo con la giusta com Forte di questo successo gna è una grossa etichetta – del passaggio indolore della Terra. mozione le liti con mia soblu, inclinata e strappata tra vhs e dvd – Antioco Ora però prendiamo il narella per i film da guardare, su un lato, dentro la quale stro, infiliamolo nello aveva riso in faccia a Marc ma anche per i pop-corn al si legge, in una cornice caramello (anziché al ciocsportello del videoregiRandolph, che gli aveva gialla e dello stesso colore, stratore e riavvolgiamolo colato, che preferiva ed proposto di acquisire la la parola “Blockbuster”. finché un suono secco e allora esistenti solo da sua ditta di noleggio di dvd Blockbuster significa cammeccanico ci avvertirà di Blockbuster), così come la per posta, al prezzo di 50 pione di incassi, anche se poterlo rivedere dall’inizio, gara a chi avrebbe infilato milioni di dollari. La ditta si quel block (= quartiere) e dopo i primi secondi di nella buca del negozio di chiamava Netflix. Troppo buster (= distruttore) risfarfallio. via Aselli, a Cremona, la facile ripensare ora a come manda alla sua origine di Era il 19 ottobre del 1985 e vhs o il dvd da restituire. sarebbe potuta andare se sinistro ordigno bellico. Il a Dallas, in Texas, apriva il Ma ricordo anche la faccia avesse accettato. Basti dinegozio è gestito da Sandi re, però, che proprio quel primo Blockbuster. Il nedi mio padre quando si acHarding, una robusta sigozio vantava un inventacorgeva di non aver restino convinse Randolph a gnora di 48 anni, cresciuta rio di 6mila videocassette. tuito in tempo i film presi puntare tutto su un’aziena pizze surgelate e videoAndò bene fin da subito e la settimana prima (lo si da di software con l’obietcassette prese a noleggio, il fondatore, David Cook, poteva fare entro il lunedì, tivo di “distruggere come ha raccontato al investì altri sei milioni di altrimenti si pagava una Blockbuster”. A dirla tutta, Guardian. Ci lavora dal possiamo scrivere trandollari in un altro. Nel multa); oppure la tessera 2004. Nell’ultimo anno, si quillamente che, anche 1987 al cofondatore di plastica sottile che era è vista arrivare un ragazzo senza Randolph, sarebbe Wayne Huizenga, che lo sempre in bella vista nel dalla Spagna e una coppia andata allo stesso modo. aveva inglobato nella portafoglio dei miei. E poi dall’altra parte degli L’inevitabile fine del supsua società mutanti, tantissimi sabati seUsa. Il primo, che in tuandone il nora passati lì a scegliere i porto fisico nel settore patria lavorava me, venne l’idea film che avremmo visto. avrebbe condannato coproprio da del franchising munque al fallimento Non ricordo, invece, la Blockbuster, è e fu il boom: un’azienda che aveva da musica di attesa del censcoppiato in laIl primo negozio sempre puntato su un negli anni suctralino che, mi hanno detcrime mentre di noleggio vhs prodotto materiale. Nel cessivi si arrivò a to altri nostalgici, era videochiamava il aprì a Dallas 2004, Blockbuster impeun ritmo di aperquella dei titoli di testa di suo ex-capo, agtura di uno ogni 24 Star Wars. gnava più di 84mila pergirandosi tra gli scafore. Lo stesso anno, Quando la notizia della fisone e aveva 9mila negozi fali dei film. La coppia, inBlockbuster vinse la causa ne di Blockbuster si diffufisici. Quindici anni dopo, vece, era arrivata perché il di quell’impero non restacontro Nintendo per guase, in molti provarono a loro figlio “facesse l’espeva più quasi nessuna tracdagnarsi anche il noleggio reagire. Lo showman John rienza di vederne uno”; Oliver, ad esempio, cercò cia. dei videogiochi e cominciò hanno noleggiato un dvd, ad acquisire le maggiori di salvarne uno in Alaska, Volendo essere un po’ enconsapevoli che non rivali americane, sbarcanregalando al negozio il sofatici, per chi è nato e visavrebbero trovato un letdo in una trentina di paesi. spensorio usato da Russel suto tra il 1980 e il 2000, tore di vhs; poi, in albergo, Nel 1998 arrivarono i primi Crowe nel film Cinderella Blockbuster ha portato il hanno scoperto che nemdvd e il nuovo CEO John cinema, d’essai o campioMan. Ricevuto il cimelio, il meno il lettore dvd c’era e Antioco non si fece trovane d’incassi, nel salotto di negozio ricominciò a funsono stati costretti a comre impreparato: acquistò casa; o almeno, lo ha reso zionare, ma dopo pochi prarne uno. Il motivo della dalla Warner Bros i diritti definitivamente domestimesi fallì come gli altri. visita del ragazzo spagno-

1985

Ancora nel 2008, Blockbuster compariva in una famosa scena nel film Yesman con uno stralunato Jim Carrey al telefono. Un omaggio in anticipo alla futura scomparsa? Sarebbe stata una bella uscita di scena, quella; ma la verità è che le notizie di perdite, chiusure, liquidazioni e licenziamenti si susseguirono senza sosta fino alla bancarotta. In Italia, Blockbuster arrivò nel 1994 e fallì nel 2012. Lo stesso anno in cui molti, a Cremona, passando da viale Trento e Trieste, videro le saracinesche del negozio abbassate per sempre. E il Blockbuster di Bend city? Se lo volete vedere, non dovete affrettarvi: l’azienda che detiene il marchio Blockbuster ha rinnovato la licenza d’uso al negozio; e il contratto d’affitto dei locali non scadrà prima di qualche anno. Sono in tanti, comunque, compreso il New York Times, a chiedersi come sia possibile che sopravviva. Qualcuno ha parlato di una zona particolarmente difficile da collegare a una rete internet veloce abbastanza per lo streaming; altri, invece, sostengono che sia dovuto al carattere cinefilo della città (dove si tengono ben due festival all’anno). Nel frattempo, il negozio vende non solo vhs e dvd ma anche magliette e merchandising nostalgici: insomma, Blockbuster sta entrando nella mitologia degli anni ’90, insieme allo skateboard e alle converse. Lo si potrebbe candidare a museo ufficiale di quegli anni e forse non passerà molto prima che lo diventi. Intanto, si sa che sarà oggetto di un documentario, che però potrà essere visto per volontà dei produttori solo su supporto fisico e a noleggio e non in streaming. No, certo che no: e se ve lo perderete al cinema, probabilmente basterà cercarlo su Netflix.


Cronaca

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IL SERVIZIO • Negli Stati Uniti le aziende possono trovare il loro legale nelle pagine dell’e-commerce e lasciare recensioni

Cerchi un avvocato? Lo trovi su Amazon VANNI RAINERI

Amazon sta costringendo pian piano alla chiusura i piccoli negozi. Fortunato chi ha uno studio professionale, come gli avvocati e i commercialisti, penserete voi. Sbagliato. Da qualche giorno il colosso web di Jeff Bezos ha iniziato ad erodere anche il volume di affari di queste categorie. Avviene negli Stati Uniti, che spesso sono lo specchio del mondo che ci attende di qui a qualche anno: mentre a noi europei sembra futuristico il secondment (il “prestito” di un avvocato a un’azienda che lo richiede temporaneamente da parte di uno studio legale), oltre oceano infatti gli avvocati entrano addirittura nel catalogo di Amazon. Per il momento (il servizio come detto è attivo solo da pochi giorni) si tratta di un sistema rivolto alle aziende, cui viene fornita assistenza legale per registrare i

marchi e proteggerli. Il tutto con la possibilità, come ogni altro prodotto, di pubblicare da parte del cliente una recensione per esprimere la propria soddisfazione a prestazione ultimata. Non è difficile prevedere che il servizio prossimamente si possa ampliare, estendendosi magari ai privati. Ovvio che il tutto avviene secondo la legislazione americana, ben diversa dalla nostra, che non prevede le stesse possibilità di pubblicizzare il servizio. Sta di fatto che su Amazon sono già presenti studi che offrono la consulenza in varie lingue, compreso l’italiano: al momento sul portale Usa

sono presenti solo 11 studi legali, e ben tre di questi sono in lingua italiana. Sempre però riguardo la normativa statunitense, ma l’offerta verrà estesa anche ad altri paesi al di fuori degli Usa. Stessa cosa per la consulenza fiscale e contabile da parte dei commercialisti. Il rapporto avviene con l’intermediazione di Amazon, che non è responsabile del rapporto tra cliente e professionista. L’assistenza legale diventa dunque un bene di servizio come lo è l’acquisto di un normale elettrodomestico. Il professionista potrebbe temere questa concorrenza spietata, così come potrebbe decidere di sfrut-

tare il business. Un po’ come avviene per qualunque produttore di beni. Il rischio, afferma un membro dell’Osservatorio Digitale dell’Ordine di Milano intervistato dal Sole 24 Ore, è quello i perdere l’aspetto dell’assistenza, «ma sarebbe anacronistico opporsi». Qualcun altro si dice convinto che il rapporto fiduciario con i

clienti rimarrà intatto. Fatto sta che la strada è tracciata. Anche in Italia il web è popolato da diversi siti di studi specializzati che offrono consulenza, certo il passaggio su Amazon rischia di rivoluzionare l’offerta. Il Giornale ha intervistato un avvocato che afferma che non si può equiparare un’attività intellettuale

con un servizio commerciale, ma non esclude che l’idea dell’avvocato on demand possa avere i suoi vantaggi. Ma il rischio di un supermercato del diritto, con annessi e connessi, è evidente: ad esempio scarsa qualità del lavoro e rischio relativo al gradimento dei clienti. Ma si potrebbe offrire un servizio agli italiani dagli Usa o le norme lo vieterebbero? Abbiamo sentito cosa ne pensa un avvocato del foro di Cremona, Mauro Nicoli. «Non so - taglia corto il legale -, quel che è certo è che non mi interessano clienti che cercano l’avvocato su Amazon».

SCUOLA

SA B ATO SCORSO

EINAUDI, GLI STUDENTI ALLE GIORNATE DEL FAI

UN PO DI MOSTARDA ANTEPRIMA CON BUFFET E ASSAGGI

Gli studenti di quarta A turistico dall'istituto “Luigi Einaudi” hanno indossato le divise di hostess e steward, per dare una mano alle giornate FAI d’autunno cremonesi. Sabato e domenica, i ragazzi hanno accolto i visitatori che, in via Platina 66, hanno voluto ammirare il Palazzo Mina Bolzesi. Per gli alunni, si è trattato di una delle tante occasioni offerte dalla scuola e dal Territorio, per iniziare a cimentarsi nella professione, che eserciteranno, dopo aver conseguito il diploma tecnico.

Sabato scorso l’evento “Un Po di mostarda”, che ha anticipato la due giorni del prossimo fine settimana interamente dedicata al prodotto cult della gastronomia locale, ha coinvolto, lungo il fiume, sulla motonave Mattei, ragazzi del turistico ed alunne del corso alberghiero (Giulia Ardigò, Cham Torresani, Jessica Bernabè, Nadia Kabriti, Alessia Ripari). Gli studenti, con il prof. Michele Franzini, hanno accolto i visitatori ed offerto un gustoso buffet di assaggi. La degustazione di mostarde cremonesi è stata accompagnata da formaggi (grana e provolone) e da pane assortito (curcuma, rosmarino e olive).

c on c orso

alla quinta grafico premio alternanza L’istituto “Luigi Einaudi” ha sbaragliato la concorrenza al primo step del Premio “Storie di alternanza”, che vede la collaborazione tra le varie Camere di commercio ed Unioncamere. L’iniziativa ha visto come protagonista la Quinta A grafico, diplomatasi lo scorso anno, ed i docenti Vittoria Attianese, Michela Balzarini e Tito Magri. Il team ha vinto con la produzione del video “L’alternanza fa scuola”.

presentazione

“Il cuore nero della citta’” Giovedì alle 21 in Sala Eventi a SpazioComune, ANPI provinciale e Forum delle idee promuovono l’incontro pubblico “Il cuore nero della città”. Un libro che indaga sul neofascismo a Brescia e in Italia. Presente l’autore Federico Gervasoni. Introducono Giancarlo Corada (Anpi) e Paolo Foglia (Forum delle idee).


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Cronaca

Sabato 19 Ottobre 2019

LUNEDI’

EDUCAZIONE FINANZIARIA, L’INCONTRO Verificare come sperimentare un servizio di educazione finanziaria da realizzare coinvolgendo le componenti del welfare comunitario, pubblico e privato, che aiuti i cittadini nelle scelte economiche del loro ciclo di vita. Questo lo scopo principale dell’incontro Welfare promozionale, fragilità sociale: strumenti e azioni per migliorare il proprio benessere economico-finanziario in programma lunedì 21 ottobre alle ore 17.30 nella Sala Eventi di SpazioComune (piazza Stradivari, 7). Si parlerà di educazione finanziaria assicurativa e previdenziale come leva di benessere e come strumento di welfare promozionale. Dopo il saluto del Sindaco Gianluca Galimberti, interverranno Emanuela Losito, coordinatrice tecnica del progetto Welfare di tutti di Milano e Claudio Grossi, formatore e coach in Educazione finanziaria di qualità. Il progetto di educazione finanziaria di qualità e per lo sviluppo di un welfare comunitario che sarà presentato nell’incontro si occupa di benessere delle persone, della costruzione e prevenzione di una dignità e stabilità economica che incentivi i cittadini ad essere soggetti responsabili verso le proprie scelte.

LA RICERCA • Il report di Skuola.net: solo il 12% dei ragazzi ha un dispositivo personale per la didattica

Scuola, la tecnologia? C’è ma è superata

Scuole e progresso: un binomio difficile. Siamo sicuri che nella scuola italiana di oggi ci sia stato un vero passo in avanti dal punto di vista tecnologico? Una domanda che torna periodicamente. Nelle aule degli alunni d’Italia la tecnologia latita, perlomeno quella di ultima generazione. A confermarlo sono i dati dell’annuale Osservatorio sulla Scuola Digitale di Skuola.net, costruito grazie al contributo degli oltre 7mila studenti - di scuole medie e superiori - intervistati dal portale tramite una web survey. È da qualche anno che la scuola italiana mostra segnali, seppur timidi, di crescita nell’ambito delle infrastrutture tecnologiche. Il problema, semmai, è che le strumentazioni installate oggi nascono già un dispositivo personale: all’8% datate. L’apparecchiatura attuallo ha fornito gratuitamente la mente più diffusa, infatti, è la LIM scuola, il 4% lo ha avuto in como- la Lavagna Interattiva Multidato pagando un piccolo contrimediale - che da poco tempo è buto. Forse proprio per questo il onnipresente praticamente freno a mano è stato tirato nelle aule (ne ha una l’88% anche per quanto riguardegli studenti). Lavagna da i libri di testo: nel che però in molte parti 77% dei casi le scuole d’Europa è già stata susono ferme esclusivaperata dalla rivoluzione gli studenti senza mente ai classici libri introdotta dai più praconnessione cartacei, ripudiando i tici e moderni pc o taa scuola più leggeri e maneggeblet, uno per studente, voli e-book. Appena 1 su 10 che permettono una didat– ancora una volta – ormai stutica molto più interattiva e pardia solo su testi digitali. Dal sontecipata. Un passo ulteriore che in daggio, però, emerge anche tutta l’Italia (o quasi) la scuola un’altra difficoltà: laddove le (ponon è stata in grado di fare. Se è che) infrastrutture tecnologiche vero che, in quasi 9 casi su 10, gli sono arrivate, non tutti riescono studenti raccontano di altri sistea impiegarle nella didattica di mi per tentare di rendere quanto ogni giorno. Ad esempio, il 35% più digitali le lezioni. Solo il 12% degli studenti dichiara di avere dei ragazzi, infatti, può sfruttare

34%

La lavagna interattiva (LIM) in

molte parti d’Europa è già stata superata dalla rivoluzione introdotta dai più pratici e moderni pc o tablet, che permettono una didattica più interattiva un’aula computer nella propria scuola, ma di non utilizzarla mai, il 6% non usa la LIM anche se è disponibile, mentre il 45% dei ragazzi non può usare il telefono come supporto e integrazione per le spiegazioni dei docenti e il 10% (percentuale che sale al 15% se si considerano solo gli studenti del Mezzogiorno) non ha mai assistito a una lezione svolta col supporto di materiale multimediale. Carenze dovute anche, presumibilmente, alla mancanza di connessione, sia Wi-Fi che via cavo LAN; una situazione che si verifica nel 34% dei casi. Dati molto allarmanti soprattutto se contestualizzati con l’identikit dei ragazzi che frequentano le scuole oggi, ovvero la cosiddetta Generazione Z. Studenti nati nell’era digitale, con le conoscenze su pc e

smartphone impresse nel DNA. Nozioni raramente sfruttate nel migliore dei modi dagli insegnanti e dai presidi, basti pensare che circa la metà degli intervistati (il 47%) non ha imparato quasi nulla di tutto ciò che sa delle nuove tecnologie grazie alla scuola. Questo anche perché in 2 casi su 3 la scuola non si è mai preoccupata di organizzare corsi specifici, volti a migliorare le conoscenze degli studenti su, ad esempio, coding, programmi, sistemi operativi e stampanti 3D, né tantomeno sulla sicurezza e il comportamento adeguato da tenere online, visto che il 40% (48% al Sud), non ha mai avuto l’opportunità di seguire a scuola lezioni contro i rischi della Rete. Insomma, per la scuola del futuro c’è ancora molto lavoro da fare.


Da Zer Sempre più eventi al coperto e sempre meno all'aperto nel raggio di 100 km da Cremona in questo fine settimana, l'ultimo prima del ritorno all'ora solare. A CURA DI VANNI RAINERI

eventi enogastronomici

CASTELVISCONTI >>>25km I BOLLITI

Festa con salame, cotechino e lingua domani a pranzo. Un evento enogastronomico dedicato ai piatti della tradizione cremonese organizzato dalla Pro Loco. Appuntamento alle 12,30 nella sede Pro Loco di via Azzanello 1.

SABBIONETA SABBIONETA STREET FOOD

>>>47km

Torna lo street food oggi e domani in occasione della Fiera di San Gallo. Cibo di strada ma anche luna park, musica e concerti nella bellissima piazza.

IVACCARI >>>35km FESTA DEI TORTELLI DI ZUCCA

Domani da mezzogiorno fino alle 18 questa località alle porte di Piacenza ospita la 2° Festa dei tortelli di zucca e castagnata. Giochi e ballo con l'orchestra di Serena Nitti.

MANTOVA >>>67km FIERA DEL RISO VIALONE NANO MANTOVANO

Si avvia a conclusione (lunedì) la fiera dedicata al prodotto tipico presso il centro commerciale La Favorita di piazzale Levoni, organizzata dall'associazione Strada del Riso Mantovano.

REGGIOLO LA FAGIOLATA

in primo piano

PIUBEGA >>>46km FROG'S COLOR RUN

FESTIVAL DELLA MOSTARDA

Nell'ambito della Giornata della Solidarietà (leggi sopra) c'è la corsa (o camminata che si voglia) divertente e colorata dalle 14 alle 19. Ricavato devoluto al progetto Abeo Hub.

Torna oggi e domani la festa dedicata alla mostarda. Due giornate con show cooking, degustazioni direttamente dai produttori, laboratori per bambini e mostarda kids. Oggi dalle 18 aperitivi e ballo con Mostardj. Eventi presso il Palamostarda, la tensostruttura allestita presso i Giardini Pubblici di Piazza Roma, con spazi espositivi anche in Piazza della Pace.Il Villaggio della Mostarda è aperto oggi dalle 10 alle 20 e domani dalle 10 alle 19.

VARANO MARCHESI >>>58km FESTA DELLA CASTAGNA

VARANO MARCHESI >>>58km IL SENTIERO DELLE CASTAGNE

Nell'ambito della Festa della Castagna (leggi sopra) domattina alle 9,30 parte dal foro civico l'escursione tra i castagneti e le colline accompagnati dal professor Daniele Giovanelli. Rientro alla festa alle 13.

COLI >>>89km TARTUFI E TARTUFI STAGE

coli >>>89km RASSEGNA DEI PRODOTTI TIPICI DELLA MONTAGNA

Domani la 39ª edizione della festa. Dale 9 esposizione prodotti di montagna da parte delle aziende, dalle 12 stand gastronomici, dalle 14 liscio in piazza, dalle 15 nel castagneto (leggi sotto) e tiro con l'arco.

La frazione di Medesano ospita domani l'evento nel centro sportivo: si potranno gustare quintali di caldarroste ma anche tortelli e frittelle di castagna, pattona, e ovviamente si potranno acquistare marroni, miele di castagno, pasta alle castagne. Dopo il pranzo musica con l'Orchestra Gabriele Zilioli. Si potranno esplorare i castagneti e le colline con la Camminata d'autunno “Il sentiero delle castagne” (leggi sotto).

BERGAMO >>>84km CHEESE FESTIVAL

Oggi e domani alla Fiera di Bergamo la mostra mercato aperta al pubblico, dove il formaggio dà spettacolo. Un grande spettacolo di arte casearia con degustazioni, esibizioni, stand gastronomici e spazi divulgativi delle grandi istituzioni.

CALESTANO >>>84km FIERA NAZIONALE DEL TARTUFO DI FRAGNO

ARTE, MUSICA E CULTURA

, CROTTA D ADDA ANIMA ROCK

>>>15km

Stasera la terza Piccola festa della birra che si terrà alla Cascina Stallone (dietro la chiesa). Una serata bavarese con stinco e birra Augustiner e la musica rock con Fabio Ravasi dei Karisma (nota tribute band di Vasco). Prenotazione tavoli al 328-8292681.

il METEO Previsioni di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

GUALTIERI >>>63km SAGRA D’OTTOBRE

Domani dalle 9 alle 19,30 la splendida piazza Bentivoglio ospita l'esposizione di trattori e attrezzi agricoli d'epoca, il mercato della fiera, il mercato dei produttori e il mercato di opere d'ingegno. Alle 16 in Municipio il Palio degli aceti balsamici di produzione familiare. E poi mostre a Palazzo Bentivoglio, dimostrazione di cottura del mosto d'uva, bar, ristoranti e negozi aperti e Luna Park.

, PONTE DELL OLIO

>>>50km MOTOR SHOW VALNURE

GARGNANO >>>96km VISITE GUIDATE CON RIEVOCAZIONE STORICA

Domani ritrovo alle 17 nel piazzale antistante la Chiesa di San Martino per “C'era una volta a Gargnano. I luoghi, le storie, i personaggi”, un viaggio nel tempo dal Medioevo al Novecento alla scoperta di luoghi perduti, personaggi illustri e storie curiose del passato gargnanese. , ALL ARIA APERTA

PIUBEGA >>>46km GIORNATA DELLA SOLIDARIETA’

Torna la festa dedicata al tartufo nero delle colline parmensi. Domani apertura col saluto delle autorità, la festa proseguirà nelle prossime 4 domeniche, fino al 17 novembre.

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IN MOVIMENTO

CREMONA >>> 0 km

>>>76km

Oggi e domani al Parco Salici di via IV Novembre la prima edizione con un menu (tutti i piatti a 5 euro) da leccarsi i baffi. Oggi solo cena, domani pranzo e cena; il ricavato andrà in beneficenza. La festa è al coperto, info al 328-6928282.

a Cento

Sabato 19 Ottobre 2019

Oggi antipasto con la Frog's Color Run (leggi sotto), mostra di pittura, aperitivo con musica e dalle 21 concerto Oudjembe con chitarra e liuto arabo nella chiesetta di San Luigi. Domani dalle 9,30 alle 19 tante iniziative tra cui street food, bancarelle e luna park.

Oggi e domani nell'ambito della sagra (leggi sopra) due giornate Teorico/Pratiche di “NoseWork” mirato alla ricerca del Tartufo, dove il cane imparerà a riconoscerlo e discriminarne il profumo. Due giorni per scoprire meglio cos’é il Tartufo, dove possiamo trovarlo, e in quale periodo dell’anno, quali sono gli strumenti per recuperarlo ed i regolamenti che lo tutelano. Info e iscrizioni al 333-7658093. GIARDINAGGIO

, CASTELNUOVO BOCCA D ADDA >>>18km ESPLORAZIONI D'AUTUNNO

Domani dalle 15 laboratorio per bambini e genitori alla scoperta del boschetto presso il campo fiera di Castelnuovo Bocca d'Adda, tra foglie secche e tesori della natura, sempre in compagnia degli amati asini. Dedicato a famiglie con bambini dai 3 ai 10 anni. In caso di maltempo l'evento sarà rinviato. Info e iscrizioni al 333-7863585. IN FIERA

PIACENZA PET FESTIVAL Domani dalle ore 10 un'intera giornata dedicata ai motori nel borgo storico di Ponte dell'Olio. Go-Kart, Auto sportive, Motociclette d'Epoca e Moderne, Taxi Drifting ed anche Fast Pulling. Aree ristoro per il pranzo presso locali tipici della borgata storica.

MANTOVA >>>67km MANDALA NEL BOSCO

Oggi (14-17,30) e domani (1018) laboratorio di MandalaTherapy al Parco delle Bertone dedicato a tutti i “non artisti” dai 10 ai 100 anni. I monaci tibetani, con devozione e pazienza, creano Mandala con finissima sabbia colorata, per elevare lo spirito. Info al 335-343289.

>>>39km

Oggi e domani si tiene a Piacenza Expo l'importante mostra mercato di animali da compagnia giunta alla 7ª edizione. Anche quest'anno un programma ricco di attrazioni e spunti di interesse, che va dalle tante conferenze a spettacoli e sfilate di razze canine, e poi ability dog game, falconeria, Semola il super pony, corsi di fotografia, Alpaca festival, A tutto gatto, Furetti in primo piano, lo spettacolo del pesce rosso e tanto altro.

o g g i e do mani

choco market, a lodi il buon cioccolato artigianale

Sabato 19 ottobre

Domenica 20 ottobre

Oggi e domani, dalle 10 fino a notte fonda, l'appuntamento annuale con il buon cioccolato artigianale: in piazza della Vittoria i migliori cioccolatieri si esibiranno nella loro arte, tante bancarelle dove fare acquisti e degustazioni, laboratori Choko Play per conoscere meglio il mondo del cioccolato artigianale.


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Sabato 19 Ottobre 2019 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

san giovanni in croce

domani caroli a villa medici SAN GIOVANNI IN CROCE – Nell’ambito del 500° anniversario dalla morte di Leonardo, Villa Medici ospita due prestigiosi relatori. Il primo, domani alle 16,30, è Flavio Caroli, noto critico e storico dell’arte. L’evento è gratuito, ma i posti sono ormai esauriti. E’ ancora possibile prenotarsi al successivo evento, che si terrà domenica 3 novembre sempre alle 16,30: la relazione sarà di Lina Bolzoni, docente di Letteratura Italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa, che svelerà le corrispondenze tra pittura e poesia nel Rinascimento (prenotare al 370-3379804).

gussola

note d’autunno a villa ferrari GUSSOLA - L’Amministrazione comunale di Gussola, per bocca dell’Assessore alla cultura Doris Bia, presenta la rassegna musicale “Note d’Autunno”. Il primo evento “Duo Invenzione“ si terrà oggi, sabato 19 ottobre, alle ore 21 in Villa Ferrari a Gussola, a cura di Ugo Orlandi e Camilla Finardi. Il secondo evento il 9 novembre alle ore 21 nella Chiesa Parrocchiale in Gussola a cura dei Classic Strings e sarà l’occasione per dare il benvenuto al nuovo parroco Don Roberto Rota. L’evento di stasera è proposto da un duo per nove strumenti a plettro, un recital dinamico in cui due grandi mandolinisti del panorama internazionale si destreggeranno su 72 corde, fra budello e metallo. Seguendo il file rouge dell’invenzione musicale e del tema con variazioni, verranno eseguite rare pagine della letteratura mandolinistica con strumenti sia antichi di origine lombarda, fra cui il mandolino bresciano o cremonese di Giacomo Merchi, sia moderni e desueti, come il liuto camtabile di Raffaele Calace. Per la realizzazione della rassegna si ringrazia Villa Ferrari per la disponibilità dei locali e Cassa Padana per la collaborazione dimostrata.

allo scavolini store

i sapori del venezuela Può la cucina unire due luoghi distanti migliaia di chilometri? L’ex concorrente di Masterchef Rocco Buffone creerà un ponte fra il Venezuela e l’Italia, portando a Casalmaggiore i sapori sudamericani. Domenica 20 ottobre allo Scavolini Store di via Galluzzi a partire dalle 17 il cuoco professore di chimica Rocco Buffone preparerà una sua personale interpretazione dell’arepa, piccolo pane circolare a base di farina di mais bianco arricchito con diverse farciture. Un evento imperdibile gratuito e aperto al pubblico che sarà l’occasione ideale per imparare a cucinare e degustare un delizioso piatto d’oltre oceano. La cottura della ricetta è affidata al Dual Cook Flex, un forno di ultima generazione di Samsung che consente due cotture differenti nello stesso momento. Rocco Buffone ha un forte legame con il Venezuela. Per questo proporrà un piatto tipico del posto, rivisto secondo la sua personale cucina. La preparazione delle arepas è estremamente semplice e alla portata di tutti: farina, acqua e sale e cottura in forno.

casalmaggIore CRONACA • Un ragazzo residente in paese tra gli arrestati per il grave reato ai danni di una ventenne

Stupro, grande sconcerto a Gussola VANNI RAINERI

GUSSOLA – Dire che l’arresto di un ragazzo per stupro di gruppo ai danni di una ragazza ventenne ha provocato sconcerto a Gussola e nel Casalasco non è abbastanza per definire la rabbia e l’indignazione per l’odioso crimine commesso. Ad essere arrestati, giovedì fra le province di Cremona, Reggio Emilia e Crotone, sono stati 5 ragazzi originari della zona di Cutro, ma residenti uno a Gussola e tre nel reggiano. L’ordinanza di custodia cautelare è stata richiesta dalla Procura della Repubblica di Mantova in quanto il fatto è avvenuto a Mantova, e da quella per i Minorenni di Brescia per un soggetto, ed è stata eseguita dai Carabinieri del Comando Provincia di Mantova con il supporto dei comandi territoriali competenti e del 14°

Battaglione Calabria. La violenza è avvenuta lo scorso 23 giugno. Al termine di una serata in una discoteca di Mantova la ragazza aveva accettato l’invito ad essere accompagnata a casa da un ragazzo conosciuto poco prima. Poi è scattata la trappola: il ragazzo l’ha accompagnata ai margini del parcheggio dove ad attenderli c’erano altri 4 ragazzi.

La ragazza qui è stata picchiata e poi violentata. Quindi, dopo che è stata privata del suo telefonino, è stata portata a distanza di una ventina di chilometri, dove è stata abbandonata in un’area sperduta. Dopo aver camminato per circa un chilometro, ha potuto chiedere aiuto ed essere soccorsa. Le indagini condotte dai carabinieri di Mantova hanno ri-

costruito l’accaduto acquisendo un grave quadro indiziario a carico degli arrestati, che ha portato all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari, che ha disposto, per tutti, su richiesta della Procura della Repubblica, la custodia in carcere, per il pericolo di reiterazione del reato. Gli arrestati, tutti giovani con un’età compresa tra i 18 ed il 23 anni, quattro dei quali residenti a Cutro, ma di fatto per lo più gravitanti in area reggiana, ed uno residente a Gussola, sono stati tradotti presso le case circondariali di Cremona, Reggio Emilia e Crotone. Nei prossimi giorni saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia in relazione alle imputazioni di violenza sessuale di gruppo, lesioni personali, violenza privata e furto.

t o rr ic e lla d e l p iz z o

ponchielli, scoperti inediti incisi su rullo TORRICELLA DEL PIZZO – Se esperimento voleva essere, possiamo dire che è pienamente riuscito. Vasta partecipazione e contenuti molto interessanti e variegati nel fine settimana che Torricella, e l’Agriturismo Torretta in particolare, ha dedicato all’arte nelle sue varie forme. Il sabato, inaugurato dalle aperture dei musei di strumenti musicali meccanici e di storia naturale, ha avuto protagonista la musica. Il professor Pietro Zappalà del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona, Università di Pavia, ha illustrato il progetto di valorizzazione dell’antica tradizione cremonese dei rulli per autopiano (quelle pergamene arrotolate e forate che consentivano a un pianoforte di suonare leggendo i fori), che venivano fabbricati all’inizio del secolo scorso dalla fabbrica First. A Cremona si è ormai raggiunta la notevole cifra di 4800 rulli, il che ne fa una delle collezioni più importanti d’Europa. Zappalà ha ringraziato per il contributo l’Ammi (Associazione Musica Meccanica Italiana), presente a Torricella con i suoi esponenti principali, tra cui il presidente Franco Severi, ed Ernestino Marchetti e l’Associazione Amarcord di Torricella che, con l’inaugurazione del museo ormai 10 anni fa, ha dato un forte impulso alla riscoperta di una tradizione cremonese importante quanto dimenticata. Il professor Zappalà ha ripercorso quegli anni che, dal 1905 al 1930, consentirono

il grande sviluppo di questa innovazione, che consentì alla musica di arrivare al grande pubblico, in particolare la borghesia e che fu soppiantata solo dall’arrivo del disco e della radio. In 25 anni a Cremona si produssero ben 5500 titoli, con repertorio fatto di musica classica ma anche nuovi generi: musica napoletana, operetta, canzonette patriottiche, e poi tango e foxtrot. Il fondatore della First fu Michele D’Alessandro, che fu direttore della Banda Civica di Cremona, incarico che assunse dopo il successore di Amilcare Ponchielli. Da qui una scoperta che potrebbe rivelarsi assai preziosa: «All’ipotesi che lancio oggi – ha detto Zappalà – sono arrivato alcuni giorni fa: credo che alcune opere di Ponchielli esistano solo sul formato rullo». Un’ipotesi rafforzata proprio dalla possibilità che D’Alessandro potesse attingere direttamente al materiale del suo predecessore. Zappalà ha parlato anche dell’operazione di salvataggio e digitalizzazione delle musiche sui rulli. Ernestino Marchetti ha ricordato da parte sua come il tutto sia partito dal rifacimento del tamburo di Leonardo, non ideato dal genio toscano a fini musicali ma che fu il primo prototipo di un meccanismo che ha portato al rullo musicale, e ha ringraziato la grande sensibilità e disponibilità della famiglia Buoli-Fadani che gestisce l’agriturismo. In seguito Zappalà ha eseguito alcune

composizioni su rullo al pianoforte, seguito dalle stesse note suonate dal pianista Gabriele Galleggiante Crisafulli, per evidenziare le differenze: una lettura comparativa molto efficace ed apprezzata dal buon numero di spettatori che hanno riempito l’auditorium del museo. Un grande afflusso di persone, oltre le aspettative, si è registrato domenica, in occasione dell’esposizione di 27 artisti, che hanno trasformato la Torretta in una piccola Montmartre, come era nelle intenzioni del consulente creativo Paride Pasquali. Presente anche per tutta la giornata Brunivo Buttarelli. Applauditissima l’esibizione dell’Asd Dimensione Danza di Nilla Barbieri che ha proposto la coreografia “Stanze. Racconto di solitudini e anime affini”, grazie alle performance di Valeria Buoli Comani, Pamela Carena, Carlotta Sarzi ed Elena Storti. In serata tutti a gustare il buffet a lume di candela preparato dai ragazzi della Scuola di Cucina Einaudi di Cremona, in una serata apprezzata dai 100 partecipanti tra i quali la dirigente scolastica degli allievi, Nicoletta Ferrari.


Casalasco

CURIA • Domani gli ingressi di don Antonio Pezzetti e don Ettore Conti E’ una domenica di importanti ingressi quella di domani per le parrocchie casalasche. L’evento è in programma a Piadena e Scandolara Ravara, sedi principali di unioni parrocchiali che ormai coinvolgono diversi paesi. Farà il suo ingresso alle 15,30 il nuovo parroco dell’unità pastorale di Piadena-Vho-Drizzona. Si tratta di don Antonio Pezzetti, per anni direttore della Caritas cremonese, in prima fila accanto agli ultimi, e oggi chiamato a vivere una diversa esperienza, nel ruolo di parroco. L’unità pastorale si prepara all’ingresso del nuovo parroco con la partecipazione, stasera alle 21 nella Cattedrale di Cremona, alla veglia missionaria, durante la quale si saluterà anche don Davide Ferretti, vicario zonale uscente della Zona 4, che, come leggiamo sotto, lascia la carica di Scandolara Ravara a don Ettore Conti: presto partirà per il Brasile a servizio della parrocchia di Cristo Risorto, a Salvador de Bahia, dove già da nove anni opera come “fidei donum” il castelleonese don Emilio Bellani. La Messa di insediamento sarà presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. Don Antonio, classe 1960 originario di Misano Gera d’Adda, sarà accolto dall’intera comunità e dal sindaco Matteo Priori nel chiostro della chiesa di S. Maria e poi raggiungerà il sagrato per dare inizio, nella chiesa piadenese, alla celebrazione della

Piadena e Scandolara accolgono il parroco

Da sinistra don Antonio Pezzetti, don Ettore Conti e don Davide Ferretti Messa. Ad animare l’Eucaristia sarà la Corale parrocchiale, ma il canto finale sarà affidato alla Corale africana della Casa dell’Accoglienza. Al termine della celebrazione, la comunità festeggerà insieme al suo nuovo parroco con un rinfresco in oratorio. Nella sua nuova missione, don Antonio sarà affiancato da don Paolo Fusar Imperatore, vicario già da un paio di anni a Piadena, Vho e Drizzona nonché docente e responsabile dell’Archivio storico diocesano. Quella di domani sarà una domenica speciale anche per i parrocchiani di Ca’ de’ Soresini, Castelponzone, Cingia de’ Botti, Motta Baluffi, S. Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Monasterolo e Vidiceto, erigenda Unità

pastorale nella Zona pastorale IV. Durante la Messa delle ore 10 le comunità riceveranno, presso la chiesa di S. Maria Assunta in Scandolara Ravara, il nuovo parroco e futuro moderatore dell’Unità pastorale don Ettore Conti (classe 1954 originario di Misano) e il nuovo collaboratore don Paolo Tonghini (classe 1975 originario di Piadena). Per meglio vivere il momento dell’accoglienza dei nuovi sacerdoti i parrocchiani si sono preparati con momenti di formazione e di preghiera: l’incontro “La missione del Sacerdote oggi” condotto dal Vescovo Napolioni il 10 ottobre scorso a Scandolara Ravara e l’Adorazione eucaristica di giovedì alle ore 21 a San Martino del Lago. La Messa

(unica per tutte le parrocchie della futura unità pastorale), sarà animata dai cori riuniti delle varie parrocchie. Al termine della celebrazione eucaristica seguirà un rinfresco per salutare personalmente don Ettore e don Paolo. Da ultimo, per concludere in serenità e devozione una giornata tanto speciale, presso la chiesa parrocchiale di Cingia de’ Botti alle ore 21 sarà proposta la elevazione musicale mariana “Maria, donna dei nostri giorni”, condotta dal coro dell’Associazione Musicale “Giuseppe Denti”, con la lettura di testi di don Tonino Bello. Don Ettore Conti lascia la comunità di Gussola e Torricella del Pizzo, dove domenica 27 ottobre farà il suo ingresso il nuovo parroco don Roberto Rota.

INFRASTRUTTURE

cremona-mantova: luciano pizzetti risponde a fontana Sono passati tre mesi dalla riunione in Regione sul collegamento tra Cremona e Mantova. Da allora, tutto tace. E’ stato il governatore della Regione Attilio Fontana a tornare sull’argomento, nel suo intervento nel forum PoliticalPress dell’agenzia LaPresse, con una stoccata al ministro alle Infrastrutture, Paola De Micheli, a cui il Governatore aveva inviato una lettera, alla quale non è mai giunta una risposta. Anche perché si era in attesa dell’incontro tra l’assessore regionale Claudia Terzi e il ministro in questione. Una delle due opere a cui si riferisce Fontana è appunto il collegamento Mantova-

Cremona. E chiede “risposte dal nuovo Governo giallo-rosso” sui temi delle infrastrutture e dell’autonomia. Alla riunione di fine luglio si era giunti ad ipotizzare cinque scenari possibili, di cui due percorribili: affidamento della concessione a una società pubblica partecipata da Regione Lombardia, che realizzerebbe l’autostrada entro dicembre 2026, per un costo complessivo di 1,2 miliardi di euro, oppure realizzare un importante intervento di riqualificazione della Sp10 (come accaduto per la Paullese) con una spesa di circa 800 milioni di euro. Nei mesi successivi sono seguite missive inviate al ministero, sia

dagli amministratori comunali di Cremona e Mantova, sia dalla Regione. Ma per il momento, dal Governo ancora nessuna risposta. «Davvero sono fuori luogo – risponde Luciano Pizzetti, deputato del Pd – le polemiche del Presidente Fontana verso la neo ministra delle infrastrutture. Sulla infrastrutturazione del nostro territorio servono chiarezza, impegno e risorse. Dunque è urgente l’incontro tra Regione e Ministero, coinvolgendo gli enti locali. In tal senso ho parlato con la ministra De Micheli, la quale mi ha assicurato che detto incontro si farà molto rapidamente».

Sabato 19 Ottobre 2019

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PIADENA

lo storico dell’arte costantino d’orazio oggi parlera’ del “leonardo svelato”

PIADENA – Lo storico dell’arte Costantino D’Orazio, noto volto televisivo e voce radiofonica, sarà oggi a Piadena a parlare di “Leonardo svelato”, l’omonimo titolo del libro da lui scritto sui segreti nascosti nei suoi capolavori. L’iniziativa è del Rotary Club Piadena Oglio Chiese, ed è stata presentata mercoledì pomeriggio all’Istituto Comprensivo di Piadena, stesso luogo che oggi (alle ore 15,30) ospiterà il prestigioso incontro. Ad illustrare l’iniziativa erano presenti Gianfranco Tripodi, presidente del club rotariano, il dirigente scolastico Umberto Parolini e il sindaco di Piadena Matteo Priori (nell’ordine nella foto sopra). «In quest’anno di mia presidenza – ha detto Tripodi – mi sono prefissato di portare fuori il Rotary dalle sue stanze per farlo conoscere, d’altra parte il motto di quest’anno è proprio “Il Rotary connette il mondo”. Tanti purtroppo pensano che il Rotary sia un circolo elitario invece è composto da gente normale che si dà da fare per gli altri. Ho già aperto le conviviali ai cittadini e ritengo opportuno creare momenti come quello di sabato puntando sull’eccellenza e facendo cultura: l’investimento sulla cultura non tradisce mai. A parte le opere di D’Orazio su Leonardo, basta dire che dal suo libro sui luoghi di Roma ha tratto spunto Sorrentino per girare “La grande bellezza”. Con la scuola collaboriamo da anni, ad esempio col diario per i ragazzi, quest’anno puntiamo sulla formazione ma non vogliamo farlo con un unico evento: più avanti incontreremo un altro autore e organizzeremo una visita guidata. Nel sindaco Priori ho intuito grande voglia di fare, e dobbiamo premiare le eccellenze locali. Tutte queste iniziative sono anche finalizzate a raccogliere fondi per i nostri service, come il progetto sportivo per ragazzi autistici assieme all’associazione “Accendi il buio” e le borse di studio intitolate al giornalista Marco Bazzani: saranno tre, dedicate a giornalismo, musica e arte». Parolini ha ringraziato per la stupenda idea: «Collima coi nostri interessi, ad esempio col progetto lettura che tocca l’intero istituto: l’abbiamo promosso anche attraverso la formazione dei docenti e a maggio sfocerà in un art book che raccoglierà quanto fatto nei vari plessi. Trovo interessante l’idea di portare proposte alte: non è vero che i cittadini non rispondano». Così il sindaco Priori: «La proposta è meravigliosa e i 500 anni della morte di Leonardo sono una celebrazione vicina al territorio (il riferimento è a Villa Medici a San Giovanni dove visse la dama con l’ermellino, ndr). Anch’io sono stato rotariano, e lasciai perché il Rotary non usciva nel territorio. Oggi molto è cambiato e trovo bella l’idea di mettere la scuola davanti a tutto. Spesso la scuola è ingabbiata dalla burocrazia e fatica a fare progetti, quindi ben vengano le iniziative dall’esterno». L’incontro con Costantino D’Orazio avverrà oggi alle 15,30 nell’Aula Magna dell’Istituto comprensivo “G.M. Sacchi” di Piadena. Moderatrice sarà Armanda Colombo, e ci sarà spazio per un intervento musicale del violinista Andrea Rinaldi. D’Orazio è storico dell’arte e saggista. Classe 1974, ha partecipato in Rai a diversi programmi (come “Geo & Geo” e “Unomattina” in tv ed altri in radio). “Leonardo svelato” (Sperling & Kupfer) è uscito quest’anno, e segue di 5 anni “Leonardo segreto”.


SPECIALE

14 Un’eccellenza internazionale che torna ogni anno, nel mese di ottobre, a Cremona. La Fiera Internazionale del Bovino da Latte, giunta quest’anno alla 74esima edizione, è uno dei principali eventi mondiali per la zootecnia da latte: un appuntamento imprescindibile per gli operatori professionali del settore e per le aziende che producono impianti e servizi. Inoltre dal 2019 sarà aperto un particolare focus alla Formazione nelle filiere Agro-zootecniche e agroalimentari.

I NUMERI La Fiera Internazionale del Bovino da Latte richiama ogni anno i migliori marchi del settore a livello mondiale (800 marchi), presentando così ai visitatori professionali (58.132 operatori durante l’edizione 2018) una vetrina specializzata di altissima qualità sia sul fronte dei prodotti sia su quello dei servizi. A Cremona, infatti, si incontrano gli allevatori alla ricerca delle soluzioni più adeguate

per la loro azienda. La manifestazione, che attira numerosi visitatori anche dall’estero, costituisce anche il migliore mercato per la genetica internazionale: la Mostra della razza Frisona, durante la quale oltre 400 campionesse si sfidano in quello che è considerato uno dei ring zootecnici più rinomati al mondo, offre la rappresentazione plastica dell’eccellenza raggiunta dai processi di miglioramento genetico.

FIERE

Non è un caso che la manifestazione internazio

74 Al via la

CONVEGNI E WORKSHOP Oltre alla vasta proposta espositiva, uno dei principali punti di forza della Fiera Internazionale del Bovino da Latte è il suo ricco

programma di convegni, seminari e workshop (129, in tutto, gli eventi che si sono susseguiti durante l’edizione dello scorso anno), che ogni anno affronta con


ZOOTECNICHE

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onale si svolga nella nostra zona, al centro del sistema agro-zootecnico, con la più alta concentrazione di allevamenti

ª Fiera del Bovino da Latte CRPA, Reggio Emilia, Osservatorio Smart Agrifood (Politecnico di Milano e Università di Brescia), Wageningen University & Research, University of Dublin, CremonaFood Lab. Tra i temi affrontati nell’ultimo programma tecnico-scientifico si evidenziano i seguenti: zootecnia di precisione; agricoltura digitale; produzioni biologiche; nutrizione; economia circolare e sostenibilità ambientale; tecnologia del latte; filiera della produzione sinicola; bioenergie; nuove tecnologie e innovazioni in ambito agricolo e zootecnico; igiene e benessere animale.

la competenza dei più qualificati specialisti internazionali gli argomenti più caldi del comparto. Per garantire contenuti scientifici di alto profilo, Cremo-

naFiere instaura collaborazioni con istituzioni, associazioni, università e centri di ricerca. Tra le partnership più rilevanti: CREA Zootecnia e Acquacoltura, Lodi,

LE TEMATICHE All’interno degli spazi fieristici vengono riservati spazi-focus a quattro specifiche tematiche (innovazioni lattiero-casearie, agro-zootecnia biologica, novità in ambito tecnologico, energie rinnovabili da fonte agricola) per uno sguardo approfondito sulle nuove frontiere del settore: MILK VILLAGE – Presente per il quarto anno consecutivo alle Fiere Zootecniche, è un’area speciale dedicata alle innovazioni tecniche e tecnologiche nel settore lattiero-caseario con nuovi spunti proposti agli operatori professionali per sviluppare nuovi business. BIO VILLAGE – Oggi la conversione al biologico rappresenta una interessante opportunità: il Bio Village, che ha debuttato nel 2016 alle Fiere Zootecniche In-

ternazionali, ospita spazi in cui gli espositori presentano particolari soluzioni e sistemi per l’agricoltura e l’allevamento bio. TECHNO VILLAGE – L’area, per il terzo anno consecutivo, è pensata per rispondere all’esigenza delle aziende espositrici di illustrare nel migliore dei modi le novità tecniche e le soluzioni più innovative ed efficienti nel campo dell’agricoltura e della zootecnia. BIOENERGY VILLAGE – E’ lo spazio che le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona dedicano al confronto professionale per lo sviluppo di una filiera integrata e sostenibile per la produzione di bioprodotti: un corner specifico riservato alla presentazione delle ultime novità del settore e alla discussione delle azioni strategiche per la valorizzazione delle filiere bioenergetiche. IL TERRITORIO Non è un caso che sia proprio il nostro territorio a ospitare una simile manifestazione. La Fiera Internazionale del Bovino da Latte, infatti, si svolge nella zona con la più alta concentrazione di grandi allevamenti e di industrie per la trasformazione. Cremona è al centro del sistema agrozootecnico più importante d’Europa, in grado di produrre il 23% dei bovini da latte italiani e il del 44% del latte italiano e la cui produttività in ambito agroindustriale ha raggiunto il valore di

12,3 miliardi di euro (13% del totale italiano). Inoltre Cremonafiere interpreta il mercato e collabora sia con le principali istituzioni e realtà del settore, oltre che con gli espositori, per dare risposte concrete e soluzioni efficaci agli operatori del settore. IL SETTORE Il comparto zootecnico-caseario mostra un outlook stabile dopo fasi altalenanti, anzitutto perché il prezzo del latte alla stalla in Lombardia si è assestato su quotazioni valutate in termini positivi (nel 2018, 37.4 centesimi al litro in media). Il valore del latte in Lombardia, come è noto, è un punto di riferimento strategico per le quotazioni a livello nazionale, dato che nelle stalle lombarde si munge il 44% di tutto il prodotto italiano. Tra i punti di forza del comparto spicca la filiera lattiero-casearia di qualità, che coinvolge 27.042 operatori, di cui 26.042 produttori che conducono 26.339 allevamenti, e 1.529 trasformatori con 2.458 impianti di trasformazione. In tema di latte e latticini va rilevato anche il sentiment generale favorevole da parte dei consumatori nei confronti di prodotti importanti in una corretta alimentazione, nonostante il fenomeno delle “fake news”, che si diffonde tramite la circolazione di false notizie, tanto dannose per il settore quanto prive di qualsiasi evidenza scientifica.


SPECIALE

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FIERE

Le Fiere Zootecniche di Cremona guardano agli scenari contemporanei, rilanciano la qualità e

Made in Italy e progresso: gli obiettivi Le Fiere Zootecniche di Cremona guardano al presente, analizzano gli scenari contemporanei e trovano delle soluzioni per salvaguardare il settore. Dal 23 al 26 ottobre a CremonaFiere, infatti, la nuova edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona 2019 si apre fra la spinta verso un’agricoltura più sostenibile, e i nuovi possibili scenari dettati dalla politica internazionale. Tutti gli attori della filiera si daranno appuntamento a Cremona non solo per scoprire e toccare con mano le più recenti e innovative soluzioni per l’agro-zootecnia, e incontrare e confrontarsi con i migliori e più qualificati enti di formazione e ricerca, ma anche per progettare strategie per mantenersi competitivi sui mercati internazionali, rilanciando con forza la qualità della produzione italiana. Le Fiere Zootecniche di Cremona si trovano al centro del sistema agro-zootecnico più importante d’Europa, in grado di produrre il 23% dei bovini da latte italiani e il 44% del latte italiano, la cui produttività in ambito agroindustriale ha raggiunto il valore di 12,3 miliardi di euro (13% del totale italiano). L’ARTE DEL MADE IN ITALY Nell’ampio programma disponibile sul sito della manifestazione, si terrà infatti l’evento L’arte della filiera del latte made in Italy, che sarà inserito nella campagna #IoStoColMadeInItaly promossa

dalla Presidenza della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. L’occasione per comprendere come valorizzare le colonne portanti del Made in Italy, per passare da una strategia di difesa a una di attacco sui mercati di tutto il mondo. L’IMPORTANZA DELLA TECNOLOGIA Ampio spazio anche alla smart agricolture e alle soluzioni ad alto tasso tecnologico grazie alla presenza di alcune delle migliori realtà del mondo della ricerca e focus specifici su temi come i sistemi di mungitura e il potenziale informativo delle tecnologie digitali, l’impiego dei droni per migliorare il monitoraggio e la produttività agricola. Altro focus di quest’anno, poi, sono i moderni carri miscelatori, a tutti gli effetti uno strumento indispensabile per il benessere animale: le possibilità di regolazione, il controllo dei consumi, le prestazioni agli estremi di carico, il controllo chimico-fisico in entrata e uscita dell’alimento rappresentano solo alcuni elementi dei vantaggi messi a disposizione dall’innovazione tecnologica che, insieme ad un corretto approccio di preparazione della razione, sono un prezioso elemento di produttività. IL CAPITOLO SOSTENIBILITA’ Nell’agenda governativa, così come sulle pagine dei giornali di tutto il mondo, la tematica am-

bientale è da tempo uno dei filoni più approfonditi delle fiere Zootecniche Internazionali, che anche quest’anno dedicano incontri alla riduzione dei rifiuti non organici con proposte mirate al settore lattiero-caseario e all’agricoltura biologica per una zootecnia sostenibile nella PAC post-2020, o ancora all’agroenergia, e le nuove opportunità per i piccoli impianti. Un’attenzione confermata anche dall’approccio organico che le Fiere mantengono al settore agrozootecnia con BioEnergy, uno specifico salone delle Fiera dedicato alle energie rinnovabili per trasformare ogni scarto in risorsa utile alla produzione, all’economia e all’ambiente, e la seconda edizione cremonese di Watec Italy, il salone dedicato alla gestione sostenibile dell’acqua a fini agricoli, industriali e civili. LA FORMAZIONE Le Fiere il 23 ottobre organizzano anche la Giornata della Formazione, una 24 ore nel corso della quale gli operatori del settore in visita, ma anche gli stessi espositori della manifestazione, potranno usufruire di una bussola per orientarsi nell’offerta formativa, grazie alla presenza e al contatto diretto con le migliori realtà impegnate nella formazione, mentre allo stesso tempo queste ultime potranno confrontarsi con interlocutori fortemente targettizzati per in-

teressi, motivati ad approfondire le opportunità disponibili. È realizzato con la collaborazione di Scuola Casearia di Pandino, TACK & TMI, Learning & Development - Gi.Group, Domenico Ferrari, FD Store /Accademia Italiana del Latte, Filippo Lodola, Rota Guido srl, Benedetta Mayer, Vicepresidente Giovani Imprenditori

Federalimentare, Lorenzo Morelli, Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali polo di Cremona. Università Cattolica del Sacro Cuore, Francesco Ogliari, PVI Formazione, Paolo Peretti, Centro di Formazione e Ricerca Merlo srl, Anna Sandrucci, Università di Milano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali,


ZOOTECNICHE

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l’importanza della produzione italiana

dell’esposizione

Produzione, Territorio, Agroenergia, e il gotha della filiera agrozootecnica sarà ancora più folto durante la fiera. ESPOSIZIONE AL PALARADI Come accennato nelle pagine precedenti, a Cremona il top dell’allevamento vedrà 400 capi portati in esposizione nel ring allestito

all’interno del Palaradi. E’ il più importante appuntamento dell’anno per i concorsi di genetica bovina per la razza Frisona Italiana. Gli eventi, che includono il Concorso Nazionale, hanno luogo ogni giorno della Manifestazione e vedono sfilare centinaia di campionesse provenienti dai migliori allevamenti italiani.

SEI MANIFESTAZIONI IN UNA Le fiere si compongono della 74° edizione della Fiera Internazionale del Bovino da Latte, la 23° Rassegna Suinicola di Cremona, la 9° Expocasearia (appuntamento dedicato alle attrezzature per la trasformazione e sui sistemi di produzione e commercializzazione del latte e derivati), il 7° International Poultry Forum, con i maggiori specialisti internazionali di avicoltura si confrontano sulle novità tecniche, veterinarie e di mercato, BioEnergy, l’unica manifestazione in Italia sulle energie rinnovabili da fonte agricola e Watec, 4° appuntamento dedicato alle tecnologie per la gestione delle acque (irrigazione, filtrazione e ultrafiltrazione, trattamento delle ac-

que reflue) organizzato in collaborazione con Kenes Exhibitions Ltd. TUTTO IL MONDO IN FIERA Partecipare ed esporre il frutto del proprio lavoro alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona significa andare ben oltre l’esposizione e ampliare i propri orizzonti di business. CremonaFiere, infatti, lavora tutto l’anno per creare una fitta rete di contatti professionali internazionali e organizza attività di internazionalizzazione sui mercati più interessanti per il settore agro-zootecnico. L’internazionalizzazione passa soprattutto attraverso il coinvolgimento e l’invito a venire in Fiera degli operatori giusti dei

paesi target. Grazie alla collaborazione con ICE-Agenzia e UNIDO e grazie alla fitta rete di contatti di CremonaFiere, le Fiere Zootecniche 2019 daranno il benvenuto a delegazioni di buyers, imprenditori e rappresentanti istituzionali provenienti da Algeria, Azerbaijan, Egitto, Georgia, Ghana, Guinea Equatoriale, India, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Regno Unito, Romania, Russia, Serbia, Spagna, USA e Uzbekistan. Solo il mese scorso Cremonafiere ha presentato alla Farnesina, alla presenza di ambasciatori di 15 paesi dell’Africa sub-sahariana, il modello produttivo italiano, che sarà ampiamente rappresentano in fiera durante la Manifestazione.


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SPECIALE

ALIMENTAZIONE

Gli americani corrono ai ripari contro le tasse volute da Donald Trump: man bassa di prodotti italiani prima dei rincari

Ecco i dazi (e le scorte degli Usa) In questi giorni si parla molto di dazi. Nella scorsa settimana, stando ai dati diffusi da Coldiretti, sono più che triplicati, aumentando del 220%, gli acquisti di Parmigiano Reggiano e Grana Padano negli Stati Uniti. Si è trattato di una vera e propria corsa a fare scorte prima che scattassero i dazi voluti dal presidente Donald Trump e autorizzati dalla Wto, la World Trade Organization. A rilevarlo è una analisi della stessa organizzazione agricola presentata al Forum Internazionale dell’agroalimentare a Cernobbio dove è stata allestita una speciale “Tavola degli americani dopo i dazi”. Da quando è stata resa nota la lista completa dei prodotti maggiormente colpiti da dazi negli Stati Uniti infatti, consumatori e ristoratori – spiega la Coldiretti - stanno facendo man bassa di formaggio italiano in vista della giornata di ieri, la data nella quale è entrato in vigore un aumento tariffario previsto dal Dipartimento del Commercio statunitense (Ustr) del 25% sul Parmigiano Reggiano e su altre specialità tricolori. Il dazio per il Parmigiano reggiano e per il Grana Padano è passato in particolare dagli attuali 2,15 dollari al chilo a circa 6 dollari al chilo. Il risultato è che ogni camion carico di formaggio dovrebbe costare fino a 80mila dollari in più secondo l’Associazione statunitense degli importatori di

prodotti lattiero caseari, mentre il consumatore americano lo dovrà acquistare sullo scaffale ad un prezzo che passa dagli attuali circa 40 dollari al chilo ad oltre i 45 dollari, con un probabile effetto di contenimento dei consumi. Le conseguenze di tutto ciò sono enormi. A rischio c’è la crescita record del 26% dal valore delle vendite di Parmigiano

Reggiano registrata sul mercato americano, che è il secondo a livello mondiale per il formaggio italiano più conosciuto e più famoso, e, con essa, un sistema produttivo unico al mondo dal quale si ottengono circa 3,7 milioni di forme all’anno, con 330 piccoli caseifici artigianali della zona tipica alimentati dal latte prodotto da 250 mila mucche italiane. Non solo il Parmigiano

Reggiano, però. Oltre al formaggio per eccellenza del nostro Paese, sono stati colpiti da dazi Usa - spiega Coldiretti esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro con la presenza, nella “lista nera”, di prodotti come Grana Padano, Gorgonzola e altri lattiero caseari ma anche su salami, mortadelle, crostacei, molluschi agru-

mi, succhi e liquori come amari e limoncello. In cima alla classifica delle specialità più colpite, secondo un’analisi Coldiretti basata su dati Nomisma, ci sono però in pianta stabile i formaggi, per un valore di oltre 220 milioni di euro, seguiti dai liquori con 150 milioni di euro, mentre sono stati “risparmiati”, almeno per ora, vino, olio extravergine d’oliva e pasta.


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Sabato 19 Ottobre 2019

gli orari

la dieta secondo le intolleranze alimentari

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA

Dottoressa, sono intollerante al nichel ed alla bigiotteria: ci sono controindicazioni con i cibi? Allergia al nichel da contatto, orecchini, bigiotteria, spille, monili, negli ultimi anni si sta trasformando in intolleranza alimentare. Il nichel essendo il quarto metallo più presente sulla terra dopo oro, argento e ferro, è presente nell’acqua, nell’aria e nella terra. Viene assorbito dai vegetali e di conseguenza dagli animali che se ne cibano. Molto ricchi di nichel sono i pomodori, spinaci, pera, pesca, prugna, susina, cioccolato ed alcune carni rosse come maiale e cavallo. Alcuni individui sono geneticamente predisposti all’intolleranza al nichel, quindi abusando di tali alimenti possono creare loro fastidi come bruciore, meteorismo, dissenteria, stitichezza, svenimenti, attacchi di panico. Dopo aver seguito diversi pazienti intolleranti al nichel , sono arrivata a stilare un prontuario degli alimenti che contengono più o meno nichel ( lo trovate sul libro “ La dieta della dottoressa Subacchi secondo le intolleranze alimentari” Sperling editore e disponibile in tutte le librerie oppure su Amazon).

CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell’Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l’Ufficio Informazioni nell’atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. centro prelievi - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all’ingresso dell’ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

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Il concetto di prevenzione del dolore è diventato parte integrante anche nell’ambito della nascita

Partoanalgesia: scegliere il parto indolore Giulia sapelli

Se un tempo la sofferenza durante il parto era considerata qualcosa di inevitabile, oggi le cose sono molto cambiate e il concetto di prevenzione del dolore è diventato parte integrante anche nell'ambito della nascita. Per questo sono sempre più numerose le donne che scelgono la partoanalgesia. Si tratta di una tecnica che consente di eliminare il dolore del travaglio e del parto, lasciando però inalterate la sensibilità cutanea, la capacità motoria e soprattutto la percezione delle contrazioni uterine. Tale pratica rientra nelle prestazioni erogate dal Sistema Sanitario Nazionale in regime di ricovero. Dunque una donna prossima al parto, se vuole richiedere questa pratica, almeno 20 giorni prima dal temine di gravidanza (36a settimana) è indispensabile prenotare il pre-ricovero presso l’Ospedale di Cremona. Quando giunge il monento fatidico deve recarsi agli Ambulatori di Cardiologia (piano terra) sala attesa 4° per effettuare l’Ecg. Per il resto le fasi del parto sono le stesse di sempre: quando si presenta il travaglio è sempre bene recarsi in Pronto Soccorso, dove il ginecologo

effettuerà la visita, controllerà il battito cardiaco del bambino e le contrazioni uterine per decidere l’opportunità o meno del ricovero. In reparto la donna deciderà insieme agli operatori di far nascere il bimbo nella posizione o adottando la metodica più congeniale e rispettosa delle condizioni complessive: parto in acqua (sono a disposizione due vasche in stanze dedicate); posizioni alternative (carponi, sgabello olandese, posizioni

verticali); posizione litotomica classica; parto indotto e parto pilotato (tecniche mediche per accelerare, quando indicato, i tempi del parto). E ovviamente la partoanalgesia. Le ostetriche seguono la donna in ogni fase del parto, suggeriscono l’assunzione delle posizioni più adatte per sentire meno dolore; incoraggiano la partoriente e ascoltano le sue esigenze. In alcuni casi le future mamme dovranno invece programma-

re un parto cesareo: anche in questo caso sarà necessario il pre-ricovero per i consueti accertamenti pre-operatori. Successivamente verrà fissata la data della nascita. Tuttavia non sempre si può programmare: il cesareo può rendersi necessario quando si sviluppano condizioni particolari: ad esempio, in caso di presentazione podalica, di importanti malattie materne o di complicazioni insorte in gravidanza, durante il travaglio o il parto.

PILLOLE DI SALUTE GIOCO D'AZZARDO FEMMINILE, SEMINARIO A CASA DI NOSTRA SIGNORA “L’altra faccia della luna”: questo il titolo del convegno promosso dall'Asst di Cremona nell'ambito della Giornata sul gioco d’azzardo femminile. Appuntamento per venerdì 25 ottobre presso Casa di Nostra Signora (via Ettore Sacchi 15). L’iniziativa si svolge nell’ambito dei progetti piano Gap (Gioco d’azzardo patologico) dell’Asst. Il significato della giornata di studio è peculiare in quanto la realtà moderna vede un incremento delle donne giocatrici, che si trovano ad affrontare il problema quasi sempre in solitudine. A

tale proposito, il seminario desidera approfondire le dinamiche del fenomeno, attraverso l’intervento delle dottoresse Amelia Prever e Fulvia Fiorin, professioniste esperte del settore. Altro Obiettivo non meno importante del seminario è far conoscere i servizi di presa in carico e cura presenti sul territorio cremonese. Responsabile scientifico dell'evento è il dottor Roberto Poli. ANCE: IL 25 OTTOBRE GIORNATA PER LA SICUREZZA NEI CANTIERI Venerdì 25 ottobre presso l'Ance si Cremona si svolgerà la Giornata per la sicurezza

nei cantieri: un evento formativo finalizzato a romuovere la cultura della sicurezza sul nostro territorio. La Giornata Sicurezza Cantieri si tiene nella settimana Europea della sicurezza, proprio per valorizzare questo concetto che è ormai parte della nostra cultura e va oltre i nostri confini territoriali. La giornata sarà aperta a tutti i settori, ai committenti privati e pubblici, agli studenti, alle imprese e ai professionisti, si focalizzerà sulla sensibilizzazione alla sicurezza sui posti di lavoro puntando alla formazione di una cultura alla sicurezza in senso generale.


LA nuo va st a g io ne d’o p e ra

CULTURA

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doppio appuntamento con “carmen”, stasera e domani pomeriggio al ponchielli La nuova stagione d’opera del Teatro Pinchielli propone uno dei balletti più amati di sempre: “Carmen”, che andrà in scena stasera alle ore 20.30 e

in replica domani alle ore 15.30), con le coinvolgenti musiche di Georges Bizet e le coreografie di Amedeo Amodio. Protagonisti Anbeta To-

romani, conosciuta anche al grande pubblico televisivo, che vestirà il ruolo dell’ammaliante Carmen, mentre nei panni di Don José ci sarà Ales-

sandro Macario, primo ballerino ospite del Teatro San Carlo di Napoli. Insomma, una stagione d’opera sempre più ricca e da non perdere.

Sono undici i pittori che espongono le loro opere fino al 26 ottobre nei locali di “Immagini, Spazio, Arte”

Una squadra di artisti della figurazione in mostra

dalla redazione

Prosegue nei locali di “Immagini, Spazio”, Arte di via Beltrami a Cremona il cammino di valorizzazione degli artisti italiani e stranieri che hanno sperimentato nuove tecniche nel settore della figurazione. La decima tappa vede in mostra le opere di undici pittori, presentate dal critico d’arte Gianluigi Guarneri. La rassegna si apre con i tre dipinti dell’emiliana Paola Marchi (nella foto una sua opera): come ha osservato Guarneri, non si tratta di semplici paesaggi, ma di rappresentazioni dalle quali emerge l’idea di quei luoghi che s’è fatta l’artista, scoprendoli nei suoi viaggi. Si passa poi ai due dipinti del milanese Pietro Tagliabue: si tratta di ritratti del tutto originali, realizzati con l’inserimento di materiali diversi, utilizzando esclusivamente il bianco ed il nero. Con la trentina Roberta Binelli – alla presentazione della mostra è intervenuta la madre – si entra in un duplice mondo: quello idilliaco dei panorami sul Garda e quello sognante dei funamboli in città. Ecco quindi le

tre opere della romana Pamela Squarta. Già apprezzata in altre occasioni, l’artista propone ora i suoi panorami sognanti, con le sfumature tipiche dell’impressionismo francese. L’altro romano Stefano Guadagnoli descrive invece in maniera puntuale e geometrica alcuni luoghi caratteristici di Londra, nei quali si fanno notare alcune figure marginali, fra le quali –

immancabile – il gatto. Fiammetta Mora, milanese, s’è specializzata nella pittura su lastra, un supporto che le consente – come ha osservato il critico Guarneri – di ottenere panorami invitanti ed efficaci. Con Sandro Frinolli, artista di Ladispoli, si passa invece alle atmosfere caratteristiche dell’estremo oriente, rivisitate dalla mano dell’artista italiano capace di

renderle in forma nuova. Alla collettiva non mancano le opere del milanese Simone Galimberti; già apprezzato a Cremona in altre occasioni per la sua pittura iperrealista, propone ora al pubblico locale tre quadri di piccole dimensioni che consentono di capire l’assoluta padronanza del mezzo tecnico da parte dell’artista. Con Georges Maestroni si torna alla rappresentazione dei panorami naturali, colti però con angolazioni particolari che danno nuovi spunti di lettura allo spettatore. Dalla Francia ecco le tre opere di Marie Fang; si tratta di ritratti umani e di animali – il gatto soprattutto – descritti in maniera essenziale, quasi anonima, prendendo spunto dal mondo attuale dei fumetti. La mostra si chiude con il quadro proposto dal bustocco Enrico Pizzoli; folgorato dalla visione degli astri – come ha ricordato Guarneri – l’artista varesino ama descriverli nelle sue opere ottenendo dipinti che invitano lo spettatore ad immergersi nell’universo. La collettiva resterà a disposizione dei visitatori fino a sabato 26 ottobre.

m usi c a a l m useo

concerto di chitarra domani mattina con Michele Galbiati e Fabiola Miglietti Concerto di chitarra è il quarto appuntamento della rassegna “Musica al museo” per il ciclo “Les matinées del Monteverdi” realizzato dal Settore Cultura, Musei e City Branding del Comune di Cremona in collaborazione con l’Istituto superiore di studi musicali “Claudio Monteverdi” di Cremona . Protagonisti del concerto, in programma domani mattina alle ore 11 nella sala Manfredini della Pinacoteca, Michele Galbiati e Fabiola Miglietti (nella foto), entrambi allievi dell’Istituto “Claudio Monteverdi”. Michele Galbiati eseguirà la Sonata n.

4, M.S. 85 in do maggiore di Niccolò Paganini (Genova 1782-Nizza 1840), a seguire Selezione da Sei Pezzi Brevi di Ferenc Farkas (Nagykanizsa 1905-Budapest 2000): Danse guerriere , Scène de ballet e Tirnovo , infine Sonata Op.61 ( Allegro - Allegretto tranquillo; Andante; Allegro vivo ) di Joaquín Turina Pérez (Siviglia 1882-Madrid 1949). Fabiola Miglietti aprirà la sua esibizione con Hommaje a Chopin: Prelude (andante cantabile); Nocturne (moderato, sostenuto quasi legato); Vals romantique (allegro ma non troppo) di Alexandre Tan-

man (Lodz 1897-Parigi 1986), cui seguirà Tiento di Maurice Ohana (Casablanca 1913-Parigi 1992). Infine di Miguel Llobet (Barcellona 1878-1938) Variaciones sobre un tema de Sor, Op. 15: Tema (Sor) - Var. 1 (Sor) -Var. 2 (Sor); Var. 3 - Var. 4 - Var. 5- Var. 6; Intermezzo; Var. 7- Var. 8 (suoni armonici); Var. 9 (mano destra sola); Var. 10 . Come sempre l’ingresso è libero e gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili. Chi volesse abbinare al concerto la visita al Museo Civico “Ala Ponzone” deve muirsi di biglietto d’ingresso.

a cremona

La mostra di gentileschi al museo ala ponzone e’ slittata a marzo 2020 “Orazio Gentileschi. La fuga in Egitto e altre storie”, la grande mostra annunciata per il prossimo novembre al Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona, slitta a marzo 2020. Lo annuncia l’assessore ai Sistemi culturali del Comune di Cremona, Luca Burgazzi. Solo in questi giorni si sta sbloccando, dopo una fase di stallo, il via libera del Ministero per i Beni Cuturali all’arrivo da Vienna del “pezzo forte” della mostra, ovvero il “Riposo durante la fuga in Egitto”, di Orazio Gentileschi, capolavoro tra i più ammirati del Kunsthistorisches Museum. Per la magnifica tela sarà il primo rientro in Italia. Il prestito viennese è previsto nell’ambito di uno scambio con il Museo “Ala Ponzone” sul quale solo adesso si profila l’atteso “via libera” ministeriale. Questo consentirà ad entrambe le istituzioni di riavviare l’iter burocratico che sottende allo scambio temporaneo delle opere, procedura che richiede tempi non immediati. Da qui la necessità di spostare la mostra al prossimo mese di marzo. Intorno al “Riposo durante la fuga in Egitto”, nella versione del Kunsthistorisches, il conservatore della Pinacoteca, Mario Marubbi aveva ideato la grande mostra già annunciata al Museo “Ala Ponzone”. Accanto al capolavoro viennese di Gentileschi, la mostra proporrà una ulteriore versione del “Riposo durante la fuga in Egitto” di mano del medesimo maestro, opera proveniente da una collezione privata. Insieme alle due straordinarie tele, che per la prima volta sarà possibile ammirare l’una accanto all’altra, la mostra proporrà una selezione di dipinti, sculture, avori, incisioni sul tema dell’esposizione. Come sarà evidenziato dalla mostra, il racconto della fuga in Egitto è tra quelli più amati dagli artisti e dai loro committenti.

mu si c a Il combat folk dei Modena City Ramblers arriva a Cremona in occasione del tour dal titolo “Riaccolti in teatro”. L’atteso appuntamento è previsto venerdì 14 febbraio 2020 alle ore 21 presso il Teatro Ponchielli, grazie a Caos Organizzazione Spettacoli. Una serata da non perdere con i cavalli di battaglia di oltre 25 anni di musica dei Ramblers. Proprio come successe più di 20 anni fa in occasione dell’uscita dell’album acustico “Raccolti” (1998), la band ha voluto tornare al proprio suono originale, un sound che li “riaccoglie” nella riproposizione dei cavalli di battaglia scelti dal repertorio di 25 oltre anni di carrie-

i Modena City Ramblers faranno tappa con il loro tour al ponchielli ra. Questa volta, però, in una speciale versione teatrale, suggestiva e intima, per far gioire e commuovere “come in principio e come sempre sarà” il loro vasto pubblico unito da sempre da un profondo sentimento condiviso. Il “Riaccolti in teatro tour”, sarà un momento di raccoglimento dei Ramblers, reduci, nei soli ultimi due anni, dalla pubblicazione di due album – “Mani come rami, ai piedi radici” del 2017 e “Riaccolti” del 2018 – che li ha portati a suonare in oltre 210 date su tutto il territorio nazionale. «La dimensione del

teatro ci elettrizza particolarmente: in tanti anni di concerti, il teatro è un luogo che abbiamo frequentato poche volte e sempre con grande soddisfazione. Le nostre canzoni in questo contesto suonano in un modo del tutto particolare e ci “parlano” in modo diverso e sorprendente, e alla stessa maniera si rivelano a chi ci ascolta. L’unica tournée teatrale della nostra carriera risale a 20 anni fa; è giunta l’ora di tornare a vivere l’emozione del sipario che si apre», hanno affermato i Modena City Ramblers. I biglietti sono già in vendita presso la biglietteria del Teatro e on line su www.vivaticket.it e www.ticketone.it.


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Cultura

Sabato 19 Ottobre 2019

M USI C A • la novita’ della s ettima n a

Un cast d’eccezione per il video del nuovo singolo di tommaso paradiso E’ iniziata due giorni fa, con l’uscita di un attesissimo video su YouTube, la grande festa di Tommaso Paradiso. E’ fuori il nuovo videoclip di “Non avere paura”, il singolo inedito prodotto dall’artista a poca distanza dallo scoglimento dei Thegiornalisti. Il video, diretto dagli YouNuts! e prodotto da Antonio Giampaolo per Maestro Production, coinvolge un cast eccezionale composto da nomi significativi del panorama musicale, cinematografico e dello spettacolo. Fiorello, Fiorella Man-

noia, Federico Zampaglione, Francesca Michielin, Jovanotti, Elisa, Enrico Vanzina, Isabella Ferrari, Francesco Mandelli, Tess Masazza, Frank Matano e Cristiano Caccamo si uniscono a Tommaso Paradiso per cantare e ballare da protagonisti in questo nuovo singolo. Il videoclip parte dalla visione di una coppia di innamorati, si apre con un appuntamento romantico durante il quale un ragazzo lega una benda attorno agli occhi della propria fidanzata per accompagnarla in un

posto misterioso. Sciolto il nodo, con grande meraviglia i due ragazzi - interpretati da Irene Vetere e Mauro Lamentai - si accorgono di vivere un sogno, immaginano una grande festa con i personaggi che si susseguono nel video. Il singolo racconta le emozioni dell’amore, quel sentimento che si vorrebbe fermare nel tempo, ma resta impresso in un brano. Il pezzo è la colonna sonora del trailer della seconda stagione di “Baby”, serie italiana originale Netflix uscita proprio ieri.

Fino al 31 ottobre si possono ammirare una trentina di opere che raffigurano lo strumento simbolo di Cremona

“Il violino e oltre” all’Agorà di Castelverde

S’intitola “Il violino e oltre” la rassegna espositiva che si tiene fino al 31 ottobre al Centro Culturale Agorà di Castelverde (in via Ubaldo Ferrari) e comprende una trentina di opere che raffigurano lo strumento simbolo di Cremona. «La mostra - spiega l’assessore Fabio Amadini - rientra in un’ampia programmazione culturale che vuole dare spazio a molteplici linguaggi creativi in una location davvero suggestiva». Durante il vernissage il curatore, Simone Fappanni, ha proposto ai presenti una conversazione su “Il violino nei dipinti dei grandi maestri”, fra cui Caravaggio, Ingres, Marc Chagall, Henri Matisse, Evaristo Baschenis e tanti altri. «Il violino - afferma lo studioso, che nell’occasione ha presentato anche il suo nuovo libro Il violino nell’arte pittorica, pubblicato da Libritalia - è uno stru-

mento che ha trovato grande fortuna nella rappresentazione iconografica tanto da assumere significati alquanto diversi. E’ stato, infatti, imbracciato tanto da angeli musicanti quanto da malefici demoni, da emozionati allievi a musicisti di fama in-

ternazionale. Un interesse, quello degli artisti per questo strumento, che è ben vivo anche nella contemporaneità, tant’è vero che si possono reperire con estrema facilità rappresentazioni del violino nella produzione di autori d’oggi. E’

sta s er a c o n i t r a t t o r i

la sicurezza al teatro monteverdi

Stasera alle 21 debutta la stagione cremonese della rassegna teatrale dei TraAttori con uno spettacolo che arriva per la prima volta in una sala di Cremona (al Teatro Monteverdi) dal titolo “Improsafe - non è un corso sulla sicurezza”. Lo spettacolo (a tratti irriverente) tratta il tema della sicurezza sul lavoro in modo nuovo e divertente, coinvolgendo attivamente il pubblico tramite la riflessione e la risata al contempo, per trovare risposte a vari quesiti.

dunque possibile offrire un ragionato excursus sulla “traduzione pittorica” di questo strumento cercando di tratteggiare i contorni di una raffigurazione che non raramente ha assunto precise connotazioni evocative. Si tratta dunque un percorso nel quale il violino risulta al centro di quadri che riescono ad emozionare nel profondo. In esposizione si possono ammirare quadri di autori contemporanei provenienti dal cremonese e da diverse province: Milano, Brescia, Verona, Mantova e Lodi. Si tratta di Riccardo Bozuffi, Ennio Sartori, Mario Tambalotti, Aldo Antonini, Susanna Poli, Roberto Dellanoce, Giorgio Armelloni, Loretta Cantachin, Giorgio Denti, Bet Borlenghi, Andrea Baldi, Adriano Bruneri, Luigi Zucchero, Tiziano Cavaletto, Eliso Subacchi, Rosalia Corbani, Valerio Betta, Isabella Ditaranto, Giorgio Carletti, Chiara Toni, Liubov Fedoseeva, Roberto Prina (nella foto una sua opera). La mostra, che chiude il 31 ottobre, può essere visitata gratuitamente lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle ore 15alle 18, sabato dalle 9.30 alle 12.30, domenica di sagra dalle 15 alle 19. Per informazioni: 338-7475657.

al ponchielli

Virginia raffaele portera’ in scena a marzo “Samusà” Virginia Raffaele, col suo nuovo spettacolo “Samusà”, arriva a Cremona. L’atteso appuntamento è previsto sabato 7 e domenica 8 marzo 2020 alle ore 21 presso il Teatro Ponchielli. Imitatrice, conduttrice, attrice sono i mille talenti dell’artista romana nel suo nuovo spettacolo, dopo il successo di “Performance” andato in scena nelle passate stagioni. In oltre 10 anni di carriera televisiva, Virginia ci ha fatto divertire con le imitazioni di alcune delle donne più note, dalla politica (Maria Elena Boschi) alla musica (Ornella Vanoni) a moda, cinema e tv (Donatella Versace, Sabrina Ferilli e Belen Rodriguez). Dopo essere stata co-conduttrice di Carlo Conti nel 2016 e ospite di Baglioni lo scorso anno, nel 2019 Virginia Raffaele ha affiancato il conduttore, insieme a Claudio Bisio, per tutte le serate del Festival di Sanremo. I biglietti sono già in vendita alla biglietteria del Teatro da venerdì nei consueti orari di apertura della biglietteria (10.30-13.30 e 16.3019.30) e sono disponibili on line su www. vivaticket.it e www.ticketone.it.

a l Museo di S an Lorenzo Dopo “L”area di San Lorenzo: dalla necropoli romana alla chiesa”, con protagonista l’edificio che ospita il Museo Archeologico (in via San Lorenzo 4), secondo appuntamento con le “Domeniche archeologiche al Museo di San Lorenzo”, ciclo di visite guidate che permette a chiunque di fare un tuffo

secondo appuntamento domani con le “Domeniche archeologiche” nel passato e vedere da vicino come doveva essere Cremona antica. Domani alle 11.30, il tema della visita sarà “Gli edifici pubblici: tracce di un antico splendore, colonne, capitelli, architravi, sculture decorative di imponenti

monumenti pubblici che raccontano l'architettura di Cremona romana, fra templi ed edifici di spettacolo”. Si parlerà in particolare del busto in terracotta trovato come elemento di reimpiego in un muro medievale in via Plasio e dei

notevoli resti architettonici rinvenuti, a partire dal 1680, in via Cesare Battisti, appartenenti a un tempio o forse al teatro romano di Cremona. Al termine della visita guidata sarà consegnato al Museo il premio Zeus, istitui-

to dal Comune di Ugento (Lecce), vinto da ProCremona per la ricostruzione 3D della domus del Ninfeo di piazza Marconi. Saranno presenti l'archeologa Lynn Pitcher e le specialiste che hanno collaborato alla realizzazione. Il ciclo le “Do-

meniche archeologiche al Museo di San Lorenzo” consente di ammirare le vestigia degli edifici di Cremona romana, visitare i raffinatissimi tappeti di mosaico delle case patrizie, o andare alla scoperta di oggetti e riti dedicati al culto dei morti, per comprendere l’idea di aldilà presso gli antichi.

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com comitati di quartiere

Nell’ultima riunione sono emerse alcune problematiche da sottoporre al Comune Signor direttore, invio copia dell'istanza presentata in Comune di Cremona, la cui predisposizione è stata decisa in occasione dell'ultima riunione fra i presidenti dei Comitati di quartiere di Cremona. Come ben sa, i quartieri geograficamente individuati nella nostra città sono 17, ma di questi sono 13 quelli che hanno costituito il proprio Comitato, con tutti i relativi presidenti sempre disponibili a partecipare alle riunioni fra colleghi. Sono oramai circa due anni che ci riuniamo, con appuntamen-

ti non calendarizzati, ma indetti sulla base delle eventuali problematiche emerse, sviluppando un ordine del giorno stabilito e che abbia valenza trasversale. Posso dire che l’azione comune ci ha portato ad ottenere risultati ed è con questo spirito che continuiamo il nostro impegno sociale. Durante la riunione sono emerse alcune problematiche, che sono state evidenziate per un’adeguata attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Cestini porta rifiuti in cemento: si richiede di velocizzare e completare l’opera di sostituzione (magari attuando un’implementazione) con quelli cilindrici in metallo, al fine di evitare la pessima visione di sacchetti stracolmi di rifiuti depositati nei cestini di

cemento da parte dei soliti incivili. Cura aree verdi ed eliminazione erbacce infestanti: sull’argomento abbiamo già registrato la posizione dell’assessore Bona, anche grazie all’incontro da lui voluto con noi a Palazzo Comunale lo scorso 5 settembre. Condividiamo l’affermazione circa l’inadeguata copertura a bilancio delle necessità inerenti la voce in questione, posto che farvi fronte mediante gli oneri di urbanizzazione incassati è misura largamente insufficiente. E’ superfluo rimarcare quanto sia impattante la visione di una città curata e ci auguriamo quindi che venga riconsiderata la copertura delle necessità con adeguate e certe risorse finanziarie. Manutenzione fossati, anche minori: sempre nella

sopra citata riunione è emerso che il Comune ha affidato al Consorzio Dunas (ex Dugali) la manutenzione del reticolo idrico minore. Si ritiene che debba essere riservata adeguata attenzione anche ai fossati minimi, per intendersi quelli che spesso risultano ricompresi fra la strada comunale ed i terreni agricoli. Una corretta manutenzione di tutti i fossati è importante, specie alla luce delle sempre più frequenti “bombe d’acqua”. Si chiede quindi di venire a conoscenza della mappa dei corsi d’acqua e dei fossati di competenza di Dunas, di essere informati circa le eventuali criticità, al fine di poter avanzare eventuali richieste e/o suggerimenti. Luciano Losi Presidente del Comitato

di quartiere 15 e coordinatore dei Presidenti ••• provocazione

Il politico è come un cameriere che deve soddisfare un popolo invece di servire se stesso Egregio direttore, il vero politico dovrebbe in teoria ritenersi paragonabile a un cameriere di un ristorante a disposizione dei commensali, con la sola differenza che invece di avere davanti dei clienti da soddisfare, si trova davanti a un popolo da servire e non per servirsi. Pietro Ferrari Cremona


lo

Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com

serie a 2 f emmini le

Le azzurre hanno rotto il ghiaccio

Al termine di un match equilibrato e combattuto, il Basket Team Crema ha rotto il ghiaccio. Le azzurre, infatti, sono passate a Torre Boldone contro il Fassi Edelweiss Albino per 54-52, resistendo al tentativo di rimonta

SPORT

delle bergamasche nell’ultimo quarto. Nessuna delle cremasche è andata in doppia cifra, ma ben 8 sono andate a referto, a conferma della buona prova di squadra. Stasera altra trasferta impegnativa a Carugate (ore 20.30).

basket serie a • Domani al PalaRadi sfida alla corazzata Milano. Sacchetti pretende intensità

Vanoli, vestiti a festa con l’Armani ris u lt a t i 4ª GIORNATA

fabio varesi

E’ un momento delicato per la Vanoli, ma la tranquillità di Sacchetti rende meno cupi i pensieri dei tifosi. Certo che la prestazione di Reggio Emilia è stata lacunosa e il coach non lo ha nascosto nel dopo partita, ma a distanza di qualche giorno, preferisce guardare al futuro e alla complicata sfida contro Milano. «Affrontiamo la favorita del campionato e noi proveremo a fare il meglio per non farci ammazzare. A Reggio è mancata quell’intensità che serve in serie A e che magari con Milano non basta per vincere, ma quello che voglio vedere è l’atteggiamento di sfida contro i più forti. Domenica utilizzerò i giocatori più in palla in questo momento. L’assenza di Ruzzier? Sicuramente incide, ma dobbiamo sopperire a questa situazione e non deve essere un alibi. Gli altri giocatori devono dare qualcosa di più. Gli avversari Liquidato Pianigiani, patron Armani ha affidato il roster a un coach di prestigio come

Brescia-Trento 92-66, Fortitudo BolognaTreviso 77-69, Milano-Brindisi 89-92, Pesaro-Vrtus Bologna 79-94, Pistoia-Roma 67-81, Reggio Emilia-Cremona 85-71, Sassari-Trieste 59-65, Venezia-Cantù 76-46. Riposa Varese.

C LASSI F ICA Virtus Bologna 8 Brindisi 6 Sassari 6 Fortitudo Bologna 6 Brescia 6 Varese* 4 Trento 4 Milano 4 Venezia 4

Roma 4 Reggio Emilia 4 Cremona* 2 Cantù* 2 Treviso 2 Trieste 2 Pesaro* 0 Pistoia 0 *una partita in meno

5ª GIORNATA ( 20 - 1 0 )

Jordan Mathews a canestro Ettore Messina, che ha confermato il play Andrea Cinciarini, le guardie Amedeo Della Valle e Nemanja Nedovic, le ali Vladimir Micov e Jeff Brooks, l’alacentro Christian Burns e i centri Kaleb Tarczewski e Arturas Guadaitis (convalescente come Nedovic dopo un brutto infortu-

(foto studio Passamonti) nio). Di valore sono anche i nuovi arrivati: i playmaker Shelvin Mack (da Charlotte) e Sergio Rodriguez (dal Cska Mosca), il play-guardia Riccardo Moraschini (reduce dall’ottima stagione a Brindisi), le ali Aaron White (dallo Zalgiris Kaunas) e Michael Roll (dal Maccabi

Brindisi-Pesaro (h 20.45), Cantù-Trento (h 18.30), Cremona-Milano (h 17), Reggio EmiliaPistoia (h 19), Roma-Fortitudo Bologna (h 18), Sassari-Trieste, Treviso-Venezia (19-10 h 20.45), Trieste-Brescia (19-10 h 20.30), Virtus Bologna-Varese (19-10 h 19). Riposa Sassari.

Tel Aviv), il centro Paul Biligha (ex Vanoli e Venezia) e gli ultimi arrivati, l’ala Luis Scola (protagonista ai Mondiali con l’Argentina e reduce dall’esperienza nel campionato cinese) e il centro Xavi Rey (dal Benefica). In campionato l’A|X Armani Exchange è inciampata a sorpresa due

volte e sul parquet amico (contro Brescia e Brindisi), ma il Eurolega ha mostrato il suo valore, espugnando giovedì sera il campo del Panathinaikos (7978). Ciò significa che domani al PalaRadi non può permettersi un altro passo falso ed è facile attendersi un’Olimpia determinata.

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Classifica (3ª giornata): Moncalieri, Castelnuovo Scrivia 6; Alpo*, Bolzano, Udine, Sarcedo, Carugate, Crema*, Ponzano, Vicenza, Albino, San Giorgio 2; San Martino di Lupari, Milano, Marghera 0. *Una partita in meno.

serie B

Domani il derby Crema-piadena JuVi Ferraroni dai due volti. Dopo aver piegato 82-80 (con un super Bona, autore di 31 punti) la Sangiorgese, è incappata in una serata negativa nel turno infrasettimanale, perdendo 62-39 a Varese contro la Robur. Ha rotto il ghiaccio Piadena, che dopo il ko interno con San Vendemiano (73-78), ha conquistato i primi due punti contro Mestre, vincendo 86-67 (Lorenzetti 20). Una vittoria e una sconfitta anche per Crema, che ha incamerato il primo successo contro Olginate (69-48) e poi ha ceduto 78-70 a Bernareggio. Nulla da fare, invece, per la Gilbertina Soresina, sconfitta 75-79 dal Monfalcone e 7372 a Pavia, malgrado i 14 punti di Prestini. Stasera alle 21 la Gilbertina proverà a rompere il ghiaccio nel match casalingo con Vigevano. Sempre stasera la JuVi ospita Molfalcone, mentre domani alle 18 al PalaCremonesi è in programma il derby tra Crema e Piadena. Classifica (4ª giornata): Bernareggio, San Vendemiano, Padova 8; Lecco 6; Monfalcone, Vigevano, JuVi Cremona, Vicenza, Olginate, Pavia 4; Crema, Sangiorgese, Piadena, Varese 2; Gilbertina Soresina, Mestre 0.


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Sport

Sabato 19 Ottobre 2019

SERIE A (F.V.) Dopo gli impegni della Nazionale (già qualificata a Euro 2020), riprende il massimo campionato senza scontri al vertice. Il match più interessante si gioca all’Olimpico tra l’altalenante Lazio e la solida Atalanta, saldamente al terzo posto, anche se priva dell’infortunato Zapata (sostituito da Muriel). La capolista Juventus difende il fresco primato contro il Bologna davanti ai

L’atalanta difende il terzo posto sul campo della lazio propri tifosi, mentre l’Inter prova a rialzarsi sul campo del Sassuolo. E poi c’è l’esordio di Pioli sulla panchina di un Milan, in difficoltà sia tecnica, sia economica. Per cercare di non fomentare il malumore dei tifosi, i rossoneri devono battere il Lecce a S. Siro. Infine, il Napoli di Ancelotti non

può permettersi un altro passo falso contro il Verona al S. Paolo, visto che gli azzurri sono scivolati a -6 dalla vetta per colpa dei troppi pareggi. 8ª giornata (20-10 h 15): Brescia-Fiorentina (21-10 h 20.45), Cagliari-Spal, Juventus-Bologna (19-10 h 20.45), Lazio-Atalanta

(19-10 h 15), Milan-Lecce (h 20.45), Napoli-Verona (19-10 h 18), Parma-Genoa (h 18), Sampdoria-Roma, Sassuolo-Inter (h 12.30), Udinese-Torino. Classifica: Juventus 19; Inter 18; Atalanta 16; Napoli 13; Roma 12; Lazio, Cagliari, Fiorentina 11; Torino 10; Verona, Bologna, Parma,

Milan 9; Udinese 7; Sassuolo*, Brescia*, Spal, Lecce 6; Genoa 5; Sampdoria 3. *Una partita in meno. 9ª giornata (27-10 h 15): Atalanta-Udinese, Bologna-Sampdoria, Fiorentina-Lazio (h 20.45), Genoa-Brescia (256-10 h 20.45), Inter-Parma (26-10 h 18), LecceJuventus (26-10 h 15), Roma-Milan (h 18), Spal-Napoli, TorinoCagliari, Verona-Sassuolo (25-10 h 20.45).

calcio serie B • Subito un duro esame per il nuovo allenatore della Cremo, sul campo dell’Empoli

Parte domani sera l’avventura di Baroni 8ª GIORNATA (19-10 h 15)

matteo volpi

Rieccoci. Partirà domani sera, sotto i riflettori dello stadio “Castellani” di Empoli, la nuova avventura di Marco Baroni sulla panchina grigiorossa. Dopo essere stato richiamato alla corte del patron Arvedi per sostituire Rastelli, il tecnico toscano ha avuto a disposizione due settimane di tempo (complice la pausa dei campionati per gli impegni delle Nazionali) per conoscere e forgiare il gruppo, cercando la soluzione migliore considerando stati di forma dei singoli e infortuni, specie nel pacchetto arretrato. L’impegno di domenica, però, sarà tra i più difficili. L’Empoli in casa ha, infatti, sempre vinto (tre gare su tre), confermandosi uno degli undici più quotati e in forma del campionato (una sola sconfitta sin qui). Cristian Bucchi ha ereditato una squadra costruita sui canoni di gioco di Andreazzoli, che trova in Mancuso la “bocca da fuoco” al momento più pericolosa. Accanto a lui non ci sarà La Gumina (infortunato) e resta in forte dubbio anche la presenza di Moreo, situazione che potrebbe portare Bucchi a porre qualche cambiamento nel modulo iniziale. In casa Cremonese, invece, la contemporanea assenza per infortunio di Terranova e Claiton, dovrebbe portare mister

Benevento-Perugia (20-10 h 15), ChievoAscoli (20-10 h 15), Cittadella-Cosenza (ieri sera), Empoli-Cremonese (21-10 h 21), Frosinone-Livorno (20-10 h 21), Juve StabiaPordenone, Pescara-Spezia, Pisa-Crotone (20-10 h 21), Venezia-Salernitana.

CLASSIFICA Benevento Crotone Empoli Salernitana Perugia Ascoli Cittadella Pordenone Virtus Entella Chievo

Pescara Cremonese Pisa Venezia Frosinone Cosenza Spezia Livorno Trapani Juve Stabia

10 10 9 9 6 4 4 4 4 4

9ª GIORNATA (26-10 h 15) Ascoli-Virtus Entella (25-10 h 21), CosenzaChievo, Cremonese-Frosinone (27-10 h 21), Crotone-Venezia, Livorno-Pisa (h 21), Pescara-Benevento, Pordenone-Cittadella, Salernitana-Perugia, Spezia-Juve Stabia, TrapaniEmpoli (h 18).

Baroni in panchina durante l’amichevole con la Pro Vercelli, persa 1-2 (foto © Ivano Frittoli)

Baroni a schierare una difesa a quattro (già provata nelle ultime settimane) con Mogos e Renzetti arretrati sulla linea dei terzini e la coppia centrale formata da Bianchetti e Caracciolo che hanno già giocato a lungo insieme (e con ottimi risultati…) ai tempi del Verona. A centrocampo, sembra chiara

la volontà di schierare un “rombo” con Castagnetti come vertice basso e probabilmente uno tra Soddimo e Deli come trequartista con Arini e Valzani possibili interni. Un assetto tattaico che a lungo andare dovrebbe favorire anche Piccolo, quando tornerà disponibile, così come i nuovi arrivati Kingsley

(mezzala duttile e veloce) e Gustafson che è recentemente tornato ad allenarsi in gruppo dopo aver smaltito l’infortunio. In avanti, Ceravolo e Palombi sembrano favoriti per un posto da titolari a Ciofani (almeno inizialmente). Probabile formazione (4-3-12): Agazzi; Mogos, Bianchetti, Ca-

raccioli, Renzetti; Arini, Castagnetti, Valzania; Soddimo; Ceravolo, Palombi. Giovanili Il difensore della Primavera, Francesco Lamanna, è stato convocato nell’Under 18 per partecipare al Fifa U17 World Cup, in programma dal 26 ottobre al 17 novembre in Brasile.

s eri e c Il tecnico Contini

15 14 14 14 14 12 12 11 11 10

Pergolettese, contro il Siena e’ vietato sbagliare Com’è dura la serie C. Dopo il netto ko di Carrara (0-3), la Pergolettese è scivolata all’ultimo posto, ma il presidente Massimiliano Marinelli dà fiducia a tecnico e giocato: «Noi siamo i primi a non essere soddisfatti finora dei risultati sin qui ottenuti, ma sappiamo anche delle difficoltà che il salto nella nuova categoria abbia comportato. Siamo però sicuri del buon livello della rosa messa a disposizione dello staff tecnico, ai quali gli si chiede quel qualcosa in più di

quello fatto sino ad ora. Sono e siamo tutti sicuri che con unione d’intenti e spirito di sacrificio riusciremo ad uscire da questa situazione non consona con gli investimenti fatti». Vedremo se sin da domani alle 15 al “Voltini” contro la Robur Siena ci sarà la svolta. Classifica (9ª giornata): Monza 24; Renate 20; Alessandria, Pontedera 18; Carrarese 16; Pro Patria 15; Novara, Robur Siena 14; Como 13; Pro Vercelli*, Pianese 11; Pistoiese 10; Juventus Under 23*,

AlbinoLeffe, Arezzo 9; Gozzano 8; Olbia 7; Lecco 6; Giana Erminio 5; Pergolettese 4. *Una partita in meno. ••• Serie D • «Non sono contento, non è stata una partita all’altezza del “Voltini». La squadra deve crescere in cattiveria agonistica e personalità». Così Tacchinardi ha fotografato il 2-2 con il Sasso Marconi, acciuffato al 90’ grazie a Fall. Domani i neroverdì (settimi con 13 punti) sono impegnati a Forlì.

futsal serie B

videoton col Lecco per riscattarsi Il Videoton Crema gioca un ottimo primo tempo sul campo del Rhibo Fossano, ma spreca occasioni per aumentare il vantaggio e nella ripresa i piemontesi vincono per 6-3. L’esordio dei rossoblu ha messo in mostra pregi e difetti di una squadra che deve crescere. Oggi alle 16 esordio casalingo contro il Lecco.


Sport

Sabato 19 Ottobre 2019

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v o lley A 1 VANNI RAINERI

Non si può dire che al PalaRadi domenica scorsa sia mancata l’adrenalina. Più appassionante di così l’inizio del campionato non poteva essere, peccato solo per l’esito finale che lascia l’amaro in bocca. Ma l’amaro è misto al dolce per aver dimostrato sul campo di potersi esprimere alla pari con una delle grandi annunciate del campionato, la Savino Del Bene Scandicci. Come avremmo commentato se nel quarto set la epiù Pomì avesse messo a segno uno dei 4 match point a disposizione per intascare i 3 punti? Invece, siamo qui a commentare una sconfitta al tie break, al termine di un match che solo per un minuto

dopo l’emozionante maratona con scandicci, la epiù Pomì sfida perugia non è da annoverare come il più lungo della storia della A1. E’ durato due ore e 28 minuti, il secondo match più lungo di sempre, contro le 2 ore e 29 di Monza-Bergamo del 2016. Le casalasche hanno iniziato bene il primo set (tre muri di Popovic), poi perduto di misura (24-26). Svolgimento inverso nel secondo, con la epiù Pomì a rimontare fino al 25-22. Kenia Carcaces (alla fine 24 punti per lei) trascina le compagne al 25-21 del terzo parziale. E poi, l’incredibile 4° set, con il primo match point per le padrone di casa sprecato sul 2524, poi altri tre tentativi andati a vuoto fino al 30-32. Al tie

Popovic e Stufi (foto Storti)

break si va al cambio sull’8-6 per le rosa, ma alla fine è l’ex Stevanovic a firmare il 15-12. Il resto della prima giornata ha visto l’unica sorpresa nella vittoria del Bisonte Firenze ai danni della Unet E-Work Busto Arsizio, anche in questo caso al 5° set. Domani si torna in campo. Dopo l’anticipo di sta-

sera (Scandicci-Cuneo, ore 20.30 in diretta su Rai Sport) le rosa saranno ospiti (ore 17) della Bartoncini Portinfissi Perugia, che nel primo turno è uscita sconfitta 1-3 da Chieri. Ovvio che per corroborare le buone sensazioni di 6 giorni fa, serva una vittoria da tre punti. Anticipo 10º turno: BresciaConegliano 0-3 (17-25, 15-25, 14-25). ••• SERIE B1 • Stasera inizia il campionato. Ecco il programma delle tre squadre cremonesi: Acqui Terme-Esperia Cremona (girone A), ConeglianoOffanengo, Ostiano-S. Giustina Colle (girone B).

RISULT A TI

1ª

GIORN A T A

Bergamo-Filottrano 3-0, Brescia-Caserta 3-1, Casalmaggiore-Scandicci 2-3, Chieri-Perugia 3-1, Conegliano-Monza 3-0, Cuneo-Novara 1-3, Firenze-Busto Arsizio 3-2.

c la s s i f i ca Conegliano* Bergamo Chieri Brescia* Novara Firenze Scandicci

2ª

6 3 3 3 3 2 2

Casalmaggiore 1 Busto Arsizio 1 Cuneo 0 Caserta 0 Perugia 0 Filottrano 0 Monza 0

GIORN AT A ( 20 - 1 0 h 1 7 )

Busto Arsizio-Chieri, Caserta-Firenze, Filottrano-Conegliano, Monza-Bergamo, NovaraBrescia, Perugia-Casalmaggiore, ScandicciCuneo (19-10 h 20.30).

podismo • Domani mattina si corre la 18ª edizione e i favoriti alla vittoria provano a scendere sotto l’ora

Mezza Maratona, il Kenia punta al record E’ tutto pronto per la Mezza Maratona Città di Cremona, giunta alla 18ª edizione e in programma domani alle 9.30 (partenza in corsi Vittorio Emanuele II e arrivo in piazza del Comune). Dal punto di vista agonistico, è ben nutrito l’elenco dei pretendenti a successo, con tanto di nuovo primato della corsa. A guidare la compagine africana degli atleti al via per iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione e abbattere quel 1h01’33” corso nel 2015 da Solomon Kirwa Yego, è James Murithi Mburugu. Keniano, classe 1989, è volato in Italia di-

rettamente dal Kenya per prendere parte alla prova cremonese, della quale è una vecchia conoscenza (sua la vittoria nel 2017 in 1h02’51”). Atleta maturo e in buona condizione, vanta un personale sulla distanza di 1h01’37”, crono con cui lo scorso maggio ha conquistato la Moonlight Half Marathon di Jesolo. Sarà al suo fianco Henry Kimani Mukuria, nato a Naivasha il nel 1990 e residente a Kiambogo, che ha un primato di 1h02’39” corso alla Placentia Half Marathon nel 2017, anno in cui si è classificato al 5º posto a Cremona in 1h06’50”. Poi c’è

Il vincitore dell’edizione 2018 (foto Daniele Gazzaniga)

Roncer Kipkorir Konga (classe 1994), che lo scorso anno ha chiuso la prova al terzo posto in 1h04’20”. La rappresentativa keniana schiera a Cremona anche James Kibet, classe 1998,

specialista dei 5000 metri, distanza sulla quale vanta un personale di 13’11” (Berlino 2017) e che annovera nel proprio palmares la vittoria del Cross del Campaccio nel 2018. Occhio anche

a Hosea Kimeli Kisorio, la cui miglior prestazione sulla distanza risale al maggio del 2015, quando in occasione della Half Lucca Marathon ha fermato il cronometro a 1h01’59”. Tra i top runner maschili al via, è senza ombra di dubbio quello con il maggior numero di presenze in città, ben sei. Kenya favorito anche in campo femminile. Cercherà senza dubbio di replicare il primo posto ottenuto nel 2017 con uno strepitoso 1h09’50”, Winfridah Moraa Moseti, che quest’anno ha fatto registrare il proprio miglior crono sui 2 1 km a settem-

bre a Udine (1h09’07”), per correre poi qualche settimana più tardi in 1h10’52” alla Telesia Half Marathon a Telese Terme. A sfidarla ci saranno Lenah Jerotich e la giovanissima Esther Wangui Waweru, che vanta un tempo di 1h12’29”, corso quest’anno alla Torino Half Marathon. Tra le azzurre al via, l’inossidabile Claudia Gelsomino che torna a Cremona per il terzo anno consecutivo e le gemelle siciliane del fondo, Barbara e Francesca Vassallo: la prima ha fatto registrare la miglior prestazione italiana Juniores nel 2014 proprio a Cremona (1h22’55).

BOCCE • Stasera finale al bocciodromo di Soresina. Furia Mattia Visconti a Crema nel Trofeo d’Autunno

L’inossidabile Pedrignani stupisce con Zagheno massimo malfatto

Giocatore che ha vinto tanto ma non è ancora sazio, rapporto con le bocce che sembra amare come la sua vita e che lo spinge a 77 anni a raccogliere nuove sfide, diverse dalle altre ma egualmente intriganti: stiamo parlando di Alberto Pedrignani che non poteva festeggiare in modo migliore il suo compleanno. In coppia con Andrea Zagheno l'inossidabile “Pedro” regala un'altra pregevole prestazione sulle corsie piacentine e si aggiudica il Gp Nessie Pub. I portacolori della bocciofila “Arcos Bocce” eliminavano nei quarti i giovani Ravasi-Bagnacani (12-9), in semifinale i parmensi Contini-Ghiretti (che

avevano eliminato la Visconti family) ed in finale avevano la meglio su Roberto Manghi e Gianpaolo Signorini 12-6. Trofeo dell’Amicizia • Stasera l'epilogo della gara. Tredici batterie e non sono mancate le sorprese. Nella categoria A successi per Guglieri-Testa Sonzogni-Caccialanza, di Guerrini-Travellini e Visconti-Visconti che si affronteranno subito nello spareggio. Nella categoria B note positive per Biscottelli-Bodini, Cironi-Ghidoni e per i neo bissolatini Visconti-Previdi. Infine nella categoria C note positive per Ardoli-Zigliani, Lucini-Spotti, Miini-Stringhini e Rota-Dova. Tutta la fase finale, direttore di gara Vanni Capelli, si svolgerà sulle corsie del

bocciodromo di Soresina con inizio alle 18. Trofeo d’Autunno • Matteo Visconti non ha deluso le aspettative di quanti (oltre 150 spettatori) sono accorsi attorno alle corsie del bocciodromo di Crema. Tanta determinazione del vaianese che sbanca con pieno merito nella gara di apertura dell'annata come sempre ben organizzata dalla bocciofila Nuova Bar Bocciodromo. Dopo aver eliminato Ermanno Carniti (12-7), Visconti superava nei quarti Adelio Aglani (12-9), in semifinale Giovanni Travellini (12-9) ed in finale aveva la meglio sul blasonato orobico Tiziano Leoni per 12-7. Quarto posto per Claudio Lupi Timini. Ha diretto la gara Massimo Testa.

Zagheno e Pedrignani premiati a Piacenza Gp Bocciodromo • Lunedì 21 prende il via la gara organizzata dalla Coop Castelvetro. Quattordici batterie (105 coppie) finale in programma sabato 26, con inizio alle ore 15, sulle corsie del bocciodromo comunale.


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Sport

Sabato 19 Ottobre 2019

a m i la n o

C h alla n ge “ F ium e O glio e le t e rr e d i c onf in e ” Victor Byhanov riassapora il gusto della vittoria nella terza prova della Challange “Fiume Oglio e le terre di confine”. Le stelle stanno a guardare, si studiano, hanno paura a fare la prima mossa, il russo coglie l’attimo e la con padronanza con la quale vinse il 69° Gran Premio di Calvatone, risolve il problema con una im-

due atleti dell’Arvedi Cycling sul podio a marcaria

Giovedi’ la presentazione del giro

Monti) km 100 in 2h07’15”, media 47,151, 2) Stefano Moro (Arvedi Cycling), 3) Carlo Alberto Giordani (Arvedi Cycling), 4) Edoardo Sali (Gallina Colosio Eurofeed), 5) Leonardo Marchiori (Zalf Euromobil Desirèe Fior).

La presentazione del Giro d’Italia 2020 si terrà a Milano giovedì 24 ottobre presso presso gli studi Rai di via Mecenate e precisamente nello studio della trasmissione “Che tempo che fa”. Sicuramente la corsa rosa scatterà sabato 9 maggio da Budapest con una crono individuale di 9,5 km e rimarrà poi in Ungheria per due successive tappe riservate ai velocisti: 193 km da Budapest a Gyor e 197 km da Szèkesfehèrvar a Nagykanizsa. A quel punto il Giro dovrebbe ripartire per la Sicilia.

provvisa accelerazione, concede il bis nel 3° Trofeo Comune di Marcaria, nel Mantovano. Bykanov ha preceduto Stefano Moro e Carlo Alberto Giordani della Arvedi Cycling (nella foto). Ordine d’arrivo: 1) Victor Bykanov (Team Cinelli

CICLISMO • Il quartetto azzurro ha conquistato la medaglia di bronzo agli Europei su pista in Olanda

Marta Cavalli, bronzo e record italiano fortunato chiodo

Azzurri protagonisti agli Europei su pista ad Apeldoorn in Olanda, tappa fondamentale sulla strada che porta alla conquista dei pass per Tokyo. Naturalmente partiamo dalla prova del quartetto femminile della velocità formato da Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Letizia Paternoster e Vittoria Guazzini, che con ottimo 3º tempo (4’18”571) ha raggiunto la semifinale, poi persa con la Germania ed ha quindi conquistato la medaglia di bronzo, dominando la Francia in 4’17”610, nuovo primato italiano. Argento per il quartetto maschile (Filippo Ganna, Michele Scartezzini, Davide Plebani e Francesco Lamon), battuto in finale dalla Danimarca. Nel settore della velocità, invece, Elena Bissolati e Miriam Vece si sono misurate nel team sprint e dopo aver fatto registrare l’ottavo tempo di qualifica (34”413), hanno sfidato al primo round la fortissima Germania e pur perdendo, si sono migliorate (correndo in 33”841), facendo esperienza per il futuro. Il titolo è andato alla Russia. Azzurri subito d’oro grazie al solito Elia Viviani nell’eliminazione. Giro d’Italia di ciclocross • Un tifo indiavolato e un pubblico inedito. Ecco cos’ è stata la seconda tappa del Giro d’Italia di ciclocross a Corridonia (Mc). Apoteosi nelle

Le azzurre con il bronzo al collo. Marta Cavalli è la prima da destra

Marche, nel verde del CorridoMnia Shopping del Bike Italia Tour: Eleonora Ciabocco, ragazza marchigiana (nativa di Corridonia) del Team Di Federico Pink, con una strepitosa vittoria casalinga porta a casa la maglia rosa tra le Allieve. All’ultimo giro è riuscita a fare la differenza, guadagnando una ventina di secondi che gli hanno permesso di arrivare felice al traguardo. La Ciabocco è riuscita ad avere la meglio sulla campionessa italiana della specialità Esordienti, 2° anno Federica Venturelli (Cicli Fiorin), maglia rosa uscente e Romina Costantini (Dp &6 Giant SMmp). «Ora che ho la maglia,

cercherò di difenderla nelle prossime gare. E un’emozione unica, indescrivibile», ha commentato la stessa Ciabocco”. Giovanissimi • Festosa manifestazione a Crema, dove erano protagonisti i mini ciclisti nel 5° Trofeo Città di Crema Off Road Mtb, con un centinaio di concorrenti schierati al meeting regionale, patrocinato dalla Unione Ciclistica Cremasca, con la regia di Barbara Mussa, responsabile del settore tecnico provinciale. Nella prova di mountain bike, i baby ciclisti hanno dato saggio della propria bravura, sul tracciato dei Giardini di Porta Serio. Hanno riscosso un

grande successo i biker del Team Serio di Pianengo, conquistando l’intera posta in palio (rinunciando sportivamente al trofeo a squadre a favore della società organizzatrice, seconda arrivata). Ordini d’arrivo • G1: 1) Loris Finazzi (Team Bike Rocks), 2) Riccardo Carrera (UC Cremasca), 3) Lorenzo Redolfi (Ghisalbese), 4) Dennis Rinaudo (Imbalplast). Donne: 1) Serena Dominoni (UC Cremasca). G2: 1) Mirko Signorelli (Biker Pesotino), 2) Paolo Grimaldelli (Team Serio), 3) Mathias Rebessi (CC Cremonese-Gruppo Arvedi), 4) Mathias Daghini(UC Cremasca), 5) Riccardo Cannariato (CC Cremonese-Arvedi). Donne: 1) Elisa Ferrari (UC Cremasca ). G3: 1) Nicola Damiani (Ghisalbese), 2) Niccolò Carrera (Cremasca), 3) Andrea Carelli (Imbalplast). Donne: 1) Martina Costenaro (Team Serio). G4: 1) Mattia Cavalleri (Ghisalbese), 2) Jacopo Costi (UC Cremasca), 3) Giorgio Rampinelli (Spirano). Donne: 1) Emma Grimaldelli (Team Serio). G5: 1) Nicola Bonati (Byhers Petosino), 2) Francesco Bossi (Spirano), 3) Gabriele Dedè (Sport Senna). Donne: 1) Giada Arioli (Pessano). G6: 1) Marco Maria Moro (UC Cremasca), 2) Davide Previati (Pessano), 3) Davide Menotti (Spirano), 4) Riccardo Galli (Team Serio), 5) Enea Nicolò Tofanetti (CC Cremonese). Donne: 1) Anita Uggè (Team Serio).

giro di lombardia

Nibali senza guizzi Vittoria a mollema Foglie morte e un tulipano. L’atmosfera è bucolica e placida in riva al lago, anche se al Giro di Lombardia se le sono date di santa ragione, pedalando a ritmo folle al oltre 41 km/h per cinque ore e 52 minuti. Oltre che il più forte, stavolta la corsa ha premiato il più scaltro. Mentre i campioni stavano a guardarsi, Bauke Mollema, onestissimo corridore 32enne della Trek Segafredo, ha fatto 13 nel vero senso della parola e solo soletto è andato a conquistare la sua prima classica monumento, regalando al suo Paese una vittoria che mancava da quarant’anni (l’ultimo Kuiper nell’81). Nessun guizzo, invece, per Vincenzo Nibali, arrivato al traguardo con addirittura 6 minuti di ritardo. Campioni italiani crono L’azzurra friulana Elena Cecchini del GS Fiamme Azzurre-Canyon Sram, compagna di Elia Viviani, si è riconfermata campionessa italiana a cronometro Elite, a Castelgomberto (Vicenza). Tra gli Juniores, ha vinto il campione europeo e italiano Andrea Piccolo (Lvf).

motori Di questo passo ci stiamo avviando a sostituire i piloti con qualche meccanismo teleguidato. Una Ferrari che ottiene nel giro secco di qualifica due piloti in prima fila e poi butta via la gara con la sciagurata partenza di Vettel, che comunque pare rinato a nuova vita pungolato a dovere dal giovane ghepardo Leclerc, che sbaglia a sua volta col risultato che il

VETTEL E il BOX MERCEDES DECIDONO TUTTO gelido e gran partente Bottas li infila entrambi. Tutto ciò potrebbe anche rientrare nella normalità dell’incognita dello start, anche perché essendo la linea della griglia del circuito nipponico in discesa è più difficile tenere la macchina ferma e scattare fulminei quando le cinque luci si spengono.

Ma il capolavoro di scombinatezza lo mette in atto la Mercedes che dichiara di non avere un pilota numero uno e quindi costringe Hamilton a fermarsi due volte per cambi are le gomme quando il medesimo era in testa e quasi sicuramente, anche con gomme allo stremo, sarebbe arrivato in fondo e

avrebbe vinto la gara. Tutto ciò viene confermato dallo stesso Hamilton che chiede via radio cosa deve fare per vincere la corsa e perché al primo cambio non gli hanno montato le gomme bianche e cioè quelle più dure che lo avrebbero portato in fondo senza problemi. Insomma, la Mercedes

manovra i piloti come vuole per dimostrare che la macchina è così forte che può vincere anche con un bravo, ma mediocre secondo come Bottas. Forse un campanello d’allarme per Hamilton, vero fuoriclasse, per fargli capire di non giocare troppo al rialzo con l’ingaggio del prossimo anno, anche se sta vincendo il sesto titolo mondiale. Pietro De Franchi

Domenicali e la Ferrari

Il Club Amatori Veicoli d’Epoca di Cremona (Cavec), ha ospitato Stefano Domenicali e Il momento più significativo è stato quando ha parlato del suo periodo in Ferrari.


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